Analisi e interpretazione delle fonti medievali
Historical methodology: interpreting medieval sources
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GRILLO PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12586 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.grillo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso, rivolto agli studenti che hanno già sostenuto un esame di storia medievale vuole fornire una conoscenza di prima mano del lavoro dello storico, approfondendo un argomento tematico attraverso la lettura e il commento in classe di documenti d'epoca.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma volta a accertare la preparazione degli studenti. Per gli studenti frequentanti sono previste esercitazioni durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La lotta politica nei comuni italiani

Il corso presenterà agli studenti le principali fonti a disposizione degli studiosi di storia medievale. Per mostrare le modalità di analisi e interpretazione delle fonti, si esamineranno cronache e documenti sui conflitti politici nei comuni italiani fra XIII e XIV secolo, facendone oggetto di discussione in classe

PROGRAMMA PER STUDENTI FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Gli studenti dovranno dimostrare la conoscenza dei testi e dei documenti affrontati durante il corso

UNITÀ DIDATTICA B
Gli studenti dovranno preparare il seguente testo.

P. Grillo, L'ordine della città. Controllo del territorio e repressione del crimine nell'Italia comunale (secoli XIII-XIV), Roma, Viella

UNITÀ DIDATTICA C
Lo studente dovrà preparare uno dei seguenti testi

G. Albertoni, Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci ed.
L. Bertoni, Pavia alla fine del Duecento. Una società urbana tra crescita e crisi, Bologna, Clueb
P. Grillo, Milano guelfa. 1302-1310, Roma, Viella
R.H. Hilton, Una società medievale. L’Inghilterra centro occidentale alla fine del XIII secolo, Bologna, Il Mulino
J.-C. MaireVigueur,L'altra Roma: una storia dei romani all'epoca dei comuni (secoli XII-XIV), Torino, Einaudi
C. Picard, Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo mussulmano, Roma, Carocci

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Gli studenti dovranno preparare il seguente testo:
P. Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci ed.
UNITÀ DIDATTICA B
Lo studente dovrà preparare il seguente testo:

P. Grillo, L'ordine della città. Controllo del territorio e repressione del crimine nell'Italia comunale (secoli XIII-XIV), Roma, Viella

UNITÀ DIDATTICA C
Lo studente dovrà preparare uno dei seguenti testi

G. Albertoni, Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci ed.
L. Bertoni, Pavia alla fine del Duecento. Una società urbana tra crescita e crisi, Bologna, Clueb
P. Grillo, Milano guelfa. 1302-1310, Roma, Viella
R.H. Hilton, Una società medievale. L’Inghilterra centro occidentale alla fine del XIII secolo, Bologna, Il Mulino
J.-C. MaireVigueur,L'altra Roma: una storia dei romani all'epoca dei comuni (secoli XII-XIV), Torino, Einaudi
C. Picard, Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo mussulmano, Roma, Carocci

24/07/2017
 
Analisi filosofica - A
Philosophical Analysis
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
Prof. PAGANINI ELISA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.paganini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Analisi Filosofica per la laurea magistrale si propone di fornire agli studenti competenze riguardanti gli strumenti concettuali e formali in uso nelle indagini filosofiche di area analitica. A tale scopo, il corso si focalizza su tematiche presenti nei dibattiti contemporanei, i loro aspetti metodologici, e la loro connessione con la tradizione analitica. I temi trattati possono provenire da aree tematiche diverse, come ad esempio la metafisica, la filosofia del linguaggio e della mente, o l'etica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: Gli studenti dovranno presentare un saggio scritto a metà corso e un saggio scritto a fine corso nelle modalità che verranno indicate dai docenti
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Condizionali: ipotesi epistemiche e metafisiche – Conditionals: epistemic and metaphysical hypotheses

“Se Totò Riina non è il mandante dell’omicidio di Giovanni Falcone, lo è qualcun altro”. Quando proferiamo questo enunciato stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi che, contrariamente alle nostre informazioni, Totò Riina non sia il mandante dell’omicidio di Giovanni Falcone. L’ipotesi che qui facciamo è di tipo epistemico, supponiamo che le cose siano diverse da come pensiamo riguardo alla responsabilità di un evento (come l’omicidio di Giovanni Falcone) che ormai è inevitabile; in questo caso dobbiamo per forza riconoscere che le responsabilità di quell’evento ricadono su qualcun altro. L’enunciato ci sembra quindi palesemente vero.
Ma consideriamo ora l’enunciato: “Se Totò Riina non fosse stato il mandante dell’omicidio di Giovanni Falcone, qualcun altro lo sarebbe stato”. Qui stiamo prendendo in considerazione una situazione diversa da quella che si è realizzata: una situazione in cui Totò Riina non è il mandante dell’omicidio di Giovanni Falcone contrariamente a quello che di fatto è successo (questa è un’ipotesi metafisica). Potremmo in questo caso dire che qualcun altro si sarebbe preso la responsabilità di essere il mandante dell’omicidio o no? Rispondere a questa seconda domanda è molto più difficile, così come è difficile attribuire un valore di verità a questo enunciato.
Il corso si propone di analizzare la differenza fra questi due tipi di condizionali attraverso le più recenti teorie filosofiche.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
I condizionali all’indicativo
Bibliografia provvisoria:
Bennett, J. (2003), A Philosophical Guide to Conditionals, Oxford, Clarendon Press
Sainsbury, M. (1991), Logical Forms, Oxford, Blackwell
Edgington, D. (1986), “Do Conditionals have Truth Conditions?” Crítica: Revista Hispanoamericana de Filosofía 18 (No. 52), pp. 3-39
Edgington, D. (1995), “On Conditionals”, Mind 105, pp. 617-30
Edgington, D. (2003), “Counterfactuals and the Benefit of Hindsight” in P. Dowe e P. Noordhof (a cura di), Causation and Counterfactuals, London, Routledge
Grice, H. P. (1967), “Indicative Conditionals” in Studies in the Way of Words, Cambridge Mass., Harvard University Press, pp. 58-87
Stalnaker, R. (1975), "Indicative Conditionals" in Philosophia vol. 5, n. 3, pp. 269-286.
Il programma definitivo del primo modulo sarà disponibile all’inizio del corso
UNITÀ DIDATTICA B
I condizionali al congiuntivo
Bibliografia provvisoria:
Bennett, J. (2003), A Philosophical Guide to Conditionals, Oxford, Clarendon Press
Sainsbury, M. (1991), Logical Forms, Oxford, Blackwell
Fine, K. (1975), “Review of Lewis’s Counterfactuals”, Mind 84, pp. 451-8
Gibbard, A. (1981), “Two Recent Theories of Conditionals”, in Harper et al. (a cura di), Ifs, Dordrecht, Reidel, pp. 211-248
Goodman, N. (1947), “The Problem of Counterfactual Conditionals”, Journal of Philosophy 44 (5), pp. 113-128
Goodman, N. (1983). Fact, Fiction and Forecast. Harvard University Press.
Jackson, F. (1977), “A Causal Theory of Counterfactuals”, Australasian Journal of Philosophy 55, pp. 3-21. (da fotocopiare)
Jackson, F. (1981), “Conditionals and Possibilia”, Proceedings of the Aristotelian Society 81, pp. 125-37.
Jackson, F. (2006), “Conditionals”, in M. Deavitt e R. Hanley (a cura di), The Blackwell Guide to the Philosophy of Language, Oxford, Blackwell, pp. 212-24.**
Lewis, D. K. (1973), “Counterfactuals and Comparative Possibility”, Journal of Philosophical Logic 2 (4), pp. 418-446.
Lewis, D. K. (1973), Counterfactuals. Oxford, Blackwell.
Stalnaker, R. (1968), “A Theory of Conditionals”, in N. Rescher (ed.), Studies in Logical Theory, American Philosophical Quarterly, Monograph Series n. 2, Oxford: Blackwell, pp. 98-112; reprinted in E. Sosa (ed.), Causation and Conditionals, Oxford: Oxford U. P. 1975 and in W. L. Harper, R. Stalnaker and G. Pearce (a cura di), Ifs, Dordrecht: Reidel Publishing Company, 1981, pp. 41-56.
Stalnaker, R. (2011), “Conditional Propositions and Conditional Assertions” in A. Egan and B. Weatherson (a cura di), Epistemic Modality, Oxford: Oxford University Press, pp. 227-248
Il programma definitivo del secondo modulo sarà disponibile all’inizio dell’insegnamento del secondo modulo

UNITÀ DIDATTICA C
Alcune questioni filosofiche di sfondo sui condizionali
Bibliografia provvisoria:
Bennett, J. (2003), A Philosophical Guide to Conditionals, Oxford, Clarendon Press
Sainsbury, M. (1991), Logical Forms, Oxford, Blackwell
Blackburn, S. (1986), “How Can we Tell Whether a Commitment has a Truth Condition?”. In C. Travis (a cura di), Meaning and Interpretation, Oxford, Blackwell, pp. 201-32.
Lewis, D. K. (1979). “Counterfactual dependence and time’s arrow,” Nous 13, pp. 145-52. Reprinted in Lewis, (1986) Philosophical Papers, Volume II. Oxford University Press.
Stalnaker, R. (2015), "Counterfactuals and Humean Reduction", in B. Loewer e J. Schaffer (a cura di), A Companion to David Lewis, West Sussex: John Wiley and Sons, pp. 411-424.
Il programma definitivo del terzo modulo sarà disponibile all’inizio dell’insegnamento del terzo modulo

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
Da concordare con i docenti responsabili del corso

UNITÀ DIDATTICA B
Da concordare con i docenti responsabili del corso

UNITÀ DIDATTICA C
Da concordare con i docenti responsabili del corso

OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per affrontare direttamente e in modo autonomo testi filosofici contemporanei.

26/09/2017
 
Analisi filosofica - B
Philosophical Analysis
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BORGHINI ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388
Mail:Andrea.Borghini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Analisi Filosofica per la laurea magistrale si propone di fornire agli studenti competenze riguardanti gli strumenti concettuali e formali in uso nelle indagini filosofiche di area analitica. A tale scopo, il corso si focalizza su tematiche presenti nei dibattiti contemporanei, i loro aspetti metodologici, e la loro connessione con la tradizione analitica. I temi trattati possono provenire da aree tematiche diverse, come ad esempio la metafisica, la filosofia del linguaggio e della mente, o l'etica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare sia le conoscenze da parte dello studente dei materiali del corso sia la capacità dello studente di risolvere in modo originale e promettente le problematiche discusse
Scritta: ogni studente dovrà scrivere una breve relazione (di circa 2000 parole) su argomento da concordarsi col docente. Linee guida per la stesura della relazione verranno distribuite durante il corso e saranno disponibili sulla pagina web del corso.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: l’ambiente edibile: teorie e problemi

Il corso costituisce un’introduzione al ragionamento e al metodo filosofico attraverso l’analisi di temi e problemi legati alla produzione, consumo e rappresentazione del cibo. L’attenzione verterà in modo particolare sulle concezioni dell’ambiente edibile degli esseri umani, cercando di metter in risalto i presupposti filosofici di tali concezioni. In tal senso, il corso costituisce anche una base per familiarizzarsi con temi e problemi in metafisica analitica, filosofia della biologia e in filosofia del cibo. Il corso richiede la capacità di leggere in lingua inglese e prevede una tesina scritta finale, che dovrà essere consegnata prima dell’esame orale, per essere in tale sede discussa.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Produzione
Nella prima parte del corso saranno esaminate tematiche legate alla produzione del cibo, tra cui: addomesticamento; tassonomie di organismi edibili; biodiversità; biotecnologie.

Testi di lettura
 Diamond, “Evolution, Consequences and Future of Plant and Animal Domestication” (2002)
 Stiegler, “Take Care” (2006)
 Pollan, The Botany of Desire, Introduction & Chapter 4 (2002)
 Mc Williams, “Loving Animals to Death” (2014)
 Bharucha & Pretty, “The Roles and Values of Wild Foods in Agricultural Systems,” (2010)
 Ereshefsky, The Poverty of the Linnaean Hierarchy, Chapters 1 and 6 (2001)
 Helfman, Fish Conservation, Chapter 1 (2007)
 Borghini, “Ordinary Biodiversity: The Case of Food” (2017)
 McNeely & Scherr, Ecoagriculture, Chapter 6 (2002)
 McWilliams, Just Food, Chapter 3 (2009)
 Hicks & Millstein, “GM Organisms: Non-Health Issues” (2017)
 Specht, Siebert, Hartmann, et. al., “Urban Agriculture of the Future” (2014)
 McWilliams, Just Food, Chapter 5 (2009)
 Wurgaft, “The In Vitro Meat Cookbook” (2014)
 Wurgaft, “But Will the Lab-Grown Meat Be Kosher?” (2016)

UNITÀ DIDATTICA B: Consumo
Nella seconda parte del corso saranno esaminate tematiche legate al consumo del cibo, tra cui le concezioni della fame, del piacere, del gusto, e della dietetica.

Testi di lettura
 Sharman Russell, Hunger: An Unnatural History, Ch. 1-3 (2005)
 Wansink, Mindless Eating, excerpts (2006)
 Borghini, “Hunger” (2017)
 Amy Trubek & Tyler Doggett, “Ethics of Gustatory Pleasure” (2014)
 Wendell Berry, The Pleasures of Eating (1989)
 McKorkindale “What Is Taste?” (1992)
 Oliver, “The Beer Matrix: Reality vs Facsimile in Brewing” (2007)
 Bourdieu, Distinction, pp. 404-410 and 414-427 (1979)
 Paul Thompson, From Field to Fork, Ch. 3 (2015)
 Rebecca Puhl and Chelsea Heuer, Obesity Stigma: Important Considerations for Public Health (2010)

UNITÀ DIDATTICA C: Rappresentazione
Nella terza parte del corso saranno esaminate tematiche legate alla rappresentazione del cibo attraverso canali istituzionali (leggi e atti ufficiali) e non istituzionali (critica specializzata e media).
Testi di lettura
 Samuel Fromartz, Organic Inc., Ch. 1, 2 and 6 (2007)
 McWilliams, Just Food, Chapter 1 (2009)
 Heckman, Review of “The Untold Story of Milk” (2010)
 Goodyear, “Raw Deal” (2012)
 Jonatan Leer, “The Rise and Fall of the New Nordic Cuisine” (2016)
 Maria Elena Garcia, “The Taste of Conquest” (2013)
 Borghini, “What Is a Recipe?” (2015)
 Colapinto, "The Michelin Guide and Its Undercover Inspectors" (2009)
 Lane, “Taste Makers in the ‘Fine-Dining’ Restaurant Industry” (2013)
 Turner, Liberal Democracy 3.0, Chapter 1 (2003)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI: Stesso che per frequentanti

UNITÀ DIDATTICA A: Produzione
UNITÀ DIDATTICA B: Consumo
UNITÀ DIDATTICA C: Rappresentazioni

OBIETTIVI:
- Introdurre lo studente al ragionamento e al metodo filosofico analitico
- Fornire allo studente una base per esplorare temi e problemi in metafisica, filosofia della biologia e filosofia del cibo
- Indicare allo studente modi e standard per la redazione di un testo scritto filosofico
- Stimolare nello studente una rigorosa originalità di ragionamento
- Promuovere nello studente un approccio interdisciplinare

22/09/2017
 
Antichità e istituzioni greche
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. STRUFFOLINO STEFANO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:Stefano.Struffolino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Risultati di apprendimento
TRIENNIO
Conoscenza degli argomenti essenziali e delle problematiche della storia delle istituzioni greche riguardanti sia la vita privata sia quella pubblica, dalle origini all'epoca ellenistico-romana, e della loro esatta contestualizzazione, anche in relazione con le altre discipline affini e antichistiche. In particolare si richiede una conoscenza basilare dei principali eventi della storia greca che interessano gli argomenti trattati nelle fonti e nei testi di riferimento; è richiesta anche la conoscenza della geografia storica del mondo greco. Capacità di comprendere i testi documentari e letterari nelle loro caratteristiche specifiche e di contestualizzarli nel loro ambito storico-istituzionale e cronologico. Padronanza della metodologia dell'uso delle diverse fonti (letterarie, epigrafiche, numismatiche, papirologiche, archeologiche) e della loro valutazione critica anche a livello individuale. Precisione nell'esposizione orale e uso appropriato della terminologia specifica della materia. Conoscenza di base degli strumenti bibliografici più appropriati da utilizzare.
BIENNIO
Arricchimento delle conoscenze indicate per il triennio. Capacità di una matura e più personale rielaborazione critica nell'utilizzazione delle varie tipologie di fonti e di una loro più consapevole contestualizzazione. Un'approfondita valutazione delle tematiche affrontate, alla luce dei più attuali orientamenti della critica, anche in relazione con un orizzonte più ampio di conoscenze riferibili alle altre discipline del curriculum. Un uso più consono e peculiare del lessico della disciplina. La capacità di organizzare una bibliografia sulla base dei repertori specifici, delle metodologie e degli strumenti più avanzati e di programmare e sviluppare autonomamente un tema di ricerca di interesse e di attualità negli orientamenti della critica moderna.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti e dei testi trattati durante il Corso e della bibliografia relativa, o del programma previsto per gli studenti non frequentanti e delle letture a scelta.
Altre informazioni per gli studenti
La frequenza, in mancanza di motivazioni valide, è vivamente consigliata..
La conoscenza della lingua greca antica è richiesta solo agli studenti di lettere dell’indirizzo classico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La civiltà greca e la sua diffusione

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Gli stati greci e le loro istituzioni. Docente da designare.
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Lo spazio sacro come luogo di comunicazione.
Per mutuazione da Epigrafia greca
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): La ricezione della civiltà greca nelle aree periferiche.
Per mutuazione da Epigrafia greca
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 CFU), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU), del Corso di laurea triennale in Storia (6/9 CFU) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 CFU). Può essere scelto anche da studenti di altri Corsi di laurea nell’ambito dei CFU liberi.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A verranno presentate le linee evolutive, la genesi e lo sviluppo delle istituzioni politiche, militari, religiose e culturali degli stati greci attraverso l’analisi e il commento delle fonti documentarie, letterarie ed archeologiche. L’Unità didattica B tratterà dello spazio sacro come luogo di esposizione e di comunicazione e come riflesso delle ideologie e dei grandi eventi attraverso l’analisi ed il commento di alcune iscrizioni e l’utilizzazione di altre fonti letterarie e documentarie. L’Unità didattica C verterà sulla diffusione e su forme e modi diversi della ricezione di istituzioni ed espressioni della civiltà greca in aree periferiche dall’epoca classica all’età ellenistico-romana.
I testi non presenti nella Bibliografia richiesta saranno forniti durante il Corso e riservati agli studenti frequentanti.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Manuale: G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi; La Politica: passi scelti, commentati durante il Corso. (Da preparare su una delle varie edizioni esistenti in traduzione italiana).

Programma per studenti non frequentanti
Manuale: G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Il Mulino.
Lettura integrale di:
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi: in una delle varie edizioni esistenti in traduzione italiana. La Politica: idem.
Senofonte, Le Tavole di Licurgo (a cura di L. Canfora), Sellerio, Palermo 1992.

Unità didattica B
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne.
M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca, Carocci, Roma 2017.

Programma per studenti non frequentanti
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne.
M. Lupi, Sparta. Storia e rappresentazioni di una città greca, Carocci, Roma 2017.
Una lettura a scelta fra i seguenti testi:
C. Bearzot, La giustizia nella Grecia antica, Carocci.
N. Bernard, Donne e società nella Grecia antica, Carocci, Roma 2011.
G. Seveso, L’educazione delle bambine nella Grecia antica, Franco Angeli.
F. Fabbrini, Olympia. Storia e significato dei Giochi olimpici (antichi e moderni), Aracne, Roma 2016.
P. Angeli Bernardini, Il soldato e l’atleta. Guerra e sport nella Grecia antica, Il Mulino, Bologna 2016.
D. Di Nanni Durante, Concorsi sportivi e propaganda politica in età ellenistica, Aracne, Roma 2015.
H. C. Baldry, I Greci a teatro, Laterza, Roma-Bari 2010.
P. Morachiello, La città greca, Laterza, Roma-Bari 2003.

Unità didattica C
I testi commentati e le letture consigliate durante il Corso.

Programma per studenti non frequentanti
Una lettura a scelta fra:
C. Bearzot, I greci e gli altri. Convivenza e integrazione, Salerno.
N. Bernard, Donne e società nella Grecia antica, Carocci, Roma 2011.
F. Fabbrini, Olympia. Storia e significato dei Giochi olimpici (antichi e moderni), Aracne, Roma 2016.
P. Angeli Bernardini, Il soldato e l’atleta. Guerra e sport nella Grecia antica, Il Mulino, Bologna 2016.
D. Di Nanni Durante, Concorsi sportivi e propaganda politica in età ellenistica, Aracne, Roma 2015.
H. C. Baldry, I Greci a teatro, Laterza, Roma-Bari 2010.
P. Morachiello, La città greca, Laterza, Roma-Bari 2003.

26/07/2017
 
Antichità e istituzioni romane
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenza approfondita delle istituzioni romane e della loro storia; dell'amministrazione di Roma, dell'Italia e dell'impero.
Capacità: capacità di utilizzare strumenti linguistici appropriati (proprietà di linguaggio e corretto lessico specifico) per esprimere, in modo chiaro e corretto, concetti di carattere politico e istituzionale.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la conoscenza approfondita:
1) degli argomenti trattati nei libri indicati nel programma per le singole unità didattiche.
2) gli studenti frequentanti sono tenuti a conoscere gli argomenti trattati a lezione
Gli studenti che sosterranno l’esame da 6 crediti sono esentati dalla frequenza delle lezioni dell’unità didattica C e dallo studio dei libri previsti per l’unità didattica C
Informazioni sul programma
Argomento del corso : Le istituzioni politiche romane (60 ore; 9 cfu).

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Le istituzioni politiche del mondo romano [Docente da definire]
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu), mutuata dall’unità didattica B del corso di Storia Romana (laurea triennale): L’espansione di Roma nel Mediterraneo e la crisi della repubblica [S. Segenni]
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu), mutuata dall’unità didattica C del corso di Storia Romana (laurea triennale): L’impero romano da Tiberio agli Antonini [S. Segenni]

Il corso è rivolto a gli studenti di Lettere moderne (6 cfu); Scienze storiche (9 cfu).

Presentazione del corso
Le lezioni dell’unità didattica A riguarderanno la storia delle istituzioni politiche romane. Nel corso delle lezioni dell’unità didattica B (mutuata da Storia Romana, laurea triennale) saranno affrontati i problemi politico-istituzionali posti dall’espansione di Roma nel Mediterraneo, che determinarono la fine della Repubblica e portarono, con Augusto, all’avvento del principato. Le lezioni dell’unità didattica C (mutuata da Storia romana, laurea triennale) saranno dedicate al principato da Tiberio agli Antonini, con particolare attenzione ai mutamenti di carattere amministrativo e istituzionale.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
1) G. Poma, Le istituzioni politiche del mondo romano, il Mulino
Programma per studenti non frequentanti
1) G. Poma, Le istituzioni politiche del mondo romano, il Mulino
2) Un libro a scelta tra i seguenti:
Cl. Nicolet, Il mestiere di cittadino nell’antica Roma, Editori Riuniti
E. Meyer-Zwiffelhoffer, Storia delle province romane, Il Mulino

Unità didattica B
1) E. Lo Cascio, Roma imperiale, una metropoli antica, Carocci
Programma per studenti non frequentanti
1) E. Lo Cascio, (a cura di) Roma imperiale, una metropoli antica, Carocci
2) Un libro a scelta tra i seguenti:
M. Pani, Augusto e il principato, Il Mulino
W. Eck, Augusto, Il Mulino
A.M. Ramieri, I servizi pubblici, Quasar

Unità didattica C
1) A. Giardina (a cura di), Roma antica, Laterza
Programma per studenti non frequentanti
1) A. Giardina (a cura di), Roma antica, Laterza
2) Un libro a scelta tra i seguenti
A. Giardina (a cura di), L’uomo romano, Laterza
F. Cenerini, La donna romana, Il Mulino
G. Brizzi, Il guerriero, l’oplita il legionario

07/11/2017
 
Antropologia
Anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATTANEO CRISTINA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE PER LA SALUTE
Indirizzo:02503 15679 - v. Mangiagalli, 37
Mail:cristina.cattaneo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   BIO/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivi del corso sono di aumentare le conoscenze e le competenze degli studenti del Corso di Laurea, in campo osteologico, antropologico e paleopatologico
 
Antropologia culturale - (Beni culturali e Sc. Musica e spettacolo)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame orale accerterà la conoscenza dei contenuti trattati nelle 3 unità didattiche. In particolare, la conoscenza dell’unità A è necessaria per poter passare alle parti successive; dell’unità B sono richiesti tutti gli articoli del testo di riferimento, fra questi inoltre lo studente selezionerà 3 testi da preparare in maniera particolarmente approfondita e dettagliata (e come tali verranno valutati); per l’unità C frequentanti si seguano le indicazioni fornite a lezione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Oggetti, Corpi, Memorie: culture, pratiche e immaginari in viaggio tra mondi

Il corso, diviso in 3 unità didattiche, offre nella parte 1 un’introduzione all’antropologia culturale per poi concentrarsi nella parte 2 sul tema della cultura materiale, proponendo una riflessione sul rapporto tra uomini, oggetti, saperi e immaginari, sui modi in cui forme di circolazione e scambio di oggetti (merci, oggetti d’arte, tecnologie) producono relazioni sociali e su come la cultura si costituisca attraverso processi di oggettivazione. Nella parte 3 la riflessione sulle forme di produzione culturale si completa prendendo in considerazione le performances rituali e di spettacolo con approfondimenti in stile seminariale sul tema dell’esperienza storica e della memoria.
Per indicazioni sui materiali d’esame e materiali didattici: http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it (sezione materiali didattici 2017-18)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA
UNITÀ DIDATTICA A
Aime M., “Cultura”, Torino, Bollati Boringhieri, .
Fabietti U., “Storia dell’antropologia”, Bologna, Zanichelli, III ed. (parti selezionate: si veda la scheda su http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it - sezione materiali didattici 2017-18)
UNITÀ DIDATTICA B
Ciabarri L. (a cura di) “Cultura materiale. Oggetti, immaginari desideri in viaggio tra mondi”, Milano, Edizioni Raffaello Cortina.
UNITÀ DIDATTICA C
Turner V. “Dal rito al teatro”, Bologna, Il Mulino (per selezioni e integrazioni si veda http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it - sezione materiali didattici 2017-18)
NON FREQUENTANTI E CREDITI:
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere (solo per gli esami da 6 e 9 crediti) a scelta uno dei due testi seguenti: Taussig M. “Cocaina. Per un’antropologia della polvere bianca”, Milano, Bruno Mondadori, 2000 oppure Allovio S. “Riti di iniziazione. Antropologi, stoici e finti immortali”, Milano, Raffaello Cortina Editore. L’esame da 3 crediti corrisponde all’unità A, da 6 all’unità A+B.

24/07/2017
 
Antropologia culturale
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso fornisce un'introduzione all'antropologia culturale attraverso l'analisi dei principali metodi di indagine e delle tematiche più rilevanti. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica.
L’esame di antropologia culturale può essere sostenuto con il programma sopraindicato a partire da maggio 2018.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La fabbricazione degli umani e il lavoro dell’antropologo

Corso introduttivo all’antropologia culturale. Durante il corso si presterà particolare attenzione agli aspetti metodologici della ricerca etno-antropologica e alla prospettiva antropo-poietica

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A:
Titolo: La storia e gli ambiti di ricerca dell’antropologia culturale
La prima unità didattica è dedicata a un’introduzione della disciplina. Attraverso la trattazione delle principali scuole e delle linee di pensiero dell’antropologia culturale sarà possibile fare emergere le metodologie, le problematiche e i contributi dei singoli autori che si sono impegnati nello studio delle somiglianze e delle differenze culturali fra i diversi gruppi umani.

Fabietti U., Storia dell’antropologia, Bologna, Zanichelli, 2011.

UNITÀ DIDATTICA B:
Titolo: I riti di iniziazione e l’iniziazione dell’antropologo
Prendendo spunto dallo studio antropologico dei riti di iniziazione, nella seconda unità didattica si intende focalizzare l’attenzione sui vantaggi e sui rischi del metodo comparativo nell’indagine delle pratiche sociali e delle visioni del mondo in un ampio senso etnografico. Inoltre, ci si interrogherà sulla possibilità o meno di pervenire a generalizzazioni in antropologia culturale.

Allovio S., Riti di iniziazione. Antropologi, stoici e finti immortali, Milano, Raffaello Cortina, 2014.

UNITÀ DIDATTICA C:
Titolo: La prospettiva antropo-poietica
La terza unità didattica intende focalizzare l’attenzione sulla prospettiva antropo-poietica. Partendo dalla constatazione dell’incompletezza biologica dell’essere umano si mostreranno i progetti e i processi che nelle differenti società vengono pensati e attuati per “costruire” gli esseri umani sulla base di specifiche indicazioni culturali e visioni del mondo. Si prenderanno quindi in esame: 1) temi classici dell’antropologia quali i riti di iniziazione e gli interventi modificatori sui corpi; 2) casi storici in cui si è progettato “l’uomo nuovo” e si sono giustificati tragici furori antropo-poietici; 3) gli ambiti della contemporaneità dove i processi antropo-poietici sono più evidenti e più problematici.

Remotti F., Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi, Roma-Bari, Laterza, 2013

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: fa fede il programma per frequentanti

UNITÀ DIDATTICA B: fa fede il programma per frequentanti con l’aggiunta dello studio dell’ultimo volume pubblicato nella collana Molímo, Mimesis Edizioni, Milano-Udine, ovvero: Malatesta C., Giovannini O. (a cura di), Identità di luogo, pluralità di pratiche. Di tale volume gli studenti dovranno studiare l’introduzione e cinque saggi a scelta.

UNITÀ DIDATTICA C: fa fede il programma per frequentanti

OBIETTIVI. Il corso fornisce un’introduzione all’antropologia culturale attraverso l’analisi dei principali metodi di indagine e delle tematiche più rilevanti con particolare attenzione ai processi iniziatici e alla prospettiva antropo-poietica.
Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali.

L’esame di antropologia culturale può essere sostenuto con il programma sopraindicato a partire da maggio 2018.

La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica. L’esame di antropologia culturale può essere sostenuto con il programma sopraindicato a partire da maggio 2018.

31/07/2017
 
Antropologia della musica
Musical anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/08 (6 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell'Antropologia della Musica; conoscenza dettagliata dei materiali presentati a lezione. E' consigliata la frequenza.
Ai non frequentanti verrà richiesto lo studio di materiali integrativi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti trattati a lezione, volto ad accertare le conoscenze acquisite. Di fondamentale importanza l’ascolto e la visione dei materiali audiovisivi discussi a lezione e, in alternativa, quelli che verranno appositamente indicati per i non frequentanti.
Parte dei materiali sarà in lingua inglese.
Per i frequentanti, sarà possibile sostituire l’esame con una presentazione orale e la preparazione di una tesina da concordare con il docente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La voce mediatizzata

Introdotto da una parte relativa ai problemi e ai metodi di ricerca dell’Antropologia della Musica, il corso si propone soprattutto di indagare le implicazioni della voce umana una volta fissata su un supporto di registrazione. Verranno discussi casi provenienti da diverse realtà culturali e aree geografiche.

E’ consigliata la frequenza.

PROGRAMMA
Il corso avrà carattere seminariale; i materiali verranno indicati all’inizio delle lezioni.

17/07/2017
 
Antropologia filosofica
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZHOK ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12738 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.zhok@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consta di un colloquio sugli argomenti del corso volto ad accertare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Più specificamente sarà richiesta sia la comprensione della portata teoretica degli argomenti, sia precisione e competenza espressiva nel darne ragione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il problema dell’identita’ personale alla luce della riflessione psicopatologica

Come ciascuno di noi intende la propria identità personale è forse la più fondamentale delle questioni per ogni approccio etico. Il problema dell’identità personale è stato tematizzato ripetutamente nel pensiero occidentale (e non solo), ma il lato da cui vogliamo investigarlo nell’ambito del corso è quello che concerne il modo in cui noi concepiamo noi stessi come individui, con i nostri limiti oggettivi, temporali e intersoggettivi. Il tema verrà trattato richiamando, a titolo di contrasto, alcune forme di identità personale che consideriamo anomale, ‘patologiche’, e la cui dichiarata anormalità ci consentirà di chiarire il modo in cui implicitamente concepiamo una soggettività normale (e normativa).

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Il problema dell’identità narrativa del Sé
1) Dan Zahavi, Self and Other. Exploring Subjectivity, Empathy, and Shame, OUP 2014
2) Jerome Bruner, “The Narrative Creation of Self”, in Making Stories: Law, Literature, Life, Harvard University Press 2002, pp. 63-88.
3) Daniel Dennett, “The Self as a Center of Narrative Gravity” in Kessel, Cole & Johnson, Self and Consciousness: Multiple Perspectives, Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1992, pp. 103-115.

UNITÀ DIDATTICA B: Unità e molteplicità del Sé
1) Eugene L. Bliss, Multiple Personality, Allied Disorders, and Hypnosis, Oxford University Press, Oxford 1986.
2) Simon Baron-Cohen, La scienza del male, Cortina, Milano 2012.

UNITÀ DIDATTICA C: Motivazione e normatività dell’identità personale
1) Hubertus Tellenbach, Melancolia, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma 2015
2) Thomas Fuchs, “Schizophrenia, Embodiment and Intersubjectivity”, in Towards a New Philosophy of Mental Health: Perspectives from Neuroscience and the Humanities, a cura di Drozdstoy Stoyanov, Cambridge Scholars Pulishing, 2015, pp. 269-290.
3) Louis A. Sass, Josef Parnas, “Schizophrenia, Consciousness, and the Self”, in Schizophrenia Bulletin, 29(3):427-444, 2003.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Il problema dell’identità narrativa del Sé
1) Dan Zahavi, Self and Other. Exploring Subjectivity, Empathy, and Shame, OUP 2014
2) Jerome Bruner, “The Narrative Creation of Self”, in Making Stories: Law, Literature, Life, Harvard University Press 2002, pp. 63-88.
3) Daniel Dennett, “The Self as a Center of Narrative Gravity” in Kessel, Cole & Johnson, Self and Consciousness: Multiple Perspectives, Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1992, pp. 103-115.

UNITÀ DIDATTICA B: Unità e molteplicità del Sé
1) Eugene L. Bliss, Multiple Personality, Allied Disorders, and Hypnosis, Oxford University Press, Oxford 1986.
2) Simon Baron-Cohen, La scienza del male, Cortina, Milano 2012.

UNITÀ DIDATTICA C: Motivazione e normatività dell’identità personale
1) Hubertus Tellenbach, Melancolia, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma 2015
o in alternativa:
1, bis) Aaron T. Beck & Brad A. Alford, Depression. Causes and Treatment, University of Pennsylvania Press, Philadelphia, 2009.
2) Thomas Fuchs, “Schizophrenia, Embodiment and Intersubjectivity”, in Towards a New Philosophy of Mental Health: Perspectives from Neuroscience and the Humanities, a cura di Drozdstoy Stoyanov, Cambridge Scholars Pulishing, 2015, pp. 269-290.
3) Louis A. Sass, Josef Parnas, “Schizophrenia, Consciousness, and the Self”, in Schizophrenia Bulletin, 29(3):427-444, 2003.

OBIETTIVI
Il corso mira a discutere la natura e costituzione dell’identità personale alla luce delle anomalie evidenziate dall’analisi psicopatologica. Per lo studente si tratterà in prima battuta di venire a contatto con alcune delle maggiori teorie contemporanee relative ad affezioni psichiatriche quali schizofrenia, depressione, autismo e personalità multipla. In seconda battuta si tratterà di discutere queste anomalie della soggettività alla luce di alcuni modelli di costituzione del sé, con particolare attenzione all’idea di una costituzione narrativa del sé.

31/07/2017
 
Antropologia sociale
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso intende affrontare alcuni snodi teorici e metodologici importanti dell'antropologia contemporanea. In particolare si approfondiranno prospettive di indagine che hanno l'ambizione di superare approcci classici degli studi etno-antropologici scegliendo opzioni teoriche molto diverse fra loro.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la conoscenza approfondita dei testi indicati nel programma. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea Magistrali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Culture o verità? Prospettive antropologiche fra diversità e disuguaglianza

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A:
Titolo: diversità e culture
In questa parte del corso si fornirà una breve introduzione alle discipline etno-antropologiche focalizzando l’attenzione sulle ricerche di Edward Evans-Pritchard autore di alcuni importanti classici della storia dell’antropologia. Sarà inoltre possibile fare emergere problematiche metodologiche della ricerca etnografica.

A scelta uno dei seguenti volumi:
Evans-Pritchard E., Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Raffaello Cortina, Milano, 2002
Evans-Pritchard E., I Nuer. Un’anarchia ordinata, Franco Angeli, Milano, 2015

UNITÀ DIDATTICA B:
Titolo: disuguaglianze e verità
Nella seconda unità didattica si analizzerà una prospettiva rilevante dell’antropologia contemporanea che mette in evidenza i limiti di un approccio culturalista, la centralità delle dinamiche di potere, la produzione della disuguaglianza sociale e della sofferenza sociale. Al riguardo, lo studio di Didier Fassin sulle politiche dell’AIDS in Sudafrica è emblematico.

Fassin D., Quando i corpi ricordano. Esperienze e politiche dell’AIDS in Sudafrica, Argo, Lecce, 2016

UNITÀ DIDATTICA C:
Titolo: filosofie indigene ed equivoci
Nella terza unità didattica si affronterà il dibattito attuale concernente la valorizzazione delle etno-antropologie e dell’autodeterminazione ontologica. In quest’ottica il prospettivismo e il multinaturalismo sono terreni fecondi su cui si è concretizzata la decolonizzazione del pensiero.

A scelta uno dei seguenti volumi:
Viveiros de Castro, Metafisiche cannibali. Verona, ombre corte, 2017 (fino a pag. 193)
Descola Ph., Oltre Natura e Cultura, Firenze, SEID, 2014 (fino a pag. 283)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: fa fede il programma per frequentanti
UNITÀ DIDATTICA B: Oltre al testo di Didier Fassin, Quando i corpi ricordano, indicato nell’unità didattica B per frequentanti, occorre studiare anche il seguente volume: Remotti F., Prima lezione di antropologia, Bari-Roma, Laterza, 2000
UNITÀ DIDATTICA C: fa fede il programma per frequentanti

03/11/2017
 
Archeologia della Magna Grecia
Archaeology of Magna Grecia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CASTOLDI MARINA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12327 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marina.castoldi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di presentare la civiltà greca in Italia meridionale e Sicilia attraverso l'evidenza archeologica restituita dalle città e dal territorio, e di fornire un aggiornamento sulle tematiche più attuali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del corso, partendo dal manuale e da una scelta di immagini relative ai temi trattati.
Gli argomenti e le tematiche del corso verranno illustrate attraverso diapositive; si consiglia vivamente la frequenza.
Il corso si avvale di un sito ARIEL appositamente dedicato, sul quale verranno messe a disposizione degli studenti immagini, abstract, pdf relativi al corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corsoConoscere i Greci d’Occidente

Il corso si propone di presentare la civiltà greca in Italia meridionale e Sicilia attraverso l’evidenza archeologica restituita dalle città e dal territorio, e di fornire un aggiornamento sulle tematiche più attuali.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA

a) Programma per i frequentanti (9CFU)

Unità Didattica A:
La colonizzazione e la nascita delle città

Unità Didattica B:
La città e il territorio, strutture e monumenti
G.F. La Torre, Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della colonizzazione greca d’Occidente, Roma-Bari 2011 (Editori Laterza, ISBN 978-88-420-9511-8)
oppure
L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0)

Unità Didattica C:
I Greci in Sicilia
F. Coarelli, M. Torelli, Sicilia (Guide Archeologiche Laterza), Bari 1992 (ISBN 88-420-2407-4)

Indicazioni di pagine della guida Sicilia e/o ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite, anche in pdf, durante il corso.

b) Programma per i non frequentanti (9CFU)

L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0)
oppure
G.F. La Torre, Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della colonizzazione greca d’Occidente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011 (Editori Laterza, ISBN 978-88-420-9511-8)

Metaponto. Archeologia di una colonia greca, a cura di A. De Siena, Taranto 2001 (Scorpione Editrice)

17/07/2017
 
Archeologia delle province romane
Archeology in Roman provinces
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone un approfondimento delle conoscenze sull'archeologia romana, con particolare riguardo alle aree esterne alla penisola italiana, per definire gli esiti del contatto tra i Romani e le popolazioni e le culture dell'Europa continentale, dell'Africa settentrionale e del Mediterraneo orientale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale prevede un colloquio sugli argomenti trattati a lezione; il riconoscimento di immagini (messe a disposizione dello studente), relative a siti/complessi monumentali/reperti e il relativo commento, volto ad accertare le capacità ad inquadrare correttamente il contesto storico-archeologico-culturale di riferimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’Impero Romano, Palmira.

Il corso si propone una presentazione sintetica di alcune tematiche relative all’archeologia romana provinciale. Segue un approfondimento su Palmira, con particolare attenzione alle nuove prospettive di ricerca e ai nuovi media.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA per STUDENTI FREQUENTANTI

Unità Didattica A (3 CFU): L’Impero Romano
Unità Didattica B (3 CFU): L’arte di Palmira: nuove scoperte e nuove prospettive
Unità Didattica C (3 CFU): Palmira on line: il patrimonio culturale in pericolo e il web

BIBLIOGRAFIA
Unità Didattica A
G. BEJOR, M. T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane, Mondadori Università, Milano 2011.

Unità Didattica B
Argomenti delle lezioni e immagini (disponibili alla conclusione delle lezioni). Inoltre:

1) M. GAWLIKOWSKI, M. ZUCHOWSKA, La mosaique de Bellérophon, in Studia Palmyrenskie, XI, 2010, pp. 9-42 http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/arte.html
2) L. DIRVEN, T. KAIZER, A Palmyrene Altar in the Cincinnati Art Museum, in Syria, 90, 2013, pp. 391-408 http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/scultura.html
3) A.J.M. KROPP, R. RAJA, The Palmyra Portrait Project, in Syria, 91, 2014, pp. 393-408 http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/scultura.html
4) M.K. HEYN, Gesture and Identity in the Funerary Art of Palmyra, in American Journal of Archaeology, Vol. 114, No. 4 (October 2010), pp. 631-661 (JSTOR on line).
5) D. WIELGOSZ, La sculpture en marbre à Palmyre, in Studia Palmyrenskie, XI, 2010, pp. 75-106. http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/scultura.html

Facoltativo: per l’inquadramento generale del sito si suggerisce la lettura di uno dei seguenti testi:
I. BROWNING, Palmyra, London 1979.
C. DELPLACE, Palmyre. Histoire et archéologie d'une cité caravanière à la croisée des cultures, CNRS Editions, Paris 2017.
M. T. GRASSI, Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente, Milano 2017.

Unità Didattica C
Argomenti delle lezioni e immagini (disponibili alla conclusione delle lezioni).
Saranno analizzati e commentati i contenuti di alcuni siti web che, per contrastare i drammatici eventi che negli ultimi due anni hanno interessato la città di Palmira, sono stati creati per condividere documenti e foto relativi al sito archeologico sotto attacco
https://www.progettopalmira.unimi.it/pages/links.html

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA per STUDENTI NON FREQUENTANTI

- Esame per NON FREQUENTANTI (6 crediti)
Gli stessi testi indicati nel programma per frequentanti, moduli A e B. Inoltre, al posto degli argomenti delle lezioni:
R. RAJA, A.H. SORENSEN, Harald Ingholt & Palmyra, Aarhus 2015.
http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/cataloghi.html

J.-B. YON, Les notables de Palmyre, Bibliothèque archéologique et historique, 163, Beyrouth 2002 (due capitoli a scelta dello studente) http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/storia.html

- Esame per NON FREQUENTANTI (9 crediti)
Gli stessi testi indicati nel programma per frequentanti, moduli A e B. Inoltre, al posto degli argomenti delle lezioni:
R. RAJA, A.H. SORENSEN, Harald Ingholt & Palmyra, Aarhus 2015.
http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/cataloghi.html

J.-B. YON, Les notables de Palmyre, Bibliothèque archéologique et historique http://www.progettopalmira.unimi.it/pages/storia.html

P. VEYNE, Palmira e Zenobia tra Oriente, Grecia e Roma, in P. VEYNE, L'impero greco romano, Milano 2007, pp. 225-298.

17/07/2017
 
Archeologia dell'Italia preromana
Archeology in pre-roman Italy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA FEDERICA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12780 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:federica.chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivo del corso è fornire un quadro generale sulla storia delle sperimentazioni archittoniche regionali dell'Italia antica, contestualizzate nelle aree sia centrali sia periferiche, con riguardo agli aspetti iconografici, iconologici dei programmi decoartivi calati nel paesaggio urbano e naturale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dello studente sui temi illustrati a lezione e contenuti nei testi indicati in bibliografia. Eventuali conferenze di approfondimento verranno considerate parte integrante del programma di esame.

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Archeologia dell'Italia preromana

Parte istituzionale: l'archeologia dell'Italia preromana attraverso le ricerche nelle necropoli, nei santuari e nei santuari di alcune regioni antiche.
Parte monografica: Archeologia dell'area "medio-adriatica".

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA
Il programma da 9 crediti è lo stesso (parte istituzionale e parte monografica) sia per gli studenti frequentanti sia per gli studenti non frequentanti (salvo, per i frequentanti, gli appunti del corso, durante il quale sono previste almeno due conferenze, comprese come obbligatorie nel programma)..
Il programma da 6 crediti comprende solo la parte istituzionale.

Durante il corso verranno distribuite fotocopie di testi sugli argomenti trattati: esse, con il corredo delle immagini proiettate a lezione (PPT), verranno poi raccolte in una dispensa suddivisa per argomenti messa in rete sul sito del docente (metodologie.milano.it) a fine corso. Esse varranno sia il programma da 9 crediti sia per il programma da 6 crediti.

17/07/2017
 
Archeologia e storia dell'arte greca
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BEJOR GIORGIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12325 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.bejor@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso vuole essere una guida al primo approccio allo studio dell'archeologia e storia dell'arte
greca, introducendo i monumenti principali, mostrandone la reciproca connessione e la connessione
con la storia del periodo, e sottolineando i modi di lettura delle immagini. Verranno così presi ad esempio alcuni dei principali monumenti, compresi nel manuale di riferimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione all’archeologia greca (n. complessivo di ore: 60, equivalente a 9 crediti)

Il corso è rivolto agli studenti del triennio di Scienze dei Beni Culturali, e, restando lo stesso, è compreso anche nei piani di studio di altri Dipartimenti, quali Lettere e Storia.

