Analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica
Environment and landscape analysis and comunication
- .
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
Prof. BONARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 - 02503 12841 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Si intendono fornire conoscenze e competenze specifiche in materia di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica, con particolare riferimento ai principali metodi e strumenti di indagine così come presentati in letteratura e nelle applicazioni sul campo. Ci si propone di visionare le diverse forme della comunicazione, per incentrare l'attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell'ambiente e del paesaggio, in un'ottica di compatibilità economico-sostenibile.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME
Per gli studenti frequentanti l’esame prevede la stesura, presentazione e discussione di elaborati relativi a indagini e ricerche compiute dai discenti durante il corso, a dimostrazione delle competenze anche operative da essi acquisite.
Per gli studenti non frequentanti l’esame prevede una prova orale sui testi indicati in Bibliografia.
La prova d’esame intende verificare l’acquisizione di competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Metodi e strumenti di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica

Unità didattica A (Prof. F. Lucchesi)
La prima unità didattica intende esaminare i metodi e gli strumenti di analisi e comunicazione in ambito ambientale e paesaggistico, affrontando i temi dei processi comunicativi, dei legami tra informazione e comunicazione, tra immagine e reputazione. Si vedranno poi le diverse forme della comunicazione, per incentrare successivamente l’attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell’ambiente e del paesaggio, in un’ottica di compatibilità economico-sostenibile.

Unità didattica B (Prof. A.G. Dal Borgo)
La seconda unità didattica intende affrontare i metodi e gli strumenti di analisi del paesaggio in primo luogo attraverso la presentazione di un quadro epistemologico, con l’obiettivo di mettere in luce la complessità del concetto di paesaggio e il suo carattere interdisciplinare. Verrà poi offerto il quadro normativo, che regola le azioni sul paesaggio, sia a scala europea che nazionale. Si procederà quindi a illustrare le metodologie e gli strumenti di analisi e interpretazione del paesaggio (quadro analitico-interpretativo) e, infine, si delineerà un quadro valutativo affrontando, alla luce dei concetti di sostenibilità, durevolezza e qualità, la questione degli indicatori per il paesaggio.

Unità didattica C (Prof. L. Bonardi)
L’unità propone un approccio di studio al paesaggio che, tenendo conto dei suoi portati morfologici e storico-culturali, ma pure della sua ineludibile matrice estetico-percettiva, mira a metterne in luce i significati valoriali, sia in termini economici che di qualità della vita. La riflessione verterà principalmente sui processi di costruzione e di evoluzione dei paesaggi agrari e sulle ricadute qualitative che ne derivano, con particolare riferimento ai paesaggi vitivinicoli
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Saranno date indicazioni durante le lezioni
Programma per non frequentanti
- Mancinelli A., La comunicazione sostenibile, Milano, Angeli, 2008.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Saranno date indicazioni durante le lezioni
Programma per non frequentanti
- Dal Borgo A.G., Gavinelli D. (a cura di), Il paesaggio nelle Scienze Umane: approcci, prospettive e casi di studio, Milano, Mimesis, 2012.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Saranno date indicazioni durante le lezioni
Programma per non frequentanti
- Tempesta T., Thiene M. (a cura di), Percezione e valore del paesaggio, Milano, Angeli, 2006 (capp. 1,2,4,7).


14/08/2015
 
Analisi e interpretazione delle fonti medievali
Historical methodology: interpreting medieval sources
- .
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALBINI GIULIANA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12519 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giuliana.albini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti dovranno aver acquisito le conoscenze fondamentali della storiografia sul medioevo, delle tipologie di fonti e delle metodologie critiche di analisi delle fonti. Si richiede inoltre di dimostrare autonomia nella lettura e nell'approccio critico alle fonti oggetto di studio.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. E’ prevista la produzione di un breve elaborato scritto che deve essere prodotto e valutato preliminarmente rispetto alla prova orale.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Fonti per lo studio delle crisi bassomedievali: narrazioni e documenti.

Il corso, rivolto agli studenti delle lauree magistrali in Scienze Storiche, Lettere Moderne e Lingue e Letterature europee ed extraeuropee, consente l’acquisizione di 6 o 9 cfu nel settore scientifico disciplinare M-STO/01. Il corso può essere seguito come esame a scelta o come crediti aggiuntivi da tutti i corsi di laurea magistrale dell’ambito umanistico.

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione all’analisi e alla interpretazione delle fonti medievali
UNITÀ DIDATTICA B. e C: Fonti per lo studio delle crisi bassomedievali: narrazioni e documenti

PROGRAMMA D'ESAME

- Studenti frequentanti
E’ richiesta la frequenza alle unità didattiche A, B e C per gli studenti che intendono acquisire 9 cfu e dei soli moduli A e B per gli studenti che intendono acquisire 6 cfu.

Programma:
P. Delogu, Introduzione alla studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino
Studi e fonti oggetto di studio saranno indicati a lezione.

- Studenti non frequentanti
Per la preparazione di base è richiesta la preparazione di uno dei due testi:
P. Delogu, Introduzione alla studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino oppure P. Cammarosano, Guida allo studio della storia medievale, Roma-Bari, Laterza
Per la parte monografica è necessario prendere contatto con la docente o al ricevimento o mediante e-mail (giuliana.albini@unimi.it)

13/08/2015
 
Antichità e istituzioni greche
Antiquity and greek studies
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALFIERI TERESA GIULIA
Mail:teresa.alfieri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: conoscenza degli argomenti essenziali e delle problematiche della storia delle istituzioni greche riguardanti sia la vita privata sia quella pubblica, dalle origini all'epoca ellenistico-romana, e della loro esatta contestualizzazione, anche in relazione con le altre discipline affini e antichistiche. Conoscenza della geografia storica del mondo greco.
Capacità: padronanza della metodologia dell'uso delle diverse fonti (letterarie, epigrafiche, numismatiche, papirologiche, archeologiche) e della loro valutazione critica anche a livello individuale. Precisione nell'esposizione orale e uso appropriato della terminologia specifica della materia. Conoscenza di base degli strumenti bibliografici utilizzabili.
BIENNIO
Conoscenze: Arricchimento delle conoscenze indicate per il triennio.
Capacità: Acquisizione della capacità di una matura e più personale rielaborazione critica nell'utilizzazione delle varie tipologie di fonti e di una loro più consapevole contestualizzazione. Un'approfondita valutazione delle tematiche affrontate, alla luce dei più attuali orientamenti della critica, anche in relazione con un orizzonte più ampio di conoscenze riferibili alle altre discipline del curriculum. Un uso più consono e peculiare del lessico della disciplina. La capacità di organizzare una bibliografia sulla base dei repertori specifici, delle metodologie e degli strumenti più avanzati e di programmare e sviluppare autonomamente un tema di ricerca.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti e dei testi trattati durante il Corso e della bibliografia relativa, o del programma previsto per gli studenti non frequentanti e delle letture a scelta.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Vita privata e pubblica dei Greci dall’età arcaica all’epoca ellenistica

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): La civiltà greca e i suoi valori.
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Le istituzioni delle poleis greche. Il modello ateniese.
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Forme e prassi delle relazioni internazionali.

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 CFU), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU), del Corso di laurea triennale in Storia (6/9 CFU) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 CFU). Può essere scelto anche da studenti di altri Corsi di laurea nell’ambito dei CFU liberi.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A si focalizza l’attenzione sui principali valori ideologici ed educativi della società greca dall’età arcaica a quella classica, così come si riflettono nelle fonti documentarie, iconografiche e letterarie. L’Unità didattica B tratta delle istituzioni più rappresentative dell’Atene democratica dell’età classica attraverso l’analisi ed il commento di alcune tipologie di iscrizioni pubbliche e la lettura della relativa tradizione letteraria, e della loro diffusione presso altre poleis greche. L’Unità didattica C verte sulle testimonianze documentarie dei rapporti diplomatici fra le città greche del V e IV secolo a. C.
I testi non presenti nella Bibliografia richiesta saranno forniti durante il Corso e riservati agli studenti frequentanti.

Unità didattica A
Manuale: G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi, in una delle varie edizioni esistenti in traduzione italiana: passi scelti, commentati durante il Corso.

Programma per studenti non frequentanti
Manuale: G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi, in una delle varie edizioni esistenti in traduzione italiana
(lettura integrale).

Unità didattica B
Una lettura a scelta fra i seguenti testi:
E. Baltrusch, Sparta, Il Mulino.
C. Bearzot, La giustizia nella Grecia antica, Carocci.
C. Bearzot, La polis greca, Il Mulino.
F. Ferrandini Troisi, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
G. Seveso, L’educazione delle bambine nella Grecia antica, Franco Angeli.

Programma per studenti non frequentanti
Due letture a scelta fra i seguenti testi:
E. Baltrusch, Sparta, Il Mulino.
C. Bearzot, La giustizia nella Grecia antica, Carocci.
C. Bearzot, La polis greca, Il Mulino.
F. Ferrandini Troisi, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
G. Seveso, L’educazione delle bambine nella Grecia antica, Franco Angeli.

Unità didattica C
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne.

Programma per studenti non frequentanti
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne.
Una seconda lettura a scelta fra:
C. Bearzot, Il federalismo greco, Il Mulino.
C. Bearzot, I greci e gli altri. Convivenza e integrazione, Salerno.

11/08/2015
 
Antichità e istituzioni romane
Antiquity and roman studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SEGENNI SIMONETTA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 5031 2255
Mail:simonetta.segenni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio volta ad accertare una conoscenza approfondita, attraverso lo studio dei testi sopra indicati, delle istituzioni politiche e dell’amministrazione romana. Gli studenti frequentanti dovranno conoscere gli argomenti trattati a lezione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’organizzazione amministrativa di Roma antica

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Le istituzioni politiche di Roma antica
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): L’amministrazione di Roma in età imperiale
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): L’organizzazione dell’approvvigionamento di Roma

Il corso è rivolto agli studenti di Lettere (6/9 cfu); di Storia (6/9 cfu); Scienze Storiche (6/9).

Presentazione del corso
Nel corso delle lezioni della prima unità didattica (A) saranno illustrate, a partire dalle origini, le istituzioni politiche di Roma. Le lezioni della seconda unità didattica (B) riguarderanno le trasformazioni amministrative attuate in età imperiale. La terza unità didattica (C) sarà dedicata ai complessi problemi legati alla gestione dell’approvvigionamento della città di Roma.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
G. POMA, Le istituzioni politiche del mondo romano, Bologna, Il Mulino.
Unità didattica B
E. LO CASCIO (a cura di), Roma imperiale una metropoli antica, Roma, Carocci.
Unità didattica C
G. ALFOLDY, Storia sociale dell’antica Roma, Bologna, Il Mulino.

Programma per studenti non frequentanti
Unità didattica A
1) G. POMA, Le istituzioni politiche del mondo romano, Bologna, Il Mulino.
2) A. GIARDINA (a cura di), L’uomo romano, Roma-Bari, Laterza.
Unità didattica B
1) E. LO CASCIO (a cura di), Roma imperiale una metropoli antica, Roma, Carocci.
2) M. PANI, Augusto e il principato, Bologna, Il Mulino.
Unità didattica C
1) G. ALFOLDY, Storia sociale dell’antica Roma, Bologna, Il Mulino.
2) F. CARLÀ-A. MARCONE, Economia e finanza a Roma, Bologna, Il Mulino.

11/08/2015
 
Antropologia
Anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATTANEO CRISTINA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE PER LA SALUTE
Indirizzo:02503 15679 - v. Mangiagalli, 37
Mail:cristina.cattaneo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   BIO/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivi del corso sono di aumentare le conoscenze e le competenze degli studenti del Corso di Laurea, in campo osteologico, antropologico e paleopatologico
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
- orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma per gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 cfu
- scritta: L’esame consiste di una prova scritta (sostitutiva dell’orale) sugli argomenti a programma per i SOLI studenti che ancora devono sostenere l’esame da 3 cfu perché appartenenti al VECCHIO ORDINAMENTO
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Antropologia

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione - evoluzione e sviluppo dell’antropologia fisica: cenni di antropologia culturale
Osteologia umana macroscopica e microscopica: apparato scheletrico e dentario;
Biomolecole informative a livello antropologico: DNA e polimorfismi,
proteine, elementi in tracce;
Diagenesi biomolecolare e tecniche biomolecolari applicate
all’antropologia;
Analisi metriche e non-metriche dello scheletro;
Nozioni di tafonomia scheletrica.

UNITÀ DIDATTICA B.
Determinazione di specie;
Determinazione dell’epoca di morte;
Diagnosi di sesso;
Stima dell’età;
Determinazione di razza, statura, costituzione e fisionomia; ricostruzione
craniofacciale;
Patologia scheletrica: segni occupazionali, traumi, infezioni, malattie
metaboliche, deficit nutrizionali, malattie neoplastiche
Studio di inumazioni, cremazioni e mummie;
Cenni di paleontologia umana;
Cenni di antropologia forense: identificazione di resti scheletrici, diagnosi
di causa di morte, di segni di lesività e di epoca della morte.
Nozioni di recupero e restauro dei resti scheletrici;
Paleodemografia e palaeoepidemiologia;
Identificazione di personaggi storici
Antropologia e musei

BIBLIOGRAFIA
Cattaneo C Appunti di Antropologia, Dispense, CLUED
Cattaneo C , Grandi A, Antropologia ed Odontologia Forense, Guida allo studio dei resti
umani, testo atlante, Monduzzi Editore, Bologna, 2004
Atlante di anatomia umana (ad esempio, Platzer, Anatomia umana. Atlante tascabile, Casa Editrice Ambrosiana, 2009; Bernahard N Tillmann, Atlante di anatomia umana, Zanichelli, Bologna, 2008)
Roberts C, Manchester K, The archaeology of diseases, Cornell University Press
Canci A, Minozzi S, Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio, Carocci Editore, 2005

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

Concordare con il docente

24/08/2015
 
Antropologia culturale - (Beni culturali, Scienza della musica e dello spettacolo)
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso fornisce un'introduzione all'antropologia culturale attraverso l'analisi dei principali metodi di indagine e delle tematiche più rilevanti. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei temi affrontati e la capacità di stabilire relazioni tra di essi.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Antropologia culturale

Il corso, diviso in 3 unità didattiche, offre nella parte 1 un’introduzione all’antropologia culturale per poi concentrarsi nella parte 2 sul tema della cultura materiale, proponendo una riflessione sul rapporto tra uomini, oggetti, saperi e immaginari, sui modi in cui forme di circolazione e scambio di oggetti (merci, oggetti d’arte, tecnologie) producono relazioni sociali e su come la cultura si costituisca attraverso processi di oggettivazione. Nella parte 3 la riflessione sulle forme di produzione culturale si completa prendendo in considerazione le performances rituali e di spettacolo e il tema della corporeità.
Per indicazioni su bibliografia e materiali didattici: http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
Fabietti U., “Storia dell’antropologia”, Bologna, Zanichelli, III ed. (per selezioni e integrazioni si veda http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it)
UNITÀ DIDATTICA B
Ciabarri L. (a cura di) “Cultura materiale. Oggetti, immaginari desideri in viaggio tra mondi”, Edizioni Libreria Cortina Milano.
UNITÀ DIDATTICA C
Turner V. “Dal rito al teatro”, Bologna, Il Mulino. + Mauss M. “Tecniche del corpo” in “Teoria generale della magia”, Torino, Einaudi (solo pagg. 385-409). (per selezioni e integrazioni si veda http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A
Fabietti U., “Storia dell’antropologia”, Bologna, Zanichelli, III ed. (per selezioni e integrazioni si veda http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it/v3/home/Default.aspx)
UNITÀ DIDATTICA B
Ciabarri L. (a cura di) “Cultura materiale. Oggetti, immaginari desideri in viaggio tra mondi”, Edizioni Libreria Cortina Milano. ATTENZIONE: non frequentanti v. avviso unità C
UNITÀ DIDATTICA C
Turner V. “Dal rito al teatro”, Bologna, Il Mulino. + Mauss M. “Tecniche del corpo” in “Teoria generale della magia”, Torino, Einaudi (solo pagg. 385-409). ATTENZIONE: Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere (solo per gli esami da 6 e 9 crediti) a scelta uno dei due testi seguenti: Taussig M. “Cocaina. Per un’antropologia della polvere bianca”, Milano, Bruno Mondadori, 2000 oppure Allovio S. “Riti di iniziazione. Antropologi, stoici e finti immortali”, Milano, Raffaello Cortina Editore.

07/09/2015
Pagine web
 http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it
 
Antropologia culturale - (SUA A-Z e tutti i corsi di laurea escluso Beni culturali)
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso fornisce un'introduzione all'antropologia culturale attraverso l'analisi dei principali metodi di indagine e delle tematiche più rilevanti. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo alla prima e alla seconda unità didattica. L’esame di antropologia culturale può essere sostenuto con il programma sopraindicato a partire da maggio 2016.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: METODI COMPARATIVI E SAPERI AREALI IN ANTROPOLOGIA CULTURALE

UNITÀ DIDATTICA A: La prima unità didattica è dedicata a un’introduzione della disciplina. Attraverso la trattazione delle principali tematiche di ricerca e linee di pensiero dell’antropologia culturale sarà possibile fare emergere le metodologie, le problematiche e il contributo dei singoli autori che si sono impegnati nello studio delle somiglianze e delle differenze culturali fra i diversi gruppi umani.

UNITÀ DIDATTICA B: Prendendo spunto dallo studio antropologico dei riti di iniziazione, nella seconda unità didattica si intende focalizzare l’attenzione sui vantaggi e sui rischi del metodo comparativo nell’indagine delle pratiche sociali e delle visioni del mondo in un ampio senso etnografico. Inoltre, ci si interrogherà sulla possibilità o meno di pervenire a generalizzazioni in antropologia culturale.

UNITÀ DIDATTICA C: La terza unità didattica permetterà di indagare attraverso specifici esempi, quale ruolo possa avere la dimensione areale o regionale all’interno dell’antropologia culturale, una disciplina che spesso si nutre di studi etnografici condotti su scala molto piccola, ma non di rado favorisce il consolidarsi di complessi saperi areali e competenze più estese al proprio terreno di ricerca.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
A scelta uno dei seguenti volumi:
Dei F., Antropologia culturale, Bologna, il Mulino, 2012.
Fabietti U., Elementi di antropologia, Milano, Mondadori 2010.
Programma per non frequentanti
Fa fede il programma per frequentanti
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Allovio S., Riti di iniziazione. Antropologi, stoici e finti immortali, Milano, Raffaello Cortina, 2014.
Programma per non frequentanti
Fa fede il programma per frequentanti
Con l’aggiunta dello studio dell’ultimo volume pubblicato nella collana Molímo, Mimesis Edizioni, Milano-Udine (Beccarini V., Roncaglia S., a cura di, Culture del lavoro e dello svago in Lombardia). Di tale volume gli studenti dovranno studiare l’introduzione e cinque saggi a scelta.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
A scelta uno dei seguenti volumi:
Fabietti U., Medio Oriente. Uno sguardo antropologico (titolo provvisorio), Milano, Raffaello Cortina, 2015.
Favole A., Oceania. Isole di creatività culturale, Roma-Bari, Laterza, 2010.
Piasere L., I rom d’Europa. Una storia moderna, Roma-Bari, Laterza, 2008.
Programma per non frequentanti
Fa fede il programma per frequentanti


14/08/2015
 
Antropologia del patrimonio culturale
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Si intendono fornire conoscenze e competenze specifiche in materia di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica, con particolare riferimento ai principali metodi e strumenti di indagine così come presentati in letteratura e nelle applicazioni sul campo. Ci si propone di visionare le diverse forme della comunicazione, per incentrare l'attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell'ambiente e del paesaggio, in un'ottica di compatibilità economico-sostenibile.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei temi trattati nelle 3 unità.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: PATRIMONIO CULTURALE, DALL’UNESCO ALLE POLITICHE DELLA MEMORIA

Unità didattica A: Antropologia del patrimonio culturale
Unità didattica B: Il Carnevale
Unità didattica C: Strade e percorsi: patrimoni di memorie nella migrazione

Il corso introduce dapprima l’antropologia del patrimonio culturale, presentando i temi della costruzione dei beni culturali materiali e immateriali, dei processi di patrimonializzazione, della tutela Unesco sui beni culturali, delle politiche della memoria. Nella seconda parte si analizzerà un esempio di pratica patrimoniale che oscilla tra riconoscimenti ufficiali e procedure spontanee: il Carnevale. Infine, nella terza parte, svolta in forma seminariale sulla base di testi, video e raccolte fotografiche presentati a lezione, si studieranno le forme di memoria e di oblio in movimento, lungo strade, cammini, percorsi, riferendosi ai casi dell’emigrazione italiana e delle migrazioni contemporanee verso l’Europa.
Pagine web
 http://lciabarriapc.ariel.ctu.unimi.it
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
10 articoli a scelta tratti da:
1)Parolechiave n. 49, numero monografico sul Patrimonio culturale, Roma, Carocci Editore, 2013.
e/o
2) La Ricerca folklorica n. 64, numero monografico su Beni immateriali. La convenzione Unesco e il folklore, Brescia, Grafo Edizioni, 2013.

(entrambi i numeri di rivista sono scaricabili dalle risorse elettroniche dell’ateneo o dal sito della casa editrice).

3) In aggiunta si prendano in considerazione i capitoli 2, 7 e 10 di Dei F. “Antropologia Culturale”, Bologna, Il Mulino.
Programma per non frequentanti
10 articoli a scelta tratti da:
1)Parolechiave n. 49, numero monografico sul Patrimonio culturale, Roma, Carocci Editore, 2013.
e/o
2) La Ricerca folklorica n. 64, numero monografico su Beni immateriali. La convenzione Unesco e il folklore, Brescia, Grafo Edizioni, 2013.
(entrambi i numeri di rivista sono scaricabili dalle risorse elettroniche dell’ateneo o dal sito della casa editrice).
3) In aggiunta si prendano in considerazione i capitoli 2, 7 e 10 di Dei F. “Antropologia Culturale”, Bologna, Il Mulino.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
G. Kezich, CARNEVALE RE D’EUROPA
VIAGGIO ANTROPOLOGICO NELLE MASCHERATE D’INVERNO, Priuli & Verlucca editori, 2015. (in particolare pp. 1-45 e 420-524 + 1 caso per ogni stagione).
Programma per non frequentanti
G. Kezich, CARNEVALE RE D’EUROPA
VIAGGIO ANTROPOLOGICO NELLE MASCHERATE D’INVERNO, Priuli & Verlucca editori, 2015. (in particolare pp. 1-45 e 420-524 + 1 caso per ogni stagione.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
La bibliografia per la terza unità verrà presentata durante le lezioni e riportata sul sito Ariel Unimi del corso di Antropologia del Patrimonio. Si analizzeranno le ricerche video-etnografiche di Ursula Biemann (Sahara chronicles) e di Angela Melitopoulos (passing Drama e Corridor x) ed altre etnografie di strade e di mobilità.
Programma per non frequentanti
S. Rinauro, Il cammino della speranza. L’emigrazione clandestina degli italiani nel secondo dopoguerra, Einaudi, Torino 2009. In aggiunta, la lettura di P. Di Stefano, La Catastròfa. Marcinelle 8 Agosto 1956, Sellerio Editore, Palermo.


14/08/2015
 
Antropologia della musica
Musical anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/08 (6 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell'Antropologia della Musica; conoscenza dettagliata dei materiali presentati a lezione. E' consigliata la frequenza.
Ai non frequentanti verrà richiesto lo studio di materiali integrativi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite. Di fondamentale importanza l’ascolto e la visione dei materiali audiovisivi discussi a lezione e, in alternativa, quelli che verranno appositamente indicati ai non frequentanti.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Voix de femme. Pratiche musicali attorno alla voce femminile

Il corso si occuperà della presenza della voce femminile - soprattutto in veste solistica - in varie tradizioni musicali. Particolare attenzione verrà rivolta ad alcune figure che hanno attraversano il ‘900 lasciando importanti eredità sul piano musicale e talvolta anche sul piano dei costumi sociali delle loro culture di riferimento (figure di grande fama come l’egiziana Umm Kulthum, la rumena
Maria Tanase, la francese Edith Piaf, o note a livello locale come l’albanese Spanja Pipa).
Un’attenzione specifica sarà rivolta alla figura di Cathy Berberian - americana di origini armene stabilitasi in Italia - protagonista delle avanguardie musicali del secondo Novecento e capace di fare da ponte tra diverse culture musicali.
Il corso avrà carattere seminariale pertanto è consigliata la frequenza. Ulteriori materiali oltre a quelli qui indicati. potranno essere suggeriti durante le lezioni. Per i non frequentanti sono indicati materiali integrativi.
Entro la fine del corso, verrà resa disponibile un’antologia di materiali musicali ascoltati e discussi a lezione.

Programma d’esame
- Mikaela Minga-Nicola Scaldaferri (a cura), Spanja Pipa. La canzone urbana di Korça, Squilibri, Roma 2015, con CD.
- Nicola Scaldaferri (a cura), Polifonia arbëreshe della Basilicata, Nota Udine 2005, con CD.
- Marco Beghelli, Voci e cantanti, Enciclopedia della Musica Einaudi, vol. 5, pp. 815-841.
-Viginia Danielson, The Voice of Egypt, University of Chicago Press, 1997, pp 1-20 (cap. 1), pp.70-99 (cap. 4), pp. 195-202 (Legacy of a performer).
- Angela Ida De Benedictis - Nicola Scaldaferri, Cathy Berberian, in http://www.treccani.it/enciclopedia/cathy-berberian_(Dizionario-Biografico)/
- Serena Facci, La rappresentazione del rapporto uomo-donna in alcune musiche africane, Enciclopedia della Musica Einaudi, vol. 3, pp. 786-810.
- Piccola antologia bibliografica, in “Civiltà musicale”, 36, 1999, pp. 77-113.
- Nicola Scaldaferri, Mulitpart singing, multilingualism and mediatization : identity issues of the arberesh minority of southern Italy at the beginning of a new century, in Local and global
understandings of creativities : multipart music making and the construction of ideas, contexts and contents, edited by A. Ahmedaja, Cambridge Scholars Publishing, 2013, pp. 89-100.
- Nicola Scaldaferri, Voce corpo tecnologie: Storie da un piccolo paese arbëresh, in http://www.sibetrans.com/trans/publicacion/21/trans-18-2014.
- Nicola Scaldaferri, Voce, memoria, ritmo, movimento corporeo. Esempi di performance dei canti epici dei Balcani, in Molimo 6, a cura di Lorenzo Ferrarini, 2011, pp. 145-163.
- Voice Studies. Critical approacest to Process, Performance and Experience, edited by K. Thomaidis and B. Macpherson, Routledge 2015, pp. xvi-xxvi, pp. 3-37.

Integrazioni per non frequentanti (facoltativi per i frequentanti)
- Carolyn Abbate, Musicologia e Gender Studies, Enciclopedia della Musica Einaudi, vol 2, pp. 773-781.
-Julia Kristeva, L’abietto, voce e grido, In Fonè. La voce e la traccia, a cura di S. Mecatti, Firenze, Ponte alle Grazie 1985, pp. 227-246.
- Carolina Robertson, La sessualità e la sua rappresentazione in prospettiva interculturale, in Enciclopedia della Musica Einaudi, vol. 3, pp. 811-838.
- Nicola Scaldaferri, The Voice and the Tape : Aesthetic and Technological Interactions in European Studios during the 1950s, in Crosscurrents : American and European music in
interaction, 1900-2000, Woodbridge : The Boydell Press 2014, pp. 335-349.
- Francesco Giannattasio, Dal parlato al cantato, Enciclopedia della Musica Einaudi, vol. 5, pp. 1003-1036.

Reperibilità dei materiali
I materiali previsti nel programma d’esame sono disponibili presso la biblioteca di Musica e Spettacolo, via Noto 6, secondo piano, e presso la Segreteria didattica, via Noto 8, quinto piano
(signora Tiziana Porcino) nei seguenti orari: lu-me-ve 10-13; ma-gio 12-14 (se possibile si consiglia di recarsi con un proprio PC).
I testi editi da Nota e Squilibri sono disponibili in commercio, anche sui siti degli editori.

Validità del programma
Giugno 2016-maggio 2018

Richiesta tesi
Dopo aver sostenuto l’esame, gli studenti interessati potranno contattare il docente con una proposta scritta fornita di bibliografia.

16/02/2016
Pagine web
 http://users.unimi.it/musica www.leav.unimi.it
 
Antropologia filosofica
Philosophical Anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZHOK ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12738 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.zhok@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione degli strumenti terminologici, storico-filosofici e concettuali pertinenti ai temi esposti durante il corso
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Rappresentazione, immaginazione e realtà: Dalla critica della ragion pura di kant alla riflessione contemporanea

- Modulo I: Ordine rappresentativo, immaginazione produttiva e cosa-in-sé in Kant (20 ore, 3 crediti)
• Kant, Immanuel, Critica della Ragion Pura, tr. G. Colli, Adelphi, Milano 1999 (da leggere integralmente, e da studiare limitatamente alle pagine segnalate qui sotto)

I numeri di pagina fanno riferimento all’edizione Adelphi, trad. G. Colli.
Il riferimento è alla seconda Edizione della Critica, dunque, poiché la traduzione Adelphi presenta giustapposte nella stessa pagina la seconda Edizione (in alto) e la prima (in basso), le pagine escludono dalla lettura le parti della sezione inferiore, quando presenti.

Prefazione (prima e seconda) (pp. 7-43); Introduzione (pp. 45-71); Estetica Trascendentale (pp. 49-107); Dall’Analitica Trascendentale: Logica trascendentale §§ 1- 10; §§ 16-27; Analitica delle proposizioni fondamentali (pp. 213-234); Seconda analogia dell’esperienza: Proposizione fondamentale della successione temporale secondo la legge di causalità (pp. 263-281) + pagine che definiscono il concetto di noumeno (pp. 329-330); Dalla Dialettica Trascendentale: Nota introduttiva (pp. 359-380); L'idealismo trascendentale, come chiave per la risoluzione della dialettica cosmologica (pp. 541-546); Osservazione conclusiva su tutta quanta l'antinomia della ragione pura (pp. 598-612); Appendice alla dialettica trascendentale - Sull'uso regolativo delle idee della ragione pura (pp. 657-678).

- Modulo II: Il significato dell’idealismo trascendentale (20 ore, 3 crediti)
Uno dei seguenti volumi, a scelta:
• Marcucci, S., Guida alla lettura della Critica della Ragion Pura di Kant, Laterza, Bari 2009
• Cassirer, Ernst, Vita e Dottrina di Kant (limitatamente a sezioni I-III), La Nuova Italia, Firenze, 1977
• Ciafardone, R., La “Critica della Ragion Pura di Kant”. Introduzione alla lettura, Carocci 2007
• Banham, G., Kant’s Transcendental Imagination, Palgrave, 2005
• Guyer, P., Kant, (limitatamente ai capitoli I-IV e VI), Routledge 2014

- Modulo III: L’immaginazione e i limiti del possibile (20 ore, 3 crediti)
• Zhok, A., Rappresentazione e realtà, Mimesis 2014

02/05/2016
 
Antropologia sociale
Social anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 approfondire le questioni epistemologiche e antropologiche connesse alla dicotomia Natura/Cultura. Una dicotomia fondante dell'antropologia e ampiamente discussa nei moderni sviluppi della disciplina. Presentare il pensiero di Philippe Descola.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. la prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza approfondita del pensiero di Philippe Descola. Il corso è rivolto ai Corsi di Laurea Magistrali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo al primo e al secondo modulo.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: OLTRE LA DICOTOMIA NATURA/CULTURA

UNITÀ DIDATTICA A: In questa parte del corso si fornirà una breve introduzione alle discipline etno-antropologiche attraverso l’analisi della centralità di concetti quali “cultura” e “società” e del loro affermarsi, nelle diverse scuole nazionali, in contrapposizione al biologico e all’organico.

UNITÀ DIDATTICA B: Si analizzerà in modo puntuale il pensiero di Philippe Descola, la sua proposta epistemologica e l’orizzonte intellettuale in cui si inserisce. Emergerà chiaramente la prospettiva di superamento della dicotomia fra natura e cultura e fra umani e non-umani all’interno di un confronto fra cosmologie.

UNITÀ DIDATTICA C: Nella terza unità didattica sarà possibile concludere l’analisi del testo di Descola, approfondendo le modalità attraverso le quali il cambiamento paradigmatico va ad influire sulle pratiche degli umani e sulla teorizzazione interna a una rinnovata antropologia ambientale.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Descola Ph., Oltre Natura e Cultura, Firenze SEID, 2014 (parte I)
Programma per non frequentanti
Fa fede il programma per frequentanti con l’aggiunta dello studio del volume di F. Remotti, Cultura. Dalla complessità all’impoverimento, Roma-Bari, Laterza 2011 (limitatamente ai primi due capitoli, ovvero fino a pag. 88)
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Descola Ph., Oltre Natura e Cultura, Firenze SEID, 2014 (parte II, parte III, parte IV, ovvero, fino a pag. 307)
Programma per non frequentanti
Fa fede il programma per frequentanti
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Descola Ph., Oltre Natura e Cultura, Firenze SEID, 2014 (parte V ed epilogo)
Programma per non frequentanti
Fa fede il programma per frequentanti

14/08/2015
 
Archeologia della Magna Grecia
Archaeology of Magna Grecia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CASTOLDI MARINA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12327 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marina.castoldi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di presentare la civiltà greca in Italia meridionale e Sicilia attraverso l'evidenza archeologica restituita dalle città e dal territorio, e di fornire un aggiornamento sulle tematiche più attuali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del corso, partendo dal manuale e da una scelta di immagini relative ai temi trattati.

Gli argomenti e le tematiche del corso verranno illustrate attraverso diapositive; si consiglia vivamente la frequenza.
Il corso si avvale di un sito ARIEL appositamente dedicato, sul quale verranno messe a disposizione degli studenti immagini, abstract, pdf relativi al corso.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Alla scoperta della Magna Grecia

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Alle origini di un sapere: dai Borbone a Paolo Orsi
Introduzione al corso e alla colonizzazione greca. Dal grand tour a Paolo Orsi per arrivare alle tendenze attuali della ricerca archeologica in Magna Grecia

Si consiglia la lettura o la consultazione dei capitoli I e II del catalogo Magna Grecia. Archeologia di un sapere (catalogo della mostra, Catanzaro 2005), a cura di S. Settis, M.C. Parra, Milano 2005; e dei capitoli sul collezionismo in Miti greci. Archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo (catalogo della mostra, Milano 2004), a cura di G. Sena Chiesa, E. Arslan, Milano 2004.

UNITÀ DIDATTICA B
Greci e Indigeni in Magna Grecia, verso un’archeologia degli incontri
verranno consigliate alcune letture tramite il sito ARIEL dedicato

UNITÀ DIDATTICA C
Le città dei Greci d’Occidente
L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICHE A - B
Le città dei Greci d’Occidente
L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0)

UNITÀ DIDATTICA C
Una città e i suoi monumenti: Metaponto
Metaponto. Archeologia di una colonia greca, a cura di A. De Siena, Taranto 2001 (Scorpione Editrice)

28/08/2015
 
Archeologia delle province romane
Archeology in Roman provinces
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone un approfondimento delle conoscenze sull'archeologia romana, con particolare riguardo alle aree esterne alla penisola italiana, per definire gli esiti del contatto tra i Romani e le popolazioni e le culture dell'Europa continentale, dell'Africa settentrionale e del Mediterraneo orientale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
La prova orale prevede il riconoscimento di immagini, relative a siti/complessi monumentali/reperti e il relativo commento, volto ad accertare le capacità degli studenti ad inquadrare correttamente il contesto storico-archeologico-culturale di riferimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’IMPERO ROMANO

Le Unità Didattiche A e B comprendono una presentazione sintetica, per grandi temi, delle province romane, occidentali e orientali, con particolare attenzione agli esiti del contatto tra le realtà culturali delle diverse regioni e Roma, nelle diverse fasi della sua storia.
L’Unità Didattica C sarà invece dedicata all’approfondimento del fenomeno della romanizzazione della Gallia Cisalpina, un caso emblematico della trasformazione di un territorio, della sua società, della sua cultura artistica e materiale, conseguente all’intervento e alla presenza romana.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
L’Impero Romano: le province occidentali.
BIBLIOGRAFIA: G. BEJOR, M. T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane, Mondadori Università, Milano 2011.
UNITÀ DIDATTICA B
L’Impero Romano: le province orientali.
BIBLIOGRAFIA: vd. UNITA’ DIDATTICA A.
UNITÀ DIDATTICA C
La romanizzazione della Gallia Cisalpina.
Le indicazioni bibliografiche saranno date durante lo svolgimento del corso.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
L’Impero Romano: le province occidentali.
BIBLIOGRAFIA: G. BEJOR, M. T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane, Mondadori Università, Milano 2011.
UNITÀ DIDATTICA B
L’Impero Romano: le province orientali.
BIBLIOGRAFIA: vd. UNITA’ DIDATTICA A
UNITÀ DIDATTICA C
Urbanistica e architettura dell’Impero Romano.
BIBLIOGRAFIA: P. GROS, M. TORELLI, Storia dell’urbanistica. Il mondo romano, Roma-Bari, Laterza, 1994, pp. 237-426 (Edizione 2007, pp. 271-469)
oppure
P. GROS, L'architettura romana dagli inizi del III secolo a . C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Milano, Longanesi, 2001, pp. 28-300.

07/09/2015
 
Archeologia dell'Italia preromana
Archeology in pre-roman Italy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA FEDERICA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12780 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:federica.chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Obiettivo del corso è fornire un quadro generale sulla storia delle sperimentazioni archittoniche regionali dell'Italia antica, contestualizzate nelle aree sia centrali sia periferiche, con riguardo agli aspetti iconografici, iconologici dei programmi decoartivi calati nel paesaggio urbano e naturale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la preparazione del candidato sull'argomento del corso e relativa bibliografia.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L'architettura templare dell'Italia preromana. La configurazione del sacro nei programmi architettonici all'interno dei quadri culturali ed etnici della Penisola

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI
La bibliografia verrà fornita a lezione e consisterà in materiale distribuito (articoli), indicato di volta in volta (testi) e raccolto, al termine del corso, in una dispensa on line.

UNITÀ DIDATTICA A: L'architetura templare dall'età orientalizzante alla romanizzazione: storia delle ricerche; i caratteri fondamentali e la decorazione architettonica nelle sue tipologie. Le esperienze su suolo italico, gli aspetti originali e le elaborazioni locali; comparazione con le esperienze mediterranee.

UNITÀ DIDATTICA B: Votare agli dei. La prassi votiva nell'Italia antica. La simbologia degli indicatori. Aspetti epigrafici generali del voto.
Sono previste tre conferenze su aspetti specifici dell'epigrafia in ambito templare.

UNITÀ DIDATTICA C: Perduranze votive nelle epoche seriori. La continuità dei culti, dalle divinità alle figure dei santi.
Gli studi antropologici.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: L'architetura templare dall'età orientalizzante alla romanizzazione: storia delle ricerche; i caratteri fondamentali e la decorazione architettonica nelle sue tipologie. Le esperienze su suolo italico, gli aspetti originali e le elaborazioni locali; comparazione con le esperienze mediterranee.

UNITÀ DIDATTICA B: Votare agli dei. La prassi votiva nell'Italia antica. La simbologia degli indicatori. Aspetti epigrafici generali del voto. Analisi delle committenze e degli spaccati sociali di pertinenza. Iconografia e iconologia quali livelli di lettura per una decodificazione approfondita dei temi rappresentati.

UNITÀ DIDATTICA C: Perduranze votive nelle epoche seriori. La continuità dei culti, dalle divinità alle figure dei santi. Le simbologie aninmali.
Gli studi antropologici e la tradizione.

07/09/2015
 
Archeologia e storia dell'arte greca
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BEJOR GIORGIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12325 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.bejor@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso vuole essere una guida al primo approccio allo studio dell'archeologia e storia dell'arte
greca, introducendo i monumenti principali, mostrandone la reciproca connessione e la connessione
con la storia del periodo, e sottolineando i modi di lettura delle immagini. Verranno così presi ad esempio alcuni dei principali monumenti, compresi nel manuale di riferimento.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, partendo da una o più delle immagini del manuale, con lettura dell’immagine, suo inquadramento nello sviluppo dell’arte greca e ulteriori considerazioni sulla sua importanza nella storia dell’arte.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Introduzione all’archeologia greca

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
La prima unità didattica rappresenta un’introduzione generale, per trattare poi il periodo antecedente alle guerre persiane (cioè grosso modo 1050-490 a.C.); testo di riferimento: G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013
E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo, che risulta non solo variato, ma anche ampliato di una cinquantina di pagine e varie immagini rispetto al precedente (mentre è ancora più breve ma più aggiornato rispetto al manuale in uso sino a dieci anni fa, lo CharbonneauxMartin Villard in tre volumi). Per la I unità didattica si farà riferimento al relativo periodo, cioè al periodo arcaico, parti I-III del manuale.

UNITÀ DIDATTICA B
la seconda sarà dedicata al periodo della formazione dei modelli poi sempre considerati validi ed essenziali, cioè al c.d. periodo classico, sino ad Alessandro Magno (480-330); testo di riferimento: G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013
E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo, che risulta non solo variato, ma anche ampliato di una cinquantina di pagine e varie immagini rispetto al precedente (mentre è ancora più breve ma più aggiornato rispetto al manuale in uso sino a dieci anni fa, lo CharbonneauxMartin Villard in tre volumi). Per la II unità didattica si farà riferimento al relativo periodo, cioè al periodo classico, parti IV-VI del manuale. Obbligatoria è inoltre la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976 ( o qualsiasi altra edizione dello stesso libro, uscito comunque postumo ), in particolare per quanto riguarda la storia dell’archeologia, la storia degli scavi, le fonti letterarie usate nell’archeologia.

UNITÀ DIDATTICA C
la terza unità didattica è dedicata alla fase in cui questa civiltà artistica esce dagli originari confini del mondo greco, sino alla definitiva annessione nel mondo romano (330-30 a.C.). testo di riferimento: G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013
E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo, che risulta non solo variato, ma anche ampliato di una cinquantina di pagine e varie immagini rispetto al precedente (mentre è ancora più breve ma più aggiornato rispetto al manuale in uso sino a dieci anni fa, lo CharbonneauxMartin Villard in tre volumi). Per la II unità didattica si farà riferimento al relativo periodo, cioè al periodo classico, parti VII-IX del manuale.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Restano gli stessi, considerando il maggior tempo da impiegare per entrare nella materia per chi non frequenta
UNITÀ DIDATTICA B
Restano gli stessi, considerando il maggior tempo da impiegare per entrare nella materia per chi non frequenta
UNITÀ DIDATTICA C
Restano gli stessi, considerando il maggior tempo da impiegare per entrare nella materia per chi non frequenta

07/09/2015
 
Archeologia e storia dell'arte romana
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira a fare acquisire le conoscenze di base sull'archeologia romana, con particolare attenzione alle arti figurative (scultura e pittura) e all'architettura. Si propongono alcuni strumenti critici (uso delle fonti letterarie) e nozioni di storia della disciplina. L'ultimo modulo è dedicato alla conoscenza della città di Roma nel suo sviluppo urbanistico e monumentale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
Consiste in un colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), ed è volto ad accertare le conoscenze acquisite.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Archeologia e storia dell’arte romana

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione all’archeologia e alla storia dell’arte romana
1) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L’arte romana nel centro del potere, Feltrinelli, Milano 1969 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli).
2) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. La fine dell’arte antica, Feltrinelli, Milano 1970 (del volume esiste un’edizione economica Rizzoli), pp. 1-105

UNITÀ DIDATTICA B: Strumenti critici e storia dell’archeologia
3) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica (Universale Laterza, 334), Laterza, Roma-Bari 1976 (e ristampe).
4) R. BIANCHI BANDINELLI, M. TORELLI, L’arte dell’antichità classica. 2. Etruria - Roma, UTET, Torino 1976 (e ristampe): le Schede dell’arte romana nrr. 4, 15, 16, 20, 22, 23, da 27 a 39, 42, 43, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 58, 60, 61, 63, 69, 73, 74, 75, 77, 82, 85, 88, 90, da 97 a 102, da 104 a 107, 116, 117, 121, da 123 a 126, 128, da 131 a 133, 137, 138, da 141 a 143, 145, 146, 150, 151, 164, 165, 167, 168, 174, da 176 a 178, 180, 183, 187, da 189 a 193, 197, 201, 202, 204.

UNITÀ DIDATTICA C: La città di Roma e i suoi monumenti
Appunti delle lezioni e immagini (queste saranno disponibili alla fine del corso)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A + B
Programma uguale a quello per frequentanti, moduli A + B. Inoltre: P. Zancker, La città romana, Laterza 2013

UNITÀ DIDATTICA C
P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, Bollati Boringhieri, Torino, 2006 (2^ ed.)

07/09/2015
 
Archeologia greca LM
Greek Archaeology LM
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LAMBRUGO CLAUDIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12329 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Claudia.Lambrugo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio volto anzitutto ad accertare la conoscenza solida della storia dell’arte greca, generalmente oggetto del programma di esame dei corsi triennali, quindi nella discussione delle tematiche affrontate nel corso monografico, con riferimento alle letture indicate nel programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Iconografia e stile

Lettura stilistica ed esegesi di alcuni cicli figurativi nella Grecia di età orientalizzante e arcaica (VII-VI sec. a.C.)
Il corso è un approfondimento monografico sul tema dell’iconografia e dell’analisi stilistica in riferimento ad alcuni cicli figurativi, tratti sia dalla ceramica, sia dalla scultura di età orientalizzante e arcaica (VII-VI sec. a.C.); è pertanto rivolto principalmente agli studenti della Laurea Magistrale in Archeologia e agli studenti di altri corsi di Laurea Magistrale, che abbiano però già sostenuto l’esame di Archeologia e Storia dell’Arte Greca al triennio. Chi invece non avesse già sostenuto l’esame al triennio, è pregato di contattare la docente all’indirizzo: claudia.lambrugo@unimi.it per concordare un programma di esame.
Si consiglia vivamente la frequenza delle lezioni per una più agevole comprensione dei contenuti. Sono previste alcune conferenze integrative da parte di docenti ed esperti esterni.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA PER STUDENTI FREQUENTANTI
N.B. il programma d’esame è pensato con particolare riferimento a volumi già disponibili nelle biblioteche dell’Università o comunque facilmente accessibili allo studente; altra bibliografia specifica (di semplice approfondimento per chi sia interessato all’argomento, ma non oggetto della prova d’esame) sarà comunicata durante le lezioni.

