Analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica
Environment and landscape analysis and comunication
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
Prof. BONARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13769 -
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 - 02503 12841 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Si intendono fornire conoscenze e competenze specifiche in materia di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica, con particolare riferimento ai principali metodi e strumenti di indagine così come presentati in letteratura e nelle applicazioni sul campo. Ci si propone di visionare le diverse forme della comunicazione, per incentrare l'attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell'ambiente e del paesaggio, in un'ottica di compatibilità economico-sostenibile.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Per gli studenti frequentanti l’esame prevede la stesura, presentazione e discussione di elaborati relativi a indagini e ricerche compiute dai discenti durante il corso, a dimostrazione delle competenze anche operative da essi acquisite.
Per gli studenti non frequentanti l’esame prevede una prova orale sui testi indicati in Bibliografia.
La prova d’esame intende verificare l’acquisizione di competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Metodi e strumenti di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica

Unità didattica A (Prof. F. Lucchesi)
La prima unità didattica intende esaminare i metodi e gli strumenti di analisi e comunicazione in ambito ambientale e paesaggistico, affrontando i temi dei processi comunicativi, dei legami tra informazione e comunicazione, tra immagine e reputazione. Si vedranno poi le diverse forme della comunicazione, per incentrare successivamente l’attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell’ambiente e del paesaggio, in un’ottica di compatibilità economico-sostenibile.

Unità didattica B (Prof. A.G. Dal Borgo)
La seconda unità didattica intende affrontare i metodi e gli strumenti di analisi del paesaggio in primo luogo attraverso la presentazione di un quadro epistemologico, con l’obiettivo di mettere in luce la complessità del concetto di paesaggio e il suo carattere interdisciplinare. Verrà poi offerto il quadro normativo, che regola le azioni sul paesaggio, sia a scala europea che nazionale. Si procederà quindi a illustrare le metodologie e gli strumenti di analisi e interpretazione del paesaggio (quadro analitico-interpretativo) e, infine, si delineerà un quadro valutativo affrontando, alla luce dei concetti di sostenibilità, durevolezza e qualità, la questione degli indicatori per il paesaggio.

Unità didattica C (Prof. L. Bonardi)
L’unità propone un approccio di studio al paesaggio che, tenendo conto dei suoi portati morfologici e storico-culturali, ma pure della sua ineludibile matrice estetico-percettiva, mira a metterne in luce i significati valoriali, sia in termini economici che di qualità della vita. La riflessione verterà principalmente sui processi di costruzione e di evoluzione dei paesaggi agrari e sulle ricadute qualitative che ne derivano, con particolare riferimento ai paesaggi vitivinicoli e ai paesaggi terrazzati.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Saranno date indicazioni durante le lezioni
UNITÀ DIDATTICA B
Saranno date indicazioni durante le lezioni
UNITÀ DIDATTICA C
Saranno date indicazioni durante le lezioni

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
- Mancinelli A., La comunicazione sostenibile, Milano, Angeli, 2008.

UNITÀ DIDATTICA B: un testo a scelta tra
- Dal Borgo A., Maletta R. (a cura di), Paesaggi e luoghi buoni. La comunità e le utopie tra sostenibilità e decrescita, Mimesis. Kosmos, Milano-Udine, 2015
- Dal Borgo A.G., Gavinelli D. (a cura di), Il paesaggio nelle Scienze Umane: approcci, prospettive e casi di studio, Milano, Mimesis, 2012.

UNITÀ DIDATTICA C
- Tempesta T., Thiene M. (a cura di), Percezione e valore del paesaggio, Milano, Angeli, 2006 (capp. 1,2,4,7).

OBIETTIVI
Si intendono fornire conoscenze e competenze specifiche in materia di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica, con particolare riferimento ai principali metodi e strumenti di indagine così come presentati in letteratura e nelle applicazioni sul campo. Ci si propone di visionare le diverse forme della comunicazione, per incentrare l’attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell’ambiente e del paesaggio, in un’ottica di compatibilità economico-sostenibile.

05/08/2016
 
Analisi e interpretazione delle fonti medievali
Historical methodology: interpreting medieval sources
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GRILLO PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12658 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.grillo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti dovranno aver acquisito le conoscenze fondamentali della storiografia sul medioevo, delle tipologie di fonti e delle metodologie critiche di analisi delle fonti. Si richiede inoltre di dimostrare autonomia nella lettura e nell'approccio critico alle fonti oggetto di studio.
 
Analisi filosofica
Philosophical Analysis
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. TORRENGO GIULIANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Giuliano.Torrengo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Analisi Filosofica per la laurea magistrale si propone di fornire agli studenti competenze riguardanti gli strumenti concettuali e formali in uso nelle indagini filosofiche di area analitica. A tale scopo, il corso si focalizza su tematiche presenti nei dibattiti contemporanei, i loro aspetti metodologici, e la loro connessione con la tradizione analitica. I temi trattati possono provenire da aree tematiche diverse, come ad esempio la metafisica, la filosofia del linguaggio e della mente, o l'etica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la preparazione dello studente. Si consiglia vivamente la presenza alle lezioni.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Questioni di tempo / it’s all about time (The course will be held in English)

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA DEL TEMPO / INTRODUCING PHILOSOPHY OF TIME
Bibliografia:
Harrington J. (2015), Time. A Philosophical Introduction.
Le Poidevin R. (2003) Travels in Four Dimensions: The Enigmas of Space and Time. Oxford, OUP [parts]
(Further bibliographical references will be given at the end of the first semester)

I paradossi del cambiamento; l’ontologia del passato, presente e futuro; il passaggio del tempo e gli aspetti temporali della nostra esperienza; la topologia del tempo.
The paradoxes of change; the ontology of the past, the present and the future; the passage of time and the temporal aspects of experience; the topology of time.

Although they will not part of the final examination, short stories of classical science fiction will be suggested as complementary readings (R.H. Heinlein, A. Clark, I. Asimov, J.C. Ballard, P. Dick)

Si consiglia caldamente la frequenza alle lezioni / Attending the lectures is strongly preferred.
(The course will be held in English)

UNITÀ DIDATTICA B
FILOSOFIA DEL TEMPO. LIVELLO AVANZATO / PHILOSOPHY OF TIME. ADVANCED LEVEL
Bibliografia:
Callender C. (2011) The Oxford Handbook of Philosophy of Time [parts]
Le Poidevin R. (2003) Trravels in Four Dimensions: The Enigmas of Space and Time. Oxford, OUP

(Further bibliographical references will be given at the end of the first semester)

Si consiglia caldamente la frequenza alle lezioni / Attending the lectures is strongly preferred.
(The course will be held in English)

UNITÀ DIDATTICA C
LO SPAZIOTEMPO E I VIAGGI NEL TEMPO / SPACETIME AND TIME TRAVEL
Bibliografia:
J. Lockwood (2005), The Labyrinth of Time, OUP [Parts]
G. Torrengo (2011), I Viaggi nel Tempo. Una guida Filosofica, Laterza
(Further bibliographical references will be given at the end of the first semester)

Although they will not part of the final examination, short stories of classical science fiction will be suggested (R.H. Heinlein, A.C. Clarke, I. Asimov, J.C. Ballard, P. Dick)
Si consiglia caldamente la frequenza alle lezioni / Attending the lectures is strongly preferred.
(The course will be held in English)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Si consiglia caldamente la frequenza alle lezioni / Attending the lectures is strongly preferred
Bibliografia: Nessuna differenza con frequentanti

UNITÀ DIDATTICA B
Si consiglia caldamente la frequenza alle lezioni / Attending the lectures is strongly preferred
Bibliografia: Nessuna differenza con frequentanti

UNITÀ DIDATTICA C
Si consiglia caldamente la frequenza alle lezioni / Attending the lectures is strongly preferred
Bibliografia: Nessuna differenza con frequentanti

OBIETTIVI
Il corso di Analisi Filosofica per la laurea magistrale si propone di fornire agli studenti competenze riguardanti gli strumenti concettuali e formali in uso nelle indagini filosofiche di area analitica. A tale scopo, il corso si focalizza su tematiche presenti nei dibattiti contemporanei, i loro aspetti metodologici, e la loro connessione con la tradizione analitica. I temi trattati possono provenire da aree tematiche diverse, come ad esempio la metafisica, la filosofia del linguaggio e della mente, o l’etica.

04/08/2016
 
Analisi matematica
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   MAT/05 (6 cfu)
 
 
Antichità e istituzioni greche
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti e dei testi trattati durante il Corso e della bibliografia relativa, o del programma previsto per gli studenti non frequentanti e delle letture a scelta.


Informazioni sul programma
Argomento del corso: La civiltà greca: ambito privato e istituzioni pubbliche (40/60 ore, 6/9 cfu).

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Virtù e ideali dei cittadini.
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Atene e sparta: due modelli contrapposti.
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Relazioni internazionali nel mondo greco in età classica.

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 cfu), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 cfu), del Corso di laurea triennale in Storia (6/9 cfu) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 cfu). Può essere scelto anche da studenti di altri Corsi di laurea nell’ambito dei cfu liberi.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A si focalizza l’attenzione sui principali valori ideologici ed educativi della società greca dall’età arcaica all’epoca ellenistico-romana, così come si riflettono nelle fonti documentarie, iconografiche e letterarie. L’Unità didattica B tratta delle istituzioni più rappresentative della democrazia ateniese e del regime oligarchico spartano dell’età classica attraverso l’analisi ed il commento di alcune iscrizioni e l’utilizzazione di altre fonti letterarie e documentarie. L’Unità didattica C verte sulle testimonianze di relazioni internazionali nel mondo greco tra il V e il IV secolo a. C.
I testi non presenti nella Bibliografia richiesta saranno forniti durante il Corso e riservati agli studenti frequentanti.

Risultati di apprendimento
Triennio
Conoscenze: conoscenza degli argomenti essenziali e delle problematiche della storia delle istituzioni greche riguardanti sia la vita privata sia quella pubblica, dalle origini all’epoca ellenistico-romana, e della loro esatta contestualizzazione, anche in relazione con le altre discipline affini e antichistiche. In particolare si richiede una conoscenza basilare dei principali eventi della storia greca che interessano gli argomenti trattati nelle fonti e nei testi di riferimento; è richiesta anche la conoscenza della geografia storica del mondo greco.
Capacità: capacità di comprendere i testi documentari e letterari nelle loro caratteristiche specifiche e di contestualizzarli nel loro ambito storico-istituzionale e cronologico. Padronanza della metodologia dell’uso delle diverse fonti (letterarie, epigrafiche, numismatiche, papirologiche, archeologiche) e della loro valutazione critica anche a livello individuale. Precisione nell’esposizione orale e uso appropriato della terminologia specifica della materia. Conoscenza di base degli strumenti bibliografici più appropriati da utilizzare.
Biennio
Conoscenze: arricchimento delle conoscenze indicate per il triennio.
Capacità: capacità di una matura e più personale rielaborazione critica nell’utilizzazione delle varie tipologie di fonti e di una loro più consapevole contestualizzazione. Un’approfondita valutazione delle tematiche affrontate, alla luce dei più attuali orientamenti della critica, anche in relazione con un orizzonte più ampio di conoscenze riferibili alle altre discipline del curriculum. Un uso più consono e peculiare del lessico della disciplina. La capacità di organizzare una bibliografia sulla base dei repertori specifici, delle metodologie e degli strumenti più avanzati e di programmare e sviluppare autonomamente un tema di ricerca di interesse e di attualità negli orientamenti della critica moderna.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Manuale: G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi, in una delle varie edizioni esistenti in traduzione italiana: passi scelti, commentati durante il Corso.
Programma per studenti non frequentanti
Manuale: G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi, in una delle varie edizioni esistenti in traduzione italiana
(lettura integrale).

Unità didattica B
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne.
E. Baltrusch, Sparta, Il Mulino.
Programma per studenti non frequentanti
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne.
E. Baltrusch, Sparta, Il Mulino
Una lettura a scelta fra i seguenti testi:
C. Bearzot, La giustizia nella Grecia antica, Carocci.
C. Bearzot, La polis greca, Il Mulino.
F. Ferrandini Troisi, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
G. Seveso, L’educazione delle bambine nella Grecia antica, Franco Angeli.

Unità didattica C
I testi commentati e le letture consigliate durante il Corso.
Programma per studenti non frequentanti
Una lettura a scelta fra:
C. Bearzot, Il federalismo greco, Il Mulino.
C. Bearzot, I greci e gli altri. Convivenza e integrazione, Salerno.

La frequenza, in mancanza di motivazioni valide, è vivamente consigliata.
La conoscenza della lingua greca antica è richiesta solo agli studenti di lettere dell’indirizzo classico.

02/08/2016
 
Antropologia
Anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATTANEO CRISTINA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE PER LA SALUTE
Indirizzo:02503 15679 - v. Mangiagalli, 37
Mail:cristina.cattaneo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   BIO/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivi del corso sono di aumentare le conoscenze e le competenze degli studenti del Corso di Laurea, in campo osteologico, antropologico e paleopatologico
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma per gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 cfu
Scritta: L’esame consiste di una prova scritta (sostitutiva dell’orale) sugli argomenti a programma per i SOLI studenti che ancora devono sostenere l’esame da 3 cfu perché appartenenti al VECCHIO ORDINAMENTO

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Antropologia

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
I Unità didattica
Introduzione - evoluzione e sviluppo dell’antropologia fisica: cenni di antropologia culturale
Osteologia umana macroscopica e microscopica: apparato scheletrico e dentario;
Biomolecole informative a livello antropologico: DNA e polimorfismi,
proteine, elementi in tracce;
Diagenesi biomolecolare e tecniche biomolecolari applicate
all’antropologia;
Analisi metriche e non-metriche dello scheletro;
Nozioni di tafonomia scheletrica.

UNITÀ DIDATTICA B
II Unità didattica
Determinazione di specie;
Determinazione dell’epoca di morte;
Diagnosi di sesso;
Stima dell’età;
Determinazione di razza, statura, costituzione e fisionomia; ricostruzione
craniofacciale;
Patologia scheletrica: segni occupazionali, traumi, infezioni, malattie
metaboliche, deficit nutrizionali, malattie neoplastiche
Studio di inumazioni, cremazioni e mummie;
Cenni di paleontologia umana;
Cenni di antropologia forense: identificazione di resti scheletrici, diagnosi
di causa di morte, di segni di lesività e di epoca della morte.
Nozioni di recupero e restauro dei resti scheletrici;
Paleodemografia e palaeoepidemiologia;
Identificazione di personaggi storici
Antropologia e musei

BIBLIOGRAFIA
Cattaneo C Appunti di Antropologia, Dispense, CLUED
Cattaneo C , Grandi A, Antropologia ed Odontologia Forense, Guida allo studio dei resti
umani, testo atlante, Monduzzi Editore, Bologna, 2004
Atlante di anatomia umana (ad esempio, Platzer, Anatomia umana. Atlante tascabile, Casa Editrice Ambrosiana, 2009; Bernahard N Tillmann, Atlante di anatomia umana, Zanichelli, Bologna, 2008)
Roberts C, Manchester K, The archaeology of diseases, Cornell University Press
Canci A, Minozzi S, Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio, Carocci Editore, 2005

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI
Concordare con il docente

01/08/2016
 
Antropologia culturale
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso fornisce un'introduzione all'antropologia culturale attraverso l'analisi dei principali metodi di indagine e delle tematiche più rilevanti. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica. L’esame di antropologia culturale può essere sostenuto con il programma sopraindicato a partire da maggio 2017.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Complessità culturale e riconoscimento

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A:
TITOLO: LA STORIA E GLI AMBITI DI RICERCA DELL’ANTROPOLOGIA CULTURALE
La prima unità didattica è dedicata a un’introduzione della disciplina. Attraverso la trattazione delle principali scuole e delle linee di pensiero dell’antropologia culturale sarà possibile fare emergere le metodologie, le problematiche e il contributo dei singoli autori che si sono impegnati nello studio delle somiglianze e delle differenze culturali fra i diversi gruppi umani.

Fabietti U., Storia dell’antropologia, Bologna, Zanichelli, 2011.

UNITÀ DIDATTICA B:
TITOLO: ALTERITÀ E COMPLESSITÀ CULTURALE
Partendo dall’idea che l’eccellenza e la complessità culturale si possano rintracciare anche nei più sperduti luoghi del pianeta, verranno indagate sia le pratiche e le visioni del mondo dei gruppi pigmei dell’Africa centrale sia le metodologie etnografiche necessarie a registrare tali saperi. Il caso analizzato permetterà di riflettere sulla necessità di un maggiore riconoscimento dell’apporto di specifiche culture e specifiche discipline alla definizione del repertorio della cultura umana.

Allovio S., Pigmei, europei e altri selvaggi, Roma-Bari, Laterza, 2010.

UNITÀ DIDATTICA C:
TITOLO: DIVERSITÀ, MODI DI CONOSCENZA E POLITICHE DELL’APPARTENENZA
Nella terza unità didattica sarà possibile approfondire alcuni temi che emergeranno nella seconda unità didattica in relazione al rapporto fra diversità culturale, modi di conoscenza e politiche dell’appartenenza. Questo rapporto sarà indagato affrontando temi che si trovano all’intersezione fra antropologia e altre discipline quali la filosofia, la storia, la geografia, la genetica e il diritto.

A scelta uno dei seguenti volumi:
Hitchcock R., Mangiameli G., Sapignoli M. (a cura di), Indigeni d’Africa (titolo provvisorio), Milano, Unicopli, 2017.
Scarpelli F., In un unico mondo. Una lettura antropologica di John Searle, Torino, Rosenberg & Sellier, 2016.
Puccini S., Andare lontano. Viaggi ed etnografia nel secondo Ottocento, Roma, Carocci, 2007.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: fa fede il programma per frequentanti
UNITÀ DIDATTICA B: fa fede il programma per frequentanti con l’aggiunta dello studio dell’ultimo volume pubblicato nella collana Molímo, Mimesis Edizioni, Milano-Udine, ovvero: Malatesta C., Giovannini O. (a cura di), Identità di luogo, pluralità di pratiche. Di tale volume gli studenti dovranno studiare l’introduzione e cinque saggi a scelta.
UNITÀ DIDATTICA C: fa fede il programma per frequentanti

OBIETTIVI. Il corso fornisce un’introduzione all’antropologia culturale attraverso l’analisi dei principali metodi di indagine e delle tematiche più rilevanti. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali.

04/08/2016
 
Antropologia culturale - (Beni culturali e LM Musicologia)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12845 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
 
Antropologia del patrimonio culturale
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12845 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Si intendono fornire conoscenze e competenze specifiche in materia di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica, con particolare riferimento ai principali metodi e strumenti di indagine così come presentati in letteratura e nelle applicazioni sul campo. Ci si propone di visionare le diverse forme della comunicazione, per incentrare l'attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell'ambiente e del paesaggio, in un'ottica di compatibilità economico-sostenibile.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei temi trattati nelle 3 unità.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Patrimonio culturale, dall’unesco alle politiche della memoria

Unità didattica A: Antropologia del patrimonio culturale
Unità didattica B: Il Carnevale
Unità didattica C: Strade e percorsi: patrimoni di memorie nella migrazione
Per maggiori informazioni: http://lciabarriapc.ariel.ctu.unimi.it

Il corso introduce dapprima l’antropologia del patrimonio culturale, presentando i temi della costruzione dei beni culturali materiali e immateriali, dei processi di patrimonializzazione, della tutela Unesco sui beni culturali, delle politiche della memoria. Nella seconda parte si analizzerà un esempio di pratica patrimoniale che oscilla tra riconoscimenti ufficiali e procedure spontanee: il Carnevale. Infine, nella terza parte, svolta in forma seminariale sulla base di testi, video e raccolte fotografiche presentati a lezione, si studieranno le forme di memoria e di oblio in movimento, lungo strade, cammini, percorsi, riferendosi ai casi dell’emigrazione italiana e delle migrazioni contemporanee verso l’Europa.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
10 articoli a scelta tratti da:
1)Parolechiave n. 49, numero monografico sul Patrimonio culturale, Roma, Carocci Editore, 2013.
e/o
2) La Ricerca folklorica n. 64, numero monografico su Beni immateriali. La convenzione Unesco e il folklore, Brescia, Grafo Edizioni, 2013.
(entrambi i numeri di rivista sono scaricabili dalle risorse elettroniche dell’ateneo o dal sito della casa editrice).
3) In aggiunta si prendano in considerazione i capitoli 2, 7 e 10 di Dei F. “Antropologia Culturale”, Bologna, Il Mulino.
UNITÀ DIDATTICA B
G. Kezich, CARNEVALE RE D’EUROPA
VIAGGIO ANTROPOLOGICO NELLE MASCHERATE D’INVERNO, Priuli & Verlucca editori, 2015. (in particolare pp. 1-45 e 420-524 + 1 caso per ogni stagione).
UNITÀ DIDATTICA C
R. Perna e I. Schiaffini (a cura di), ETICA E FOTOGRAFIA. POTERE, IDEOLOGIA, VIOLENZA DELL’IMMAGINE FOTOGRAFICA, Derive e Approdi, 2015.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
10 articoli a scelta tratti da:
1)Parolechiave n. 49, numero monografico sul Patrimonio culturale, Roma, Carocci Editore, 2013.
e/o
2) La Ricerca folklorica n. 64, numero monografico su Beni immateriali. La convenzione Unesco e il folklore, Brescia, Grafo Edizioni, 2013.
(entrambi i numeri di rivista sono scaricabili dalle risorse elettroniche dell’ateneo o dal sito della casa editrice).
3) In aggiunta si prendano in considerazione i capitoli 2, 7 e 10 di Dei F. “Antropologia Culturale”, Bologna, Il Mulino.
UNITÀ DIDATTICA B
G. Kezich, CARNEVALE RE D’EUROPA
VIAGGIO ANTROPOLOGICO NELLE MASCHERATE D’INVERNO, Priuli & Verlucca editori, 2015. (in particolare pp. 1-45 e 420-524 + 1 caso per ogni stagione.
UNITÀ DIDATTICA C
R. Perna e I. Schiaffini (a cura di), ETICA E FOTOGRAFIA. POTERE, IDEOLOGIA, VIOLENZA DELL’IMMAGINE FOTOGRAFICA, Derive e Approdi, 2015.

13/09/2016
 
Antropologia della musica
Musical anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/08 (6 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell'Antropologia della Musica; conoscenza dettagliata dei materiali presentati a lezione. E' consigliata la frequenza.
Ai non frequentanti verrà richiesto lo studio di materiali integrativi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti trattati a lezione, volto ad accertare le conoscenze acquisite. Di fondamentale importanza l’ascolto e la visione dei materiali audiovisivi discussi a lezione e, in alternativa, quelli che verranno appositamente indicati per i non frequentanti.
Parte dei materiali sarà in lingua inglese.
Per i frequentanti, sarà possibile sostituire l’esame con una presentazione orale e la preparazione di una tesina da concordare con il docente.
Metodi Didattici
Argomento del corso. Cathy Berberian e altre voci del secondo Novecento

Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell’Antropologia della Musica.
Analisi dell’attività artistica della cantante Cathy Berberian (1925-1983), in relazione ai contesti culturali nei quali si è trovata ad agire, e in riferimento ad altre voci femminili del secondo Novecento.
E’ consigliata la frequenza.

PROGRAMMA

Il corso avrà carattere seminariale; i materiali verranno indicati all’inizio delle lezioni.

05/08/2016
 
Antropologia filosofica
Philosophical Anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZHOK ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12738 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.zhok@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Libertá di volere e libertá d’agire: il problema del libero arbitrio nella riflessione contemporanea

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Critiche contemporanee alla possibilità del libero arbitrio

UNITÀ DIDATTICA B
Fenomenologia dell’agire e lo spazio logico della libertà
UNITÀ DIDATTICA C
La necessità della libertà e il suo significato

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
UNITÀ DIDATTICA B
UNITÀ DIDATTICA C

04/08/2016
 
Antropologia sociale
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la conoscenza approfondita dei testi indicati nel programma. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea Magistrali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Concetti per una antropologia “continuista”

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A:
TITOLO: SOMIGLIANZE
In questa parte del corso si fornirà una breve introduzione alle discipline etno-antropologiche concentrando l’analisi su concetti quali “cultura”, trasversalità” e “somiglianze di famiglia”. Attraverso il pensiero di Francesco Remotti si volgerà uno sguardo critico alla dicotomia tradizione/modernità.

Remotti F, Noi primitivi. Lo specchio dell’antropologia, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (II edizione, fino a pag. 276).

UNITÀ DIDATTICA B:
TITOLO: CONNESSIONI
Nella seconda unità didattica si analizzerà in modo puntuale il pensiero di Jean-Loup Amselle, i suoi terreni di ricerca, le sue proposte teoriche e l’orizzonte intellettuale in cui si inserisce. In particolare verrà esaminata la sua critica ai discontinuismi e a un’idea reificata di cultura.

A scelta uno dei seguenti testi:
Amselle J.-L., Logiche meticce, Bollati Boringhieri, Torino, 1990.
Amselle J.-L., Connessioni, Bollati Boringhieri, Torino, 2000.

UNITÀ DIDATTICA C:
TITOLO: COLLETTIVI
Nella terza unità didattica si affronterà il dibattito attuale concernente il superamento della dicotomia natura/cultura. Si analizzerà in modo puntuale il pensiero di Philippe Descola e la sua proposta epistemologica incentrata sul ripensamento del rapporto fra umani e non umani.

Descola Ph., Oltre Natura e Cultura, Firenze SEID, 2014 (parte I, fino a pag. 283)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Remotti F, Noi primitivi. Lo specchio dell’antropologia, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (II edizione, tutto il volume).
UNITÀ DIDATTICA B: fa fede il programma per frequentanti
UNITÀ DIDATTICA C: fa fede il programma per frequentanti

OBIETTIVI: approfondire differenti prospettive teoriche emerse nell’antropologia contemporanea e accomunate dall’essere chiaramente contrapposte a una visione del mondo fortemente dicotomica. In particolare, si intende ridiscutere le dicotomie tradizione/modernità e natura/cultura oltre a presentare approcci critici a ciò che viene definita “ragione etnologica”.

MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME
X orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la conoscenza approfondita dei testi indicati nel programma. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea Magistrali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica.

04/08/2016
 
Archeologia della Magna Grecia
Archaeology of Magna Grecia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CASTOLDI MARINA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12327 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marina.castoldi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di presentare la civiltà greca in Italia meridionale e Sicilia attraverso l'evidenza archeologica restituita dalle città e dal territorio, e di fornire un aggiornamento sulle tematiche più attuali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del corso, partendo dal manuale e da una scelta di immagini relative ai temi trattati.
Gli argomenti e le tematiche del corso verranno illustrate attraverso diapositive; si consiglia vivamente la frequenza.
Il corso si avvale di un sito ARIEL appositamente dedicato, sul quale verranno messe a disposizione degli studenti immagini, abstract, pdf relativi al corso.

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Alla scoperta della Magna Grecia

Il corso si propone di presentare la civiltà greca in Italia meridionale e Sicilia attraverso l’evidenza archeologica restituita dalle città e dal territorio, e di fornire un aggiornamento sulle tematiche più attuali.

a) Programma per i frequentanti (9CFU)
Unità Didattica A:
I Greci in Occidente. Un caso studio: i Greci lungo l’arco ionico (VIII-VII sec. a.C.)

Unità Didattica B:
Città e monumenti tra Magna Grecia e Sicilia
L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0)
oppure
G.F. La Torre, Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della colonizzazione greca d’Occidente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011

Unità Didattica C:
I Greci in Campania
E. Greco, Magna Grecia (Guide Archeologiche Laterza), Roma-Bari 2008, pp. 4-68.

Ulteriori indicazioni bibliografiche verrano date durante il corso.

b) Programma per i non frequentanti (9CFU)

L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0)
oppure
G.F. La Torre, Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della colonizzazione greca d’Occidente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011
Metaponto. Archeologia di una colonia greca, a cura di A. De Siena, Taranto 2001 (Scorpione Editrice)

01/08/2016
 
Archeologia delle province romane
Archeology in Roman provinces
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone un approfondimento delle conoscenze sull'archeologia romana, con particolare riguardo alle aree esterne alla penisola italiana, per definire gli esiti del contatto tra i Romani e le popolazioni e le culture dell'Europa continentale, dell'Africa settentrionale e del Mediterraneo orientale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale prevede un colloquio sugli argomenti trattati a lezione; il riconoscimento di immagini (messe a disposizione dello studente), relative a siti/complessi monumentali/reperti e il relativo commento, volto ad accertare le capacità ad inquadrare correttamente il contesto storico-archeologico-culturale di riferimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: ’Impero Romano d’Oriente, la Siria, Palmira.

Il corso si propone una presentazione sintetica di alcune tematiche relative all’archeologia romana provinciale. Segue un approfondimento sulla romanità orientale, con particolare riguardo alla provincia di Siria e alla città di Palmira

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A L’Impero Romano
1) G. BEJOR, M. T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane, Mondadori Università, Milano 2011.
UNITÀ DIDATTICA B La Siria: la declinazione orientale della romanità
Argomenti delle lezioni e immagini (disponibili alla conclusione delle lezioni). Inoltre (a scelta)
2) E. Equini Schneider, Provincie romane. Syria et Palaestina in EAA, Secondo Supplemento 1971 - 1994, IV, pp. 636-642 e G. Bejor, Vie colonnate: paesaggi urbani del mondo antico, Roma 1999, pp. 7-21 e 47-70;
3) E. Will, Damas antique, in Syria, 1994, Tome 71, fascicule 1-2, pp. 1-43 (on line / persée)
http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/syria_0039-7946_1994_num_71_1_7368
e J.- Ch. Balty, Apamea in Syria in the Second and Third Centuries A.D., in The Journal of Roman Studies, 1988, Vol. 78, pp. 91-104 (on line / jstor);
4) In Antioch, the lost ancient city, C. Kondoleon (ed.), Princeton 2000:
The City of Antioch: An Introduction (C. Kondoleon), pp. 3-11;
The Houses at Antioch (J.J. Dobbins), pp. 51-61;
Mosaics of Antioch (C. Kondoleon), pp. 63-77.

Ulteriori indicazioni bibliografiche (per specifici approfondimenti, facoltativi) saranno date nel corso delle lezioni.
UNITÀ DIDATTICA C Il mondo religioso di Palmira: dei, templi, riti
Argomenti delle lezioni e immagini (disponibili alla conclusione delle lezioni). Inoltre
5) le seguenti voci dell’Enciclopedia dell’Arte Antica Classica e Orientale:
Palmira, vol. V, pp. 900 - 908 (K. Michalowski);
Palmira, Supplemento 1970, pp. 594 – 599 (P. Collart);
Palmira, Secondo Supplemento 1971 - 1994, IV, pp. 240 - 242 (A. Schmidt-Colinet).
6) M. Gawlikowski, Les dieux de Palmyre in Aufstieg und Niedergang der römischen Welt, II.18.4, Berlin-New York 1990, pp. 2605-2658.

Ulteriori indicazioni bibliografiche (per specifici approfondimenti, facoltativi) saranno date nel corso delle lezioni.
PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A + B
Gli stessi testi indicati nel programma per frequentanti, moduli A e B. Inoltre, al posto degli argomenti delle lezioni:
- G. Bejor, 1.Siria e 4.Arabia (L’Oriente asiatico: Siria, Cipro, Palestina, Arabia, Mesopotamia) in Storia di Roma, volume terzo, L’età tardoantica, II, I luoghi e le culture, Torino 1993, pp. 543 - 558 e 563 - 568.
UNITÀ DIDATTICA C
Gli stessi testi indicati nel programma per frequentanti, modulo C. Inoltre, al posto degli argomenti delle lezioni:
- J. Teixidor, The Pantheon of Palmyra (Études préliminaires aux religions orientales dans l'empire romain, 79), Leiden 1979.

02/08/2016
 
Archeologia dell'Italia preromana
Archeology in pre-roman Italy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA FEDERICA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12780 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:federica.chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivo del corso è fornire un quadro generale sulla storia delle sperimentazioni archittoniche regionali dell'Italia antica, contestualizzate nelle aree sia centrali sia periferiche, con riguardo agli aspetti iconografici, iconologici dei programmi decoartivi calati nel paesaggio urbano e naturale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma. E' richiesta la conoscenza della geografia dell'Italia antica. Si consiglia l'uso dell'Atlante Storico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le culture italiche nell'età del Ferro

Il corso intende illustrare, attraverso una panoramica regionale specifica, i principali tratti delle singole culture italiche attraverso le categorie dei contesti abitativi, dei contesti sacri e dei manufatti più esemplificativi sia dei temi autoctoni sia dei contatti culturali e commerciali.
Verrà tracciata una retrospettiva che risalirà sino alla piena età del Bronzo, laddove necessario per una più adeguata comprensione delle singole evoluzioni e degli sviluppi locali.
Il tema monografico riguarderà la Campania antica nelle sue formazioni etniche e nei suoi aspetti storici sino alla romanizzazione.

PROGRAMMA
Unità didattica A
Illustrazione della composizone etnica dell'Italia antica nei suoi comparti culturali. Caratteri e contesti: abitato, aree sacre e necropoli
Unità didattica B
La Campania antica: autoctonie e contatti con altre genti del Mediterraneo antico
Unità didattica C
L'Italia antica e il Mediterraneo

La bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni e al termine del corso verrè fornita in forma elettronica completa di immagini proiettate durrante il corso stesso.

03/08/2016

 
Archeologia e storia dell'arte greca
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BEJOR GIORGIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12325 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.bejor@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso vuole essere una guida al primo approccio allo studio dell'archeologia e storia dell'arte
greca, introducendo i monumenti principali, mostrandone la reciproca connessione e la connessione
con la storia del periodo, e sottolineando i modi di lettura delle immagini. Verranno così presi ad esempio alcuni dei principali monumenti, compresi nel manuale di riferimento.
 
Archeologia e storia dell'arte romana
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull'archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all'architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L'ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), volto ad accertare le conoscenze acquisite.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Archeologia e storia dell’arte romana

Modulo A: Introduzione all’archeologia e alla storia dell’arte romana
Modulo B: Strumenti critici e storia dell’archeologia
Modulo C: Roma, urbanistica e monumenti pubblici

Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull’archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all’architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L’ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
La preliminare conoscenza della storia romana è vivamente consigliata per la preparazione dell’esame.

PROGRAMMA
- Esame per FREQUENTANTI (6 crediti, moduli A e B):
1) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L’arte romana nel centro del potere, Feltrinelli, Milano 1969 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli);
2) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. La fine dell’arte antica, Feltrinelli, Milano 1970 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli), pp. 1-105;
3) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica (Universale Laterza, 334), Laterza, Roma-Bari 1976 (e ristampe).
4) R. BIANCHI BANDINELLI, M. TORELLI, L’arte dell’antichità classica. 2. Etruria - Roma, UTET, Torino 1976 (e ristampe): le Schede dell’arte romana nrr. 4, 15, 16, 20, 22, 23, da 27 a 39, 42, 43, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 58, 60, 61, 63, 69, 73, 74, 75, 77, 82, 85, 88, 90, da 97 a 102, da 104 a 107, 116, 117, 121, da 123 a 126, 128, da 131 a 133, 137, 138, da 141 a 143, 145, 146, 150, 151, 164, 165, 167, 168, 174, da 176 a 178, 180, 183, 187, da 189 a 193, 197, 201, 202, 204.

- Esame per FREQUENTANTI (9 crediti, moduli A, B e C):
testi 1, 2, 3, 4 e appunti e immagini delle lezioni (disponibili a fine corso) del modulo C.

- Esame per NON FREQUENTANTI (6 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (6 crediti). Inoltre: P. Zanker, La città romana, Laterza 2013.

- Esame per NON FREQUENTANTI (9 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (9 crediti). Inoltre: P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, Bollati Boringhieri, Torino 2006 (2^ ed.) (al posto di appunti delle lezioni e immagini del modulo C).

03/08/2016
 
Archeologia greca LM
Greek Archaeology LM
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Acquisizione di aggiornati strumenti di lettura iconografica e stilistica, con speciale riferimento a taluni cicli figurativi di età orientalizzante e arcaica (VII-VI secolo a.C.).
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti indicati nel programma (vd. sopra).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il Peloponneso: tra Micene e Sparta

Il corso è un approfondimento monografico sulla regione del Peloponneso tra la seconda metà del II millennio a.C. e l’età classica. È occasione per illustrare gli aspetti salienti della civiltà micenea che si sviluppa tra XVII e XIII secolo a.C. proprio nelle aree centro-settentrionali del Peloponneso; verranno proposte le letture più recenti sull’argomento (Modulo A). Oggetto del modulo successivo (Modulo B) sarà la città di Sparta, di cui verranno illustrate le principali caratteristiche sociali, religiose e culturali con particolare riferimento alla vivace produzione artistica e artigianale di VII e VI secolo a.C. Il terzo modulo (Modulo C) è, come di consueto, dedicato ad un approfondimento sulle tecniche di lavorazione dei principali materiali in uso nell’arte greca, ossia argilla, metalli e marmi, per una più profonda comprensione e lettura del manufatto artistico.
Il corso è rivolto principalmente agli studenti della Laurea Magistrale in Archeologia e agli studenti di altri corsi di Laurea Magistrale, che abbiano però già sostenuto l’esame di Archeologia e Storia dell’Arte Greca al triennio. Chi invece non avesse già sostenuto l’esame al triennio, è pregato di contattare la docente all’indirizzo: claudia.lambrugo@unimi.it per concordare un programma di esame.
Si consiglia vivamente la frequenza delle lezioni per una più agevole comprensione dei contenuti. Sono previste alcune conferenze integrative da parte di docenti ed esperti esterni.

È in programmazione per la fine delle lezioni (ultima settimana di maggio 2017) un viaggio di istruzione nel Peloponneso che consentirà di visitare alcune delle aree archeologiche, oggetto del corso (Micene, Tirinto, Sparta ecc.). La partecipazione al viaggio vale come laboratorio e ai partecipanti verranno riconosciuti 3CFU. Programma, costi e modalità di iscrizione saranno pubblicati nel sito del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali entro la metà di ottobre 2016. Per info scrivere a: claudia.lambrugo@unimi.it

PROGRAMMA
L’esame consiste in una prova orale, volta anzitutto ad accertare solide conoscenze di arte greca tra X e I secolo a.C., già acquisite in programmi di laurea triennali, ma da consolidare con la lettura di:
- G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, Arte Greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori Università, nuova edizione, Milano 2013;
Si procederà quindi con la verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso, con il seguente programma d’esame:
Modulo A:
• Volume di M. Cultraro, I Micenei. Archeologia, storia, società dei Greci prima di Omero, Roma 2006 (con successive ristampe); Carocci editore.
Modulo B:
• Articoli di Y. Pikoulas, E. Kourinou-Pikoula, N. Kaltsas, G. Kokkorou-Alevras, M. Pipili, R. Proskynitopoulou, in Athens and Sparta, catalogo della mostra (New York, Onassis Center 2006-2007), a cura di N. Kaltsas, New York 2006, pp. 24-28, 36-41, 45-73, 89-102, 123-141, 155-179 (di questo testo verrà fornito pdf, scaricabile dal sito Ariel del docente).
• Articolo di P. Cartledge, La nascita degli opliti e l’organizzazione militare, in I Greci. Storia cultura arte società, 2. Una storia greca, I. Formazione, a cura di S. Settis, Torino 1996, pp. 681-714.
• Volume di E. Levy, Sparta. Storia politica e sociale fino alla conquista romana, Lecce 2006.
Modulo C:
• Volume di G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, E. Panero, Botteghe e artigiani. Marmorari, bronzisti, ceramisti e vetrai nell’antichità classica, Mondadori Università, Milano 2012, capitoli I, II, III, pp. 1-129.

Programma per NON frequentanti:
Come sopra, con l’aggiunta della lettura di 4 articoli a scelta dal volume:
F. Berlinzani (a cura di), La cultura a Sparta in età classica (Collana Aristonothos), Milano 2013.

Il corso si avvale di un sito ARIEL dedicato, sul quale verranno messi a disposizione degli studenti immagini e pdf di articoli, non reperibili in biblioteca.

05/08/2016
 
Archeologia romana LM
Roman Archaeology LM
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso presenta le recenti linee interpretative dell'arte romana, presentate nelle prime lezioni. In quest'ottica, gli altri moduli approfondiscono il periodo di Adriano dal punto di vista archeologico, in particolare i rapporti dell'imperatore con la città di Roma e con le province, attraverso le grandi commissioni architettoniche pubbliche, le residenze imperiali e la scultura ufficiale.
La preliminare conoscenza della storia romana imperiale, con particolare attenzione all'età di Adriano, è vivamente consigliata per la preparazione dell'esame.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: l’esame, in forma orale, consiste in un colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), ed è volto ad accertare le conoscenze acquisite. La conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte romana (secondo il programma dell’esame per il triennio) costituiscono la base imprescindibile per la preparazione del programma dell’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Archeologia romana (LM)

Modulo A: I marmi dell’impero romano (prof.ssa Maria Teresa Grassi)
Modulo B: Il Campo Marzio a Roma 1 (prof. Fabrizio Slavazzi)
Modulo C: Il Campo Marzio a Roma 2 (prof. Fabrizio Slavazzi)

Il corso presenta le recenti linee interpretative dell’archeologia, dell’arte e dell’architettura romane, esemplificate e approfondite in due temi: i marmi nell’impero romano e il Campo Marzio a Roma, come esempi di un materiale di lusso per la produzione artistica e architettonica e l’evoluzione di un quartiere di Roma ricco di edifici pubblici sacri e di spettacolo.
La preliminare conoscenza della storia romana imperiale, con particolare attenzione all’età di Adriano, è vivamente consigliata per la preparazione dell’esame.