Presentazione del corso
Il corso vuole essere una guida al primo approccio allo studio dell’archeologia e storia dell’arte
greca, introducendo i monumenti principali, mostrandone la reciproca connessione e la connessione
con la storia del periodo, e sottolineando i modi di lettura delle immagini. La prima unità didattica rappresenta un’introduzione generale, per trattare poi il periodo antecedente alle guerre persiane (cioè grosso modo 1050-490 a.C.); la seconda sarà dedicata al periodo della formazione dei modelli poi sempre considerati validi ed essenziali, cioè al c.d. periodo classico, sino ad Alessandro Magno (480-330); la terza, alla fase in cui questa civiltà artistica esce dagli originari confini del mondo greco, sino alla definitiva annessione nel mondo romano (330-30 a.C.).

Testo di riferimento sarà
G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013
E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo.
Il manuale comprende il minimo delle conoscenze necessarie per l’esame. Il massimo ovviamente non esiste. Indicazioni bibliografiche per ulteriori approfondimenti sono alla fine del manuale, pp. 477-489; alcune indicazioni verranno citate anche durante le lezioni.

Ciascuna unità didattica farà riferimento al relativo periodo, come segue:
unità didattica 1, periodo arcaico: parti I-III
unità didattica 2, periodo classico: parti IV-VI
unità didattica 3, periodo ellenistico: parti VII-IX

Per tutti è obbligatoria anche la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976 ( o qualsiasi altra edizione dello stesso libro )

Programma per studenti non frequentanti

Lo stesso testo indicato come testo di riferimento per i frequentanti, e cioè
G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013. E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo.
In più, la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976, obbligatoria, anche ove si porti una sola unità didattica, equivalente a tre crediti, o due (6 crediti).
Per gli studenti che dovessero portare due unità didattiche, equivalenti a 6 crediti, la scelta dovrà obbligatoriamente comprendere la seconda unità didattica, più un’altra, liberamente scelta dallo studente tra prima e terza unità didattica.

31/07/2017
 
Archeologia e storia dell'arte romana - (A-F)
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
Prof. LAMBRUGO CLAUDIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12329 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Claudia.Lambrugo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull'archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all'architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L'ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), volto ad accertare le conoscenze acquisite
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Archeologia e storia dell’arte romana

Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull'archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all'architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L'ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA
Modulo A (3 CFU): Introduzione all’archeologia e alla storia dell’arte romana
Modulo B (3 CFU): Strumenti critici e storia dell’archeologia
Modulo C (3 CFU): Roma, urbanistica e monumenti pubblici

Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull’archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all’architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L’ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
La preliminare conoscenza della storia romana è vivamente consigliata per la preparazione dell’esame.

PROGRAMMA
- Esame per FREQUENTANTI (6 crediti, moduli A e B):
1) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L’arte romana nel centro del potere, Feltrinelli, Milano 1969 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli);
2) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. La fine dell’arte antica, Feltrinelli, Milano 1970 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli), pp. 1-105;
3) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica (Universale Laterza, 334), Laterza, Roma-Bari 1976 (e ristampe).
4) R. BIANCHI BANDINELLI, M. TORELLI, L’arte dell’antichità classica. 2. Etruria - Roma, UTET, Torino 1976 (e ristampe): le Schede dell’arte romana nrr. 4, 15, 16, 20, 22, 23, da 27 a 39, 42, 43, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 58, 60, 61, 63, 69, 73, 74, 75, 77, 82, 85, 88, 90, da 97 a 102, da 104 a 107, 116, 117, 121, da 123 a 126, 128, da 131 a 133, 137, 138, da 141 a 143, 145, 146, 150, 151, 164, 165, 167, 168, 174, da 176 a 178, 180, 183, 187, da 189 a 193, 197, 201, 202, 204.

- Esame per FREQUENTANTI (9 crediti, moduli A, B e C):
testi 1, 2, 3, 4 e appunti e immagini delle lezioni (disponibili da fine corso nel sito Ariel) del modulo C.

- Esame per NON FREQUENTANTI (6 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (6 crediti). Inoltre: P. ZANKER, La città romana, Laterza 2013 (solo per i 6 crediti).

- Esame per NON FREQUENTANTI (9 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (9 crediti). Inoltre: P. ZANKER, Augusto e il potere delle immagini, Bollati Boringhieri, Torino 2006 (2^ ed.) (al posto di appunti delle lezioni e immagini del modulo C; solo per i 9 crediti).

31/07/2017
 
Archeologia e storia dell'arte romana - (G-Z)
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull'archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all'architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L'ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), volto ad accertare le conoscenze acquisite
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Archeologia e storia dell’arte romana

Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull'archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all'architettura (Unità Didattica A).
Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina (Unità Didattica B). L’Unità Didattica C è dedicata alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
La preliminare conoscenza della storia romana è vivamente consigliata per la preparazione dell’esame.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA
Unità Didattica A (3 CFU): Introduzione all’archeologia e alla storia dell’arte romana
Unità Didattica B (3 CFU): Strumenti critici e storia dell’archeologia
Unità Didattica C (3 CFU): Roma, urbanistica e monumenti pubblici

PROGRAMMA
- Esame per FREQUENTANTI (6 crediti, unità didattiche A + B):
1) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L’arte romana nel centro del potere, Feltrinelli, Milano 1969 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli);
2) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. La fine dell’arte antica, Feltrinelli, Milano 1970 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli), pp. 1-105;
3) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica (Universale Laterza, 334), Laterza, Roma-Bari 1976 (e ristampe).
4) R. BIANCHI BANDINELLI, M. TORELLI, L’arte dell’antichità classica. 2. Etruria - Roma, UTET, Torino 1976 (e ristampe): le Schede dell’arte romana nrr. 4, 15, 16, 20, 22, 23, da 27 a 39, 42, 43, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 58, 60, 61, 63, 69, 73, 74, 75, 77, 82, 85, 88, 90, da 97 a 102, da 104 a 107, 116, 117, 121, da 123 a 126, 128, da 131 a 133, 137, 138, da 141 a 143, 145, 146, 150, 151, 164, 165, 167, 168, 174, da 176 a 178, 180, 183, 187, da 189 a 193, 197, 201, 202, 204.

- Esame per FREQUENTANTI (9 crediti, unità didattiche A + B + C):
testi 1, 2, 3, 4 e appunti e immagini delle lezioni (disponibili a fine corso) dell’unità didattica C.

- Esame per NON FREQUENTANTI (6 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (6 crediti). Inoltre: P. ZANKER, La città romana, Laterza 2013.

- Esame per NON FREQUENTANTI (9 crediti)
Programma uguale a quello per frequentanti (9 crediti). Inoltre: P. ZANKER, Augusto e il potere delle immagini, Bollati Boringhieri, Torino 2006 (2^ ed.) (al posto di appunti delle lezioni e immagini dell’unità didattica C).

17/07/2017
 
Archeologia egiziana
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Al termine del corso lo studente acquisirà la metodologia della ricerca archeologica in Egitto, oltre a conoscenze approfondite sulla civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni attraverso l'analisi delle fonti archeologiche e iconografiche.
Capacità: Lo studente saprà dimostrare capacità critica nell'analisi e nell'interpretazione dei dati archeologici e sarà in grado di delineare gli assi portanti della disciplina egittologica, dell'archeologia egiziana e della sua storia.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze dell’archeologia e della storia dell’archeologia egiziana.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’archeologia egiziana: metodologia, approfondimenti e nuove scoperte (40/60 ore; 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Metodologia della ricerca archeologica, con analisi di alcuni casi-studio
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): La produzione artistica e architettonica dell’epoca di Amenhotep II
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Grandi scoperte dell’archeologia egiziana attraverso i fondi archivistici dell’Università degli Studi di Milano

Il corso è rivolto agli studenti delle classi di Laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, e in Archeologia. Studenti iscritti ad altre classi di Laurea magistrali possono sostenere l’esame utilizzando i crediti liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 cfu.
Gli studenti delle lauree magistrali che non abbiano sostenuto l’esame durante il triennio dovranno seguire il corso dedicato alle lauree triennali e preparare il relativo programma.

Presentazione del corso
Il corso si configura come un approfondimento della disciplina egittologica nei suoi diversi aspetti, con particolare attenzione all’archeologia e alla cultura materiale.
Nell’unità didattica A si introdurrà lo studente alla metodologia della ricerca archeologica, con presentazione di casi-studio specifici.
Nell’unità didattica B si approfondiranno gli aspetti legati alla produzione artistica e architettonica dell’epoca di Amenhotep II. Parte integrante del corso sarà la visita alla mostra Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II al Mudec – Museo delle Culture di Milano.
Nell’unità didattica C si presenteranno le grandi scoperte archeologiche in Egitto, attraverso casi-studio specifici e documentazione inedita conservata negli Archivi di Egittologia dell’Università degli Studi di Milano.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
- Appunti delle lezioni e articoli che saranno segnalati nel corso delle lezioni;
- IAN SHAW, Exploring Ancient Egypt, Oxford 2003 (o edizioni successive).

Unità didattica B
- Appunti delle lezioni;
- P. Piacentini - C. Orsenigo (a cura di), Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II, 24 Ore Cultura, Milano 2017.

Unità didattica C
- Appunti delle lezioni;
- P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2010 (Capitoli III, IV);
- P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From Conservation to Enjoyment. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011 (capitoli I e II).

Programma per studenti non frequentanti
Per il conseguimento di 9 cfu, gli studenti non frequentanti dovranno preparare i volumi indicati nelle unità didattiche A, B e C oltre a EDAL IV (2013/2014) o EDAL V (2015/2016) (= Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries), Milano, Pontremoli Editore (cinque contributi a scelta).
Per il conseguimento di 6 cfu, gli studenti non frequentanti dovranno preparare i volumi indicati nell’Unità didattica A e B oltre a EDAL IV (2013/2014) o EDAL V (2015/2016) (= Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries), Milano, Pontremoli Editore (cinque contributi a scelta).
EDAL può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.

Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che intendano chiedere la tesi dovranno necessariamente seguire il corso di Lingua egiziana tenuto dal Prof. C. Orsenigo che si tiene nel II Semestre.

01/08/2017
 
Archeologia greca LM
Greek Archaeology LM
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BEJOR GIORGIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12325 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.bejor@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Acquisizione di aggiornati strumenti di lettura iconografica e stilistica, con speciale riferimento a taluni cicli figurativi di età orientalizzante e arcaica (VII-VI secolo a.C.).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione all’archeologia greca

Il corso è rivolto agli studenti del biennio di Archeologia, e, restando lo stesso, è compreso anche nei piani di studio di altri corsi di laurea biennali.

Presentazione del corso
Partendo dall’Introduzione all’Archeologia di R.Bianchi Bandinelli, edito postumo nel 1975, il corso monografico comprenderà considerazioni ed aggiornamenti su: arte come creazione; storia della conoscenza dell'arte greca; le grandi imprese di scavo; problemi di metodo (copie e archeologia filologica).

Indicazioni bibliografiche
Testo di riferimento sarà R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976 ( o qualsiasi altra edizione dello stesso libro ); si considererà già studiato anche il manuale G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013.
Indicazioni bibliografiche per ulteriori approfondimenti, oltre a quelle già presenti alla fine del manuale, verranno fornite durante il corso.

31/07/2017
 
Archeologia romana LM
Roman Archaeology LM
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso presenta le recenti linee interpretative dell'arte romana, presentate nelle prime lezioni. In quest'ottica, gli altri moduli approfondiscono il periodo di Adriano dal punto di vista archeologico, in particolare i rapporti dell'imperatore con la città di Roma e con le province, attraverso le grandi commissioni architettoniche pubbliche, le residenze imperiali e la scultura ufficiale.
La preliminare conoscenza della storia romana imperiale, con particolare attenzione all'età di Adriano, è vivamente consigliata per la preparazione dell'esame.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: l’esame, in forma orale, consiste in un colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), ed è volto ad accertare le conoscenze acquisite. La conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte romana (secondo il programma dell’esame per il triennio) costituiscono la base imprescindibile per la preparazione del programma d’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il Campo Marzio a Roma in età imperiale

Modulo A: Il Campo Marzio 1 - Da Augusto ai Flavi
Modulo B: Il Campo Marzio 2 - Il II secolo d.C.
Modulo C: Il Campo Marzio 3 - L’età tardoantica

Il corso presenta le recenti linee interpretative dell’archeologia, dell’arte e dell’architettura romane, esemplificate e approfondite nell’analisi di un quartiere monumentale di Roma nel corso dell’età imperiale, il Campo Marzio, sede di edifici di spettacolo e termali e ricco di templi, fra cui quelli del culto imperiale.
La conoscenza della storia romana imperiale è vivamente consigliata per la comprensione degli argomenti trattati.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA
Per la preparazione dell’esame è vivamente consigliata conoscenza preliminare della storia romana imperiale.
Per l’esame sarà richiesta la conoscenza dei seguenti testi:
1. S. Settis, Ineguaglianze e continuità: un’immagine dell’arte romana, in O.J. Brendel, Introduzione all’arte romana, Torino, Einaudi, 1982, pp. 159-200.
2. S. Settis, Un’arte al plurale. L’impero romano, i Greci e i posteri, in Storia di Roma, volume 4, Caratteri e morfologie, Torino, Einaudi, 1989, pp. 827-878.
3. T. Hölscher, Il linguaggio dell’arte romana. Un sistema semantico, Torino, Einaudi 1993.
4. P. Zanker, Romana, arte, in Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale, Secondo supplemento 1971-1994, volume V, Roma 1997, pp. 6-22.
5. P. Zanker, Un’arte per l’impero. Funzione e intenzione delle immagini nel mondo romano, Milano, Electa, 2002, pp. 9-37 (Il mondo delle immagini e la comunicazione), 92-111 (Imitazione e riproduzione come destino culturale), 212-230 (Spazi figurativi e forme di ricezione nella Roma imperiale).
Inoltre, per il Modulo A:
6. M.T. D’Alessio, Regione IX, Circus Flaminius, in Atlante di Roma antica. 1. Testi e immagini, Electa 2012, pp. 493-541.
Per i moduli B e C la bibliografia sarà indicata durante il corso.

- Esame per FREQUENTANTI (6 crediti, moduli A e B)
testi1-6, e appunti, bibliografia e immagini delle lezioni (queste disponibili a fine corso sul sito Ariel) dei moduli A e B
- Esame per FREQUENTANTI (9 crediti, moduli A, B e C)
testi1-6, e appunti, bibliografia e immagini delle lezioni (queste disponibili a fine corso) dei moduli A, B e C

- Esame per NON FREQUENTANTI da 6 crediti
testi 1-5. Inoltre: A. Carandini, La Roma di Augusto in 100 monumenti, UTET 2014
- Esame per NON FREQUENTANTI da 9 crediti
come per 6 crediti non frequentante, inoltre: P. Pensabene, I marmi nella Roma antica, Carocci 2013, capitoli 1-4, pp. 19-228; 14-16, pp. 489-600

31/07/2017
 
Archivistica
Archival studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TWARDZIK STEFANO ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:stefano.twardzik@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Comprensione e assimilazione, con spirito critico, delle questioni affrontate a lezione e dei testi in programma per l'esame (ovviamente sono escluse per gli studenti non frequentanti le questioni affrontate a lezione).
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. Vengono rivolte alcune domande sui testi in programma e – per gli studenti frequentanti – sugli argomenti trattati nel corso; con riferimento a nozioni, definizioni e questioni problematiche, si intende appurare il livello di apprendimento e il livello di comprensione critica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Gli archivi tra amministrazione e storia.

- Unità didattica A: L’ambito d’intervento dell’archivistica. Lineamenti di storia degli archivi.
- Unità didattica B: La legislazione archivistica. “Scarto” e conservazione dei documenti. Gli strumenti di ricerca. Riordinamenti di archivi: casi di studio.
- Unità didattica C: Limiti e condizionamenti all’accesso e alla fruizione dei documenti e degli archivi contemporanei.

Frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:

1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. La raccolta di una serie di Saggi e Appunti, scaricabili (da marzo 2018) dalla pagina web di Archivistica 2017-2018, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2017-2018.

Frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:

Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti:
- S. Twardzik (a cura di), Archivistica: materiali e casi di studio, Milano, Libreria Cortina, edito a gennaio 2018.

Non frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:

1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. La raccolta di una serie di Saggi e Appunti, scaricabili (da marzo 2018) dalla pagina web di Archivistica 2017-2018, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2017-2018.
3. Tre brevi saggi rivolti esplicitamente agli studenti non frequentanti, inclusi nella raccolta di cui al punto 2, scaricabile (da marzo 2018) dalla pagina web di Archivistica 2017-2018 sopra indicata.

Non frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:

Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti, uno dei seguenti libri:
● I. Zanni Rosiello, Andare in archivio, Bologna, Il Mulino, 1996.
● P. Carucci, M. Guercio, Manuale di Archivistica, Roma, Carocci, 2008: tutto tranne i capitoli 11, 14, 15, 16 e tranne i paragrafi 7.9 e 9.2.
● P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto tranne il paragrafo 5.4 e il capitolo 12.
● E. Lodolini, Storia dell’archivistica italiana, Milano, Franco Angeli, edizioni 2001-2013: tutti i capitoli dal 2 al 20.
● F. Cavazzana Romanelli, Storia degli archivi, storia della cultura. Suggestioni veneziane, Venezia, Marsilio, 2016, pp. 5-16, 73-268.
● S. Vitali, Passato digitale. Le fonti dello storico nell’era del computer, Milano, Bruno Mondadori, 2004.
● L’impresa dell’archivio. Organizzazione, gestione e conservazione dell’archivio d’impresa, a cura di R.Baglioni e F. Del Giudice, Firenze, Ed. Polistampa, 2012, pp.1-171.
● M. Valentini (a cura di), Gli archivi della politica: atti del convegno, Firenze, 11 aprile 2012, Firenze, Consiglio regionale della Toscana, 2016, pp. 3-207, 271-278.
● S. Twardzik (a cura di), Archivistica: materiali e casi di studio, Milano, Libreria Cortina, gennaio 2018.

 Tra aprile e maggio si svolgeranno, fuori dall'orario del corso, alcuni incontri di carattere seminariale presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, rivolti agli studenti che vorranno cimentarsi in esercitazioni condotte sui documenti (6 ore complessive).
 Nel 2°semestre sarà anche attivato un Laboratorio di Archivistica di 20 ore (maggiori informazioni alla pagina web http://www.studistorici.unimi.it/ecm/home/didattica , link Laboratori)

PROGRAMMA D’ESAME destinato esclusivamente agli studenti del corso di laurea in 'Scienze e tecnologie per lo studio e la conservazione dei beni culturali e dei supporti della informazione' della Facoltà di Scienze e tecnologie. Esame da 6 crediti:
1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. M.B. Bertini, La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani d’emergenza, Roma, Carocci editore, 2005 (tutto tranne il cap. 2 che è solo da leggere) .

Gli studenti non frequentanti, iscritti a tale corso di laurea, prepareranno inoltre i seguenti due articoli: - A. Roccella, Il rinnovamento della disciplina italiana degli archivi; e
- A.L. Brunetti, La conservazione dei documenti d’archivio, entrambi scaricabili (da marzo 2018) dalla pagina web di Archivistica 2017-2018 (raccolta di Saggi e Appunti), raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2017-2018.

17/07/2017
 
Arti visive, spettacolo, design dell'Asia Orientale
Visual Arts, Performing Arts and Design in East Asia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MENEGAZZO ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32008 - v. Noto, 6
Mail:Rossella.Menegazzo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/20 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Strumenti storiografici, linguistici e tecnici per affrontare lo studio della storia dell'arte del Giappone moderna e contemporanea, con riferimenti alla produzione pittorica, fotografica e del design e agli elementi classici che permangono anche nei linguaggi artistici più all'avanguardia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Dal moderno al contemporaneo: pittura, fotografia, design

Strumenti storiografici, linguistici e tecnici per affrontare lo studio della storia dell’arte del Giappone moderna e contemporanea, con riferimenti alla produzione pittorica, fotografica e del design.

UNITÀ DIDATTICA A
Il nuovo mercato delle immagini in epoca Edo
Menegazzo Rossella, Hokusai Hiroshige Utamaro, Skira , Milano 2016
Menegazzo Rossella, Hokusai. Sulle orme del Maestro, Skira, Milano, 2017 (in stampa a ottobre)
Menegazzo Rossella, Kuniyoshi, Skira, Milano 2017 (in stampa a ottobre)

Suggerito:
Mason, Penelope, History of Japanese Art, Prentice Hall and Harry N. Abrams, Inc, 2005 (dalì’epoca Edo)

UNITÀ DIDATTICA B
L’apertura all’Occidente: dall’epoca Bakumatsu all’epoca Showa (1868-1945)

Saggi sulla fotografia:
R. Menegazzo, “Anticipando il futuro: macchine e vere ‘vedute’”, in Calza, G.C. Calza, R. Menegazzo, (catalogo a cura di), Giappone. Potere e splendore 1568-1868, Milano, Federico Motta Editore 2009, pp. 315-317, ill.
R. Menegazzo, “Le prime fotografie dall'Asia Orientale: tra documentazione storica e immaginario esotico”, in La fotografia come fonte di storia, a cura di G.P. Brunetta e C. A. Zotti Minici, Venezia, IVSLA 2014, pp. 615-634.
R. Menegazzo, “Meisho: la letteratura si fa immagine. Le xilografie di Hiroshige e le fotografie della Collezione Vittorio”, in Hiroshige. Da Edo a Kyoto. Vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d'Arte orientale di Venezia, a cura di Fiorella Spadavecchia e Marta Boscolo, Venezia, Marsilio 2014, pp. 67-77.

L. Gasparini, R. Menegazzo, H. Yano (a cura di), Viaggiatori, fotografi, collezionisti nell’Oriente dell’Ottocento. Fotografie inedite della collezione dell’Ambasciatore Alberto Pansa alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi Edizioni 2013.
M. Di Siena ( a cura di), East Zone. Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari, fotografi veneti attraverso l’Oriente dell’Ottocento, Treviso, Antiga Edizioni, 2011, pp. 20-26 (pp.34-38 inglese).

“Fotografie e immaginario fotografico nelle silografie dell’ukiyoe Bakumatsu e Meiji” in Giappone, storie plurali”, a cura di Matteo Casari e Paola Scrolavezza, Aistugia, Bologna, Il libri di Emil, 2013, pp. 207-218.

UNITÀ DIDATTICA C
Modernità e contemporaneo: il dopoguerra
R Menegazzo, Domon Ken. Il maestro del realismo giapponese, Skira 2016
R. Menegazzo, S. Piotti, WA. The Essence of Japanese Design, Phaidon, London, 2014

21/07/2017
 
Bibliografia
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CESANA ROBERTA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351
Mail:Roberta.Cesana@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare una sicura conoscenza delle tematiche affrontate durante il corso e dei testi previsti per le diverse unità didattiche.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La bibliografia tra passato e presente

Il primo modulo è dedicato a inquadrare storicamente e discutere criticamente l’evoluzione della forma “libro”, dalle origini a oggi. Nel secondo modulo si fornirà una panoramica storica dello sviluppo della Bibliografia come disciplina, con particolare attenzione al contesto internazionale e alle sue declinazioni più recenti. Il terzo modulo ha un’impostazione seminariale ed è volto da una parte ad accompagnare gli studenti a una riflessione quanto più possibile approfondita e consapevole sul “mondo libresco”, dall’altra a dotarli degli strumenti teorici e pratici necessari per compilare correttamente una bibliografia.

PROGRAMMA

FREQUENTANTI 6 CREDITI:
• Luigi Balsamo, La bibliografia. Storia di una tradizione, Milano, Unicopli, 2017
• Roberta Cesana, Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Macerata, Biblohaus 2015
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura, Milano, Mimesis 2016

NON FREQUENTANTI 6 CREDITI:
• Luigi Balsamo, La bibliografia. Storia di una tradizione, Milano, Unicopli, 2017
• Roberta Cesana, Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Macerata, Biblohaus 2015
• Marco Cursi, Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’ebook, Bologna, Il Mulino 2016
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura, Milano, Mimesis 2016

FREQUENTANTI 9 CREDITI:
• Luigi Balsamo, La bibliografia. Storia di una tradizione, Milano, Unicopli, 2017
• Ambrogio Borsani, L'arte di governare la carta. Follia e disciplina nelle biblioteche di casa, Milano, Bibliografica 2017
• Roberta Cesana, Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Macerata, Biblohaus 2015
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura, Milano, Mimesis 2016

NON FREQUENTANTI 9 CREDITI:
• Luigi Balsamo, La bibliografia. Storia di una tradizione, Milano, Unicopli, 2017
• Ambrogio Borsani, L'arte di governare la carta. Follia e disciplina nelle biblioteche di casa, Milano, Bibliografica 2017
• Roberta Cesana, Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Macerata, Biblohaus 2015
• Marco Cursi, Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’ebook, Bologna, Il Mulino 2016
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura, Milano, Mimesis 2016

24/07/2017
 
Biblioteconomia
Librarianship
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della Biblioteconomia e introdurre gli strumenti essenziali funzionali alla professione bibliotecaria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze biblioteconomiche sia teoriche che pratiche. Agli studenti frequentanti, nel corso della Unità didattica B verrà chiesto di analizzare una biblioteca e di produrre una relazione scritta, le cui caratteristiche verranno illustrate durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Biblioteconomia

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della Biblioteconomia e introdurre gli strumenti essenziali funzionali alla professione bibliotecaria.

PROGRAMMA

UD A: Funzioni e organizzazione della biblioteca. Da Ranganathan agli Idea Store
UD B: Raccolte, strumenti e servizi. Gestione delle raccolte, strumenti di controllo bibliografico e funzione inclusiva della biblioteca
UD C: Procedure biblioteconomiche e informatizzazione

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono preparare il manuale:
Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia.*

* TESTI A SCELTA PER L'ESAME DI BIBLIOTECONOMIA:

• Paolo Traniello, Storia delle biblioteche in Italia. Dall'unità a oggi, 2. ed., Bologna, il Mulino, 2014.
• Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
• Giorgio Montecchi, Storia del libro e della lettura. Dalle origini ad Aldo Manuzio, Vol. 1, Milano, Mimesis, 2016.
• Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia, traduzione e note a cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010.
• Simona Turbanti, REICAT, Roma, AIB, 2016. (Collana ET; 35)
• Stefano Parise, La formazione delle raccolte nelle biblioteche pubbliche. Dall'analisi dei bisogni allo sviluppo delle collezioni, Milano, Editrice Bibliografica, 2008.
• Cecilia Cognigni, L'azione culturale della biblioteca pubblica. Ruolo sociale, progettualità, buone pratiche, Milano, Editrice Bibliografica, 2014.
• Laura Ballestra, Information literacy in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2011.
• Nerio Agostini, Gestire una piccola biblioteca. Manuale della One Person Library, Milano, Editrice Bibliografica, 2005.
• Caterina Ramonda, La biblioteca per ragazzi, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.
• IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Roma, AIB, 2002.
• Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, nuova edizione aggiornata, Roma, Carocci, 2001.
• Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza, 2010.
• Anna Gasparello, Libri per bambini (con bisogni) speciali: Le biblioteche pubbliche e la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), Roma, AIB, 2016.
• Laura Beretta, Leggere al buio. Disabilità visiva e accesso all'informazione nell'era digitale, Roma, AIB, 2008.

• Il bibliotecario carcerario: una nuova professione? : atti del 4. Convegno nazionale sulle biblioteche carcerarie : Milano, 31 gennaio 2013 Università degli Studi di Milano, a cura di Emanuela Costanzo, Amelia Brambilla, Cinzia Rossi, Roma, AIB, 2013.

24/07/2017
 
Cinematografia documentaria
Documentary cinematography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DE BERTI RAFFAELE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32065 - v. Noto, 6
Mail:raffaele.deberti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso ha lo scopo di far acquisire allo studente con i primi due moduli una conoscenza del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario insieme al raggiungimento di una competenza di base sulla storia del documentario. Nel terzo modulo ci si focalizzerà sulla contemporaneità analizzando in particolare la produzione documentaristica di Michael Moore
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze di base della storia del documentario e del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario e il rapporto fra realtà e finzione. Nel documentario italiano contemporaneo
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla storia e ai problemi di definizione del documentario. I documentari di Pietro Marcello, Costanza Quatriglio e Gianfranco Rosi tra finzione e realtà

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso ha lo scopo di far acquisire allo studente con i primi due moduli (unità A e B) una conoscenza del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario insieme al raggiungimento di una competenza di base sulla storia del documentario. Nel terzo modulo (unità C) ci si focalizzerà sulla produzione documentaristica di Pietro Marcello, Costanza Quatriglio e Gianfranco Rosi come esempi della tendenza del documentario contemporaneo a rendere sempre più labili le distinzioni tra finzione e realtà.

Gli studenti che sostengono l’esame per 6 crediti devono preparare le prime due unità (A e B)

Validità del programma
È possibile sostenere l’esame presentando questo programma fino al mese di settembre 2020.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Definizione problematica di documentario e possibili tipologie. Il rapporto tra finzione e realtà e il caso del mockumentary
- Bill Nichols, Introduzione al documentario, Milano, Il castoro, nuova edizione 2014
- Cristina Formenti, Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2013.
- VISIONE OBBLIGATORIA di due mockumentary a scelta fra: Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995); This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984); The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999); Death of a President (Gabriel Range, 2007); Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011)

UNITÀ DIDATTICA B: Introduzione alla storia del documentario
- Maria Cristina Lasagni, Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria, Milano, Bruno Mondadori, 2014 i capitoli 1 ( La storia, pp.1- 170) e 2 (Breve viaggio in Italia, pp.171-230)
- VISIONE OBBLIGATORIA dei seguenti documentari (Tutti i documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Storia delle Arti, musica e Spettacolo di via Noto 6)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm:simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buňuel);
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- Un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967: o Welfare, 1975) o di Michael Moore (ad esempio Roger & Me, 1989; Bowling a Columbine, 2002; Fahrrenheit 9/11, 2004).
- Quattro documentari italiani (non più di uno per ciascun regista) a scelta, fra quelli citati nel volume in bibliografia, diretti da Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni e Pier Paolo Pasolini

UNITÀ DIDATTICA C: I documentari di Pietro Marcello, Costanza Quatriglio e Gianfranco Rosi tra finzione e realtà
- Ivelise Perniola, L’era postdocumentaria, Milano Mimesis, 2014
- Materiali scaricabili sulla piattaforma http//ariel.unimi.it nella pagina del corso di Cinematografia documentaria
- VISIONE OBBLIGATORIA di tre documentari a scelta (uno per ogni regista) tra quelli diretti da Pietro Marcello, Costanza Quatriglio e Gianfranco Rosi

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Definizione problematica di documentario e possibili tipologie. Il rapporto tra finzione e realtà e il caso del mockumentary
- Bill Nichols, Introduzione al documentario, Milano, Il castoro, nuova edizione 2014
- Cristina Formenti, Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2013.
- VISIONE OBBLIGATORIA di QUATTRO mockumentary a scelta fra: Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995); This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984); The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999); Death of a President (Gabriel Range, 2007); Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011).

UNITÀ DIDATTICA B: Introduzione alla storia del documentario
- Maria Cristina Lasagni, Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria, Milano, Bruno Mondadori, 2014 i capitoli 1 (La storia, pp.1- 170) e 2 (Breve viaggio in Italia, pp.171-230)
- VISIONE OBBLIGATORIA dei seguenti documentari: (Tutti i documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Storia delle Arti, musica e Spettacolo di via Noto 6)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm:simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buňuel);
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- Un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967: o Welfare, 1975) o di Michael Moore ( ad esempio Roger & Me, 1989; Bowling a Columbine, 2002; Fahrrenheit 9/11, 2004)
- Otto documentari italiani (non più di due per ogni regista) a scelta, fra quelli citati nel volume in bibliografia, diretti da Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni e Pier Paolo Pasolini.

UNITÀ DIDATTICA C: I documentari di Pietro Marcello, Costanza Quatriglio e Gianfranco Rosi tra finzione e realtà
- Ivelise Perniola, L’era postdocumentaria, Milano Mimesis, 2014
- Materiali scaricabili sulla piattaforma http//ariel.unimi.it nella pagina del corso di Cinematografia documentaria
- VISIONE OBBLIGATORIA di cinque documentari a scelta di Pietro Marcello, Costanza Quatriglio e Gianfranco Rosi (tutti e tre i registi devono essere, comunque, rappresentati con almeno un documentario)

17/07/2017
 
Civiltà e culture nel medioevo
Civilization and culture in the Middle Ages
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GAMBERINI ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12857 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.gamberini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo del corso è quello di aiutare lo studente a maturare abilità sul piano critico, affinché la riflessione su alcuni aspetti dei secoli basso medievali possa condurre a una consapevole capacità di interpretazione dei fatti storici.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L'esame consiste in un colloquio volto a verificare la capacità dello studente di leggere criticamente la bibliografia prescelta e – nel caso degli studenti frequentanti – di saper dialogare col docente sugli argomenti trattati a lezione. Sarà altresì oggetto di valutazione la capacità dello studente di utilizzare in modo appropriato il lessico della disciplina.
Informazioni sul programma
Argomento del corso : Le culture politiche nell’Italia comunale

Gli ultimi secoli del medioevo vedono uno scontro assai acceso tra i tanti protagonisti sulla scena (Comuni, Stati regionali, signorie, fazioni, comunità rurali, ecc.). La tesi che il corso intende argomentare è che quelle tensioni non erano alimentate solo dall’interesse delle parti a riposizionarsi politicamente rispetto agli interlocutori (ovvero a spuntare il riconoscimento di condizioni più vantaggiose dal punto di vista fiscale, giurisdizionale, economico), ma anche dalla permanenza di una pluralità di culture politiche, differenti per contenuti e matrici.
Il corso offre una panoramica che abbracci i secoli tra l’XI e il XV, con una particolare attenzione per l’età comunale

Unità didattica A (20 ore; 3CFU – prof. Gamberini): L’età comunale, fra città e contado
Unità didattica B (20 ore; 3CFU – prof. Gamberini): Le signorie cittadine
Unità didattica C (20 ore; 3CFU – prof. Gamberini): L’età degli stati regionali

PROGRAMMA

- Programma per studenti frequentanti:
Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 6CFU sono tenuti a frequentare solo i moduli A e B, per complessive 40 ore di didattica.
Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 9CFU sono invece tenuti a seguire i moduli A,B, C, per complessive 60 ore di didattica.

Durante il corso gli studenti frequentanti (sia quelli iscritti per 6 CFU, sia quelli iscritti per 9 CFU) saranno chiamati a presentare una relazione (da soli o in piccoli gruppi) intorno ad una lettura concordata col docente e coerente con gli argomenti trattati a lezione. Tale relazione concorre alla determinazione del voto finale.

In occasione dell’esame gli studenti dovranno dimostrare la buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione e di uno a scelta fra i seguenti volumi:

A. Gamberini, La legittimità contesa. Processi di costruzione statale e culture politiche nel basso medioevo (Lombardia, secoli XII-XV), Roma, Viella, 2016
F. Cengarle, Lesa maestà all’ombra del biscione. Dalle città lombarde ad una 'monarchia' europea (1335-1447), Roma 2014

- Programma per studenti non frequentanti:

Programma per 6 CFU:
Gli studenti dovranno leggere due volumi, da scegliere uno nel gruppo 1 e uno nel gruppo 2

Programma per 9 CF:
Gli studenti dovranno leggere tre volumi, da scegliere uno nel gruppo 1 e due nel gruppo 2

Gruppo 1)
A. Gamberini, La legittimità contesa. Processi di costruzione statale e culture politiche nel basso medioevo (Lombardia, secoli XII-XV), Roma, Viella, 2016
F. Cengarle, Lesa maestà all’ombra del biscione. Dalle città lombarde ad una 'monarchia' europea (1335-1447), Roma 2014

Gruppo 2)
J.-C. Maire Vigueur, E. Faini, Il sistema politico dei comuni italiani, Milano 2010, unitamente a A. Zorzi, Le signorie cittadine in Italia. Secoli XIII-XV, Milano 2012
F. Menant, L’Italia dei comuni (1100-1350), Roma 2011
F. Del Tredici, Un' altra nobiltà. Storie di (in)distinzione a Milano. Secc. XIV-XV, Milano, FrancoAngeli 2017
A. Gamberini, Lo stato visconteo. Linguaggi politici e dinamiche costituzionali, Milano, FrancoAngeli, 2005
F. Pagnoni, Brescia viscontea. 1337-1403, Milano, Unicopli, 2013

21/09/2017
 
Civiltà e lingua inglese - (A-L)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PANTALEO ELISA AURORA
Mail:Elisa.Pantaleo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/10  , L-LIN/12 
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/10  , L-LIN/12 
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/10  , L-LIN/12 
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/10  , L-LIN/12 
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: (L’esame consiste in una prova scritta preliminare e in una prova orale, entrambe obbligatorie. L’esame scritto consiste in una prova di Reading Comprehension che prevede la lettura e la comprensione di un testo specialistico che verterà sugli argomenti e i temi presentati durante le lezioni del corso ufficiale. L’esame orale consiste nella presentazione di due testi di argomento storico di natura specialistica che gli studenti dovranno analizzare a livello contenutistico, lessicale e grammaticale secondo le modalità illustrate durante il corso.
Solo gli studenti che hanno superato la prova scritta potranno sostenere la prova orale.
Gli studenti che avranno frequentato il corso ufficiale potranno sostenere prove intermedie che, in caso di esito positivo, sostituiranno parzialmente le prove d’esame. Le prove intermedie hanno la validità di un anno accademico.
Ulteriori indicazioni per l’esame verranno caricate sul sito Ariel
di Civiltà e Lingua Inglese prima della fine del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Academic english for history

Il corso è finalizzato allo sviluppo e al consolidamento delle abilità di comprensione scritta e di presentazione orale di testi e argomenti di carattere specialistico e a un potenziamento, a livello intermedio-avanzato (livello B2 del CEFR), delle conoscenze relative al lessico, alla grammatica e all’uso della lingua inglese.
PROGRAMMA

Unità didattica A Academic reading for History (1) 20 ore – 3 crediti
La prima unità didattica è pensata per avviare gli studenti alla lettura e alla comprensione di testi di argomento storico. Nel corso dell’unità si illustreranno le diverse strategie da adottare per affrontare la lettura e la comprensione di un testo di argomento storico in lingua straniera.
Unità didattica B Analysis of historical texts and presentation skills (2) 20 ore – 3 crediti
La seconda unità didattica mira a presentare diverse tipologie testuali di natura specialistica del discorso storico; contestualmente gli studenti saranno avviati alle tecniche di presentazione orale di argomenti specialistici di carattere storico.
Unità didattica C Focus on English grammar and academic lexis 20 ore – 3 crediti
Questa unità è offerta agli studenti che intendono conseguire 9 CFU. Obiettivo di questo modulo è consolidare e sviluppare la conoscenza della grammatica inglese e l’uso e la comprensione del lessico utile in ambito accademico tanto per la produzione scritta quanto per la produzione orale.

Bibliografia obbligatoria per il corso

- G. Ludbrook, English for History and Philosophy, 2000 Libreria editrice Cafoscarina,
- Campell, C., English for Academic Study: Vocabulary, 2012 Garnet Education.
- Materiali e diapositive delle lezioni sul sito Ariel del corso di Civiltà e Lingua Inglese.
Testi consigliati
- R. Kipling, Empire Tales, Black Cat Cideb, 1997.
- M. Foley e D. Hall, My Grammar Lab, Pearson, 2012
- J. McCormack et al, English for Academic Study: Speaking & Pronunciation, Garnet Education, 2010.
PROGRAMMA PER STUDENTI NON FREQUENTANTI
Gli studenti non frequentanti seguiranno lo stesso programma degli studenti frequentanti.

09/10/2017
 
Civiltà e lingua inglese - (M-Z)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/10  , L-LIN/12 
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/10  , L-LIN/12 
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/10  , L-LIN/12 
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/10  , L-LIN/12 
 
 
Comunicazione letteraria nell'Italia novecentesca
Literary communication in Twentieth-century Italy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CLERICI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.clerici@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/11 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale
La prova consiste in un colloquio sugli argomenti previsti nel programma, volto ad accertare la conoscenza delle dinamiche che caratterizzano la mediazione editoriale. Si richiede inoltre la conoscenza dei testi, da analizzare criticamente e con consapevolezza metodologica. Gli studenti che sostengono l’esame per 6 CFU sono tenuti a preparare le unità didattiche B (Le dinamiche della comunicazione editoriale) e C (Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo). In sostituzione delle lezioni, gli studenti non frequentanti sono tenuti a portare sia la parte del programma a loro dedicata, sia quella rivolta a chi frequenta.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Parigi, 20 febbraio 1909: la rivoluzione futurista di Marinetti & Co. (60 ore, 9 CFU)

Presentazione del corso
La prima unità didattica si concentra sulla mediazione editoriale in ambito letterario, mettendo a fuoco i processi decisionali che determinano il passaggio del testo a libro e gli interventi necessari per trasformarlo in oggetto materiale prodotto in serie e destinato al mercato. La seconda unità didattica si concentra su un caso letterario recentemente ripubblicato, La distruzione di Dante Virgili, e sul racconto che ne fa Antonio Franchini nel romanzo Cronaca della fine. Editor professionista, Franchini ricostruisce il tormentato iter processuale che ha portato la casa editrice Mondadori a pubblicare il romanzo di Virgili nel 1970, un’opera molto discutibile e provocatoria, forse proprio perciò passata allora inosservata. La terza unità didattica propone l’analisi della più importante avanguardia storica, studiando sia il ruolo del fondatore all’interno del movimento sia le spregiudicate strategie letterarie e comunicative progettate e adottate dai futuristi per diffondere i nuovi principi anche oltre il mondo dell’arte. Si entra così nell’officina futurista, dove la ricerca espressiva consiste nello sperimentare, alternare e ibridare fra loro differenti linguaggi, generi di scrittura, codici mediali. Il corso, avviato da una prospettiva metodologica e concluso con un’analisi monografica, si propone di fornire piena consapevolezza delle dinamiche che presiedono alla pubblicazione delle opere letterarie, definendo l’articolato trattamento cui sono sottoposte per essere stampate.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
Unità didattica A (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): La mediazione editoriale
V. Spinazzola, Le articolazioni del pubblico novecentesco, in La modernità letteraria, Milano, il Saggiatore-Fondazione Mondadori, 2001, pp. 49-66; D. Couégnas, Dalla “Bibliothèque bleue” a James Bond: mutamento e continuità nell’industria della narrativa, in Il romanzo, a c. di F. Moretti, vol. II Le forme, Torino, Einaudi, 2002, pp. 413-439;

Unità didattica B (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): Le dinamiche della comunicazione editoriale
Testi:
A. Franchini, Cronaca della fine, Venezia, Marsilio, 2003
Studi critici:
V. Spinazzola, La valorizzazione del testo, in L’esperienza della lettura, Milano, UNICOPLI, 2010, pp. 137-170; A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 9-86 (Premessa, Introduzione, cap. I. Il ruolo dell’editore dalla “mediazione” all’”interpretazione” e cap. II. La scelta del testo tra poetiche e mercato).

Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo
Testi: Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo, a cura di L. De Maria, Milano Mondadori (“Oscar”), 2012, pp. 3-194 (I Manifesti) e pp. 294-337 (IV Testi creativi. F.T. Marinetti)
Studi critici:
G.B. Guerri, Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario, Milano, Mondadori (“Oscar storia”), 2011

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Unità didattica A (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): La mediazione editoriale
La mediazione editoriale, a cura di A. Cadioli, E. Decleva, V. Spinazzola, Milano, Fondazione Mondadori – il Saggiatore, 1999, pp. 9-110 (si tratta dei primi sei contributi raccolti nel volume, di J.Y. Mollier, E. Decleva, G. Tuti, R. Escarpit, A. Cadioli)

Unità didattica B (20 ore, 3 CFU, Prof. L. Clerici): Le dinamiche della comunicazione editoriale
A. Franchini, Che cosa perdiamo a non leggere “La distruzione”, in Dante Virgili, La distruzione, Ancona, Pequod, 2003, pp. 239-247; B. Pischedda, “L’intera struttura della realtà salta in aria”, in La grande sera del mondo. Romanzi apocalittici nell’Italia del benessere, Torino, Aragno, 2004, pp. 159-200; R. Saviano, Prefazione, in Dante Virgili, La distruzione, Milano, il Saggiatore, 2016, pp. 7-15; A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 87-113 (cap. III. L’”originale” tra autore e editore)

Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo
C. Salaris, Manifesto tecnico della letteratura futurista di F.T. Marinetti, in Letteratura Italiana, dir. A. Asor Rosa, L’età contemporanea. Le opere 1901-1921, vol. 14, Torino, Einaudi-La Biblioteca di Repubblica/L’Espresso, 1996, pp. 241-288

24/07/2017
 
Comunicazione storica
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GAMBERINI ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12857 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.gamberini@unimi.it
 
Prof. GALIMI VALERIA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12393 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Valeria.Galimi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-STO/01  , M-STO/02  , M-STO/04  ;  3 cfu   M-STO/01  , M-STO/02  , M-STO/03 
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01  , M-STO/02  , M-STO/03 
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01  , M-STO/02  , M-STO/04 
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01  , M-STO/02  , M-STO/04 
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’esame consiste in un colloquio volto a verificare la capacità dello studente di leggere criticamente la bibliografia prescelta e – nel caso degli studenti frequentanti – di saper dialogare col docente sugli argomenti trattati a lezione. Sarà altresì oggetto di valutazione la capacità dello studente di utilizzare in modo appropriato il lessico della disciplina.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Raccontare la storia. Dai cronisti medievali alla Public History

Unità didattica A (20 ore; 3CFU – prof. A. Gamberini): la storia raccontata nel medioevo, il medioevo raccontato oggi
Unità didattica B (20 ore; 3CFU – prof. V. Galimi): raccontare la storia della modernità: generi e linguaggi
Unità didattica C (20 ore; 3CFU – prof. V. Galimi): la Public History: definizioni, metodi e pratiche

PROGRAMMA

- Programma per studenti frequentanti:
Durante il corso gli studenti frequentanti saranno chiamati a presentare una relazione (da soli o in piccoli gruppi) intorno ad una lettura concordata col docente e coerente con gli argomenti trattati a lezione. Tale relazione concorre alla determinazione del voto finale.