UNITÀ DIDATTICA A:
Approfondimento sulle tecniche
L’unità didattica A, propedeutica allo svolgimento dell’argomento monografico del corso (unità didattiche B e C), sarà dedicata ad un approfondimento sulle tecniche di lavorazione dei principali materiali in uso nell’arte greca, ossia argilla, metalli e marmi, per una più profonda comprensione e lettura del manufatto artistico.
Per l’esame il programma sarà il seguente:
- G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, Arte Greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori Università, nuova edizione, Milano 2013 (verifica delle conoscenze di base sull’archeologia e sulla storia dell’arte greca, secondo il programma d’esame già sostenuto al triennio).
- G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, E. Panero, Botteghe e artigiani. Marmorari, bronzisti, ceramisti e vetrai nell’antichità classica, Mondadori Università, Milano 2012, capitoli I, II, III, pp. 1-129.

UNITÀ DIDATTICA B:
Identità e cultura di Corinto in età arcaica: lettura e interpretazione dell’Olpe Chigi
L’unità didattica B sarà dedicata all’illustrazione e all’esegesi del programma figurato dell’Olpe Chigi, a dimostrazione di come sia possibile ricostruire alcuni aspetti chiave della cultura e dell’identità della città di Corinto tra VII e VI secolo a.C. a partire proprio da questo importante vaso.
Per l’esame il programma consisterà nella lettura dei seguenti volumi/articoli:
- M. D’Acunto, Il mondo del vaso Chigi. Pittura, guerra e società a Corinto alla metà del VII secolo a.C., Walter de Gruyter, Berlin-Boston 2013.
- C.A. Pfaff, Archaic Corinthian Architecture, in Corinth XX, The Centenary 1896-1996, Results of excavations conducted by the American School of Classical Studies at Athens, a cura di C.K. Williams II, N. Bookidis, Princeton 2003, pp. 95-140.
- N. Bookidis, The Sanctuaries of Corinth, in Corinth XX, The Centenary 1896-1996, Results of excavations conducted by the American School of Classical Studies at Athens, a cura di C.K. Williams II, N. Bookidis, Princeton 2003, pp. 247-259.
-
UNITÀ DIDATTICA C:
L’unità didattica C sarà dedicata alla lettura stilistica di alcuni dei principali cicli di korai scolpite nel corso del VI sec. a.C., con particolare riferimento alle botteghe di area ionica, cicladico-insulare e attica.
Per l’esame il programma consisterà nella lettura dei seguenti volumi/articoli:
- J. Boardman, Greek Sculpture. The Archaic Period, London 1978 (e successive ristampe)
- E. Stein-Hölkeskamp, Tirannidi e ricerca dell’eunomia, in I Greci. Storia arte cultura società, 2. Una storia greca, I. Formazione, Torino 1996, pp. 653-679;
- B. Fehr, Kouroi e korai. Formule e tipi del’arte arcaica come espressione di valori, ibidem, pp.785-843;
- E.M. Craik, Le isole, ibidem, pp. 885-901;
- G. Ragone, La Ionia, l’Asia Minore, Cipro, ibidem, pp. 903-943.-
UNITÀ DIDATTICA D (se prevista perché corso da 12 cfu)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA PER STUDENTI NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Programma di esame per non frequentanti:
- G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, Arte Greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori Università, nuova edizione, Milano 2013 (verifica delle conoscenze di base sull’archeologia e sulla storia dell’arte greca, secondo il programma d’esame già sostenuto al triennio).
- G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, E. Panero, Botteghe e artigiani. Marmorari, bronzisti, ceramisti e vetrai nell’antichità classica, Mondadori Università, Milano 2012, capitoli I, II, III, pp. 1-129.
- M. Gras, Il Mediterraneo nell’età arcaica, Paestum 1997.-

UNITÀ DIDATTICA B
Programma di esame per non frequentanti:
uguale a quello dei frequentanti (vd. sopra per unità didattica B)

UNITÀ DIDATTICA C
Programma di esame per non ferquentanti:
uguale a quello dei frequentanti (vd. sopra per unità didattica C)

25/01/2016
 
Archeologia romana LM
Roman Archaeology LM
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso presenta le recenti linee interpretative dell'arte romana, presentate nelle prime lezioni. In quest'ottica, gli altri moduli approfondiscono il periodo di Adriano dal punto di vista archeologico, in particolare i rapporti dell'imperatore con la città di Roma e con le province, attraverso le grandi commissioni architettoniche pubbliche, le residenze imperiali e la scultura ufficiale.
La preliminare conoscenza della storia romana imperiale, con particolare attenzione all'età di Adriano, è vivamente consigliata per la preparazione dell'esame.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
L’esame, in forma orale, consiste in un colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini proiettate (che verranno messe a disposizione dello studente), ed è volto ad accertare le conoscenze acquisite. La conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte romana (secondo il programma dell’esame per il triennio) costituiscono la base imprescindibile per la preparazione del programma dell’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Adriano, Roma e l’impero

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A Le recenti tendenze critiche sull’arte romana
1. S. Settis, Ineguaglianze e continuità: un’immagine dell’arte romana, in O.J. Brendel, Introduzione all’arte romana, Torino, Einaudi, 1982, pp. 159-200.
2. S. Settis, Un’arte al plurale. L’impero romano, i Greci e i posteri, in Storia di Roma, volume 4, Caratteri e morfologie, Torino, Einaudi, 1989, pp. 827-878.
3. T. Hölscher, Il linguaggio dell’arte romana. Un sistema semantico, Torino, Einaudi 1993.
4. P. Zanker, Romana, arte, in Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale, Secondo supplemento 1971-1994, volume V, Roma 1997, pp. 6-22.
5. P. Zanker, Un’arte per l’impero. Funzione e intenzione delle immagini nel mondo romano, Milano, Electa, 2002, pp. 9-37 (Il mondo delle immagini e la comunicazione), 92-111 (Imitazione e riproduzione come destino culturale), 212-230 (Spazi figurativi e forme di ricezione nella Roma imperiale).

UNITÀ DIDATTICA B Adriano e Roma
6. Argomenti delle lezioni e immagini (queste disponibili alla conclusione delle lezioni). Inoltre
7. Un volume a scelta fra:
- M. Taliaferro Boatwright, “Hadrian and the city of Rome”, Princeton UP 1987
- “Adriano, architettura e progetto”, catalogo della mostra, Electa 2000 (i soli saggi)
- W. MacDonald, J.A. Pinto, “Villa Adriana, la costruzione e il mito da Adriano a Louis Kahn”, Electa 1997

UNITÀ DIDATTICA C Adriano e l’impero
8. Argomenti delle lezioni e immagini (queste disponibili alla conclusione delle lezioni)
9. Un volume a scelta fra:
- “Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo”, catalogo della mostra, Electa 2014 (i soli saggi)
- M. Taliaferro Boatwright, “Hadrian and the cities of the Roman Empire”, Princeton UP 2000

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A + B
Gli stessi testi indicati nel programma per frequentanti, moduli A e B. Inoltre, al posto degli argomenti delle lezioni:
- F. Lucchini, “Pantheon”, Carocci 2007 (2 ed.)
UNITÀ DIDATTICA C
Gli stessi testi indicati nel programma per frequentanti, modulo C. Inoltre, al posto degli argomenti delle lezioni:
- tre saggi a scelta del volume “Villa Adriana, paesaggio antico e ambiente moderno”, atti del convegno, Electa 2002

07/09/2015
 
Archivistica
Archival studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TWARDZIK STEFANO ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:stefano.twardzik@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Comprensione e assimilazione, con spirito critico, delle questioni affrontate a lezione e dei testi in programma per l'esame (ovviamente sono escluse per gli studenti non frequentanti le questioni affrontate a lezione).
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. Vengono rivolte alcune domande sugli argomenti trattati dal corso e sui testi in programma; con riferimento a nozioni, definizioni e questioni problematiche, si intende appurare il livello di apprendimento e il livello di comprensione critica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Gli archivi e i documenti tra amministrazione, politica e storia.

- Unità didattica A: Chiarimenti preliminari sugli archivi e i documenti. Storia degli archivi e dell’archivistica.
- Unità didattica B: La legislazione archivistica: storia e attualità. La selezione-conservazione, l’ordinamento, gli strumenti di descrizione.
- Unità didattica C: Limiti e condizionamenti alla fruizione dei documenti e degli archivi contemporanei: alcuni casi di studio.

PROGRAMMA D’ESAME
Frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:

1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. La raccolta di una serie di Saggi e Appunti, scaricabili (da marzo 2016) dalla pagina web di Archivistica 2015-2016, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2015-2016.

Frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:

Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti:
S. Twardzik, Limiti e condizionamenti alla fruizione dei documenti e degli archivi contemporanei: casi di studio e materiali, Milano, Libreria Cortina, gennaio 2016.

Non frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:

1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. La raccolta di una serie di Saggi e Appunti, scaricabili (da marzo 2016) dalla pagina web di Archivistica 2015-2016, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2015-2016.
3. S. Twardzik, La consultabilità dei documenti, articolo scaricabile (da marzo 2016) dalla pagina web di Archivistica 2015-2016 sopra indicata, raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2015-2016.

Non frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:

Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti, uno dei seguenti libri:
- Isabella Zanni Rosiello, Andare in archivio, Bologna, Il Mulino, 1996.
- P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto tranne il paragrafo 5.4 e il capitolo 12.
- P. Carucci, M. Guercio, Manuale di Archivistica, Roma, Carocci, 2008: tutto tranne i capitoli 11, 14, 15, 16 e tranne i paragrafi 7.9 e 9.2.
- S. Twardzik, Limiti e condizionamenti alla fruizione dei documenti e degli archivi contemporanei: casi di studio e materiali, Milano, Libreria Cortina, gennaio 2016.
- S. Vitali, Passato digitale. Le fonti dello storico nell’era del computer, Milano, Bruno Mondadori, 2004.
- E. Lodolini, Storia dell’archivistica italiana, Milano, Franco Angeli, edizioni 2001-2013: tutti i capitoli dal 2 al 20.

Sempre nel 2° semestre sarà attivato un Laboratorio di Archivistica (maggiori informazioni alla pagina web http://www.studistorici.unimi.it/ecm/home/didattica , link Laboratori)

Maggiori dettagli sul programma saranno inseriti, subito dopo l’inizio del corso, sulla pagina web di Archivistica on line, nel sito ‘Ariel’ (http://ariel.unimi.it)

PROGRAMMA D’ESAME destinato esclusivamente agli studenti del corso di laurea in 'Scienze e tecnologie per lo studio e la conservazione dei beni culturali e dei supporti della informazione' della Facoltà di Scienze e tecnologie. Esame da 6 crediti:
1. P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore: tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. M.B. Bertini, La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani d’emergenza, Roma, Carocci editore, 2005 (tutto tranne il cap. 2 che è solo da leggere) .

Gli studenti non frequentanti, iscritti a tale corso di laurea, prepareranno inoltre i seguenti due articoli: - A. Roccella, Il rinnovamento della disciplina italiana degli archivi; e
- A.L. Brunetti, La conservazione dei documenti d’archivio, entrambi scaricabili (da marzo 2016) dalla pagina web di Archivistica 2015-2016 (raccolta di Saggi e Appunti), raggiungibile dal sito http://armida.unimi.it , Facoltà di studi umanistici 2015-2016.

13/08/2015
 
Archivistica informatica
Archival records management
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MESSINA MARINA
Mail:Marina.Messina@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Comprensione e assimilazione, con spirito critico, delle questioni affrontate a lezione e dei testi in programma per l'esame (ovviamente sono escluse per gli studenti non frequentanti le questioni affrontate a lezione).
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. Vengono rivolte alcune domande sugli argomenti trattati dal corso e sui testi in programma; con riferimento a nozioni, definizioni e questioni problematiche, si intende appurare il livello di apprendimento e il livello di comprensione critica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I documenti e gli archivi digitali

- Unità didattica A: Il documento, gli attributi, i formati dei file. I metadati: quelli interni al
documento, quelli esterni, quelli di corredo
- Unità didattica B: Gli archivi digitali. I sistemi di gestione documentaria e delle informazioni.

- Unità didattica C: I software di descrizione inventariale

PROGRAMMA D’ESAME
Il documento contemporaneo e la costruzione dell’archivio digitale. Come si governano i documenti del futuro. L’organizzazione e la gestione dell’archivio corrente: predisposizione di un piano d’archivio, criteri di organizzazione, le principali fasi della gestione. Organizzazione e gestione delle informazioni
Come si forma e si conserva la memoria digitale. Il futuro della memoria nell’era digitale. L’utilizzo dei sistemi informatici per organizzare un moderno sistema informativo documentale

Frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:
Frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:

Non frequentanti: esame da 6 crediti, unità didattiche A e B:
Non frequentanti: esame da 9 crediti, unità didattiche A, B, C:

Bibliografia
Testi per l’esame da 6 crediti:
M. GUERCIO, Archivistica informatica, Carocci Editore, Roma 2010.
Un volume a scelta tra:
P. CARUCCI e M. MESSINA, Manuale di archivistica per l’impresa, Carocci Editore , Roma 2010.
L. Giuva e M. Guercio, Archivistica, Carocci Editore, Roma 2014

Testi per l’esame da 9 crediti:
P. CARUCCI e M. MESSINA, Manuale di archivistica per l’impresa, Carocci Editore , Roma 2010.
M. GUERCIO, Archivistica informatica, Carocci Editore, Roma 2010.
P. CARUCCI e M. GUERCIO, Manuale di archivistica, Carocci Editore, Roma 2008

25/01/2016
 
Arti visive, spettacolo, design dell'Asia Orientale
Visual Arts, Performing Arts and Design in East Asia
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MENEGAZZO ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32008 - v. Noto, 6
Mail:Rossella.Menegazzo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/20 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Strumenti storiografici, linguistici e tecnici per affrontare lo studio della storia dell'arte del Giappone moderna e contemporanea, con riferimenti alla produzione pittorica, fotografica e del design e agli elementi classici che permangono anche nei linguaggi artistici più all'avanguardia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza della terminologia e dei concetti specifici della storia dell’arte orientale moderna e contemporanea oltre la capacità di riconoscere e descrivere accuratamente le opere e gli artisti affrontati durante le lezioni.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Elementi della tradizione nei linguaggi artistici contemporanei giapponesi

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Sviluppi dell’arte pittorica dall’epoca Bakumatsu-Meiji al 1945

M.Ozaki, R. Matsubara, Arte in Giappone 1868-1945, Electa, Roma, 2013

UNITÀ DIDATTICA B
Introduzione e sviluppi della fotografia giapponese

G.C. Calza, Hiroshige. Il Maestro della Natura, Skira, Milano 2009

R. Menegazzo, “Anticipando il futuro: macchine e vere ‘vedute’”, in Calza, G.C. Calza, R. Menegazzo, (catalogo a cura di), Giappone. Potere e splendore 1568-1868, Milano, Federico Motta Editore 2009, pp. 315-317, ill.
R. Menegazzo, “Le prime fotografie dall'Asia Orientale: tra documentazione storica e immaginario esotico”, in La fotografia come fonte di storia, a cura di G.P. Brunetta e C. A. Zotti Minici, Venezia, IVSLA 2014, pp. 615-634.
R. Menegazzo, “Meisho: la letteratura si fa immagine. Le xilografie di Hiroshige e le fotografie della Collezione Vittorio”, in Hiroshige. Da Edo a Kyoto. Vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d'Arte orientale di Venezia, a cura di Fiorella Spadavecchia e Marta Boscolo, Venezia, Marsilio 2014, pp. 67-77.

Viaggiatori, fotografi, collezionisti nell’Oriente dell’Ottocento. Fotografie inedite della collezione dell’Ambasciatore Alberto Pansa alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, a cura di L. Gasparini, R. Menegazzo, H. Yano, Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi Edizioni 2013

R. Menegazzo, “Beato e Farsari: creatività italiana ed eleganza giapponese”, in East Zone. Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari, fotografi veneti attraverso l’Oriente dell’Ottocento, catalogo a cura di Magda Di Siena, Treviso, Antiga Edizioni, 2011, pp. 20-26 (pp.34-38 inglese).

“Fotografie e immaginario fotografico nelle silografie dell’ukiyoe Bakumatsu e Meiji” in Giappone, storie plurali”, a cura di Matteo Casari e Paola Scrolavezza, Aistugia, Bologna, Il libri di Emil, 2013, pp. 207-218.

R. Menegazzo, “Nuove visioni dall’Occidente. L’arrivo della fotografia in Giappone”, in Atti del XXXIII Convegno di Studi sul Giappone, (a cura di Andrea Maurizi), Milano, Aistugia, settembre 2009, pp. 259-273.

“Japanese Contemporary Photography: Re-discovering Female Identity”, in Journal of Women Studies, vol. 43, London, Routledge Journals, Taylor & Francis 2014, pp. 1022-1038.

UNITÀ DIDATTICA C
Forma, spazio, materia: arte grafica e design

R. Menegazzo, S. Piotti, WA. The Essence of Japanese Design, Phaidon, London, 2014
R. Menegazzo, Graphic Design dal Giappone. 100 poster 2001-2010, Electa, 2010

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Vedi sopra

UNITÀ DIDATTICA B
Vedi sopra

UNITÀ DIDATTICA C
Vedi sopra

24/08/2015
 
Bibliografia
Bibliography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MONTECCHI GIORGIO
Mail:giorgio.montecchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di portare gli alunni sia alla conoscenza dell'evoluzione storica della bibliografia in Europa, sia all'attività di ricerca bibliografica nell'universi della documentazione cartacea e in quello delle risorse elettroniche.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei problemi e delle pratiche bibliografiche dall’età del manoscritto e del libro a stampa fino a quella odierna delle risorse elettroniche.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Bibliografia

UNITÀ DIDATTICA A: Temi e problemi di storia della bibliografia
UNITÀ DIDATTICA B: Libro antico a stampa e bibliografia
UNITÀ DIDATTICA C: La ricerca bibliografica in età contemporanea

PROGRAMMA D’ESAME E BIBLIOGRAFIA

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)

Devono preparare un manuale a scelta tra:

Balsamo L., La bibliografia. Storia di una tradizione, Firenze, Sansoni, 1984.
Serrai A. – Sabba F., Profilo di Storia della Bibliografia, Milano, Sylvestre Bonnard, 2006.
Vivarelli M., Le dimensioni della bibliografia. Scrivere di libri al tempo della rete, Roma, Carocci, 2013.

E un testo a scelta tra:

Cesana R., “Libri necessari”. Le edizioni letterarie Feltrinelli, Milano, Unicopli, 2010.
Cesana R., Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Macerata, Bibliohaus, 2015.
Montecchi G., Il libro nel Rinascimento, vol. II, Roma, Viella, 2005.
Venuda F., La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
Cervini M., La prima BUR. Nascita e formazione della Biblioteca Universale Rizzoli (1949-1972), Milano, Unicopli, 2015.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre ai due testi già indicati e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare
due testi, scelti da due diverse sezioni tra quelle riportate più in basso*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre ai due testi già indicati devono preparare
quattro testi, scelti da tre diverse sezioni tra quelle riportate più in basso*.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre ai due testi già indicati e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare
due testi, scelti da due diverse sezioni tra quelle riportate più in basso*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre ai due testi già indicati devono preparare
tre testi, scelti da tre diverse sezioni tra quelle riportate più in basso.*

* Testi a scelta:

Sezione A
Cesana R., “Libri necessari”. Le edizioni letterarie Feltrinelli, Milano, Unicopli, 2010.
Cesana R., Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Macerata, Bibliohaus, 2015.
Montecchi G., Il libro nel Rinascimento, vol. II, Roma, Viella, 2005.
Santoro M., Lezioni di bibliografia, Milano, Editrice Bibliografica, 2012.
Venuda F., La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rovoluzione digitale, Milano, Edizioni Unicopli, 2012.
Cervini M., La prima BUR. Nascita e formazione della Biblioteca Universale Rizzoli (1949-1972), Milano, Unicopli, 2015.

Sezione B
Baldacchini L., Il libro antico, Roma, Carocci, 2001.
Barbieri E., Guida al libro antico. Conoscere e descrivere il libro tipografico, Firenze, Le Monnier, 2007.
Besterman T., Le origini della bibliografia, a cura di Andrea Capaccioni, Firenze, Le Lettere, 2008.
Dallasta F., Eredità di carta. Biblioteche private e circolazione libraria nella Parma farnesiana (1545-1731), Milano, Angeli, 2010.
Nuovo A., Il commercio librario nell’Italia del Rinascimento. Nuova edizione riveduta e ampliata, Milano, Angeli, 2003.

Sezione C
Cesana R., Editori e librai nell’era digitale. Dalla distribuzione tradizionale al commercio elettronico, Milano, Angeli, 2002.
Darnton R., Il futuro del libro, Milano, Adelphi, 2011.
De Franceschi L., Nicola Zanichelli libraio tipografo editore (1843 – 1884), Milano, Angeli, 2004.
«Doctor Virtualis» n.11, Milano, Unicopli, 2012.
Ferrari G.A., Libro, Milano, Bollati Boringhieri, 2014.
Gazoia A., Come finisce il libro, Roma, Minimum Fax, 2014.
McKenzie D.F., Bibliografia e sociologia dei testi, Milano, Sylvestre Bonnard, 1998.
Tanselle G.T., Analisi bibliografica. Un'introduzione storica, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2010.

10/09/2015
 
Biblioteconomia
Librarianship
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base della Biblioteconomia e introdurre gli strumenti essenziali funzionali alla professione bibliotecaria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze biblioteconomiche sia teoriche che pratiche. Agli studenti frequentanti, nel corso della Unità didattica B verrà chiesto di analizzare una biblioteca e di produrre una relazione scritta, le cui caratteristiche verranno illustrate durante il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Biblioteconomia

UNITÀ DIDATTICA A Organizzazione della biblioteca
UNITÀ DIDATTICA B Raccolte, strumenti e servizi
UNITÀ DIDATTICA C Procedure biblioteconomiche e informatizzazione

PROGRAMMA :
TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono preparare il manuale:
Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano,
Editrice Bibliografica, 2013.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare tre testi a
scelta tra quelli riportati nella bibliografia*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al
manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia *.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta
tra quelli riportati nella bibliografia *

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale
devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati nella bibliografia.*

* TESTI A SCELTA PER L'ESAME DI BIBLIOTECONOMIA:
• Paolo Traniello, Storia delle biblioteche in Italia. Dall'unità a oggi, 2. ed., Bologna, il
Mulino, 2014.
• Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg
alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
• Stefano Parise, La formazione delle raccolte nelle biblioteche pubbliche. Dall'analisi dei
Facoltà di Studi Umanistici
Programmi anno accademico 2015-2016
bisogni sviluppo delle collezioni, Milano, Editrice Bibliografica, 2008.
• Cecilia Cognigni, L'azione culturale della biblioteca pubblica. Ruolo sociale, progettualità,
buone pratiche, Milano, Editrice Bibliografica, 2014.
• Laura Ballestra, Information literacy in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 2011.
• Elena Boretti, Il servizio di informazione nella biblioteca pubblica. Competenze e metodi
per collaborare nel reference tradizionale e digitale , Milano, Editrice Bibliografica, 2009.
• Nerio Agostini, Gestire una piccola biblioteca. Manuale della One Person Library, Milano,
Editrice Bibliografica, 2005.
• Caterina Ramonda, La biblioteca per ragazzi, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.
• Cristina Bambini e Tatiana Wakefield, La biblioteca diventa social, Milano, Editrice
Bibliografica, 2014.
• IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, edizione
italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Roma, AIB,
2002.
• Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, nuova edizione aggiornata, Roma, Carocci, 2001.
• Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza,
2010.
• Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia, traduzione e note a
cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010.
• Laura Beretta, Leggere al buio. Disabilità visiva e accesso all'informazione nell'era digitale,
Roma, AIB, 2008.
• Il bibliotecario carcerario: una nuova professione? : atti del 4. Convegno nazionale sulle
biblioteche carcerarie : Milano, 31 gennaio 2013 Università degli Studi di Milano, a cura di
Emanuela Costanzo, Amelia Brambilla, Cinzia Rossi, Roma, AIB, 2013.

17/12/2015
 
Cinematografia documentaria
Documentary cinematography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DE BERTI RAFFAELE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32065 - v. Noto, 6
Mail:raffaele.deberti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso ha lo scopo di far acquisire allo studente con i primi due moduli una conoscenza del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario insieme al raggiungimento di una competenza di base sulla storia del documentario. Nel terzo modulo ci si focalizzerà sulla contemporaneità analizzando in particolare la produzione documentaristica di Michael Moore
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze di base della storia del documentario e del dibattito critico e teorico sulla definizione di documentario e il rapporto fra realtà e finzione.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Introduzione alla storia e ai problemi di definizione del documentario. L’era postdocumentaria e il caso di Michael Moore

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Definizione problematica di documentario e possibili tipologie. Il rapporto tra finzione e realtà e il caso del mockumentary
- Bill Nichols, Introduzione al documentario, Milano, Il castoro, nuova edizione 2014
- Cristina Formenti, Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2013.

-VISIONE OBBLIGATORIA di due mockumentary a scelta fra: Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995);This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984);The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999);Death of a President (Gabriel Range, 2007); Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011)

UNITÀ DIDATTICA B: Introduzione alla storia del documentario
- Maria Cristina Lasagni, Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria, Milano, Bruno Mondadori, 2014 i capitoli 1 ( La storia, pp.1- 170) e 2 (Breve viaggio in Italia, pp.171-230)

- VISIONE OBBLIGATORIA dei seguenti documentari
(Tutti i documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Storia delle Arti, musica e Spettacolo di via Noto 6)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm:simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buňuel);
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- Un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967: o Welfare, 1975)
- Quattro documentari italiani ( non più di uno per regista) a scelta, fra quelli citati nel volume in bibliografia, diretti da Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni e Pier Paolo Pasolini

UNITÀ DIDATTICA C: L’era postdocumentaria e il caso di Michael Moore
- Ivelise Perniola, L’era postdocumentaria, Milano Mimesis, 2014
- Federico Ferrone, Michael Moore, Milano, Il Castoro 2009
- - VISIONE OBBLIGATORIA di tre documentari a scelta di Michael Moore
UNITÀ DIDATTICA D (se prevista perché corso da 12 cfu)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Definizione problematica di documentario e possibili tipologie. Il rapporto tra finzione e realtà e il caso del mockumentary
- Bill Nichols, Introduzione al documentario, Milano, Il castoro, nuova edizione 2014
- Cristina Formenti, Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2013.
-
-VISIONE OBBLIGATORIA di quattro mockumentary a scelta fra: Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995);This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984);The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999);Death of a President (Gabriel Range, 2007); Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011)

UNITÀ DIDATTICA B: Introduzione alla storia del documentario
- Maria Cristina Lasagni, Nanook cammina ancora. Il cinema documentario, storia e teoria, Milano, Bruno Mondadori, 2014 i capitoli 1 ( La storia, pp.1- 170) e 2 (Breve viaggio in Italia, pp.171-230)

- VISIONE OBBLIGATORIA dei seguenti documentari
(Tutti i documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Storia delle Arti, musica e Spettacolo di via Noto 6)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm:simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buňuel);
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- Un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967: o Welfare, 1975)
- OTTO documentari italiani ( non più di due per regista) a scelta, fra quelli citati nel volume in bibliografia, diretti da Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Cecilia Mangini, Luigi Di Gianni e Pier Paolo Pasolini

UNITÀ DIDATTICA C: L’era postdocumentaria e il caso di Michael Moore
- Ivelise Perniola, L’era postdocumentaria, Milano, Mimesis, 2014
- Federico Ferrone, Michael Moore, Milano, Il Castoro, 2009
- VISIONE OBBLIGATORIA di Quattro documentari a scelta di Michael Moore

UNITÀ DIDATTICA D (se prevista perché corso da 12 cfu)

24/08/2015
 
Civiltà bizantina
Byzantine civilisation
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DELLA VALLE MAURO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32010 - v. Noto, 6
Mail:Mauro.DellaValle@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Fornire agli studenti le conoscenze di base riguardo all'Impero bizantino, 330-1453: storia, religione, civiltà, storia dell'arte.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. L’esame è orale e verte sulla conoscenza del testo e delle immagini dei libri di testo. Per gli studenti frequentanti sono richiesti gli appunti delle lezioni e le eventuali integrazioni bibliografiche che saranno consigliate durante il corso. Per i non frequentanti la prima parte dell’esame verterà sulla storia e sulla civiltà. Tali conoscenze saranno considerate necessarie ai fini della prosecuzione dell’esame.

Non verranno fornite in alcun modo indicazioni relative al programma del corso via e-mail in quanto esso può essere scaricato dai siti del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali e del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Il Millennio bizantino, 313-1453: Costantinopoli e le province. Storia, civiltà, storia dell’arte.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Storia dell’impero bizantino 330-1453.
G. Ravegnani, Introduzione alla storia bizantina, Bologna, Il Mulino 2006 (e successive edizioni).

UNITÀ DIDATTICA B
Forme di governo, religiosità, letteratura, modalità del pensiero.
C. Mango, La civiltà bizantina, Milano-Bari, Laterza, 2014 (o ediz. Precedenti o successive). CAPP.: II, III, V, VI, X, XI, XIII.

UNITÀ DIDATTICA C
L’arte della capitale, Costantinopoli.
M. della Valle, Costantinopoli e il suo Impero. Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino, Milano, Jaca Book, 2007 (e succ. edizioni).

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Storia dell’impero bizantino 330-1453.
G. Ravegnani, Introduzione alla storia bizantina, Bologna, Il Mulino 2006 (e successive edizioni).

UNITÀ DIDATTICA B
Lineamenti e caratteri della storia dell’arte bizantina, IV-XV secolo
A. Torno Ginnasi, L’incoronazione celeste nel mondo bizantino. Politica, cerimoniale, numismatica e arti figurative (Archaeopress Archaeology), Archaeopress, Oxford, 2014, pp. 1-102. Il volume potrà essere reperito agevolmente via internet presso l’Editore o sui normali canali di acquisto on line o ordinato nelle librerie specializzate.

UNITÀ DIDATTICA C
L’arte della capitale, Costantinopoli.
M. della Valle, Costantinopoli e il suo Impero. Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino, Milano, Jaca Book, 2007 (e succ. edizioni).
A cui si aggiungerà un testo a scelta tra i seguenti:
B. V. Pentcheva, Icone e potere. La Madre di Dio a Bisanzio, Milano, Jaca Book, 2010).
A. Torno Ginnasi, L’incoronazione celeste nel mondo bizantino. Politica, cerimoniale, numismatica e arti figurative (Archaeopress Archaeology), Archaeopress, Oxford, 2014.
L. Bevilacqua, Arte e aristocrazia a Bisanzio nell’età dei Macedoni, Roma , Campisano, 2013.
E. Fogliadini, L’immagine negata. Il Concilio di Hieria, Milano, Jaca Book, 2013.
C. Diehl, Figure bizantine, intr. di S. Ronchey, Torino, Einaudi, 2007.

24/08/2015
 
Civiltà e culture nel medioevo
Civilization and culture in the Middle Ages
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GAMBERINI ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12857 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.gamberini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo del corso è quello di aiutare lo studente a maturare abilità sul piano critico, affinché la riflessione su alcuni aspetti dei secoli basso medievali possa condurre a una consapevole capacità di interpretazione dei fatti storici.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale.
L'esame consiste in un colloquio (in italiano) volto a verificare la capacità dello studente di leggere criticamente la bibliografia prescelta. Sarà altresì oggetto di valutazione la capacità dello studente di utilizzare in modo appropriato il lessico della disciplina.
Lingua di insegnamento
Italiano (Unità didattiche A e B) e Inglese (unità didattica C)
Informazioni sul programma
ARGOMENTO DEL CORSO: La legittimità contesa. Culture politiche a confronto nel Basso medioevo

Che cosa giustifica l’obbedienza ad un potere superiore? A questa domanda, apparentemente semplice, gli attori politici del basso medioevo italiano davano risposte non solo diverse, ma sovente ancorate a retroterra di cultura politica profondamente differenti (es. diritto romano vs usi locali).

Unità didattica A: L’età comunale
Unità didattica B: Signori e tiranni
Unità didattica C: Political languages in the Late Middle Ages


PROGRAMMA ESAME E INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

- Programma per studenti frequentanti:
Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 6CFU sono tenuti a frequentare solo i moduli A e B, per complessive 40 ore di didattica.
Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 9CFU sono invece tenuti a seguire i moduli A,B, C, per complessive 60 ore di didattica.
Durante il corso gli studenti frequentanti (sia quelli iscritti per 6 CFU, sia quelli iscritti per 9 CFU) saranno chiamati a presentare una relazione (da soli o in piccoli gruppi) intorno ad una lettura concordata col docente e coerente con gli argomenti trattati a lezione. Tale relazione concorre alla determinazione del voto finale.
In occasione dell’esame orale (che si terrà in italiano) gli studenti dovranno dimostrare la buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione e di uno fra i seguenti testi o gruppi di testi:

J.-C. Maire Vigueur, E. Faini, Il sistema politico dei comuni italiani, Milano 2010 ss. + A. Zorzi, Le signorie cittadine in Italia. Secoli XIII-XV, Milano 2012
J.-C. Maire Vigueur, Cavalieri e cittadini: guerra, conflitti e società nell'Italia comunale, Bologna 2004
F. Del Tredici, Comunità, nobili e gentiluomini nel contado di Milano del Quattrocento, Milano, Unicopli, 2013
F. Cengarle, Lesa maestà all’ombra del biscione. Dalle città lombarde ad una 'monarchia' europea (1335-1447), Roma 2014
A. Gamberini, Lo stato visconteo. Linguaggi politici e dinamiche costituzionali, Milano, FrancoAngeli, 2005
A. Gamberini, Oltre le città. Assetti territoriali e culture aristocratiche nella Lombardia del tardo medioevo, Roma, Viella, 2009.
F. Pagnoni, Brescia viscontea. 1337-1403, Milano, Unicopli, 2013

- Programma per studenti non frequentanti:
Programma per 6 CFU:
Gli studenti dovranno leggere e studiare due volumi, da scegliere uno nel gruppo 1 e uno nel gruppo 2
Programma per 9 CF:
Gli studenti dovranno leggere e studiare tre volumi, da scegliere uno nel gruppo 1 e due nel gruppo 2

Gruppo 1)
Italy in the Central Middle Ages, 1000-1300, edited by David Abulafia, Oxford: 2004 (esclusi i saggi 5, 6, 8 e 9).
Italy in the age of the Renaissance, 1300-1550, edited by John M. Najemy, Oxford 2004 (esclusi I saggi 1, 2, 4 e 5).
The Italian Renaissance state, edited by A. Gamberini, I. Lazzarini, Cambridge 2012 (8 saggi a scelta, 4 della parte I e 4 della parte II).

Gruppo 2)
Jane Black, Absolutism in Renaissance Milan: plenitude of power under the Visconti and the Sforza, 1329-1535, Oxford 2009
J.-C. Maire Vigueur, E. Faini, Il sistema politico dei comuni italiani, Milano 2010 + A. Zorzi, Le signorie cittadine in Italia. Secoli XIII-XV, Milano 2012
J.-C. Maire Vigueur, Cavalieri e cittadini: guerra, conflitti e società nell'Italia comunale, Bologna 2004
F. Menant, L’Italia dei comuni (1100-1350), Roma 2011
G. Chittolini, Città, comunità e feudi alla fine del medioevo, Milano 1997
F. Del Tredici, Comunità, nobili e gentiluomini nel contado di Milano del Quattrocento, Milano, Unicopli, 2013
F. Cengarle, Lesa maestà all’ombra del biscione. Dalle città lombarde ad una 'monarchia' europea (1335-1447), Roma 2014
A. Gamberini, Lo stato visconteo. Linguaggi politici e dinamiche costituzionali, Milano, FrancoAngeli, 2005
F. Pagnoni, Brescia viscontea. 1337-1403, Milano, Unicopli, 2013



INDICAZIONI PER STUDENTI NON FREQUENTANTI
Il corso ha un carattere avanzato e prevede il coinvolgimento degli studenti attraverso relazioni individuali e seminari collettivi.
La conoscenza della lingua inglese è prerequisito fondamentale per la frequenza del modulo C.

11/08/2015
 
Civiltà precolombiane
Pre-Columbian civilizations
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. AIMI ANTONIO
Mail:Antonio.Aimi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare le conoscenze delle tematiche affrontate e la capacità critica degli studenti nell’analisi delle fonti e dei modelli interpretativi.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La condizione della donna nelle culture della Mesoamerica

UNITÀ DIDATTICA A: (20 ore, 3 cfu): Le riflessioni teoriche - La Mesoamerica
UNITÀ DIDATTICA B: (20 ore, 3 cfu): Le fonti e l’analisi dei dati etnostorici e archeologici
UNITÀ DIDATTICA C: (20 ore, 3 cfu): La condizione della donna nella Mesoamerica: alcuni modelli interpretativi

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Si presentano per sommi capi le principali culture della Mesoamerica. Successivamente si prendono in esame i dati archeologici, iconografici e le cronache per capire il ruolo e la condizione della donna nella società mexica.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
1) Marvin Harris, Antropologia culturale, Zanichelli, Bologna, 1994, pp. 129-169 (circa 30 pp. di testo);
2) Marvin Harris, L’evoluzione del pensiero antropologico, Il Mulino, Bologna, 1971, pp. 242-270
3) Antonio Aimi, Le culture preispaniche oltre la “barriera del significato”, in: Itinerari di cultura ispano-americana, a cura di E. Perassi e L. Scarabelli, UTET Università, Novara, 2011, pp. 7-33
4) Antonio Aimi, La “verdadera” visión de los vencidos: la conquista de México en las fuentes aztecas, Universidad de Alicante, San Vicente del Raspeig, 2009, pp. 41-79

UNITÀ DIDATTICA B
1) Bernardino de Sahagún, Historia general de las cosas de Nueva España, solo i cap. 1-13 del libro I, i cap. 8 e 29-33 del libro VI, i cap 7-12 del libro VII, i cap. 13-15 del libro X e gli inni alle seguenti divinità mexica: “Madre de los Dios”, Xochiquetzal, Cihuacoatl, Chicomecoatl (Qualunque edizione - circa 36 pp. di testo);
2) Diego Durán, Historia de las Indias de Nueva España e Islas de la Tierra Firme vol I [Prima Parte], solo i cap. 13-19 (Qualunque edizione - circa 45 pp. di testo)
3) Sharisse McCafferty e Geoffrey McCafferty, Engendering Tomb 7 at Monte Alban, Current Anthropology, 35, 2, pp. 143 166;
4) Enah Montserrat, Ideales femininos y masculinos ? in: Género y sexualidad en el México antiguo, a cura di M. López e M. Rodríguez-Shadow, CEAM, Puebla, 2011, pp. 75-97

UNITÀ DIDATTICA C
1) Inga Clendinnen, Aztecs: an interpretation, Cambridge University Press, Cambridge, 1991, pp. 153-209
2) Cecelia Klein, The Devil and the Skirt: an Iconographic Inquiry into the Prehispanic Nature of the Tzitzimime, Estudios de Cultura Nahuatl, 2000, 31, pp. 17-62
3) Noemí Quezada, Mito y género en la sociedad mexica, Estudios de Cultura Nahuatl, 1996, 26, pp. 21-40
4) Laura Ibarra, Las ideas sobre la mujer en los tiempos más antiguos de Mesoamérica, Estudios de Cultura Nahuatl, 1996, 26, pp. 117-132

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
1) Marvin Harris, Antropologia culturale, Zanichelli, Bologna, 1994, pp. 129-169 (circa 30 pp. di testo);
2) Marvin Harris, L’evoluzione del pensiero antropologico, Il Mulino, Bologna, 1971, pp. 242 - 270;
3) Irene Silverblatt, Women in States, Annual Review of Anthropology, 1988, 17, pp. 427-460
4) Antonio Aimi, Le culture preispaniche oltre la “barriera del significato”, in: Itinerari di cultura ispano-americana, a cura di E. Perassi e L. Scarabelli, UTET Università, Novara, 2011, pp. 7-33
5) Antonio Aimi, La “verdadera” visión de los vencidos: la conquista de México en las fuentes aztecas, Universidad de Alicante, San Vicente del Raspeig, 2009, pp. 41-79

UNITÀ DIDATTICA B
1) Bernardino de Sahagún, Historia general de las cosas de Nueva España, solo i cap. 1-13 del libro I, i cap. 7-10 e 29-38 del libro VI, i cap 7-12 del libro VII, i cap. 13-15 del libro X e gli inni alle seguenti divinità mexica: “Madre de los Dios”, Xochiquetzal, Cihuacoatl, Chicomecoatl (Qualunque edizione - circa 50 pp. di testo);
2) Diego Durán, Historia de las Indias de Nueva España e Islas de la Tierra Firme I, solo i cap. 13-19 (Qualunque edizione - circa 45 pp. di testo)
3) Sharisse McCafferty e Geoffrey McCafferty, Engendering Tomb 7 at Monte Alban, Current Anthropology, 35, 2, 1994, pp. 143 166;
4) Enah Montserrat, Ideales femininos y masculinos ? in: Género y sexualidad en el México antiguo, a cura di M. López e M. Rodríguez-Shadow, CEAM, Puebla, 2011, pp. 75-97
5) Anne Key, Death and the Divine: the Cihuateteo, Goddesses in the Mesoamerican Cosmovision, solo il cap. 6, Tesi non pubblicata, California Institute of Integral Studies, 2005 (Qualunque edizione - circa 27 pp. di testo).

UNITÀ DIDATTICA C
1) Inga Clendinnen, Aztecs: an interpretation, Cambridge University Press, Cambridge, 1991, pp. 153-209
2) Cecelia Klein, The Devil and the Skirt: an Iconographic Inquiry into the Prehispanic Nature of the Tzitzimime, Estudios de Cultura Nahuatl, 2000, 31, pp. 17-62
3) Noemí Quezada, Mito y género en la sociedad mexica, Estudios de Cultura Nahuatl, 1996, 26, pp. 21-40
4) Laura Ibarra, Las ideas sobre la mujer en los tiempos más antiguos de Mesoamérica, Estudios de Cultura Nahuatl, 1996, 26, pp. 117-132
5) María Rodríguez-Shadow e Lilia Campos Rodríguez, Concepciones sobre las sexualidades de las mujeres entre los aztecas, in: Género y sexualidad en el México antiguo, a cura di M. López e M. Rodríguez-Shadow, CEAM, Puebla, 2011, pp. 99-118

TESTI
I testi del programma saranno messi a disposizione degli studenti in un sito internet.
I testi in parte saranno raccolti in una dispensa reperibile presso la CUSL e in parte saranno forniti dal professore attraverso un link che sarà comunicato all’inizio delle lezioni

LINGUA IN CUI SI IMPARTISCE L’INSEGNAMENTO: Italiano

L’esame deve essere in un solo appello, senza poter separare i tre moduli. Il corso scadrà il 31 dicembre 2017

Altre informazioni per gli studenti non frequentanti

Si ricorda che prima di sostenere l’esame è necessario prendere contatto col docente.
Ricevimento (Istituto di Iberistica, piazza Sant’Alessandro, 1)
Durante il corso: venerdì 15,30 - 16,30.
Nel resto dell’anno: su appuntamento scrivendo a: antonio.aimi@unimi.it

10/02/2016
 
Codicologia
Codicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MANGINI MARTA LUIGINA
Mail:Marta.Mangini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire competenze di base e strumenti per lo studio dei supporti scrittori dall'antichità fino all'invenzione della stampa. Attraverso lezioni frontali e seminari presso biblioteche e laboratori di restauro verranno definiti obiettivi e orientamenti della disciplina, descritti materiali e tecniche impiegati per l'allestimento, la scrittura, la decorazione e la legatura dei manoscritti nonché modalità della loro circolazione, fruizione, conservazione e descrizione.
Tutti i testi elencati nei gruppi A e B saranno scaricabili dalla piattaforma Ariel.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti sulle tematiche proposte.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Codicologia

TITOLO DELLE SINGOLE UNITÀ DIDATTICHE
1. Obiettivi e orientamenti di ricerca di storia del manoscritto e presentazione dei differenti supporti scrittori
2. Tecniche per l’allestimento, la scrittura, la decorazione e la legatura dei supporti scrittori
3. Circolazione, fruizione, conservazione e descrizione dei supporti scrittori
Gli studenti frequentanti che intendono sostenere l’esame da 9 CFU dovranno preparare:
• le lezioni del corso (Unità didattiche 1, 2 e 3),
• M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Viella, 2002 (o ristampe successive),
• A. Petrucci, La descrizione del manoscritto: storia, problemi, modelli. Edizione corretta e aggiornata, Roma, Carocci, 2001 (o ristampe successive),
• 1 testo a scelta tra quelli elencati nel gruppo B.

Gli studenti frequentanti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU dovranno preparare:
• le lezioni del corso (Unità didattiche 1 e 2),
• M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Viella, 2002 (o ristampe successive),
• 2 testi a scelta tra quelli elencati nel gruppo A.