PROGRAMMA
Per l’esame verrà richiesta la conoscenza dei seguenti testi:
1. S. Settis, Ineguaglianze e continuità: un’immagine dell’arte romana, in O.J. Brendel, Introduzione all’arte romana, Torino, Einaudi, 1982, pp. 159-200.
2. S. Settis, Un’arte al plurale. L’impero romano, i Greci e i posteri, in Storia di Roma, volume 4, Caratteri e morfologie, Torino, Einaudi, 1989, pp. 827-878.
3. T. Hölscher, Il linguaggio dell’arte romana. Un sistema semantico, Torino, Einaudi 1993.
4. P. Zanker, Romana, arte, in Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale, Secondo supplemento 1971-1994, volume V, Roma 1997, pp. 6-22.
5. P. Zanker, Un’arte per l’impero. Funzione e intenzione delle immagini nel mondo romano, Milano, Electa, 2002, pp. 9-37 (Il mondo delle immagini e la comunicazione), 92-111 (Imitazione e riproduzione come destino culturale), 212-230 (Spazi figurativi e forme di ricezione nella Roma imperiale).
Inoltre, per il Modulo A:
6. P. Pensabene, Il fenomeno del marmo nel mondo romano in I marmi colorati della Roma imperiale, catalogo della mostra, Marsilio 2002, pp. 3 – 67.
Per il modulo B:
7. F. Coarelli, Il Campo Marzio, Roma, Quasar, 1997, capitolo 3 (pp. 363-538).
Per il modulo C:
8. F. Coarelli, Il Campo Marzio, Roma, Quasar, 1997, capitolo 4 (pp. 539-590).

- Esame per FREQUENTANTI (6 crediti, moduli A e B):
testi1-5, 6, 7, e appunti e immagini delle lezioni (disponibili a fine corso) dei moduli A e B
- Esame per FREQUENTANTI (9 crediti, moduli A, B e C):
testi1-5, 6, 7, 8 e appunti e immagini delle lezioni (disponibili a fine corso) dei moduli A, B e C
- Esame per NON FREQUENTANTI (6 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (6 crediti). Inoltre, in sostituzione degli appunti delle lezioni dei moduli A e B:
9. Una scelta, in I marmi colorati della Roma imperiale, catalogo della mostra, Marsilio 2002, fra:
a. Nuove immagini del potere romano. Sculture in marmo colorato nell’Impero Romano (R.M. Schneider), pp. 83-105;
b. Il Foro di Augusto (L. Ungaro), pp. 109-121 e Uso del marmo colorato nel Foro di Traiano (M. Milella), pp. 125-127 e I Daci del Foro di Traiano (L.Ungaro), pp. 129-133;
c. Considerazioni sulle cave, sui metodi di estrazione, di lavorazione e sui trasporti (M. Bruno), pp. 179-193;
d. Le principali cave di marmo bianco (P. Pensabene), pp. 203-221.
- Esame per NON FREQUENTANTI (9 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (9 crediti). Inoltre, in sostituzione degli appunti delle lezioni dei moduli A, B e C:
testo 9 e
10. M.T. D’Alessio, Regione IX, Circus Flaminius, in Atlante di Roma antica. 1. Testi e immagini, Electa 2012, pp. 493-541

03/08/2016
 
Archivistica
Archival studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TWARDZIK STEFANO ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:stefano.twardzik@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Comprensione e assimilazione, con spirito critico, delle questioni affrontate a lezione e dei testi in programma per l'esame (ovviamente sono escluse per gli studenti non frequentanti le questioni affrontate a lezione).
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. Vengono rivolte alcune domande sui testi in programma e – per gli studenti frequentanti – sugli argomenti trattati nel corso; con riferimento a nozioni, definizioni e questioni problematiche, si intende appurare il livello di apprendimento e il livello di comprensione critica
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Gli archivi: storia, ordinamento, descrizione

- Unità didattica A: Chiarimenti preliminari sugli archivi e i documenti. Lineamenti di storia degli archivi.
- Unità didattica B: La legislazione archivistica: storia e attualità. “Scarto” e conservazione dei documenti; l’ordinamento; gli strumenti di ricerca.
- Unità didattica C: Riordinamenti e descrizioni di archivi: lo stato dell’arte.

PROGRAMMA D’ESAME

Frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:
1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. La raccolta di una serie di Saggi e Appunti, scaricabili (da marzo 2017) dalla pagina web di Archivistica 2016-2017, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2016-2017.

Frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:
Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti:
- S. Twardzik (a cura di), Riordinamenti di archivi, strumenti di ricerca, edizioni di documenti: materiali e casi di studio, Milano, Libreria Cortina, edito a gennaio 2017.

Non frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:
1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. La raccolta di una serie di Saggi e Appunti, scaricabili (da marzo 2017) dalla pagina web di Archivistica 2016-2017, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2016-2017.
3. Quattro brevi saggi-articoli rivolti esplicitamente agli studenti non frequentanti, inclusi nella raccolta di cui al punto 2, scaricabile (da marzo 2017) dalla pagina web di Archivistica 2016-2017 sopra indicata.

Non frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:
Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti, uno dei seguenti libri (una delle seguenti opzioni):
● I. Zanni Rosiello, Andare in archivio, Bologna, Il Mulino, 1996.
● P. Carucci, M. Guercio, Manuale di Archivistica, Roma, Carocci, 2008: tutto tranne i capitoli 11, 14, 15, 16 e tranne i paragrafi 7.9 e 9.2.
● P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto tranne il paragrafo 5.4 e il capitolo 12.
● L’impresa dell’archivio. Organizzazione, gestione e conservazione dell’archivio d’impresa, a cura di R. Baglioni e F. Del Giudice, Firenze, Edizioni Polistampa, 2012.
● 1943-1953. La ricostruzione della storia. Atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato, a cura di A. Attanasio, Roma, 2014: solo fino a pag. 240.
● S. Twardzik (a cura di), Riordinamenti di archivi, strumenti di ricerca, edizioni di documenti: materiali e casi di studio, Milano, Libreria Cortina, gennaio 2017.
● E. Lodolini, Storia dell’archivistica italiana, Milano, Franco Angeli, edizioni 2001-2013: tutti i capitoli dal 2 al 20.
● I. Zanni Rosiello, Gli archivi tra passato e presente, Bologna, Il Mulino, 2005, insieme a S. Vitali, C. Vivoli, Introduzione, in Fra Toscana e Boemia. Le carte di Ferdinando III e di Leopoldo II nell’Archivio centrale di Stato di Praga, Roma, Pubblicazioni degli Archivi di Stato, 1999, pp.3-101 (quest’ultimo scaricabile anche dal sito dell’Archivio di Stato di Firenze, http://151.13.7.53/asfi/index.php?id=149 ).

 Sempre nel 2°semestre sarà attivato un Laboratorio di Archivistica di 20 ore (maggiori informazioni alla pagina web http://www.studistorici.unimi.it/ecm/home/didattica , link Laboratori)
 Ulteriori informazioni sul programma saranno inseriti, subito dopo l’inizio del corso, sulla pagina web di Archivistica on line, nel sito ‘Ariel’ (http://ariel.unimi.it)


PROGRAMMA D’ESAME destinato esclusivamente agli studenti del corso di laurea in 'Scienze e tecnologie per lo studio e la conservazione dei beni culturali e dei supporti della informazione' della Facoltà di Scienze e tecnologie. Esame da 6 crediti:
1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. M.B. Bertini, La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani d’emergenza, Roma, Carocci editore, 2005 (tutto tranne il cap. 2 che è solo da leggere) .

Gli studenti non frequentanti, iscritti a tale corso di laurea, prepareranno inoltre i seguenti due articoli: - A. Roccella, Il rinnovamento della disciplina italiana degli archivi; e
- A.L. Brunetti, La conservazione dei documenti d’archivio, entrambi scaricabili (da marzo 2017) dalla pagina web di Archivistica 2016-2017 (raccolta di Saggi e Appunti), raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2016-2017.

02/08/2016
 
Archivistica informatica
Archival records management
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Comprensione e assimilazione, con spirito critico, delle questioni affrontate a lezione e dei testi in programma per l'esame (ovviamente sono escluse per gli studenti non frequentanti le questioni affrontate a lezione).
 
Arti visive, spettacolo, design dell'Asia Orientale
Visual Arts, Performing Arts and Design in East Asia
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MENEGAZZO ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32008 - v. Noto, 6
Mail:Rossella.Menegazzo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/20 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Strumenti storiografici, linguistici e tecnici per affrontare lo studio della storia dell'arte del Giappone moderna e contemporanea, con riferimenti alla produzione pittorica, fotografica e del design e agli elementi classici che permangono anche nei linguaggi artistici più all'avanguardia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Dal moderno al contemporaneo: pittura, fotografia, design

Strumenti storiografici, linguistici e tecnici per affrontare lo studio della storia dell’arte del Giappone moderna e contemporanea, con riferimenti alla produzione pittorica, fotografica e del design.

UNITÀ DIDATTICA A
Il nuovo mercato delle immagini in epoca Edo
Menegazzo Rossella, Hokusai Hiroshige Utamaro, Skira , Milano 2016
G.C. Calza, Hiroshige. Il Maestro della Natura, Skira, Milano 2009
Mason, Penelope, History of Japanese Art, Prentice Hall and Harry N. Abrams, Inc, 2005 (lì’epoca Edo)

UNITÀ DIDATTICA B
L’apertura all’Occidente: dall’epoca Bakumatsu all’epoca Showa (1868-1945)

M.Ozaki, R. Matsubara, Arte in Giappone 1868-1945, Electa, Roma, 2013

R. Menegazzo, “Anticipando il futuro: macchine e vere ‘vedute’”, in Calza, G.C. Calza, R. Menegazzo, (catalogo a cura di), Giappone. Potere e splendore 1568-1868, Milano, Federico Motta Editore 2009, pp. 315-317, ill.
R. Menegazzo, “Le prime fotografie dall'Asia Orientale: tra documentazione storica e immaginario esotico”, in La fotografia come fonte di storia, a cura di G.P. Brunetta e C. A. Zotti Minici, Venezia, IVSLA 2014, pp. 615-634.
R. Menegazzo, “Meisho: la letteratura si fa immagine. Le xilografie di Hiroshige e le fotografie della Collezione Vittorio”, in Hiroshige. Da Edo a Kyoto. Vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d'Arte orientale di Venezia, a cura di Fiorella Spadavecchia e Marta Boscolo, Venezia, Marsilio 2014, pp. 67-77.

Viaggiatori, fotografi, collezionisti nell’Oriente dell’Ottocento. Fotografie inedite della collezione dell’Ambasciatore Alberto Pansa alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, a cura di L. Gasparini, R. Menegazzo, H. Yano, Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi Edizioni 2013
R. Menegazzo, “Beato e Farsari: creatività italiana ed eleganza giapponese”, in East Zone. Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari, fotografi veneti attraverso l’Oriente dell’Ottocento, catalogo a cura di Magda Di Siena, Treviso, Antiga Edizioni, 2011, pp. 20-26 (pp.34-38 inglese).
“Fotografie e immaginario fotografico nelle silografie dell’ukiyoe Bakumatsu e Meiji” in Giappone, storie plurali”, a cura di Matteo Casari e Paola Scrolavezza, Aistugia, Bologna, Il libri di Emil, 2013, pp. 207-218.

UNITÀ DIDATTICA C
Modernità e contemporaneo: il dopoguerra
R Menegazzo, Domon Ken. Il maestro del realismo giapponese, Skira 2016
R. Menegazzo, Graphic Design dal Giappone. 100 poster 2001-2010, Electa, 2010
R. Menegazzo, S. Piotti, WA. The Essence of Japanese Design, Phaidon, London, 2014

05/08/2016
 
Bibliografia
Bibliography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di portare gli alunni sia alla conoscenza dell'evoluzione storica della bibliografia in Europa, sia all'attività di ricerca bibliografica nell'universi della documentazione cartacea e in quello delle risorse elettroniche.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze biblioteconomiche sia teoriche che pratiche. Agli studenti frequentanti, nel corso della Unità didattica B verrà chiesto di analizzare una biblioteca e di produrre una relazione scritta, le cui caratteristiche verranno illustrate durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Biblioteconomia

UNITÀ DIDATTICA A Organizzazione della biblioteca
UNITÀ DIDATTICA B Raccolte, strumenti e servizi
UNITÀ DIDATTICA C Procedure biblioteconomiche e informatizzazione

OBIETTIVI Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della Biblioteconomia e introdurre gli strumenti essenziali funzionali alla professione bibliotecaria.
PROGRAMMA :

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono preparare il manuale:
Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia.*


* TESTI A SCELTA PER L'ESAME DI BIBLIOTECONOMIA:

• Paolo Traniello, Storia delle biblioteche in Italia. Dall'unità a oggi, 2. ed., Bologna, il Mulino, 2014.
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura. Dalle origini ad Aldo Manuzio, Vol. 1, Milano, Mimesis, 2016.
• Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
• Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia, traduzione e note a cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010.
• Stefano Parise, La formazione delle raccolte nelle biblioteche pubbliche. Dall'analisi dei bisogni sviluppo delle collezioni, Milano, Editrice Bibliografica, 2008.
• Cecilia Cognigni, L'azione culturale della biblioteca pubblica. Ruolo sociale, progettualità, buone pratiche, Milano, Editrice Bibliografica, 2014.
• Laura Ballestra, Information literacy in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2011.
• Nerio Agostini, Gestire una piccola biblioteca. Manuale della One Person Library, Milano, Editrice Bibliografica, 2005.
• Caterina Ramonda, La biblioteca per ragazzi, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.
• IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Roma, AIB, 2002.
• Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, nuova edizione aggiornata, Roma, Carocci, 2001.
• Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza, 2010.
• Laura Beretta, Leggere al buio. Disabilità visiva e accesso all'informazione nell'era digitale, Roma, AIB, 2008.

• Il bibliotecario carcerario: una nuova professione? : atti del 4. Convegno nazionale sulle biblioteche carcerarie : Milano, 31 gennaio 2013 Università degli Studi di Milano, a cura di Emanuela Costanzo, Amelia Brambilla, Cinzia Rossi, Roma, AIB, 2013.

06/09/2016
 
Biblioteconomia
Librarianship
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della Biblioteconomia e introdurre gli strumenti essenziali funzionali alla professione bibliotecaria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze biblioteconomiche sia teoriche che pratiche. Agli studenti frequentanti, nel corso della Unità didattica B verrà chiesto di analizzare una biblioteca e di produrre una relazione scritta, le cui caratteristiche verranno illustrate durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Biblioteconomia

UNITÀ DIDATTICA A Organizzazione della biblioteca
UNITÀ DIDATTICA B Raccolte, strumenti e servizi
UNITÀ DIDATTICA C Procedure biblioteconomiche e informatizzazione

OBIETTIVI Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della Biblioteconomia e introdurre gli strumenti essenziali funzionali alla professione bibliotecaria.

PROGRAMMA :

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono preparare il manuale:
Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia.*

* TESTI A SCELTA PER L'ESAME DI BIBLIOTECONOMIA:

• Paolo Traniello, Storia delle biblioteche in Italia. Dall'unità a oggi, 2. ed., Bologna, il Mulino, 2014.
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura. Dalle origini ad Aldo Manuzio, Vol. 1, Milano, Mimesis, 2016.
• Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
• Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia, traduzione e note a cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010.
• Stefano Parise, La formazione delle raccolte nelle biblioteche pubbliche. Dall'analisi dei bisogni sviluppo delle collezioni, Milano, Editrice Bibliografica, 2008.
• Cecilia Cognigni, L'azione culturale della biblioteca pubblica. Ruolo sociale, progettualità, buone pratiche, Milano, Editrice Bibliografica, 2014.
• Laura Ballestra, Information literacy in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2011.
• Nerio Agostini, Gestire una piccola biblioteca. Manuale della One Person Library, Milano, Editrice Bibliografica, 2005.
• Caterina Ramonda, La biblioteca per ragazzi, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.
• IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Roma, AIB, 2002.
• Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, nuova edizione aggiornata, Roma, Carocci, 2001.
• Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza, 2010.
• Laura Beretta, Leggere al buio. Disabilità visiva e accesso all'informazione nell'era digitale, Roma, AIB, 2008.

• Il bibliotecario carcerario: una nuova professione? : atti del 4. Convegno nazionale sulle biblioteche carcerarie : Milano, 31 gennaio 2013 Università degli Studi di Milano, a cura di Emanuela Costanzo, Amelia Brambilla, Cinzia Rossi, Roma, AIB, 2013.

13/09/2016
 
Cinematografia documentaria
Documentary cinematography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DE BERTI RAFFAELE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32065 - v. Noto, 6
Mail:raffaele.deberti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso ha lo scopo di far acquisire allo studente con i primi due moduli una conoscenza del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario insieme al raggiungimento di una competenza di base sulla storia del documentario. Nel terzo modulo ci si focalizzerà sulla contemporaneità analizzando in particolare la produzione documentaristica di Michael Moore
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze di base della storia del documentario e del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario e il rapporto fra realtà e finzione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla storia e ai problemi di definizione del documentario. Il documentario italiano contemporaneo tra neoverismo e memorie del passato

Il corso ha lo scopo di far acquisire allo studente con i primi due moduli una conoscenza del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario insieme al raggiungimento di una competenza di base sulla storia del documentario. Nel terzo modulo ci si focalizzerà sul documentario italiano contemporaneo guardando in particolar modo a quei film che fanno del riutilizzo di materiali d’archivio e home movies la loro cifra stilistica.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Definizione problematica di documentario e possibili tipologie. Il rapporto tra finzione e realtà e il caso del mockumentary
- Bill Nichols, Introduzione al documentario, Milano, Il castoro, nuova edizione 2014
- Cristina Formenti, Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2013.

-VISIONE OBBLIGATORIA di due mockumentary a scelta fra: Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995);This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984);The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999);Death of a President (Gabriel Range, 2007); Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011)

UNITÀ DIDATTICA B: Introduzione alla storia del documentario
- Maria Cristina Lasagni, Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria, Milano, Bruno Mondadori, 2014 i capitoli 1 ( La storia, pp.1- 170) e 2 (Breve viaggio in Italia, pp.171-230)

- VISIONE OBBLIGATORIA dei seguenti documentari
(Tutti i documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Storia delle Arti, musica e Spettacolo di via Noto 6)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm:simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buňuel);
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- Un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967: o Welfare, 1975) o di Michael Moore ( ad esempio Roger & Me, 1989; Bowling a Columbine, 2002; Fahrrenheit 9/11, 2004).
- Quattro documentari italiani ( non più di uno per regista) a scelta, fra quelli citati nel volume in bibliografia, diretti da Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni e Pier Paolo Pasolini

UNITÀ DIDATTICA C: Il documentario italiano contemporaneo tra neoverismo e memorie del passato
- Ivelise Perniola, L’era postdocumentaria, Milano Mimesis, 2014
- Materiali scaricabili sulla piittaforma http//ariel.unimi.it nella pagina del corso di Cinematografia documentaria

- VISIONE OBBLIGATORIA di due dei seguenti documentari:
Un’ora sola ti vorrei (2002, Alina Marazzi)
Terramatta (2012 Costanza Quatriglio)
Latina/Littoria (2001, Gianfranco Pannone)
Draquila-l’Italia che trema (2010, Sabina Guzzanti)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Definizione problematica di documentario e possibili tipologie. Il rapporto tra finzione e realtà e il caso del mockumentary
- Bill Nichols, Introduzione al documentario, Milano, Il castoro, nuova edizione 2014
- Cristina Formenti, Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2013.
-
-VISIONE OBBLIGATORIA di QUATTRO mockumentary a scelta fra: Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995);This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984);The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999);Death of a President (Gabriel Range, 2007); Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011)

UNITÀ DIDATTICA B: Introduzione alla storia del documentario
- Maria Cristina Lasagni, Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria, Milano, Bruno Mondadori, 2014 i capitoli 1 ( La storia, pp.1- 170) e 2 (Breve viaggio in Italia, pp.171-230)

- VISIONE OBBLIGATORIA dei seguenti documentari
(Tutti i documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Storia delle Arti, musica e Spettacolo di via Noto 6)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm:simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buňuel);
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- Un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967: o Welfare, 1975) o di Michael Moore ( ad esempio Roger & Me, 1989; Bowling a Columbine, 2002; Fahrrenheit 9/11, 2004)
- OTTO documentari italiani ( non più di due per regista) a scelta, fra quelli citati nel volume in bibliografia, diretti da Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni e Pier Paolo Pasolini

UNITÀ DIDATTICA C: Il documentario italiano contemporaneo tra neoverismo e memorie del passato

- Ivelise Perniola, L’era postdocumentaria, Milano Mimesis, 2014
- Materiali scaricabili sulla piittaforma http//ariel.unimi.it nella pagina del corso di Cinematografia documentaria
- VISIONE OBBLIGATORIA di QUATTRO dei seguenti documentari:
Un’ora sola ti vorrei (2002, Alina Marazzi)
Terramatta (2012 Costanza Quatriglio)
Latina/Littoria (2001, Gianfranco Pannone)
Draquila-l’Italia che trema (2010, Sabina Guzzanti)
Sacro Gra (2013, Gianfranco Rosi)

02/08/2016
 
Civiltà e culture nel medioevo
Civilization and culture in the Middle Ages
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GAMBERINI ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12857 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.gamberini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo del corso è quello di aiutare lo studente a maturare abilità sul piano critico, affinché la riflessione su alcuni aspetti dei secoli basso medievali possa condurre a una consapevole capacità di interpretazione dei fatti storici.
 
Civiltà precolombiane
Pre-Columbian civilizations
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si pone l'obiettivo di fornire agli studenti:
1) una conoscenza di base sia delle culture preispaniche della Mesoamerica, sia delle riflessioni sulle tematiche di genere che si sono sviluppate nella letteratura antropologica;
2) la capacità di analizzare con spirito critico le fonti e i modelli interpretativi sulle tematiche di genere con particolare riferimento alla società mexica.
 
Codicologia
Codicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire competenze di base e strumenti per lo studio dei supporti scrittori dall'antichità fino all'invenzione della stampa. Attraverso lezioni frontali e seminari presso biblioteche e laboratori di restauro verranno definiti obiettivi e orientamenti della disciplina, descritti materiali e tecniche impiegati per l'allestimento, la scrittura, la decorazione e la legatura dei manoscritti nonché modalità della loro circolazione, fruizione, conservazione e descrizione.
Tutti i testi elencati nei gruppi A e B saranno scaricabili dalla piattaforma Ariel.
 
Comunicazione e editoria di moda
Fashion communication and publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-STO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 La moda rappresenta oggi un patrimonio di inestimabile valore, un patrimonio misurabile non solo in termini economici, ma anche in termini culturali e artistici. Si tratta di un vero e proprio giacimento di conoscenze non sempre adeguatamente valorizzato sotto il profilo culturale, sia per quanto concerne la promozione del sistema moda nel più ampio contesto produttivo, sia per quanto riguarda la riflessione e la divulgazione sulla stampa periodica.
Nella prima unità didattica si intende approfondire la storia, il linguaggio, l'iconografia delle testate di moda dalla fine del Settecento ad oggi, quale specchio privilegiato per cogliere i cambiamenti sociali e di costume della società italiana. La stampa periodica femminile verrà analizzata collocandola nello scenario del panorama editoriale milanese che vede la presenza delle maggiori case editrici del settore.
Nella seconda unità didattica verranno esaminate dinamiche e fenomeni legati alla questione cruciale della comunicazione, che ha visto proprio il sistema moda milanese imporsi a livello nazionale e internazionale, anche grazie a una struttura manageriale e professionale che ha fatto delle pubbliche relazioni uno dei segmenti più importanti nell'affermazione del Made in Italy.
 
Comunicazione letteraria nell'Italia novecentesca
Literary communication in Twentieth-century Italy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CLERICI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.clerici@unimi.it
 
Prof. GHIDINELLI STEFANO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Stefano.Ghidinelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/11 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale
La prova consiste in un colloquio sugli argomenti previsti nel programma, volto ad accertare la conoscenza delle dinamiche che caratterizzano la mediazione editoriale. Si richiede inoltre la conoscenza dei testi, da analizzare criticamente e con consapevolezza metodologica. Gli studenti che sostengono l’esame per 6 CFU sono tenuti a preparare le unità didattiche B (Le dinamiche della comunicazione editoriale) e C (Mario Soldati e il reportage enologico/letterario di “Vino al vino”). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a portare sia la parte del programma a loro dedicata, sia quella rivolta a chi frequenta.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I “Viaggi d’assaggio” di Mario Soldati nell’Italia che cambia

Presentazione del corso
La prima unità didattica si concentra sulla mediazione editoriale in ambito letterario, mettendo a fuoco i processi decisionali che determinano il passaggio del testo a libro e gli interventi necessari per trasformarlo in oggetto materiale prodotto in serie e destinato al mercato. La seconda unità didattica si concentra su un caso letterario recentemente ripubblicato, La distruzione di Dante Virgili, e sul racconto che ne fa Antonio Franchini nel romanzo Cronaca della fine. Editor professionista, Franchini ricostruisce il tormentato iter processuale che ha portato la casa editrice Mondadori a pubblicare il romanzo di Virgili nel 1970, un’opera molto discutibile e provocatoria, forse proprio perciò passata allora inosservata. La terza unità didattica si concentra sull’iridescente tessitura letteraria di Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini di Mario Soldati: pubblicato tra 1968 e il 1975, in un momento di profonda trasformazione della società e del paesaggio, ma anche delle abitudini e dell’immaginario degli italiani, questo innovativo “reportage enologico” offre un esempio paradigmatico del modo in cui Soldati, già narratore e regista affermato, seppe rimodulare il proprio ruolo di scrittore e intellettuale, anche in forza di una singolare, pionieristica propensione a sperimentare, alternare, ibridare fra loro differenti linguaggi, generi di scrittura, codici mediali. Il corso, avviato da una prospettiva metodologica e concluso con un’analisi monografica, si propone di fornire piena consapevolezza delle dinamiche che presiedono alla pubblicazione delle opere letterarie, definendo l’articolato trattamento cui sono sottoposte per essere stampate.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): La mediazione editoriale
V. Spinazzola, Le articolazioni del pubblico novecentesco, in La modernità letteraria, Milano, il Saggiatore-Fondazione Mondadori, 2001, pp. 49-66; D. Couégnas, Dalla “Bibliothèque bleue” a James Bond: mutamento e continuità nell’industria della narrativa, in Il romanzo, a c. di F. Moretti, vol. II Le forme, Torino, Einaudi, 2002, pp. 413-439;

Unità didattica B (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): Le dinamiche della comunicazione editoriale
Testi:
A. Franchini, Cronaca della fine, Venezia, Marsilio, 2003
Studi critici:
V. Spinazzola, La valorizzazione del testo, in L’esperienza della lettura, Milano, UNICOPLI, 2010, pp. 137-170; A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 9-86 (Premessa, Introduzione, cap. I. Il ruolo dell’editore dalla “mediazione” all’”interpretazione” e cap. II. La scelta del testo tra poetiche e mercato).

Unità didattica C (20 ore, 3 CFU, Prof. S. Ghidinelli): Mario Soldati e il reportage enologico/letterario di Vino al vino
Testi:
M. Soldati, Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini, introduzione di D. Scarpa, Milano, Mondadori, 2006 (limitatamente alle seguenti parti: Introduzione. Il momento del vino, pp. 5-10; Primo viaggio. Autunno 1968, pp. 15-197; Secondo viaggio, Autunno 1970. In provincia di Bolzano, pp. 203-244; Nelle provincie di Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia, pp. 247-289; Terzo viaggio. Autunno 1975. Nelle provincie di Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano, pp. 429-473; Conclusione. La prova dell’anello, pp. 693-715).
Studi critici:
L. Clerici, Introduzione, in Scrittori italiani di viaggio 1861-2000, a cura di L. Clerici, Milano, Arnoldo Mondadori Editore (“Meridiani”), 2013, pp. IX-CXII; D. Scarpa, Il lavoro, in M. Soldati, Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini, cit., pp. V-XXV;

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Unità didattica A (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): La mediazione editoriale
La mediazione editoriale, a cura di A. Cadioli, E. Decleva, V. Spinazzola, Milano, Fondazione Mondadori – il Saggiatore, 1999, pp. 9-110 (si tratta dei primi sei contributi raccolti nel volume, di J.Y. Mollier, E. Decleva, G. Tuti, R. Escarpit, A. Cadioli)

Unità didattica B (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): Le dinamiche della comunicazione editoriale
A. Franchini, Che cosa perdiamo a non leggere “La distruzione”, in Dante Virgili, La distruzione, Ancona, Pequod, 2003, pp. 239-247; B. Pischedda, “L’intera struttura della realtà salta in aria”, in La grande sera del mondo. Romanzi apocalittici nell’Italia del benessere, Torino, Aragno, 2004, pp. 159-200; R. Saviano, Prefazione, in Dante Virgili, La distruzione, Milano, il Saggiatore, 2016, pp. 7-15; A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 87-113 (cap. III. L’”originale” tra autore e editore)

Unità didattica C (20 ore, 3 CFU, Prof. S. Ghidinelli): Mario Soldati e il reportage enologico/letterario di “Vino al vino”
N. Bottiglieri, L’esperienza del viaggio nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, in Id. (a cura di), Camminare scrivendo. Il reportage narrativo e dintorni. Atti del Convegno (Cassino, 9-10 dicembre 1999), Edizioni dell'Università degli studi di Cassino, 2001, pp. 7-47; S. Ghidinelli, L’Italia in bottiglia. Vino al vino di Mario Soldati, «Nuova prosa. Semestrale di narrativa», 65, maggio 2015, pp. 117-135

03/08/2016
 
Critica e teoria della letteratura - (A-L)
Criticism and theory of literature
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. NERI LAURA VITTORIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 503 12894
Mail:Laura.Neri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l'ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell'analisi testuale. In particolare la consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L'altro ambito riguarda la conoscenza delle diverse modalità di scrittura dell'ironia e del paradosso, la loro non sempre facile decodificazione. Infine il concetto di tempo e di memoria, dimensioni fondamentali per la comunicazione letteraria, vengono indagate sia a livello delle strategie narrative, sia in quanto concetti affrontati e tematizzati da un grande autore come Giacomo Leopardi: la pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.
Capacità: Le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l'identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l'obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell'analisi letteraria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente, sia per quanto riguarda gli aspetti teorici e metodologici, sia per quanto riguarda le analisi dei testi presi in esame a lezione. Inoltre si richiede una consapevolezza precisa dell’identificazione bibliografica delle opere e dei saggi critici in programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’atto enunciativo in letteratura. Analisi e interpretazione dei testi (60 ore complessive, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Gli strumenti della narratologia
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Autore e narratore
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): La prosa dei poeti

Il corso è obbligatorio per gli studenti della laurea triennale in Lettere, curriculum moderno (9 cfu) ed è accessibile agli studenti degli altri corsi di laurea (9/6 cfu).
Gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 9 cfu devono preparare tutti e tre i moduli; gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 6 cfu devono preparare il modulo A e a scelta il modulo B o il modulo C.

Presentazione del corso
La prima unità didattica si propone di illustrare il percorso e gli strumenti della narratologia, anche attraverso esemplificazioni testuali, in particolare con la lettura dei racconti di Elsa Morante, contenuti in Lo scialle andaluso.
La seconda unità didattica intende presentare e discutere criticamente, da diversi punti di vista, la modalità dell’atto enunciativo, il ruolo di due figure, autore e narratore, che nei decenni del secondo Novecento fino a oggi sono stati privilegiati oggetti di discussione teorica. Per l’analisi di tali argomenti si affronterà la lettura di Se una notte d’inverno un viaggiatore, di Italo Calvino.
La terza unità didattica affronta il tema della scrittura saggistica, considerata da una prospettiva autoriale specifica, cioè la scrittura in prosa di due poeti, Giovanni Giudici e Franco Fortini.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l’ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell’analisi testuale. In particolare la consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L’altro ambito riguarda la conoscenza e la riflessione su due elementi fondamentali della narrativa, l’autore e il narratore, lo statuto, il ruolo, la loro non sempre facile decodificazione. Infine l’analisi di un genere letterario particolare come il saggio continua il discorso sull’autore avviato nel secondo modulo, affrontando la scrittura saggistica di due poeti che sempre hanno affiancato alla produzione in versi un’attività di riflessione sulla scrittura stessa. La pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.
Capacità: le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l’identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l’obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell’analisi letteraria.

Unità didattica A
S. Calabrese, La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità, Milano, Bruno Mondadori, 2010
Elsa Morante, Lo scialle andaluso, edizione a scelta dello studente

Unità didattica B
Roland Barthes, La morte dell’autore, in Id., Il brusio della lingua, Torino, Einaudi, 1968, pp. 51-56
Mario Barenghi, L’autorità dell’autore, Milano, Unicopli, 2000
Franco Brioschi, Dialogo di Porfirio e di Plotino, in Id., La mappa dell’impero, Milano, il Saggiatore, 2006, pp. 177-188
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, edizione a scelta dello studente

Unità didattica C
Alfonso Berardinelli, La forma del saggio, Venezia, Marsilio, 2002, limitatamente ai primi due capitoli: pp. 9-74
Giovanni Giudici, Andare in Cina a piedi, Milano, Ledizioni, 2016
Franco Fortini, L’istituzione letteraria. Prima parte, in Id., Verifica dei poteri, Torino, Einaudi, 1989, pp. 3-87

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare i testi indicati nel programma con la seguente bibliografia:
esame da 6 CFU
F. Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci 2005
esame da 9 CFU
F. Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci 2005
Stefano, Ballerio, Sul conto dell’autore, Milano, FrancoAngeli, 2013

Altre informazioni per gli studenti
Altre informazioni ed eventuali integrazioni saranno pubblicate sul portale della didattica Ariel, all’indirizzo: http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx, nel sito dedicato a Critica e teoria della letteratura.

02/08/2016
 
Critica e teoria della letteratura - (M-Z)
Criticism and theory of literature
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l'ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell'analisi testuale. In particolare la consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L'altro ambito riguarda la conoscenza delle diverse modalità di scrittura dell'ironia e del paradosso, la loro non sempre facile decodificazione. Infine il concetto di tempo e di memoria, dimensioni fondamentali per la comunicazione letteraria, vengono indagate sia a livello delle strategie narrative, sia in quanto concetti affrontati e tematizzati da un grande autore come Giacomo Leopardi: la pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.
Capacità: Le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l'identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l'obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell'analisi letteraria.
 
Cultura giornalistica
Culture of journalism
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
 
Cultura visuale
Visual culture
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIRETTO GIAN PIERO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32007 - v. Noto, 6
Mail:gianpiero.piretto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: Il colloquio sarà volto a verificare la competenza dei candidati e, soprattutto, la loro capacità di collegare tra loro i vari elementi del discorso. Chi lo desidera potrà presentare all’esame un percorso personale, basato su materiali diversi da quelli trattati a lezione, dimostrando di saper gestire criticamente le basi teorico-metodologiche affrontate nel corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Muri: innalzati, abbattuti, istoriati, scarabocchiati, mentali, fisici. Visioni e rappresentazioni

Il corso si propone di analizzare lo spazio culturale del muro come separazione in un’epoca in cui nuove barriere sorgono in luogo di altre trionfalmente abbattute. Si indagherà l’antico fenomeno dei graffiti per arrivare alle forme più contemporanee di street art e graffitismo, affrontando il problema dell’arte di strada confinata nei musei, il dibattito su vandalismo e appropriazione disobbediente di spazi pubblici e la volontà, fisica o mentale, di superare i confini imposti da società e politica.
PROGRAMMA INDICATIVO
(IL DEFINITIVO SARÁ PUBBLICATO A SETTEMBRE SUL SITO: http://gppirettomcv.ariel.ctu.unimi.it/)

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione alla cultura visuale e concetto di confine.
1) TUTTE le presentazioni power point relative all’Unità didattica A. *
2) Cometa M., Iconocrash. Sul disastro delle immagini, in Roberta Coglitore (a cura di), Cultura visuale. Paradigmi a confronto, Duepunti Edizioni, Palermo 2008, pp. 43-61. *
3) Marramao G., Spatial turn: spazio vissuto e segni dei tempi, in “Quadranti – Rivista Internazionale di Filosofia Contemporanea”, Volume I, nº I, 2013. *
4) Ferrara P., Limes. Il confine nell’era post-globale, in “Sophia”, III (2011-2), pp. 183-194. *
5) Origlia D., La storia dell’uomo attraverso i suoi muri. Non solo Berlino e Israele, http://www.linkiesta.it/it/article/2013/08/26/la-storia-delluomo-attraverso-i-suoi-muri/16041/
6) Pescali P., Il nuovo millennio dei muri, 21.06.2015, Il nuovo manifesto. Società coop. Editrice. *

UNITÀ DIDATTICA B: Graffiti, arte di strada, fregi e sfregi.
1) TUTTE le presentazioni power point relative all’Unità didattica B. *
2) Dal Lago A., Giordano S., Graffiti. Arte e ordine pubblico, Il Mulino, Bologna 2016.
3) Esposito L., Anni Sessanta e sottoculture, www.unite.it/UniTE/Engine/...php/f/.../Slide_2_Anni_Sessanta_e_sottoculture.pdf
4) Pirazzoli E., La qualità ossimorica della street art, in “Rivistasegno.eu”, 26 aprile 2016, http://www.rivistasegno.eu/author/elena-pirazzoli/ *
5) Elena Pirazzoli, Il fregio di Kentridge sui muraglioni del Tevere. «Per via di levare», in “Il Mulino”, 4 maggio 2016. *
6) Lutz Henke, Kill your darlings: The auto-iconoclasm of Blu’s iconic murals in Berlin, www.ephemerajournal.org , volume 15(1): 291-295. *
7) Stefano Di Battista, Fabiola Minoletti, Sara Luciani, FacciAMO bella la nostra città. Manuale minimo di educazione civica per il contrasto del graffitismo vandalico, Centro stampa ATM, Milano 2016. *

È prevista una visita alla mostra di Jean-Michel Basquiat presso il MUDEC in data che sarà concordata a lezione.

PER STUDENTI NON FREQUENTANTI

TUTTI i testi indicati nel programma per frequentanti, presentazioni power point comprese, più:

A) Mitchell W.J.T., Realismo e immagine digitale, in Roberta Coglitore (a cura di), Cultura visuale. Paradigmi a confronto, Duepunti Edizioni, Palermo 2008, pp. 81-100. *

B) 1) Alessandra Cavazzi, Vincenzo Zagà, Murales, graffiti e graffitismo, “Tabaccologia”, 3/2011, pp. 10-11. *
2) Martin Irvine, The Work on the Street: Street Art and Visual Culture, in Barry Sandywell and Ian Heywood (editors), The Handbook of Visual Culture, Berg, London & New York 2012, pp. 235-278. *

I testi segnati con * saranno reperibili sul sito: http://gppirettomcv.ariel.ctu.unimi.it/ . Gli altri dovranno essere acquisiti autonomamente dagli studenti.

03/08/2016
 
Didattica della lingua francese
Teaching French
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARSI MONICA ALESSIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13524 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:monica.barsi@unimi.it
 
Prof. BRANCAGLION MARIA CRISTINA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13529 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:cristina.brancaglion@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli obiettivi del corso sono molteplici e vertono sull'insegnamento linguistico come costante processo decisionale in una situazione articolata, costituita da molte variabili più o meno conosciute e prevedibili. Si intende innanzi tutto ripercorrere in una prospettiva storica quei metodi che possono ancora oggi far ragionare su aspetti essenziali della glottodidattica e presentarli nella loro applicazione. Riguardo alla specificità di ogni classe, dove minor peso hanno teorie e generalizzazioni, si imparerà a condurre un'osservazione di casi per valutare l'interazione educativa tra insegnante e studenti. Nello stage sarà effettuata un'esperienza di insegnamento del francese come lingua straniera per mettere in pratica il sapere glottodidattico appreso
 
Didattica della lingua inglese
Teaching English
 
Prof. PEDRAZZINI LUCIANA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13565 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:Luciana.Pedrazzini@unimi.it
 
Prof. NAVA ANDREA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13572 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:andrea.nava@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso ha l'obiettivo di introdurre i concetti e le teorie principali relative all'acquisizione di una seconda lingua (L2) e analizzarne le possibili implicazioni per l'insegnamento del lessico e della grammatica della lingua inglese. Saranno considerati in particolare i processi di apprendimento e d'uso della L2 e le opzioni metodologiche con riferimento alla ricerca.
 
Didattica della lingua spagnola
Teaching Spanish
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LANDONE ELENA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13545 - P.ZZA S.ALESSANDRO 1
Mail:elena.landone@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze
- Lo studente/essa acquisisce le basi della didattica delle lingue straniere di tipo comunicativo
- Lo studente/essa sperimenta diverse modalità di gestione della classe, di creazione di materiali didattici, di uso del multimedia e della comunicazione digitale e di valutazione dell'appredimento linguistico.
- Lo studente/essa conosce i documenti di riferimento europei
- Lo studente/essa acquisisce la terminologia disciplinare

Competenze
- Capacità di riflessione e autovalutazione del proprio profilo come docente in formazione
- Capacità di valutazione dei materiali didattici e di creazione di una unità di apprendimento
- Capacità di definire obiettivi di autoformazione
 
Diplomatica
Diplomatics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALLERI MARTA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 - 02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Marta.Calleri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire i riferimenti essenziali relativi ai contenuti e ai nodi problematici fondamentali della documentazione medievale nei suoi rapporti d'interazione con i soggetti pubblici e privati dai quali è stata prodotta. L'acquisizione degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei testi e per l'interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Elementi di documentazione medievale

UNITÀ DIDATTICA A
Lineamenti di diplomatica e la genesi del documento pubblico.
UNITÀ DIDATTICA B
La genesi del documento privato.
UNITÀ DIDATTICA C
La tradizione del documento e criteri di edizione.