In occasione dell’esame gli studenti dovranno dimostrare
- la buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione;
- del volume di S. Lanaro, Raccontare la storia. Generi, narrazioni, discorsi, Venezia, Marsilio, 2002
- di due a scelta fra i seguenti volumi
- C. Frugoni, Una lontana città: sentimenti e immagini nel Medioevo, Torino 1983
- L. Bolzoni, La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena, Torino 2002
- M. Zabbia, I notai e la cronachistica cittadina italiana nel Trecento, Roma 1999
- F. Braudel, Il Mediterraneo: lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni, Milano, Bompiani, 2002.
- T. Tackett, In nome del popolo sovrano. Alle origini della rivoluzione francese, Roma, Carocci, 2006
- M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Torino, Einaudi, 2014.
- B. Jr. Moore, Le origini sociali della dittatura e della democrazia. Proprietari e contadini nella formazione del mondo moderno, Torino, Einaudi, 1969.

Programma per studenti NON frequentanti:
In occasione dell’esame gli studenti dovranno dimostrare la buona conoscenza
- del volume di S. Lanaro, Raccontare la storia. Generi, narrazioni, discorsi, Venezia, Marsilio, 2002
- di tre a scelta fra i seguenti volumi
- C. Frugoni, Una lontana città: sentimenti e immagini nel Medioevo, Torino 1983
- L. Bolzoni, La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena, Torino 2002
- M. Zabbia, I notai e la cronachistica cittadina italiana nel Trecento, Roma 1999
- F. Braudel, Il Mediterraneo: lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni, Milano, Bompiani, 2002.
- T. Tackett, In nome del popolo sovrano. Alle origini della rivoluzione francese, Roma, Carocci, 2006
- M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Torino, Einaudi, 2014.
- B. Jr. Moore, Le origini sociali della dittatura e della democrazia. Proprietari e contadini nella formazione del mondo moderno, Torino, Einaudi, 1969.

24/07/2017
 
Critica e teoria della letteratura - (A-L)
Criticism and theory of literature
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. NERI LAURA VITTORIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 503 12894
Mail:Laura.Neri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l'ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell'analisi testuale. In particolare la consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L'altro ambito riguarda la conoscenza delle diverse modalità di scrittura dell'ironia e del paradosso, la loro non sempre facile decodificazione. Infine il concetto di tempo e di memoria, dimensioni fondamentali per la comunicazione letteraria, vengono indagate sia a livello delle strategie narrative, sia in quanto concetti affrontati e tematizzati da un grande autore come Giacomo Leopardi: la pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.
Capacità: Le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l'identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l'obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell'analisi letteraria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente, sia per quanto riguarda gli aspetti teorici e metodologici, sia per quanto riguarda le analisi dei testi presi in esame a lezione. Inoltre si richiede una consapevolezza precisa dell’identificazione bibliografica delle opere e dei saggi critici in programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Retorica, letteratura e narrazione: analisi e interpretazione dei testi (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Gli strumenti della narratologia
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): La funzione e il ruolo della retorica nell’interpretazione del testo
letterario
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): La narrazione breve: analisi di cinque casi

Il corso è obbligatorio per gli studenti della laurea triennale in Lettere, curriculum moderno (9 cfu)
ed è accessibile agli studenti degli altri corsi di laurea (9/6 cfu).
Gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 9 cfu devono preparare tutti e tre i moduli; gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 6 cfu devono preparare il modulo A e a scelta il modulo B o il modulo C.

Presentazione del corso
La prima unità didattica si propone di illustrare il percorso e gli strumenti della narratologia, anche attraverso esemplificazioni testuali, in particolare con la lettura dei racconti di Elsa Morante, contenuti in Lo scialle andaluso.
La seconda unità didattica affronta il ruolo di una disciplina antica quale è la retorica, rifunzionaliz-
zando il valore dei suoi strumenti e della dinamica che guida le sue parti, per l’analisi dei testi, all’in-
terno della modalità comunicativa e relazionale della situazione letteraria.
La terza unità didattica intende presentare e discutere criticamente, da diversi punti di vista, cinque casi di narrazione breve.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: Le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l’ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell’analisi testuale. In particolare l’obiettivo è quello di giungere alla consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L’altro ambito riguarda la conoscenza di un’antica disciplina, la retorica, il suo significato, la sua funzione, e le potenzialità che essa mostra per l’analisi e l’interpretazione dei testi. Infine i cinque casi narrativi della terza unità didattica continuano e rendono dinamiche e applicative le metodologie affrontate nelle prime due unità. La pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.

Capacità: Le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l’identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l’obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell’analisi letteraria.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
S. Calabrese, La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità, Milano, Bruno Mondadori, 2010;
Elsa Morante, Lo scialle andaluso, edizione a scelta dello studente.

Unità didattica B
Laura Neri, I campi della retorica. Letteratura, argomentazione, discorso, Roma, Carocci, 2011;
Bice Mortara Garavelli, Il parlar figurato. Manualetto di figure retoriche, Roma-Bari, Laterza, 2010.

Unità didattica C
Giacomo Leopardi, Dialogo della Terra e della Luna, in ID., Operette morali;
Italo Svevo, La novella del buon vecchio e della bella fanciulla, in ID., Racconti;
Jorge Luis Borges, Funes, o della memoria, in ID., Finzioni;
Italo Calvino, L’avventura di un fotografo, in ID., Gli amori difficili;
Alice Munroe, Mobili di famiglia, in ID., Nemico, amico, amante;
Edizioni a scelta dello studente
La bibliografia critica per questa unità didattica sarà specificata a lezione e pubblicata sul portale della didattica Ariel, nel sito dedicato a Critica e teoria della letteratura.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare i testi indicati nel programma con la seguente bibliografia:

Esame 6 cfu
F. Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci, 2005.

Esame 9 cfu
F. Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci, 2005;
Ezio Raimondi, La retorica d’oggi, Bologna, il Mulino, 2002 e 2014.

Altre informazioni per gli studenti
Altre informazioni ed eventuali integrazioni saranno pubblicate sul portale della didattica Ariel, all’indirizzo: http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx, nel sito dedicato a Critica e teoria della letteratura.

15/09/2017
 
Cultura giornalistica
Culture of journalism
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SANTAMBROGIO GIOVANNI
Mail:Giovanni.Santambrogio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni o sui testi indicati per accertare la conoscenza degli stessi e la capacità di metterli in correlazione tra loro.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I nuovi orizzonti del giornalismo

Regole, strumenti, cambiamenti della professione giornalistica nel mondo dell’informazione in continua evoluzione. Il giornalismo, o meglio il modo di fare informazione, non sarà più come prima, ma alcuni punti fermi della professione restano e resteranno sempre validi. I cambiamenti poi non cancellano l’esperienza dei protagonisti di ieri e di oggi che hanno fatto la storia del giornalismo e contribuito all’affermazione della libertà e della democrazia.

PROGRAMMA

I nuovi media, le news, i social network, il ruolo del giornalista, la scrittura giornalistica.
Cos’è una notizia, la nuova organizzazione dei giornali di carta e online.
Intervento di alcuni ospiti sui temi del giornalismo di cronaca, di guerre, di giudiziaria; sul fotogiornalismo e sui problemi della rete social (fake news).
Previsti due elaborati su argomenti di attualità per verificare la capacità di scrittura degli studenti.

Indicazioni bibliografiche per l’esame:
Giovanni Santambrogio, Lezioni di giornalismo, Brescia, La Scuola, 2012
Walter Quattrociocchi, Antonella Vicini, Misinformation, Milano, Franco Angeli, 2016
Giorgio Zanchini, Il giornalismo culturale, Roma, Carocci editore, 2013

In alternativa al testo di Zanchini:
Ryszard Kapuscinski, Lapidarium, Milano, Feltrinelli, 2007

In aggiunta per gli studenti NON frequentanti

Joseph Pulitzer, Sul giornalismo, Torino, Bollati Boringhieri, 2009
Florence Aubenas, I grandi reporter, Milano, Book Time, 2011

12/10/2017
 
Cultura letteraria e generi della modernità
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CLERICI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.clerici@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-FIL-LET/11 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Approfondimento metodologico e interpretativo del rapporto fra dimensione letteraria, semiletteraria ed extraletteraria nell'ambito della produzione novecentesca, e consapevolezza del ruolo professionale dello scrittore contemporaneo.
Definizione di una mappa tipologica dei principali generi presentati nel corso.
Analisi degli esempi testuali proposti nelle loro diverse articolazioni specifiche: strutture narrative, dispositivi stilistici e retorici, contaminazioni di genere.
Consapevolezza della pluralità delle prospettive d'indagine sulle opere letterarie, con particolare attenzione agli effetti espressivi delle interazioni fra differenti tipologie testuali.
Capacità: Capacità di orientarsi fra i principali generi trattati: memorialistica, odeporica (con particolare riferimento alla cronaca e al reportage) e scritture giornalistiche.
Capacità di riconoscere le caratteristiche delle opere “miste” nel contesto delle relazioni funzionali che definiscono il sistema letterario moderno borghese e modellano la fisionomia dei testi.
Capacità di individuare i principali caratteri espressivi (strutturali, tematici, stilistici) specifici di un'opera, di riconoscervi i tratti di un'identità d'autore e di descrivere le scelte testuali come risultato della dialettica fra diversi generi non solo letterari.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova consiste di un colloquio sugli argomenti previsti nel programma, volto ad accertare la conoscenza del testo e la capacità di analizzarlo criticamente e con consapevolezza metodologica, sullo sfondo delle dinamiche di articolazione dell’offerta letteraria mista
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Anna Maria Ortese, “Il mare non bagna Napoli”: “tre parti inconciliabili che non avrebbero dovuto coesistere in un solo libro”? (40 ore; 6 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Letteratura e dintorni
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): “Il mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale in Lettere moderne e agli studenti degli altri corsi di laurea magistrali di Studi umanistici che intendano sostenere l’esame utilizzando i crediti liberi.

Presentazione del corso
La prima unità didattica è di carattere metodologico e intende mettere a fuoco generi, tipologie e forme miste di espressione scritta che superano i confini della letterarietà istituzionale (memorialistica, odeporica, letteratura giornalistica e giornalismo letterario). Si tratta di formule praticate da scrittori di varia formazione – letterati, giornalisti, protagonisti della comunicazione culturale – che interpretano nuovi ruoli professionali, caratteristici della civiltà urbano-borghese compiuta. La seconda unità didattica si concentra su un’opera ibrida paradigmatica, un capolavoro molto discusso, “Il mare non bagna Napoli” (1953) di Anna Maria Ortese. Si tratta di un’opera composita sapientemente costruita che propone un memorabile ritratto polemico della città: la scrittrice denuncia l’arretratezza sociale, culturale e civile della Napoli postbellica e con piglio militante mette sotto accusa gli intellettuali partenopei contemporanei. Grazie a una prosa raffinata che combina lucidità iperrealista e deformazione fantastica la Ortese costruisce un libro molto originale e dallo statuto di genere fluido, che combina racconto di finzione, cronaca e reportage.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
L. Clerici, Introduzione, in Scrittori italiani di viaggio 1861-2000, L. Clerici (a c. di), Milano, Arnoldo Mondadori Editore (“Meridiani”), 2013, pp. XI-CXII;
Giovanni Falaschi, Autobiografie e memorie, in Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi, a cura di F. Brioschi e C. Di Girolamo, IV, Dall’Unità d’Italia alla fine del Novecento, Torino, Bollati Boringhieri, 1996, pp. 733-777.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti che non frequentano le lezioni devono aggiungere agli studi critici sopra indicati per l’unità didattica A le seguenti letture integrative:
Donald Sassoon, La cultura degli europei. Dal 1800 a oggi, Milano, Rizzoli (“BUR”), 2011, le parti: Giornali, riviste e immagini (pp. 370-404) e Letture a puntate (pp. 429-453);
Alberto Papuzzi, Letteratura e giornalismo, Roma-Bari, Laterza, 1998.

Unità didattica B
Testi:
A.M. Ortese, Il mare non bagna Napoli, Milano, Adelphi, 2008.
Studi critici:
A. Baldi, Infelicità senza desideri: “Il mare non bagna Na¬poli” di Anna Maria Ortese, in “Italica”, vol. 77, n. 1, spring 2000, pp. 81-104;
L. Clerici Apparizione e visione. Vita e opere di Anna Maria Ortese, Milano, Mondadori, 2002, pp. 222-278;
Recensioni pro e contro, in Per Anna Maria Ortese, a cura di L. Clerici, “Il Giannone”, a. IV., nn. 7-8, gennaio-dicembre 2006, pp. 117-127 (articoli di N. Sansone, S. De Feo, G. Luti, E. De Luca e L. Clerici).
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti che non frequentano le lezioni devono aggiungere ai testi e agli studi critici sopra indicati per l’unità didattica B le seguenti letture integrative:
S. Contarini, Tra cecità e visione. Come leggere «Il mare non bagna Napoli» di Anna Maria Ortese, in “Chroniques italiennes” (edition web), n. 5 (gennaio 2004), Spécial concours 2003-2004 (www.univ-paris3.fr/recherche/chroniquesitaliennes/);
L. Clerici, “Il mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese, in Letteratura italiana, Diretta da Alberto Asor Rosa, 16 Il secondo Novecento, Torino, Giulio Einaudi editore – La Biblioteca di Repubblica-L’Espresso, 2007, pp. 381-400.

20/09/2017
 
Cultura visuale
Visual culture
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SUBINI TOMASO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32040 - v. Noto, 6
Mail:Tomaso.Subini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze di base relative alla storia del cinema.
Informazioni sul programma
Argomento del corso : Il potere delle immagini: eccitazione sessuale e ascesi mistica

Il primo modulo introduce alla metodologia della cultura visuale, fornendo allo studente alcune nozioni di base. Il secondo modulo si sofferma sull’utilizzo delle immagini, affrontando alcuni casi in cui il valore funzionale dell’immagine cinematografica appare con particolare evidenza.

È possibile sostenere l’esame presentando questo programma fino al mese di giugno 2020 compreso.

PROGRAMMA (l’elenco dei testi è orientativo, il programma definitivo sarà pubblicato poco prima dell’inizio del corso)

UNITÀ DIDATTICA A:
1) Antonio Somaini, Andrea Pinotti, Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi, Einaudi, Torino 2016.
2) David Freedberg, The Power of Images. Studies in the History and Theory of Response, The University of Chicago Press, Chicago 1898; tr. it. Il potere delle immagini. Il mondo delle figure: reazioni e emozioni del pubblico, Einaudi, Torino 1993, 2009.

UNITÀ DIDATTICA B:
3) Gianluca Della Maggiore, Tomaso Subini, Catholicism and Cinema. Modernization and Modernity, Mimesis International, Milano 2017.
4) Mauro Giori, Tomaso Subini (a cura di), I cattolici, il cinema e il sesso in Italia tra gli anni ’40 e gli anni ’70, numero monografico della rivista Schermi: storie e culture del cinema e dei media in Italia, http://riviste.unimi.it/index.php/schermi/index

05/10/2017
 
Culture e pratiche musicali nell'età dei mass-media
Music and cultural practice in the age of mass media
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CORBELLA MAURIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32025 - v. Noto, 6
Mail:Maurizio.Corbella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in una prova orale che verte sugli argomenti affrontati durante il corso e sulla verifica dello studio dei materiali sotto elencati. I testi che non sono già disponibili in Open Access online (cfr. quelli in cui il link è attivo) verranno resi reperibili tramite Ariel (cfr. quelli contrassegnati da asterisco) o in biblioteca per essere fotocopiati. Maggiori informazioni in merito verranno fornite all’inizio del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Musica elettroacustica e immaginario cinematografico

1. PRESENTAZIONE DEL CORSO

Perché il suono elettroacustico è stato sovente associato alla fantascienza, all’orrore o all’alterazione psico-percettiva nel cinema? Si tratta di meri cliché commerciali o esistono ragioni culturali più profonde? Quale è stato il ruolo del cinema e della composizione musicale per film nello sviluppo della musica elettroacustica e viceversa? In che modo i procedimenti elettroacustici sul suono hanno influenzato la costituzione di un immaginario prettamente cinematografico? Ha quest’ultimo a sua volta contribuito in qualche modo a indirizzare le ricerche sperimentali dei compositori di musica elettroacustica? Può il sound design essere assimilato alla composizione elettroacustica e il sonoro di un film a una forma di “suono organizzato”?

Il corso affronta queste ed altre questioni offrendo una panoramica sulle applicazioni della musica e del suono elettroacustico nel cinema, attraverso un percorso storico che si snoda dagli anni Venti ai primi anni Duemila. Principale oggetto d’interesse è il cinema di finzione, anche se vengono tangenzialmente toccate altre tipologie quali il documentario, il cinema astratto ed animazione, così come le applicazioni della musica elettroacustica alla televisione e all’ambito multimediale.

Il corso si divide in due moduli tra loro integrati: il modulo A offre un percorso storico incentrato sul cinema internazionale e in particolare su Hollywood; il modulo B approfondisce il contesto italiano degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.


2. PREPARARSI ALL’ESAME

Durante lo svolgimento del corso, verranno caricati su Ariel i materiali multimediali che assieme alle lezioni e alla bibliografia di approfondimento costituiscono parte integrante la preparazione della prova d’esame da parte dei frequentanti. Ai non frequentanti è richiesta – in sostituzione della frequenza alle lezioni – la preparazione di una bibliografia aggiuntiva e di un caso di studio dettagliato di seguito (cfr. § 3.3). Verranno considerati frequentanti coloro che al termine del corso avranno seguito almeno il 75% delle lezioni (= 15 lezioni su 20). A tale scopo verranno raccolte le firme dei partecipanti.

In caso di esigenze particolari (richieste di tesi di laurea, biennalizzazioni, studenti internazionali, ecc.) è possibile concordare un programma ad hoc con il docente.

NB: Per aspiranti tesisti è altamente raccomandata la frequenza del Laboratorio Strumenti di ricerca per la popular music e gli audiovisivi (popAV), che si svolge nello stesso periodo del corso.

2.1 Avvertenze

Il corso fa primario affidamento sull’ascolto, la visione e la discussione in aula di esempi audiovisivi selezionati. Essi saranno tutti messi a disposizione per lo studio in remoto. Lo studio di tali materiali è indispensabile alla preparazione dell’esame e parte integrante la valutazione.
Le slides che verranno fornite al termine di ogni lezione non hanno carattere necessariamente contenutistico; sono pensate soprattutto come complemento visivo alle lezioni e non come una loro sostituzione.
È consentita l’audio-registrazione delle lezioni per esigenze di studio personale, nel rispetto delle norme sulla privacy e sul copyright.

2.2 Consigli preliminari alla preparazione dell’esame

Per un’ottimale preparazione dell’esame è raccomandabile prendere dimestichezza con l’introduzione alla storia e ai generi principali della musica elettroacustica. Tra i molti manuali in circolazione, quello il cui taglio è più in sintonia con i contenuti del corso è:

• NICK COLLINS – MARGARET SCHEDEL – SCOTT WILSON, Electronic Music, Cambridge (UK): Cambridge University Press, 2013 (Cambridge Introductions to Music). Cfr. in particolare i capp. I-VI (pp. 1-89).
L’unica monografia organicamente dedicata alla musica elettroacustica nel cinema è il seguente volume (in francese) che può essere tenuto presente per approfondimenti:
• PHILIPPE LANGLOIS, Les cloches d’Atlantis: Musique électroacoustique et cinéma. Archéologie et histoire d’un art sonore, Paris: Éditions MF, 2012.
Il volume è accompagnato da un’ottima risorsa web (http://www.lesclochesdatlantis.com) attraverso la quale si può accedere a una gran quantità di estratti audiovisivi commentati. Ad alcuni di essi si rimanderà a lezione.

Utili alla preparazione dell’esame sono i portali Monoskop e UbuWeb, che contengono molteplici rimandi a risorse audio, video e schede descrittive dettagliate. Per rintracciare le informazioni essenziali che riguardano gli strumenti elettronici citati durante il corso – quali ad esempio il Telharmonium, il Theremin, il Mixtur-Trautonium, le Onde Martenot, il Moog – si rimanda alle schede del Grove Dictionary of Musical Instruments (Second Edition), che è accessibile attraverso la banca dati Grove Music Online raggiungibile tramite la Biblioteca Digitale dopo aver effettuato il login con le proprie credenziali Unimi.

Per un’introduzione generale alla musica per film è consigliata la consultazione del breve e utilissimo:
• KATHRYN KALINAK, Musica da film. Una breve introduzione, Torino: EDT, 2012 (ed. or. Film Music: A Short Introduction, 2010).


3. ESAME FINALE

3.1 Materiali bibliografici oggetto di verifica (frequentanti e non frequentanti):

Modulo introduttivo – Componenti del sonoro nel cinema narrativo:
• *JAMES BUHLER – DAVID NEUMEYER – ROB DEEMER, Hearing the Movies: Music and Sound Film History, New York: Oxford University Press, 2016 (o edizioni precedenti). Cap. 1 (“The Sound Track and Narrative”), 9–33.

Modulo A – Musica elettroacustica e cinema internazionale:
• *JULIO D’ESCRIVÁN, Electronic Music and the Moving Image, in The Cambridge Companion to Electronic Music, ed. by N. Collins and J. D’Escriván, Cambridge: Cambridge University Press, 2007, 156–170.
• MAURIZIO CORBELLA, Suono elettroacustico e generi cinematografici: da cliché a elemento strutturale, in Suono/Immagine/Genere, a cura di I. Meandri e A. Valle, Torino: Kaplan, 2011, 29–48.
• *FRANCO FABBRI, Un pianeta proibito: il cinema di fantascienza e la musica elettronica, in Suono/Immagine/Genere, a cura di I. Meandri e A. Valle, Torino: Kaplan, 2011, 94–103.
• MAURIZIO CORBELLA, Dal dance floor al grande schermo: L’electronic dance music nel cinema di fine millennio, «Philomusica on-line» XIII/2 (2014), 111–134.

Più un saggio (due per i non frequentanti) a scelta tra:
• *JAMES BUHLER – DAVID NEUMEYER, Music and the Ontology of the Sound Film: The Classical Hollywood System, in The Oxford Handbook of Film Music Studies, ed. by D. Neumeyer, New York: Oxford University Press, 2014, 17–43.
• MAURIZIO CORBELLA – ANNA K. WINDISCH, Sound Synthesis, Representation and Narrative Cinema in the Transition to Sound (1926-1935), «CiNéMAS» XXIV/1 (automne 2013), 59–81.
• *JAMES WIERZBICKI, Weird Vibrations: How the Theremin Gave Musical Voice to Hollywood’s Extraterrestrial Others, «Journal of Popular Film and Television» XXX/3 (2002), 125–135.
• MAURIZIO CORBELLA, Sound Design: Ambiguity and Historical Necessity of a “Technically Ordinary” Term, in highSCORE Proceedings 2012-13, ed. by Ingrid Pustijanac, Pavia: Highscore New Music Center, 2017, 107–120.

Modulo B – Musica elettroacustica e cinema italiano:
• *MAURIZIO CORBELLA, Paolo Ketoff e le radici cinematografiche della musica elettronica romana, «AAA • TAC», 6 (2009), 65–75.
• MAURIZIO CORBELLA, Sperimentazione elettroacustica e cinema d’autore in Italia negli anni Sessanta: due casi di studio, «Comunicazioni sociali» 1 (2011), 93–101.
• *ALESSANDRO CECCHI, Il film industriale italiano degli anni Sessanta tra sperimentazione audiovisiva, avanguardia musicale e definizione di genere, in Suono/Immagine/Genere, a cura di I. Meandri e A. Valle, Torino: Kaplan, 2011, 137-159.

Più un saggio (due per i non frequentanti) a scelta tra:
• MAURIZIO CORBELLA, Notes for a Dramaturgy of Sound in Fellini’s Cinema: The Electroacoustic Sound Library of the 1960s, «Music and the Moving Image» IV/3 (Fall 2011), 14-30.
• MAURIZIO CORBELLA, Gino Marinuzzi Jr: Electronics and Early Multimedia Mentality in Italy, «Musica/Tecnologia» VIII-IX (2014-15), 95–133.
• MARCO COSCI, “Acts of wisdom and trust”: Sheets, Tapes and Machines in Egisto Macchi’s Film Music Composition, «Musica/Tecnologia» VIII-IX (2014-15), 135-155.

3.2 Film in visione integrale (frequentanti e non frequentanti)

Accanto allo studio degli esempi audiovisivi analizzati durante il corso e accessibili tramite Ariel, è richiesta la visione integrale dei seguenti film trattati durante il corso, che verranno messi a disposizione in biblioteca di Dipartimento:

• Spellbound (Io ti salverò), r. Alfred Hitchcock (1945)
• The Day the Earth Stood Still (Ultimatum alla Terra), r. Robert Wise (1951)
• Forbidden Planet (Pianeta proibito), r. Fred. R. Wilcox (1956)
• The Birds (Gli uccelli), r. Alfred Hitchcock (1963)
• Il deserto rosso, r. Michelangelo Antonioni (1964)
• Blade Runner, r. Ridley Scott (1982)

3.3 Caso di studio (solo non frequentanti)

I non frequentanti prepareranno inoltre un film a scelta tra quelli sotto indicati, accompagnato dal corrispondente saggio d’approfondimento (per maggiori informazioni sulla reperibilità dei film e dei saggi, consultare il sito del corso su Ariel in una fase più avanzata del semestre). È possibile anche concordare preventivamente con il docente un film differente.

• Das Testament des Dr. Mabuse (Il testamento del dott. Mabuse), r. Fritz Lang, 1933
o *MICHEL CHION, La voce nel cinema, trad. M. Fontanelli, Parma: Pratiche Editrice, 1991* (ed. or. La voix aux cinéma, 1982) [*le pagine verranno comunicate a breve]
• A Clockwork Orange (Arancia meccanica), r. Stanley Kubrick, 1972
o KATE MCQUISTON, Value, Violence, and Music Recognized: “A Clockwork Orange” as Musicology, in Stanley Kubrick: Essays on His Films and Legacy, ed. by G. D. Rhodes, Jefferson (NC): McFarland, 2008, 105–122.
• Space is the Place, r. John Coney, 1974
o NABEEL ZUBERI, The Transmolecularisation of [Black] Folk: “Space is the Place”, Sun Ra and Afrofuturism, in Off the Planet: Music, Sound and Science Fiction Cinema, ed. by Philip Hayward, London: John Libbey, 2004, 77–95.
• La morte ha fatto l’uovo, r. Giulio Questi, 1967
o *MAURIZIO CORBELLA, When the Avant-Garde “Pops”: Bruno Maderna’s Score for “Death Laid an Egg” (1967), inedito.
• Un tranquillo posto di campagna, r. Elio Petri, 1968
o *MAURIZIO CORBELLA, Il pop sperimentale di Elio Petri: la musica e il problema del figurativo in “Un tranquillo posto di campagna”, inedito.
• Fellini-Satyricon, r. Federico Fellini, 1969
o *EMILIO SALA, An Ethno-Electronic Soundscape: Nino Rota’s Music for “Fellini-Satyricon”, inedito.
• THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro), r. George Lucas, 1971
o *WILLIAM WHITTINGTON, Sound Design and Science Fiction, Austin: University of Texas Press, 2007, cap. 4 (“Suggestive Fragments in THX 1138”), 75–90.
• Soljaris (Solaris), r. Andrej Tarkovskij, 1972
o ROBERTO CALABRETTO, “L’organico risuonare del mondo”. La musica secondo Andrej Tarkovskij, in Andrej Tarkovskij. Klassiker – Classic – Classico. Beiträge zum ersten Internationalen Tarkovskij-Symposium an der Universität Potsdam, a cura di N. Franz, Potsdam: Universitätsverlag Potsdam, 2016, 339–364.
• Helloween (Helloween – La notte delle streghe), r. John Carpenter, 1978
o DAVID BURNAND – MIGUEL MERA, Fast and Cheap? The Film Music of John Carpenter, in The Cinema of John Carpenter: The Technique of Terror, ed. by I. Conrich and D. Woods, London: Wallflower Press, 2004, 49–65.
• Metropolis (versione sonorizzata da Giorgio Moroder), r. Fritz Lang, 1984 (1927)
o JEFF SMITH, Bringing a Little Munich Disco to Babelsberg: Giorgio Moroder’s Score for “Metropolis”, in Today’s Sounds for Yesterday’s Films: Making Music for Silent Cinema, ed. by K. J. Donnelly and A-K. Wallengren, New York: Palgrave Macmillan, 2016, 107–121.
• Lost Highway (Strade perdute), r. David Lynch, 1997
o FRANCES MORGAN, Darkness Audible: Sub-bass, Tape Decay and Lynchian Noise, in The End: An Electric Sheep Anthology, London: Strange Attractor, 2011.
• Lola rennt (Lola corre), r. Tom Tykwer, 1998
o *KATHERINE SPRING, Chance Encounters of the Musical Kind: Electronica and Audiovisual Synchronization in Three Films Directed by Tom Tykwer, «Music and the Moving Image» III/3 (2010), 1-14.
• π (Pi greco – Il teorema del delirio), r. Darren Aronofsky, 1999
o *DANIJELA KULEZIC-WILSON, A Musical Approach to Filmmaking: Hip-hop and Techno-Composing Techniques and Models of Structuring in Darren Aronofsky’s π. Music and the Moving Image I/1 (Spring 2008), 19-34.
• Mulholland Dr., r. David Lynch, 2001
o MAURIZIO CORBELLA, Il Club Silencio. Alcuni aspetti dell’uso del sonoro nel cinema di David Lynch, «Philomusica on-line», VI/3 (2007).

06/12/2017
 
Didattica della lingua francese
Teaching French
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARSI MONICA ALESSIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13524 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:monica.barsi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli obiettivi del corso sono molteplici e vertono sull'insegnamento linguistico come costante processo decisionale in una situazione articolata, costituita da molte variabili più o meno conosciute e prevedibili. Si intende innanzi tutto ripercorrere in una prospettiva storica quei metodi che possono ancora oggi far ragionare su aspetti essenziali della glottodidattica e presentarli nella loro applicazione. Riguardo alla specificità di ogni classe, dove minor peso hanno teorie e generalizzazioni, si imparerà a condurre un'osservazione di casi per valutare l'interazione educativa tra insegnante e studenti. Nello stage sarà effettuata un'esperienza di insegnamento del francese come lingua straniera per mettere in pratica il sapere glottodidattico appreso
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in una prova orale in lingua italiana e francese.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Modelli di apprendimento e modelli di insegnamento per il francese lingua straniera

u.d. 1 Dal modello all’applicazione: teorie su che cos’è la lingua e come si apprende una lingua straniera
u.d. 2 I materiali per insegnare e apprendere

Parte pratica per l’acquisizione di ulteriori 3 CFU: Gli studenti eseguiranno un percorso di ricerca-azione sul corso di Lingua francese 1 della Laurea triennale per ideare una forma diretta di intervento sul processo didattico con lo scopo di migliorarne l’efficacia. I quattro momenti che scandiranno il lavoro si rifanno al procedimento di Kemmis e McTaggart: 1) pianificazione, 2) azione, 3) osservazione e 4) riflessione. La pianificazione prevede l’individuazione di un problema attraverso l’osservazione e la descrizione del contesto, degli studenti e dell’insegnamento con un’eventuale ricerca bibliografica sull’argomento. L’azione verte sulla raccolta dei dati attraverso gli strumenti prescelti e i tempi prestabiliti. L’osservazione è un confronto con il docente sui dati raccolti. La riflessione comporta l’ipotesi di un intervento che porti a un cambiamento graduale del problema rilevato.
Breve presentazione del corso
Nella prima unità ci si porrà il problema di come descrivere una lingua, di che cosa significhi conoscere una lingua e quindi di come impostarne l'apprendimento / insegnamento. Ci soffermeremo sui meccanismi linguistici, psicologici e sociali che un locutore deve possedere per prendere parte attiva nelle interazioni comunicative e sulle situazioni o pratiche didattiche che favoriscono l'apprendimento linguistico. Nella seconda unità, si studieranno i materiali in funzione del loro impiego, considerando il contesto scolastico, le risorse e i vincoli, come lo spazio, i sussidi, gli strumenti e le attrezzature che potrebbero essere a disposizione, il numero degli allievi, la collocazione oraria della L2 ecc. Alcuni libri di testo saranno presentati a titolo esemplificativo per coglierne il modello teorico prescelto. Nell’eterogeneità delle pubblicazioni, abbiamo privilegiato i libri per adolescenti e adulti e solo il primo e/o il secondo tomo di alcuni corsi di lingua.

Prerequisiti
Livello B2 acquisito in Lingua francese
Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Obiettivo del corso è non solo esaminare, proporre e valutare modelli didattici appropriati per l’insegnamento linguistico, ma anche interpretare e adattare tali modelli alle esigenze particolari degli studenti. L’insegnamento è infatti un costante processo decisionale in una situazione articolata, costituita da molte variabili più o meno conosciute e prevedibili, spesso difficilmente interpretabili e controllabili. La scelta dei materiali deve quindi essere mirata e consapevole.

Programma e indicazioni bibliografiche
M.C. Rizzardi - M. Barsi, Metodi in classe per insegnare la lingua straniera (con dvd), Milano, Led, 20072, 2 voll., capp. 1, 2, 4, 5, 7, 10, 11, 13.
Un Cadre européen commun de référence pour les langues: apprendre, enseigner, évaluer, trad. fr. de S. Lieutaud, Paris, Didier, 2001, ch. 1-4

Programma per non frequentanti
Da concordare con il docente

Avvertenze
La versione definitiva del programma sarà reperibile alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

01/08/2017
 
Didattica della lingua inglese
Teaching English
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PEDRAZZINI LUCIANA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13565 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:Luciana.Pedrazzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso ha l'obiettivo di introdurre i concetti e le teorie principali relative all'acquisizione di una seconda lingua (L2) e analizzarne le possibili implicazioni per l'insegnamento del lessico e della grammatica della lingua inglese. Saranno considerati in particolare i processi di apprendimento e d'uso della L2 e le opzioni metodologiche con riferimento alla ricerca.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Nel caso in cui uno studente decida di sostenere l'esame per soli 6 crediti dovrà obbligatoriamente preparare le unità A e B.
Per gli studenti frequentanti, l’esame consiste in una prova scritta relativa a ogni unità didattica. La prova è in inglese e prevede domande a risposta aperta sui testi indicati in bibliografia e sui materiali disponibili sul sito del corso.
Per gli studenti non frequentanti, l’esame consiste in una prova preliminare scritta relativa ad ogni unità didattica. La prova è in inglese e prevede domande a risposta aperta sui testi indicati in bibliografia e sui materiali disponibili sul sito del corso. La prova scritta è seguita da una prova orale in inglese relativa al testo aggiuntivo.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Learning and teaching English: insights from research

UNITÀ DIDATTICA A
Introducing second language acquisition theories

UNITÀ DIDATTICA B
Teaching English: applying second language acquisition research

UNITÀ DIDATTICA C
Second language vocabulary learning and teaching

Breve presentazione del corso
Il corso ha l’obiettivo di introdurre le teorie principali relative all’acquisizione di una seconda lingua (L2) e analizzarne le possibili implicazioni per l’insegnamento della lingua inglese. Saranno esaminati in particolare i processi di apprendimento e d’uso della L2 e le opzioni didattiche che la ricerca ha indicato come efficaci per l’acquisizione delle lingue. Una parte del corso (Unità C) sarà focalizzata sull’apprendimento e insegnamento del lessico attraverso esempi di applicazioni per la lingua inglese.
Sul sito Ariel del corso (Portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it) saranno specificati gli argomenti delle singole unità. Le nozioni teoriche presentate nel corso saranno integrate da attività di analisi e applicazione didattica. Si raccomanda pertanto la frequenza alle lezioni.

Obiettivi di apprendimento (conoscenze e competenze)
Il corso intende far acquisire le conoscenze relative a:
- costrutti delle principali teorie di acquisizione della seconda lingua (input, output, conoscenza implicita, conoscenza esplicita, feedback, ecc.);
- fattori che influiscono sull’apprendimento di una seconda lingua (età, influenza interlinguistica, attenzione, contesto di apprendimento, ecc.);
- procedure e tecniche didattiche che favoriscono l’acquisizione degli aspetti lessicogrammaticali di una seconda lingua (focalizzazione sulla forma, task-based learning/teaching, ecc.).
Il corso intende far acquisire le seguenti abilità:
- analizzare esempi d’uso da parte di apprendimenti della lingua inglese;
- analizzare esempi di sequenze didattiche (video registrate o trascritte);
- analizzare e valutare l’efficacia di materiali per l’apprendimento e insegnamento della lingua inglese.

Programma e indicazioni bibliografiche

UNITÀ DIDATTICA A
Saville Troike, M. & K. Barto (2017). Introducing Second Language Acquisition. Third Edition. Cambridge: Cambridge University Press (in alternativa la seconda edizione con lo stesso titolo, 2012).

UNITÀ DIDATTICA B
Nava, A. & L. Pedrazzini (2018). Second Language Acquisition in Action. Principles from Practice. London: Bloomsbury.

UNITÀ DIDATTICA C
-Pedrazzini, L. (2016). Il lessico dell’inglese: strumenti per l’apprendimento. Roma: Carocci.
- Sei articoli in lingua inglese (disponibili nelle risorse bibliotecarie online) che saranno indicati all’inizio del corso.

Queste indicazioni bibliografiche vanno integrate con i materiali relativi alle lezioni e alle esercitazioni disponibili sul sito del corso (Portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

Programma per non frequentanti
Oltre ai testi indicati per ogni unità didattica è obbligatorio questo testo:
Pedrazzini, L. & A. Nava (eds) (2012). Learning and Teaching English: Insights from Research. Polimetrica: Monza (non più acquistabile ma disponibile nella biblioteca di Anglistica).

Avvertenze
Gli studenti che intendono reiterare l’esame di Didattica della lingua inglese dovranno contattare la docente per concordare un programma specifico.

08/09/2017
 
Didattica della lingua spagnola
Teaching Spanish
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LANDONE ELENA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13545 - P.ZZA S.ALESSANDRO 1
Mail:elena.landone@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze
- Lo studente/essa acquisisce le basi della didattica delle lingue straniere di tipo comunicativo
- Lo studente/essa sperimenta diverse modalità di gestione della classe, di creazione di materiali didattici, di uso del multimedia e della comunicazione digitale e di valutazione dell'appredimento linguistico.
- Lo studente/essa conosce i documenti di riferimento europei
- Lo studente/essa acquisisce la terminologia disciplinare

Competenze
- Capacità di riflessione e autovalutazione del proprio profilo come docente in formazione
- Capacità di valutazione dei materiali didattici e di creazione di una unità di apprendimento
- Capacità di definire obiettivi di autoformazione
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame è orale consiste in un colloquio in lingua spagnola sugli argomenti del programma volto ad accertare l’acquisizione degli aspetti teorici e pratici della materia e l’impiego della terminologia propria della disciplina.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introducción a la didáctica del español: reflexión, conciencia y prácticas innovadoras

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee (classe LM-37) (Laurea Magistrale).

Le lezioni partono dal Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas come strumento guida allo sviluppo delle competenze necessarie per l’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera. Dopo una breve introduzione alle recenti politiche europee in materia, si tratteranno in modo specifico gli obiettivi e la programmazione del curriculo comunicativo, la metodologia per sviluppare le varie attività della lingua (lettura, scrittura, competenza orale, grammatica, vocabolario, etc.), i materiali didattici, le strategie di apprendimento, la gestione della classe e la valutazione. Il corso si compone di due unità:
Unità A (6 CFU – 40 ore): El proceso de enseñanza/aprendizaje del español a través del Portfolio del futuro profesor de idiomas.
Unità B (3 CFU – 20 ore – 2º semestre): A scelta dello studente e in base alla disponibilità dei posti: Stage di osservazione attiva nelle scuole / Seminario di grammatica cognitiva e creazione di materiali didattici / Modulo bibliografico da concordare con la docente
Gli studenti che desiderano sostenere l’esame da 6 cfu, preparano la sola unità A.

L’esame può essere iterato. L’iterazione viene svolta come esperienza di campo tramite il tirocinio attivo guidato in un contesto di insegnamento dello spagnolo.

Prerequisiti
Nessuno

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Conoscenze
- Lo studente acquisisce le basi della didattica delle lingue straniere di tipo comunicativo
- Lo studente sperimenta diverse modalità di gestione della classe, di creazione di materiali didattici e di uso della comunicazione digitale.
- Lo studente conosce i documenti di riferimento europei
- Lo studente acquisisce la terminologia disciplinare
Competenze
- Capacità di riflessione e autovalutazione del proprio profilo come docente in formazione
- Capacità di valutazione dei materiali didattici
- Capacità di definire obiettivi di autoformazione
Programma e indicazioni bibliografiche
o Griffin, K., Lingüística aplicada a la enseñanza del español como 2/L, Madrid, Arco Libros, 2005.
o Regueiro Rodríguez, M.L., La programación didáctica ELE, Madrid, Arco Libros, 2014
o Santamaría Pérez, M. I., La enseñanza del léxico en español como lengua extranjera, Alicante, Universidad de Alicante, 2006
o Cardona, M., “El lexical approach”, in M- Derosas e P. Torresan (eds), Didáctica de las lenguasculturas, Buenos Aires, Editorial SB, 2011, 227-249 (pdf presso la docente).
o Bordón, T., La evaluación de la lengua en el marco del E/2L: bases y procedimientos, Madrid, Arco libros, 2006
o Ribas Moline, R., d'Aquino Hilt, A., ¿Cómo corregir errores y no equivocarse en el intento?, Madrid, Edelsa, 2004
o Mariani, L., Saper apprendere. Atteggiamenti, motivazioni, stili e strategie per insegnare a imparare, Limena, LibreriaUniversitaria, 2010.
o Landone E., “El aprendizaje cooperativo del E/LE: propuestas para integrar las funciones de la lengua y las destrezas colaborativas”, RedELE, n. 0, 2004, [online]
o Torrego, J. C., Modelo integrado de mejora de la convivencia: estrategias de mediación y tratamiento de conflictos, Editoral Grao, 2006 (da confermare)
o Uribe Mallarino, M.R., “El alumno hispanohablante en la clase de ELE” en LEND, novembre, 2014, p. 23-33 [online]
o Torras De Bea, E., Dislexia: Una comprensión de los trastornos de aprendizaje, Octaedro, 2011 (da confermare)
Di consultazione:
AA.VV. – Consejo de Europa, Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas, 2007, [online]
Consejo de Europa, Marco común europeo de referencia para las lenguas: aprendizaje, enseñanza, evaluación, [online]
Instituto Cervantes, Plan curricular del Instituto Cervantes, [online]
Langé I. (a cura di), Il curricolo verticale di lingua straniera, 2013, [online]
Fischer J. Et al, Guidelines for task-based university language testing, 2011 [online]
Progetto Carap: [online]
Centro Virtual Cervanters, Diccionario de términos clave de ELE [online]
Ellis R., La adquisición de segundas lenguas en un contexto de enseñanza. Análisis de las investigaciones existentes [online]

Programma per non frequentanti
In AGGIUNTA alla bibliografia per gli studenti frequentati:
o Balboni, P., Fare educazione linguistica, Novara, UTET, 2013
o Santos Gargallo, I., Lingüística aplicada a la enseñanza-apprendizaje del español como lengua extranjera, Arco/Libros, Madrid, 1999
o Llopis García R. et al, Qué gramática enseñar, qué gramática aprender, Madrid, Edinumen, 2012, solo p. 1 – 65 (le pagine successive sono comunque un’utile lettura)

Avvertenze
Il presente programma ha validità annuale più una sessione e pertanto scadrà a gennaio/febbraio 2019.
Il corso di avvale di una piattaforma Ariel per avvisi e informazioni aggiornati.

01/08/2017
 
Didattica della lingua tedesca
German language didactics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. KATELHOEN PEGGY , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:Peggy.Katelhoen@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti acquisiscono conoscenze relative ai metodi di insegnamento delle lingue straniere, al significato di competenza comunicativa e interculturale e alle caratteristiche delle abilità linguistiche ricettive e produttive.
Gli studenti sono in grado di progettare un'unità di apprendimento coerente e completa in tutte le sue parti, operando motivate scelte metodologiche che riguardano i contenuti linguistici e culturali, la tipologia delle attività e la progressione dei compiti, i tempi e le forme di interazione, i materiali, gli strumenti e le modalità di verifica e valutazione.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare le conoscenze e competenze acquisite durante il corso nonché in una breve presentazione della relazione scritta sul tirocinio a scuola. Il voto complessivo consiste nella media del voto per la relazione scritta e del voto per l’esame orale (entrambi espressi in trentesimi).
Informazioni sul programma
Argomento del corso ed eventuale articolazione in u.d.: Einführung in die Didaktik Deutsch als Fremdsprache

Breve presentazione del corso
Il corso introduce alla didattica della lingua tedesca quale lingua straniera con particolare riferimento all’insegnamento delle strutture linguistiche ad allievi di madrelingua italiana.

Prerequisiti
Sicura padronanza della lingua tedesca (livello B2-C1 del QCER)

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Il corso ha l'obiettivo di introdurre i concetti, le teorie e metodi principali relative all'acquisizione e all’insegnamento del tedesco come lingua straniera.
Si analizzeranno le possibili implicazioni per l'insegnamento delle strutture fonologiche, morfologiche e sintattiche della lingua tedesca a discenti di madrelingua italiana. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di programmare brevi unità didattiche e di analizzare i processi dell’insegnamento del tedesco L2 in classe.

Programma e indicazioni bibliografiche
Il corso si propone di introdurre alla didattica della lingua tedesca quale lingua straniera. Dopo un’introduzione teorica ai concetti metodologici della didattica della lingua tedesca L2, si affronteranno le varie strutture linguistiche del tedesco L2 e la loro rappresentazione nei manuali di lingua tedesca quale lingua straniera. Si discuteranno le varie metodologie e forme sociali per un insegnamento efficace che verte alla competenza comunicativa in lingua straniera.
Il corso prevede lezioni frontali, attività seminariali (lavori in gruppo) e momenti di blended learning su una piattaforma moodle.
Inoltre, lo studente dovrà svolgere uno stage in una scuola superiore di secondo grado. Lo studente è tenuto a programmare e svolgere una breve unità didattica e analizzarne l’efficacia didattica. Alla fine dello stage è prevista una relazione scritta. L’argomento dell’unità didattica e la data della consegna della relazione scritta devono essere concordate tempestivamente con la docente.
Testi consigliati:
Barkowski, Hans et al.: Deutsch als fremde Sprache. Klett-Langenscheidt, München, 2014 (DLL 3, versione digitale disponibile sulla piattaforma moodle).
Brinitzer, Michaela et al.: DaF unterrichten. Basiswissen Didaktik Deutsch als Fremd- und Zweitsprache. Klett, Stuttgart 2013.
Glabionat, Manuela et al.: Profile Deutsch A1-C2, Langenscheidt. Berlin ecc. 2005.
Trim, John; North, Brian; Coste, Daniel: Gemeinsamer europäischer Referenzrahmen für Sprachen: lernen, lehren, beurteilen. Übersetzung von Quetz, Jürgen. Langenscheidt, Berlin ecc. 2001.
Ulteriore materiale bibliografico sarà fornito durante il corso.