Gli studenti non frequentanti che intendono sostenere l’esame da 9 CFU dovranno preparare:
• M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Viella, 2002 (o ristampe successive),
• A. Petrucci, La descrizione del manoscritto: storia, problemi, modelli. Edizione corretta e aggiornata, Roma, Carocci, 2001 (o ristampe successive),
• 1 testo a scelta tra quelli elencati nel gruppo A,
• 1 testo a scelta tra quelli elencati nel gruppo B.

Gli studenti non frequentanti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU dovranno preparare:
• M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Viella, 2002 (o ristampe successive),
• 3 testi a scelta tra quelli elencati nel gruppo A.

Testi del gruppo A
• M.L. Agati, Il libro manoscritto. Introduzione alla codicologia, Roma 2003, limitatamente al cap. VIII. La decorazione, pp. 301-344
• M.L. Agati, Il libro manoscritto. Introduzione alla codicologia, Roma 2003, limitatamente al cap. IX. La legatura, pp. 345-385
• D. Frioli, Gli strumenti dello scriba, in Lo spazio letterario del Medioevo. 1. Il Medioevo latino, I. La produzione del testo, Roma 1992, pp. 293-324
• E. Ornato, Apologia dell’apogeo. Divagazioni sulla storia del libro nel tardo Medioevo, Roma, Viella, 2000 (I libri di Viella, 22) limitatamente al cap. III. Tipologie librarie e modi di produzione del libro nel tardo medioevo, pp. 80-142

Testi del gruppo B
• D. Frioli, Sui tempi di copia dell’amanuense medievale, in Immagini del Medioevo. Saggi di cultura neolatina, Spoleto 1994, pp. 129-149
• L. Holtz, Autore, copista, anonimo, in Lo spazio letterario del Medioevo. 1. Il Medioevo latino, I. La produzione del testo, Roma 1992, pp. 325-351
• L. Holtz, Glosse e commenti, in Lo spazio letterario del Medioevo. 1. Il Medioevo latino, III. La ricezione del testo, Roma 1995, pp. 59-111
• P. Furia, Storia del restauro librario, Roma, Istituto Centrale per la patologia del libro, 1992

25/01/2016
 
Comunicazione e editoria di moda
Fashion communication and publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CANELLA MARIA
Mail:Maria.Canella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-STO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Storia e sociologia dell’editoria e della comunicazione di moda

UNITÀ DIDATTICA A: Storia dell’editoria femminile e di moda
UNITÀ DIDATTICA B: Sociologia e comunicazione della moda

PROGRAMMA FREQUENTANTI
Indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti (6 CFU)
L’esame comporta la frequenza ai due moduli e la sicura conoscenza dei temi trattati nel corso, che va integrata con lo studio dei seguenti due testi:
1) Elizabeth Wilson, Vestirsi di sogni. Moda e modernità, a cura di Lucia Ruggerone, Franco Angeli, Milano 2008
2) Professione P.R. Immagine e comunicazione nell’archivio di Barbara Vitti, a cura di Elena Puccinelli, Skira, Milano 2011

Indicazioni bibliografiche per gli studenti stranieri frequentanti (6 CFU)
L’esame comporta la frequenza ai due moduli e la sicura conoscenza dei temi trattati nel corso, che va integrata con lo studio dei seguenti due testi:
1) Elizabeth Wilson, Adorned in Dreams. Fashion and Modernity, I.B. Tauris & Co Ltd, 2003
2) Fred Davis, Fashion, culture and identity, University of Chicago Press, 1992

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Indicazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti (6 CFU) L’esame per i non frequentanti comporta lo studio dei seguenti tre testi:
1) Comunicazione e editoria di moda, dispensa a cura di Maria Canella e Emanuela Scarpellini, disponibile presso la Copisteria Laura in Via Bergamini 17.
2) Elizabeth Wilson, Vestirsi di sogni. Moda e modernità, a cura di Lucia Ruggerone, Franco Angeli, Milano 2008
3) Professione P.R. Immagine e comunicazione nell’archivio di Barbara Vitti, a cura di Elena Puccinelli, Skira, Milano 2011

Indicazioni bibliografiche per gli studenti stranieri non frequentanti (6 CFU)
L’esame per gli studenti stranieri comporta lo studio dei seguenti tre testi:
1) Elizabeth Wilson, Adorned in Dreams. Fashion and Modernity, I.B. Tauris & Co Ltd, 2003
2) Fred Davis, Fashion, culture and identity, University of Chicago Press, 1992
3) Alberto Oliva, Norberto Angeletti, In Vogue. An Illustrated History of the World’s Most Famous Fashion Magazine, Anna Wintour (intr.), Thames & Hudson, 2010

Ricevimento prof. Maria Canella
Venerdì dalle 14.30 - Studio proff. Scarpellini / Canella
Ultimo piano settore A Dipartimento Studi storici - Settore contemporaneisti

26/01/2016
 
Comunicazione letteraria nell'Italia novecentesca
Literary communication in Twentieth-century Italy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CLERICI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.clerici@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/11 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale
La prova consiste in un colloquio sugli argomenti previsti nel programma, volto ad accertare la conoscenza delle dinamiche che caratterizzano la mediazione editoriale, con particolare riguardo al caso della Lente scura. Si richiede inoltre la conoscenza dei testi, da analizzare criticamente e con consapevolezza metodologica, anche rispetto alla loro appartenenza alle diverse tipologie che caratterizzano la produzione odeporica.
Gli studenti che sostengono l’esame per 6 CFU sono tenuti a preparare le unità didattiche B (Le dinamiche della comunicazione editoriale) e C (”La lente scura” (1991) di Anna Maria Ortese).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: “La mirabile, cara, fedele Utopia”: Anna Maria Ortese e la letteratura di viaggio

Presentazione del corso
La prima unità didattica si concentra sulla mediazione editoriale in ambito letterario, mettendo a fuoco i processi decisionali che determinano il passaggio del testo a libro e gli interventi necessari per trasformarlo in oggetto materiale prodotto in serie e destinato al mercato. La seconda unità didattica propone lo studio di una tipologia di scrittura testimoniale, il resoconto di viaggio, con particolare attenzione alla varietà di sottogeneri in cui si articola e a una serie di autori emblematici che li interpretano efficacemente. La terza unità didattica studia la produzione odeporica di Anna Maria Ortese, raccolta in un volume che rappresenta uno degli esempi più riusciti di letteratura di viaggio italiana del XX secolo.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): La mediazione editoriale

Testi:
A. Franchini, Cronaca della fine, Venezia, Marsilio, 2003
Studi critici:
V. Spinazzola, La valorizzazione del testo, in L’esperienza della lettura, Milano, UNICOPLI, 2010, pp. 137-170; A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 9-86 (Premessa, Introduzione, cap. I. Il ruolo dell’editore dalla “mediazione” all’”interpretazione” e cap. II. La scelta del testo tra poetiche e mercato).
Programma per non frequentanti
Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Letteratura e mediazione editoriale
A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 87-113 (cap. III. L’”originale” tra autore e editore).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Generi letterari e scritture di viaggio

Testi:
Il viaggiatore meravigliato, a c. di L. Clerici, Milano, il Saggiatore Tascabili, 2008 (la sezione Novecento, pp. 189-352, compresi i cappelli ai capitoli e l’Introduzione, pp. XI-XXX).
Studi critici:
L. Clerici, La letteratura di viaggio, in Manuale di lette¬ratura italiana. Storia per generi e problemi, a cura di Franco Brioschi e Co¬stanzo Di Girolamo, Torino, Bollati Boringhieri, 1996, 4 voll., vol. IV Dall’Unità d’Italia alla fine del Novecento, pp. 778-805.
Programma per non frequentanti
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Generi letterari e scritture di viaggio
R. Ricorda, La letteratura di viaggio in Italia. Dal Settecento a oggi, Brescia, La Scuola, 2012, pp. 7-100 (i primi 5 capitoli).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): ”La lente scura” (1991) di Anna Maria Ortese

Testi:
A.M. Ortese, La lente scura, Milano, Adelphi, 2004 (Parte prima, pp. 23-215).
Studi critici:
M. Quaini, Lo sguardo della Tartarughina del Levante, in Per A.M. Ortese, a cura di L. Clerici, “Il Giannone”, a. IV., nn. 7-8, gennaio-dicembre 2006, pp. 265-272; G. Traina, L’atipico viaggio di A.M. Ortese a Mo¬sca, in “Annali” Centro studi Feliciano Rossitto, a. XX, 2003, pp. 283-294 (http://armida.unimi.it); Alberto Brambilla, Il muro, il vento e la memoria, in La coda del drago. Il Giro d’Italia raccontato dagli scrittori, Portogruaro, ediciclo editore, 2007, pp. 193-204.
Programma per non frequentanti
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): “La lente scura” (1991) di Anna Maria Ortese
M. Farnetti, Ortese, Anna Maria, in Dizionario biografico degli italiani (http://www.treccani.it/enciclopedia/anna-maria-ortese_%28Dizionario-Biografico%29/); G. Fofi, A.M. Ortese, in Strade maestre. Ritratti di scrittori italiani, Roma, Donzelli, 1996, pp. 201-212; L. Clerici, Una inaffidabile viaggiatrice visionaria e Notizia sul testo in A.M. Ortese, La lente scura, Milano, Adelphi, 2004, pp. 455-465 e pp. 469-478 (fino al paragrafo che si conclude con: “in cui si leggono nel presente volume”).


07/09/2015
 
Critica e teoria della letteratura - A-L
Criticism and theory of literature
- A-L
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. NERI LAURA VITTORIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 503 12894
Mail:Laura.Neri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l'ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell'analisi testuale. In particolare la consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L'altro ambito riguarda la conoscenza delle diverse modalità di scrittura dell'ironia e del paradosso, la loro non sempre facile decodificazione. Infine il concetto di tempo e di memoria, dimensioni fondamentali per la comunicazione letteraria, vengono indagate sia a livello delle strategie narrative, sia in quanto concetti affrontati e tematizzati da un grande autore come Giacomo Leopardi: la pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.
Capacità: Le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l'identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l'obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell'analisi letteraria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente, sia per quanto riguarda gli aspetti teorici e metodologici, sia per quanto riguarda le analisi dei testi presi in esame a lezione. Inoltre si richiede una consapevolezza precisa dell’identificazione bibliografica delle opere e dei saggi critici in programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La modalità dialogica della letteratura. Analisi e interpretazione dei testi

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Gli strumenti della narratologia
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): L’ironia della scrittura letteraria
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): La rappresentazione del tempo e della memoria nella finzione narrativa

Il corso è obbligatorio per gli studenti della laurea triennale in Lettere, curriculum moderno (9 cfu) ed è accessibile agli studenti degli altri corsi di laurea (9/6 cfu). Gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 9 cfu devono preparare tutti e tre i moduli; gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 6 cfu devono preparare il modulo A e a scelta il modulo B o il modulo C.

Presentazione del corso
La prima unità didattica si propone di illustrare il percorso e gli strumenti della narratologia, anche attraverso esemplificazioni testuali, in particolare con la lettura delle Ultime lettere di Jacopo Ortis.
La seconda unità didattica intende presentare e discute criticamente, da diversi punti di vista, l’ironia e il paradosso nella scrittura narrativa. Per l’analisi di tali argomenti si affronteranno alcune Operette morali di Giacomo Leopardi. La terza unità didattica affronta il ruolo e la funzione del tempo e della memoria nella scrittura letteraria. Oggetto di indagine saranno di nuovo alcune Operette morali di Giacomo Leopardi.
Altre informazioni per gli studenti
Altre informazioni ed eventuali integrazioni saranno pubblicate sul portale della didattica Ariel, all’indirizzo: http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx, nel sito dedicato a Critica e teoria della letteratura.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
S. CALABRESE, La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità, Milano, Bruno Mondadori, 2010.
U. FOSCOLO, Le ultime lettere di Jacopo Ortis, edizione a scelta dello studente.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare i testi indicati nel programma con la seguente bibliografia:
Esame da 6 cfu: F. VITTORINI, Il testo narrativo, Roma, Carocci 2005
Esame da 9 cfu: F. VITTORINI, Il testo narrativo, Roma, Carocci 2005; G. SANGIRARDI, Il libro dell’esperienza e il libro della sventura, Roma, Bulzoni, 2000.

Unità didattica B
La bibliografia e i testi critici per questa unità didattica saranno specificati a lezione e pubblicati sul portale della didattica Ariel, all’indirizzo:
http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx, nel sito dedicato a Critica e teoria della letteratura.
G. LEOPARDI, Le operette morali, edizione a scelta dello studente.

Programma per studenti non frequentanti
Si faccia riferimento alle indicazioni generali, per gli esami da 6 e 9 cfu, fornite per l’u.d. A.

Unità didattica C
La bibliografia e i testi critici per questa unità didattica saranno specificati a lezione e pubblicati sul portale della didattica Ariel, all’indirizzo:
http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx, nel sito dedicato a Critica e teoria della letteratura.
G. LEOPARDI, Le operette morali, edizione a scelta dello studente.

Programma per studenti non frequentanti
Si faccia riferimento alle indicazioni generali, per gli esami da 6 e 9 cfu, fornite per l’u.d. A.

11/08/2015
 
Critica e teoria della letteratura - M-Z
Criticism and theory of literature
- M-Z
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BALLERIO STEFANO
Mail:Stefano.Ballerio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Le conoscenze che gli studenti possono acquisire riguardano innanzitutto l'ambito metodologico, quindi gli strumenti della narratologia, in funzione dell'analisi testuale. In particolare la consapevolezza che la conoscenza delle categorie e delle classificazioni conduce alla possibilità di ordinare e descrivere il testo, anche e soprattutto quando la varietà della produzione narrativa mostra che un testo si sottrae quasi sempre a una ipotesi rigida di classificazione. L'altro ambito riguarda la conoscenza delle diverse modalità di scrittura dell'ironia e del paradosso, la loro non sempre facile decodificazione. Infine il concetto di tempo e di memoria, dimensioni fondamentali per la comunicazione letteraria, vengono indagate sia a livello delle strategie narrative, sia in quanto concetti affrontati e tematizzati da un grande autore come Giacomo Leopardi: la pluralità delle indagini comporta la comprensione del loro ruolo, della loro possibile definizione, delle loro modalità di espressione.
Capacità: Le capacità che gli studenti possono acquisire implicano il dominio delle strutture narrative, la capacità di analizzare il testo dal punto di vista linguistico, stilistico e retorico, ma anche di porlo in relazione con il suo contesto storico, con l'identità autoriale, di dialogare con i saggi critici presi in esame. Inoltre l'obiettivo del corso è quello di costruire abilità sul piano teorico, affinché la riflessione su alcuni aspetti costitutivi del testo possa condurre a una consapevole e competente capacità di interpretazione delle opere narrative analizzate durante le lezioni, e avviare verso lo sviluppo di abilità autonome nell'analisi letteraria.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova d’esame consisterà in un colloquio sugli argomenti del programma e si articolerà in due o tre domande, a seconda che lo studente debba sostenere l’esame da 6 o da 9 cfu rispettivamente. Per superare l’esame è necessario rispondere a un livello almeno sufficiente sia sulle unità didattiche A e B, sia sull’unità didattica C. Ulteriori indicazioni saranno fornite sul sito del corso su Ariel.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Narrativa, letteratura, cultura (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Teorie della narrativa e della letteratura
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Teorie della narrativa e della letteratura
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Edward Said su letteratura, cultura e imperialismo

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Lettere, curriculum moderno (corso obbligatorio, da 9 cfu), e agli studenti degli altri corsi di laurea (corso accessibile, da 9 o 6 cfu).
Gli studenti che sostengono l’esame per 9 cfu dovranno preparare tutte e tre le unità didattiche; gli studenti che sostengono l’esame per 6 cfu dovranno preparare le unità didattiche A e B.

Presentazione del corso
Le unità didattiche A e B saranno dedicate alla narratologia, di cui si presenteranno i metodi di analisi del testo e le teorie salienti, e alla teoria letteraria, di cui si affronteranno alcune questioni fondamentali. Tutti gli argomenti saranno discussi sia da un punto di vista teorico, sia mediante la lettura di racconti tratti dalle raccolte di Roberto Bolaño, Alice Munro e David Foster Wallace indicate in bibliografia. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, facoltativamente, a un’esercitazione di analisi e interpretazione del testo condotta sui racconti in programma. L’esercitazione sarà organizzata per gruppi e si svolgerà in aula e sul sito del corso attivato su Ariel (ulteriori indicazioni saranno fornite a lezione).
L’unità didattica C sarà dedicata a Edward Said e alle sue ricerche sul rapporto tra letteratura, cultura e imperialismo.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Per la preparazione delle unità didattiche A e B gli studenti useranno le proprie note delle lezioni e quelle che il docente renderà disponibili sul sito del corso su Ariel. Inoltre, studieranno i saggi che seguono:
• Nelson Goodman, I linguaggi dell’arte, Milano, il Saggiatore, 1976
• Monika Fludernik, Verso una narratologia “naturale”, «Enthymema», 8, 2013, pp. 141-191 (il saggio è gratuitamente reperibile all’indirizzo <http://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/3046>)
• David Herman, Il racconto come strumento di pensiero, in Stefano Calabrese (a cura di), Neuronarratologia. Il futuro dell’analisi del racconto, Bologna, Archetipolibri, 2009, pp. 99-139 (il saggio sarà reso disponibile in pdf sul sito del corso su Ariel)
• Hans Robert Jauss, Breve apologia dell’esperienza estetica, Milano, Mimesis, 2011
È inoltre richiesta la lettura di alcuni racconti che saranno oggetto di analisi e riflessione durante il corso. Ciascuno studente dovrà leggere la raccolta di Alice Munro che segue:
• Alice Munro, Nemico, amico, amante…, Torino, Einaudi, 2003 (gli studenti che lo desiderino potranno leggere l’opera in lingua originale: Alice Munro, Hateship, Friendship, Courtship, Loveship, Marriage, London, Vintage, 2002).
Ciascuno studente, inoltre, dovrà leggere, a propria scelta, una delle due raccolte che seguono, limitatamente ai racconti indicati:
• Roberto Bolaño, Puttane assassine, Milano, Adelphi, 2014 (gli studenti che lo desiderino potranno leggere l’opera in lingua originale: Roberto Bolaño, Putas asesinas, Anagrama, Barcelona, 2001), limitatamente ai racconti L’Ojo Silva; Ultimi crepuscoli sulla terra; Giorni del 1978; Vagabondo in Francia e in Belgio; Dentista.
• David Foster Wallace, Oblio, Torino, Einaudi, 2004 (gli studenti che lo desiderino potranno leggere l’opera in lingua originale: David Foster Wallace, Oblivion: Stories, New York, Little, Brown and company, 2004), limitatamente ai racconti Mr. Squishy; L’anima non è una fucina; Un altro pioniere; Caro vecchio neon; Oblio.

Programma per studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti valgono le stesse indicazioni date per gli studenti frequentanti. Sul sito del corso su Ariel saranno suggerite alcune letture di supporto per la preparazione dei saggi in programma.

Unità didattica B
Valgono le indicazioni offerte per l’unità didattica A.

Programma per studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti valgono le stesse indicazioni date per gli studenti frequentanti. Sul sito del corso su Ariel saranno suggerite alcune letture di supporto per la preparazione dei saggi in programma.

Unità didattica C
È richiesto lo studio di uno dei due saggi che seguono, a scelta di ciascuno studente:
• Edward Said, Orientalismo, Milano, Feltrinelli, 1999
• Edward Said, Cultura e imperialismo, Roma, Gamberetti, 1998
Ulteriori informazioni sulla reperibilità dei saggi saranno fornite a lezione e sul sito del corso su Ariel.

Programma per studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti valgono le stesse indicazioni date per gli studenti frequentanti.

10/02/2016
 
Cultura artistica della tarda antichità e dell'alto medioevo
Artistic culture in the late ancient period and early Middle Ages
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/08 (3 cfu)
 
 
Cultura giornalistica
Culture of journalism
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. JUCKER MARIA CRISTINA
Mail:Cristina.Jucker@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti previsti dal programma, al fine di accertare lo studio e la comprensione sia delle lezioni seguite sia dei testi previsti, oltre alla capacità di mettere in relazione tra loro i diversi argomenti trattati.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Il giornalismo di qualità e le nuove prospettive di lavoro

La conoscenza dei grandi professionisti del passato rappresenta una lezione validissima per apprendere cosa significa giornalismo di qualità e come scrivere bene un articolo. Si parlerà anche delle nuove frontiere del giornalismo contemporaneo e delle nuove prospettive di lavoro. Un’esperienza molto formativa deriverà inoltre dal dibattito a lezione con giornalisti, inviati, fotoreporter in attività presso le principali testate, professionisti che il mestiere del giornalista lo stanno facendo ora e che stanno vivendo i cambiamenti in atto.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

BIBLIOGRAFIA

Joseph Pulitzer, Sul giornalismo, Torino, Bollati Boringhieri 2009
David Randall, Il giornalista quasi perfetto, Bari, Laterza 2004
Massimo Gaggi, Marco Bardazzi, L’ultima notizia, Milano, Rizzoli 2010

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

BIBLIOGRAFIA

Joseph Pulitzer, Sul giornalismo, Torino, Bollati Boringhieri 2009
David Randall, Il giornalista quasi perfetto, Bari, Laterza 2004
Massimo Gaggi, Marco Bardazzi, L’ultima notizia, Milano, Rizzoli 2010
Mario Morcellini e Geraldina Roberti (a cura di), Multigiornalismi, Milano, Guerini e Associati 2005
Ryszard Kapuscinski, Shah-in-shah, Milano, Feltrinelli 1997

21/09/2015
 
Cultura visuale
Visual culture
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIRETTO GIAN PIERO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32007 - v. Noto, 6
Mail:gianpiero.piretto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
 
Culture e pratiche musicali nell'età dei mass-media
Music and cultural practice in the age of mass media
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CORBELLA MAURIZIO , .
Mail:Maurizio.Corbella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Prova Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad
accertare il grado di preparazione degli studenti.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La performance musicale nei media audio-visivi. Percorsi intermediali tra cinema documentario e film biografico

Il corso si articola in due unità didattiche.
L’unità A offre una panoramica storica e teorica sulle principali questioni sollevate dallo studio della performance musicale attraverso i media audiovisivi, con attenzione alle strategie di rimediazione messe in atto dal cinema.
L’unità B propone alcuni percorsi di approfondimento, soffermandosi sui processi di documentazione, riscrittura e risemantizzazione operati dal cinema documentario e biografico (biopic) su performance musicali storiche.

La frequenza al corso è altamente consigliata: le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni indicate in bibliografia. I materiali audiovisivi di volta in volta messi a disposizione attraverso la pagina Ariel del corso (http://mcorbellacpmemm.ariel.ctu.unimi.it/) sono parte integrante dell’esame finale, per frequentanti e non
frequentanti.
*Preceduti da asterisco sono i testi che saranno resi disponibili tramite Ariel.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI
BIBLIOGRAFIA PREPARATORIA
Il corso presuppone la conoscenza delle principali tendenze storiche e nozioni teoriche della popular music europea e angloamericana del XX secolo, indispensabile per affrontare al meglio i contenuti monografici e l’esame finale. Di seguito si consiglia lo studio di alcuni testi disponibili presso la Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo utili a un primo approccio alla disciplina:
Dall’Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, 5 voll., Torino: Einaudi, 2001, I (Il Novecento) • Saggi di: F. FABBRI, La canzone • S. FRITH, L’industrializzazione della musica e il problema dei valori • J. MOLINO, Tecnologia, globalizzazione, tribalizzazione • A. F. MOORE, Come si ascolta la popular music • R. MIDDLETON, Lo studio della popular music • J. HAINS, Dal rullo di cera al cd.
FRANCO FABBRI, Around the Clock: una breve storia della popular music, Torino: Utet, 2008.
RICHARD MIDDLETON, Studiare la popular music. Milano: Feltrinelli 1994 (ed. or. Studying Popular Music, Milton Keynes: Open University Press, 1990) • In particolare: Cap. 3: “Over the Rainbow? Tecnologia, politica e popular music in un’epoca oltre la cultura di massa”, pp. 99-150 • Cap. 5: “I heard it through the grapevine: Popular music come messaggio”, pp. 243-334 • Cap. 6: “Lost in music? Valore, piacere e ideologia nella popular music”, pp. 335-389.
GIANNI SIBILLA, I linguaggi della musica pop, Milano: Bompiani, 2003.
PHILIP TAGG, La tonalità di tutti i giorni: armonia, modalità, tonalità nella popular music: un manuale, trad. it. J. Conti, Milano: Il Saggiatore, 2011 (ed. or. Everyday Tonality: Towards a Tonal Theory of What Most of People Hear, New York – Huddersfield: MMMSP, 2009; II ed. rivista e aggiornata, 2014).

UNITÀ DIDATTICA A
*FABIO ACCA (a cura di), Performing Pop, numero speciale, «Prove di drammaturgia: Rivista di inchieste teatrali», XVII/1 (settembre 2011) • Articoli di F. ACCA, Performing Pop: 10 punti per un inquadramento teorico, pp. 5-12 • L. SPAZIANTE, La Performance Pop come performance “diffusa”, ovvero i Teatri dell’immaginario, pp. 13-17.
*PHILIP AUSLANDER, Liveness: Performance in a Mediatized Culture, New York: Routledge, 2008 (1999) • Cap. 2: “Live Performance in a Mediatized Culture”, pp. 10-72 • Parte del cap. 3: “Tryin’ To Make It Real: Live Performance, Simulation, and the Discourse of Authenticity in Rock Culture”, pp. 73-97.
*JONATHAN DUNSBY, Performance, in Grove Music Online. Oxford Music Online, 2007.
FRANCO FABBRI, Concerti e festival rock, in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, 5 voll., Torino: Einaudi, 2001, I (Il Novecento), pp. 871-884.
JEM KELLY, Pop Music, Multimedia and Live Performance, in JAMIE SEXTON (ed.), Music, Sound and Multimedia: From the Live to the Virtual, Edinburgh: Edinburgh University Press, 2007 (Music & The Moving Image Series), pp. 105-120.
LUCIO SPAZIANTE, Sociosemiotica del pop: identità, testi e pratiche musicali, Roma: Carocci, 2007 • In particolare Cap. 3: “Semiotiche pop”; Cap. 4: “Identità, artista e pubblico”; Cap. 7: “Testualità sonora”.

UNITÀ DIDATTICA B
SIMONE ARCAGNI – DOMENICO DE GAETANO, Cinema e rock. Cinquant’anni di contaminazioni tra musica e immagini, Santhià: GS Editrice, 1999.
ALESSANDRO BRATUS, Popular music al cinema: la rappresentazione dell’artista rock sul grande schermo, «Worlds of Audio-Vision», 2010. Accessibile al link: <http://www-
5.unipv.it/wav/pdf/WAV_Bratus_2010_ita.pdf>
*THOMAS S. COHEN: Playing to the Camera: Musicians and Musical Performance in Documentary Cinema, New York: Wallflower Press, 2012 • “Introduction: In Praise of Performance”, pp. 9-22.
*ROBERT EDGAR – KIRSTY FAIRCLOUGH-ISAACS – BENJAMIN HALLIGAN (eds.), Introduction: Music Seen: The Formats and Functions of the Music Documentary, in EID. (eds.), The Music Documentary: Acid Rock to Electropop. New York and London: Routledge, 2013, pp. 1-21.
*IAN INGLIS, Popular Music History on Screen: The Pop/Rock Biopic, «Popular Music History», II/1 (2007), pp. 77-93.
*ANNO MUNGEN, The Music is the Message. The Day Jimi Hendrix Burned His Guitar – Film, Musical Instrument, and Performance as Sound Media, in IAN INGLIS (ed.), Popular Music and Film, London: Wallflower Press, 2003, pp. 60-76.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI
BIBLIOGRAFIA PREPARATORIA
(cfr. Frequentanti)
UNITÀ DIDATTICA A
In aggiunta alla bibliografia per frequentanti:
*FABIO ACCA (a cura di), Performing Pop, numero speciale, «Prove di drammaturgia: Rivista di inchieste teatrali», XVII/1 (settembre 2011) • Articoli di G. SIBILLA, La performance musicale sui media ai tempi di YouTube, pp. 17-20 • D. CARDINI, La performance musicale nei media events televisivi, pp. 21-24.
*MAURIZIO CORBELLA, Performativity Through(out) Media: Analyzing Popular Music Performance in the Age of Intermediality, in COSTANTINO MAEDER – MARK REYBROUCK (eds.), Music, Analysis, Experience: New Perspectives in Musical Semiotics, Leuven: Leuven University Press, 2015, pp. 43-58.
Uno a scelta tra:
NICHOLAS COOK, Between Process and Product: Music and/as Performance, «Music Theory Online», VII/2 (April 2001) • Accessibile al link: <http://www.mtosmt.org/issues/mto.01.7.2/mto.01.7.2.cook.html>.
*SIMON FRITH, Performing Rites: On The Value of Popular Music, Cambridge (MA): Harvard University Press, 1996 • Cap. 10: “Performance”, pp. 203-225.
ALLAN F. MOORE, Song Means: Analysing and Intepreting Recorded Popular Music, Farnham: Ashgate,
2012 • Cap. 1: “Methodology”.
SIMON ZAGORSKY-THOMAS, The Musicology of Record Production, Cambridge: Cambridge University Press, 2014 • Cap. 9: “Performance in the Studio”, pp. 175-201.

UNITÀ DIDATTICA B
In aggiunta alla bibliografia per frequentanti:
Uno a scelta tra:
KEVIN J. DONNELLY, Magical Musical Tour: Rock and Pop in Film Soundtracks, New York – London: Bloomsbury: 2015 • Cap. 5: “‘The Film Should Be Played Loud’: Rockumentary Films”.
LUCY FIFE DONALDSON, Performing Performers: Embodiment and Intertextuality in the Contemporary
Biopic, in TOM BROWN – BELÉN VIDAL (eds.), The Biopic in Contemporary Film Culture, New York – London: Routledge, 2014, pp. 103-117.
IAN INGLIS (ed.), Popular Music and Performance: History, Place and Time, Aldershot: Ashgate, 2006 • Un capitolo a scelta.
MICHAEL SAFFLE, Retrospective Compilations: (Re)defining the Music Documentary, in Robert EDGAR –
Kirsty FAIRCLOUGH-ISAACS – Benjamin HALLIGAN (eds.), The Music Documentary: Acid Rock to Electropop.
*JOHN C. TIBETTS, Composers in the Movies: Studies in Musical Biography. New Haven – London: Yale
University Press, 2005 • “Introduction: The Lyre of Light”, pp. 1-17.
SIMONE VARRIALE, Rockin’ the Jazz Biopic: Changing Images of African American Musicians in Hollywood Biographical Films, «Jazz Research Journal», 6.1 (January 2012), pp. 27-46. Accessibile al link:
<https://www.researchgate.net/publication/272621275_Rockin'_the_jazz_biopic_changing_images_of_African_American_musicians_in_Hollywood_biographical_films>
Un articolo a scelta tra (unitamente alla visione del film associato all’articolo):
*DAVID BAKER, ‘I’m glad I’m not me!’: Marking Transitivity in Don’t Look Back, «Screening the Past», 18 (2005). Accessibile al link:
<http://tlweb.latrobe.edu.au/humanities/screeningthepast/firstrelease/fr_18/DBfr18b.htm>
Film: Dont Look Back (D.A. Pennebaker 1967)
ANDY BENNETT, ‘Everybody’s happy, everybody’s free’: Representation and Nostalgia in the Woodstock
Film, In ID. (ed.), Remembering Woodstock, Aldershot: Ashgate, 2004, pp. 43-54.
Film: Woodstock (M. Wadleigh 1970)
DENNIS BINGHAM, Whose Lives Are They Anyway? The Biopic as Contemporary Film Genre, New Brunswick (NJ): Rutgers University Press, 2010 • Cap. 18: “I’m Not There: Some Conclusions on a Book Concerning Biopics”.
Film: I’m Not There (Io non sono qui, T. Haynes 2007) ROBERT BURGOYNE, Gainsbourg: Puppetry in the Musical Biopic, in TOM BROWN – BELÉN VIDAL (eds.),
The Biopic in Contemporary Film Culture, New York – London: Routledge, 2014, pp. 259-273.
Film: Gainsbourg (Vie héroïque) (J. Sfar 2010)
BRIAN FAUTEUX, Television, Live Transmission: Control and the Televised Performance Scene, «Cinephile», 5.2 (Summer 2009), pp. 24-29. Disponibile al link: <http://cinephile.ca/archives/volume-5-no-2-thescene/
television-live-transmission-control-and-the-televised-performance-scene/>.
Film: Control (A. Corbijn 2007)
IAN INGLIS, ‘The act you’ve known for all these years’: Telling The Tale of The Beatles, In ID. (ed.), Popular
Music and Film, London & New York: Wallflower Press, 2003, pp. 77-90.
Film: Birth of the Beatles (R. Marquand 1979); The Backbeat (I. Softley 1993)
JULIE LOBALZO WRIGHT, The Good, The Bad, and The Ugly ‘60s: The Opposing Gazes of Woodstock and
Gimme Shelter, in R. EDGAR – K. FAIRCLOUGH-ISAACS – B. HALLIGAN (eds.), The Music Documentary: Acid Rock to Electropop.
Film: Woodstock (M. Wadleigh 1970), Gimme Shelter (A. & D. Maysles – C. Zwerin 1970)
PENNY SPIROU, The Musical Biopic: Representing the Lives of Music Artists in 21st Century Cinema, Ph.D.
dissertation, Macquarie University, 2011 • Accessibile al link:
<https://www.academia.edu/1547608/The_Musical_Biopic_Representing_the_Lives_of_Music_Artists_in_2
1st_Century_Cinema> • Un capitolo a scelta tra: Cap. 2: “El Cantante (2006) and Control (2007): Personal Perspectives from the Wives of Héctor Lavoe and Ian Curtis”, pp. 63-109 • Cap. 3: “De-Lovely (2004) and Beyond the
Sea (2004): Studio Era Aesthetic, Self-Reflexivity and the Life of Cole Porter and Bobby Darin”, pp. 110-155 • Cap. 4:
“Walk the Line (2005) and Ray (2004): Mainstream Hollywood Re-Imaginings of Johnny Cash and Ray Charles”, pp. 156-211 • Cap. 5: “I’m Not There (2007): Disjointed Representations of Bob Dylan”, pp. 212-251.

FILMOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Segue una lista indicativa di film che verranno presi in considerazione durante il corso. Gli estratti discussi a lezione saranno messi a disposizione e costituiscono parte integrante del corso per frequentanti e non frequentanti.

UNITÀ DIDATTICA A
The Jazz Singer (Il cantante di jazz, A. Crosland 1927)
Resurrectio (A. Blasetti 1931)
The Man Who Knew Too Much (L’uomo che sapeva troppo, A. Hitchcock 1934, remake 1956)
Riso amaro (G. De Santis 1949)
Blow up (M. Antonioni 1966)
Who’s That Knockin’ at my Door (Chi sta bussando alla mia porta, M. Scorsese 1967)
Easy Rider (D. Hopper 1969)
Zabriskie Point (M. Antonioni 1970)
Apocalypse Now (F. F. Coppola 1979)
Wild at Heart (Cuore selvaggio, D. Lynch 1990)
Mulholland Dr. (D. Lynch 2001)
This Must be the Place (P. Sorrentino 2011)

UNITÀ DIDATTICA B
The Tommy Steele Story (G. Bryant 1957)
Urlatori alla sbarra (L. Fulci 1960)
A Hard Day’s Night (Tutti per uno, R. Lester 1964)
Dont Look Back (D.A. Pennebaker 1967)
Festival! (M. Lerner 1967)
Monterey Pop (D.A. Pennebaker 1968)
One Plus One – Sympathy for the Devil (J-L. Godard 1968)
Woodstock (M. Wadleigh 1970)
Gimme Shelter (D. & A. Maysles – C. Zwerin 1970)
Eat the Document (D.A. Pennebaker – B. Dylan 1971)
Ziggy Stardust and The Spiders From Mars (D.A. Pennebaker 1973)
The Last Waltz (L’ultimo valzer, M. Scorsese 1978)
The Buddy Holly Story (S. Rash 1978)
Birth of the Beatles (R. Marquand 1979)
Bound for Glory (H. Ashby 1979)
Facoltà di Studi Umanistici
Programmi anno accademico 2015-2016
This is Spinal Tap (R. Reiner 1984)
Amadeus (M. Forman 1984)
Bird (C. Eastwood 1988)
Great Balls of Fire! (J. McBride 1989)
The Karen Carpenter Story (T. Haynes 1989)
The Doors (O. Stone 1990)
The Commitments (A. Parker 1991)
Backbeat (I. Softley 1994)
Velvet Goldmine (T. Haynes 1998)
Almost Famous (C. Crowe 2000)
Ray (T. Hackford 2004)
Beyond the Sea (K. Spacey 2004)
Walk The Line (Quando l’amore brucia l’anima, J. Mangold 2005)
Last Days (G. Van Sant 2005)
No Direction Home (M. Scorsese 2005)
La môme (La vie en rose, O. Dahan 2007)
Control (A. Corbijn 2007)
Once (J. Carney 2007)
I’m Not There (Io non sono qui, T. Haynes 2007)
Shine A Light (M. Scorsese 2008)
Crazy Heart (S. Cooper 2009)
Gainsbourg (Vie héroïque) (J. Sfar 2010)
Inside Llewyn Davis (A proposito di Davis, J. e E. Coen 2013)
Jimi: All Is By My Side (J. Ridley 2013)
Get On Up (Get on up: La storia di James Brown, T. Taylor 2014)
Mr. Dynamite: The Rise of James Brown (A. Gibney 2014)
Love & Mercy (B. Pohlad 2014)
Cobain: Montage of Heck (B. Morgan 2015)

15/02/2016
 
Didattica della lingua francese
Teaching French
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARSI MONICA ALESSIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13524 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:monica.barsi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli obiettivi del corso sono molteplici e vertono sull'insegnamento linguistico come costante processo decisionale in una situazione articolata, costituita da molte variabili più o meno conosciute e prevedibili. Si intende innanzi tutto ripercorrere in una prospettiva storica quei metodi che possono ancora oggi far ragionare su aspetti essenziali della glottodidattica e presentarli nella loro applicazione. Riguardo alla specificità di ogni classe, dove minor peso hanno teorie e generalizzazioni, si imparerà a condurre un'osservazione di casi per valutare l'interazione educativa tra insegnante e studenti. Nello stage sarà effettuata un'esperienza di insegnamento del francese come lingua straniera per mettere in pratica il sapere glottodidattico appreso
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in una prova orale in lingua italiana e francese.

Studenti frequentanti
L’esame da 6 cfu prevede lo studio della bibliografia indicata nell’unità A.
L’esame da 9 cfu prevede lo studio della bibliografia indicata nelle unità A e B e la frequenza delle lezioni dell’Unità C.
L’esame da 6 cfu come seconda annualità è da concordare con il docente.
L’esame da 9 cfu come seconda annualità è da concordare con il docente.

Studenti non frequentanti
L’esame da 6 cfu prevede lo studio della bibliografia indicata nell’unità A.
L’esame da 9 cfu prevede lo studio della bibliografia indicata nelle unità A e B e una relazione da concordare con il docente.
L’esame da 6 cfu come seconda annualità è da concordare con il docente.
L’esame da 9 cfu come seconda annualità è da concordare con il docente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’insegnamento del francese lingua straniera agli adulti (40/60 ore; 6/9 CFU)

Nell’unità A si studieranno i metodi che dalla metà del Novecento ad oggi hanno costituito un riferimento nella glottodidattica e in particolare nella didattica del français langue étrangère. Il metodo grammaticale, il metodo diretto, i metodi tecnologici (audiolinguale e audiovisivo), i metodi affettivo-umanistici, il metodo comunicativo saranno esaminati a livello teorico e applicativo ed esemplificati da alcune lezioni-tipo. Il Quadro Comune Europeo sarà il riferimento del lavoro di osservazione delle lezioni-tipo. Nell’Unità B lo studio di alcuni casi permetterà di condurre un’osservazione dell’interazione educativa in classe con particolare attenzione alle esigenze degli allievi. Nell’Unità C è previsto uno stage di insegnamento del francese agli studenti che seguono il corso di Letteratura francese della prof. Preda.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Corso base: Dal metodo grammaticale al metodo comunicativo

M.C. Rizzardi - M. Barsi, Metodi in classe per insegnare la lingua straniera (con dvd), Milano, Led, 20072, 2 voll., capp. 1, 2, 4, 5, 7, 10, 11, 13.
Un Cadre européen commun de référence pour les langues: apprendre, enseigner, évaluer, trad. fr. de S. Lieutaud, Paris, Didier, 2001, ch. 1-4.
Programma per non frequentanti
Corso base: Dal metodo grammaticale al metodo comunicativo

M.C. Rizzardi - M. Barsi, Metodi in classe per insegnare la lingua straniera (con dvd), Milano, Led, 20072, 2 voll., capp. 1, 2, 4, 5, 7, 10, 11, 13.
Un Cadre européen commun de référence pour les langues: apprendre, enseigner, évaluer, trad. fr. de S. Lieutaud, Paris, Didier, 2001, ch. 1-4.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Savoir observer des situations de travail en classe

Christian Puren, Paola Bertocchini et Edvige Costanzo, Se former en didactique des langues, Paris, Ellipses, 1998.
Programma per non frequentanti
Savoir observer des situations de travail en classe

Christian Puren, Paola Bertocchini et Edvige Costanzo, Se former en didactique des langues, Paris, Ellipses, 1998.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Stage di insegnamento del francese agli studenti unimi non specialisti

PEPELF (Le Portfolio européen pour les enseignants en langues en formation initiale) a cura di D. Newby et al., Conseil de l’Europe.
Programma per non frequentanti
Stage di insegnamento del francese agli studenti unimi non specialisti

Produzione di unità didattiche per il sito di Conoscenza di Lingua francese.


02/09/2015
 
Didattica della lingua inglese
Teaching English
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PEDRAZZINI LUCIANA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13565 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:Luciana.Pedrazzini@unimi.it
 
Prof. NAVA ANDREA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13572 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:andrea.nava@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso ha l'obiettivo di introdurre i concetti e le teorie principali relative all'acquisizione di una seconda lingua (L2) e analizzarne le possibili implicazioni per l'insegnamento del lessico e della grammatica della lingua inglese. Saranno considerati in particolare i processi di apprendimento e d'uso della L2 e le opzioni metodologiche con riferimento alla ricerca.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Nel caso in cui uno studente decida di sostenere l'esame per soli 6 crediti dovrà obbligatoriamente preparare le unità A e B.
Per gli studenti frequentanti l’esame consiste in una prova scritta in inglese sui testi indicati in bibliografia.
Per gli studenti non frequentanti l’esame consiste in una prova preliminare scritta seguita da una prova orale sui testi indicati in bibliografia. Entrambe le prove sono in inglese.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Learning and teaching English: insights from research

Il corso è articolato in tre unità didattiche.

UNITÀ DIDATTICA A: Introducing second language acquisition theories
UNITÀ DIDATTICA B: Teaching vocabulary: applying second language research
UNITÀ DIDATTICA C: Language awareness: implications for teaching

Sul sito Ariel del corso saranno specificati gli argomenti delle singole unità. Le nozioni teoriche presentate nel corso saranno integrate da attività di analisi e applicazione con particolare attenzione alle implicazioni didattiche. Si raccomanda pertanto la frequenza alle lezioni.

INDICAZIONI PER STUDENTI FREQUENTANTI
Le indicazioni bibliografiche vanno integrate con i materiali didattici disponibili sul sito Ariel del corso.

INDICAZIONI PER STUDENTI NON FREQUENTANTI
Oltre ai testi indicati per ogni unità didattica è obbligatorio il seguente testo:
Pedrazzini, L. & A. Nava (eds) (2012). Learning and Teaching English: Insights from Research. Polimetrica: Monza (disponibile nella biblioteca di Anglistica).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
VanPatten, B. & J. Williams (eds.) (2015). Theories in Second Language Acquisition. Second Edition. Mahwah, NJ: Erlbaum.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Gardner, D. (2013). Exploring Vocabulary. Language in Action. London: Routledge.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Larsen-Freeman, D. (2003). Teaching Language. From grammar to grammaring. Boston: Heinle/Cengage.


02/09/2015
 
Didattica della lingua spagnola
Teaching Spanish
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LANDONE ELENA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13545 - P.ZZA S.ALESSANDRO 1
Mail:elena.landone@unimi.it
 
Prof. URIBE MALLARINO MARIA DEL ROSARIO , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:Maria.Uribe@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze
- Lo studente/essa acquisisce le basi della didattica delle lingue straniere di tipo comunicativo
- Lo studente/essa sperimenta diverse modalità di gestione della classe, di creazione di materiali didattici, di uso del multimedia e della comunicazione digitale e di valutazione dell'appredimento linguistico.
- Lo studente/essa conosce i documenti di riferimento europei
- Lo studente/essa acquisisce la terminologia disciplinare

Competenze
- Capacità di riflessione e autovalutazione del proprio profilo come docente in formazione
- Capacità di valutazione dei materiali didattici e di creazione di una unità di apprendimento
- Capacità di definire obiettivi di autoformazione
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame è orale consiste in un colloquio in lingua spagnola sugli argomenti del programma, volto ad accertare, per l’unità didattica A, l’acquisizione degli aspetti teorici della materia e l’impiego della terminologia propria della disciplina; per l’unità B la capacità di applicazione di quanto studiato in un progetto didattico concreto da elaborare autonomamente per l’esame e da consegnare previamente all’appello.
Informazioni sul programma
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee (classe LM-37) (Laurea Magistrale).