Il corso si propone di fornire i riferimenti essenziali relativi ai contenuti e ai nodi problematici fondamentali della documentazione medievale nei suoi rapporti d'interazione con i soggetti pubblici e privati dai quali è stata prodotta. L’acquisizione degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei testi e per l’interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali.
Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti. Tutto il materiale analizzato durante il corso fa parte integrante del programma d’esame.
Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it
Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente.
Nel I semestre sarà attivato un laboratorio presso l’Archivio di Stato di Milano dal titolo ‘Edizione delle fonti documentarie medievali e moderne’ di 20 ore (3 cfu) rivolto agli studenti delle lauree triennali in Storia e in Beni Culturali e laurea magistrale in Scienze storiche, a condizione che abbiano già sostenuto l’esame di Diplomatica o che stiano frequentando regolarmente le lezioni del corso di Diplomatica (per ulteriori informazioni v. il sito del Dipartimento di Studi Storici).

PROGRAMMA

Esame da 6 cfu:
• A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002.
• G. COSTAMAGNA, Dalla «charta» all’«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
• G. COSTAMAGNA, La triplice redazione dell’instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
• A. PRATESI, I ‘dicta’ e il documento privato romano, in « Bullettino dell’Archivio Paleografico Italiano G. CENCETTI, La « rogatio » nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in « Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna », n.s., VII (1960), pp. 17-150.», n.s., I (1955), pp. 93-109.
• Riproduzioni dei documenti letti e commentati a lezione.

Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi , Genesi e forme del documento medievale, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Esame da 9 cfu:
Tutti i testi obbligatori per l’esame da 6 cfu e, in aggiunta, tre articoli a scelta tra quelli sotto indicati.
• M.F. BARONI, Le copie autentiche estratte per ordine di un’autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », VI (1981), pp. 15-22.
• G. CENCETTI, Il notaio medievale italiano, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
• G. COSTAMAGNA, La scomparsa della tachigrafia notarile nell’avvento dell’imbreviatura, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., III (1963), pp. 11-49.
• I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell’Italia del Quattrocento, «Scrineum – Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
• M. MANGINI, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell’Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in “Annuario dell’Archivio di Stato di Milano”, I, Milano 2011, pp. 87-106.
• A. PRATESI, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
• A. PRATESI, Una questione di metodo: l’edizione delle fonti documentarie, in « Rassegna degli Archivi di Stato », XVII (1957), pp. 312-333.
• S.P.P. SCALFATI, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
• L. ZAGNI, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », 7 (1982), pp. 43-53.
Tutto il materiale sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

03/08/2016
 
Diritto amministrativo e dell'ambiente
Administrative and environment law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERTONAZZI LUCA SANTINO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12168 -
Mail:luca.bertonazzi@unimi.it
 
Prof. PIZZA PAOLO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12579 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Pizza@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/10 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Offrire agli studenti le nozioni di base del diritto amministrativo e del diritto dell'ambiente, con un approfondimento sui tratti salienti della disciplina dei rifiuti.
 
Diritto costituzionale
Constitutional law
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CRIVELLI ELISABETTA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Mail:Elisabetta.Crivelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: per gli studenti frequentanti e non frequentanti la prova d’esame consiste in un colloquio sugli argomenti indicati nel programma, volto ad accertare l’acquisizione delle relative competenze.
Scritta: ai soli studenti frequentanti verrà data la possibilità di sostenere alla fine del corso una prova scritta facoltativa (test a risposta multipla + domande a risposta aperta) sugli argomenti svolti a lezione. L’esito della prova scritta potrà essere verbalizzato all’appello dell’esame orale.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La Costituzione italiana

Il corso ha per oggetto lo studio dell’ordinamento costituzionale italiano e si articola due parti: nella prima parte verranno analizzate l’origine storica della Costituzione repubblicana e i caratteri della forma governo italiana: saranno approfonditi la struttura e le funzioni del Parlamento e del Governo.
Si studieranno poi il ruolo e le funzioni degli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte costituzionale), la magistratura e i caratteri dello stato regionale.

Nella seconda parte si analizzeranno i diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione anche alla luce delle più interessanti decisioni della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo.

PROGRAMMA
Gli studenti dovranno preparare l’esame, in alternativa, su uno dei seguenti manuali:

1. M. D’Amico - G. D’Elia, Diritto costituzionale, Franco Angeli, Milano, 2012.
2. Nozioni di Diritto costituzionale, a cura di N. Zanon, Giappicchelli, Torino, 2007.
3. V. Onida - M. Pedrazza Gorlero, Compendio di diritto costituzionale, Giuffrè, 3 ed., Milano, 2014.

Tutti i manuali devono essere aggiornati con i materiali caricati sul sito Ariel.

Tutti gli studenti dovranno inoltre preparare il volume:
D’Amico-Arconzo, Leone, Come cambia la Costituzione?, Guida alla lettura della riforma costituzionale, 2016, Giappicchelli, Torino, 2016.

Agli studenti frequentanti verranno fornite ulteriori indicazioni e materiali a lezione.

03/08/2016
 
Diritto dell'informazione
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
 
Drammaturgia musicale
Musical dramaturgy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SALA EMILIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32061 - v. Noto, 6
Mail:emilio.sala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone da una parte di illustrare il metodo della drammaturgia musicale (il modo in cui la musica può svolgere una funzione drammaturgica in diversi contesti) e dall'altra di proporre un caso di studio specifico (L'elisir d'amore di Donizetti) da analizzare e interpretare non tanto in sé quanto piuttosto in diversi ambiti mediatici: video di spettacoli dal vivo, televisione, cinema, ecc.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale. La prova consiste in un colloquio sugli argomenti, sui testi e sui film compresi nel programma, volto ad accertare il grado di preparazione degli studenti. La frequenza, benché non obbligatoria, è fortemente consigliata.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Drammaturgia musicale di Fellini-Rota

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso si occuperà da una parte di presentare alcune linee-guida di carattere metodologico e storico-critico riguardanti l’approccio drammaturgico alla musica per film (unità didattica A), dall’altra si concentrerà sul caso particolare (e celeberrimo) della collaborazione tra il regista Federico Fellini e il compositore Nino Rota indagandolo prima dal punto di vista generale (unità didattica B) e poi attraverso l’analisi musicale e audiovisiva di alcuni suoi film (unità didattica C).

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA (FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI)
Le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni che si trovano alla fine di ogni unità didattica. I testi preceduti da un asterisco saranno raccolti a mo’ di dispensa e disponibili su Ariel.

UNITÀ DIDATTICA A
A1) Per una definizione preliminare e generale del campo della “drammaturgia musicale”, si veda il seguente saggio:
- *Emilio Sala, La drammaturgia musicale come metodo, in Teatro e musica, a cura di Alessio Ramerino, Roma, Bulzoni (Quaderni di Gargnano), 2015, pp. 15-19.
A2) Per affrontare la drammaturgia musicale come metodo è importante acquisire alcune nozioni di semantica e di retorica della musica. Per un’introduzione a tale campo, propongo in primo luogo lo studio di questi due contributi di ambito operistico (il primo è di impostazione teorica, il secondo è un lavoro di tipo applicativo):
- *Marco Beghelli, Figure e musemi e Scheda n. 3, in La retorica del rituale nel melodramma ottocentesco, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2003, pp. 57-63 e 507-512 (mi raccomando di capire bene la differenza tra i Leitmotive e i topoi a p. 61);
- *Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad. it. Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio, 1993, pp. 193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).
In secondo luogo, propongo uno studio che si occupa di un topic musical-sonoro nel contesto audiovisivo:
- Maurizio Corbella, New Topoi Through Electroacoustic Sound: The Alienated Condition in Italian Auteur Cinema of the 1960s, in Proceedings of the International Conference on Music Semiotics.
In memory of Raymond Monelle, ed. by Nearchos Panos et alii [atti del convegno internazionale:
University of Edinburgh, 26-28 October 2012], Edinbourgh, IPMDS, 2013, pp. 383-393 (scaricabile on line a questo indirizzo: https://sites.eca.ed.ac.uk/edmusemiotics/files/2014/02/ICMS_MRM-Publication.pdf).
A3) Un altro campo vicinissimo a quello della drammaturgia musicale è quello narratologico. Anzi, nella nostra prospettiva, la drammaturgia musicale presuppone la semantica-retorica musicali e comprende la narratologia musicale. Per un’introduzione all’approccio narratologico, propongo lo studio di questi due contributi (ancora di ambito operistico):
- *Carl Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 183-193;
- *Luca Zoppelli, L’opera come racconto. Modi narrativi nel teatro musicale, Venezia, Marsilio, 1994, pp. 11-24 (Raccontare e rappresentare), 77-91 (Il soggetto penetrato), 93-107 (Timbro puro ed evento psichico) e 123-132 (Ambiente e percezione dello spazio).
A4) Per quanto riguarda la drammaturgia musicale nell’ambito cinematografico e audiovisivo, di cui abbiamo anticipato un articolo presente nella sezione A2, essa verrà affrontata facendo riferimento a due testi fondamentali:
- Michel Chion, L’audiovision. Son et image au cinéma (1990), trad. it. L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema, Torino, Lindau, 2001, fino a p. 84: solo i primi quattro capitoli.
- *James Buhler and David Neumeyer, Hearing the Movies, Oxford, Oxford University Press, 20152, pp. 56-87 (chapter 3 : Music, Sound, Space, and Time. Concepts and Terminology).
A5) Uno dei fenomeni più caratteristici della musica per film è il ri-uso (più o meno manipolato) di musica preesistente sia di ambito colto sia di ambito popolare. Per un inquadramento generale di questa prassi, che potrebbe apparire apparentemente in contrasto con una prospettiva di tipo drammaturgico, si vedano due capitoli di questo libro:
- *Mervyn Cooke, A History of Film Music, Cambridge, Cambridge University Press, 2008, pp. 396-421 (Popular Music in the Cinema) e 422-453 (Classical music in the Cinema).
Integrazioni per i non frequentanti:
I due contributi che seguono propongono un approfondimento sull’uso del tematismo e dei Leitmotive nel cinema:
- *Roberto Calabretto, Lo schermo sonoro. La musica per film, Venezia, Marsilio, 2010, pp. 103-123 (titoli delle sezioni da studiare: Comporre scrivendo temi, Temi “à la manière de…”, Presenze tematiche, La variazione, L’“immobilità dinamica”);
- *Peter Larsen, From Bayreuth to Los Angeles: Classical Hollywood Music and the Leitmotif Technique, in Le son en perspective: nouvelles recherches / New Perpectives in Sound Studies, edited by Dominique Nasta et alii, Bruxelles, P. Lang, 2004, pp. 185-197.

UNITÀ DIDATTICA B
B1) Sulla tendenza “mimetica”, tipica di Rota e della sua musica (per film e non), si vedano questi due contributi: - *Richard Dyer, Nino Rota: Music, Film, and Feeling, London, Macmillan-BFI, 2010, pp. 4-19 (solo il primo capitolo intitolato Tales of Plagiarism and Pastiche) + 183-184 (note).
- *Emilio Sala, “I due timidi” di Nino Rota. Un’opera intermediale a cavallo tra radio, cinema, teatro e televisione, in Nino Rota: un timido protagonista del Novecento musicale, a cura di Francesco Lombardi, Torino, EDT, 2012, pp. 125-148.
B2) Sulle musiche per film di Nino Rota prima della sua collaborazione con Federico Fellini, si veda questo articolo: - *Antonio Ferrara, Rota e i suoi primi film: canzoni, pastiche e leitmotiv, in L’altro Novecento di Nino Rota, a cura di Daniela Tortora, Napoli, Edizioni del Conservatorio di musica San Pietro a Maiella, 2014, pp. 271-301.
B3) Due temi importanti nella drammaturgia musicale di Fellini-Rota: “musica come personaggio” e “music as salvation”:
- *Claudia Gorbman, Music as Salvation: Notes on Fellini and Rota, in Film Quarterly, XXVIII/2, Winter 1974-1975, pp. 17-25: articolo scaricabile dalla piattaforma JStor (risorse digitali dell’ateneo).
- *Sergio Miceli, Musica e cinema nella cultura del Novecento, Milano, Bulzoni, 2000, pp. 333-393 (capitolo Fellini e la musica come personaggio: 1952-1963).
NB. Vista l’importanza che Le notti di Cabiria (1957) e La strada (1954) assumono nei saggi della Gorbman e di Miceli, gli studenti devono guardare e ascoltare con particolare attenzione questi due film. Colgo l’occasione per sollecitare tutti a prendere la massima dimestichezza con il mondo filmico-musicale di Rota e di Fellini-Rota integrando lo studio con la visione dei film analizzati nei testi in programma.
Integrazioni per i non frequentanti:
I due capitoli che seguono (strettamente connessi con quello compreso nella sezione B3), intendono fornire un panorama storico e un’introduzione di carattere monografico alla collaborazione tra Fellini e Rota:
- *Sergio Miceli, Musica e cinema nella cultura del Novecento, Milano, Bulzoni, 2010, pp. 315-331 (capitolo Profilo di Nino Rota: dalla “radiogenia” al cinema), pp. 395-461 (capitolo Da “Giulietta degli spiriti” a “Prova d’orchestra”: 1965-1979).
Il seguente capitolo, tratto da un libro che si occupa di Fellini dal punto di vista della “auteur theory”, vuole aprire una finestra dedicata alla “maniera felliniana” (affrontata in termini puramente filmologici): - *John Stubbs, Federico Fellini as Auteur: Seven Aspects of his Films, Carbondale: Southern Illinois University Press, 2006, pp. 1-36 (capitolo intitolato Fellini’s Manner: The Open Form and the Style of Excess) + 256-259 (note).

UNITÀ DIDATTICA C
Pur essendo l’universo filmico felliniano (così come quello musicale rotiano) fortemente integrato, nella terza unità didattica ci concentreremo sull’analisi musicale e audiovisiva di tre singoli film: La dolce vita (1960), Fellini-Satyricon (1969) e Casanova (1976) che andranno guardati e ascoltati con la massima attenzione.
C1) Per La dolce vita:
- *Emilio Sala, ‘Déjà entendu’, ‘trompe-l’oreille’ e altri travestimenti nelle musiche di Nino Rota per “La dolce vita”, testo in corso di stampa che verrà fornito agli studenti a mo’ di dispensa;
C2) Per il Fellini-Satyricon:
- *Emilio Sala, “Qualcosa di arcaico e di modernissimo allo tempo stesso”. Primi appunti sulle musiche di Nino Rota per il “Fellini-Satyricon”, in Fellini-Satyricon. L’immaginario dell’antico, a cura di Raffaele De Berti et alii, Milano, Cisalpino, 2009, pp. 93-108.
- *Emilio Sala, Musica originale e ri-uso musicale nel paesaggio sonoro (a cura) di Nino Rota per il “Fellini-Satyricon”, testo in corso di stampa che verrà fornito agli studenti a mo’ di dispensa.
C3) Per il Casanova:
- *Simone Perugini, Nino Rota e le musiche per il “Casanova” di Federico Fellini, Cantalupo in Sabina (RI), Edizioni Sabinae, 2009.

Integrazioni per i non frequentanti:
I tre articoli proposti affrontano i tre film analizzati dal punto di vista filmologico (senza riferimenti alla componente musicale e sonora):
- *Tomaso Subini, La lagrimetta contesa nel finale de “La dolce vita”, in Federico Fellini. Analisi di film: possibili letture, a cura di Raffaele De Berti, Milano, McGrow-Hill, 2006, pp. 49-74.
- *Raffaele De Berti, Riflessi di Fellini-Satyricon nella stampa periodica illustrata contemporanea, in Fellini-Satyricon. L’immaginario dell’antico, a cura di Raffaele De Berti et alii, Milano, Cisalpino, 2009, pp. 253-299.
- *Giuseppe Imperatore, L’ombra del seduttore. Il “Casanova” di Federico Fellini o il fallimento dell’avventura, in Federico Fellini. Analisi di film: possibili letture, a cura di Raffaele De Berti, Milano, McGrow-Hill, 2006, pp. 163-185.

05/08/2016
 
Economia del territorio
Territorial Economics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SEGALE ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 14845 - v. Celoria, 26 02503 32076 - v. Noto, 6
Mail:alessandro.segale@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   AGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Sono plurimi e consistono nel dare al discente le basi dell'economia tali da rendere comprensiva una successiva applicazione economica che si concentra nella valutazione monetaria e no, dei beni ambientali e culturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto: La prova scritta consiste in quattro domande a risposta aperta sugli argomenti a programma. È volta ad accertare la preparazione sia generale sia specifica relativamente ai contenuti del corso, valutando completezza, capacità di sintesi e chiarezza espositiva degli studenti. La prova ha una durata di un’ora.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Economia del territorio

Il corso si propone di dare al discente le basi dell'economia tali da rendere comprensiva una successiva applicazione economica che si concentra nella valutazione monetaria e no, dei beni ambientali e culturali.
Argomento del corso: Economia del territorio ed estimo ambientale.

PROGRAMMA FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Economia base: Bisogno, bene, utilità; Surplus del consumatore; Valore di uso, valore di scambio e valore di stima; Reddito e rendita; Produzione, consumo e attività produttive; Fattori della produzione; Azienda, impresa e integrazione; Persone economiche e prodotto netto aziendale; Imprenditore concreto e reddito netto; Capitali dell’azienda; Costo di produzione; Leggi della produzione; Teorie della localizzazione e attività agricole; Cultura e sviluppo economico; Mercato, economie di scala e la formazione del prezzo; Uso dei capitali, investimenti, mercato azionario e titoli; Borsa valori e borsa merci; Inflazione e deflazione.

UNITÀ DIDATTICA B: Principi di estimo: Il giudizio di stima; Gli aspetti economici di un bene; Classificazione di metodi di stima; Il metodo estimativo.

UNITÀ DIDATTICA C (solo per 9 CFU): Estimo dei beni ambientali: Introduzione all’estimo ambientale; Valore Economico Totale; Valutazione dei beni ambientali: metodi monetari e non monetari

05/08/2016
 
Economia e storia della globalizzazione
Economics and history of globalization
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RONCHI VERONICA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:Veronica.Ronchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SECS-P/12 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/12 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/12 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SECS-P/12 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L'esame consiste in un colloquio di verifica della comprensione degli argomenti storico-economici di tutto il programma del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’economia italiana nel contesto globale

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
ECONOMIA E STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA B
IL SISTEMA ECONOMICO ITALIANO IN RELAZIONE AI CAPITALISMI GLOBALI
UNITÀ DIDATTICA C
LIMITI E PROSPETTIVE DELL’ECONOMIA ITALIANA
UNITÀ DIDATTICA D

Programma per studenti FREQUENTANTI (9 CFU):

Marcello Flores, Il secolo mondo. Storia del Novecento II. 1945-2000, il Mulino, Bologna, 2002
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Mimesis, Milano, 2014
Sandro Trento, Storia del capitalismo italiano, Il Mulino, Bologna, 2012

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
Marcello Flores, Il secolo mondo. Storia del Novecento II. 1945-2000, il Mulino, Bologna, 2002
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Mimesis, Milano, 2014

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
CHE COS’É LA GLOBALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA B
STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA C
Il CAPITALISMO ITALIANO
UNITÀ DIDATTICA D

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (9 CFU):
Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005 (in alternativa in lingua inglese William R. Nester, Globalization: a short history of the modern world, New York, Palgrave Macmillan, 2010)
Marcello Flores, Il secolo mondo. Storia del Novecento II. 1945-2000, il Mulino, Bologna, 2002
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Mimesis, Milano, 2014
Sandro Trento, Storia del capitalismo italiano, Il Mulino, Bologna, 2012

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
Marcello Flores, Il secolo mondo. Storia del Novecento II. 1945-2000, il Mulino, Bologna, 2002
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Mimesis, Milano, 2014
Sandro Trento, Storia del capitalismo italiano, Il Mulino, Bologna, 2012

Non si forniscono via email le informazioni che possono essere tratte da questo programma.

OBIETTIVI
Il corso si propone, all’interno dell’analisi della storia della globalizzazione, di individuare le caratteristiche del capitalismo italiano e i suoi punti di forza e di debolezza. Esistono dei «caratteri originari» del nostro capitalismo? E quali sono? Intorno a questi interrogativi il corso vuole individuare un punto di focalizzazione negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. In quella fase si presentò l'opportunità di un disegno di vasta portata, che cercasse di superare i vincoli e le asfissie del passato: la debolezza della nostra borghesia imprenditrice, la gracilità dei fattori sostitutivi dell'accumulazione originaria, la specificità di un capitalismo che ha cominciato a individuare lo Stato tra i soggetti proprietari dello sviluppo. La soluzione che venne adottata fu in sé contraddittoria. Si verificò in quegli anni uno strano «compromesso senza riforme», che puntò da un lato al rafforzamento dei tradizionali gruppi di comando della esile borghesia nazionale, e dall'altro all'espansione di uno «Stato imprenditore». E gli strumenti prescelti per simili politiche furono caratterizzati da un connotato essenziale: la «straordinarietà». La soluzione data in quegli anni, in termini di regole del gioco, di riconoscimento dei soggetti interlocutori, di assetti di potere, di predominio di famiglie e di gruppi, ha segnato in modo significativo tutto il resto della parabola. Sarà soltanto sul finire degli anni ottanta, con molte resistenze e sotto la spinta dell'integrazione europea, della globalizzazione dei mercati e degli stessi costi delle scelte compiute, che si avvieranno processi di revisione in grado di porre in discussione i precedenti assetti. Ma si tratterà di una transizione faticosa e difficile, incerta e ancora per molti versi inconclusa.

03/08/2016
 
Economia politica
Political economics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SAPELLI GIULIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12438 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giulio.sapelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il cammino della cooperazione, lungo quasi due secoli, si è accompagnato all'evoluzione di un pensiero cooperativo vivace e variegato che si è nutrito dell'aspirazione alla solidarietà tra gli uomini e alla costruzione di una società più giusta ed equa. Il corso si propone di analizzare la teoria dell'impresa cooperativa e il contributo che a tale pensiero hanno dato gli utopisti della prima metà dell'Ottocento, da Fourier a Owen, grandi intellettuali e dirigenti cooperativi di inizio Novecento come Charles Gide e Antonio Vergnanini, fino ad arrivare alle elaborazioni della seconda metà del Novecento che si sono misurate con i profondi mutamenti della società e del mercato intervenuti dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L'esame consiste in un colloquio di verifica della comprensione degli argomenti teorico-economici di tutto il programma del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Per una teoria dell’impresa

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
LA TEORIA DELL’IMPRESA
UNITÀ DIDATTICA B
GOVERNANCE, ASSETTI PROPRIETARI ED EVOLUZIONE STORICA DEL SOGGETTO IMPRESA

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996, limitatamente alla Parte seconda: Il pensiero economico classico, Malthus e Marx. 3. Adam Smith. - 4. Ricardo e Malthus. - 5. John Stuart Mill e il declino dell'economia politica classica. - 6. Karl Marx. - Parte terza: Il pensiero economico neoclassico. 7. Jevons, Menger e i fondatori austriaci dall'analisi marginalista. - 9. Walras e la teoria dell'equilibrio economico generale. - 10. Alfred Marshall e l'economia neoclassica. - Parta quarta: Il pensiero economico eterodosso. 11. I primi critici dell'economia neoclassica. - Parte quinta: gli sviluppi recenti del pensiero economico. 14. Lo sviluppo della moderna teoria microeconomica
Giulio Sapelli, L' impresa come soggetto storico, Vol 1 (in ebook parte 1 e 2): 1 - Introduzione | 2 - La direzione d'impresa, la competizione, la sovranità , Edizioni goWare, 2016

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
LA TEORIA DELL’IMPRESA
UNITÀ DIDATTICA B
GOVERNANCE, ASSETTI PROPRIETARI ED EVOLUZIONE STORICA DEL SOGGETTO IMPRESA

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996 per intero
Giulio Sapelli, L' impresa come soggetto storico, Vol 1 (in ebook parte 1 e 2): 1 - Introduzione | 2 - La direzione d'impresa, la competizione, la sovranità , Edizioni goWare, 2016

Non si forniscono via email le informazioni che possono essere tratte da questo programma.

OBIETTIVI
Il corso propone una definizione dell’impresa capitalistica diversa da quella riduzionistica dell’economia neoclassica, da sempre prevalente. Si propone qui una nuova teoria dell’impresa come costrutto sociale, che è insieme un soggetto storico e un’istituzione delle moderne poliarchie. Soggetto storico perché essa muta nel tempo con il mutare delle proprietà e del management. Istituzione perché contribuisce con il solo suo porsi e con il suo comportamento strategico a definire l’assetto delle poliarchie. L’approccio interdisciplinare, quindi, dall’economia classica all’antropologia e alla sociologia generale e dell’organizzazione è essenziale per elaborare tale nuova definizione.

03/08/2016
 
Editoria multimediale
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TISSONI FRANCESCO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32022 - v. Noto, 6
Mail:Francesco.Tissoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
 
Egittologia
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: al termine del corso lo studente dovrà possedere una conoscenza di base della civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni, attraverso l'analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità: lo studente dovrà inoltre dimostrare capacità critica nell'interpretazione dei documenti e saper distinguere tra idee preconcette e risultati derivanti dalla ricerca scientifica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze di base sulla storia, l’archeologia e la cultura antico-egiziana, oltre che sulla storia della disciplina. Gli studenti che seguiranno l’unità didattica C dovranno saper leggere e tradurre i testi in Egiziano geroglifico affrontati durante l’anno e aver acquisito i rudimenti della grammatica antico-egiziana.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Storia, cultura e archeologia dell’Egitto faraonico, con elementi di storia dell’Egittologia (40/60 ore, 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla disciplina: archeologia, storia, cultura dell’Egitto faraonico
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): L'Egitto del III millennio a.C.: problematiche, nuove scoperte e avanzamento della ricerca
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla lingua e alle scritture egiziane con lettura di testi in egiziano geroglifico

Il corso è rivolto agli studenti della classe di laurea in Lettere (Studi Umanistici). Studenti iscritti ad altre classi di laurea possono sostenere l’esame utilizzando i cfu liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 cfu

Presentazione del corso
Il corso si configura come un’introduzione alla disciplina egittologica nei suoi diversi aspetti, volta a fornire elementi generali e approfondimenti specifici di storia, archeologia, cultura, religione, lingua e letteratura dell’Egitto faraonico.
Nell’unità didattica A si forniranno elementi di storia, archeologia, cultura e religione dell’Egitto faraonico, che porteranno ad acquisire una conoscenza generale della civiltà dell’antico Egitto.
L’unità didattica B è volta a illustrare le problematiche relative all'Epoca Protodinastica e all'Antico Regno egiziano, le nuove scoperte e gli avanzamenti della ricerca che hanno portato a una migliore comprensione della storia e della civiltà del III millennio a.C.
L’unità didattica C sarà dedicata alla lingua, alle scritture e alla letteratura antico-egiziane, con nozioni di grammatica e lettura di testi in egiziano geroglifico.
Gli studenti che intendano chiedere la tesi in Egittologia dovranno necessariamente seguire l'unità didattica C relativa alla lingua egiziana; dovranno inoltre frequentare il laboratorio “Testi e archivi dell'Egitto faraonico” che si terrà nel nel II semestre, e sostenere esami specifici che saranno indicati dalla docente.

Risultati di apprendimento
Conoscenze. Al termine del corso lo studente dovrà possedere una conoscenza di base della civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni, attraverso l’analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità. Lo studente dovrà inoltre dimostrare capacità critica nell’interpretazione dei documenti e saper distinguere tra idee preconcette e risultati derivanti dalla ricerca scientifica.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
• K.A. BARD (ed. it. a cura di R. FATTOVICH), Archeologia dell’antico Egitto, Roma, Carocci editore, 2013.
• R. SCHULZ, M. SEIDEL, Egypt: The World of the Pharaohs, Ullmann, 2010 (esclusi i capitoli relativi alla storia dell'antico Egitto). Il volume è disponibile, anche in Italiano, su internet.
• P. PIACENTINI, Egitto dal cielo 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler, Firenze, Phasar, 2015 (preparare la prefazione, il capitolo relativo alla vita di Kofler e le schede di introduzione ai siti archeologici).
Programma per studenti non frequentanti
Lo studente dovrà preparare TRE delle opere seguenti a scelta, limitatamente alle pagine o ai capitoli indicati:
• K.A. BARD (ed. it. a cura di R. FATTOVICH), Archeologia dell’antico Egitto, Roma, Carocci editore, 2013.
• R. SCHULZ, M. SEIDEL, Egypt: The World of the Pharaohs, Ullmann, 2010 (esclusi i capitoli relativi alla storia dell'antico Egitto). Il volume è disponibile, anche in Italiano, su internet.
• P. PIACENTINI, Egitto dal cielo 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler, Firenze, Phasar, 2015 (capitolo relativo alla vita di Kofler e introduzione ai siti archeologici). Il volume è disponibile anche su internet.
• P. PIACENTINI - C. ORSENIGO, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898- 1899) e altri inediti, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2005 (pp. IX-LVI; pp. 252- 283).
• EDAL III (2012) o EDAL IV (2013/2014) (= Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries), Milano, Pontremoli Editore, (cinque contributi a scelta). EDAL può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.

Unità didattica B
• Appunti dalle lezioni;
• P. PIACENTINI, “L’Egitto nel III millennio a.C.”, in A. BARBERO (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653.
Programma per studenti non frequentanti
• P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2010 (Capitoli III e IV).
• P. PIACENTINI, “L’Egitto nel III millennio a.C.”, in A. BARBERO (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653.


Unità didattica C
• Appunti dalle lezioni;
• P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007 (lezioni da I a XIV).
Programma per studenti non frequentanti
• P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007 (lezioni da I a XIV).

02/08/2016
 
Egittologia LM
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito conoscenze approfondite sulla civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni attraverso l'analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità: Lo studente dovrà aver acquisito la metodologia di ricerca egittologica e dovrà dimostrare anche capacità critica nell'interpretazione dei documenti; dovrà saper distinguere tra le idee preconcette e i risultati derivanti dalla ricerca scientifica ed essere in grado di delineare gli assi portanti della disciplina egittologica e della sua storia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze di base sulla storia, l’archeologia e la cultura antico-egiziana, oltre che sulla metodologia e la storia della disciplina. Gli studenti che seguiranno l’unità didattica C dovranno saper leggere e tradurre testi in Medio Egiziano e conoscere rudimenti di Neoegiziano e di Ieratico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Egitto faraonico: metodologia di ricerca, approfondimenti e aggiornamenti (40/60 ore, 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Metodologia della ricerca egittologica, con analisi di alcuni casi-studio
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Elementi di Storia dell'Egittologia
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Medio Egiziano (livello avanzato); elementi di Neoegiziano; elementi di Ieratico

Il corso è rivolto agli studenti delle classi di Laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, e in Archeologia. Studenti iscritti ad altre classi di Laurea magistrali possono sostenere l’esame utilizzando i crediti liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 crediti.
Gli studenti delle lauree magistrali che non abbiano sostenuto l’esame durante il triennio dovranno seguire il corso dedicato alle lauree triennali e preparare il relativo programma.
Gli studenti che intendano chiedere la tesi dovranno necessariamente seguire l'unità didattica C relativa alla lingua egiziana.

Presentazione del corso
Il corso, che si configura come un approfondimento della disciplina egittologica nei suoi diversi aspetti, affronta aspetti specifici della storia, dell’archeologia, della cultura, della lingua e della letteratura dell’Egitto faraonico, con particolare attenzione alla metodologia e ai risultati più recenti della ricerca.
Nell’unità didattica A si introdurrà lo studente alla metodologia della ricerca egittologica, con presentazione e utilizzo degli strumenti applicati a casi-studio specifici (storia, archeologia, religione, lingua, letteratura).
Nell’unità didattica B si approfondirà la storia della disciplina, dalla Spedizione di Egitto di Bonaparte ai giorni nostri, attraverso casi-studio specifici e documentazione inedita conservata negli Archivi di Egittologia dell'Università degli Studi di Milano.
L’unità didattica C sarà dedicata all’approfondimento del Medio Egiziano (con traduzione, analisi e commento di testi), e all'iniziazione al Neoegiziano e allo Ieratico.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la metodologia di ricerca egittologica, oltre a conoscenze approfondite sulla civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni attraverso l’analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità: lo studente dovrà dimostrare anche capacità critica nell’interpretazione dei documenti, saper distinguere tra le idee preconcette e i risultati derivanti dalla ricerca scientifica ed essere in grado di delineare gli assi portanti della disciplina egittologica e della sua storia. Dovrà saper leggere i testi di base della letteratura in Medio Egiziano e aver appreso rudimenti di Neoegiziano. Dovrà inoltre saper leggere la scrittura geroglifica e conoscere le basi della scrittura ieratica.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Oltre agli appunti dalle lezioni, si dovranno preparare:
K.A. BARD (ed. it. a cura di R. Fattovich), Archeologia dell’antico Egitto, Roma, Carocci editore, 2013.
N. GRIMAL, Storia dell’antico Egitto, Bari, Laterza, (in qualunque edizione), capitoli dal VII al XII.

Unità didattica B
Oltre agli appunti dalle lezioni, si dovranno preparare:
EDAL, Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries, Pontremoli Editore, Milano (cinque contributi scelti nei volumi da I a IV). EDAL può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.
P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2010 (Capitoli II, III, IV).
P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From Conservation to Enjoyment. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011 (capitoli I e II).

Unità didattica C
Oltre agli appunti dalle lezioni, si dovrà preparare:
P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare il programma con la docente.

02/08/2016
 
English for Academic purposes
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BAIT MIRIAM , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12742 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Miriam.Bait@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/12 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/12 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/12 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/12 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale: The exam has a written and spoken section. Only students who pass the written section can access the oral exam.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Using English for Global Communication

The course is aimed at introducing the concept of English as a Lingua Franca and English for Specific Purposes. The main focus will be on the communication skills needed to succeed in academic studies. Esercitazioni (Language Practice) will be also offered to develop comprehension of philosophical texts, and acquire skills in formal presentations, discussions, and reports on elementary research. Materials will be available on the course website on ariel.

Prerequisites
The entry level of English competence required is B1 (Common European Framework of Reference for Languages).
The English competence expected at the end of the course is B2 (Common European Framework of Reference for Languages). However, B2 competence in itself is not sufficient as it needs to be integrated with specific research and business communication skills, as described in the programme. Accordingly, no international certification will be accepted as a substitute for any part of the exam.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
ELF, ESP, EAP
English as a Global Language. General English and English for Specific Purposes. Registers and Genres in Professional and Institutional Contexts. Intercultural Issues. Introduction to text analysis tools.
UNITÀ DIDATTICA B
Academic skills: Reading and Writing
READING SKILLS
Skimming and scanning
Understanding meaning from context
Understanding the connection of ideas
Understanding details and recognizing paragraphs
Making inferences and drawing conclusions
Identify summary information and organize information into charts
WRITING SKILLS
Introductions
Topic sentences and paragraphs
Conclusions
Paraphrases and summaries
Essays
CV Writing
UNITÀ DIDATTICA C
Academic skills: Listening and Speaking
LISTENING SKILLS
Understanding the gist
Understanding the details
Understanding the function(s)
Understanding the organization and relations
Understanding the speaker’s stance
SPEAKING SKILLS
Pronunciation
Cohesion (transitional expressions, parallel structures)
Independent tasks (free-choice response, paired-choice response)
Integrated tasks (identifying main points in a reading passage/conversation/academic lecture)

1. Hewings, M., Cambrige Academic English (Intermediate), Cambridge, 2012.
2. Mc Carthy M., New Academic Vocabulary in Use (Intermediate to Upper Intermediate), Cambridge, 2015
3. Materials and links on ariel platform:
http://mbaiteap.ariel.ctu.unimi.it

To revise and consolidate English language skills and implement academic vocabulary, students, according to their needs, can use the following:
Cotton D., Falvey D., Kent S., New Language Leader (Upper Intermediate), Pearson Longman, 2014.
Paterson Ken, Oxford Grammar for EAP, (with answers), Oxford, 2013.
Hird John, Grammar and Vocabulary for the Real World, Oxford, 2015.
Foley M., Hall D. MyGrammarLab, Intermediate, Pearson.
Dummett P., Stephenson H., Lansford L., Keynote (Intermediate - Student’s Book), Cengage Learning, 2016.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Uguale ai frequentanti
UNITÀ DIDATTICA A

UNITÀ DIDATTICA B

UNITÀ DIDATTICA C
1. Oxford EAP. A course in English for Academic Purposes, (Intermediate B1+), Oxford, 2013
2. Mc Carthy M., New Academic Vocabulary in Use (Intermediate to Upper Intermediate), Cambridge, 2015
3. Materials on ariel platform:
http://mbaiteap.ariel.ctu.unimi.it

OBIETTIVI
Using English for international communication and developing receptive and productive skills to be use in academic settings.

The written section (without dictionary) includes:
1. Language check (grammar, vocabulary) with open /close questions.
2. Information transfer: listening with open/close exercises.
3. Test with open/close exercises on course content and skills.

The spoken section of the exam consists of a presentation on a specific subject of the student’s choice (e.g. an institution, an NGO, a course subject, an event). The student must have carried out research on the chosen subject using the tools and guidelines presented during the course and available on the course website on Ariel (e.g. use of search engines, websites, referencing etc.) and provide a collection of materials, including:
1. 7/8 printed slides on the subject explored
2. a list of references used (with at least 3 different sources)
3. a printed selection of the articles and/or web pages consulted
During the interview, students will be asked questions on the subject chosen, the methods used in conducting the project and the planning and preparation of the slide presentation. Sample questions will be available on Ariel.

04/08/2016
 
Epigrafia greca
Greek epigraphy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALFIERI TERESA GIULIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12258 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:teresa.alfieri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 TRIENNIO
Conoscenze: conoscenza degli elementi essenziali dell'epigrafia greca e delle principali tematiche relative all'origine della scrittura alfabetica nel mondo greco, alle sue varie caratteristiche dialettali e grafiche ed alla sua diffusione ed evoluzione fino all'epoca romana. Conoscenza della geografia storica del mondo greco.
Capacità: capacità di descrivere e riconoscere le varie tipologie di iscrizioni, con i loro formulari specifici, e le loro peculiarità comunicative. Consapevolezza della metodologia d'uso delle iscrizioni come fonti pluridisciplinari, parallelamente alle altre testimonianze letterarie, numismatiche, papirologiche, archeologiche e iconografiche per ricostruire, nella loro contestualizzazione, i molteplici aspetti della civiltà greca. Padronanza del lessico specifico della disciplina e dell'utilizzazione degli strumenti bibliografici essenziali.
BIENNIO
Conoscenze: un approfondimento delle conoscenze delle tematiche più attuali ed un atteggiamento autonomamente critico nei confronti di queste.
Capacità: capacità di rielaborazione personale della funzione di un'epigrafe anzitutto come forma di comunicazione in sé, in secondo luogo come documento da sapere interpretare ed utilizzare in rapporto con gli altri dati che ci giungono dalle altre discipline antichistiche. Un uso ampio ed appropriato della terminologia specifica della disciplina. La capacità di individuare un tema di ricerca degno di approfondimento e la padronanza dell'utilizzazione degli strumenti bibliografici e della metodologia appropriati.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti e dei testi trattati durante il Corso e della bibliografia relativa, o del programma previsto per gli studenti non frequentanti e delle letture a scelta.
Per gli studenti delle Lauree Magistrali prevede anche la presentazione e la discussione della ricerca individuale svolta, da far pervenire almeno una settimana prima dell’appello d’esame.

Informazioni sul programma
Argomento del corso: La civiltà greca: ambito privato e istituzioni pubbliche (40/60 ore, 6/9 cfu).

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Virtù e ideali dei cittadini.
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Atene e Sparta: due modelli contrapposti.
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Relazioni internazionali nel mondo greco in età classica.

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 cfu), del Corso di laurea triennale in Storia (6/9 cfu), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 cfu) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 cfu). Può essere scelto anche da studenti di altri Corsi di laurea nell’ambito dei cfu liberi.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A si focalizza l’attenzione sulle modalità primarie dell’uso della scrittura come forma di comunicazione sin dalla sua introduzione e sulle principali tipologie di iscrizioni, con particolare riferimento alle implicazioni spaziali e temporali, alle loro finalità ed alla loro evoluzione nel tempo. L’Unità didattica B tratta delle istituzioni più rappresentative della democrazia ateniese e del regime oligarchico spartano dell’età classica attraverso l’analisi ed il commento di alcune iscrizioni e l’utilizzazione di altre fonti letterarie e documentarie. L’Unità didattica C verte sulle testimonianze di relazioni internazionali nel mondo greco tra il V e il IV secolo a. C.
I testi non presenti nella Bibliografia richiesta saranno forniti durante il Corso e riservati agli studenti frequentanti.