Programma per non frequentanti
Il corso non prevede un programma particolare per studenti non frequentanti.

Avvertenze
Tutti i materiali utilizzati al corso, le modalità d’accesso alla piattaforma moodle e la versione definitiva del programma saranno reperibili alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

18/09/2017
 
Diplomatica
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALLERI MARTA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Marta.Calleri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Elementi di documentazione medievale

UNITÀ DIDATTICA A
Lineamenti di diplomatica e la genesi del documento pubblico.
UNITÀ DIDATTICA B
La genesi del documento privato.
UNITÀ DIDATTICA C
La tradizione del documento e criteri di edizione.

Il corso si propone di fornire i riferimenti essenziali relativi ai contenuti e ai nodi problematici fondamentali della documentazione medievale nei suoi rapporti d'interazione con i soggetti pubblici e privati dai quali è stata prodotta. L’acquisizione degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei testi e per l’interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali.
Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti. Tutto il materiale analizzato durante il corso fa parte integrante del programma d’esame.
Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it
Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente.
Nel I semestre sarà attivato un laboratorio presso l’Archivio di Stato di Milano dal titolo ‘Edizione delle fonti documentarie medievali e moderne’ di 20 ore (3 cfu) rivolto agli studenti delle lauree triennali in Storia e in Beni Culturali e laurea magistrale in Scienze storiche, a condizione che abbiano già sostenuto l’esame di Diplomatica o che stiano frequentando regolarmente le lezioni del corso di Diplomatica (per ulteriori informazioni v. il sito del Dipartimento di Studi Storici).

PROGRAMMA

Esame da 6 cfu:
• A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002.
• G. COSTAMAGNA, Dalla «charta» all’«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
• G. COSTAMAGNA, La triplice redazione dell’instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
• A. PRATESI, I ‘dicta’ e il documento privato romano, in « Bullettino dell’Archivio Paleografico Italiano G. CENCETTI, La « rogatio » nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in « Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna », n.s., VII (1960), pp. 17-150.», n.s., I (1955), pp. 93-109.
Riproduzioni dei documenti letti e commentati a lezione.

Tutto il materiale, tranne il manuale di A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Esame da 9 cfu:
Tutti i testi obbligatori per l’esame da 6 cfu e, in aggiunta, tre articoli a scelta tra quelli sotto indicati.
• M.F. BARONI, Le copie autentiche estratte per ordine di un’autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », VI (1981), pp. 15-22.
• G. CENCETTI, Il notaio medievale italiano, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
• G. COSTAMAGNA, La scomparsa della tachigrafia notarile nell’avvento dell’imbreviatura, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., III (1963), pp. 11-49.I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell’Italia del Quattrocento, «Scrineum – Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
• M. MANGINI, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell’Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in “Annuario dell’Archivio di Stato di Milano”, I, Milano 2011, pp. 87-106.
• A. PRATESI, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
• A. PRATESI, Una questione di metodo: l’edizione delle fonti documentarie, in « Rassegna degli Archivi di Stato », XVII (1957), pp. 312-333.
• S.P.P. SCALFATI, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
• L. ZAGNI, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », 7 (1982), pp. 43-53.
Tutto il materiale sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

24/07/2017
 
Diritto amministrativo e dell'ambiente
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERTONAZZI LUCA SANTINO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12168 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.bertonazzi@unimi.it
 
Prof. PIZZA PAOLO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12579 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Pizza@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/10 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Diritto amministrativo e dell’ambiente

Unità didattica A: La disciplina dell’azione amministrativa (prof. Luca Bertonazzi)
Unità didattica B: Introduzione al diritto dell’ambiente e la disciplina dei rifiuti (prof. Paolo Pizza)

PROGRAMMA

BIBLIOGRAFIA SUGGERITA (che non varia a seconda che si frequentino o meno le lezioni):

CERULLI IRELLI, Lineamenti del diritto amministrativo, Giappichelli, ultima edizione disponibile, limitatamente alle seguenti parti: dal quinto al nono capitolo.

LUGARESI, Diritto dell’ambiente, CEDAM, ultima edizione disponibile, limitatamente alle seguenti parti:
Parte I. Cap. 1. Ambiente e diritto
Parte I. Cap. 2. I livelli sovranazionali
Parte I. Cap. 3. I livelli nazionali
Parte II. Cap. 4. Procedimenti amministrativi ambientali

RAMACCI, Rifiuti: la gestione e le sanzioni, CELT, ultima edizione disponibile, limitatamente alle seguenti parti:
Cap. 1. Dal d.p.r. 915/82 alla “controriforma”
Cap. 2. I principi generali
Cap. 3. Le principali definizioni.
Cap. 4. Classificazione dei rifiuti ed ambito di applicazione della normativa (limitatamente ai paragrafi 1 e 4)
Cap. 6. Il servizio di gestione integrata dei rifiuti

21/07/2017
 
Diritto costituzionale
Constitutional law
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CRIVELLI ELISABETTA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Mail:Elisabetta.Crivelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: per gli studenti non frequentanti la prova d’esame consiste in un colloquio sugli argomenti indicati nel programma, volto ad accertare l’acquisizione delle relative competenze.
Scritta: agli studenti frequentanti verrà data la possibilità di sostenere alla fine del corso una prova scritta facoltativa (test a risposta multipla + domande a risposta aperta) sugli argomenti svolti a lezione. L’esito positivo della prova scritta potrà essere verbalizzato come voto definitivo.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Diritto costituzionale

Il corso ha per oggetto lo studio dell’ordinamento costituzionale italiano e si articola due parti: nella prima parte verranno analizzate l’origine storica della Costituzione repubblicana e i caratteri della forma di governo italiana: saranno approfonditi la struttura e le funzioni del Parlamento e del Governo.
Si studieranno poi il ruolo e le funzioni degli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte costituzionale), la magistratura e i caratteri dello Stato regionale.

Nella seconda parte si analizzeranno i diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione anche alla luce delle più interessanti decisioni della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo.

PROGRAMMA
Gli studenti dovranno preparare l’esame sul seguente manuale:
V. Onida - M. Pedrazza Gorlero, Compendio di diritto costituzionale, Giuffrè, 3 ed., Milano, 2014.
Il manuale deve essere aggiornati con i materiali caricati sul sito Ariel del corso.

Agli studenti frequentanti verranno fornite ulteriori indicazioni e materiali a lezione
Gli studenti stranieri devono preparare i seguenti testi:
Constitutional law in Italy, di Valerio Onida , 2013 (o edizione più recente), Ed. Wolters Kluwer
The Italian constitutional court, pubblicato sul sito della Corte costituzionale in http://www.cortecostituzionale.it/documenti/download/pdf/The_Constitution_of_the_Italian_Republic.pdf

24/07/2017
 
Diritto dell'informazione
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in un colloquio orale, volto a verificare le conoscenze e le capacità critiche e argomentative acquisite dallo studente.
Per i soli studenti frequentanti, potrà essere prevista una prova scritta, da svolgersi al termine del corso. Ulteriori informazioni saranno fornite dal docente a lezione e sul sito internet del corso.

The final exam will be oral and it will be aimed to test the knowledge and the judgment capacities of the student.
Students attending class can choose to take a written test at the end of the course: more information will be given by the professor during classes and on the website of the course.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Diritto dell’informazione

Il corso – mutuato dalla facoltà di Giurisprudenza, dove assume la denominazione di “diritto pubblico dell’informazione e dell’informatica” - affronta le principali problematiche del diritto dell’informazione e della comunicazione, in una prospettiva attenta soprattutto alla valorizzazione dei principi costituzionali e sovranazionali. Particolare attenzione verrà dedicata ai problemi giuridici posti dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: libertà di comunicazione e di espressione attraverso internet, responsabilità degli operatori, strumenti di regolazione della rete, trattamento dei dati personali. Il corso sarà condotto soprattutto attraverso l’esame e il commento della casistica giurisprudenziale.

PROGRAMMA
1. Libertà di manifestazione del pensiero e libertà di informazione: oggetto, forme e limiti.
2. L’ordinamento della professione giornalistica e la responsabilità del giornalista, del direttore e dell’editore. 3. La radiotelevisione: dal monopolio pubblico all’avvento del digitale.
4. La libertà di comunicazione e di espressione in rete: controlli e responsabilità.

Il corso si articola in 45 ore di didattica frontale, nel secondo semestre. La frequenza è facoltativa.

Bibliografia: In attesa del completamento di una nuova edizione, il testo per la preparazione dell’esame – per i frequentanti come per i non frequentanti - è il volume di M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, M. P. Viviani – Schlein, G. E. Vigevani, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino 2011: lo studio del volume dovrà essere integrato con materiali e aggiornamenti pubblicati sul sito internet del corso.

Argomrnto del corso: Media Law

The course deals with the main issues of information and communication law under the perspective of constitutional and supranational principles. A specific analysis is devoted to the legal issues of new technologies of information and communication: the freedom of communication through internet, the responsibilities of the operators, the regulation of internet and the data protection.
The course will be held through the analysis and comments of the case law.

PROGRAMMA
1. Freedom of expression and freedom of information: definitions, forms and limits.
2. The legal framework of the journalist profession and responsibilities of the journalist, of the editor and of the head editor.
3. The broadcast system: from the public monopoly to the advent of the digital era.
4. Freedom of expression in internet: supervision and responsibilities.

The course will be taught in 45 hours, during the second semester. Frequency is discretionary.

Required texts:
M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, M. P. Viviani – Schlein, G. E. Vigevani, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino 2011.
A new edition is forthcoming by spring 2017: until that date, the 2011 edition must be integrated by materials that are available on the course website.

Alternative programme in English

Only for foreign students who choose to take the final exam in english, the required text will be the following:
C. R. Sunstein, #Republic: Divided Democracy in the Age of Social Media, Princeton University Press, 2017

05/10/2017
 
Drammaturgia musicale
Musical dramaturgy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SALA EMILIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32061 - v. Noto, 6
Mail:emilio.sala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone da una parte di illustrare il metodo della drammaturgia musicale (il modo in cui la musica può svolgere una funzione drammaturgica in diversi contesti) e dall'altra di proporre un caso di studio specifico (L'elisir d'amore di Donizetti) da analizzare e interpretare non tanto in sé quanto piuttosto in diversi ambiti mediatici: video di spettacoli dal vivo, televisione, cinema, ecc.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame orale consiste in un colloquio volto ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti in programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Musiche per il Faust: teatro, opera, cinema.

La drammaturgia musicale di un’opera-mondo come quella di Goethe fa riferimento necessariamente a un universo intermediale assai polimorfo in cui diversi generi e media riconfigurano continuamente il modello di “originale”. Quale ruolo svolge la musica in questo processo di riconfigurazione del dramma-mito di Goethe?

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA

Il programma sarà diviso in tre parti ognuna delle quali analizzerà una versione diversa del Faust: [A] la messa in scena di Strehler della parte prima (1989) e della parte seconda (1992), entrambe con le musiche di scena di Fiorenzo Carpi; [B] il Mefistofele di Arrigo Boito (1875) nell’allestimento di Robert Carsen (1989); [C] il film di Murnau nella versione dell’ultimo restauro (a cura di Luciano Berriatúa) e con il “compilation score” messo a punto da Paul Hensel nel 1926 eseguito al pianoforte da Javier Perez de Azpeitia.

Presupposto fondamentale per seguire il corso e sostenere l’esame è la conoscenza approfondita sia del Faust di Goethe (parte prima e parte seconda), per la lettura del quale consiglio un’edizione col testo a fronte (tipo quella della BUR/Feltrinelli), sia dell’approccio drammaturgico-musicale da studiare su questo testo: Emilio Sala, La drammaturgia musicale come metodo, in Teatro e musica, a cura di Alessio Ramerino, Roma, Bulzoni (Quaderni di Gargnano), 2015, pp. 15-19.
Entrambe queste letture preliminari valgono per tutte e tre parti in cui si struttura il programma d’esame.

PARTE A
Oltre allo studio molto attento del Faust allestito da Strehler (verrà messo a disposizione degli studenti un video dello spettacolo, sia della parte prima sia della seconda), bisognerà approfondire l’approccio strehleriano al Faust attraverso la lettura di una serie di materiali messi a disposizione dal docente (li troverete in ARIEL sotto il titolo MATERIALI FAUST STREHLER).
Inoltre:
- Laura Caretti, Strehler’s Faust in Performance, in Goethe’s Faust. Theatre of Modernity, ed. by Hans Shulte et al., Cambridge, Cambridge University Press, 2011, pp. 306-323.
- Davide Verga, Musiche di scena e teatro di regia. Fiorenzo Carpi e gli spettacoli goldoniani di Giorgio Strehler, Tesi di dottorato, Università degli studi di Milano, a.a. 2011/2012, pp. 7-59 (Premessa e cap. 1).

PARTE B
Per quanto riguarda il Mefistofele di Boito, oltre allo studio dell’opera e dell’allestimento di Robert Carsen (del quale esiste una ripresa video ora in DVD), propongo questi due testi di approfondimento:
- Alison Terbell Nikitopoulos, Arrigo Boito’s Mefistofele: Poetry, Music, and Revisions, Ph.D. [tesi di dottorato], Princeton University, 1994, pp. 20-43 (cap. 1: The Three Mefistofeles).
- Mefistofele di Arrigo Boito, a cura di William Ashbrook e Gerardo Guccini, Milano, Ricordi, 1998 (Musica e spettacolo: collana di disposizioni sceniche).

PARTE C
Oltre allo studio molto attento del film nella versione suddetta (commercializzata in DVD dalla Kino Lorber in blue-ray), alla quale verrà accompagnato l’elenco dei brani preesistenti utilizzati dal pianista Javier Perez de Azpeitia per accompagnare il film, si aggiungano questi due contributi:
- James Buhler and David Neumayer, Hearing the Movies. Music and Sound in Film History, Oxford, Oxford University Press, 2016 (second edition), pp. 93-138 (chapter 4: From 1895 to 1929).
- Elena Gramigni, Il Faust di F. W. Murnau, Pasian di Prato (UD), Campotto, 2007, pp. 17-65 (cap. 1: Il Faust di Murnau: storia di un film).

Si ricorda che il programma è ancora provvisorio.

17/07/2017
 
Economia politica
Political economics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SAPELLI GIULIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:giulio.sapelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il cammino della cooperazione, lungo quasi due secoli, si è accompagnato all'evoluzione di un pensiero cooperativo vivace e variegato che si è nutrito dell'aspirazione alla solidarietà tra gli uomini e alla costruzione di una società più giusta ed equa. Il corso si propone di analizzare la teoria dell'impresa cooperativa e il contributo che a tale pensiero hanno dato gli utopisti della prima metà dell'Ottocento, da Fourier a Owen, grandi intellettuali e dirigenti cooperativi di inizio Novecento come Charles Gide e Antonio Vergnanini, fino ad arrivare alle elaborazioni della seconda metà del Novecento che si sono misurate con i profondi mutamenti della società e del mercato intervenuti dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: L’esame si svolgerà in forma scritta. Agli studenti saranno sottoposte 2 domande aperte a cui rispondere con un limite massimo di 2000 caratteri e 3 domande brevi a cui rispondere con un limite massimo di 400 caratteri.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Teoria e storia dell’impresa cooperativa

L'impresa cooperativa attraversa un momento di scarsa fortuna. Lo stesso si può dire del movimento cooperativo. Qual è la ragione di questa marginalità? L'impresa capitalistica da un lato e il non-profit dall'altro schiacciano l'esperienza cooperativa e ne offuscano il ruolo quando il capitalismo associativo è una delle risposte più efficaci e riuscite alla crisi delle società avanzate. Solo la cooperazione può risolvere i problemi della crescita economica e dello sviluppo civile restituendo alla persona dignità e centralità rispetto al capitale. La soluzione cooperativa si fonda, infatti, sulla indivisibilità del profitto e la direzione meritocratica dell'impresa. Il corso si concentrerà su quale sia l'essenza fondativa della forma associativa che dà vita all'impresa cooperativa e le sue manifestazioni storiche.

PROGRAMMA

Il programma è valido da gennaio a dicembre 2018 e non potrà essere soggetto a modifiche.

Non si forniscono via email le informazioni che possono essere tratte da questo programma.

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
● H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996, limitatamente alla Parte seconda: Il pensiero economico classico, Malthus e Marx. 3. Adam Smith. - 4. Ricardo e Malthus. - 5. John Stuart Mill e il declino dell'economia politica classica. - 6. Karl Marx. - Parte terza: Il pensiero economico neoclassico. 7. Jevons, Menger e i fondatori austriaci dall'analisi marginalista. - 9. Walras e la teoria dell'equilibrio economico generale. - 10. Alfred Marshall e l'economia neoclassica. - Parta quarta: Il pensiero economico eterodosso. 11. I primi critici dell'economia neoclassica. - Parte quinta: gli sviluppi recenti del pensiero economico. 14. Lo sviluppo della moderna teoria microeconomica
● G. Sapelli, La cooperazione. Impresa e movimento sociale, GoWare, 2015

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
● H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996 per intero
● G. Sapelli, La cooperazione. Impresa e movimento sociale, GoWare, 2015

24/07/2017
 
Editoria multimediale
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TISSONI FRANCESCO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32022 - v. Noto, 6
Mail:Francesco.Tissoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite sia dal punto di vista teorico sia tecnico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Siti web per istituzioni museali: il Museo del Tennis

L’editoria multimediale è una disciplina in costante aggiornamento e come tale richiede competenze multidisciplinari e una approfondita conoscenza degli strumenti: durante il corso verrà perciò dato ampio spazio alla presentazione di teorie, tecniche e strumenti accompagnate se possibile da casi di studio.
Obiettivo didattico del corso è quello di acquisire capacità tali da realizzare prodotti digitali (applicazioni, eBook con epub3, siti web, mostre virtuali), il cui livello può variare dall’amatoriale al professionale, ma comunque funzionanti.
La parte monografica del corso sarà dedicata a un caso di studio: la realizzazione del sito web del Museo del Tennis la cui costruzione è prevista a Milano.

Dato il carattere tecnico dell’insegnamento, la frequenza è particolarmente consigliata.

PROGRAMMA

Unità didattica a: Scoprire l’editoria multimediale
Si prevede di trattare i seguenti argomenti: Scrivere per il web ( la dimensione ipertestuale, tecniche di scrittura per i lettori e i motori di ricerca (SEO), i Blog); Fondamenti di web design (web usability, accessibilità, la codifica HTML, architettura dell’informazione, responsività); Alla scoperta degli eBook con epub3; L’editoria multimediale accademica: progetti accademici di editoria multimediale; EBook e biblioteche digitali.

Unità didattica b: Siti web per istituzioni museali: il Museo del Tennis
La realizzazione del sito web del Museo del Tennis costituisce un ottimo caso di studio per valutare le teorie, le tecniche e gli strumenti per realizzare oggi il sito web di una istituzione museale. Verrà perciò dedicato ampio spazio alle teorie del Web Design, alla codifica in linguaggio HTML5 e agli strumenti, in un’ottica comprensibile a studenti di facoltà umanistiche.

PROGRAMMA FREQUENTANTI (6 CFU)

Si prevede la possibilità, per gli studenti frequentanti che intendano laurearsi nella disciplina, di svolgere una esercitazione pratica (3 o 6 CFU) da concordare con il docente

1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tissoni, Social Network: comunicazione e marketing, Milano, Apogeo, 2013
4. F. Franchi, Designing News, Gestalten, Berlin, 2013
oppure L. Sheldon, Character Development and Storytelling for games (second edition), Course Technology, Boston, 2013 oppure Jason Beaird, The Principles of Beautiful Web Design, SitePoint Pty. LTD, 2014.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI (6 CFU)
Si invitano i non frequentanti a prendere comunque contatto con il docente prima di presentarsi all’esame.

1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tissoni, Social Network: comunicazione e marketing, Milano, Apogeo, 2013
4. F. Franchi, Designing News, Gestalten, Berlin, 2013
5. Jason Beaird, The Principles of Beautiful Web Design, SitePoint Pty. LTD, 2014.

05/10/2017
 
Egittologia
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
Prof. ORSENIGO CHRISTIAN , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:Christian.Orsenigo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: al termine del corso lo studente acquisirà una conoscenza di base della civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni, attraverso l'analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali. Sarà inoltre in grado di leggere e tradurre testi elementari in geroglifico.
Capacità: lo studente saprà dimostrare capacità critica nella lettura e nell'interpretazione dei documenti, e distinguere tra le idee preconcette e i risultati derivanti dalla ricerca scientifica.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze di base sulla storia, l’archeologia e la cultura antico-egiziana, oltre che sulla storia della disciplina. Gli studenti che seguiranno l’unità didattica C dovranno saper leggere e tradurre i testi in Egiziano geroglifico affrontati durante l’anno e aver acquisito i rudimenti della grammatica antico-egiziana.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Storia, cultura e archeologia dell’Egitto faraonico, con elementi di storia dell’Egittologia (40/60 ore; 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Introduzione alla disciplina: archeologia, storia, cultura dell’Egitto faraonico
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): L’Egitto di Amenhotep II: problematiche, nuove scoperte e avanzamento della ricerca
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Introduzione alla lingua e alle scritture egiziane con lettura di testi in egiziano geroglifico

Il corso è rivolto agli studenti della classe di laurea in Lettere (Studi Umanistici). Gli studenti iscritti ad altre classi di laurea possono sostenere l’esame utilizzando i cfu liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 cfu.

Presentazione del corso
Il corso si configura come un’introduzione alla disciplina egittologica nei suoi diversi aspetti, volta a fornire elementi generali e approfondimenti specifici di storia, archeologia, cultura, religione, lingua e letteratura dell’Egitto faraonico.
Nell’unità didattica A, si forniranno elementi di storia, archeologia, cultura e religione dell’Egitto faraonico, che porteranno ad acquisire una conoscenza generale dell’antico Egitto.
Nell’unità didattica B si approfondiranno gli aspetti storici, archeologici, culturali e artistici relativi alla figura e all’epoca di Amenhotep II. Parte integrante del corso sarà la visita alla mostra Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II al Mudec – Museo delle Culture di Milano.
L’unità didattica C sarà dedicata alla lingua, alle scritture e alla letteratura antico-egiziane, con nozioni di grammatica e lettura di testi in egiziano geroglifico.
Gli studenti che intendono chiedere la tesi in Egittologia dovranno necessariamente seguire l’unità didattica C relativa alla lingua egiziana.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
- Appunti delle lezioni
- P. PIACENTINI, “L’Egitto nel III millennio a.C.”, in A. BARBERO (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653.
- K.A. BARD (ed. it. a cura di R. FATTOVICH), Archeologia dell’antico Egitto, Roma, Carocci editore, 2013.
- P. PIACENTINI, Egitto dal cielo 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler, Firenze, Phasar, 2015 (preparare la prefazione, il capitolo relativo alla vita di Kofler e le schede di introduzione ai siti archeologici).
Programma per studenti non frequentanti
- (I) K.A. BARD (ed. it. a cura di R. FATTOVICH), Archeologia dell’antico Egitto, Roma, Carocci editore, 2013.
- (II) P. PIACENTINI, “L’Egitto nel III millennio a.C.”, in A. BARBERO (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653.
- (III) P. PIACENTINI, Egitto dal cielo 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler, Firenze, Phasar, 2015 (capitolo relativo alla vita di Kofler e introduzione ai siti archeologici)
- (IV) P. PIACENTINI - C. ORSENIGO, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898- 1899) e altri inediti, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2005 (pp. IX-LVI; pp. 252-283).
- (V) EDAL IV (2013/2014) o EDAL V (2015/2016) (= Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries), Milano, Pontremoli Editore (cinque contributi a scelta). EDAL può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.
Nota Bene: lo studente non frequentante dovrà preparare le prime TRE opere sopra citate (I-III). Dovrà inoltre scegliere e preparare una delle opere citate al punto IV e V, per un totale di quattro libri, tutti limitatamente alle pagine o ai capitoli indicati.

Unità didattica B
- Appunti delle lezioni
- P. PIACENTINI - C. ORSENIGO (a cura di), Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II, 24 Ore Cultura, Milano 2017.
Programma per studenti non frequentanti
- P. PIACENTINI - C. ORSENIGO (a cura di), Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II, 24 Ore Cultura, Milano 2017.
- P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2010 (Capitoli III e IV).

Unità didattica C
- Appunti delle lezioni
- P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007 (lezioni da I a XIV)
Programma per studenti non frequentanti
- P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007 (lezioni da I a XIV)

01/08/2017
 
Elementi di matematica e informatica teorica
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. HOSNI HYKEL , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Hykel.Hosni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale:
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Algoritmi, Logica e Probabilità

el suo fortunato Turing’s Cathedral (Pantheon, 2012) George Dyson riassume il ruolo della rivoluzione informatica del secolo scorso affermando
Facebook defines who we are, Amazon defines what we want, and Google defines what we think.
Viviamo in smart cities connesse attraverso una fitta rete informatica, lo stato della nostra economia è legato a doppio filo a valutazioni probabilistiche di risk rating, molte agenzie di sicurezza nazionali puntano sulle capacità degli algoritmi di apprendimento automatico di estrarre informazioni significative da big data che ognuno di noi dissemina, più o meno consapevolmente, nell’infosfera.
Il corso Algoritmi, Logica e Probabilità ha lo scopo di fornire un’alfabetizzazione al ragionamento formale, quantitativo e automatico. Oltre a essere propedeutico per i tutti i corsi di area logico-linguistico-scientifica, il corso offre un’opportunità a tutte le studentesse e gli studenti di acquisire alcune competenze fondamentali alla partecipazione attiva nella società dell’informazione.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
PART 1: Algoritmi (Prof. M. D’Agostino)

UNITÀ DIDATTICA B
PART 2: Logica e matematica discreta

UNITÀ DIDATTICA C
PART 3: Probabilità

31/07/2017
 
Elementi di storiografia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CADEDDU DAVIDE , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12484 - v. Festa del Perdono, 7 02503 18915 - VIA LIVORNO 1
Mail:Davide.Cadeddu@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SPS/02 (3 cfu)
 
 
English for Philosophical Studies
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BAIT MIRIAM , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12742 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Miriam.Bait@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/12 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/12 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/12 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/12 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame finale è scritto e orale.
La prova scritta, svolta senza uso del dizionario, comprende test con domande chiuse e aperte relative ai temi trattati e alle skill sviluppate nei tre moduli del corso ufficiale, ad es., esercizi di comprensione di un testo storico-filosofico; esercizi di grammatica (completamento, trasformazione, matching), esercizio sull’uso di lessico specialistico e collocations.
L’esame orale consiste in un colloquio su un argomento specifico a scelta del candidato, coerente con il proprio corso di studi. Il candidato avrà svolto una ricerca utilizzando strumenti e guidelines trattati nel corso ad esempio, consultazione siti web relativi all’argomento, uso di motori di ricerca e avrà preparato e stampato preventivamente (1) almeno 10 slide in Power Point, riepilogative della ricerca stessa, (2) una bibliografia / list of references che includa almeno tre diverse fonti dda inserire come ultima slide ella presentazione, (3) una selezione degli articoli utilizzati e/o delle pagine web consultate per il progetto di ricerca.
Durante il colloquio, lo studente presenterà la propria ricerca rispondendo anche a domande riguardanti l’argomento stesso, il metodo usato per la ricerca di informazioni e la preparazione delle slide.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: From General English to English for Specific Purposes, from English for Academic Purposes to English for Philosophical Studies.

Il corso propone una introduzione al testo di argomento filosofico in lingua inglese. Dopo una introduzione alle caratteristiche salienti del discorso specialistico in lingua inglese, e dell’inglese per scopi accademici si passerà all'analisi di una selezione di testi rappresentativi di epoche diverse. Verranno esaminati gli aspetti linguistici fondamentali (lessico-grammaticali e sintattici) e le pratiche discorsive (aspetti testuali, pragmatici, retorici).
Particolare attenzione verrà dedicata al consolidamento delle competenze comunicative in ambito accademico, sia scritte che orali, e di research skills.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
General English, English for Specific Purposes, and English for Academic Purposes.
Registers and Genres in Academic, Professional and Institutional Contexts. Introduction to text analysis tools. Critical thinking and Evaluation. Hedging and Emphasis.

UNITÀ DIDATTICA B
Analyzing texts, writing essays, presenting a paper:
The Classical Age
From the Middle Ages to the Renaissance

UNITÀ DIDATTICA C
Analyzing texts, writing essays, presenting a paper:
From the 17th century to the present.

Materiale di riferimento per frequentanti
1. Roberta Facchinetti, English in the Humanities: History and Philosophy, CEDAM, ISBN 978-88-13-21256-8.
2. Hewings, M., Cambrige Academic English B2 Upper Intermediate, Student’s Book 2012, 978-0-521-16520-4.
3. Julie Moore, Oxford Academic Vocabulary Practice Upper-Intermediate B2-C1 with Key
4. Materials on ariel platform.

Informazioni sul programma
To revise and consolidate English language skills and implement academic vocabulary, students can use the following:
Paterson Ken, Oxford Grammar for EAP, (with answers), Oxford, 2013.
Hird John, Grammar and Vocabulary for the Real World, Oxford, 2015.

To improve your academic writing skill.
Graybosch A.J., Scott G.M., Garrison S.M., The Philosophy Student Writer's Manual, Pearson, ISBN-10: 0205921035 • ISBN-13: 9780205921034

OBIETTIVI
Conoscenza delle modalità discorsive dell’inglese a scopi specialistici e dell’inglese accademico.
Conoscenza delle principali caratteristiche morfosintattiche e lessicali dell’inglese specialistico di argomento filosofico.
Comprensione di testi di carattere filosofico e produzione di brevi saggi e presentazioni

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

I non frequentanti dovranno preparare lo stesso programma dei frequentanti, ma utilizzeranno i materiali sottoelencati.
Materiale di riferimento per non frequentanti
1. Roberta Facchinetti, English in the Humanities: History and Philosophy, CEDAM, ISBN 978-88-13-21256-8.
2. De Chazal E. Oxford EAP. A course in English for Academic Purposes, (Upper Intermediate B2), Oxford.
3. Mc Carthy M., New Academic Vocabulary in Use (Intermediate to Upper Intermediate), Cambridge, 2015
4. Materials on ariel platform.

Il livello di conoscenza della lingua inglese richiesto in ingresso corrisponde al livello B2 (‘Vantage’) del Quadro Comune Europeo di Riferimento stabilito dal Consiglio d'Europa.
Alla fine del corso, il livello di conoscenza della lingua inglese richiesto è il livello C1 (‘Effective Operational Proficiency’) del Quadro Comune Europeo di Riferimento, stabilito dal Consiglio d’Europa; il livello C1 non è tuttavia condizione sufficiente in quanto è richiesta la padronanza delle skill trattate durante il corso. Per questo motivo le certificazioni internazionali non vengono accettate in sostituzione di una parte dell’esame.

31/07/2017
 
Epigrafia greca
Greek epigraphy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALFIERI TERESA GIULIA
Mail:teresa.alfieri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 TRIENNIO
Conoscenza degli elementi essenziali dell'epigrafia greca e delle principali tematiche relative all'origine della scrittura alfabetica nel mondo greco, alle sue molteplici forme di utilizzazione dalle più semplici a quelle più complesse in relazione anche ai vari materiali e supporti, alle sue varie caratteristiche dialettali e grafiche ed alla sua diffusione ed evoluzione fino all'epoca romana. Conoscenza della geografia storica del mondo greco. Capacità di descrivere e riconoscere le varie caratteristiche materiali e le diverse tipologie di iscrizioni, con i loro formulari specifici, e le loro finalità comunicative e di individuarne l'ambito privato o pubblico e il contesto geografico e cronologico. Consapevolezza della metodologia d'uso delle iscrizioni come fonti pluridisciplinari, parallelamente alle altre testimonianze letterarie, numismatiche, papirologiche, archeologiche e iconografiche per ricostruire, nella loro contestualizzazione, i molteplici aspetti della civiltà greca sia nella sfera privata sia nell'ambito politico-istituzionale. Padronanza del lessico specifico della disciplina e dell'utilizzazione degli strumenti bibliografici essenziali allo scopo di gestire in modo armonico ed esaustivo tutti i dati ricavabili.
BIENNIO
Un approfondimento delle conoscenze indicate per il triennio, con particolare attenzione alle tematiche più attuali ed un atteggiamento autonomamente critico nei confronti di queste. Capacità di rielaborazione personale della funzione di un'epigrafe anzitutto come forma di comunicazione in sé, in secondo luogo come documento da contestualizzare in tutte le sue componenti da utilizzare, al fine di saperlo pienamente interpretare ed utilizzare in rapporto con gli altri dati che ci giungono dalle altre discipline antichistiche. Un uso ampio ed appropriato della terminologia specifica della disciplina. La capacità di individuare un tema di ricerca degno di interesse e di approfondimento e la padronanza dell'utilizzazione degli strumenti bibliografici e della metodologia appropriati all'aggiornamento degli studi epigrafici di riferimento.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti e dei testi trattati durante il Corso e della bibliografia relativa, o del programma previsto per gli studenti non frequentanti e delle letture a scelta.
Per gli studenti delle Lauree Magistrali prevede anche la presentazione e la discussione della ricerca individuale svolta, da far pervenire almeno una settimana prima dell’appello d’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La civiltà greca e la sua diffusione

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Modalità e finalità primarie dell’uso della scrittura.
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Lo spazio sacro come luogo di comunicazione.
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): La ricezione della civiltà greca nelle aree periferiche.

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 CFU), del Corso di laurea triennale in Storia (6/9 CFU), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 CFU). Può essere scelto anche da studenti di altri Corsi di laurea nell’ambito dei CFU liberi.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A si focalizza l’attenzione sulle modalità primarie dell’uso della scrittura come forma di comunicazione sin dalla sua introduzione, e sulle principali tipologie di iscrizioni, con particolare riferimento alle implicazioni spaziali e temporali, alle loro finalità ed alla loro evoluzione nel tempo. L’Unità didattica B tratta dello spazio sacro come luogo di esposizione e di comunicazione e come riflesso delle ideologie e dei grandi eventi attraverso l’analisi ed il commento di alcune iscrizioni e l’utilizzazione di altre fonti letterarie e documentarie. L’Unità didattica C verte sulla diffusione e su forme e modi diversi della ricezione di istituzioni ed espressioni della civiltà greca in aree periferiche dall’epoca classica all’età ellenistico-romana.
I testi non presenti nella Bibliografia richiesta saranno forniti durante il Corso e riservati agli studenti frequentanti.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
F. GHINATTI, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino 1998.
M. GUARDUCCI, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1987, pp. 17-33; 41-42; 53-58; 68; 81-88; 359-378; 422-442.

Programma per studenti non frequentanti
F. GHINATTI, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino 1998.
Passi scelti da M. Guarducci, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1987, pp. 17-33; 41-42; 53-58; 68; 81-88; 111-143; 155-180; 227-243; 254-285; 359-417; 422-442.

Unità didattica B
T. ALFIERI TONINI, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne, Roma 2011 (da sostituire con A. Bencivenni, v. sotto, o altro testo da concordare se già portato in programma per altro esame).

Programma per studenti non frequentanti
T. ALFIERI TONINI, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne, Roma 2011 (da sostituire con A. Bencivenni, v. sotto, o altro testo da concordare se già portato in programma per altro esame).

Un libro a scelta fra i seguenti:
- J. SVENBRO, Storia della lettura nella Grecia antica, Laterza, Bari 1991.
- Alfabeti. Preistoria e storia del linguaggio scritto, a cura di M. NEGRI, Demetra, Colognola ai
Colli, 2000 (fino a p. 176).
- L. GODART, L’invenzione della scrittura. Dal Nilo alla Grecia, Einaudi, Torino 2001.
- F. FERRANDINI TROISI, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
- F. FRISONE, Leggi e regolamenti funerari nel mondo greco, I, Le fonti epigrafiche, Congedo, Galatina 2000.
- M. GIRONE, Iamata. Guarigioni miracolose di Asclepio in testi epigrafici, Levante, Bari 1998 (fino a p. 168).

Unità didattica C
I testi commentati e le letture consigliate durante il Corso.

Programma per studenti non frequentanti
A. BENCIVENNI, Progetti di riforme costituzionali nelle epigrafi greche dei secoli 4-2. a. C.. Lo scarabeo, Bologna 2003 (fino a p. 103).

Programma per gli studenti dei corsi di laurea magistrali
Gli studenti che frequentano i Corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU) ed in Scienze storiche (6/9 CFU) e sostengono l’esame per la prima volta dovranno seguire le prime due Unità didattiche (6 CFU) o le tre Unità didattiche (9 CFU), attenendosi al resto del programma, e svolgere una breve ricerca epigrafica individuale da concordare (quest’ultima anche nel caso in cui sostituissero le suddette Unità didattiche con il programma per i non frequentanti).
Quelli che hanno già sostenuto l’esame per la laurea triennale, oltre a svolgere la ricerca individuale, dovranno seguire la terza Unità didattica ed aggiungere al programma altri testi, da concordare secondo i crediti (6/9 CFU) che intendono acquisire.

Altre informazioni per gli studenti
La frequenza, in mancanza di motivazioni valide, è vivamente consigliata.
La conoscenza della lingua greca antica è richiesta solo agli studenti di lettere dell’indirizzo classico.

28/07/2017
 
Epistemologia delle scienze umane LM
Epistemological humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. HOSNI HYKEL , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Hykel.Hosni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 This course aims at developing the basics of probability logic and its application to problems of inductive inference and rational decision.
Familiarity with classical propositional logic is a useful pre-requisite for this course
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: A ogni modulo corrisponderà una prova scritta intermedia da intendere come eventuale esonero dello scritto finale e altrimenti integrabile con colloquio orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Probability logic and rational decision

This course aims at developing the basics of probability logic and its application to problems of inductive inference and rational decision. Familiarity with classical propositional logic is a useful pre-requisite for this course.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Elementary probability logic

UNITÀ DIDATTICA B
Inductive reasoning in a logical setting

UNITÀ DIDATTICA C
Uncertainty and rational decision-making

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI (Identico a quello Frequentanti)

31/07/2017
 
Ermeneutica filosofica
Philosophical hermeneutics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FABBRICHESI ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:rossella.fabbrichesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica c
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Ermeneutica Filosofica si propone di fornire una conoscenza critica dei temi fondamentali della filosofia dell'interpretazione Un'attenzione preliminare sarà rivolta alle coordinate storiche entro le quali la tradizione ermeneutica è nata e si è sviluppata. Il corso si concentrerà inoltre sull'influenza che tali sviluppi hanno all'interno della discussione filosofica contemporanea, per focalizzarsi infine sulle molteplici eredità dell'ermeneutica, anche fuori dai suoi campi d'origine (analisi del linguaggio, del segno e dell'esperienza; cultural and visual studies). Accanto alla lettura degli autori classici della filosofia dell'interpretazione, saranno dunque proposti percorsi di riflessione che entrano nel vivo dei dibattiti che animano la ricerca, a cavallo delle tradizioni culturali oggi più significative.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la comprensione, oltre che la conoscenza, dei temi teoretici presi in esame e la competenza acquisita nell’esporre la materia in modo chiaro e argomentato, in un linguaggio corretto sia dal punto di vista formale, sia specialistico
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Vita e potenza. La filosofia come via verso la felicità

Il corso verte su un tema classico della storia della filosofia, fin dai tempi antichi: la felicità umana e le vie che possono essere intraprese per raggiungerla. L’analisi verrà declinata secondo tre prospettive interpretative, che si sono influenzate per certi versi anche direttamente: la visione stoica che prende in considerazione le strategie per acquisire dominio su se stessi, l’indagine spinoziana relativa alla libertà dalle passioni e alla potenza d’agire, e l’affermazione nicciana dell’eterno ritorno di ogni cosa come via verso l’amor fati.

PROGRAMMA FREQUENTANTI (DA DEFINIRE)
UNITÀ DIDATTICA A
Il pensiero stoico su libertà e felicità
Brani scelti da Stoicorum veterum fragmenta (ed.it. Bompiani), da Seneca, La vita felice (qualsiasi edizione), da M. Foucault, L’ermeneutica del soggetto, Feltrinelli.

UNITÀ DIDATTICA B
Spinoza e la potenza d’agire
Spinoza, Etica, Libro III, Libro IV, qualsiasi edizione.

UNITÀ DIDATTICA C
Nietzsche e l’amor fati
Aforismi selezionati da F Nietzsche, La gaia scienza (Adelphi) e La volontà di potenza (Bompiani),
F. Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli (ed. consigliata Carocci o Adelphi)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Il programma è identico.
Si aggiungerà il testo:
R. Fabbrichesi, Cosa si fa quando si fa filosofia?, Cortina, Milano, 2017

OBIETTIVI
L'acquisizione delle competenze conoscitive e delle capacità di comprensione teoretica di alcuni nodi fondamentali del pensiero classico rivisitato dai contemporanei, in particolare dagli autori della tradizione ermeneutica e genealogica.
La capacità di applicare le concezioni e le strutture teoretiche del sapere filosofico, e le problematiche di ordine gnoseologico, etico e teoretico, alla riflessione sulle idee di libertà e felicità sviluppatesi attraverso i secoli.
L’abilità di argomentare tesi, affrontare problemi di struttura teorica e formulare giudizi autonomi, in relazione alle dimensioni significative del dibattito culturale odierno.

31/07/2017
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Far acquisire allo studente solide basi concernenti le linee essenziali della storia dell'Estetica e i relativi aspetti critico-metodologici, a partire da una prospettiva aperta ai rapporti intercorrenti tra un'indagine storico-filosofica e un'attenzione per la contemporaneità volta all'approfondimento delle principali categorie estetiche. Nello specifico, particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi narrativi e al ruolo dell'immagine. La terza unità didattica, che dà il titolo al corso, prenderà le mosse dall'analisi del mito (con specifico riferimento a quello di Edipo) da molteplici angolazioni, prediligendo il tema della riscrittura drammaturgica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze manualistiche e specifiche di ogni singolo testo
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I vinti: filosofia tra mito e arte

I unità didattica, 20 ore: Introduzione all’Estetica e alle sue categorie.
II unità didattica, 20 ore: Categorie estetiche a confronto con particolare attenzione al Sublime e al Patetico.
III unità didattica, 20 ore: Sofocle, Euripide e Voltaire: i vinti e la catastrofe.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per i frequentanti
I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Lineamenti di Estetica, Le Monnier, 2015.
II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno, Le Monnier, 2009.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.
III unità didattica
• M. Mazzocut-Mis-G. Mormino (a cura di), Edipo, re e vittima, “Quaderni di Itinera”, Mimesis, 2014 – anche on-line.
• Sofocle, Edipo re; Euripide, Le Baccanti; Voltaire, Il Candido; Voltaire, Trattato sulla tolleranza, Balzac, Il capolavoro sconosciuto (Edizioni a scelta)

Gli studenti non frequentanti

Aggiungono due testi a scelta tra:
• E. Franzini, Il teatro, la festa e la rivoluzione Su Rousseau e gli enciclopedisti, Aesthetica Preprint – on-line.
• G. Paduano, Edipo. Storia di un mito, Carocci, Roma 2012.
• K. Kerényi, Gli dei e gli eroi della Grecia, Il Saggiatore, 2002
• J.-P. Vernant, L'universo, gli dei, gli uomini, Einaudi, 2014
• R. Graves, I miti greci, Longanesi 1992

19/07/2017
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi elencati nel programma d’esame e i principali temi trattati durante il corso. Allo studente è richiesta la capacità di costruire gli opportuni nessi tra le varie parti del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il sublime e i paradossi della modernità

Il corso si occuperà della categoria estetica del sublime così come essa si articola tra modernità e postmodernità

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: Il sublime come paradigma per la modernità
E. Burke, Inchiesta sul bello e il sublime, Palermo, Aesthetica edizioni
I. Kant, Critica del Giudizio, edizione a scelta dello studente, paragrafi 23-29; 43-60.

UNITÀ DIDATTICA B: Il sublime come forma simbolica
F. Schiller, Del Sublime, Milano, Abscondita, 2017
M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno, Milano, Led, 2005, pp. 93-148
S. Freud, Il perturbante (1924), edizione a scelta dello studente

UNITÀ DIDATTICA C: Tra moderno e postmoderno
J.J. Lyotard, Anima minima, Parma, Pratiche
E. Franzini, Moderno/postmoderno, (in corso di stampa)
Due testi a scelta tra i tre seguenti: Goethe, I dolori del giovane Werther; R. Musil, I turbamenti del giovane Torless; T. Mann, Tonio Kroger (edizioni a scelta dello studente)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Ai testi previsti nel programma per frequentanti, gli studenti non frequentanti aggiungeranno:
S. Feloj, Il sublime nel pensiero di Kant, Brescia, Morcelliana.

OBIETTIVI
Il corso è riservato agli studenti dei corsi di laurea in Filosofia e Storia (corsi triennali). Il suo obiettivo è delineare, sul piano storico e teorico, i principali sviluppi della categoria del sublime, in modo da comprendere gli elementi essenziali dell’estetica in alcune sue fondamentali articolazioni nella modernità e nella postmodernità. In virtù di queste sue caratteristiche il corso è adatto anche agli studenti del primo anno.

31/07/2017
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LACCHIN GIANCARLO
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Giancarlo.Lacchin@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Per un’estetica della città fra immagine e memoria. La Berlino di Walter Benjamin

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Le parole dell’estetica
Bibliografia:
1) S. Zecchi - G. Lacchin, I classici dell’estetica, Il Libraccio, Milano 2012
2) W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica, Palermo 2004, capp. I, III, IV, VI

UNITÀ DIDATTICA B: La città fra immagine e memoria
Bibliografia:
3) W. Benjamin, Immagini di città, a cura di E. Ganni, Einaudi, Torino 2007
4) W. Benjamin, Infanzia berlinese intorno al millenovecento, a cura di E. Ganni, Einaudi, Torino 2007
5) La nuova oggettività tedesca, a cura di E. Pontiggia, SE, Milano 2002
6) A. Negri, Carne e ferro, nuova edizione Scalpendi, Milano 2007 (limitatamente alla parte antologica: testi n. 7, 8, 11, 13, 15, 18) [testi disponibili in dispensa]

UNITÀ DIDATTICA C: Forme dell’Avanguardia
Bibliografia:
7) G. Lacchin, Romanticismo e avanguardia, prefazione di E. Franzini, Cortina, Milano 2015

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Alle origini dell’estetica
Bibliografia:
1) S. Zecchi - G. Lacchin, I classici dell’estetica, Il Libraccio, Milano 2012
2) W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica, Palermo 2004, capp. I, III, IV, VI

UNITÀ DIDATTICA B: La città fra immagine e memoria
Bibliografia:
3) W. Benjamin, Immagini di città, nuova edizione a cura di E. Ganni, Einaudi, Torino 2007
4) W. Benjamin, Infanzia berlinese intorno al millenovecento, a cura di E. Ganni, Einaudi, Torino 2007
5) La nuova oggettività tedesca, a cura di E. Pontiggia, SE, Milano 2002
6) A. Negri, Carne e ferro, nuova edizione Scalpendi, Milano 2007 (limitatamente alla parte antologica: testi n. 7, 8, 11, 13, 15, 18) [testi disponibili in dispensa]
7) A questi testi si aggiunga, per chi sostiene l’esame per 6 CFU, il testo di W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, tr. it. di E. Filippini, Einaudi, Torino 1966

UNITÀ DIDATTICA C: Forme dell’Avanguardia
Bibliografia:
8) G. Lacchin, Romanticismo e avanguardia, prefazione di E. Franzini, Cortina, Milano 2015
9) C. Brandi, La fine dell’avanguardia Quodlibet, Macerata 2008

OBIETTIVI
L’insegnamento è finalizzato a offrire agli studenti gli strumenti teorici utili a un primo orientamento nella disciplina attraverso l’approfondimento delle fasi determinanti del suo sviluppo storico e la ricostruzione dei processi di formazione di alcune sue istanze nel contesto del panorama filosofico moderno e contemporaneo.