Le lezioni si basano sul Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas come strumento guida allo sviluppo delle competenze necessarie per l’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera. Dopo una breve introduzione alla storia delle metodologie nell’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera (fino alle recenti politiche europee), si tratteranno in modo specifico gli obiettivi e la programmazione del curriculo, la metodologia per sviluppare le varie abilità (lettura, scrittura, competenza orale, grammatica, vocabolario, etc.), i materiali didattici, le strategie di apprendimento e la valutazione.
Gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 cfu, dovranno portare la sola unità A.


PROGRAMMA CORSO MONOGRAFICO

Unità A (6 CFU – Elena Landone): El proceso de enseñanza/aprendizaje del español a través del Portfolio del futuro profesor de idiomas.
Unità B (3 CFU – María del Rosario Uribe Mallarino): Actores del proceso de enseñanza/ aprendizaje del español, circunstancias y materiales.
Unità didattica A
Santos Gargallo, I., Lingüística aplicada a la enseñanza-apprendizaje del español como lengua extranjera, Arco/Libros, Madrid, 1999.
Acquaroni Muñoz, R., “La comprensión lectora”, en J. Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo (a cura di), Vademécum para la formación de profesores, Madrid, SGEL, 2004, pp. 943-964
Pinilla Gómez, R., “La expresión oral”, en en J. Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo (a cura di), Vademécum para la formación de profesores, Madrid, SGEL, 2004, pp. 879-897
Cassany, D.,“La expresión escrita”, en J. Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo (a cura di), Vademécum para la formación de profesores, Madrid, SGEL, 2004, pp. 917-942
Gil-Toresano, M., “La comprensión auditiva”, en J. Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo (a cura di), Vademécum para la formación de profesores, Madrid, SGEL, 2004, pp. 899-914
M.ª del Carmen Fernández López, “Principios y criterios para el análisis de materiales didácticos”, en J. Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo (a cura di), Vademécum para la formación de profesores, Madrid, SGEL, 2004, pp. 715-
Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo, Vademécum para la formación de profesores. Enseñar español como segunda lengua (L2)/ lengua extranjera (LE), Madrid, SGEL, 2004, Parte VII Proceso de evaluación
Gómez del Estal M., “Los contenidos lingüísticos o gramaticales. La reflexión sobre la lengua 1 en el aula de ELE: criterios pedagógicos, lingüísticos y psicolingüísticos”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/gomez01.htm
Landone E., “El aprendizaje cooperativo del E/LE: propuestas para integrar las funciones de la lengua y las destrezas colaborativas”, RedELE, Consejerías de Educación en Brasil y de Australia y Nueva Zelanda, 0, 2004, http://www.educacion.gob.es/dctm/redele/Material-RedEle/Revista/2004_00/2004_redELE_0_16Landone.pdf?documentId=0901e72b80e0c9e1
Landone E., “Reflexiones sobre la cortesía verbal en la enseñanza/aprendizaje del E/LE”, Marcoele, 8, 2009, http://marcoele.com/reflexiones-sobre-la-cortesia-verbal-en-ele/
Swan. M. “Una mirada crítica al enfoque comunicativo (1 e 2)” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/swan01_I.htm e http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/swan01_II.htm
Vidiella M., “El enfoque léxico en los manuales de ELE”, MarcoELE, http://marcoele.com/suplementos/el-enfoque-lexico-en-los-manuales-de-ele/

Unità didattica B:
Fernández S., Propuesta curricular y marco europeo de referencia, Madrid, Edinumen, Parte III “Metodología”, 2003, pp. 144-213
Williams M., Burden R., Psicología para profesores de idiomas: Enfoque del constructivismo social New York, Cambridge University Press, 1999, capp. I y II.
Martin Peris, E., “La subcompetencia lingüística o gramatical” en Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo, Vademécum para la formación de profesores. Enseñar español como segunda lengua (L2)/ lengua extranjera (LE), Madrid, SGEL, 2004, pp. 467-489.
Inoltre, due articoli da concordare con la docente durante le lezioni.

Testi di sola consultazione per entrambe le unità didattiche:
AA.VV. – Consejo de Europa, Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas, 2007, http://epostl2.ecml.at/LinkClick.aspx?fileticket=Odz4pL2JvAk%3D&tabid=505&language=de-DE
Consejo de Europa, Marco común europeo de referencia para las lenguas: aprendizaje, enseñanza, evaluación, Ministerio de Educación, Cultura, Deporte, Instituto Cervantes y Editorial Anaya, 2002, http://cvc.cervantes.es/obref/marco/
Instituto Cervantes, Plan curricular, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/plan_curricular/default.htm
Centro Virtual Cervanters, Diccionario de términos clave de ELE http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/diccio_ele/default.htm
Rod Ellis, La adquisición de segundas lenguas en un contexto de enseñanza. Análisis de las investigaciones existentes. http://www.mecd.gob.es/dctm/redele/Material- http://www.mecd.gob.es/dctm/redele/Material-RedEle/Biblioteca/2006_BV_05/2006_BV_05_04Ellis.pdf?documentId=0901e72b80e3a029

Per i futuri laureandi nella disciplina: D. Madrid, “Introducción a la investigación en el aula de lengua extranjera” in M. E. García Sánchez, M. S. Salaberri (eds), Metodología de la investigación en el área de filología inglesa, Universidad de Almería, Secretariado de Publicaciones, 2001, 11-45.

INDICAZIONI PER STUDENTI NON FREQUENTANTI

In aggiunta, per gli studenti non frequentanti (unità A):
Martín Peris E., “Gramática y enseñanza de segundas lenguas” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/gramatica/peris01.htm
Matte Bon F., “Los contenidos funcionales y comunicativos” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/matte2_01.htm
Sans N., “Criterios para la evaluación y el diseño de materiales didácticos para la enseñanza de ELE”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/sans01.htm

In aggiunta, per gli studenti non frequentanti (Unità B):
Mariani L., “Saper apprendere: verso la definizione di un curricolo esplicito”, Lingua e Nuova Didattica, Anno XXIX, n. 4, Settembre 2000 e in www.learningpaths.org/
Fernández. S., “La clase un lugar para la interacción comunicativa”, en Didattica delle lingue e discorsi didattici, La formazione, Materiali Convengo Nazionale LEND, 1996, Milano, Marietti scuola, pp. 102-116.
Baralo, M., “El desarrollo de la expresión oral en el aula de E/LE”, en Carabela, 47, Madrid, SGEL, 1999, pp. 5-35.
Cassany, D. “Los procesos de escritura en el aula de E/LE” en Carabela, 46, Madrid, SGEL, 1999, pp. 5-21.


02/09/2015
 
Didattica della lingua tedesca
German language didactics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERTOCCHI MIRIAM
Mail:Miriam.Bertocchi@unimi.it
 
Prof. CERUTTI CATERINA
Mail:Caterina.Cerutti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti acquisiscono conoscenze relative ai metodi di insegnamento delle lingue straniere, al significato di competenza comunicativa e interculturale e alle caratteristiche delle abilità linguistiche ricettive e produttive.
Gli studenti sono in grado di progettare un'unità di apprendimento coerente e completa in tutte le sue parti, operando motivate scelte metodologiche che riguardano i contenuti linguistici e culturali, la tipologia delle attività e la progressione dei compiti, i tempi e le forme di interazione, i materiali, gli strumenti e le modalità di verifica e valutazione.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME
Esame orale: La prova fa riferimento ai contenuti del corso e prevede la discussione orale a partire da un esempio di unità di apprendimento che gli studenti dovranno redigere in tedesco, sulla base delle indicazioni fornite durante il corso, e consegnare alle docenti 10 giorni prima dell’appello.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Methodisch didaktische Grundlagen für den DaF-Unterricht
Il corso si propone di illustrare i presupposti teorici dell’insegnamento del tedesco come lingua straniera.

Nell’unità didattica A verranno analizzate le direttive dei documenti europei, in particolare del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Verranno presi in esame alcuni presupposti teorici dell’insegnamento linguistico: approcci metodologici, la didattica per competenze, la didattica interculturale e laboratoriale, la motivazione, le strategie di apprendimento, il ruolo dell’insegnante e la gestione della classe.

L’unità B intende illustrare gli aspetti fondamentali della programmazione didattica, con particolare riferimento allo sviluppo delle abilità linguistiche primarie e integrate. Durante le lezioni le spiegazioni teoriche saranno accompagnate da alcune esercitazioni di tipo pratico finalizzate alla riflessione sui principi base dell’insegnamento linguistico.

Nell’unità C verranno mostrate le potenzialità del film e dei mezzi audiovisivi nella didattica della lingua tedesca; un’attenzione specifica sarà dedicata agli obiettivi formativi, alla ricerca dei materiali e alle scelte metodologiche.

Le lezioni saranno sia in tedesco che in italiano.


INDICAZIONI PROGRAMMA FREQUENTANTI

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE COMUNI
- Europarat, Gemeinsamer europäischer Referenzrahmen für Sprachen: lernen, lehren, beurteilen, Berlin u.a., Langenscheidt, 2001
- Ende K., Grotjahn R., Kleppin K., Mohr I., Curriculare Vorgaben und Unterrichtsplanung, Berlin u.a., Langenscheidt, 2013

Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Handlungsorientierung, Kompetenzorientierung, Lernerautonomie und weitere Prinzipien des Fremdsprachenunterrichts

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
- Bimmel P, Rampillon U., Lernerautonomie und Lernstrategien, Fernstudieneinheit 23, Berlin u.a., Langenscheidt, 2000
- “Fremdsprache Deutsch” Kooperatives Lernen, Heft 41 (2009)
- Kaufmann S., Zehnder E., Vanderheiden E., Frank W., Fortbildung für Kursleitende Deutsch als Zweitsprache, Band 4 – Zielgruppenorientiertes Arbeiten: Lernen lernen – Konfliktmanagement – Alphabetisierung – Neue Medien, Ismaning, Hueber, 2009
Programma per non frequentanti
In aggiunta ai testi indicati sono obbligatori dei testi da concordare col docente
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Die Unterrichtsplanung und die Förderung der Fertigkeiten

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
- Bimmel P., Kast B., Neuner G., Deutschunterricht planen. Neu, Fernstudieneinheit 18, Berlin u.a., Langenscheidt, 2011
- Kaufmann S., Zehnder E., Vanderheiden E., Frank W., Fortbildung für Kursleitende Deutsch als Zweitsprache, Band 2, Didaktik - Methodik, Ismaning, Hueber, 2009
Programma per non frequentanti
In aggiunta ai testi indicati per i frequentanti è obbligatorio scegliere uno dei testi in elenco:
- Dahlhaus B, Fertigkeit Hören, Berlin u.a., Langenscheidt, 1994
- Westhoff G., Fertigkeit Lesen, Berlin u.a., Langenscheidt, 1997
- Schatz H., Fertigkeit Sprechen, Berlin u.a., Langenscheidt, 2006
- Kast B., Fertigkeit Schreiben, Berlin a.u., Langenscheidt, 1999
Modulo/Unità didattica: Unità didattica C
Programma
Filme im Fremdsprachenunterricht – Kompetenzen, Ziele und methodische Aspekte

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
- “Fremdsprache Deutsch” Sehen(d) lernen, Heft 36 (2007)
- Welke T., Faistauer R. (Hrsg.), Film im DaF/DaZ-Unterricht, Wien, Praesens, 2015
Programma per non frequentanti
In aggiunta ai testi indicati per i frequentanti:
- Cardona M., Vedere per capire e parlare. Il testo audiovisivo nella didattica delle lingue, Torino, UTET, 2007


02/09/2015
 
Diplomatica
Diplomatics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALLERI MARTA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Marta.Calleri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire i riferimenti essenziali relativi ai contenuti e ai nodi problematici fondamentali della documentazione medievale nei suoi rapporti d'interazione con i soggetti pubblici e privati dai quali è stata prodotta. L'acquisizione degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei testi e per l'interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Elementi di documentazione medievale

UNITÀ DIDATTICA A: Lineamenti di diplomatica e la genesi del documento pubblico.
UNITÀ DIDATTICA B: La genesi del documento privato.
UNITÀ DIDATTICA C: La tradizione del documento e criteri di edizione.

Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti. Tutto il materiale analizzato durante il corso fa parte integrante del programma d’esame.
Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente.

Nel I semestre sarà attivato un laboratorio presso l’Archivio di Stato di Milano dal titolo ‘Edizione delle fonti documentarie medievali e moderne’ di 20 ore (3 cfu) rivolto agli studenti delle lauree triennali in Storia e in Beni Culturali e laurea magistrale in Scienze storiche, a condizione che abbiano già sostenuto l’esame di Diplomatica o che stiano frequentando regolarmente le lezioni del corso di Diplomatica (per ulteriori informazioni v. il sito del Dipartimento di Studi Storici).

BIBLIOGRAFIA

Esame da 6 cfu:

- A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002.
- G. COSTAMAGNA, Dalla «charta» all’«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
- G. COSTAMAGNA, La triplice redazione dell’instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
- A. PRATESI, I ‘dicta’ e il documento privato romano, in « Bullettino dell’Archivio Paleografico Italiano G. CENCETTI, La « rogatio » nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in « Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna », n.s., VII (1960), pp. 17-150.», n.s., I (1955), pp. 93-109.
- Fotocopie dei documenti letti e commentati a lezione.

Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi e le fotocopie dei documenti, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Esame da 9 cfu:

Tutti i testi obbligatori per l’esame da 6 cfu e, in aggiunta, tre articoli a scelta tra quelli sotto indicati.

• M.F. BARONI, Le copie autentiche estratte per ordine di un’autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », VI (1981), pp. 15-22.
• G. CENCETTI, Il notaio medievale italiano, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
• G. COSTAMAGNA, La scomparsa della tachigrafia notarile nell’avvento dell’imbreviatura, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., III (1963), pp. 11-49.
• I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell’Italia del Quattrocento, «Scrineum – Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
• M. MANGINI, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell’Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in “Annuario dell’Archivio di Stato di Milano”, I, Milano 2011, pp. 87-106.
• A. PRATESI, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
• A. PRATESI, Una questione di metodo: l’edizione delle fonti documentarie, in « Rassegna degli Archivi di Stato », XVII (1957), pp. 312-333.
• S.P.P. SCALFATI, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
• L. ZAGNI, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », 7 (1982), pp. 43-53.

Tutto il materiale sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

13/08/2015
Pagine web
 http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it
 
Diritto amministrativo e dell'ambiente
Administrative and environment law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERTONAZZI LUCA SANTINO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12168 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.bertonazzi@unimi.it
 
Prof. PIZZA PAOLO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12579 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Pizza@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/10 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Offrire agli studenti le nozioni di base del diritto amministrativo e del diritto dell'ambiente, con un approfondimento sui tratti salienti della disciplina dei rifiuti.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Diritto amministrativo e dell’ambiente.
Unità didattica A: La disciplina dell’azione amministrativa
Unità didattica B: La disciplina dell’azione amministrativa. Introduzione al diritto dell’ambiente
Unità didattica C: La disciplina dei rifiuti


Nel primo modulo saranno illustrati i lineamenti essenziali dell’organizzazione amministrativa. Si tratterà altresì della nozione di potere amministrativo e delle situazioni giuridiche che con esso dialogano, al fine di far emergere la costante ricerca del delicato equilibrio tra autorità e libertà. Ci si soffermerà quindi sulla disciplina del procedimento amministrativo, e cioè del potere nel suo divenire e del provvedimento nel suo farsi.
Nella parte iniziale del secondo modulo di dedicheranno cenni a moduli alternativi di esercizio della pubblica funzione, tra i quali gli istituti di semplificazione e di liberalizzazione. Sarà poi riservato spazio sia alla patologia del provvedimento, sia alla responsabilità dell’Amministrazione per i danni cagionati nell’esercizio o nel mancato esercizio delle sue funzioni. Nella parte terminale del secondo modulo si introdurranno le nozioni fondamentali del diritto dell’ambiente: la nascita e l’evoluzione della nozione giuridica di ambiente, il suo inquadramento costituzionale e i principi internazionali ed europei.
Nel terzo modulo verrà esaminata la disciplina attinente alla gestione dei rifiuti. In particolare, saranno trattati i principi del settore, le definizioni enucleate dal legislatore europeo e da quello nazionale, le modalità di classificazione, i diversi modelli di gestione, i titoli abilitativi e le sanzioni amministrative e penali. Vi sarà, infine, spazio per l’esame della normativa che regola la bonifica dei siti contaminati.


BIBLIOGRAFIA SUGGERITA (che non varia a seconda che si frequenti o meno il corso)

CERULLI IRELLI, Lineamenti del diritto amministrativo, Giappichelli, ultima edizione (dal quinto al nono capitolo).

LUGARESI, Diritto dell’ambiente, Cedam, 2012.
Di tale manuale dovranno essere studiate per intero le seguenti parti:
- Parte I. Cap. 1. Ambiente e diritto.
- Parte I. Cap. 2. I livelli sovranazionali.
- Parte I. Cap. 3. I livelli nazionali.
- Parte II. Cap. 4. Procedimenti amministrativi ambientali.

RAMACCI, Rifiuti: la gestione e le sanzioni, CELT, 2014.
Di tale manuale dovranno essere studiate per intero le seguenti parti:
- Cap. 1. Dal D.p.r. 915/82 alla “controriforma”.
- Cap. 2. I principi generali.
- Cap. 3. Le principali definizioni.
- Cap. 4. Classificazione dei rifiuti ed ambito di applicazione della normativa (limitatamente ai paragrafi 1 e 4).
- Cap. 5. Altre disposizioni di carattere generale (esclusi i paragrafi 2, 3 e 8).
- Cap. 6. Il servizio di gestione integrata dei rifiuti.
- Cap. 7. I titoli abilitativi.
- Cap. 9. Bonifica dei siti contaminati.
- Cap. 10. Le sanzioni (limitatamente ai paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 9, 10 e 13)

Per gli studenti per i quali l’esame vale 6 crediti non è necessario lo studio dei capitoli da 5 a 10.

01/09/2015
 
Diritto costituzionale
Constitutional law
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CRIVELLI ELISABETTA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Mail:Elisabetta.Crivelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Esercizio del potere e tutela dei diritti


PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: Nella prima unità didattica si analizzeranno le forme di esercizio dei poteri da parte degli organi di vertice dell’ordinamento costituzionale italiano.
UNITÀ DIDATTICA B: Nella seconda unità didattica vengono analizzati i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione italiana e le relative forme di tutela.

Bibliografia:
Per sostenere l’esame gli studenti dovranno studiare uno dei seguenti manuali:
- N. Zanon (a cura di), Nozioni di diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile;
- R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile;
- M.E D’Amico – G. D’Elia, Diritto costituzionale, Milano, Ultima edizione disponibile.

Inoltre, il docente indicherà specificamente la parti del volume da studiare ed indicherà eventuale materiale di approfondimento.

Gli studenti che dovessero sostenere l’esame per ottenere 3 CFU dovranno contattare direttamente il docente al seguente indirizzo mail: stefano.catalano@unimi.it.
Al medesimo indirizzo si potrà rivolgere chi desideri ulteriori chiarimenti.


PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Nella prima unità didattica si analizzeranno le forme di esercizio dei poteri da parte degli organi di vertice dell’ordinamento costituzionale italiano.
UNITÀ DIDATTICA B: Nella seconda unità didattica vengono analizzati i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione italiana e le relative forme di tutela.

Bibliografia:
Per sostenere l’esame gli studenti dovranno studiare il seguente manuale:
- R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.

Inoltre, gli studenti non frequentanti dovranno studiare uno a scelta dei seguenti testi:
- M. D’Amico, S. Catalano (a cura di) Prime riflessioni sulla ‘storica’ sentenza 1 del 2014 in materia elettorale, Milano, 2014;
- M.E. D’Amico, Il difficile cammino della democrazia paritaria, Torino, 2011 (sino a pagina 104).


07/09/2015
 
Diritto dell'informazione
Mass media law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/10 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. L’esame consiste in un colloquio orale, volto a verificare le conoscenze e le capacità critiche e argomentative acquisite dallo studente.
Per i soli studenti frequentanti, potrà essere prevista una prova scritta, da svolgersi al termine del corso. Ulteriori informazioni saranno fornite dal docente a lezione e sul sito internet del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Diritto dell’informazione

Presentazione: Il corso – mutuato dalla facoltà di Giurisprudenza, dove assume la denominazione di “diritto pubblico dell’informazione e dell’informatica” - affronta le principali problematiche del diritto dell’informazione e della comunicazione, in una prospettiva attenta soprattutto alla valorizzazione dei principi costituzionali.
Il corso sarà svolto soprattutto attraverso l’esame e il commento di casi giurisprudenziali.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

Avvertenza generale:
Il corso si articola in 45 ore di didattica frontale, nel secondo semestre. La frequenza è facoltativa.
Il testo da studiare per la preparazione dell’esame – per i frequentanti come per i non frequentanti - è il volume di M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, M. P. Viviani – Schlein, G. E. Vigevani, Percorsi di diritto dell’informazione, Torino 2011.
E’ in via di elaborazione una nuova edizione del manuale, che tuttavia non sarà disponibile prima dell’estate 2016: sino alla pubblicazione della nuova edizione, il testo del 2011 dovrà essere integrato, in alcune sue parti, con materiali che saranno pubblicati, a partire dall’inizio del 2016, sul sito internet del corso.
UNITÀ DIDATTICA A: Libertà di manifestazione del pensiero e libertà di informazione: oggetto, forme e limiti.
Materiali:
AA. VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Giappichelli, Torino 2011, pagg. 1 – 165
Aggiornamenti che saranno pubblicati sul sito web del corso
UNITÀ DIDATTICA B: L’ordinamento della professione giornalistica e la responsabilità del giornalista, del direttore e dell’editore.
Materiali:
AA. VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Giappichelli, Torino 2011, pagg. 167 – 219
Aggiornamenti che saranno pubblicati sul sito web del corso
UNITÀ DIDATTICA C: La radiotelevisione: dal monopolio pubblico all’avvento del digitale.
Materiali:
AA. VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Giappichelli, Torino 2011, pagg. 221 – 272, 291 – 315.
Aggiornamenti che saranno pubblicati sul sito web del corso
UNITÀ DIDATTICA D: La libertà di comunicazione e di espressione in rete: controlli e responsabilità.
Materiali:
AA. VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Giappichelli, Torino 2011, pagg. 333 – 382
Aggiornamenti che saranno pubblicati sul sito web del corso

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Il programma per i non frequentanti è uguale a quello per i frequentanti.


07/09/2015
 
Drammaturgia
Dramaturgy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CAMBIAGHI MARIAGABRIELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32058 - v. Noto, 6
Mail:maria.cambiaghi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone di fornire un'esaustiva panoramica delle forme e dei generi della drammaturgia italiana nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento e i primi vent'anni del Novecento. Attraverso l'analisi diretta di alcuni testi di successo per la scena del tempo, mira a mettere in relazione la scrittura drammatica con le convenzioni spettacolari dell'epoca e le modalità di ricezione del teatro recitato presso la critica e il pubblico.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati a lezione e previsti dalla bibliografia, oltre che le capacità di analisi di un testo drammatico, di cui sarà chiesto al candidato di commentare un passaggio.
Per gli studenti regolarmente frequentanti è prevista una prova scritta parziale e facoltativa, sostitutiva di una parte del programma. Indicazioni sulla prova scritta saranno fornite esclusivamente durante le lezioni in aula.
Per 6 cfu: preparare le unità didattiche A e B. Per 9 cfu: preparare le unità didattiche A, B, e C. Il programma per non frequentanti ha validità 12 mesi dalla data del I appello del corso.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Generi e forme drammaturgiche del teatro italiano tra Settecento e primo Novecento

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: Carlo Goldoni dalla commedia riformata al dramma borghese
Gli appunti delle lezioni dell’unità didattica A
C. Goldoni, La Locandiera, edizione a scelta.
C. Goldoni, La trilogia della villeggiatura ( Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura, Il ritorno dalla villeggiatura) edizione a scelta.
S. Ferrone, La vita e il teatro di Carlo Goldoni, Venezia, Marsilio, 2010.

UNITÀ DIDATTICA B: Generi e forme della drammaturgia italiana del primo Ottocento
Gli appunti delle lezioni dell’unità didattica B
L. Marchionni, Chiara di Rosemberg in Francia, Napoli, Gaetano Nobili, 1825 , libro
scaricabile(http://books.google.it/books/about/Chiara_di_Rosemberg_in_Francia_ossia_L_e.html?id=cwyUZ79uRRUC&redir_esc=y)
C. Roti, Il carcere di Ildegonda , Napoli, Gaetano Nobili, 1827, libro scaricabile (http://books.google.it/books?id=moE6ExUQm7EC&pg=PA12&lpg=PA12&dq=carlo+roti+carcere+di+ildegonda&source)
E. Scribe – E. Legouvé, Adriana Lecouvreur, traduzione di G.V, Firenze, Romei, 1852 (libro scaricabile da http://books.google.it/books?id=2pU9AAAAYAAJ&printsec=frontcover&dq=adriana+lecouvreur&hl=it&sa=X&ei=fNa8U5e1J8XR7Ab_joH4Cw&ved=0CCcQ6AEwAQ#v=onepage&q=adriana%20lecouvreur&f=false)
M. Cambiaghi, I cartelloni drammatici del primo Ottocento Italiano, Milano, Guerini e Associati, 2014.

UNITÀ DIDATTICA C: Il dramma borghese in Italia tra Ottocento e Novecento
Gli appunti delle lezioni dell’unità didattica C
M.Praga, La moglie ideale, edizione a scelta
G. Giacosa, Come le foglie, edizione a scelta
M. Praga, La porta chiusa, edizione a scelta
(N,.B: i testi precedenti sono fotocopiabili in biblioteca oppure scaricabili dal web)
M. Cambiaghi, Il caffè del teatro Manzoni, Milano, Mimesis, 2013.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

Bibliografia per 6 cfu (unità didattiche A e B)
Unità didattica A:
C. Goldoni, La Locandiera, edizione a scelta
C. Goldoni, La trilogia della villeggiatura ( Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura, Il ritorno dalla villeggiatura) edizione a scelta.
S. Ferrone, La vita e il teatro di Carlo Goldoni, Venezia, Marsilio, 2010.
Unità didattica B:
L. Marchionni, Chiara di Rosemberg in Francia, Napoli, Gaetano Nobili, 1825 , libro
Scaricabile(http://books.google.it/books/about/Chiara_di_Rosemberg_in_Francia_ossia_L_e.html?id=cwyUZ79uRRUC&redir_esc=y)
C. Roti, Il carcere di Ildegonda ; Napoli, Gaetano Nobili, 1827, libro scaricabile (http://books.google.it/books?id=moE6ExUQm7EC&pg=PA12&lpg=PA12&dq=carlo+roti+carcere+di+ildegonda&source)
E. Scribe – E. Legouvé, Adriana Lecouvreur, traduzione di G.V, Firenze, Romei, 1852 (libro scaricabile da http://books.google.it/books?id=2pU9AAAAYAAJ&printsec=frontcover&dq=adriana+lecouvreur&hl=it&sa=X&ei=fNa8U5e1J8XR7Ab_joH4Cw&ved=0CCcQ6AEwAQ#v=onepage&q=adriana%20lecouvreur&f=false)
M. Cambiaghi, I cartelloni drammatici del primo Ottocento Italiano, Milano, Guerini e Associati, 2015.
In sostituzione degli appunti gli studenti prepareranno UN volume a scelta tra: M. Cambiaghi - G. Garavaglia, Autori stranieri per la scena italiana. Itinerari nella regia contemporanea, Milano, Unicopli, 2015; C. Formenti ( a cura di) Mariangela Melato tra cinema, teatro e televisione, Milano, Mimesis, 2016.

BIBLIOGRAFIA DA 9 CFU ( unità didattiche A, B e C)
Unità didattica A
C. Goldoni, La Locandiera, edizione a scelta.
C. Goldoni, La trilogia della villeggiatura ( Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura, Il ritorno dalla villeggiatura) edizione a scelta.
S. Ferrone, La vita e il teatro di Carlo Goldoni, Venezia, Marsilio, 2010.

Unità didattica B
L. Marchionni, Chiara di Rosemberg in Francia, Napoli, Gaetano Nobili, 1825 , libro
scaricabile(http://books.google.it/books/about/Chiara_di_Rosemberg_in_Francia_ossia_L_e.html?id=cwyUZ79uRRUC&redir_esc=y)
C. Roti, Il carcere di Ildegonda ; Napoli, Gaetano Nobili, 1827, libro scaricabile (http://books.google.it/books?id=moE6ExUQm7EC&pg=PA12&lpg=PA12&dq=carlo+roti+carcere+di+ildegonda&source)
E. Scribe – E. Legouvé, Adriana Lecouvreur, traduzione di G.V, Firenze, Romei, 1852 (libro scaricabile da http://books.google.it/books?id=2pU9AAAAYAAJ&printsec=frontcover&dq=adriana+lecouvreur&hl=it&sa=X&ei=fNa8U5e1J8XR7Ab_joH4Cw&ved=0CCcQ6AEwAQ#v=onepage&q=adriana%20lecouvreur&f=false)
M. Cambiaghi, I cartelloni drammatici del primo Ottocento Italiano, Milano, Guerini e Associati, 2015.

Unità didattica C
M.Praga, La moglie ideale, edizione a scelta.
G. Giacosa, Come le foglie, edizione a scelta.
M. Praga, La porta chiusa, edizione a scelta.
(N,.B: i testi precedenti sono fotocopiabili in biblioteca oppure scaricabili dal web)
M. Cambiaghi, Il caffè del teatro Manzoni, Milano, Mimesis, 2013.

In sostituzione degli appunti gli studenti prepareranno UN volume a scelta tra: M. Cambiaghi- G. Garavaglia, Autori stranieri per la scena italiana. Itinerari nella regia contemporanea, Milano, Unicopli, 2015; C. Formenti ( a cura di) Mariangela Melato tra cinema, teatro e televisione, Milano, Mimesis, 2016.

07/09/2015
 
Drammaturgia musicale
Musical dramaturgy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SALA EMILIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32061 - v. Noto, 6
Mail:emilio.sala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso si propone da una parte di illustrare il metodo della drammaturgia musicale (il modo in cui la musica può svolgere una funzione drammaturgica in diversi contesti) e dall'altra di proporre un caso di studio specifico (L'elisir d'amore di Donizetti) da analizzare e interpretare non tanto in sé quanto piuttosto in diversi ambiti mediatici: video di spettacoli dal vivo, televisione, cinema, ecc.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il grado di preparazione degli studenti. La frequenza, benché non obbligatoria, è fortemente consigliata.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: “L’elisir d’amore” di Donizetti in prospettiva intermediale.

UNITÀ DIDATTICA A
Di carattere istituzionale, riguarderà la “drammaturgia musicale” come campo d’indagine e come metodo di studio, riservando una particolare attenzione ai problemi della ri-mediazione e dell’intermedialità.

UNITÀ DIDATTICA B
Affronterà L’elisir d’amore di Donizetti e le sue ri-mediazioni attraverso le realizzazioni video di tre regie teatrali dell’opera: (1) quella di Frank Dunlop per l’Opéra de Lyon (1996) (regia video di Brian Large, DVD Decca, 2002), (2) quella di Otto Schenk per la Wiener Staatsoper (2005) (regia video di Karina Fibich, DVD Erato, 2006) e (3) quella di Annabel Arden per il Festival di Glyndebourne (2009) (regia video di Robin Lough, DVD Opus Arte, 2010).

UNITÀ DIDATTICA C
Si occuperà (1) di un adattamento cinematografico dell’opera (quello di Amleto Palermi del 1941), (2) di un film d’opera vero e proprio (quello di Mario Costa del 1946), (3) di una versione televisiva realizzata da Alessandro Brissoni nel 1954 e (4) del film Bellissima di Luchino Visconti (1951) che intrattiene con l’opera di Donizetti un rapporto indiretto e per così dire metaforico. Tutti e quattro i film sono stati pubblicati in DVD.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA (FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI)

Le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni che si trovano alla fine di ogni unità didattica. I testi preceduti da un asterisco saranno raccolti a mo’ di dispensa e disponibili su Ariel.

UNITÀ DIDATTICA A
A1) Per una definizione preliminare del campo della “drammaturgia musicale”, si veda il seguente saggio:
- *Emilio Sala, La drammaturgia musicale come metodo, in Teatro e musica, a cura di Valentina Garavaglia, Roma, Bulzoni (Quaderni di Gargnano), 2015, pp. 15-19.
A2) Per affrontare la drammaturgia musicale come metodo, è importante possedere alcune nozioni di semantica musicale da attingere attraverso lo studio di questo saggio:
- *Jean-Jacques Nattiez, Musica e significato, in Enciclopedia della musica, diretta da J.-J. Nattiez, 5 voll., Torino, Einaudi, 2001-2005, II (2002), pp. 206-238.
A3) Lo stesso vale per un altro campo limitrofo, quello della retorica musicale, le cui figure o topics o musemi corrispondono comunque a dei procedimenti di semantizzazione. Per un’introduzione a tale campo, propongo lo studio di questi due contributi (il primo è di impostazione teorica, il secondo è un lavoro di tipo applicativo):
- *Marco Beghelli, Figure e musemi e Scheda n. 3, in La retorica del rituale nel melodramma ottocentesco, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2003, pp. 57-63 e 507-512.
- *Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad. it. Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio, 1993, pp. 193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).
A4) Un altro campo vicinissimo a quello della drammaturgia musicale è quello narratologico. Anzi, nella nostra prospettiva, la drammaturgia musicale presuppone la semantica e la retorica musicali, e comprende la narratologia musicale. Per un’introduzione all’approccio narratologico, propongo lo studio di questi due contributi:
- *Carl Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 183-193.
- *Luca Zoppelli, L’opera come racconto. Modi narrativi nel teatro musicale, Venezia, Marsilio, 1994, pp. 11-24 (Raccontare e rappresentare), 77-91 (Il soggetto penetrato), 93-107 (Timbro puro ed evento psichico) e 123-132 (Ambiente e percezione dello spazio).
A5) Per quanto riguarda l’intermedialità, la ri-mediazione e la drammaturgia musicale mediatizzata, si vedano:
- Michel Chion, L’audiovision. Son et image au cinéma (1990), trad. it. L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema, Torino, Lindau, 2001, fino a p. 84: solo i primi quattro capitoli.
- Jay David Bolter e Richard Grusin, Remediation. Understanding New Media (1999), trad. it. Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Milano, Guerini Studio, 2003, pp. 27-78 (Introduzione e Capitolo I), 93-116 (Capitolo III) e 307-315 (Bibliografia).

Integrazioni per i non frequentanti:
- Carl Dahlhaus, Drammaturgia dell’opera italiana, Torino, EDT (Risonanze), 2005.
- *Werner Wolf, The Musicalization of Fiction: A Study in the Theory and History of Intermediality, Amsterdam, Rodopi, 1999, pp. 35-50 (“Intermediality”: definition, tipology, related terms [cap. 3]) e pp. 243-260 (Bibliography).
Per inquadrare meglio il discorso teorico di Wolf, consiglio la lettura del primo capitolo di questo manualetto:
- *Roberto Russi, Letteratura e musica, Roma, Carocci, 2005, pp. 11-28 (cap. intitolato Lo studio musicoletterario).

UNITÀ DIDATTICA B
B1) L’Elisir d’amore di Donizetti (1832) andrà affrontato attraverso lo studio dei tre video delle altrettante regie teatrali citate anche più sopra: (1) quella di Frank Dunlop per l’Opéra de Lyon (1996) (regia video di Brian Large, DVD Decca, 2002), (2) quella di Otto Schenk per la Wiener Staatsoper (2005) (regia video di Karina Fibich, DVD Erato, 2006) e (3) quella di Annabel Arden per il Festival di Glyndebourne (2009) (regia video di Robin Lough, DVD Opus Arte, 2010).
B2) Per un’introduzione generale al fenomeno dell’opera in video, si veda:
- *Emanuele Senici, Il video d’opera “dal vivo”. Testualizzazione e “liveness” nell’era digitale, in «Il Saggiatore musicale», XVI/2, 2009, pp. 2009, pp. 273-312.
B3) Per un inquadramento interpretativo dell’Elisir d’amore e di alcune sue ri-mediazioni, si veda:
- *Emilio Sala, Finzione e sentimento, in L’Elisir d’amore, programma di sala, Milano, Teatro alla Scala (stagione 2014-2015), pp. 57-81.

Integrazioni per i non frequentanti:
I non frequentanti apprenderanno L’elisir d’amore, attraverso lo studio della “guida all’opera” redatta da Giorgio Pagannone e pubblicata insieme al libretto (che va pure tenuto ben presente) nel programma di sala del Teatro La Fenice di Venezia (stagione 2010), pp. 35-80, consultabile on-line:
- http://www.teatrolafenice.it/media/libretti/19_1424amore.pdf
Inoltre studieranno questo contributo che considera L’elisir d’amore nel contesto dell’opera buffa del suo tempo:
- *Francesco Izzo, Laughter between Two Revolutions. Opera buffa in Italy, 1831-1848, Rochester, University of Rochester Press, 2013 (Chapter 1: Opera Buffa in 1832: Il nuovo Figaro and L’elisir d’amore).
UNITÀ DIDATTICA C
C1) Questa terza unità didattica prevede innanzitutto lo studio di quattro diverse ri-mediazioni cinematografiche e televisive dell’opera di Donizetti: (1) un adattamento cinematografico, L’elisir d’amore di Amleto Palermi (1941), (2) un film d’opera vero e proprio (quello di Mario Costa del 1946), (3) una versione televisiva realizzata da Alessandro Brissoni nel 1954 e (4) il film Bellissima di Luchino Visconti (1951).
C2) Sul film d’opera (cineopera) e sulle cosiddette «opere in prosa», si vedano i primi due capitoli di questo libro:
- *Gianfranco Casadio, Opera e cinema. La musica lirica nel cinema italiano dall’avvento del sonoro ad oggi, Ravenna, Longo, 1995, pp. 7-83.
C3) Per un esame comparato delle due versioni dell’opera, quella cinematografica di Costa e quella televisiva di Brissoni (l’autore considera anche un terzo Elisir d’amore registrato dalla Rai nel 1967 ma che non fa parte dei casi che esamineremo a lezione), si veda questo articolo:
- *Emanuele Senici, Ri-mediare Donizetti: L’elisir d’amore nell’Italia del dopoguerra, in Donizetti in scena: attualità del testo-spettacolo, a cura di Federico Fornoni, Bergamo, Fondazione Donizetti, 2014, pp. 363-384.
C4) Per una riflessione generale sulle pratiche di rimediazione (adattamenti, rifacimenti, trasposizioni, ecc.), si veda:
- *Daniele Barbieri, Temi rimediati, in Remix-Remake. Pratiche di replicabilità, a cura di Nicola Dusi e Lucio Spaziante, Roma, Meltemi, 2006, pp. 175-196.

Integrazioni per i non frequentanti:
- *Marcia J. Citron, Opera on Screen, New Have, Yale University Press, 2000, pp. 20-68 (cap. intitolato A Stroll Through History).

08/10/2015
 
Economia del territorio
Territorial Economics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SEGALE ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 14845 - v. Celoria, 26 02503 32076 - v. Noto, 6
Mail:alessandro.segale@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   AGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Sono plurimi e consistono nel dare al discente le basi dell'economia tali da rendere comprensiva una successiva applicazione economica che si concentra nella valutazione monetaria e no, dei beni ambientali e culturali.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: scritta. La prova scritta consiste in quattro domande a risposta aperta sugli argomenti a programma. È volta ad accertare la preparazione sia generale sia specifica relativamente ai contenuti del corso, valutando completezza, capacità di sintesi e chiarezza espositiva degli studenti. La prova ha una durata di un’ora.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Economia del territorio ed estimo ambientale.

PROGRAMMA FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: Economia base: Bisogno, bene, utilità; Surplus del consumatore; Valore di uso, valore di scambio e valore di stima; Reddito e rendita; Produzione, consumo e attività produttive; Fattori della produzione; Azienda, impresa e integrazione; Persone economiche e prodotto netto aziendale; Imprenditore concreto e reddito netto; Capitali dell’azienda; Costo di produzione; Leggi della produzione; Teorie della localizzazione e attività agricole; Cultura e sviluppo economico; Mercato, economie di scala e la formazione del prezzo; Uso dei capitali, investimenti, mercato azionario e titoli; Borsa valori e borsa merci; Inflazione e deflazione.
UNITÀ DIDATTICA B: Principi di estimo: Il giudizio di stima; Gli aspetti economici di un bene; Classificazione di metodi di stima; Il metodo estimativo.
UNITÀ DIDATTICA C (solo per 9 CFU): Estimo dei beni ambientali: Introduzione all’estimo ambientale; Valore Economico Totale; Valutazione dei beni ambientali: metodi monetari e non monetari


14/08/2015
 
Economia e storia della globalizzazione
Economics and history of globalization
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RONCHI VERONICA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12438
Mail:Veronica.Ronchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SECS-P/12 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/12 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/12 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SECS-P/12 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale.
L'esame consiste in un colloquio di verifica della comprensione degli argomenti storico-economici di tutto il programma del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE NEL CAPITALISMO COGNITIVO

PROGRAMMA FREQUENTANTI
UNITÀ DIDATTICA A: ECONOMIA E STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE CONTEMPORANEA
UNITÀ DIDATTICA B: STORIA DELLA DISOCCUPAZIONE
UNITÀ DIDATTICA C: LAVORO E MANCANZA DI LAVORO NELL’ATTUALE SISTEMA ECONOMICO

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005 (in alternativa in lingua inglese William R. Nester, Globalization: a short history of the modern world, New York, Palgrave Macmillan, 2010);
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Milano, Mimesis, 2014.

Programma per studenti FREQUENTANTI (9 CFU):
Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005 (in alternativa in lingua inglese William R. Nester, Globalization: a short history of the modern world, New York, Palgrave Macmillan, 2010);
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Milano, Mimesis, 2014;
Maurizio Ambrosini, Diego Coletto, Simona Guglielmi (a cura di), Perdere e ritrovare il lavoro. L'esperienza della disoccupazione al tempo della crisi, Bologna, Il Mulino, 2014.



PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: CHE COS’É LA GLOBALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA B: STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA C: LA DISOCCUPAZIONE NEL CAPITALISMO AVANZATO

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005 (in alternativa in lingua inglese William R. Nester, Globalization: a short history of the modern world, New York, Palgrave Macmillan, 2010);
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Milano, Mimesis, 2014;
Maurizio Ambrosini, Diego Coletto, Simona Guglielmi (a cura di), Perdere e ritrovare il lavoro. L'esperienza della disoccupazione al tempo della crisi, Bologna, Il Mulino, 2014.

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (9 CFU):
Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005 (in alternativa in lingua inglese William R. Nester, Globalization: a short history of the modern world, New York, Palgrave Macmillan, 2010);
Ulrich Beck, Che cos'è la globalizzazione: rischi e prospettive della società planetaria, Roma, Carocci, 2009;
Veronica Ronchi, Voci del capitalismo, Milano, Mimesis, 2014;
Maurizio Ambrosini, Diego Coletto, Simona Guglielmi (a cura di), Perdere e ritrovare il lavoro. L'esperienza della disoccupazione al tempo della crisi, Bologna, Il Mulino, 2014.

Non si forniscono via email le informazioni che possono essere tratte da questo programma.


07/09/2015
 
Economia politica
Political economics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SAPELLI GIULIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12438 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giulio.sapelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il cammino della cooperazione, lungo quasi due secoli, si è accompagnato all'evoluzione di un pensiero cooperativo vivace e variegato che si è nutrito dell'aspirazione alla solidarietà tra gli uomini e alla costruzione di una società più giusta ed equa. Il corso si propone di analizzare la teoria dell'impresa cooperativa e il contributo che a tale pensiero hanno dato gli utopisti della prima metà dell'Ottocento, da Fourier a Owen, grandi intellettuali e dirigenti cooperativi di inizio Novecento come Charles Gide e Antonio Vergnanini, fino ad arrivare alle elaborazioni della seconda metà del Novecento che si sono misurate con i profondi mutamenti della società e del mercato intervenuti dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
L'esame consiste in un colloquio di verifica della comprensione degli argomenti teorico-economici di tutto il programma del corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La teoria economica dell’impresa cooperativa

UNITÀ DIDATTICA A: La cooperazione: impresa e movimento sociale
UNITÀ DIDATTICA B: Autori e correnti nella storia del pensiero cooperativista

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996, limitatamente alla Parte seconda: Il pensiero economico classico, Malthus e Marx. 3. Adam Smith. - 4. Ricardo e Malthus. - 5. John Stuart Mill e il declino dell'economia politica classica. - 6. Karl Marx. - Parte terza: Il pensiero economico neoclassico. 7. Jevons, Menger e i fondatori austriaci dall'analisi marginalista. - 9. Walras e la teoria dell'equilibrio economico generale. - 10. Alfred Marshall e l'economia neoclassica. - Parta quarta: Il pensiero economico eterodosso. 11. I primi critici dell'economia neoclassica. - Parte quinta: gli sviluppi recenti del pensiero economico. 14. Lo sviluppo della moderna teoria microeconomica;
Giulio Sapelli, La cooperazione: impresa e movimento sociale, GoWare, 2015.

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996 per intero;
Giulio Sapelli, La cooperazione: impresa e movimento sociale, GoWare, 2015.

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11/08/2015
 
Editoria multimediale
Multimedia publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TISSONI FRANCESCO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32022 - v. Noto, 6
Mail:Francesco.Tissoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale.
La prova orale consiste di un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti del programma, sia quelli presenti nei libri sia quelli illustrati a lezione. Dato il carattere tecnico dell’insegnamento si invita a consultare il docente prima dell’esame qualora qualche argomento risulti ostico o poco comprensibile: nell’ambito del programma tutti gli argomenti hanno eguale importanza.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: L’editoria multimediale fra accademia e industria

La realizzazione di un prodotto digitale è una operazione complessa che richiede competenze multidisciplinari e una approfondita conoscenza tecnica degli strumenti: durante il corso verrà perciò dato ampio spazio alla presentazione di teorie, tecniche e strumenti accompagnate se possibile da casi di studio. Dato il carattere tecnico dell’insegnamento, la frequenza è particolarmente consigliata.