Risultati di apprendimento
Triennio
Conoscenze: conoscenza degli elementi essenziali dell’epigrafia greca e delle principali tematiche relative all’origine della scrittura alfabetica nel mondo greco, alle sue molteplici forme di utilizzazione dalle più semplici a quelle più complesse in relazione anche ai vari materiali e supporti, alle sue varie caratteristiche dialettali e grafiche ed alla sua diffusione ed evoluzione fino all’epoca romana. Conoscenza della geografia storica del mondo greco.
Capacità: capacità di descrivere e riconoscere le varie caratteristiche materiali e le diverse tipologie di iscrizioni, con i loro formulari specifici, e le loro finalità comunicative e di individuarne l’ambito privato o pubblico e il contesto geografico e cronologico. Consapevolezza della metodologia d’uso delle iscrizioni come fonti pluridisciplinari, parallelamente alle altre testimonianze letterarie, numismatiche, papirologiche, archeologiche e iconografiche per ricostruire, nella loro contestualizzazione, i molteplici aspetti della civiltà greca sia nella sfera privata sia nell’ambito politico-istituzionale. Padronanza del lessico specifico della disciplina e dell’utilizzazione degli strumenti bibliografici essenziali allo scopo di gestire in modo armonico ed esaustivo tutti i dati ricavabili.
Biennio
Conoscenze: un approfondimento delle conoscenze indicate per il triennio, con particolare attenzione alle tematiche più attuali ed un atteggiamento autonomamente critico nei confronti di queste.
Capacità: capacità di rielaborazione personale della funzione di un’epigrafe anzitutto come forma di comunicazione in sé, in secondo luogo come documento da contestualizzare in tutte le sue componenti da utilizzare, al fine di saperlo pienamente interpretare ed utilizzare in rapporto con gli altri dati che ci giungono dalle altre discipline antichistiche. Un uso ampio ed appropriato della terminologia specifica della disciplina. La capacità di individuare un tema di ricerca degno di interesse e di approfondimento e la padronanza dell’utilizzazione degli strumenti bibliografici e della metodologia appropriati all’aggiornamento degli studi epigrafici di riferimento.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
F. GHINATTI, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino 1998.
M. GUARDUCCI, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1987, pp. 17-33; 41-42; 53-58; 68; 81-88; 359-378; 422-442.
Programma per studenti non frequentanti
F. GHINATTI, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino 1998.
Passi scelti da M. Guarducci, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1987, pp. 17-33; 41-42; 53-58; 68; 81-88; 111-143; 155-180; 227-243; 254-285; 359-417; 422-442.

Unità didattica B
T. ALFIERI TONINI, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne, Roma 2011.
Programma per studenti non frequentanti
T. ALFIERI TONINI, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne, Roma 2011.
Un libro a scelta fra i seguenti:
- J. SVENBRO, Storia della lettura nella Grecia antica, Laterza, Bari 1991.
- Alfabeti. Preistoria e storia del linguaggio scritto, a cura di M. NEGRI, Demetra, Colognola ai
Colli, 2000 (fino a p. 176).
- L. GODART, L’invenzione della scrittura. Dal Nilo alla Grecia, Einaudi, Torino 2001.
- F. FERRANDINI TROISI, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
- F. FRISONE, Leggi e regolamenti funerari nel mondo greco, I, Le fonti epigrafiche, Congedo, Galatina 2000.
- M. GIRONE, Iamata. Guarigioni miracolose di Asclepio in testi epigrafici, Levante, Bari 1998 (fino a p. 168).

Unità didattica C
I testi commentati e le letture consigliate durante il Corso.
Programma per studenti non frequentanti
A. BENCIVENNI, Progetti di riforme costituzionali nelle epigrafi greche dei secoli 4-2. a. C.. Lo scarabeo, Bologna 2003 (fino a p. 103).

Gli studenti che frequentano i Corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 cfu) ed in Scienze storiche (6/9 cfu) e sostengono l’esame per la prima volta dovranno seguire le prime due Unità didattiche (6 cfu) o le tre Unità didattiche (9 cfu), attenendosi al resto del programma, e svolgere una breve ricerca epigrafica individuale da concordare (quest’ultima anche nel caso in cui sostituissero le suddette Unità didattiche con il programma per i non frequentanti).
Quelli che hanno già sostenuto l’esame per la laurea triennale, oltre a svolgere la ricerca individuale, dovranno seguire la terza Unità didattica ed aggiungere al programma altri testi, da concordare secondo i crediti (6/9 cfu) che intendono acquisire.
La frequenza, in mancanza di motivazioni valide, è vivamente consigliata.
La conoscenza della lingua greca antica è richiesta solo agli studenti di lettere dell’indirizzo classico.

02/08/2016
 
Epigrafia latina
Latin epigraphy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SEGENNI SIMONETTA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 5031 2255
Mail:simonetta.segenni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze acquisite nell’interpretazione delle iscrizioni latine. È richiesto lo studio approfondito del manuale, degli argomenti e delle iscrizioni esaminate a lezione (per i frequentanti); dei libri indicati nel programma.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare il programma con la docente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Epigrafia e vita cittadina (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Epigrafia Latina: strumenti e metodi
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Le iscrizioni latine: analisi e commento di una scelta di documenti
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Epigrafia e storia delle città

Il corso è rivolto agli studenti di Lettere (6/9 cfu); Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità (6/9 cfu); Scienze Storiche (9 cfu) ; Filosofia (6/9 cfu).
Gli studenti che sosterranno l’esame da 6 cfu sono esentati dalla frequenza alle lezioni dell’Unità didattica C e dallo studio dei libri indicati per l’Unità didattica C

Presentazione del corso
Nel corso delle lezioni dell’unità didattica A saranno affrontati i problemi posti dall’interpretazione delle iscrizioni latine, gli strumenti e i metodi. Le lezioni dell’unità didattica B saranno dedicate alla lettura e al commento di iscrizioni sacre, onorarie, funerarie, su opere pubbliche e di atti pubblici e privati che ci sono pervenuti per via epigrafica. Le lezioni dell’unità didattica C avranno carattere seminariale e saranno dedicate allo studio della documentazione epigrafica proveniente da città dell’Italia.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: dei metodi e degli strumenti necessari per l’interpretazione delle iscrizioni latine; dei corpora e dei repertori fondamentali. L’esame di un ampio numero di documenti epigrafici permetterà di conoscere e approfondire aspetti della storia politica, sociale, amministrativa, economica di Roma antica.
Capacità: di redigere una scheda epigrafica, cioè di trascrivere, sciogliere integrare, interpretare le iscrizioni latine; di saper utilizzare la documentazione epigrafica per ricostruire aspetti della storia politica, istituzionale, amministrativa, economica e sociale di Roma e delle città dell’Impero romano, con particolare attenzione alle realtà cittadine dell’Italia antica.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina, Roma, Carocci.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare il programma con la docente.
1) A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina, Roma, Carocci.
2) G. Poma, Le istituzioni politiche del mondo romano, Bologna, Il Mulino.

Unità didattica B
Augusto, Res Gestae. I miei atti, a cura di P. Arena, Bari, Edipuglia.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare il programma con la docente.
1) Augusto, Res Gestae. I miei atti, a cura di P. Arena, Bari, Edipuglia.
2) W. Eck, Augusto, Bologna, Il Mulino.

Unità didattica C
Un libro a scelta tra i seguenti (da concordare con la docente):
- G. Alfoeldy, Studi sull’epigrafia augustea e tiberiana di Roma, Quasar.
- M.L. Caldelli, M. Cèbeillac, F. Zevi, Epigrafia latina. Ostia: cento iscrizioni in contesto, Quasar (scelta di iscrizioni da concordare con la docente).
- I. Di Stefano Manzella, Mestiere di epigrafista. Guida alla schedatura del materiale epigrafico lapideo, Quasar.
- S. Segenni, I Decreta Pisana, Bari, Edipuglia.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare il programma con la docente.
1) Un libro a scelta tra i seguenti (da concordare con la docente):
- G. Alfoeldy, Studi sull’epigrafia augustea e tiberiana di Roma, Quasar
- M.L. Caldelli, M. Cèbeillac, F. Zevi, Epigrafia latina. Ostia: cento iscrizioni in contesto, Quasar (scelta di iscrizioni da concordare con la docente)
- I. Di Stefano Manzella, Mestiere di epigrafista. Guida alla schedatura del materiale epigrafico lapideo, Quasar
- S. Segenni, I Decreta Pisana, Bari, Edipuglia
2) G. Giorcelli Bersani, Epigrafia e storia di Roma, Roma, Carocci.

02/08/2016
 
Epistemologia delle scienze umane
Epistemological humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. HOSNI HYKEL , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Hykel.Hosni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 This course aims at developing the basics of probability logic and its application to problems of inductive inference and rational decision.
Familiarity with classical propositional logic is a useful pre-requisite for this course
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale: A ogni modulo corrisponderà una prova scritta intermedia da intendere come eventuale esonero dello scritto finale e altrimenti integrabile con colloquio orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Inductive Logic and Rational Decision

This course aims at developing the basics of probability logic and its application to problems of inductive inference and rational decision. Familiarity with classical propositional logic is a useful pre-requisite for this course.

For more details please visit http://www.filosofia.unimi.it/~hosni/teaching/

PROGRAMMA

PART 1: Elementary probability logic
PART 2: Inductive reasoning in a logical setting
PART 3: Uncertainty and rational decision-making

04/08/2016
 
Ermeneutica filosofica
Philosophical hermeneutics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FABBRICHESI ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:rossella.fabbrichesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica c
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Ermeneutica Filosofica si propone di fornire una conoscenza critica dei temi fondamentali della filosofia dell'interpretazione Un'attenzione preliminare sarà rivolta alle coordinate storiche entro le quali la tradizione ermeneutica è nata e si è sviluppata. Il corso si concentrerà inoltre sull'influenza che tali sviluppi hanno all'interno della discussione filosofica contemporanea, per focalizzarsi infine sulle molteplici eredità dell'ermeneutica, anche fuori dai suoi campi d'origine (analisi del linguaggio, del segno e dell'esperienza; cultural and visual studies). Accanto alla lettura degli autori classici della filosofia dell'interpretazione, saranno dunque proposti percorsi di riflessione che entrano nel vivo dei dibattiti che animano la ricerca, a cavallo delle tradizioni culturali oggi più significative.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
“La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la comprensione, oltre che la conoscenza, dei temi teoretici presi in esame e la competenza acquisita nell’esporre la materia in modo chiaro e argomentato, in un linguaggio corretto sia dal punto di vista formale, sia specialistico”.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Spinoza. La pratica della filosofia.

Si proporrà una lettura dell’Etica di Spinoza avvalendosi di due interpretazioni sviluppate in età contemporanea nell’area degli studi teoretici e ermeneutico-genealogici: la lettura di Gilles Deleuze e quella di Carlo Sini. Si concentrerà dunque l’attenzione su due temi spinoziani: il rapporto sostanza-attributi-modi e la forza degli affetti.
PROGRAMMA

I unità didattica: Introduzione all’Etica
TESTI: B. Spinoza, Etica (qualsiasi edizione. In aula si lavorerà sull’edizione a cura di E. Giancotti, Pgreco, Milano, 2010, selezionando alcune parti).

II Unità didattica: La lettura di Carlo Sini
TESTI : C. Sini, Spinoza o l’archivio del sapere, in Opere, Volume IV, Tomo I, “Il pensiero delle pratiche”, a cura di F. Cambria, Jaca Book, Milano, 2012, pp. 15-290.

III Unità didattica: La lettura di Gilles Deleuze
TESTI: G. Deleuze, Cosa può un corpo?, Ombre Corte, Verona, 2007.

Testo in comune ai tre moduli:
R. Fabbrichesi, Cosa si fa quando si fa filosofia, Cortina, Milano (in uscita a febbraio 2016).
Testo per i non frequentanti:
L. Vinciguerra, Spinoza, Carocci, Roma, 2015.

04/08/2016
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Far acquisire allo studente solide basi concernenti le linee essenziali della storia dell'Estetica e i relativi aspetti critico-metodologici, a partire da una prospettiva aperta ai rapporti intercorrenti tra un'indagine storico-filosofica e un'attenzione per la contemporaneità volta all'approfondimento delle principali categorie estetiche. Nello specifico, particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi narrativi e al ruolo dell'immagine. La terza unità didattica, che dà il titolo al corso, prenderà le mosse dall'analisi del mito (con specifico riferimento a quello di Edipo) da molteplici angolazioni, prediligendo il tema della riscrittura drammaturgica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il melodrammatico: una categoria estetica

I unità didattica, 20 ore: Introduzione all’Estetica e alle sue categorie.
II unità didattica, 20 ore: Sublime e Sublime patetico: categorie estetiche a confronto.
III unità didattica, 20 ore: Dal Melodramma al Kitsch …passando per la fiaba.

Esame da 6 crediti: unità didattica I e III

Bibliografia per i frequentanti
I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Lineamenti di Estetica, Le Monnier, 2015.
II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno, Le Monnier, 2009.
III unità didattica
• Tra melodramma e kitsch, “Materiali di Estetica”, terza serie (online), n.3 (2016) in corso di pubblicazione (parti indicate a lezione)
• M. Mazzocut-Mis, Il mostro, L’anomalia e il deforme nella natura e nell'arte, Guerini, 2013.
• M. Mazzocut-Mis, Il gonzo sublime. Dal patetico al Kitsch, Mimesis 2005

Gli studenti non frequentanti

aggiungono due testi a scelta tra:
• A. Mecacchi, Il kitsch, Il Mulino, 2014,
• G. Scaramuzza, Derive del melodrammatico, CUEM, 2004 oppure J. Zipes, La fiaba irresistibile. Storia culturale e sociale di un genere, Donzelli, 2012
e completano la preparazione di
• Tra melodramma e kitsch, “Materiali di Estetica”, terza serie (online), n.3 (2016).


TEST PER I FREQUENTANTI
I frequentanti, previa iscrizione durante le ore di lezione, potranno sostituire l’esame orale della prima unità didattica con un test a risposta multipla.
e-mail: maddalena.mazzocut-mis@unimi.it

01/08/2016
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: “La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertarela conoscenza degli argomenti e dei testi considerati nel corso.”
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Simbolo, immagine, fantasia

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Nascita dell’immagine
L. Russo (a cura di), Vedere l’invisibile. Nicea e lo statuto dell’immagine, Palermo, Aesthetica edizioni, 1997.

UNITÀ DIDATTICA B
Immaginazione, concetto, idea
D. Hume, Trattato sulla natura umana, Libro primo, Parte prima e Parte terza
I. Kant, Critica della ragion pura, paragrafi 15-25; Libro II, Capitolo 1.
I. Kant, Critica del Giudizio,paragrafi 46, 47, 48, 49, 50, 59

UNITÀ DIDATTICA C
Fantasia e immagine
E. Husserl, Fantasia e coscienza d’immagine, Rubattino, 2017

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

Al Programma per frequentanti gli studenti non frequentanti aggiungeranno il seguente testo:
E. Franzini, L’altra ragione, Milano, Castoro, 2007

OBIETTIVI
Il corso si propone di mostrare la genesi e i principali sviluppi teorici del rapporto tra immagianzione, simbolo, fantasia

04/08/2016
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
 
Estetica degli oggetti
Aesthetics of objects
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: “La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei temi trattati nel corso e dei testi di riferimento”
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il gusto dell’oggetto

UNITÀ DIDATTICA A
Nascita e genesi del gusto
L. Russo, a cura di, Il gusto. Storia di un’idea estetica, Palermo, Aesthetica edizioni, 2000, pp. 11-200

UNITÀ DIDATTICA B
La decostruzione del gusto
J. Clair, De immundo, Milano, Abscondita, 2016
J. Baudrillard, Il complotto dell’arte, Milano, SE, 2013
M. Kundera, L’irresistibile leggerezza dell’essere, Milano, Adelphi

UNITÀ DIDATTICA C
L’estasi del gusto
H. Foster (a cura di), L’antiestetica. Saggi sulla cultura postmoderna, Milano, Postmedia, 2014

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

Gli studenti non frequentanti aggiungeranno al programma per frequentanti il seguente testo:
E. Francalanci, Estetica degli oggetti, Bologna, Mulino, 2006

OBIETTIVI
Il corso si propone di offrire agli studenti una visione generale della genesi e della decadenza del gusto in relazione alla natura dell’oggetto, con particolare riferimento alla contemporaneità.

03/08/2016
 
Estetica dello spettacolo
Aesthetics of theatre, film
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo è di offrire una formazione specialistica in campo Estetico, al fine di stimolare nello studente una solida consapevolezza critica non disgiunta dalla capacità di collocare storicamente e culturalmente le principali categorie estetiche sviluppate nell'ambito dell'indagine spettacolistica. Nello specifico, particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi narrativi e pittorici del settecento, al tema dell'attore e dei suoi paradossi interpretativi. La terza unità didattica prenderà le mosse dall'analisi del conte di Voltaire Zadig, che sarà posto al centro di un'indagine teoretica tesa a sviluppare nello studente una produzione autonoma di pensiero, profondità di analisi e sviluppo di capacità creative
Informazioni sul programma
Argomento del corso: “Il paradosso dell’attore”: riattualizzare un classico

I unità didattica, 20 ore: Lineamenti di Estetica dello spettacolo.
II unità didattica, 20 ore: L’Estetica attoriale: linguaggi narrativi, gestuali, pittorici.
III unità didattica, 20 ore: Diderot e i paradossi.

Esame da 6 crediti: unità didattica I e II

Bibliografia per i frequentanti
I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis ed E. Tavani (a c. di), Estetica dello spettacolo e dei media, Led, 2011.
II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Corpo e voce della passione. L’estetica attoriale di Jean-Baptiste Du Bos, Led, 2010.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.
III unità didattica
• M. Accornero, etc. (a c. di), Paradossi settecenteschi, Led, 2010 (parte II: Introduzione e parr. 2.1-2.2-2.3-2.4-2.5-2.6-2.7-2.8-2.9-2.10-2.11-2.14; parte III: Introduzione e parr. 3.1-3.2-3.6-3.7; parte IV: tutta).
• M. Mazzocut-Mis, Entrare nell’opera: i Salons di Diderot. Selezione antologica e analisi critica, Mondadori-Le Monnier, Milano, 2012 (parti indicate a lezione).
• Lyotard, Barthes, Ejzenštejn, etc., Diderot e il demone dell’arte, Mimesis, 2014 (parti indicate a lezione).

Gli studenti NON frequentanti aggiungono

• M. Mazzocut-Mis, Entrare nell’opera: i Salons di Diderot. Selezione antologica e analisi critica, Mondadori-Le Monnier, Milano, 2012 (testo completo).
• M. Accornero, M. Bertolini, etc. (a c. di), Paradossi settecenteschi, Led, 2010 (testo completo).
• Lyotard, Barthes, Ejzenštejn, Diderot e il demone dell’arte, Mimesis, 2014 (testo completo).

TEST PER I FREQUENTANTI
I frequentanti, previa iscrizione durante le ore di lezione, potranno sostituire l’esame orale della prima unità didattica con un test a risposta multipla.
IL CORSO È RIVOLTO SOLO AGLI STUDENTI DELLE LAUREE MAGISTRALI
e-mail: maddalena.mazzocut-mis@unimi.it

01/08/2016
 
Estetica LM
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PINOTTI ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12726 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.pinotti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Scopo dell'insegnamento di “Estetica per la LM in Scienze filosofiche” è di fornire agli studenti adeguati strumenti critici per l'analisi approfondita delle principali problematiche estetologiche, con particolare riguardo per l'età moderna e contemporanea. L'insegnamento punta a promuovere la sensibilità degli studenti tanto per le differenze storiche quanto per le implicazioni teoriche dei temi affrontati nel contesto della disciplina, considerata nella sua duplice declinazione di teoria delle arti e di teoria della sensibilità
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti affrontati nel programma, volto ad accertare l’acquisizione da parte dello studente delle problematiche fondamentali esplorate dalle tre unità didattiche.
Informazioni sul programma
Argomento del corso:: Immersion. Trespassing the threshold of representation

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Since the first attempts made in the Forties by Sergei Eisenstein in order to realize a stereoscopic cinema (stereokino), a huge amount of intellectual, technological and financial efforts has been spent to implement an experience of the artificial man-made image so that it becomes impossible for the beholder to distinguish it from actual reality: a “hyper-image”, which revokes its status of “image-of”, presenting immediately itself as the object it represents. Various domains are affected by this powerful trend: the filmic experience (3D and 4D cinema); the videogame experience (immersive virtual environments); the artistic experience (interactive installations); the professional experience (medical, engineering and architectural visualization procedures, military simulations); the daily life experience (Augmented and Enhanced Reality). The historical roots of this process are very ancient (lets’ think of the myth of Narcissus, who could not distinguish between a body and its image); the trespassing of the threshold is also very dangerous (again, Narcissus dies in the effort to join his own image).
The course aims at reconstructing the genealogical sources of this phenomenon in ancient (Unit A) and modern culture (Unit B), in order to critically investigate the contemporary horizons inaugurated by the recent technological developments (Unit C).

PROGRAMMA

(Unit A)
Reader A; available on the Professor’s website
(Unit B)
Reader B; available on the Professor’s website
(Unit C)
Reader C; available on the Professor’s website

04/08/2016
 
Etica dell'ambiente
Environmental ethics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame sarà orale e terrà conto della partecipazione degli studenti alle lezioni mediante frequenza regolare, domande, presentazioni power point e altro tipo di interventi.
Agli studenti non frequentanti è richiesto un colloquio con la docente nell’orario di ricevimento per le integrazioni obbligatorie al programma d’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Mondo vegetale, mondo animale, mondo umano. Linguaggi poetici, filosofici, scientifici

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso prosegue l’indagine sui diversi linguaggi e approcci alle questioni dell’ambiente. Agli studenti verranno forniti materiali in formato elettronico e cartaceo per interagire con la docente durante le lezioni

PROGRAMMA

UNITA’ DIDATTICA 1: BIODIVERSITA’
UNITA’ DIDATTICA 2: LA VITA DELLE PIANTE
UNITA’ DIDATTICA 3: L’INTELLIGENZA DEGLI ANIMALI

Agli studenti non frequentanti è richiesto un colloquio con la docente nell’orario di ricevimento per le integrazioni obbligatorie al programma d’esame.

04/08/2016
 
Etnomusicologia
Ethnomusicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell'Etnomusicologia; conoscenza dettagliata del lavoro e dell'opera di Hugo Zemp attraverso la sua produzione di documentari sulle culture musicali.
Ai non frequentanti verrà richiesta anche la conoscenza di un testo integrativo.
 
Etruscologia
Etruscology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli elementi fondamentali che costituiscono l’oggetto delle tre unità didattiche sopra riportate.

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Segnare il tempo, segnare lo spazio: dimensioni etrusche tra archeologia e epigrafia

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso si imposta sulle conoscenze di base sulla civiltà degli Etruschi acquisite nel corso triennale e approfondisce i temi fondamentali che la caratterizzano, partendo dall’evidenza archeologica, con particolare attenzione agli aspetti religiosi e alle dinamiche stabilite con natura e paesaggio. Attraverso l’esame di casi studio concreti si esplora il rapporto che intercorre fra l’osservazione epigrafica, archeologica e contestuale di oggetti e monumenti per osservarne lo specifico ruolo di indicatori di azioni e comportamenti nei diversi aspetti della società etrusca.

UNITÀ DIDATTICA A
L’acquisizione dell’alfabeto in Etruria
Introduce le questioni inerenti all’inquadramento della scrittura nell’ambito della civiltà e della società etrusca. Attraverso l’esame delle evidenze documentarie nei loro contesti archeologici, vengono esaminati i tempi e i modi in cui gli Etruschi acquisirono il sistema alfabetico circolante nel Mediterraneo antico, lo adattarono alla loro lingua e in seguito lo trasmisero agli altri popoli dell’Italia preromana.
UNITÀ DIDATTICA B
Lettere e immagini, esempi etruschi di parola ispirata
Prende in esame gli aspetti materiali – oggetti, monumenti e luoghi – ricollegabili alla sfera religiosa, a partire dalle testimonianze più antiche fino alle espressioni che rivelano il contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma. Particolare attenzione viene data ai metodi di interpretazione degli aspetti invisibili dei rituali e simbolici avvalendosi anche delle acquisizioni derivate dalle letture epigrafiche svolte nel primo modulo.
UNITÀ DIDATTICA C
Scavi etruschi: tra visibile e invisibile
Mira a presentare il profilo delle città etrusche con particolare attenzione ai riflessi delle scelte operate dalle diverse comunità in base alla natura del luogo e dei paesaggi circostanti, considerando anche gli aspetti emersi nei due precedenti moduli.

Per il dettaglio delle lezioni e la bibliografia si veda: http://www.etruscologia.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/110-laurea-magistrale

01/08/2016
 
Etruscologia e antichità italiche
Etruscology and italian antyquities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso è mirato a fornire un quadro dei fondamenti della civiltà etrusca (formazione, storia, aspetti della società e della religione) e dei monumenti che ne caratterizzano la civiltà artistica dal periodo Villanoviano a Augusto. È mirato inoltre a fornire una base propedeutica per la conoscenza del divenire culturale e storico delle altre civiltà dell'Italia antica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli elementi fondamentali della cultura etrusca, di oggetti e monumenti che ne caratterizzano la civiltà artistica dal periodo Villanoviano a Augusto e le conoscenze di base per un inquadramento delle civiltà dell’Italia antica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Etruscologia e Antichità Italiche

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso verte su cultura, civiltà artistica e storia degli Etruschi e introduce alla conoscenza delle civiltà dell’Italia antica. Pur aprendosi alle conquiste sul piano culturale e artistico delle altre popolazioni affacciate sul Mediterraneo, si vedrà come gli Etruschi abbiano potuto mantenere la propria identità sviluppando una civiltà che può dirsi alle origini stessa della storia europea e in dialettica con le altre popolazioni dell’Italia antica e del Mediterraneo.

PROGRAMMA
UNITÀ DIDATTICA A
Gli Etruschi al centro del Mediterraneo: scambi, contatti e trasmissione del sapere. L’età dei “principi” e il periodo alto arcaico
L’unità didattica introduce le questioni inerenti all’inquadramento della civiltà etrusca negli orizzonti storici, ambientali e territoriali che la riguardano. Ne segue la storia, attraverso oggetti e monumenti, dalla fine dell'età del Bronzo (1100-900 a.C.) e gli inizi dell'età del Ferro, attraversando il periodo Villanoviano (900-700 a.C.) e il periodo orientalizzante, la cosiddetta età dei “principi” (VIII-VII secolo a.C.), fino al periodo alto arcaico (VI secolo a.C.). Particolare attenzione viene data alle tematiche inerenti alla formazione della civiltà etrusca nel quadro dei contatti con il resto del mondo allora conosciuto, dal Mediterraneo al Baltico, alle altre popolazioni dell’Italia preromana.
UNITÀ DIDATTICA B
Le città etrusche dal periodo tardo arcaico all’età del declino. Gli Etruschi nei rapporti con le altre genti dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma.
L’unità didattica continua il processo iniziato nell’Unità Didattica A, seguendo la storia della cultura e della civiltà etrusca dal periodo tardo arcaico e classico (V secolo a.C.) all’età augustea, con particolare riguardo alle forme di contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana e con Roma. Particolare attenzione viene data alle forme religiose e istituzionali degli Etruschi e ai loro riflessi sui monumenti e sugli oggetti.
UNITÀ DIDATTICA C
Introduzione allo studio delle civiltà dell’Italia preromana
L’unità didattica verte sul popolamento dell’Italia preromana nei comparti culturali che la tradizione antica assegnava all’Italía, ovvero alla penisola italiana intesa come luogo geografico abitato dalla punta dell’odierna Calabria alle Alpi. Tali tematiche verranno trattate in modo da permettere le connessioni con le due precedenti Unità Didattiche dedicate agli Etruschi.

Per i dettagli del corso e la bibliografia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale

01/08/2016
 
Evoluzione biologica
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   BIO/05 (6 cfu)
 
 
Filmologia
Filmology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DAGRADA ELENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32064 - v. Noto, 6
Mail:elena.dagrada@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/06 (9 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso approfondisce la conoscenza del linguaggio cinematografico e della storia del cinema, analizzando film di cui esistono più versioni dovute a imposizioni della censura, a problemi di ricezione (in patria o all'estero) a vicissitudini produttive o a interventi autoriali. Affronta perciò la complessa questione dell'autore cinematografico (singolare o plurale), interrogandosi sull'idea di “film plurale” e mettendo in discussione la legittimità della visione “singolare” del concetto di autore.
 
Filologia classica
Classical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BENEDETTO GIOVANNI ANTONIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02. 5031. 2910
Mail:giovanni.benedetto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sulla parte istituzionale (Reynolds-Wilson nei capitoli indicati) e sugli argomenti trattati durante il corso, per i quali si richiede una adeguata conoscenza e contestualizzazione dei testi greci e latini via via affrontati, come anche già indicato nella sezione relativa agli attesi risultati di apprendimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Tradizione testuale e interpretazione di autori greci e latini (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Il libro IV delle elegie di Properzio
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La Vita Thesei di Plutarco
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Obiettivi e metodi della filologia classica

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere (9 cfu, obbligatorio per il curriculum di Scienze dell’antichità)

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare agli studenti questioni testuali e interpretative concernenti dapprima il IV libro delle elegie di Properzio, indagato nelle peculiarità che lo caratterizzano rispetto ai precedenti tre libri, in particolare a proposito del rapporto con il modello callimacheo e in relazione all’ispirazione ‘etiologica’ che lo sorregge. La seconda unità didattica avrà come tema una vita plutarchea, quella di Teseo, interessante per il tema ‘mitico’ e per i molteplici rapporti con la tradizione storiografica locale ateniese. La terza unità fornirà l’occasione per riflettere sui contenuti istituzionali e sullo sviluppo storico degli studi di filologia classica.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: agli studenti si richiederà in sede di esame la conoscenza dei testi trattati a lezione, debitamente tradotti e posti almeno in termini generali nel contesto storico-letterario loro proprio.
Capacità: in relazione ai testi e temi esaminati si vaglierà inoltre la capacità di dimostrare adeguata consapevolezza metodologica dei principî dell'indagine filologica (critica del testo e storia della tradizione) insieme alle più rilevanti modalità di descrizione e ricerca bibliografica, a proposito soprattutto delle edizioni utilizzate o in vario modo menzionate.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Edizione di riferimento sarà S.J. Heyworth (ed.), Sexti Properti elegi, Oxford 2007.

Unità didattica B
Ci si baserà su Plutarco. Le vite di Teseo e di Romolo, a c. di C. Ampolo e M. Manfredini, Fondazione Lorenzo Valla/Mondadori.

Unità didattica C
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere di L.D. Reynolds-N.G. Wilson, Copisti e filologi, Antenore/Salerno ed., i capitoli 1, 2, 3, 5.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto con il docente.

02/08/2016
 
Filologia dei testi a stampa
Textual Bibliography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CADIOLI ALBERTO VALERIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12820 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alberto.cadioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale La prova orale consiste di un’interrogazione sugli argomenti e sui testi messi in programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite sul piano teorico, metodologico, critico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Edizioni e correzioni d’autore

Il corso si organizza in tre unità, per un totale di 9 cfu. Le prime due rivolte a introdurre la filologia dei testi a stampa (unità didattica A: 20 ore, 3 cfu) e la filologia d’autore (unità didattica B: 20 ore, 3 cfu) e i loro rispettivi strumenti; la terza (unità didattica C: 20 ore 3 cfu) proporrà un’applicazione di quanto introdotto nelle due prime unità, approfondendo con alcuni esempi il tema delle correzioni d’autore nelle diverse edizioni di un loro testo.
È fortemente caldeggiata la frequenza, trattandosi di un corso con una parte molto tecnica che verrà spiegata nelle sue particolarità nel corso delle lezioni.
Chi ha nel piano di studi solo 6 cfu dovrà seguire e portare all’esame le unità A e B.

PROGRAMMA

UNITÀ DIDATTICA A

Frequentanti
• Susanna Villari, Cos’è la filologia dei testi a stampa, Roma. Carocci, 2014.
• Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988. I seguenti saggi: Introduzione alla bibliografia testuale; Edizione, impressione, emissione, stato; L’Ariosto, “Orlando Furioso” […]: profilo di un’edizione.
V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Susanna Villari, Critica letteraria, filologia, bibliografia nell’età contemporanea).

NON Frequentanti
• Susanna Villari, Cos’è la filologia dei testi a stampa, Roma. Carocci, 2014.
• Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988. I seguenti saggi: Introduzione alla bibliografia testuale; Edizione, impressione, emissione, stato; L’Ariosto, “Orlando Furioso” […]: profilo di un’edizione.

V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Susanna Villari, Critica letteraria, filologia, bibliografia nell’età contemporanea).

• (a c. di) Pasquale Stoppelli, Filologia dei testi a stampa, Nuova edizione aggiornata, Cagliari, CUEC/Centro di studi filologici sardi, 2008. I seguenti saggi: Introduzione, Il criterio del testo-base (Greg), La trasmissione del testo (Gaskell), L’autorità multipla (Bowers), Il problema editoriale dell’ultima volontà dell’autore (Tanselle), Postfazione del 2008.

SOLO PER GLI STUDENTI ERASMUS: L’esame di questo modulo può essere sostenuto in inglese, portando il volume: Philip Gaskell, A new introduction to bibliography, Oxford, Clarendon press, 1985.

UNITÀ DIDATTICA B

FREQUENTANTI
• Paola Italia - Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma. Carocci, 2010
• Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013 (capitoli 1 e 2)
• V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Paola Italia, Stratigrafie e varianti, da Manzoni a Gadda. Nuove prospettive per la filologia d’autore)

NON Frequentanti
• Paola Italia - Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma. Carocci, 2010
• Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013 (capitoli 1 e 2).
• V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Paola Italia, Stratigrafie e varianti, da Manzoni a Gadda. Nuove prospettive per la filologia d’autore).
• Gianfranco Contini, Come lavorava l’Ariosto, ora in G. Contini, Esercizî di lettura, Torino, Einaudi, 1974.

UNITÀ DIDATTICA C
Frequentanti /NON frequentanti
La bibliografia sarà fornita all’inizio del corso.

03/08/2016
 
Filologia germanica
Germanic philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI VENOSA ELENA ANGELA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13614 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:elena.divenosa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/15 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira ad avvicinare gli studenti alla lingua, alla cultura e alla produzione letteraria delle popolazioni germaniche antiche. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare concretamente le nozioni teoriche di linguistica storica su singoli termini attestati per ricostruirne le fasi precedenti e compararli con i corrispondenti esiti nelle altre lingue germaniche
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare sia la preparazione storico-culturale sia quella linguistica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le fonti giuridiche nelle lingue germaniche antiche

Il corso mira ad avvicinare gli studenti alla lingua, alla cultura e alla produzione letteraria e documentaria delle popolazioni germaniche antiche. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare concretamente le nozioni teoriche di linguistica storica su singoli termini attestati per ricostruirne le fasi precedenti e compararli con i corrispondenti esiti nelle altre lingue germaniche.

Il corso prevede un’introduzione alla cultura germanica, lo studio della linguistica storico-comparativa delle lingue germaniche antiche e l’analisi delle principali fonti giuridiche antico-altotedesche, anglosassoni e antico-nordiche dal punto di vista storico-culturale, contenutistico e lessicale.

PROGRAMMA

- Appunti delle lezioni (per i non frequentanti la dispensa sarà disponibile alla fine del semestre);
- Fascicolo di linguistica storica (da scaricare da Ariel);
- Fascicolo dei testi da analizzare (da scaricare da Ariel);
- Piergiuseppe Scardigli, Filologia germanica, Sansoni, Firenze 1985;
- Elisabetta Risari (a cura di), Tacito: Germania, Mondadori, Milano 2009;
- Georges Dumézil, Gli dèi dei Germani. Saggio sulla formazione della religione scandinava, traduzione di Bianca Candian, Adelphi, Milano 2011.

08/09/2016
 
Filologia greco-latina
Greek and Latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PACE NICOLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12908 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:nicola.pace@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare la comprensione e l’apprendimento degli argomenti trattati e la capacità, da parte dello studente, di applicare il metodo di analisi appreso a ulteriori problemi filologici.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi di tradizione indiretta, diretta (antica e medioevale) relativi ad Apollonio Rodio, Petronio, Diogene di Enoanda (40/60 ore, 6/9 cfu).

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): La tradizione manoscritta di Apollonio Rodio; esame di passi problematici tratti da diversi libri.
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La tradizione manoscritta di Petronio; esame di passi problematici.
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Problemi di ricostruzione del testo dell'epigrafe epicurea di Diogene di Enoanda.

Il corso è rivolto agli studenti della laurea magistrale in Filologia, letteratura e storia dell’antichità
(6 cfu, u.d. A e B, o 9 cfu, u.d. A, B e C).

Presentazione del corso
Nel corso saranno affrontati testi complessi, della poesia ellenistica, del prosimetro di Petronio, e della prosa filosofica epicurea, che poggiano su fondamenti molto diversi: la tradizione medioevale di Apollonio Rodio, che deriva da un archetipo del IX secolo, ricostruibile da cinque manoscritti di diversa età (dal X al XV secolo); quella di Petronio, il cui testo integrale ha subito grosse perdite già prima del IX sec. e di cui abbiamo quattro tradizioni diverse di frammenti, di diversa ampiezza (O, L, φ, H); infine il documento epigrafico di Enoanda, che è il più esteso testo filosofico conservato su pietra, scoperto alla fine dell'Ottocento e che negli ultimi anni, a partire dal 2007, è stato accresciuto di nuovi significativi frammenti, grazie a una imponente campagna di scavo, promossa dal "Deutsches Archäologisches Institut" di Istanbul e guidata da Martin Bachmann. Quest'ultima unità didattica verrà impostata in forma seminariale.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: prerequisito di conoscenza è la capacità di:
- leggere agevolmente nell’originale testi greci e latini del mondo antico, in prosa e in poesia, dimostrando consapevolezza dell’evoluzione e della diversificazione della lingua (per il greco è necessario conoscere i principali dialetti letterari);
- individuare e leggere i principali metri e sistemi strofici greci e latini (esametro e distico elegiaco, trimetro giambico, endecasillabo falecio, strofe saffica minore e strofe alcaica);
- leggere nell’originale la bibliografia essenziale, in lingua tedesca, inglese, francese e spagnola.
Capacità: l’obiettivo del corso è di potenziare le capacità di:
- allestire il testo critico tramite la ricostruzione della tradizione manoscritta (principi della
recensio e dell’emendatio) e, nel caso di autori di cui non c’è stata tradizione medioevale (Filodemo), tramite l’esame filologico dei papiri e delle citazioni;
- individuare e rimuovere le corruttele testuali, e organizzare l’apparato critico e gli altri apparati (testimoniale, loci paralleli);
- analizzare la storia del testo nei suoi momenti più significativi fino alle edizioni critiche più recenti.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera: P. Maas,
Critica del testo, Le Monnier, Firenze.
Testi di riferimento:
- F. Vian (ed.), Apollonios de Rhodes, Argonautiques, texte établi et commenté par F. V. et traduit par É. Delage, Tomes I-III, Les Belles Lettres, Paris 1974-1981;
- H. Fränkel, Noten zu den Argonautika des Apollonios, Oscar Beck, München 1968.

Unità didattica B
Testi di riferimento:
- K. Mueller (ed.), Petronii Arbitri Satyricon reliquiae, quartum edidit K.M., Teubner, Stutgardiae et Lipsiae 1995;
- G.F. Gianotti (ed.), La Cena di Trimalchione; dal Satyricon di Petronio, Bonanno, Acireale-Roma 2013.

Unità didattica C
Testi di riferimento:
- M.F. Smith (ed.), Diogenes of Oinoanda, The Epicurean Inscription, Edited with Introduction, Translation, and Notes by M. F. S., Bibliopolis, Napoli 1993;
- M. F. Smith, Supplement to Diogenes of Oinoanda, the Epicurean Inscription, Bibliopolis, Napoli 2003;
- J. Hammerstaedt - M. F. Smith (edd.), The Epicurean Inscription of Diogenes of Oinoanda: Ten Years of New Discoveries and Research, by J. H. and M.F. S., Rudolph Habelt, Bonn 2014.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto col docente all’inizio del corso.

15/09/2016
 
Filologia italiana
Italian philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12905 -
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
Prof. DANZI LUCA ANTONIO MARIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12824 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.danzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Il corso intende avviare gli studenti alla pratica dell'edizione critica dei testi italiani, sia quelli tramandati (quasi) esclusivamente da copie manoscritte, sia quelli tramandati prevalentemente da copie a stampa. Scopo del corso è quindi l'acquisizione della conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi italiani dal Medioevo ai giorni nostri e delle tecniche per preparare le edizioni critiche dei testi.
Capacità: 1) capacità di comprendere i testi, mediante lo studio dei contenuti e della lingua; 2) capacità di inquadrare tanto i testi quanto le edizioni nei loro contesti storici e storico-letterarî; 3) capacità di comprendere a fondo il metodo filologico che porta alla loro esegesi storicamente fondata; 4) capacità di muoversi con padronanza nella ricerca bibliografica necessaria per lo studio della materia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova è un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità specificate nella Presentazione del corso. In particolare, saranno verificate la formazione e la preparazione degli studenti, la loro attitudine critica, la capacità di mettere a frutto le conoscenze specifiche acquisite in sinergia con la propria “enciclopedia” e quindi anche la capacità di ragionare in modo autonomo. Il prof. D’Agostino suole proporre, mediamente, due temi per ogni modulo: uno a scelta del candidato e un altro a scelta sua.
Per il modulo C, l’esame, considerato un momento costitutivo del processo didattico, accerterà le conoscenze metodologiche relative ai problemi di edizione dei testi e agli aspetti particolari del testo indagato durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi filologici e linguistici della Commedia. Il canto di Ulisse. Storia testuale dei Promessi sposi (40/60 ore; 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Per la storia della Commedia e del canto di Ulisse [A. D’Agostino]
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Sulla veste linguistica della Commedia [A. D’Agostino]
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Storia testuale dei Promessi sposi [L. Danzi]

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale in “Lettere moderne” e conferisce 6 o 9 cfu; lo studente che intende sostenerlo per 6 cfu preparerà 2 moduli: obbligatoriamente l’unità di-dattica A e poi, a scelta, l’unità didattica B oppure l’unità didattica C; lo studente che intende soste-nerlo per 9 cfu preparerà tutte e tre le unità didattiche. Il corso è altresì rivolto agli studenti dei corsi di Storia e critica dell’arte (Classe LM-89) e Lingue e letterature europee ed extraeuropee (Classe LM-37).