03/10/2017
 
Estetica contemporanea LM
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CAPPELLETTO CHIARA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12726 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:chiara.cappelletto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di discutere con gli studenti alcune delle questioni più dibattute dall'estetica contemporanea all'incrocio tra estesiologia e filosofia della storia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Scritta: (facoltativa sulla prima unità didattica)
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La storia negli oggetti: come si costruisce una tradizione.

Il corso si propone di discutere criticamente l’idea di progresso, inserendola in una dimensione transculturale e associandola alla capacità che gli oggetti materiali hanno di salvaguardare, plasmare e mascherare il passato.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
La sopravvivenza nell’arte

UNITÀ DIDATTICA B
Forme della traduzione

UNITÀ DIDATTICA C
Il futuro? Un sogno nostalgico

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Ai testi per frequentanti, i non frequentanti aggiungono

UNITÀ DIDATTICA B
Ai testi per frequentanti, i non frequentanti aggiungono

UNITÀ DIDATTICA C
Ai testi per frequentanti, i non frequentanti aggiungono

OBIETTIVI
Il corso si propone di discutere alcune delle questioni centrali dell’estetica contemporanea all’incrocio tra estesiologia e filosofia della storia, prendendo in considerazione cultura materiale e riflessione teorica.

31/07/2017
 
Estetica degli oggetti
Aesthetics of objects
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite dallo studente e la sua capacità di collegare tra loro le problematiche apprese dallo studio dei libri a programma e dai contenuti delle lezioni
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il consumo degli oggetti: prospettive filosofiche

Il corso è strutturato in tre unità didattiche:
A. Nascita di una teoria del consumo
B. Il consumo e l’oggetto
C. La crisi del consumo

PROGRAMMA
Relativamente all’unità didattica A:
B. Mandeville, La favola delle api, Roma-Bari, Laterza, 1987
D. Hume, La regola del gusto e altri saggi, Milano, Abscondita, 2017
Relativamente all’unità didattica B:
W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Torino, Einaudi
L. Russo (a cura di) , Il gusto, Palermo, Aesthetica, pp. 183-200, 325-331
G. Simmel, Le metropoli e la vita dello spirito, Roma, Armando
R. Barthes, Miti d’oggi, Torino, Einaudi, pp. 191-238
Relativamente all’unità didattica C:
J. Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte, Milano, Feltrinelli, 2015, pp. 11-170
E. Franzini, Filosofia della crisi, Milano, Guerini, 2015

24/07/2017
 
Estetica dello spettacolo
Aesthetics of theatre, film
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo è di offrire una formazione specialistica in campo Estetico, al fine di stimolare nello studente una solida consapevolezza critica non disgiunta dalla capacità di collocare storicamente e culturalmente le principali categorie estetiche sviluppate nell'ambito dell'indagine spettacolistica. Nello specifico, particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi narrativi e pittorici del settecento, al tema dell'attore e dei suoi paradossi interpretativi. La terza unità didattica prenderà le mosse dall'analisi del conte di Voltaire Zadig, che sarà posto al centro di un'indagine teoretica tesa a sviluppare nello studente una produzione autonoma di pensiero, profondità di analisi e sviluppo di capacità creative
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze manualistiche e specifiche di ogni singolo testo.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I tableaux vivants all’incrocio tra le arti

I unità didattica, 20 ore: Lineamenti di Estetica dello spettacolo.
II unità didattica, 20 ore: I tableaux vivants all’incrocio tra tutte le arti

Bibliografia per i frequentanti
I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis ed E. Tavani (a c. di), Estetica dello spettacolo e dei media, Led, 2011.
II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Entrare nell’opera: i Salons di Diderot. Selezione antologica e analisi critica, Mondadori-Le Monnier, Milano, 2012 (parti indicate a lezione).
• Lyotard, Barthes, Ejzenštejn, etc., Diderot e il demone dell’arte, Mimesis, 2014 (parti indicate a lezione).
• M. Mazzocut-Mis e C. Spenuso (a cura di), Fermo immagine: la fotografia oggi, Mimesis 2018.

Gli studenti NON frequentanti aggiungono

• Lyotard, Barthes, Ejzenštejn, Diderot e il demone dell’arte, Mimesis, 2014 (testo completo)
• C. Rozzoni, Nell'immagine. Realtà, fantasia, esperienza estetica, Le Monnier 2018
• Ch. Cotton, La fotografia come arte contemporanea, Einaudi 2010.

19/07/2017
 
Etica dell'ambiente
Environmental ethics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame sarà orale e consisterà in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la capacità di lettura analitica dei testi, l’attitudine critica e l’interesse personale verso l’approfondimento di alcuni aspetti delle tematiche affrontate nel corso. .
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Nuovi paradigmi per l’era dell’antropocene

Il corso intende presentare la riflessione sulla crisi ecologica e il cambiamento climatico nel suo profilo di ricerca di nuovi paradigmi e di nuovi linguaggi. L’Antropocene è la dimensione in cui molte delle categorie consolidate dell’etica dell’ambiente e dell’ecologia si dimostrano obsolete o lontane dalla realtà. Verrà quindi presa in esame, da un lato, l’immagine di uno dei padri della geografia, Alexander von Humboldt, quale risulta da uno studio innovativo, che mette in risalto la sua anticipatrice visione olistica della natura, mettendola a confronto con visioni scientifiche coeve o successive, in particolare con Darwin.
Dall’altro, si esamineranno alcune prospettive, letterarie e artistiche, che mostrano una sensibilità molto più incisiva verso i problemi dell’ambiente rispetto alle retoriche ecologiste correnti.
Il corso utilizzerà, oltre ai testi sotto indicati, materiali in formato digitale che permettano di prendere diretto contatto con i dati forniti dagli studi scientifici più recenti e prevede la partecipazione interattiva degli studenti a livello di scelta dei temi da approfondire.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Ecologia senza natura?
A. Wulf, L’invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt. L’eroe perduto della scienza, LUISS, Roma 2017
A. Gosh, La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile, Neri Pozza, Milano 2017
B. Latour, Non siamo mai stati moderni, Eleuthera 2009

UNITÀ DIDATTICA B
La fragilità della natura
A. Tapino, Il paesaggio fragile. L’Italia vista ai margini, Einaudi, Torino 2016
B. Carli, L’uomo e il clima. Che cosa succede al nostro pianeta?, Il Mulino, Bologna 2016
D. Danowski, E. Viveiros De Castro, Esiste un mondo a venire? Saggio sulle paure della fine, Nottetempo, Milano 2017

UNITÀ DIDATTICA C
Approfondimenti e discussioni
Agli studenti verrà chiesto di analizzare l’articolo di W. Steffen et al., “Planetary Boundaries. Guiding human development on a changing Planet”, Science, 347 (6223), 15 gennaio 2016 e di presentare una ricerca che integri e discuta la proposta degli autori.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Dato il carattere interattivo del corso, gli studenti non frequentanti devono concordare con la docente il programma d’esame. A questo scopo è richiesto un colloquio nell’orario di ricevimento.

OBIETTIVI
1. Presentare agli studenti una visione innovativa delle tematiche ambientali che faccia riferimento a un orizzonte interdisciplinare di ricerca e insieme fornisca strumenti teorici e analitici di comprensione
2. Stimolare la riflessione legata alle inedite dimensioni della crisi ecologica

31/07/2017
 
Etnomusicologia
Ethnomusicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell'Etnomusicologia; conoscenza dettagliata del lavoro e dell'opera di Hugo Zemp attraverso la sua produzione di documentari sulle culture musicali.
Ai non frequentanti verrà richiesta anche la conoscenza di un testo integrativo.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti trattati a lezione, volto ad accertare le conoscenze acquisite. Fondamentale sarà la conoscenza dei materiali musicali e filmici, nonché lo studio dei testi di accompagnamento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Pratiche musicali e ricerca audiovisuale in Africa subsahariana

La prima unità didattica costituirà un’introduzione all’Etnomusicologia come disciplina; verrà illustrato lo sviluppo storico, i principali obiettivi e metodi di ricerca.
La seconda e terza unità didattica si propongono di indagare alcuni contesti musicali dell’Africa subsahariana, terreno di fondamentale importanza per la ricerca etnomusicologica. Verranno in particolare trattate realtà del Burkina Faso, della Costa d’Avorio e del Ghana, facendo riferimento alle ricerche e alla produzione filmica di figure come Jean Rouch, Steven Feld e Hugo Zemp.

Una parte importante del programma consisterà nella visione di materiali filmici documentari e nell’ascolto e nell’analisi di materiali musicali.
Parte delle letture saranno in lingua inglese.

PROGRAMMA

I materiali d’esame relativi alle tre unità didattiche verranno indicati all’inizio dei corsi. E’ consigliata la frequenza; per i non frequentanti verranno indicati materiali integrativi.

19/07/2017
 
Etruscologia
Etruscology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli elementi fondamentali che costituiscono l’oggetto delle tre unità didattiche sopra riportate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Segnare il tempo, segnare lo spazio: dimensioni etrusche tra archeologia e epigrafia

Il corso si imposta sulle conoscenze di base sulla civiltà degli Etruschi acquisite nel corso triennale e approfondisce i temi fondamentali che la caratterizzano, partendo dall’evidenza archeologica, con particolare attenzione agli aspetti religiosi e alle dinamiche stabilite con natura e paesaggio. Attraverso l’esame di casi studio concreti si esplora il rapporto che intercorre fra l’osservazione epigrafica, archeologica e contestuale di oggetti e monumenti per osservarne lo specifico ruolo di indicatori di azioni e comportamenti nei diversi aspetti della società etrusca.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA

UNITÀ DIDATTICA A
L’acquisizione dell’alfabeto in Etruria
Introduce le questioni inerenti all’inquadramento della scrittura nell’ambito della civiltà e della società etrusca. Attraverso l’esame delle evidenze documentarie nei loro contesti archeologici, vengono esaminati i tempi e i modi in cui gli Etruschi acquisirono il sistema alfabetico circolante nel Mediterraneo antico, lo adattarono alla loro lingua e in seguito lo trasmisero agli altri popoli dell’Italia preromana.

UNITÀ DIDATTICA B
Lettere e immagini, esempi etruschi di parola ispirata
Prende in esame gli aspetti materiali – oggetti, monumenti e luoghi – ricollegabili alla sfera religiosa, a partire dalle testimonianze più antiche fino alle espressioni che rivelano il contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma. Particolare attenzione viene data ai metodi di interpretazione degli aspetti invisibili dei rituali e simbolici avvalendosi anche delle acquisizioni derivate dalle letture epigrafiche svolte nel primo modulo.

UNITÀ DIDATTICA C
Scavi etruschi: tra visibile e invisibile
Mira a presentare il profilo delle città etrusche con particolare attenzione ai riflessi delle scelte operate dalle diverse comunità in base alla natura del luogo e dei paesaggi circostanti, considerando anche gli aspetti emersi nei due precedenti moduli.

Per il dettaglio delle lezioni e la bibliografia si veda: http://www.etruscologia.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/110-laurea-magistrale

19/07/2017
 
Etruscologia e antichità italiche
Etruscology and italian antyquities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso è mirato a fornire un quadro dei fondamenti della civiltà etrusca (formazione, storia, aspetti della società e della religione) e dei monumenti che ne caratterizzano la civiltà artistica dal periodo Villanoviano a Augusto. È mirato inoltre a fornire una base propedeutica per la conoscenza del divenire culturale e storico delle altre civiltà dell'Italia antica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli elementi fondamentali della cultura etrusca, di oggetti e monumenti che ne caratterizzano la civiltà artistica dal periodo Villanoviano alla prima età imperiale e le conoscenze di base per un inquadramento delle civiltà dell’Italia antica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Etruscologia e Antichità Italiche

Il corso verte su cultura, civiltà artistica e storia degli Etruschi e introduce alla conoscenza delle civiltà dell’Italia antica. Pur aprendosi alle conquiste sul piano culturale e artistico delle altre popolazioni affacciate sul Mediterraneo, si vedrà come gli Etruschi abbiano potuto mantenere la propria identità sviluppando una civiltà che può dirsi alle origini stessa della storia europea e in dialettica con le altre popolazioni dell’Italia antica e del Mediterraneo.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA

UNITÀ DIDATTICA A
Gli Etruschi al centro del Mediterraneo: scambi, contatti e trasmissione del sapere. L’età dei “principi” e il periodo alto arcaico
L’unità didattica introduce le questioni inerenti all’inquadramento della civiltà etrusca negli orizzonti storici, ambientali e territoriali che la riguardano. Ne segue la storia, attraverso oggetti e monumenti, dalla fine dell'età del Bronzo (1100-900 a.C.) e gli inizi dell'età del Ferro, attraversando il periodo Villanoviano (900-700 a.C.) e il periodo orientalizzante, la cosiddetta età dei “principi” (VIII-VII secolo a.C.), fino al periodo alto arcaico (VI secolo a.C.). Particolare attenzione viene data alle tematiche inerenti alla formazione della civiltà etrusca nel quadro dei contatti con il resto del mondo allora conosciuto, dal Mediterraneo al Baltico, alle altre popolazioni dell’Italia preromana.

UNITÀ DIDATTICA B
Le città etrusche dal periodo tardo arcaico all’età del declino. Gli Etruschi nei rapporti con le altre genti dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma.
L’unità didattica continua il processo iniziato nell’Unità Didattica A, seguendo la storia della cultura e della civiltà etrusca dal periodo tardo arcaico e classico (V secolo a.C.) all’età augustea, con particolare riguardo alle forme di contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana e con Roma. Particolare attenzione viene data alle forme religiose e istituzionali degli Etruschi e ai loro riflessi sui monumenti e sugli oggetti.

UNITÀ DIDATTICA C
Introduzione allo studio delle civiltà dell’Italia preromana
L’unità didattica verte sul popolamento dell’Italia preromana nei comparti culturali che la tradizione antica assegnava all’Italía, ovvero alla penisola italiana intesa come luogo geografico abitato dalla punta dell’odierna Calabria alle Alpi. Tali tematiche verranno trattate in modo da permettere le connessioni con le due precedenti Unità Didattiche dedicate agli Etruschi.

Per i dettagli del corso e la bibliografia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale

19/07/2017

 
Filmologia
Filmology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DAGRADA ELENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32064 - v. Noto, 6
Mail:elena.dagrada@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/06 (9 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso approfondisce la conoscenza del linguaggio cinematografico e della storia del cinema, analizzando film di cui esistono più versioni dovute a imposizioni della censura, a problemi di ricezione (in patria o all'estero) a vicissitudini produttive o a interventi autoriali. Affronta perciò la complessa questione dell'autore cinematografico (singolare o plurale), interrogandosi sull'idea di “film plurale” e mettendo in discussione la legittimità della visione “singolare” del concetto di autore.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in un colloquio orale incentrato sui testi in programma, nonché sui film analizzati durante le lezioni, il cui elenco costituisce parte integrante del programma e sarà reso noto con il programma stesso. I film saranno disponibili – per la sola visione in sede – in DVD o in VHS presso la Biblioteca di Storia dell'arte, della musica e dello spettacolo (al secondo piano di via Noto, 6).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: il film plurale 4

Il corso approfondisce la conoscenza del linguaggio cinematografico e della storia del cinema, analizzando film di cui esistono più versioni dovute a imposizioni della censura, a problemi di ricezione (in patria o all'estero) a vicissitudini produttive o a interventi autoriali. Affronta perciò la complessa questione dell'autore cinematografico (singolare o plurale), interrogandosi sull'idea di “film plurale” e mettendo in discussione la legittimità della visione “singolare” del concetto di autore.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA
Il programma completo sarà reso noto a ridosso dell'inizio del corso, che si svolgerà nel secondo semestre.

19/07/2017
 
Filologia classica
Classical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BENEDETTO GIOVANNI ANTONIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02. 5031. 2910
Mail:giovanni.benedetto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: agli studenti si richiederà in sede di esame la conoscenza dei testi trattati a lezione, debitamente tradotti e posti almeno in termini generali nel contesto storico-letterario loro proprio.
Capacità: in relazione ai testi e temi esaminati si vaglierà inoltre la capacità di dimostrare adeguata consapevolezza metodologica dei principî dell'indagine filologica (critica del testo e storia della tradizione) insieme alle più rilevanti modalità di descrizione e ricerca bibliografica, a proposito soprattutto delle edizioni utilizzate o in vario modo menzionate.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sulla parte istituzionale (Reynolds-Wilson nei capitoli indicati) e sugli argomenti trattati durante il corso, per i quali si richiede una adeguata conoscenza e contestualizzazione dei testi greci e latini via via affrontati, come anche già indicato nella sezione relativa agli attesi risultati di apprendimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Tradizione testuale e interpretazione di autori greci e latini (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Tematica amorosa e impulso eziologico nel IV libro delle elegie di Properzio
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Il libro LVI della Storia romana di Cassio Dione (gli ultimi anni di Augusto)
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Obiettivi e metodi della filologia classica

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere (9 cfu, obbligatorio per il curriculum di Scienze dell’antichità)

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare agli studenti questioni testuali e interpretative concernenti il IV libro delle elegie di Properzio, letto in particolare nell’alternanza individuabile tra elegie dove ancora vive il tema amoroso (e la stessa presenza di Cinzia) e altre più compiutamente consacrate all’interesse eziologico, per i miti e i riti di Roma, che nel complesso connota il libro. La seconda unità didattica considererà il libro LVI della Storia romana di Cassio Dione, sia nelle peculiarità della sua trasmissione sia nell’argomento, gli ultimi sei anni di vita dell’imperatore Augusto. La terza unità fornirà l’occasione per riflettere sui contenuti istituzionali e sullo sviluppo storico degli studi di filologia classica.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Edizione di riferimento sarà S.J. Heyworth (ed.), Sexti Properti elegi, Oxford 2007.

Unità didattica B
Per comodità degli studenti si rimanda a Cassio Dione, Storia romana. Volume quinto (libri LII-LVI). Intr. di G. Cresci Marrone; trad. di Alessandro Stropp, BUR, Milano 1998 e ristampe.

Unità didattica C
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere di L.D. Reynolds-N.G. Wilson, Copisti e filologi, Antenore, Padova 2016, capitoli 1,2,3,5, 6.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto con il docente.

18/09/2017
 
Filologia dei testi a stampa
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CADIOLI ALBERTO VALERIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12820 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alberto.cadioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenza dei procedimenti di stampa e di lettura delle edizioni; conoscenza delle modalità di indagine autoptica delle carte d'autore.
Capacità: capacità di analisi di edizioni e di carte d'autore e capacità di individuare i problemi connessi al loro studio, con eventuali possibili soluzioni.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste nell’accertamento della piena consapevolezza dei problemi esaminati nelle lezioni e comunque presenti nei libri indicati nel programma anche per i non frequentanti, e nella precisa conoscenza delle definizioni delle parole chiave, degli strumenti principali, delle metodologie necessarie per l’uso della filologia dei testi a stampa e della filologia d’autore. La conoscenza teorica deve essere corredata dalla conoscenza degli esempi appropriati forniti a lezione o presentati dai libri e dai saggi in programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Riscritture, nuove edizioni, riutilizzi testuali (60 ore; 9 cfu)

TITOLO DEL CORSO
Riscritture, nuove edizioni, riutilizzi testuali

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso si propone di fornire agli studenti la strumentazione necessaria per individuare le caratteristiche e le problematiche testuali delle edizioni a stampa, a partire dal lavoro tipografico dei primi secoli fino a quello contemporaneo (unità didattica A, 3 cfu) e di fornire una presentazione della filologia d’autore in rapporto in particolare alle edizioni di testi dell’Otto e Novecento (unità didattica B, 3 cfu). La terza unità didattica (ulteriori 3 cfu per chi sostiene l’esame di 9 cfu) avrà un carattere monografico, soffermandosi su casi particolari di riscritture, di nuove edizioni, di riutilizzo di testi già pubblicati, con esempi specifici che riguardano scrittori, in particolare, dell’Otto-Novecento.

PROGRAMMA

UNITÀ DIDATTICA A: Strumenti per la filologia dei testi a stampa

FREQUENTANTI
• Susanna Villari, Cos’è la filologia dei testi a stampa, Roma. Carocci, 2014.
• Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988. I seguenti saggi: Introduzione alla bibliografia testuale; Edizione, impressione, emissione, stato; L’Ariosto, “Orlando Furioso” […]: profilo di un’edizione.
• V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Susanna Villari, Critica letteraria, filologia, bibliografia nell’età contemporanea).

NON FREQUENTANTI
• Susanna Villari, Cos’è la filologia dei testi a stampa, Roma. Carocci, 2014.
• Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988. I seguenti saggi: Introduzione alla bibliografia testuale; Edizione, impressione, emissione, stato; L’Ariosto, “Orlando Furioso” […]: profilo di un’edizione.
• V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Susanna Villari, Critica letteraria, filologia, bibliografia nell’età contemporanea).
• (a c. di) Pasquale Stoppelli, Filologia dei testi a stampa, Nuova edizione aggiornata, Cagliari, CUEC/Centro di studi filologici sardi, 2008. I seguenti saggi: Introduzione, Il criterio del testo-base (Greg), La trasmissione del testo (Gaskell), L’autorità multipla (Bowers), Il problema editoriale dell’ultima volontà dell’autore (Tanselle), Postfazione del 2008.

PER GLI STUDENTI ERASMUS
L’esame di questo modulo può essere sostenuto in inglese, portando il volume:
• Philip Gaskell, A new introduction to bibliography, Oxford, Clarendon press, 1985.

UNITÀ DIDATTICA B

FREQUENTANTI
• Paola Italia - Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma. Carocci, 2010
• Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013 (capitoli 1 e 2)
• V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Paola Italia, Stratigrafie e varianti, da Manzoni a Gadda. Nuove prospettive per la filologia d’autore)

NON FREQUENTANTI
• Paola Italia - Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma. Carocci, 2010
• Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013 (capitoli 1 e 2).
• V. Fera, S. Villari, P. Italia, G. Frosini, Quattro conversazioni di filologia, Biblioteca Ambrosiana/ Bulzoni editore, Roma, 2016 (solo: Paola Italia, Stratigrafie e varianti, da Manzoni a Gadda. Nuove prospettive per la filologia d’autore).
Gianfranco Contini, Come lavorava l’Ariosto, ora in G. Contini, Esercizî di lettura, Torino, Einaudi, 1974.

UNITÀ DIDATTICA C: Riscritture, nuove edizioni, riutilizzi testuali

FREQUENTANTI
Vincenzo Monti, In morte di Ugo Bassville. Cantica, edizione critica a cura di Giovanni Biancardi, con una premessa di Alberto Cadioli, Milano, Il muro di Tessa, 2017.
Gesualdo Bufalino, Il Guerrin Meschino, Milano, Bompiani, 1998, disponibile in formato elettronico nelle librerie digitali.
Maria Rita Mastropaolo, Il Guerrin Meschino di Gesualdo Bufalino: un’opra in versi, in «STeFI. Studi di erudizione e di filologia italiana», a. V – 2016, acquistabile on line all’indirizzo http://www.studierudizionefilologia.it/stefi/it/

NON FREQUENTANTI
Vincenzo Monti, In morte di Ugo Bassville. Cantica, edizione critica a cura di Giovanni Biancardi, con una premessa di Alberto Cadioli, Milano, Il muro di Tessa, 2017.
Stefania Bozzi, “La Bassvilliana” di Vincenzo Monti: un contributo per la storia e per il testo, in «Filologia italiana», 9 (2012), pp. 191-220 oppure Stefania Bozzi, «Introduzione» a Vincenzo Monti, In morte di Ugo Bassville. Cantica, testo critico e commento a cura di S. Bozzi, Milano, Mimesis, 2013.
Gesualdo Bufalino, Il Guerrin Meschino, Milano, Bompiani, 1998, disponibile in formato elettronico nelle librerie digitali.
Maria Rita Mastropaolo, Il Guerrin Meschino di Gesualdo Bufalino: un’opra in versi, in «STeFI. Studi di erudizione e di filologia italiana», a. V · 2016, acquistabile on line all’indirizzo http://www.studierudizionefilologia.it/stefi/it/
Maria Rita Mastropaolo, Vizi e vezzi del puparo: citazioni e criptocipazioni nel Guerrin Meschino di Gesualdo Bufalino, in «O.B.L.I.O.» VI, 21, pp. 71-85, reperibile all’indirizzo: http://www.progettoblio.com/files/E21.pdf.

29/11/2017
 
Filologia germanica
Germanic philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI VENOSA ELENA ANGELA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13614 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:elena.divenosa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/15 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira ad avvicinare gli studenti alla lingua, alla cultura e alla produzione letteraria delle popolazioni germaniche antiche. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare concretamente le nozioni teoriche di linguistica storica su singoli termini attestati per ricostruirne le fasi precedenti e compararli con i corrispondenti esiti nelle altre lingue germaniche
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale: L’esame consiste in una prova scritta preliminare a fine corso facoltativa e in una prova orale obbligatoria, vertenti ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti del programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’antico sassone. Storia, lingua e testi.

Unità A: Introduzione alla cultura germanica;
Unità B: Linguistica storico-comparativa delle lingue germaniche antiche;
Unità C: Il poema Heliand

Breve presentazione del corso
Il corso mira ad avvicinare gli studenti alla lingua, alla cultura e alla produzione letteraria e documentaria delle popolazioni germaniche antiche. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare concretamente le nozioni teoriche di linguistica storica su singoli termini attestati per ricostruirne le fasi precedenti e compararli con i corrispondenti esiti nelle altre lingue germaniche.
Il corso prevede un’introduzione alla cultura germanica, lo studio della linguistica storico-comparativa delle lingue germaniche antiche e l’approfondimento di lingua, cultura e letteratura sassone antica. Verranno letti, tradotti e analizzati i passi più significativi del poema Heliand, del quale si studieranno principalmente le edizioni, i contenuti e il lessico.

Prerequisiti
Gli studenti di Lingue e letterature straniere devono avere già superato l’esame di Glottologia.

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Gli obiettivi del corso sono principalmente due: conoscere il Germanesimo, cioè la storia dei popoli germanici, la loro lingua, letteratura e produzione testuale; e capire come le lingue germaniche sono nate e si sono sviluppate fino all’età moderna. Il corso insegna anche a leggere e tradurre brevi testi nelle diverse lingue germaniche antiche e in particolare in antico sassone.

Programma e indicazioni bibliografiche
- Appunti delle lezioni (per i non frequentanti la dispensa sarà disponibile alla fine del semestre);
- Fascicolo con i brani da analizzare del poema Heliand (da scaricare da Ariel);
- Piergiuseppe Scardigli, Filologia germanica, Sansoni, Firenze 1985 (fuori commercio, si può scaricare da Ariel);
- Una edizione a scelta della Germania di Tacito in traduzione italiana;
- Wolfram, Herwig, I Germani, Bologna: Il Mulino 2005;
- Page, Raymond Ian, Miti scandinavi, Milano: Mondadori 1995.

Programma per non frequentanti
Il programma per non frequentanti è identico a quello degli studenti frequentanti.
Programma delle esercitazioni
(solo per gli insegnamenti di lingua)

Avvertenze
La versione definitiva del programma sarà reperibile alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

01/08/2017
 
Filologia greco-latina
Greek and Latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PACE NICOLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12908 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:nicola.pace@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze
Prerequisito di conoscenza è la capacità di:
- leggere agevolmente nell'originale testi greci e latini del mondo antico, in prosa e in poesia, dimostrando consapevolezza dell'evoluzione e della diversificazione della lingua (per il greco è necessario conoscere i principali dialetti letterari);
- individuare e leggere i principali metri e sistemi strofici greci e latini (esametro e distico elegiaco, trimetro giambico, tetrametro trocaico, endecasillabo falecio, strofe saffica minore e strofe alcaica);
- leggere nell'originale la bibliografia essenziale, in lingua tedesca, inglese, francese e spagnola.
Obiettivo del corso è quello di far acquisire la conoscenza dei principî della stemmatica (individuazione nella tradizione manoscritta degli errori congiuntivi e separativi che portano a determinare i rapporti di parentela tra i codici), dei metodi di valutazione e correzione del testo restituito dall'archetipo, o dal codex unicus o dal papiro, in relazione alla tradizione indiretta.
Capacità
L'obiettivo del corso è di potenziare le capacità di:
- allestire il testo critico tramite la ricostruzione della tradizione manoscritta (principi della
recensio e dell'emendatio) e, nel caso di autori di cui non c'è stata tradizione medioevale (papiro di Derveni), tramite l'esame filologico del papiro;
- individuare e rimuovere le corruttele testuali, e organizzare l'apparato critico e gli altri apparati (testimoniale, loci paralleli);
- analizzare la storia del testo nei suoi momenti più significativi fino alle edizioni critiche più recenti.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare la comprensione e l’apprendimento degli argomenti trattati e la capacità, da parte dello studente, di applicare il metodo di analisi appreso a ulteriori problemi filologici.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi di tradizione indiretta, diretta (antica e medioevale) relativi ad Origene, Tacito e l'autore del Papiro di Derveni (60 ore; 9 cfu).

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): La tradizione manoscritta di Origene, Περὶ ἀρχῶν; esame di passi problematici.
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): La tradizione manoscritta di Tacito; esame di passi problematici degli Annales, ll. XI-XVI.
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Problemi di ricostruzione e interpretazione del testo del Papiro di Derveni.

Il corso è rivolto agli studenti della laurea magistrale in Filologia, letteratura e storia dell’antichità
(6 cfu, u.d. A e B, o 9 cfu, u.d. A, B e C).

Presentazione del corso
Nel corso saranno affrontati testi complessi, della patristica greca, della storiografia romana di età imperiale, e della filosofia greca del V-IV sec. a.C, che poggiano su fondamenti molto diversi: a) la tradizione medioevale greca e latina del Περὶ ἀρχῶν di Origene, l'opera più complessa e discussa del teologo alessandrino (condannata come eretica in seguito alle due grandi controversie origeniane dei secc. IV e VI d.C.), il cui testo greco è conservato solo parzialmente in un'antologia attribuita a Basilio il Grande e a Gregorio di Nazianzo (la Philokalia), mentre integralmente è stata tramandata la traduzione latina di Rufino di Concordia, da confrontare anche con i frammenti della traduzione di Gerolamo; b) la tradizione, gravemente mutila, degli Annali di Tacito, che si basa, per i libri XI-XVI, su un codex unicus, il Mediceus alter dell'XI sec. (Laur. 68.2); c) il papiro di Derveni, il più antico libro d'Occidente (ca. 340-320 a.C.), scoperto nel 1962 e pubblicato nel 2006, che contiene un commentario filosofico a una teogonia orfica, oggetto di numerosi e stimolanti studi papirologici e letterari, nonché di interpretazioni dei contenuti filosofici e religiosi. Quest'ultima unità didattica verrà impostata in forma seminariale.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera: P. Maas,
La critica del testo, traduzione a cura di G. Ziffer, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2017.
Testi di riferimento:
- P. Koetschau (ed.), Origenes, Werke, Fünfter Band: De Principiis [Περὶ ἀρχῶν], Hinrichs («Die griechischen christlichen Schrifsteller der ersten drei Jahrhunderte», 22), Leipzig 1913;
- H. Görgemanns - H. Karpp (edd.), Origenes, Vier Bücher von den Prinzipien, Wissenschaftliche Buchgesellschaft («Texte zur Forschung», 24), Darmstadt 19852.

Unità didattica B
Testi di riferimento:
- H. Weiskopf (ed.), P. Corneli Taciti Annalium libri XI-XII, Hermann Böhlaus Nachf., Wien-Köln-Graz 1973;
- F. Römer (ed.), P. Corneli Taciti Annalium libri XV-XVI, Hermann Böhlaus Nachf., Wien-Köln-Graz 1976;
- H. Huebner (ed.), P. Corneli Taciti libri qui supersunt: Tom I. Ab excessu Divi Augusti (Annales), Teubner («Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana»), Stutgardiae et Lipsiae 19942.

Unità didattica C
Testi di riferimento:
- Th. Kouremenos - G.M. Parássoglou - K. Tsantsanoglou (edd.), The Derveni Papyrus, Leo S. Olschki («Studi e Testi per il Corpus dei Papiri Filosofici Greci e Latini», 13), Firenze 2006;
- A. Bernabé (ed.), Poetae Epici Graeci, pars. II, fasc. 3, Walter de Gruyter («Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana»), Berolini et Novi Eboraci 2007, pp. 169-269.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto col docente all’inizio del corso.

11/09/2017
 
Filologia italiana
Italian philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12905 -
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
Prof. DANZI LUCA ANTONIO MARIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12824 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.danzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: il corso intende avviare gli studenti alla pratica dell'edizione critica dei testi italiani, sia quelli tramandati (quasi) esclusivamente da copie manoscritte, sia quelli tramandati prevalentemente da copie a stampa. Scopo del corso è quindi l'acquisizione della conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi italiani dal Medioevo ai giorni nostri e delle tecniche per preparare le edizioni critiche dei testi.
Capacità: alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti competenze: 1) capacità di com-prendere i testi, mediante lo studio dei contenuti e della lingua; 2) capacità di inquadrare tanto i testi quanto le edizioni nei loro contesti storici e storico-letterarî; 3) capacità di comprendere a fondo il metodo filologico che porta alla loro esegesi storicamente fondata; 4) capacità di muoversi con pa-dronanza nella ricerca bibliografica necessaria per lo studio della materia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova è un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità specificate nella Presentazione del corso. In particolare, saranno verificate la formazione e la preparazione degli studenti, la loro attitudine critica, la capacità di mettere a frutto le conoscenze specifiche acquisite in sinergia con la propria “enciclopedia” e quindi anche la capacità di ragionare in modo autonomo. Il prof. D’Agostino suole proporre, mediamente, due temi per ogni modulo: uno a scelta del candidato e un altro a scelta sua.
Per l’Unità didattica C, l’esame, considerato un momento costitutivo del processo didattico, accerte-rà le conoscenze metodologiche relative ai problemi di edizione dei testi e agli aspetti particolari del testo indagato durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La tradizione italiana del «Libro dei sette savî di Roma» e la redazione del ms. estense. Il libro delle «Odi» di Giuseppe Parini (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): La tradizione italiana del «Libro dei sette savî di Roma». [A. D’Agostino]
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Il «Libro dei sette savî di Roma»: la redazione del ms. estense [A. D’Agostino]
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Il libro delle «Odi» di Giuseppe Parini [L. Danzi]

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale in “Lettere moderne” e conferisce 6 o 9 cfu; lo studente che intende sostenerlo per 6 cfu preparerà 2 moduli: obbligatoriamente l’unità didat-tica A e poi, a scelta, l’unità didattica B oppure l’unità didattica C; lo studente che intende sostener-lo per 9 cfu preparerà tutte e tre le unità didattiche. Il corso è altresì rivolto agli studenti dei corsi di “Storia e critica dell’arte” (Classe LM-89) e “Lingue e letterature europee ed extraeuropee” (Classe LM-37).

Presentazione del corso
L’unità didattica A [Prof. Alfonso D’Agostino] esamina il ramo italiano della complessa, amplissima e fascinosa tradizione europea del Libro dei sette savî di Roma, testo di origine orientale (intitolato in vario modo: Sendebar, Syntipas, Libro degli inganni delle donne ecc.); è uno degli archetipi struttu-rali e tematici dei testi novellistici inseriti entro una cornice.
L’unità didattica B [Prof. Alfonso D’Agostino] esamina il problema filologico della redazione sigla-ta “C” del ramo italiano del Libro dei sette savî, conservata in un manoscritto estense, mal pubblicato nel XIX secolo da Antonio Cappelli (1865), in vista di una nuova edizione critica del testo.
L’unità didattica C [Prof. Luca Danzi] ripercorrerà la formazione del capolavoro poetico del neo-classicismo italiano, Il libro delle «Odi» di Giuseppe Parini, e le sue complesse vicende testuali, fino alla proposta metodologica di Dante Isella, nel confronto con gli esiti di più recenti edizioni.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Chiara BOZZOLI, La “Storia favolosa di Stefano”. Contributo allo studio della tradizione italiana del “Libro dei sette savi”, «ACME» 50 (1997): 59-83.
- Michele COLOMBO, Carducci, Fanfani e i «Sette savi», in Carducci filologo e la filologia su Car-ducci, Atti del convegno (Milano, 6-7 novembre 2007), a cura di M. Colombo, Modena, Mucchi, 2009: 57-71 (leggibile nel sito seguente: https://unicattolica.academia.edu/MicheleColombo).
- Alfonso D’AGOSTINO, La tradizione italiana del «Libro dei sette savî di Roma». Antologia di testi in preparazione.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito (si veda il sito Ariel del docente).
Programma per studenti non frequentanti
Si consiglia vivamente di seguire le lezioni, perché si tratta di un momento didattico nel quale, di là della lezione ex cathedra, lo studente può interloquire e interagire con il docente con benefiche rica-dute sulla preparazione della classe. Comunque chi non può seguire il corso per provate ragioni di la-voro, per insanabili sovrapposizioni con altri corsi o per altre gravi ragioni, preparerà le seguenti lettu-re:
- Chiara BOZZOLI, La “Storia favolosa di Stefano”. Contributo allo studio della tradizione italiana del “Libro dei sette savi”, «ACME» 50 (1997): 59-83.
- Michele COLOMBO, Carducci, Fanfani e i «Sette savi», in Carducci filologo e la filologia su Car-ducci, Atti del convegno (Milano, 6-7 novembre 2007), a cura di M. Colombo, Modena, Mucchi, 2009: 57-71 (leggibile nel sito seguente: https://unicattolica.academia.edu/MicheleColombo).
- Alfonso D’AGOSTINO, La tradizione italiana del «Libro dei sette savî di Roma». Antologia di testi in preparazione.
- Lidia BARTOLUCCI, Sul «Libro dei Sette Savi di Roma», in Medioevo romanzo e orientale. Il viag-gio dei testi, Atti del III colloquio internazionale (Venezia, 10-13 ottobre 1996), a cura di Antonio Pioletti – Francesca Rizzo Nervo, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1999: 507-13.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito (si veda il sito Ariel del docente).

Unità didattica B
- Alfonso D’AGOSTINO, La redazione «C» del «Libro dei Sette savî, in preparazione.
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito (si veda il sito Ariel del docente).
Programma per studenti non frequentanti
Si consiglia vivamente di seguire le lezioni, perché si tratta di un momento didattico nel quale, di là della lezione ex cathedra, lo studente può interloquire e interagire con il docente con benefiche rica-dute sulla preparazione della classe. Comunque chi non può seguire il corso per provate ragioni di la-voro, per insanabili sovrapposizioni con altri corsi o per altre gravi ragioni, preparerà i testi seguenti:
- Alfonso D’AGOSTINO, La redazione «C» del «Libro dei Sette savî, in preparazione.
- Pio RAJNA, Una versione in ottava rima del libro dei sette savi, «Romania» 7 (1878): 22-51, 369-406 e 10 (1881): 1-35 (leggibile nel sito seguente: http://www.classicitaliani.it/index189.htm).
Altra bibliografia potrà essere indicata in seguito (si veda il sito Ariel del docente).

Unità didattica C
- Giuseppe Parini, Le Odi, edizione critica a cura di Dante Isella, Milano, Ricciardi 1975.
Agli studenti si consiglia il volume
- G. Parini, Le odi, a cura di Nadia Ebani, Parma, Guanda-Fondazione P. Bembo, 2010.
La bibliografia verrà inserita sul sito Ariel prima dell’inizio del corso.
Programma per studenti non frequentanti
La Bibliografia è quella indicata sopra per gli studenti frequentanti.

Nota
Per la bibliografia definitiva delle unità didattiche A e B gli studenti non frequentanti devono con-tattare il docente.

01/08/2017
 
Filologia mediolatina
Medieval latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenza dei generi letterari della letteratura latina del medioevo, in particolare l'epistolografia e le raccolte di mirabilia. Conoscenze linguistiche e stilistiche sulla produzione letteraria del medioevo latino, su un ampio spettro cronologico. Conoscenza dei metodi e delle problematiche di indagine filologica quando applicata a testi della latinità medievale.
Capacità: capacità di analisi e interpretazione critica di testi letterari della latinità medievale. Capacità di collegare i fatti letterari, in particolare nell'epoca medievale, al contesto storico che li ha espressi. Capacità di connettere l'indagine filologica alle vicende storiche e biografiche dell'autore. Padronanza degli strumenti bibliografici fondamentali nel campo della latinità medievale. Capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini del lessico tecnico della filologia, anche in contesti di analisi avanzata.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’esame consiste in una prova orale, in forma di colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. Per tutte e tre le unità didattiche sarà richiesta al candidato la conoscenza in latino delle parti di testi medievali oggetto di studio.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi filologici e letterari in testi mediolatini (40/60 ore; 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Metodologia della ricerca filologica nel campo mediolatino – strategie generali
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Metodologia della ricerca filologica nel campo mediolatino – approfondimenti monografici
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Un caso di studio: La Lettera del Prete Gianni

Il corso è rivolto agli studenti delle Lauree Magistrale in Lettere Moderne e in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità, nonché agli studenti di altre Lauree Magistrali che abbiano inserito l’insegnamento nel piano di studi, e che abbiano già sostenuto al triennio l’esame di Filologia umanistica o Letteratura latina medievale. (Gli studenti che al contrario non abbiano in passato mai sostenuto l’esame di Filologia umanistica o di Letteratura latina medievale devono prendere contatto con il docente, per valutare esattamente la singola situazione).
Gli studenti che volessero sostenere l’esame per 9 crediti dovranno frequentare tutte e tre le unità didattiche (A, B, C); quelli che volessero sostenerlo per 6 crediti dovranno frequentare l’unità didattica A e una a scelta fra le altre due.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A saranno affrontati, attraverso alcuni casi di studio, i principali aspetti metodologici della disciplina.
Nell’unità didattica B verranno approfonditi alcuni casi particolari di trasmissione dei testi mediolatini, presentando i problemi irrisolti e proponendo delle soluzioni. Si metteranno altresì in evidenza le differenze di tecniche e di approccio rispetto ad altre filologie parallele.
Nell’unità didattica C sarà presa in esame, come caso di studio, la celebre Lettera del Prete Gianni, una fantasiosa descrizione dell'Oriente scritta presumibilmente poco dopo la metà del XII sec. in ambito tedesco. Si procederà alla lettura integrale del testo, si presenteranno i problemi legati alla sua datazione, alla sua composizione e ai suoi scopi, si esaminerà la sua evoluzione nella tradizione posteriore.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
P. Chiesa, Venticinque lezioni di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo 2016 [disponibile anche come e-book], relativamente ai seguenti cap.: 1, 2, 7, 11, 12, 17, 18, 20, 21, 22. Si tratta di casi di studio che saranno presentati e discussi durante le lezioni, accompagnati da materiali complementari che saranno messi a disposizione degli studenti.
È data per acquisita la conoscenza del linguaggio e delle tecniche filologiche di base. Chi ne fosse sprovvisto deve colmare la lacuna attraverso lo studio di un manuale specifico (si consiglia: P. Chiesa, Elementi di critica testuale, 2a ed., Bologna, Patron, 2012).

Unità didattica B
- P. Chiesa, Venticinque lezioni di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo 2016 [disponibile anche come e-book], relativamente ai capitoli non compresi nell'Unità didattica A.
- G. Orlandi, Scritti di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL, 2008. In sede d’esame lo studente dovrà dimostrare la conoscenza di 4 saggi a scelta fra quelli compresi nel volume, di cui tre fra quelli compresi nella prima parte (pp. 3-532) e uno fra quelli compresi nella sezione “Autori e testi” (pp. 535-863).

Unità didattica C
- P. Chiesa, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Roma, Carocci, 2017, limitatamente alle pp. 259-280. Altri materiali utili allo studio verranno resi disponibili durante il corso, sulla piattaforma Ariel della disciplina.
Come integrazione agli appunti delle lezioni, si rimanda alla seguente bibliografia:
- La lettera del prete Gianni, a cura di G. Zaganelli, Pratiche, Parma 1990 (Luni, Trento 20002), dove si trova anche una traduzione italiana del testo.
G. Zaganelli, L'Oriente incognito medievale. Enciclopedie, Romanzi di Alessandro, Teratologie, Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997.
- M. Giardini, Figure del regno nascosto: le leggende del prete Gianni e delle dieci tribù perdute d'Israele fra Medioevo e prima età moderna, Olschki, Firenze, 2016.
- J. Pirenne, La lettera del Prete Gianni, Marietti, Milano, 2000 (non sempre documentato in modo preciso).
- V. Slessarev, Prester John. The Letter and the Legend, University of Minnesota Press, Minneapolis, 1959.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma alternativo con il docente, di entità proporzionale al numero di cfu per i quali si sostiene l’esame.

18/09/2017
 
Filologia musicale
Musical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TOSCANI CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32063 - v. Noto, 6
Mail:claudio.toscani@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza, oltre che dei testi indicati in bibliografia, dei problemi generali e specifici e delle tecniche editoriali adottate nelle edizioni critiche esaminate durante il corso.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: per gli studenti non frequentanti
Scritto preliminare + orale: per gli studenti frequentanti
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filologia musicale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea specialistica in Musicologia, in Scienze della Musica e dello Spettacolo e agli studenti degli altri corsi di laurea magistrale che lo inseriscono nel proprio piano di studi.