Unità didattica a: Scoprire l’editoria multimediale
Scrivere per il web: la dimensione ipertestuale, tecniche di scrittura per i lettori e i motori di ricerca (SEO), i Blog,
Fondamenti di web design: web usability, accessibilità, la codifica HTML, architettura dell’informazione, responsività
L’editoria multimediale accademica: progetti accademici di editoria multimediale; EBook e biblioteche digitali

Unità didattica b: Storie per un videogame
Lo Storytelling fra narratologia e interattività. Analisi degli aspetti culturali e umanistici di videogiochi complessi (The elder scrolls). Come creare trame e personaggi.

PROGRAMMA FREQUENTANTI (6 CFU)

Per chi intende laurearsi: si richiede la frequenza del laboratorio Digital Humanities and Web Design (II semestre, mercoledì 12:30-14:30 aula Cono 2 via Noto). Si prevede la possibilità, per gli studenti frequentanti che intendano laurearsi nella disciplina, di svolgere una esercitazione pratica (3 o 6 CFU) da concordare con il docente

1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tissoni, Social Network: comunicazione e marketing, Milano, Apogeo, 2013
4. F. Franchi, Designing News, Gestalten, Berlin, 2013
oppure L. Sheldon, Character Development and Storytelling for games (second edition), Course Technology, Boston, 2013


PROGRAMMA NON FREQUENTANTI (6 CFU)
Si invitano i non frequentanti a prendere comunque contatto con il docente prima di presentarsi all’esame.

1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tissoni, Social Network: comunicazione e marketing, Milano, Apogeo, 2013
4. F. Franchi, Designing News, Gestalten, Berlin, 2013
5. L. Sheldon, Character Development and Storytelling for games (second edition), Course Technology, Boston, 2013


07/09/2015
 
Egittologia
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: al termine del corso lo studente dovrà possedere una conoscenza di base della civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni, attraverso l'analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità: lo studente dovrà inoltre dimostrare capacità critica nell'interpretazione dei documenti e saper distinguere tra idee preconcette e risultati derivanti dalla ricerca scientifica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze di base sulla storia, l’archeologia e la cultura antico-egiziana, oltre che sulla storia della disciplina. Gli studenti che seguiranno l’unità didattica C dovranno saper leggere e tradurre i testi in Egiziano geroglifico affrontati durante l’anno e aver acquisito i rudimenti della grammatica antico-egiziana.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Storia, cultura e archeologia dell’Egitto faraonico, con elementi di storia dell’Egittologia

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla disciplina: archeologia, storia, cultura dell’Egitto faraonico
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Documentazione d’archivio, fotografia, nuove tecnologie per lo studio dell’Egittologia: alcuni casi-studio
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla lingua e alle scritture egiziane con lettura di testi in egiziano geroglifico

Il corso è rivolto agli studenti della classe di laurea in Lettere (Studi Umanistici).
Studenti iscritti ad altre classi di laurea possono sostenere l’esame utilizzando i cfu liberi.
Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 cfu.

Presentazione del corso
Il corso si configura come un’introduzione alla disciplina egittologica nei suoi diversi aspetti, volta a fornire elementi generali e approfondimenti specifici di storia, archeologia, cultura, religione, lingua e letteratura dell’Egitto faraonico.
Nell’unità didattica A si forniranno elementi di storia, archeologia, cultura e religione dell’Egitto faraonico, che porteranno ad acquisire una conoscenza generale della civiltà dell’antico Egitto.
L’unità didattica B è volta a illustrare, attraverso casi-studio specifici, l’apporto fornito dall’analisi delle fotografie antiche e in generale della documentazione archivistica per l’interpretazione e l’integrazione di dati archeologici già acquisiti, nonché l’importanza dell’identificazione di nuovi testi e degli avanzamenti nell’interpretazione filologica per una migliore comprensione della civiltà egizia.
L’unità didattica C sarà dedicata alla lingua, alle scritture e alla letteratura antico-egiziane, con nozioni di grammatica e lettura di brevi testi in egiziano geroglifico.

Altre informazioni per gli studenti
• Il volume EDAL. Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.
• Gli studenti che intendano chiedere la tesi in Egittologia sono vivamente invitati a seguire il laboratorio “Antico Egitto: dalle prime esplorazioni alle grandi scoperte”, tenuto dal dott. Christian Orsenigo nel II semestre. Dovranno inoltre sostenere esami specifici che saranno indicati dalla docente.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
• K.A. BARD (ed. it. a cura di R. FATTOVICH), Archeologia dell’antico Egitto, Carocci editore, Roma, 2013.
• P. PIACENTINI, “L’Egitto nel III millennio a.C.”, in A. BARBERO (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Salerno editrice, Roma, 2006, pp. 589-653.
Programma per studenti non frequentanti
• K.A. BARD (ed. it. a cura di R. FATTOVICH), Archeologia dell’antico Egitto, Carocci editore, Roma, 2013.
• P. PIACENTINI, “L’Egitto nel III millennio a.C.”, in A. BARBERO (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Salerno editrice, Roma, 2006, pp. 589-653.

Unità didattica B
• Appunti dalle lezioni;
• P. PIACENTINI - C. ORSENIGO, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898- 1899) e altri inediti, Università degli Studi di Milano-SKIRA, Milano-Ginevra, 2005 (pp. IX-LVI; pp. 252- 283);
• P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-SKIRA, Milano-Ginevra, 2010 (Capitoli III e IV);
• P. PIACENTINI, Egitto dal cielo 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler, Phasar, Firenze 2015.
Programma per studenti non frequentanti
• P. PIACENTINI - C. ORSENIGO, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898- 1899) e altri inediti, Università degli Studi di Milano-SKIRA, Milano-Ginevra, 2005 (pp. IX-LVI; pp. 252- 283);
• P. PIACENTINI, Egitto dal cielo 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler, Phasar, Firenze 2015;
• EDAL III (2012) o EDAL IV (2013/2014) (= Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries), Pontremoli Editore, Milano (cinque contributi a scelta).

Unità didattica C
• Appunti dalle lezioni;
• P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Ananke, Torino 2007 (lezioni da I a XIV).
Programma per studenti non frequentanti
• P. GRANDET - B. MATHIEU (ed. it. a cura di C. ORSENIGO), Corso di egiziano geroglifico, Ananke, Torino 2007 (lezioni da I a XIV).

11/08/2015
 
Egittologia LM
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito conoscenze approfondite sulla civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni attraverso l'analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità: Lo studente dovrà aver acquisito la metodologia di ricerca egittologica e dovrà dimostrare anche capacità critica nell'interpretazione dei documenti; dovrà saper distinguere tra le idee preconcette e i risultati derivanti dalla ricerca scientifica ed essere in grado di delineare gli assi portanti della disciplina egittologica e della sua storia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze di base sulla storia, l’archeologia e la cultura antico-egiziana, oltre che sulla metodologia e la storia della disciplina. Gli studenti che seguiranno l’unità didattica C dovranno saper leggere e tradurre i testi in Egiziano geroglifico affrontati durante l’anno, e aver acquisito una buona conoscenza della grammatica antico-egiziana.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Egitto faraonico: metodologia di ricerca, approfondimenti e aggiornamenti

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Metodologia della ricerca egittologica
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Elementi di Storia dell’Egittologia
Unità didattica C (20 ore 3 cfu): Egiziano geroglifico (livello avanzato), con lettura di un testo in Medio Egiziano

Il corso è rivolto agli studenti delle classi di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, e in Archeologia. Studenti iscritti ad altre classi di laurea magistrali possono sostenere l’esame utilizzando i crediti liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 crediti. Gli studenti delle lauree magistrali che non abbiano sostenuto l’esame durante il triennio dovranno seguire il corso dedicato alle lauree triennali e preparare il relativo programma.

Risultati di apprendimento
Conoscenze: Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito conoscenze approfondite sulla civiltà antico-egiziana nel suo sviluppo e nelle sue trasformazioni attraverso l’analisi delle fonti archeologiche, iconografiche e testuali.
Capacità: Lo studente dovrà aver acquisito la metodologia di ricerca egittologica e dovrà dimostrare anche capacità critica nell’interpretazione dei documenti; dovrà saper distinguere tra le idee preconcette e i risultati derivanti dalla ricerca scientifica ed essere in grado di delineare gli assi portanti della disciplina egittologica e della sua storia.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Oltre agli appunti dalle lezioni, si richiede la conoscenza di:
K.A. BARD (ed. it. a cura di R. Fattovich), Archeologia dell’antico Egitto, Carocci editore, Roma, 2013.
N. GRIMAL, Storia dell’antico Egitto, Laterza, Bari (in qualunque edizione), capitoli dal VII al XII.

Unità didattica B
Appunti dalle lezioni.
EDAL, Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries, Pontremoli Editore, Milano (cinque contributi scelti nei volumi da I a IV). Il volume può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.
P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-SKIRA, Milano-Ginevra, 2010.
P. PIACENTINI (ed.), Egypt and the Pharaohs. From Conservation to Enjoyment. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-SKIRA, Milano-Ginevra, 2011 (capitoli I e II).

Unità didattica C
Oltre agli appunti dalle lezioni, si richiede la conoscenza di:
J.P. ALLEN, Middle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, 3rd ed., 2014 (ISBN-13:978-1107663282; ISBN-10: 1107663288)

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare il programma con la docente.

11/08/2015
 
Epigrafia greca
Greek epigraphy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALFIERI TERESA GIULIA
Mail:teresa.alfieri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 TRIENNIO
Conoscenze: conoscenza degli elementi essenziali dell'epigrafia greca e delle principali tematiche relative all'origine della scrittura alfabetica nel mondo greco, alle sue varie caratteristiche dialettali e grafiche ed alla sua diffusione ed evoluzione fino all'epoca romana. Conoscenza della geografia storica del mondo greco.
Capacità: capacità di descrivere e riconoscere le varie tipologie di iscrizioni, con i loro formulari specifici, e le loro peculiarità comunicative. Consapevolezza della metodologia d'uso delle iscrizioni come fonti pluridisciplinari, parallelamente alle altre testimonianze letterarie, numismatiche, papirologiche, archeologiche e iconografiche per ricostruire, nella loro contestualizzazione, i molteplici aspetti della civiltà greca. Padronanza del lessico specifico della disciplina e dell'utilizzazione degli strumenti bibliografici essenziali.
BIENNIO
Conoscenze: un approfondimento delle conoscenze delle tematiche più attuali ed un atteggiamento autonomamente critico nei confronti di queste.
Capacità: capacità di rielaborazione personale della funzione di un'epigrafe anzitutto come forma di comunicazione in sé, in secondo luogo come documento da sapere interpretare ed utilizzare in rapporto con gli altri dati che ci giungono dalle altre discipline antichistiche. Un uso ampio ed appropriato della terminologia specifica della disciplina. La capacità di individuare un tema di ricerca degno di approfondimento e la padronanza dell'utilizzazione degli strumenti bibliografici e della metodologia appropriati.

Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti e dei testi trattati durante il Corso e della bibliografia relativa, o del programma previsto per gli studenti non frequentanti e delle letture a scelta.
Per gli studenti delle Lauree Magistrali prevede anche la presentazione e la discussione della ricerca individuale svolta, da far pervenire almeno una settimana prima dell’appello d’esame.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Vita privata e pubblica dei Greci dall’età arcaica all’epoca ellenistica

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): La comunicazione epigrafica ed il suo pubblico.
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Le istituzioni delle poleis greche. Il modello ateniese.
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Forme e prassi delle relazioni internazionali.

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 CFU), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 CFU). Può essere scelto anche da studenti di altri Corsi di laurea nell’ambito dei CFU liberi.

Presentazione del corso
Nell’unità didattica A si focalizza l’attenzione sulle modalità primarie dell’uso della scrittura come forma di comunicazione sin dalla sua introduzione, con particolare riferimento alle sue dimensioni spaziale e temporale ed alle sue finalità. L’Unità didattica B tratta delle istituzioni più rappresentative dell’Atene democratica dell’età classica attraverso l’analisi ed il commento di alcune tipologie di iscrizioni pubbliche e la lettura della relativa tradizione letteraria, e della loro diffusione presso altre poleis greche. L’Unità didattica C verte sulle testimonianze documentarie dei rapporti diplomatici fra le città greche del V e IV secolo a. C.
I testi non presenti nella Bibliografia richiesta saranno forniti durante il Corso e riservati agli studenti frequentanti.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
F. GHINATTI, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino 1998.

Programma per studenti non frequentanti
F. GHINATTI, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino 1998.
Passi scelti da M. Guarducci, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1987, pp. 17-33; 41-42; 53-58; 68; 81-88; 111-143; 155-180; 227-243; 254-285; 359-417; 422-442.

Unità didattica B
Un libro a scelta fra i seguenti:
- J. SVENBRO, Storia della lettura nella Grecia antica, Laterza, Bari 1991.
- Alfabeti. Preistoria e storia del linguaggio scritto, a cura di M. NEGRI, Demetra, Colognola ai
Colli, 2000 (fino a p. 176).
- L. GODART, L’invenzione della scrittura. Dal Nilo alla Grecia, Einaudi, Torino 2001.
- F. FERRANDINI TROISI, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
- F. FRISONE, Leggi e regolamenti funerari nel mondo greco, I, Le fonti epigrafiche, Congedo, Galatina 2000.
- M. GIRONE, Iamata. Guarigioni miracolose di Asclepio in testi epigrafici, Levante, Bari 1998 (fino a p. 168).

Programma per studenti non frequentanti
Due libri a scelta fra i seguenti:
- J. SVENBRO, Storia della lettura nella Grecia antica, Laterza, Bari 1991.
- Alfabeti. Preistoria e storia del linguaggio scritto, a cura di M. NEGRI, Demetra, Colognola ai
Colli, 2000 (fino a p. 176).
- L. GODART, L’invenzione della scrittura. Dal Nilo alla Grecia, Einaudi, Torino 2001.
- F. FERRANDINI TROISI, La donna nella società ellenistica. Testimonianze epigrafiche, Edipuglia, Bari 1998.
- F. FRISONE, Leggi e regolamenti funerari nel mondo greco, I, Le fonti epigrafiche, Congedo, Galatina 2000.
- M. GIRONE, Iamata. Guarigioni miracolose di Asclepio in testi epigrafici, Levante, Bari 1998 (fino a p. 168).

Unità didattica C
T. ALFIERI TONINI, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne, Roma 2011.
Programma per studenti non frequentanti
T. ALFIERI TONINI, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Aracne, Roma 2011.
A. BENCIVENNI, Progetti di riforme costituzionali nelle epigrafi greche dei secoli 4.-2. a. C.. Lo scarabeo, Bologna 2003 (fino a p. 103).

Programma per gli studenti dei corsi di laurea magistrali
Gli studenti che frequentano i Corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU) ed in Scienze storiche (6/9 CFU) e sostengono l’esame per la prima volta dovranno seguire le prime due Unità didattiche (6 CFU) o le tre Unità didattiche (9 CFU), attenendosi al resto del programma, e svolgere una breve ricerca epigrafica individuale da concordare (quest’ultima anche nel caso in cui sostituissero le suddette Unità didattiche con il programma per i non frequentanti).
Quelli che hanno già sostenuto l’esame per la laurea triennale, oltre a svolgere la ricerca individuale, dovranno seguire la terza Unità didattica ed aggiungere al programma altri testi, da concordare secondo i crediti (6/9 CFU) che intendono acquisire.
Per gli studenti frequentanti sarà svolto un modulo di 10 lezioni (in orario da concordare) sulla tradizione, sugli orientamenti attuali e sulla metodologia della ricerca epigrafica; gli studenti non frequentanti, veramente impossibilitati a seguirlo, dovranno portare all’esame letture sostitutive adeguate, che saranno concordate.

Altre informazioni per gli studenti
La frequenza, in mancanza di motivazioni valide, è vivamente consigliata.
Si richiede la conoscenza della geografia della Grecia antica e delle altre aree interessate dalla diffusione dell’alfabeto greco.
La conoscenza della lingua greca antica è richiesta solo agli studenti di lettere dell’indirizzo classico.

10/08/2015
 
Epistemologia delle scienze umane
Epistemological humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. HOSNI HYKEL , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Hykel.Hosni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Probabilità e decisioni razionali: Un'introduzione al ragionamento incerto

Il corso è suddiviso in tre moduli.

MODULO 1: Fondamenti di probabilità (3cfu)
Obiettivi formativi
• fornire un'introduzione ai concetti e i rudimenti del calcolo delle probabilità
• fornire gli strumenti per sviluppare l’abilità pratica di:
o definire linguaggi adeguati a formalizzare una data classe di eventi;
o eseguire calcoli probabilistici elementari
Contenuti
• Il concetto di evento
• L'algebra degli eventi
• La definizione di probabilità
• Proprietà elementari del calcolo delle probabilità
• Probabilità e logica
• La nozione di probabilità condizionata
• Il teorema di Bayes
Prerequisiti Nessuno
Metodi didattici Apprendimento per problemi con numerosi esempi ed esercizi pratici.
Risultati attesi Familiarizzare con il linguaggio della probabilità e capacità di risolvere quesiti probabilistici elementari
Testi di riferimento Dispense fornite dal docente.

MODULO 2: LA FILOSOFIA DELLA PROBABILITA
Obiettivi formativi
• fornire un'introduzione alle questioni fondazionali principali della teoria della probabilità, alla sua giustificazione, alla sua definizione;
• fornire gli strumenti per acquisire l’abilità di:
o Analizzare criticamente i meriti e i limiti di alcune impostazioni probabilistiche
o Analizzare alcuni contributi originali della storia della probabilità
o Comprendere le linee essenziali della dimostrazione del Teorema di de Finetti
Contenuti
• Le definizioni della probabilità
• Le interpretazioni della probabilità (classica, frequentista, logica, soggettiva)
• Le giustificazioni della probabilità come misura di incertezza
• Il teorema di de Finetti
Prerequisiti Modulo 1 di questo corso
Metodi didattici Apprendimento per problemi con numerosi esempi ed esercizi pratici.
Risultati attesi Acquisire familiarità con le questioni filosofiche principali connesse alla teoria della probabilità e capacità di articolare, nelle sue linee essenziali, la dimostrazione del Teorema di de Finetti.
Testi di riferimento Dispense fornite dal docente.

MODULO 3: PROBABILITA' E DECISIONI RAZIONALI
Obiettivi formativi
• Fornire un'introduzione ai concetti essenziali della teoria della decisione razionale in condizioni di incertezza;
• fornire gli strumenti per la risoluzione di problemi di decisione
Contenuti
• Problemi di decisione
• Incertezza e rischio
• Dal valore atteso all'utilità attesa
• Razionalità come massimizzazione dell'utilità attesa personale
• L'adeguatezza descrittiva della teoria
Prerequisiti Moduli 1 e 2 di questo corso
Metodi didattici Apprendimento per problemi con numerosi esempi ed esercizi pratici.
Risultati attesi Capacità di modellare situazioni reali formalmente mediante matrici di decisione; risolvere problemi di decisione elementari; valutare criticamente le ipotesi di costruzione del modello formale
Testi di riferimento Dispense fornite dal docente.

03/02/2016
 
Epistemologia delle scienze umane LM - LM
Epistemological humanities
- (MA)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIVITA ALFREDO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alfredo.civita@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso intende fornire una conoscenza essenziale della psicologia e della psicolpatologia del 900, con particolare riguardo alla psicoanalisi e alla fenomenologia. Si prenderanno anche in esame alcune fondamentali tematiche epistemologiche attinenti alle due discipline.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertarne la conoscenza e la capacità rielaborativo-critica da parte degli studenti.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Psicologia, psicoanalisi e fenomenologia

Unità didattica 1 | Psicologia e psicopatologia: storia ed epistemologia
(a) M. Castiglioni, A. Corradini, Modelli epistemologici in psicologia, Carocci, Roma 2011.
(b) A. Civita, Psicopatologia. Un’introduzione storica, Carocci, Roma 1999.

Unità didattica 2 | Psicoanalisi ed epistemologia
(a) S. Freud, Analisi terminabile e interminabile e Costruzioni nell’analisi, in Opere, vol. 11, Boringhieri, Torino 1979 [NB. I DUE TESTI SONO DISPONIBILI ANCHE IN EDIZIONE ECONOMICA].
(b) A. Civita, L’inconscio, Carocci, Roma 2011.

Unità didattica 3 | Fenomenologia e psicoanalisi
(Dott. AURELIO MOLARO)
(a) S. Freud, L. Binswanger, Lettere 1908-1938, a cura di A. Molaro, Cortina, Milano 2016.
(b) A. Molaro, Psicoanalisi e fenomenologia: dialettica dell’umano ed epistemologia, Cortina, Milano 2016 (obbligatorio per tutti ***).
Le lezioni della Terza Unità Didattica si tengono fin dall’inizio del corso il lunedì mattina alle ore 8.30, presso la sede didattica di via S. Antonio (aula I).

L’esame può essere sostenuto nel modo seguente:

• CFU: Unità didattiche 1+2 opp. 1+3 (opp. 2+3 unicamente per chi biennalizza l’esame o abbia in passato sostenuto un’annualità di Storia della psicologia con il prof. Civita).
*** IN TUTTI I CASI RISULTA OBBLIGATORIA LA PREPARAZIONE DEL PUNTO (b) RIPORTATO NELLA BIBLIOGRAFIA DELLA TERZA UNITÀ DIDATTICA
• 9 CFU: Unità didattiche 1+2+3 (con l’intera bibliografia indicata).

Gli STUDENTI NON FREQUENTANTI aggiungono uno dei seguenti testi:
• P. Legrenzi (a cura di), Storia della psicologia, Il mulino, Bologna 2012
• L. Binswanger, Daseinsanalyse in psichiatria, a cura di A. Molaro, Cortina, Milano 2013
• A. Molaro, A. Civita, Binswanger e Freud. Tra psicoanalisi, psichiatria e fenomenologia, Cortina, Milano 2012

AGLI STUDENTI È VIVAMENTE CONSIGLIATA LA FREQUENZA AL LABORATORIO DIDATTICO SCHIZOFRENIA: MODELLI E PROSPETTIVE TENUTO DAL DOTT. MOLARO NEL II SEMESTRE

07/03/2016
 
Ermeneutica filosofica
Philosophical hermeneutics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MARTINENGO ALBERTO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:Alberto.Martinengo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica c
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Ermeneutica Filosofica si propone di fornire una conoscenza critica dei temi fondamentali della filosofia dell'interpretazione Un'attenzione preliminare sarà rivolta alle coordinate storiche entro le quali la tradizione ermeneutica è nata e si è sviluppata. Il corso si concentrerà inoltre sull'influenza che tali sviluppi hanno all'interno della discussione filosofica contemporanea, per focalizzarsi infine sulle molteplici eredità dell'ermeneutica, anche fuori dai suoi campi d'origine (analisi del linguaggio, del segno e dell'esperienza; cultural and visual studies). Accanto alla lettura degli autori classici della filosofia dell'interpretazione, saranno dunque proposti percorsi di riflessione che entrano nel vivo dei dibattiti che animano la ricerca, a cavallo delle tradizioni culturali oggi più significative.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza critica dei testi.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Che cos’è l’ermeneutica filosofica? Letture di Martin Heidegger

Che cos’è l’ermeneutica filosofica? Letture di Martin Heidegger La pubblicazione dei Quaderni neri di Martin Heidegger, gli inediti nei quali il filosofo esplicita e conferma la sua adesione all’ideologia nazista, obbliga oggi a ripensare in profondità la filosofia di un autore che è considerato classico nella riflessione novecentesca. Le controversie attorno a Heidegger si sono dunque riaperte, per occupare stabilmente le pagine dei giornali e monopolizzare l’attenzione degli studiosi. Il corso, rivolto a studenti triennalisti e magistrali, propone una introduzione a questo dibattito e si svilupperà in due momenti. Nelle unità A e B, il pensiero di Heidegger sarà introdotto attraverso una lettura commentata del suo libro più importante, Essere e tempo (1927). Nell’unità C, si approfondirà il problema focalizzandosi sul rapporto tra la filosofia di Heidegger e la politica. Quest’unità sarà collegata a una giornata di studi sul tema, con la partecipazione di docenti e studenti: ulteriori dettagli saranno disponibili all’inizio del corso. Gli studenti frequentanti e non frequentanti che abbiano già una conoscenza integrale di Essere e tempo potranno concordare variazioni di programma. Presso l’Ufficio fotocopie del Dipartimento (sig. Luciano Ardia) saranno reperibili una selezione dei testi d’esame e le slides dell’intero corso: le slides saranno disponibili al termine di ogni settimana di corso.

UNITÀ DIDATTICHE
A+B) Lettura di Essere e tempo
C) Il filosofo e la politica

PROGRAMMA
Unità A - M. Heidegger, Essere e tempo, Longanesi, Milano, §§ 1-38 (N.B.: La lettura di Essere e tempo farà riferimento a quest’edizione) Per supportare la lettura, si potrà fare riferimento ad A. Fabris, Essere e tempo di Heidegger. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma

Unità B - M. Heidegger, Essere e tempo, Longanesi, Milano, §§ 39-60 (N.B.: La lettura di Essere e tempo farà riferimento a quest’edizione) Per supportare la lettura, si potrà fare riferimento ad A. Fabris, Essere e tempo di Heidegger. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma

Unità C - D. Di Cesare, Heidegger e gli ebrei. I “Quaderni neri”, Bollati Boringhieri, Torino, limitatamente ai capp. 1 e 3 - M. Heidegger, Sentieri interrotti, La Nuova Italia, Firenze, limitatamente al saggio L’origine dell’opera d’arte (il saggio sarà disponibile presso l’Ufficio fotocopie) oppure M. Heidegger, Segnavia, Adelphi, Milano, limitatamente ai saggi Che cos’è metafisica?, Poscritto a “Che cos’è metafisica?”, Introduzione a “Che cos’è metafisica?” (i saggi saranno disponibili presso l’Ufficio fotocopie) - R. Schürmann, Dai principi all’anarchia. Essere e agire in Heidegger, il Mulino, Bologna, limitatamente ai §§ 1, 2, 40, 41 (i paragrafi saranno disponibili presso l’Ufficio fotocopie)

21/12/2015
 
Esegesi delle fonti storiche medievali
Exegesis of medieval historcal sources
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Far acquisire allo studente solide basi concernenti le linee essenziali della storia dell'Estetica e i relativi aspetti critico-metodologici, a partire da una prospettiva aperta ai rapporti intercorrenti tra un'indagine storico-filosofica e un'attenzione per la contemporaneità volta all'approfondimento delle principali categorie estetiche. Nello specifico, particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi narrativi e al ruolo dell'immagine. La terza unità didattica, che dà il titolo al corso, prenderà le mosse dall'analisi del mito (con specifico riferimento a quello di Edipo) da molteplici angolazioni, prediligendo il tema della riscrittura drammaturgica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
- La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti. I frequentanti sono invitati ad approfondire i temi svolti durante le ore di lezione. Gli studenti non frequentati e frequentati dovranno altresì sviluppare un discorso coerente dal punto di vista storico, proporre un approfondimento analitico ed esemplificativo, tenendo sempre presente il contesto teoretico del problema.

- scritto preliminare + orale solo per gli studenti frequentanti - Gli studenti frequentanti saranno invitati a sostenere una prova scritta preliminare (che verte sugli argomenti dell’unità didattica A) e una prova orale (per accertare le conoscenze degli argomenti a programma nelle unità didattiche B e C).
Informazioni sul programma
Titiolo del corso: Riscrivere il mito

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Introduzione all’Estetica e alle sue categorie.
• M. Mazzocut-Mis, Lineamenti di Estetica, Le Monnier, 2015.
UNITÀ DIDATTICA B
L’estetica del Settecento: linguaggi narrativi, gestuali, pittorici.
• M. Mazzocut-Mis, Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno, Le Monnier, 2009.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.

UNITÀ DIDATTICA C
Riscrivere i classici: l’Edipo.
• M. Mazzocut-Mis-G. Mormino (a cura di), Edipo, re e vittima, “Quaderni di Itinera”, Mimesis, 2014 – anche edizione on-line.
• Sofocle, Edipo re e Edipo a Colono, tr. it. di F. Ferrari, Rizzoli, 2013.
• Seneca, Edipo, tr. it. di G. Paduano, Rizzoli, 2011.
UNITÀ DIDATTICA D (se prevista perché corso da 12 cfu)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Introduzione all’Estetica e alle sue categorie.
M. Mazzocut-Mis, Lineamenti di Estetica, Le Monnier, 2015.
UNITÀ DIDATTICA B
L’estetica del Settecento: linguaggi narrativi, gestuali, pittorici.
• M. Mazzocut-Mis, Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno, Le Monnier, 2009.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.
• E. Franzini, L’estetica del Settecento, Il Mulino, 2002.
UNITÀ DIDATTICA C
Riscrivere i classici: l’Edipo.
• M. Mazzocut-Mis-G. Mormino (a cura di), Edipo, re e vittima, “Quaderni di Itinera”, Mimesis, 2014 – anche edizione on-line.
• Sofocle, Edipo re e Edipo a Colono, tr. it. di F. Ferrari, Rizzoli, 2013.
• Seneca, Edipo, tr. it. di G. Paduano, Rizzoli, 2011.
• G. Paduano, Edipo. Storia di un mito, Carocci, Roma 2012.

24/08/2015
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Argomento del corso: l’estetica e le immagini del mondo

Unità A: “Le immagini del mondo moderno”
M. Heidegger, L’epoca dell’immagine del mondo, Firenze, La Nuova Italia, pp. 71-101.
E. Franzini, Filosofia della crisi, Milano, Guerini, 2015
R. Descartes, Discorso sul metodo, edizione a scelta dello studente

Unità B: “L’estetica come immagine del mondo”
D. Diderot, Arte, Bello e interpretazione della natura, Milano, Mimesis, 2014
I. Kant, Critica del Giudizio, edizione a scelta dello studente, paragrafi 1-29; 44-59

Unità C: “La crisi dell’immagine del mondo”
E. Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Milano, Il Saggiatore, pp. 33-128; 328-358; 535-541.
T. Mann, Doctor Faustus, Milano, Mondadori

Il programma per gli studenti non frequentanti è identico, per ogni unità didattica, a quello per gli studenti frequentanti.
Gli studenti non frequentanti aggiungeranno: E. Franzini, Introduzione all’estetica, Bologna, Il Mulino, 2013 OPPURE E. Franzini, Fenomenologia dell’invisibile, Milano, Cortina, 2001

Il corso è riservato agli studenti iscritti alla laurea triennale del corso di laurea in Filosofia. È tuttavia aperto agli studenti di altri corsi di laurea triennale nel caso l’insegnamento di Estetica sia previsto nel piano di studi.

25/01/2016
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Romanticismo e Avanguardia.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Alle origini dell’estetica

Bibliografia:
1) S. Zecchi - G. Lacchin, I classici dell’estetica. Antologia di testi, Il Libraccio, Milano 2012
2) W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica, Palermo 2004, capp. I, III, IV, VI
Programma per non frequentanti
Alle origini dell’estetica

Bibliografia:
1) S. Zecchi - G. Lacchin, I classici dell’estetica. Antologia di testi, Il Libraccio, Milano 2012
2) W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica, Palermo 2004, capp. I, III, IV, VI
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Romanticismo e avanguardia

Bibliografia:
3) P. D’Angelo, L’estetica romantica, Il Mulino, Bologna 1997
4) G. Lacchin, Avanguardia e romanticismo, presentazione di E. Franzini, Cortina, Milano 2015
Programma per non frequentanti
Romanticismo e avanguardia

Bibliografia:
3) P. D’Angelo, L’estetica romantica, Il Mulino, Bologna 1997
4) G. Lacchin, Avanguardia e romanticismo, presentazione di E. Franzini, Cortina, Milano 2015
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Poetiche dell’avanguardia: forma e spirito

Bibliografia:
5) F. Léger, Le funzioni della pittura, a cura di G. Contessi, tr. it. di I. Alessi, Abscondita, Milano 2005 (in particolare pp. 9-58, 79-92, 98-140, 138-165)
6) W. Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, a cura di E. Pontiggia, SE, Milano 2005 (in particolare pp. 17-21, 43-58, 77-93)
7) P. Mondrian, Il Neoplasticismo, a cura di R. Ferrari, tr. it. di L. Sosio, Abscondita, Milano 2008 (in particolare pp. 13-37, 69-86)
Programma per non frequentanti
Poetiche dell’avanguardia: forma e spirito

Bibliografia:
5) F. Léger, Le funzioni della pittura, a cura di G. Contessi, tr. it. di I. Alessi, Abscondita, Milano 2005 (in particolare pp. 9-58, 79-92, 98-140, 138-165)
6) W. Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, a cura di E. Pontiggia, SE, Milano 2005 (in particolare pp. 17-21, 43-58, 77-93)
7) P. Mondrian, Il Neoplasticismo, a cura di R. Ferrari, tr. it. di L. Sosio, Abscondita, Milano 2008 (in particolare pp. 13-37, 69-86)
8) C. Brandi, La fine dell’avanguardia Quodlibet, Macerata 2008
9) W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, tr. it. di E. Filippini, Einaudi, Torino 1966


07/09/2015
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LACCHIN GIANCARLO
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Giancarlo.Lacchin@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
 
Estetica degli oggetti
Aesthetics of objects
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi e dei principali nuclei teorici e storici delle problematiche presentate durante il corso
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Moderno e postmoderno: stili e strategie

Il corso, di 9 CFU, si articola in tre unità didattiche:

Programma d’esame
A (20 ore): “Le origini del moderno”
• V. Verra – P. Portoghesi, Moderno e Postmoderno, Enciclopedia Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/moderno-e-postmoderno_%28Enciclopedia_del_Novecento%29/
• C. Baudelaire, Scritti sull’arte, Torino, Einaudi, pp. 120-123; 212-313.
• G. Simmel, Il conflitto della civiltà moderna, Napoli, Edizioni immanenza, 2014.

B (20 ore): “La crisi del moderno”
• E. Franzini, Filosofia della crisi, Milano, Guerini, 2015
• P. Valéry, Crisi dello spirito, in P. Valéry, Opere, Milano, Mondadori, 2014
• J. Clair, Critica della modernità. Considerazioni sullo stato delle belle arti, Torino, Allemandi, 2011

C (20 ore): “Le origini del postmoderno”
• J.F. Lyotard, Rapsodia estetica. Scritti su arte, musica e media, Milano, Guerini, 2015
• M. Ferraris, Tracce. Nichilismo, Moderno, Postmoderno, Milano, Mimesis, 2006.

Gli studenti non frequentanti aggiungeranno:
R. Ceserani, Raccontare il postmoderno, Torino, Bollati Boringhieri, 1997.

Il corso è riservato agli studenti del curriculum di “Moda” del corso di laurea magistrale in
Editoria, culture della comunicazione e della moda.
Gli studenti di altri corsi di laurea MAGISTRALE potranno sostenere il corso solo come esame “a scelta”.

L’esame relativo al corso potrà essere sostenuto a partire dal gennaio 2016, ESCLUSIVAMENTE DAGLI STUDENTI DEI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ISCRITTI DAL 2014-15.

Il corso avrà inizio LUNEDI’ 21 SETTEMBRE, ore 8,30, aula 433 di via Festa del Perdono 7 e proseguirà con il seguente orario:
Lunedì, ore 8,30-1030 (aula 433); Martedì, ore 8,30-10,30 (aula 433); Mercoledì, ore 8,30-10,30 (aula 109).

22/01/2016
 
Estetica dello spettacolo
Aesthetics of theatre, film
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 L'obiettivo è di offrire una formazione specialistica in campo Estetico, al fine di stimolare nello studente una solida consapevolezza critica non disgiunta dalla capacità di collocare storicamente e culturalmente le principali categorie estetiche sviluppate nell'ambito dell'indagine spettacolistica. Nello specifico, particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi narrativi e pittorici del settecento, al tema dell'attore e dei suoi paradossi interpretativi. La terza unità didattica prenderà le mosse dall'analisi del conte di Voltaire Zadig, che sarà posto al centro di un'indagine teoretica tesa a sviluppare nello studente una produzione autonoma di pensiero, profondità di analisi e sviluppo di capacità creative
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
- La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti. I frequentanti sono invitati ad approfondire i temi svolti durante le ore di lezione. Gli studenti non frequentati e frequentati dovranno altresì sviluppare un discorso coerente dal punto di vista storico, proporre un approfondimento analitico ed esemplificativo, tenendo sempre presente il contesto teoretico del problema.

- Scritto preliminare + orale solo per gli studenti frequentanti: Gli studenti frequentanti saranno invitati a sostenere una prova scritta preliminare (che verte sugli argomenti dell'unità didattica A) e una prova orale (per accertare le conoscenze degli argomenti a programma nelle unità didattiche B e C).
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Recitare il Settecento

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Estetica dello spettacolo: aspetti critico-metodologici
• M. Mazzocut-Mis ed E. Tavani (a c. di), Estetica dello spettacolo e dei media, Led, 2011.
UNITÀ DIDATTICA B
Estetica attoriale
• M. Mazzocut-Mis, Corpo e voce della passione. L’estetica attoriale di Jean-Baptiste Du Bos, Led, 2010.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.

UNITÀ DIDATTICA C
Voltaire: teatro e narrazione
• M. Accornero, M. Bertolini, etc. (a c. di), Paradossi settecenteschi, Led, 2010 (parte II: Introduzione e parr. 2.1-2.2-2.3-2.4-2.5-2.6-2.7-2.8-2.9-2.10-2.11-2.14; parte III: Introduzione e parr. 3.1-3.2-3.6-3.7; parte IV: tutta).
• Voltaire, Candido; Zadig; Micromega; L’ingenuo, Garzanti.
• “L’Œdipe di Voltaire tra tragedia e dramma”, in M. Mazzocut-Mis-G. Mormino (a c. di), Edipo, re e vittima, “Itinera” on-line, 2014 (solo alcuni saggi che verranno indicati durante le ore di lezione).

UNITÀ DIDATTICA D (se prevista perché corso da 12 cfu)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Estetica dello spettacolo: aspetti critico-metodologici
• M. Mazzocut-Mis ed E. Tavani (a c. di), Estetica dello spettacolo e dei media, Led, 2011.
UNITÀ DIDATTICA B
Estetica attoriale
• M. Mazzocut-Mis, Corpo e voce della passione. L’estetica attoriale di Jean-Baptiste Du Bos, Led, 2010.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.
• E. Franzini, Elogio dell’Illuminismo, B. Mondadori, 2009.
UNITÀ DIDATTICA C
Voltaire: teatro e narrazione
• M. Accornero, M. Bertolini, etc. (a c. di), Paradossi settecenteschi, Led, 2010 (TESTO COMPLETO).
• Voltaire, Candido; Zadig; Micromega; L’ingenuo, Garzanti.
• “L’Œdipe di Voltaire tra tragedia e dramma”, in M. Mazzocut-Mis-G. Mormino (a c. di), Edipo, re e vittima, “Itinera” on-line, 2014 (TESTO COMPLETO).

24/08/2015
 
Estetica LM
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PINOTTI ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12726 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.pinotti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Scopo dell'insegnamento di “Estetica per la LM in Scienze filosofiche” è di fornire agli studenti adeguati strumenti critici per l'analisi approfondita delle principali problematiche estetologiche, con particolare riguardo per l'età moderna e contemporanea. L'insegnamento punta a promuovere la sensibilità degli studenti tanto per le differenze storiche quanto per le implicazioni teoriche dei temi affrontati nel contesto della disciplina, considerata nella sua duplice declinazione di teoria delle arti e di teoria della sensibilità
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti affrontati nel programma, volto ad accertare l’acquisizione da parte dello studente delle problematiche fondamentali esplorate dalle tre unità didattiche.
Informazioni sul programma
HISTORY OF THE EYE? CONTINENTAL AND ANALYTICAL PERSPECTIVES

As a whole, the course aims at analysing the possible correlation between the history of representation and figuration on one side, and the history of perception on the other side. Are styles in visual arts just a question of cultural expressions? Or do they relate to the bodily and perceptual (mainly, but not exclusively optical) systems? Continental (Unit A) and analytical (Unit B) perspectives will be investigated and compared. Eventually, this problematic constellation will be considered within the wider frame of the contemporary discussion regarding the plasticity of perception and the modularity of the mind (Unit C). The lessons will be held in English.
Modulo/Unità didattica: Unità didattica A
Programma
HISTORY OF STYLE AND/OR HISTORY OF PERCEPTION
Bibliografia:
• Reader A (texts by H. Wölfflin, E. Panofsky; W. Benjamin); available on the Professor’s website
Programma per non frequentanti
HISTORY OF STYLE AND/OR HISTORY OF PERCEPTION
Bibliografia:
• Reader Abis (texts by H. Wölfflin, E. Panofsky; W. Benjamin et al.); available on the Professor’s website
Modulo/Unità didattica: Unità didattica B
Programma
THE DEBATE ON THE HISTORICITY OF THE EYE
Bibliografia:
• Reader B (texts by M. Wartofsky; A. Danto; N. Carroll; M. Rollins, W. Davies); available on the Professor’s website
Programma per non frequentanti
THE DEBATE ON THE HISTORICITY OF THE EYE
Bibliografia:
• Reader Bbis (texts by M. Wartofsky; A. Danto; N. Carroll; M. Rollins, W. Davies et al.); available on the Professor’s website
Modulo/Unità didattica: Unità didattica C
Programma
PLASTICITY OF PERCEPTION AND MODULARITY OF MIND
Bibliografia:
• Reader C (texts by P.M. Churchland, J. Fodor, Z. Pylyshyn, D. Sperber); available on the Professor’s website
Programma per non frequentanti
PLASTICITY OF PERCEPTION AND MODULARITY OF MIND
Bibliografia:
• Reader Cbis (texts by P.M. Churchland, J. Fodor, Z. Pylyshyn, D. Sperber et al.); available on the Professor’s website


01/09/2015
 
Etica dell'ambiente
Environmental ethics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei temi trattati nel corso
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Etica dell’ambiente: elementi per un lessico

UNITÀ DIDATTICA A: Etica dell’ambiente: diversi linguaggi e approcci
CO2, opera di Giorgio Battistelli (2012) libretto di Jan Burton*
J. Franzen, Carbon Capture. How climate change made it harder for people to care about conservation?, in “The New Yorker”, 6 aprile 2015*
Papa Francesco, Enciclica “Laudato sì” *
Carta di Milano (2015)*
J. Hansen Et al., Ice melt, sea level rise and superstorms: evidence from paleoclimate data, climate modeling, and modern observations that 2c global warming is highly dangerous, in “Atmos. Chem. Phys. Discuss.”, 15, 20059-20179, 2015*
H. Langer et al., Women and Health: the key for sustainable development, in “Lancet” 2015 (386), pp. 1165-2010*
L.Y. Cabrera et al., Brain matters: from environmental ethics to environmental neuroethics, in Environmental Health”, 2016, pp. 15-20*

UNITÀ DIDATTICA B: Etica dell’ambiente: concetti
Responsabilità: V. Franco, Responsabilità. Figure e metamorfosi di un concetto, Donzelli 2015, cap. 1, cap. 4) , P. Costa, Sono forse il custode di me stesso? La responsabilità di sé come responsabilità originaria, in “Lo sguardo. Rivista di Filosofia”, 2012 (8), Etica della responsabilità. Applicazioni e problemi, pp. 119-134 *
Sostenibilità: lezioni *
Estinzione: E. Kolbert, The Sixth Extinction?There have been five great die-off in history. This time, the cataclysm is us, in “The New Yorker”, Maggio 2009*
Territorio vs paesaggio?: S. Sassen, Territorio, autorità, diritti, Bruno Mondadori, Milano 2008; F. Farinelli, Pensiero, spazio, rete: geografia per la nuda terra *

UNITÀ DIDATTICA C: Approfondimenti
Con riferimento ai testi della 1 e 2 unità didattica, verrà chiesto agli studenti un approfondimento in forma di presentazione power point (per i frequentanti) e di elaborato scritto (per i non frequentanti)

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Agli studenti non frequentanti è richiesto un colloquio personale con la docente per avere chiarimenti sull’integrazione del programma d’esame

AVVERTENZA
I testi segnati con * sono raccolti in una cartella (fotocopie e formato elettrronico) presso l’Ufficio fotocopie (1 piano del Dipartimento di Filosofia)

12/04/2016
 
Etnomusicologia
Ethnomusicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca dell'Etnomusicologia; conoscenza dettagliata del lavoro e dell'opera di Hugo Zemp attraverso la sua produzione di documentari sulle culture musicali.
Ai non frequentanti verrà richiesta anche la conoscenza di un testo integrativo.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite; fondamentale sarà la visione dei documentari di Hugo Zemp, nonché lo studio dei testi di accompagnamento, parte dei quali sarà in inglese.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Filmare le culture musicali: le ricerche di Hugo Zemp

A: 20 ore, 3 cfu; Introduzione all’Etnomusicologia
B: 20 ore, 3 cfu: Tappe del lavoro di ricerca di Hugo Zemp: gli ‘Are ‘are e i film sulla voce.
C: 20 ore, 3 cfu: Le ricerche tra i Senufo (Costa d’Avorio): il ciclo Masters of the Balafon

Per l’esame da 6 crediti sono richieste le unità didattiche A e B; per quello da 9 crediti tutte e tre.
Non sono possibili esami da 3 crediti.