Presentazione del corso
L’unità didattica A (prof. D’Agostino) esamina i principali problemi filologici del testo della Com-media e presenta in particolare il canto XXVI dell’Inferno, quello di Ulisse.
L’unità didattica B (prof. D’Agostino) esamina il problema della lingua di Dante e in particolare della Commedia, anche e soprattutto dal punto di vista dell’edizione critica del testo.
L’unità didattica C (prof. Danzi) ripercorrerà la genesi del testo dei Promessi sposi, dalla Prima mi-nuta alle stampe del 1827 e del 1840, soffermandosi sul passaggio dal manoscritto alla prima edi-zione.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: Il corso intende avviare gli studenti alla pratica dell’edizione critica dei testi italiani, sia quelli tramandati (quasi) esclusivamente da copie manoscritte, sia quelli tramandati prevalente-mente da copie a stampa. Scopo del corso è quindi l’acquisizione della conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi italiani dal Medioevo ai giorni nostri e delle tecniche per preparare le edizioni critiche dei testi.
Capacità: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti competenze: 1) capacità di comprendere i testi, mediante lo studio dei contenuti e della lingua; 2) capacità di inquadrare tanto i testi quanto le edizioni nei loro contesti storici e storico-letterarî; 3) capacità di comprendere a fondo il metodo filologico che porta alla loro esegesi storicamente fondata; 4) capacità di muoversi con pa-dronanza nella ricerca bibliografica necessaria per lo studio della materia.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
A.1. Bibliografia generale:
 S. BELLOMO, Filologia e critica dantesca, Brescia, La Scuola, 2012, il cap. XIII (Commedia): 213-315.
A.2. Bibliografia specifica:
 A. D’AGOSTINO, Il canto di Ulisse, Milano, LED, 2016 [in corso di stampa].
 A. D’AGOSTINO, Appunti sul testo della «Commedia» dantesca, Milano, Ledizioni, 2016 [di-spensa in preparazione]
 R. VIEL, Sulla tradizione manoscritta della «Commedia»: metodo e prassi in centocinquant’anni di ricerca, «Critica del testo» 14/1 (2011): 459-518.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito.
Programma per studenti non frequentanti
Si consiglia vivamente di seguire le lezioni, perché si tratta di un momento didattico nel quale, di là della lezione ex cathedra, lo studente può interloquire e interagire con il docente con benefiche rica-dute sulla preparazione della classe. Comunque chi non può seguire il corso per provate ragioni di lavoro, per insanabili sovrapposizioni con altri corsi o per altre gravi ragioni, preparerà le seguenti letture:
A.1. Bibliografia generale:
 S. BELLOMO, Filologia e critica dantesca, Brescia, La Scuola, 2012, il cap. XIII (Commedia): 213-315.
A.2. Bibliografia specifica:
 A. D’AGOSTINO, Il canto di Ulisse, Milano, LED, 2016 [in corso di stampa].
 A. D’AGOSTINO, Appunti sul testo della «Commedia» dantesca, Milano, Ledizioni, 2016 [di-spensa in preparazione]
 R. VIEL, Sulla tradizione manoscritta della «Commedia»: metodo e prassi in centocinquant’anni di ricerca, «Critica del testo» 14/1 (2011): 459-518 (si veda anche una lezione di Riccardo Viel, intitolata: «La sfida della Commedia: l’evoluzione del metodo filologico applicato ai testi ro-manzi», su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=xeUFVq1_yGY).
Inoltre:
 M. VEGLIA, Sul testo della «Commedia» (da Casella a Sanguineti), «Studi e problemi di critica testuale» 66 (2003), 65-119.
 G. INGLESE, Filologia dantesca: note di lavoro, «Medioevo romanzo», 33/2 (2009), 402-14.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito.
Nota: Per la Bibliografia definitiva delle unità didattiche A e B gli studenti non frequentanti devono contattare il docente.

Unità didattica B
Bibliografia specifica:
 P. MANNI, La lingua di Dante, Bologna, il Mulino, 2013.
 L. SERIANNI, Sul colorito linguistico della Commedia, «Letteratura italiana antica» 8 (2007), 141-50.
 P. TROVATO, Primi appunti sulla veste linguistica della Commedia, «Medioevo Romanzo» 33/1 (2009), 29-48.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito.
Programma per studenti non frequentanti
Si consiglia vivamente di seguire le lezioni, perché si tratta di un momento didattico nel quale, di là della lezione ex cathedra, lo studente può interloquire e interagire con il docente con benefiche rica-dute sulla preparazione della classe. Comunque chi non può seguire il corso per provate ragioni di lavoro, per insanabili sovrapposizioni con altri corsi o per altre gravi ragioni, preparerà le seguenti letture:
Bibliografia specifica:
 P. MANNI, La lingua di Dante, Bologna, il Mulino, 2013.
 L. SERIANNI, Sul colorito linguistico della Commedia, «Letteratura italiana antica» 8 (2007), 141-50.
 P. TROVATO, Primi appunti sulla veste linguistica della Commedia, «Medioevo Romanzo» 33/1 (2009), 29-48.
Inoltre:
 S. BELLOMO, Filologia e critica dantesca, Brescia, La Scuola, 2012, Parte seconda (Antologia), 367-409.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito.
Nota: Per la Bibliografia definitiva delle unità didattiche A e B gli studenti non frequentanti devono contattare il docente.

Unità didattica C
Bibliografia:
 M. BARBI, Piano per un’edizione nazionale delle Opere di A. M, in «Annali manzoniani» I (1939), pp. 23-153
 F. GHISALBERTI, Note, in Fermo e Lucia, a cura di F. Ghisalberti, Milano Mondadori, pp. 753-80.
 F. GHISALBERTI, Note, in I promessi sposi, testo critico della prima edizione, a cura di F. Ghisal-berti, Milano Mondadori, pp. 679-711.
 F. GHISALBERTI, Note, in I promessi sposi, testo critico dell’edizione definitiva, a cura di F. Ghi-salberti, Milano Mondadori, pp. 789-835.
 D. ISELLA, Premessa, in A. Manzoni, I promessi sposi, edizione critica diretta da Dante Isella. Prima minuta (1821-1823), Fermo e Lucia, a cura di B. Colli, P. Italia, G. Raboni, vol. I, Testo, Milano, Casa del Manzoni, 2006, pp. IX-XLIX.
 G. RABONI, Introduzione, in A. Manzoni, I promessi sposi, edizione critica diretta da Dante Isel-la. Gli sposi promessi. Seconda minuta (1823-1827), a cura di B. Colli e G. Raboni, t. 1, Milano, Casa del Manzoni, 2012, pp. IX-XCIV.
Altra bibliografia verrà fornita sul sito Ariel d’Ateneo, prima dell’inizio del corso.
Programma per studenti non frequentanti
La Bibliografia è quella indicata sopra per gli studenti frequentanti.

02/08/2016
 
Filologia mediolatina
Medieval latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
Prof. GUGLIELMETTI ROSSANA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Rossana.Guglielmetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenza di due generi letterari della letteratura latina del medioevo, in particolare il pamphlet satirico-politico (Historia Ottonis) e la trattatistica (Policraticus). Conoscenze linguistiche e stilistiche sulla produzione letteraria del medioevo latino, su un ampio spettro cronologico. Conoscenza dei metodi e delle problematiche di indagine filologica quando applicata a testi della latinità medievale.
Capacità: Capacità di analisi e interpretazione critica di testi letterari della latinità medievale. Capacità di collegare i fatti letterari, in particolare nell'epoca medievale, al contesto storico che li ha espressi. Capacità di interrelare l'indagine filologica con la vicende storiche e biografiche dell'autore. Padronanza degli strumenti bibliografici fondamentali nel campo della latinità medievale. Capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini del lessico tecnico della filologia, anche in contesti di analisi avanzata.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’esame consiste in una prova orale, in forma di colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. Per tutte e tre le unità didattiche sarà richiesta al candidato la conoscenza in latino delle parti di testi medievali oggetto di studio.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi filologici e letterari in testi mediolatini (40/60 ore, 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Metodologia della ricerca filologica nel campo mediolatino – strategie generali [prof. Paolo Chiesa]
Unità didattica B (20 ore,3 cfu): L’enigma del Waltharius [prof. Rossana Guglielmetti]
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Metodologia della ricerca filologica nel campo mediolatino – approfondimenti monografici [prof. Paolo Chiesa]

Il corso è rivolto agli studenti delle Lauree Magistrale in Lettere Moderne e in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità che lo avessero scelto all’interno del piano di studio.
Gli studenti che volessero sostenere l’esame per 9 crediti dovranno frequentare tutte e tre le unità didattiche (A, B, C); quelli che volessero sostenerlo per 6 crediti dovranno frequentare l’unità didattica A e una a scelta fra le altre due.

Presentazione del corso
Nell’unità A saranno affrontati, attraverso alcuni casi di studio, i principali aspetti metodologici della disciplina.
Nell’unità B sarà presa in esame una delle questioni più discusse della letteratura mediolatina: la datazione e attribuzione del Waltharius, singolare esperimento di fusione tra epos latino e germanico la cui genesi è stata collocata ora nel IX ora nel X secolo, in diversi ambienti e sotto diverse paternità. A sostegno delle varie ipotesi formulate si sono chiamati in causa fattori molteplici e spesso di ambigua lettura: i dati della tradizione manoscritta, le testimonianze parallele sulla saga di Walther in ambito latino e volgare, l’analisi metrica e stilistica, l’interpretazione letteraria (che, a sua volta, può cambiare radicalmente a seconda dell’ipotesi che si voglia accogliere). Il Waltharius è dunque un caso esemplare delle potenzialità e dei limiti degli strumenti filologici di fronte all’anonimato che spesso caratterizza i testi mediolatini.
Nell’unità didattica C verranno approfonditi alcuni casi particolari di trasmissione dei testi mediolatini, presentando i problemi irrisolti e proponendo delle soluzioni. Si metteranno altresì in evidenza le differenze di tecniche e di approccio rispetto ad altre filologie parallele.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: Conoscenza di due generi letterari della letteratura latina del medioevo, in particolare il pamphlet satirico-politico (Historia Ottonis) e la trattatistica (Policraticus). Conoscenze linguistiche e stilistiche sulla produzione letteraria del medioevo latino, su un ampio spettro cronologico. Conoscenza dei metodi e delle problematiche di indagine filologica quando applicata a testi della latinità medievale.
Capacità: Capacità di analisi e interpretazione critica di testi letterari della latinità medievale. Capacità di collegare i fatti letterari, in particolare nell’epoca medievale, al contesto storico che li ha espressi. Capacità di interrelare l’indagine filologica con la vicende storiche e biografiche dell’autore. Padronanza degli strumenti bibliografici fondamentali nel campo della latinità medievale. Capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini del lessico tecnico della filologia, anche in contesti di analisi avanzata.
Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Manuale: P. Chiesa, Venticinque lezioni di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo 2016. [Il libro è disponibile dall’autunno 2016 in formato cartaceo, e anche come e-book, a un costo inferiore; l’e-book si può ordinare direttamente alla case editrice, nel sito http://www.sismel.it/, o presso le principali piattaforme di commercio librario]. Di questo volume vanno preparati per l’esame i capitoli 1, 3, 7, 11, 12, 13, 16, 17, 18, 22, 24. Si tratta di casi di studio che saranno presentati e discussi durante le lezioni, accompagnati da materiali complementari che saranno messi a disposizione degli studenti.
- E’ data per acquisita la conoscenza del linguaggio e delle tecniche filologiche di base. Chi ne fosse sprovvisto deve colmare la lacuna attraverso lo studio di un manuale specifico (si consiglia: P. Chiesa, Elementi di critica testuale, 2a ed., Bologna, Patron 2012).

Unità didattica B
- Waltharius. Epica e saga tra Virgilio e i Nibelunghi, ed. E. D’Angelo, Milano-Trento, Luni Editrice, 1998: introduzione e passi del testo indicati a lezione, con il relativo commento
- G. Vinay, Haec est Waltharii poesis. Vos salvet lesus, in Alto Medioevo latino: conversazioni e no, Napoli, Guida, 1978, pp. 433-481, limitatamente alle pp. 453-481
- Dispensa Materiali complementari (a disposizione nel sito Ariel della disciplina da febbraio 2017)
L’esame verterà sui contenuti delle lezioni e dei testi d’esame sopra indicati. In appoggio agli appunti delle lezioni, può inoltre essere consultato l’articolo:
- A.-M. Turcan-Verkerk, La diffusion du Waltharius et son anonymat: essai d’interprétation, in «Filologia Mediolatina» XXIII (2016), pp.

Unità didattica C
[Il libro è disponibile dall’autunno 2016 in formato cartaceo, e anche come e-book, a un costo inferiore; l’e-book si può ordinare direttamente alla case editrice, nel sito http://www.sismel.it/, o presso le principali piattaforme di commercio librario]. Di questo volume vanno preparati per l’esame i capitoli 2, 5, 8, 9, 20, 21, 23, 25.
- G. Orlandi, Scritti di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL, 2008. In sede d’esame lo studente dovrà dimostrare la conoscenza di 4 saggi a scelta fra quelli compresi nel volume, di cui tre fra quelli compresi nella prima parte (pp. 3-532) e uno fra quelli compresi nella sezione “Autori e testi” (pp. 535-863).

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma alternativo con i docenti del corso, di entità proporzionale al numero di cfu per i quali si sostiene l’esame.

02/08/2016
 
Filologia musicale
Musical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TOSCANI CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32063 - v. Noto, 6
Mail:claudio.toscani@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza, oltre che dei testi indicati in bibliografia, dei problemi generali e specifici e delle tecniche editoriali adottate nelle edizioni critiche esaminate durante il corso.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale: L’esame consiste di una prova scritta preliminare e di una prova orale entrambe obbligatorie, vertenti ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filologia musicale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea specialistica in Musicologia, in Scienze della Musica e dello Spettacolo e agli studenti degli altri corsi di laurea magistrale che lo inseriscono nel proprio piano di studi. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è obbligatoria.

Il corso introdurrà ai princìpi della filologia musicale, con particolare riguardo alla prassi ecdotica e alla moderna tecnica editoriale applicate ai testi musicali. Sono previste estese esercitazioni pratiche su testi musicali del XVIII e del XIX secolo.

Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza, oltre che dei testi indicati in bibliografia, dei problemi generali e specifici e delle tecniche editoriali adottate nelle edizioni critiche esaminate durante il corso.

UNITÀ DIDATTICA A
Elementi di filologia musicale

A scelta:
- GEORG FEDER, La filologia musicale. Introduzione alla critica del testo, all’ermeneutica e alle tecniche d’edizione, Bologna, Il Mulino, 1992;
oppure
- MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. I: Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale, Lucca, LIM, 2005.

Inoltre:
DIETRICH BERKE, Opera omnia e monumenta, in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002, pp. 909-932;
nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995:

GEORG VON DADELSEN, La ‘versione d’ultima mano’ in musica, pp. 47-61;
CARL DAHLHAUS, I principi delle edizioni musicali nel quadro della storia delle idee, pp. 63-73;
EVA BADURA-SKODA, Problemi testuali nei capolavori del XVIII e del XIX secolo, pp. 181-198;
in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002:
MARGARET BENT, Edizioni critiche di musica medievale e rinascimentale, pp. 933-950;
CLAUDIO GALLICO, Edizioni critiche di musica barocca, pp. 951-966;
PHILIP GOSSETT, Edizioni critiche di musica dell’Ottocento, pp. 967-979.
È consigliata la consultazione del Glossario nel cit. volume di CARACI VELA (pp. 201-231) oppure nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995 (pp. 379-394).
Gli studenti che hanno già sostenuto un esame di Storia e critica del testo musicale oppure di Filologia musicale sostituiranno il programma del modulo A con il testo seguente:
- MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. II: Approfondi-menti, Lucca, LIM, 2009.
Ogni altra variazione di programma dovrà essere concordata con il docente.

UNITÀ DIDATTICA B
L’edizione critica del testo musicale: metodi, tecniche, orientamenti
Il modulo consiste nella preparazione dell’edizione critica, completa di apparato, di una composizione voca¬le inedita della prima metà del XVIII secolo.

01/08/2016
 
Filologia romanza - (A-H)
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma volto ad accertare la conoscenza dei testi e degli strumenti illustrati durante il corso, nonché della bibliografia indicata. Per l’unità didattica C (Linguistica romanza) è previsto uno scritto facoltativo che se superato consente di non portare all’esame orale tale unità didattica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il racconto del Graal (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla letteratura romanza medievale
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Il racconto del Graal
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Elementi di linguistica romanza

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea in Lettere, il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che portino la disciplina per la prima annualità: per gli studenti del curriculum di Lettere moderne è obbligatorio e dà 9 crediti, per gli studenti del curriculum di Scienze dell'antichità è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Il corso è rivolto anche agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni culturali a cui è consigliato in alternativa con altri insegnamenti e dà 9 crediti. Per gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Per gli studenti della laurea magistrale in Storia e critica dell'arte ove già non sostenuto nel triennio è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti, e nel corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 9 crediti.

Presentazione del corso
Il corso desidera fornire un profilo storico-culturale introduttivo alle letterature romanze del Medioevo. Si rivolgerà in particolare l’attenzione all’opera Le conte du Graal o Perceval di Chrétien de Troyes, uno dei piú grandi autori medievali e geniale nel fissare i canoni del romanzo cortese nonché precursore del nostro romanzo. L’opera sarà letta sullo sfondo delle tematiche cortesi e arturiane, considerando il genere letterario, e aspetti interpretativi, filologici e testuali. Di alcuni brani e testi, oltre alla traduzione, si darà una lettura più approfondita. L’unità didattica A costituirà un’introduzione storico-letteraria alla letteratura romanza medievale e all’argomento del corso. L’unità didattica B presenterà il tema del corso monografico Le conte du Graal. L’unità didattica C si soffermerà su alcuni elementi della linguistica romanza.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: conoscenza delle questioni fondamentali inerenti la disciplina, in particolare per quanto riguarda la formazione letteraria e linguistica del mondo romanzo medievale sullo sfondo del contesto storico. Conoscenza dei problemi linguistici generali riferiti alla classificazione e alla storia delle lingue romanze e degli aspetti essenziali di linguistica evolutiva. Conoscenza monografica di uno o più testi letterari, delle questioni di genere letterario implicate e delle metodologie critiche utili per analizzarli e interpretarli. Conoscenza dei criteri di identificazione bibliografica dei testi.
Capacità: alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti abilità (capacità di applicare conoscenza e capacità di comprensione): 1) comprensione e analisi del testo letterario (aspetti tematici e formali), sua collocazione nel contesto e capacità di analizzarlo linguisticamente, ivi compresa la capacità di tradurre (se in lingua diversa dall’italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l’ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di contributi di saggistica letteraria; 3) capacità di identificazione bibliografica corretta delle opere e dei saggi critici in programma; 4) capacità di comunicare con chiarezza e correttezza nell’esposizione orale e scritta, con uso appropriato del lessico della disciplina.
Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Appunti del corso.
- Alberto Vàrvaro, Letterature romanze del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 1985 (Preliminari, pp. 9-82);
Programma per studenti non frequentanti
- Una bibliografia aggiuntiva per gli studenti non frequentanti sarà data eventualmente alla fine del corso.

Unità didattica B
- Appunti del corso.
- Per il testo antico francese: Chrétien de Troyes, Le conte du Graal ou le Roman de Perceval: edition du manuscrit 354 de Berne, traduction critique, présentation et notes de Charles Méla, Paris, Livre de poche, 1990.
- Per la traduzione in italiano: Chrétien de Troyes, I romanzi cortesi, a c. di G. Agrati e M. L. Magini, Milano, Mondadori, 2016.
- Alcuni studi critici per la preparazione del modulo monografico saranno indicati alla fine del corso.
N.B.: L’indicazione dei versi da preparare per l’esame sarà data alla fine del corso.
Programma per studenti non frequentanti
- Per gli studenti non frequentanti saranno eventualmente indicate integrazioni bibliografiche alla fine del corso.

Unità didattica C
- Charmaine Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000, 2002 (escluse le pp. 92-97 e 106-114 del cap. 5).
Programma per studenti non frequentanti
-Nessuna integrazione per i non frequentanti per questa unità didattica.

Altre informazioni per gli studenti
1. Gli studenti potranno sostenere una prova scritta facoltativa che, se superata, permette di non portare all’esame la parte relativa all’unità didattica C di Linguistica romanza. Tale prova si effettuerà nei mesi di maggio, settembre e gennaio; lo studente che non ottenesse la sufficienza può riportare l’unità didattica C all’esame orale. La prova scritta è valida un anno.
2. Gli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza ad altri corsi di laurea rispetto a quello in Lettere potranno sostituire l’unità didattica C con alcune letture concordate con la docente.
3. Gli studenti interessati a preparare una tesi in Filologia romanza possono richiederla a qualsiasi docente del settore; si raccomanda agli studenti di prendere contatto per tempo con i docenti in modo da definire l’argomento.

02/08/2016
 
Filologia romanza
Romance philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti potranno acquisire dimestichezza con il panorama linguistico romanzo, la sua storia e i metodi chiave per il suo studio, con particolare riguardo per l'epoca medievale; possiederanno inoltre le coordinate di massima dei generi letterari di maggiore successo nei primi secoli, come pure delle dinamiche della loro affermazione da un'area all'altra.
Quanto alle competenze, gli studenti saranno in grado per un verso di valutare con maggiore precisione le peculiarità della propria lingua di specializzazione e della sua tradizione culturale entro il grande assieme della Romània; per un altro otterranno le informazioni di base utili a tradurre testi rtedatti in altre lingue neolatine. Affineranno infine le capacità di analisi critica del testo letterario di epoca medievale e vi affiancheranno l'abitudine a vagliare criticamente le fonti scritte dei testi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale: Tutte e tre le unità didattiche possono essere portate all’esame orale, nel quale verrà accertata la preparazione degli argomenti delineati nel programma, valutando tanto la dimestichezza con questioni di carattere linguistico (unità A) e storico-letterario (unità B e C) quanto la capacità di tradurre, commentare e contestualizzare i primi documenti delle lingue romanze (unità B) e i brani letterari (unità C). È anche possibile sostenere una prova scritta facoltativa di Linguistica romanza (unità A), che prevede alcune domande a risposta aperta sul programma d’esame; nel caso essa venga superata sarà possibile portare all’orale solo le unità rimanenti. Tale prova si effettua nei mesi di gennaio, maggio e settembre; il voto ottenuto rimane valido per un anno.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Uomini e demoni: mosaico medievale

Il corso si propone di introdurre ai problemi e ai metodi che fondano lo studio storico-comparativo delle lingue e delle letterature romanze, a partire dalle loro radici medievali, attraverso un confronto diretto con le fonti documentarie. L’unità didattica A (Introduzione alla linguistica romanza) sarà orientata a delineare il panorama delle lingue romanze, evidenziandone le linee di sviluppo generali e individuali a partire dal latino, e affrontando alcuni problemi chiave della loro storia. L’unità didattica B (Origini delle letterature romanze) offrirà un quadro essenziale delle origini letterarie del Medioevo romanzo, dai primi documenti scritti dei volgari di area francese, occitanica, iberica e italiana, al costituirsi dei primi generi di grande successo, l’epica e la lirica. L’unità didattica C (Il patto col diavolo nel medioevo romanzo) si articolerà invece in un percorso tra generi differenti e diverse lingue, volto a esaminare alcuni degli esiti letterari più riusciti di un tema antico – quello del contatto e del contratto col demonio – che il Medioevo ha praticato con assiduità, mostrandoci un Nemico dal profilo instabile, ora seducente ora spaventoso o grottesco, ma sempre insidiosamente vicino all’uomo.
PROGRAMMA

Unità A
Agli appunti delle lezioni andrà associato il manuale di P. Gresti, Introduzione alla linguistica romanza, Bologna, Pátron, 2016; le parti da preparare saranno indicate in seguito. La conoscenza e la capacità di commento delle carte geolinguistiche nel volume sono parti integranti del programma d’esame.
Unità B
Oltre agli appunti delle lezioni saranno da preparare: M.L. Meneghetti, Le origini delle letterature medievali romanze, Roma-Bari, Laterza, 20098; A. Limentani, M. Infurna, L’epica romanza del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2007; U. Mölk, La lirica dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 1996 (le pagine da preparare saranno indicate in seguito).
Unità C
I testi letti, tradotti e commentati a lezione si troveranno riuniti in una dispensa in formato digitale che verrà resa disponibile sul sito del corso nel portale Ariel; a supporto andrà studiato il volume di A. D’Agostino, Gli antenati di Faust, in corso di stampa per l’editore Mimesis.

Studenti non frequentanti
Per l’unità B si richiede in aggiunta lo studio del volume di Luciano Formisano, La lirica romanza del medioevo, Bologna, Il Mulino, 2012, pp. 49-92. Per l’unità C come sussidio alla traduzione e al commento dei testi oitanici e castigliani si suggerisce l’impiego di due profili di grammatica storica, ovvero Aurelio Roncaglia, La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2005 (che potrà essere utilmente associato al volume di Alberto Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2003, per le pagine dell’Introduzione e del Glossario) e A. D’Agostino, Lo spagnolo antico. Sintesi storico-descrittiva, Milano, LED, 2001. Si raccomanda agli studenti non frequentanti di individuare nel sito del corso i materiali di supporto ai vari moduli, in modo da consolidare e arricchire la loro preparazione.

Il programma dettagliato e la bibliografia definitiva saranno disponibili sul sito del corso nel portale Ariel, nel quale troveranno posto anche materiali supplementari e spunti per approfondimenti individuali.

OBIETTIVI
Gli studenti potranno acquisire dimestichezza con il panorama linguistico romanzo, la sua storia e i metodi chiave per il suo studio, con particolare riguardo per l’epoca medievale; possiederanno inoltre le coordinate di massima dei generi letterari di maggiore successo nei primi secoli, come pure delle dinamiche della loro affermazione da un’area all’altra.
Quanto alle competenze, gli studenti saranno in grado per un verso di valutare con maggiore precisione le peculiarità della propria lingua di specializzazione e della sua tradizione culturale entro il grande assieme della Romània; per un altro otterranno le informazioni di base utili a tradurre testi redatti in altre lingue neolatine. Affineranno infine le capacità di analisi critica del testo letterario di epoca medievale e vi affiancheranno l’abitudine a vagliare criticamente le fonti scritte dei testi.

09/09/3016
 
Filologia romanza - (I-Z)
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
 
Filologia romanza - corso avanzato - (A-H)
Romance philology (advanced)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di alcuni elementi di grammatica storica dell'antico-francese in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo anno, sulle questioni di generi e poetiche (soprattutto in relazione alla costituzione dei cicli romanzeschi in versi e in prosa), autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l'ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina. Chi seguirà l'unità didattica D acquisirà la capacità di preparare un breve elaborato critico di Filologia romanza.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la preparazione raggiunta dagli studenti in ambito storico-letterario, filologico e linguistico. Per l’unità didattica D si veda quanto scritto sopra, alla fine delle indicazioni per l’unità didattica D.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Per voce di donna: «L’elegia di Madonna Fiammetta» di Giovanni Boccaccio (80 ore, 12 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Lettura e commento dell’Elegia di Madonna Fiammetta [prof. Beatrice Barbiellini Amidei]
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Osservazioni di filologia testuale [prof. Beatrice Barbiellini Amidei]
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Osservazioni linguistiche [prof. Beatrice Barbiellini Amidei]
Unità didattica D (20 ore, 3 cfu): elaborato finale in filologia romanza: metodi e strumenti [prof. Massimiliano Gaggero]

Il corso è rivolto agli studenti del corso di Laurea triennale in Lettere il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che abbiano già sostenuto una prima annualità della disciplina Filologia romanza. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 cfu seguiranno le unità didattiche A e B; gli studenti che intendono sostenerlo per 12 cfu seguiranno tutte e quattro le unità didattiche. Per eventuali residui esami da 9 cfu lo studente seguirà le unità didattiche A, B, e C.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal corso della prima annualità della disciplina, secondo una strategia che mantenendo una visione comparata, studia più nel dettaglio i problemi linguistici e affronta sistematicamente - in primo luogo sul piano teorico - aspetti filologico-testuali.
Si rivolgerà in particolare l’attenzione all’«Elegia di Madonna Fiammetta» di Giovanni Boccaccio, romanzo in prosa composto a Firenze probabilmente tra il 1343 e il 1344. Opera letteratissima del Boccaccio, fine romanzo psicologico sugli effetti d’amore e prova di realismo, scritto intessuto di continue riprese intertestuali, ad es. da Ovidio, Seneca, Dante, la «Fiammetta» segna un punto di svolta nella poetica dell’autore e preannuncia la funzione consolatoria e altamente didascalica della parola propria del Decameron. Il capolavoro sarà letto sullo sfondo dei rapporti intertestuali, considerando il genere letterario, e aspetti interpretativi, filologici e testuali. Di alcuni brani e testi, oltre alla parafrasi, si darà una lettura piú approfondita. L’unità didattica A presenterà il tema del corso monografico L’«Elegia di Madonna Fiammetta». L’unità didattica B fornirà alcuni elementi di filologia testuale. L’unità didattica C approfondirà diversi aspetti della lingua del testo. L’unità didattica D si soffermerà su alcune indicazioni di carattere metodologico utili alla preparazione di una tesi di laurea triennale in Filologia romanza, e avrà carattere seminariale; la frequenza è dunque obbligatoria per tutti gli studenti che intendano sostenere l’esame da 12 cfu.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e di generi, che saranno collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria romanza medievale, e accompagnati dallo studio di una grammatica storica in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto alla prima annualità di Filologia romanza, riguarderanno questioni di generi, poetiche, autori e opere, e le metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti dello studio filologico testuale: si fa riferimento alla consapevolezza del valore filologico dei testi e alla teoria dell’edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) di comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (nei suoi aspetti tematici e formali) anche rispetto alla sua collocazione nel contesto storico-culturale, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di parafrasare (se in italiano antico) o di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall’italiano) i testi oggetto di studio; 2) utilizzo e comprensione di saggi di critica letteraria, e consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nuclei problematici degli argomenti affrontati; 3) uso consapevole degli strumenti bibliografici; 4) capacità di argomentare con chiarezza, ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Giovanni Boccaccio, L’Elegia di Madonna Fiammetta, a cura di Maria Pia Mussini Sacchi, Milano, Mursia, 1987, 2007.
- Oppure: Giovanni Boccaccio, Elegia di Madonna Fiammetta, Corbaccio, 1988, 2007.
- Per l’esame, gli studenti dovranno essere in grado di leggere, parafrasare e tradurre se non in italiano e commentare i testi preparati in classe.
- Appunti del corso.
- Altre indicazioni su testi e studi critici per la preparazione dell’argomento del corso saranno dati dopo l’inizio del corso.
N.B.: L’indicazione dei brani e testi da preparare per l’esame sarà data alla fine del corso.
Programma per studenti non frequentanti
- Una bibliografia aggiuntiva per gli studenti non frequentanti sarà data alla fine del corso.

Unità didattica B
-Appunti del corso.
- A. D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, Seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006. Parti teoriche e definizioni (l’esemplificazione del manuale è funzionale e accessoria alla comprensione dei concetti della filologia testuale).
Programma per studenti non frequentanti
- Per gli studenti non frequentanti saranno eventualmente indicate integrazioni bibliografiche alla fine del corso.

Unità didattica C
- Appunti del corso.
- Paola Manni, La lingua di Boccaccio, Bologna, Il Mulino, 2016, oppure
- Luca Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Roma, Bulzoni, 1998.
Programma per studenti non frequentanti
- Per gli studenti non frequentanti saranno eventualmente indicate integrazioni bibliografiche alla fine del corso.

Unità didattica D
- L’unità didattica è rivolta principalmente agli studenti che intendano preparare la tesi triennale in Filologia romanza, e ha carattere seminariale; la frequenza è obbligatoria per tutti gli studenti che intendano dare l’esame da 12 cfu. L’unità ha una struttura bipartita: 20 ore saranno tenute dal Dott. Massimiliano Gaggero e 14 ore da un docente esercitatore. Nel blocco da 20 ore il docente principale di questa unità presenterà, attraverso l’esame di testi di alcune lingue romanze, le più importanti metodologie di analisi del testo medievale. Il blocco da 14 ore sarà dedicato a una serie di esercitazioni e a indicazioni utili per la corretta redazione di un elaborato finale in Filologia romanza. Farà parte integrante dell’unità una visita a una biblioteca storica, durante la quale i docenti mostreranno e illustreranno diverse tipologie di manoscritti medievali contenenti testi romanzi. Al termine dell’unità è prevista la stesura di un breve elaborato (7/8 pagine) che permetterà agli studenti di misurarsi con trascrizione ed edizione di un breve testo.
Programma per studenti non frequentanti
La frequenza del seminario è obbligatoria per gli studenti che intendano sostenere l’esame per 12 crediti.

02/08/2016
 
Filologia romanza - corso avanzato - (I-Z)
Romance philology (advanced)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GAGGERO MASSIMILIANO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:Massimiliano.Gaggero@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di alcuni elementi di grammatica storica dell'antico-francese in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo anno, sulle questioni di generi e poetiche (soprattutto in relazione alla costituzione dei cicli romanzeschi in versi e in prosa), autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l'ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina. Chi seguirà l'unità didattica D acquisirà la capacità di preparare un breve elaborato critico di Filologia romanza.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze dello studente in ambito storico-letterario, filologico e linguistico. Esso prenderà obbligatoriamente le mosse dalla traduzione di uno dei passi analizzati a lezione, che costituirà il prerequisito essenziale per il completamento dell’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il romanzo di Jaufre: la materia arturiana nel Sud della Francia (80 ore, 12 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3cfu): Il Jaufre e il suo contesto storico-letterario
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Fondamenti di critica testuale
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Elementi di grammatica storica dell’occitano
Unità didattica D(20 ore, 3 cfu): L’elaborato finale in Filologia romanza: metodi e strumenti

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia romanza; devono seguirlo in particolare gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 cfu e il cui cognome inizia con lettere che vanno da I a Z.

Presentazione del corso
Il romanzo anonimo di Jaufre, la cui collocazione storico-letteraria resta per alcuni aspetti sfuggente, è uno dei rari testi narrativi composti in lingua occitana ad essere giunti fino a noi. Il testo presenta alcuni aspetti tematici e strutturali di grande interesse, che lo collocano a parte rispetto alla narrativa in versi antico-francese di argomento arturiano. L’altro motivo di interesse del testo risiede nella sua tradizione manoscritta: il Jaufre è infatti tradito in forma completa da due manoscritti, uno dei quali è stato copiato in Italia; in altri due manoscritti, che raccolgono prevalentemente poesie di argomento cortese, sono stati copiati soltanto degli estratti del testo, con modalità che andranno studiate da vicino. Obiettivo del corso sarà comprendere meglio il posto del romanzo nella letteratura medievale, e analizzare i modi della sua circolazione e ricezione da parte del pubblico.

Risultati di apprendimento
Conoscenze. Conoscenze di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di alcuni elementi di grammatica storica dell'antico-francese in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo anno, sulle questioni di generi e poetiche, autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell’edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall’italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l’ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina.

Indicazioni bibliografiche
Per l’inizio del corso il docente preparerà una dispensa contenente i testi che saranno analizzati e una selezione di articoli relativi alle unità A-C. Lo studio delle dispense, insieme agli appunti ed ai saggi indicati per ogni unità costituirà la base per la preparazione dell’esame.
Unità didattica A
Saranno dapprima discussi i problemi legati all’origine e alla datazione del Jaufre, due punti che restano a tutt’oggi poco chiari. Si cercherà poi di inquadrare il romanzo nel panorama dell’evoluzione del genere letterario, tenendo conto delle peculiarità strutturali e stilistiche del testo. Verranno analizzati in particolare i riscontri con i testi antico-francesi, in particolare quelli di Chrétien de Troyes.
La lettura e il commento di una serie di passi significativi permetterà di illustrare i tratti salienti del Jaufre, ma anche di esercitarsi per ottenere una buona padronanza dell’occitano medievale.
Alle dispense bisognerà affiancare lo studio di:
M. L. MENEGHETTI, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi al ricevimento per concordare insieme un’integrazione del programma, e per discutere eventuali dubbi; essi sono inoltre invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento linguistico dei materiali che saranno pubblicati per tempo sul sito del docente e che formeranno parte integrante del programma.

Unità didattica B
L’unità sarà dedicata all’illustrazione dei metodi della critica e dell’edizione del testo a partire dai manoscritti, con esempi tratti dai passi del Jaufre analizzati a lezione, ma anche di altri testi romanzi del medioevo. Si presterà particolare attenzione agli aspetti redazionali della copia del testo, per affiancare alla ricostruzione del testo lo studio della storia della sua tradizione.
L’unità sarà preparata sulla base degli appunti presi a lezione, per commentare gli esempi analizzati a lezione, e sulla base del seguente manuale:
A. D’AGOSTINO, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi al ricevimento per concordare insieme un’integrazione del programma, e per discutere eventuali dubbi; essi sono inoltre invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento filologico dei materiali messi a disposizione dal docente.

Unità didattica C
Alcuni aspetti salienti della fonetica, morfologia e sintassi dell’occitano medievale saranno presentati sulla base dell’analisi di alcuni passi del Jaufre, con particolare attenzione all’articolazione regionale della lingua, e alla presenza di un manoscritto del romanzo che è stato copiato in Italia. Le problematiche affrontate nell’unità C saranno dunque finalizzate allo studio della lingua del testo.
L’unità sarà preparata sulla base degli appunti presi dagli studenti. Per un inquadramento generale dell’evoluzione della lingua d’oc, e per il commento linguistico dei passi analizzati a lezione, gli studenti studieranno:
A. RONCAGLIA, La lingua dei trovatori (1965), Roma, Fabrizio Serra, 2010.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi al ricevimento per concordare insieme un’integrazione del programma, e per discutere eventuali dubbi; essi sono inoltre invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento filologico dei materiali messi a disposizione dal docente.

Unità didattica D
L’unità è rivolta principalmente agli studenti che intendano preparare la tesi triennale in Filologia romanza, e avrà carattere seminariale; la frequenza è dunque obbligatoria per tutti gli studenti che intendano dare l’esame da 12 cfu. L’unità avrà una struttura bipartita: 20 ore saranno tenute dal Dott. Massimiliano Gaggero e 14 ore da un docente esercitatore. Nel blocco da 20 ore il docente principale presenterà, attraverso l’esame di testi di alcune lingue romanze, le principali metodologie di analisi del testo medievale. Il blocco da 14 ore sarà dedicato ad una serie di esercitazioni e ad indicazioni utili per la corretta redazione di un elaborato finale in Filologia romanza. Farà parte integrante dell’unità una visita ad una biblioteca storica, durante la quale i docenti mostreranno e illustreranno diverse tipologie di manoscritti medievali contenenti testi romanzi. Al termine dell’unità è prevista la stesura di un breve elaborato (7/8 pagine) che permetterà agli studenti di misurarsi con trascrizione ed edizione di un breve testo.
Programma per studenti non frequentanti
La frequenza del seminario è obbligatoria per gli studenti che intendano dare l’esame per 12 crediti.

05/08/2016
 
Filologia slava
Slav philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARTOLINI MARIA GRAZIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13631 - P.ZZA S.ALESSANDRO 1
Mail:Maria.Bartolini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti conoscenze: 1) Conoscenza delle questioni fondamentali relative alla formazione linguistica, letteraria e storico-culturale del mondo slavo medioevale, affrontata in una prospettiva comparativa. 2) Conoscenza dei problemi linguistici generali riferiti alla classificazione, all'origine e allo sviluppo delle lingue slave. 3) Conoscenza di uno o più testi letterari in paleoslavo, delle questioni di genere e delle metodologie critiche utili ad analizzarli e interpretarli.

Capacità. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti abilità: 1) Comprensione e analisi stilistico-formale del testo letterario in paleoslavo e capacità di analizzarlo linguisticamente 2) Comprensione e utilizzo di contributi di saggistica filologico-letteraria
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova d’esame consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare conoscenze di carattere generale sui primi secoli di storia degli Slavi (unità didattica A), sulle basi grammaticali della lingua paleoslava (attraverso il commento al passo del Codex Marianus letto nell’unità didattica B) e sulla lingua e il significato culturale dei brani letti nell’Unità C.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla lingua e alla cultura antico-slava. Elementi di paleoslavo con lettura di testi

Il corso intende offrire nozioni di base sulla cultura slava dei primi secoli, mettendo in risalto l’importanza delle interazioni fra popoli di lingua slava. La conoscenza del paleoslavo è fondamentale per comprendere le radici delle culture slave moderne e consente di riflettere sull’evoluzione e sullo stato attuale delle lingue slave.

Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti conoscenze: 1) Conoscenza delle questioni fondamentali relative alla formazione linguistica, letteraria e storico-culturale del mondo slavo medioevale, affrontata in una prospettiva comparativa. 2) Conoscenza dei problemi linguistici generali riferiti alla classificazione, all’origine e allo sviluppo delle lingue slave. 3) Conoscenza di almeno tre testi letterari in paleoslavo, delle questioni di genere e delle metodologie critiche utili ad analizzarli e interpretarli.

PROGRAMMA

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Slavi e lingue slave. La conversione al cristianesimo dei popoli slavi e le sue conseguenze sul piano culturale
M. Garzaniti, Slavia latina e Slavia orthodoxa . Per un’interpretazione della civiltà slava nell’Europa medievale, «Studi slavistici», IV, 2007, pp. 29-64.
A. Naumow, Idea, Immagine, Testo. Studi sulla letteratura slava ecclesiastica, Alessandria 2004, pp. 65-81.
Una lettura a scelta tra:

A. Schenker, The Dawn of Slavic: an Introduction to Slavic Philology, New Haven-London 1995, Capitolo I (Historical Setting)
F. Dvornik, The Slavs. Their Early History and Civilization, Boston 1956, pp. 3-255
F. Dvornik, Gli Slavi: storia e civiltà dalle origini al secolo XIII, Padova 1974, Capitoli I-VIII

UNITÀ DIDATTICA B
Elementi di grammatica del paleoslavo. Lettura di un brano del Codex Marianus
N. Marcialis, Introduzione alla lingua paleoslava, Firenze 2005 (o edizioni successive), pp. 3-76. Si rimanda a questo manuale anche per la parte relativa alla grammatica del paleoslavo.
S. Franklin, Writing, Society and Culture in Early Rus’, c. 950-1300, Cambridge 2004, pp. 83-119 (Scripts and Languages)

UNITÀ DIDATTICA C
Forme e protagonisti del genere agiografico in area slava orientale. Lettura e commento di articoli critici e di brani tratti dallo Skazanie su Boris e Gleb, la Vita di Feodosij Pečerskij e la Vita di Andrej Jurodivyj

P. Hollingsworth, The Hagiography of Kievan Rus’, Harvard University Press 1992, pp. xiii-lxviii
S. Ivanov, Holy Fools in Byzantium and Beyond, Oxford University Press 2008, pp. 257-297
P. Brown, “The Rise and Function of the Holy Man in Late Antiquity”, The Journal of Roman Studies, 61 (1971), pp. 80–101.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare il programma per frequentanti, ma anche a prendere contatto almeno una volta col docente per verificare se la loro preparazione di base consenta loro di preparare l’esame in modo autonomo, ed eventualmente apportare modifiche al programma.

08/09/2016
 
Filologia umanistica
Humanistic philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/08 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all'umanesimo. Conoscenza delle tecniche di preparazione, di copiatura e di verifica dei testi nel periodo considerato. Conoscenza del ruolo delle istituzioni (biblioteche, scuole, scriptoria, monasteri, vescovati, corti, agenzie culturali, imprenditoria e commercio librario) nella trasmissione dei testi nel medioevo e nell'umanesimo. Conoscenza panoramica della trasmissione dei testi latini nelle varie regioni europee fra tarda antichità e umanesimo. Conoscenza delle ragioni e dei metodi degli umanisti nel loro approccio ai testi antichi, con relative conseguenze sull'attività culturale dell'epoca.
Capacità: Capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini fondamentali del lessico tecnico della filologia. Capacità di distinguere fra le diverse tipologie di testimonianze manoscritte (ad es.: tradizione diretta e indiretta). Consapevolezza del diverso valore delle edizioni disponibili di un testo, a seconda delle diverse linee metodologiche che sono state seguite per la loro preparazione. Consapevolezza critica dello stretto collegamento esistente fra la conoscenza che noi abbiamo di un testo del passato e il modo con cui tale testo è pervenuto fino a noi. Consapevolezza della storicità dei metodi filologici e perciò della loro relatività, evidenziata attraverso la storia della loro applicazione.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: l'esame consiste in una prova orale in forma di colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. Per le unità didattiche B e C, in particolare, sarà chiesto al candidato di discutere uno dei casi filologici presentati nelle dispense.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La trasmissione dei testi latini nel Medioevo e nell’Umanesimo (80 ore, 12 cfu).

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Storia della trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all’introduzione della stampa.
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel Medioevo e nell’Umanesimo: esempi e discussioni (I parte).
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel Medioevo e nell’Umanesimo: esempi e discussioni (II parte).
Unità didattica D (20 ore, 3 cfu): Dante e i classici. Esempi e casi di studio.

Il corso è articolato in quattro unità didattiche di 20 ore (corrispondenti a 3 cfu ciascuna). L’unità didattica D è specificamente riservata agli studenti della Laurea Magistrale che abbiano già sostenuto in precedenza un esame di Filologia umanistica presso l’Università degli Studi di Milano.
Il corso è rivolto:
- agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere iscritti a partire dall’anno 2011-12, che devono obbligatoriamente sostenere un esame da 6 crediti fra Letteratura latina medievale e Filologia umanistica. Nella scelta fra l’esame di Letteratura latina medievale e Filologia umanistica si tenga conto che i corsi presentano caratteristiche diverse e presuppongono conoscenze di base diverse; per la precisione:
• Il corso di Letteratura latina medievale prevede lo studio dei lineamenti della storia letteraria medievale fra il VI e il XIV secolo, con un’antologia di testi dei quali è sempre fornita una traduzione italiana. Per frequentare il corso e sostenere l’esame da 6 crediti non sono richieste conoscenze di lingua latina; conoscenze di lingua latina sono invece richieste per frequentare il corso e sostenere l’esame da 9 crediti.
• Il corso di Filologia umanistica prevede lo studio della trasmissione dei testi latini in epoca medievale e umanistica. Per frequentare il corso e sostenere l’esame (sia da 6 che da 9 crediti) sono richieste discrete conoscenze di lingua latina.
- agli studenti triennalisti/quadriennalisti dei Corsi di laurea in Lettere (con iscrizione precedente al 2011-12) o di altri corsi di laurea, che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).
- agli studenti delle Lauree Magistrali in Lettere Moderne e in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità che lo avessero scelto all’interno del piano di studio (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).

Gli studenti della laurea triennale che intendono sostenere l’esame per 6 crediti dovranno frequentare le unità didattiche A e B e preparare il relativo programma d’esame.
Gli studenti della laurea triennale che intendono sostenere l’esame per 9 crediti e gli studenti delle vecchie lauree quadriennali dovranno frequentare le unità didattiche A, B e C e preparare il relativo programma d’esame.
Gli studenti delle lauree magistrali che non avessero in passato sostenuto un esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano vale il programma per i triennalisti.
Agli studenti delle lauree magistrali che avessero in passato già sostenuto un esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano è specificamente destinata l’Unità Didattica D; ai fini dell’esame, il contenuto di questa unità verrà integrato con altre letture, da concordare con il docente (e che avranno peso diverso a seconda che l’esame sia previsto da 6 o da 9 cfu).

Presentazione del corso
Il corso si propone di mostrare agli studenti le forme e i modi con cui i testi latini dell’antichità classica, del medioevo e dell’umanesimo sono giunti fino a noi; i problemi che si pongono e le tecniche che si utilizzano per decifrare questi percorsi; le differenze e le somiglianze del modo di lavorare del filologo quando il suo campo d’azione sono i testi medievali e umanistici rispetto a quelli antichi e moderni. Gli argomenti saranno affrontati accompagnando i lineamenti di storia della trasmissione (Unità didattica A) e la presentazione dei principali problemi metodologici (Unità didattiche B e C) con la discussione di casi particolarmente significativi, graduati dai più semplici verso quelli di maggiore complessità. L’Unità Didattica D è dedicata all’uso fatto da Dante degli scrittori classici, e si svolgerà in forma prevalentemente seminariale.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all’umanesimo. Conoscenza delle tecniche di preparazione, di copiatura e di verifica dei testi nel periodo considerato. Conoscenza del ruolo delle istituzioni (biblioteche, scuole, scriptoria, monasteri, vescovati, corti, agenzie culturali, imprenditoria e commercio librario) nella trasmissione dei testi nel medioevo e nell’umanesimo. Conoscenza panoramica della trasmissione dei testi latini nelle varie regioni europee fra tarda antichità e umanesimo. Conoscenza delle ragioni e dei metodi degli umanisti nel loro approccio ai testi antichi, con realtive conseguenze sull’attività culturale dell’epoca.
Capacità: capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini fondamentali del lessico tecnico della filologia. Capacità di distinguere fra le diverse tipologie di testimonianze manoscritte (ad es.: tradizione diretta e indiretta). Consapevolezza del diverso valore delle edizioni disponibili di un testo, a seconda delle diverse linee metodologiche che sono state seguite per la loro preparazione. Consapevolezza critica dello stretto collegamento esistente fra la conoscenza che noi abbiamo di un testo del passato e il modo con cui tale testo è pervenuto fino a noi. Consapevolezza della storicità dei metodi filologici e perciò della loro relatività, evidenziata attraverso la storia della loro applicazione.


Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Manuale: P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame. Chi avesse in precedenza già sostenuto l’esame di Letteratura latina medievale (per il quale è richiesta la preparazione su questo manuale), dovrà dimostrare comunque la conoscenza di tutti i suoi contenuti, e aggiungerà: 1) A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Bédier, Timpanaro, Contini); 2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I, II e IV («Il metodo del Lachmann», «Ci fu sempre un archetipo?», «Recentiores non deteriores»).
- Manuale: Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 [ed. economica, 2003], limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468). All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti del manuale.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2017) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2017 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.

Unità didattica B
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). La dispensa (nella versione 2017) sarà disponibile all’inizio di febbraio 2017 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.

Unità didattica C
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). La dispensa (nella versione 2017) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2017 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.

Unità didattica D
- Dispensa: Dante e i classici. Materiali di studio. La dispensa sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2017 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza e la discussione dei materiali della dispensa, e la presentazione di un approfondimento personale su uno degli argomenti trattati nell’unità didattica.

ATTENZIONE - per chi sostiene o ha sostenuto anche l’esame di Letteratura latina medievale:
I programmi d’esame di Letteratura latina medievale e di Filologia umanistica si sovrappongono per la parte che riguarda l’introduzione alla filologia: gli studenti che sostengono entrambi gli esami devono sostituire, in uno dei due (a scelta), la parte comune con un programma integrativo. Chi portasse o avesse portato in passato il manuale Elementi di critica testuale come parte del programma di Letteratura latina medievale, dovrà completare il programma di Filologia umanistica con i seguenti testi:
- A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Stussi, Bédier, Timpanaro, Varvaro, Contini)
- G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I-IV (“Il metodo del Lachmann”, “Ci fu sempre un archetipo?”, “Eliminatio codicum descriptorum”, “Recentiores non deteriores”).
Programma
Per gli studenti non frequentanti della laurea triennale che sostengono l’esame da 6 crediti:
- P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame. Chi avesse in precedenza già sostenuto l’esame di Letteratura latina medievale (per il quale è richiesta la preparazione su questo manuale), dovrà dimostrare comunque la conoscenza di tutti i suoi contenuti, e aggiungerà: 1) A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Bédier, Timpanaro, Contini); 2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I, II e IV («Il metodo del Lachmann», «Ci fu sempre un archetipo?», «Recentiores non deteriores»).
- Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 [ed. economica, 2003], limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468).
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2017) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). La dispensa (nella versione 2017) sarà disponibile all’inizio di febbraio 2017 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.
- Giovanni Boccaccio, Vita di Petrarca, a cura di G. Villani, Roma, Salerno Editrice, 2004.
Di questo volume è richiesta la lettura dell’introduzione (pp. 11-60), della Vita scritta da Boccaccio (pp. 72-91) e del successivo commento, nonché della lettera di Petrarca, Seniles XVIII (pp. 106-126) e del successivo commento. Nella prova d’esame, di queste due opere sarà richiesta la lettura e la traduzione di un passo, a partire dal testo latino.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti della laurea triennale che sostengono l’esame da 9 crediti dovranno portare il programma precedente da 6 crediti, e inoltre:
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). Questa dispensa (nella versione 2017) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2017 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà chiesto di discutere uno dei casi filologici presentati nella dispensa.
- P. Dronke, Dante e le tradizioni latine medievali, Il Mulino, Bologna, 1990. Il testo è fuori commercio: una copia è disponibile in biblioteca, un altra presso lo studio del docente.

Per gli studenti non frequentanti iscritti alla Laurea Magistrale che non avessero in precedenza sostenuto un esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano vale il programma per i triennalisti.

Gli studenti non frequentanti iscritti alla Laurea Magistrale che avessero in precedenza sostenuto un altro esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano dovranno concordare con il docente un programma d’esame specifico.

02/08/2016
 
Filosofia del linguaggio - B
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALABI CLOTILDE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:clotilde.calabi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati in bibliografia e la capacità di elaborare argomentazioni sui temi trattati nel corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filosofia del linguaggio

Nel corso si acquisisce familiarità con le nozioni di base della filosofia del linguaggio, in particolare con le nozioni di significato e di riferimento, e si analizzano le principali teorie semantiche e pragmatiche.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Che cos’è il significato delle espressioni linguistiche
La teoria ingenua, le teorie di Frege e Russell e la teoria del riferimento diretto di Kripke e Putnam
Bibliografia:
Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013
S. Kripke, Nome e necessità, Bollati Boringhieri.

UNITÀ DIDATTICA B
Dire e lasciare intendere: i tanti modi del non detto.

UNITÀ DIDATTICA C
Credenze, e altri atteggiamenti proposizionali
Bibliografia:
Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013
S. Kripke: A Puzzle about Belief

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti.
UNITÀ DIDATTICA A
Bibliografia:

UNITÀ DIDATTICA B
Bibliografia:

UNITÀ DIDATTICA C
Bibliografia:

OBIETTIVI
Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni.

04/08/2016
 
Filosofia del linguaggio - C
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PAGANINI ELISA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.paganini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La verità nella finzione

Programma provvisorio d’esame

Modulo A – Il significato dei nomi propri e delle descrizioni definite
Bibliografia provvisoria:
(a) A. Kenny, Frege, Torino, Einaudi, 2003 – da p. 1 a p. 36 (fine primo capoverso), da p. 40 a p. 42 (penultima riga) e da p.106 (da “Ma all’inizio degli anni novanta…”) a p. 148
(b) E. Paganini, Dispense “Russell e le descrizioni” (disponibili online)
(c) G. Frege, “Senso e significato”, in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 15-41 (attenzione le pp. 15-17 sono parte del programma)
(d) B. Russell, “Le descrizioni”, in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 43-56 (attenzione le pp. 43-45 sono parte del programma)
Il programma definitivo verrà fornito nel sito web della docente all’inizio del corso sul modulo A

Modulo B – I realisti sulle entità fittizie
Bibliografia provvisoria
(e) E. Paganini, Dispense “I realisti sulle entità fittizie” (disponibili online da quando iniziano le lezioni sul secondo modulo)
(f) T. Parsons (1975), “A Meinongian Analysis of Fictional Objects”, in Grazer Philosophische Studien vol. 1, pp. 73-86
(g) D. Lewis (1978), “Truth in Fiction”, ristampato in D. Lewis, Philosophical Papers vol. 1 (1983), New York, Oxford, Oxford University Press, pp. 261-275 (traduzione italiana di Sandro Zucchi: “La verità nella finzione”, in Sandro Zucchi (a cura di), Finzione e verità. Letture, Milano, The Robin Hood Online Press, pp. 171-190, link:
http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/NuoviFile/Verita%20di%20finzione.pdf)
(h) S. Kripke (2011), “Vacuous Names and Fictional Entities”, in S. Kripke, Philosophical Troubles, Oxford, New York, Oxford University Press, pp. 52-74
Il programma definitivo verrà fornito nel sito web della docente all’inizio del corso sul modulo B

Modulo C – Il realismo Platonico e il finzionalismo
Bibliografia provvisoria:
(i) E. Paganini, Dispense “Il realismo Platonico e il finzionalismo” (disponibili online da quando iniziano le lezioni sul terzo modulo)
(j) P. Lamarque (2003), “How to Create a Fictional Character”, ristampato in P. Lamarque, Work and Object (2010), Oxford, New York, Oxford University Press, pp. 188-207
(k) K. Walton (1990), Mimesis as Make-Believe, Cambridge (Mass.) e Londra, Harvard University Press, pp. 11-12 (§1.0), pp. 36-42 (§1.5), pp. 385-411 (§10.1-10.4) (traduzione italiana di §1.0 di Sandro Zucchi: “Rappresentazione e far finta”, in Sandro Zucchi (a cura di), Finzione e verità. Letture, Milano, The Robin Hood Online Press, pp. 23-25, link:
http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/NuoviFile/Teorie%20della%20finzione.pdf)
(l) S. Brock (2002), “Fictionalism about Fictional Characters”, in Noûs vol. 36 (1), pp. 1-21
Il programma definitivo verrà fornito nel sito web della docente all’inizio del corso sul modulo C

Il programma per gli studenti non frequentanti è identico a quello per gli studenti frequentanti.

04/08/2016
 
Filosofia del linguaggio LM - A
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Filosofia del linguaggio per la laurea magistrale si propone di approfondire alcuni dei temi classici della filosofia del linguaggio già affrontati in modo introduttivo nei corsi di filosofia del linguaggio per la laurea triennale, quali il rapporto tra linguaggio e pensiero, la natura del significato e delle regole che rendono possibile la comunicazione. Il corso si propone inoltre di familiarizzare lo studente con gli strumenti formali necessari per poter affrontare la letteratura contemporanea sui temi trattati.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: (Il corso prevede una prova finale scritta (massimo 15 pagine) su uno dei temi di ricerca visibili cliccando sull’icona del cappellaio matto sul sito web del corso:
http://www.filosofia.unimi.it/~zucchi/2016mag.html
La prova finale va consegnata entro il 13 dicembre. Il corso prevede inoltre degli assegnamenti scritti settimanali per le unità 1-2, il cui scopo è di familiarizzare lo studente con gli strumenti logici richiesti.)
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Tempo, determinismo e cambiamento: Aristotele e il dibattito contemporaneo

Descrizione: Il corso si propone di esaminare le tesi di Aristotele sul tempo, il determinismo, il cambiamento e l'eternità del cosmo sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista del dibattito contemporaneo. Si propone inoltre di introdurre gli strumenti logici necessari per una analisi rigorosa degli argomenti trattati.

PROGRAMMA PER FREQUENTANTI
Il corso ha un sito web sul quale, all’inizio delle lezioni, vengono pubblicate le informazioni bibliografiche:
http://www.filosofia.unimi.it/~zucchi/2016mag.html.

UNITÀ DIDATTICA A
Il tempo in Aristotele e nella metafisica contemporanea

UNITÀ DIDATTICA B
Tempo, determinismo, cambiamento.

UNITÀ DIDATTICA C
L’eternità del cosmo.

PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI
Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti. In ogni caso, si richiede settimanalmente la consegna di assegnamenti scritti.

05/08/2016
 
Filosofia della scienza
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GUZZARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.guzzardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l’apprendimento delle conoscenze delle basi teoriche e concettuali. Per gli studenti frequentanti, essa intende altresì verificare le capacità di comprensione attraverso una discussione dei temi trattati nelle lezioni. Nel complesso, l’esame consentirà l’accertamento delle capacità di comprensione dei nessi filosofico-scientifici e l’autonomia di giudizio dello studente nel fornire interpretazioni di tali nessi. Infine permetterà di verificare le abilità comunicative e l’appropriatezza nell’utilizzo del linguaggio disciplinare specifico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Impresa scientifica e cambiamento concettuale

Il corso mira a discutere alcuni temi cruciali nella metodologia e nella filosofia delle scienze naturali mediante esempi tratti dalla fisica, dalle scienze della vita, dalla teoria dell’evoluzione, dalla matematica e dalla medicina. In particolare ci si concentrerà sui meccanismi alla base del cambiamento dei concetti nel corso dello sviluppo storico-scientifico e si prenderanno in considerazione alcune teorie del cambiamento concettuale emerse nella filosofia della scienza del Novecento, facendo riferimento a case studies specifici.

PROGRAMMA PROVVISORIO

Modulo 1. Elementi di filosofia della scienza generale
• Il testo base è il volume: D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel XX secolo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010.
• Alcuni materiali integrativi verranno assegnati e discussi durante lo svolgimento del corso (disponibili presso l’Ufficio fotocopie).

Modulo 2. Il concetto di forza
• Selezione di saggi sul concetto di forza (fotocopie disponibili presso l’Ufficio fotocopie).
• Niccolò Guicciardini, Newton, Carocci, Roma 2011

Modulo 3. Una prospettiva sul cambiamento concettuale
• L. Fleck, Genesi e sviluppo di un fatto scientifico, tr. it. Il Mulino, Bologna 1983 (fuori commercio; fotocopie autorizzate disponibili presso l’Ufficio fotocopie).

04/08/2016
 
Filosofia della scienza LM
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SINIGAGLIA CORRADO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:corrado.sinigaglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
 
Filosofia della storia LM
Philosophy of history
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MORMINO GIANFRANCO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12354 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:gianfranco.mormino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: At the exam students will be asked to orally answer questions about the books required. The evaluation will concern their knowledge of the philosophical context, their comprehension of the texts and their skill in exposing the main arguments.
The students may decide whether to write a short paper on the proposed topics and to discuss it during the oral exam
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Mass psychology and totalitarianism

The course will consider theories on mass psychology from the end of the XIX century to the present day

PROGRAMMA
Modulo A: Mass psychology: Le Bon and Freud
Modulo B: Mimetic politics: Girard
Modulo C: Contemporary debates on totalitarianism and democracy

The syllabus, both for attending and for non-attending students, will be available at the beginning of February

04/08/2016
 
Filosofia morale - A
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame sarà orale e consisterà in una verifica sulla capacità di leggere e interpretare i testi in programma.
Agli studenti non frequentanti è richiesto un colloquio con la docente nell’orario di ricevimento per definire le integrazioni al programma d’esame obbligatorie.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Leggere walter benjamin

Il corso intende proporre agli studenti la figura di Walter Benjamin attraverso una nuova lettura di alcuni temi del suo pensiero.

PROGRAMMA

UNITA’ DIDATTICA 1: WALTER BENJAMIN, UNA VITA CRITICA
Il rapporto tra vita e filosofia in Walter Benjamin verrà affrontato attraverso la recente biografia di
H. Elland e M.W. Jennings, Walter Benjamin. Una biografia critica, Einaudi 2015
Alcuni capitoli di questo testo, forniti agli studenti in fotocopie, saranno la base di esercizi di lettura e commento fatti in aula

UNITA’ DIDATTICA 2: BENJAMIN SAGGISTA
Verranno presi in considerazione alcuni temi centrali del pensiero benjaminiano attraverso la lettura dei saggi raccolti nei volumi:
W. Benjamin, Figure dell’infanzia. Educazione, letteratura, immaginario, Cortina 2012
W. Benjamin, Le ‘Affinità elettive’ di Goethe (1924), in Angelus Novus. Saggi e frammenti, Einaudi 2014

UNITA’ DIDATTICA 3: BENJAMIN LETTORE DI KAFKA
Attraverso la lettura dei saggi su Kafka e delle celebri tesi verrà affrontato il tema della crisi della tradizione e della teoria del progresso
W. Benjamin, Franz Kafka, in Angelus Novus. Saggi e frammenti, Einaudi 2014
W. Benjamin, Tesi di filosofia della storia, in Angelus Novus. Saggi e frammenti, Einaudi 2014
W. Benjamin, Il narratore, in Angelus Novus. Saggi e frammenti, Einaudi 2014
G. Scaramuzza, Walter Benjamin lettore di Kafka, Unicopli 1994
H. Arendt, Walter Benjamin 1892-1940, SE 2004

Agli studenti non frequentanti è richiesto un colloquio con la docente nell’orario di ricevimento per definire le integrazioni al programma d’esame obbligatorie.

04/08/2016
 
Filosofia morale - B
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12731 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi e il loro inquadramento teorico.
Informazioni sul programma
Argomento el corso: Il lavoro: questo sconosciuto

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso affronta le tematiche del lavoro e della tecnica in Marx, e si articola in:

1 unità didattica: Marx e la tecnica
2 unità didattica: Lavoro e alienazione
3 unità didattica: Reificazione e dialettica capitale-lavoro

PROGRAMMA

1) Matteo E. Cucchiani, Il senso dello strumento. Lavoro e vita nel pensiero di Karl Marx, Unicopli, Milano 2016.
2) Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, Einaudi, Torino 2005.
3) Karl Marx, Il capitale. Vol. I, Editori riuniti, Roma 2006.

Gli studenti non frequentanti dovranno portare all’esame, oltre ai suddetti testi:

4) Thomas Piketty, Il capitale nel XXI secolo, Bompiani, Milano 2014.

04/08/2016
 
Filosofia morale LM
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12731 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Filosofia Morale Laurea Magistrale ha come obiettivi:
1) Avviare allo studio specialistico dell'etica, anche mediante un confronto delle problematiche morali contemporanee con quelle classiche;
2) avviare allo studio delle forme e dei generi di scrittura filosofica, attraverso cui vengono tematizzati gli argomenti dell'etica;
3) dare allo studente l'occasione di approfondire, anche mediante la sperimentazione di forme didattiche personalizzate, le tematiche di filosofia pratica accostate nel corso del triennio, al fine di prepararlo alla stesura finale della laurea magistrale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi (prima dell’esame orale, gli studenti devono concordare con il docente un elaborato scritto, su temi di approfondimento. L’approvazione dell’elaborato scritto è preliminare all’accesso all’orale)
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’arte del vivere in Montaigne

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso è dedicato alla Filosofia dell’autobiografia, considerata nelle sue implicazioni morali, e si articola in:

1 unità didattica: Filosofia dell’autobiografia: Montaigne
2 unità didattica: Essere e apparire: la pittura del sé
3 unità didattica: La vita come arte.

PROGRAMMA

1) Una monografia a scelta, tra: a) Hugo Friedrich, Montaigne (trad. francese), Gallimard, Paris 1968; b) Jean Starobinski, Montaigne. Il paradosso dell’apparenza, Il Mulino, Bologna 1982; c) Nicola Panichi, Montaigne, Carocci, Roma 2010.
2) Montaigne, Saggi, Adelphi, Milano 1966, Libro primo, capp. 14, 20, 25, 26, 2, 37, 38, 39; Libro secondo, capp. 1, 8, 10, 11, 12, 16, 19, 37.
3) Montaigne, Saggi cit., Libro terzo (integrale).

Gli studenti non frequentanti dovranno portare all’esame, oltre ai suddetti testi:

4) P. Lejeune, Il patto autobiografico, Il mulino, Bologna 1986; oppure M. Piazza, Il fantasma dell’interiorità, Mimesis, Milano 2012.

04/08/2016
 
Filosofia teoretica
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di filosofia teoretica per la laurea triennale si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi rilevanti del dibattito contemporaneo, legando la loro discussione ad una lettura analitica di opere complesse e insieme significative per una buona formazione filosofica. Un peso particolare verrà dato anche alla dimensione metodologica: si presterà quindi la dovuta attenzione alla valutazione critica delle teorie, alla loro pertinenza e chiarezza concettuale, alla forma e alla validità degli stili argomentativi impiegati dagli autori discussi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le proprieta espressive

Primo modulo: Analisi di alcune rilevanti teorizzazioni sulle natura delle proprietà espressive (Lipps, Wollheim, Budd, Kivy, ecc);
Secondo modulo: Proprietà espressive, proprietà figurative e processi immaginativi
Terzo modulo: Le proprietà espressive e la natura della metafora

PROGRAMMA
Il programma d’esame verrà reso noto all’inizio del corso

04/08/2016
 
Filosofia teoretica LM
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di filosofia teoretica per la laurea magistrale si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi che abbiano una qualche rilevanza nel dibattito filosofico contemporaneo, avviando da un lato lo studente ad una valutazione critica delle posizioni discusse, dall'altro ad una prima presa di posizione autonoma e motivata sui temi affrontati. Un peso rilevante verrà di conseguenza dato anche a valutazioni di ordine metodologico: nella lettura delle opere discusse si cercherà quindi di attirare l'attenzione dello studente sulle forme di argomentazione, sulla pertinenza delle esemplificazioni, sul respiro concettuale delle teorie.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filosofia della letteratura

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO:

Primo modulo: Teorie della letteratura.
Secondo modulo: Tempo e narrazione
Terzo modulo: L’immaginazione letteraria e le sue funzioni

PROGRAMMA
Il programma d’esame verrà reso noto all’inizio del corso

04/08/2016
 
Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche
Basic information technology for the humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CERAVOLO PAOLO , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 30101 - v. Bramante, 65 - Crema
Mail:Paolo.Ceravolo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   INF/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo del corso è introdurre lo studente ai fondamenti delle discipline informatiche, fornendo le conoscenze culturali e terminologiche necessarie alla comprensione degli strumenti informatici utilizzati per il trattamento automatico dell'informazione, la progettazione e la gestione di basi di dati e la loro efficace utilizzazione.
 
Fondamenti di psicologia
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LUCCHIARI CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12739 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Claudio.Lucchiari@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-PSI/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-PSI/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-PSI/01 (3 cfu)
 
 
Fondamenti di topografia e cartografia digitale
Topography and automatic cartography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CRIPPA BRUNO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO"
Indirizzo:02503 18474 - v. Cicognara, 7
Mail:bruno.crippa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   ICAR/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu ICAR/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu ICAR/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu ICAR/06 (3 cfu)
 
 
Fonti, modelli e linguaggi dell'arte contemporanea
Sources, models and languages of contemporary art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. NEGRI ANTONELLO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32015 - v. Noto, 6
Mail:antonello.negri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Restituire l'esemplare vicenda artistica di una nazione che ha giocato un ruolo centrale per l'arte della contemporaneità: raccogliendo e sviluppando inizialmente con propria originalità modelli francesi impressionisti e postimpressionisti; diventando nel primo dopoguerra un fondamentale polo d'attrazione per artisti di tutto il mondo, proponendo soluzioni del tutto innovative durante l'esperienza della Repubblica di Weimar; esemplificando nel secondo dopoguerra il ricorrente contrasto tra «astrattismi» e «realismi», riflesso nella divisione del vecchio Reich in due stati, Repubblica Democratica e Repubblica Federale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: “La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze acquisite dal candidato in relazione agli argomenti trattati durante le lezioni e alla bibliografia indicata”.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le arti a Milano, dalla ‘ricostruzione’ al 1968

Il corso verterà sul contesto artistico milanese prendendo in esame:
 personalità, gruppi e tendenze emergenti;
 le esposizioni pubbliche a Palazzo Reale e le Triennali al Palazzo dell’Arte;
 musei e collezionismo;
 il sistema delle gallerie;
 la circolazione delle arti attraverso la grande comunicazione (riviste illustrate e cinema).

PROGRAMMA

Il programma prevede per tutti gli studenti – frequentanti e non frequentanti - la conoscenza della storia dell’arte contemporanea, da manuale, e delle opere d’arte contemporanea conservate nei musei milanesi.
Gli studenti frequentanti dovranno conoscere gli argomenti trattati durante il corso e due libri a scelta tra quelli elencati più sotto e altri eventualmente indicati durante le lezioni.
Gli studenti non frequentanti dovranno conoscere gli argomenti trattati durante il corso e tre libri a scelta tra quelli elencati più sotto e altri eventualmente concordati con il prof. Negri.

Testi di carattere generale
 T. Sauvage, La pittura italiana del dopoguerra 1945-1957, Milano, Schwarz, 1957
 La pittura in Italia. Il Novecento-2 1945-1990, tomo I, Milano, Electa, 1993

Personalità, gruppi e tendenze
 MAC. Movimento arte concreta 1953-1958, a c. di L. Caramel, Milano, Electa, 1984
 T. Sauvage, Nuclear Art, Milano, Gaiani, 1962
 Arte Nucleare 1951-1957: opere – testimonianze – documenti, Milano, Galleria San Fedele, 1980
 E. Crispolti, L’informale, storia e poetica, Roma, Carocci, 1971
 Arte programmata e cinetica 1953-1963. L’ultima avanguardia, a c. di L. Vergine, Milano, Mazzotta, 1983
 Realismo esistenziale 1954-1964, a cura di M. De Micheli, G. Mascherpa, G. Seveso, Milano, Mazzotta, 1991
 Azimuth & Azimut. 1959: Castellani, Manzoni e…, a c. di M. Meneguzzo, Milano, Mondadori, 1984
 Centenario di Lucio Fontana, a c. di E. Crispolti, Milano, Charta, 1999
 E. Grazioli, Piero Manzoni, Torino, Bollati Boringhieri, 2007
 R. Bedarida, Bepi Romagnoni. Il nuovo racconto 1961-1964, prefazione di Enrico Crispolti, Cinisello Balsamo, Silvana, 2005, oppure Bepi Romagnoni: il racconto interrotto, 1930-1964, a cura di R. Bedarida, R. Montrasio, Torino, Allemandi, 2014

Esposizioni a Palazzo Reale e Triennali al Palazzo dell’Arte
 T8 ottava Triennale di Milano. Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell’architettura moderna. Catalogo-guida, Milano, SAME, 1947
 Nona Triennale di Milano. Catalogo, Milano, SAME, 1951
 Mostra di Pablo Picasso. Catalogo ufficiale (Milano, Palazzo Reale, 1953), a cura di L. Venturi con la collaborazione di E. Battisti e N. Ponente, Roma, De Luca, 1953
 XT Decima Triennale di Milano, Milano, SAME, 1954
 Undicesima Triennale, Milano, Arti Grafiche Crespi, 1957
 A. Pica, Storia della Triennale di Milano: 1918-1957, Milano, Edizioni del Milione, 1957
 12° Triennale di Milano. Catalogo, Milano, Arti Grafiche Crespi, 1960
 Tredicesima Triennale di Milano. Tempo libero. Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell’architettura moderna, Milano, Arti Grafiche Crespi, 1964
 Quattordicesima Triennale di Milano. Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell’architettura moderna, Milano, s.n.t., 1968
 A. Pansera, Storia e cronaca della Triennale, Milano, Longanesi, 1978

Musei e collezionismo
 Jucker collezionisti e mecenati, a c. di A. Negri, Milano, Electa, 1997
 S. Bignami, M. Fratelli, La Collezione Jucker nel Museo del Novecento a Milano, Milano, Skira, 2001
 Casa-Museo Boschi Di Stefano, a c. di M.T. Fiorio, Milano, Skira, 2003
 Museo del Novecento. La collezione, a c. di F. Fergonzi, A. Negri, M. Pugliese, Milano, Electa, 2010
 Cantiere del '900. Opere dalle collezioni Intesa Sanpaolo, a c. di F. Tedeschi, Ginevra-Milano, Skira, 2012

Il sistema delle gallerie
 A. Negri, Gallerie e collezioni private milanesi dal dopoguerra, in Storia di Milano, vol. XVIII, Il Novecento, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1996, pp. 460-495, & P. Rusconi, Gallerie d'arte a Milano nell'immediato dopoguerra (1945-1948), in Fare impresa con la cultura. Milano nel secondo dopoguerra (1945-1960), a c. di P. Landi, Bologna, Clueb, 2013, pp. 123-136

La circolazione delle arti attraverso la grande comunicazione
 Arte moltiplicata. L’immagine del ‘900 italiano nello specchio dei rotocalchi, Milano, Bruno Mondadori, 2013 (a c. di B. Cinelli, F. Fergonzi, M.G. Messina, A. Negri)

02/08/2016
 
Geografia - (SUA A-L; Lettere)
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame prevede una prova orale sui testi indicati in bibliografia. La prova d’esame intende verificare l’acquisizione delle competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Geografi e non geografi in viaggio per il mondo. L’altro, l’altrove e la letteratura odeporica

ARGOMENTO E PRESENTAZIONE DEL CORSO

Com’è ben noto, il viaggio costituisce per chi lo compie un’esperienza densa di stimoli e di valenze, e ricca di potenzialità emotive e formative. Particolarmente interessanti risultano di conseguenza quegli scritti che testimoniano le tante esperienze vissute e condotte secondo diversi approcci e modalità da un ampio pubblico di viaggiatori esperti o neofiti. Nel suo duplice ruolo di testimonianza e di informazione la letteratura odeporica ha pertanto suscitato nel tempo molto interesse presso i cultori di numerosi ambiti di studio. In particolare, i geografi hanno trovato nei resoconti di viaggio strumenti di indubbio valore e utilità sia per l’esame del pensiero e del sapere disciplinare, sia per la descrizione di particolari territori, popolazioni, culture.

PROGRAMMA STUDENTI FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Istituzioni di Geografia e di Storia della Geografia
UNITÀ DIDATTICA B
La varietà delle Geografie, con esemplificazioni regionali
UNITÀ DIDATTICA C
L’esperienza del viaggiare, la letteratura odeporica
UNITÀ DIDATTICA D
Approfondimenti sul tema: la Geografia Umanistica, le forme e le rappresentazioni del viaggio

BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI
6 CFU: 1) Appunti del Corso (Unità Didattiche A e B).
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, spazio, Bologna,
Zanichelli, 2010.

9 CFU: 1) Appunti del Corso (Unità Didattiche A, B e C).
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, spazio, Bologna,
Zanichelli, 2010.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti
di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.

12 CFU: 1) Appunti del Corso (Unità Didattiche A, B, C e D).
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, spazio, Bologna,
Zanichelli, 2010.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti
di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.
4) Un testo a scelta tra:
- Amoia A, Knapp B.L. (Eds), Great women travel writers from 1750 to the present, New York, The Cont. Internat. Publish, Group, 2005.
- Duncan J, Gregory D. (Eds), Writes of passage. Reading travel writing, London, Routledge, 2002.
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli,1995.
- Marfè L., Oltre la fine dei viaggi. I resoconti dell’altrove nella letteratura contemporanea, Firenze, Olschki, 2009.

PROGRAMMA STUDENTI NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Le grandi tematiche e problematiche della Geografia Umana
UNITÀ DIDATTICA B
Casi di studio di Geografia Regionale
UNITÀ DIDATTICA C
L’esperienza del viaggiare, la letteratura odeporica
UNITÀ DIDATTICA D
La letteratura odeporica: approfondimenti


BIBLIOGRAFIA STUDENTI NON FREQUENTANTI
6 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, spazio, Bologna,
Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S. (a cura di), Italia regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova,
ECIG, 2015.

9 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, spazio, Bologna,
Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S. (a cura di), Italia regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova,
ECIG, 2015.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti
di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.

12 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, spazio, Bologna,
Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S. (a cura di), Italia regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova,
ECIG, 2015.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti
di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.
4) Un testo a scelta tra:
- Amoia A, Knapp B.L. (Eds), Great women travel writers from 1750 to the present, New York,
The Cont. Internat. Publish, Group, 2005.
- Duncan J, Gregory D. (Eds), Writes of passage. Reading travel writing, London, Routledge, 2002.
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli,1995.
- Marfè L., Oltre la fine dei viaggi. I resoconti dell’altrove nella letteratura contemporanea,
Firenze, Olschki, 2009.
OBIETTIVI
Il corso intende analizzare l’evoluzione storica e lo stato attuale della Geografia Umana, esaminando le principali scuole di pensiero e inserendole nel più ampio quadro dello sviluppo culturale moderno e contemporaneo. Si affrontano anche i temi della varietà delle Geografie e della molteplicità degli approcci disciplinari possibili, con l’obiettivo di inquadrare sia la complessiva ricchezza della materia, sia le peculiarità delle diverse branche (non trascurando la prospettiva regionale, nelle sue diverse scale). Le Unità Didattiche C e D si occupano – tanto in termini teorici che esemplificativi – del tema del viaggio come scoperta e conoscenza dell’altro e dell’altrove, oltre che dell’utilizzazione dei resoconti odeporici come fonte di ricerca negli studi geografici. Il tutto con l’obiettivo di fornire agli studenti le competenze e gli strumenti metodologici per comprendere argomenti e problemi di natura complessa, ponendosi rispetto ad essi in termini critici, autonomi e propositivi.

STUDENTI ISCRITTI A LAUREE MAGISTRALI
Gli studenti iscritti a Lauree Magistrali devono concordare il programma d’esame in un colloquio con il docente durante l’orario di ricevimento.

 
Geografia
Geography
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-GGR/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso intende analizzare l'evoluzione storica e lo stato attuale della Geografia Umana, esaminando le principali scuole di pensiero e inserendole nel più ampio quadro dello sviluppo culturale moderno e contemporaneo. Si affrontano anche i temi della varietà delle Geografie e della molteplicità degli approcci disciplinari possibili, con l'obiettivo di inquadrare sia la complessiva ricchezza della materia, sia le peculiarità delle diverse branche (non trascurando la prospettiva regionale, nelle sue differenti scale). Nell'unità didattica C si fornirà una panoramica delle varie branche della Geografia, quali strumenti idonei alla comprensione di una realtà ambientale e antropica in continua trasformazione. L'unità didattica D si occupa -sia in termini teorici che esemplificativi- del tema del viaggio come scoperta e conoscenza dell'altro e dell'altrove, oltre che dell'utilizzazione dei resoconti odeporici come fonte di ricerca negli studi geografici.
L'intero corso ha l'obiettivo di fornire al discente le competenze e gli strumenti per comprendere argomenti e problemi di natura complessa, ponendosi rispetto ad essi in termini critici, autonomi e propositivi.
 