Il corso introdurrà ai princìpi della filologia musicale, con particolare riguardo alla prassi ecdotica e alla moderna tecnica editoriale applicate ai testi musicali. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di effettuare estese esercitazioni pratiche su testi musicali del XVIII e del XIX secolo.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Elementi di filologia musicale
A scelta:
GEORG FEDER, La filologia musicale. Introduzione alla critica del testo, all’ermeneutica e alle tecniche d’edizione, Bologna, Il Mulino, 1992;
oppure
MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. I: Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale, Lucca, LIM, 2005.
È consigliata, come introduzione alla disciplina, la lettura di uno dei due testi seguenti:
BRUNO BENTIVOGLI – PAOLA VECCHI GALLI, Filologia italiana, Milano, Mondadori, 2002;
ALFREDO STUSSI, Breve avviamento alla filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2009.

Per la terminologia specifica è consigliata la consultazione del Glossario nel cit. volume di CARACI VELA (pp. 201-231) oppure nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995 (pp. 379-394).

Inoltre, per gli studenti non frequentanti:
MANFRED HERMANN SCHMID, La scrittura musicale come prerogativa della composizione musicale in Occidente, «Musica docta» II, 2012, pp. 9-29;
FABRIZIO DELLA SETA, Idea-Testo-Esecuzione, in Musicologia come pretesto. Scritti in memoria di Emilia Zanetti, a cura di Tiziana Affortunato, Roma, Istituto Italiano per la Storia della Musica, 2010, pp. 137-146.

Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): L’edizione critica del testo musicale: metodi, tecniche, orientamenti
Gli studenti frequentanti effettueranno esercitazioni pratiche su testi musicali del XVIII e del XIX secolo, finalizzate all’acquisizione delle principali tecniche editoriali ed ecdotiche della filologia musicale contemporanea. Prepareranno inoltre l’edizione critica, completa di apparato, di una composizione voca¬le inedita della prima metà del XVIII secolo.
Testi di riferimento:
CLAUDIO TOSCANI, Oralità e scrittura. Note in margine all’edizione critica dell’«Olimpiade» di Pergolesi, in Leonardo Vinci e il suo tempo, Atti dei Convegni internazionali di studi (Reggio Calabria, 10-12 giugno 2002; 4-5 giugno 2004), a cura di Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, Iiriti, 2005, pp. 537-556;
Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi: princìpi e procedure editoriali, in «Studi pergolesiani / Pergolesi Studies» 6 (2011), pp. 255-270;
Nuove norme editoriali, a cura del Comitato Editoriale dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, in «Studi vivaldiani» 9 (2009) pp. 91-103.
È consigliata la consultazione del Manuale di scrittura musicale di LORENZO FERRERO, Torino, EdT, 2007.

Gli studenti non frequentanti si prepareranno sui testi seguenti:
nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995:
MARIA CARACI VELA, Introduzione, pp. 3-35;
GEORG VON DADELSEN, La ‘versione d’ultima mano’ in musica, pp. 47-61;
CARL DAHLHAUS, I principi delle edizioni musicali nel quadro della storia delle idee, pp. 63-73;
EVA BADURA-SKODA, Problemi testuali nei capolavori del XVIII e del XIX secolo, pp. 181-198;
in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002:
DIETRICH BERKE, Opera omnia e monumenta, pp. 909-932;
MARGARET BENT, Edizioni critiche di musica medievale e rinascimentale, pp. 933-950;
CLAUDIO GALLICO, Edizioni critiche di musica barocca, pp. 951-966;
PHILIP GOSSETT, Edizioni critiche di musica dell’Ottocento, pp. 967-979;

un saggio a scelta tra i due seguenti:
GIUSEPPINA LA FACE, Filologia dei testi poetici nella musica vocale italiana, «Acta musicologica» 46, 1994, pp. 1-21;
LORENZO BIANCONI, Hors d’œuvre alla filologia dei libretti, «Il Saggiatore musicale» II/1, 1995, pp. 143-154.

24/07/2017
 
Filologia romanza - (A-H)
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
 
Filologia romanza
Romance philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SACCHI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12850 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Luca.Sacchi@unimi.it
 
Prof. GAGGERO MASSIMILIANO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:Massimiliano.Gaggero@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti potranno acquisire dimestichezza con il panorama linguistico romanzo, la sua storia e i metodi chiave per il suo studio, con particolare riguardo per l'epoca medievale; possiederanno inoltre le coordinate di massima dei generi letterari di maggiore successo nei primi secoli, come pure delle dinamiche della loro affermazione da un'area all'altra.
Quanto alle competenze, gli studenti saranno in grado per un verso di valutare con maggiore precisione le peculiarità della propria lingua di specializzazione e della sua tradizione culturale entro il grande assieme della Romània; per un altro otterranno le informazioni di base utili a tradurre testi rtedatti in altre lingue neolatine. Affineranno infine le capacità di analisi critica del testo letterario di epoca medievale e vi affiancheranno l'abitudine a vagliare criticamente le fonti scritte dei testi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: Tutte e tre le unità didattiche possono essere portate all’esame orale, nel quale verrà accertata la preparazione degli argomenti delineati nel programma, valutando tanto la dimestichezza con questioni di carattere linguistico (unità A) e storico-letterario (unità B e C) quanto la capacità di tradurre, commentare e contestualizzare i primi documenti delle lingue romanze (unità B) e i brani letterari (unità C). È anche possibile sostenere una prova scritta facoltativa di Linguistica romanza (unità A), che prevede alcune domande a risposta aperta sul programma d’esame; nel caso essa venga superata sarà possibile portare all’orale solo le unità rimanenti. Tale prova si effettua nei mesi di gennaio, maggio e settembre; il voto ottenuto rimane valido per un anno.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Alessandro Magno e le vie del romanzo

Unità didattica A: Lineamenti di linguistica romanza [Massimiliano Gaggero]
Unità didattica B: Origini delle letterature romanze [Luca Sacchi]
Unità didattica C: Alla conquista del mondo: i romanzi di Alessandro [Luca Sacchi]

Breve presentazione del corso
Il corso si propone di introdurre ai problemi e ai metodi che fondano lo studio storico-comparativo delle lingue e delle letterature romanze, a partire dalle loro radici medievali, attraverso un confronto diretto con le fonti documentarie. L’unità didattica A sarà orientata a descrivere la varietà delle lingue romanze, evidenziandone le linee di sviluppo comuni e specifiche a partire dal latino, e affrontando alcuni problemi chiave della loro storia. L’unità didattica B offrirà una panoramica sintetica delle origini letterarie del Medioevo romanzo, dai primi documenti scritti dei volgari di area francese, occitanica, iberica e italiana, al costituirsi dei primi generi di grande successo: l’epica e la lirica. L’unità didattica C si articolerà invece in un percorso tra generi differenti e diverse lingue, sulle tracce dell’eccezionale fortuna romanza medievale di Alessandro Magno, la cui figura controversa e le cui imprese ai limiti dell’umano animarono fin dagli albori la narrativa lunga in volgare.

Prerequisiti
Per sostenere l’esame è necessario aver superato l’esame di Glottologia.

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Gli studenti avranno modo di acquisire dimestichezza con il panorama linguistico romanzo, la sua storia e i metodi chiave per il suo studio, con particolare riguardo per l’epoca medievale; possiederanno inoltre le coordinate di massima dei generi letterari di maggiore successo nei primi secoli, come pure delle dinamiche della loro affermazione da un’area all’altra. Quanto alle competenze, gli studenti saranno in grado di valutare con maggiore precisione le peculiarità della propria lingua di specializzazione e della sua tradizione culturale entro il grande assieme della Romània; otterranno inoltre le informazioni di base utili a comprendere e contestualizzare testi redatti in altre lingue neolatine. Affineranno infine le capacità di analisi critica del testo letterario di epoca medievale e vi affiancheranno l’abitudine a vagliare criticamente le fonti scritte dei testi.

Programma e indicazioni bibliografiche
Unità A
Agli appunti delle lezioni andrà associato il manuale di P. Gresti, Introduzione alla linguistica romanza, Bologna, Pátron, 2016; le parti da preparare saranno indicate in seguito. La conoscenza e la capacità di commento delle carte geolinguistiche nel volume sono parti integranti del programma d’esame.
Unità B
Oltre agli appunti delle lezioni saranno da preparare: M.L. Meneghetti, Le origini delle letterature medievali romanze, Roma-Bari, Laterza, 20098; A. Limentani, M. Infurna, L’epica romanza del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2007; U. Mölk, La lirica dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 1996 (le pagine da preparare saranno indicate in seguito).
Unità C
I testi letti esaminati a lezione si troveranno riuniti in una dispensa in formato digitale che verrà resa disponibile sul sito del corso nel portale Ariel.

Programma per non frequentanti
Per l’unità B si richiede in aggiunta lo studio del volume di Luciano Formisano, La lirica romanza del medioevo, Bologna, Il Mulino, 2012, pp. 49-92. Per l’unità C come sussidio alla traduzione e al commento dei testi oitanici e castigliani si suggerisce l’impiego di due profili di grammatica storica, ovvero Aurelio Roncaglia, La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2005 (che potrà essere utilmente associato al volume di Alberto Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2003, per le pagine dell’Introduzione e del Glossario) e A. D’Agostino, Lo spagnolo antico. Sintesi storico-descrittiva, Milano, LED, 2001. Si raccomanda agli studenti non frequentanti di individuare nel sito del corso i materiali di supporto ai vari moduli, in modo da consolidare e arricchire la loro preparazione.

Programma delle esercitazioni
(solo per gli insegnamenti di lingua)

Avvertenze
La versione definitiva del programma sarà reperibile alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

01/08/2017
 
Filologia romanza - corso avanzato - (A-H)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e di generi, che saranno collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria romanza medievale, e accompagnati dallo studio di una grammatica storica in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo corso di Filologia romanza, riguarderanno questioni di generi, poetiche, autori e opere, e le metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti dello studio filologico testuale: si fa riferimento alla consapevolezza del valore filologico dei testi e alla teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) di comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (nei suoi aspetti tematici e formali) anche rispetto alla sua collocazione nel contesto storico-culturale, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di parafrasare (se in italiano antico) o di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) i testi oggetto di studio; 2) utilizzo e comprensione di saggi di critica letteraria, e consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nuclei problematici degli argomenti affrontati; 3) uso consapevole degli strumenti bibliografici; 4) capacità di argomentare con chiarezza, ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la preparazione raggiunta dagli studenti in ambito storico-letterario, filologico e linguistico. Per l’unità didattica B si veda quanto scritto sopra, alla fine delle indicazioni per l’unità didattica B.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il trovatore Peire Cardenal (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Lettura e commento di testi di Peire Cardenal [B. Barbiellini Amidei]
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Osservazioni di filologia testuale [B. Barbiellini Amidei]
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Osservazioni linguistiche [B. Barbiellini Amidei]

Il corso è rivolto agli studenti del corso di Laurea triennale in Lettere il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che abbiano già sostenuto l’esame di Filologia romanza. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 cfu seguiranno le unità didattiche A e B; gli studenti che intendono sostenerlo per 9 cfu seguiranno tutte e tre le unità didattiche.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal corso della prima annualità della disciplina, secondo una strategia che mantenendo una visione comparata, studia più nel dettaglio i problemi linguistici e affronta sistematicamente - in primo luogo sul piano teorico - aspetti filologico-testuali.
Si rivolgerà in particolare l’attenzione alla lettura e al commento di alcuni componimenti di Peire Cardenal, autore soprattutto di sirventesi morali e di attualità, il trovatore più importante del XIII secolo. Autore di amplissimo respiro e grande classico della letteratura provenzale, Peire Cardenal grandeggia su quasi un secolo intero di poesia provenzale e ci ha offerto versi di notevole levatura e originalità. I sirventesi di Peire, di argomento politico o morale, pur venendo a inserirsi nell’alveo della tradizione moralistica, di cui ripetono alcuni temi caratteristici - come la laudatio temporis acti con deprecazione correlata del secolo corrente, in cui tutto va alla rovescia -, e pur ricalcando tematiche ben collaudate tanto in volgare quanto in latino, come la polemica anticlericale (corruzione, avidità, ingordigia dei vari ordini, Roma ingannatrice), o come la perdita dei valori della cortesia, ecc., possiedono tuttavia una singolare immediatezza e incisività. I testi saranno letti sullo sfondo dei rapporti intertestuali, considerando il genere letterario, e aspetti interpretativi, filologici e testuali. Di alcuni brani e testi, oltre alla traduzione, si darà una lettura più approfondita.
L’unità didattica A presenterà il tema del corso monografico Il trovatore Peire Cardenal. L’unità didattica B fornirà alcuni elementi di filologia testuale. L’unità didattica C approfondirà diversi aspetti della lingua del testo.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
- Per l’esame, gli studenti dovranno essere in grado di leggere, tradurre e commentare i testi preparati in classe.
Testi:
- I componimenti di Peire Cardenal analizzati in classe saranno tratti dall'edizione Il trovatore Peire Cardenal, a cura di Sergio Vatteroni, Modena, Mucchi, 2013, 2 voll., e saranno caricati su Ariel.
N.B.: L’indicazione dei testi e versi da preparare per l’esame sarà data alla fine del corso.
Studi:
- Appunti del corso.
- Beatrice Barbiellini Amidei, Postille intertestuali: Peire Cardenal, in «Studi mediolatini e volgari», XLVII, 2001, pp. 95-127 (L'articolo sarà anche caricato su Ariel).
- Beatrice Barbiellini Amidei, Il ‘sirventese contro Dio’ di Peire Cardenal e il tema della disputa con Dio, in «Studi Mediolatini e Volgari», XLIX, 2003, pp. 7-26 (L'articolo sarà anche caricato su Ariel).
- Altre indicazioni su testi e studi critici per la preparazione dell’argomento del corso saranno dati dopo l’inizio del corso.
Programma per studenti non frequentanti
Una bibliografia aggiuntiva per gli studenti non frequentanti sarà data alla fine del corso.

Unità didattica B
- Appunti del corso.
- A. D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, Seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006. Parti teoriche e definizioni (l’esemplificazione del manuale è funzionale e accessoria alla comprensione dei concetti della filologia testuale).
- Le lezioni finali di tale unità didattica saranno dedicate a una dimostrazione dei problemi dell’edizione di un testo romanzo. Questo tema sarà sviluppato più ampiamente in una serie di 7 lezioni opzionali tenute da un docente esercitatore, per un totale di 14 ore volte a illustrare le prospettive di ricerca e le modalità di realizzazione di un elaborato finale in Filologia romanza. La frequenza delle esercitazioni è facoltativa; per gli studenti interessati a tali esercitazioni la redazione di un breve elaborato guidata dal docente esercitatore sostituirà in sede d’esame la parte orale relativa a questa unità didattica.
Programma per studenti non frequentanti
Oltre alla bibliografia indicata per gli studenti frequentanti, altre indicazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti saranno eventualmente date dopo la fine del corso.

Unità didattica C
- Appunti del corso.
- Aurelio Roncaglia, La lingua dei trovatori, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1965.
Programma per studenti non frequentanti
Oltre alla bibliografia indicata per gli studenti frequentanti, altre indicazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti saranno eventualmente date dopo la fine del corso.

01/08/2017
 
Filologia romanza - corso avanzato - (I-Z)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GAGGERO MASSIMILIANO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:Massimiliano.Gaggero@unimi.it
 
Prof. SACCHI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12850 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Luca.Sacchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e di generi, che saranno collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria romanza medievale, e accompagnati dallo studio di una grammatica storica in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo corso di Filologia romanza, riguarderanno questioni di generi, poetiche, autori e opere, e le metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti dello studio filologico testuale: si fa riferimento alla consapevolezza del valore filologico dei testi e alla teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) di comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (nei suoi aspetti tematici e formali) anche rispetto alla sua collocazione nel contesto storico-culturale, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di parafrasare (se in italiano antico) o di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) i testi oggetto di studio; 2) utilizzo e comprensione di saggi di critica letteraria, e consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nuclei problematici degli argomenti affrontati; 3) uso consapevole degli strumenti bibliografici; 4) capacità di argomentare con chiarezza, ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze dello studente in ambito storico-letterario, filologico e linguistico. Esso prenderà obbligatoriamente le mosse dalla traduzione di uno dei passi analizzati a lezione, che costituirà il prerequisito essenziale per il completamento dell’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il patto di Teofilo col diavolo: Gonzalo de Berceo e la tradizione medievale dei miracoli della Vergine (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Il miracolo di Teofilo: il testo spagnolo alla luce delle versioni latina e romanze [M. Gaggero]
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Fondamenti di filologia testuale [M. Gaggero]
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Commento linguistico al testo di Gonzalo de Berceo [L. Sacchi]

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia romanza; devono seguirlo in particolare gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 o 9 cfu e il cui cognome inizia con lettere che vanno da I a Z.

Presentazione del corso
La narrativa medievale, e in particolare il genere miracolistico, riservano uno spazio importante alle storie di patti con il diavolo, che sono stati oggetto di approfondimenti recenti. In particolare, il racconto riguardante Teofilo, salvato dalla dannazione per intervento della Vergine, è tra i più attestati all’interno di questo filone narrativo, e quello che meglio anticipa alcuni aspetti delle varianti rinascimentali e moderne, come quella di Faust. Le raccolte di miracoli, in particolare mariani, rappresentano del resto uno dei luoghi di elaborazione e di diffusione principali delle forme della narrativa breve nel medioevo, e la loro qualità letteraria supera spesso di gran lunga l’intento devozionale di partenza. Il corso si concentrerà sulla versione del miracolo di Teofilo trasmessa dai Milagros de nostra Señora di Gonzalo de Berceo, una delle raccolte mariane principali del XIII secolo, mettendola a confronto con quella contenuta in altre raccolte analoghe, come i Miracles di Gautier de Coinci e le Cantigas de santa Maria di Alfonso X. Il confronto tra le diverse versioni permetterà di cogliere le particolarità dell’approccio di ciascun autore. Un approfondimento sarà poi dedicato alla struttura delle diverse antologie mariane in cui compare il racconto relativo a Teofilo.

Indicazioni bibliografiche
Per l’inizio del corso il docente preparerà una dispensa contenente i testi che saranno analizzati e una selezione di articoli relativi alle unità A-B. Lo studio delle dispense, insieme agli appunti ed ai saggi indicati per ogni unità costituirà la base per la preparazione dell’esame. I materiali che il docente pubblicherà online sul suo sito Ariel faranno parte integrante della preparazione del corso, e potranno essere oggetto di interrogazione in sede d’esame.

Unità didattica A
L’unità sarà dedicata all’analisi del patto di Teofilo con il diavolo. Le caratteristiche salienti del racconto saranno analizzate in rapporto agli altri racconti che sviluppano lo stesso tema nella tradizione medievale. La redazione contenuta nei Milagros de Nuestra Señora di Gonzalo de Berceo sarà confrontata con il testo latino che più si avvicina alla fonte utilizzata dall’autore spagnolo e con alcune delle versioni medievali, principalmente quelle contenute nei Miracles di Gautier de Coinci e nelle Cantigas de santa Maria di Alfonso X. Le opere saranno inquadrate nel loro contesto storico-letterario e saranno illustrate le loro caratteristiche stilistiche e formali.
Si approfondirà infine la struttura dei Milagros in rapporto con quella delle raccolte miracolistiche prese in considerazione.
La preparazione degli appunti del corso e delle dispense andrà accompagnata dallo studio del saggio: A. D’AGOSTINO, Gli antenati di Faust. Il patto col demonio nella letteratura medievale, Sesto San Giovanni, Mimesis, 2016.
Per la preparazione della traduzione dei testi studiati, oltre agli appunti presi a lezione, gli studenti potranno far ricorso alle traduzioni contenute nel volume, reperibile in biblioteca: Miracoli della Vergine: testi volgari medievali. Gautier de Coinci, Gonzalo de Berceo, Alfonso X. el Sabio, a cura di Carlo Beretta, introduzione di Cesare Segre, Torino, Einaudi, 1999, pp. 25-123 (Gautier de Coinci), 668-669 (Gonzalo de Berceo), 714-717 (Alfonso X).
Per il contesto storico letterario, infine, gli studenti consulteranno alcuni capitoli del profilo della letteratura spagnola tracciato da Carlos Alvar in: V. Bertolucci, C. Alvar, S. Asperti, Letterature medievali romanze d’aria iberica, Roma-Bari, Laterza, 1999, pp. 77-86, 139-190, 219-246, 289-300.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi al ricevimento per concordare insieme un’integrazione del programma, e per discutere eventuali dubbi; è inoltre consigliato concordare con il docente un appuntamento per mettere a punto insieme la pronuncia dei testi medievali. Gli studenti non frequentanti sono inoltre invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento filologico dei materiali messi a disposizione dal docente.

Unità didattica B
L’unità sarà dedicata all’illustrazione dei metodi della critica e dell’edizione del testo a partire dai manoscritti, con esempi tratti dai testi analizzati a lezione, da altri testi romanzi del medioevo. Si presterà particolare attenzione al problema delle varianti redazionali e allo studio della storia della tradizione.
L’unità sarà preparata sulla base degli appunti presi a lezione, degli articoli inseriti nella dispensa, e del seguente manuale: A. D’AGOSTINO, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006.
Le lezioni finali del modulo saranno dedicate ad una dimostrazione pratica dei problemi dell’edizione di un testo romanzo. Questo tema sarà poi sviluppato più ampiamente in una serie di 7 lezioni opzionali tenute da un docente esercitatore, per un totale di 14 ore, volte ad illustrare le prospettive di ricerca e le modalità di realizzazione di un elaborato finale in Filologia romanza. La frequenza delle esercitazioni è facoltativa. Per gli studenti interessati, la redazione di un breve elaborato guidata dal docente esercitatore sostituirà, in sede di esame, la parte di orale relativa a questa unità.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi al ricevimento per concordare insieme un’integrazione del programma, e per discutere eventuali dubbi; è inoltre consigliato concordare con il docente un appuntamento per mettere a punto insieme la pronuncia dei testi medievali. Gli studenti non frequentanti sono inoltre invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento filologico dei materiali messi a disposizione dal docente.

Unità didattica C
L’unità didattica si concentrerà principalmente sulla grammatica storica dello spagnolo antico, a partire dall’analisi del testo di Gonzalo de Berceo analizzato a lezione, in modo tale da mettere a fuoco le particolarità della lingua e della grafia del manoscritto utilizzato dall’editore.
Per un inquadramento generale dell’evoluzione dello spagnolo medievale, e per il commento linguistico dei passi analizzati a lezione, gli studenti studieranno: A. D’AGOSTINO, Lo spagnolo antico: sintesi storico-descrittiva, Milano, LED, 2001.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi al ricevimento per concordare insieme un’integrazione del programma, e per discutere eventuali dubbi; è inoltre consigliato concordare con il docente titolare del corso un appuntamento per mettere a punto insieme la pronuncia dei testi medievali. Gli studenti non frequentanti sono inoltre invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento filologico dei materiali messi a disposizione dal docente.

01/08/2017
 
Filologia slava
Slav philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARTOLINI MARIA GRAZIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13631 - P.ZZA S.ALESSANDRO 1
Mail:Maria.Bartolini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti conoscenze: 1) Conoscenza delle questioni fondamentali relative alla formazione linguistica, letteraria e storico-culturale del mondo slavo medioevale, affrontata in una prospettiva comparativa. 2) Conoscenza dei problemi linguistici generali riferiti alla classificazione, all'origine e allo sviluppo delle lingue slave. 3) Conoscenza di uno o più testi letterari in paleoslavo, delle questioni di genere e delle metodologie critiche utili ad analizzarli e interpretarli.

Capacità. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti abilità: 1) Comprensione e analisi stilistico-formale del testo letterario in paleoslavo e capacità di analizzarlo linguisticamente 2) Comprensione e utilizzo di contributi di saggistica filologico-letteraria
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova d’esame consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare conoscenze di carattere generale sui primi secoli di storia degli Slavi (unità didattica A), sulle basi grammaticali della lingua paleoslava (attraverso il commento al passo del Codex Marianus letto nell’unità didattica B) e sulla lingua e il significato culturale dei brani letti nell’Unità C.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla lingua e alla cultura antico-slava. Elementi di paleoslavo con lettura di testi (3 u.d.)

Breve presentazione del corso
Il corso intende offrire nozioni di base sulla cultura slava dei primi secoli, mettendo in risalto l’importanza delle interazioni fra popoli di lingua slava. La conoscenza del paleoslavo è fondamentale per comprendere le radici delle culture slave moderne e consente di riflettere sull’evoluzione e sullo stato attuale delle lingue slave.

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti conoscenze: 1) Conoscenza delle questioni fondamentali relative alla formazione linguistica, letteraria e storico-culturale del mondo slavo medioevale, affrontata in una prospettiva comparativa. 2) Conoscenza dei problemi linguistici generali riferiti alla classificazione, all’origine e allo sviluppo delle lingue slave. 3) Conoscenza di almeno tre testi letterari in paleoslavo, delle questioni di genere e delle metodologie critiche utili ad analizzarli e interpretarli.

Programma e indicazioni bibliografiche
UNITÀ DIDATTICA A
Slavi e lingue slave. La conversione al cristianesimo dei popoli slavi e le sue conseguenze sul piano culturale
M. Garzaniti, Slavia latina e Slavia orthodoxa . Per un’interpretazione della civiltà slava nell’Europa medievale, «Studi slavistici», IV, 2007, pp. 29-64.
Una lettura a scelta tra:
A. Schenker, The Dawn of Slavic: an Introduction to Slavic Philology, New Haven-London 1995, Capitolo I (Historical Setting)
F. Dvornik, The Slavs. Their Early History and Civilization, Boston 1956, pp. 3-255
F. Dvornik, Gli Slavi: storia e civiltà dalle origini al secolo XIII, Padova 1974, Capitoli I-VIII

UNITÀ DIDATTICA B
Elementi di grammatica del paleoslavo. Lettura di un brano del Codex Marianus
N. Marcialis, Introduzione alla lingua paleoslava, Firenze 2005 (o edizioni successive), pp. 3-76. Si rimanda a questo manuale anche per la parte relativa alla grammatica del paleoslavo.
S. Franklin, Writing, Society and Culture in Early Rus’, c. 950-1300, Cambridge 2004, pp. 83-119 (Scripts and Languages)
G. Ziffer, Per (e contro) il canone paleoslavo, in Slavia Orthodoxa & Slavia Romana. Essays Presented to Riccardo Picchio by his Students on the Occasion of his Eightieth Birthday, New Haven 2008, pp. 337-346.

UNITÀ DIDATTICA C
Forme e protagonisti del genere omiletico in area slava orientale. Lettura e commento di articoli critici e di brani tratti dallo Slovo o zakone i blagodati di Ilarion e da una delle omelie di Kirill Turovskij
S. Franklin, Sermons and rhetoric of Kievan Rus, Cambridge Ma., 1991., pp. xiii-cix (Introduction)

Programma per non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare lo stesso programma dei frequentanti ad eccezione dell'unità B e della lettura dei testi in paleoslavo, che andranno sostituite con:
Riccardo Picchio, Michele Colucci, Storia della civiltà letteraria russa, vol. I, Torino 1997, pp. 3-222.

Per i non frequentanti potrà inoltre essere utile consultare le slide delle lezioni che caricherò di volta in volta su Ariel (tutto il modulo A e le lezioni teoriche del modulo C).

Avvertenze
La versione definitiva del programma sarà reperibile alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

01/08/2017
 
Filologia umanistica
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all'umanesimo. Conoscenza delle tecniche di preparazione, di copiatura e di verifica dei testi nel periodo considerato. Conoscenza del ruolo delle istituzioni (biblioteche, scuole, scriptoria, monasteri, vescovati, corti, agenzie culturali, imprenditoria e commercio librario) nella trasmissione dei testi nel medioevo e nell'umanesimo. Conoscenza panoramica della trasmissione dei testi latini nelle varie regioni europee fra tarda antichità e umanesimo. Conoscenza delle ragioni e dei metodi degli umanisti nel loro approccio ai testi antichi, con relative conseguenze sull'attività culturale dell'epoca.
Capacità: capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini fondamentali del lessico tecnico della filologia. Capacità di distinguere fra le diverse tipologie di testimonianze manoscritte (ad es.: tradizione diretta e indiretta). Consapevolezza del diverso valore delle edizioni disponibili di un testo, a seconda delle diverse linee metodologiche che sono state seguite per la loro preparazione. Consapevolezza critica dello stretto collegamento esistente fra la conoscenza che noi abbiamo di un testo del passato e il modo con cui tale testo è pervenuto fino a noi. Consapevolezza della storicità dei metodi filologici e perciò della loro relatività, evidenziata attraverso la storia della loro applicazione.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: l’esame consiste in una prova orale in forma di colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. Per le unità didattiche B e C, in particolare, sarà chiesto al candidato di discutere uno dei casi filologici presentati nelle dispense.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Storia della trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all’introduzione della stampa.
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo: esempi e discussioni (I parte)
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo: esempi e discussioni (II parte)

Il corso è rivolto
1) agli studenti del Corso di Laurea triennale in Lettere iscritti a partire dall’anno 2011/2012, che devono obbligatoriamente sostenere un esame da 6 crediti a scelta fra Letteratura latina medievale e Filologia umanistica. Nella scelta fra l’esame di Letteratura latina medievale e Filologia umanistica si tenga conto che i corsi presentano caratteristiche diverse e presuppongono conoscenze di base diverse; per la precisione:
• Il corso di Letteratura latina medievale prevede lo studio dei lineamenti della storia letteraria medievale fra il VI e il XIV secolo, con un’antologia di testi dei quali è sempre fornita una traduzione italiana. Per frequentare il corso e sostenere l’esame da 6 crediti non sono richieste conoscenze di lingua latina; conoscenze di lingua latina sono invece richieste per frequentare il corso e sostenere l’esame da 9 crediti.
• Il corso di Filologia umanistica prevede lo studio della trasmissione dei testi latini in epoca medievale e umanistica. Per frequentare il corso e sostenere l’esame (sia da 6 che da 9 crediti) sono richieste discrete conoscenze di lingua latina.
2) agli studenti triennalisti/quadriennalisti dei Corsi di laurea in Lettere (con iscrizione precedente al 2011/2012) o di altri corsi di laurea, che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).
3) agli studenti delle Lauree Magistrali in Filologia, letterature e Storia dell’Antichità e in Lettere moderne (nonché agli studenti di altri corsi di Laurea Magistrale che lo inserissero nel piano di studio), che non avessero sostenuto in passato l’esame di Filologia umanistica. Per gli studenti che si trovassero in questa condizione, vale il normale programma del corso (da 6 o 9 crediti), come qui di seguito presentato, ma l’esame verrà registrato con la dicitura del corrispondente insegnamento della Laurea Magistrale (Filologia mediolatina). Per ulteriori chiarimenti, si prenda contatto con il docente.
Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 6 crediti dovranno frequentare le unità didattiche A e B e preparare il relativo programma d’esame.
Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 9 crediti dovranno frequentare le unità didattiche A, B e C e preparare il relativo programma d’esame.

Presentazione del corso
Il corso si propone di mostrare agli studenti le forme e i modi con cui i testi latini dell’antichità classica, del medioevo e dell’umanesimo sono giunti fino a noi; i problemi che si pongono e le tecniche che si utilizzano per decifrare questi percorsi; le differenze e le somiglianze del modo di lavorare del filologo quando il suo campo d’azione sono i testi medievali e umanistici rispetto a quelli antichi e moderni. Gli argomenti saranno affrontati accompagnando i lineamenti di storia della trasmissione (Unità didattica A) e la presentazione dei principali problemi metodologici (Unità didattiche B e C) con la discussione di casi particolarmente significativi, graduati dai più semplici verso quelli di maggiore complessità.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
- Manuale: P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame. Chi avesse in precedenza già sostenuto l’esame di Letteratura latina medievale (per il quale è richiesta la preparazione su una parte di questo manuale), dovrà dimostrare comunque la conoscenza di tutti i suoi contenuti (compresi perciò i capitoli che non vengono richiesti per l’esame di Letteratura latina medievale), e aggiungerà: 1) A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Bédier, Timpanaro, Contini); 2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I, II e IV («Il metodo del Lachmann», «Ci fu sempre un archetipo?», «Recentiores non deteriores»).
- Manuale: Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 [ed. economica, 2003], limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468). All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti del manuale.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2018) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2018 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.

Unità didattica B
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). La dispensa (nella versione 2018) sarà disponibile all’inizio di febbraio 2018 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame verrà chiesto allo studente di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.

Unità didattica C
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). La dispensa (nella versione 2018) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2018 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame verrà chiesto allo studente di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.

Programma per studenti non frequentanti

Unità didattiche A-B (6 cfu)
- Chi avesse in precedenza già sostenuto l’esame di Letteratura latina medievale (per il quale è richiesta la preparazione su una parte di questo manuale), dovrà dimostrare comunque la conoscenza di tutti i suoi contenuti (compresi perciò i capitoli che non vengono richiesti per l’esame di Letteratura latina medievale), e aggiungerà: 1) A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Bédier, Timpanaro, Contini); 2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I, II e IV («Il metodo del Lachmann», «Ci fu sempre un archetipo?», «Recentiores non deteriores»).
- Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 [ed. economica, 2003], limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468).
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2018) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2018 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). La dispensa (nella versione 2018) sarà disponibile all’inizio di febbraio 2018 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.
- Giovanni Boccaccio, Vita di Petrarca, a cura di G. Villani, Roma, Salerno Editrice, 2004.
Di questo volume è richiesta la lettura dell’introduzione (pp. 11-60), della Vita scritta da Boccaccio (pp. 72-91) e del successivo commento, nonché della lettera di Petrarca, Seniles XVIII (pp. 106-126) e del successivo commento. Nella prova d’esame, di queste due opere sarà richiesta la lettura e la traduzione di un passo, a partire dal testo latino.

Unità didattiche A-B-C (9 cfu)
- indicazioni bibliografiche per studenti non frequentanti, unità didattiche A-B.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). Questa dispensa (nella versione 2018) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2018 sul sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà chiesto di discutere uno dei casi filologici presentati nella dispensa.
- P. Dronke, Dante e le tradizioni latine medievali, Il Mulino, Bologna, 1990. Il testo è fuori commercio: una copia è disponibile in biblioteca, un’altra presso lo studio del docente.

18/09/2017
 
Filosofia del linguaggio - A
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALABI CLOTILDE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:clotilde.calabi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati in bibliografia e la capacità di elaborare argomentazioni sui temi del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le parole e il loro significato. Un’introduzione generale e un problema.

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Nel corso si acquisisce familiarità con le nozioni di base della filosofia del linguaggio, con una particolare attenzione al modo in cui usiamo il linguaggio per descrivere credenze, desideri e altri stati mentali.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Che cos’è il significato delle espressioni linguistiche . Bibliografia:
1. Gary Kemp, What is this thing called Philosophy of Language?, Routledge, London 2013, Introduzione e capitoli 1-4
2. S. Kripke, Nome e necessità (lezioni 1, 2 e 3), Bollati Boringhieri. L’introduzione di Kripke non è parte del programma d’esame.

UNITÀ DIDATTICA B
Linguaggio e credenze. Bibliografia:
1. Gary Kemp, What is this thing called Philosophy of Language?, Routledge, London 2013, capitoli 5-7.
2. S. Kripke: A Puzzle about Belief, (1979) in Margalit (ed.), Meaning and Use, Reidel Dordrecht, pp. 239-283. Si consiglia la lettura del testo in inglese. Una traduzione italiana è disponibile presso la sala fotocopie del dipartimento di filosofia.
3. M. Santambrogio, “”Riferimento, credenze, regole”, in A. Borghini (a cura di), Il genio compreso. La filosofia di Saul Kripke, Carocci 2010, pp. 77-126

UNITÀ DIDATTICA C
I contenuti della mente. Bibliografia:
1. D. Kaplan, “Words”, Aristotelian Society Supplementary Volume, lxiv (1990), pp. 93–119.
2. J. Hawthorne, E. Lepore, “On Words,” The Journal of Philosophy, 2011, cviii, 9, pp. 447–85.
3. D. Kaplan, “Words on Words”, The Journal of Philosophy, 2011, pp. 504-529.
4. J. Levinson, “Artworks as Artifacts”, in E. Margolis e S. Laurence (ed.) Creations of the Mind . Theories of Artifacts and Their Representation, cap. 5.
5. D. Sperber, “Seedless Grapes. Nature and Culture” in E. Margolis e S. Laurence (ed.) Creations of the Mind. Theories of Artifacts and Their Representation, cap. 7.
6. P. Bloom, “Water as an Artifact Kind, in E. Margolis e S. Laurence (ed.) Creations of the Mind . Theories of Artifacts and Their Representation, cap. 9.
Gli appunti delle lezioni del primo e secondo modulo e i testi indicati nel programma del terzo modulo sono disponibili presso la sala fotocopie del Dipartimento di Filosofia

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
il programma per studenti non frequentanti è identico al programma per studenti frequentanti

UNITÀ DIDATTICA B
il programma per studenti non frequentanti è identico al programma per studenti frequentanti

UNITÀ DIDATTICA C
il programma per studenti non frequentanti è identico al programma per studenti frequentanti

OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per analizzare il rapporto fra le parole e il loro significato. Attraverso la lettura di un manuale introduttivo e alcuni articoli specialistici gli studenti imparano a comprendere e a produrre argomentazioni di un livello crescente di complessità.

11/12/2017
 
Filosofia del linguaggio - B
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PAGANINI ELISA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.paganini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la conoscenza dei problemi sollevati, delle tesi sostenute dai vari filosofi e degli argomenti che hanno proposto a sostegno delle loro tesi.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Finzione e realtà

Quando ci facciamo coinvolgere da un romanzo di finzione o da un film, i personaggi del romanzo diventano oggetto dei nostri atteggiamenti mentali: ammirazione, disprezzo, simpatia, antipatia, immaginazione, ecc. Ma cosa sono i personaggi fittizi? Sono oggetti astratti? Sono oggetti concreti ma non esistenti? Non ci sono e facciamo solo finta che ci siano?
Queste sono alcune delle questioni che verranno affrontate nel corso, avendo l’occasione di leggere direttamente alcuni testi che hanno caratterizzato la filosofia contemporanea del linguaggio.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Lo sfondo teorico del dibattito sulla finzione: Frege e Russell
Bibliografia provvisoria:
Kenny, Anthony (2003). Frege, Torino, Einaudi, 2003
Paganini, Elisa, Dispense “Russell e le descrizioni” (disponibili online)
Frege, Gottlob (1892). “Senso e significato”, in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 15-41
Russell, Bertrand (1919) “Le descrizioni”, in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 43-56
Il programma definitivo verrà fornito nel sito web della docente all’inizio del corso

UNITÀ DIDATTICA B
Alcuni classici sulla finzione
Bibliografia provvisoria:
Kripke, Saul (1973). “Vacuous Names and Fictional Entities”, in Saul Kripke, Philosophical Troubles, Oxford, Oxford University Press, 2011
Kripke, Saul (1973). Reference and Existence (John Locke Lectures), Oxford, Oxford University Press, 2013
Lewis, David (1978). “Truth in Fiction”. American Philosophical Quarterly, 15: 37–46. Ristampato in D. Lewis, Philosophical Papers (Volume 1), Oxford: Oxford University Press, 1983, 261–275. Tradotto in italiano da Sandro Zucchi
Lewis, David (1983). “Postscripts to ‘Truth in Fiction’”, in D. Lewis, Philosophical Papers (Volume 1), Oxford: Oxford University Press, 276–80.
Parsons, Terence (1980). Nonexistent Objects. New Haven: Yale University Press.
Parsons, Terence (1982). “Fregean Theories of Fictional Objects.” Topoi 1: 81–7.
Searle, John R. (1975). “The Logical Status of Fictional Discourse.” New Literary History 6 (2): 319–32.
van Inwagen, Peter (1977). ‘Creatures of Fiction’. American Philosophical Quarterly 14: 299–308.
van Inwagen, Peter (1983). ‘Fiction and Metaphysics’. Philosophy and Literature 7: 67–77.
Il programma definitivo verrà fornito nel sito web della docente all’inizio del corso sul modulo B

UNITÀ DIDATTICA C
Alcune teorie più recenti sulla finzione
Bibliografia provvisoria:
Currie, Greg (1990). The Nature of Fiction. Cambridge: Cambridge University Press.
Salmon, Nathan (1998). “Nonexistence.” Noûs 32 (3): 277–319.
Sainsbury, Mark (2010). Fiction and Fictionalism. London and New York: Routledge.
Thomasson, Amie L. (1999). Fiction and Metaphysics. Cambridge: Cambridge University Press.
Thomasson, Amie L. (2003). “Speaking of Fictional Characters.” Dialectica 57 (2): 207–26.
Walton, Kendall L. (1990). Mimesis as Make-Believe: On the Foundations of the Representational Arts. Cambridge, Mass.: Harvard University Press.
Il programma definitivo verrà fornito nel sito web della docente all’inizio del corso sul modulo C

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Identico a quello per frequentanti
UNITÀ DIDATTICA B
Identico a quello per frequentanti
UNITÀ DIDATTICA C
Identico a quello per frequentanti

OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire allo studente gli strumenti per analizzare filosoficamente e criticamente il linguaggio attraverso un suo uso specifico: il linguaggio di finzione.

31/07/2017
 
Filosofia del linguaggio LM
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Filosofia del linguaggio per la laurea magistrale si propone di approfondire alcuni dei temi classici della filosofia del linguaggio già affrontati in modo introduttivo nei corsi di filosofia del linguaggio per la laurea triennale, quali il rapporto tra linguaggio e pensiero, la natura del significato e delle regole che rendono possibile la comunicazione. Il corso si propone inoltre di familiarizzare lo studente con gli strumenti formali necessari per poter affrontare la letteratura contemporanea sui temi trattati.
 
Filosofia della scienza
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GUZZARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.guzzardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l’apprendimento delle conoscenze delle basi teoriche e concettuali. Per gli studenti frequentanti, essa intende altresì verificare le capacità di comprensione attraverso una discussione dei temi trattati nelle lezioni. Nel complesso, l’esame consentirà l’accertamento delle capacità di comprensione dei nessi filosofico-scientifici e l’autonomia di giudizio dello studente nel fornire interpretazioni di tali nessi. Infine permetterà di verificare le abilità comunicative e l’appropriatezza nell’utilizzo del linguaggio disciplinare specifico.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Pianeti, stelle, mondi: filosofia e cosmologia

Titoli unità didattiche
a. Elementi di filosofia della scienza generale
b) Logica della scoperta astronomica
C) Teorie della pluralità dei mondi

Il corso intende fornire gli elementi di base della filosofia della scienza generale (Modulo 1): metodologia della ricerca scientifica, natura e ruolo delle convenzioni, questione della base empirica e rapporto fra teoria ed esperimento, problema della demarcazione fra scienza e altre attività intellettuali, dinamica della conoscenza scientifica e rilevanza delle “rivoluzioni” nella scienza, realismo scientifico e oggettività, struttura della Big Science e confronto con la dimensione politica e sociale. Ai fini di una contestualizzazione adeguata di queste tematiche, quest’anno ci si riferirà in particolare all’indagine del cosmo nel senso più ampio, dall’astronomia di posizione all’astrofisica alle teorie cosmologiche. Ci si confronterà dunque (Modulo 2) con la “logica della scoperta astronomica” e l’elaborazione della nozione di pianeta, introducendo infine (Modulo 3) la questione dei pianeti extrasolari come una sorta di aggiornamento dell’antica idea della pluralità dei mondi. Più precise indicazioni vengono fornite sulla pagina web del docente, http://www.filosofia.unimi.it/guzzardi/, dove – nella sezione Attività Didattica – viene pubblicato e aggiornato il Syllabus delle lezioni.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
• Il testo base è il volume: D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel XX secolo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010. Sono esclusi: nel cap. 2 i paragrafi 2.6-2.7 (pp. 51-67); nel cap. 3 il paragrafo 3.5 (pp. 86-90); nel cap. 10 i paragrafi 10.3 (pp. 250-252), 10.5, 10.6, 10.7 (pp. 257-277); nel cap. 12 i paragrafi 12.3-12.6 (311-336); l’intero cap. 14 (pp. 371-391).
• G. Giorello, La libertà e i suoi vincoli, Castelvecchi, Roma 2017.
• Alcuni materiali verranno assegnati e discussi durante lo svolgimento del corso (disponibili presso l’Ufficio fotocopie e su piattaforma istituzionale Ariel). Di essi sono facoltativi i saggi di J. Ladyman: “What is Structural Realism?” e “Structural Realism”.

UNITÀ DIDATTICA B
• Selezione di capitoli da G. Romano, Introduzione all’Astronomia, Muzzio, Padova 1993.
• Selezione di saggi sulla “Logica della scoperta astronomica” (disponibili presso l’ufficio fotocopie e su piattaforma istituzionale Ariel)
• Selezione di capitoli da P. de Bernardis, Osservare l’Universo, il Mulino, Bologna 2010.

UNITÀ DIDATTICA C
• G. Giorello, E. Sindoni, Un mondo di mondi. Alla ricerca della vita intelligente nell'Universo, Raffaello Cortina, Milano 2017.
• G. Tinetti, I pianeti extrasolari, il Mulino, Bologna 2013.
PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Non ci sono variazioni rispetto al programma per i frequentanti.

OBIETTIVI
Il corso mira a discutere alcuni temi cruciali nella metodologia e nella filosofia delle scienze naturali mediante esempi tratti dalla storia fisica, da quella della matematica e delle scienze della vita, incluse la teoria dell’evoluzione e la medicina. In particolare ci si concentrerà sui meccanismi alla base del cambiamento dei concetti nel corso dello sviluppo storico-scientifico e si prenderanno in considerazione alcune teorie del cambiamento concettuale emerse nella filosofia della scienza e della storiografia scientifica del Novecento, facendo riferimento a case studies specifici, provenienti soprattutto dalla storia dell’astronomia.