Contenuti
L’unità didattica A costituisce un’introduzione generale ai problemi e ai metodi di ricerca dell’Etnomusicologia; verrà rivolta attenzione al tema dell’alterità musicale e alle tecniche di
documentazione audiovisiva che consentono di studiare le culture musicali.
Le unità didattiche B e C affrontano le principali tappe della ricerca di Hugo Zemp, figura di fondamentale importanza nello studio delle culture musicali soprattutto per via dei suoi film.
Le lezioni comprenderanno la proiezione dei film previsti in programma, la cui conoscenza, assieme ai relativi materiali di accompagnamento, costituisce una parte integrante dell’esame.
L’unità B si occuperà in particolare dei film sulla musica degli ‘Are ‘are (isole Salomone) e sulla voce;
l’unità C del ciclo di quattro film di Master of the Balafons, sui Senufo (Costa d’Avorio).

Alla fine delle lezioni, secondo un calendario da comunicare successivamente, verrà riproposta una proiezione dei film per chi volesse approfondirne la visione.
I film saranno in ogni caso disponibili presso la biblioteca di Musica e Spettacolo, in via Noto 6, secondo piano.

Gli studenti non frequentanti dovranno preparare un programma alternativo.

La conoscenza dei materiali musicali e filmici previsti dal programma costituisce una parte imprescindibile dell’esame.

Programma d’esame per studenti frequentanti

Unità didattica A
- Tullia Magrini, Universi sonori, Einaudi, Torino, 2002; sono richiesti i seguenti saggi: Introduzione (pp. 1-24), Quali musiche? di Marc Slobin (pp. 151-168), Il rapporto del presente col passato, di Bruno Nettl (pp- 272-293).
- Raymond Murray Schafer, Musica-non musica, lo spostamento delle frontiere, in Enciclopedia della Musica Einaudi, vol. 1, pp. 348-359.
- Nicola Scaldaferri, La ricerca sul campo e la registrazione del suono: interazioni teoriche e tecnologiche, in “Musica/Tecnologia”, 2, 2008, pp. 73-82
- Béla Bartók, Scritti sulla musica popolare, Bollati Boringhieri, Torino 1977, sono richiesti i saggi Come e perchè dobbiamo raccogliere la musica popolare? (pp. 48-73) e Cos’è la musica popolare? (pp. 74-78).
- A scelta uno dei due testi seguenti, entrambi con CD musicale: Mikaela Minga-Nicola Scaldaferri (a cura), Spanja Pipa. La canzone urbana di Korça, Squilibri, Roma 2015; Nicola Scaldaferri (a cura), Le zampogne a Terranova di Pollino, Squilibri, Roma 2015.

Unità didattica B
- Hugo Zemp, Filmare la musica, in Ethnomusicologica. Seminari Internazionali di Etnomusicologia, “Quaderni dell’Accademi Chigiana”, Siena 1989, pp. 269-294.
- Leonardo D’Amico, Filmare la musica, Carocci editore, Roma, 2012 (sono richieste le pp. 82- 128, il resto del volume è facoltativo).
- Conoscenza dei seguenti film e lettura delle relative guide: ‘Are ‘are Music - Part 1, Parts 2- 3, 1979, 86’+55’, con guida (facoltativa la visione di Shaping Bamboo)
Head Voices, Chest Voices (dal ciclo A Swiss Yodelling Series: Jüüzli of the Moutatal), 1987, 22’ The Songs of Harmonics, 1990, 38’ Polyphony of Ceriana: the Compagnia Sacco, 2011, 74’ (con guida)

Unità didattica C
- Nicola Scaldaferri, Conversation with Hugo Zemp, in Visual Ethnography, 2, 2013, pp. 95-106.
- Conoscenza del ciclo di quattro film Masters of the Balafon di Zemp:
Funeral Festivities, 2001, 80’
The Joy of Youth, 2002, 70’
The Wood and the Calabash, 2002, 47’
Friend Well Come!, 2002, 27’
Tutti i film di Hugo Zemp sono inoltre reperibili su Documentary Educational Resource, www.der.org; da questo sito sono inoltre scaricabili materiali informativi sui vari film.

Programma d’esame per studenti non frequentanti
Unità didattica A
- Tullia Magrini, Universi sonori, Einaudi, Torino, 2002; sono richeisti i seguenti saggi:
Introduzione (pp. 1-24), Quali musiche? di Marc Slobin (pp. 151-168), Il rapporto del presente col passato, di Bruno Nettl (pp- 272-293).
- Raymond Murray Schafer, Musica-non musica, lo spostamento delle frontiere, in Enciclopedia della Musica Einaudi, vol. 1, pp. 348-359.
- Nicola Scaldaferri, La ricerca sul campo e la registrazione del suono: interazioni teoriche e tecnologiche, in “Musica/Tecnologia”, 2, 2008, pp. 73-82
- Béla Bartók, Scritti sulla musica popolare, Bollati Boringhieri, Torino 1977; sono richiesti i saggi Come e perchè dobbiamo raccogliere la musica popolare? (pp. 48-73) e Cos’è la musica popolare? (pp. 74-78).
- Nicola Scaldaferri, Due ritratti dal Ghana, Squilibri, Roma 2013, con DVD allegato.
- A scelta uno dei due testi, entrambi con CD musicale:
Mikaela Minga-Nicola Scaldaferri (a cura), Spanja Pipa. La canzone urbana di Korça, Squilibri,
Roma 2015; Nicola Scaldaferri (a cura), Le zampogne a Terranova di Pollino, Squilibri, Roma 2015.

Unità didattica B
- Leonardo D’Amico, Filmare la musica, Carocci editore, Roma, 2012.
- Hugo Zemp, Filmare la musica, in Ethnomusicologica. Seminari Internazionali di Etnomusicologia, “Quaderni dell’Accademi Chigiana”, Siena 1989, pp. 269-294.
- Nicola Scaldaferri, Conversation with Hugo Zemp, in Visual Ethnography, 2, 2013, pp. 95-106.
- Conoscenza di un documentario di Hugo Zemp a scelta tra quelli previsti per i frequentanti,
disponibili per la visione presso la biblioteca di Musica e Spettacolo di via Noto 6, secondo piano.
- Conoscenza delle seguenti ricerche accessibili sul sito www.leav.unimi.it: Balafon Sambla,
Diaspora albanese.

Unità didattica C
- Identità di luogo, pluralità di pratiche. Componenti sonore e modalità partecipative nel contesto urbano milanese, a cura di Cecilia Malatesta e Ortensia Giovannini, Mimesis, Milano 2016 (disponibile da aprile 2016).
Reperibilità dei materiali d’esame
I film di Zemp verranno proiettati a lezione e sono disponibili in biblioteca; chi volesse acquistarne una propria copia può farlo tramite il sito www.der.org.
Il testo di D’Amico e i testi editi da Squilibri sono reperibili in commercio, anche tramite i siti degli editori.
Gli altri materiali (saggi, etc...) previsti nel programma d‘esame sono disponibili presso la biblioteca di Musica e Spettacolo, via Noto 6, secondo piano; sono altresì disponibili presso la
Segreteria didattica, via Noto 8, piano 5 (signora Tiziana Porcino), aperta nei seguenti orari: lu-meve 10-13; ma-gio 12-14 (se possibile si consiglia di recarsi con un proprio PC).

Validità del programma
Giugno 2016 - maggio 2018

Richiesta tesi
Gli studenti interessati a discutere una tesi in Etnomusicologia, dopo aver sostenuto l’esame, potranno inviare al docente una richiesta via mail con l’eventuale proposta dell’argomento.
Sarà data precedenza alle richieste di studenti che hanno seguito corsi di area musicologica,
Antropologia culturale, e i laboratori promossi dalla Sezione Musica (http://users.unimi.it/musica/laboratori.htm), in particolare almeno uno dei seguenti: Strumenti e
tecniche della ricerca musicologica (STRiM); Strumenti della ricerca in ambito popular e audiovisivo (popAV); Tecniche esecutive degli strumenti musicali tradizionali.

16/02/2016
Pagine web
 http://users.unimi.it/musica www.leav.unimi.it
 
Etruscologia
Etruscology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli elementi fondamentali che costituiscono l’oggetto delle tre unità didattiche sopra riportate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Segnare il tempo, segnare lo spazio: dimensioni etrusche tra archeologia e epigrafia

UNITÀ DIDATTICA A: L’acquisizione dell’alfabeto in Etruria
UNITÀ DIDATTICA B: Lettere e immagini, esempi etruschi di parola ispirata
UNITÀ DIDATTICA C: Scavi etruschi: tra visibile e invisibile

Il corso si imposta sulle conoscenze di base sulla civiltà degli Etruschi acquisite nel corso triennale e approfondisce i temi fondamentali che la caratterizzano, partendo dall’evidenza archeologica, con particolare attenzione agli aspetti religiosi e alle dinamiche stabilite con natura e paesaggio. Attraverso l’esame di casi studio concreti si esplora il rapporto che intercorre fra l’osservazione epigrafica, archeologica e contestuale di oggetti e monumenti per osservarne lo specifico ruolo di indicatori di azioni e comportamenti nei diversi aspetti della società etrusca.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

Per il dettaglio delle lezioni e la bibliografia si veda: http://www.etruscologia.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/110-laurea-magistrale

UNITÀ DIDATTICA A
L’acquisizione dell’alfabeto in Etruria
Introduce le questioni inerenti all’inquadramento della scrittura nell’ambito della civiltà e della società etrusca. Attraverso l’esame delle evidenze documentarie nei loro contesti archeologici, vengono esaminati i tempi e i modi in cui gli Etruschi acquisirono il sistema alfabetico circolante nel Mediterraneo antico, lo adattarono alla loro lingua e in seguito lo trasmisero agli altri popoli dell’Italia preromana.

UNITÀ DIDATTICA B
Lettere e immagini, esempi etruschi di parola ispirata
Prende in esame gli aspetti materiali – oggetti, monumenti e luoghi – ricollegabili alla sfera religiosa, a partire dalle testimonianze più antiche fino alle espressioni che rivelano il contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma. Particolare attenzione viene data ai metodi di interpretazione degli aspetti invisibili dei rituali e simbolici avvalendosi anche delle acquisizioni derivate dalle letture epigrafiche svolte nel primo modulo.

UNITÀ DIDATTICA C
Scavi etruschi: tra visibile e invisibile
Mira a presentare il profilo delle città etrusche con particolare attenzione ai riflessi delle scelte operate dalle diverse comunità in base alla natura del luogo e dei paesaggi circostanti, considerando anche gli aspetti emersi nei due precedenti moduli.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare il programma con la Docente.
Per i riferimenti bibliografici si veda: http://www.etruscologia.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/110-laurea-magistrale

07/09/2015
 
Etruscologia e antichità italiche
Etruscology and italian antyquities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso è mirato a fornire un quadro dei fondamenti della civiltà etrusca (formazione, storia, aspetti della società e della religione) e dei monumenti che ne caratterizzano la civiltà artistica dal periodo Villanoviano a Augusto. È mirato inoltre a fornire una base propedeutica per la conoscenza del divenire culturale e storico delle altre civiltà dell'Italia antica.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli elementi fondamentali della cultura etrusca, di oggetti e monumenti che ne caratterizzano la civiltà artistica dal periodo Villanoviano a Augusto e le conoscenze di base per un inquadramento delle civiltà dell’Italia antica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Etruscologia e Antichità Italiche

Il corso verte su cultura, civiltà artistica e storia degli Etruschi e introduce alla conoscenza delle civiltà dell’Italia antica. Pur aprendosi alle conquiste sul piano culturale e artistico delle altre popolazioni affacciate sul Mediterraneo, si vedrà come gli Etruschi abbiano potuto mantenere la propria identità sviluppando una civiltà che può dirsi alle origini stessa della storia europea e in dialettica con le altre popolazioni dell’Italia antica e del Mediterraneo.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Gli Etruschi al centro del Mediterraneo: scambi, contatti e trasmissione del sapere. L’età dei “principi” e il periodo alto arcaico
L’unità didattica introduce le questioni inerenti all’inquadramento della civiltà etrusca negli orizzonti storici, ambientali e territoriali che la riguardano. Ne segue la storia, attraverso oggetti e monumenti, dalla fine dell'età del Bronzo (1100-900 a.C.) e gli inizi dell'età del Ferro, attraversando il periodo Villanoviano (900-700 a.C.) e il periodo orientalizzante, la cosiddetta età dei “principi” (VIII-VII secolo a.C.), fino al periodo alto arcaico (VI secolo a.C.). Particolare attenzione viene data alle tematiche inerenti alla formazione della civiltà etrusca nel quadro dei contatti con il resto del mondo allora conosciuto, dal Mediterraneo al Baltico, alle altre popolazioni dell’Italia preromana.

UNITÀ DIDATTICA B
Le città etrusche dal periodo tardo arcaico all’età del declino. Gli Etruschi nei rapporti con le altre genti dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma.
L’unità didattica continua il processo iniziato nell’Unità Didattica A, seguendo la storia della cultura e della civiltà etrusca dal periodo tardo arcaico e classico (V secolo a.C.) all’età augustea, con particolare riguardo alle forme di contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana e con Roma. Particolare attenzione viene data alle forme religiose e istituzionali degli Etruschi e ai loro riflessi sui monumenti e sugli oggetti.

Bibliografia Unità Didattiche A-B:
1) Testi a supporto delle lezioni:
-M. Pallottino, Etruscologia, Milano, Hoepli, 1997;
-G. Bartoloni (a cura di), Introduzione all’Etruscologia, Milano 2011 (Hoepli).
2) Monumenti della civiltà Etrusca raccolti in immagini scaricabili dal sito dell’insegnamento di Etruscologia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale
Download materiale Unità Didattica I
Download materiale Unità Didattica II

UNITÀ DIDATTICA C
Introduzione allo studio delle civiltà dell’Italia preromana
L’unità didattica verte sul popolamento dell’Italia preromana nei comparti culturali che la tradizione antica assegnava all’Italía, ovvero alla penisola italiana intesa come luogo geografico abitato dalla punta dell’odierna Calabria alle Alpi. Tali tematiche verranno trattate in modo da permettere le connessioni con le due precedenti Unità Didattiche dedicate agli Etruschi.

Bibliografia: Testi e Monumenti delle civiltà dell’Italia Antica sono raccolti in immagini scaricabili dal sito dell’insegnamento di Etruscologia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale
Download materiale Unità Didattica III

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

Il programma per gli studenti non frequentanti coincide con quello degli studenti frequentanti. Si consiglia di completare la preparazione dell’esame e le proprie conoscenze con i seguenti volumi di facile reperimento nella Biblioteca dei Dipartimenti di Scienze dell'Antichità e Filologia Moderna:
G. Pugliese Carratelli (a cura di), Rasenna. Storia e civiltà degli Etruschi, Milano 1986
G. Pugliese Carratelli (a cura di), Italia. Omnium terrarum alumna. La civiltà dei Veneti, Reti, Liguri, Celti, Piceni, Umbri, Latini, Campani e Iapigi, Milano 1988
G. Pugliese Carratelli (a cura di), Italia omnium terrarum parens. La civiltà degli Enotri, Choni, Ausoni, Sanniti, Lucani, Brettii, Sicani, Siculi, Elimi, Milano 1989
-Enciclopedia dell'arte antica, classica e orientale, Roma (Istituto della Enciclopedia Italiana)
N.B. L'Enciclopedia dell'Arte Antica, con i relativi supplementi, si trova anche nella Biblioteca Sottocrociera.

UNITÀ DIDATTICA A
Gli Etruschi al centro del Mediterraneo: scambi, contatti e trasmissione del sapere. L’età dei “principi” e il periodo alto arcaico

UNITÀ DIDATTICA B
Le città etrusche dal periodo tardo arcaico all’età del declino. Gli Etruschi nei rapporti con le altre genti dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma

UNITÀ DIDATTICA C
Introduzione allo studio delle civiltà dell’Italia preromana

07/09/2015
 
Filmologia
Filmology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DAGRADA ELENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32064 - v. Noto, 6
Mail:elena.dagrada@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/06 (9 cfu)
Unita' didattica
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso approfondisce la conoscenza del linguaggio cinematografico e della storia del cinema, analizzando film di cui esistono più versioni dovute a imposizioni della censura, a problemi di ricezione (in patria o all'estero) a vicissitudini produttive o a interventi autoriali. Affronta perciò la complessa questione dell'autore cinematografico (singolare o plurale), interrogandosi sull'idea di “film plurale” e mettendo in discussione la legittimità della visione “singolare” del concetto di autore.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Svolgimento dell’esame
L’esame consiste in un colloquio orale incentrato sui seguenti testi. Gli studenti frequentanti studieranno quelli elencati nella sezione 1. (PER TUTTI GLI STUDENTI). Gli studenti non frequentanti studieranno quelli indicati sia nella sezione 1, sia nella sezione 2. (PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI).
L’elenco dei film analizzati durante il corso costituisce parte integrante di questo programma. I film sono disponibili – per la sola visione in sede – in DVD o in VHS presso la Biblioteca di Storia dell'arte, della musica e dello spettacolo (al secondo piano di via Noto, 6).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il film plurale 3

Validità del programma
Questo programma ha validità biennale. È possibile portarlo all’esame fino al mese di maggio 2018.
Studenti destinatari del corso
Il corso è rivolto agli studenti iscritti a tutti i corsi di laurea magistrale (Studi Umanistici).

1. PER TUTTI GLI STUDENTI

- E. DAGRADA, Le varianti trasparenti. I film con Ingrid Bergman di Roberto Rossellini, Milano, Led, [2005] 2a edizione accresciuta, 2008 (non è ammessa la prima edizione).
- E. DAGRADA, Quanto la critica si divise. A proposito degli “anni Bergman”, in A. MARTINI (a cura di), L’antirossellinismo, Torino, Kaplan, 2010, pp. 80-119 (disponibile on-line all’indirizzo: https://unim.academia.edu/ElenaDagrada).
- E. DAGRADA, Il neorealismo secondo Rossellini, in M. GUERRA (a cura di), Invenzioni dal vero. Discorsi sul neorealismo, Parma, Diabasis, 2015, pp. 135-152 (disponibile on-line all’indirizzo: https://unim.academia.edu/ElenaDagrada).

Un volume a scelta tra i seguenti:

- P. DETASSIS, E. MORREALE, M. SESTI (a cura di), Antonio Pietrangeli: il regista che amava le donne, Roma, Edizioni Sabinae, 2015.
- P. DETASSIS, T. MASONI, P. VECCHI (a cura di), Il cinema di Antonio Pietrangeli, Venezia, Marsilio, 1987.

Un volume a scelta tra i seguenti:

- M. GIORI, Luchino Visconti, Rocco e i suoi fratelli, Torino, Lindau, 2011.
- M. GIORI, Nell’ombra di Hitchcock. Amore, morte e malattia nell’eredità di Psycho, Pisa, ETS, 2015.

2. PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI

- E. DAGRADA, “Piano-sequenza”, Enciclopedia del cinema Treccani, Volume IV, 2004, pp. 427-431 (disponibile presso la Biblioteca di Storia dell’arte, della musica e dello spettacolo, al secondo piano di via Noto, 6).

Un volume a scelta tra i seguenti:

- E. IMARISIO, La parabola del neorealismo nelle Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani, Roma, Carocci, 2014
- P. GRASSINI, Fellini 8 1/2. La genesi del film, Pisa, ETS, 2015.
- A. ANILE, M.G. GIANNICE, Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di “destra” in un successo di “sinistra”, Recco-Genova, Le Mani, 2013 (non è ammessa l’edizione ridotta Feltrinelli).
- M. GIORI, Nell’ombra di Hitchcock. Amore, morte e malattia nell’eredità di Psycho, Pisa, ETS, 2015.

ELENCO DEI FILM ANALIZZATI DURANTE IL CORSO

Gli studenti FREQUENTANTI e NON FREQUENTANTI devono vedere i seguenti film nelle versioni indicate (presenti in biblioteca e in commercio in DVD o in VHS):

- Io la conoscevo bene (Antonio Pietrangeli, 1965)
- Stromboli / Stromboli terra di Dio (Roberto Rossellini, 1952)
- Europa ’51 / Europe ’51 (Roberto Rossellini, 1952)
- Ingrid Bergman (episodio di Siamo donne, Roberto Rossellini, 1953)
- Journey to Italy / Viaggio in Italia (Roberto Rossellini, 1954)
- La paura / Angst / Non credo più all’amore (Roberto Rossellini, 1954-55)
- Rocco e i suoi fratelli (Luchino Visconti, 1960)

01/03/2016
 
Filologia classica
Classical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BENEDETTO GIOVANNI ANTONIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02. 5031. 2910
Mail:giovanni.benedetto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale consiste in un colloquio sulla parte istituzionale (Reynolds-Wilson nei capitoli indicati) e sugli argomenti trattati durante il corso, per i quali si richiede una adeguata conoscenza e contestualizzazione dei testi greci e latini via via affrontati, come anche già indicato nella in relazione agli attesi risultati di apprendimento.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Tradizione testuale e interpretazione di autori greci e latini (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Catullo, Coma Berenices
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Plutarco, Vita di Focione
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Obiettivi e metodi della filologia classica

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere (9 cfu, obbligatorio)

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare agli studenti questioni testuali e interpretative concernenti dapprima il famoso carme catulliano sulla Chioma di Berenice, letto in sé, nella sua peculiare natura di “traduzione” dell’originale callimacheo e più ampiamente nella ricca trama di riferimenti alla poesia greca di età ellenistica. La seconda unità didattica sarà occasione per soffermarsi su una poco nota Vita plutarchea, di particolare interesse invece per il personaggio che ne è l’oggetto (il politico ateniese Focione) e per le questioni di storia della storiografia antica che evoca, con riferimento anche ma non solo alle caratteristiche proprie del metodo biografico di Plutarco.
La terza unità fornirà l'occasione per riflettere sui contenuti istituzionali e sullo sviluppo storico degli studi di filologia classica.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A: Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera: L.D. Reynolds-N.G. Wilson, Copisti e filologi, Antenore/Salerno ed., capitoli 1, 2, 3, 5. Per la Coma Berenices catulliano-callimachea testo di riferimento sarà quello procurato da N. Marinone, Berenice da Callimaco a Catullo, Bologna 19972.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto con il docente sin dall’inizio del corso.

Unità didattica B: edizione di riferimento sarà K. Ziegler (ed.), Plutarchi Vitae parallelae. Vol. 2.1 (Phocion et Cato minor [...]). Editionem correctiorem cum addendis curavit H. Gärtner, Stuttgardiae et Lipsiae 1993; per comodità degli studenti si segnala anche Plutarco. Focione e Catone Uticense. Intr. di Cinzia Bearzot e Joseph Geiger; trad. e note di C. Bearzot e L. Ghilli, BUR, Milano 1993 e successive ristampe.
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’u.d. A.

Unità didattica C: si veda ancora L.D. Reynolds-N.G. Wilson, Copisti e filologi.
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’u.d. A.

10/02/2016
 
Filologia dei testi a stampa
Textual Bibliography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CADIOLI ALBERTO VALERIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12820 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alberto.cadioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste nell’accertamento della piena consapevolezza dei problemi esaminati nelle lezioni e comunque presenti nei libri indicati nel programma anche per i non frequentanti, e nella precisa conoscenza delle definizioni delle parole chiave, degli strumenti principali, delle metodologie necessarie per l’uso della filologia dei testi a stampa e della filologia d’autore. La conoscenza teorica deve essere corredata dalla conoscenza degli esempi appropriati forniti a lezione o presentati dai libri e dai saggi in programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi di ecdotica e studio delle edizioni di testi dell’Otto-Novecento

Il corso è diviso in tre unità didattiche, per un totale di 9 cfu.
La prima unità didattica (A) è dedicata agli “Strumenti per la filologia dei testi a stampa” e si propone di indicare le metodologie e gli strumenti propri della disciplina.
La seconda unità didattica (B) è dedicata agli “Strumenti per la filologia d’autore” e si propone di indicare le metodologie e gli strumenti per approfondire gli interventi degli autori sui propri testi, in particolare nello studio delle carte d’autore.
La terza unità didattica (C) approfondisce gli argomenti posti nel titolo del corso: quali sono alcuni di maggiori problemi di ecdotica e l’importanza dello studio delle diverse edizioni di uno stesso testo.
Chi ha nel piano di studi solo 6 cfu potrà scegliere tra le due coppie A + B e A + C.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Strumenti per la filologia dei testi a stampa

- Susanna Villari, Cos’è la filologia dei testi a stampa, Roma. Carocci, 2014
- Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988 (i saggi: I. Sguardo da un altro pianeta, II. Introduzione alla bibliografia testuale, III. Edizione, impressione, emissione, stato, XII. Per la stampa dell'edizione definitiva dei "Promessi Sposi", XIII. L. Ariosto, "Orlando Furioso" [...]: profilo di un'edizione)
Programma per non frequentanti
Susanna Villari, Cos’è la filologia dei testi a stampa, Roma. Carocci, 2014

Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988 (i saggi: I. Sguardo da un altro pianeta, II. Introduzione alla bibliografia testuale, III. Edizione, impressione, emissione, stato, XII. Per la stampa dell'edizione definitiva dei "Promessi Sposi", XIII. L. Ariosto, "Orlando Furioso" [...]: profilo di un'edizione)

(a c. di) Pasquale Stoppelli, Filologia dei testi a stampa, Nuova edizione aggiornata, Cagliari, CUEC/Centro di studi filologici sardi, 2008. I seguenti saggi: Introduzione (Stoppelli), Il criterio del testo-base (Greg), La trasmissione del testo (Gaskell), L’autorità multipla (Bowers), Il problema editoriale dell’ultima volontà dell’autore (Tanselle), Postfazione del 2008 (Stoppelli).
È possibile sostituire il volume di P. Stoppelli con: Philip Gaskell, A new introduction to bibliography, Oxford, Clarendon press, 1985.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Strumenti per la filologia d’autore

-Paola Italia Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma. Carocci, 2010;
-Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013 (capitoli 1 e 2)

Uno a scelta dei tre saggio qui sotto indicati:
-Gianfranco Contini, Come lavorava l’Ariosto, ora in G. Contini, Esercizî di lettura, Torino, Einaudi, 1974;
-Gianfranco Contini, Varianti leopardiane: La sera del dì di festa in G. Contini, Ultimi esercizî ed elzeviri, Torino, Einaudi, 1988;
-Gianfranco Contini, I Promessi Sposi nelle loro correzioni, in G. Contini, Postremi esercizî ed elzeviri, Torino, Einaudi, 1998.
Programma per non frequentanti
Strumenti per la filologia d’autore

- Paola Italia Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma. Carocci, 2010;
- Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013 (Capitoli 1 e 2)

Tutti i saggi qui sotto indicati:
- Gianfranco Contini, Come lavorava l’Ariosto, ora in G. Contini, Esercizî di lettura, Torino, Einaudi, 1974;
- Gianfranco Contini, Varianti leopardiane: La sera del dì di festa in G. Contini, Ultimi esercizî ed elzeviri, Torino, Einaudi, 1988;
- Gianfranco Contini, I Promessi Sposi nelle loro correzioni, in G. Contini, Postremi esercizî ed elzeviri, Torino, Einaudi, 1998.

Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Problemi di ecdotica e studio delle edizioni di testi dell’Otto-Novecento

La bibliografia sarà fornita all’inizio del corso.
Programma per non frequentanti
Problemi di ecdotica e studio delle edizioni di testi dell’Otto-Novecento

La bibliografia sarà fornita all’inizio del corso.


07/09/2015
 
Filologia germanica
Germanic philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. COMETTA MARINA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:marina.cometta@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/15 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso mira ad avvicinare gli studenti alla lingua, alla cultura e alla produzione letteraria delle popolazioni germaniche antiche. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare concretamente le nozioni teoriche di linguistica storica su singoli termini attestati per ricostruirne le fasi precedenti e compararli con i corrispondenti esiti nelle altre lingue germaniche
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare sia la preparazione storico-letteraria sia quella linguistica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Figure di giganti nella tradizione germanica

Il corso prevede una unità istituzionale di linguistica storica delle lingue germaniche e due unità in cui verranno presentati tre testi, rispettivamente in antico inglese, antico alto tedesco e antico nordico, esemplificativi per la rappresentazione di questi esseri; diversi termini tratti dai testi proposti verranno analizzati da un punto di vista diacronico e comparativo.


Indicazioni programma frequentanti
Altri dettagli sul programma d’esame e sulla bibliografia definitiva saranno disponibili sul portale della didattica Ariel (ariel.unimi.it)

Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Cultura e fonetica storica delle lingue germaniche

Testi: P. Spazzali, Appunti di linguistica germanica, CUEM - M.V. Molinari, La Filologia Germanica, Bologna, Zanichelli, 1980 e rist; altro materiale sarà disponibile su Ariel (ariel.unimi.it)
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Grendel e Fasolt: giganti contro eroi

Il materiale sarà disponibile su Ariel (ariel.unimi.it)
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Thrymr e il martello di Thor

Il materiale sarà disponibile su Ariel (ariel.unimi.it)

02/09/2015
 
Filologia greco-latina
Greek and Latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PACE NICOLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12908 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:nicola.pace@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
 
Filologia italiana
Italian philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12905 -
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
Prof. DANZI LUCA ANTONIO MARIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12824 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.danzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Il corso intende avviare gli studenti alla pratica dell'edizione critica dei testi italiani, sia quelli tramandati (quasi) esclusivamente da copie manoscritte, sia quelli tramandati prevalentemente da copie a stampa. Scopo del corso è quindi l'acquisizione della conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi italiani dal Medioevo ai giorni nostri e delle tecniche per preparare le edizioni critiche dei testi.
Capacità: 1) capacità di comprendere i testi, mediante lo studio dei contenuti e della lingua; 2) capacità di inquadrare tanto i testi quanto le edizioni nei loro contesti storici e storico-letterarî; 3) capacità di comprendere a fondo il metodo filologico che porta alla loro esegesi storicamente fondata; 4) capacità di muoversi con padronanza nella ricerca bibliografica necessaria per lo studio della materia.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale.
La prova è un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità specificate nella Presentazione del corso. In particolare, saranno verificate la formazione e
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Il “Novellino” nella prosa narrativa antica: storia di un testo complesso. Casi di Filologia d’autore: alcune opere di V. Monti (40/60 ore, 6/9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): La prosa narrativa toscana tra Due e Trecento (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Il “Novellino” (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Casi di Filologia d’autore: alcune opere di V. Monti (prof. L. Danzi)

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale in Lettere moderne e conferisce 6 o 9 cfu; lo studente che intende sostenerlo per 6 cfu preparerà 2 moduli: obbligatoriamente il modulo A e poi, a scelta, il modulo B o il modulo C; lo studente che intende sostenerlo per 9 cfu preparerà tutti e tre i moduli.

Presentazione del corso
L’unità didattica A (prof. A. D’Agostino) esamina i problemi testuali che presentano i testi in prosa toscana scritti nella seconda metà del Duecento e nei primi decenni del Trecento, prima del Decameron.
L’unità didattica B (prof. A. D’Agostino) esaminerà in particolare il caso complesso del Novellino, del quale esistono varie forme testuali, dal cosiddetto Ur-Novellino alla sistemazione in “Centonovelle” per imitazione boccacciana. Si ripercorrerà la storia della critica filologica dell’opera, fino all’edizione di Alberto Conte (2001).
L’unità didattica C (prof. L. Danzi) esaminerà i problemi sollevati da una ricognizione filologica su alcune opere di Vincenzo Monti degli anni 1893-1894: la cosiddetta Bassvilliana e la Musogonia. La genesi dei due poemetti, strettamente interdipendenti, obbliga a discutere alcuni aspetti metodologici esemplari che si incontrano nella Filologia applicata a testi editi dall’autore.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
A. D’AGOSTINO, La prosa delle origini e del Duecento, in Storia della letteratura italiana, diretta da Enrico Malato, vol. X: La tradizione dei testi, coordinato da Claudio Ciociola, Roma, Salerno Editrice, 2001, pp. 91-135.
Altra bibliografia potrà essere indicata durante il corso.
Programma per studenti non frequentanti
Si consiglia vivamente di seguire le lezioni, perché si tratta di un momento didattico nel quale, di là dell’insegnamento ex cathedra, lo studente può interloquire e interagire con il docente con benefiche ricadute sulla preparazione della classe. Comunque chi non può seguire il corso per provate ragioni di lavoro, per insanabili sovrapposizioni con altri corsi o per altre gravi ragioni, preparerà le seguenti letture:
Unità didattica A: Fiori e vita di filosafi e d’altri savi e d’imperadori, ed. critica a cura di Alfonso D’Agostino, Firenze, La Nuova Italia, 1979 (http://www.studiumanistici.unimi.it/files/_ITA_/Filarete/087.pdf), lo Studio introduttivo, pp. 1-98. Altra bibliografia potrà essere indicata durante il corso.

Unità didattica B
Testo di riferimento: Il Novellino, a cura di V. Mouchet, Milano, BUR, 2008.
A. D’AGOSTINO, Materiali per lo studio del “Novellino”, dispensa in preparazione.
Altra bibliografia potrà essere indicata durante il corso.
Programma per studenti non frequentanti
A. CONTE, Il «Novellino», il «Decameron» e il primato della novella: intertestualità e cronologia, in «Filologia e critica», XXXVIII (2013) [ma 2014], pp. 33-67; C. SEGRE, Ecdotica e comparatistica romanze, Milano-Napoli, Ricciardi, 1998: cap. 1 (Dalla memoria al codice, pp. 3-9), 4 (Metodologia dell’edizione dei testi, pp. 41-53), 6 (Appunti sul problema delle contaminazioni nei testi in prosa, pp. 71-4), 11 (La natura del testo e la prassi ecdotica, pp. 131-145). Altra bibliografia potrà essere indicata durante il corso.

Unità didattica C
Testo di riferimento:
V. MONTI, La cantica in morte di U. Bassville, a cura di S. Bozzi, Milano, Mimesis, 2013.
Studi:
G. PIZZAMIGLIO, Per il testo della “Bassvilliana”, in Studi di linguistica e letteratura in memoria di Paolo Zolli, a cura di G. Borghello, M. Cortelazzo e G. Padoan, Padova, Antenore, 1991, pp. 607-18.
G. BIANCARDI, L’ultima “Bassvilliana” di Vincenzo Monti, in «Rivista di letteratura italiana», 29/1 (2011), pp. 51-68.
S. BOZZI, La Bassvilliana” di Vincenzo Monti: un contributo per la storia e per il testo, in «Filologia italiana», 9 (2012), pp. 191-220.
Manuale di riferimento è
A. STUSSI, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, il Mulino, 2011.
Programma per studenti non frequentanti
G. BARBARISI, Vincenzo Monti e la cultura neoclassica, in Storia della letteratura italiana, diretta da N. Sapegno e E. Cecchi, vol.VII, Milano, Garzanti 1969, pp. 3-95; D. TONGIORGI, All’ombra del Bassville, in Id., Nelle grinfie della storia. Letteratura e letterati tra Sette e Ottocento, Pisa, ETS, 2003, pp. 99-115; U. CARPI, Il cantore di Bassville, in Vincenzo Monti nella cultura italiana, vol. II, Monti nella Roma di Pio VI, a cura di G. Barbarisi, Milano, Cisalpino, 2007, pp. 335-352.

11/08/2015
 
Filologia mediolatina
Medieval latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
Prof. GUGLIELMETTI ROSSANA EUGENIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Rossana.Guglielmetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenza di due generi letterari della letteratura latina del medioevo, in particolare il pamphlet satirico-politico (Historia Ottonis) e la trattatistica (Policraticus). Conoscenze linguistiche e stilistiche sulla produzione letteraria del medioevo latino, su un ampio spettro cronologico. Conoscenza dei metodi e delle problematiche di indagine filologica quando applicata a testi della latinità medievale.
Capacità: Capacità di analisi e interpretazione critica di testi letterari della latinità medievale. Capacità di collegare i fatti letterari, in particolare nell'epoca medievale, al contesto storico che li ha espressi. Capacità di interrelare l'indagine filologica con la vicende storiche e biografiche dell'autore. Padronanza degli strumenti bibliografici fondamentali nel campo della latinità medievale. Capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini del lessico tecnico della filologia, anche in contesti di analisi avanzata.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. L’esame consiste in una prova orale, in forma di colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. Per tutte e tre le unità didattiche sarà richiesta al candidato la conoscenza in latino delle parti di testi medievali oggetto di studio.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Problemi filologici e letterari in testi mediolatini

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): La cosiddetta «Historia Ottonis» di Liutprando di Cremona (prof. Paolo Chiesa)
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Varianti d’autore nel Policraticus di Giovanni di Salisbury (prof. Rossana Guglielmetti)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Metodologia della ricerca filologica nel campo mediolatino (prof. Paolo Chiesa)

Il corso è rivolto agli studenti delle Lauree Magistrale in Lettere Moderne e in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità che lo avessero scelto all’interno del piano di studio.
Gli studenti che volessero sostenere l’esame per 9 crediti dovranno frequentare tutte e tre le unità didattiche (A, B, C); quelli che volessero sostenerlo per 6 crediti dovranno frequentare due delle tre unità didattiche, a loro libera scelta.

Presentazione del corso
L’unità didattica A prevede la lettura completa della cosiddetta Historia Ottonis di Liutprando di Cremona (X sec.), presentata con il necessario inquadramento storico, letterario, linguistico e filologico
Nell’unità didattica B sarà presa in esame la tradizione manoscritta del Policraticus di Giovanni di Salisbury, che nelle prime fasi (in particolare nei codici appartenuti a lui e al suo entourage) manifesta una stratificazione di varianti d’autore; si mostrerà come per la loro interpretazione i dati filologici e paleografici debbano essere messi in relazione con il contesto storico-politico e le vicende biografiche dell’autore.
Nell’unità didattica C, di andamento seminariale, verranno presentati alcuni aspetti della ricerca filologica nel campo mediolatino, attraverso l’esame di una serie di casi esemplari.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Dispensa: Liutprando, Historia Ottonis. Materiali didattici. La dispensa sarà disponibile sul sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina riservata a Filologia Mediolatina, all’inizio del mese di febbraio 2016. L’esame verterà sui contenuti della dispensa e delle lezioni, da integrare con il seguente saggio:
- G. Vinay, Alto medioevo latino. Conversazioni e no, Napoli, Guida 1978 (poi rist. Liguori 2003), limitatamente al capitolo La commedia di Liutprando (nell’ed. 1978 alle pp. 391-432; nell’ed. 2003 alle pp. 351-387).
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma alternativo con i docenti del corso, di entità proporzionale al numero di cfu per i quali si sostiene l’esame.

Unità didattica B
- Dispensa: Varianti d’autore nelle opere di Giovanni di Salisbury La dispensa sarà disponibile sul sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina riservata a Filologia Mediolatina, all’inizio del mese di febbraio 2016. L’esame verterà sui contenuti della dispensa e delle lezioni. Ad integrazione delle notizie sull’autore, sarà richiesta la conoscenza dei due paragrafi a lui dedicati nel seguente manuale:
- Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri - Massimo Parodi, Storia della filosofia medievale: da Boezio a Wyclif, Roma, Laterza, 1989 o riedizioni successive: parte 2, cap. V par. terzo “La logica, disciplina delle discipline, dopo Abelardo”; cap. VI par. terzo “Le idee del Policraticus” (nell’edizione del 1989 queste sezioni corrispondono alle pp. 191-196 e 202-208, ma la numerazione di pagina potrebbe essere diversa nelle edizioni successive).
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’unità didattica A.

Unità didattica C
- Dispensa: Filologia mediolatina. Casi di studio (versione 2016). La dispensa sarà disponibile sul sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina riservata a Filologia Mediolatina, all’inizio del mese di febbraio 2016.
- G. Orlandi, Scritti di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL, 2008. In sede d’esame lo studente dovrà dimostrare la conoscenza di 4 saggi a scelta fra quelli compresi nel volume, di cui tre fra quelli compresi nella prima parte (pp. 3-532) e uno fra quelli compresi nella sezione “Autori e testi” (pp. 535-863).
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’unità didattica A.

10/08/2015
 
Filologia musicale
Musical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TOSCANI CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32063 - v. Noto, 6
Mail:claudio.toscani@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza, oltre che dei testi indicati in bibliografia, dei problemi generali e specifici e delle tecniche editoriali adottate nelle edizioni critiche esaminate durante il corso.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare + orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filologia musicale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea specialistica in Musicologia, in Scienze della Musica e dello Spettacolo e agli studenti degli altri corsi di laurea magistrale che lo inseriscono nel proprio piano di studi. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è obbligatoria.

Il corso introdurrà ai princìpi della filologia musicale, con particolare riguardo alla prassi ecdotica e alla moderna tecnica editoriale applicate ai testi musicali. Sono previste estese esercitazioni pratiche su testi musicali del XVIII e del XIX secolo.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Elementi di filologia musicale

A scelta:
— GEORG FEDER, La filologia musicale. Introduzione alla critica del testo, all’ermeneutica e alle tecniche d’edizione, Bologna, Il Mulino, 1992;
oppure
— MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. I: Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale, Lucca, LIM, 2005.

Inoltre:
DIETRICH BERKE, Opera omnia e monumenta, in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002, pp. 909-932;
nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995:

GEORG VON DADELSEN, La ‘versione d’ultima mano’ in musica, pp. 47-61;
CARL DAHLHAUS, I principi delle edizioni musicali nel quadro della storia delle idee, pp. 63-73;
EVA BADURA-SKODA, Problemi testuali nei capolavori del XVIII e del XIX secolo, pp. 181-198;

in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002:

MARGARET BENT, Edizioni critiche di musica medievale e rinascimentale, pp. 933-950;
CLAUDIO GALLICO, Edizioni critiche di musica barocca, pp. 951-966;
PHILIP GOSSETT, Edizioni critiche di musica dell’Ottocento, pp. 967-979.

È consigliata la consultazione del Glossario nel cit. volume di CARACI VELA (pp. 201-231) oppure nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995 (pp. 379-394).

Gli studenti che hanno già sostenuto un esame di Storia e critica del testo musicale oppure di Filologia musicale sostituiranno il programma del modulo A con il testo seguente:

— MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. II: Approfondi-menti, Lucca, LIM, 2009.

Ogni altra variazione di programma dovrà essere concordata con il docente.

UNITÀ DIDATTICA B
L’edizione critica del testo musicale: metodi, tecniche, orientamenti

Il modulo consiste nella preparazione dell’edizione critica, completa di apparato, di una composizione voca-le inedita della prima metà del XVIII secolo.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
UNITÀ DIDATTICA B

07/09/2015
 
Filologia romanza - A-H
Romance philology
- A-H
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Modalità della prova d’esame: orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma volto ad accertare la conoscenza dei testi e degli strumenti illustrati durante il corso, nonché della bibliografia indicata. Per l’unità didattica C (Linguistica romanza) è previsto uno scritto facoltativo che se superato consente di non portare all’esame orale tale unità didattica.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Bernart de Ventadorn: il canto che muove dal cuore

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Introduzione alla letteratura romanza medievale
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Bernart de Ventadorn
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Elementi di linguistica romanza

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea in Lettere, il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che portino la disciplina per la prima annualità: per gli studenti del curriculum di Lettere moderne è obbligatorio e dà 9 crediti, per gli studenti del curriculum di Scienze dell'antichità è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Il corso è rivolto anche agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni culturali a cui è consigliato in alternativa con altri insegnamenti e dà 9 crediti. Per gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Per gli studenti della laurea magistrale in Storia e critica dell'arte ove già non sostenuto nel triennio è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti, e nel corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 9 crediti.

Presentazione del corso
Il corso desidera fornire un profilo storico-culturale introduttivo alle letterature romanze del Medioevo. Si rivolgerà in particolare l’attenzione alla lirica trobadorica, inquadrandone contesto socio-culturale e questioni centrali di forme e temi, e si leggeranno, commenteranno e tradurranno diverse canzoni di Bernart de Ventadorn, tra i più noti poeti della lirica occitanica, votato alla tematica amorosa, al tema dell’eccellenza del canto, autore della canzone dell’allodoletta, uno dei testi più giustamente celebri della poesia medievale. Si considereranno aspetti interpretativi, filologici e testuali. Di alcuni brani e testi, oltre alla traduzione, si darà una lettura più approfondita.. L’unità didattica A costituirà un’introduzione storico-letteraria alla letteratura romanza medievale e all’argomento del corso. L’unità didattica B presenterà il tema del corso monografico Bernart de Ventadorn: il canto che muove dal cuore. L’unità didattica C si soffermerà su alcuni elementi della linguistica romanza.

Altre informazioni per gli studenti
1. Gli studenti potranno sostenere una prova scritta facoltativa che, se superata, permette di non portare all’esame la parte relativa all’unità didattica C di Linguistica romanza. Tale prova si effettuerà nei mesi di maggio, settembre e gennaio; lo studente che non ottenesse la sufficienza può riportare l’unità didattica C all’esame orale. La prova scritta è valida un anno.
2. Gli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza ad altri corsi di laurea rispetto a quello in Lettere potranno sostituire l’unità didattica C con alcune letture concordate con la docente.
3. Gli studenti interessati a preparare una tesi in Filologia romanza possono richiederla a qualsiasi docente del settore; si raccomanda agli studenti di prendere contatto per tempo con i docenti in modo da definire l’argomento.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Oltre agli appunti del corso, si studieranno:
- Alberto Vàrvaro, Letterature romanze del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 1985 (Preliminari, pp. 9-82);
- Alfonso D’Agostino, Manoscritto, in Aa. Vv., Manuale enciclopedico della bibliofilia, Milano, Sylvestre Bonnard, 1997, pp. 424-29 (l’articolo si trova all’interno di una Dispensa dal titolo «Bernart de Ventadorn: il canto che muove dal cuore A. A. 2015-16» che sarà resa disponibile dopo l’inizio del corso.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti aggiungeranno agli studi indicati per gli studenti frequentanti ulteriori complementi bibliografici che saranno indicati alla fine del corso.