Geografia - (SUA M-Z; Storia)
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame prevede una prova orale sui testi sopra indicati. La prova d’esame intende verificare l’acquisizione di competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate. Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 12 CFU prepareranno anche l’unità didattica D, le cui lezioni relative faranno riferimento all’unità didattica D del corso di Geografia impartito dal prof. Flavio Lucchesi. Eventuali variazioni alla bibliografia d’esame sopra indicata e programmi concordati devono essere autorizzati dal docente in un colloquio in orario di ricevimento (non per e-mail).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: “I grandi temi della geografia davanti alle trasformazioni nel mondo contemporaneo”

La geografia costituisce, come in passato, un mezzo indispensabile per l’interpretazione degli spazi terrestri e per la comprensione delle società che li abitano. Nel mondo odierno è cambiata la percezione del “vicino” e del “lontano”, si sono trasformati i mezzi e le vie di comunicazione, costituendosi nuove reti di interazione tra le regioni della terra. E, soprattutto, mai come nel XXI secolo si è potuto disporre di una informazione globale accessibile in ogni angolo del pianeta, da prodursi esiti impensabili rispetto al recente passato: l’idea di una forte riduzione – se non proprio di annullamento – delle distanze tra un luogo e l’altro; e una concezione assai diffusa secondo la quale si sarebbe creata una cultura prevalente a scala mondiale, con un declassamento di quelle locali a fenomeni ormai marginali. Tuttavia il mondo continua a manifestare molteplici varietà e la geografia ne offre le chiavi di lettura.

ARTICOLAZIONE DEL CORSO
UNITÀ DIDATTICA A
Questioni generali di geografia e di storia della geografia.
UNITÀ DIDATTICA B
Le geografie nel mondo: popoli e ambienti attraverso alcuni casi esemplificativi.
UNITÀ DIDATTICA C
Le molteplici declinazioni della geografia come strumento di interpretazione della realtà territoriale.
UNITÀ DIDATTICA D
Approfondimenti sul tema: la Geografia umanistica, le forme e le rappresentazioni del viaggio.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI
6 CFU: 1) appunti del corso (unità didattiche A e B).
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio,
Bologna, Zanichelli, 2010.

9 CFU: 1) appunti del corso (unità didattiche A, B e C).
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Blij H.J., Geografia umana. Cultura, società, spazio,
Bologna, Zanichelli, 2010.
3) De Vecchis G., Fatigati F., Geografia generale. Un’introduzione, Roma, Carocci, 2016.

12 CFU: 1) appunti del corso (unità didattiche A, B, C e D).
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Blij H.J., Geografia umana. Cultura, società, spazio,
Bologna, Zanichelli, 2010.
3) De Vecchis G., Fatigati F., Geografia generale. Un’introduzione, Roma, Carocci, 2016.
4) Un testo a scelta tra:
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino,
Giappichelli, 1995.
– Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei
resoconti di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
Gli studenti non frequentanti per gli esami da 6, da 9 e da 12 CFU sostituiranno gli appunti del corso con il seguente testo: Dell’Agnese E. (a cura di), Geo-grafia. Strumenti e parole, Milano, Unicopli, 2009. Il restante programma sarà uguale a quello previsto per gli studenti frequentanti.

STUDENTI ISCRITTI A LAUREE MAGISTRALI E A CORSI SINGOLI
Gli studenti iscritti a lauree magistrali e a corsi singoli concorderanno il programma d’esame in un colloquio con il docente durante l’orario di ricevimento.

OBIETTIVI
Il corso intende analizzare l’evoluzione storica e lo stato attuale della Geografia umana, esaminando le principali scuole di pensiero e inserendole nel più ampio quadro dello sviluppo culturale moderno e contemporaneo. Si affrontano anche i temi della varietà delle Geografie e della molteplicità degli approcci disciplinari possibili, con l’obiettivo di inquadrare sia la complessiva ricchezza della materia sia le peculiarità delle diverse branche (non trascurando la prospettiva regionale, nelle sue differenti scale). Nell’unità didattica C si fornirà una panoramica delle varie branche della Geografia, quali strumenti idonei alla comprensione di una realtà ambientale e antropica in continua trasformazione. L’unità didattica D si occupa – sia in termini teorici che esemplificativi – del tema del viaggio come scoperta e conoscenza dell’altro e dell’altrove, oltre che dell’utilizzazione dei resoconti odeporici come fonti di ricerca negli studi geografici.
L’intero corso ha l’obiettivo di fornire al discente le competenze e gli strumenti per comprendere argomenti e problemi di natura complessa, ponendosi rispetto ad essi in termini critici, autonomi e propositivi.

05/08/2016
 
Geografia del turismo
Geography of tourism
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/02 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 - conoscenza delle fonti, dei metodi e degli strumenti della geografia del turismo, finalizzata allo studio formale, funzionale e relazionale degli spazi turistici e delle regioni a vocazione turistica;
- conoscenza dell'evoluzione spazio-temporale del fenomeno turistico (prototurismo, turismo moderno, turismo di massa, turismo postmoderno);
- conoscenza del rapporto tra territori e sistemi locali alle diverse scale, studiato in una prospettiva che trascenda la mera dimensione competitiva, aprendosi a scenari più ampi, analizzati nel contesto della cooperazione internazionale;
- analisi e interpretazione delle politiche di fruizione e valorizzazione delle diverse tipologie e forme di turismo.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova d’esame consisterà in un colloquio orale sugli argomenti descritti nel programma, volto ad accertare la conoscenza dei principali temi della Geografia del Turismo. In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di aver raggiunto conoscenze e capacità di comprensione utili a leggere il fenomeno turistico nei suoi molteplici aspetti, nei diversi contesti storici, territoriali e alle diverse scale geografiche.
Per superare l’esame da 6 cfu lo studente (frequentante o non frequentante) dovrà preparare le unità didattiche A e B; per superare l’esame da 9 cfu lo studente (frequentante o non frequentante) dovrà preparare le unità didattiche A, B e C; per superare l’esame da 12 cfu lo studente (frequentante o non frequentante) dovrà preparare le unità didattiche A, B, C e D.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il fenomeno turistico dalle sue origini ad oggi: attori, territori, processi di sviluppo locale e forme di cooperazione, rappresentazioni e narrazioni.

Il corso, tenuto attraverso lezioni frontali, seminari e uscite didattiche, mira a evidenziare gli articolati meccanismi politici, sociali, culturali, spaziali e territoriali messi in moto dai singoli e dalle comunità che viaggiano e accolgono i viaggiatori. In particolare si presenteranno i principali sistemi turistici contemporanei inseriti nel contesto più ampio della globalizzazione e della cooperazione internazionale. Tali sistemi saranno analizzati nelle loro dimensioni più tradizionali e in quelle più recenti (post-moderne, responsabili, etiche, critiche, solidali e sostenibili).

PROGRAMMA

BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI

Bibliografia per 6 CFU:
Unità didattica A
Appunti del corso, documenti e materiali forniti dal docente (resi disponibili sulla piattaforma didattica d'Ateneo Ariel o distribuiti durante le lezioni).
- BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009, (preparare i capitoli II-III-IV-V-VI).
Per l’Unità didattica B saranno fornite indicazioni bibliografiche durante il corso.

Bibliografia per 9 CFU:
Unità didattica A
Appunti del corso, documenti e materiali forniti dal docente (resi disponibili sulla piattaforma didattica d'Ateneo Ariel o distribuiti durante le lezioni).
- BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009, (preparare i capitoli II-III-IV-V-VI).
Per le Unità didattiche B e C saranno fornite indicazioni bibliografiche durante il corso.

Bibliografia per 12 CFU:
Unità didattica A
Appunti del corso, documenti e materiali forniti dal docente (resi disponibili sulla piattaforma didattica d'Ateneo Ariel o distribuiti durante le lezioni).
- BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009, (preparare i capitoli II-III-IV-V-VI).

Per le Unità didattiche B, C e D saranno fornite indicazioni bibliografiche durante il corso

BIBLIOGRAFIA STUDENTI NON FREQUENTANTI

Bibliografia per 6 CFU:
Unità didattica A
- BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009, (preparare i capitoli dal I al VI compreso).
Per l’Unità didattica B saranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche.

Bibliografia per 9 CFU:
Unità didattica A
- BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009, (preparare i capitoli dal I al VI compreso).
Per le Unità didattiche B e C saranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche.

Bibliografia per 12 CFU:
Unità didattica A
- BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009, (preparare i capitoli dal I al VI compreso).
Per le Unità didattiche B, C e D saranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche.

13/09/2016
 
Geografia della popolazione
Population geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERGAGLIO MARISTELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maristella.bergaglio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'Unità didattica A è dedicata all'acquisizione delle conoscenze di base della Geografia della Popolazione con lo scopo di fornire gli strumenti indispensabili per la comprensione delle dinamiche e delle strutture della popolazione e del modo con cui essa interagisce sul e con il territorio che occupa.

L'Unità didattica B affronterà le principali tappe evolutive della popolazione evidenziando i processi transizionali di concentrazione e differenziazione della popolazione mondiale a livello geografico-spaziale e sociale-economico mettendone in evidenza le criticità e gli squilibri in una prospettiva futura di breve e di lungo periodo.

L'Unità didattica C affronterà il tema della sostenibilità demografica analizzandone l'evoluzione storico/culturale e geografica in prospettiva pluriscalare attraverso numerosi esempi e casi applicativi al fine di mettere in luce il complesso rapporto popolazione-risorse-territorio in diversi contesti temporali e a differenti scale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto: L’esame consiste di una prova scritta che intende accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma, con particolare attenzione ai lessici disciplinari, alla capacità argomentativa e alla precisione espositiva. Si considera acquisita una preparazione geografica di base. Tutte le indicazioni sulle modalità di svolgimento della prova sono disponibili sul sito docente. http://mbergagliogp.ariel.ctu.unimi.it
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Dinamica demografica e sviluppo sostenibile. (60 ore – 9 CFU)

Articolazione del corso
Unità didattica A- (20 ORE, 3 CFU): Elementi di geografia della popolazione.
Unità didattica B- (20 ORE, 3 CFU): Dinamica demografica e sviluppo sostenibile.
Unità didattica C- (20 ORE, 3 CFU): Approfondimenti tematici e casi di studio

Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di Laurea in:
• Scienze Umane dell'Ambiente del Territorio e del Paesaggio (9/12CFU)
• Scienze storiche (9 CFU)
• Lettere (6/9 CFU)
• Altri Corsi di Laurea e Corsi singoli (6/9 CFU)
• Studenti che sostengono l’esame di Geografia Umana (vecchio ordinamento quadriennale)

PROGRAMMA FREQUENTANTI

Per gli studenti frequentanti è prevista la conoscenza degli argomenti trattati in aula durante le lezioni e la preparazione dei materiali a loro riservati che la docente indicherà durante il corso.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva)
Per l’aggiornamento sui dati di popolazione (obbligatorio) si veda: Istat, L’Italia in cifre, Sezione Popolazione, Roma, Istat (ultima edizione disponibile) scaricabile on line sul sito www.istat.it

UNITÀ DIDATTICA B
Sachs J. L’era dello sviluppo sostenibile, Milano, Università Bocconi Editore, 2015 (Solo capitoli da 1 a 10 compreso). Disponibile anche in versione e.pub.

UNITÀ DIDATTICA C
Uno dei seguenti testi a scelta:
• Per studenti triennalisti:
a. Bergaglio, M., (a cura di.) Esempi ed Esperienze di Geografia Umana: L’infinito intreccio, Milano, Mimesis, 2015.
b. Livi Bacci M., Il pianeta stretto, Bologna, Il Mulino, 2015
c. Brown L.R., Full Planet. Empty Plates. The new Geopolitics of Food Scarcity, Earth Policy Insitute, 2012.
• Per studenti delle lauree specialistiche, studenti quadriennalisti (v.o.) e corsi singoli:
a. Bergaglio M., La sostenibilità: declinazioni scientifiche e didattiche, Milano, Mimesis.
b. Morlicchio E., Meno della metà del cielo. Una lettura di genere dello sviluppo e della povertà, Ledizioni, Milano, 2014
c. Golding I., Is the Planet Full, Oxford University Press, 2014

UNITÀ DIDATTICA D
Gli studenti del vecchio ordinamento che devono sostenere l’esame di Geografia della Popolazione da 12 CFU dovranno concordare un programma specifico.
Gli studenti che hanno già sostenuto una annualità di Geografia della Popolazione ed intendono sostenere un secondo esame devono concordare personalmente con la docente il programma.

OBIETTIVI

L’Unità didattica A è dedicata all'acquisizione delle conoscenze di base della Geografia della Popolazione con lo scopo di fornire gli strumenti indispensabili per la comprensione delle dinamiche e delle strutture della popolazione e del modo con cui essa interagisce sul e con il territorio che occupa. Saranno analizzate le principali tappe evolutive della popolazione evidenziando i processi transizionali di concentrazione e differenziazione della popolazione mondiale a livello geografico-spaziale e sociale-economico mettendone in evidenza le criticità e gli squilibri in una prospettiva futura di breve e di lungo periodo.

L’Unità didattica B affronterà il tema della sostenibilità demografica analizzandone l’evoluzione storico/culturale e geografica in prospettiva pluriscalare attraverso numerosi esempi e casi applicativi al fine di mettere in luce il complesso rapporto popolazione-risorse-territorio in diversi contesti temporali e a differenti scale.

L’Unità didattica C sarà dedicata ad alcuni approfondimenti tematici e casi di studio volti ad esplorare ed evidenziare come gli stimoli demografici, economici, culturali, sociali e geopolitici reagiscono tra loro nell’ambiente in un complesso sistema di connessioni e relazioni dando vita, in diversi contesti temporali e a differenti scale, al “territorio” che conosciamo e rappresentiamo e come oggi, tali relazioni, assumano sempre più importanza in una prospettiva di sostenibilità.

05/08/2016
 
Geografia economica e politica
Political and economic geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VITALE ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI, GIURIDICI E STORICO-POLITICI
Indirizzo:02503 21084 - v. Conservatorio, 7
Mail:alessandro.vitale@unimi.it
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Questo insegnamento di geografia economica e politica, dopo lo svolgimento di un excursus di carattere storica e metodologico sui fondamenti della disciplina, si prefigge di fornire al discente le chiavi interpretative delle dinamiche economiche e politiche alla base dell'ordine (e del disordine) dello spazio ecumenico. Nella terza unità didattica di carattere monografico si cercherà di dare consapevolezza di come il mantenimento di barriere “storiche” e l'edificazione di nuovi muri contribuiscono a limitare la libera circolazione non tanto delle merci e dei flussi di informazioni, quanto piuttosto di persone a cui si vuole impedire l'accesso agli “spazi del benessere”. Si cercherà di fare accostare gli studenti a un sapere di tipo critico, in modo da favorirsi per loro una formazione di opinioni dettate sia dall'acquisizione di dati oggettivi sia da una piena autonomia di giudizio.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il grado di preparazione del candidato sui testi sopra indicati. Si intendono verificare anche le competenze contenutistiche, espositive e metodologiche circa le tematiche del corso.
Eventuali testi in programma già utilizzati per la preparazione di esami precedenti, andranno sostituiti con un libro concordato con il docente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: “I nuovi muri e i nuovi confini dopo la guerra fredda”

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso, attivato nel I semestre, è destinato agli studenti della laurea magistrale in Valorizzazione Culturale del Territorio e del Paesaggio.
La prima unità didattica dedicata alla dimensione politica della geografia, affronterà i fondamenti della disciplina quali lo spazio e la territorialità, le frontiere e i confini, la formazione e la trasformazione degli stati territoriali moderni, la collocazione e l’organizzazione del potere politico all’interno di questi e in forme di convivenza differenti.
La seconda unità didattica tratterà le questioni relative al rapporto stato/territorio/economia, alla geoeconomia, alla geografia emergente delle reti, alle risorse naturali e ai conflitti latenti o attuali che ne derivano. Inoltre si fornirà un quadro geoeconomico di macroregioni dell’Europa occidentale e orientale, dell’Asia, dell’Africa, delle Americhe e della regione artica.
Nella terza unità didattica di taglio monografico si porrà in evidenza come, già pochi anni dopo la fine della guerra fredda, le barriere interstatali in varie parti del mondo si sono rafforzate al fine di limitare gli accessi alle aree economicamente più avanzate del pianeta.

ARGOMENTI DEL CORSO

UNITÀ DIDATTICA A
Istituzioni di geografia politica e di geopolitica.
J. Painter, A. Jeffrey, Geografia politica, Torino, UTET, 2011.

UNITÀ DIDATTICA B
Le reti economiche negli spazi antropizzati.
S. Conti, P. Giaccaria, U. Rossi, C. Salone, Geografia economica e politica, Milano – Torino, Pearson, 2014.

UNITÀ DIDATTICA C
Muri, barriere e conflitti territoriali.
A. Violante, A. Vitale, L’Europa alle frontiere dell’Unione, Milano, Unicopli, 2010.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI
Per l’esame da 6 CFU si richiedono la conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A e B e degli argomenti trattati nelle prime 40 ore di corso; per l’esame da 9 CFU la conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A, B e C e gli argomenti trattati durante l’intero corso di 60 ore di lezione.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
Per l’esame da 6 CFU si richiede la conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A e B; per l’esame da 9 CFU si richiede la conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A, B e C.
Inoltre, sia per l’esame da 6 CFU sia per quello da 9 CFU, a sostituzione degli appunti delle lezioni si richiede la conoscenza di un testo a scelta tra:
- W. Reinhard, Storia dello stato mederno, Bologna, il Mulino, 2010.
- R. Coase, N. Wang, Come la Cina è diventata un paese capitalista, Milano, IBL Libri, 2014.
- D. Little, Orientalismo americano. Stati Uniti e Medio Oriente dal 1945, Macerata, Liberilibri, 2007.
- A. Violante, C. Fiamingo (a cura di), La Grande Muraglia è crollata, Milano – Udine, Mimesis, 2014.

OBIETTIVI
Questo insegnamento di geografia economica e politica, dopo lo svolgimento di un excursus di carattere storico e metodologico sui fondamenti della disciplina, si prefigge di fornire al discente alla base dell’ordine (e del disordine) dello spazio ecumenico. Nella terza unità didattica di carattere monografico si cercherà di dare consapevolezza di come il mantenimento di barriere “storiche” e l’edificazione di nuovi muri contribuiscono a limitare la libera circolazione non tanto delle merci e dei flussi di informazioni, quanto piuttosto di persone a cui si vuole impedire l’accesso agli “spazi del benessere”. Si cercherà di fare accostare gli studenti a un sapere di tipo critico, in modo da favorirsi per loro una formazione di opinioni dettate sia dall’acquisizione di dati oggettivi sia da una piena autonomia di giudizio.

03/08/2016
 
Geografia fisica
Physical geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DIOLAIUTI GUGLIELMINA ADELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO"
Indirizzo:02503 15510 - v. Mangiagalli, 34
Mail:guglielmina.diolaiuti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   GEO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire a livello di contenuti e di lessico le basi per la comprensione e la lettura del paesaggio terrestre e della sua evoluzione, evidenziando sia le relazioni fra le varie componenti dell'ambiente, in particolare fisico, sia l'influenza antropica sul paesaggio.
 
Geografia regionale
Regional geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 - 02503 12841 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso intende fornire conoscenze e competenze circa le principali tematiche relative alla disciplina geografica regionale, ai suoi strumenti di indagine e al loro utilizzo in contesti territoriali differenti. Il corso vuole inoltre favorire lo sviluppo di capacità analitiche e critiche.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste di una prova scritta che intende accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma, con particolare attenzione ai lessici disciplinari, alla capacità argomentativa e alla precisione espositiva.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Verso la sostenibilità regionale: luoghi, paesaggi, culture

Il corso affronta, nella prima unità didattica, lo sviluppo storico e gli attuali indirizzi di pensiero della Geografia regionale, approfondendo i principali paradigmi epistemologici, i metodi e gli strumenti di indagine da essa utilizzati. La seconda unità didattica presenta le macro-regioni del mondo attuale, nella loro complessità ed evoluzione, attraverso approfondimenti e casi di studio. La terza unità didattica affronta il tema della sostenibilità nell’analisi geografica regionale, con particolare riferimento ad alcuni casi di studio relativi alla trasformazione dei luoghi e alle nuove ricomposizioni territoriali.

UNITÀ DIDATTICA A
Introduzione alla geografia regionale
UNITÀ DIDATTICA B
Le macro-regioni del mondo
UNITÀ DIDATTICA C
Sistemi regionali verso la sostenibilità

PROGRAMMA FREQUENTANTI
6 cfu:
1) argomenti presentati a lezione (Unità didattiche A e B)
2) un testo a scelta tra
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis-Kosmos, Milano-Udine, 2013
- Lucchesi F., Gavinelli D. (editors), Italy and China: an evolving geographical perspective, Franco Angeli, Collana Geostoria del territorio, Milano, 2014
9cfu:
1) argomenti presentati a lezione (Unità didattiche A, B e C)
2) un testo a scelta tra
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis-Kosmos, Milano-Udine, 2013
- Lucchesi F., Gavinelli D. (editors), Italy and China: an envolving geographical perspective, Franco Angeli, Collana Geostoria del Territorio, Milano, 2014
3) Dal Borgo A.G., Il futuro delle Alpi sui sentieri della sostenibilità. Idee, progetti, esperienze, Aracne Editrice, Roma, 2009
PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
6 cfu:
1) Grillotti Di Giacomo M.G., La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Franco Angeli, Milano, 2012
2) un testo a scelta tra
- Macchia P., Il mondo e i suoi paesi. La Geografia del Pianeta a inizio XXI secolo, Pàtron Editore, Bologna, 2010
- Erin H. Fouberg, William G. Moseley (editors), Understanding world regional geography, Wiley, 2015, First edition
3) un testo a scelta tra
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis-Kosmos, Milano-Udine, 2013
- Lucchesi F., Gavinelli D. (editors), Italy and China: an envolving geographical perspective, Franco Angeli, Collana Geostoria del territorio, Milano, 2014
9 cfu:
1) Grillotti Di Giacomo M.G., La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Franco Angeli, Milano, 2012
2) un testo a scelta tra
- Macchia P., Il mondo e i suoi paesi. La Geografia del Pianeta a inizio XXI secolo, Pàtron Editore, Bologna, 2010
- Erin H. Fouberg, William G. Moseley (editors), Understanding world regional geography, Wiley, 2015, First edition
3) un testo a scelta tra
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis-Kosmos, Milano-Udine, 2013
- Lucchesi F., Gavinelli D. (editors), Italy and China: an envolving geographical perspective, Franco Angeli, Collana Geostoria del Territorio, Milano, 2014
4) Dal Borgo A.G., Il futuro delle Alpi sui sentieri della sostenibilità. Idee, progetti, esperienze, Aracne Editrice, Roma, 2009

OBIETTIVI
Il corso intende fornire conoscenze e competenze circa le principali tematiche relative alla disciplina geografica regionale, ai suoi strumenti di indagine e al loro utilizzo in contesti territoriali differenti. Il corso vuole inoltre favorire lo sviluppo di capacità analitiche e critiche.

02/08/2016
 
Geografia storica
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova, orale, consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il grado delle conoscenze raggiunte riguardo i tempi del corso, nonché la padronanza del lessico disciplinare e la capacità di un’esposizione corretta, organica e circostanziata.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: “Le grandi esplorazioni e la rappresentazione del mondo attraverso i secoli: paesi reali e paesi immaginari”

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Nella prima unità didattica si illustreranno le basi istituzionali della geografia storica. Successivamente si svilupperà un excursus sulle conoscenze geografiche e sulla rappresentazione del mondo dall’antichità al Rinascimento europeo, prendendosi in considerazione anche le culture araba e cinese. Nella seconda unità didattica si incentrerà l’attenzione sui medesimi tempi per il periodo compreso tra il tardo XVI secolo e l’età contemporanea. Nella terza unità didattica si tratterà del mito di Atlantide e di come esso abbia pervaso la cultura europea dall’antichità ai giorni nostri più dei racconti su qualsiasi altra terra fantastica.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
Conoscenza della terra e sue rappresentazioni dall’antichità al Rinascimento.
Jerry Brotton, La storia del mondo in dodici mappe, Milano, Feltrinelli, capitoli 1-6.
UNITÀ DIDATTICA B
Conoscenza della terra e sue rappresentazioni dal tardo XVI secolo all’età contemporanea.
Jerry Brotton, op. cit., capitoli 7-12.
UNITÀ DIDATTICA C
Il mito di Atlantide nei secoli.
Marco Ciardi, Le metamorfosi di Atlantide. Storie scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney, Roma, Carocci, 2011.
Per l’esame da 6 cfu si richiedono il programma delle unità didattiche A e B e la conoscenza degli argomenti trattati nelle prime 40 ore di lezione; per l’esame da 9 cfu il programma delle unità didattiche A, B e C e la conoscenza degli argomenti trattati nell’intero corso di 60 ore di lezione.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Per l’esame da 6 cfu si richiede, oltre alla conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A e B già indicati per i frequentanti, anche quella del seguente saggio: Numa Broc, Geografia del Rinascimento. Cosmografi, cartografi, viaggiatori. 1420-1620, Modena, Panini, 2007.
Per l’esame da 9 cfu si richiede, oltre alla conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A, B e C già indicati per i frequentanti, anche quella del saggio di Numa Broc sopra menzionato.

OBIETTIVI
Si cercherà di fare conoscere la storia della consapevolezza dello spazio terrestre e della sua rappresentazione sulle carte geografiche. Inoltre, si illustrerà come luoghi fantastici – e tra essi soprattutto Atlantide – abbiano esercitato grande influenza sull’immaginario delle popolazioni europee attraverso i secoli. Oltre ai contenuti, si forniranno chiavi interpretative di un sapere da acquisirsi in modo critico, funzionale alla formazione di opinioni in piena autonomia di giudizio.

02/08/2016
 
Geografia storica del mondo antico
Historical geography of the ancient world
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MOIOLI MARIA LAURETTA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12303 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.moioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Studenti del Triennio
Per le Unità A e B: conoscenza analitica delle fonti (letterarie, documentarie, cartografiche, iconografiche e archeologiche) per comprendere i territori esaminati - Vicino Oriente antico, mondo greco-romano.
Capacità: gestione delle fonti antiche, riflessione sui rapporti storia-geografia, spazio-tempo. Riconoscimento nelle fonti di modalità narrative secondo lo spazio odologico, cartografico e geografico.
Unità C: capacità: utilizzo integrato di fonti eterogenee alla luce di un problema, il rapporto tra Uomo e Ambiente.
Studenti Magistrali: le competenze indicate ai punti precedenti completate dalla lettura delle fonti in lingua originale (se Antichisti), oppure da indicazioni bibliografiche ulteriori per l'approfondimento dei temi trattati. Capacità acquisite: euristica e lettura comparativa di fonti dalla tipologia eterogenea secondo le modalità degli spazi geografici (rappresentazione odologica, cartografica, paesaggistica).

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del Programma.
Per gli studenti Magistrali: il colloquio riguarda aspetti approfonditi del Programma integrato eventualmente (per gli Antichisti) con la traduzione commentata delle fonti antiche, oppure con indicazioni bibliografiche ulteriori.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi di Ecologia nella tarda antichità (40/60 ore, 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Problemi e metodi del Geografo antichista
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Descrivere la Terra: racconti, peripli e carte
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Problemi di Ecologia in epoca tardo-antica

Il Corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea in Lettere (laurea triennale e laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità), di Scienze Umane dell’Ambiente (laurea triennale) e di Scienze Storiche (laurea magistrale) per 6/9 cfu.
Il Corso può inoltre essere scelto da studenti di altri Corsi di laurea come esame a scelta libera.
Non è possibile sostenere l’esame di soli tre cfu, ovvero per una sola Unità didattica.

Gli studenti Magistrali sono invitati a prender contatto con la docente per concordare una parte integrativa, anche strutturata su interessi individuali.

Presentazione del corso
Il corso si propone di fornire una panoramica degli strumenti di lavoro del Geografo antichista attraverso la lettura commentata di storici e geografi greci e latini.
L’esame degli Autori, sia pure in modo antologico, consentirà di esplorarne le tematiche geografiche, di delineare i paesaggi del mondo greco-romano, di analizzare gli interventi umani sul territorio (uso delle risorse delle campagne, delle acque, degli spazi marginali quali boschi, paludi).

Le prime due Unità intendono illustrare i fondamenti della disciplina, la terza sarà specificamente dedicata al rapporto Uomo-Ambiente nel mondo tardo-antico (con l’analisi di località e contesti compresi tra i secoli IV e VII).

Risultati di apprendimento
Studenti del Triennio
Conoscenze: per le Unità A e B: conoscenza analitica delle fonti (letterarie, documentarie, cartografiche, iconografiche e archeologiche) per comprendere i territori esaminati - Vicino Oriente antico, mondo greco-romano. Unità C: conoscenza analitica delle fonti.
Capacità: per le Unità A e B: gestione delle fonti antiche, riflessione sui rapporti storia-geografia, spazio-tempo. Riconoscimento nelle fonti di modalità narrative secondo lo spazio odologico, cartografico e geografico. Unità C: utilizzo integrato di fonti eterogenee alla luce di un problema, il rapporto tra Uomo e Ambiente in un’epoca di crisi e di cambiamenti radicali.

Studenti Magistrali
Le competenze indicate ai punti precedenti completate dalla lettura delle fonti in lingua originale (se Antichisti), oppure da indicazioni bibliografiche ulteriori per l’approfondimento dei temi trattati.
Capacità acquisite: euristica e lettura comparativa di fonti dalla tipologia eterogenea secondo le modalità degli spazi geografici (rappresentazione odologica, cartografica, paesaggistica).

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Per la parte di questa disciplina concernente la storia della geografia antica (Parte istituzionale) scegliere uno tra questi due testi:
- S. BIANCHETTI, Geografia storica del mondo antico, Bologna, Monduzzi editore, 2008.
- F. CORDANO, La geografia degli antichi, Roma-Bari, Laterza, 2006.
Lo studio di ogni parte del Programma dovrà essere completato dall’uso di un Atlante storico del mondo antico.
Programma per studenti non frequentanti
il programma corrisponde a quello degli studenti frequentanti, con l’aggiunta di:
- STRABONE, I Prolegomena, a cura di F. Cordano e G. Amiotti, Tivoli, Tored, 2013, pp. 1-20.

Unità didattica B
- C. JACOB, Disegnare la terra, in I Greci. Storia, cultura, arte e società, a cura di S. Settis, Torino, Einaudi, vol. I, 1996, pp. 901-953 (opera disponibile presso la Biblioteca di Scienze dell’antichità/Filologia moderna).
- F. PRONTERA, Il Mediterraneo: scoperta e rappresentazione, articolo da «Geographia antiqua» 16-17, 2007-08, pp. 41-59.
- H.J. GEHRKE, Antiche rappresentazioni dello spazio e imperialismo romano, articolo da «Geographia antiqua» 16-17, 2007-08, pp. 61-71 (periodico disponibile sia online sia nella Biblioteca Sottocrociera).
Programma per studenti non frequentanti
si dovrà preparare il programma elencato per chi frequenta con l’integrazione di:
- P. JANNI, Meglio piatta che sferica. Cosmologia arcaica e propaganda imperiale, articolo da «Geographia antiqua» 18, 2009, pp. 107-122.
- F. PRONTERA, L’Italia nell’ecumene dei Greci, articolo da «Geographia antiqua» 7, 1998, pp. 5-14 (periodico disponibile sia online sia nella Biblioteca Sottocrociera).

Unità didattica C
I testi letti a lezione saranno raccolti in un opuscolo (digitale) a cura della docente e messi a disposizione alla fine del corso. Questa raccolta antologica, completata dagli appunti, costituirà materia d’esame per gli studenti frequentanti.
Ad integrazione:
- O. LONGO, Ecologia antica. Il rapporto uomo/ambiente in Grecia, articolo da «Aufidus» 6, 1988, pp. 3-30 (periodico disponibile nella Biblioteca Sottocrociera).
Programma per studenti non frequentanti
dato che i testi messi a disposizione durante il Corso non sarebbero facilmente affrontabili da parte di chi non abbia seguito le lezioni, lo studente non frequentante preparerà il volumetto seguente:
- L. THOMMEN, L’ambiente nel mondo antico, Bologna, Il Mulino, 2014.

02/08/2016
 
Geografia urbana
Urban geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MASTROPIETRO ELEONORA , .
Mail:Eleonora.Mastropietro@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivo del corso è acquisire competenze di base sui punti di forza e le criticità della città contemporanea.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale:
L’esame consiste in una prova scritta che intende accertare le conoscenze degli studenti, frequentanti e non frequentanti, sugli argomenti a programma per quanto riguarda le Unità didattiche A e B. La prova scritta è valevole per il conseguimento di 6 cfu.
Per coloro che devono sostenere l’esame da 9 o da 12 cfu, oltre alla prova scritta, relativa ai moduli A e B, gli studenti dovranno sostenere una prova orale volta a verificare le competenze relative ai moduli C e D. La prova orale seguirà la prova scritta indicativamente nello stesso giorno o nei giorni immediatamente successivi, sulla base del numero di studenti iscritti all’appello.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Trasformazioni urbane, sostenibilità e cultura nella città contemporanea: tra crisi economica e competitività

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Argomento del corso: Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per comprendere i principali mutamenti delle città contemporanee. Dopo un’introduzione ai concetti chiave della geografia urbana, nel corso saranno affrontati temi propri del dibattito più recente sulle trasformazioni della città contemporanea. Saranno passati in rassegna i punti di forza e di debolezza delle città e delle grandi aree metropolitane. Questi saranno messi in relazione con i cambiamenti della città e i temi della competitività urbana, della sostenibilità e dell’innovazione nelle strategie per lo sviluppo urbano.
Accanto a riferimenti di carattere teorico, nel corso si farà ampio uso di casi di studio, utili alla comprensione degli argomenti trattati.

PROGRAMMA
Il corso sarà articolato in quattro unità didattiche, nelle quali saranno affrontati i seguenti temi:

Unita' didattica A: Elementi di Geografia Urbana;
Unita' didattica B: Punti di forza e criticità delle città e delle grandi aree metropolitane;
Unita' didattica C: Sostenibilità, competitività e innovazione nella città contemporanea: qualità urbana, smart cities, cultura;
Unità didattica D: Trasformazioni, cambiamenti e processi di riqualificazione nella città contemporanea: casi di studio.

Il corso è rivolto a studenti dei seguenti corsi:
Laurea in Scienze Umane dell’Ambiente, del Territorio e del Paesaggio (SUA) (9/12 cfu), del Corso di Laurea Magistrale in Valorizzazione Culturale del Territorio e del Paesaggio (6 o 9 cfu), del Corso di Laurea Triennale di Lettere (6 o 9 o 12 cfu), e Laurea Magistrale di Lettere (6 o 9 o 12 cfu); del Corso di Laurea Triennale in Storia (6 o 9 o 12 cfu) e Laurea Magistrale di Storia (6 o 9 o 12 cfu); Lingue e Letterature Straniere.

BIBLIOGRAFIA PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:

Gli studenti frequentanti avranno un programma basato sugli appunti del corso e su documenti, materiali e testi indicati dal docente durante le lezioni.

BIBLIOGRAFIA PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI:

Agli studenti non frequentanti è vivamente consigliato di concordare l’esame con il docente circa un mese prima della data dell’esame sul seguente programma:

Per gli studenti che svolgono:
- l’esame da 6 crediti, è richiesto il testo di seguito indicato per l’Unità didattica A e UN testo a scelta tra quelli di seguito indicati per l’Unità didattica B;
- l’esame da 9 crediti, è richiesto il testo di seguito indicato per l’Unità didattica A, UN testo a scelta tra quelli di seguito indicati per l’Unità didattica B e UN testo a scelta tra quelli indicati per l’Unità didattica C/D;
- l’esame da 12 crediti, è richiesto il testo di seguito indicato per l’Unità didattica A, UN testo a scelta tra quelli di seguito indicati per l’Unità didattica B e DUE testi a scelta tra quelli indicati per l’Unità didattica C/D.

Bibliografia di riferimento

Unità didattica A
Per la laurea triennale:
Dematteis G., Lanza C. Le città del mondo. Una geografia urbana, Torino, UTET, 2014

Per la laurea Magistrale:
Lanzani A., In cammino nel paesaggio. Questioni di geografia e urbanistica, Roma, Carocci, 2011

Unità didattica B
Glaeser E., Il trionfo della città, Milano, Bompiani, 2014
Mumford L., La cultura delle città, Torino, Einauidi, 2007
Muscarà C., Scaramellini G., Talia I. (a cura di), Tante Italie. Una Italia, Volume IV, Nordovest: da triangolo a Megalopoli?, Milano, Franco Angeli, 2011
Sassen S., La città nell’economia globale, Bologna, Il Mulino, 1997, nuova edizione 2011
Scott A .J., Città e regioni nel nuovo capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2011

Unità didattica C/D
Bolocan Goldstein M., Geografie milanesi, Rimini, Maggioli Editore, 2009
Bonomi A., Milano. Le tre città che stanno in una, Milano, Bruno Mondadori, 2012
Dall’O G, Smart city, Bologna, Il Mulino, 2014
Ietri D., Kresl P. K., Buone notizie per le città. Impatti economici positivi dell’invecchiamento della popolazione, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012
Mastropietro E., L’Europa progetta la città. Politiche e pratiche di riqualificazione urbana, Milano, Mimesis 2014
Roditi G., Sostenibilità e innovazione nello sviluppo turistico. Milano e la Lombardia, Milano, Franco Angeli, 2008
Semi G., Gentrification. Tutte le città come Disneyland?, Bologna, Il Mulino, 2015

02/08/2016
 
Geologia ambientale
Environmental geology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MELE MAURO , .
Mail:Mauro.Mele@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   GEO/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la comprensione degli argomenti discussi a lezione
Informazioni sul programma
Argomento del corso : Geologia ambientale

Il corso si propone di sviluppare le tematiche relative ai processi di interazione fra l’uomo, le sue attività e l’ambiente attraverso la comprensione delle principali dinamiche esogene ed endogene che determinano l'evoluzione della superficie terrestre e del paesaggio naturale e del loro impatto sulle attività umane.
Il corso si sviluppa attraverso tre unità didattiche volte all’introduzione della geologia di base necessaria alla comprensione dell’evoluzione geologica del territorio e del paesaggio e del concetto di tempo geologico, alla descrizione delle principali dinamiche geologiche ed alla conoscenza degli strumenti, sia conoscitivi che normativi, volti alla definizione della pericolosità e del rischio connesso (idrogeologico, sismico, vulcanico).
Verranno descritte le caratteristiche della cartografia geologico-ambientale come supporto alle attività di comunicazione, gestione e pianificazione del territorio e dell’ambiente e le principali tecniche di indagine per la caratterizzazione delle matrici ambientali.
Saranno affrontati i temi relativi al paesaggio geologico ed ai dissesti presenti sul territorio con numerosi esempi di attualità principalmente nel contesto del territorio italiano e saranno sviluppate le problematiche relative alle componenti suolo, acqua ed aria ed all’impatto delle attività antropiche anche sotto l’aspetto normativo con riferimento al quadro italiano ed alle direttive europee.

PROGRAMMA

Unità didattica A (20 ore)
1 Introduzione al Corso
1.1 Struttura del Corso di Geologia Ambientale AA 2015-2016
1.2 Geologia Ambientale: scopi, metodi e rapporti con altre discipline

2 Evoluzione geologica del paesaggio
2.1 Introduzione all’evoluzione geologica del paesaggio: il concetto di tempo geologico
2.2 Fondamenti di geologia generale: fenomeni endogeni ed esogeni, rocce e sedimenti, strutture geologiche e rapporti con l’evoluzione del territorio
2.3 Evoluzione geologica del paesaggio ed esempi
2.4 Geodiversità

3 Strumenti per la rappresentazione e l’analisi del paesaggio e del territorio: la cartografia
3.1 Rappresentazione cartografica del territorio e del paesaggio e classificazione delle carte
3.2 Lettura e comprensione del paesaggio tramite carte topografiche
3.3 Carte tematiche e di sintesi: alcuni esempi
3.4 Cenni di Sistemi Informativi Geografici (GIS) e Telerilevamento

Unità didattica B (20 ore)
4 Pericolosità e Rischio
4.1 Evoluzione del paesaggio, pericolosità e Rischio: alcuni esempi
4.2 Fattori e componenti del Rischio
4.3 Cenni al metodo di studio e gestione del Rischio: previsione, prevenzione e mitigazione

5 Rischi correlati all’evoluzione del paesaggio geologico
5.1 Rischio sismico: pericolosità sismica, sismicità del territorio italiano, effetti sull’evoluzione del paesaggio e del territorio, previsione e mitigazione
5.2 Rischio vulcanico: pericolosità vulcanica e prodotti vulcanici, effetti sull’evoluzione del paesaggio e del territorio, zonazione del rischio
5.3 Rischio idrogeologico: pericolosità legata alla dinamica dei versanti, effetti sull’evoluzione del paesaggio e del territorio, previsione e mitigazione
5.4 Rischio idraulico: pericolosità legata alla dinamica fluviale, effetti sull’evoluzione del paesaggio e del territorio, previsione e mitigazione

Unità didattica C (20 ore)
6 Le Risorse
6.1 Le risorse naturali: relazioni Risorse-Uomo-Paesaggio, sviluppo ambientale sostenibile, Risorse legate alla componente geologica del paesaggio
6.2 Il suolo: definizione, fattori e processi pedogenetici, i suoli in Italia, relazione Suolo-Evoluzione del paesaggio, cartografia del suolo, il consumo di suolo, banche dati
6.3 Le risorse idriche: acque superficiali, falde ed acquiferi, le acque in Lombardia, inquinamento e risanamento

14/09/2016
 
Gestione informatizzata della documentazione
Digital curation
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche relative a strumenti e metodi per la gestione dei metadati e della documentazione, anche con riferimento pratico a software progettati per la gestione della biblioteche e di altre istituzioni della memoria
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti trattati nel corso, nei testi base, e nella bibliografia concordata con il docente ed elaborata dallo studente all’interno del percorso di ricerca. Il programma di ricerca concordato avrà come risultato una tesina di circa 30 pagine che va consegnata al docente almeno quindici giorni prima dell’esame e discussa nel corso della prova orale. Nel lavoro dovrà essere messo in rilievo il metodo di ricerca seguito, le risorse informative utilizzate, le basi dati e le keyword utilizzate per la rassegna critica della letteratura.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La creazione, l'organizzazione, la circolazione e la conservazione di metadati e oggetti digitali.