31/07/2017
 
Filosofia della scienza LM
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SINIGAGLIA CORRADO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:corrado.sinigaglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio volto ad attestare la preparazione dello studente sui testi e gli argomenti esaminati durante il corso. La stesura di un breve paper (3000 parole massimo) è fortemente raccomandata. anche se non obbligatoria.
Informazioni sul programma
Argomento del corso Shared agency: a modest approach

Il corso ha come obiettivo la presentazione e discussione dell’ultimo libro di Michael Bratman dedicato all’agentività condivisa. In particolare, il corso mira individuare la possibilità di una nozione minimale di agentività e azione condivisa, in grado di dar conto anche dei più recenti sviluppi nell’ambito delle scienze neurobiologiche e psicologiche.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: Bratman’s View on Shared Agency

M. Bratman, Shared Agency. A Planning Theory of Acting Together, Oxford University Press, Oxford 2014.

UNITÀ DIDATTICA B Some Alternative Accounts

K. Ludwig, The Ontology of Collective Action. In: S. Chant, F. Hindriks & G. Preyer (Eds.): From Individual to Collective Intentionality. Oxford: Oxford University Press, 2014.
K. Ludwig, Shared Agency in Modest Sociality. Journal of Social Ontology 1(1): 7–15, 2015.
E. Pacherie, Intentional Joint Agency: Shared Intention Lite. Synthese 190 (10):1817-1839, 2013.
T. Smith, Shared Agency on Gilbert and Deep Continuity. Journal of Social Ontology 1(1): 49–57, 2015

UNITÀ DIDATTICA C A Very Modest Approach to Shared Agency

S. Butterfill & C. Sinigaglia Intention and Motor Representation in Purposive Action. Philosophy and Phenomenological Research 88 (1): 119-145, 2014.
N. Sebanz, H. Bekkering, G. Knoblich, Joint Action: Bodies and Minds Moving Together. Trends in Cognitive Sciences, 10, 2: 70-76, 2006.
C. Vesper, S. Butterfill, G. Knoblich, N. Sebanz, A Minimal Architecture for Joint Action. Neural Network 23 (8-9): 998-1003, 2010.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A Bratman’s View on Shared Agency

M. Bratman, Shared Agency. A Planning Theory of Acting Together, Oxford University Press, Oxford 2014.

UNITÀ DIDATTICA B UNITÀ DIDATTICA B Some Alternative Accounts

K. Ludwig, The Ontology of Collective Action. In: S. Chant, F. Hindriks & G. Preyer (Eds.): From Individual to Collective Intentionality. Oxford: Oxford University Press, 2014.
K. Ludwig, Shared Agency in Modest Sociality. Journal of Social Ontology 1(1): 7–15, 2015.
E. Pacherie, Intentional Joint Agency: Shared Intention Lite. Synthese 190 (10):1817-1839, 2013.
T. Smith, Shared Agency on Gilbert and Deep Continuity. Journal of Social Ontology 1(1): 49–57, 2015

UNITÀ DIDATTICA C A very Modest Approach to Shared Agency

S. Butterfill & C. Sinigaglia Intention and Motor Representation in Purposive Action. Philosophy and Phenomenological Research 88 (1): 119-145, 2014.
N. Sebanz, H. Bekkering, G. Knoblich, Joint Action: Bodies and Minds Moving Together. Trends in Cognitive Sciences, 10, 2: 70-76, 2006.
C. Vesper, S. Butterfill, G. Knoblich, N. Sebanz, A Minimal Architecture for Joint Action. Neural Network 23 (8-9): 998-1003, 2010.

Il corso ha l’obiettivo principale di introdurre e discutere l’ultimo libro di Michael Bratman, con particolare attenzione alla possibile definizione di un approccio minimale all’agentività e all’azione. Non sono richieste particolari competenze, eccetto la conoscenza della lingua inglese.

26/09/2017
 
Filosofia morale - [A-L]
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12731 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare lo studio analitico dei testi, la capacità di inquadramento storico dei problemi, l’attitudine critica e la capacità discorsiva dello studente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Piero Martinetti. Critica del naturalismo in etica

Il corso intende affrontare un tema centrale nella discussione contemporanea in ambito morale: l’applicabilità dei metodi naturalistici nell’etica. Nella prospettiva di una critica del naturalismo, che faccia spazio ai temi della spiritualità umana e dei valori, verrà proposta una rilettura dell’idealismo etico-religioso di Piero Martinetti.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
1. Posizione dell’etica di Piero Martinetti nella filosofia del Novecento
1.1 Un volume a scelta tra:
* F. Ricken, Etica generale, a cura di A. Campodonico, Vita e Pensiero, Milano 2013.
* J. Rohls, Storia dell’etica, Il Mulino, Bologna 1995 (capp. IV-V, pp. 327-546).
* S. Cremaschi, L’etica del Novecento. Dopo Nietzsche, Carocci, Roma 2005.
1.2 Emilio Agazzi, La filosofia di Piero Martinetti, Unicopli, Milano 2016.

UNITÀ DIDATTICA B
2. Per la critica del naturalismo in etica
2.1 P. Martinetti, Scritti di morale (scelta antologica), Dipartimento di Filosofia, Università degli studi, Milano 2017.

UNITÀ DIDATTICA C
3. Morale e religione in Piero Martinetti
3.1 P. Martinetti, Ragione e fede, a cura di L. Natali, Morcelliana, Brescia 2016.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
1. Posizione dell’etica di Piero Martinetti nella filosofia del Novecento
1.1 Un volume a scelta tra:
* F. Ricken, Etica generale, a cura di A. Campodonico, Vita e Pensiero, Milano 2013.
* J. Rohls, Storia dell’etica, Il Mulino, Bologna 1995 (capp. IV-V, pp. 327-546).
* S. Cremaschi, L’etica del Novecento. Dopo Nietzsche, Carocci, Roma 2005.
1.2 Emilio Agazzi, La filosofia di Piero Martinetti, Unicopli, Milano 2016.

UNITÀ DIDATTICA B
2. Per la critica del naturalismo in etica
2.1 P. Martinetti, Scritti di morale (scelta antologica), Dipartimento di Filosofia, Università degli studi, Milano 2017.

UNITÀ DIDATTICA C
3. Morale e religione in Piero Martinetti
3.1 P. Martinetti, Ragione e fede, Morcelliana, Brescia 2016.
3.2 I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione, Laterza, Roma-Bari 2005.
3.3 E. Oggionni, Il sommo bene di Kant. Due letture coeve, Unicopli, Milano 2016.

OBIETTIVI
• Fornire agli studenti una panoramica generale dei temi e problemi dell’etica novecentesca.
• Fare acquisire una prospettiva storica, attraverso la rilettura di un autore classico, a torto considerato periferico.
• Introdurre con gradualità alla lettura dei testi filosofici, attraverso un confronto testuale che consenta di impadronirsi del lessico specifico dell’etica contemporanea, nella sua specificità e differenza dalla terminologia prevalente in ambito scientifico-naturalistico.

31/07/2017
 
Filosofia morale - [M-Z]
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZHOK ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12738 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.zhok@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consta di un colloquio sugli argomenti del corso volto ad accertare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Più specificamente sarà richiesta sia la comprensione della portata teoretica degli argomenti, sia precisione e competenza espressiva nel darne ragione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Libertà e possibilità tra etica ed ontologia. A partire da “l’Essere e il Nulla” di J.-P. Sartre.

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso verterà su di una lettura de L’Essere e il Nulla di Sartre, svolta alla luce delle problematiche contemporanee intorno al libero arbitrio. Il testo sartriano consentirà di colmare quella tendenza alla separazione tra le dimensioni etica ed ontologica che caratterizza gran parte dell’indagine filosofica più recente sul problema della libera volontà. Il corso non procederà in forma di analisi sistematica dell’opera sartriana, ma ne selezionerà i temi cruciali, discutendoli sia nel contesto immanente alla riflessione dell’autore sia per contrasto o affinità con analisi di altri autori del secondo ‘900 e contemporanei.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: Ontologia della libertà
JEAN-PAUL SARTRE, “L’ESSERE E IL NULLA”, MILANO, SAGGIATORE, 2008 (o edizioni successive) – Introduzione, parte prima e parte seconda.

UNITÀ DIDATTICA B: Etica della libertà
JEAN-PAUL SARTRE, “L’ESSERE E IL NULLA”, MILANO, SAGGIATORE, 2008 (o edizioni successive) – Parte terza, parte quarta e conclusione.

UNITÀ DIDATTICA C: Epistemologia della libertà
ANDREA ZHOK, “LIBERTÀ E NATURA”, MILANO, MIMESIS, 2017

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Ontologia della libertà
JEAN-PAUL SARTRE, “L’ESSERE E IL NULLA”, MILANO, SAGGIATORE, 2008 (o edizioni successive) – Introduzione, parte prima e parte seconda.
+
SERGIO MORAVIA, “INTRODUZIONE A SARTRE”, BARI, LATERZA, 2005

UNITÀ DIDATTICA B: Etica della libertà
JEAN-PAUL SARTRE, “L’ESSERE E IL NULLA”, MILANO, SAGGIATORE, 2008 (o edizioni successive) – Parte terza, parte quarta e conclusione.

UNITÀ DIDATTICA C: Epistemologia della libertà
ANDREA ZHOK, “LIBERTÀ E NATURA”, MILANO, MIMESIS, 2017

OBIETTIVI
Il corso ha un duplice intento. In prima istanza di tratta di introdurre lo studente ad una delle opere più influenti del ‘900 filosofico, mirando ad una sua collocazione storica e teoretica. In seconda istanza, e non meno importante, si tratta di esaminare la tenuta argomentativa del testo e di esaminarne le implicazioni, in un confronto serrato con obiezioni e tesi alternative.

31/07/2017
 
Filosofia morale LM
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Filosofia Morale Laurea Magistrale ha come obiettivi:
1) Avviare allo studio specialistico dell'etica, anche mediante un confronto delle problematiche morali contemporanee con quelle classiche;
2) avviare allo studio delle forme e dei generi di scrittura filosofica, attraverso cui vengono tematizzati gli argomenti dell'etica;
3) dare allo studente l'occasione di approfondire, anche mediante la sperimentazione di forme didattiche personalizzate, le tematiche di filosofia pratica accostate nel corso del triennio, al fine di prepararlo alla stesura finale della laurea magistrale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame sarà orale e consisterà in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la capacità di lettura analitica dei testi, l’attitudine critica e l’interesse personale verso l’approfondimento di alcuni aspetti dell’empatia.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Empatia: la prospettiva scientifica e filosofica

Il corso intende fornire agli studenti un quadro aggiornato della riflessione sull’empatia in ambito scientifico e filosofico.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
Che cos’è l’empatia?
Il dibattito sull’empatia nell’ambito della filosofia della mente e delle scienze cognitive
H.L. Maibom (ed.), The Routledge Handbook of Philosophy of Empathy, Routledge, London-New York 2017
L. Boella, Empatia e empatie (titolo provvisorio), Cortina, Milano 2018 (il testo, in corso di pubblicazione, verrà messo a disposizione degli studenti tempestivamente dall’editore)
Verranno inoltre forniti agli studenti altri materiali di studio (articoli su riviste scientifiche)

UNITÀ DIDATTICA B
Empatia: la prospettiva fenomenologica
E. Stein, L’empatia, Franco Angeli, Milano 1986
Nel corso delle lezioni verrà usato il testo tedesco dell’edizione critica dell’opera steiniana (ESGA 5 2008) per ovviare alle imprecisioni della traduzione italiana.
M. Scheler, Essenza e forme della simpatia, a cura di L. Boella, Franco Angeli 2010, pp. 41-78, pp. 205-247

UNITÀ DIDATTICA C
Empatia, arti visive, letteratura
M.M. Hammond, S.J. Kim (eds.), Rethinking Empathy Through Literature, Routledge, New York 2014

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Che cos’è l’empatia?
Il dibattito sull’empatia nell’ambito della filosofia della mente e delle scienze cognitive
H.L. Maibom (ed.), The Routledge Handbook of Philosophy of Empathy, Routledge, London-New York 2017
L. Boella, Empatia e empatie (titolo provvisorio), Cortina, Milano 2018 (il testo, in corso di pubblicazione, verrà messo a disposizione degli studenti tempestivamente dall’editore)
Verranno inoltre forniti agli studenti altri materiali di studio (articoli su riviste scientifiche)

UNITÀ DIDATTICA B
Empatia: la prospettiva fenomenologica
E. Stein, L’empatia, Franco Angeli, Milano 1986
Nel corso delle lezioni verrà usato il testo tedesco dell’edizione critica dell’opera steiniana (ESGA 5 2008) per ovviare alle imprecisioni della traduzione italiana.
M. Scheler, Essenza e forme della simpatia, a cura di L. Boella, Franco Angeli 2010, pp. 41-78, pp. 205-247

UNITÀ DIDATTICA C
Empatia, arti visive, letteratura
M.M. Hammond, S.J. Kim (eds.), Rethinking Empathy Through Literature, Routledge, New York 2014
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare con lo studio di alcuni saggi e articoli da concordare con la docente

OBIETTIVI
1. Fornire agli studenti una conoscenza degli studi di nuova generazione sull’empatia in ambito scientifico e filosofico
2. Favorire la consultazione di testi filosofici, in particolare classici della fenomenologia, in lingua originale, e in generale l’accesso a una bibliografia aggiornata sul tema in lingua inglese
3. Educare gli studenti alla riflessione critica su un tema mainstream dalle implicazioni etiche e politiche, come l’empatia, di cui spesso si parla e si scrive senza aggiornamento bibliografico e senza conoscenza diretta degli autori di riferimento

31/07/2017
 
Filosofia teoretica
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di filosofia teoretica per la laurea triennale si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi rilevanti del dibattito contemporaneo, legando la loro discussione ad una lettura analitica di opere complesse e insieme significative per una buona formazione filosofica. Un peso particolare verrà dato anche alla dimensione metodologica: si presterà quindi la dovuta attenzione alla valutazione critica delle teorie, alla loro pertinenza e chiarezza concettuale, alla forma e alla validità degli stili argomentativi impiegati dagli autori discussi.
 
Filosofia teoretica LM
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si prefigge di far luce sulla funzione dell'immaginazione narrativa e sulla sua relazione con la dimensione quotidiana del mondo e della vita. Tra gli obiettivi del corso vi è tuttavia anche la pretesa di mostrare le forme dell'argomentazione filosofica e i modi in cui ci consentono di orientarci e di formulare giudizi autonomi fondati in relazione alle dimensioni significative del dibattito culturale odierno.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la comprensione, oltre che la conoscenza, dei temi teoretici presi in esame e la competenza acquisita nell’esporre la materia in modo chiaro e argomentato, in un linguaggio corretto sia dal punto di vista formale, sia specialistico
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le forme della narrazione

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso verte sul concetto di narrazione e cerca di definire l’origine, la struttura, la sua presenza nella vita quotidiana e le forme che assume sul terreno letterario. Nell’ultimo modulo si cercherà di far luce sulla relazione tra la narrazione finzionale e il mondo reale, soffermandosi in modo particolare sui racconti fantastici, in cui l’universo narrativo assume aspetti contraddittori e configurazioni apertamente irreali.

PROGRAMMA FREQUENTANTI :
Gli studenti frequentanti possono o concordare un programma con il docente o attenersi alla seguente regola: il programma è suddiviso in moduli e ciascun modulo è suddiviso in vari argomenti: il modulo A negli argomenti a, b, c; il modulo B negli argomenti d, e, f; il modulo C negli argomenti g, h, i. Gli studenti che portano l’esame da 9 cfu devono fare riferimento a tutti e tre i moduli A, B e C e devono scegliere 5 argomenti, portando un testo per ciascun argomento; gli studenti che portano l’esame da 6 cfu devono fare riferimento ai moduli A e B e devono scegliere 4 argomenti, portando un testo per ciascun argomento.

UNITÀ DIDATTICA A
Rappresentazione, narrazione e azioni narrative.
a. Rappresentazione vs Narrazione: Aristotele, La poetica, Einaudi, Torino 2008;
b. Rappresentazione e autobiografia: P. Goldie, The Mess Inside. Narrative, Emotion and the Mind, OUP, Oxford 2012; J. Bruner, La ricerca del significato, Bollati Boringhieri, Torino 1992; M. Schechtman, Stories, Lives, and Basic Survival: A Refinement and Defense of the Narrative View, in Narrative and Understanding Person, Cambridge University Press, 2007, pp. 155-178; A. Cavarero, Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione, Feltrinelli, Milano 2001.
c. Le azioni narrative: L. Wittgenstein, Note sul “Ramo d’oro” di Frazer, Adelphi, Milano, 1975; R. Hursthouse, “Arational actions”, The Journal of Philosophy, Vol. 88, No. 2 (Feb., 1991), pp. 57-68; C. Bennet, “Expressive Actions”, in The Expression of Emotion: Philosophical, Psychological and Legal Perspectives, a cura di C. Abell e J. Smith, Cambridge University Press, 2016.

UNITÀ DIDATTICA B
La natura della narrazione
d. La natura degli oggetti finzionali: R. M. Sainsbury, Fiction and Fictionalism, Routledge, 2009;
e. La natura della narrazione: P. Lamarque, S. H. Olsen, Truth, Fiction and Literature, Clarendon, Oxford 1994; G. Currie, Narratives and Narrators, Oxford University press, Oxford 2010; P. Lamarque, The Opacity of Narrative, Rowman & Littlefield, 2015;
f. Le integrazioni narrative: Materiali disponibili dal signor Luciano Ardia (Ufficio fotocopie, Dipartimento di Filosofia)

UNITÀ DIDATTICA C
La funzione della narrazione. Narrazione e mondi impossibili
g. Narrazione e funzione della letteratura: B. Boyd,. On the Origin of Stories: Evolution, Cognition. and Fiction. Harvard University Press, 2009; M.Cometa, Perché le storie ci aiutano a vivere, Cortina, Milano 2017; J. Gottschall, L’istinto di narrare, Bollati Boringhieri, Torino 2015.
h. Narrazioni e mondi impossibili: J. Alber, Unnatural Narrative, University of Nebraska Press, 2016; M. Fusillo, L’altro e lo stesso. Teoria e storia del doppio, Mucchi. Modena 2014.
i. Riferimenti narrativi: L. Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore (e R. Alonge, Luigi Pirandello, Laterza, Roma-Bari, 1997); Omero, Odissea, (e P. Spinicci, Itaca, infine, Mimesis, Milano 2016).

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI: Gli studenti non frequentanti che portano l’esame da 9 cfu devono fare riferimento a tutti e tre i moduli A, B e C e devono scegliere 6 argomenti, portando un testo per ciascun argomento; gli studenti che portano l’esame da 6 cfu devono fare riferimento ai moduli A e B e devono scegliere 5 argomenti, portando un testo per ciascun argomento.

01/12/2017
 
Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche
Basic information technology for the humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CERAVOLO PAOLO , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 30101 - v. Bramante, 65 - Crema
Mail:Paolo.Ceravolo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   INF/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo del corso è introdurre lo studente ai fondamenti delle discipline informatiche, fornendo le conoscenze culturali e terminologiche necessarie alla comprensione degli strumenti informatici utilizzati per il trattamento automatico dell'informazione, la progettazione e la gestione di basi di dati e la loro efficace utilizzazione.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: L’esame consiste in una prova scritta obbligatoria ed un orale facoltativo. Lo studente che avrà superato la prova scritta con una votazione superiore a 20/30 potrà presentare un progetto da discutere in una sessione orale per incrementare il voto finale.
Informazioni sul programma
Argomento del corso : Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche - [a-z]
Basic information technology for the humanities - [a-z]

L’informatica si occupa del trattamento automatico dell’informazione e più in particolare della sua rappresentazione, conservazione e trasmissione. Questa definizione dovrebbe essere sufficiente a cogliere la centralità di questa disciplina nello sviluppo degli attuali processi sociali. Tuttavia, una solida comprensione dei tratti fondamentali dell'informatica come scienza richiede un chiarimento riguardo agli strumenti epistemologici attivati da questa disciplina. Elementi logici, empirici e pragmatici convivono nella costruzione dei modelli e dei metodi sviluppati nell’informatica. Una caratteristica che emerge in un contesto di studio e di applicazione che si pone l’obiettivo di ordinare e formalizzare processi sociali complessi, come la comunicazione o più in generale i sistemi di scambio. La varietà e la fecondità delle idee e degli strumenti interpretativi sviluppati e arricchiti da questa disciplina offrono quindi un’importante apporto culturale ad una moderna formazione umanistica.

PROGRAMMA

UNITÀ DIDATTICA A (parte istituzionale)
Introduzione al trattamento automatico dell’informazione
- Codifica dell’informazione e informatività dei dati
- Fondamenti di algoritmi e strutture dati
Introduzione alle architetture hardware e software
- Architettura del calcolatore
- Architetture di rete
- Software e linguaggi di programmazione
- Gli standard implementativi del Web
- Elementi di programmazione Web
Introduzione alle basi di dati e alla concettualizzazione dei dati
- Introduzione alle basi di dati
- Progettazione concettuale e logica di una base di dati
- Processi di concettualizzazione
Aspetti di accettazione della tecnologia
- Interazione uomo macchina
- Architettura dell’informazione e usabilità
- Dinamiche di comunicazione nelle reti distribuite

UNITÀ DIDATTICA B (parte monografica)
Misurare l’interazione sociale
- Reti sociali e processi collaborativi
- Rappresentazione di evento di processo
- Metriche e misurazione

BIBLIOGRAFIA
Testi fondamentali
- Lazzari Marco, Informatica umanistica, McGraw-Hill
- Lucidi e dispense presentate a lezione
Testi facoltativi
- Mauri, Buonanno, Sciuto, Informatica e cultura dell'informazione, McGraw-Hill
- Castano Silvana, Ferrara Alfio, Montanelli Stefano, Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, Pearson
- Fiormonte Domenico, Numerico Teresa, Tomasi Francesca, L'umanista digitale, Il Mulino

05/10/2017
 
Fondamenti di psicologia
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LUCCHIARI CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12739 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Claudio.Lucchiari@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-PSI/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-PSI/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-PSI/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto: L’esame consiste in una prova scritta basata su domande aperte e chiuse in modo da valutare sia l’acquisizione dei concetti fondamentali della materia, sia le capacità di ragionamento applicata agli argomenti del programma.
Informazioni sul programma
Argomennto del corso: Psicologia Generale

Il corso intende fornire allo studente una panoramica dei principali temi trattati nell’ambito della psicologia cognitiva, per poi approfondire alcune tematiche particolarmente rilevanti nella ricerca contemporanea, quali i processi decisionali e i meccanismi della comunicazione, secondo un approccio neuro-cognitivo.

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: i processi cognitivi di base
Introduzione alla psicologia cognitiva e allo studio dei processi cognitivi e alla metodologia della psicologia sperimentale.
All'interno di un generale inquadramento storico circa l'evoluzione della psicologia cognitiva, verranno introdotti i principali processi cognitivi di base. In particolare, si approfondiranno i temi della memoria, dell’attenzione e della percezione, oltre allo studio dei correlati emotivi dell’esperienza umana, anche in una prospettiva neuropsicologica. Verrà approfondito il concetto di mente e il relativo studio in una prospettiva sia teorica sia applicativa. Verranno quindi approfonditi i temi del linguaggio e della comunicazione. Attraverso un approccio bottom-up sarà introdotta la metodologia della ricerca psicologica.

Materiale di riferimento
Richard J. Gerrig, Philip G. Zimbardo, Luigi Anolli, V. Zurloni (a cura di). Introduzione alla psicologia generale. Un approccio didattico. Edizioni Pearson, 2012.

UNITÀ DIDATTICA B: la mente evoluta
Verranno approfonditi i temi legati allo sviluppo della condotta intelligente, del problem solving del ragionamento e dei processi decisionali. Verrà data particolare enfasi allo studio delle caratteristiche dei processi decisionali. Verrà infine introdotto un approccio neuro-cognitivo ai processi decisionali. Si affronterà dunque il tema della psicologia cognitiva applicata con particolare riferimento all’analisi dei prodotti della creatività umana.

Materiale di riferimento
Richard J. Gerrig, Philip G. Zimbardo, Luigi Anolli, V. Zurloni (a cura di). Introduzione alla psicologia generale. Un approccio didattico. Edizioni Pearson, 2012.
Lucchari C., Cadei M. L’enigma della mente umana. Edizione La scuola, 2017.


PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Introduzione alla psicologia cognitiva e allo studio dei processi cognitivi e alla metodologia della psicologia sperimentale.
All'interno di un generale inquadramento storico circa l'evoluzione della psicologia cognitiva, verranno introdotti i principali processi cognitivi di base. In particolare, si approfondiranno i temi della memoria, dell’attenzione e della percezione, oltre allo studio dei correlati emotivi dell’esperienza umana, anche in una prospettiva neuropsicologica. Verrà approfondito il concetto di mente e il relativo studio in una prospettiva sia teorica sia applicativa. Verranno quindi approfonditi i temi del linguaggio e della comunicazione. Attraverso un approccio bottom-up sarà introdotta la metodologia della ricerca psicologica.

Materiale di riferimento
Richard J. Gerrig, Philip G. Zimbardo, Luigi Anolli, V. Zurloni (a cura di). Introduzione alla psicologia generale. Un approccio didattico. Edizioni Pearson, 2012.

UNITÀ DIDATTICA B
Verranno approfonditi i temi legati allo sviluppo della condotta intelligente, del problem solving del ragionamento e dei processi decisionali. Verrà data particolare enfasi allo studio delle caratteristiche dei processi decisionali. Verrà infine introdotto un approccio neuro-cognitivo ai processi decisionali. Si affronterà dunque il tema della psicologia cognitiva applicata con particolare riferimento all’analisi dei prodotti della creatività umana.

Materiale di riferimento
Richard J. Gerrig, Philip G. Zimbardo, Luigi Anolli, V. Zurloni (a cura di). Introduzione alla psicologia generale. Un approccio didattico. Edizioni Pearson, 2012.
Lucchari C., Cadei M. L’enigma della mente umana. Edizione La scuola, 2017.

Ulteriore materiale bibliografico verrà indicato a lezione e pubblicato sul sito del corso sulla piattaforma Ariel.

OBIETTIVI
Il corso intende fornire allo studente una panoramica dei principali temi trattati nell’ambito della psicologia cognitiva, per poi approfondire alcune tematiche particolarmente rilevanti nella ricerca contemporanea, quali i processi decisionali e i meccanismi della comunicazione, secondo un approccio neuro-cognitivo.
Al termine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di conoscere le metodologie e gli strumenti utilizzati nell’ambito della ricerca psicologica e della scienza cognitiva applicata.

31/07/2017
 
Fonti, modelli e linguaggi dell'arte contemporanea
Sources, models and languages of contemporary art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BIGNAMI SILVIA GRAZIELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32014
Mail:Silvia.Bignami@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Restituire l'esemplare vicenda artistica di una nazione che ha giocato un ruolo centrale per l'arte della contemporaneità: raccogliendo e sviluppando inizialmente con propria originalità modelli francesi impressionisti e postimpressionisti; diventando nel primo dopoguerra un fondamentale polo d'attrazione per artisti di tutto il mondo, proponendo soluzioni del tutto innovative durante l'esperienza della Repubblica di Weimar; esemplificando nel secondo dopoguerra il ricorrente contrasto tra «astrattismi» e «realismi», riflesso nella divisione del vecchio Reich in due stati, Repubblica Democratica e Repubblica Federale.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Gli ambienti spaziali di Lucio Fontana. Genesi, sviluppi e influenze.

Il corso approfondirà alcuni aspetti del percorso artistico di Lucio Fontana (1899-1968) con particolare riguardo al suo lavoro ambientale. Saranno inoltre presentati alcuni esempi significativi della ricerca artistica sull’installazione e sull’ambiente (Gruppo T, Gruppo Zero, Nanda Vigo, Luciano Fabro, ecc.).

PROGRAMMA

Programma d’esame:
Gli studenti frequentanti dovranno conoscere gli argomenti trattati durante il corso, un libro a scelta tra quelli elencati al punto a. e due libri a scelta tra quelli elencati al punto b.
Gli studenti non frequentanti dovranno preparare i due libri elencati al punto a. e due libri a scelta tra quelli elencati al punto b.
È inoltre richiesta a tutti un’ottima conoscenza della storia dell’arte contemporanea, da manuale, e delle opere d’arte dell’Ottocento e Novecento conservate nei musei milanesi.

Bibliografia per l’esame:
a.
Federica Rovati, L'arte del primo Novecento, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2015
Alessandro Del Puppo, L'arte contemporanea. Il secondo Novecento, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2013
b.
G. Celant, Lucio Fontana. Ambienti spaziali. Architecture, arts, envniroments, Skira 2012.
Lucio Fontana. Ambienti/Environments, a cura di B. Ferriani, M. Pugliese, V. Todolì, Mousse 2018.
I- Mussa, Il Gruppo enne: la situazione dei gruppi in Europa negli anni 60, Roma 1976.
G.Celant, Ambiente/Arte, Venezia 1977
Arte Nucleare 1951-1957: opere – testimonianze – documenti, Milano 1980.
Arte programmata e cinetica 1953-1963. L’ultima avanguardia, a c. di L. Vergine, Milano, 1983.
L.Meloni, Gli Ambienti del Gruppo T. Arte immersiva e interattiva, Cinisello Balsamo 2000.
Zero. 1958-1968 tra Germania e Italia, a cura di M.Meneguzzo e Stephan von Wiese, Cinisello Balsamo 2004.
L'Oeil Moteur. Art Optique et Cinétique, 1950-1975, a cura di E.Guigon e A.Pierre Strasbourg 2005.
Gli ambienti del gruppo T. Le origini dell'arte interattiva, a cura di M.Margozzi, Cinisello Balsamo 2005.
L. Meloni, Gli Ambienti del Gruppo T. Le origini dell’arte interattiva, Cinisello Balsamo 2006.
ZERO Avant-garde internationale des années 1950-1960 a c. di J. H. Martin, H. van den Valentyn, M. Visser, L. Hegyi, Düsseldorf 2006.
L. Meloni, Gruppo N. Oltre la pittura, oltre la scultura l'arte programmata Cinisello Balsamo 2009.
M. Rosen, A Little-Known Story about a Movement, a Magazine, and the Computer’s Arrival in Art. New Tendencies and Bit International, 1961–1973, Cambridge 2011 .
Italian ZERO & avantgarde ’60s, a c. di A. Ravizza, Cinisello Balsamo 2011.
M. Meneguzzo, Arte Programmata cinquant’anni dopo, Milano 2012.
Programmare l’arte: Olivetti e le neoavanguardie cinetiche, a cura di M. Meneguzzo, E. Morteo, A.Saibene, Milano 2012.
Artisti nello spazio, da Lucio Fontana a oggi: gli ambienti nell’arte italiana, a cura di M. Meneguzzo, B. Di Marino, A. La Porta,C inisello Balsamo 2013. Nul = 0. The Dutch Nul Group in an international context, Rotterdam, 2013
P. Bolpagni, Arte cinetica, Brescia 2014.
G. Garzotto, A. Pasini, The sharper perception. Dynamic art, optical and beyond, De Bastiani, 2015.
ZERO - Die internationale Kunstbewegung der 50er und 60er Jahr, Berlin 2015.

19/07/2017
 
Geografia - (Storia)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO GIUSEPPE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’esame prevede una prova orale sui testi sopra elencati. La prova d’esame intende verificare l’acquisizione di competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate. Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 6 cfu prepareranno il programma relativo alle unità didattiche A e B; per 9 cfu si prepareranno le unità didattiche A, B e C. In entrambi i casi, gli studenti non frequentanti dovranno conoscere uno dei due saggi appositamente previsti per loro. Eventuali variazioni alla bibliografia d’esame sopra indicata e programmi concordati devono essere autorizzati dal docente in un colloquio in orario di ricevimento (non per mail).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’attualità della geografia di fronte alle sfide del mondo odierno

ARGOMENTO E PRESENTAZIONE DEL CORSO
La geografia costituisce un mezzo indispensabile per l’interpretazione degli spazi terrestri e per la comprensione delle società che li abitano. Nel mondo odierno è cambiata la percezione del “vicino” e del “lontano”, si sono trasformati i mezzi e le vie di comunicazione, costituendosi nuove reti di interazione tra le regioni della terra. E, soprattutto, mai come nel XXI secolo si è potuto disporre di una informazione globale accessibile in ogni angolo del pianeta, da prodursi effetti impensabili rispetto al recente passato: l’idea di una forte riduzione – se non proprio di annullamento – delle distanze tra un luogo e l’altro; e una concezione assai diffusa secondo la quale si sarebbe creata una unica cultura prevalente a scala mondiale, con un declassamento di quelle locali a fenomeni marginali. Tuttavia il mondo continua a manifestare molteplici varietà e la geografia ne offre le chiavi di lettura.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI
Si richiede la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, oltre a quella dei seguenti libri:
Unità A: Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
Unità B: Violante A., Vitale A., L’Europa alle frontiere dell’Unione, Milano, Unicopli, 2010.
Unità C: Breda M.A., Zerbi M.C. (a cura di), Rinverdiamo la città. Parchi, orti e giardini, Torino, Giappichelli, 2013.

PROGRAMMA PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
Si richiede la conoscenza dei libri indicati per i frequentanti, a cui si aggiunge quella di uno dei seguenti saggi, a scelta:
Caraci I.L., Al di là di altrove. Storia della geografia e delle esplorazioni, Milano, Mursia, 2009, solo i capitoli IV-XXIV.
De Vecchis G., Fatigati F., Geografia generale. Un’introduzione, Roma, Carocci, 2016.

21/09/2017
 
Geografia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame prevede una prova orale sui testi indicati in bibliografia. La prova d’esame intende verificare l’acquisizione delle competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La Geografia, le Geografie

Nel primo modulo il corso analizza lo sviluppo storico e lo stato attuale della disciplina, ripercorrendo l’evoluzione delle principali scuole di pensiero. Il secondo modulo affronta l’esame della varietà delle Geografie e la molteplicità degli approcci disciplinari, presentando casi di studio a scala regionale.

PROGRAMMA

UNITÀ DIDATTICA A
Teorie e metodi della Geografia: l’evoluzione del pensiero geografico

UNITÀ DIDATTICA B
La varietà delle Geografie, con esemplificazioni regionali

BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI

1) Appunti del corso
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, Spazio, Bologna, Zanichelli,
3) Un testo a scelta tra:
- Gavinelli D., Morazzoni M. (a cura di), La Lombardia occidentale, laboratorio di scomposizione e ricomposizione territoriale, Milano, Mimesis, 2012.
- Gaddoni S. (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Cannizzaro S., Corinto G.L., Porto C.M., Il Mediterraneo dalla frattura regionale al processo d’integrazione, Bologna, Patron, 2009.

BIBLIOGRAFIA STUDENTI NON FREQUENTANTI

1) Frémont A., Vi piace la Geografia? (a cura di Gavinelli D.), Roma, Carocci, 2007.
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., Geografia Umana. Cultura, Società, Spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
3) Un testo a scelta tra:
- Gavinelli D., Morazzoni M. (a cura di), La Lombardia occidentale, laboratorio di scomposizione e ricomposizione territoriale, Milano, Mimesis, 2012.
- Gaddoni S. (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Cannizzaro S., Corinto G.L., Porto C.M., Il Mediterraneo dalla frattura regionale al processo d’integrazione, Bologna, Patron, 2009.

STUDENTI ISCRITTI A LAUREE MAGISTRALI E A CORSI SINGOLI
Gli studenti iscritti a Lauree Magistrali e a Corsi singoli devono concordare il programma d’esame in un colloquio con il docente durante l’orario di ricevimento.

21/07/2017
 
Geografia del turismo
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GAVINELLI DINO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA E DI STUDI INTERCULTURALI
Indirizzo:02503 21666 - P.zza Montanelli, 14 - Sesto S.Giovanni
Mail:dino.gavinelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova d’esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti descritti nel programma, volto ad accertare la conoscenza dei principali temi della Geografia del Turismo. In particolare, lo studente dovrà dimostrare di aver raggiunto conoscenze e capacità di comprensione utili a leggere il fenomeno turistico nella sua evoluzione, nei suoi molteplici aspetti, nei diversi contesti territoriali e alle diverse scale geografiche.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il turismo e le sue evoluzioni spazio-temporali: attori, territori, rappresentazioni, processi di sviluppo locale, forme di cooperazione e criticità

Il corso, tenuto attraverso lezioni frontali e uscite sul terreno, mira a evidenziare tutti i meccanismi ambientali, culturali, politici, sociali e territoriali presenti nelle comunità che viaggiano e in quelle che accolgono i viaggiatori. In particolare si presenteranno i principali sistemi turistici contemporanei inseriti nel contesto più ampio della globalizzazione, delle attuali relazioni socio-economiche e delle odierne realtà geopolitiche. Tali sistemi saranno analizzati non solo nelle loro dimensioni tradizionali e consolidate ma anche in quelle responsabili, etiche, critiche, solidali e sostenibili.
PROGRAMMA PER STUDENTI FREQUENTANTI

Per 3 CFU:
1) Materiali forniti dal docente relativi alla prima unità didattica (slide rese disponibili sulla piattaforma didattica d'Ateneo Ariel o documenti distribuiti durante le lezioni).
2) BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009 (lo studente dovrà preparare solo i capitoli II-III-IV-V-VI).

Per 6 CFU:
1) Documenti e materiali forniti dal docente relativi alla prima e alla seconda unità didattica (slide rese disponibili sulla piattaforma didattica d'Ateneo Ariel o documenti distribuiti durante le lezioni).
2) BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009 (lo studente dovrà preparare solo i capitoli II-III-IV-V-VI).
3) DI NAPOLI Matteo, Gli occhiali del turista. Geografia di una società in movimento, Bologna, Archetipolibri, 2016.

Per 9 CFU:
1) Documenti e materiali forniti dal docente relativi alla prima, alla seconda e alla terza unità didattica (slide rese disponibili sulla piattaforma didattica d'Ateneo Ariel o documenti distribuiti durante le lezioni).
2) BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009 (lo studente dovrà preparare solo i capitoli II-III-IV-V-VI).
3) DI NAPOLI Matteo, Gli occhiali del turista. Geografia di una società in movimento, Bologna, Archetipolibri, 2016.
4) Un testo, a scelta dello studente, tra i seguenti:
a) AIME M., PAPOTTI D., L'altro e l'altrove. Antropologia, geografia e turismo, Torino, Einaudi, 2012 unitamente a GAVINELLI D., Teorie e pratiche territoriali nelle aree protette. Alcuni esempi europei e americani tra conservazione e valorizzazione, Milano, Unicatt, 2012.
b) LEMMI E., Turismo e management dei territori. I Geoitinerari, fra valori e progettazione turistica, Bologna, Pàtron, 2015.
c) MORETTI A., Il turismo montano in Italia. Dimensione strutturale ed evoluzione territoriale, Bologna, Pàtron, 2015.
d) MORAZZONI M., DE PONTI P., Milano Leisure. Realtà, immagine, immaginario, Milano, Piccoli Giganti Edizioni, 2011.
e)MUTI G., Il Lago di Como. Turismo, territorio, immagine, Milano, UNICOPLI, 2015.

Gli studenti che volessero sostenere l'esame per 12 CFU sono pregati di presentarsi in orario di ricevimento lezioni per concordare il programma. In alternativa possono di chiedere al docente prima o dopo le lezioni.

PROGRAMMA PER STUDENTI NON FREQUENTANTI

Per 3 CFU:
1) BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009 (Lo studente dovrà preparare i capitoli I-II-III-IV-V-VI).

Per 6 CFU:
1) BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009 (Lo studente dovrà preparare i capitoli I-II-III-IV-V-VI).
2) Un testo, a scelta dello studente, tra i seguenti:
a) BAGNOLI L., Manuale del turismo. Dal Grand Tour ai sistemi turistici, Torino, UTET, 2017(Terza edizione).
b) BENCARDINO F., PREZIOSO M., Geografia del turismo, Milano, McGraw-Hill, 2014.

Per 9 CFU:
1) BATTILANI P., Vacanze di pochi vacanze di tutti, Bologna, Il Mulino, 2009 (Lo studente dovrà preparare i capitoli I-II-III-IV-V-VI).
2) Un testo, a scelta dello studente, tra i seguenti:
a) BAGNOLI L., Manuale del turismo. Dal Grand Tour ai sistemi turistici, Torino, UTET, 2017 (Terza edizione).
b) BENCARDINO F., PREZIOSO M., Geografia del turismo, Milano, McGraw-Hill, 2014.
3) Un testo, a scelta dello studente, tra i seguenti:
a) LEMMI E., Turismo e management dei territori. I Geoitinerari, fra valori e progettazione turistica, Bologna, Pàtron, 2015.
b) MORETTI A., Il turismo montano in Italia. Dimensione strutturale ed evoluzione territoriale, Bologna, Pàtron, 2015.
c) MORAZZONI M., DE PONTI P., Milano Leisure. Realtà, immagine, immaginario, Milano, Piccoli Giganti Edizioni, 2011.

GLI STUDENTI CHE VOLESSERO SOSTENERE L'ESAME PER 12 CFU sono pregati di presentarsi in orario di ricevimento o scrivere al docente per concordare il programma.

LINGUA IN CUI È IMPARTITO L’INSEGNAMENTO
Italiano

21/07/2017
 
Geografia della popolazione
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERGAGLIO MARISTELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maristella.bergaglio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto: L’esame consiste di una prova scritta che intende accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma, con particolare attenzione ai lessici disciplinari, alla capacità argomentativa e alla precisione espositiva. Si considera acquisita una preparazione geografica di base. Tutte le indicazioni sulle modalità di svolgimento della prova sono disponibili sul sito docente. http://mbergagliogp.ariel.ctu.unimi.it
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Dimensioni geografiche e prospettive storiche della popolazione mondiale. (60 ore – 9 CFU)

Articolazione del corso
Unità didattica A- (20 ORE, 3 CFU): Elementi di geografia della popolazione.
Unità didattica B- (20 ORE, 3 CFU): La crescita della popolazione mondiale.
Unità didattica C- (20 ORE, 3 CFU): Dimensioni geografiche e prospettive storiche della popolazione mondiale.

Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di Laurea in:
• Scienze Umane dell'Ambiente del Territorio e del Paesaggio (9CFU)
• Storia (Classe L-42) (9 CFU)
• Scienze storiche (Classe LM-84) (9 CFU)
• Lettere (Classe L-10) (6/9/6+6 CFU)
• Lettere moderne (Classe LM-14) (6/9 CFU)
• Lingue e letterature europee ed extraeuropee (Classe LM-37) (9 CFU)
• Altri Corsi di Laurea e Corsi singoli (6/9 CFU)
• Studenti che sostengono l’esame di Geografia Umana (vecchio ordinamento quadriennale)

OBIETTIVI

L’Unità didattica A è dedicata all'acquisizione delle conoscenze di base della Geografia della Popolazione con lo scopo di fornire gli strumenti indispensabili per la comprensione delle dinamiche e delle strutture della popolazione e del modo con cui essa interagisce sul e con il territorio che occupa.

L’Unità didattica B affronterà il tema affronterà le principali tappe evolutive della popolazione mondiale evidenziando i processi transizionali di concentrazione e differenziazione della popolazione a in prospettiva storica.

L’Unità didattica C sarà dedicata all’approfondimento delle trasformazioni demografiche a livello geografico - spaziale e sociale - economico mettendo in evidenza le criticità e gli squilibri che tali fenomeni hanno generato nella distribuzione della popolazione mondiale nonché le dinamiche che si ipotizza caratterizzeranno il futuro della popolazione mondiale.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

UNITÀ DIDATTICA A
• Bergaglio, M., La popolazione. Metodi, strumenti e fonti per gli Studi Umanistici, Milano, Guerini e Associati, in stampa.

UNITÀ DIDATTICA B
• Livi Bacci, M. Storia minima della Popolazione del Mondo, Bologna, Il Mulino, 2016. (non sono ammesse edizioni anteriori al 2011)

UNITÀ DIDATTICA C
Un testo a scelta:
• Gruppo 1 - Per studenti triennalisti:
a. Bergaglio, M., (a cura di.) Esempi ed Esperienze di Geografia Umana: L’infinito intreccio, Milano, Mimesis, 2015.
b. Da Molin G., Carbone A., Carte D’Archivio. Storia della Popolazione Italiana tra XV e XX secolo, Bari, Cacucci editore, 2016.
c. Strozza S., De Santis G., (a cura di), Rapporto sulla popolazione. Le molte facce della presenza straniera in Italia, Bologna, il Mulino, 2017
d. Brown L.R., Full Planet. Empty Plates. The new Geopolitics of Food Scarcity, Earth Policy Insitute, 2012.
• Gruppo 2 - Per studenti delle lauree specialistiche, studenti quadriennalisti (v.o.) e corsi singoli:
a. Bergaglio M., La sostenibilità: declinazioni scientifiche e didattiche, Milano, Mimesis, 2016
b. Rosina A., Tanturri M.L. Goodbye Malthus. Il futuro della popolazione dalla crescita della quantità alla qualità della crescita, Soveria Mannelli, Rubettino, 2011.
c. Livi Bacci M., Il pianeta stretto, Bologna, Il Mulino, 2015
d. Golding I., Is the Planet Full, Oxford University Press, 2014
PROGRAMMA PER STUDENTI FREQUENTANTI

• Gli studenti frequentanti che intendono conseguire 6CFU prepareranno i testi relativi alle Unità didattiche A+B unitamente agli argomenti e i contenuti delle lezioni di ciascuna unità didattica.
• Gli studenti frequentanti che intendono conseguire 9CFU prepareranno i testi relativi alle Unità didattiche A+B+C unitamente agli argomenti e i contenuti delle lezioni di ciascuna unità didattica

PROGRAMMA STUDENTI NON FREQUENTANTI

• Gli studenti non frequentanti che intendono conseguire 6CFU prepareranno i testi relativi alle Unità didattiche A+B e aggiungeranno il seguente testo: Salvini S., De Rose A.,(a cura di) Rapporto sulla popolazione. L’Italia a 150 anni dall’Unità, Bologna, Il Mulino, 2011.
• Gli studenti non frequentanti che intendono conseguire 9CFU prepareranno i testi relativi alle Unità didattiche A+B+C e aggiungeranno il seguente testo: Salvini S., De Rose A.,(a cura di) Rapporto sulla popolazione. L’Italia a 150 anni dall’Unità, Bologna, Il Mulino, 2011.

PROGRAMMA PER UNA SECONDA ANNUALITA’ (6 CFU)

Gli studenti che hanno già sostenuto una annualità da 6 CFUdi Geografia della Popolazione ed intendono sostenere un secondo esame da 6 CFU porteranno i seguenti testi:
1. Rosina A, De rose A., Demografia, Milano, Egea, 2016
2. Un testo a scelta fra quelli del Gruppo 1 o quelli del Gruppo 2 dell’Unità didattica C che non siano già stati studiati per altre annualità.
3. Gli STUDENTI FREQUENTANTI mostreranno di conoscere gli argomenti e i contenuti delle lezioni relativi alle Unità didattiche A e B; Gli studenti NON FREQUENTANTI aggiungono il testo: Livi Bacci M., In cammino. Breve storia delle migrazioni, Bologna, Il Mulino, 2014.

PROGRAMMA PER VECCHI ORDINAMENTI (12 CFU)

Gli studenti del vecchio ordinamento che devono sostenere l’esame di Geografia della Popolazione da 12 CFU in una sola svolta prepareranno i testi relativi al programma per 9 CFU (da frequentanti o da non frequentanti a seconda del percorso scelto) a cui aggiungeranno il testo: Rosina A, De rose A., Demografia, Milano Egea, 2016. Gli studenti da 12 Cfu sono pregati di avvisare la docente via email qualche giorno prima della prova scritta.