Unità didattica B
Per l’esame, gli studenti dovranno essere in grado di leggere, tradurre e commentare i testi preparati in classe.
Oltre agli appunti del corso, si studieranno:
- Bernart de Ventadorn, Canzoni, Roma, Carocci, 2003.
- Martín de Riquer, Leggere i trovatori, a c. di M. Bonafin, Macerata, EUM, 2010.
- La Dispensa dal titolo «Bernart de Ventadorn: il canto che muove dal cuore. Materiali per il corso, A. A. 2015-16 », che comprende alcuni testi e saggi da preparare per l’esame e sarà resa disponibile dopo l’inizio del corso.
N.B.: L’indicazione dei testi da preparare per l’esame sarà data alla fine del corso.
Programma per studenti non frequentanti
Si veda quanto osservato all’unità didattica A per i non frequentanti: le informazioni aggiuntive saranno date alla fine del corso.

Unità didattica C
- Charmaine Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000, 2002 (escluse le pp. 92-97 e 106-114 del cap. 5).

10/08/2015
 
Filologia romanza
Romance philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SACCHI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12850
Mail:Luca.Sacchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Gli studenti potranno acquisire dimestichezza con il panorama linguistico romanzo, la sua storia e i metodi chiave per il suo studio, con particolare riguardo per l'epoca medievale; possiederanno inoltre le coordinate di massima dei generi letterari di maggiore successo nei primi secoli, come pure delle dinamiche della loro affermazione da un'area all'altra.
Quanto alle competenze, gli studenti saranno in grado per un verso di valutare con maggiore precisione le peculiarità della propria lingua di specializzazione e della sua tradizione culturale entro il grande assieme della Romània; per un altro otterranno le informazioni di base utili a tradurre testi rtedatti in altre lingue neolatine. Affineranno infine le capacità di analisi critica del testo letterario di epoca medievale e vi affiancheranno l'abitudine a vagliare criticamente le fonti scritte dei testi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: scritto + orale. Tutte e tre le unità didattiche possono essere portate all’esame orale, nel quale verrà accertata la preparazione degli argomenti delineati nel programma, valutando tanto la dimestichezza con questioni di carattere linguistico (unità A) e storico-letterario (unità B e C) quanto la capacità di tradurre, commentare e contestualizzare i primi documenti delle lingue romanze (unità B) e i brani letterari (unità C). È anche possibile sostenere una prova scritta facoltativa di Linguistica romanza (unità A), che prevede alcune domande a risposta aperta sul programma d’esame; nel caso essa venga superata sarà possibile portare all’orale solo le unità rimanenti. Tale prova si effettua nei mesi di gennaio, maggio e settembre; il voto ottenuto rimane valido per un anno.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La voce in gola. Percorsi neolatini

Il corso si propone di introdurre ai problemi e ai metodi che fondano lo studio storico-comparativo delle lingue e delle letterature romanze, a partire dalle loro radici medievali, attraverso un confronto diretto con le fonti documentarie. L’unità didattica A (Introduzione alla linguistica romanza) sarà orientata a delineare il panorama delle lingue romanze, evidenziandone le linee di sviluppo generali e individuali a partire dal latino, e affrontando alcuni problemi chiave della loro storia. L’unità didattica B (Origini delle letterature romanze) offrirà un quadro essenziale delle origini letterarie del Medioevo romanzo, dai primi documenti scritti dei volgari di area francese, occitanica, iberica e italiana, al costituirsi dei primi generi di grande successo, l’epica e la lirica. L’unità didattica C (Storie sotto i denti nel medioevo romanzo) si concentrerà invece sulla narrativa breve, e in particolare sulle pagine di alcune opere celebri (francesi, castigliane e italiane) nelle quali il discorso sulla fame e sul suo appagamento si pone al servizio dell’elevazione spirituale, della farsa satirica, della didattica mondana e dell’esperienza sentimentale, assumendo ogni volta un diverso - ma sempre sorprendente – valore simbolico.


Ulteriori indicazioni programma d'esame
Il programma dettagliato e la bibliografia definitiva saranno disponibili sul sito del corso nel portale della didattica Ariel, nel quale troveranno posto anche materiali supplementari e spunti per approfondimenti individuali
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Agli appunti delle lezioni andrà associato il manuale di A. Varvaro, Linguistica romanza. Corso introduttivo, Napoli, Liguori, 2001, escluse le pp. 99-126.
Programma per non frequentanti
Il manuale di Varvaro andrà integrato con R. Schlösser, Le lingue romanze, Bologna, Il Mulino, 2005, pp. 47-125, e Ch. Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2002, pp. 53-60, 130-134, 147-149.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Oltre agli appunti delle lezioni saranno da preparare: M.L. Meneghetti, Le origini delle letterature medievali romanze, Roma-Bari, Laterza, 20098, in particolare le pp. 3-17, 41-54, 59-62, 70-74, 77-92, 125-129, 132-152, 153-169, 177-193, 195-215, 226-233 (compresa la sezione delle tavole fotografiche; si consiglia una lettura orientativa delle parti rimanenti); A. Limentani, M. Infurna, L’epica romanza del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 7-41, 53-66, 69-74; U. Mölk, La lirica dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 23-53, 67-87, 89-110.
Programma per non frequentanti
In aggiunta al programma per i frequentanti si richiede lo studio del volume di L. Formisano, La lirica romanza del medioevo, Bologna, Il Mulino, 2012, pp. 49-97.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
I racconti letti, tradotti e commentati a lezione saranno riuniti in una dispensa in formato digitale che verrà resa disponibile sul sito del corso nel potale Ariel; a supporto andrà studiato il volume di M. Picone, Il racconto nel Medioevo. Francia, Provenza, Spagna, Bologna, Il Mulino, 2012 (le pagine saranno precisate in seguito).
Programma per non frequentanti
Per l’unità C gli studenti non frequentanti completeranno la preparazione dei testi con lo studio delle note alla dispensa e di due articoli che saranno disponibili nel sito del corso. Come sussidio alla traduzione e al commento dei testi oitanici e castigliani si suggerisce l’impiego di due profili di grammatica storica, ovvero Aurelio Roncaglia, La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2005 (che potrà essere utilmente associato al volume di Alberto Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2003, per le pagine dell’Introduzione e del Glossario) e A. D’Agostino, Lo spagnolo antico. Sintesi storico-descrittiva, Milano, LED, 2001.


02/09/2015
 
Filologia romanza - I-Z
Romance philology
- I-Z
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUNARDI SERENA , .
Mail:Serena.Lunardi1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto preliminare (facoltativo) + orale: tutte e tre le unità didattiche possono essere portate all’esame orale, qualora non si preferisca affrontare la prova scritta facoltativa per l’u.d. A.
Durante il colloquio verrà accettata la preparazione degli argomenti delineati nel programma, valutando tanto la dimestichezza con questioni di carattere linguistico (u.d. A) e storico-letterario (u.d. B e C) quanto la capacità di tradurre, commentare e contestualizzare i primi documenti delle lingue romanze (u.d. B) e i brani in francese antico commentati a lezione (u.d. C).
In particolare, si ricorda che l’esame sull’u.d. C prende sempre avvio dalla lettura e traduzione di uno o più brani oggetto del corso. La capacità di lettura e traduzione all’impronta (senza ausilio di traduzioni interlineari e/o appunti personali) dei brani suddetti è condizione preliminare ed essenziale per il superamento dell’esame.
La prova scritta facoltativa di Linguistica romanza (u.d. A) prevede alcune domande a risposta aperta sul programma d’esame; nel caso essa venga superata sarà possibile portare all’esame solo le unità didattiche rimanenti (B e C). Tale prova si effettua nei mesi di maggio, settembre e gennaio; il voto ottenuto rimane valido per un anno solare dalla data del superamento. Lo studente che non ottenesse la sufficienza può presentare il programma dell’u.d. A all’esame orale anche nella stessa sessione.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Tra lai e fabliau: il Lai du Cor, il Mantel mautaillié e il Lai d’Ignaure (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla linguistica romanza
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Origini delle letterature romanze
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Tra lai e fabliau: il Lai du Cor, il Mantel mautaillié e il Lai d’Ignaure

Il corso è rivolto agli studenti della Facoltà di Studi umanistici il cui cognome inizia con le lettere da I a Z che preparino la disciplina per la prima annualità. Per gli studenti del curriculum di Lettere moderne è obbligatorio e dà 9 crediti, per gli studenti del curriculum di Scienze dell’antichità è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Il corso è rivolto anche agli studenti del corso di Laurea in Scienze dei Beni culturali a cui è consigliato in alternativa con altri insegnamenti e dà 9 crediti. Per gli studenti del corso di laurea magistrale in Storia e critica dell’arte, ove già non sostenuto nel triennio, è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti, e nel corso magistrale in Archivistica e biblioteconomia è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 9 crediti.

Presentazione del corso
Il corso introduce ai problemi e ai metodi che fondano lo studio storico e comparato delle lingue e delle letterature romanze, segnatamente della loro articolazione medievale, con un costante riferimento con le fonti scritte. L’u.d. A analizza l’evoluzione delle lingue romanze, soffermandosi sulle continuità e innovazioni nel rapporto tra le stesse e la loro origine latina, alla luce delle prospettive scientifiche succedutesi nel tempo. L’u.d. B affronta le nozioni essenziali di storia delle letterature romanze a partire da alcuni dei più antichi documenti letterari dell’ambito galloromanzo, iberoromanzo e italoromanzo. L’u.d. C concentra l’attenzione sulla narrativa breve antico-francese, segnatamente su tre testi (il Lai du Cor, il Mantel mautaillié e il Lai d’Ignaure) che, per diversi aspetti, si pongono in un’area di confine non facilmente delimitabile fra il genere del lai e quello del fabliau. L’analisi puntuale dei testi, nonché il confronto con il lai canonico codificato da Maria di Francia nel XII secolo e con la novellistica di area romanza d’epoca successiva, permetteranno agli studenti di acquisire strumenti linguistici e critici indispensabili alla comprensione e allo studio dei generi narrativi brevi antico-francesi in prospettiva filologica e storico-letteraria.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Agli appunti delle lezioni andrà associato L. Renzi, A. Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza. Nuova edizione, Bologna, Il Mulino, 2015 (4a ed.), pp. 17-28; 31-59; 61-73; 75-111; 113-124; 125-129; 137-141; 145-179; 181-200; 233-237; la conoscenza e la capacità di commento delle carte geo-linguistiche alle pp. 319-331 sono parti integranti del programma d’esame.

Il programma relativo all’u.d. A, obbligatorio per gli studenti del corso di laurea triennale in Lettere moderne, potrà essere sostituito con altre letture concordate col docente da parte degli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza a corsi di laurea differenti.

Programma per studenti non frequentanti
Il manuale di Renzi e Andreose andrà integrato con il volume di Ch. Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2002, pp. 31-40, 48-52, 54-56, 58-60, 64-65, 82-84, 128-130.

Unità didattica B
Oltre agli appunti delle lezioni, saranno da preparare:
- M.L. Meneghetti, Le origini delle letterature romanze medievali, Bari-Roma, Laterza, 2009 (8a ed.): studio approfondito delle pp. 3-17; 19-41; 53-80; 86-92; 132-233 e lettura orientativa delle parti rimanenti (N.B.: la sezione delle tavole fotografiche è parte integrante del programma);
- A. Limentani-M. Infurna, L’epica romanza del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 7-68;
- M.L. Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010, pp. 17-95;
- U. Mölk, La lirica dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 23-53; 67-112.

Programma per studenti non frequentanti
Si richiede, in aggiunta, lo studio delle parti rimanenti di Meneghetti, Le origini delle letterature romanze medievali cit.

Unità didattica C
Gli appunti delle lezioni saranno da integrare con la bibliografia seguente:
- Michelangelo Picone, Il racconto nel Medioevo. Francia, Provenza, Spagna, Bologna, Il Mulino, 2012, pp. 7-108.
- Martina Di Febo, L’amante prigioniero, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2002, pp. 5-85.
- Robert Biket, Il Corno magico, a cura di Margherita Lecco, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2004, pp. 1-54, 58-107, 109-123, 152-155.
- Le Mantel mautaillié, edizione critica e commento a cura di Alberto Conte, Modena, Mucchi, 2013, pp. 5-10, 37-65, 89-97.

In tempo utile per il corso verrà pubblicata una dispensa a cura del docente, distribuita dalla Libreria Cortina, contenente i seguenti testi e materiali di studio:
- Maria di Francia, Lais, a cura di Giovanna Angeli, Roma, Carocci, 1992, Introduzione, pp. 7-29, Prologue, pp. 48-51, Laüstic, pp. 256-265, Chievrefoil, pp. 312-319.
- Le Mantel mautaillié, trad. it. a cura di Charmaine Lee (Ch. Lee, Il falcone desiderato: poemetti erotici antico-francesi, Milano, Bompiani, 1980), pp. 39-85.
- Giovanni Boccaccio, Decameron, a cura di Vittore Branca, Torino, Einaudi, 1992, 2 voll., novella IV 9, vol. I, pp. 563-569; novella V 4, vol. II, pp. 631-639.
Oltre ai testi, la dispensa conterrà anche i seguenti saggi:
- Jean Frappier, La struttura del lai, in Michelangelo Picone (a cura di), Il racconto, Bologna, Il Mulino, 1985, pp. 147-157.
- Charmaine Lee, Dinamica interna della narrativa breve antico-francese, in «Medioevo romanzo», 8 (1980-1981), pp. 381-400.
- Hans-Jörg Neuschäfer, Il caso tipico e il caso particolare: dalla «vida» alla novella, in Picone (a cura di), Il racconto cit., pp. 299-308.

Programma per studenti non frequentanti
Si richiede, in aggiunta, lo studio del seguente saggio: Luciano Rossi, Il cuore, mistico pasto d’amore: dal «Lai Guirun» al Decameron, in «Studi provenzali e francesi», 82 (1983), «Quaderni di Romanica vulgaria» n. 6, pp. 28-128 (il saggio è contenuto nella dispensa a cura del docente).

In ogni caso, è vivamente consigliato a tutti di procurarsi dei buoni appunti delle lezioni, dato che tutti gli studenti (anche i non frequentanti) dovranno essere in grado di tradurre all’impronta e senza ausilio di appunti o versioni interlineari i testi antico-francesi che saranno segnalati alla fine del corso come facenti parte del programma definitivo. Quali sussidî alla traduzione e al commento linguistico dei testi si suggerisce l’impiego del profilo di grammatica storica del francese antico di Au. Roncaglia, La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2005, che potrà essere utilmente associato al volume di A. Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2003 (specialmente l’Introduzione e il Glossario).
Si raccomanda agli studenti non frequentanti di prendere contatto con il docente prima di iniziare la preparazione dell’esame (presentandosi al ricevimento studenti o contattandolo via mail).

10/02/2016
 
Filologia romanza - corso avanzato - (I-Z)
Romance philology (advanced)
- (I-Z)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GAGGERO MASSIMILIANO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:Massimiliano.Gaggero@unimi.it
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12905 -
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di alcuni elementi di grammatica storica dell'antico-francese in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo anno, sulle questioni di generi e poetiche (soprattutto in relazione alla costituzione dei cicli romanzeschi in versi e in prosa), autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l'ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina. Chi seguirà l'unità didattica D acquisirà la capacità di preparare un breve elaborato critico di Filologia romanza.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze dello studente in ambito storico-letterario, filologico e linguistico. Esso prenderà obbligatoriamente le mosse dalla traduzione di uno dei passi analizzati a lezione, la cui buona riuscita costituirà il prerequisito essenziale per il completamento dell’esame. Per l’unità didattica D si veda quanto scritto sopra, alla fine della “Presentazione del corso”.
Informazioni sul programma
Titolo del corso
Il Conte du Graal e le sue Continuazioni: la costruzione del racconto attraverso i manoscritti (80 ore, 12 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Il Conte du Graal e le Continuazioni: coordinate storiche e letterarie (prof. M. Gaggero)
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Elementi di Filologia testuale. Lo stemma del Conte du Graal (prof. M. Gaggero)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Elementi di analisi linguistica (prof. M. Gaggero)
Unità didattica D (20 ore + 14 ore di esercitazione in aula, 3 cfu): L’elaborato finale in Filologia romanza: questioni critiche e avviamento alla scrittura (prof. A. D’Agostino)

Il corso è rivolto agli studenti del corso di Laurea triennale in Lettere il cui cognome inizia con le lettere da I alla Z, che abbiano già sostenuto una prima annualità della disciplina Filologia romanza. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 cfu seguiranno le unità didattiche A e B; gli studenti che intendono sostenerlo per 12 cfu seguiranno tutte e quattro le unità didattiche. Per eventuali residui esami da 9 cfu lo studente seguirà le unità didattiche A, B, e C.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal primo corso secondo una strategia che, mantenendo la visione comparata della disciplina, studia più nel dettaglio i problemi linguistici e affronta sistematicamente (in primo luogo sul piano teorico) quelli filologico-testuali.
Oggetto del corso di quest’anno sarà il Conte du Graal di Chrétien de Troyes e le sue quattro Continuazioni, che rappresentano un vasto insieme testuale ancora in parte mal esplorato, ma che è stato oggetto negli ultimi anni di un rinnovato interesse da parte della critica. L’ultimo romanzo, rimasto interrotto, di Chrétien de Troyes è all’origine della vasta tradizione letteraria sul Graal, e le Continuazioni si configurano insieme come momenti cardine della ricezione del lascito di Chrétien e come momenti della creazione della mitologia che troverà più ampia espressione nei romanzi in prosa. I testi si collocano inoltre all’incrocio tra la tradizione del romanzo in versi ereditata dal XII secolo e l’invenzione del romanzo in prosa all’inizio del XIII secolo, e costituiscono un banco di sperimentazione di tecniche narrative che avranno larga fortuna a partire dal XIII secolo.
La quarta unità didattica (D) costituisce una novità di quest’anno accademico, che il corso di laurea ha avviato in via sperimentale per offrire agli studenti nuovi strumenti per un potenziamento delle abilità di scrittura. L’unità prevede un numero più alto di ore di frequenza (20 ore in aula tenute dal docente [prof. A. D’Agostino] e 14 ore in aula in cui un secondo docente, conduttore delle esercitazioni, guiderà gli studenti alla composizione di un elaborato di 7/8 cartelle; dopo la consegna dell’elaborato, gli studenti saranno chiamati a incontri di restituzione e commento del lavoro svolto. La frequenza è obbligatoria ed è necessario iscriversi entro la prima settimana del corso; la valutazione viene formulata sull’elaborato critico realizzato dagli studenti.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Sul sito Ariel del docente sono disponibili file pdf contenenti brani antologizzati del Conte du Graal e delle differenti Continuazioni, insieme ad altri sussidi didattici per la preparazione dell’esame. Solo per una parte dei testi (la Seconda Continuazione di Wauchier de Denain e la Continuazione di Manessier) il docente fornisce una tradizione; per gli altri testi, tradotti e commentati a lezione, gli studenti prepareranno individualmente una loro traduzione sulla base degli appunti.
La traduzione di uno o più testi fornirà il punto di partenza imprescindibile dell’esame.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a procurarsi dei buoni appunti per preparare la parte monografica del corso in vista dell’esame.

Per la parte monografica del corso è previsto lo studio di:
M. GAGGERO, L’épée brisée dans le Conte du Graal et ses Continuations, in Dai pochi ai molti. Studi in onore di Roberto Antonelli, a cura di P. Canettieri e A. Punzi, Roma, Viella, 2014 p. 855-883.

Per il contesto dell’evoluzione del romanzo nel Medioevo si prevede lo studio di:
M. L. MENEGHETTI, Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2010.

da integrare con:
F. ZAMBON, Il ciclo medioevale del Graal (2005), in Id., Metamorfosi del Graal, Roma, Carocci, 2012, 137-169.

E con uno a scelta dei seguenti saggi:
- A. COMBES, The Continuations of the Conte du Graal, in A Companion to Chrétien de Troyes, ed. by N. J. Lacy and J. Tasker Grimbert, Cambridge, D.S. Brewer, 2005, pp. 191-201;
- S. DOUCHET, Paroles du père au fils. Généalogie et filiation littéraire dans la Continuation de Wauchier de Denain, in Lignes et lignages dans la littérature arthurienne, Rennes, PUR, 2007, pp. 231-244;
- M. GAGGERO, Verse and Prose in the Continuations of Chrétien de Troyes’s Conte du Graal, in «Arthuriana», 23/3 (2013), p. 3-25;
- L. GUYENOT, Vengeance et Rédemption au Château du Graal, in 22e Congrès international de la Société Internationale Arthurienne, réunis et publiés en ligne par D. Hüe, A. Delamaire et Ch. Ferlampin-Acher, consultabile online: http://www.sites.univ-rennes2.fr/celam/ias/actes/pdf/guyenot.pdf
- R. T. PICKENS, Le Conte du Graal: Chrétien’s Unfinished Last Romance, in A Companion to Chrétien de Troyes, ed. by N. J. Lacy and J. Tasker Grimbert, Cambridge, D.S. Brewer, 2005, pp. 169-187 ;
- L. TETHER, (Dis-)Continuing Gauvain’s Lance Quest in the First Continuation of the Old French Perceval, in «Reading Medieval Studies», 35 (2009), pp. 101-115.

Programma per studenti non frequentanti
Alla bibliografia indicata per gli studenti frequentanti va affiancato uno dei seguenti saggi, da concordare con il docente secondo l’interesse dello studente:
- C. DONÀ, Il Conte du Graal o il romanzo del doppio, in «Quaderni di Filologia romanza», 18 (2004-2005), pp. 9-37 (Il romanzo nel Medioevo);
- M. GAGGERO, La genealogia di Perceval: interferenza tra materie e prospettiva ciclica nella Quarta Continuazione del Conte du Graal di Gerbert de Montreuil, in «Medioevo Romanzo», 32/2 (2008), pp. 262-288;
- P. MANINCHEDDA, I nemici immemori: Perceval e Gauvain nel Conte du Graal, in Filologia romanza e cultura medievale. Studi in onore di E. Melli, a cura di A. Fassò, L. Formisano e M. Mancini, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1998, II, pp. 477-492.

Unità didattica B
L’unità sarà dedicata all’esposizione dei fondamenti della critica testuale, che saranno poi applicati ad alcuni esempi tratti dalla tradizione del Conte du Graal.
L’unità sarà preparata sulla base degli appunti presi dagli studenti, integrati con lo studio della bibliografia indicata di seguito; si invitano gli studenti non frequentanti a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento filologico dei materiali che saranno pubblicati per tempo sul sito del docente e che formeranno parte integrante del programma.

Il manuale di riferimento è:
A. D’AGOSTINO, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006;

da affiancare, per la discussione di alcuni aspetti attinenti all’argomento del corso, con:
A. VÀRVARO, Il testo letterario, in Lo spazio letterario del Medioevo. 2. Il Medioevo volgare, dir. P. Boitani, M. Mancini, A. Vàrvaro, I, La produzione del testo, tomo I, Roma, Salerno, 1999, pp. 387-422.

Programma per studenti non frequentanti
Alla bibliografia indicata per gli studenti frequentanti è da affiancare:
K. BUSBY, The Manuscripts of Chrétien’s Romances, in A Companion to Chrétien de Troyes, ed. by N. J. Lacy and J. Tasker Grimbert, Cambridge, D. S. Brewer, 2005, pp. 64-75.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a mettersi in contatto con il docente prima della preparazione dell’esame.

Unità didattica C
Alcuni aspetti salienti della fonetica, morfologia e sintassi dell’antico francese saranno presentati sulla base dell’analisi di alcuni passi del Conte du Graal e delle Continuazioni; particolare attenzione sarà riservata all’inquadramento dei dialetti dell’antico francese e alla questione della loro registrazione scritta.
L’unità sarà preparata sulla base degli appunti presi dagli studenti, integrati con lo studio della bibliografia indicata di seguito; si invitano gli studenti non frequentanti a procurarsi dei buoni appunti per preparare il commento linguistico dei materiali che saranno pubblicati per tempo sul sito del docente e che formeranno parte integrante del programma.
Per un inquadramento generale dell’evoluzione della lingua d’oïl, e per il commento linguistico dei passi analizzati a lezione, gli studenti studieranno:

A. RONCAGLIA, La lingua d’oïl: avviamento allo studio del francese antico, Roma, Accademia, 1971 (disponibile in diverse biblioteche delle Facoltà di Studi Umanistici e Lingue).

Programma per studenti non frequentanti
Allo studio del manuale di Roncaglia andrà affiancato lo studio di:
F. DUVAL, Le français médiéval, Turnhout, Brepols, 2009, pp. 39-53 [quadro sintetico delle varietà dialettali].
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a mettersi in contatto con il docente prima della preparazione dell’esame.

Unità didattica D
- M. BONAFIN, La «filologia romanza», in Consigli pratici per una tesi di laurea in scienze filologiche e del linguaggio, a cura di G.V. Moscati, Firenze, Le Lettere, 2000, pp. 109-27.
- A. D’AGOSTINO, Avviamento alla tesi in Filologia romanza (dispensa in preparazione).
Altre indicazioni bibliografiche saranno eventualmente indicate dal docente dopo l’inizio del corso.
Come già detto, la frequenza è obbligatoria.

Programma per studenti non frequentanti
La frequenza è obbligatoria. Non è dunque previsto alcun programma per non frequentanti.

11/11/2015
 
Filologia romanza - corso avanzato - (A-H)
Romance philology (advanced)
- (A-H)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenze approfondite di un più ampio ventaglio di testi e generi, collocati sullo sfondo del contesto storico e della tradizione letteraria, e accompagnati dallo studio di alcuni elementi di grammatica storica dell'antico-francese in relazione alla parte letteraria monografica. Altre conoscenze: ulteriori approfondimenti, rispetto al primo anno, sulle questioni di generi e poetiche (soprattutto in relazione alla costituzione dei cicli romanzeschi in versi e in prosa), autori e opere, e metodologie critiche per analizzare i testi. Conoscenza dei fondamenti per lo studio filologico testuale: consapevolezza del valore filologico dei testi e teoria dell'edizione critica. Conoscenze essenziali della bibliografia critica in campo romanzo.
Capacità: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti capacità: 1) comprensione, analisi e interpretazione del testo letterario (aspetti tematici e formali) e sua collocazione nel contesto, nonché capacità di analisi storico-linguistica dello stesso, ivi compresa la capacità di tradurre efficacemente (se in lingua diversa dall'italiano) o parafrasare (se in italiano antico) i testi oggetto di studio, senza l'ausilio di appunti; 2) comprensione e utilizzo di saggi di critica letteraria, consapevolezza delle differenti prospettive metodologiche; riconoscimento dei nodi problematici degli argomenti studiati; 3) uso consapevole della strumentazione bibliografica; 4) capacità di argomentare con chiarezza ricorrendo con proprietà al lessico della disciplina. Chi seguirà l'unità didattica D acquisirà la capacità di preparare un breve elaborato critico di Filologia romanza.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la preparazione raggiunta dagli studenti in ambito storico-letterario, filologico e linguistico. Per l’unità didattica D si veda quanto scritto sopra, alla fine della “Presentazione del corso”.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Volgarizzare e tradurre

Unità didattica A (20 ore e 3 cfu): Volgarizzare e tradurre: una pratica secolare di produzione di testi che segna il rinnovamento della cultura tra Duecento e Trecento e l’emancipazione della lingua volgare [Beatrice Barbiellini Amidei]
Unità didattica B (20 ore e 3 cfu): Osservazioni di filologia testuale [Beatrice Barbiellini Amidei]
Unità didattica C (20 ore e 3 cfu): Osservazioni linguistiche [Beatrice Barbiellini Amidei]
Unità didattica D (20 ore +14 ore di esercitazione, 3 cfu): L’elaborato finale in Filologia romanza: questioni critiche e avviamento alla scrittura [Alfonso D’Agostino]

Il corso è rivolto agli studenti del corso di Laurea triennale in Lettere il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che abbiano già sostenuto una prima annualità della disciplina Filologia romanza. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 cfu seguiranno le unità didattiche A e B; gli studenti che intendono sostenerlo per 12 cfu seguiranno tutte e quattro le unità didattiche. Per eventuali residui esami da 9 cfu lo studente seguirà le unità didattiche A, B, e C.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal corso della prima annualità della disciplina, secondo una strategia che mantenendo una visione comparata, studia più nel dettaglio i problemi linguistici e affronta sistematicamente - in primo luogo sul piano teorico - aspetti filologico-testuali.
Quest’anno, in particolare, al centro dell’attenzione sarà il tema dei volgarizzamenti e delle imitazioni dal latino e dal francese nella letteratura italiana medievale: questo capitolo così importante per la maturazione e l’evoluzione della nostra letteratura sarà illustrato nelle sue linee storico-letterarie e attraverso la lettura e il commento di alcuni testi e brani scelti di volgarizzamenti dal latino e dal francese. Traduzione e rifacimento si affiancano nella coscienza e nelle opere degli scrittori medievali, e queste pratiche, declinate in un’ampissima gamma di situazioni testuali, tendono spesso a sconfinare nell’opera originale, talora in spirito agonistico con la fonte di partenza. La quarta unità didattica (D) costituisce una novità di quest’anno accademico, che il corso di laurea ha avviato in via sperimentale per offrire agli studenti nuovi strumenti per un potenziamento delle abilità di scrittura. L’unità prevede un numero più alto di ore di frequenza (20 ore in aula tenute dal docente (A. D’Agostino) e 14 ore in aula in cui un secondo docente, conduttore delle esercitazioni, guiderà gli studenti alla composizione di un elaborato di 7/8 cartelle; dopo la consegna dell’elaborato, gli studenti saranno chiamati a incontri di restituzione e commento del lavoro svolto. La frequenza è obbligatoria ed è necessario iscriversi entro la prima settimana del corso; la valutazione viene formulata sull’elaborato critico realizzato dagli studenti.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Per l’esame, gli studenti dovranno essere in grado di leggere, parafrasare e commentare i testi preparati in classe.
- Appunti del corso.
Testi:
- Brunetto Latini, La Rettorica, pp. 131-132 e pp. 134-136 (parr. 1 e I-16) e pp. 164-165 (parr. 14-19), in La prosa del Duecento, a c. di Cesare Segre e Mario Marti, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959.
- Bono Giamboni, Volgarizzamento di Orosio, capp. VI, VII, parte del cap.VIII alle pp. 321-325 e Introduzione alle pp. 317-319 in Volgarizzamenti del Due e Trecento, a c. di Cesare Segre, Torino, UTET, 1953,1980.
- Guido Faba, Parlamenta magistri Guidonis Fabe et epistole ipsius, (i brani dal titolo In primis ad maiorem devota peticio; De Quadragesima ad Carnisprivium; Responsiva contraria; De filio ad patrem pro pecunia, alle pp. 13 e 15-17 e l’Introduzione alle pp. 3-6), in La prosa del Duecento, a c. di Cesare Segre e Mario Marti, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959.
- Libro d’Amore attribuibile a Giovanni Boccaccio, ed. a c. di Beatrice Barbiellini Amidei, Firenze, Accademia della Crusca, 2013. (Andranno preparati: l’Introduzione e il commento delle Tavole, e i paragrafi 1-425 e 831-921 del volgarizzamento).
Studi:
- Cesare Segre, La prosa del Duecento, in Idem, Lingua, stile e società. Studi sulla storia della prosa italiana, Milano, Feltrinelli, 19913, pp. 13-47.
- Roberto Crespo, voce Volgarizzamenti, in Dizionario critico della letteratura italiana, a c. di V. Branca, Torino, UTET, 1973, vol. III, pp. 652-658.
Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti aggiungeranno agli studi e testi indicati per gli studenti frequentanti anche gli studi seguenti:
- Cesare Segre, I volgarizzamenti del Due e Trecento, in Idem, Lingua, stile e società Studi sulla storia della prosa italiana, Milano, Feltrinelli, 19913, pp. 49-85.
- Giovanna Frosini, Volgarizzamenti, in Storia dell’italiano scritto, II. Prosa letteraria, a c. di G. Antonelli, M. Motolese e L. Tomasin, Roma, Carocci, 2014, pp. 17-72.

Unità didattica B
-Appunti del corso
- A. D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, Seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006. Parti teoriche e definizioni (l’esemplificazione del manuale è funzionale e accessoria alla comprensione dei concetti della filologia testuale).
Programma per studenti non frequentanti
- Gli studenti non frequentanti aggiungeranno allo studio del manuale indicato per gli studenti frequentanti lo studio degli argomenti di carattere ecdotico tratti dall’Introduzione al Libro d’Amore.

Unità didattica C
- Appunti del corso.
- Luca Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Roma, Bulzoni, 1998.
Programma per studenti non frequentanti
- Nessuna indicazione aggiuntiva rispetto al testo indicato per i frequentanti.

Unità didattica D
- Massimo Bonafin, La “filologia romanza», in Consigli pratici per una tesi di laurea in scienze filologiche e del linguaggio, a c. di G.V. Moscati, Firenze, Le Lettere, 2000, pp. 109-127.
- M. Baratto, A. Serpieri, C. Segre, G. Nencioni, A. M. Cirese, Il testo moltiplicato, a c. di M. Lavagetto, Parma, Pratiche, 1982.
Altre indicazioni bibliografiche saranno eventualmente indicate dal docente alla fine del corso.
Come già detto, la frequenza è obbligatoria.

23/11/2015
 
Filologia slava
Slav philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARTOLINI MARIA GRAZIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:Maria.Bartolini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti conoscenze: 1) Conoscenza delle questioni fondamentali relative alla formazione linguistica, letteraria e storico-culturale del mondo slavo medioevale, affrontata in una prospettiva comparativa. 2) Conoscenza dei problemi linguistici generali riferiti alla classificazione, all'origine e allo sviluppo delle lingue slave. 3) Conoscenza di uno o più testi letterari in paleoslavo, delle questioni di genere e delle metodologie critiche utili ad analizzarli e interpretarli.

Capacità. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le seguenti abilità: 1) Comprensione e analisi stilistico-formale del testo letterario in paleoslavo e capacità di analizzarlo linguisticamente 2) Comprensione e utilizzo di contributi di saggistica filologico-letteraria
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare conoscenze di carattere generale sui primi secoli di storia degli Slavi (unità didattica A), sulle basi grammaticali della lingua paleoslava (attraverso il commento al passo del Codex Marianus letto nell’unità didattica B) e sulla lingua e il significato culturale dei brani letti nell’Unità C.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla Filologia slava. Elementi di paleoslavo con lettura di testi.

Il corso intende offrire nozioni di base sulla cultura slava dei primi secoli, mettendo in risalto l’importanza delle interazioni fra popoli di lingua slava. La conoscenza del paleoslavo è fondamentale per comprendere le radici delle culture slave moderne e consente di riflettere sull’evoluzione e sullo stato attuale delle lingue slave.

Ulteriori indicazioni programma d'esame frequentanti
Il programma dettagliato e la bibliografia d'esame definitiva saranno disponibili sul portale della didattica Ariel (ariel.unimi.it)


Indicazioni studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare il programma per frequentanti, ma anche a prendere contatto almeno una volta col docente per verificare se la loro preparazione di base consenta loro di preparare l’esame in modo autonomo, ed eventualmente apportare modifiche al programma.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Slavi e lingue slave. La conversione al cristianesimo dei popoli slavi e le sue conseguenze sul piano culturale

A. Schenker, The Dawn of Slavic: an Introduction to Slavic Philology, New Haven-London 1995, Capitolo I (Historical Setting) e III (Early Writing).

Chi non conosce l’inglese può sostituire questa lettura con: F. Dvornik, Gli Slavi: storia e civiltà dalle origini al secolo XIII, Padova 1974, Capitoli I-VIII
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Elementi di grammatica del paleoslavo. Lettura di un brano del Codex Marianus

N. Marcialis, Introduzione alla lingua paleoslava, Firenze 2005 (o edizioni successive), pp. 3-76.
S. Franklin, Writing, Society and Culture in Early Rus’, c. 950-1300, Cambridge 2004, pp. 83-119 (Scripts and Languages)
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Scrittura e concezione del linguaggio nel Medioevo slavo: lettura e commento di articoli critici e di brani tratti da “Sulle lettere” di Chrabr e “Azbučnaja molitva” di Costantino di Preslav

M. Garzaniti, Slavia latina e Slavia orthodoxa . Per un’interpretazione della civiltà slava nell’Europa medievale, «Studi slavistici », IV, 2007, pp. 29-64.
A. Naumow, Idea, Immagine, Testo. Studi sulla letteratura slava ecclesiastica, Alessandria 2004, pp. 51-116.
 
Filologia umanistica
Humanistic philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/08 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Conoscenze: Conoscenza delle forme, dei modi e dei canali di trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all'umanesimo. Conoscenza delle tecniche di preparazione, di copiatura e di verifica dei testi nel periodo considerato. Conoscenza del ruolo delle istituzioni (biblioteche, scuole, scriptoria, monasteri, vescovati, corti, agenzie culturali, imprenditoria e commercio librario) nella trasmissione dei testi nel medioevo e nell'umanesimo. Conoscenza panoramica della trasmissione dei testi latini nelle varie regioni europee fra tarda antichità e umanesimo. Conoscenza delle ragioni e dei metodi degli umanisti nel loro approccio ai testi antichi, con relative conseguenze sull'attività culturale dell'epoca.
Capacità: Capacità di impiegare in modo consapevole e appropriato i concetti e i termini fondamentali del lessico tecnico della filologia. Capacità di distinguere fra le diverse tipologie di testimonianze manoscritte (ad es.: tradizione diretta e indiretta). Consapevolezza del diverso valore delle edizioni disponibili di un testo, a seconda delle diverse linee metodologiche che sono state seguite per la loro preparazione. Consapevolezza critica dello stretto collegamento esistente fra la conoscenza che noi abbiamo di un testo del passato e il modo con cui tale testo è pervenuto fino a noi. Consapevolezza della storicità dei metodi filologici e perciò della loro relatività, evidenziata attraverso la storia della loro applicazione.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. L’esame consiste in una prova orale in forma di colloquio sugli argomenti a programma, volta ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. Per le unità didattiche B e C, in particolare, sarà chiesto al candidato di discutere uno dei casi filologici presentati nelle dispense; per il modulo D di tradurre e commentare un passo del II libro della Monarchia di Dante.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Storia della trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all’introduzione della stampa.
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo: esempi e discussioni (I parte)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo: esempi e discussioni (II parte)
Unità didattica D (20 ore, 3 cfu): Il secondo libro della «Monarchia» di Dante fra classicismo e attualità politica

Il corso è articolato in quattro unità didattiche di 20 ore (corrispondenti a 3 cfu ciascuna). L’unità didattica D è specificamente riservata agli studenti della Laurea Magistrale che abbiano già sostenuto in precedenza un esame di Filologia umanistica presso l’Università di Milano.

Il corso è rivolto:
1) agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere iscritti a partire dall’anno 2011-2012, che devono obbligatoriamente sostenere un esame da 6 crediti fra Letteratura latina medievale e Filologia umanistica. Nella scelta fra l’esame di Letteratura latina medievale e Filologia umanistica si tenga conto che i corsi presentano caratteristiche diverse e presuppongono conoscenze di base diverse; per la precisione:
• Il corso di Letteratura latina medievale prevede lo studio dei lineamenti della storia letteraria medievale fra il VI e il XIV secolo, con un’antologia di testi dei quali è sempre fornita una traduzione italiana. Per frequentare il corso e sostenere l’esame da 6 crediti non sono richieste conoscenze di lingua latina; conoscenze di lingua latina sono invece richieste per frequentare il corso e sostenere l’esame da 9 crediti.
• Il corso di Filologia umanistica prevede lo studio della trasmissione dei testi latini in epoca medievale e umanistica. Per frequentare il corso e sostenere l’esame (sia da 6 che da 9 crediti) sono richieste discrete conoscenze di lingua latina.

2) agli studenti triennalisti/quadriennalisti dei Corsi di laurea in Lettere (con iscrizione precedente al 2011-2012) o di altri corsi di laurea, che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).

3) agli studenti delle Lauree Magistrali in Lettere Moderne e in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità che lo avessero scelto all’interno del piano di studio (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).

Gli studenti della laurea triennale che intendono sostenere l’esame per 6 crediti dovranno frequentare le unità didattiche A e B e preparare il relativo programma d’esame.
Gli studenti della laurea triennale che intendono sostenere l’esame per 9 crediti e gli studenti delle vecchie lauree quadriennali dovranno frequentare le unità didattiche A, B e C e preparare il relativo programma d’esame.
Gli studenti delle lauree magistrali che non avessero in passato sostenuto un esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano vale il programma per i triennalisti.
Agli studenti delle lauree magistrali che avessero in passato già sostenuto un esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano è specificamente destinata l’Unità Didattica D; ai fini dell’esame, il contenuto di questa unità verrà integrato con altre letture, da concordare con il docente (e che avranno peso diverso a seconda che l’esame sia previsto da 6 o da 9 cfu).

Presentazione del corso
Il corso si propone di mostrare agli studenti le forme e i modi con cui i testi latini dell’antichità classica, del medioevo e dell’umanesimo sono giunti fino a noi; i problemi che si pongono e le tecniche che si utilizzano per decifrare questi percorsi; le differenze e le somiglianze del modo di lavorare del filologo quando il suo campo d’azione sono i testi medievali e umanistici rispetto a quelli antichi e moderni. Gli argomenti saranno affrontati accompagnando i lineamenti di storia della trasmissione (Unità didattica A) e la presentazione dei principali problemi metodologici (Unità didattiche B e C) con la discussione di casi particolarmente significativi, graduati dai più semplici verso quelli di maggiore complessità. L’Unità Didattica D è dedicata in forma monografica alla presentazione di un libro della Monarchia di Dante.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
- Manuale: P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame. Chi avesse in precedenza già sostenuto l’esame di Letteratura latina medievale (per il quale è richiesta la preparazione su questo manuale), dovrà dimostrare comunque la conoscenza di tutti i suoi contenuti, e aggiungerà: 1) A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Bédier, Timpanaro, Contini); 2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I, II e IV («Il metodo del Lachmann», «Ci fu sempre un archetipo?», «Recentiores non deteriores»).
- Manuale: Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 [ed. economica, 2003], limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468). All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti del manuale.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2016) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2016 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.
Programma per studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti della laurea triennale che sostengono l’esame da 6 crediti:
- P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame. Chi avesse in precedenza già sostenuto l’esame di Letteratura latina medievale (per il quale è richiesta la preparazione su questo manuale), dovrà dimostrare comunque la conoscenza di tutti i suoi contenuti, e aggiungerà: 1) A. Stussi, Fondamenti di critica testuale, Bologna, Il Mulino (varie edizioni) (limitatamente ai saggi di Bédier, Timpanaro, Contini); 2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, (varie edizioni), i capitoli I, II e IV («Il metodo del Lachmann», «Ci fu sempre un archetipo?», «Recentiores non deteriores»).
- Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 [ed. economica, 2003], limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468).
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2016) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). La dispensa (nella versione 2016) sarà disponibile all’inizio di febbraio 2016 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.
- Giovanni Boccaccio, Vita di Petrarca, a cura di G. Villani, Roma, Salerno Editrice, 2004.
Di questo volume è richiesta la lettura dell’introduzione (pp. 11-60), della Vita scritta da Boccaccio (pp. 72-91) e del successivo commento, nonché della lettera di Petrarca, Seniles XVIII (pp. 106-126) e del successivo commento. Nella prova d’esame, di queste due opere sarà richiesta la lettura e la traduzione di un passo, a partire dal testo latino.

Gli studenti non frequentanti della laurea triennale che sostengono l’esame da 9 crediti dovranno portare il programma precedente da 6 crediti, e inoltre:
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). Questa dispensa (nella versione 2016) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2016 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà chiesto di discutere uno dei casi filologici presentati nella dispensa.
- P. Dronke, Dante e le tradizioni latine medievali, Il Mulino, Bologna, 1990.

Per gli studenti non frequentanti iscritti alla Laurea Magistrale che non avessero in precedenza sostenuto un esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano vale il programma per i triennalisti.

Per gli studenti non frequentanti iscritti alla Laurea Magistrale che avessero in precedenza sostenuto un altro esame di Filologia Umanistica presso l’Università di Milano vale il programma previsto per il modulo D (studenti frequentanti), che andrà integrato con ulteriori indicazioni bibliografiche da richiedere al docente.

Unità didattica B
- Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). La dispensa (nella versione 2016) sarà disponibile all’inizio di febbraio 2016 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’unità didattica A.

Unità didattica C
-Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). La dispensa (nella versione 2016) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2016 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’unità didattica A.

Unità didattica D
- Dante, Monarchia (qualsiasi edizione che presenti testo latino e traduzione a fronte).
- Per il commento dell’opera si seguirà in particolare l’edizione a cura di P. Chiesa - A. Tabarroni (Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante, volume IV: Monarchia, Roma, Salerno Editrice, 2013); di questa edizione è richiesta la conoscenza dell’Introduzione (pp. XIX-LXXXVI) . All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza in lingua latina del secondo libro dell’opera, con corretto inquadramento filologico e letterario.
Programma per studenti non frequentanti
Si veda l’unità didattica A.

10/08/2015
 
Filosofia del linguaggio - LM
Philosophy of language
- (MA)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
Prof. FRANCO REPELLINI FERRUCCIO , .
Indirizzo:02503 12739 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:ferruccio.franco.repellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare la comprensione dei temi presentati nelle tre unità didattiche e delle letture richieste per il corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Tempo, determinismo e linguaggio: Aristotele e il dibattito contemporaneo.
Il corso si propone di esaminare alcuni temi del pensiero di Aristotele relativi al tempo. Si procederà sia a un’analisi testuale degli argomenti aristotelici sia a una presentazione delle ricostruzioni contemporanee di questi argomenti. Il corso provvederà a familiarizzare lo studente con le nozioni di logica modale e di logica del tempo necessarie per comprendere il dibattito contemporaneo sui temi aristotelici.

Gli studenti per approfondimenti possono collegarsi al seguente link: http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/2015mag.html

Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Il tempo in Aristotele e nella metafisica contemporanea
Bibliografia parziale provvisoria:
• Aristotele, La fisica, IV Capp. 10-14 (Il tempo). Introduzione traduzione e commento di Laura M. Castelli, Carocci 2012, Roma
• L. N. Oaklander, Time, change and freedom, Routledge 1995, London (capitoli scelti)
Si sottolinea che il programma e le bibliografie indicati per le tre unità didattiche sono solo indicativi. Programma e bibliografia definitivi verranno resi noti durante il corso.
Programma per non frequentanti
Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Tempo e determinismo
Bibliografia parziale provvisoria:
• K.Algra, J. Barnes, J. Mansfeld, M. Schofield The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, Cambridge University Press 1999, Cambridge (capp. 5 e 15)
• Richard Gaskin, The Sea Battle and the Master Argument, De Gruyter 1995, Berlin (parti scelte)
Si sottolinea che il programma e le bibliografie indicati per le tre unità didattiche sono solo indicativi. Programma e bibliografia definitivi verranno resi noti durante il corso.
Programma per non frequentanti
Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
L’eternità del cosmo
Bibliografia parziale provvisoria:
• Aristotele, De Caelo, I, Cap. 10 - 279b4, Cap. 11 - 280b, Cap. 12 - 281a28
• Rijen J. Aspects of Aristotle's Logic of Modalities, Kluwer 1989, Dordrecht
Si sottolinea che il programma e le bibliografie indicati per le tre unità didattiche sono solo indicativi. Programma e bibliografia definitivi verranno resi noti durante il corso.
Programma per non frequentanti
Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti.
 
Filosofia del linguaggio - B
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALABI CLOTILDE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:clotilde.calabi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi indicati in bibliografia e la capacità di elaborare argomentazioni sui temi trattati nel corso.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Introduzione alla filosofia del linguaggio

Nel corso si acquisisce familiarità con le nozioni di base della filosofia del linguaggio, in particolare con le nozioni di significato e di riferimento, e si analizzano le principali teorie semantiche e pragmatiche.

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Che cos’è il significato delle espressioni linguistiche
La teoria ingenua, le teorie di Frege e Russell e la teoria del riferimento diretto di Kripke e Putnam
Bibliografia:
Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013, capp. 1-4
S. Kripke, Nome e necessità, Bollati Boringhieri.

UNITÀ DIDATTICA B
Credenze, desideri e altri stati mentali, cap. 5
Bibliografia: Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013

UNITÀ DIDATTICA C
Pragmatica: Dire e lasciare intendere: i tanti modi del non detto.
Bibliografia: Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013, cap. 6
P. Grice, “Logica e conversazione”, tr. it. in Casalegno, Iacona, Frascolla, Paganini, Santambrogio (a cura di), Filosofia del linguaggio, Cortina.
NB. I capp. 8, 9 e 10 di Kemp non sono parte del EPT92CZ programma d’esame.

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Il programma per non frequentanti è identico al programma per frequentanti. Gli studenti non frequentanti possono sostituire il volume Gary Kemp, What is this thing called language?, Routledge, London 2013 con il volume W. Lycan, Filosofia del linguaggio. Un’introduzione contemporanea, Cortina (a esclusione dei capp. .8, 9 e 10.) Anche del libro di Kemp I capp. 8, 9 e 10 non sono parte del programma d’esame.

18/12/2015
 
Filosofia del linguaggio - C
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PAGANINI ELISA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.paganini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Una caratteristica degli esseri umani è quella di essere in grado usare combinazioni di parole o segni dotate di significato per comunicare i propri pensieri. Questa capacità solleva diverse domande per il filosofo: qual è la relazione tra il linguaggio e il pensiero? Cos'è il significato? Quali sono i meccanismi che rendono possibile la comunicazione? I corsi di filosofia del linguaggio affrontano questi problemi discutendo le soluzioni che vengono proposte. Il metodo adottato è quello della tradizione analitica, caratterizzato dalla formulazione rigorosa delle argomentazioni
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La verità nella finzione

Il corso è consigliato alle matricole di Filosofia

Programma d’esame
Modulo 1 – Il significato dei nomi propri e delle descrizioni definite
(a) A. Kenny, Frege, Torino, Einaudi, 2003 – da p. 1 a p. 36 (fine primo capoverso), da p. 40 a p. 42 (penultima riga) e da p.106 (da “Ma all’inizio degli anni novanta…”) a p. 148
(b) E. Paganini, Dispense “Russell e le descrizioni” (disponibili online)
(c) G. Frege, “Senso e significato”, in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 15-41 (attenzione le pp. 15-17 sono parte del programma)
(d) B. Russell, “Le descrizioni”, in P. Casalegno e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003, pp. 43-56 (attenzione le pp. 43-45 sono parte del programma)
Modulo 2 – I realisti sulle entità fittizie
(e) E. Paganini, Dispense “I realisti sulle entità fittizie” (disponibili online da quando iniziano le lezioni sul secondo modulo)
(f) T. Parsons (1975), “A Meinongian Analysis of Fictional Objects”, in Grazer Philosophische Studien vol. 1, pp. 73-86
(g) D. Lewis (1978), “Truth in Fiction”, ristampato in D. Lewis, Philosophical Papers vol. 1 (1983), New York, Oxford, Oxford University Press, pp. 261-275 (traduzione italiana di Sandro Zucchi: “La verità nella finzione”, in Sandro Zucchi (a cura di), Finzione e verità. Letture, Milano, The Robin Hood Online Press, pp. 171-190, link:
http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/NuoviFile/Verita%20di%20finzione.pdf)
(h) S. Kripke (2011), “Vacuous Names and Fictional Entities”, in S. Kripke, Philosophical Troubles, Oxford, New York, Oxford University Press, pp. 52-74
Modulo 3 – Il realismo Platonico e il finzionalismo
(i) E. Paganini, Dispense “Il realismo Platonico e il finzionalismo” (disponibili online da quando iniziano le lezioni sul terzo modulo)
(j) P. Lamarque (2003), “How to Create a Fictional Character”, ristampato in P. Lamarque, Work and Object (2010), Oxford, New York, Oxford University Press, pp. 188-207
(k) K. Walton (1990), Mimesis as Make-Believe, Cambridge (Mass.) e Londra, Harvard University Press, pp. 11-12 (§1.0), pp. 36-42 (§1.5), pp. 385-411 (§10.1-10.4) (traduzione italiana di §1.0 di Sandro Zucchi: “Rappresentazione e far finta”, in Sandro Zucchi (a cura di), Finzione e verità. Letture, Milano, The Robin Hood Online Press, pp. 23-25, link:
http://www.filosofia.unimi.it/zucchi/NuoviFile/Teorie%20della%20finzione.pdf)
(l) S. Brock (2002), “Fictionalism about Fictional Characters”, in Noûs vol. 36 (1), pp. 1-21

Il programma per gli studenti non frequentanti è identico a quello per gli studenti frequentanti.
Gli studenti che sostengono l’esame per 6 crediti devono studiare i testi dei moduli 1 e 2.
Gli studenti che sostengono l’esame per 9 crediti devono studiare i testi dei moduli 1, 2 e 3 (se non biennalizzano l’esame e se non sono iscritti alla Laurea magistrale).
Gli studenti che biennalizzano l’esame di Filosofia del linguaggio o che sono iscritti alla Laurea magistrale devono venire a parlare con la docente prima di presentarsi all’esame per concordare un programma d’esame.
L’esame potrà essere sostenuto dopo la fine del corso e sarà orale per tutti gli studenti sia frequentanti che non frequentanti. Il programma d’esame scade a MAGGIO 2017.
Saranno disponibili nella pagina web (http://www.filosofia.unimi.it/paganini/) le dispense per il primo, secondo e terzo modulo. Saranno disponibili presso l’ufficio fotocopie (ufficio al primo piano del Dipartimento di Filosofia - sig. Ardia) le fotocopie dei testi in inglese (f), (g), (h), (j), (k), (l). Non saranno rese disponibili le fotocopie dei testi in commercio perché illegali.
ATTENZIONE: non manomettete i file pdf (lo studente è responsabile della conformità della copia delle dispense al testo originale – per avere conferma della correttezza del testo delle dispense, lo studente può presentarsi nell’orario di ricevimento con la copia delle dispense per il controllo: le dispense correttamente scaricate verranno siglate dalla docente)

08/03/2016
 
Filosofia del linguaggio LM
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Filosofia del linguaggio per la laurea magistrale si propone di approfondire alcuni dei temi classici della filosofia del linguaggio già affrontati in modo introduttivo nei corsi di filosofia del linguaggio per la laurea triennale, quali il rapporto tra linguaggio e pensiero, la natura del significato e delle regole che rendono possibile la comunicazione. Il corso si propone inoltre di familiarizzare lo studente con gli strumenti formali necessari per poter affrontare la letteratura contemporanea sui temi trattati.
 
Filosofia della scienza
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GUZZARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.guzzardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La spiegazione scientifica

Programma definitivo

Modulo 1. Elementi di filosofia della scienza generale
• Il testo base è il volume: D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel XX secolo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010. Sono esclusi: nel cap. 2 i paragrafi 2.6-2.7, pp. 51-67; nel cap. 3 il paragrafo 3.5, pp. 86-90; nel cap. 10 i paragrafi 10.3 (pp. 250-252), 10.5, 10.6, 10.7 (pp. 257-277).
• Alcuni materiali verranno assegnati e discussi durante lo svolgimento del corso. Di essi sono facoltativi i saggi di J. Ladyman: “What is Structural Realism?” e “Structural Realism”.

Modulo 2. Modelli di spiegazione fisica
• A. Gefter, Due intrusi nel mondo di Einstein, tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2015.

Modulo 3. Pluralismo epistemologico
• Il pensiero acentrico. L’irruzione del caos nell’impresa conoscitiva, a cura di L. Guzzardi, elèuthera, Milano 2015. (NB: In alcuni saggi sono presenti equazioni e aspetti tecnici che non verranno richiesti in sede di esame.)
• V. Bush, Manifesto per la rinascita di una nazione, ed. it. a cura di P. Greco, Bollati Boringhieri, Torino 2013.

Per gli esami da 9 CFU tutti i testi sopra elencati sono da preparare obbligatoriamente, compresa la di-spensa; per gli esami da 6 CFU sono da preparare i testi citati nei moduli 1-2, compresa la dispensa. Non ci sono testi aggiuntivi per i non frequentanti.

Si raccomanda vivamente, per chi volesse approfondire, l’antologia G. Boniolo, M.L. Dalla Chiara, G. Giorello, C. Sinigaglia, S. Tagliagambe, Filosofia della scienza, a cura di C. Sinigaglia, Raffaello Cortina, Milano 2002.

Altri testi di supporto (non sono obbligatori ai fini della preparazione dell’esame). Non c’è bibliografia aggiuntiva per studenti non frequentanti:
• G. Boniolo, Filosofia della scienza, Bruno Mondadori, Milano 1999.
• G. Giorello (a cura di), Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani, Milano 1994.
• J. Ladyman, Filosofia della scienza. Un’introduzione, tr. it. Carocci, Roma 2007.
• E. Mach, Conoscenza ed errore, tr. it. Einaudi, Torino 1982.

28/04/2016
 
Filosofia della scienza LM
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SINIGAGLIA CORRADO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:corrado.sinigaglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Collective action and shared agency*

DEFINITIVE PROGRAM

First module (3 cfu) Shared agency: a philosophical issue

J.R.. Searle, Intentionality. An Essay in the Philosophy of Mind. Cambridge: Cambridge University Press 1983. See chapters 3 and 4.
M. Bratman, (1984) The two Faces of Intention. The Philosophical Review (93): 375-405.*
J.R. Searle, Collective Intentions and Actions. In P. Cohen, J. Morgan, & M. Pollack (Eds.), Intentions in Communication (pp. 90–105). Cambridge: Cambridge University Press 1990. Reprinted in J.R. Searle, Consciousness and Language (pp. 90–105). Cambridge: Cambridge University Press 2002;*
M. Bratman (1993), Shared Intention, Ethics 104: 97-113.*
M. Bratman, Shared Agency. A Planning Theory of Acting Together, Oxford University Press, Oxford 2014 (chapters 1-3).*

Second module (3 cfu) Shared agency: a neuroscientific perspective

N. Sebanz, H. Bekkering, G. Knoblich, Joint action: bodies and minds moving together. Trends in Cognitive Sciences, 10, 2 (2006): 70-76; C. Vesper, S. Butterfill, G. Knoblich, N. Sebanz, A minimal architecture for joint action. Neural Network, 23, 8-9 (2010): 998-1003; E. Pacherie, Intentional Joint Agency: Shared Intention Lite. Synthese: DOI 10.1007/s11229-013-0263-7.*

Third module (3 cfu) Bridging the gap: a new perspective on collective action and shared agency

G. Rizzolatti & C. Sinigaglia, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio. Raffaello Cortina, Milano 2006. Chapters 1-2, 4.
S. Butterfill & C. Sinigaglia (2014) Intention and Motor Representation in Purposive Action. Philosophy and Phenomenological Research 88 (1): 119-145.*
S. Butterfill & C. Sinigaglia Collective Goals and Motor Representations.**

* Materiale disponibile presso ufficio fotocopie
** Materiale da richiedere direttamente al docente.

14/12/2015
 
Filosofia della storia LM
Philosophy of history
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MORMINO GIANFRANCO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12354 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:gianfranco.mormino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
At the exam students will be asked to orally answer questions about the bibliography. The evaluation will concern their knowledge of the historico-philosophical context, their comprehension of the texts and their skill in exposing the main arguments.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Spinoza's theologico-political treatise: Religion, obedience, truth, democracy

READINGS

SECTION 1: Spinoza's ontology (20 hrs., 3 ECTS)
● Baruch Spinoza, Ethics, Part 1.

SECTION 2: Philosophical truth and religious beliefs (20 hrs., 3 ECTS)
● Steven Nadler, A book forged in Hell. Spinozaʼs scandalous treatise and the birth of the Secular Age, Princeton University Press, Princeton-Oxford 2011.
● Baruch Spinoza, Theologico-political treatise, Chs. 1 to 15.

SECTION 3: The balance of freedom and order in the Commonwealth (20 hrs., 3 ECTS)
● Baruch Spinoza, Theologico-political treatise, Chs. 16 to 19.

FURTHER READINGS, COMPULSORY FOR NON-ATTENDING STUDENTS
● Susan James, Spinoza on philosophy, religion, and politics: the Theologico-Political Treatise, Oxford University Press, Oxford 2012.

03/03/2016
 
Filosofia morale - A
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale. L’esame consisterà in una prova scritta di esposizione e interpretazione dei testi in programma per la 2 e 3 unità didattica e in una prova orale per l’accertamento della conoscenza dei temi trattati nella 1 unità didattica. Entrambe le prove sono obbligatorie.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Trame della speranza imparare a sperare con Ernst Bloch

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Elementi della filosofia della speranza

Bibliografia:
E. Bloch. Principio Speranza, Garzanti, Milano 1994, vol. 1, pp. 5-51, 210-263, 338-394*

UNITÀ DIDATTICA B
Il futuro nel passato, l’eredita’ del presente: simboli, miti e immagini

Bibliografia:
E. Bloch, Tracce, a cura di L. Boella, Garzanti, Milano 2006
E. Bloch, Eredità di questo tempo, a cura di L. Boella, Mimesis, Milano 2015, pp. 9-83, 145-236, 259-287, 431-463

UNITÀ DIDATTICA C
Approfondimenti e sviluppi

In questa unità didattica verrà presa in considerazione l’attualità della filosofia della speranza nel suo rapporto con il pensiero contemporaneo.

E. Bloch, Sul progresso, a cura di L. Sichirollo, Guerini, Milano 1990*

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Elementi della filosofia della speranza

Bibliografia:
E. Bloch. Principio Speranza, Garzanti, Milano 1994, vol. 1, pp. 5-51, 210-263, 338-394
G. Simmel, E. Bloch, M. Heidegger, Th.W. Adorno, La questione della brocca, a cura di A. Pinotti, Mimesis, Milano 2007

UNITÀ DIDATTICA B
Il futuro nel passato, l’eredita’ del presente: simboli, miti e immagini

Bibliografia:
E. Bloch, Tracce, a cura di L. Boella, Garzanti, Milano 2006
E. Bloch, Eredità di questo tempo, a cura di L. Boella, Mimesis, Milano 2015, 9-83, 145-236, 259-287, 431-463
S. Kracauer, Gli impiegati, Einaudi, Torino 1997

UNITÀ DIDATTICA C
Approfondimenti e sviluppi

In questa unità didattica verrà presa in considerazione l’attualità della filosofia della speranza nel suo rapporto con il pensiero contemporaneo.

E. Bloch, Sul progresso, a cura di L. Sichirollo, Guerini, Milano 1990*

14/12/2015
 
Filosofia morale - B
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12731 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il livello di conoscenza testuale, la capacità di inquadramento storico e teorico generale, la competenza linguistica dello studente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: ETICA GENERALE
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Temi e questioni dell’etica contemporanea.

Bibl.: F. Ricken, Etica generale, a cura di A. Campodonico, Vita e Pensiero, Milano 2013.
Programma per non frequentanti
Temi e questioni dell’etica contemporanea.

Bibl.: F. Ricken, Etica generale, a cura di A. Campodonico, Vita e Pensiero, Milano 2013.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Morale e religione in Kant

Bibl.: I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione, Laterza, Roma-Bari 2005;
E. Oggionni, Il sommo bene di Kant. Due letture coeve, Unicopli, Milano 2016.
Programma per non frequentanti
Morale e religione in I. Kant

Bibl.: I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione, Laterza, Roma-Bari 2005;
E. Oggionni, Il sommo bene di Kant. Due letture coeve, Unicopli, Milano 2016;
Morale e religione in Kant (passi scelti), a cura di E. Oggionni (dispensa).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Fede e ragione in Martinetti

Bibl.: P. Martinetti, Gesù Cristo e il cristianesimo, Morcelliana, Brescia 2014.
Programma per non frequentanti
Fede e ragione in Martinetti

Bibl.: P. Martinetti, Gesù Cristo e il cristianesimo, Morcelliana, Brescia 2014;
P. Martinetti, Ragione e fede, Morcelliana, Brescia 2016.


01/09/2015
 
Filosofia morale LM
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12731 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di Filosofia Morale Laurea Magistrale ha come obiettivi:
1) Avviare allo studio specialistico dell'etica, anche mediante un confronto delle problematiche morali contemporanee con quelle classiche;
2) avviare allo studio delle forme e dei generi di scrittura filosofica, attraverso cui vengono tematizzati gli argomenti dell'etica;
3) dare allo studente l'occasione di approfondire, anche mediante la sperimentazione di forme didattiche personalizzate, le tematiche di filosofia pratica accostate nel corso del triennio, al fine di prepararlo alla stesura finale della laurea magistrale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: scritto + orale. L’esame consiste di una prova scritta e di una prova orale entrambe obbligatorie. L’esame scritto prevede la stesura di una relazione, su tema concordato con il docente. L’approvazione dello scritto, per i frequentanti, potrà avvenire già durante il corso, sotto forma di esercitazione pratica. Per i non frequentanti, esso dovrà venir presentato al docente per l’approvazione almeno quindici giorni prima della data di svolgimento dell’esame orale. La prova orale consisterà di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il livello di conoscenza testuale, la capacità di inquadramento storico e teorico generale, la competenza linguistica specialistica dello studente.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Filosofia dell’autobiografia. Le Confessioni di J. J. Rousseau
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Il genere autobiografico e la pratica filosofica della cura di sé

Bibl.: P. Lejeune, Il patto autobiografico, Il mulino, Bologna 1986;
M. Piazza, Il fantasma dell’interiorità, Mimesis, Milano 2012
Programma per non frequentanti
Il genere autobiografico e la pratica filosofica della cura di sé

Bibl.: P. Lejeune, Il patto autobiografico, Il mulino, Bologna 1986;
M. Piazza, Il fantasma dell’interiorità, Mimesis, Milano 2012
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
Il mito della trasparenza in J. J. Rousseau

Bibl.: J. Starobinski, Jean-Jacques Rousseau. La trasparenza e l’ostacolo, Il mulino, Bologna 1982.
Programma per non frequentanti
Il mito della trasparenza in J. J. Rousseau

Bibl.: J. Starobinski, Jean-Jacques Rousseau. La trasparenza e l’ostacolo, Il mulino, Bologna 1982.
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Leggere le Confessioni

Bibl.: J. J. Rousseau, Le confessioni, in: Scritti autobiografici, Einaudi-Gallimard, Torino 1997.
Programma per non frequentanti
Leggere le Confessioni e gli altri scritti biografici

Bibl.: J. J. Rousseau, Le confessioni; Le fantasticherie del passeggiatore solitario; Rousseau giudice di Rousseau in: Scritti autobiografici, Einaudi-Gallimard, Torino 1997.


01/09/2015
 
Filosofia politica - LM
Political philosophy
- (MA)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso, di carattere avanzato, si propone di prendere in esame i dibattiti più significativi della filosofia politica e del pensiero politico contemporanei.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: scritto preliminare + orale. L’esame consiste di una prova scritta preliminare, su un argomento da concordare, da consegnare al docente almeno due settimane prima dell’esame orale, e di una prova orale, vertente ad accertare la conoscenza approfondita dei testi e degli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Teorie contemporanee della giustizia

Il corso si propone di prendere in esame alcune delle più interessanti teorizzazioni contemporanee, di carattere complessivo, del problema della giustizia.
Nel corso delle lezioni, potranno essere approfondite, su richiesta degli studenti, problematiche più specifiche (ad esempio, giustizia riparatrice, giustizia ambientale, giustizia intergenerazionale).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
Introduzione al problema della giustizia

M. Sandel, Giustizia. Il nostro bene comune, (2006), Milano, Feltrinelli, 2010
unitamente a S.Veca, Filosofia politica, Roma-Bari, Laterza, 2010
Programma per non frequentanti
Le studentesse e gli studenti non frequentanti sono anche tenuti a preparare il seguente testo:

P.P. Portinaro, La giustizia introvabile. Lezioni di filosofia politica, Torino, Celid, 2012
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
La giustizia in una società pluralistica

La studentessa / lo studente è tenuto a preparare uno dei seguenti testi:

- M. Walzer, Sfere di giustizia, (1985), Roma-Bari, Laterza, 2008
- J. Rawls, Liberalismo politico, nuova edizione ampliata, (1996), Torino, Einaudi, 2012
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
Il problema della giustizia: prospettive contemporanee

La studentessa / lo studente è tenuto a preparare uno dei seguenti testi:

- A. Sen, L’idea di giustizia, (2009), Milano, Mondadori, 2011.
- R. Dworkin, Giustizia per i ricci, (2011), Milano, Feltrinelli, 2013.
- M. Nussbaum, Le nuove frontiere della giustizia : disabilità, nazionalità, appartenenza di specie, (2006), Bologna, Il Mulino, 2007.
- T. Pogge, Povertà mondiale e diritti umani: responsabilità e riforme cosmopolite, (2002), Roma-Bari, Laterza, 2010.


01/09/2015
 
Filosofia teoretica
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di filosofia teoretica per la laurea triennale si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi rilevanti del dibattito contemporaneo, legando la loro discussione ad una lettura analitica di opere complesse e insieme significative per una buona formazione filosofica. Un peso particolare verrà dato anche alla dimensione metodologica: si presterà quindi la dovuta attenzione alla valutazione critica delle teorie, alla loro pertinenza e chiarezza concettuale, alla forma e alla validità degli stili argomentativi impiegati dagli autori discussi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. Agli studenti frequentanti verrà data la possibilità di affiancare alla prova orale la discussione di un breve elaborato scritto.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: La percezione e il problema del realismo

(il corso è riservato agli studenti della laurea triennale)

Programma definitivo
I. Modulo A e B: Le teorie dei sense data e le filosofie intenzionalistiche della percezione:
1. Materiali per il corso di filosofia teoretica LT 2015-16 (disponibili presso il signor Luciano Ardia, Ufficio fotocopie, Dipartimento di Filosofia);
2. E. Husserl, Percezione e attenzione, Mimesis, Milano marzo 2016 (pp. 31-153);
3. J. Searle, Vedere le cose come sono, Cortina, Milano maggio 2016;
4. Uno a scelta tra i seguenti testi o gruppi di testi: a) D. Hume, Trattato sulla natura umana, Libro primo, Laterza, Roma-Bari 2010; b) H. P. Grice 'The Causal Theory of Perception ," Proceedings of the Aristotelian Society, Supp. vol. nqv. 1961. pp. 121-5 e W. Barnes, The Myth of Sense Data, in Robert J, Swartz (ed.), Perceiving, Sensing, and Knowing. University of California Press, Berkeley 1965, pp 138-167); c) J Austin, Senso e sensibilia, Marietti, Torino 2001; d) W. Fish, Philosophy of perception, Routledge, New York London, 2010; e) H. Robinson, Perception, Routledge, New York London, 1994; f) J. Searle, Della intenzionalità. Un saggio di filosofia della conoscenza, Milano, Bompiani, 1985.
II. Modulo C: Il problema delle mediazioni fenomeniche
. E. Husserl, Percezione e attenzione, Mimesis, Milano marzo 2016 (pp. 155-200).

Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 cfu debbono portare i moduli A e B e quindi i testi raccolti al punto I; il programma d’esame da 9 cfu abbraccia tutti e tre i moduli e comporta quindi la lettura analitica dei testi indicati ai punti I e II. Gli studenti che non hanno frequentato debbono portare due testi o gruppi di testi tra quelli indicati al punto (I, 4), sia che portino l’esame da 6 cfu, sia che portino l’esame da 9 cfu.

03/05/2016
 
Filosofia teoretica LM
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Il corso di filosofia teoretica per la laurea magistrale si prefigge di approfondire dal punto di vista teorico temi e problemi che abbiano una qualche rilevanza nel dibattito filosofico contemporaneo, avviando da un lato lo studente ad una valutazione critica delle posizioni discusse, dall'altro ad una prima presa di posizione autonoma e motivata sui temi affrontati. Un peso rilevante verrà di conseguenza dato anche a valutazioni di ordine metodologico: nella lettura delle opere discusse si cercherà quindi di attirare l'attenzione dello studente sulle forme di argomentazione, sulla pertinenza delle esemplificazioni, sul respiro concettuale delle teorie.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. Agli studenti frequentanti verrà data la possibilità di affiancare alla prova orale la discussione di un breve elaborato scritto.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Immaginazione, mito e credenza
(il corso è riservato agli studenti della laurea magistrale)

Programma definitivo

Modulo A: Elementi di una filosofia dell’immaginazione. Il modulo A implica la lettura di uno dei seguenti testi:
1. Paolo Spinicci, Lezioni sulla fenomenologia dell’immaginazione a.a 2014-15, capitoli 1-3; http://www.filosofia.unimi.it/~spinicci/didaspi.htm/2015b/corso2015lm.pdf ;
2. J. Gotschall, L’istinto di narrare, Bollati Boringhieri, Torino 2015;
3. J. P. Sartre, L’immaginario, Einaudi Torino 2007;
4. K. Walton, Mimesi come far finta, Mimesis, Milano 2011.

Modulo B: Immaginazione e mito. Il modulo B implica la lettura di uno dei seguenti testi o gruppo di testi:
1. E. Cassirer, La filosofia delle forme simboliche, vol. II, Il pensiero mitico, La Nuova Italia, Firenze 1994;
2. M. Eliade, Il mito dell’eterno ritorno, Borla, Torino 1999; M. Eliade, Il sacro e il profano, Bollati Boringhieri, Torino, 2001.
3. H. Bergson, Le due fonti della morale e della religione, Laterza, Roma Bari 1998; B. Malinowski, Myth in Primitive Psychology, 1926 (le fotocopie saranno disponibili dal signor Luciano Ardia).
4. W. Burkert, Homo necans. Antropologia del sacrificio cruento nella Grecia antica, Boringhieri, Torino 1981, cap. 1; W. Burkert, La creazione del sacro, Adelphi, Milano 2003.

Modulo C. Mito e credenza. Il modulo C implica la lettura di uno dei seguenti testi:
1. L. Wittgenstein, Note su “Il ramo d’oro” di Frazer, Adelphi, Milano 1975;
2. P. Veyne, I greci hanno creduto ai loro miti?, Il Mulino, Bologna 2013;
3. N. Van Leuween, “Religious credence is not factual belief”, Cognition, 133 (2014) pp. 698‐715;
4. Tamar Szabo Gendler, “Alief and Belief”, Journal of Philosophy, 105/10, pp. 634-663.
Gli studenti che portano l’esame da 6 cfu debbono portare i primi due moduli; il programma d’esame da 9 cfu abbraccia tutti e tre i moduli. Gli studenti che non hanno frequentato debbono aggiungere un testo o un gruppo di testi tra quelli sopra indicati, sia che portino l’esame da 6 o da 9 cfu.

01/09/2015
 
Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche
Basic information technology for the humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CERAVOLO PAOLO , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 30101 - v. Bramante, 65 - Crema
Mail:Paolo.Ceravolo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   INF/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale:
L’esame consiste in una prova scritta obbligatoria, chi avrà superato questa prova con una votazione superiore a 25/30 potrà presentare un progetto da discutere in una sessione orale per incrementare il voto finale.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche - [a-z]
Basic information technology for the humanities - [a-z]

PROGRAMMA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Introduzione al trattamento automatico dell’informazione (parte istituzionale)
- Codifica dell’informazione e informatività dei dati
- Fondamenti di algoritmi e strutture dati
- Software e linguaggi di programmazione
Introduzione alle basi di dati e alla concettualizzazione dei dati (parte istituzionale)
- Introduzione alle basi di dati
- Progettazione concettuale e logica di una base di dati
- Processi di concettualizzazione

UNITÀ DIDATTICA B
Visualizzazione e analisi dai dati (parte monografica)
- Portabilità dei dati
- Integrazione dei dati
- Visualizzazione e usabilità dei dati

BIBLIOGRAFIA
Testi fondamentali
- Lazzari Marco, Informatica umanistica, McGraw-Hill
- Lucidi e dispense presentate a lezione
Testi facoltativi
- Mauri, Buonanno, Sciuto, Informatica e cultura dell'informazione, McGraw-Hill
- Castano Silvana, Ferrara Alfio, Montanelli Stefano, Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, Pearson
- Fiormonte Domenico, Numerico Teresa, Tomasi Francesca, L'umanista digitale, Il Mulino

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A
Introduzione al trattamento automatico dell’informazione (parte istituzionale)
- Codifica dell’informazione e informatività dei dati
- Fondamenti di algoritmi e strutture dati
- Software e linguaggi di programmazione
Introduzione alle basi di dati e alla concettualizzazione dei dati (parte istituzionale)
- Introduzione alle basi di dati
- Progettazione concettuale e logica di una base di dati
- Processi di concettualizzazione

UNITÀ DIDATTICA B
Visualizzazione e analisi dai dati (parte monografica) 12 ore
- Portabilità dei dati
- Integrazione dei dati
- Visualizzazione e usabilità dei dati

BIBLIOGRAFIA
Testi fondamentali
- Lazzari Marco, Informatica umanistica, McGraw-Hill
- Lucidi e dispense presentate a lezione
Testi facoltativi
- Mauri, Buonanno, Sciuto, Informatica e cultura dell'informazione, McGraw-Hill
- Castano Silvana, Ferrara Alfio, Montanelli Stefano, Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, Pearson
- Fiormonte Domenico, Numerico Teresa, Tomasi Francesca, L'umanista digitale, Il Mulino

Paolo Ceravolo (https://homes.di.unimi.it/ceravolo/)

04/02/2016
 
Fondamenti di topografia e cartografia digitale
Topography and automatic cartography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CRIPPA BRUNO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO"
Indirizzo:02503 18474 - v. Cicognara, 7
Mail:bruno.crippa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   ICAR/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu ICAR/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu ICAR/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu ICAR/06 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Fondamenti di Topografia e Cartografia Informatica

Il corso illustra gli elementi teorici fondamentali per il posizionamento di punti sulla superficie topografica terrestre, le procedure di misura e le metodologie analitiche per il rilevamento e la rappresentazione cartografica del territorio. Saranno illustrati i principali sistemi di riferimento geodetici e i sistemi di coordinate utilizzati in cartografia digitale. Verranno illustrati gli elementi basilari delle tecniche di produzione ed elaborazione dei dati di cartografia digitale. Parte del corso sarà dedicata alla lettura delle carte per la comprensione degli aspetti metrici, morfologici e dei tematismi rappresentati.

Saranno esposti i principi del rilevamento topografico con strumentazione satellitare GPS e le moderne tecniche di produzione di Cartografia Numerica e Tematica. La parte finale del corso sarà dedicata all’esposizione delle caratteristiche dei GIS quali strumenti di elaborazione e visualizzazione di dati georeferenziati.

BIBLIOGRAFIA
Ulteriori informazioni e materiale didattico al link users.unimi.it/br1

PROGRAMMA FREQUENTANTI
Ulteriori informazioni e materiale didattico al link users.unimi.it/br1

PROGRAMMA NON FREQUENTANTI
Il programma è identico per gli studenti frequentanti e per i non frequentanti.

19/10/2015
 
Fonti, modelli e linguaggi dell'arte contemporanea
Sources, models and languages of contemporary art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. NEGRI ANTONELLO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32015 - v. Noto, 6
Mail:antonello.negri@unimi.it
 
Prof. ZANCHETTI GIORGIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32014 - v. Noto, 6
Mail:giorgio.zanchetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Restituire l'esemplare vicenda artistica di una nazione che ha giocato un ruolo centrale per l'arte della contemporaneità: raccogliendo e sviluppando inizialmente con propria originalità modelli francesi impressionisti e postimpressionisti; diventando nel primo dopoguerra un fondamentale polo d'attrazione per artisti di tutto il mondo, proponendo soluzioni del tutto innovative durante l'esperienza della Repubblica di Weimar; esemplificando nel secondo dopoguerra il ricorrente contrasto tra «astrattismi» e «realismi», riflesso nella divisione del vecchio Reich in due stati, Repubblica Democratica e Repubblica Federale.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare:
- la conoscenza degli argomenti trattati durante le lezioni;
- la conoscenza della bibliografia indicata.
Il candidato è inoltre tenuto a conoscere:
- le opere d’arte del XIX e XX secolo conservate nei musei di Milano (Pinacoteca di Brera; Galleria d’arte moderna; Museo del Novecento; Casa Boschi Di Stefano);
- autori e tendenze dell’arte contemporanea dalla Rivoluzione francese a oggi (da manuale).
Informazioni sul programma
Titolo del corso: L’arte del XX secolo in Germania: dalla Secessione di Berlino (1898) a Documenta 5 (1972)

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: I centri artistici tedeschi del primo Novecento: Monaco, Berlino, Dresda
Bibliografia:
 J. Nigro Covre, L’arte tedesca nel Novecento, Carocci, Roma 1998, pp. 13-101
 Berlino 1910-1933. Architettura Pittura Scultura Cinema Teatro, a cura di E. Roters, Edizioni di Comunità, Milano 1983, pp. 9-20; 55-77
UNITÀ DIDATTICA B: Dalla cultura artistica di Weimar all’«arte degenerata»
Bibliografia:
 J. Nigro Covre, L’arte tedesca nel Novecento, Carocci, Roma 1998, pp. 103-151
 Berlino 1910-1933. Architettura Pittura Scultura Cinema Teatro, a cura di E. Roters, Edizioni di Comunità, Milano 1983, pp. 9-12; 21-53; 78-172
UNITÀ DIDATTICA C: Dopo il 1945: astrattismi, realismi, mitologie individuali
Bibliografia:
 J. Nigro Covre, L’arte tedesca nel Novecento, Carocci, Roma 1998, pp. 153-210

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

UNITÀ DIDATTICA A: I centri artistici tedeschi del primo Novecento: Monaco, Berlino, Dresda
Bibliografia:
 J. Nigro Covre, L’arte tedesca nel Novecento, Carocci, Roma 1998, pp. 13-101
 Berlino 1910-1933. Architettura Pittura Scultura Cinema Teatro, a cura di E. Roters, Edizioni di Comunità, Milano 1983, pp. 9-20; 55-77
UNITÀ DIDATTICA B: Dalla cultura artistica di Weimar all’«arte degenerata»
Bibliografia:
 J. Nigro Covre, L’arte tedesca nel Novecento, Carocci, Roma 1998, pp. 103-151
 Berlino 1910-1933. Architettura Pittura Scultura Cinema Teatro, a cura di E. Roters, Edizioni di Comunità, Milano 1983, pp. 9-12; 21-53; 78-172
 M. Droste, Bauhaus 1919-1933: riforma e avanguardia, Taschen, Köln 2006
 A. Negri, Nuova Oggettività, Giunti, Firenze 2015
 S. Barron e S. Eckmann, Nuova oggettività: arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933, Ore Cultura-Gruppo 24 Ore, Milano 2015
UNITÀ DIDATTICA C: Dopo il 1945: astrattismi, realismi, mitologie individuali
Bibliografia:
 J. Nigro Covre, L’arte tedesca nel Novecento, Carocci, Roma 1998, pp. 153-210

24/08/2015
 
Geografia - (Lettere A-Z; SUA [A-L])
Geography
- Humanities A-Z; Human Science of Environment, Landscape and Territory [A-L])
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame prevede una prova orale sui testi indicati in Bibliografia. La prova d’esame intende verificare l’acquisizione di competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Geografi e non geografi in viaggio per il mondo. L’altro, l’altrove e la letteratura odeporica

Com’è ben noto, il viaggio costituisce per chi lo compie un’esperienza densa di stimoli e di valenze, e ricca di potenzialità emotive e formative. Particolarmente interessanti risultano di conseguenza quegli scritti che testimoniano le tante esperienze vissute e condotte secondo diversi approcci e modalità da un ampio pubblico di viaggiatori esperti o neofiti. Nel suo duplice ruolo di testimonianza e di informazione la letteratura odeporica ha pertanto suscitato nel tempo molto interesse presso i cultori di numerosi ambiti di studio. In particolare, i geografi hanno trovato nei resoconti di viaggio strumenti di indubbio valore e utilità sia per l’esame del pensiero e del sapere disciplinare, sia per la descrizione di particolari territori, popolazioni, culture.

UNITÀ DIDATTICA A: Istituzioni di Geografia e di Storia della Geografia.
UNITÀ DIDATTICA B: La varietà delle Geografie, con esemplificazioni regionali.
UNITÀ DIDATTICA C: L’esperienza del viaggiare, la Letteratura odeporica.
UNITÀ DIDATTICA D: Approfondimenti sul tema: la Geografia umanistica, le forme e le rappresentazioni del viaggio.


BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI

6 CFU: 1) appunti del corso (Unità Didattiche A e B)
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.

9 CFU: 1) appunti del corso (Unità Didattiche A, B e C)
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.

12 CFU: 1) appunti del corso (Unità didattiche A, B, C e D)
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.
4) Un testo a scelta tra:
- Amoia A., Knapp B.L. (Eds), Great women travel writers from 1750 to the present, New York, The Cont. Internat. Publis. Group, 2005.
- Duncan J., Gregory D. (Eds), Writes of passage. Reading travel writing, London, Routledge, 2002.
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli, 1995.
- Marfè L., Oltre la fine dei viaggi. I resoconti dell’altrove nella letteratura contemporanea, Firenze, Olschki, 2009.



BIBLIOGRAFIA STUDENTI NON FREQUENTANTI

6 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S, (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova, ECIG, 2015.

9 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S, (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova, ECIG, 2015.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.

12 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S, (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova, ECIG, 2015.
3) Scaramellini G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio, Torino, Giappichelli, 2008.
4) Un testo a scelta tra:
- Amoia A., Knapp B.L. (Eds), Great women travel writers from 1750 to the present, New York, The Cont. Internat. Publis. Group, 2005.
- Duncan J., Gregory D. (Eds), Writes of passage. Reading travel writing, London, Routledge, 2002.
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli, 1995.
- Marfè L., Oltre la fine dei viaggi. I resoconti dell’altrove nella letteratura contemporanea, Firenze, Olschki, 2009.




STUDENTI ISCRITTI A LAUREE MAGISTRALI
Gli studenti iscritti a Lauree Magistrali devono concordare il programma d’esame in un colloquio con il Docente durante l’orario di ricevimento.



14/08/2015
 
Geografia - (Storia A-Z; SUA [M-Z])
Geography
- (History A-Z; Human Science of Environment, Landscape and Territory [M-Z])
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO GIUSEPPE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame prevede una prova orale sui testi indicati in Bibliografia. La prova d’esame intende verificare l’acquisizione di competenze lessicali, contenutistiche, metodologiche necessarie per esporre in modo corretto, chiaro, organico e circostanziato le tematiche considerate. Gli studenti che intendono sostenere l’esame per 12 CFU prepareranno anche l’unità didattica D, le cui lezioni relative faranno riferimento all’unità didattica D del corso di Geografia impartito dal prof. Flavio Lucchesi.
Eventuali variazioni alla bibliografia d’esame sopra indicata e programmi concordati devono essere autorizzati dal docente in un colloquio in orario di ricevimento (non per e-mail).
Informazioni sul programma
Argomento del corso: I grandi temi della geografia davanti alle trasformazioni nel mondo contemporaneo

La geografia costituisce, come in passato, un mezzo indispensabile per l’interpretazione degli spazi terrestri e per la comprensione delle società che li abitano. Nel mondo odierno è cambiata la percezione del “vicino” e del “lontano”, si sono trasformati i mezzi e le vie di comunicazione, costituendosi nuove reti di interazione tra le regioni della terra. E, soprattutto, mai come nel XXI secolo si è potuto disporre di una informazione globale accessibile in ogni angolo del pianeta, da prodursi esiti impensabili rispetto al recente passato: l’idea di una forte riduzione – se non proprio di annullamento – delle distanze tra un luogo e l’altro; e una concezione assai diffusa secondo la quale si sarebbe creata una cultura prevalente a scala mondiale, con un declassamento di quelle locali a fenomeni ormai marginali. Tuttavia il mondo continua a manifestare molteplici varietà e la geografia ne offre le chiavi di lettura.

UNITÀ DIDATTICA A: Questioni generali di Geografia e storia della Geografia.
UNITÀ DIDATTICA B: Le Geografie nel mondo: popoli e ambienti attraverso alcuni casi esemplificativi.
UNITÀ DIDATTICA C: Le molteplici declinazioni della Geografia come strumento di interpretazione della realtà territoriale.
UNITÀ DIDATTICA D: Approfondimenti sul tema: la Geografia umanistica, le forme e le rappresentazioni del viaggio.


BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI

6 CFU: 1) appunti del corso (Unità Didattiche A e B)
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.

9 CFU: 1) appunti del corso (Unità Didattiche A, B e C)
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
3) Dell’Agnese E. (a cura di), Geo-grafia. Strumenti e parole, Milano, Unicopli, 2009.

12 CFU: 1) appunti del corso (Unità didattiche A, B, C e D)
2) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
3) Dell’Agnese E. (a cura di), Geo-grafia. Strumenti e parole, Milano, Unicopli, 2009.
4) Un testo a scelta tra:
- Amoia A., Knapp B.L. (Eds), Great women travel writers from 1750 to the present, New York, The Cont. Internat. Publis. Group, 2005.
- Duncan J., Gregory D. (Eds), Writes of passage. Reading travel writing, London, Routledge, 2002.
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli, 1995.
- Marfè L., Oltre la fine dei viaggi. I resoconti dell’altrove nella letteratura contemporanea, Firenze, Olschki, 2009.


BIBLIOGRAFIA STUDENTI NON FREQUENTANTI

6 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S, (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova, ECIG, 2015.

9 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S, (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova, ECIG, 2015.
3) Dell’Agnese E. (a cura di), Geo-grafia. Strumenti e parole, Milano, Unicopli, 2009.

12 CFU: 1) Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2010.
2) Un testo a scelta tra:
- Gaddoni S, (a cura di), Italia, regione d’Europa, Bologna, Patron, 2008.
- Rocca G., L’Europa. Scenari, macroregioni, reti, processi di integrazione, Genova, ECIG, 2015.
3) Dell’Agnese E. (a cura di), Geo-grafia. Strumenti e parole, Milano, Unicopli, 2009.
4) Un testo a scelta tra:
- Amoia A., Knapp B.L. (Eds), Great women travel writers from 1750 to the present, New York, The Cont. Internat. Publis. Group, 2005.
- Duncan J., Gregory D. (Eds), Writes of passage. Reading travel writing, London, Routledge, 2002.
- Leed E.J., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Lucchesi F., L’esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli, 1995.
- Marfè L., Oltre la fine dei viaggi. I resoconti dell’altrove nella letteratura contemporanea, Firenze, Olschki, 2009.



STUDENTI ISCRITTI A LAUREE MAGISTRALI
Gli studenti iscritti a Lauree Magistrali devono concordare il programma d’esame in un colloquio con il docente durante l’orario di ricevimento.



14/08/2015
 
Geografia
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TANCA MARCELLO
Mail:Marcello.Tanca@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-GGR/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai problemi e ai metodi di ricerca della geografia umana; conoscenza dettagliata dei materiali presentati a lezione. È consigliata la frequenza.
Ai non frequentanti verrà richiesto lo studio di materiali integrativi.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite.
Informazioni sul programma
Argomento del corso: Geografia

Corso di Studi:
Lingue e letterature europee ed extraeuropee
Lingue e letterature straniere
Filosofia
Editoria, culture della comunicazione e della moda
Storia e critica dell'arte

Informazioni sul programma
Argomento del corso: Per una geografia della letteratura: il paesaggio letterario

Il corso si propone come un’introduzione alla geografia della letteratura, nel tentativo di tentare a sbrogliare l’intricata matassa dei rapporti che intercorrono tra questi due differenti generi di scrittura del mondo come quello geografico e quello letterario. Perché il geografo dovrebbe essere interessato ad esplorare le descrizioni paesaggistiche presenti nei testi letterari? In che modo deve essere condotta quest’esplorazione o, in altre parole, quali sono i criteri d