UNITÀ DIDATTICA A I Metadati
UNITÀ DIDATTICA B Le procedure di gestione
UNITÀ DIDATTICA C La Circolazione e la conservazione dei dati

OBIETTIVI Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche relative a strumenti e metodi per la gestione dei metadati e della documentazione, anche con riferimento pratico a software progettati per la gestione della biblioteche e di altre istituzioni della memoria.

PROGRAMMA:

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono avere una buona conoscenza dei seguenti testi:
Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Bibliografica, 2012.
Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
Silvana Castano, Alfio Ferrara et al., Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, [Milano], Pearson Addison Wesley, 2009.

Frequentanti e Non frequentanti
Tutti gli studenti che intendono preparare l’esame da 9 o da 6 crediti devono concordare con il docente un programma di ricerca e i relativi testi d'esame su un tema specifico che abbia suscitato l’interesse dello studente a seguito della frequenza del corso o della lettura dei testi di base.

Bibliografia di riferimento
Quella che segue è una bibliografia di testi e rapporti collegati ad alcuni dei temi trattati nel corso, che gli studenti possono utilizzare per approfondire autonomamente tali temi o per seguire eventuali interessi sorti durante il corso.

Altri testi e documenti saranno segnalati oppure messi a disposizione durante il corso sul sito didattico raggiungibile dal portale della didattica online dell’Università di Milano, Ariel 2.0 <http://ariel.unimi.it>.
IFLA, Requisiti funzionali per record bibliografici. Rapporto conclusivo, edizione italiana a cura dell’ICCU, Roma, ICCU, 2000.
Aggiornato al current text consultabile sul sito dell’IFLA, all’indirizzo http://www.ifla.org/files/cataloguing/frbr/frbr_2008.pdf

International Working Group on FRBR and CIDOC CRM Harmonisation, FRBR object-oriented definition and mapping from FRBRER, FRAD and FRSAD (version 2.4), November 2015, http://www.ifla.org/node/10171

Patrick Le Boeuf, «Modeling Rare and Unique Documents: Using FRBRoo/CIDOC CRM», Journal of Archival Organization, 10:96-106, 2012, DOI: 10.1080/ 15332748.2012.709164.
IFLA, Dichiarazione di Principi Internazionali di Catalogazione, 2009 <http://www.webcitation.org/68O2xdjgy>.
IFLA, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., Berlin, München, De Gruyter Saur, 2011.
ICCU, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., trad. Italiana, Roma, ICCU, 2012.
ICCU, Regole italiane di catalogazione. (REICAT), Roma, Iccu, 2009.
Francesca Di Donato, Lo stato trasparente: Linked open data e cittadinanza attiva, ETS, Pisa, 2010. Opera liberamente consultabile all’indirizzo <http://www.linkedopendata.it/wp-content/uploads/statotrasparente.pdf>.
Jean-Claude Guédon, Open access: contro gli oligopoli nel sapere, a cura di Francesca Di Donato, ETS, Pisa, 2009.
Mauro Guerrini, Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d'autore, Bibliografica, Milano, 2010.
Chiara Faggiolani, La Bibliometria, Roma, Carocci, 2015.
Alberto Baccini, Valutare la ricerca scientifica. Uso e abuso degli indicatori bibliometrici, Bologna, Il Mulino, 2010.
Gilberto Marzano, Conservare il digitale: metodi, norme, tecnologie, Editrice Bibliografica, Milano, 2011.
Alessandro Sinibaldi e Paolo B. Buongiorno, Manuale di conservazione digitale, Milano, Franco Angeli, 2012.
Federico Valacchi, Diventare archivisti. Competenze tecniche di un mestiere sul confine, Milano, Editrice Bibliografica, 2015.
Mauro Guerrini, Tiziana Possemato, Linked data per biblioteche, archivi e musei. Perchè l'informazione sia del web e non solo nel web, Milano, Editrice Bibliografica, 2015.
Carlo Bianchini, Mauro Guerrini, Introduzione a RDA. Linee guida per rappresentare e scoprire le risorse, Milano, Editrice Bibliografica, 2014
Pickard , Alison Jane, La ricerca in biblioteca: come migliorare i servizi attraverso gli studi, Bibliografica, Milano, 2010.

06/09/2016
 
Glottologia
Comparative philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOLOGNA MARIA PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12873 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.bologna@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Al termine del corso lo studente dovrebbe avere acquisito le seguenti conoscenze e capacità:
Conoscenze: conoscenza dei principali orientamenti nella storia del pensiero linguistico e della scienza linguistica nelle culture occidentali, conoscenza delle proprietà delle lingue storico-naturali con particolare riferimento alla dimensione funzionale e alla dimensione storica; consapevolezza del rapporto che unisce la riflessione generale sulla lingua e l'indagine empirica dei singoli fatti linguistici; conoscenza della terminologia tecnica specifica della disciplina con riferimento agli ambiti e ai settori presi in esame; conoscenza dei confini entro cui si collocano procedimenti euristici quali la comparazione, la ricostruzione e l'etimologia; conoscenza di strumenti bibliografici essenziali.
Capacità: capacità di distinguere il dato fonetico da quello grafico, particolarmente nel caso dell'analisi di forme linguistiche antiche; capacità di riconoscere e analizzare specifici fatti sincronici e diacronici di lingue antiche e moderne applicando regole e categorie elaborate dalla riflessione linguistica generale; capacità di distinguere l'osservazione e descrizione dei dati empirici dalla loro interpretazione; capacità di utilizzare la terminologia metalinguistica appropriata nella descrizione dei fenomeni; capacità di applicare il metodo storico-comparativo nel confronto di forme di lingue indoeuropee antiche e nell'indagine etimologica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze dello studente inerenti ai temi trattati nelle singole unità didattiche e ai contenuti presenti nei testi di riferimento indicati nel programma. Oltre alla conoscenza puntuale dei contenuti proposti, lo studente deve dimostrare di sapere applicare le conoscenze acquisite per analizzare e interpretare in modo adeguato i fatti linguistici di volta in volta sottoposti alla sua attenzione. All’inizio del colloquio viene anche richiesta la trascrizione fonetica di una parola italiana secondo la convenzione dell’IPA.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La scienza del linguaggio tra lingue antiche e lingue moderne (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Lineamenti di metodologia dell’analisi sincronica delle strutture linguistiche
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Aspetti della variazione nella lingua storica: il mutamento linguistico e gli effetti del contatto interlinguistico.
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Il metodo storico-comparativo e l’indoeuropeistica.

Il corso è rivolto a studenti del Corso di Laurea in Lettere (9 cfu)

Presentazione del corso
Ci si propone di fornire agli studenti gli strumenti per l’analisi sincronica e diacronica di lingue antiche e moderne, anche con riferimento alla storia del pensiero linguistico entro cui si collocano le diverse acquisizioni teoriche e metodologiche della disciplina.
Nella prima parte del corso (unità didattica A) saranno presentati gli elementi di fonetica articolatoria e di fonologia unitamente alle nozioni basilari per la descrizione e la spiegazione dei fenomeni linguistici di ordine morfologico, sintattico e lessicale.
Successivamente (unità didattica B) verrà introdotta l’attenzione alla dimensione storica della lingua e alla variazione linguistica, con particolare attenzione al mutamento linguistico e all’interferenza linguistica.
Infine (unità didattica C), attraverso l’esame di fondamentali acquisizioni nell’indagine indoeuropeistica, saranno illustrati gli aspetti del metodo storico-comparativo e sarà definita la nozione di ricostruzione linguistica.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: conoscenza dei principali orientamenti nella storia del pensiero linguistico e della scienza linguistica nelle culture occidentali, conoscenza delle proprietà delle lingue storico-naturali con particolare riferimento alla dimensione funzionale e alla dimensione storica; consapevolezza del rapporto che unisce la riflessione generale sulla lingua e l’indagine empirica dei singoli fatti linguistici; conoscenza della terminologia tecnica specifica della disciplina con riferimento agli ambiti e ai settori presi in esame; conoscenza dei confini entro cui si collocano procedimenti euristici quali la comparazione, la ricostruzione e l’etimologia; conoscenza di strumenti bibliografici essenziali.
Capacità: capacità di distinguere il dato fonetico da quello grafico, particolarmente nel caso dell’analisi di forme linguistiche antiche; capacità di riconoscere e analizzare specifici fatti sincronici e diacronici di lingue antiche e moderne applicando regole e categorie elaborate dalla riflessione linguistica generale; capacità di distinguere l’osservazione e descrizione dei dati empirici dalla loro interpretazione; capacità di utilizzare la terminologia metalinguistica appropriata nella descrizione dei fenomeni; capacità di applicare il metodo storico-comparativo nel confronto di forme di lingue indoeuropee antiche e nell’indagine etimologica.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A e B
G. GRAFFI, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, rist. 2015.
G. GRAFFI - S. SCALISE, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, terza edizione con scritti di C. Donati e di S. Cappa e A. Moro, Bologna, il Mulino, 2013.
Programma per studenti non frequentanti
G. GRAFFI, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, rist. 2015.
G. GRAFFI - S. SCALISE, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, terza edizione con scritti di C. Donati e di S. Cappa e A. Moro, Bologna, il Mulino, 2013.
F. ALBANO LEONI – P. MATURI, Manuale di fonetica, nuova edizione, Roma, Carocci, rist. 2015: i primi due capitoli.
F. FUSCO, Che cos’è l’interlinguistica, Roma, Carocci, rist. 2014.

Unità didattica C
F. FANCIULLO, Introduzione alla linguistica storica, terza edizione, Bologna, il Mulino, 2013.
Programma per studenti non frequentanti
F. FANCIULLO, Introduzione alla linguistica storica, terza edizione, Bologna, il Mulino, 2013.
R. LAZZERONI (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, rist. 2015.

02/08/2016
 
Glottologia - [P-Z]
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BIONDI LAURA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12310 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.biondi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: l’esame di Glottologia consiste in una prova scritta non obbligatoria, da effettuarsi entro la fine del corso, e in una prova orale obbligatoria, entrambe valutate in trentesimi. La prova scritta è volta a verificare le nozioni offerte nell’unità didattica A e comprende anche una prova di trascrizione IPA di una parola italiana. La prova orale consisterà nella verifica delle conoscenze relative agli argomenti delle unità didattiche B e C del corso e, per i frequentanti, anche dei contenuti, dei materiali di lavoro e degli approfondimenti proposti nelle lezioni. Il voto dell’esame sarà comunque unico e, per chi sostenga sia la prova scritta sia quella orale, esso terrà conto della votazione riportata in ciascuna di queste. Eventuali informazioni aggiuntive sulle modalità di valutazione saranno illustrate durante il corso e in occasione del ricevimento studenti.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alle scienze del linguaggio

Il corso è prettamente istituzionale, si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. È riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere P-Z, si svolge nel primo semestre (60 ore, 9 CFU) ed è costituito da tre unità didattiche indivisibili:
UNITÀ DIDATTICA A “Istituzioni di linguistica teorica. Elementi di fonetica e di fonologia”
UNITÀ DIDATTICA B “Fondamenti di morfologia, sintassi e semantica”
UNITÀ DIDATTICA C “Nozioni di linguistica storica. L’approccio tipologico allo studio delle lingue”.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

- G. Berruto - M. Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET Università, 2011.
- G. Soravia, Le lingue del mondo, Bologna, il Mulino, 2014.
- E. Banfi - N. Grandi, Lingue d’Europa. Elementi di storia e di tipologia linguistica, Roma, Carocci, 2003 (rist. 2015).
- R. Lazzeroni (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2015 (Roma, NIS, 19871), capitoli I (R. Lazzeroni, Il mutamento linguistico) e III (R. Gusmani, Interlinguistica).
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
- materiali predisposti dal docente.

Il programma dettagliato, la bibliografia d’esame e tutte le informazioni relative al corso saranno disponibili anche sul portale della didattica Ariel (ariel.unimi.it).

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

Al programma per frequentanti, gli studenti che per seri e documentati motivi scelgono di non frequentare le lezioni dovranno aggiungere la lettura integrale del volume: F. Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Bologna, il Mulino, 2013.

08/09/2016
 
Glottologia - [E-O]
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VAI MASSIMO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12308 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:massimo.vai@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: “Introduzione alle scienze del linguaggio”

UNITÀ DIDATTICA A: (20 ore, prof. M. Vai) Istituzioni di linguistica teorica. Elementi di fonetica, fonologia e morfologia.
UNITÀ DIDATTICA B: (20 ore, prof. M. Vai) Elementi di sintassi, tipologia, semantica e pragmatica.
UNITÀ DIDATTICA C: (20 ore, prof. M. Vai) Il metodo storico-comparativo e la famiglia indoeuropea. Lettura di un testo con commento glottologico.

PROGRAMMA:
Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. In questa prospettiva, il corso è prettamente istituzionale ed è costituito da tre unità didattiche indivisibili. Il corso si svolge nel primo semestre (60 ore, 9 CFU) ed è riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere E-O.
La bibliografia del programma è così articolata:

Unità didattiche A e B
- G. Graffi-S. Scalise, Le lingue e il linguaggio, Bologna, Il Mulino, 2a edizione (2003) o 3a edizione (2013), i primi 10 capp.

- DISPENSA 2015-2016 a cura di M.Vai
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
- materiali didattici, scaricabili dal portale per la didattica ARIEL (http://ariel.unimi.it), (v. Ariel > Contenuti > Materiali didattici > Moduli A e B).

Unità didattica C
- S. Luraghi, Introduzione alla linguistica storica, Roma, Carocci, 2006.
- A. Nocentini, L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier, 2002 (o edizioni successive).

Ulteriori materiali didattici, scaricabili dal portale per la didattica ARIEL (http://ariel.unimi.it), saranno indicati a lezione.

Gli studenti non frequentanti dovranno preparare, in aggiunta alla bibliografia sopraccitata, i seguenti testi:

P. Maturi, I suoni delle lingue, i suoni dell’italiano. Introduzione alla fonetica, Bologna, Il Mulino, 2006.
C. Cecchetto, Introduzione alla Sintassi. La Teoria dei Principi e dei Parametri, Milano, LED, 20022
Gli studenti non frequentanti, oltre a integrare il manuale con i materiali didattici presenti sul sito di Glottologia della piattaforma Ariel, sono anche invitati a leggere approfonditamente gli appunti a cura di Paola Benincà presenti nel sito medesimo.

La versione definitiva del programma sarà disponibile sulla piattaforma Ariel.

09/09/2016
 
Glottologia - [A-D]
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SCALA ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12305 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Andrea.Scala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: L’esame di Glottologia consiste in una prova scritta non obbligatoria, da effettuarsi entro la fine del corso, e in una prova orale obbligatoria, entrambe valutate in trentesimi. La prova scritta è volta a verificare le nozioni offerte nell’unità didattica A e comprende anche una prova di trascrizione IPA. La prova orale consisterà nella verifica delle conoscenze relative agli argomenti delle unità didattiche B e C del corso e, per i frequentanti, anche dei contenuti, dei materiali di lavoro e degli approfondimenti proposti nelle lezioni. Il voto dell’esame sarà comunque unico e, per chi sostenga sia la prova scritta sia quella orale, esso terrà conto della votazione riportata in ciascuna di queste. Eventuali informazioni aggiuntive sulle modalità di valutazione saranno illustrate durante il corso e in occasione del ricevimento studenti.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il linguaggio e le lingue: prospettive sincroniche e diacroniche

Il corso si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. È costituito da tre unità didattiche indivisibili; si svolge nel primo semestre (60 ore, 9 CFU) ed è riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere A-D.

Il corso prevede tre unità didattiche:

UNITÀ DIDATTICA A “L’architettura del linguaggio”
UNITÀ DIDATTICA B “Il mutamento linguistico: dimensioni endogene e dimensioni esogene”
UNITÀ DIDATTICA C “La linguistica storico-comparativa”.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

- G. Berruto - M. Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET Università, 2011.
- G. Soravia, Le lingue del mondo, Bologna, il Mulino, 2014.
- E. Banfi - N. Grandi, Lingue d’Europa. Elementi di storia e di tipologia linguistica, Roma, Carocci, 2003.
- R. Lazzeroni (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2002, capitoli I (R. Lazzeroni, Il mutamento linguistico) e III (R. Gusmani, Interlinguistica).
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
- materiali predisposti dal docente.

Il programma dettagliato e la bibliografia d’esame saranno disponibili anche sul portale della didattica Ariel (ariel.unimi.it).

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

Al programma per frequentanti, gli studenti che per seri e documentati motivi scelgono di non frequentare le lezioni dovranno aggiungere lo studio integrale del volume: F. Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Bologna, Il Mulino, 2013.

09/09/2016
 
Gnoseologia
Epistemology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI MARTINO CARMINE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carmine.dimartino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Gnoseologia, nell'ambito disciplinare di Filosofia teoretica, si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi rilevanti del dibattito filosofico contemporaneo, a partire dalla lettura e dalla discussione critica di opere complesse e insieme significative ai fini di una solida formazione filosofica. Una attenzione particolare viene rivolta anche alla dimensione metodologica, attraverso la considerazione della validità, della pertinenza, della chiarezza concettuale e degli stili argomentativi delle teorie discusse nel percorso proposto.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti indicati nel programma d’esame (con riferimento ai testi in bibliografia) e affrontati nelle lezioni.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Filosofia e antropologia. Tecnica, linguaggio, memoria

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Tecnica
UNITÀ DIDATTICA B: Linguaggio
UNITÀ DIDATTICA C: Memoria

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI (non sono previste variazioni)

UNITÀ DIDATTICA A
UNITÀ DIDATTICA B
UNITÀ DIDATTICA C

OBIETTIVI: Il corso di Gnoseologia, nell’ambito disciplinare di Filosofia teoretica, si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi rilevanti del dibattito filosofico contemporaneo, a partire dalla lettura e dalla discussione critica di opere complesse e insieme significative ai fini di una solida formazione filosofica. Una attenzione particolare viene rivolta anche alla dimensione metodologica, attraverso la considerazione della validità, della pertinenza, della chiarezza concettuale e degli stili argomentativi delle teorie discusse nel percorso proposto.

04/08/2016
 
Grammatica greca
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CASTELLI CARLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12910 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carla.castelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-FIL-LET/02 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: l’orale consiste in una prova intesa a verificare le capacità linguistiche dello studente, e in particolare la sua capacità di tradurre e commentare i testi in lingua, a partire da quelli presentati a lezione e proposti alla preparazione individuale. Ci si attende che lo studente dia prova di una compiuta conoscenza delle norme grammaticali e sintattiche e che dimostri di avere elaborato una tecnica di traduzione adeguata al livello degli studi universitari.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La lirica eolica (40 ore, 6 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): La lingua poetica dei poeti eolici
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La lirica eolica: selezione di letture

Il corso è rivolto agli studenti del corso triennale di laurea in Lettere, in particolare a quelli del curriculum classico, con questa distinzione:
1. per chi si è immatricolato a partire dall’a.a. 2011/2012: il corso è vivamente raccomandato agli studenti del curriculum classico, che sono invitati a frequentarlo scegliendolo in alternativa: nel gruppo delle discipline linguistico-filologiche; nel gruppo delle discipline attinenti al mondo classico; nel gruppo delle altre discipline attivate nel corso di laurea o nella Facoltà.
2. per chi si è immatricolato prima dell’a.a. 2011/2012: il corso è obbligatorio per gli studenti del corso triennale di laurea in Lettere, curriculum “Scienze dell’antichità”.

Presentazione del corso
Il corso si propone di offrire agli studenti un quadro dettagliato della poesia eolica greca, attraverso la lettura e il commento linguistico, stilistico e tematico di testi di Saffo e Alceo. Il metodo didattico è incentrato sul confronto diretto con i testi, accompagnato da un inquadramento bibliografico e critico.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: l’obiettivo è condurre gli studenti a conoscere le peculiarità formali della poesia eolica, padroneggiandone gli aspetti linguistico-letterari; tale obiettivo presuppone la conoscenza del contesto storico-culturale che li ha prodotti.
Capacità: al termine del corso, ci si attende che gli studenti abbiano sviluppato la capacità di riconoscere e apprezzare la cifra stilistica dei testi proposti, forti di una competenza tecnica e metodologica indispensabile per lo studio del greco a livello universitario. In particolare, gli studenti devono dimostrare di aver acquisito adeguata familiarità con gli aspetti linguistici; siano in grado di motivare e discutere la resa italiana del testo greco con un approccio consapevole e non meccanico o mnemonico; siano in grado di collocare in modo autonomo e critico i testi entro il genere a cui appartengono e in relazione gli altri generi letterari; abbiano una conoscenza appropriata degli strumenti bibliografici.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Una selezione di letture sarà resa disponibile in formato digitale sul sito web del corso, attivo sulla piattaforma Ariel (http://ccastelligg.ariel.ctu.unimi.it). Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date a lezione.
Programma per studenti non frequentanti
Il programma per gli studenti non frequentanti prevede una selezione di letture aggiuntive, da concordare in un colloquio con la prof. Carla Castelli

Unità didattica B
Una selezione di letture sarà resa disponibile in formato digitale sul sito web del corso, attivo sulla piattaforma Ariel (http://ccastelligg.ariel.ctu.unimi.it). Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date a lezione.
Programma per studenti non frequentanti
Il programma per gli studenti non frequentanti prevede una selezione di letture aggiuntive, da concordare in un colloquio con la prof. Carla Castelli.

02/08/2016
 
Indologia
Indology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PIERUCCINI CINZIA DANIELA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12304 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:cinzia.pieruccini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/18 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/18 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/18 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/18 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Nozioni essenziali di geografia e storia dell'India; conoscenza del suo assetto sociale declinato in prospettiva storica; principi fondamentali delle religioni indiane; competenze di base sulle opere letterarie fondative della cultura indiana classica; uso di una terminologia indologica appropriata e corretta; conoscenza e pronuncia adeguatamente accurata dei nomi propri e dei termini chiave.
Capacità: Capacità di orientarsi nello sviluppo storico della civiltà indiana; di contestualizzare le principali fonti del pensiero indiano classico; di ampliare le proprie conoscenze attraverso una ricerca bibliografica mirata e selettiva nei confronti delle fonti. Capacità di affrontare in modo consapevole e critico le notizie sull'India fornite dai media e in generale da fonti di tipo divulgativo.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova d’esame è orale e consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione delle nozioni e la corretta comprensione delle problematiche. Si richiede precisione nella terminologia fondamentale, nei nomi propri e nella datazione delle opere e dei personaggi storici principali. Per la pronuncia dei nomi indiani traslitterati con i segni diacritici, si tenga presente che nei libri che usano questo tipo di grafia esiste spesso un paragrafo esplicativo iniziale, che è da leggere con attenzione e di cui occorre tenere accuratamente conto. Nelle prime lezioni, in ogni caso, sulle pronunce saranno offerte ampie indicazioni; si troveranno queste indicazioni anche nelle slide mostrate nelle lezioni, che, come si è detto sopra, verranno man mano allegate alla pagina di Indologia del portale didattico Ariel.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Lineamenti di storia culturale dell’India. Le origini della nonviolenza e del vegetarianismo (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Le origini e i fondamenti del pensiero vedico-brahmanico, buddhista e jaina.
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Le origini della nonviolenza e del vegetarianismo nel subcontinente indiano. L’India della classicità.
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU ): Lineamenti essenziali di storia culturale dell’India dal medioevo fino all’Indipendenza.

Il corso è rivolto agli studenti dei corsi di laurea triennali in Lettere e in Filosofia; dei corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità e in Scienze filosofiche; e a tutti gli studenti interessati come insegnamento a scelta libera. L’esame eroga 9 o 6 CFU. Per l’esame da 6 CFU si richiedono le unità didattiche A e B.

Presentazione del corso
Il corso si propone di offrire nozioni sugli sviluppi della civiltà indiana nel suo insieme, nozioni che vogliono essere essenziali ma delle quali è richiesto l’apprendimento secondo una formulazione precisa e il corretto sviluppo storico. Ogni anno uno spazio dell’unità didattica B è riservato a un argomento specifico: quest’anno, riprendendo in parte un tema già affrontato l’anno scorso e che ha riscosso molto interesse, si tratterà delle origini della nonviolenza e del connesso vegetarianismo, una scelta alimentare che riveste in India un’importanza enorme fino a oggi. Nell’unità didattica A sarà presentata un’introduzione alle vicende storico-culturali dell’India più antica, vedico-brahmanica, buddhista e jaina, con una scorsa agli eventi principali, alle maggiori opere letterarie e alle fondamentali correnti di pensiero. Seguendo uno schema sostanziamente cronologico, durante l’unità didattica B il discorso si concentrerà quindi sulle dinamiche che hanno portato alla nascita e alla diffusione della nonviolenza e della dieta vegetariana, e si proporrà un’introduzione all’induismo. Nell’unità didattica C saranno infine prese in considerazione, per linee generali, le fasi successive della storia culturale dell’India, includendo i secoli delle dinastie islamiche e del dominio coloniale britannico, fino all’indipendenza del Paese.
Per tutte le ulteriori informazioni su questo corso (precisazioni bibliografiche dell’unità B, orari, variazioni di aule e affini, iniziative speciali, e così via) si prega di fare costante riferimento al sito degli insegnamenti indologici Unimi (http://users.unimi.it/india/), consultando regolarmente, in particolare, la pagina avvisi. Durante il corso, sulla pagina di Indologia del portale didattico Ariel saranno via via allegate le slide mostrate durante le lezioni, che potranno servire come appunti e riferimenti per lo studio.

Risultati di apprendimento
Conoscenze:
Nozioni essenziali di geografia e storia dell’India; conoscenza del suo assetto sociale declinato in prospettiva storica; principi fondamentali delle religioni indiane; competenze di base sulle opere letterarie fondative della cultura indiana classica; uso di una terminologia indologica appropriata e corretta; conoscenza e pronuncia adeguatamente accurata dei nomi propri e dei termini chiave.
Capacità:
Capacità di orientarsi nello sviluppo storico della civiltà indiana; di contestualizzare i principali aspetti del pensiero indiano antico e classico; di ampliare le proprie conoscenze attraverso una ricerca bibliografica mirata e selettiva nei confronti delle fonti. Molto importante, capacità di affrontare in modo consapevole e critico le notizie sull’India fornite dai media e in generale da fonti di tipo divulgativo, e non da ultimo dalle fonti web.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Cinzia Pieruccini, Mimma Congedo, Viaggio nell’India del Nord. Torino, Einaudi, 2010, fino a pagina 196.
Stanley Wolpert, Storia dell’India. Dalle origini della cultura dell'Indo alla storia di oggi. Milano, Bompiani, 1985 (e varie edizioni successive), capitoli I-VII. Nel caso quest’ultimo testo risulti ancora fuori catalogo e perciò difficilmente reperibile, copia dei capitoli sarà messa a disposizione sul portale didattico Ariel nella pagina dell’insegnamento di Indologia, nel pieno rispetto della legge sui diritti d’autore.
Programma per studenti non frequentanti
In aggiunta ai testi indicati per i frequentanti, agli studenti non frequentanti è richiesta la lettura di:
Giorgio Renato Franci, L'induismo. Bologna, Il Mulino, 2000.
Giorgio Renato Franci, Il buddhismo. Bologna, Il Mulino, 2004.
Questi due brevi manuali espongono gli elementi fondamentali del pensiero religioso dell’India, cui
fare riferimento nello studio degli altri testi d’esame. Per un approccio corretto alla materia e per meglio comprendere su quali temi concentrare in particolare lo studio è comunque vivamente raccomandata la frequenza.

Unità didattica B
I testi sono quelli già indicati per l’unità A. In aggiunta, la bibliografia sulla parte dedicata alla nonviolenza e al vegetarianismo sarà fornita all’inizio del corso ed esposta nel dettaglio sul sito di Indologia alla pagina “Programmi e materiale didattico”
(http://users.unimi.it/india/page.php?page=ProgrammiMaterialeDidattico). In tutti i casi possibili, il materiale sarà reso disponibile allegandolo alla pagina di Indologia del portale didattico Ariel.
Programma per studenti non frequentanti
In aggiunta ai testi indicati per i frequentanti, si vedano i testi per i non frequentanti già segnalati per l’unità didattica A.

Unità didattica C
Cinzia Pieruccini, Mimma Congedo, Viaggio nell’India del Nord. Torino, Einaudi, 2010, da pagina 197 alla fine.
Stanley Wolpert, Storia dell’India. Dalle origini della cultura dell'Indo alla storia di oggi. Milano, Bompiani, 1985 (e varie edizioni successive), capitoli VIII-XXII. Nel caso quest’ultimo testo risulti ancora fuori catalogo e perciò difficilmente reperibile, copia dei capitoli sarà messa a disposizione sul portale didattico Ariel nella pagina dell’insegnamento di Indologia, nel pieno rispetto della legge sui diritti d’autore.
Programma per studenti non frequentanti
In aggiunta ai testi indicati per i frequentanti, per l’unità didattica C agli studenti non frequentanti è richiesta la lettura di tre capitoli a scelta di Sudhir & Katharina Kakar, Gli Indiani. Ritratto di un popolo. Vicenza, Neri Pozza, 2007.

01/08/2016
 
Istituzioni di economia
Economics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SECS-P/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Scopo del corso è quello di far acquisire agli studenti non solo la conoscenza dei principi della microeconomia, ma anche della metodologia e degli strumenti di base dell'analisi economica
 
Istituzioni di logica
Principles of logic
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. FRANCHELLA MIRIAM ANGELA GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12722 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:miriam.franchella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-FIL/02 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: la verifica comprende alcune domande aperte a cui rispondere e alcuni esercizi da eseguire.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Istituzioni di logica (40 ore, 6 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Lo sviluppo della logica
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La pratica del dimostrare

Il corso è rivolto agli studenti / alle studentesse del corso di laurea in Lettere

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare la logica formale a partire dalle sue origini in Occidente, attraverso la svolta che essa ha avuto nell’Ottocento dal connubio con la matematica, fino alla pratica attuale della dimostrazione automatica. Verranno, pertanto, letti alcuni contributi dei vari autori – dall’antichità ai giorni nostri -, che offriranno contemporaneamente l’occasione per incontrare, attraverso la docente, una modalità filosofica d’interpretazione dei testi e per apprendere le basi della ricerca bibliografica nell’ambito logico-epistemologico. Successivamente, si farà pratica di manipolazione dei simboli dell’attuale logica formale per esprimere frasi del linguaggio naturale e stabilire il loro valore di verità attraverso l’applicazione delle regole dei calcoli proposizionale e predicativo del primo ordine, anche utilizzando supporti informatici.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: 1) Simboli del linguaggio proposizionale e del linguaggio predicativo del I ordine; 2) Regole del calcolo proposizionale e predicativo del I ordine; 3) I momenti più significativi della Storia della logica.
Capacità: 1) comprensione del testo logico-filosofico; 2) comprensione del contesto storico-culturale; 3) consapevolezza metodologica, relativa alla precisione definitoria e all’uso del ragionamento deduttivo; 4) padronanza delle procedure della ricerca bibliografica e della gestione delle informazioni nell’ambito della Logica.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
M. Franchella “Sui sentieri della logica” Aracne 2013
Programma per studenti non frequentanti
È il medesimo che per i frequentanti: dettagliati diari delle lezioni e abbondante materiale di supporto sono presenti nel sito ariel per aiutare gli studenti a comprendere la dispensa e il volume di Storia della logica.

Unità didattica B
Dispensa della docente caricata sul sito ariel del corso.
Programma per studenti non frequentanti
Si vedano le indicazioni per l'unità didattica A

02/08/2016
 
Istituzioni di logica
Principles of logic
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO MARCELLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Marcello.DAgostino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: 1) Simboli del linguaggio proposizionale e del linguaggio predicativo del I ordine; 2) Regole del calcolo proposizionale e predicativo del I ordine; 3) Argomentazioni e fallacie argomentative; 4) Cenni di storia della logica dall'antichità agli anni '30 del secolo scorso.

Capacità: 1) usare il linguaggio formale per esprimere frasi del linguaggio naturale; 2) compiere deduzioni corrette, sia nel linguaggio proposizionale che nel linguaggio predicativo del primo ordine; 3) riconoscere il contesto argomentativo, produrre argomentazioni corrette e individuare quelle non corrette
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: test a risposta chiusa o aperta; alla fine di ogni modulo sarà reso disponibile un test di autovalutazione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’arte della deduzione

“Ragionare dobbiamo, e spesso. Di ragionamenti facciamo un uso essenziale ed esplicito quando dobbiamo risolvere problemi importanti, si tratti di problemi pratici relativi a decisioni che influenzano significativamente la nostra vita oppure di problemi teorici che hanno a che vedere con la nostra conoscenza del mondo fisico e sociale.” (M. Mondadori, M. D'Agostino. Logica. Bruno Mondadori, Milano 1997)

Coltivare le capacità intellettuali richieste per risolvere un problema di logica non è una virtù per una ristretta élite di pensatori, ma una necessità per tutti coloro che non vogliano rinunciare a esercitare un controllo critico sulle decisioni importanti che li riguardano. E' poi un imperativo morale per quanti - giudici, politici, amministratori, manager - si trovano nella scomoda posizione di dover prendere decisioni importanti che riguardano gli altri. Così elaborare strumenti potenti e accessibili a tutti, indipendentemente dal livello culturale (dalla familiarità con il gergo politico, giuridico o economico dominante), per affrontare le difficoltà e le sottigliezze dell’argomentazione razionale, è anche una questione di democrazia: riguarda non solo la capacità degli agenti razionali di prendere decisioni in modo consapevole ed efficiente, ma anche la possibilità dei cittadini di comprendere e controllare i processi decisionali da cui dipende il loro benessere e, a volte, la loro stessa vita. Il tipo di conoscenza che entra in gioco quando si sviluppa un’argomentazione e se ne stabilisce la correttezza, o appartiene a una dimensione “tacita”, essenzialmente non comunicabile, e dunque appannaggio esclusivo di un’élite socialmente determinata, oppure deve essere esprimibile, almeno in linea di principio, in regole chiare e comprensibili a chiunque. La logica mira a rendere esplicite queste regole in modo che possano essere utilizzate da qualsiasi agente (non importa se un essere umano, una macchina o una combinazione dei due) per risolvere problemi, prendere decisioni e valutare criticamente quelle prese dagli altri.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
La logica booleana

UNITÀ DIDATTICA B
La logica della quantificazione

UNITÀ DIDATTICA C
Completezza, decidibilità e complessità

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Come per i frequentanti

UNITÀ DIDATTICA B
Come per i frequentanti

UNITÀ DIDATTICA C
Come per i frequentanti

OBIETTIVI

Gli obiettivi del corso sono i seguenti:
- fornire un'introduzione ai concetti e ai metodi principali della moderna logica formale;
- fornire gli strumenti per sviluppare l’abilità pratica di:
o definire linguaggi formali adeguati a risolvere una data classe di problemi;
o tradurre proposizioni dal linguaggio ordinario in un opportuno linguaggio booleano o quantificazionale;
o eseguire deduzioni e costruire controesempi per i ragionamenti scorretti;
- illustrare i risultati fondamentali relativi alla logica proposizionale e alla logica della quantificazione: completezza, decidibilità della logica booleana, indecidibilità di quella quantificazionale, complessità computazionale della logica booleana.

04/08/2016
 
Legislazione dei beni culturali - (A-G)
Laws on cultural heritage
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ROCCELLA ALBERTO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12494 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alberto.roccella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/10 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di propone di far apprendere le nozioni e i principi di base del sistema italiano di disciplina giuridica dei beni culturali, nella sua origine storica e nel contesto internazionale di riferimento
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in una prova scritta, con svolgimento libero di tracce (non test a risposta multipla), della durata di circa un’ora e mezza. Le date delle prove di esame sono rese note a cura dei competenti uffici amministrativi. Sono ammessi a sostenere la prova gli studenti che si siano iscritti all’appello di esame attraverso il Sifa. La procedura di registrazione degli esami è totalmente informatizzata e non consente interventi manuali di integrazione dell'elenco dei candidati iscritti all'appello di esame: gli studenti devono quindi prestare molta attenzione alla scadenza del termine di iscrizione e accertarsi che la procedura di iscrizione sia andata a buon fine. Al docente non è consentito, per nessun motivo, ammettere a sostenere l'esame chi non risulti iscritto.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La disciplina giuridica dei beni culturali

Il corso si rivolge agli studenti con lettera iniziale del cognome compresa nell'intervallo A-G.

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
La disciplina giuridica dei beni culturali.
L’insegnamento si distingue nettamente da tutti gli altri insegnamenti del corso di laurea in Scienze dei beni culturali per il suo carattere giuridico. L’oggetto del corso è costituito non già dai beni culturali, bensì dalle norme giuridiche relative ai beni culturali.
Il corso si rivolge agli studenti con lettera iniziale del cognome compresa nell'intervallo A-G.

PROGRAMMA
Le regole giuridiche. Le fonti del diritto. Nozioni generali sull’ordinamento costituzionale italiano. A cosa serve il diritto dei beni culturali? La storia della legislazione in materia di beni culturali. Il regime internazionale ed europeo dei beni culturali. La nozione di bene culturale. Il regime dei beni culturali. Il Codice dei beni culturali del 2004. La riforma del Titolo V della parte seconda della Costituzione. Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali. L'amministrazione dei beni culturali.
La regolare frequenza a tutte le lezioni è vivamente raccomandata. Il manuale e gli altri materiali didattici, messi a disposizione degli studenti sul sito del corso, sulla piattaforma Ariel, sono un complemento dell'apprendimento nelle lezioni, le quali di norma non sono sostituibili dallo studio individuale. Gli studenti sono tenuti a colmare previamente le eventuali carenze della loro formazione di scuola dell'obbligo e di scuola secondaria superiore, le quali pregiudicano lo studio universitario. La capacità di esprimersi correttamente in forma scritta, senza errori di ortografia, grammatica e sintassi, costituisce un requisito di base, indispensabile per il superamento della prova finale.

Bibliografia per la preparazione all’esame, per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, senza eccezione alcuna, anche di anni accademici precedenti all'a.a. 2016-2017:
1. La legislazione dei beni culturali costituisce un ramo speciale del diritto pubblico e richiede quindi la padronanza di indispensabili nozioni di base, corrispondenti a quelle che si dovrebbero acquisire nella scuola secondaria superiore attraverso l’educazione civica. Gli studenti sono invitati ad acquisire le nozioni di base di diritto pubblico mediante qualsiasi manuale o, se credono, attraverso un testo per loro appositamente concepito e disponibile in allegato scaricabile sul sito del corso, su Ariel (A. Roccella, Nozioni di diritto pubblico). Le nozioni di base di diritto pubblico non costituiscono oggetto di autonomo accertamento in sede di esame, ma sono un presupposto per comprendere e apprendere la materia oggetto del corso.
2. Per la legislazione dei beni culturali gli studenti utilizzeranno innanzi tutto gli appunti personali. Tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, si prepareranno all'esame attraverso lo studio (non la semplice lettura) del seguente manuale: A. Roccella, Legislazione dei beni culturali, edizione 2016, che sarà reso disponibile alla fine delle lezioni. Le edizioni precedenti di questo manuale non sono più utilizzabili, poiché l’ultima edizione non è una semplice ristampa di quelle precedenti ma reca significative modificazioni di contenuto.
3. Tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, utilizzeranno inoltre i materiali didattici utilizzati nelle lezioni, scaricabili dal sito Ariel del corso. Questi materiali didattici aiuteranno a comprendere il manuale: la loro piena conoscenza è quindi indispensabile per la preparazione all'esame.
Si raccomanda di accompagnare lo studio dei materiali didattici e del manuale prescelto con la lettura delle pertinenti disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (nel testo vigente).

01/08/2016
 
Legislazione dei beni culturali - (H-Z)
Laws on cultural heritage
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/10 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di propone di far apprendere le nozioni e i principi di base del sistema italiano di disciplina giuridica dei beni culturali, nella sua origine storica e nel contesto internazionale di riferimento
 
Letteratura anglo-americana
Anglo-american literature
 
Prof. LORETO PAOLA MARIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13589 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:paola.loreto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/11 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/11 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/11 (3 cfu)
 
 
Letteratura anglo-americana LM
Anglo-american literature
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LORETO PAOLA MARIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13589 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:paola.loreto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/11 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-LIN/11 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-LIN/11 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/11 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Traslation and World Literature

The course will explore the place and function of translation within the new field of World Literature, focusing on literary translation, and especially on poetry transl