Sito del corso: http://mbergagliogp.ariel.ctu.unimi.it

21/07/2017
 
Geografia dell'ambiente
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BONARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12785 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: La prova verte ad accertare le conoscenze acquisite in relazione alle diverse unità didattiche componenti il programma. Per gli esami da 6 cfu gli studenti dovranno fare riferimento ai programmi delle unità didattiche A e B.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: "Ambiente-Uomo/Uomo-Ambiente”: evoluzione storica, interdipendenze, problematiche.

Il corso fornisce i principali strumenti, metodologici e contenutistici, necessari alla comprensione della relazione uomo-ambiente in una prospettiva storico-geografica che, a partire dalle prime fasi di sviluppo delle società umane, conduce alla sua dimensione attuale.
Si ricostruiscono gli sviluppi di tale relazione, le posture filosofiche e gli approcci culturali che ne hanno caratterizzata l’evoluzione, gli esiti da essi prodotti e le incognite per il futuro.
Con particolare riguardo al problema dei cambiamenti climatici vengono altresì analizzate le risposte fornite dai sistemi naturali alle pressioni umane sull’ambiente, il complesso sistema di azioni-retroazioni e i processi adattativi da esse innescato.

PROGRAMMA

Programma Unità didattica A:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006 (o successive)
Programma Unità didattica A per non frequentanti:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006 (o successive)

Programma Unità didattica B:
F. Canigiani, Ambiente il nostro futuro, Nicomp, 2016
Programma Unità didattica B per non frequentanti:
F. Canigiani, Ambiente il nostro futuro, Nicomp, 2016
G. Chelazzi, L’impronta originale. Storia naturale della colpa ecologica, Einaudi, Torino, 2013

Programma Unità didattica C:
W. Ruddiman, L’aratro, la peste, il petrolio. L’impatto umano sul clima, Ube, Milano, 2015
Programma Unità didattica C per non frequentanti:
W. Ruddiman, L’aratro, la peste, il petrolio. L’impatto umano sul clima, Ube, Milano, 2015

21/07/2017
 
Geografia dell'ambiente e del paesaggio
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BONARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12785 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritta: La prova verte ad accertare le conoscenze acquisite in relazione alle diverse unità didattiche componenti il programma. Per gli esami da 6 cfu gli studenti dovranno fare riferimento ai programmi delle unità didattiche A e B.
Informazioni sul programma
Argomento del corso : Il paesaggio: fattori ambientali, costruzione storica, aspetti patrimoniali.

ARGOMENTO ED EVENTUALE PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso affronta il tema del paesaggio quale prodotto storico della relazione uomo-ambiente. Viene messo in luce il ruolo genetico delle determinanti ambientali, agenti a grande scala nei processi di costruzione e differenziazione dei paesaggi, e quello delle risposte adattative sviluppate dalle società umane. Collocata nel quadro dell’evoluzione storica, l’analisi di tale rapporto è completata dal riconoscimento dei valori oggettivi e soggettivi del paesaggio e dall’analisi critica delle forme di patrimonializzazione che ne contraddistingue la dimensione odierna. Un’attenzione specifica è riservata all’esame dei paesaggi terrazzati, la cui evoluzione, storica e recente, restituisce appieno la complessità dei fenomeni sopra delineati.

PROGRAMMA

Programma Unità didattica A:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006 (o successive)
Programma Unità didattica A per non frequentanti:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006 (o successive)

Programma Unità didattica B:
E. Turri, Il paesaggio degli uomini. La natura, la cultura, la storia, Zanichelli, Torino, 2003 (escluso il capitolo 5)
Programma Unità didattica B per non frequentanti:
E. Turri, Il paesaggio degli uomini. La natura, la cultura, la storia, Zanichelli, Torino, 2003 (escluso il capitolo 5)
C. Ferrata, L’esperienza del paesaggio. Vivere, comprendere e trasformare i luoghi, Carocci, Roma, 2013

Programma Unità didattica C:
L. Bonardi, M. Varotto, Paesaggi terrazzati d’Italia. Eredità storiche e nuove prospettive, Angeli, Milano, 2016
Programma Unità didattica C per non frequentanti:
L. Bonardi, M. Varotto, Paesaggi terrazzati d’Italia. Eredità storiche e nuove prospettive, Angeli, Milano, 2016

21/09/2017
 
Geografia fisica
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DIOLAIUTI GUGLIELMINA ADELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE E POLITICHE AMBIENTALI
Indirizzo:02503 15510 - v. Mangiagalli, 34
Mail:guglielmina.diolaiuti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   GEO/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto: L’esame consiste di una prova scritta volta ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti del programma. Lo scritto prevede sia risposte a scelta multipla che risposte aperte. I testi scritti sono predisposti in caratteri tali da facilitare la lettura a studenti con DSA (per i quali è previsto il tempo supplementare o la possibilità di svolgere l’esame con modalità orale previo appuntamento con il docente).
E’ possibile (ma non obbligatorio) per chi ha superato la prova scritta un orale complementare prima della registrazione del voto finale (in questo caso la data dell’orale è da concordare con il docente e successiva alla pubblicazione dei risultati dello scritto).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Geografia Fisica

Il corso è pensato per fornire agli studenti le conoscenze di base della geografia fisica, per leggere, analizzare e interpretare i paesaggi naturali e antropizzati, per comprendere i processi attivi nel passato e/o nel periodo attuale e responsabili delle forme presenti e della loro evoluzione.
Attenzione verrà data alla presentazione di metodi e tecniche proprie della geografia fisica per lo studio dell’ambiente con particolare enfasi alle nuove tecnologie (es telerilevamento).

Strumento base per preparare l'esame sono gli appunti di lezione e i file delle presentazioni svolte dai docenti disponibili su ARIEL.
Per integrare e approfondire si suggerisce il manuale "L'ambiente dell'uomo- introduzione alla geografia fisica" di Smiraglia e Bernardi, Patron Editore.

I docenti inoltre suggeriscono l'utilizzo di Google Earth (C) per visionare paesaggi e forme descritti a lezione.

SI prevede almeno un appello di esame al mese, tutti i mesi tranne Agosto.
Per ogni dubbio scrivete al docente titolare del corso (guglielmina.diolaiuti@unimi.it)

PROGRAMMA
-Introduzione al corso di geografia fisica, materiali, metodi e finalità del corso.
-Introduzione all'atmosfera
- Gradienti termici in atmosfera. Stratificazione verticale dell'atmosfera. Limite superiore dell'atmosfera
- Composizione chimica dell'atmosfera. Omosfera e eterosfera. gas climalteranti e loro variabilità naturale e antropica
-I terremoti: definizione, distribuzione, scala Richter e Mercalli, rischio e pericolosità sismica.
- Effetto serra: definizione a partire dal calcolo della temperatura di emissione planetaria applicando la prima legge della termodinamica. Significato fisico. Wccentuazione recente del fenomeno e riscaldamento globale
- I climi del pianeta: classificazione e distribuzione. Come applicare il metodo di Koppen. Reperimento dati meteorologici
- I paesaggi aridi: processi e forme. Distribuzione geografica e significato climatico
- Uomo e Ambiente: dalla conflittualità all'integrazione
- Il ciclo idrologico. Significato, distribuzione dell'acqua sul Pianeta e in atmosfera
- Il moto ondoso: caratteristiche, descrizione, utilizzo a scopo energetico
- La tettonica globale: definizioni e significato per l'evoluzione geologica del Pianeta.
- I vulcani.
- Le coste: processi e forme. Coste alte e coste basse
- Le acque superficiali: definizioni, processi e forme. I bacini idrografici
- Portata e regime. Tempo di corrivazione. Idrogramma di piena. Alluvioni: pericolosità e rischio.
- Le rocce: il ciclo litogenetico, le rocce vulcaniche, sedimentarie e metamorfiche con esempi di utilizzo in campo architettonico
- La dinamica dei versanti: definizioni e processi. Le frane e loro classificazione ed esempi italiani di grandi eventi
- Le terre Alte dell'Asia: Himalaya, Tibet e Karakorum.
- La criosfera. Distribuzione, definizioni e ruolo climatico
- I ghiacciai e la loro evoluzione recente. Processi e forme
- Il permafrost: distribuzione, forme e significato climatico
- Il carsismo. Processi e forme
-Il suolo: definizioni e caratteristiche
_ Rappresentazione cartografica della Terra: tipi di cartografia e utilizzi nella geografia ambientale
-I sistemi di coordinate
-Le cartografie utilizzate in Italia
-Lettura della carte topografiche e interpretazione dei paesaggi
-Definizione di telerilevamento e utilizzo in geografia

21/07/2017
 
Geografia politica ed economica
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VITALE ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI, GIURIDICI E STORICO-POLITICI
Indirizzo:02503 21084 - v. Conservatorio, 7
Mail:alessandro.vitale@unimi.it
 
Prof. PARADISO MARIA
Mail:Maria.Paradiso@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame consiste per il modulo A e B in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il grado di preparazione del candidato sui testi sopra indicati, per il modulo C in una prova scritta a domande aperte e chiuse. Si intendono verificare anche le competenze contenutistiche, espositive e metodologiche circa le tematiche del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Le trasformazioni dello spazio politico e economico mondiale

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso, attivato nel I semestre, è destinato agli studenti della laurea triennale SUA.
La prima unità didattica dedicata alla dimensione politica della geografia, affronterà i fondamenti della disciplina quali lo spazio e la territorialità, la formazione e la trasformazione degli stati territoriali moderni, le frontiere e i confini, la collocazione e l’organizzazione del potere politico all’interno di questi e in forme di convivenza differenti, la storicità della territorialità. Conseguentemente verranno affrontate le questioni relative al rapporto stato/territorio/economia, quelle relative alla loro interazione reciproca, alla geografia emergente delle reti, alle risorse naturali e ai conflitti latenti o attuali che ne derivano. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove barriere, ai confini e alle ricadute in termini economici di questi (protezionismo) quali forme riemergenti sul piano globale. Verrà poi fornito un quadro geografico-politico delle maggiori regioni mondiali (emergenti o declinanti, compatte o frammentate) dell’Europa Occidentale e Orientale, dell’Asia, dell’Africa, delle Americhe e anche della regione artica, caratterizzata da dispute internazionali crescenti.
La seconda unità didattica, partendo dai temi chiave del nazionalismo e del neo-regionalismo, tratterà il rapporto fra Europa istituzionale, Occidentale e Centrale e quella Orientale, con particolare attenzione al caso delle Repubbliche Occidentali ex sovietiche, soprattutto al caso ucraino e ai conflitti etno-terrritoriali che interessano l’Europa Orientale attuale.
Nella terza unità didattica verranno presentate e discusse le basi conoscitive e i concetti interpretativi per la comprensione dello spazio geoeconomico e ambientale, le trasformazioni produttive e globalizzazione economica, le problematiche localizzative di attività economiche, la loro generazione e diffusione anche in termini di sviluppo, i comportamenti di impresa e relative organizzazioni territoriali, le geografie economiche dei trasporti e comunicazione, tecnologia e innovazione territoriale, distribuzione geografica dei flussi commerciali e finanziari, la dimensione territoriale dei processi di sviluppo in termini di approccio di sviluppo sostenibile all'economia e sviluppo locale.
ARGOMENTI DEL CORSO

UNITÀ DIDATTICA A
Istituzioni di geografia politica.
J. Painter, A. Jeffrey, Geografia politica, Torino, UTET, 2011.

UNITÀ DIDATTICA B
Europa Occidentale, UE e Europa Orientale.
A. Violante, A. Vitale, L’Europa alle frontiere dell’Unione, Milano, Unicopli, 2010.

UNITÀ DIDATTICA C
Fondamenti di geografia economica.
G. Dematteis, C. Lanza, F. Nano, A. Vanolo, Geografia dell’economia mondiale, UTET Università 1 edizione 2010, Ultima ristampa ISBN 978886008305

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI
Per l’esame si richiede la conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A, B, C e degli argomenti trattati nelle prime 60 ore di corso.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
Per l’esame si richiede la conoscenza dei testi relativi alle unità didattiche A, B, C.
Inoltre, a sostituzione degli appunti delle lezioni si richiede la conoscenza di un testo a scelta tra:

- W. Reinhard, Storia dello stato moderno, Bologna, il Mulino, 2010
- B. A. Raviola, L’Europa dei piccoli Stati. Dalla prima età moderna al declino dell’Antico Regime. Carocci, Roma 2008.
- J. Breuilly, La formazione dello Stato nazionale tedesco, Il Mulino, Bologna 2004.
- A. Violante, C. Fiamingo (a cura di), La Grande Muraglia è crollata, Mimesis, Milano-Udine, 2014.
- R. Coase, N. Wang, Come la Cina è diventata un paese capitalista, IBL Libri, Milano,2014.
- D. Little, Orientalismo americano. Stati Uniti e Medio Oriente dal 1945, Liberilibri, Macerata, 2007.
- S. Conti, P. Giaccaria, U. Rossi, C. Salone, Geografia economica e politica, Milano-Torino, Pearson, 2014.
- E. Bignante, F. Celata, A. Vanolo, Geografie dello sviluppo: una prospettiva critica e globale, Utet (2014).

OBIETTIVI
L’insegnamento si prefigge di fornire al discente gli strumenti per comprendere la geografia mondiale nelle sue dimensioni speculari, politica ed economica e per orientarsi nelle sue ingenti trasformazioni su basi territoriali. Questo insegnamento di Geografia Economica e Politica, che inizia con lo svolgimento di un excursus di carattere storico e metodologico sui fondamenti della disciplina nella sua accezione geografico-politica, per continuare nelle dimensioni geoeconomiche alla luce delle relazioni mondiali dei nuovi (dis)ordini mondiali delle reti e globalizzazione.
Particolare attenzione verrà dedicata alla comprensione del riproporsi di barriere “storiche” o alla creazione di sbarramenti inediti, all’edificazione di nuovi muri, responsabili sia della paralisi della libera circolazione di beni, capitali, persone, che della formazione di ben delimitati spazi del benessere e dell’esclusione. Verranno fornite nel modulo C le basi conoscitive e concetti interpretativi per la comprensione delle dinamiche e trasformazioni geoeconomiche nell’era contemporanea frutto sia del comportamento delle grandi organizzazioni che delle reti di micro organizzazioni e soggetti. Il fine è quello di fornire strumenti che consentano di comprendere e di ragionare - sulla base di un sapere critico - sui mutamenti della dimensione spaziale, politica ed economica mondiale, nella fase di globalizzazione contemporanea e nell’età delle reti, al tempo della più grande crisi seguita a quella del 1929-30, della quale verranno fornite sommariamente cause e conseguenze dal punto di vista geografico-politico.
Gli obiettivi di apprendimento sono orientati a stimolare negli studenti consapevolezza, metodiche di analisi, conoscenze e spirito critico con riguardo alle dinamiche e impatti delle attività politiche ed economiche nell’ambiente e aree geografiche alle diverse scale del Mondo.

11/10/2017
 
Geografia regionale
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 - 02503 12841 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste di una prova scritta che intende accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma, con particolare attenzione ai lessici disciplinari, alla capacità argomentativa e alla precisione espositiva.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La sostenibilità a scala regionale: luoghi, paesaggi, culture

Il corso affronta, nella prima unità didattica, lo sviluppo storico e gli attuali indirizzi di pensiero della Geografia regionale, approfondendo i principali paradigmi epistemologici, i metodi e gli strumenti di indagine da essa utilizzati. La seconda unità didattica presenta le macro-regioni del mondo attuale, nella loro complessità ed evoluzione, attraverso approfondimenti e casi di studio. La terza unità didattica affronta il tema della sostenibilità nell’analisi geografica regionale, con particolare riferimento ad alcuni casi di studio relativi alla trasformazione dei luoghi e alle nuove ricomposizioni territoriali.
Il corso intende fornire conoscenze e competenze circa le principali tematiche relative alla disciplina geografica regionale, ai suoi strumenti di indagine e al loro utilizzo in contesti territoriali differenti. Il corso vuole inoltre favorire lo sviluppo di capacità analitiche e critiche.

PROGRAMMA STUDENTI FREQUENTANTI
6 cfu:
1) argomenti presentati a lezione (Unità didattiche A e B)
2) Berg P., Alza la posta! Saggi storici sul bioregionalismo. Selezione a cura di Giuseppe Moretti, Mimesis/Eterotopie, Milano-Udine, 2016
3) Dal Borgo A.G., Maletta R., (a cura di), Paesaggi e luoghi buoni. La comunità e le utopie tra sostenibilità e decrescita, Mimesis/Kosmos, Milano-Udine, 2015

9cfu:
1) argomenti presentati a lezione (Unità didattiche A, B e C)
2) Berg P., Alza la posta! Saggi storici sul bioregionalismo. Selezione a cura di Giuseppe Moretti, Mimesis/Eterotopie, Milano-Udine, 2016
3) Dal Borgo A.G., Maletta R., (a cura di), Paesaggi e luoghi buoni. La comunità e le utopie tra sostenibilità e decrescita, Mimesis/Kosmos, Milano-Udine, 2015
4) Dal Borgo A.G., Il futuro delle Alpi sui sentieri della sostenibilità. Idee, progetti, esperienze, Aracne Editrice, Roma, 2009
PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
6 cfu:
1) Grillotti Di Giacomo M.G., La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Franco Angeli, Milano, 2012
2) un testo a scelta tra
- Macchia P., Il mondo e i suoi paesi. La Geografia del Pianeta a inizio XXI secolo, Pàtron Editore, Bologna, 2010
- Erin H. Fouberg, William G. Moseley (editors), Understanding world regional geography, Wiley, 2015, First edition
3) un testo a scelta tra
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis-Kosmos, Milano-Udine, 2013
- Dal Borgo A.G., Maletta R., (a cura di), Paesaggi e luoghi buoni. La comunità e le utopie tra sostenibilità e decrescita, Mimesis/Kosmos, Milano-Udine, 2015

9 cfu:
1) Grillotti Di Giacomo M.G., La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Franco Angeli, Milano, 2012
2) un testo a scelta tra
- Macchia P., Il mondo e i suoi paesi. La Geografia del Pianeta a inizio XXI secolo, Pàtron Editore, Bologna, 2010
- Erin H. Fouberg, William G. Moseley (editors), Understanding world regional geography, Wiley, 2015, First edition
3) un testo a scelta tra
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis-Kosmos, Milano-Udine, 2013
- Dal Borgo A.G., Maletta R., (a cura di), Paesaggi e luoghi buoni. La comunità e le utopie tra sostenibilità e decrescita, Mimesis/Kosmos, Milano-Udine, 2015
4) Dal Borgo A.G., Il futuro delle Alpi sui sentieri della sostenibilità. Idee, progetti, esperienze, Aracne Editrice, Roma, 2009
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME

21/07/2017
 
Geografia storica
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO GIUSEPPE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame prevede una prova orale sui testi sopra indicati. La prova d’esame intende verificare competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate. Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 6 cfu prepareranno il programma relativo alle unità A e B; per 9 cfu è richiesta la conoscenza del programma relativo alle unità A, B e C. In entrambi i casi, gli studenti non frequentanti dovranno conoscere il saggio appositamente previsto per loro. Eventuali variazioni alla bibliografia d’esame indicata e programmi concordati devono essere autorizzati dal docente in un colloquio in orario di ricevimento (non per e-mail).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La conoscenza del mondo e le sue rappresentazioni dall’antichità ai giorni nostri

Preliminarmente si illustreranno la basi istituzionale della geografia storica. Successivamente si svilupperà un excursus sulle conoscenze geografiche e sulla rappresentazione del mondo dall’antichità al Rinascimento europeo, con un’attenzione rivolta anche alle culture araba e cinese. Nella seconda unità didattica si incentrerà l’attenzione sui medesimi temi per il periodo compreso tra il tardo XVI secolo e l’età contemporanea. Nella terza unità didattica si considererà l’integrazione globale avviata dalla colonizzazione europea e da quella degli imperi asiatici, causa di migrazioni, modifiche alla biodiversità, diffusione delle grandi religioni universali e della circolazione mondiale delle conoscenze.

PROGRAMMA D’ESAME PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI
Si richiede la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, oltre a quella dei seguenti libri:
Unità A: Jerry Brotton, La storia del mondo in dodici mappe, Feltrinelli, Milano, 2014, capitoli 1-6.
Unità B: Jerry Brotton, op. cit., capitoli 7-12.
Unità C: Charles H. Parker, Relazioni globali nell’età moderna 1400-1800, il Mulino, Bologna, 2012.

PROGRAMMA PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
Si richiede la conoscenza dei libri indicati per i frequentanti, a cui si aggiunge quella del seguente saggio: Glenn J. Ames, L’età delle scoperte geografiche 1500-1700, il Mulino, Bologna, 2011.

24/07/2017
 
Geografia storica del mondo antico
Historical geography of the ancient world
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MOIOLI MARIA LAURETTA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12303 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.moioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Studenti del Triennio
Per le Unità A e B
Conoscenze: conoscenza analitica delle fonti (letterarie, documentarie, cartografiche, iconografiche e archeologiche) per comprendere i territori esaminati - Vicino Oriente antico, mondo greco-romano.
Capacità: gestione delle fonti antiche, riflessione sui rapporti storia-geografia, spazio-tempo. Riconoscimento nelle fonti di modalità narrative secondo lo spazio odologico, cartografico e geografico.
Unità C
Conoscenze: conoscenza analitica delle fonti.
Capacità: utilizzo integrato di fonti eterogenee alla luce dei problemi ambientali.
Studenti Magistrali
Conoscenze: le competenze indicate ai punti precedenti completate dalla lettura delle fonti in lingua originale (se Antichisti), oppure da indicazioni bibliografiche ulteriori per l'approfondimento dei temi trattati.
Capacità: euristica e lettura comparativa di fonti dalla tipologia eterogenea secondo le modalità degli spazi geografici (rappresentazione odologica, cartografica, paesaggistica).
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del Programma.
Per gli studenti Magistrali: il colloquio riguarda aspetti approfonditi del Programma integrato eventualmente (per gli Antichisti) con la traduzione commentata delle fonti antiche, oppure con indicazioni bibliografiche ulteriori.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Aspetti e modi di tutela ambientale nel mondo greco-ellenistico (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): Problemi e metodi del Geografo antichista
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Descrivere la Terra: racconti, peripli e carte
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Aspetti e modi di tutela ambientale nel mondo greco-ellenistico

Il Corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea in Lettere (laurea triennale e laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità) per 6/9 crediti. L’insegnamento può inoltre essere scelto da studenti di altri Corsi di laurea come esame a scelta libera. Non è possibile sostenere l’esame di soli tre crediti, ovvero per una sola Unità didattica.
Gli studenti magistrali sono invitati a prender contatto con la docente per concordare una parte integrativa, anche strutturata su interessi individuali.

Presentazione del corso
Il corso si propone di fornire una panoramica degli strumenti di lavoro del Geografo antichista attraverso la lettura commentata di storici e geografi greci e latini.
L’esame degli Autori, sia pure in modo antologico, consentirà di esplorarne le tematiche geografiche, di delineare i paesaggi del mondo greco-romano, di analizzare gli interventi umani sul territorio (uso delle risorse delle campagne, delle acque, degli spazi marginali quali boschi, paludi).
Accanto e in supporto alle lezioni frontali, sarà costituita una Classe telematica per l’invio di materiali illustrativi e di approfondimento.
Le prime due Unità intendono illustrare i fondamenti della disciplina, la terza sarà specificamente dedicata ad aspetti e modi (sia pur sporadici ed embrionali) di tutela ambientale nel mondo greco-ellenistico.

Indicazioni bibliografiche – Programma d’esame per studenti frequentanti
Unità didattica A
Oltre agli Appunti del Corso, per la parte di questa disciplina concernente la storia della geografia antica (Parte istituzionale) scegliere uno tra questi due testi:
- S. BIANCHETTI, Geografia storica del mondo antico, Bologna, Monduzzi editore, 2008
- F. CORDANO, La geografia degli antichi, Roma-Bari, Laterza, 2006.
Lo studio di ogni parte del Programma dovrà essere completato dall’uso di un Atlante storico del mondo antico. Si consiglia:
- G. ARRIGONI (a cura di), A. van Kampen, Orbis terrarum antiquus. Atlante storico del mondo antico, Bergamo, Sestante edizioni, 2010.

Unità didattica B
Oltre agli Appunti del Corso:
- C. JACOB, Disegnare la terra, in I Greci. Storia Cultura Arte e Società, (a cura di S. Settis), Torino, Einaudi, I vol., 1996, pagg. 901-953 (opera disponibile presso la Biblioteca di Scienze dell’antichità/Filologia moderna).
- F. PRONTERA, Il Mediterraneo: scoperta e rappresentazione, articolo da “Geographia antiqua” 16-17, 2007-08, pp. 41-59.
- H.J. GEHRKE, Antiche rappresentazioni dello spazio e imperialismo romano, articolo da “Geographia antiqua” 16-17, 2007-08, pp. 61-71 (periodico disponibile sia online, sia nella Biblioteca Sottocrociera).

Unità didattica C
I testi letti a lezione saranno raccolti in un opuscolo (digitale) a cura della docente e messi a disposizione alla fine del corso. Questa raccolta antologica, completata dagli Appunti, costituirà materia d’esame per gli studenti frequentanti.
Ad integrazione:
- O. LONGO, Ecologia antica. Il rapporto uomo/ambiente in Grecia, articolo da “Aufidus” 6, 1988, pp. 3-30 (periodico disponibile nella Biblioteca Sottocrociera).

Programma per studenti non frequentanti
Per l’Unità didattica A il programma corrisponde ai testi indicati per gli studenti frequentanti, con l’aggiunta di:
- STRABONE, I Prolegomena, a cura di F. Cordano e G. Amiotti, Tivoli, Tored, 2013, pp. 1-20.

Per l’Unità didattica B si dovrà preparare il programma elencato per chi frequenta con l’integrazione di:
- P. JANNI, Meglio piatta che sferica. Cosmologia arcaica e propaganda imperiale, articolo da “Geographia antiqua” 18, 2009, pp. 107-122
- F. PRONTERA, L’Italia nell’ecumene dei Greci, articolo da “Geographia antiqua” 7, 1998, pp. 5-14 (periodico disponibile nella Biblioteca Sottocrociera).

Per l’Unità didattica C, lo studente non frequentante preparerà:
- L. THOMMEN, L’ambiente nel mondo antico, Bologna, Il Mulino, 2014.
- S. SETTIS, Gli antichi Romani più bravi di noi nella tutela, “Il Giornale dell'Arte” 313, ottobre 2011 (reperibile anche online).

01/08/2017
 
Geografia urbana
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MASTROPIETRO ELEONORA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Mail:Eleonora.Mastropietro@unimi.it
 
Prof. ZANOLIN GIACOMO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA E DI STUDI INTERCULTURALI
Mail:Giacomo.Zanolin@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze apprese dallo studente. L’esame verterà sul programma d’esame, differenziato tra frequentanti e non frequentanti.
La verifica della conoscenza dei temi del programma relativi all’Unità didattica A sarà preliminare: solo accertata la conoscenza da parte dello studente del linguaggio disciplinare di base e dei concetti chiave della Geografia Urbana inerenti l’Unità didattica A, si procederà alla verifica dei temi trattati nelle Unità didattiche B e C.
Nel caso di verifica negativa delle conoscenze relative all’Unità didattica A, la prova si considererà non superata e dovrà essere ripetuta.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La città contemporanea tra crisi e competitività: progetti per il cambiamento, sostenibilità e strategie per lo sviluppo urbano

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per comprendere i principali mutamenti delle città contemporanee. Dopo un’introduzione al linguaggio disciplinare di base e ai concetti chiave della Geografia Urbana, nel corso saranno affrontati temi propri del dibattito più recente sulla città contemporanea. Saranno passati in rassegna i punti di forza e di debolezza delle città e delle grandi aree metropolitane. Questi saranno messi in relazione con i cambiamenti della città e i temi della competitività urbana, della sostenibilità e dell’innovazione nelle strategie per lo sviluppo urbano.
Accanto a riferimenti di carattere teorico, nel corso si farà ampio uso di casi di studio, utili alla comprensione degli argomenti trattati.

PROGRAMMA
Unita' didattica A: Elementi di Geografia Urbana;
Unita' didattica B: Punti di forza e criticità delle città e delle grandi aree metropolitane; Trasformazioni, cambiamenti e processi di riqualificazione nella città contemporanea: casi di studio; Strategie e politiche per il cambiamento urbano;
Unita' didattica C: Sostenibilità e innovazione nella città contemporanea: qualità urbana, smart cities, verde urbano e periurbano.


BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI
- l’esame da 6 crediti prevede la preparazione delle Unità didattiche A e B descritte nel seguente programma.
- l’esame da 9 crediti prevede la preparazione delle Unità didattiche A, B e C descritte nel seguente programma.

Unità didattica A
Dematteis G., Lanza C. Le città del mondo. Una geografia urbana, Torino, UTET, 2014

Unità didattica B
Selezione di saggi indicati a lezione contenuti nel volume: Governa F., Memoli M., Geografie dell’Urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Roma, Carocci, 2011.
Appunti del corso e su documenti, materiali e testi indicati dal docente durante le lezioni.

Unità didattica C
Appunti del corso e su documenti, materiali e testi indicati dal docente durante le lezioni.

BIBLIOGRAFIA STUDENTI TRIENNALI NON FREQUENTANTI
- l’esame da 6 crediti prevede la preparazione delle Unità didattiche A e B descritte nel seguente programma;
- l’esame da 9 crediti prevede la preparazione delle Unità didattiche A, B e C descritte nel seguente programma;

Unità didattica A
Entrambi i testi:
Dematteis G., Lanza C. Le città del mondo. Una geografia urbana, Torino, UTET, 2014
Governa F., Memoli M., Geografie dell’Urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Roma, Carocci, 2011.

Unità didattica B:
Un testo a scelta tra:
Calabi D., Storia della città. L’età contemporanea, Venezia, Marsilio, 2005.
Glaeser E., Il trionfo della città, Milano, Bompiani, 2014
Sassen S., La città nell’economia globale, Bologna, Il Mulino, 1997, nuova edizione 2011.
Scott A .J., Città e regioni nel nuovo capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2011.

Unità didattica C:
Un testo a scelta tra:
Bonora P., Fermiamo il consumo di suolo. Il territorio tra speculazione, incuria e degrado, Bologna, Il Mulino, 2015.
Ietri D., Kresl P. K., Buone notizie per le città. Impatti economici positivi dell’invecchiamento della popolazione, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012.
Mastropietro E., L’Europa progetta la città. Politiche e pratiche di riqualificazione urbana, Milano, Mimesis 2014.
Owen D., Green Metropolis, Milano, Egea, 2010.
Perulli P., Nord. Una città-regione globale, Bologna, Il Mulino, 2012.
Santangelo M., Aru S., Pollio A. (a cura di), Smart city. Ibridazioni, innovazioni e inerzie nelle città contemporanee, Roma, Carocci, 2013 (disponibile solo in formato digitale).
Semi G., Gentrification. Tutte le città come Disneyland?, Bologna, Il Mulino, 2015.
Susi Botto I., Di Vita S., Oltre Expo 2015. Tra dimensione ordinaria e straordinaria delle politiche urbane, Roma, Carocci, 2016.

STUDENTI CON PROGRAMMA DA 12 CFU E STUDENTI MAGISTRALI
Gli studenti che devono sostenere l’esame di Geografia Urbana da 12 CFU sono pregati di prendere contatto con la docente per concordare il programma di esame.
Anche gli studenti iscritti alla Laurea Magistrale sono pregati di prendere contatto con la docente per concordare il programma di esame, indipendentemente dal numero di CFU che devono preparare.

25/09/2017
 
Gestione informatizzata della documentazione
Digital curation
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche relative a strumenti e metodi per la gestione dei metadati e della documentazione, anche con riferimento pratico a software progettati per la gestione della biblioteche e di altre istituzioni della memoria
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La creazione, l'organizzazione, la circolazione e la conservazione di metadati e oggetti digitali.

UNITÀ DIDATTICA A I Metadati
UNITÀ DIDATTICA B Le procedure di gestione
UNITÀ DIDATTICA C La Circolazione e la conservazione dei dati

OBIETTIVI Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche relative a strumenti e metodi per la gestione dei metadati e della documentazione, anche con riferimento pratico a software progettati per la gestione della biblioteche e di altre istituzioni della memoria.

MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME
orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti trattati nel corso, nei testi base, e nella bibliografia concordata con il docente ed elaborata dallo studente all’interno del percorso di ricerca. Il programma di ricerca concordato avrà come risultato una tesina di circa 30 pagine che va consegnata al docente almeno quindici giorni prima dell’esame e discussa nel corso della prova orale. Nel lavoro dovrà essere messo in rilievo il metodo di ricerca seguito, le risorse informative utilizzate, le basi dati e le keyword utilizzate per la rassegna critica della letteratura.

PROGRAMMA:

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono avere una buona conoscenza dei seguenti testi:

Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Bibliografica, 2012.
Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
Silvana Castano, Alfio Ferrara et al., Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, [Milano], Pearson Addison Wesley, 2009.

Frequentanti e Non frequentanti
Tutti gli studenti che intendono preparare l’esame da 9 o da 6 crediti devono concordare con il docente un programma di ricerca e i relativi testi d'esame su un tema specifico che abbia suscitato l’interesse dello studente a seguito della frequenza del corso o della lettura dei testi di base.

Bibliografia di riferimento
Quella che segue è una bibliografia di testi e rapporti collegati ad alcuni dei temi trattati nel corso, che gli studenti possono utilizzare per approfondire autonomamente tali temi o per seguire eventuali interessi sorti durante il corso.

Altri testi e documenti saranno segnalati oppure messi a disposizione durante il corso sul sito didattico raggiungibile dal portale della didattica online dell’Università di Milano, Ariel 2.0 <http://ariel.unimi.it>.

IFLA, Requisiti funzionali per record bibliografici. Rapporto conclusivo, edizione italiana a cura dell’ICCU, Roma, ICCU, 2000.
Aggiornato al current text consultabile sul sito dell’IFLA, all’indirizzo http://www.ifla.org/files/cataloguing/frbr/frbr_2008.pdf
International Working Group on FRBR and CIDOC CRM Harmonisation, FRBR object-oriented definition and mapping from FRBRER, FRAD and FRSAD (version 2.4), November 2015, http://www.ifla.org/node/10171
Patrick Le Boeuf, «Modeling Rare and Unique Documents: Using FRBRoo/CIDOC CRM», Journal of Archival Organization, 10:96-106, 2012, DOI: 10.1080/ 15332748.2012.709164.
IFLA, Dichiarazione di Principi Internazionali di Catalogazione, 2009 <http://www.webcitation.org/68O2xdjgy>.
IFLA, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., Berlin, München, De Gruyter Saur, 2011.
ICCU, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., trad. Italiana, Roma, ICCU, 2012.
ICCU, Regole italiane di catalogazione. (REICAT), Roma, Iccu, 2009.
Francesca Di Donato, Lo stato trasparente: Linked open data e cittadinanza attiva, ETS, Pisa, 2010. Opera liberamente consultabile all’indirizzo <http://www.linkedopendata.it/wp-content/uploads/statotrasparente.pdf>.
Jean-Claude Guédon, Open access: contro gli oligopoli nel sapere, a cura di Francesca Di Donato, ETS, Pisa, 2009.
Mauro Guerrini, Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d'autore, Bibliografica, Milano, 2010.
Chiara Faggiolani, La Bibliometria, Roma, Carocci, 2015.
Alberto Baccini, Valutare la ricerca scientifica. Uso e abuso degli indicatori bibliometrici, Bologna, Il Mulino, 2010.
Gilberto Marzano, Conservare il digitale: metodi, norme, tecnologie, Editrice Bibliografica, Milano, 2011.
Alessandro Sinibaldi e Paolo B. Buongiorno, Manuale di conservazione digitale, Milano, Franco Angeli, 2012.
Federico Valacchi, Diventare archivisti. Competenze tecniche di un mestiere sul confine, Milano, Editrice Bibliografica, 2015.
Mauro Guerrini, Tiziana Possemato, Linked data per biblioteche, archivi e musei. Perchè l'informazione sia del web e non solo nel web, Milano, Editrice Bibliografica, 2015.
Carlo Bianchini, Mauro Guerrini, Introduzione a RDA. Linee guida per rappresentare e scoprire le risorse, Milano, Editrice Bibliografica, 2014
Pickard , Alison Jane, La ricerca in biblioteca: come migliorare i servizi attraverso gli studi, Bibliografica, Milano, 2010.

24/07/2017
 
Glottologia
Comparative philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOLOGNA MARIA PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12873 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.bologna@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenza dei principali orientamenti nella storia del pensiero linguistico e della scienza linguistica nelle culture occidentali, conoscenza delle proprietà delle lingue storico-naturali con particolare riferimento alla dimensione funzionale e alla dimensione storica; consapevolezza del rapporto che unisce la riflessione generale sulla lingua e l'indagine empirica dei singoli fatti linguistici; conoscenza della terminologia tecnica specifica della disciplina con riferimento agli ambiti e ai settori presi in esame; conoscenza dei confini entro cui si collocano procedimenti euristici quali la comparazione, la ricostruzione e l'etimologia; conoscenza di strumenti bibliografici essenziali.
Capacità: capacità di distinguere il dato fonetico da quello grafico, particolarmente nel caso dell'analisi di forme linguistiche antiche; capacità di riconoscere e analizzare specifici fatti sincronici e diacronici di lingue antiche e moderne applicando regole e categorie elaborate dalla riflessione linguistica generale; capacità di distinguere l'osservazione e descrizione dei dati empirici dalla loro interpretazione; capacità di utilizzare la terminologia metalinguistica appropriata nella descrizione dei fenomeni; capacità di applicare il metodo storico-comparativo nel confronto di forme di lingue indoeuropee antiche e nell'indagine etimologica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze dello studente inerenti ai temi trattati nelle singole unità didattiche e ai contenuti presenti nei testi di riferimento indicati nel programma. Oltre alla conoscenza puntuale dei contenuti proposti, lo studente deve dimostrare di sapere applicare le conoscenze acquisite per analizzare e interpretare in modo adeguato i fatti linguistici di volta in volta sottoposti alla sua attenzione. All’inizio del colloquio viene anche richiesta la trascrizione fonetica di una parola italiana secondo la convenzione dell’IPA.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La linguistica tra teoria e storia (60 ore; 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore; 3 cfu): L’analisi delle strutture linguistiche
Unità didattica B (20 ore; 3 cfu): Aspetti della variazione linguistica: il mutamento linguistico e gli effetti del contatto interlinguistico.
Unità didattica C (20 ore; 3 cfu): Il metodo storico-comparativo e l’indoeuropeistica.

Il corso è rivolto a studenti del Corso di Laurea in Lettere (6 e 9 cfu)

Presentazione del corso
Ci si propone di fornire agli studenti gli strumenti per l’analisi sincronica e diacronica di lingue antiche e moderne, anche con riferimento alla storia del pensiero linguistico entro cui si collocano le diverse acquisizioni teoriche e metodologiche della disciplina.
Nella prima parte del corso (unità didattica A) saranno presentati gli elementi di fonetica articolatoria e di fonologia unitamente alle nozioni basilari per la descrizione e la spiegazione dei fenomeni linguistici di ordine morfologico, sintattico e lessicale.
Successivamente (unità didattica B) verrà introdotta l’attenzione alla dimensione storica della lingua e alla variazione linguistica, con particolare attenzione al mutamento linguistico e all’interferenza linguistica.
Infine (unità didattica C), attraverso l’esame di fondamentali acquisizioni nell’indagine indoeuropeistica, saranno illustrati gli aspetti del metodo storico-comparativo e sarà definita la nozione di ricostruzione linguistica.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A e B
G. GRAFFI, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, rist. 2016.
R. SIMONE, Nuovi fondamenti di linguistica, Milano, McGraw-Hill, 2013.
Programma per studenti non frequentanti
G. GRAFFI, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, rist. 2015.
R. SIMONE, Nuovi fondamenti di linguistica, Milano, McGraw-Hill, 2013
F. ALBANO LEONI – P. MATURI, Manuale di fonetica, nuova edizione, Roma, Carocci, rist. 2016: i primi due capitoli.
F. FUSCO, Che cos’è l’interlinguistica, Roma, Carocci, rist. 2014.

Unità didattica C
F. FANCIULLO, Introduzione alla linguistica storica, terza edizione, Bologna, il Mulino, 2013.
Programma per studenti non frequentanti
F. FANCIULLO, Introduzione alla linguistica storica, terza edizione, Bologna, il Mulino, 2013.
R. LAZZERONI (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2017.

01/08/2017
 
Glottologia - (A-D)
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SCALA ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12305 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Andrea.Scala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: L’esame di Glottologia consiste in una prova scritta non obbligatoria, da effettuarsi entro la fine del corso, e in una prova orale obbligatoria, entrambe valutate in trentesimi. La prova scritta è volta a verificare le nozioni offerte nell’unità didattica A e comprende anche una prova di trascrizione IPA. La prova orale consisterà nella verifica delle conoscenze relative agli argomenti delle unità didattiche B e C del corso e, per i frequentanti, anche dei contenuti, dei materiali di lavoro e degli approfondimenti proposti nelle lezioni. Il voto dell’esame sarà comunque unico e, per chi sostenga sia la prova scritta sia quella orale, esso terrà conto della votazione riportata in ciascuna di queste. Eventuali informazioni aggiuntive sulle modalità di valutazione saranno illustrate durante il corso e in occasione del ricevimento studenti
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il linguaggio e le lingue tra sincronia e diacronia”

Breve presentazione del corso
Il corso si propone di fornire una formazione di base in linguistica e si presenta quindi come idealmente propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. È costituito da tre unità didattiche indivisibili; si svolge nel primo semestre (60 ore, 9 CFU) ed è riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere A-D. Le tre unità didattiche saranno dedicate ai seguenti temi:

UNITÀ DIDATTICA A “L’architettura del linguaggio umano”
UNITÀ DIDATTICA B “Il mutamento linguistico: aspetti e problemi”
UNITÀ DIDATTICA C “La linguistica storico-comparativa: metodi e risultati”.

Prerequisiti
Nessuno

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Le tematiche affrontate intendono fornire agli studenti:
a) strumenti adeguati per l’analisi delle strutture del linguaggio umano e del suo uso (fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, lessico, semantica, pragmatica)
b) conoscenza e consapevolezza dei dispositivi metalinguistici in uso ora e nel passato nelle scienze del linguaggio
c) consapevolezza e capacità di descrizione del mutamento linguistico
d) capacità di applicazione autonoma del metodo storico-comparativo a semplici casi tratti dal dominio indeuropeo.

Programma e indicazioni bibliografiche
- G. Berruto - M. Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET Università, 2011.
- G. Soravia, Le lingue del mondo, Bologna, il Mulino, 2014.
- E. Banfi - N. Grandi, Lingue d’Europa. Elementi di storia e di tipologia linguistica, Roma, Carocci, 2003.
- R. Lazzeroni (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2002, capitoli I (R. Lazzeroni, Il mutamento linguistico) e III (R. Gusmani, Interlinguistica).
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
- materiali predisposti dal docente.

Programma per non frequentanti
Al programma per frequentanti, gli studenti che per seri e documentati motivi scelgono di non frequentare le lezioni dovranno aggiungere lo studio integrale del volume: F. Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Bologna, Il Mulino, 2013.

Avvertenze
La versione definitiva del programma sarà reperibile alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

01/08/2017
 
Glottologia
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VAI MASSIMO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12308 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:massimo.vai@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
 
Glottologia - (E-O)
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale: L’esame consiste in una prova scritta preliminare (facoltativa) e in una prova orale (obbligatoria), vertenti ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alle scienze del linguaggio

Breve presentazione del corso
Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. In questa prospettiva, il corso è prettamente istituzionale ed è costituito da tre unità didattiche indivisibili. Il corso consiste di 60 ore, 9 CFU ed è riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere E-O.

Prerequisiti
Il corso presuppone le conoscenze di analisi grammaticale, analisi logica e analisi del periodo apprese negli anni scolastici precedenti.

Obiettivi del corso (conoscenze e competenze)
Il corso intende fornire la consapevolezza dei vari livelli di analisi delle lingue naturali (fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, semantica, pragmatica), a partire dalle conoscenze che ogni studente possiede in relazione alla natura e al funzionamento della propria lingua e di altre che ha appreso durante i corsi di studi precedenti. Intende anche fornire la conoscenza delle modalità di variazione linguistica in diacronia, in diatopia e in diastratia. Inoltre, dal momento che la riflessione sul funzionamento della lingua richiede un lessico specialistico atto alla descrizione dei vari fenomeni, il programma mira a fornire competenze specifiche in questa direzione.
Le competenze che verranno acquisite dagli studenti al termine del corso consistono nella capacità di riconoscere i diversi livelli di analisi delle lingue naturali e di utilizzare le principali categorie interpretative sviluppate dalle maggiori scuole di pensiero della glottologia. Inoltre gli studenti saranno in grado di utilizzare il lessico specialistico (di base) della glottologia.

Programma e indicazioni bibliografiche
Unità didattiche A e B
- G. Graffi-S. Scalise, Le lingue e il linguaggio, Bologna, Il Mulino, 2a edizione (2003) o 3a edizione (2013), i primi 10 capp.

- DISPENSA a cura di M.Vai
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
- materiali didattici, scaricabili dal portale per la didattica ARIEL (http://ariel.unimi.it), (v. Ariel > Contenuti > Materiali didattici > Moduli A e B).

Unità didattica C
- S. Luraghi, Introduzione alla linguistica storica, Roma, Carocci, 2006.
- A. Nocentini, L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier, 2002 (o edizioni successive).
- Lettura e commento glottologico di un testo, di cui verrà data indicazione successivamente sul portale Ariel.

Programma per non frequentanti.
Gli studenti non frequentanti dovranno preparare, in aggiunta alla bibliografia sopraccitata, i seguenti testi:
C. Cecchetto, Introduzione alla Sintassi. La Teoria dei Principi e dei Parametri, Milano, LED, 2002.
Gli studenti non frequentanti, oltre a integrare il manuale con i materiali didattici presenti sul sito di Glottologia della piattaforma Ariel, sono anche invitati a leggere approfonditamente gli appunti a cura di Paola Benincà presenti nel sito medesimo.

Programma delle esercitazioni
(solo per gli insegnamenti di lingua)

Avvertenze
La versione definitiva del programma sarà reperibile alla pagina web del corso, sul portale per la didattica Ariel (http://ariel.unimi.it).

01/08/2017
 
Glottologia - (P-Z)
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BIONDI LAURA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12310 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.biondi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali.