Analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica - (Solo studenti Laurea magistrale)
Environment and landascape analysis and comunication
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
Prof. BONARDI LUCA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13769 -
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Metodi e strumenti di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica


Modulo A (20 ore, 3 cfu): Metodi, forme e strumenti di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica
Modulo B (20 ore, 3 cfu): La Governance del territorio: politiche ambientali e pianificazione paesaggistica
Modulo C (20 ore, 3cfu): Comunicare il paesaggio: cultura ed economia dei terrazzamenti agrari


Il corso è rivolto agli studenti della Laurea Magistrale in Scienze e Culture dell’Ambiente e del Paesaggio e ad altri studenti provenienti da Studi Umanistici, previa accettazione del Piano di Studi, e dà luogo all’ottenimento di 9 crediti.


Presentazione del corso
Il corso intende esaminare i metodi e gli strumenti di analisi e comunicazione in ambito ambientale e paesaggistico, affrontando i temi dei processi comunicativi, dei legami tra informazione e comunicazione, tra immagine e reputazione. Si vedranno poi le diverse forme della comunicazione, per incentrare successivamente l’attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell’ambiente e del paesaggio, in un’ottica di compatibilità economico-sostenibile. Seguiranno casi di studio che affronteranno specifiche esemplificazioni, ampliando il quadro di riferimento a una sorta di “comunicazione geografica pluridisciplinare”.


Indicazioni bibliografiche per studenti frequentanti:

Modulo A
-Mancinelli A., La comunicazione sostenibile, Milano, Angeli, 2008.

Modulo B
- Saranno date indicazioni durante le lezioni.

Modulo C
-Saranno date indicazioni durante le lezioni.



Indicazioni bibliografiche per studenti non frequentanti:

Modulo A
-Mancinelli A., La comunicazione sostenibile, Milano, Angeli, 2008.

Modulo B
-Da concordare con il docente

Modulo C
-Tempesta T., Thiene M. (a cura di), Percezione e valore del paesaggio, Milano, Angeli, 2006 (capitoli 1,2,4,7).



09-08-2012
 
Antichità e istituzioni greche
Antiquity and greek studies
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SIMONETTI ANNA CARLA MARIA , STUDI UMANISTICI , .
Indirizzo:02 5031 2255
Mail:anna.simonetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Programma
Modulo A 20 ore (3 CFU) : Società, politica, istituzioni nel mondo greco dall’età micenea alla Polis
Modulo B 20 ore (3 CFU) : Storia politico- istituzionale di Atene: origine, sviluppo e trasformazione delle istituzioni ateniesi dalle origini al sec. IV a.C
Modulo C 20 ore (3 CFU ) : Guerra e pace nel mondo greco

Bibliografia :
Manuale: G.Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Bologna 2003, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi, (passi scelti, presentati in aula);

Una lettura a scelta tra:
F. Gschnitzer, Storia sociale dell’antica Grecia. Il Mulino
L. Migeotte, L’economia delle città greche, Carocci
C. Bearzot, La giustizia nella Grecia antica.,Carocci
C. Bearzot, La polis greca, Il Mulino 2009
H.C. Baldry, I Greci a teatro, Laterza
V. Hanson , L’arte occidentale della guerra , Garzanti 2001

6 cfu : 2 moduli; manuale, Aristotele, 1 lettura
oppure 3 moduli, manuale, Aristotele.


Studenti non frequentanti
9 cfu
Manuale: G.Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Bologna 2003, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi; lettura integrale- si consiglia ed. economica Utet, per l’ampio commento.
E.Levy, Sparta, ed. Argo
C. Bearzot, La polis greca, Il Mulino 2009
V. Hanson , L’arte occidentale della guerra , Garzanti 2001

6 cfu
Manuale:G.Poma,Le istituzioni politiche della Grecia in età classica,Bologna 2003, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi; lettura integrale- si consiglia ed. economica Utet, per l’ampio commento
.E.Levy, Sparta, ed. Argo
C. Bearzot, La polis greca, Il Mulino 2009
V. Hanson , L’arte occidentale della guerra , Garzanti 2001


14-08-2012
 
Antichità e istituzioni medievali
Antiquity and medieval institution
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. COVINI MARIA NADIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12583 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:nadia.covini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Monarchie, principati, stati cittadini e regionali in Europa, secoli XIV-XV

Il corso è riservato agli studenti del corso triennale di Storia e agli studenti del corso triennale di Lettere, curriculum Lettere moderne.
Per sostenere l’esame di A.I.M. è necessario avere già sostenuto l’esame di storia medievale. Casi particolari potranno essere valutati in un colloquio con la docente.
L’esame è orale.

I unità didattica: Istituzioni politiche del tardo Medioevo europeo
II unità didattica: Esperienze monarchiche in Francia e in Inghilterra
III unità didattica: Principati, stati cittadini e regionali: i mutamenti istituzionali.

Programma del corso
Il programma è differenziato a seconda che si frequenti o non si frequenti il corso.

a) Programma per frequentanti
Gli studenti che frequentano il corso dovranno sostenere l’esame sulla base degli argomenti trattati nelle lezioni (I e II modulo per 6 crediti, tutti e tre i moduli per 9 crediti). Inoltre nel corso delle lezioni saranno forniti materiali di studio sul portale ARIEL e sarà indicata una raccolta di testi e materiali appositamente preparata per gli studenti frequentanti.

b) Programma per NON frequentanti
Studenti della laurea magistrale: se non frequentano il corso, sono tenuti a concordare un programma di letture personalizzato chiedendo un colloquio alla docente.

Studenti della laurea triennale: se non possono frequentare il corso, possono sostenere l’esame preparandosi a rispondere alle domande sui testi indicati qui di seguito. Non occorre concordare il programma preventivamente, salvo necessità particolari.

Il seguente testo è obbligatorio per tutti i non frequentanti della laurea triennale:
G. Chittolini, La formazione dello stato regionale e le istituzioni del contado, Torino, Einaudi 1979 oppure Milano Unicopli 2005.

Inoltre, per conseguire i 9 crediti, si studieranno due testi a scelta dall’elenco che segue; per conseguire 6 crediti, un testo a scelta.
D. Abulafia, Federico II, un imperatore medievale, Torino Einaudi 1990
J. Black, Absolutism in Renaissance Milan. Plenitude of Power under the Visconti and the Sforza 1329-1535, Oxford University Press 2009
M. Bloch, I re taumaturghi. Studi sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza del re particolarmente in Francia e in Inghilterra, Torino, Einaudi (varie edizioni)
G. Chittolini, Città, comunità e feudi negli stati dell’Italia centro-settentrionale (secoli XIV-XVI), Milano, Unicopli, 1996
N. Covini, La balanza drita. Pratiche di governo, leggi e ordinamenti nel ducato sforzesco, Milano, F. Angeli, 2007
N. Covini, L’esercito del duca. Organizzazione militare e istituzioni al tempo degli Sforza (1450-1480), Roma, Istituto storico italiano per il Medioevo, 1998
P. d'Arcangelo, Anatomia di un territorio. Pizzighettone nel secondo quattrocento, Milano, Franco Angeli, 2012
A. Gamberini, Oltre le città. Assetti territoriali e culture aristocratiche nella Lombardia del tardo medioevo, Viella Roma 2009
Guelfi e ghibellini nell’Italia del Rinascimento, a cura di M. Gentile, Roma Viella 2005
I. Lazzarini, Amicizia e potere. Reti politiche e sociali nell’Italia medievale, Bruno Mondadori Milano 2010
M. Mallett, Signori e mercenari. La guerra nell’Italia del Rinascimento, Bologna, il Mulino, 2006
Rivolte urbane e rivolte contadine nell’Europa del Trecento. Un confronto, a cura di M. Bourin, G. Cherubini, G. Pinto, Firenze, Firenze U.P., 2008
F. Senatore, Uno mundo de carta. Forme e strutture della diplomazia sforzesca, Napoli, Liguori editore, 1998
L. Tanzini, Il governo delle leggi. Norme e pratiche delle istituzioni a Firenze dalla fine del Duecento all’inizio del Quattrocento, Edifir-Edizioni, Firenze 2007
M. Vallerani, La giustizia pubblica medievale, Bari-Roma, Laterza, 2005
A. Zorzi, Le signorie cittadine in Italia (secoli XIII-XV), Bruno Mondadori, Milano 2010

23/01/2013
 
Antropologia - (Solo studenti Laurea magistrale)
Anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATTANEO CRISTINA , MEDICINA E CHIRURGIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE PER LA SALUTE
Indirizzo:02503 15679 - v. Mangiagalli, 37
Mail:cristina.cattaneo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   BIO/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Corso di Antropologia

I Unità didattica
• evoluzione e sviluppo dell’antropologia: cenni di antropologia culturale ed etnologia; antropologia fisica; antropologia biologica; antropologia biomolecolare;
• osteologia umana macroscopica: apparato scheletrico e dentario;
• analisi metriche e non-metriche dello scheletro;
• osteologia umana microscopica: sistemi microscopici ossei e dentari
• biomolecole informative a livello antropologico: DNA e polimorfismi, proteine, elementi in tracce;
• nozioni di tafonomia scheletrica;
• diagenesi biomolecolare e tecniche biomolecolari applicate all’antropologia;
• cenni sulla storia evolutiva dell’uomo.

II Unità didattica
• determinazione di specie;
• determinazione di sesso;
• determinazione dell’età;
• determinazione di razza, statura, costituzione e fisionomia; ricostruzione craniofacciale;
• paleopatologia: segni occupazionali, traumi, infezioni, malattie metaboliche, deficit nutrizionali, malattie neoplastiche;
• paleodemografia e palaeoepidemiologia;
• studio di inumazioni e cremazioni;
• cenni di antropologia forense: identificazione di resti scheletrici, diagnosi di causa di morte, di segni di lesività e di epoca della morte.


A seguito di una breve trattazione sulla storia dell’antropologia e sulla sua suddivisione in vari indirizzi (prevalentemente culturale e fisico), il corso verterà sull'approfondimento dell' antropologia fisica nei suoi aspetti biologici, osteologici e biomolecolari al fine di fornire allo studente gli strumenti essenziali per:
-comprendere le applicazioni di questa disciplina allo studio dell’evoluzione e dell’adattamento dell’uomo al suo ambiente;
-studiare popolazioni antiche al fine di ricostruire un quadro della qualità di vita nel passato, delle peculiarità demografiche, delle attività occupazionali e delle malattie presenti in epoca preistorica e storica;
-applicazioni dell’antropologia al mondo moderno, tenendo presente i nuovi sbocchi di questa disciplina quali l’antropologia forense, vale a dire lo studio di resti umani recenti per le autorità giudiziarie o nei casi di crimini di guerra.

Il corso tratterà pertanto i seguenti argomenti:
• evoluzione e sviluppo dell’antropologia: cenni di antropologia culturale ed etnologia; antropologia fisica; antropologia biologica; antropologia biomolecolare;
• osteologia umana macroscopica: apparato scheletrico e dentario;
• analisi metriche e non-metriche dello scheletro;
• osteologia umana microscopica: sistemi microscopici ossei e dentari
• biomolecole informative a livello antropologico: DNA e polimorfismi, proteine, elementi in tracce;
• nozioni di tafonomia scheletrica;
• diagenesi biomolecolare e tecniche biomolecolari applicate all’antropologia;
• cenni sulla storia evolutiva dell’uomo.
• determinazione di specie;
• determinazione di sesso;
• determinazione dell’età;
• determinazione di razza, statura, costituzione e fisionomia; ricostruzione craniofacciale;
• paleopatologia: segni occupazionali, traumi, infezioni, malattie metaboliche, deficit nutrizionali, malattie neoplastiche;
• paleodemografia e palaeoepidemiologia;
• studio di inumazioni e cremazioni;
• cenni di antropologia forense: identificazione di resti scheletrici, diagnosi di causa di morte, di segni di lesività e di epoca della morte.

Libri consigliati:
-Cattaneo C Appunti di Antropologia, Dispense, CLUED
-Cattaneo C , Grandi A, Antropologia ed Odontologia Forense, Guida allo studio dei resti umani, testo atlante, Monduzzi Editore, Bologna, 2004
-Rohen JW, Yokochi C, Anatomia Umana – Atlante fotografico di anatomia sistematica e topografica, EMSI, Roma, 1985 o altro atlante di anatomia umana



***

After a brief introduction to the history of anthropology and its different disciples (especially for what concerns the cultural and physical anthropology), the course will focus on the discussion of physical anthropology in its different biological, osteological and biomolecular aspects in order to supply the students with the necessary tools for:
• understanding applications of this discipline to the history of evolution and adaptation of the man to his environment;
• studying ancient populations for the reconstruction of the quality of life in the past, demographic peculiarities, and diseases observed in the prehistoric and historic ages;
• applying the anthropological methods to the modern age, and in detail to the new developments concerning the forensic anthropology, and especially the study of recent human remains on behalf of judicial authorities or in case of war crimes.

The course will therefore approach the following topics;
• evolution and development of anthropology: notices about cultural anthropology and ethnology; physical anthropology; biological anthropology; biomolecular anthropology;
• human macroscopic osteology: skeletal and dental systems;
• metrical and non-metrical analyses of the skeleton;
• human microscopic osteology: bone and dental microscopic systems;
• biomolecules in anthropology: DNA and polymorphisms, proteins, trace elements;
• skeletal taphonomy;
• biomolecular diagenesis and biomolecular techniques applied to anthropology;
• human evolution.
• diagnosis of species;
• diagnosis of sex;
• age estimation;
• diagnosis of race, estimation of height, constitution, physionomy; facial reconstruction;
• paleopathology: signs of employments, traumatic lesions, infectious diseases, metabolic diseases, nutritional deficit, neoplastic diseases;
• paleodemography and paleoepidemiology;
• study of burials and cremations;
• forensic anthropology: identification of skeletal remains, diagnosis of the cause of death, signs of traumatic lesions, estimation of post mortem interval (PMI).

Suggested readings
-Appunti di Antropologia, Dispense, CLUED
-Cattaneo C , Grandi A, Antropologia ed Odontologia Forense, Guida allo studio dei resti umani, testo atlante, Monduzzi Editore, Bologna, 2004
-Rohen JW, Yokochi C, Anatomia Umana – Atlante fotografico di anatomia sistematica e topografica, EMSI, Roma, 1985 or any other atlas of human anatomy or any osteological atlas


09-08-2012
 
Antropologia culturale
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Prospettive teoriche e temi di ricerca in antropologia

1ª unità didattica (20 ore, 3 crediti): Introduzione all’Antropologia culturale
2ª unità didattica (20 ore, 3 crediti): Evans-Pritchard e lo studio della stregoneria
3ª unità didattica (20 ore, 3 crediti): Ricerche etnoantropologiche in Africa centrale

Programma d’esame:

Per la prima unità didattica:
Fabietti U., Storia dell’antropologia, Bologna, Zanichelli 2011 (terza edizione)

Per la seconda unità didattica:
Evans-Pritchard E. E., [1937], Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Milano, Cortina, 2002.

Per la terza unità didattica:
a scelta uno dei seguenti testi:
1. Allovio S., La foresta di alleanze, Roma-Bari, Laterza, 20088
2. Allovio S., Pigmei, europei e altri selvaggi, Roma-Bari, Laterza, 2010
3. Jourdan L., Generazione Kalashnikov, Roma-Bari, Laterza, 2010


Gli studenti non frequentanti (6 cfu e 9 cfu) dovranno aggiungere al programma d’esame l’ultimo volume pubblicato di: Molímo - Quaderni di antropologia culturale ed etnomusicologia (presso la libreria COOP).


Avvertenze per gli studenti: Corso di 9 crediti (60 ore) rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo al primo e al secondo modulo. L’esame verterà in una prova orale.


09-08-2012
 
Antropologia culturale - (Solo studenti Beni culturali e Lm Musicologia)
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: L’immaginario delle cose e le cose dell’immaginario

I unità didattica: Introduzione all’antropologia culturale
II unità didattica: Percorsi di cultura materiale: immaginari, incanto, poteri
III unità didattica: La costruzione dei beni culturali, materiali e immateriali

Bibliografia:
Per la prima unità:
- Fabietti U., “Storia dell’antropologia”, Bologna, Zanichelli, III ed.

Per la seconda unità:
- “Percorsi di cultura materiale: immaginari, incanto, poteri”, dispensa a cura del docente.
La dispensa sarà disponibile a partire da Aprile 2013 attraverso modalità che saranno comunicate dal docente sul sito della segreteria didattica del corso di laurea di Beni Culturali.

Per la terza unità:
Un testo a scelta tra:
- Taussig M. “Cocaina. Per un’antropologia della polvere bianca”, Milano, Bruno Mondadori, 2007.
- Allovio S. “Culture e congiunture: saggi di etnografia e storia Mangbetu”, Guerini Scientifica, 2006.
- Ciminelli M.L. “D'incanto in incanto. Storia del consumo di arte primitiva in Occidente”, Bologna, CLUEB, 2008.
- Numero n. 64 (anno 2011) della rivista La Ricerca Folklorica (Edizioni Grafo – www.grafo.it) limitatamente ai saggi dedicati a “Beni immateriali. La Convenzione Unesco e il folklore.
- Copertino D. “Cantieri dell’immaginazione. Vita sociale e forme dello spazio in Medio Oriente”, Roma, CISU, 2010.
- Brivio A. “Il vodu in Africa. Metamorfosi di un culto” Roma, Viella libreria editrice, 2012.
- Annuario di Antropologia n. 13 “Arte”, Milano, Ledizioni, 2012.

Studenti non frequentanti:
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere un ulteriore testo tra quelli indicati per la terza unità didattica.

08/02/2013
 
Antropologia della musica - (Solo studenti Laurea magistrale)
Musical anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Filmare le culture musicali

Il corso, di 40 ore, per un totale di 6 cfr, avrà un carattere seminariale, in cui è fortemente consigliata la frequenza. I materiali verranno presentati e discussi di volta in volta a lezione. Nucleo
centrale del corso saranno le esperienze di Steven Feld e Hugo Zemp.

Testi di base per la preparazione:
- Leonardo D’Amico, Filmare la musica. Il documentario e l’etnomusicologia visiva, Carocci editore, Roma 2012.
- Francesco Marano, Camera etnografica. Storie e teorie di antropologia visuale, FrancoAngeli, Milano, 2007.
- Nicola Scaldaferri, Two Portraits from Ghana, Squilibri, Roma, 2013 (disponibile da fine marzo).
- Nico Staiti, Kajda. Musica e riti femminili tra i rom del Kosovo, Squilibri, Roma, 2013; ebook con dvd, www.squilibri.it.

I non frequentanti, dovranno aggiungere:
- Alan Merriam, Antropologia della Musica, Sellerio, Palermo, 1983.
- I Suoni dell’Albero. Il maggio di S. Giuliano ad Accettura, a cura di N. Scaldaferri e S. Feld, Nota, Udine, 2012
- La conoscenza dei materiali presenti sul sito www.leav.unimi.it, nella sezione Ricerche: Il Baan a Karankasso Sambla; I canti epici dei Balcani ; Diaspora albanese; Africa sub-sahariana,
Samaritani, Musica lucana; Lombardia.
- La conscenza dei materiali presenti nel blog: http://fieldwork1112.blogspot.it/
- Materiali disponibili presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, apertura 10-12.30) e presso la Biblioteca di Musica e Spettacolo (via Noto 6, secondo piano).

28/02/2013
 
Antropologia filosofica
Philosophy anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZHOK ANDREA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02 50312738
Mail:andrea.zhok@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Percezione, immaginazione e possibilità

II Semestre, 60 ore, 9 Crediti.
Programma provvisorio

Unità didattica I: Tra percezione ed immaginazione
Zhok, Andrea, La realtà e i suoi sensi. La costituzione fenomenologica della percezione e l'orizzonte del naturalismo, Pisa – ETS, 2012

Unità didattica II: Immaginazione, coscienza ed essere in J. P. Sartre
Sartre, Jean-Paul, L'immaginario. Psicologia fenomenologica dell'immaginazione, a cura di Raoul Kirchmayr, Torino – Einaudi, 2007

Unità didattica III: Il dibattito sull'immagine mentale nella psicologia contemporanea
Kosslyn, Stephen M., Ghosts in the mind's machine. Creating and using images in the brain, W.W.Norton & Co. – New York, 1983 (trad. it.: Le immagini della mente.
Creare ed utilizzare immagini nel cervello, Firenze – Giunti-Barbera, 1989)
Tutti i testi che non siano originalmente in italiano possono essere portati in edizione originale, non tradotta. Per testi di difficile reperibilità, ci si rivolga all'ufficio fotocopie (sig. Ardia).

Il corso è accessibile a tutti gli studenti; si presuppone una buona conoscenza del manuale di filosofia liceale.
Gli studenti interessati a dare l'esame possono preparare una tesina propedeutica all'esame stesso. Per gli studenti che siano interessati a svolgere una tesi, triennale o specialistica, presso la cattedra di Antropologia Filosofica la tesina è obbligatoria.

12/03/2013
 
Antropologia sociale - (Solo studenti Laurea magistrale)
Social anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: L’antropologia e lo studio della città

1ª unità didattica (20 ore, 3 crediti): Prospettive teoriche e metodi di ricerca in antropologia
2ª unità didattica (20 ore, 3 crediti): Lo studio dei contesti urbani
3ª unità didattica (20 ore, 3 crediti): Antropologi in città

Programma d’esame:

Per la prima unità didattica:
Pavanello M., Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica, Bologna, Zanichelli, 2010

Per la seconda unità didattica:
a scelta uno dei seguenti testi
Allovio S. (a cura di) Antropologi in città, Milano, Unicopli, 2011
Scarpelli F., Romano A. (a cura di) Voci della città, Roma, Carocci, 2011

Per la terza unità didattica:
Appadurai A., Le aspirazioni nutrono la democrazia, Milano, et. al. Edizioni, 2011



Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere al programma d’esame uno dei seguenti testi:
Sobrero A., Antropologia della città, Roma, Carocci 1992.
Hannerz U., Esplorare la città. Antropologia della vita urbana, il Mulino, Bologna, 1992.


Avvertenze per gli studenti: Corso di 9 crediti (60 ore) rivolto ai Corsi di Laurea Magistrali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo al primo e al secondo modulo. L’esame verterà in una prova orale.


09-08-2012
 
Archeologia della Magna Grecia - (Solo studenti Laurea magistrale)
Archaeology of Magna Grecia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CASTOLDI MARINA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12327 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marina.castoldi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Vivere la Magna Grecia

I unità didattica: La scoperta della Magna Grecia
Introduzione al corso e alla colonizzazione greca. Dal grand tour a Paolo Orsi per arrivare alle tendenze attuali della ricerca archeologica in Magna Grecia

II unità didattica: Vivere in Magna Grecia
Dalla casa alla tomba, usi e costumi dei Greci d’Occidente

III unità didattica: Le produzioni ceramiche in Magna Grecia
Nel terzo modulo verranno approfondite le classi ceramiche caratteristiche della Magna Grecia, dalla ‘ceramica coloniale’ alle ceramica italiota a figure rosse; parleremo di tecnica, di analisi stilistica, di iconografia, dell’immaginario dei Greci d’Occidente



Bibliografia:

la bibliografia verrà fornita durante il corso e tramite il sito ARIEL di Archeologia della Magna Grecia


09-08-2012
 
Archeologia delle province romane - (Solo studenti Laurea magistrale)
Archeology in Roman provinces
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: L’Impero Romano

I unità didattica: L’Impero Romano: le province occidentali
II unità didattica: L’Impero Romano: le province orientali
III unità didattica: L’età dei Severi: Roma, Africa, Siria all’inizio del III sec. d. C.


Bibliografia:
Per la I e II Unità Didattica: G. BEJOR, M. T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane, Mondadori Università, Milano 2011.

Per la III Unità Didattica le indicazioni bibliografiche saranno date durante lo svolgimento del corso.

Programma per studenti non frequentanti
Il programma per studenti non frequentanti deve essere concordato con il docente.


09-08-2012
 
Archeologia dell'Italia preromana - (Solo studenti Laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIARAMONTE CRISTINA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12324 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:cristina.chiaramonte@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La diaspora italica e l’età della crisi (V-IV a.C.): la testimonianza archeologica

I unità didattica: L’età arcaica nella prima Italia
II unità didattica: Sanniti, Campani e Lucani verso le coste tirreniche
III unità didattica: Acquisizioni e riproduzioni dell’artigianato italico


Bibliografia:
Cristina Chiaramonte Treré: L'Italia del primo millennio a.C. Archeologia e culture Editore: CUEM (2006).
La bibliografia dettagliata verrà indicata durante il corso.
Il programma dell’esame verrà comunicato (con la specifica bibliografia per moduli) a fine aprile 2013

Agli studenti non frequentanti si consiglia di concordare un programma direttamente con il docente. Non chiedere programmi via e-mail


09-08-2012
 
Archeologia e storia dell'arte greca
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BEJOR GIORGIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12325 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.bejor@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Introduzione all’archeologia greca (n. complessivo di ore: 60, equivalente a 9 crediti)

1.Unità didattica: Un’introduzione allo studio del manuale.
2. Unità didattica: L’acropoli di Atene, aspetti e problemi.
3. Unità didattica: La scultura del II SECOLO A.C.

FINE PRESUNTA: Mercoledì 8 Maggio 2013
Il corso è rivolto agli studenti del triennio di Scienze dei Beni Culturali, ed è compreso nei piani di studio di altri Dipartimenti, quali Lettere e Storia.
Per gli studenti che dovessero portare due Unità didattiche, equivalenti a 6 crediti, la scelta dovrà obbligatoriamente comprendere la seconda, Il periodo classico (480-330), più un’unità didattica liberamente scelta dallo studente tra il modulo A e il modulo C.

Presentazione del corso
Il corso vuole essere una guida al primo approccio allo studio dell’archeologia e storia dell’arte greca, introducendo i monumenti principali, mostrandone la reciproca connessione e la connessione con la storia del periodo, e sottolineando i modi di lettura delle immagini. La prima unità didattica rappresenta un’introduzione generale, le altre due sono esempi più legati ad argomenti scelti tra i più ampi, riguardanti: il secondo il periodo della formazione dei modelli poi sempre considerati validi ed essenziali, cioè al c.d. periodo classico, sino ad Alessandro Magno (480-330); il terzo, la fase in cui questa civiltà artistica esce dagli originari confini del mondo greco, sino alla definitiva annessione nel mondo romano (330-30 a.C.).

Indicazioni bibliografiche
Testo di riferimento sarà
G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Scuola, Milano 2008
Ciascuna unità didattica farà riferimento al relativo periodo, come segue:
unità didattica 1, periodo arcaico: parti I-III
unità didattica 2, periodo classico: parti IV-VI
unità didattica 3, periodo ellenistico: parti VII-IX
Per tutti è consigliata la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976 ( o qualsiasi altra edizione dello stesso libro )

Programma per studenti non frequentanti

Lo stesso testo indicato come testo di riferimento per i frequentanti, e cioè
G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Scuola, Milano 2008
Ciascuna unità didattica farà riferimento al relativo periodo, come segue:
unità didattica 1, periodo arcaico: parti I-III
unità didattica 2, periodo classico: parti IV-VI
unità didattica 3, periodo ellenistico: parti VII-IX
In più, la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976 per i non frequentanti è non solo consigliata, ma obbligatoria, anche ove si porti una sola unità didattica, equivalente a tre crediti.

Per gli studenti che dovessero portare due unità didattiche, equivalenti a 6 crediti, la scelta dovrà obbligatoriamente comprendere la seconda unità didattica, più una seconda, liberamente scelta dallo studente tra prima e la terza unità didattica.


09-08-2012
 
Archeologia e storia dell'arte greca LM - (Solo studenti Laurea magistrale)
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LAMBRUGO CLAUDIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Mail:Claudia.Lambrugo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Programma
TITOLO DEL CORSO: Il vasaio e le sue storie: botteghe e immagini delle ceramiche greche a figure nere (60 ore; 9 CFU)

Modulo A (20 ore; 3 CFU): Botteghe e produzioni di Corinto
Modulo B (20 ore; 3 CFU): Botteghe e produzioni di Sparta
Modulo C (20 ore; 3 CFU): Problemi di iconografia e programmi figurativi

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti della Laurea Magistrale in Archeologia e agli studenti di altri corsi di Laurea Magistrale (in particolare Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità, Storia e critica dell’Arte, Storia dell’Arte ecc.) che abbiano già sostenuto l’esame al triennio.
Nei moduli A e B verranno presentate nel dettaglio produzioni ceramiche greche decorate nello stile a figure nere, normalmente escluse dal programma d’esame del corso triennale di archeologia e storia dell’arte greca; si tratterà dunque delle ceramiche prodotte a Corinto e di quelle meno note, ma recentemente molto ben studiate, fabbricate a Sparta, tra VII e VI sec. a.C. L’attenzione sarà volta specificamente ai dati tecnici (sistemi di lavorazione e decorazione, impianti di cottura e organizzazione delle botteghe), ai problemi di attribuzione e di datazione, ai sistemi di commercializzazione delle ceramiche per mare.
Argomento del modulo C saranno invece la lettura e l’esegesi, secondo le più recenti chiavi interpretative, di alcune iconografie caratteristiche delle ceramiche corinzie e laconiche (“Padded Dancer”, “Frauenfest” ecc.) e di taluni programmi figurativi dipinti su grandi vasi a figure nere (i deinoi di Sophilos, il Cratere François) e su tavolette di argilla (pinakes di Penteskouphia).


INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE PER L’ESAME
L’esame comprenderà una verifica della conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte greca secondo il programma d’esame del triennio, avendo cioè come testo di riferimento il seguente volume:
- G. BEJOR, M. CASTOLDI, C. LAMBRUGO, Arte Greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori Università, Milano 2008.

Il resto della prova d’esame verterà sulla conoscenza dei seguenti testi:
Per tutti (indipendentemente dai moduli/crediti portati):
1. T. HÖLSCHER, Il mondo dell’arte greca, Torino 2008.
2. G. BEJOR, M. CASTOLDI, C. LAMBRUGO, E. PANERO, Botteghe e artigiani. Marmorari, bronzisti, ceramisti e vetrai nell’antichità classica, Mondadori Università, Milano 2012, capitolo III: Nella bottega del vasaio greco, pp. 66-129.
3. M. TORELLI, Le strategie di Kleitias. Composizione e programma figurativo del vaso François, Milano 2007.

Per i moduli A, B, C:
Almeno tre/quattro letture per ogni modulo, liberamente scelte tra quelle indicate di seguito in italiano e/o lingua straniera, sulla base delle proprie conoscenze linguistiche (si ricordi che la preparazione della tesi in archeologia richiede la conoscenza, almeno a livello di lettura, di una/due lingue straniere, tra le quali inglese, francese o tedesco); tutti gli articoli e i saggi indicati sono reperibili nelle biblioteche dell’Università (tranne i nn. 4, 10, 17, 22, 25), per i quali si può chiedere alla docente


N.B.: Per una migliore comprensione dei contenuti si consiglia vivamente la frequentazione del corso; per sostenere l’esame da non frequentante occorre concordare il programma con il docente, anche via e-mail.



03/01/2013
Modulo/Unità didattica: Unità didattica A
Materiale di riferimento
Modulo A: Botteghe e produzioni di Corinto:
1. L. Banti, s.v. Protocorinzi vasi, in Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani, vol. VI, Roma 1965; + Ch. Dehl von Kaenel, s.v. Protocorinzi vasi, in Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani, Secondo Supplemento, vol. IV, Roma 1996.
2. L. Banti, s.v. Corinzi vasi, in Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani, vol. II, Roma 1959; + Ch. Dehl von Kaenel, s.v. Corinzi vasi, in Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani, Secondo Supplemento, vol. II, Roma 1994.
3. J. Boardman, Early Greek Vase Painting, London 1998, pp. 48-49 (Corinth, Thapsos Group); pp. 85-88 (Protocorinthian); pp. 178-185 (Corinthian Black Figure Style).
4. C. Lambrugo, Corinto “profumata”: Afrodite e la via dell’iris, in SIKELIKA HIERA, Approcci multidisciplinari allo studio del sacro nella Sicilia greca, Atti del Convegno (Catania IBAM 2010), a cura di F. Caruso, L. Grasso, R. Gigli, Catania 2012, pp. 1-10.
5. C.W. Neeft, The Painter of Candia 7789, in Enthousiasmòs. Essays on Greek and Related Pottery presented to J.M. Hemelrijk, Allard Pierson Series 6, Amsterdam 1986, pp. 13-22.
6. P. De Fidio, Corinto e l’Occidente tra VIII e VI secolo a.C., in Corinto e l’Occidente, Atti del XXXIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1994), Taranto 1995, pp. 47-141.
7. L. Piccirilli, Corinto e l’Occidente. Aspetti di politica internazionale fino al V secolo a.C., in Corinto e l’Occidente, Atti del XXXIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1994), Taranto 1995, pp. 143-176.
8. C.A. Pfaff, Archaic Corinthian Architecture, in Corinth XX, The Centenary 1896-1996, Results of excavations conducted by the American School of Classical Studies at Athens, a cura di C.K. Williams II, N. Bookidis, Princeton 2003, pp. 95-140.
9. N. Bookidis, The Sanctuaries of Corinth, in Corinth XX, The Centenary 1896-1996, Results of excavations conducted by the American School of Classical Studies at Athens, a cura di C.K. Williams II, N. Bookidis, Princeton 2003, pp. 247-259.
Modulo/Unità didattica: Unità didattica B
Materiale di riferimento
Modulo B: Botteghe e produzioni di Sparta:
10. Athens and Sparta, catalogo della mostra (New York, Onassis Center 2006-2007), a cura di N. Kaltsas, New York 2006, pp. 24-28, 36-4, 123-127.
11. P. Pelagatti, s.v. Laconici vasi, in Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani, vol. IV, Roma 1961; + C.M. Stibbe, s.v. Laconici vasi, in Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani, Secondo Supplemento, vol. III, Roma 1995, pp. 249-251.
12. J. Boardman, Early Greek Vase Painting, London 1998, p. 108 (Laconian); pp. 178-185; pp. 185-188 (Laconian Black Figure Style).
13. C.M. Stibbe, Das andere Sparta, Mainz am Rhein 1997, capitolo 1: Stad und Landschaft, pp. 15-40.
14. C.M. Stibbe, Das andere Sparta, Mainz am Rhein 1997, capitolo 2: Drei uralte Heiligtümer: Menelaion, Amyklaion und Eleusinion, pp. 41-68.
15. C.M. Stibbe, Das andere Sparta, Mainz am Rhein 1997, capitolo 8: Die lakonische Keramik, pp. 163-203.
16. F. Coudin, Les vases laconiens entre Orient et Occident au Vie siècle av. J.-C.: formes et iconographie, in “Revue Archaeologique” (2009), pp. 227-263.
17. F. Coudin, Les aryballes laconiens: statut du vase et échanges aristocratiques en Méditerranée occidentale à l’époque archaïque, in Les huiles parfumées en Méditerranée occidentale et en Gaule (VIIIe siècle av. – VIIIe siècle apr. J.-C.), Actes du colloque international (Rome 2009), a cura di D. Frère, L. Hugot, Naples-Rennes 2012, pp. 267-276.
18. J.B. Salmon, Sparta, Argo e il Peloponneso, in I Greci. Storia cultura arte società, 2. Una storia greca, I. Formazione, a cura di S. Settis, Torino 1996, pp. 847-867.
19. P. Cartledge, La nascita degli opliti e l’organizzazione militare, in I Greci. Storia cultura arte società, 2. Una storia greca, I. Formazione, a cura di S. Settis, Torino 1996, pp. 681-714.
Modulo/Unità didattica: Unità didattica C
Materiale di riferimento
Modulo C: Problemi di iconografia e programmi figurativi:
20. (sul fregio animalistico) J. de La Genière, Faut-il avoir peur des lezards?, in Across Frontiers. Etruscans, Greeks, Phoenicians and Cypriots. Studies in honour of David Ridgway and Francesca Romana Serra Ridgway, a cura di E. Herring, I. Lemos, F. Lo Schiavo et Alii, London 2006, pp. 157-165.
21. (sul fregio animalistico) J.M. Hurwit, Lizards, Lions and the Uncanny in Early Greek Art, in “Hesperia” 75 (2006), pp. 121-136.
22. (sul fregio animalistico) C. Lambrugo, La pantera, il cacciatore e il profumo. Riflessioni intorno a due aryballoi del Chimaera Group a Gela, in Les huiles parfumées en Méditerranée occidentale et en Gaule (VIIIe siècle av. – VIIIe siècle apr. J.-C.), Actes du colloque international (Rome 2009), a cura di D. Frère, L. Hugot, Naples-Rennes 2012, pp. 257-266.
23. (sul Padded Dancer) C. Isler-Kerényi, Dickbäuche, Komasten, dionysische Tänzer?, in Proceedings of the 3th Symposium on Ancient Greek and Related Pottery (Copenhagen 1987), a cura di J. Christiansen, T. Melander, Copenhagen 1988, pp. 269-277.
24. (sul Padded Dancer) T.J. Smith, Dancing Spaces and Dining Places: Archaic Komasts at the Symposion, in Periplous. Papers on classical art and archaeology presented to Sir John Boardman, a cura di G.R. Tsetskhladze et Alii, London 2000, pp. 309-319.
25. (sul Padded Dancer) C. Lucchese, Danza e vino nella ceramica corinzia: la figura del padded dancer, in “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari” 50 (2007), pp. 17-48.
26. (su Frauenfest) I. Jucker, Frauenfest in Korinth, in “Antike Kunst” 6, 2 (1963), pp. 47-61;
27. (su Frauenfest) D. Callipolitis-Feytmans, Déméter, Corè et les Moires sur des vases corinthiens, in “Bulletin de correspondance hellénique” 94 (1970), pp. 45-65.
28. (su Frauenfest) E.G. Pemberton, Wine, Women and Songs: Gender Roles in Corinthian Cult, in “Kernos” 13 (2000), pp. 85-106.
29. (sull’Olpe Chigi) J.M. Hurwit, Reading the Chigi Vase, in “Hesperia”, 71 (2002), pp. 1-22.
30. (sul tema del Giudizio di Paride nelle ceramiche a figure nere) A. Lemos, Iconographic Divergencies in Late Athenian Black-Figure : the Judgement of Paris, in Athenian Potters and Painters, vol. II, a cura di J.H. Oakley, O. Palagia, Oxford 2009, pp. 134-146.
31. (su Sophilos) D. Williams, Sophilos in the British Museum, in Greek Vases in the J. P. Getty Museum, I (1983), Malibu – California, pp. 9-34.
32. (su Sophilos) A.B. Brownlee, Sophilos and Early Attic Black-Figured Dinoi, in Proceedings of the 3th Symposium on Ancient Greek and Related Pottery (Copenhagen 1987), a cura di J. Christiansen, T. Melander, Copenhagen 1988, pp. 80-87.
33. (su Sophilos) A.B. Brownlee, Story Lines. Observations on Sophilos Narrative in the Age of Homer, in The Ages of Homer: a tribute to Emily Townsend Vermeule, a cura di J.B. Carter, S.P. Morris, Austin 1995, pp. 363-372.
34. A. Alexandridou, The Early Black-Figured Pottery of Attica in Context (c. 630-570 B.C.), Leiden-Boston 2011, pp. 55-57, 67-69.
35. (sui pinakes di Penteskouphia) H.A. Geagan, Mythological Themes on the plaques from Penteskouphia, in “Archäologischer Anzeiger” (1970), pp. 31-48.
36. (sui pinakes di Penteskouphia) A. Greiveldinger, Sur l’identité des dédicants des pinakes de Penteskouphia (Corinthe), in Griechische Keramik im kulturellen Kontext , Akten des Internationalen Vasen-Symposions (Kiel 2001), a cura di B. Schmaltz, M. Söldner, Münster 2003, pp. 80-82.
 
Archeologia e storia dell'arte romana
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Programma
I unità didattica: Introduzione all'archeologia e alla storia dell'arte romana
II unità didattica: Strumenti critici
III unità didattica: Roma: la città e i suoi monumenti

Bibliografia:
La preparazione dell’esame verrà effettuata sui seguenti testi:
A) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica (Universale Laterza, 334), Laterza, Roma-Bari 1976 (e ristampe).
B) R. BIANCHI BANDINELLI, M. TORELLI, L’arte dell’antichità classica. 2. Etruria - Roma, UTET, Torino 1976 (e ristampe): le Schede dell’arte romana nrr. 4, 15, 16, 20, 22, 23, da 27 a 39, 42, 43, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 58, 60, 61, 63, 69, 73, 74, 75, 77, 82, 85, 88, 90, da 97 a 102, da 104 a 107, 116, 117, 121, da 123 a 126, 128, da 131 a 133, 137, 138, da 141 a 143, 145, 146, 150, 151, 164, 165, 167, 168, 174, da 176 a 178, 180, 183, 187, da 189 a 193, 197, 201, 202, 204.
C) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L’arte romana nel centro del potere, Feltrinelli, Milano 1969 (del volume esiste un’edizione economica nella collana BUR Rizzoli).
D) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. La fine dell’arte antica, Feltrinelli, Milano 1970 (del volume esiste un’edizione economica nella collana BUR Rizzoli).

Gli esami potranno essere di due tipi:
* Esame da 6 crediti (moduli A + B)
- testo A;
- testo B;
- testo C;
- testo D: le pp. 1-105 (dell’edizione BUR);

* Esame da 9 crediti (moduli A + B + C)
- testo A;
- testo B;
- testo C;
- testo D;
- Terzo modulo: immagini e bibliografia relativa. Una copia delle immagini utilizzate sarà disponibile alla fine del corso sul sito http://armida.unimi.it
N.B.: Per sostenere l’esame da non frequentanti occorre concordare il programma con il docente, anche via e-mail.


09-08-2012
 
Archeologia e storia dell'arte romana LM - (Solo studenti Laurea magistrale)
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Archeologia e storia dell'arte romana

I unità didattica Nuove tendenze critiche dell'arte romana
II unità didattica Il Campo Marzio I
III unità didattica Il Campo Marzio II

Bibliografia:
La parte generale dell’esame, che comprenderà una verifica della conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte romana
(secondo il programma dell’esame per il triennio), verterà sui seguenti argomenti (da prepararsi sui testi indicati):
A) Le più recenti tendenze critiche sull’arte romana:
1. S. Settis, Ineguaglianze e continuità: un’immagine dell’arte romana, in O.J. Brendel, Introduzione all’arte romana, Torino, Einaudi,1982, pp. 159-200.
2. S. Settis, Un’arte al plurale. L’impero romano, i Greci e i posteri, in Storia di Roma, volume 4, Caratteri e morfologie, Torino, Einaudi,1989, pp. 827-878.
3. T. Hölscher, Il linguaggio dell’arte romana. Un sistema semantico, Torino, Einaudi 1993.
4. P. Zanker, Romana, arte, in Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale, Secondo supplemento 1971-1994, volume V, Roma 1997, pp. 6-22.
5. P. Zanker, Un’arte per l’impero. Funzione e intenzione delle immagini nel mondo romano, Milano, Electa, 2002, pp. 9-37 (Il mondo delle immagini e la comunicazione), 92-111 (Imitazione e riproduzione come destino culturale), 212-230 (Spazi figurativi e forme di ricezione nella Roma imperiale).
B) Moduli B e C
verrà richiesta la conoscenza di
F. Coarelli, Il Campo Marzio, Roma, Quasar, 1997, capitoli 1 (pp. 3-177), 3 (pp. 363-538), 4 (pp. 539-590)
e degli argomenti trattati nei moduli B e C, la cui bibliografia sarà indicata durante le lezioni. Una copia delle immagini
utilizzate sarà disponibile alla fine del corso sul sito http://armida.unimi.it.

N.B.: Per sostenere l’esame da non frequentanti occorre concordare il programma con il docente, anche via email

23/01/2013
 
Archivistica
Archival studies
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOLOGNA MARCO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12900 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marco.bologna@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Storia degli archivi e archivistica generale. I lavori archivistici.
• I unità didattica (20 ore - 3 cfu): Storia degli archivi e dell’archivistica
• II unità didattica (20 ore - 3 cfu): Metodologie dell’ordinamento e della descrizione archivistica
• III unità didattica (20 ore - 3 cfu): I lavori archivistici

PROGRAMMA D’ESAME (valido sia per frequentanti, sia per non frequentanti)

Esame da 9 crediti:
1. P. CARUCCI, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore, tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. E. LODOLINI, Storia dell’archivistica italiana, Milano, Franco Angeli: capitoli dal 4 al 20 compresi.
3. Schemi di Archivistica, dispense schematiche preparate dal prof. Marco Bologna scaricabili dal sito di Archivistica sulla piattaforma di ateneo nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/).
4. I seguenti articoli, scaricabili dal sito di Archivistica nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/): C. PAVONE, Ma è poi tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto?; S. TWARDZIK, Il mutamento accelerato: come è cambiata la legislazione archivistica nell’ordinamento italiano; M. GROSSI, Gli archivi della Chiesa cattolica.
5. I. ZANNI ROSIELLO, Andare in archivio, Bologna, Il Mulino, 1996; oppure A. ROMITI, Archivistica tecnica, primi elementi, Civita editoriale, Lucca 2008.
- Consultazione del sito di Archivistica on line nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/), nella sezione ‘Contenuti - immagini’.

Esame da 6 crediti:
1. P. CARUCCI, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci editore, tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. E. LODOLINI, Storia dell’archivistica italiana, Milano, Franco Angeli: capitoli dal 4 al 20 compresi.
3. Schemi di Archivistica, dispense schematiche preparate dal prof. Marco Bologna scaricabili dal sito di Archivistica sulla piattaforma di ateneo nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/).
4. Il seguente articolo, scaricabile dal sito di Archivistica nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/): S. TWARDZIK, Il mutamento accelerato: come è cambiata la legislazione archivistica nell’ordinamento italiano.
- Consultazione del sito di Archivistica on line nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/), nella sezione ‘Contenuti - immagini’.

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PROGRAMMA D’ESAME destinato esclusivamente agli studenti del corso di laurea in 'Scienze e tecnologie per lo studio e la conservazione dei beni culturali e dei supporti della informazione' della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Esame da 6 crediti:
1. P. CARUCCI, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci, tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. M.B. BERTINI, La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani d’emergenza, Roma, Carocci editore, 2005.
3. Schemi di Archivistica, dispense schematiche preparate dal prof. Marco Bologna scaricabili dal sito di Archivistica sulla piattaforma di ateneo nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/).



18/07/2013
 
Archivistica informatica - (Solo studenti Laurea magistrale)
Archival records management
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MESSINA MARINA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Marina.Messina@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: I documenti e gli archivi digitali

I unità didattica Il documento, gli attributi, i formati dei file
II unità didattica I metadati: quelli interni al documento, quelli esterni, quelli di corredo.
III unità didattica Gli archivi digitali. I depositi delle memorie digitali. I sistemi di gestione documentaria e delle informazioni.

Bibliografia:

Testi per l’esame da 9 crediti:
P. CARUCCI e M. MESSINA, Manuale di archivistica per l’impresa, Carocci Editore , Roma 1998.
M. GUERCIO, Archivistica informatica, Carocci Editore, Roma 2000.
P. CARUCCI e M. GUERCIO, Manuale di archivistica, Carocci Editore, Roma 2008

Testi per l’esame da 6 crediti:
P. CARUCCI e M. MESSINA, Manuale di archivistica per l’impresa, Carocci Editore , Roma 1998.

Altre indicazioni bibliografiche ad integrazione del programma verranno fornite nel corso delle lezioni, mentre i materiali utilizzati per le lezioni saranno inseriti su ARIEL.

Ricevimento lunedì ore 14, via Festa del Perdono, cortile Legnaia, settore C ultimo piano, durante il semestre di lezioni. Nel primo semestre su appuntamento.

25/01/2013
 
Archivistica speciale - (Solo studenti Laurea magistrale)
Archival special studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TWARDZIK STEFANO ANDREA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12900 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.twardzik@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso. Gli archivi e i documenti tra amministrazione, politica e storia

I unità didattica (20 ore - 3 crediti): Gli archivi dei pubblici uffici dai primi decenni dell’Ottocento alla seconda metà del secolo Ventesimo.
II unità (20 ore - 3 crediti): Documenti autentici, manipolati, falsi: alcuni casi di studio.
III unità (20 ore - 3 crediti): Le limitazioni alla fruibilità degli archivi contemporanei.

Il corso è rivolto agli studenti delle lauree magistrale, in particolare dei corsi di laurea in Archivistica e Biblioteconomia (6-9 cfu) e in Scienze storiche (6-9 cfu).


PROGRAMMA D’ESAME da 9 crediti, studenti frequentanti

P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto, tranne il paragrafo 5.4.

La raccolta dei seguenti saggi scaricabili dal sito http://armida.unimi.it/handle/2170/1264:

F. Valenti, Riflessioni sulla natura e struttura degli archivi, in Id., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. Grana, Roma, MBAC, 2000, pp. 83-113.
C. Pavone, Ma è poi tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto?, in “Rassegna degli Archivi di Stato”, XXX (1970), 1, pp. 145-149.
P. Carucci, Gli Archivi di Stato, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, a cura di C. Pavone, III, Le fonti documentarie, Roma, MBAC, 2006, pp. 55-129.
S. Twardzik, I problemi dell’archivio di deposito dell’ente Comune in rapporto ai principi della classificazione, in “ACME”, LV (2002), pp. 185-220.
A. Petrucci, Autografi, in “Quaderni di storia”, XXXII (2006), 63, pp. 111-123.
G. De Vivo, Gramsci, Sraffa e la “famigerata lettera” di Grieco, in “Annali della Fondazione Einaudi”, 2009, pp. 11-24 (non scaricabile).
P. D’Angiolini, Limiti alla consultabilità dei documenti per la storia contemporanea, in Gli archivi per la storia contemporanea. Organizzazione e fruizione, Roma, MBCA, 1986, pp. 21-28.
S. Twardzik, Fonti archivistiche, riservate o segrete, per la storia dell’Italia repubblicana: tra normativa e prassi, preprint, poi pubblicato in “Studi storici”, 2011, 3, pp. 681-763 (compreso l’apparato critico interno).

Il memoriale di Aldo Moro rinvenuto in via Monte Nevoso a Milano, a cura di F.M. Biscione, Roma, Coletti, 1993, scaricabile dal sito http://armida.unimi.it/handle/2170/1264



PROGRAMMA D’ESAME da 9 crediti, studenti non frequentanti

P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto, tranne il paragrafo 5.4.

La raccolta dei seguenti saggi scaricabili dal sito http://armida.unimi.it/handle/2170/1264:

F. Valenti, Riflessioni sulla natura e struttura degli archivi, in Id., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. Grana, Roma, MBAC, 2000, pp. 83-113.
C. Pavone, Ma è poi tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto?, in “Rassegna degli Archivi di Stato”, XXX (1970), 1, pp. 145-149.
P. Carucci, Gli Archivi di Stato, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, a cura di C. Pavone, III, Le fonti documentarie, Roma, MBAC, 2006, pp. 55-129.
A. Antoniella, Cancellerie comunitative e archivi di istituzioni periferiche nello Stato vecchio fiorentino, in Modelli a confronto. Gli archivi storici comunali della Toscana, Firenze, Edifir, 1996, pp. 19-33.
S. Twardzik, I problemi dell’archivio di deposito dell’ente Comune in rapporto ai principi della classificazione, in “ACME”, LV (2002), pp. 185-220.
I. Germani, Che fine faranno gli archivi del presente? Il caso degli archivi giudiziari, in Storia, archivi, amministrazione, a cura di C. Binchi e T. di Zio, Roma, MBAC, 2004, pp. 167-180.
A. Petrucci, Autografi, in “Quaderni di storia”, XXXII (2006), 63, pp. 111-123.
P. D’Angiolini, Limiti alla consultabilità dei documenti per la storia contemporanea, in Gli archivi per la storia contemporanea. Organizzazione e fruizione, Roma, MBCA, 1986, pp. 21-28.
S. Twardzik, Fonti archivistiche, riservate o segrete, per la storia dell’Italia repubblicana: tra normativa e prassi, preprint, poi pubblicato in “Studi storici”, 2011, 3, pp. 681-763 (compreso l’apparato critico interno).

A scelta, uno dei seguenti testi:
- I. Zanni Rosiello, Andare in archivio, Bologna, il Mulino, 1996;
- S. Vitali, Passato digitale. Le fonti dello storico nell’era del computer, Milano, Bruno Mondadori, 2004;
- Il pane della ricerca. Luoghi, questioni e fonti della storia contemporanea in Italia, a cura di M. De Nicolò, Roma, Viella, 2012: tutto tranne le pp. 17-36 e 107-123;
- E. Bettinelli, La Costituzione della Repubblica italiana. Un classico giuridico, Milano, Bur, 2006, da portare insieme a M. Grossi, Gli archivi della Chiesa cattolica, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, III, pp. 323-351 (il saggio di Grossi è scaricabile gratuitamente da http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Saggi/Saggi_88.pdf);
- J. Boschi, Gli archivi parrocchiali trentini: produzione documentaria e sedimentazione archivistica (secoli XV-XX), Roma, MBAC, 2011.


PROGRAMMA D’ESAME da 6 crediti, studenti frequentanti

P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto, tranne il paragrafo 5.4.

La raccolta dei seguenti saggi scaricabili dal sito http://armida.unimi.it/handle/2170/1264:

F. Valenti, Riflessioni sulla natura e struttura degli archivi, in Id., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. Grana, Roma, MBAC, 2000, pp. 83-113.
C. Pavone, Ma è poi tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto?, in “Rassegna degli Archivi di Stato”, XXX (1970), 1, pp. 145-149.
P. Carucci, Gli Archivi di Stato, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, a cura di C. Pavone, III, Le fonti documentarie, Roma, MBAC, 2006, pp. 55-129.
S. Twardzik, I problemi dell’archivio di deposito dell’ente Comune in rapporto ai principi della classificazione, in “ACME”, LV (2002), pp. 185-220.
A. Petrucci, Autografi, in “Quaderni di storia”, XXXII (2006), 63, pp. 111-123.
G. De Vivo, Gramsci, Sraffa e la “famigerata lettera” di Grieco, in “Annali della Fondazione Einaudi”, 2009, pp. 11-24 (non scaricabile).

Il memoriale di Aldo Moro rinvenuto in via Monte Nevoso a Milano, a cura di F.M. Biscione, Roma, Coletti, 1993, scaricabile dal sito http://armida.unimi.it/handle/2170/1264



PROGRAMMA D’ESAME da 6 crediti, studenti non frequentanti

P. Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma, NIS, 1987 (e ristampe successive): tutto, tranne il paragrafo 5.4.

La raccolta dei seguenti saggi scaricabili dal sito http://armida.unimi.it/handle/2170/1264:

F. Valenti, Riflessioni sulla natura e struttura degli archivi, in Id., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. Grana, Roma, MBAC, 2000, pp. 83-113.
C. Pavone, Ma è poi tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto?, in “Rassegna degli Archivi di Stato”, XXX (1970), 1, pp. 145-149.
P. Carucci, Gli Archivi di Stato, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, a cura di C. Pavone, III, Le fonti documentarie, Roma, MBAC, 2006, pp. 55-129.
A. Antoniella, Cancellerie comunitative e archivi di istituzioni periferiche nello Stato vecchio fiorentino, in Modelli a confronto. Gli archivi storici comunali della Toscana, Firenze, Edifir, 1996, pp. 19-33.
S. Twardzik, I problemi dell’archivio di deposito dell’ente Comune in rapporto ai principi della classificazione, in “ACME”, LV (2002), pp. 185-220.
I. Germani, Che fine faranno gli archivi del presente? Il caso degli archivi giudiziari, in Storia, archivi, amministrazione, a cura di C. Binchi e T. di Zio, Roma, MBAC, 2004, pp. 167-180.
A. Petrucci, Autografi, in “Quaderni di storia”, XXXII (2006), 63, pp. 111-123.

A scelta, uno dei seguenti testi:
- I. Zanni Rosiello, Andare in archivio, Bologna, il Mulino, 1996;
- S. Vitali, Passato digitale. Le fonti dello storico nell’era del computer, Milano, Bruno Mondadori, 2004;
- Il pane della ricerca. Luoghi, questioni e fonti della storia contemporanea in Italia, a cura di M. De Nicolò, Roma, Viella, 2012: tutto tranne le pp. 17-36 e 107-123;
- E. Bettinelli, La Costituzione della Repubblica italiana. Un classico giuridico, Milano, Bur, 2006, da portare insieme a M. Grossi, Gli archivi della Chiesa cattolica, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, III, pp. 323-351 (il saggio di Grossi è scaricabile gratuitamente da http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Saggi/Saggi_88.pdf);
- J. Boschi, Gli archivi parrocchiali trentini: produzione documentaria e sedimentazione archivistica (secoli XV-XX), Roma, MBAC, 2011.



09-08-2012
 
Bibliografia - (Solo studenti Laurea magistrale)
Bibliography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MONTECCHI GIORGIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 -
Mail:giorgio.montecchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Bibliografia

I unità didattica: Storia della bibliografia
II unità didattica: Libro antico a stampa e bibliografia testuale
III unità didattica: La ricerca bibliografica

Bibliografia:

Tutti gli studenti (esami da 6 e da 9 crediti)
Devono preparare un manuale a scelta tra:
Balsamo L., La bibliografia. Storia di una tradizione, Firenze, Sansoni, 1984.
Serrai A. – Sabba F., Profilo di Storia della Bibliografia, Milano, Sylvestre Bonnard, 2006.
Santoro M., Lezioni di bibliografia, con la collaborazione di G. Crupi, Milano, Bibliografica, 2012.

Esame da 9 crediti:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

Esame da 6 crediti:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati più in basso.*

* Testi a scelta:
Cesana R., “Libri necessari”. Le edizioni letterarie Feltrinelli, Milano, Unicopli, 2010
Montecchi G., Il libro nel Rinascimento, vol. II, Roma, Viella, 2005.
Venuda F., La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rovoluzione digitale, Milano, Edizioni Unicopli, 2012.

Besterman T., Le origini della bibliografia, a cura di Andrea Capaccioni, Firenze, Le Lettere, 2008.
Blum R., Bibliografia. Indagine diacronica sul termine e sul concetto, Milano, Sylvestre Bonnard, 2007.
McKenzie D.F., Bibliografia e sociologia dei testi, Milano, Sylvestre Bonnard, 1998.
Pensato R., Manuale di bibliografia: redazione e uso dei repertori bibliografici, Milano, Bibliografica, 2007.

Darnton R., Il futuro del libro, Milano, Adelphi, 2011
Baldacchini L., Il libro antico, Roma, Carocci, 2001.
Barbieri E., Guida al libro antico. Conoscere e descrivere il libro tipografico, Firenze, Le Monnier, 2007.
Pensato R., Manuale di bibliografia. Redazione e uso dei repertori bibliografici, Milano, Editrice Bibliografica, 2007.
Caproni A.M., I pensieri dentro le parole. Scritti di teoria della bibliografia e altre cose, Menziana, Vecchiarelli, 2008.

Nuovo A., Il commercio librario nell’Italia del Rinascimento. Nuova edizione riveduta e ampliata, Milano, Angeli, 2003.
Tanselle G.T., Analisi bibliografica. Un'introduzione storica, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2010.
Cesana R., Editori e librai nell’era digitale. Dalla distribuzione tradizionale al commercio elettronico, Milano, Angeli, 2002.
De Franceschi L., Nicola Zanichelli libraio tipografo editore (1843 – 1884), Milano, Angeli, 2004.
Dallasta F., Eredità di carta. Biblioteche private e circolazione libraria nella Parma farnesiana (1545-1731), Milano, Angeli, 2010.


09-08-2012
 
Biblioteconomia
Library and information science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MONTECCHI GIORGIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 -
Mail:giorgio.montecchi@unimi.it
 
Prof. VENUDA FABIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: BIBLIOTECOMOMIA

I unità didattica: Introduzione alla Biblioteconomia
II unità didattica: Biblioteca Pubblica
III unità didattica: Organizzazione e uso della biblioteca

Bibliografia:

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono preparare il manuale: Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Bibliografica, 2012.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati più in basso.*

* Testi a scelta:

Alberto Salarelli, Anna Maria Tammaro, La biblioteca digitale. Nuova edizione, Milano, Bibliografica, 20062.
Paolo Traniello, Biblioteche e società, Bologna, Il Mulino, 2005.
Alberto Petrucciani, Simona Turbanti, Manuale pratico di catalogazione. Casi e problemi, Milano, Bibliografica, 2006.
Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
Antonella Agnoli, Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà, Roma, Bari, Laterza, 2009.
Nerio Agostini, Gestire una piccola biblioteca. Manuale della One Person Library, Milano, Bibliografica, 2005.
Valeria Baudo, Come cambiano i serivizi bibliotecari per ragazzi, Milano, Bibliografica, 2008.
Elena Boretti, Il servizio di informazione nella biblioteca pubblica. Competenze e metodi per collaborare nel reference tradizionale e digitale , Milano, Bibliografica, 2009,
IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Roma, AIB, 2002.
Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, nuova edizione aggiornata, Roma, Carocci, 2001.
Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza, 2010.
Antonella Agnoli, Caro sindaco, parliamo di biblioteche, Milano, Bibliografica, 2011.
Anna Galluzzi, Biblioteche per la città. nuove prospettive di un servizio pubblico, Roma, Carocci, 2009.
Giovanni Solimine, La biblioteca. Scenari, culture, pratiche di servizio. Roma, Laterza, 2006.
Alberto Salarelli, Biblioteca e identità. Per una filosofia della biblioteconomia. Milano, Editrice Bibliografica, 2008.
Giovanni Di Domenico, Biblioteconomia e culture organizzative. La gestione responsabile della biblioteca, Milano, Bibliografica, 2009
Giovanna Granata, Introduzione alla biblioteconomia, Bologna, Il mulino, 2009.
Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia, traduzione e note a cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010.
Biagetti, Maria Teresa. Biblioteconomia. Fondamenti e linee di sviluppo, Milano, Angeli, 2011.
Roberto Ventura, Il senso della biblioteca tra biblioteconomia, filosofia e sociologia, Milano, Bibliografica, 2011.

09-08-2012
 
CALCOLO DELLE PROBABILITA' E STATISTICA MATEMATICA - Edizione diurna
STATISTICS AND PROBABILITY
- Day edition
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DE FALCO DIEGO , SCIENZE E TECNOLOGIE , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 16240 - v. Comelico, 39
Telefono:16240
Mail:diego.defalco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   MAT/06 (6 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai metodi della matematica applicata
Programma
Modelli probabilistici
Teorema di Bernoulli
Legge debole dei grandi numeri
Teorema limite centrale
Stima puntuale
Materiale di riferimento
A. Mood, F. Graybill, D. Boes Introduzione alla Statistica. MacGraw-Hill
A. Zanaboni, D. de Falco, D. Tamascelli Problemi di Probabilità e Statistica per le Lauree Triennali. Liguori
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Matematica del discreto, Matematica del continuo
Propedeuticità consigliate
Matematica del discreto
Matematica del continuo
Metodi Didattici
Modalità di esame: Scritto e orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale.
Lingua di insegnamento
Italiano
 
CALCOLO DELLE PROBABILITA' E STATISTICA MATEMATICA - Edizione serale
STATISTICS AND PROBABILITY
- Evening edition
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. APOLLONI BRUNO , SCIENZE E TECNOLOGIE , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 16284 - v. Comelico, 39
Telefono:16284
Mail:bruno.apolloni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   MAT/06 (6 cfu)
 
Obiettivi 
 Introduzione ai metodi della matematica applicata
Programma
A Legame tra conoscenza e aleatorietà
1.Proprietà corrette su insiemi di dati incerti:
Insiemi di simmetria e algebra degli eventi
2. Misure di probabilità:
Misure combinatorie di probabilità, assiomi di Kolmogorov sulla probabilità, utilizzo di conoscenze acquisite per costruire modelli probabilistici.
3. Elementi di calcolo combinatorio:
Conteggio delle possibili configurazioni di n elementi su k posti. Modelli probabilistici di campionamento.
4. Variabili aleatorie:
Definizioni di base. Funzioni standard per descrivere variabili aleatorie. Funzione di Probabilità, densità di probabilità, funzione cumulativa di distribuzione. Proprietà costanti in una sequenza di specificazioni di una variabile aleatoria. Media, varianza, momenti di una variabile. Algebra dei valori attesi.
5. Da uno a più bit per definire una variabile.
Probabilità condizionate; teorema di Bayes. Dipendenza stocastica. Oltre l’esperimento di Bernoulli: eventi rari (modello di Poisson), eventi affollati (modello Gaussiano).
6. Aggregati di variabili aleatorie
Vettori di variabili aleatorie, leggi di distribuzione congiunte, condizionate e marginali. Valore atteso su più variabili. Momenti misti. Variabile Gaussiana multidimensionale.
7. Funzioni di variabili aleatorie.
Derivazione delle loro leggi di probabilità. Il meccanismo di campionamento. Generazione di variabili aleatorie.
8. Teoremi limiti. Disuguaglianza di Thecbichev, legge dei grandi numeri; teorema del limite centrale. Somme di variabli aleatorie indipendenti e loro approssimazione Gaussiana.

B. Inferenza statistica
1 L’approccio predittivo:
Una stringa di bit partizionata da un cursoere. L’argomento di scambio. Leggi di distribuzione dei parametri. Perni e statistiche sufficienti. Proprietà delle statistiche sufficienti. Statistiche sufficienti minimali. Statistiche sufficienti congiunte. La famiglia di distribuzione esponenziale monoparamterica e quella multiparametrica. Il lemma di fattorizzazione.
2. Intervalli di confidenza:
Definizioni di base. Risoluzione di problemi inversi per trovare gli estremi di un intervallo. Quantità pivotali. Simulazione di leggi di distribuzione dei parametri.
Valutazione dell’adeguatezza della teglia del campione. Studio degli intervalli di confidenza per i parametri di particolari leggi di distribuzione.
3. Stimatori puntuali:
Minimizzazione di: errore quadratico (stimatori non deviati), entropia relativa (stimatori di masima verosimiglianza). Ricerca degli stimatori: metodo dei momenti, metodo della massima verosimiglianza, metodo del plug-in. Scambio della minimizzazione sulla popolazione con la minimizzazione sul campione (stimatori debolmente non deviati, stimatori consistenti).
4. Test di ipotesi:
Schemi elementari.
Materiale di riferimento
Libro di testo: B. Apolloni, D. Malchiodi, S. Gaito: Algorithmic Inference in Machine Learning, Advanced Knowledge International Pty Ltd Magill, Adelaide, South Australia, info@innoknowledge.com, 2006
Eserciziario: B. Apolloni, A. Barchielli, E. Battistini, D. De Falco, M. Verri: Problemi svolti di probabilità e statistica matematica, McGraw-Hill Italia, 1993
Esercizi ed esempi numerici: D. de Falco: Probabilità e statistica: guida allo studio, Progetto Leonardo, Bologna, 1998
Appunti del corso sul sito: http://laren.dsi.unimi.it/Stat/
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Rudimenti di insiemistica e di calcolo differenziale ed integrale
Propedeuticità consigliate
Istituzioni matematiche
Metodi Didattici
Modalità di esame: Scritto e orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale.
Lingua di insegnamento
Italiano
Pagine web
 http://laren.dsi.unimi.it/Stat/
 
CHIMICA GENERALE E INORGANICA
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   CHIM/03 (6 cfu)
 
Obiettivi 
 Insegnamento dei principi e concetti fondamentali della chimica generale ed inorganica
 
Cinematografia documentaria - (Solo studenti Laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DE BERTI RAFFAELE , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32065 - v. Noto, 6
Mail:raffaele.deberti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Problemi di storia e definizione del documentario. Il documentario italiano degli anni Cinquanta e Sessanta e l’attività documentaristica di Pier Paolo Pasolini

I unità didattica (3 CFU): Introduzione alla storia del documentario e problemi di definizione del termine attraverso alcuni casi esemplari.
II unità didattica (3 CFU): Introduzione alla storia del documentario italiano dalle origini all’inizio degli anni Settanta. Uno studio di caso: i documentari di Pier Paolo Pasolini.

Bibliografia obbligatoria per tutti
- Adriano Aprà, voce Documentario, in Enciclopedia del Cinema Treccani, vol. II, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2003, pp. 350-370;
- Jean Breschand, Il documentario. L’altra faccia del cinema, Torino, Lindau, 2005;
- Marco Bertozzi, Storia del documentario italiano. Immagini e culture dell’altro cinema, Venezia, Marsilio, 2008, pp.1-219.
- Marianna De Palma, Pasolini il documentario di poesia, Alessandria, Falsopiano, 2009 o in alternativa Massimo Fusillo, La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema, Roma Carocci, 2007 (o prima edizione, Firenze, La Nuova Italia, 1996): da studiare l’introduzione e il capitolo terzo (L’Orestea: l’utopia di una sintesi).
- Mauro Giori, “Parlavo vivo a un popolo di morti”. Comizi d’amore, cinema-verità e film a tesi, in «Studi Pasoliniani», n.6 2012, pp.99-112 ( l’articolo è scaricabile gratuitamente dai terminali interni all’Università seguendo il link alla biblioteca digitale che appare ricercando il titolo della rivista nel catalogo della nostra biblioteca).

Visione obbligatoria per tutti dei seguenti documentari
I documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo di via Noto 6 (secondo piano)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm: simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buñuel):
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967; o Welfare, 1975); oppure Bowling a Columbine (2002) di Michael Moore;
- Lu tempu di li pisci spata (1954, Vittorio De Seta) contenuto nell’antologia Il mondo perduto. I cortometraggi di Vittorio De Seta;
- La pattuglia del passo San Giacomo (1954, Ermanno Olmi);
- Stendalì (Cecilia Mangini, 1959) o altro documentario a scelta degli anni Cinquanta-Sessanta di Luigi Di Gianni, Lino Del Fra e Gianfranco Mingozzi.
- Tre documentari di Pasolini a scelta tra:
- La rabbia ( 1963)
- Comizi d’amore ( 1964)
- Sopralluoghi in Palestina (1964)
- Appunti per un film sull’India (1967-1968)
- Appunti per un’Orestiade africana (1969)

Programma per i non frequentanti
Oltre a quanto previsto per gli studenti frequentanti si dovrà preparare un testo a scelta fra
- Guy Gauthier, Storia e pratiche del documentario, Torino, Lindau, 2008, pp.5-148 (Introduzione e capitoli 1, 2, 3, 4, 5), pp. 207-226 (capitolo 8), pp. 279-316 (capitolo11);
-Francesco Marano, Camera Etnografica. Storie e teorie di antropologia visuale, Milano, Franco Angeli, 2007;
-Ivelise Perniola, Oltre il neorealismo, Roma, Bulzoni, 2004.


09-08-2012
 
Civiltà bizantina
Byzantine civilisation
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FIACCADORI GIANFRANCO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32001 - v. Noto, 6
Mail:gianfranco.fiaccadori@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: BISANZIO, L’ISLÂM E L’ORIENTE CRISTIANO (SEC. VII-XI):


Modulo A (20 ore; 3 crediti): Dal tardoantico al medioevo fra Roma e Bisanzio. Un’introduzione

BORA & al., I luoghi dell’arte. Storia, opere, percorsi, 1. Dalle origini all’antichità cristiana, Milano, Electa-Bruno Mondadori, 2002, pp. 254-345 (capp. 6-7);
G. OSTROGORSKY, Storia dell’impero Bizantino (1963), tr. it., Torino, Einaudi, 1968, pp. 3-138 (capp. I-II);
R. KRAUTHEIMER, Tre capitali cristiane. Topografia e politica (1983), Torino, Einaudi, 1987.


Modulo B (20 ore; 3 crediti): Una storia per l’arte della prima età bizantina (IV–X secolo)

BORA & al., I luoghi dell’arte. Storia, opere, percorsi, 2. Dall’età longobarda al gotico, Milano, Electa-Bruno Mondadori, 2002, pp. 7-42 (cap. 8);
M. DELLA VALLE, Costantinopoli e il suo Impero. Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino, Milano, Jaca Book, 2007.
A. GRABAR, Le vie dell’iconografia cristiana. Antichità e Medioevo, a c. di M. Della Valle, Milano, Jaka Book, 2011.
G. OSTROGORSKY, Storia dell’impero Bizantino (1963), tr. it., Torino, Einaudi, 1968, pp. 139-197 (cap. III).
C. MANGO, La civiltà bizantina (1980), tr. it., Roma-Bari, Laterza, 19952.

A scelta una delle seguenti opere:
P. BROWN, Il mondo tardoantico (1971), Torino, Einaudi, 1975;
A. GRABAR, Le origini dell’estetica medievale (2001), tr. it., Milano, Jaca Book, 2007;
E. KITZINGER, L’arte bizantina. Correnti stilistiche nell’arte mediterranea dal III al VII secolo (1977), ed. it. a c. di P. Cesaretti, Milano, Il Saggiatore, 1989;
A. KAZHDAN, Bisanzio e la sua civiltà (1968), tr. it., Roma-Bari, Laterza, 19952.


Modulo C (20 ore; 3 crediti): La controversia iconoclasta: problemi storici e artistici fra Roma, Bisanzio e l’Oriente cristiano

G. OSTROGORSKY, Storia dell’impero Bizantino (1963), tr. it., Torino, Einaudi, 1968, pp. 139-291 (capp. III-IV);
E. KITZINGER, Il culto delle immagini. L’arte bizantina dal Cristianesimo delle origini all’iconoclastia (1954-58: 1976), tr. it., Firenze, La Nuova Italia, 1992.
L. RUSSO, a c. di, Vedere l’invisibile. Nicea e lo statuto dell’Immagine, Palermo, Aesthetica, 1997.
Ch. SCHOENBORN, I presupposti teologici della controversia sulle immagini, in Culto delle immagini e crisi iconoclasta, Atti del Convegno di studi (Catania, 16-17 maggio 1984), Palermo, Edi Oftes, 1986, pp. 55-68.

A scelta una delle seguenti opere:
Teodoro Abû Qurrah, La difesa delle icone. Trattato sulla venerazione delle immagini, a c. di P. Pizzo, Milano, Jaka Book, 1995.
Costantino Porfirogenito, Il Libro delle Cerimonie, &c., a c. di M. Ganascia, Palermo, Sellerio, 1993 (Il Divano, 68).
H. BELTING, Il culto delle immagini. Storia dell’icona dall’età imperiale al tardo Medioevo (1990), tr. it., Roma, Carocci, 2001, pp. 13-277 (capp. 1-11).
T. VELMANS, a c. di, Il viaggio dell’icona. Dalle origini alla caduta di Bisanzio, Milano, Jaca Book, 2002: almeno tre saggi fra quelli contenuti nel volume.
L. BRUBAKER, Inventing Byzantine Iconoclasm, London, Bristol Classical Press, 2012 (Studies in Early Medieval History, s.n.).



A tutti coloro che intendono sostenere l’esame è richiesta la conoscenza di:
M. BAXANDALL, Giotto e gli umanisti. Gli umanisti osservatori della pittura in Italia e la scoperta della composizione pittorica (1971), tr. it., Milano, Jaca Book, 1994, pp. 23-162 (capp. 1-2).
E. FRANZINI, I simboli e l’invisibile. Figure e forme del pensiero simbolico, Milano, Il Saggiatore, 2008 (La Cultura, 625), pp. 165-227 (Seconda parte: Arte e forme simboliche).


Si consiglia inoltre la lettura, nelle parti utili ai rispettivi moduli, di:
V. LAZAREV, Storia della pittura bizantina, Torino, Einaudi, 1967.
A. CUTLER & J. NESBITT, L’arte bizantina e il suo pubblico, Torino, Utet, 1986, I (Da Giustiniano all’età media).


N.B. – Gli studenti impossibilitati a frequentare sono pregati di prendere contatto con il docente, che in nessun modo fornirà indicazioni via e-mail.



09-08-2012
 
Civiltà e culture nel medioevo - (Solo studenti Laurea magistrale)
Civilization and culture in the Middle Ages
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. OCCHIPINTI ELISA ESTER , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12723 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.occhipinti@unimi.it
 
Prof. CHITTOLINI GIORGIO , STUDI UMANISTICI , .
Indirizzo:02503 12588 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.chittolini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Programma
Il corso è rivolto agli studenti della laurea magistrale in Scienze storiche 6/9 cfu e agli studenti di altri corsi di laurea magistrale 6/9 cfu

Comunità rurali e personale ecclesiastico nelle campagne italiane (secoli XIII-XV)
I unità didattica (20 ore - 3 cfu): La diffusione del cristianesimo nella campagne in età altomedievale
II unità didattica (20 ore – 3 cfu): Istituzioni ecclesiastiche e comunità rurali
III unità didattica (20 ore – 3 cfu): Preti di campagna nella Lombardia tardomedievale

Programma
1) E. Occhipinti, L’Italia dei comuni, Secoli XI-XII, Carocci
OPPURE
R. Bordone, G. Castelnuovo, G.M. Varanini, Le aristocrazie dai signori rurali al
patriziato, Laterza
2) Gli studenti frequentanti completeranno il programma d’esame con la frequenza alle lezioni; gli studenti non frequentanti dovranno concordare il completamento del programma con i docenti.


14-08-2012
 
Civiltà letteraria ucraina
Ukrainian literary civilization
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BROGI GIOVANNA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13631 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:giovanna.brogi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso (60 ore; 6/9 CFU): La letteratura ucraina moderna e contemporanea: dal Romanticismo al Post-modernismo.

Modulo A (20 ore; 3CFU – prof. Giovanna Brogi): Prolegomena alla letteratura moderna: Il barocco, la parodia, il grottesco, la profezia. Il romanticismo, Taras Ševčenko e la lingua nazionale.
Modulo B (20 ore; 3CFU – prof. Giovanna Brogi): Positivismo, impressionismo, modernismo.
Modulo C (20 ore; 3CFU – prof. Giovanna Brogi): Dalla letteratura sovietica al postmodernismo.

Tutte le lezioni sono in italiano.

A chi si rivolge il corso
Il corso è indirizzato in primo luogo agli studenti del Corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere, in particolare a coloro che studiano slavistica. Verranno sottolineati gli aspetti comparativi con la letteratura russa e quella polacca. Il corso è però strutturato anche come un’introduzione alla conoscenza dell’Ucraina e della sua letteratura nel contesto della cultura e delle letteratura europea: esso può quindi essere seguito con profitto da studenti di materie letterarie in genere. Le letture possono essere fatte tutte in italiano (o eventualmente in inglese).
Presentazione del corso
Verranno illustrate brevemente le varie fasi storiche in cui si sono sovrapposte e intrecciate le influenze di varie tradizioni linguistiche e culturali, in particolare quella polacca del rinascimento e del barocco, poi quella russa e quella europea occidentale. Un congruo numero di lezioni verranno dedicate alla vita e all’opera di Taras Ševčenko, al suo ruolo di fondatore della lingua e della nazione moderna, ma anche di poeta di portata universale. Nel periodo della “russificazione” ottocentesca si esaminerà il ruolo avuto dal positivismo e dalle correnti di ispirazione “nazionale” sia nell’Ucraina russa che in quella galiziana-austriaca. La “rivolta” del modernismo metterà in luce la tensione fra correnti “populiste” e volontà di inserimento nel contesto delle grandi leterature e correnti di pensiero europeo. Al periodo della sovietizzazione si contrapporrà la volontà di resistenza civica e di “rinascita” letteraria e il definitivo appropriamento, da parte delle generazioni più giovani, delle tendenze contemporanee legate al post-modernismo. La versione ucraina delle correnti internazionali rivelerà però le proprie specificità e metterà in luce la continuità di alcune tradizionali contraddizioni e ambiguità.


Indicazioni bibliografiche
STORIA DELLA LETTERATURA.
Dmytro Čyževskyj, A history of Ukrainian Literature, Ukrainian Academic Press, Littleton, Colo., 1975: Kievan Romanticism p. 495-534.

Oxana Pachlovska, Civiltà letteraria ucraina, Roma 1998.
pp. 107-124 (alcuni aspetti della storia della lingua e della codificazione)
Taras Sevcenko, p. 535-555.
Pantelejmon Kulìš pp. 556-563.
Ivan Franko e la sintesi culturale delle due Ucraine pp. 616-627
M. Kocjubins’kyj e Lesja Ukrajinka pp. 652-670.
La “Rinascita fucilata” pp. 721-731
Mykola Chvyl’ovyj 805-813.


STORIA - Testi di riferimento a scelta (non obbligatori):
G. Lami, La questione ucraina fra '800 e '900, CUEM, 2005

A. Wilson, The Ukrainians. Unexpected Nation, Yale Univ. Press 2000.

A. Kappeler, ‘Great Russians’ and ‘Little Russians’: Russian-Ukrainian Relations and perceptions in Historical Perspective, The Donald W. Treadgold Papers (Russian…, N. 39), School of International Studies, University of Washington, 0ct. 2003.

Altri articoli riguardanti scrittori contemporanei verranno messi a disposizioni durante le lezioni o potranno essere chiesti nelle ore di ricevimento.

LETTURE DI TESTI (tutti possono essere letti in italiano):
Ivan Kotljarevs’kyj, Enejida
Taras Ševčenko, Poesie scelte
M. Kocjubyns’kyj, Fiore di melo
Olha Kobyl’jans’ka, Racconti
Pavlo Tyčyna, Poesie
Bohdan Ihor Antonyč, Poesie
Jurij Andruchovyč, Moscoviade
(oppure, a scelta: Oksana Zabužko, Sesso ucraino: istruzioni per l’uso, o:
Serhii Žadan, Depeche mode)


Altre informazioni per gli studenti
Si possono concordare programmi per particolari esigenze degli studenti.


10-08-2012
 
Civiltà precolombiane
Pre-Columbian civilizations
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. AIMI ANTONIO , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Antonio.Aimi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-LIN/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
Unita' didattica b
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La Conquista del Perù: la Costa Nord tra Inca e Spagnoli (40 ore, 3/6 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Le culture della Costa Nord
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): L’etnostoria delle culture del Nord e della Conquista

Il corso è rivolto agli studenti (Laurea magistrale) di:
Archeologia
Culture e comunicazione dell’ambiente e del paesaggio
Lettere moderne
Lingue e culture per la cooperazione internazionale
Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee
Lingue e letterature straniere
Mediazione linguistica e culturale
Scienze dei beni culturali
Scienze storiche

STUDENTI LAUREA TRIENNALE

Presentazione del corso

Unità didattica A
Si studiano le culture preispaniche del Perù, in un percorso che parte dalla comparsa delle società complesse e arriva all’invasione europea. In particolare, attraverso una ricca documentazione iconografica, si presentano gli elementi che caratterizzano le culture Moche, Lambayeque e Chimú.
A tal fine vengono studiati e commentati testi di Antonio Aimi, Walter Alva, Duccio Bonavia e di altri autori.

Unità didattica B
Si prendono in esame sia le fonti etnostoriche che presentano dati sulla Costa, sia i lavori di storici e antropologi sulle culture della Costa Nord e della Conquista.
A tal fine vengono studiati e commentati testi di Miguel Cabello Balboa, Antonio Calancha, Pedro de Cieza de León, Irina Bajini, Christopher Donnan, Emilia Perassi e altri autori.

LINGUA IN CUI SI IMPARTISCE L’INSEGNAMENTO: Italiano

Indicazioni bibliografiche
Modulo A e Modulo B
Aldo Albonico, Le relazioni dei protagonisti e la cronachistica della conquista del Perù, Cisalpino-Goliardica, Milano, 1984.

Inoltre, presso le cooperative universitarie verrà messa a disposizione una dispensa con brani tratti da diverse opere, tra le quali si segnalano:
Walter Alva, Lambayeque preispanico, in: Sipán: il tesoro delle tombe reali, a cura di A. Aimi, W. Alva, E. Perassi, Giunti, Firenze, 2008;
Miguel Cabello Balboa, Miscelánea antártica. Instituto de Etnología, Universidad Nacional Mayor de San Marcos, Lima, 1951;
Pedro de Cieza de León, Descubrimiento y Conquista del Perú, in: Pedro Cieza de León ..., a cura di Francesca Cantù, ISIEMC, Roma, 1979;

Gli studenti non frequentanti oltre alla dispensa e al testo segnalato più sopra dovranno portare uno dei seguenti libri:

Francisco de Jerez, Verdarera relación de la conquista del Perú y provincia del Cuzco
(edizione di riferimento: Atlas, BAE tomo 26, Madrid, 1947 in: Historiadores Primitivos de Indias - il testo si può scaricare gratuitamente e legalmente da internet)
oppure
tutto il volume di Pedro de Cieza de León, Descubrimiento y Conquista del Perú, in: Pedro Cieza de León ..., a cura di Francesca Cantù, ISIEMC, Roma, 1979.

Altre informazioni per gli studenti
Si ricorda che prima di sostenere l’esame è necessario prendere contatto col docente.

Ricevimento (Istituto di Iberistica, piazza Sant’Alessandro, 1)
Durante il corso: secondo l’orario che sarà comunicato successivamente.
Nel resto dell’anno: su appuntamento scrivendo a: antonio.aimi@unimi.it

L’esame deve essere in un solo appello, senza poter separare i due moduli. Il corso scadrà il 21 dicembre 2014.

STUDENTI LAUREA MAGISTRALE
Presentazione del corso

Unità didattica A
Si studiano le culture preispaniche del Perù, in un percorso che parte dalla comparsa delle società complesse e arriva all’invasione europea. In particolare, attraverso una ricca documentazione iconografica, si presentano gli elementi che caratterizzano le culture Moche, Lambayeque e Chimú.
A tal fine vengono studiati e commentati testi di Antonio Aimi, Walter Alva, Christopher Donnan, Duccio Bonavia e di altri autori.

Unità didattica B
Si prendono in esame sia le fonti etnostoriche che presentano dati sulla Costa, sia i lavori di storici e antropologi sulle culture della Costa Nord e della Conquista.
A tal fine vengono studiati e commentati testi di Miguel Cabello Balboa, Antonio Calancha, Pedro de Cieza de León, Irina Bajini, Christopher Donnan, Emilia Perassi e altri autori.

LINGUA IN CUI SI IMPARTISCE L’INSEGNAMENTO: Italiano

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A e Unità didattica B

Aldo Albonico, Le relazioni dei protagonisti e la cronachistica della conquista del Perù, Cisalpino-Goliardica, Milano, 1984.

Inoltre, presso le cooperative universitarie verrà messa a disposizione una dispensa con brani tratti da diverse opere, tra le quali si segnalano:
Walter Alva, Lambayeque preispanico, in: Sipán: il tesoro delle tombe reali, a cura di A. Aimi, W. Alva, E. Perassi, Giunti, Firenze, 2008;
Miguel Cabello Balboa, Miscelánea antártica. Instituto de Etnología, Universidad Nacional Mayor de San Marcos, Lima, 1951;
Pedro de Cieza de León, Descubrimiento y Conquista del Perú, in: Pedro Cieza de León ..., a cura di Francesca Cantù, ISIEMC, Roma, 1979;
Geoffrey Conrad, Farfan, General Pacatnamu, and the Dynastic History of Chimor, in: The Northen Dynasties ..., a cura di M. Moseley e A. Cordy-Collins, Dumbarton Oaks, Washington, 1990;
Christopher Donnan, An Assessement of the Validity of the Naymlap Dynasty, in: The Northen Dynasties ..., a cura di M. Moseley e A. Cordy-Collins, Dumbarton Oaks, Washington, 1990;
Susan Ramírez, The Inca Conquest of the North Coast: A Historian’s View, in: The Northen Dynasties ..., a cura di M. Moseley e A. Cordy-Collins, Dumbarton Oaks, Washington, 1990.

Gli studenti non frequentanti oltre alla dispensa e al testo segnalato più sopra dovranno portare uno dei seguenti libri:

Francisco de Jerez, Verdarera relación de la conquista del Perú y provincia del Cuzco
(edizione di riferimento: Atlas, BAE tomo 26, Madrid, 1947 in: Historiadores Primitivos de Indias - il testo si può scaricare gratuitamente e legalmente da internet)
oppure
tutto il volume di Pedro de Cieza de León, Descubrimiento y Conquista del Perú, in: Pedro Cieza de León ..., a cura di Francesca Cantù, ISIEMC, Roma, 1979.

Altre informazioni per gli studenti
Si ricorda che prima di sostenere l’esame è necessario prendere contatto col docente.

Ricevimento (Istituto di Iberistica, piazza Sant’Alessandro, 1)
Durante il corso: secondo l’orario che sarà comunicato successivamente.
Nel resto dell’anno: su appuntamento scrivendo a: antonio.aimi@unimi.it

L’esame deve essere in un solo appello, senza poter separare i due moduli. Il corso scadrà il 21 dicembre 2014.

10-08-2012
 
Comunicazione e editoria di moda
Fashion communication and publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCARPELLINI EMANUELA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12518 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:emanuela.scarpellini@unimi.it
 
Prof. CANELLA MARIA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Maria.Canella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-STO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso
Il sistema moda a Milano tra editoria e comunicazione

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Editoria di moda tra XVIII e XXI secolo
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Sociologia e comunicazione della moda


Presentazione del corso
La moda rappresenta oggi un patrimonio di inestimabile valore, un patrimonio misurabile non solo in termini economici, ma anche in termini culturali e artistici. Si tratta di un vero e proprio giacimento di conoscenze non sempre adeguatamente valorizzato sotto il profilo culturale, sia per quanto concerne la promozione del sistema moda nel più ampio contesto produttivo, sia per quanto riguarda la riflessione e la divulgazione sulla stampa periodica.
Nella prima unità didattica verranno esaminate dinamiche e fenomeni legati alla questione cruciale della comunicazione, che ha visto proprio il sistema moda milanese imporsi a livello nazionale e internazionale, anche grazie a una struttura manageriale e professionale che ha fatto delle pubbliche relazioni uno dei segmenti più importanti nell’affermazione del Made in Italy.
Nella seconda unità didattica si intende approfondire la storia, il linguaggio, l’iconografia delle testate di moda della seconda metà del Novecento, quale specchio privilegiato per cogliere i cambiamenti sociali e di costume della società italiana. Verranno esaminate riviste storiche quali “Vogue”, “Elle”, “Marie Claire”; riviste a diffusione più popolare quali “Anna”, “Amica”, “Gioia”, “Grazia”, “Donna Moderna”; testate specializzate quali “Vogue Gioiello”, “Vogue Sposa”, “Pellicce Moda”; riviste di moda maschile quali “L’Uomo Vogue”; settimanali allegati alle grandi testate nazionali quali “D di Repubblica” e “Io Donna” del “Corriere della Sera”; testate più recenti quali “Flair” e “Vanity Fair”. La stampa periodica femminile verrà analizzata collocandola nello scenario del panorama editoriale milanese che vede la presenza delle maggiori case editrici del settore (RCS, Mondadori, Condé Nast, Hachette Rusconi).


Indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti (6 CFU)

1) Roland Barthes, Il senso della moda, a cura di G. Marrone, Einaudi, Torino 2006
2) Professione P.R. Immagine e comunicazione nell’archivio di Barbara Vitti, a cura di Elena Puccinelli, Skira, Milano 2011

Indicazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti (6 CFU)

1) Comunicazione e editoria di moda, dispensa a cura di Maria Canella e Emanuela Scarpellini, disponibile presso la Libreria Coop in via Festa del Perdono 12 (tel. 0258307076 - mail libreria.statale@librerie.coop.it)
2) Roland Barthes, Il senso della moda, a cura di G. Marrone, Einaudi, Torino 2006
3) Professione P.R. Immagine e comunicazione nell’archivio di Barbara Vitti, a cura di Elena Puccinelli, Skira, Milano 2011


prof. Maria Canella ( maria.canella@unimi.it )venerdì 12.30 settore A Dipartimento di Studi storici - ultimo piano


14-08-2012
 
Comunicazione letteraria nell'Italia novecentesca
Literary communication in Twentieth-century Italy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CLERICI LUCA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819
Mail:luca.clerici@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/11 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: “Uccidiamo il Chiaro di Luna!”: la rivoluzione futurista di Marinetti & Co. (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Letteratura e modernità
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Le dinamiche della comunicazione editoriale
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze umanistiche per la comunicazione (9 CFU).

Presentazione del corso
La prima unità didattica è di carattere metodologico e intende fornire un’introduzione allo studio delle trasformazioni del sistema letterario nell’Ottocento e nel Novecento, con particolare attenzione ai cambiamenti che subisce il ruolo dello scrittore. La seconda unità didattica si concentra sulla mediazione editoriale e sulla varietà di funzioni che la caratterizzano, mentre la terza unità didattica propone l’analisi della più importante avanguardia storica, analizzando sia il ruolo del fondatore all’interno del movimento sia le spregiudicate strategie letterarie e comunicative progettate e adottate dai futuristi per diffondere i nuovi principi anche oltre il mondo dell’arte.


Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A: Letteratura e modernità
Testi:
E. Zola, La letteratura e il denaro, in Il romanzo sperimentale, Parma, Pratiche, 1992, pp. 105-136 (disponibile on-line all’indirizzo: http://armida.unimi.it/2170/2446)
Studi critici:
V. Spinazzola, Le articolazioni del pubblico novecentesco, in La modernità letteraria, Milano, il Saggiatore – Fondazione Mondadori, 2001, pp. 49-66; D. Couégnas, Dalla “Bibliothèque bleue” a James Bond: mutamento e continuità nell’industria della narrativa, in Il romanzo, a c. di F. Moretti, vol. II Le forme, Torino, Einaudi, 2002, pp. 413-439

Unità didattica B: Le dinamiche della comunicazione editoriale
Testi:
A. Franchini, Cronaca della fine, Venezia, Marsilio, 2003
Studi critici:
A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 25-52 (cap. I Il ruolo dell’editore dalla “mediazione” all’”interpretazione”); V. Spinazzola, La valorizzazione del testo, in L’esperienza della lettura, Milano, UNICOPLI, 2010, pp. 137-170

Unità didattica C: Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo
Testi: Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo, a cura di L. De Maria, Milano Mondadori (“Oscar”), 2012, pp. 3-194 (I Manifesti) e pp. 294-337 (IV Testi creativi. F.T. Marinetti)
Studi critici:
G.B. Guerri, Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario, Milano, Mondadori (“Oscar storia”), 2011


Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti ad integrare il programma con le seguenti letture.

Unità didattica A: Letteratura e modernità
U. Schulz-Buschhaus, Il sistema letterario nella civiltà borghese, Milano, Unicopli, 1999, pp. 7-80

Unità didattica B: Le dinamiche della comunicazione editoriale
A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 53-113 (cap. II La scelta del testo tra poetiche e mercato e cap. III L’”originale” tra autore e editore)

Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo
C. Salaris, Manifesto tecnico della letteratura futurista di F.T. Marinetti, in Letteratura Italiana, dir. A. Asor Rosa, L’età contemporanea. Le opere 1901-1921, vol. 14, Torino, Einaudi-La Biblioteca di Repubblica/L’Espresso, 1996, pp. 241-288


Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che sostengono l’esame per 6 CFU sono tenuti a preparare le unità didattiche B (Le dinamiche della comunicazione editoriale) e C (Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo).


14-08-2012
 
Critica e teoria della letteratura
Criticism and theory of literature
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. NERI LAURA VITTORIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 503 12894
Mail:Laura.Neri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Aspetti del romanzo. Analisi e interpretazione dei testi (60 ore complessive, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Gli strumenti della critica letteraria
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Retorica e testo letterario
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Romanzo e teoria del personaggio

Il corso è obbligatorio per gli studenti della laurea triennale in Lettere moderne (9 CFU) ed è accessibile agli studenti degli altri corsi di laurea (9/6 CFU).
Gli studenti che sosterranno l’esame per un totale di 9 crediti devono preparare tutti e tre i moduli; quelli che sosterranno l’esame per un totale di 6 crediti devono preparare il modulo A e a scelta il modulo B o il modulo C.

Presentazione del corso
La prima unità didattica si propone di illustrare le metodologie della critica letteraria, in particolare della narratologia e della metrica. La seconda intende presentare e discutere il ruolo di una disciplina antica quale è la retorica, il valore dei suoi strumenti e della dinamica che guida le sue parti, in funzione dell’analisi dei testi. La terza affronta alcuni aspetti del romanzo, e in particolare la categoria del personaggio, all’interno della modalità comunicativa e relazionale della situazione letteraria.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Uno a scelta fra i seguenti testi:
S. Calabrese, La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità, Milano, Bruno Mondadori, 2010
E. Esposito, Il verso. Forme e teoria, Roma, Carocci, 2003
Unità didattica B
B.M. Garavelli, Prima lezione di retorica, Roma-Bari, Laterza, 2011
L. Neri, I campi della retorica. Letteratura, argomentazione, discorso, Roma, Carocci, 2011
Unità didattica C
G. Mazzoni, Teoria del romanzo, Bologna, Il Mulino, 2011, limitatamente ai capitoli V, VI,VII,VIII.
L. Neri, Identità e finzione. Per una teoria del personaggio, Milano, Ledizioni, 2012


Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti che non possono frequentare le lezioni dovranno integrare i testi indicati nel programma con l’altro testo del modulo A.


15/11/2012
 
Cultura giornalistica - (Solo studenti Laurea magistrale)
Culture of journalism
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. JUCKER MARIA CRISTINA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Cristina.Jucker@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il giornalismo oggi, tra etica, crisi della carta stampata e nuovi media

Presentazione del corso.
L’evoluzione del mestiere di giornalista è particolarmente rapida in questi anni: molte cose cambiano ma molti punti fissi restano validi. Tra questi il concetto di etica che il corso cercherà di illustrare seguendo le vicende di Rupert Murdoch e di alcune sue testate colpite a morte da un giornalismo senza scrupoli. Ma non è detto che sia così per tutti. L’obiettivo del corso è fornire Ia conoscenza delle principali regole di questo mestiere per dare un’immagine chiara di un mondo che resta fondamentale per la società civile.
La prima parte sarà dedicata a una breve carrellata sulla figura di alcuni giornalisti, vere pietre miliari nell’evoluzione di questa professione, sul piano sia dei contenuti sia del linguaggio. Questo servirà anche per introdurre la seconda parte che intende affrontare in modo specifico il tema del lavoro del giornalista: come funziona un giornale, il processo di ideazione e lavorazione, le gerarchie interne, i ruoli e le funzioni delle diverse figure professionali. E la crescente interattività con le edizioni online.

Alcune lezioni saranno dedicate a incontri con differenti figure di giornalisti: il corrispondente dall’estero, l’inviato, il giornalista sportivo, il giornalista radiofonico, il giornalista online e così via. Un cenno sarà fatto anche ad alcuni strumenti, molto usati dai giornalisti, come Google e altre fonti online.. Particolare attenzione sarà dedicata al linguaggio giornalistico, alle regole per comporre un articolo. Verranno fatte alcune esercitazioni scritte la cui valutazione sarà parte dell’esame finale. La frequenza al corso è caldamente consigliata.

Indirizzo e-mail: cristina.jucker@unimi.it oppure cjucker@libero.it

Indicazioni bibliografiche.
David Randall, Il giornalista quasi perfetto, Bari, Laterza, 2004
Joseph Pulitzer, Sul giornalismo, Torino, Bollati Boringhieri 2009
Massimo Gaggi, Marco Bardazzi, L’ultima notizia, Milano, Rizzoli 2010

In aggiunta per studenti non frequentanti:
Vittorio Sabadin, L’ultima copia del New York Times, il futuro dei giornali di carta, Roma, Donzelli editore 2007
Ryszard Kapuscinski, Shah-in-shah, Milano Feltrinelli 1997
Ryszard Kapuscinski, Il Negus, Milano Feltrinelli 2003


14-08-2012
 
Cultura letteraria e sistema dei media
Literary Culture and Media Studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TURCHETTA GIOVANNI , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA E DI STUDI INTERCULTURALI
Indirizzo:02503 21761 - P.zza Montanelli, 1 - Sesto S.Giovanni
Mail:giovanni.turchetta@unimi.it
 
Prof. PORCELLI ASSUNTA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Tina.Porcelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-FIL-LET/11 (6 cfu)
Unita' didattica 1
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica 2
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
 
Didattica della lingua francese - (Solo studenti Laurea magistrale)
Teaching French
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARSI MONICA ALESSIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13524 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:monica.barsi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La classe di lingua, formarsi nell’insegnamento del francese lingua straniera (40/60 ore, 6/9 CFU)

Unità A (20 ore, 3 CFU): Metodologie di insegnamento della lingua straniera e del francese lingua straniera
Unità B (20 ore, 3 CFU): Il Cadre européen commun de référence
Unità C (20 ore, 3 CFU): La ricerca-azione

Il corso è rivolto agli studenti della Laurea magistrale del Corso di Laurea in Lingue. I Moduli A e B sono obbligatori; il Modulo C permette l’acquisizione di ulteriori 3 CFU oltre ai 6 CFU del corso base.

Il corso sarà tenuto in lingua italiana e francese.

Presentazione del corso
Fin dagli anni Settanta del XX secolo, all’indomani dell’elaborazione dei grandi sistemi di insegnamento come quello audiolinguale o audiovisivo, ci si interrogò sull’efficacia di un singolo metodo applicato a una data situazione, oltre che sulla complessità del processo didattico che non poteva trovare una soluzione univoca o una risposta dogmatica. Si è giunti a parlare in molti casi di ‘epoca post-metodi’, di ‘metodo eclettico’, di ‘didattica integrata’ o ‘integrativa’; di fatto, l’analisi delle tendenze attuali rivela visioni più ampie e articolate che uniscono tecniche diverse appartenenti ai metodi più disparati. Si esaminerà quindi il Quadro comune europeo di riferimento, risultato delle ricerche glottodidattiche degli ultimi anni del secolo scorso da cui non è più possibile prescindere poiché costituisce una summa di sapere prodiga di rinnovate tendenze e orientamenti. Partendo dal Quadro si prenderanno in considerazione gli elementi fondanti delle indagini svolte dalla più recente glottodidattica ora sull’una ora sull’altra variabile della situazione di apprendimento. Ci si soffermerà quindi sul discente, attivo protagonista del proprio processo di apprendimento linguistico, sul contenuto di cui si parla nella lezione di lingua e sul compito che il discente deve svolgere per imparare. Si riporterà infine il discorso sull’insegnante, non più l’attore principale della lezione ma sempre e comunque regista, anche se dietro le quinte.

Indicazioni bibliografiche
Unità A
- M.C. Rizzardi – M. Barsi, Metodi in classe per insegnare la lingua straniera (con dvd), Milano, Led, 20072, 2 voll., capp. 1, 2, 4, 5, 7, 10, 11, 13.
Unità B
- Un Cadre européen commun de référence pour les langues: apprendre, enseigner, évaluer, trad. fr. de S. Lieutaud, Paris, Didier, 2001, ch. 1-5.
Unità C
La bibliografia per l’unità C deve essere concordata con il docente

Gli studenti non frequentanti integreranno la bibliografia delle unità A e B con il seguente testo: F.Goullier, Les outils du Conseil de l’Europe en classe, Didier.

Ulteriori informazioni saranno pubblicate nel corso dell’anno sul sito di riferimento.

10-08-2012
 
Didattica della lingua inglese - (Solo studenti Laurea magistrale)
Teaching English
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RIZZARDI MARIA CECILIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13571 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:mariacecilia.rizzardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Programma
TITOLO DEL CORSO: La classe di lingua inglese: documenti europei, metodologie e strumenti didattici (40/60 ore, 6/9 CFU)


Unità A (20 ore, 3 CFU) – Verranno introdotte le direttive del Consiglio d’Europa relativamente all’insegnamento delle lingue straniere. Ci si concentrerà in particolare sul Common European Framework of Reference for Languages: Learning, Teaching, Assessment con l’obiettivo di vederne l’applicazione in ambito didattico.

Unità B (20 ore, 3 CFU) – Si presenteranno le più recenti metodologie di insegnamento della grammatica e del lessico inglese. Si esamineranno metodologie e materiali didattici.

Unità C (20 ore, 3 CFU) – Si affronteranno alcune problematiche dell’insegnamento della grammatica inglese. Ci si interrogherà inoltre sull’utilità di usare il computer e internet per insegnare/apprendere l’inglese e si analizzeranno siti e prodotti informatici.

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso è rivolto agli studenti della Laurea specialistica del Corso di Laurea in Lingue. I Moduli A e B sono obbligatori; il Modulo C permette l’acquisizione di ulteriori 3 CFU oltre ai 6 CFU del corso base.

Il corso sarà tenuto per la maggior parte in lingua inglese.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Unità A (3 CFU)
Studenti frequentanti e non frequentanti
• Council of Europe (2001), Common European Framework of Reference for Languages: Learning, teaching, assessment, Cambridge, Cambridge University Press. Il Framework della CUP è anche scaricabile dal sito http://www.coe.int/t/dg4/linguistic/CADRE_EN.asp
• Per approfondire il CEFR: the CEFTrain project http://www.helsinki.fi/project/ceftrain/index.html

Studenti non frequentanti
• F. Goullier (2007), Council of Europe Tools for Language Teaching: Common European Framework and Portfolios, Les Editions Didier/Conseil de l’Europe, scaricabile dal sito http://www.coe.int/t/dg4/linguistic/Source/Goullier_Outils_EN.pdf

Studenti che reiterano l’esame di didattica della lingua inglese
Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per una educazione plurilingue e interculturale del Consiglio d’Europa http://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/1928/2181


Unità B (3 CFU)
Studenti frequentanti e non frequentanti
• M.C. Rizzardi, M. Barsi (2005), Metodi in classe per insegnare la lingua straniera (con dvd), Milano, Led, 1 vol. Parte seconda e Parte terza, pp. 311-680.

Studenti non frequentanti
• I capp. 1, 2, 3, 4, 6 del testo Metodi in classe per insegnare la lingua straniera

Studenti che reiterano l’esame di didattica della lingua inglese
• J. Scrivener (2010), Teaching English Grammar. What to teach and how to teach it, Oxford, Macmillan Books for Teachers.
Unità C (3 CFU)
• S. Thornbury (2001), Uncovering Grammar, Oxford, Macmillan Books for Teachers.


ESAME

Studenti frequentanti
La modalità dell’esame, che si svolgerà al termine del corso, è la seguente.

Acquisizione 6 CFU
(1) una prova preliminare scritta in inglese di quattro domande sui testi indicati in bibliografia;
(2) una breve presentazione orale in inglese al termine delle lezioni in cui lo studente illustrerà in classe i risultati di una propria ricerca condotta su una problematica di didattica dell’inglese.

Per l’acquisizione di ulteriori 3 CFU
(1) ulteriori due domande nella prova preliminare scritta in inglese sui testi indicati in bibliografia;
(2) programmazione di un percorso didattico per l’insegnamento di un aspetto grammaticale e schedatura di quattro siti dedicati all’insegnamento/apprendimento dell’inglese.

Studenti non frequentanti
L’esame consiste in:
(1) una prova preliminare scritta in inglese di quattro domande (esame da 6 CFU) o sei domande (esame da 9 CFU) sui testi indicati in bibliografia. La prova, che ha la durata di un'ora (o un’ora e mezza per l’esame da 9 CFU), verrà svolta subito dopo l’appello;
(2) una prova orale in inglese di ulteriore approfondimento dei testi. L'orale avrà luogo nei giorni successivi la prova scritta, in data da stabilirsi con i candidati.


Sito del corso: http://ariel.ctu.unimi.it


10-08-2012
 
Didattica della lingua spagnola - (Solo studenti Laurea magistrale)
Teaching Spanish
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LANDONE ELENA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:elena.landone@unimi.it
 
Prof. URIBE MALLARINO MARIA DEL ROSARIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:Maria.Uribe@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: El proceso de enseñanza/aprendizaje del español a través del Portfolio del futuro profesor de idiomas (60 ore, 9 CFU)

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee (classe LM-37) (Laurea Magistrale).
Il corso si basa sul Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas come strumento guida allo sviluppo delle competenze necessarie all’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera.

Unità A (40 ore, 6 CFU – Elena Landone): dopo una breve introduzione alla storia delle metodologie nell’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera (fino alle recenti politiche europee), si tratteranno in modo specifico gli obiettivi e la programmazione del curriculo, sul ruolo del professore, la metodologia per sviluppare le varie abilità (lettura, scrittura, competenza orale, grammatica, vocabolario, etc.), i materiali didattici, le strategie di apprendimento e la valutazione.

Unità B (20 ore, 3 CFU – María del Rosario Uribe): seguendo le tracce dell’unità A, si intraprenderà un percorso di riflessione costantemente applicato alla prepazione di materiali didattici. Si inizierà dalle figure chiave – alunno e docente – per definire programmi e obiettivi per competenze ed elaborare un proyecto por tareas. Inoltre, si approfondiranno le strategie di apprendimento, la competenza plurilingue e la valutazione

Lingua in cui si impartisce l'insegnamento: spagnolo

Indicazioni bibliografiche:
Generali: indicazioni valide sia per gli studenti frequentanti, sia per gli studenti non frequentanti
AA.VV. – Consejo de Europa, Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas, 2007, http://epostl2.ecml.at/LinkClick.aspx?fileticket=Odz4pL2JvAk%3D&tabid=505&language=de-DE
Consejo de Europa, Marco común europeo de referencia para las lenguas: aprendizaje, enseñanza, evaluación, Ministerio de Educación, Cultura, Deporte, Instituto Cervantes y Editorial Anaya, 2002, http://cvc.cervantes.es/obref/marco/
Instituto Cervantes, Plan curricular, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/plan_curricular/default.htm
Centro Virtual Cervanters, Diccionario de términos clave de ELE http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/diccio_ele/default.htm

Unità A: indicazioni valide per gli studenti frequentanti
Castañeda Castro A., “Potencial pedagógico de la gramática cognitiva. Pautas para la elaboración de una gramática pedagógica de español/LE”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/castaneda01.htm
Gómez del Estal M., “Los contenidos lingüísticos o gramaticales. La reflexión sobre la lengua1 en el aula de ELE: criterios pedagógicos, lingüísticos y psicolingüísticos”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/gomez01.htm
Kumaravadivelu1 B., “La situación posmétodo: estrategias emergentes y confluyentes para la enseñanza de segundas lenguas y de lenguas extranjeras”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/kumaravadivelu01.htm
Landone E., “El aprendizaje cooperativo del E/LE: propuestas para integrar las funciones de la lengua y las destrezas colaborativas”, RedELE, Consejerías de Educación en Brasil y de Australia y Nueva Zelanda, 0, 2004, http://www.educacion.gob.es/dctm/redele/Material-RedEle/Revista/2004_00/2004_redELE_0_16Landone.pdf?documentId=0901e72b80e0c9e1
Landone E., “Reflexiones sobre la cortesía verbal en la enseñanza/aprendizaje del E/LE”, Marcoele, 8, 2009, http://marcoele.com/reflexiones-sobre-la-cortesia-verbal-en-ele/
Landone E., “Un portfolio europeo de las lenguas en formato digital”, Actas del II Congreso internacional FIAPE “El español: una lengua, muchas culturas”, Granada, 2007, dicembre 7, numero speciale Redele http://www.mec.es/redele/Biblioteca2007/fiapeIId.shtml
Santos Gargallo, I., Lingüística aplicada a la enseñanza-apprendizaje del español como lengua extranjera, Arco/Libros, Madrid, 1999.
Swan. M. “Una mirada crítica al enfoque comunicativo (1 e 2)” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/swan01_I.htm e http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/swan01_II.htm
Vidiella M., “El enfoque léxico en los manuales de ELE”, MarcoELE, http://marcoele.com/suplementos/

In aggiunta, per gli studenti non frequentanti:
Martín Peris E., “Gramática y enseñanza de segundas lenguas” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/gramatica/peris01.htm
Matte Bon F., “Los contenidos funcionales y comunicativos” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/matte2_01.htm
Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo, Vademécum para la formación de profesores. Enseñar español como segunda lengua (L2)/ lengua extranjera (LE), Madrid, SGEL, 2004, Parte VII Proceso de evaluación
Sans N., “Criterios para la evaluación y el diseño de materiales didácticos para la enseñanza de ELE”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/sans01.htm


Unità B: indicazioni valide per gli studenti frequentanti
Fernández March A. “Metodologías activas para la formación de competencias” en Educatio Siglo XXI, Vol 24, 2006, http://revistas.um.es/educatio/article/view/152
Fernández S., Propuesta curricular y marco europeo de referencia, Madrid, Edinumen, Parte III “Metodología”, 2003, pp. 144-213
Williams M., Burden R., Psicología para profesores de idiomas: Enfoque del constructivismo social New York, Cambridge University Press, 1999, capp. I y II.
Due articoli da concordare con la docente durante le lezioni.

In aggiunta, per gli studenti non frequentanti:
Mariani L., “Saper apprendere: verso la definizione di un curricolo esplicito”, Lingua e Nuova Didattica, Anno XXIX, n. 4, Settembre 2000 e in www.learningpaths.org/
Consejo de Europa, Guía para el desarrollo y la actuación de los currículos para una educación plurilingüe e intercultural, 2010
Beacco J.C., De la diversidad lingüística a la educación plurilingüe: la Guía para la elaboración de las políticas lingüísticas educativas, http://ressources-cla.univ-fcomte.fr/gerflint/Chili4/06beacco.pdf
Altre informazioni per gli studenti
Altri materiali (schemi, appunti, testi integrativi, esercizi, ecc.) saranno a disposizione sul sito ARIEL del corso (di cui si raccomanda la consultazione assidua). Tali materiali non sostituiranno la bibliografia indicata, ma la integreranno e servono quindi come appoggio allo studio individuale.


Il corso ha validità annuale più una sessione e pertanto scadrà a dicembre 2014.

Per tutte le informazioni relative al corso si contattino le docenti per posta elettronica, Elena Landone (elena.landone@unimi.it) e María del Rosario Uribe (maria.uribe@unimi.it).


10-08-2012
 
Didattica della lingua tedesca - (Solo studenti Laurea magsitrale)
German language didactics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CERUTTI CATERINA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Caterina.Cerutti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Grundwissen für den Unterricht in Deutsch als Fremdsprache (60 ore; 9 CFU)

Presentazione del corso
Unità A (20 ore; 3 CFU –C.Cerutti): Interkulturelles, strategisches und motivierendes Lernen
Nell’Unità A verranno analizzate le direttive dei documenti europei, in particolare del Quadro Comune Europeo di Riferimento e dell’Europäisches Portfolio für Sprachlehrende in Ausbildung, che sono presupposto fondamentale per chi opera nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere. Verranno presi in esame alcuni presupposti teorici dell’insegnamento linguistico: approcci metodologici, il concetto di competenza plurilinguistica e interculturale, la motivazione, le strategie di apprendimento, il ruolo dell’insegnante, la gestione della classe e l’analisi di modelli operativi con il supporto di sequenze video di lezioni di lingua tedesca.

Unità B (20 ore; 3 CFU – C.Cerutti): Unterrichtsplanung und -durchführung
L’unità B si concentrerà in particolar modo sulla programmazione di un curricolo e sulla stesura di unità e sequenze di apprendimento del tedesco come lingua straniera in Italia.

Unità C (20ore; 3 CFU – M.Bertocchi): Die rezeptiven und produktiven Fertigkeiten
L’unità C analizzerà le diverse abilità linguistiche utili al raggiungimento della competenza linguistico-comunicativa e interculturale, con l’approfondimento di tematiche di civiltà.
Indicazioni bibliografiche

Unità A
- Neuner/ Hunfeld Methoden des fremdsprachlichen Deutschunterrichts,
Fernstudieneinheit 4, Berlin u.a., Langenscheidt, 1993
- Europarat, Gemeinsamer europäischer Referenzrahmen für Sprachen: lernen, lehren, beurteilen, Berlin u.a., Langenscheidt, 2001
-Europäische Kommission- Generaldirektion Bildung und Kultur, Europäisches Profil für die Aus- und Weiterbildung von Sprachenlehrkräften: ein Referenzrahmen, September 2004 (disponibile in internet) www.ec.europa.eu/education/languages/pdf/doc477_de.pdf)
- Europarat, Europäisches Portfolio für Sprachlehrende in Ausbildung, ein Instrument zur Reflexion, (disponibile in internet) www.ecml.at/mtp2/publications/C3_Epostl_D_internet.pdf)
- Peter Bimmel, Ute Rampillon, Lernerautonomie und Lernstrategien, Fernstudieneinheit 23, Berlin u.a., Langenscheidt, 2000
- Kaufmann/Zehnder/Vanderheiden/Frank, Fortbildung für Kursleitende Deutsch als Zweitsprache Band 4 – Zielgruppenorientiertes Arbeiten: Lernen lernen – Konfliktmanagement – Alphabetisierung – Neue Medien, Hueber, 2009

Unità B-C
- Peter Bimmel, Bern Kast, Gerd Neuner, Deutschunterricht planen. Arbeit mit Lehrwerkslektionen, Fernstudieneinheit 18, Berlin u.a., Langenscheidt, 2003
- Kaufmann/Zehnder/Vanderheiden/Frank, Fortbildung für Kursleitende Deutsch als Fremdsprach, Band 2–Didaktik – Methodik, Hueber, 2009
- Biechele/Padros, Didaktik der Landeskunde Fernstudieneinheit 31, Berlin u.a., Langenscheidt, 2003
- M.L. Brandi, Video im Deutschunterricht, Fernstudieneinheit 13, Berlin u.a., Langenscheidt, 2000

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare il programma con la docente.

Altre informazioni per gli studenti
Le lezioni saranno in tedesco e in italiano a seconda degli argomenti trattati. Gli studenti avranno modo di comprendere meglio i concetti presentati attraverso alcune esercitazioni di tipo pratico.
L’esame consisterà nella stesura, in forma scritta, di una unità di apprendimento da consegnare alle docenti almeno 10 giorni prima dell’esame da discutere poi oralmente in sede di appello.

10-08-2012
 
Didattica della storia
The teaching of history
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIZZETTI SILVIA MARIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12995 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:silvia.pizzetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/02 (3 cfu)
 
Programma
TITOLO DEL CORSO: Eurocentrismo e alterità. Per una didattica della storia world-oriented.

Unità Didattica A: Pluralità degli spazi, pluralità dei tempi: per una didattica della complessità (20 ore, 3 Cfu)
Unità Didattica B: Oltre il “miracolo europeo”: per una storia del mondo policentrica (20 ore, 3 Cfu)
Unità Didattica C: Dalla mondializzazione alla globalizzazione: molti passati, un solo presente? (20 ore, 3 Cfu)

DESTINAZIONE E CREDITI
Il corso si indirizza agli studenti dei Corsi di Laurea triennali in Storia e Filosofia, consentendo l’acquisizione di 9 crediti. L’insegnamento si indirizza inoltre agli studenti dei Corsi di Laurea quadriennali in Lettere, Filosofia e Storia, e infine agli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Scienze Storiche, Scienze Filosofiche, Culture e linguaggi per la comunicazione, consentendo l’acquisizione di 6 o 9 crediti.

Gli studenti sono vivamente invitati ad affrontare l’esame di Didattica della Storia solo dopo aver sostenuto un congruo numero di esami storici e, in ogni caso, dopo aver affrontato almeno due dei seguenti insegnamenti: Storia Medioevale, Storia Moderna, Storia Contemporanea.

PROGRAMMA D’ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI
I programmi d’esame saranno definiti nell’ambito del corso e in specifiche riunioni, in relazione ai crediti da acquisire.

PROGRAMMA D’ESAME PER STUDENTI NON FREQUENTANTI
Tutti gli studenti che intendano sostenere l'esame di Didattica della Storia sono tenuti a prendere contatto con la docente, negli appositi orari di ricevimento, onde definire per iscritto su apposito modulo e almeno un mese prima dell’appello, il relativo programma.

Esame da 9 crediti
E’ richiesta la lettura di tre testi o gruppi di testi da scegliere fra quelli di seguito indicati, uno per ciascuna unità.

Esame da 6 crediti
E’ richiesta la lettura di due testi o gruppi di testi da scegliere fra quelli di seguito indicati, uno nell’unità A e uno a scelta nelle unità B o C.

UNITA’ A

1. BLOCH M., Apologia della storia o il mestiere di storico, Einaudi, Torino 1998
2. CARR E. H., Sei lezioni sulla storia, Torino, Einaudi 2001
3. MARROU H. I., La conoscenza storica, Bologna, Il Mulino 1997

UNITA’ B

1. SERGI G., L'idea di Medioevo. Tra pratica storica e senso comune, Donzelli, Roma 2000 unitamente CORRAO P., VIOLA P., Introduzione agli studi di storia, Donzelli, Roma 2002.
2. DELOGU P., Il Medioevo, Il Mulino, Bologna 2005 unitamente a PRODI P., La storia moderna, Il Mulino, Bologna 2005
3. PRODI P., Introduzione allo studio della storia moderna, Il Mulino, Bologna 1999 oppure BIZZOCCHI R., Guida allo studio della storia moderna, Editori Laterza, Roma-Bari 2002
4. GALASSO G., Prima lezione di storia moderna, Laterza, Roma-Bari 2008 unitamente a SALVADORI M. L., L' idea di progresso. Possiamo farne a meno?, Donzelli, Roma 2006
5. KOSELLECK R., Il vocabolario della modernità. Progresso, crisi, utopia e altre storie di concetti , Il Mulino, Bologna 2009 unitamente a ROSSI P., Naufragi senza spettatore. L'idea di progresso, Il Mulino, Bologna 1995
6. PAVONE C., Prima lezione di storia contemporanea, Laterza, Roma 2007 unitamente a GALASSO G., Prima lezione di storia moderna, Laterza, Roma-Bari 2008
7. ALBINI G., CANTARELLA E., PIZZETTI S. M., Lezioni di Storia, Edizioni Cuem, Milano 2007
8. GIOVAGNOLI A., Storia e globalizzazione, Laterza, Roma-Bari 2003
9. GOZZINI G., SCIRE’ G:, Il mondo globale come problema storico, Archetipolibri, Bologna 2007
10. DI FIORE L., MERIGGI M., World History. Le nuove rotte della storia, Laterza, Milano-Bari 2011 unitamente a GOODY J., Eurasia. Storia di un miracolo, Bologna, Il Mulino 2012
11. GOLDSTONE J., Perché l’Europa? L’ascesa dell’Occidente nella storia mondiale 1500-1850, Il Mulino, Bologna 2010.
12. DIAMOND J:, Armi, acciaio e malattie. Storia del mondo negli ultimi tredicimila anni, Einaudi, Torino 2006
13. DI MEGLIO M., La parabola dell’eurocentrismo. Grandi narrazioni e legittimazione del dominio occidentale, Asterios Editore, Trieste 2008
14. CURTIN Ph. D., The world and the West. The European challenge and the overseas response in the age of Empire, Cambridge, Cambridge UP, 2000
15. MANNING P., Navigating world history. Historians create a global past, Palgrave, New York 2003.

UNITA’ C

16. BERTACCHI G., LAJOLO L., L’esperienza del tempo. Memoria e insegnamento della storia, EGA Editore, Torino 2003
17. BALDOCCHI U., BUCCIARELLI S., SODI S. (a cura di), Insegnare storia. Riflessione a margine di un’esperienza di formazione, Edizioni ETS, Pisa 2002
18. BIANCHI S. A., CRIVELLARI C., Nessun tempo è mai passato. La mediazione didattica tra storia esperta e storia insegnata, Armando, Roma 2003
19. PANCIERA W., ZANNINI A., Didattica della storia. Manuale per la formazione degli insegnanti, Le Monnier, Firenze 2006
20. GRECO G., MIRIZIO A., Una palestra per Clio. Insegnare ad insegnare la Storia nella scuola secondaria, Utet, Torino 2008
21. BRUSA A., FERRARESI A., LOMBARDI P. (a cura di), Un' officina della memoria. Percorsi di formazione storica, Unicopli, Milano 2008
22. PROCACCI G., Carte d’identità. Revisionismi, nazionalismi e fondamentalismi nei manuali di storia, Carocci, Roma 2005
23. BACCIOLA F., CAROSOTTI G., SGAMBATI V., Per la didattica della storia, Guida, Napoli 2012


INDIRIZZI E-MAIL
Docente
prof. Silvia M. PIZZETTI (silvia.pizzetti@unimi.it)

Collaboratori della cattedra
dott.ssa Anna OSTINELLI (ostinelli.anna@iol.it)


SITO DIDATTICO SULLA PIATTAFORMA ARIEL
Ulteriori informazioni sul corso, sulle attività didattiche connesse, sugli appelli d’esame, sulle modalità di attribuzione e di preparazione degli elaborati triennali e delle tesi di laurea, nonché eventuali variazioni negli orari di ricevimento della docente sono reperibili sul sito del Corso all’indirizzo http://smpizzettids.ariel.ctu.unimi.it/v1/Home/default.aspx, presso il Portale “Didattica Online Ariel” (http://ariel.unimi.it).


14-08-2012
 
Diplomatica
Diplomatics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALLERI MARTA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 - 02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Marta.Calleri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Programma
Elementi di documentazione medievale

I modulo: Lineamenti di diplomatica.
II modulo: La genesi del documento privato.
III modulo: La tradizione del documento.

Programma d’esame:
Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti. Tutte le fotocopie fornite durante il corso fanno parte integrante del materiale d’esame; sarà pertanto cura dello studente reperire presso la docente, durante l’orario di ricevimento, le fotocopie eventualmente smarrite o non ritirate a causa di assenza. Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente.

Esame da 6 cfu:
- A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002.
- G. COSTAMAGNA, Dalla «charta» all’«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
- A. PRATESI, I ‘dicta’ e il documento privato romano, in « Bullettino dell’Archivio Paleografico Italiano », n.s., I (1955), pp. 93-109.
- G. CENCETTI, La « rogatio » nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in « Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna », n.s., VII (1960), pp. 17-150.
- G. COSTAMAGNA, La triplice redazione dell’instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi e le fotocopie dei documenti, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Esame da 9 cfu:
Tutti i testi obbligatori per l’esame da 6 cfu e, in aggiunta, tre articoli a scelta tra quelli sotto indicati.
- M.F. BARONI, Le copie autentiche estratte per ordine di un’autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », VI (1981), pp. 15-22.
- G. CENCETTI, Il notaio medievale italiano, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
- G. COSTAMAGNA, La scomparsa della tachigrafia notarile nell’avvento dell’imbreviatura, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., III (1963), pp. 11-49.
- I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell’Italia del Quattrocento, «Scrineum – Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
- M. MANGINI, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell’Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in “Annuario dell’Archivio di Stato di Milano”, I, Milano 2011, pp. 87-106.
- A. PRATESI, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
- A. PRATESI, Una questione di metodo: l’edizione delle fonti documentarie, in « Rassegna degli Archivi di Stato », XVII (1957), pp. 312-333.
- S.P.P. SCALFATI, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
- L. ZAGNI, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », 7 (1982), pp. 43-53.
Tutto il materiale sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Nel I semestre sarà attivato dalla dott.sa Marta Mangini un laboratorio dal titolo ‘Edizione delle fonti documentarie’ di 20 ore (3 cfu) rivolto agli studenti delle lauree triennali in Storia e in Beni Culturali, a condizione che abbiano già sostenuto l’esame di Diplomatica o che stiano frequentando regolarmente le lezioni del corso di Diplomatica (per ulteriori informazioni v. il sito del Dipartimento di Studi Storici).

Per contatti è possibile scrivere a marta.calleri@unimi.it e marta.mangini@unimi.it.
Il corso si rivolge agli studenti delle Lauree triennali in Storia (9 CFU) e in Beni Culturali (6 e 9 CFU); Lauree magistrali in Scienze storiche (9 CFU) e in Archivistica e Biblioteconomia (9 CFU).


14-08-2012
 
Direzione delle strutture per lo spettacolo dal vivo - (Solo studenti Laurea magistrale)
Direction of perfomance structures
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FONTANA CARLO FERRUCCIO , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Carlo.Fontana@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/05 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Lo spettacolo a Milano negli anni Settanta

I unità didattica: Problemi di politica culturale
II unità didattica: Le esperienze più significative


Bibliografia per studenti frequentanti:
- Appunti delle lezioni
- Carlo Fontana, A teatro negli anni Settanta, Milano, Excelsior, in corso di pubblicazione
- Arturo Lazzari, L’età di Brecht, con presentazione di Paolo Grassi e prefazione di Carlo Fontana, Milano, Rizzoli, 1979 (solo le parti relative agli anni Settanta)
- Paolo Grassi, Una biografia critica tra teatro, cultura e società, a cura di Carlo Fontana, Milano, Skira, 2011, pp. 73-168 (La direzione solitaria, 1968-1972 e Gli anni della Scala, 1972-1976)

Bibliografia per studenti non frequentanti:
- Carlo Fontana, A teatro negli anni Settanta, Milano, Excelsior, in corso di pubblicazione
- Andrea Bisicchia, Teatro a Milano: 1968-1978. Il Pier Lombardo e altri spazi alternativi, Milano, Mursia, 1979
- Arturo Lazzari, L’età di Brecht, con presentazione di Paolo Grassi e prefazione di Carlo Fontana, Milano, Rizzoli, 1979 (solo le parti relative agli anni Settanta)
- Paolo Grassi, Una biografia critica tra teatro, cultura e società, a cura di Carlo Fontana, Milano, Skira, 2011, pp. 73-168 (La direzione solitaria, 1968-1972 e Gli anni della Scala, 1972-1976)

Email del docente: carlo.fontana23@gmail.com


09-08-2012
 
Diritto amministrativo e dell'ambiente
Administrative and environment law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERTONAZZI LUCA SANTINO , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12168 -
Mail:luca.bertonazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/10 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso : Diritto amministrativo e dell’ambiente (60 ore e 9 CFU)

1^ unità didattica: introduzione agli istituti fondamentali del diritto amministrativo.
2^ unità didattica: la disciplina dell’azione amministrativa.
3^ unità didattica: il diritto dell’ambiente, con particolare riguardo alla disciplina sul paesaggio, sul danno ambientale e sulla bonifica dei siti inquinati.


Presentazione del corso
Nel primo modulo saranno illustrati i lineamenti generali dell’organizzazione amministrativa, muovendo dalla disciplina costituzionale e dalle altre fonti del diritto (nazionali ed europee) pertinenti. Si tratterà, quindi, della nozione di potere amministrativo e delle situazioni giuridiche che con esso ‘dialogano’ (interessi legittimi, collettivi, diffusi), al fine di far emergere la costante ricerca del delicato equilibrio tra autorità e libertà, e cioè tra perseguimento degli interessi generali e interessi individuali antagonisti.
Nel secondo modulo si abbandonerà il piano statico per trascorrere ad un approccio più dinamico, analizzando la disciplina del procedimento amministrativo, e cioè del potere nel suo ‘divenire’ e del provvedimento nel suo ‘farsi’. Qualche cenno meriteranno anche moduli alternativi di esercizio della pubblica funzione: si pensi ai fenomeni di liberalizzazione di attività economiche, agli istituti di semplificazione del rapporto tra amministrazione e amministrati, nonché alla ‘contrattualizzazione’ dell’azione amministrativa. Sarà infine dedicato un apposito spazio sia alla patologia del provvedimento (annullabilità e nullità), sia alla responsabilità dell’Amministrazione per i danni ingiustamente cagionati agli amministrati nell’esercizio delle sue funzioni.
Nel terzo modulo l’attenzione si focalizzerà sul diritto dell’ambiente. Dopo aver analizzato la collocazione del ‘bene ambiente’ nel diritto europeo (convenzionale e derivato) e nella Costituzione repubblicana, anche alla luce delle pronunce rese, rispettivamente, dalla Corte di Giustizia UE e dalla Corte Costituzionale, ci si soffermerà su alcune discipline positive di particolare rilievo e di indiscussa attualità, inerenti alla tutela del paesaggio, alle tecniche di reazione predisposte dall’ordinamento a fronte del danno ambientale, al regime della bonifica dei siti contaminati. L’analisi di tali discipline sarà inevitabilmente accompagnata dalla riflessione sul contenzioso cui esse danno adito: il che potrà comportare la disamina di materiale giurisprudenziale opportunamente reperito e distribuito in aula.


Indicazioni bibliografiche
E. CASETTA, Manuale di diritto amministrativo, Giuffré, edizione del 2010 e successive: Capitolo V (Situazioni giuridiche soggettive e loro vicende), Capitolo VI (Il procedimento amministrativo), Capitolo VII (La conclusione del procedimento amministrativo: il provvedimento e gli accordi amministrativi), Capitolo VIII (Obbligazioni della pubblica amministrazione e diritto comune).

Diritto dell’ambiente, a cura di G. ROSSI, Giappichelli, edizione del 2008 e successive, da pag. 3 a pag. 170; da pag. 199 a pag. 230 (solo per gli studenti per i quali l’esame vale 9 CFU: da pag. 281 a pag. 333; da pag. 356 a pag. 376). Le pagine indicate sono riferite all’edizione del 2008.


Studenti non frequentanti
Il materiale giurisprudenziale eventualmente distribuito in aula non costituisce parte integrante il programma d’esame per gli studenti non frequentanti, ma solo per quelli effettivamente frequentanti.
Per gli studenti non frequentanti il programma da studiare è quello sopra indicato sub ‘indicazioni bibliografiche’.


Avvertenze per gli studenti:
Il vecchio insegnamento di ‘Diritto delle istituzioni comunitarie e dell’ambiente’ vale soltanto – ad esaurimento – per gli studenti immatricolati fino all’anno accademico 2007/2008. Tale insegnamento è invece sostituito da quello di ‘Diritto amministrativo e dell’ambiente’ per tutti gli studenti immatricolati dall’anno accademico 2008/2009.
L’esame si svolge in forma orale: non sono previste prove scritte.


Orari e aule delle lezioni
Mercoledì, ore 16.30 – 18.15 (aula III, via S. Antonio)
Giovedì, ore 16.30 – 18.15 (aula III, via S. Antonio)
Venerdì, ore 10.30 – 12.15 (aula III, via S. Antonio

Orario di ricevimento
Giovedì, ore 14.00 presso l’ex Istituto di diritto pubblico della Facoltà di Giurisprudenza, via Festa del Perdono 7


09-08-2012
 
Diritto costituzionale - Lettere A-D
 
Periodo di erogazione 1°  anno
 
Prof. ANGIOLINI VITTORIO , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12573 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12899 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:vittorio.angiolini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   IUS/08 (12 cfu)
 
Programma
I temi delle lezioni tenute dal docente riguarderanno, per il primo semestre, elementi di introduzione al diritto costituzionale, la tutela dei diritti civili, sociali e politici, la giustizia costituzionale; per il secondo semestre, l’organizzazione dello Stato, il potere giudiziario, le autonomie regionali e locali.
Le lezioni medesime saranno affiancate da esercitazioni per gruppi di studenti, le quali avranno inizio a fine ottobre, con gli orari che verranno a suo tempo comunicati. Le esercitazioni saranno destinate alla discussione di casi pratici, nonché alle richieste di chiarimenti e di approfondimenti sui temi delle lezioni.
Si terrà altresì, negli orari che saranno a suo tempo comunicati e sempre a partire dalla fine di ottobre, un corso integrativo di 20 ore su “Nuove dimensioni della libertà individuale”, in cui saranno in particolare affrontati i problemi costituzionali collegati all’uso delle biotecnologie.
Materiale di riferimento
Per la migliore comprensione delle lezioni e del manuale, quanto all’impostazione e all’utilizzo delle categorie giuridiche di base, è richiesto altresì lo studio di:
V. Angiolini, Il diritto degli individui, Torino, Giappichelli, 2005.
È comunque indispensabile la preparazione dell’esame su di un manuale. Si consigliano, in alternativa tra loro:
L. Paladin, Diritto costituzionale, Padova, Cedam, ult. ed.;
oppure G. Berti, Manuale di interpretazione costituzionale, Padova, Cedam, ult. ed.
Entrambi questi manuali richiedono un aggiornamento, che può essere ottenuto attraverso lo studio di F. Modugno - A. Celotto - M. Ruotolo, Aggiornamenti sulle riforme costituzionali (1998-2004), Torino, Giappichelli, 2004.
È inoltre indispensabile, anche durante le lezioni, l’uso di una raccolta aggiornata delle leggi del diritto costituzionale e pubblico. Il docente considera le molte in commercio pressoché equivalenti.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame orale finale verterà sull’intero programma.
Sarà possibile però, durante il corso, sostenere una delle due o entrambe le prove intermedie, che si svolgeranno durante l’orario delle lezioni. Ciascuna delle prove intermedie consisterà nella risposta a 3/4 quesiti da darsi per iscritto in 15/20 righe al massimo. Ciascuna delle due prove intermedie avrà ad oggetto quanto trattato a lezione fino al momento dello svolgimento della prova. La valutazione sarà in trentesimi. Chi avrà superato una o entrambe dette prove, tenendo ferma la valutazione ivi riportata, sarà esonerato, se lo vorrà, dal sostenere l’esame orale finale sulla parte corrispondente del programma. Il docente si riserva tuttavia di verificare, in sede di esame orale, la preparazione effettiva di chi pure avesse superato entrambe le prove intermedie. È possibile prender parte anche soltanto a una delle due prove intermedie. Le prove intermedie sono sconsigliate per chi non frequenta le lezioni.
I risultati ottenuti nel colloquio finale relativo al corso integrativo su “Nuove dimensioni della libertà individuale” saranno espressi in trentesimi e tenuti presenti dal docente in sede di valutazione finale, ferma la necessità di sostenere comunque l’esame sull’intero programma del corso di diritto costituzionale.
Informazioni sul programma
Il prof. Angiolini riceve gli studenti il giovedì, alle ore 12.15, presso il Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale, via Festa del Perdono, 7
 
Diritto costituzionale - Lettere O-Z
 
Periodo di erogazione 1°  anno
 
Prof. RANDAZZO BARBARA , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12898 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:barbara.randazzo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   IUS/08 (12 cfu)
 
Programma
Contenuto e finalità della disciplina:
Il corso ha per oggetto l’illustrazione degli istituti fondamentali dell’ordinamento costituzionale italiano, sia dal punto di vista dei rapporti tra l’organizzazione statale e i privati, sia dal punto di vista dei rapporti tra gli organi che caratterizzano struttura e funzionamento della forma di governo.
1) Nel primo semestre, verranno fornite le nozioni introduttive dei concetti di Stato e ordinamento giuridico e saranno esaminati in modo particolare il sistema delle fonti del diritto e il sistema della giustizia costituzionale.
2) Nel secondo semestre, saranno analizzati i principali aspetti della forma di Stato e della forma di governo italiana. Si esamineranno la struttura e le funzioni degli organi costituzionali di indirizzo politico (Parlamento e Governo) e il ruolo e le funzioni degli organi di garanzia (in particolare del Presidente della Repubblica); si illustreranno i principi fondamentali in tema di organizzazione della magistratura e della funzione giurisdizionale.
Si forniranno altresì elementi essenziali concernenti i diritti di libertà e i doveri costituzionali; nonché sull’autonomia regionale
Materiale di riferimento
Testi consigliati per gli studenti frequentanti (oltre ai materiali indicati a lezione)
M. D’Amico – G. D’Elia, Diritto costituzionale, Milano, Franco Angeli, 2012;
N. Zanon – F. Biondi, Il sistema costituzionale della magistratura, Bologna, Zanichelli, 2011, relativamente ai Capitoli I-II-III-IV.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Modalità di svolgimento dell’esame
L’esame potrà essere sostenuto secondo la seguente modalità: esame orale, negli appelli di dicembre, gennaio o febbraio sul programma del I semestre ed esame orale, negli appelli di giugno, luglio e settembre, sul programma del II semestre: il voto finale sarà la media tra i risultati delle due prove orali. Nel caso non si superi l’esame sulla I parte del programma, sarà comunque possibile sostenere l’esame sull’intero programma del corso a partire dal mese di giugno.
In alternativa, per i soli studenti frequentanti: prova scritta nel mese di dicembre sul programma del I semestre e prova orale sul programma del secondo semestre. Il voto finale sarà la media tra i risultati delle due prove. Sarà comunque possibile sostenere l’esame sull’intero programma a partire dal mese di giugno nel caso di esito negativo della prova scritta.
Materiale di riferimento per non frequentanti
Testi consigliati per gli studenti non frequentanti
M. D’Amico – G. D’Elia, Diritto costituzionale, Milano, Franco Angeli, 2012;
N. Zanon – F. Biondi, Il sistema costituzionale della magistratura, Bologna, Zanichelli, 2011, relativamente ai Capitoli I-II-III-IV;
in alternativa, R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappiacchelli, ultima edizione.

Informazioni sul programma
Moduli integrativi facoltativi (3 crediti)
Nell’ambito di moduli integrativi facoltativi saranno forniti approfondimenti sulla storia costituzionale (nel I semestre) e sull’ordine giudiziario (nel II semestre). Aule e orari saranno indicati a lezione ed esposti negli spazi a ciò dedicati del Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale.

Seminario competitivo
Nel II semestre, per gli studenti che avranno superato la prova scritta, sarà organizzato un seminario competitivo avente per oggetto la discussione di un caso pratico.

Lo studente dovrà abituarsi ad affrontare ogni argomento partendo dal dato normativo (costituzionale e legislativo), che fornisce una base sicura per la comprensione delle lezioni e dei libri di testo, sia a lezione, sia nella preparazione dell’esame.
Gli studenti potranno consultare i testi normativi e le sentenze illustrati a lezione e citati nei manuali attingendo alle banche dati d’ateneo a ciò dedicate (in particolare Leggi d’Italia e De iure). Le norme potranno essere ricercate altresì sul sito del governo all’indirizzo www.normattiva.it. e le sentenze della Corte costituzionale potranno ricercarsi sul sito ufficiale della stessa Corte: www.cortecostituzionale.it

Tutte le comunicazioni relative al corso possono essere reperite anche sulla piattaforma ARIEL.

 
Diritto costituzionale - Lettere E-N
 
Periodo di erogazione 1°  anno
 
Prof. VIOLINI LORENZA , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12570 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:lorenza.violini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   IUS/08 (12 cfu)
 
Programma
Il programma di insegnamento del corso si articola in due parti, che sono sviluppate rispettivamente nel primo e nel secondo semestre.
Nella prima parte si analizzano le origini e gli sviluppi storici che hanno caratterizzato lo Stato costituzionale moderno in generale, e quello italiano in particolare. Specifica attenzione è riservata ai caratteri che avevano in origine e che hanno attualmente la forma di stato e la forma di governo delineate nella carta costituzionale repubblicana.
Nella seconda parte si approfondisce il tema del sistema delle fonti del diritto, soffermandosi sulle caratteristiche e sulle criticità connesse all’interpretazione delle norme giuridiche ordinarie e costituzionali. L’indagine tiene conto del carattere complesso che tale sistema ha progressivamente assunto per effetto dell’adesione dell’Italia ai Trattati comunitari e alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Materiale di riferimento
Caretti – De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli, ultima edizione;
oppure, T. Martines, Diritto costituzionale, Milano, Giuffrè, ultima edizione;

Lo studente dovrà inoltre essere in possesso dei testi normativi aggiornati per lo studio del diritto costituzionale. Si consiglia a tal proposito:
M. Siclari (a cura di), La Costituzione della Repubblica italiana nel testo vigente, Aracne, 2012.

In aggiunta al manuale tre dei testi sotto riportati
1) uno a scelta tra i seguenti testi:
Ninatti – Gennusa, Persona e processo democratico, Torino, Giappichelli, 2008;
oppure, Perini, Le regole del potere: primato del parlamento o del governo?, Torino, Giappichelli, 2009;
2) uno a scelta tra i seguenti testi:
Piergigli, Le regole della produzione normativa, Torino, Giappichelli, 2009;
oppure, Cartabia - Gennusa, Le fonti europeee il diritto italiano, Torino, Giappichelli, 2009.
3) uno a scelta tra i seguenti testi:
Rovagnati, Sulla natura dei diritti sociali, Torino, Giappichelli, 2009;
oppure, Pisaneschi, Dallo Stato imprenditore allo Stato regolatore. E ritorno?, Torino, Giappichelli, 2009;
oppure, L. Violini – A. Osti, Persona e democrazia liberale, Torino, Giappichelli, in corso di pubblicazione.
 
Diritto costituzionale
Constitutional law
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATALANO STEFANO , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12577 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Stefano.Catalano@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Esercizio del potere e tutela dei diritti. (6 CFU)
Modulo unico (40 ore, 6 CFU): Diritto costituzionale


Presentazione del corso
Il corso si propone di dare nozioni giuridiche di base utili alla comprensione delle dinamiche istituzionali e delle modalità con cui vengono riconosciuti e garantiti i diritti nell’ordinamento costituzionale italiano.
Nella prima parte del corso, dopo lo studio delle nozioni di forme di stato e di governo, ci si concentrerà sull’analisi dell’assetto istituzionale italiano delineando i rapporti fra i vari organi di vertice dello Stato (Parlamento, Governo Presidente della Repubblica).
Nella seconda parte si analizzeranno i diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione e gli strumenti di tutela previsti in Italia. In questa parte del corso si faranno sarà necessario far riferimento anche alle norme previste dall’ordinamento dell’Unione europea e dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (CEDU).
Nell’affrontare le problematiche oggetto delle singole lezioni si trarrà spunto anche dalle vicende dell’attualità politico-istituzionale. Verranno, inoltre, analizzate le più importanti decisioni della Corte costituzionale inerenti alle tematiche affrontate a lezione.

Programma per studenti frequentanti
Per sostenere l’esame gli studenti dovranno studiare uno dei seguenti manuali:
- N. Zanon (a cura di), Nozioni di diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.
- R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.
M.E D’Amico – G. D’Elia, Diritto costituzionale, Milano, Ultima edizione disponibile
Inoltre, il docente indicherà specificamente la parti del volume da studiare ed indicherà eventuale materiale di approfondimento.


Programma per studenti non frequentanti
Per sostenere l’esame gli studenti dovranno studiare uno dei seguenti manuali:
- N. Zanon (a cura di), Nozioni di diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.
- R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.

Inoltre, gli studenti non frequentanti dovranno studiare uno a scelta dei seguenti testi:

- L. Paladin, Per una storia costituzionale dell’Italia repubblicana, Bologna, 2004 (sino a pagina 175).

- M.E. D’Amico Il difficile cammino della democrazia paritaria, Torino, 2011 (sino a pagina 104)

Gli studenti che dovessero sostenere l’esame per ottenere 3 CFU dovranno contattare direttamente il docente al seguente indirizzo mail: stefano.catalano@unimi.it.
Al medesimo indirizzo si potrà rivolgere chi desideri ulteriori chiarimenti.



17-10-2012
 
Diritto dell'informazione
Mass media law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/10 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: LIBERTA DI ESPRESSIONE E DIRITTI FONDAMENTALI

• Modulo unico (40 ore, 6 CFU): Liberta di espressione e diritti fondamentali

Presentazione del corso
Il corso e mutuato dalla facoltà di giurisprudenza, dove assume il nome di “DIRITTO PUBBLICO DELL’INFORMAZIONE E DELL’INFORMATICA”. Il corso affronta le principali problematiche del diritto dell’informazione e della comunicazione, in una prospettiva attenta soprattutto alla valorizzazione dei principi costituzionali. Saranno oggetto di studio, in particolare, l’oggetto, le forme e i limiti della liberta di manifestazione del pensiero, l’ordinamento della professione giornalistica, il sistema radiotelevisivo nella sua evoluzione, dal monopolio pubblico sino all’avvento della tecnologia digitale. Particolare attenzione verrà anche dedicata ai problemi giuridici posti dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: liberta di comunicazione e di espressione attraverso internet, responsabilità degli operatori, strumenti di regolazione della rete, trattamento dei dati personali.
Il corso sarà svolto soprattutto attraverso l’esame e il commento di casi giurisprudenziali. E’ prevista una prova scritta finale riservata agli studenti frequentanti.

Programma

1. Liberta di manifestazione del pensiero e liberta di informazione: oggetto, forme e limiti. 2. L’ordinamento della professione giornalistica e la responsabilità del giornalista, del direttore e dell’editore. 3. La radiotelevisione: dal monopolio pubblico all’avvento del digitale; 4. La liberta di comunicazione e di espressione in rete: controlli e responsabilità.

Testi consigliati
AA.VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli, 2011.

Programma da 3 CFU

Per gli studenti del vecchio ordinamento che hanno ancora in piano di studi l’esame da 3 CFU, il testo consigliato per la preparazione dell’esame è sempre il testo – base (AA.VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli, 2011), da cui possono però essere omessi i capitoli seguenti: cap. 15 (la televisione a pagamento tra concorrenza e pluralismo informativo); cap. 17 (La comunicazione politica); cap. 18 (Internet e i confini del diritto); cap. 19 (Internet: controlli e responsabilità); cap. 20 (la pubblicità commerciale).

Il prof. Cuniberti riceve gli studenti su appuntamento, da concordarsi contattandolo per posta elettronica, all’indirizzo marco.cuniberti@unimi.it.


14-08-2012
 
Drammaturgia
Dramaturgy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CAMBIAGHI MARIAGABRIELLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32058 - v. Noto, 6
Mail:maria.cambiaghi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Forme e generi drammaturgici del primo Novecento

I unità didattica: Dal dramma borghese al teatro epico: una panoramica europea
II unità didattica: La trilogia del teatro nel teatro di Luigi Pirandello
III unità didattica: Il dramma borghese in Italia tra Otto e Novecento

Bibliografia:
Per 6 CFU: preparare le unità didattiche I e II
Per 9 CFU: preparare le unità didattiche I, II e III

Indicazioni bibliografiche per gli studenti della laurea triennale:

STUDENTI FREQUENTANTI
I unità didattica: Dal dramma borghese al teatro epico: una panoramica europea
Gli appunti delle lezioni della I unità didattica
Luigi Allegri, La drammaturgia da Diderot a Beckett, Roma-Bari, Laterza, 1993.

II unità didattica: La trilogia del teatro nel teatro di Luigi Pirandello
Gli appunti delle lezioni della II unità didattica
L.Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore, (edizione a scelta).
L. Pirandello, Ciascuno a suo modo (edizione a scelta).
L. Pirandello, Questa sera si recita a soggetto (edizione a scelta).
M. Cambiaghi, Le commedie in commedia. Rappresentazioni teatrali nella finzione scenica, Milano, Bruno Mondadori, 2009.

III unità didattica: Il dramma borghese in Italia tra Otto e Novecento
Gli appunti delle lezioni della III unità didattica
G. Giacosa, Come le foglie (edizione a scelta)
M. Praga, La moglie ideale (edizione a scelta)
M. Praga, La porta chiusa (edizione a scelta)
M. Cambiaghi, Il caffè del teatro Manzoni, Milano, Mimesis, aprile 2013.

Ps: I testi di Giacosa e di Praga sono reperibili in versione digitalizzata presso la segreteria di Dipartimento, via Noto, 8 – V piano negli orari di apertura al pubblico.

STUDENTI TRIENNALISTI NON FREQUENTANTI
Programma da 6 o 9 cfu:
Gli studenti non frequentanti prepareranno il programma indicato per gli studenti frequentanti sostituendo gli appunti con lo studio di:
Programma da 6 cfu:
Concetta D’Angeli, Forme della drammaturgia, Torino, Utet, 2004, pp. 3-66.
Programma da 9 cfu:
Concetta D’Angeli, Forme della drammaturgia, Torino, Utet, 2004, tutto il volume.

LAUREA MAGISTRALE:
Gli studenti della laurea magistrale prepareranno il programma per laurea triennale aggiungendo ad esso lo studio di :

Programma da 6 cfu:
Lettura e studio di un testo a scelta tra i seguenti: G.B. Andreini, Le due commedie in commedia; C.Goldoni, Il teatro comico; P. Ferrari, Goldoni e le sue sedici commedie nuove; S. Pirandello, Sacrilegio massimo; A. Moravia, Il dio Kurt ; G. Testori, L’Ambleto,(edizioni a scelta).

Programma da 9 cfu:
Lettura e studio di due testi a scelta tra i seguenti: G.B. Andreini, Le due commedie in commedia; C.Goldoni, Il teatro comico; P. Ferrari, Goldoni e le sue sedici commedie nuove; S. Pirandello, Sacrilegio massimo; A. Moravia, Il dio Kurt. G. Testori, L’Ambleto (edizioni a scelta).

14/02/2013
 
Drammaturgia musicale
Musical dramaturgy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SALA EMILIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32061 - v. Noto, 6
Mail:emilio.sala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Nino Rota compositore intermediale

I unità didattica: Il primo modulo, di carattere istituzionale, affronterà la “drammaturgia musicale” come campo d’indagine e come metodo di studio, riservando una particolare attenzione ai problemi dell’intermedialità.
II unità didattica: Il secondo modulo riguarderà in particolare due opere di Nino Rota: Il cappello di paglia di Firenze e I due timidi. Quest’ultima, nata come “opera radiofonica”, venne poi riadattata per il teatro e per la televisione.
III unità didattica: Il terzo modulo si concentrerà invece su Nino Rota come autore di musica per film e per il teatro di parola attraverso due casi: La dolce vita (Fellini) e L’Arialda (Testori).

09-08-2012
Informazioni sul programma
Nota bene
- Si suggerisce a coloro che non sono già in possesso di una buona infarinatura storica di sostenere l’esame di Drammaturgia musicale dopo quello di Storia della musica moderna e contemporanea. Per coloro che intendono laurearsi in una disciplina musicologica, si consiglia di affrontare la Drammaturgia musicale dopo aver sostenuto l’esame di Storia del melodramma.
- Si ricorda a chi non possiede una competenza musicale adeguata che esiste un laboratorio di Formazione musicale di base (I semestre) a cui rinvio tutti gli interessati: <http://www.unimi-musica.it/SeM/index.htm>.
- Infine, saranno disponibili presso la Biblioteca di musica e spettacolo (via Noto 6, 2° piano), i materiali audio e video delle opere di Rota fuori commercio: si ricorda ancora una volta agli studenti che le opere di Rota in programma devono essere studiate integralmente.
- Per chi deve sostenere l’esame da 6 crediti, I modulo obbligatorio + II o III (a scelta).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica A
Programma
I modulo
Il primo modulo, di carattere istituzionale, affronterà la “drammaturgia musicale” come campo d’indagine e come metodo di studio, riservando una particolare attenzione ai problemi dell’intermedialità.

Per il primo modulo:
A. Per definire il campo della “drammaturgia musicale” è importante possedere almeno alcune nozioni
(preliminari) di semantica musicale da attingere attraverso lo studio di questo saggio:
-*Jacques Nattiez, Musica e significato, in Enciclopedia della musica, diretta da J.-J. Nattiez, 5 voll., Torino, Einaudi, 2001-2005, II (2002), pp. 206-238.
B. Lo stesso vale per un altro campo limitrofo, quello della retorica musicale, le cui figure e i cui topics corrispondono comunque a dei procedimenti di semantizzazione. Per un’introduzione a tale campo, propongo lo studio di questo contributo:
-*Raymond Monelle, The Sense of Music: Semiotic Essays, Princeton, Princeton University Press, 2000, pp. 14-80 (The search for topics [cap. 2], Topic and Leitmotiv [cap. 3]), pp. 233-242 (Bibliography).
Data l’importanza della retorica musicale vorrei consigliare la lettura di questo altro studio (obbligatorio solo per gli studenti non frequentanti):
-Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad. it.
Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio, 1993, pp.
193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).
C. Un altro campo vicinissimo a quello della drammaturgia musicale è quello narratologico. Anzi, nella nostra prospettiva, la drammaturgia musicale presuppone la semantica e la retorica musicali, e comprende la narratologia musicale. Per un’introduzione all’approccio narratologico, propongo lo studio di questi due contributi:
-*Carl Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di
Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 183-193.
-*Luca Zoppelli, L’opera come racconto. Modi narrativi nel teatro musicale, Venezia, Marsilio, 1994, pp. 11-24 (Raccontare e rappresentare), 77-91 (Il soggetto penetrato), 93-107 (Timbro puro ed evento psichico) e 123-132 (Ambiente e percezione dello spazio).
Per quanto riguarda l’intermedialità e la drammaturgia musicale cinematografica raccomando lo studio di questi due lavori:
-*Werner Wolf, The Musicalization of Fiction: A Study in the Theory and History of Intermediality, Amsterdam, Rodopi, 1999, pp. 35-50 (“Intermediality”: definition, typology, related terms [cap. 3]), pp. 243-260 (Bibliography).
-Michel Chion, L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema (ed. orig. 1990), trad. it., Torino, Lindau, 2001, fino a p. 84 (solo i primi quattro capitoli).
Integrazioni per i non frequentanti:
-Carl Dahlhaus, Drammaturgia dell’opera italiana, Torino, EDT, 2005 (collana Risonanze).
-Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad. it.
Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio, 1993, pp.
193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica B
Programma
II modulo
Il secondo modulo riguarderà in particolare due opera di Nino Rota: la “farsa musicale” Il cappello di paglia di Firenze e le musiche di scena per il dramma L’Arialda di Giovanni Testori.
Per il secondo modulo:
Per Il cappello di paglia di Firenze, oltre all’ascolto integrale dell’opera (e alla lettura del libretto) si studi:
-*Rodolfo Celletti, La vocalità del “Cappello di paglia di Firenze”, in Il cappello di paglia di Firenze, programma di sala del Teatro Regio di Parma, stagione 1986-1987, pp. 15-18.
-*Sergio Miceli, Un compositore del nostro tempo, in Il cappello di paglia di Firenze, programma di sala del Teatro alla Scala, stagione 1997-1998, pp. 87-113.
-*Dinko Fabris, Nel magico cappello di paglia di Labiche e Rota, in Il cappello di paglia di Firenze, programma di sala del Teatro Regio di Torino, stagione 2003-2004, pp. 9-28.
Inoltre suggerirei la lettura anche di questi articoli (obbligatori per gli studenti non frequentanti):
-*Marco Capra, “Il cappello di paglia di Firenze” nella stampa periodica, in Il cappello di paglia di Firenze, programma di sala del Teatro Regio di Parma, stagione 1986-1987, pp. 29-37.
-*Luca Scarlini, La meccanica del riso: Nino Rota e l’eredità del vaudeville, in Il cappello di paglia di Firenze, programma di sala del Teatro Regio di Torino, stagione 2003-2004, pp. 31-42.
Per L’Arialda, oltre ad ascoltare le musiche di scena composte da Rota e a leggere integralmente il dramma di Testori, gli studenti dovranno studiare i seguenti contributi:
-*Le musiche di scena per “L’Arialda” di Giovanni Testori (1960), in L’undicesima musa. Nino Rota e i suoi media, a cura di Veniero Rizzardi, Roma, CIDIM-Rai Eri, 2001, pp. 248-252.
-*Francesco Riva, Rota e Testori: le musiche di scena per “L’Arialda”, Milano, articolo inedito, 2011.
Programma per non frequentanti
Integrazione per i non frequentanti:
-*Marco Capra, “Il cappello di paglia di Firenze” nella stampa periodica, in Il cappello di paglia di Firenze, programma di sala del Teatro Regio di Parma, stagione 1986-1987, pp. 29-37.
-*Francesco Lombardi, Nino Rota e la riproduzione del suono, in L’undicesima musa. Nino Rota e i suoi media, a cura di Veniero Rizzardi, Roma, CIDIM-Rai Eri, 2001, pp. 161-178.
-*Richard Dyer, Nino Rota: Music Film and Feeling, London, The British Film Institute, 2010, pp. 4-39 (Tales of Plagiarism and Pastiche [cap.1], Nino Rota: Life, Works and Times [cap.2]), pp. 183-187 (Notes).
Modulo/Unità didattica: Unita' didattica C
Programma
III modulo
Il terzo modulo si concentrerà invece su due casi: I due timidi, “opera radiofonica” che venne poi riadattata per il teatro e per la televisione, e La dolce vita che prenderà in esame una delle collaborazioni più famose tra Nino Rota e il regista Federico Fellini.
Le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni che si trovano alla fine di ogni modulo. I testi preceduti da un asterisco saranno raccolti a mo’ di dispensa e disponibili presso la Segreteria del Dipartimento – via Noto 6, 1° piano: Tiziana Porcino.
Per il terzo modulo:
Per I due timidi, oltre all’ascolto integrale dell’opera (sia nella versione radiofonica sia nella versione teatrale), gli studenti faranno riferimento al seguente saggio:
-*Emilio Sala, “I due timidi” di Nino Rota. Un’opera intermediale a cavallo fra radio, cinema, teatro e televisione, in Nino Rota. Un timido protagonista del Novecento musicale, a cura di Francesco Lombardi, Torino, CIDIM-EDT, 2012, pp. 125-148.
Per quanto riguarda La dolce vita, oltre alla visione del film di Fellini, si presti anche una particolare attenzione alla musica composta da Rota, facendo costante riferimento al seguente saggio:
-*Emilio Sala, “Déjà entendu”, “trompe l’oreille” e altri travestimenti nelle musiche di Nino Rota per “La dolce vita”, Milano, articolo inedito, 2012.
Programma per non frequentanti
Integrazioni per i non frequentanti:
-Maurizio Corbella, Notes for a Dramaturgy of Sound in Fellini’s Cinema: the Electroacoustic Sound Library of the 1960s, in Music and the Moving Image, Chicago, University of Illinois Press, vol. 4, n. 3, 2011, pp. 14-30. (Articolo scaricabile in rete al seguente indirizzo: &lt;http://www.jstor.org/stable/10.5406/musimoviimag.4.3.0014?origin=JSTOR-pdf&gt;).
-*Francesco Lombardi, Nino Rota e la riproduzione del suono, in L’undicesima musa. Nino Rota e i suoi media, a cura di Veniero Rizzardi, Roma, CIDIM-Rai Eri, 2001, pp. 161-178.
-*Richard Dyer, Nino Rota: Music Film and Feeling, London, The British Film Institute, 2010, pp. 4-39 (Tales of Plagiarism and Pastiche [cap.1], Nino Rota: Life, Works and Times [cap.2]), pp. 183-187 (Notes).
 
Economia del territorio - (Solo studenti Laurea magistrale)
Territorial Economics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   AGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: ECONOMIA DEL TERRITORIO

Presentazione del corso
Due sono gli obiettivi fondanti del corso e segnatamente nella prima parte si fornisco le basi conoscitive dell'economia e della gestione classica di impresa; nella seconda parte si affrontano i temi dell'eticità comportamentale dello sfruttamento delle risorse finite. L'attività formativa, conseguente agli obiettivi citati, si declina nelle tematiche dell'economia neoclassica inerenti i mercati, i prezzi, le strategie di gestione, le caratteristiche dell'imprenditore ecc. Per preparare il discente ad affrontare nuove tematiche dell'economia delle risorse sono esaminate le diverse teorie sullo sfruttamento delle risorse non rinnovabili e rinnovabili, l'equità generazionale e spaziale nello sfruttamento delle stesse e da ultimo lo sviluppo sostenibile.

Programma del Corso
MODULO 1
Bisogno, bene, utilità; Surplus del consumatore; Valore di uso, valore di scambio e valore di stima; Reddito e rendita; Produzione, consumo e attività produttive; Fattori della produzione; Azienda, impresa e integrazione; Persone economiche e prodotto netto aziendale; Imprenditore concreto e reddito netto; Capitali dell’azienda; Costo di produzione; Leggi della produzione; Teorie della localizzazione e attività agricole; Cultura e sviluppo economico; Mercato e formazione del prezzo; Prezzo d’uso dei capitali; Risparmi e investimenti; Inflazione e deflazione; Obbligazione e azioni; Borsa valori e borsa merci.
MODULO 2
Economia ed ecologia; Sostenibilità; Carrying capacity; Impronta ecologica; Allocazione delle risorse e ottimizzazione, ottimizzazione statica e dinamica; Discounting; Risorse non rinnovabili e rinnovabili; Crescita biologica, curva logistica, funzioni di produzione e raccolto; Risorse open access.

Indicazioni bibliografiche
Files in ppt degli argomenti presentati durante le lezioni.
Trattato di estimo di I. Michieli e M. Michieli (Edagricole – Edizioni Agricole di Il Sole 24 ORE).


Studenti non frequentanti
Sarà fornito un Ppt e indicazioni bibliografiche ad hoc


Avvertenze per gli studenti:
Il corso è mutuato con Bioscienze e Scienze naturali


Orari e aule delle lezioni
Saranno successivamente indicate poiché il corso è mutuato con Bioscienze, Aspetti giuridici, gestionali e bioetici per le biotecnologie: Economia delle risorse III modulo, e Scienze della Natura, Etica Ambientale.
Il corso si terrà in Via Mercalli

Orario di ricevimento: Per appuntamento da richiedersi via mail


09-8-2012
 
Economia delle imprese editoriali - (Solo studenti Laurea magistrale)
Economics of the publishing industry
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PREITE DANIELA , Universita' degli Studi di Milano , .
Mail:Daniela.Preite@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Economia delle imprese editoriali (6 cfu)

Presentazione del corso
Il corso si propone di:
- analizzare il funzionamento delle case editrici dal punto di vista gestionale
- valutare la specificità dei titoli ad alte tirature dal punto di vista economico e gestionale
- collegare la gestione di un’impresa ai risultati economico finanziari
- costruire e analizzare un bilancio come strumento base per la valutazione della gestione aziendale e della sostenibilità di un’impresa nel tempo.
- valutare l’impatto delle nuove tecnologie sull’economia delle case editrici

Indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti e non frequentanti
Il programma è lo stesso per studenti frequentanti e non frequentanti. Si presentano di seguito alcuni titoli sui quali si costruirà il programma di dettaglio
Dubini P., Management, Egea, 2012
Dubini P., Voltare Pagina? Le trasformazioni del libro e dell’editoria, Pearson, 2013
Altre informazioni per gli studenti
La frequenza al corso non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata, perché i linguaggi e le logiche tipiche del corso sono molto diversi rispetto a quelli delle altre materie all’interno del corso di laurea.

Modalità di esame
L’esame consta in due parti, che si tengono nella medesima giornata. La prima parte è scritta e prevede la costruzione, la riclassificazione e l’analisi di un bilancio. La seconda parte è orale e riguarda il resto del programma.

Orario di ricevimento
Al termine della lezione o subito prima della lezione in aula. In alternativa, su appuntamento.
daniela.preite@sdabocconi.it

27/02/2013
 
Economia politica
Political economics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SAPELLI GIULIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12438 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giulio.sapelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
 
Programma
Il corso di Economia politica riguarda i corsi di laurea triennale di Storia (6 cfu), Filosofia (6 cfu), Scienze umanistiche per la comunicazione (6 cfu); riguarda inoltre il corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche (6 cfu).
Gli studenti del corso magistrale in Filosofia che intendono sostenere l’esame da 9 CFU devono concordare il programma con il docente.

Titolo del corso: Thorstein Veblen: la teoria della classe agiata

Primo modulo: Le istituzioni nella teoria economica
Secondo modulo: Thorstein Veblen: la teoria della classe agiata

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
Alessandro Roncaglia La ricchezza delle idee. Storia del pensiero economico, Roma-Bari, Laterza, 2001 Thorstein Veblen, La teoria della classe agiata. Studio economico delle istituzioni, Torino, Einaudi, 2007

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
Alessandro Roncaglia La ricchezza delle idee. Storia del pensiero economico, Roma-Bari, Laterza, 2001.
Thorstein Veblen, La teoria della classe agiata. Studio economico delle istituzioni, Torino, Einaudi, 2007
Douglas North, Capire il processo di cambiamento economico, Bologna, Il Mulino, 2006


Non si forniscono via email le informazioni che possono essere tratte da questo programma

Ricevimento:
Prof. Sapelli e dr.ssa Veronica Ronchi: martedì, ore 14,00-17.00 (Settore A, III piano, sottotetto, stanza A7)
Prof. Germano Maifreda: martedì, ore 12.30-15.30 (Settore A, III piano, sottotetto, stanza A11)


14-08-2012
 
Editoria multimediale - (Solo studenti Laurea magistrale)
Multimedia publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TISSONI FRANCESCO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32022 - v. Noto, 6
Mail:Francesco.Tissoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Progetti multimediali per il Centro Mic – Moda Immagine Consumi

Argomento del corso
Unità Didattica A – L’editoria multimediale nel nuovo web (3 CFU)
Fondamenti di editoria multimediale: ipertesto, e.Book e biblioteche digitali; la codifica dei caratteri (da Ascii a Unicode), la codifica del testo (SGML, HTML, XHTML, XML, HTML5 e il sistema TEI-Text Encoding Initiative). Utilizzo dei principali CMS per realizzare un sito web.
Il nuovo web: Introduzione al web 2.0 e al web semantico.

Unità Didattica B – Progetti multimediali per il Centro Mic – Moda Immagine Consumi (3 CFU)
La seconda unità didattica si propone di illustrare i metodi, le tecniche e le strategie che hanno portato alla creazione dei prodotti multimediali (mostre virtuali e un portale web) per il Centro Mic – Moda Immagine e Consumi dell’Università degli Studi di Milano.

Programma d’esame
Dato il carattere tecnico dell’insegnamento, la frequenza è particolarmente consigliata.
Si invitano i non frequentanti a prendere comunque contatto con il docente prima di presentarsi all’esame.

Studenti Frequentanti (6 CFU)
Si richiede una conoscenza approfondita degli argomenti trattati durante il corso, oltre ai seguenti testi:
1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tomasi, Metodologie informatiche e discipline umanistiche, Roma, Carocci, 2008
4. A. Cadioli, Dall’editoria moderna all’editoria multimediale. Il testo, l’edizione, la lettura dal Settecento a oggi, Milano, Unicopli, 20012.


Programma per non frequentanti (6 CFU)
1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tomasi, Metodologie informatiche e discipline umanistiche, Roma, Carocci, 2008
4. A. Cadioli, Dall’editoria moderna all’editoria multimediale. Il testo, l’edizione, la lettura dal Settecento a oggi, Milano, Unicopli, 20012.
5. T. Numerico – D. Fiormonte – F. Tomasi, L’umanista digitale, Bologna, Il mulino, 2010.

Studenti Frequentanti (3 CFU)
Si richiede una conoscenza approfondita degli argomenti trattati durante la prima o la seconda unità didattica del corso, oltre ai seguenti testi:
1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. A. Cadioli, Dall’editoria moderna all’editoria multimediale. Il testo, l’edizione, la lettura dal Settecento a oggi, Milano, Unicopli, 20012

Programma per non frequentanti (3 CFU)
1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. A. Cadioli, Dall’editoria moderna all’editoria multimediale. Il testo, l’edizione, la lettura dal Settecento a oggi, Milano, Unicopli, 20012
4. T. Numerico – D. Fiormonte – F. Tomasi, L’umanista digitale, Bologna, Il mulino, 2010

Estensione dell’esame a 9 CFU (prevista per gli studenti che presentino tale possibilità contemplata nel piano di studio): è prevista la possibilità, per gli studenti frequentanti, di svolgere una esercitazione pratica (3 o 6 CFU) da concordare con il docente

Studenti non frequentanti: è possibile concordare un testo a carattere tecnico scelto fra i seguenti (o eventualmente altri), previa approvazione del docente
1. L. Burnard – C.M. Sperberg-McQueen, Il manuale TEI Lite. Introduzione alla codifica elettronica dei testi letterari, a cura di F. Ciotti, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005
2. J. Zeldman, Progettare siti web standard, seconda edizione, Milano, Pearson 2007
3. P. Morville, L. Rosenfeld, Information Architecture for the World Wide Web, terza edizione, O’Reilly Media, 2006.


Orario e aula:
II Semestre
Lunedì 14,30-16,30 aula 109 FdP
Venerdì 10,30-12,30 aula 109 FdP

Per colmare eventuali lacune nelle conoscenze di base, sono previste esercitazioni pratiche in aula informatica: gli orari e le modalità verranno comunicate a lezione.


09-08-2012
 
Egittologia
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Storia, cultura e archeologia dell’Egitto faraonico (40/60 ore, 6/9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Introduzione alla disciplina: archeologia, storia, cultura, religione dell’Egitto faraonico
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Le grandi scoperte archeologiche in Egitto e le grandi collezioni di antichità egizie
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Introduzione alla lingua e alle scritture egiziane, con lettura di testi in egiziano geroglifico

Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di laurea in Lettere (laurea triennale e laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, 9 crediti) e in Scienze storiche (laurea triennale e laurea magistrale, 9 crediti).
Studenti iscritti ad altri corsi di laurea possono sostenere l’esame utilizzando i crediti liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 crediti.

Presentazione del corso
Il corso si configura come un’introduzione alla disciplina nei suoi diversi aspetti.
Nell’unità didattica A si fornirà un panorama generale di storia, cultura, archeologia dell’Egitto faraonico.
Nell’unità didattica B si presenteranno le principali scoperte archeologiche effettuate in Egitto nel XIX e XX secolo, oltre alla formazione e consistenza delle collezioni di antichità egizie, con il supporto di documenti degli Archivi di Egittologia dell’Università degli Studi di Milano.
L’unità didattica C sarà dedicata alla lingua e alle scritture antico-egiziane, con nozioni di grammatica e lettura di testi in egiziano geroglifico.

Indicazioni bibliografiche
- Unità didattica A
P. Piacentini, L’Egitto nel III millennio a.C., in A. Barbero (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653.
N. Grimal, Storia dell’antico Egitto, Bari, Laterza, (in qualunque edizione), capitoli dal VI al XV.
R. Schulz - M. Seidel (a cura di), Egitto: la terra dei faraoni, Ullmann (in qualunque edizione), pp. 322-480.
- Unità didattica B
Appunti dalle lezioni.
Per approfondimenti si consiglia:
P. Piacentini (a cura di), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011.
P. Piacentini (a cura di), Egypt and the Pharaohs. From Conservation to Enjoyment. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011.
- Unità didattica C
Appunti dalle lezioni.
P. Grandet - B. Mathieu (ed. it. a cura di Chr. Orsenigo), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007 (capitoli da I a XIV).


Programma per studenti non frequentanti
Per 6 crediti: in aggiunta ai testi da preparare per l’unità didattica A, un’opera a scelta tra quelle sotto indicate.
Per 9 crediti: in aggiunta ai testi da preparare per l’unità didattica A, due opere a scelta tra quelle sotto indicate:
P. Piacentini - Chr. Orsenigo, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898-1899) e altri inediti, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2005.
P. Piacentini (a cura di), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011.
P. Piacentini (a cura di), Egypt and the Pharaohs. From Conservation to Enjoyment. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011.
EDAL Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries, I, Milano, Pontremoli Editore, 2009.

Altre informazioni per gli studenti
Il volume EDAL Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.

Gli studenti delle lauree magistrali che abbiano già sostenuto l’esame durante il triennio dovranno concordare un appuntamento con la docente via e-mail, tutti gli altri porteranno all’esame le opere indicate nel presente programma.


21-08-2012
 
Epigrafia greca
Greek epigraphy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALFIERI TERESA GIULIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12258 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:teresa.alfieri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La comunicazione scritta: spazio, tempo, finalità (40/60 ore, 6/9 CFU).

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Le modalità primarie dell’uso della scrittura
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Il messaggio epigrafico dal privato al pubblico
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): La comunicazione epigrafica in aree periferiche

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6/9 CFU), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU) e del Corso di
laurea magistrale in Scienze storiche (6/9 CFU).

Presentazione del corso
Il corso si propone, attraverso l’analisi ed il commento di iscrizioni dall’VIII secolo a.C. all’epoca
romana, di mettere in evidenza caratteristiche e finalità del messaggio epigrafico sia nella sfera privata sia in ambito pubblico (unità didattiche A e B); queste due prime unità didattiche prevedono anche una più diretta conoscenza delle epigrafi greche mediante visite a musei e ad altri siti. Nell’unità didattica C si tratteranno i riflessi delle interrelazioni culturali fra Greci e popolazioni locali nella comunicazione epigrafica in aree periferiche.

Indicazioni bibliografiche
Per 6 CFU:
F. Ghinatti, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 1998.
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Roma, Aracne, 2011.

Gli studenti, per acquisire 9 CFU, devono aggiungere al programma uno, a scelta, fra i seguenti testi: J. Svenbro, Storia della lettura nella Grecia antica, Bari, Laterza, 1991.
Alfabeti. Preistoria e storia del linguaggio scritto, a cura di M. Negri, Colognola ai Colli, Demetra,2000 (fino a p. 176).
L. Godart, L’invenzione della scrittura. Dal Nilo alla Grecia, Torino, Einaudi, 2001.
F. Frisone, Leggi e regolamenti funerari nel mondo greco, I, Le fonti epigrafiche, Galatina, Congedo, 2000.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti, che sono comunque tenuti a presentarsi per tempo al docente titolare dell’insegnamento, dovranno portare all’esame lo stesso programma dei frequentanti, sostituendo solo le lezioni del corso con passi scelti da M. Guarducci, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1987, pp. 111-143; 155-180; 227-243; 254-285; 359-417; 422-442 (6 CFU); aggiungendo Aristonothos. Scritti per il Mediterraneo antico. Vol. 4. Convivenze etniche e contatti di culture, Trento, Tangram Edizioni Scientifiche, 2012, pp.139-235 (9 CFU).

Programma per gli studenti dei corsi di laurea magistrali
Gli studenti che frequentano i Corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6/9 CFU) ed in Scienze storiche (6/9 CFU) e sostengono l’esame per la prima volta dovranno seguire le prime due unità didattiche (6 CFU) o le tre unità didattiche (9 CFU), attenendosi al resto del programma, e svolgere una breve ricerca epigrafica individuale (quest’ultima anche nel caso in cui sostituissero le suddette unità didattiche con il programma per i non frequentanti).
Quelli che hanno già sostenuto l’esame per la laurea triennale, oltre a svolgere la ricerca individuale, dovranno seguire la terza unità didattica ed aggiungere al programma altri testi, da concordare secondo i crediti (6/9 CFU) che intendono acquisire.


21-08-2012
 
Epigrafia latina
Latin epigraphy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SEGENNI SIMONETTA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 5031 2255
Mail:simonetta.segenni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Vita cittadina e documentazione epigrafica

Unità didattica A (n. 20 di ore e 3 crediti): Introduzione allo studio delle iscrizioni latine
Unità didattica B (n. 20 di ore e 3 crediti): Lettura e commento di testi epigrafici
Unità didattica C (n. 20 di ore e 3 crediti): Vita cittadina e documentazione epigrafica

Il corso è rivolto a gli studenti della Laurea Triennale di Lettere (9 /6 crediti) e delle Lauree Magistrali in Filologia, Letterature e Storia dell'Antichità e della Laurea Magistrale in Scienze Storiche

Presentazione del corso
Il corso introduce allo studio delle iscrizioni latine, che saranno lette e commentate nel corso delle lezioni. Attraverso l'esame di testi epigrafici, sarà proposto un panorama della vita municipale in età romana.

Indicazioni bibliografiche
Manuale
A. Buonopane, Manuale di Epigrafia Latina, Carocci

Un testo a scelta tra i seguenti:
O. Licandro, “Il diritto inciso”. Lineamenti di Epigrafia Giuridica, Catania. Libreria ed. Torre
E. Lepore, Introduzione allo studio dell'epigrafia giuridica, Giuffré

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono invitati a rivolgersi al docente per il programma di esame.

Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che intendono sostenere l'esame da 6 crediti sono invitati a rivolgersi al docente per il programma di esame.


14-08-2012
 
Epistemologia delle scienze umane
Epistemological humanities
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SINIGAGLIA CORRADO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:corrado.sinigaglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Programma
PROGRAMMA PROVVISORIO*
PERCHÉ LA FILOSOFIA CONTA PER LE NEUROSCIENZE


Presentazione del corso Lo sviluppo impetuoso delle neuroscienze cognitive ha indotto negli ultimi anni filosofi (e non) a interrogarsi sui diversi tipi e livelli di spiegazione coinvolti nonché sui meccanismi, i processi e le funzioni che caratterizzano la cognizione umana. Il corso ha l'obiettivo di offrire un'introduzione alla filosofia delle neuroscienze cognitive. In particolare, ci si soffermerà sullo statuto della spiegazione in psicologia, su se e come le diverse tecniche neuroscientifiche e i diversi tipi di evidenze consentano di trarre inferenze circa funzioni e processi cognitivi, nonché su se e come la psicologia del senso comune modelli la nostra cognizione dei comportamenti altrui.


1.COSA SIGNIFICA SPIEGARE IN PSICOLOGIA**
D. Dennett, Contenuto e cosciencenza, tr. it. Il mulino 1992, cap. 4.
J. Hornsby, "Physicalist thinking and conceptions of behaviour", in J.L. Bermudez (ed) Philosophy of Psychology. Contemporary Readings, Routledge 2006, pp. 31-47.
R. van Gulick, "Functionalism, infomation and content", in J.L. Bermudez (ed) Philosophy of Psychology. Contemporary Readings, Routledge 2006, pp. 64-89.
S.P. Stich, "Autonomous psychology and the belief-desire thesis", in J.L. Bermudez (ed) Philosophy of Psychology. Contemporary Readings, Routledge 2006, pp. 242-259.
P.M. Churchland, "Folk-psychology and the explanation of human behavior", in J.L. Bermudez (ed) Philosophy of Psychology. Contemporary Readings, Routledge 2006, pp. 313-326.

2. CONOSCERE CON I NEURONI
W. Bechtel, P. Mandik, J. Mundale, "Philosophy meets the neuroscience", in W. Bechtel, J. Mundale, R.S. Stufflebeam (eds) Philosophy and the Neurosciences: A Reader Blackwell 2001, pp. 4-22.
J. Mundale, "Neuroanatomical foundations of cognition: connecting the neuronal level with the study of higher brain areas", in W. Bechtel, J. Mundale, R.S. Stufflebeam (eds) Philosophy and the Neurosciences: A Reader Blackwell 2001, pp. 37-54.
W. Bechtel, R.S. Stufflebeam, "Epistemic issues in procuring evidence about the brain: the importance of research instruments and technique", in W. Bechtel, J. Mundale, R.S. Stufflebeam (eds) Philosophy and the Neurosciences: A Reader Blackwell 2001, pp. 55-81.

3.PSICOLOGIA DEL SENSO COMUNE E COGNIZIONE SOCIALE
A. Gopnik and H.R. Wellman, "Why the child's theory of mind is really a theory", Mind and Language, 7 (1-2), 145-171.
D.C. Dennett, L'atteggiamento intenzionale, tr. it. il Mulino 1993, cap. 3.
A. Goldman, Simulating Minds. The Philosophy, Psychology, and Neuroscience of Mindreading, Oxford University Press, New York 2006, capp 6-7
S. Nichols, S.P. Stich, Mindreading. An Integrated Account of Pretence, Awareness, and Understanding Other Minds, Oxford University Press, New York 2003, capp. 3-5.


* Il programma definitivo verrà reso noto dal docente prima della fine del corso.
** I testi non in commercio o di difficile reperimento saranno lasciati a disposizione degli studenti presso l'ufficio fotocopie


14-09-2012
 
Ermeneutica filosofica
Philosophical hermeneutics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FABBRICHESI ROSSELLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:rossella.fabbrichesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica c
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Programma
L’umanismo e i suoi critici

Modulo 1 (3 CFU). Fare umanità: gli studi degli antropologi.
Modulo 2 (3 CFU). Lessico umanista. La posizione di Sartre e Heidegger.
Mosulo 3 (3 CFU). Umano e oltre-umano. Da Nietzsche a Sloterdijk.

Bibliografia provvisoria :
M. Heidegger, Lettera sull’umanismo, Adelphi, Milano.
J. P. Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo, Mursia, Milano.
R. Fabbrichesi, In comune, Mimesis, Milano (in uscita a ottobre)
P. Sloterdijk, Regole per il parco umano, in Non siamo ancora stati salvati. Saggi dopo Heidegger, Bompiani, Milano


27/08/2012
 
Esegesi delle fonti storiche medievali - (Solo studenti Laurea magistrale)
Esegesi delle fonti storiche medievali
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALBINI GIULIANA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12485 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giuliana.albini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Programma
TITOLO DEL CORSO: L’anno Mille. Le cronache di Rodolfo il Glabro

Modulo A: Introduzione all’esegesi delle fonti medievali
Moduli B e C: L’anno Mille. Le cronache di Rodolfo il Glabro


DESTINAZIONE E CREDITI
Il corso, rivolto agli studenti delle lauree magistrali in Scienze Storiche, Lettere Moderne e Lingue e Letterature europee ed extraeuropee, consente l’acquisizione di 9 cfu nel settore scientifico disciplinare M-STO/01.


PROGRAMMA D’ESAME

Studenti frequentanti

E’ richiesta la frequenza alle unità didattiche A, B e C e la preparazione dei seguenti testi:

1. Modulo A: P. Delogu, Introduzione alla studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino, 2003
2. Modulo B: Rodolfo il Glabro, Cronache dell’Anno Mille, a cura di G. Cavallo, G. Orlandi, Milano, Fondazione Lorenzo Valla – Mondadori, 1989 (limitatamente all’introduzione e alle parti indicate durante le lezioni)
3. Modulo C: G. Duby, L’anno Mille: storia religiosa e psicologia collettiva, Torino, Einaudi, 1979
Il programma sarà integrato con la lettura di brevi saggi o capitoli di volumi, che saranno indicati durante le lezioni.

Studenti non frequentanti

E’ richiesta la preparazione dei seguenti testi:

1. Modulo A: P. Delogu, Introduzione alla studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino, 2003
2. Modulo B: Rodolfo il Glabro, Cronache dell’Anno Mille, a cura di G.Cavallo, G. Orlandi, Milano, Fondazione Lorenzo Valla – Mondadori, 1989 (integralmente)
3. Modulo C: G. Duby, L’anno Mille: storia religiosa e psicologia collettiva, Torino, Einaudi, 1979
Il programma dovrà inoltre essere integrato con la lettura di uno dei seguenti volumi:

B. Guenée, Storia e Cultura storica nell’Occidente medievale, Bologna, Il Mulino, 1991
B. Smalley, Storici nel Medioevo, Napoli, Liguori, 1983

PS. Nel caso di un esame da 6 cfu prendere contatti con la docente


Per informazioni sul programma e sulle modalità di svolgimento dell’esame è inoltre possibile rivolgersi a:
dott.ssa Barbara Baldi (barbara.baldi@unimi.it), ricevimento: martedì, ore 9.30- 11.00, Dipartimento di Studi Storici, Studio A3, Cortile del Filarete, II piano, via Festa del Perdono.
dott.ssa Stella Leprai (stella.leprai@guest.unimi.it), ricevimento: mercoledì, ore 10.00- 11.30, Dipartimento di Studi Storici, Studio A3, Cortile del Filarete, II piano, via Festa del Perdono.


05-09-2012
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LACCHIN GIANCARLO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:Giancarlo.Lacchin@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Arte, mimesis e ragione estetica

Modulo A (20 ore, 3 CFU). Arte e natura: la disputa sulla bellezza
1) S. Zecchi - G. Lacchin, I classici dell’estetica. Antologia di testi, Il Libraccio, Milano 2012
2) W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica, Palermo 1997, pp. 43-75, 101-178, 221-245 (disponibile anche in fotocopie presso l’Ufficio fotocopie del Dipartimento di Filosofia)

Modulo B (20 ore, 3 CFU). L’estetica fra razionalismo e irrazionalismo
1) I. Kant, Critica del giudizio, Introduzione e Parte I (§§ 1-60) (edizione consigliata tr. it. di A. Gargiulo, Laterza, Bari)
2) E. Cassirer, La filosofia dell’illuminismo, Sansoni, Milano 2004, pp. 259-359
3) G. Lacchin, Ludwig Klages. Coscienza e immagine. Studio di storia dell’estetica, Mimesis, Milano 2011

Modulo C (20 ore, 3 CFU), docente Prof. Stefano Zecchi. L’utopia dell’arte
1) F. Nietzsche, La nascita della tragedia dallo spirito della musica, Adelphi, Milano 2000
2) S. Zecchi, L’artista armato, Mondadori, Milano 1999


Chi sostiene l’esame per 6 crediti non deve preparare il modulo C.
Chi ha già sostenuto l’esame di Estetica e intende quindi biennalizzarlo, è pregato di prendere contatto con il docente.


Gli studenti non frequentanti dovranno preparare in aggiunta ai testi sopra indicati:
1) E. Cassirer, Vita e dottrina di Immanuel Kant, La Nuova Italia, Scandicci (FI) 1987 (capitoli II.v, III e VI) (disponibile anche in fotocopie presso l’Ufficio fotocopie del Dipartimento di Filosofia)
2) G. Moretti, Anima e immagine. Studi su Ludwig Klages, Mimesis, Milano 2001



Il corso è rivolto ai seguenti corsi di laurea:
- Filosofia, ordinamento triennale, in particolar modo alle matricole.
- Filosofia, ordinamento quadriennale.
- Scienze Filosofiche (l.m.)
- Scienze Storiche (l.t.)
- Scienze Storiche (l. m.)
- Lingue e letterature straniere (l.t.)
- Lingue e letterature straniere europee ed extraeuropee (l.m.)


LABORATORI CONSIGLIATI:
Simone Sferrazza, Heidegger lettore di Hölderlin e Trakl (1° semestre; 20 ore)
Elena Fontanella, Il mito del fuoco: itinerari simbolici nell’arte (1° semestre; 20 ore)
Simone Sferrazza, Poesia e pensiero astratto. L’estetica di Valéry e Nietzsche (2° semestre; 20 ore)
Giancarlo Lacchin, L’estetica romantica: lettura di testi (2°semestre; 20 ore)


27/08/2012
 
Estetica - (Lettere)
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
 
Estetica - (Beni culturali; Lm Musicologia; Lettere)
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Dipingere e rappresentare la passione .I Salons di Diderot

I unità didattica: Introduzione all’Estetica, ai suoi temi e problemi
II unità didattica: L’Estetica del patetico con particolare riferimento ai Salons di Diderot
III unità didattica: Linguaggi narrativi, attoriali e pittorici a partire dal Settecento francese


Bibliografia provvisoria:

I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, E. Franzini, Estetica, Bruno Mondadori, 2010 (parte seconda).

II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno, Le Monnier, 2009.

III unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Entrare nell’opera: i Salons di Diderot, Le Monnier, 2012 (Nota introduttiva; pp. 1-110; Sezione antologica: Salon 1765 e Salon 1767).
• D. Diderot, Sulla pittura, Aesthetica, 2004

Gli studenti non frequentanti aggiungono:
• M. Mazzocut-Mis, E. Franzini, Estetica, Bruno Mondadori, 2010 (parte prima).
• E. Franzini, Elogio dell’Illuminismo, Bruno Mondadori, 2009.


09-08-2012
 
Estetica - (Scienze umanistiche per la comunicazione)
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PINOTTI ANDREA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12726 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.pinotti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Medium, corpo, immagine. Estetica e mediologia / Medium, Body, Image. Aesthetics and Media Theory (60 h, 9 CFU)

Unità didattica A (20 h, 3 CFU): Immagine e corpo
Unità didattica B (20 h, 3 CFU): Immagine e medium
Unità didattica C (20 h, 3 CFU; in lingua inglese): Medium and Body

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea in SCIENZE UMANISTICHE PER LA COMUNICAZIONE

Presentazione del corso
Il corso si propone di introdurre alla questione dell’immagine nel suo rapporto da un lato con la sensibilità, la corporeità, la percezione, dall’altro con la sfera dei media, intendendo medium in senso lato – con Benjamin e McLuhan – come qualsivoglia dispositivo che configuri e organizzi la nostra esperienza e il nostro sguardo. Tali rapporti saranno considerati lungo le principali direttrici del loro sviluppo storico (dall’idolo arcaico all’immagine virtuale, passando per l’icona, l’immagine delle arti figurative, la fotografia, l’immagine filmica e televisiva) e le fondamentali implicazioni teoriche (la relazione fra immaginazione, sguardo, percezione e memoria; il rapporto immagine-realtà e immagine-verità; il nesso fra esperienza dell’immagine ed emozione; l’articolazione dell’immagine secondo i differenti media che la rendono percepibile e pubblica).

Indicazioni bibliografiche

• A. Pinotti-A. Somaini (a c. di), Teorie dell’immagine. Il dibattito contemporaneo, Milano, Cortina, 2009;
• W. Benjamin, Aura e choc. Saggi sulla teoria dei media, Torino, Einaudi, 2011 (sono da approfondire: l’Introduzione generale, pp. IX-XXXI; la sezione I, pp. 3-73; tre a scelta fra le sezioni II: “Colore, pittura, grafica”, III: “Lingua, letteratura, stampa”, IV: “Fotografia e cinema”, V: “Teatro e radio”, VI: “Sogno e hashish”, VII: “Architettura e città”; VIII: “Immagine, montaggio, storia”).
• G. Gurisatti, Scacco alla realtà. Dialettica ed estetica della derealizzazione mediatica, Macerata, Quodlibet, 2012;
• M. McLuhan, Myth and Mass Media, in “Daedalus”, 88/2, 1959, pp. 339-348 (accessibile via: http://www.sba.unimi.it/BibliotecaDigitale).
• W.J.T. Mitchell, What Is an Image?, in “New Literary History”, 15/3, 1984, pp. 503-537 (accessibile via: http://www.sba.unimi.it/BibliotecaDigitale).
• Materiali del corso disponibili su “Armida”, l’archivio istituzionale per la didattica dell’Università Statale di Milano (http://armida.unimi.it/).

Programma per studenti non frequentanti

Non portano i materiali del corso disponibili su “Armida”, ma aggiungono ai testi sopra indicati:
• R. Debray, Vita e morte dell’immagine. Una storia dello sguardo in Occidente, Milano, Il Castoro, 2010.


14-08-2012
 
Estetica dello spettacolo - (Solo studenti Laurea magistrale)
Aesthetics of theatre, film ecc.
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il mostro in scena: dal brutto al grottesco

I unità didattica: Lineamenti di estetica dello spettacolo
II unità didattica: Il ruolo dell’estetica attoriale
III unità didattica: L’anomalia e il deforme nella rappresentazione teatrale

Bibliografia provvisoria:

Bibliografia per i frequentanti
* Le parti da preparare per l’esame verranno segnalate durante le ore di lezione

I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis ed E. Tavani (a c. di), Estetica dello spettacolo e dei media, Led, 2011*

II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Corpo e voce della passione. L’estetica attoriale di Jean-Baptiste Du Bos, Led, 2010
• C. Rozzoni, Per un’estetica del teatro. Un percorso critico, Mimesis, 2012*

III unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Mostro. L’anomalia e il deforme nella natura e nell’arte, Guerini, 2012*
• M. Mazzocut-Mis, Gli enigmi della forma, Mimesis, 2012*
• V. Hugo, 1. Il re si diverte, 2. L’uomo che ride, 3. Notre-Dame de Paris, 4. I miserabili (un testo a scelta).

Gli studenti NON frequentanti aggiungono
• M. Accornero, M. Bertolini, etc. (a c. di), Paradossi settecenteschi, Led, 2010 (parte II: Introduzione e parr. 2.1-2.2-2.3-2.4-2.5-2.6-2.7-2.8-2.9-2.10-2.11-2.14; parte III: Introduzione e parr. 3.1-3.2-3.6-3.7; parte IV: tutta).
• K. Angioletti (a c. di), Filosofie attoriali, Led, 2010 (4 saggi) oppure M. Bellini (a c. di), La muta eloquenza. Il gesto come valore espressivo, “Materiali di estetica”, 2011 (4 saggi).

TEST PER I FREQUENTANTI
I frequentanti, previa iscrizione durante le ore di lezione, potranno sostituire l’esame orale della prima unità didattica con un test a risposta multipla.


09-08-2012
 
Estetica LM
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LACCHIN GIANCARLO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:Giancarlo.Lacchin@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Mito, arte, scienza

Bibliografia provvisoria

1^ Unità didattica: Classicismo e Romanticismo
1) J.W. Goethe, Scritti sull’arte e la letteratura, a cura di S. Zecchi, Bollati Boringhieri, Torino 1992.
2) F. Schiller, L’educazione estetica dell’uomo. Una serie di lettere, a cura di G. Boffi, Bompiani, Milano 1998.
3) F. Schlegel, Sullo studio della poesia greca, a cura di G. Lacchin, Mimesis, Milano 2008.

2^ Unità didattica: Nuovo Romanticismo
1) R. Wagner, L’arte e la rivoluzione, Fahrenheit, Roma 2003.
2) C. Baudelaire, Scritti sull’arte, tr. it. di G. Guglielmi e E. Raimondi, Einaudi, Torino 1992.

3^ Unità didattica: Mito e psicoanalisi
1) H. Blumenberg, Il futuro del mito, a cura di G. Leghissa, Medusa, Milano 2002.
2) J. Hillman, Re-visione della psicologia, tr. it. di A. Giuliani, Adelphi, Milano 2000.
3) J. Hillman, Saggio su Pan, tr. it. di A. Giuliani, Adelphi, Milano 2003.

23/01/2013
 
Etica dell'ambiente - LM
Environmental ethics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso IL VALORE DEL CIBO

-1a unità didattica (20 ore, 3 CFU)
Gusto, fame, sazietà
Verranno introdotte le principali prospettive, filosofiche, antropologiche e ecologiche, di riflessione sulla questione del cibo.
Testi di riferimento:
P. Rossi, Mangiare. Bisogno, desiderio, ossessione, Il Mulino, Bologna 2011
B. Antomarini-M. Biscuso (a cura di), Del gusto e della fame. Teorie dell’alimentazione, Manifestolibri, Roma 2004
http://www.kainos.it/index07.html

- 2a unità didattica (20 ore, 3 CFU)
Cibo, corpo, soggetti
Verrà trattato il ruolo della produzione e del consumo del cibo nel quadro di un’etica attenta ai confini tra cultura e natura, corporeità e filosofia, uomo e animale.
Testi di riferimento:
R. Braidotti, Trasposizioni. Sull’etica nomade, Sossella, Roma 2008
F. Rigotti, La filosofia in cucina, Il Mulino, Bologna 2004

- 3a unità didattica (20 ore, 3 CFU)
Approfondimenti
Testi di riferimento:
A.Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto o Meditazioni di gastronomia trascendente (1825), Slow Food, Bra 2008
J. Derrida, Il faut bien manger. O il calcolo del soggetto, Mimesis, Milano 2011
J. Derrida, L’animale che dunque sono, Jaca book, Milano 2006
M. Harris, Buono da mangiare, Einaudi, Torino 1992
M. Montanari, Il cibo come cultura, Laterza, Bari 2007
N. Perullo, Per un’estetica del cibo, Palermo 2006
C. Petrini, Terra madre. Come non farci mangiare dal cibo, Giunti, Bra 2009
M. Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, Adelphi, Milano 2008

Gli studenti non frequentanti dovranno prendere personalmente contatto con la docente nell’orario di ricevimento per avere chiarimenti sul programma, nonché sull’integrazione di testi necessaria per sostenere l’esame.


09-08-2012
 
Etnomusicologia
Ethnomusicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La Milano musicale di Roberto Leydi

www.unimi-musica.it
www.leav.unimi.it
http://users.unimi.it/benicult/
mailing list: ethnomusic@yahoogroups.com

A: Introduzione all’Etnomusicologia; 20 ore, 3 cfu
B: Roberto Leydi, dalle sperimentazioni musicali alla ricerca sul campo ; 20 ore, 3 cfu
C: Approfondimenti su Roberto Leydi e Milano; 20 ore, 3 cfu

Per l’esame da 6 crediti sono richieste le unità didattiche A e B; per quello da 9 crediti tutte e tre.
NB La presente versione del programma (aprile 2013) è da considerare definitiva.

Contenuti
Il corso è dedicato alla figura di Roberto Leydi (1928-2003), in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa, e in particolare al suo rapporto con la città di Milano. Figura chiave dell’etnomusicologia in Italia, Leydi è stato personaggio attivissimo nel quadro culturale milanese: critico musicale, collaboratore della RAI e fondatore dello Studio di Fonologia con Luciano Berio e Bruno Maderna, fondatore del Nuovo Canzoniere Italiano, direttore della Civica Scuola Paolo Grassi, fondatore dell’Ufficio della cultura popolare della Regione Lombardia, oltre che giornalista, animatore culturale e organizzatore di eventi e di rassegne. Dopo un’introduzione generale dedicata ai problemi e ai metodi di ricerca dell’etnomusicologia, affrontata con l’ausilio di documenti audiovisivi (unità didattica A), il corso si soffermerà sull’attività di Leydi (unità B e C); questa costituirà il filo conduttore per osservare criticamente alcune tappe cruciali della ricerca etnomusicologica in Italia, e soprattutto della vita musicale eculturale milanese, in particolare tra gli anni ’50 e gli anni ’70 del secolo scorso: dalle esperienze presso la Rai al Folk Revival, dal jazz alla ricerca sulle pratiche musicali popolari. Alle lezioni in aula si affiancherà un ciclo di 6 incontri di approfondimento sull’operato di Leydi e la Milano del suo tempo, con la presenza di ospiti, protagonisti e studiosi di quel periodo. Gli incontri, secondo il calendario indicato a parte, avranno luogo presso la Sala Napoleonica (via S. Antonio, 10) e costituiranno una parte integrante del corso. In particolare, gli studenti che porteranno il programma da 6 crediti dovranno assistere ai primi quattro incontri; per quello da 9 crediti anche agli ultimi due.

Programma
UNITÀ DIDATTICHE A-B
- Un libro a scelta tra Philip Bohlman, World Music. Una breve introduzione, EDT, Torino, 2006, e Johb Blacking, Com’e musicale l’uomo?, MBG-Ricordi-Lim, Lucca, 2000.
- Nicola Scaldaferri, Due ritratti musicali dal Ghana, Squilibri, Roma 2013 (disponibile in commercio dalla fine di aprile).
- Roberto Leydi, L’altra musica, MBG-Ricordi -LIM, Milano-Lucca, 2008.
- Materiali disponibili presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, apertura 10-12.30) e presso la Biblioteca di Musica e Spettacolo (via Noto 6, secondo piano).
- Visione e ascolto dei seguenti materiali presenti sul sito www.leav.unimi.it, nella sezione
Ricerche:
Il Baan a Karankasso Sambla;
Famiglia Mirkovic;
I çam e la loro tradizione musicale;
I canti epici dei Balcani;
Diaspora albanese;
Africa sub-­sahariana;
Samaritani;
Musica lucana;
Lombardia.

UNITÀ DIDATTICA C
- Materiali disponibili presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, apertura 10-12.30) e presso la Biblioteca di Musica e Spettacolo (via Noto 6, secondo piano)
Studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentati dovranno portare come integrazione:
I suoni dell’albero. Il Maggio di S. Giuliano ad Accettura, a cura di Nicola Scaldaferri e Steven Feld, Nota, Udine, 2012.
NB. Considerata la difficoltà di distribuzione di alcuni materiali, in caso vi siano difficoltà con le librerie, i testi distribuiti da MBG-Ricordi, si possono richiedere anche online sul sito
www.musicshopeurope.com; quello di Nota sul sito www.nota.it; quello edito da Squilibri sul sito www.squilibri.it.

Tesi
Gli studenti interessati a discutere una tesi in etnomusicologia, dopo aver sostenuto l’esame, potranno inviare al docente via mail una proposta scritta corredata di bibliografia.
Sarà data precedenza agli studenti che hanno seguito i laboratori promossi dalla Sezione Musica (http://www.unimi-musica.it/SeM/laboratori.htm), in particolare almeno uno dei seguenti tre:
Strumenti e tecniche della ricerca musicologica (STRiM), Strumenti della ricerca in ambito popular e audiovisivo (popAV), Tecniche di registrazione del suono.
Testi di riferimento per approfondimenti
a- generali
B. Bartók, Scritti sulla musica popolare, Boringhieri, Torino, 1977.
D. Carpitella, Conversazioni sulla musica, Ponte alle Grazie, Firenze, 1992.
F. Giannattasio, Il concetto di musica, Bulzoni, Roma, 1998.
G. Giuriati (a cura), Incontri di etnomusicologia, EM Quaderni, Roma, 2007.
F. Guizzi, Gli strumenti della musica popolare in Italia, LIM, Lucca, 2002.
R. Leydi (a cura), Guida alla musica popolare in Italia, LIM, Lucca, 2 volumi, sd-2001.
T. Magrini (a cura), Uomini e Suoni, Prospettive antropologiche nella ricerca musicale, Clueb, Bologna, 1995.
A. Merriam, Antropologia della Musica, Sellerio, Palermo, 2000.
A. Rigolli-N. Scaldaferri (a cura), Popular Music e musica popolare. Riflessioni ed esperienze a confronto, Marsilio/Casa della Musica, Venezia/Parma, 2010.
C. Sachs, Le sorgenti della musica, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.
J. Titon (a cura), I mondi della musica, Zanichelli, Bologna, 1996.
b- su Milano
O. Bossini (a cura), Milano, laboratorio musical del Novecento, Archinto, Milano, 2009.
M. Moiraghi, Voglio un monumento in piazza della Scala. La Milano musicale di Gino Negri, Squilibri, Roma, 2011.

11/04/2013
 
Etruscologia - (Solo studenti Laurea magistrale)
Etruscology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La ricerca etruscologica: aspetti epigrafici e archeologici

I unità didattica: L’acquisizione della scrittura in Etruria e nell’Italia Antica, il quadro culturale e storico
II unità didattica: I contesti archeologici della testimonianza epigrafica etrusca, abitati e necropoli
III unità didattica: Sigle etrusche e alfabetari come veicolo espressivo, temi e problemi


Bibliografia:

La bibliografia specifica verrà segnalata in relazione a ciascun argomento trattato. Opportuni sussidi didattici verranno pubblicati sul sito dell’insegnamento di Etruscologia: http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/110-laurea-magistrale.

I unità didattica- G. Bagnasco Gianni - F. Cordano (a cura di), Scritture mediterranee tra il IX e il VII secolo a.C., Atti del Seminario di Studio, (Milano 23-24 febbraio 1998), Milano 1999; G. Bagnasco Gianni (a cura di), Quali Etruschi maestri di scrittura?, in Convivenze etniche e contatti di Culture. Atti del Seminario di Studi, Università degli Studi di Milano (23-24 novembre 2009), Aristonothos. Scritti per il Mediterraneo Antico 4, 2012 (http://riviste.unimi.it/index.php/aristonothos/article/view/1939); di G. Bagnasco Gianni si indicano i seguenti contributi:
- Oggetti iscritti di epoca orientalizzante in Etruria, Biblioteca di Studi Etruschi 30, Firenze 1996
- Comunicare per immagini: una questione di alfabeto, in F. Cordano, G. Bagnasco Gianni (a cura di), Aspetti dell’Orientalizzante nell’Etruria e nel Lazio. Giornata di studio (Milano 6 marzo 2006), Aristonothos. Scritti per il Mediterraneo Antico 3, Milano 2008, p. 47-72 (http://riviste.unimi.it/index.php/aristonothos/article/view/369)
- Fenomeni di contatto nelle più antiche iscrizioni etrusche: spunti tarquiniesi, in AnnFaina XVII, 2010, pp. 113-132.

II unità didattica- il riferimento per i contesti archeologici è il manuale: G. BARTOLONI (a cura di), Introduzione all’Etruscologia, Milano 2012 (Hoepli). Supporti per le immagini sono scaricabili e si trovano in:
http://armida.unimi.it/handle/2170/2328
http://armida.unimi.it/handle/2170/2342

III unità didattica- M. PANDOLFINI-A.L. PROSDOCIMI, Alfabetari e insegnamento della scrittura nell'Italia Antica, Firenze 1990; di G. Bagnasco Gianni si segnalano i seguenti contributi, oltre a quelli in corso di stampa che verranno forniti nel corso delle lezioni:
- Rappresentazioni dello spazio “sacro” nella documentazione epigrafica etrusca di epoca orientalizzante, in X. Dupré Raventós, Sergio Ribichini, S. Verger (a cura di), Saturnia Tellus. Definizioni dello spazio consacrato in ambiente etrusco, italico, fenicio-punico, iberico e celtico. Atti del Convegno Internazionale svoltosi a Roma dal 10 al 12 novembre 2004, Roma 2008, pp. 267-281.
- Lettere e immagini: esempi etruschi di parola ispirata, in D.F. MARAS (a cura di), Corollari. Scritti di antichità etrusche e italiche in omaggio all'opera di Giovanni Colonna. Promossi da Gilda Bartoloni, Carmine Ampolo, Maria Paola Baglione, Francesco Roncalli, Giuseppe Sassatelli, Pisa-Roma 2011, pp. 185-192.


09-08-2012
 
Etruscologia e antichità italiche
Etruscology and italian antyquities
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CHIARAMONTE CRISTINA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12324 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:cristina.chiaramonte@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Introduzione all’archeologia etrusco-italica

I unità didattica: Il popolamento dell’Italia nel I millennio a.C.
II unità didattica: Archeologia d’Etruria: i fondamenti
III unità didattica: Archeologia dell’Italia preromana: i fondamenti


Bibliografia: Cristina Chiaramonte Treré: L'Italia del primo millennio a.C. Archeologia e culture Editore: CUEM (2006).
Cristina Chiaramonte Treré: Archeologia d’Etruria, Editore: CUEM (2008).

Studenti non frequentanti: programma e bibliografia invariati.

Non chiedere programmi via e-mail


09-08-2012
 
Filmologia - (Solo studenti Laurea magistrale)
Filmology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DAGRADA ELENA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32064 - v. Noto, 6
Mail:elena.dagrada@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il film plurale

Validità del programma
Questo programma ha validità biennale. Gli studenti che intendono portarlo all’esame potranno farlo fino al mese di maggio 2015.
Studenti destinatari del corso
Il corso è rivolto agli studenti iscritti al Corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale, nonché agli studenti iscritti ad altri corsi di laurea magistrale.

Svolgimento dell’esame
L'esame consiste in un colloquio orale incentrato sui seguenti testi. Gli studenti frequentanti studieranno quelli elencati nella sezione 1. (PER TUTTI GLI STUDENTI). Gli studenti non frequentanti studieranno quelli indicati sia nella sezione 1. (PER TUTTI GLI STUDENTI), sia nella sezione 2. (PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI).L’elenco dei film analizzati durante il corso costituisce parte integrante di questo programma. I film sono disponibili – per la sola visione in sede – presso la Biblioteca di Storia dell'arte, della musica e dello spettacolo (al secondo piano di via Noto, 6) utilizzando il proprio portatile.

1. PER TUTTI GLI STUDENTI
- G. GRIGNAFFINI (a cura di), Il cinema secondo la Nouvelle Vague, Trento, Temi, 2006.
- L. MICCICHE', Filmologia e Filologia, Venezia, Marsilio, 2002.
- G. PESCATORE, L'ombra dell'autore. Teoria e storia dell'autore cinematografico, Roma, Carocci, 2006 (i capitoli: 1, 2, 3, 6, 7).
- L. ALBANO, Il secolo della regia. La figura e il ruolo del regista nel cinema, Venezia, Marsilio, 1999 (o edizioni successive).

2. PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
- E. DAGRADA, “Piano-sequenza”, Enciclopedia del cinema Treccani, Volume IV, 2004, pp. 427-431 (disponibile presso la Biblioteca di Storia dell'arte, della musica e dello spettacolo, al secondo piano di via Noto, 6).

Un volume a scelta fra i seguenti:
- D. BRUNI, Vittorio De Sica. Sciuscià, Torino, Lindau, 2007.
- L. GANDINI, Howard Hawks. Scarface, Torino, Lindau, 1998.
- E. ROHMER, C. CHABROL, Hitchcock, Venezia, Marsilio, 1986 (o edizioni successive).
- A. PIETRANGELI, Neorealismo e dintorni, Cesena, Il Ponte Vecchio, 1995.

ELENCO DEI FILM ANALIZZATI DURANTE IL CORSO
Gli studenti FREQUENTANTI e NON FREQUENTANTI devono vedere i seguenti film (in VERSIONE ORIGINALE qualora si tratti di film stranieri):
- Scarface (Lo sfregiato, Howard Hawks, 1932) v.o. st. it.
- The Shadow of a Doubt (L'ombra del dubbio, Alfred Hitchcock, 1943) v.o. st.it.
- Sciuscià (Vittorio De Sica, 1946)
- Germania anno zero (Roberto Rossellini, 1948)
- Rebel Without a Cause (Gioventù bruciata, Nicholas Ray, 1955) v.o. st.it.
- Un condamné à mort s'est échappé (Un condannato a morte è fuggito, Robert Bresson, 1956) v.o. st. it.
- Una vita difficile (Dino Risi, 1961)
- Le mépris (Il disprezzo, Jean-Luc Godard, 1963) v.o. st. it.
- Io la conoscevo bene (Antonio Pietrangeli, 1965)

12/02/2013
 
Filologia classica
Classical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LEHNUS LUIGI ANGELO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12306 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luigi.lehnus@unimi.it
 
Prof. BENEDETTO GIOVANNI ANTONIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02. 5031. 2910
Mail:giovanni.benedetto@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Tradizione testuale e interpretazione di autori greci e latini (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Il libro III delle elegie di Properzio
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): La Chioma di Berenice
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Obiettivi e metodi della filologia classica

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere (9 CFU, obbligatorio).

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare agli studenti questioni testuali e interpretative relative alla poesia latina del I secolo a.C. Oggetto della prima unità didattica sarà il III libro delle elegie di Properzio, indagato in rapporto al “retroterra” ellenistico e nelle particolarità strutturali che lo caratterizzano all’interno della tradizione properziana.
Nella seconda unità didattica si leggerà sinotticamente la Chioma di Berenice nell’originale greco di Callimaco (per quanto conservato e ricostruibile) e nella traduzione latina di Catullo, con particolare attenzione all’interazione tra le due distinte tradizioni manoscritte.
La terza unità fornirà l’occasione per riflettere sui contenuti istituzionali della filologia classica.

Indicazioni bibliografiche
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera:
L.D. Reynolds – N. Wilson, Copisti e filologi, Padova/Roma, Antenore/Salerno editrice, capitoli 1, 2, 3, 5.
Unità didattica A: l’edizione di riferimento sarà Sexti Properti Elegos critico apparatu instruxit et edidit S.J. Heyworth, Oxonii 2007;
Unità didattica B: utile N. Marinone, Berenice da Callimaco a Catullo, Bologna, Pàtron editore, 1997;
Unità didattica C: testo di riferimento rimane Reynolds –Wilson, Copisti e filologi.


Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto con uno dei docenti all’inizio del corso.


15/11/2012
 
Filologia dei testi a stampa - (Solo studenti Laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CADIOLI ALBERTO VALERIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12820 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alberto.cadioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Programma
Argomento del corso: Edizione e tradizione dei testi nell’Ottocento. Gli esempi del “Giorno” e dei “Sepolcri”

Corsi di laurea cui l’insegnamento è rivolto
Laurea Magistrale in: Cultura e storia del sistema editoriale (6 CFU); Lettere Moderne (6/9 CFU); Archivistica e biblioteconomia (9 CFU).

Organizzazione del corso
Il corso è di 60 ore (9 cfu) così suddivise:
I Unità didattica(20 ore, lezione frontale): Metodi e strumenti della filologia dei testi a stampa
II Unità didattica(20 ore, lezione frontale): La trasmissione dei testi del “Giorno” e dei “Sepolcri”
III Unità didattica(20 ore, laboratorio): La “filologia d’autore”

Presentazione del corso
la prima Unità didattica si propone di presentare le problematiche e le strumentazioni specifiche della filologia dei testi a stampa. Verrà anche approfondita la presentazione di metodi e strumenti per la pubblicazione scientifica di un testo letterario.

La seconda Unità didattica porrà al centro dell’approfondimento i problemi ecdotici della trasmissione dei testi, prendendo come esempi alcune edizioni ottocentesche del Giorno e dei Sepolcri, per la pubblicazione dei quali è possibile verificare gli aspetti teorici individuati nel primo modulo.

La terza Unità didattica, sotto forma di laboratorio, presenterà lo studio della filologia d’autore, ed è rivolto a coloro che devono sostenere 9 cfu.

Il corso richiede la conoscenza degli elementi della critica testuale, sulla base di esami di filologia precedentemente sostenuti. Se così non fosse, occorre lo studio preliminare di un manuale di filologia (a scelta tra i seguenti due: Paolo Chiesa, Elementi di critica testuale, Bologna, Patron, 2012 o Alfonso D'Agostino, Capitoli di filologia testuale, Milano, CUEM, 2006). A un manuale occorre fare riferimento anche per richiamare gli elementi di filologia acquisiti in anni precedenti.

Per la specificità degli argomenti trattati è necessaria (o comunque altamente consigliata) la frequenza. Gli studenti che non possiedono conoscenze filologiche devono rivolgersi al docente per ulteriori indicazioni bibliografiche.

Bibliografia
Frequentanti
Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame con gli appunti presi nel corso delle lezioni, aggiungendovi i seguenti titoli:

I Unità didattica
Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988 (i saggi: I. Sguardo da un altro pianeta, II. Introduzione alla bibliografia testuale, III. Edizione, impressione, emissione, stato, XII. Per la stampa dell'edizione definitiva dei "Promessi Sposi", XIII. L. Ariosto, "Orlando Furioso" [...]: profilo di un'edizione).
Paola Italia, Le “Penultime volontà dell’autore”. Considerazioni sulle edizioni d’autore del Novecento, in “Ecdotica”, 3 (2006), pp. 174-185.

II Unità didattica
Oltre agli appunti del corso i seguenti volumi:
Dei sepolcri, edizione critica a cura di Giovanni Biancardi e Alberto Cadioli, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 2012, la parte: “Le edizioni successive alla prima”
W. Spaggiari, Francesco Reina editore del Parini, in William Spaggiari, L'eremita degli Appennini. Leopardi e altri studi di primo Ottocento, Milano, Edizioni Unicopli, 2000, pp. 133-172.

III Unità didattica
Paola Italia e Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma, Carocci, 2011. (All’interno della sezione “Esempi” ogni studente è tenuto a leggere solo i capitoli coerenti con il proprio piano di studi: per gli studenti del corso di laurea in Lettere (i raggruppamenti qui sotto sono indicativi, ogni studente può variare in base al proprio interesse): contemporaneisti: Manzoni, Leopardi, Gadda; modernisti: Petrarca, Bembo, Tasso; oppure, nel caso degli studenti di Cultura e storia del sistema editoriale e di Archivistica e biblioteconomia, leggere i capitoli che possono essere messi in relazione con gli studi di Conhor Fay, dunque, Manzoni e Bembo.

Non frequentanti

I Unità didattica
Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988.
Edoardo Barbieri, Guida al libro antico. Conoscere e descrivere il libro tipografico, Firenze, Le Monnier, 2006 (della parte intitolata “Documentazione” studiare solo il saggio di J.-F. Gilmon).
Neil Harris, Filologia dei testi a stampa, in Fondamenti di critica testuale, a cura di A. Stussi, Bologna, Il Mulino, nuova ed. 2006.
Paola Italia, Le “Penultime volontà dell’autore”. Considerazioni sulle edizioni d’autore del Novecento, in “Ecdotica”, 3 (2006), pp. 174-185.

II Unità didattica
Dei sepolcri, edizione critica a cura di Giovanni Biancardi e Alberto Cadioli, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 2012, la parte: “Le edizioni successive alla prima”
W. Spaggiari, Francesco Reina editore del Parini, in William Spaggiari, L'eremita degli Appennini. Leopardi e altri studi di primo Ottocento, Milano, Edizioni Unicopli, 2000, pp. 133-172

Aggiungere uno dei due seguenti titoli:

Giovanni Biancardi, Dal primo Mattino al Mezzogiorno: Indagini sulle prime edizioni dei poemetti pariniani, Milano, 2011 (capitoli I e II)
Giuseppe Frasso, Recentior non deterior. Un esemplare della Vita di Guidobaldo da Montefeltro di Berardino Baldi postillato da Pietro Mazzucchelli, in Testi, forme e usi del libro. Teorie e pratiche di cultura editoriale, a c. di Lodovica Braida e Alberto Cadioli, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2007

III Unità didattica
Paola Italia Giulia Raboni, Che cos’è la filologia d’autore, Roma, Carocci, 2011.
Paola Italia, L'“ultima volontà del curatore”: considerazioni sull'edizione dei testi del Novecento (I), in “Per leggere. I generi della lettura”, a. V, numero 8, primavera 2005, pp. 191-224.
Paola Italia, L'“ultima volontà del curatore”: alcune riflessioni sull'edizione di testi del Novecento (II), in “Per leggere. I generi della lettura”, a. V, numero 9, autunno 2005, pp. 169-198.


09-08-2012
 
Filologia germanica
Germanic philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. COMETTA MARINA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13601 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:marina.cometta@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/15 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il genere dell’elegia nel mondo germanico (60 ore; 9 CFU):

Unità A (20 ore; 3 CFU – M. Cometta): Fonetica storica delle lingue germaniche
Unità B (20 ore; 3 CFU – M. Cometta): La perdita della persona amata
Unità C (20 ore; 3 CFU – M. Cometta): Il trascorrere del tempo

Presentazione del corso
Il corso di base è rivolto agli studenti della laurea triennale o a quegli studenti della laurea magistrale che affrontano l’esame per la prima volta. Gli studenti immatricolati prima dell’A.A. 2008/09 (C13) sosterranno l’esame da 6 CFU studiando le sole unità A e B. Gli studenti immatricolati a partire dall’A.A. 2008/09 (C23) porteranno obbligatoriamente tutti e tre le unità. L’ Unità A ha per oggetto lo studio teorico dei fenomeni linguistici che differenziano il gruppo delle lingue germaniche dalle altre di matrice indoeuropea e quindi le varie lingue germaniche antiche fra loro. Esso è premessa per poter affrontare gli argomenti proposti nelle altre due unità, in cui si richiede che tali fenomeni vengano riconosciuti in alcuni termini particolarmente significativi presenti nei testi, che saranno analizzati durante le lezioni, ricostruendone la forma germanica (e indoeuropea); da questa, mediante il ricorso ai fenomeni specifici delle singole lingue germaniche, si arriverà quindi a potere citare le forme gotiche, antico nordiche, anglosassoni, antico sassoni e antico alto tedesche. Argomento specifico dell’Unità B, in cui verranno presi in considerazione il poemetto anglosassone The Wife’s lament e la Guðrúnarkviða in forna antico nordica, sarà l’analisi linguistica e semantica di alcune locuzioni significative per le tematiche delle due composizioni, quali il ricordo dell’amato e il dolore per la sua perdita o il desiderio di vendetta per coloro che l’hanno causata. L’Unità C, destinata a quegli studenti che devono acquisire 9 CFU o agli studenti ancora iscritti alla laurea quadriennale, si concentrerà sul lessico di una lirica medio alto tedesca composta da Walther von der Vogleweide in età avanzata, nella quale il poeta improvvisamente realizza che i tempi sono ormai profondamente mutati e trova conforto nel desiderio di conquistare la salvezza eterna partecipando ad una crociata. L’analisi lessicale sarà preceduta da un’introduzione ai testi proposti nel corso.
A completamento della preparazione si richiede pure un’informazione di base sui principali aspetti della storia e della cultura della popolazioni germaniche.
LINGUA IN CUI SI IMPARTISCE L'INSEGNAMENTO: ITALIANO
Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
- M.V. Molinari, La Filologia Germanica, Bologna, Zanichelli, 1980 e rist. (Il testo prevede anche dei paragrafi relativi ai sistemi linguistici delle varie lingue germaniche - §§ 5.3; 6.3; 7.3; 8.4; 9.4, tali paragrafi possono venire tralasciati)
- M. Cometta, Il Medioevo germanico, dispense in vendita presso la COOP.

Indicazioni bibliografiche sulle singole unità
Unità A
Si consiglia di utilizzare per la preparazione di questa unità il manuale:
- P. Spazzali, Appunti di linguistica germanica, CUEM
Unità B
Per la preparazione di questa unità saranno disponibili presso la COOP:
- Dispensa contenente i testi oggetto del corso (prima parte, dedicata all’unità B)
- Dispensa relativa all’analisi filologica degli stessi (prima parte, dedicata all’ unità B)
Unità C
Per la preparazione di questa unità saranno disponibili presso la COOP:
- Dispensa contenente i testi oggetto del corso (seconda parte, dedicata all’unità C)
- Dispensa relativa all’analisi filologica degli stessi (seconda parte, dedicata all’unità C)
Programma per studenti non frequentanti
Il programma non prevede variazioni rispetto a quello per i frequentanti. Gli studenti non frequentanti sono però invitati a prendere contatto con la docente per essere guidati nella preparazione dell’esame.
Altre informazioni per gli studenti
Lingua in cui lo studente è tenuto a sostenere l'esame: italiano.
Il corso è previsto per gli studenti del terzo anno, può però essere seguito anche da chi è al secondo anno, è invece vivamente sconsigliato alle matricole.
Nella preparazione del manuale di linguistica germanica si tenga conto delle seguenti indicazioni:
1. Ovunque vengano citati termini o paradigmi, si tratta sempre di esempi che devono servire ad illustrare e/o esercitare la “regola”, quindi non vanno memorizzati, all’esame la conoscenza delle regole viene verificata solo sui termini trattati durate il corso monografico (unità B e C) e spiegati nella relativa “dispensa”.
2. Prima di affrontare lo studio della fonetica storica è indispensabile avere chiara la definizione dei vari suoni e le modalità della loro articolazione, esposte nel capitolo 1.
3. I capitoli 2, 3, 4 (vocalismo, consonantismo, apofonia) sono fondamentali, vanno quindi studiati molto bene, fissandosi soprattutto sulla “norma” generale, mentre si può sorvolare sulle particolarità esposte nelle sezioni introdotte dalla frase “in dettaglio”, come pure le parti che danno alcuni cenni sulle teorie che “spiegano” i fenomeni.
4. Del cap. 5 (Morfologia del nome) vanno studiate le seguenti pp. 63-64-65 (i primi due capoversi: fino a: in –ō- se femminili), 70-71 (ad esclusione degli schemi di flessione)
5. Del cap. 6 (morfologia del verbo) l’introduzione e il § 6.1 (verbi forti: questo è un argomento molto importante e va fatto molto bene); pp. 94-95 (verbi deboli); § 6.3 (verbi preterito presenti), § 6.4 (cenni sulla flessione atematica)


3 unità in sequenza, per 6 CFU solo unità A e B; termine delle lezioni dopo 40 ore.

Studenti LM: se iterazione &gt; programma eventualmente concordato
Studenti altri CL: possibilità di programmi concordati


10-08-2012
 
Filologia greco-latina
Greek and Latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LEHNUS LUIGI ANGELO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12306 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luigi.lehnus@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Poesia di corte greca e romana. Problemi di testo e interpretazione (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Alla corte di re e tiranni nella Grecia arcaica
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): La Chioma di Berenice
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Regine, cortigiani e poeti in età ellenistica e oltre

Il corso è rivolto agli studenti della laurea magistrale in Filologia, letteratura e storia dell’antichità (6/9 CFU).

Presentazione del corso
Vengono letti e filologicamente commentati testi di poesia “cortigiana” dall’età greca arcaica alla tarda repubblica romana. Nella prima unità didattica si esaminano sulla base di un’opportuna scelta di testi lirici (Ibico, Anacreonte, Simonide, Pindaro, Bacchilide) le condizioni di committenza nel rapporto tra poeti e tiranni e tra poeti e re nel VI e nella prima metà del V secolo.
Nella seconda unità didattica si legge sinotticamente la Chioma di Berenice nell’originale greco di Callimaco (per quanto conservato e ricostruibile) e nella traduzione latina di Catullo, con particolare attenzione all’interazione tra le due distinte tradizioni manoscritte.
Nella terza unità didattica si affrontano da un punto di vista insieme storico e filologico testi poetici legati alle corti ellenistiche (Tolemei, Attalidi, Antigonidi) e alla vita culturale della nobilitas romana tardorepubblicana.

Indicazioni bibliografiche
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera: P. Maas, Critica del testo, Firenze, Le Monnier.
Unità didattica A
C. Neri, Lirici greci. Età arcaica e classica, Roma, Carocci editore, 2011.
Unità didattica B
N. Marinone, Berenice da Callimaco a Catullo, Bologna, Pàtron editore, 1997.
Unità didattica C
Materiale didattico specialmente dedicato a questa unità didattica sarà distribuito a lezione. Utile: A. Bulloch, E.S. Gruen, A.A. Long, A. Stewart, Images and Ideologies. Self-definition in the Hellenistic World, Berkeley-Los Angeles-London, University of California press, 1993 (in particolare i saggi di Koenen, Gelzer e Parsons).


Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto col docente all’inizio del corso.


15/11/2012
 
Filologia italiana - (solo studenti Laurea magistrale)
Italian philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
Prof. DANZI LUCA ANTONIO MARIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12824 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.danzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso
L’edizione dei testi manoscritti e il caso “Decameron”. Filologia manzoniana (40/60 ore, 6/9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): L’edizione dei testi manoscritti
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Per una nuova edizione commentata del «Decameron»
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Filologia manzoniana

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea magistrale in Lettere moderne e conferisce 6 oppure 9 CFU; lo studente che intende conseguire 9 CFU preparerà le due unità didattiche di competenza del prof. D’Agostino (A e B) e l’unità didattica di competenza del prof. Danzi (C); lo studente che intende conseguire 6 CFU preparerà obbligatoriamente l’unità didattica A e poi, a scelta, l’unità B oppure l’unità C.

Presentazione del corso
Per le unità didattiche A e B: il corso intende trattare i principali problemi filologici dei testi italiani scritti prima dell’invenzione della stampa, con speciale attenzione a quelli tramandati da manoscritti autografi. Si esaminerà poi il caso del Decameron, analizzando il codice olografo (B) e gli altri due manoscritti più importanti dell’opera: P, relatore di una redazione anteriore a B, e Mn. Una parte del corso è destinata a un’analitica lettura filologica della I novella del Decameron.
Per l’unità didattica C: il corso affronterà alcuni problemi testuali posti dalle poesie del Manzoni. L’esemplificazione puntuale sui testimoni manoscritti e a stampa permetterà di addentrarsi nella genesi dei testi, di cogliere la lunga e complessa lavorazione e quindi di verificare le soluzioni che gli studiosi hanno dato nel corso di oltre un secolo e mezzo di studi. La conoscenza della storia della filologia manzoniana è dunque parte integrante dell’esame. Per l’esame gli studenti dovranno approfondire un’opera a scelta tra quelle proposte.
Materiale di riferimento
Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche sulle singole unità didattiche:
Unità didattica A
Alfonso D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi. Seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006.
Paola Manni, Il Trecento toscano, Bologna, il Mulino, 2003, cap. 6 («Giovanni Boccaccio»), pp. 231-333.
Ogni studente dovrà preparare la trascrizione di una o due novelle del codice P (dipenderà dalla lunghezza del testo).
Unità didattica B
Giovanni Boccaccio, La novella di ser Cepparello («Decameron», I 1). Revisione filologica, introduzione e note di Alfonso D’Agostino, Milano, LED, 2010.
Vittore Branca, Per la storia del testo del Decameron, in Lessico critico decameroniano, a cura di Renzo Bragantini e Pier Massimo Forni, Torino, Bollati Boringhieri, 1995, pp. 419-38.
Maurizio Fiorilla, Per il testo del «Decameron», «L’Ellisse. Studi storici di letteratura italiana» 5 (2010), pp. 9-38.
Eventuali integrazioni, per le unità didattiche A e B, saranno indicate durante il corso. Si raccomanda di controllare la Bibliografia definitiva, che sarà pubblicata alla fine delle lezioni. Si consiglia di usare l’edizione commentata seguente: Giovanni Boccaccio, Il Decameron, a c. di Vittore Branca, Torino, Einaudi, 1980 e successive ristampe.

Unità didattica C
I. Strumenti ed edizioni
M. Barbi, Piano per un’edizione delle opere di Alessandro Manzoni, in «Annali manzoniani» n. I (1939), pp. 23-153.
Ireneo Sanesi, Introduzione a Alessandro Manzoni, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di I. Sanesi, Firenze, Sanzoni, 1957, pp. IX-CCVI.
Alessandro Manzoni, Poesie e tragedie, a cura di A. Chiari e F. Ghisalberti, Milano Mondadori, 1957, pp. 813-1114.
Pier Vincenzo Mengaldo, Forme sintattiche della lirica di Manzoni, in Letteratura e filologia fra Svizzera e Italia. Studi in onore di Guglielmo Gorni, vol. 3, a cura di A. Asor Rosa, G. Inglese, A. Terzoli, t. III, Dall’Ottocento al Novecento: Letteratura e Linguistica, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2010, pp. 3-15.
A. Manzoni, Lettere, a cura di Cesare Arieti, con una aggiunta di lettere inedite o disperse a cura di Dante Isella, voll. 3, Milano, Adelphi, 1986.
A. Manzoni, Le postille al Vocabolario della Crusca nell’edizione veronese, a cura di Dante Isella, Milano-Napoli, Ricciardi, 1964 (ristampa nell’Edizione nazionale, Milano 2005, vol. 24).
A. Manzoni-Claude Fauriel, Carteggio, a cura di Irene Botta, premessa di Ezio Raimondi, Milano, Centro Nazionale Studi Manzoniani, 2000.
Carteggio di A. M., a cura di G. Sforza e G. Gallavresi, voll. 2, Milano, Hoepli, 1912.
Poesie di A. Manzoni prima della conversione, con note critiche di Alberto Chiari, terza edizione, Firenze, Le Monnier, 1947.
A. Manzoni, Poesie rifiutate e abbozzi delle riconosciute, a cura di Ireneo Sanesi, Firenze, Sansoni, 1954.
A. Manzoni, Poesie prima della conversione, a cura di Franco Gavazzeni, Einaudi, Torino 1992.

Le lezioni affronteranno la ricostruzione del testo dell’ode Qual su le Cinzie cime, di cui sul sito Armida si troverà la riproduzione dei testimoni.

Le edd. Sanesi, Ghisalberti cit.
Dante Isella, Critica stilistica e critica testuale a proposito dell’ode manzoniana «Qual su le Cinzie cime», in Studi e problemi di critica testuale, Bologna, Commissione dei testi di lingua, 1960.
G. Bezzola, Per il testo dell’ode manzoniana «Qual su le Cinzie cime» (1964), e Ancora sul testo dell’ode manzoniana «Qual su le Cinzie cime» (1978), in Id. Schede critiche, Milano, Cisalpino-Goliardica, 1989, pp. 1-16, e pp. 143-48.
Cesare Bozzetti, Il testo di Qual su le Cinzie cime e i manoscritti che ce lo hanno conservato, in «Studia Ghisleriana», serie speciale per il IV centenario del Collegio Ghislieri in Pavia, Studi letterari, Pavia Tipografia del libro, 1967, p. 124-42.
Mario Martelli, «Qual su le Cinzie cime»: settima variazione sul tema, in «Studi di filologia italiana», XXX (1972), pp. 275-91.
Franco Gavazzeni, Per il restauro del testo dell’ode «Qual su le Cinzie cime», in Id., Studi di critica e filologia italiana tra Otto e Novecento, Verona, Edizioni Valdonega, 2006.

II. Opera da presentare all’esame (una a scelta)
i) Trionfo della Libertà, Sonetti, Adda, In morte di Carlo Imbonati, Urania
Le edd. Sanesi, Ghisalberti

ii) Sermoni
Le edd. Sanesi, Ghisalberti, Gavazzeni, Danzi cit.
G. Bezzola, I Sermoni manzoniani. Testo e critica (1966), in Id. Schede critiche, Milano, Cisalpino-Goliardica, 1989, pp. 17-35.
Franco Gavazzeni, Appunti sui «Sermoni», e Un nuovo manoscritto dei «Sermoni» in Id., Studi di critica e filologia italiana tra Otto e Novecento, Verona, Edizioni Valdonega, 2006, pp. 207-36 e 237-44.

iii) Il conte di Carmagnola
L’ed. Ghisalberti cit.
A. Manzoni, Le tragedie secondo i manoscritti e le prime stampe, edizione critica a cura di I. Sanesi, Firenze, Sanzoni 1952.
A. Manzoni, Il conte di Carmagnola, edizione critica a cura di Giovanni Bardazzi, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1985.

iv) Adelchi
L’ed. Ghisalberti cit.
A. Manzoni, Le tragedie secondo i manoscritti e le prime stampe, edizione critica a cura di I. Sanesi, Firenze, Sanzoni 1958.
A. Manzoni, Adelchi, edizione critica a cura di Isabella Becherucci, Firenze, Accademia della Crusca, 1998.

v) Inni sacri (tranne la Pentecoste)
Le edd. Sanesi, Ghisalberti.
A. Manzoni, Inni sacri, edizione critica a cura di Franco Gavazzeni, Parma, Fondazione Pietro Bembo-Guanda, 1997.

vi) La Pentecoste
Le edd. Sanesi, Ghisalberti cit.
La Pentecoste di A. Manzoni dal primo abbozzo all’edizione definitiva, a cura di Luigi Firpo, Torino, Utet, 1962.
A. Manzoni, Inni sacri, edizione critica a cura di Franco Gavazzeni, Parma, Fondazione Pietro Bembo-Guanda, 1997.
Simone Albonico, Gli abbozzi e il testo della Pentecoste, in Studi di Filologia italiana, XLV (1987), pp. 207-82.
Simone Albonico, Spoglie manzoniane, in Studi offerti ad A. M. Quartiroli e D. Magnino, Pavia, 1987, pp. 199-210.


Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti aggiungeranno, per l’unità didattica A (e per la B):
Emilio Lippi, Giovanni Boccaccio, in La tradizione dei testi, coordinato da Claudio Ciociola (vol. X della Storia della letteratura italiana), Roma, Salerno Editrice, 2001, pp. 331-57.


31/10/2012
 
Filologia mediolatina
Medieval latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FAGNONI ANNA MARIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:anna.fagnoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Paolo Diacono: un letterato longobardo tra Scuola Palatina e cenobio cassinese (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Paolo Diacono e la sua produzione storiografica
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): La produzione poetica, agiografica, grammaticale di Paolo Diacono e la coeva produzione carolingia
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Aspetti filologici, stilistici e linguistici della letteratura mediolatina
Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea in Lettere Moderne (laurea magistrale). Esso può inoltre essere scelto da studenti di altri corsi di laurea (anche studenti triennalisti) come esame a scelta libera. Il corso vale anche come corso di Letteratura latina medievale – Laurea magistrale per gli studenti iscritti prima dell’a.a. 2008-09.
Il corso è articolato in tre unità didattiche di 3 CFU ciascuna. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU dovranno seguire le unità didattiche A e B; chi intendesse sostenere l’esame da 9 CFU dovrà partecipare anche all’unità didattica C che si svolgerà in forma seminariale.

Presentazione del corso
Si approfondirà la produzione e la personalità di Paolo Diacono, ponendo attenzione sia al contributo da lui offerto all’attuazione del programma di riforma culturale promossa da Carlo Magno, sia al ruolo svolto nel monastero di Montecassino come iniziatore di importanti studi grammaticali.
Nell’unità didattica A si esamineranno gli aspetti filologici, storici e letterari delle opere storiografiche di Paolo Diacono: l’Historia Romana, i Gesta episcoporum Mettensium e soprattutto l’Historia Langobardorum. Attraverso la lettura di brani significativi, se ne metteranno in luce la concezione storiografica, i modelli e le fonti, le caratteristiche della lingua e dello stile, la tradizione, l’influsso sulla produzione letteraria successiva.
Nell’unità didattica B sarà analizzata la restante attività letteraria di Paolo Diacono (Epitoma de verborum significatu, Expositio artis Donati, Vita Gregorii, Carmina, Omeliario). Questa variegata produzione sarà messa anche a confronto con la produzione carolingia degli stessi generi letterari: ciò potrà far emergere caratteristiche specifiche ed elementi condivisi. Anche in questo caso si procederà avvalendosi dell’esame di brani esemplificativi.
L’unità didattica C si svolgerà in forma seminariale, affrontando, dal punto di vista metodologico e applicativo, aspetti qualificanti della produzione e della trasmissione dei testi mediolatini, con particolare attenzione alle opere trattate nelle unità didattiche A e B.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A:
Per l’Historia Langobardorum si utilizzerà il seguente volume: Paolo Diacono, Storia dei longobardi, a cura di L. Capo, [Milano], fondazione L. Valla-A. Mondadori, varie ristampe (testo lat. e trad. it a fronte)
NB Per seguire le lezioni è indispensabile portare il testo latino.

Oltre a quanto trattato durante le lezioni, in sede d’esame sarà richiesta la conoscenza dell’introduzione del volume citato e dell’intera Historia Langobardorum in traduzione italiana. Verrà richiesta altresì la lettura in latino di una serie di brani dell’HL che saranno indicati all’inizio del corso e per i quali si dovrà conoscere il commento presente nell’edizione citata.
I testi al di fuori dell’Historia Langobardorum che verranno letti e commentati durante il corso, necessari alla preparazione all’esame, saranno resi disponibili nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), nella pagina dedicata a Letteratura latina medievale, oppure nel sito Armida (http://armida.unimi.it).

Per sostenere l’esame si richiede inoltre la conoscenza di uno dei seguenti saggi a scelta dello studente:
- P. Chiesa, Storia romana e libri di storia romana fra IX e XI secolo, in Roma antica nel Medioevo. Mito, rappresentazioni, sopravvivenze nella “Respublica Christiana” dei secoli IX-XIII. Atti della quattordicesima Settimana internazionale di studio. Mendola, 24-28 agosto 1998, Milano, V&P università, 2001, pp. 231-58

- R. McKitterick, Paolo Diacono e i Franchi: contesto storico e culturale, in Paolo Diacono. Uno scrittore fra tradizione longobarda e rinnovamento carolingio. Atti del Convegno internazionale di studi, Cividale del Friuli-Udine, 6-9 maggio 1999, a cura di P. Chiesa, Udine, Forum, 2000, pp. 9-28

- M. Sot, Le “Liber de episcopis Mettensibus” dans l’histoire du genre “gesta episcoporum”, in Paolo Diacono. Uno scrittore fra tradizione longobarda e rinnovamento carolingio. Atti del Convegno internazionale di studi, Cividale del Friuli-Udine, 6-9 maggio 1999, a cura di P. Chiesa, Udine, Forum, 2000, pp. 527-49

Poiché questa unità didattica tratterà di testi storiografici, è necessario possedere una conoscenza di base del quadro storico dell’Europa nei secoli VI-IX.
Unità didattica B:
All’inizio del corso sarà resa disponibile (nelle modalità precisate per l’unità didattica A) una dispensa che raccoglierà i brani delle opere di Paolo Diacono oggetto di questa unità didattica ed altri testi che ai primi verranno accostati. Anche in questo caso l’esame prevede la lettura dei testi in latino.
Unità didattica C:
Le caratteristiche di questa parte del corso e le modalità dell’esame verranno illustrate all’inizio delle lezioni. La bibliografia necessaria alla partecipazione verrà anch’essa fornita all’inizio del seminario come pure durante il suo svolgimento e avrà forma personalizzata e finalizzata alle specifiche ricerche.


Programma per studenti non frequentanti
La frequenza al corso è consigliata.
Per chi tuttavia non potesse frequentare le lezioni è prevista la possibilità (per una o più unità didattiche) di sostenere l’esame su un programma alternativo, che dovrà essere concordato con la docente.


Altre informazioni per gli studenti
Alla fine del corso sarà fornito l’elenco completo dei testi da portare all’esame e delle integrazioni bibliografiche che verranno indicate durante le lezioni.
Un utile complemento del corso è il laboratorio Paleografia, codicologia e trasmissione dei testi latini, tenuto dalla dott. Rossana Guglielmetti.


15/11/2012
 
Filologia musicale - (Solo studenti Laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TOSCANI CLAUDIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32063 - v. Noto, 6
Mail:claudio.toscani@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica b
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Introduzione alla filologia musicale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea specialistica in Musicologia e agli studenti degli altri corsi di laurea magistrale che lo inseriscono nel proprio piano di studi. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è obbligatoria.
Il corso introdurrà ai princìpi della filologia musicale, con particolare riguardo alla prassi ecdotica e alla moderna tecnica editoriale applicate ai testi musicali. Sono previste estese esercitazioni pratiche su testi musicali del XVIII, XIX e XX secolo.
Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza, oltre che dei testi indicati in bibliografia, dei problemi generali e specifici e delle tecniche editoriali adottate nelle edizioni critiche esaminate durante il corso.

PROGRAMMA D’ESAME

Modulo A (20 ore, 3 CFU): Elementi di filologia musicale
A scelta:
— GEORG FEDER, La filologia musicale. Introduzione alla critica del testo, all’ermeneutica e alle tecniche d’edizione, Bologna, Il Mulino, 1992;
oppure
— MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. I: Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale, Lucca, LIM, 2005.
Inoltre:
DIETRICH BERKE, Opera omnia e monumenta, in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002, pp. 909-932; nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995:
GEORG VON DADELSEN, La ‘versione d’ultima mano’ in musica, pp. 47-61;
CARL DAHLHAUS, I principi delle edizioni musicali nel quadro della storia delle idee, pp. 63-73;
EVA BADURA-SKODA, Problemi testuali nei capolavori del XVIII e del XIX secolo, pp. 181-198; in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002:
MARGARET BENT, Edizioni critiche di musica medievale e rinascimentale, pp. 933-950;
CLAUDIO GALLICO, Edizioni critiche di musica barocca, pp. 951-966;
PHILIP GOSSETT, Edizioni critiche di musica dell’Ottocento, pp. 967-979.
È consigliata la consultazione del Glossario nel cit. volume di CARACI VELA (pp. 201-231) oppure nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995 (pp. 379-394).
Gli studenti che hanno già sostenuto un esame di Storia e critica del testo musicale oppure di Filologia musicale sostituiranno il programma del modulo A con il testo seguente:
— MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. II: Approfondimenti, Lucca, LIM, 2009.
Ogni altra variazione di programma dovrà essere concordata con il docente.

Modulo B (20 ore, 3 CFU): L’edizione critica del testo musicale: metodi, tecniche, orientamenti Il modulo consiste nella preparazione dell’edizione critica, completa di apparato, di una composizione vocale inedita della prima metà del XVIII secolo.
Testi di riferimento:
CLAUDIO TOSCANI, Oralità e scrittura. Note in margine all’edizione critica dell’«Olimpiade» di Pergolesi, in Leonardo Vinci e il suo tempo, Atti dei Convegni internazionali di studi (Reggio Calabria, 10-12 giugno 2002; 4-5 giugno 2004), a cura di Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, Iiriti, 2005, pp. 537-556;
Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi: princìpi e procedure editoriali, in «Studi pergolesiani / Pergolesi Studies» 6 (2011), pp. 255-270;
Nuove norme editoriali, a cura del Comitato Editoriale dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, in «Studi vivaldiani» 9 (2009) pp. 91-103.
È consigliata la consultazione del Manuale di scrittura musicale di LORENZO FERRERO, Torino, EdT, 2007.

Altre informazioni sui corsi della Sezione Musica del Dipartimento (contatti con i docenti, avvisi, date e
programmi degli esami, laboratori, stages, conferenze, attività, strumenti bibliografici) sono disponibili all’indirizzo
http://www.unimi-musica.it/SeM/index.htm.

23/01/2013
 
Filologia romanza - [A - H]
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: “Quando i giorni sono lunghi in maggio... ”: Jaufré Rudel e l’amore di lontano (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Introduzione alla letteratura romanza medievale
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): “Quando i giorni sono lunghi in maggio... ”: Jaufré Rudel e l’amore di lontano
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Elementi di linguistica romanza

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea in Lettere, il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che portino la disciplina per la prima annualità: per gli studenti del curriculum di Lettere moderne è obbligatorio e dà 9 crediti, per gli studenti del curriculum di Scienze dell’antichità è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Il corso è rivolto anche agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni culturali a cui è consigliato in alternativa con altri insegnamenti e dà 9 crediti. Per gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti. Per gli studenti della laurea magistrale in Storia e critica dell’arte ove già non sostenuto nel triennio è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 crediti, e nel corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 9 crediti.

Presentazione del corso
Il corso desidera fornire un profilo storico-culturale introduttivo alle letterature romanze del medioevo. Si rivolgerà in particolare l’attenzione alla poesia di Jaufré Rudel, figura tra le più enigmatiche e importanti dell’intera produzione lirica trobadorica. I testi saranno letti sullo sfondo delle tematiche cortesi e feudali facendo riferimento al quadro ideologico che rese possibile la fin’amor, ovvero quell’insieme di valori etici e culturali e di virtù cavalleresche e umane che si condensano nella “cortesia” e nell’amore come fonte di perfezionamento dei trovatori. Si affronteranno questioni di genere letterario, e aspetti interpretativi, filologici e testuali, mirando a una rinnovata interpretazione dei testi. Di alcuni brani e testi, oltre alla traduzione, si darà una lettura più approfondita. L’unità didattica A costituirà un’introduzione storico-letteraria alla letteratura romanza medievale e all’argomento del corso. L’unità didattica B presenterà il tema del corso monografico Jaufré Rudel e l’amore di lontano. L’unità didattica C si soffermerà su alcuni elementi della linguistica romanza.


Indicazioni bibliografiche
Per l’esame, gli studenti dovranno essere in grado di leggere e tradurre i testi preparati in classe. Oltre agli appunti del corso, si studieranno:
Unità didattica A
- Alberto Vàrvaro, Letterature romanze del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 1985 (Preliminari, pp. 9-82);
- Alfonso D’Agostino, Manoscritto, in Aa.Vv., Manuale enciclopedico della bibliofilia, Milano, Sylvestre Bonnard, 1997, pp. 424-29 (l’articolo si trova all’interno della dispensa dal titolo “Materiali per il corso «Quando i giorni sono lunghi in maggio...: Jaufré Rudel e l’amore di lontano», A. A. 2012-13”, in preparazione, che sarà resa disponibile dopo l’inizio del corso presso la libreria Coop).
Unità didattica B
- Jaufré Rudel, L’amore di lontano, a c. di Giorgio Chiarini, Roma, Carocci, 2003 e 2012.
- Martìn de Riquer, Leggere i trovatori, ed. it. a c. di Massimo Bonafin, Macerata, EUM, 2010.
- La dispensa dal titolo “Materiali per il corso «Quando i giorni sono lunghi in maggio...: Jaufré Rudel e l’amore di lontano», A.A. 2012-13”, in preparazione, che sarà resa disponibile dopo l’inizio del corso presso la libreria Coop, che comprende alcuni testi e saggi da preparare per l’esame.
N.B.: Eventuali altre indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti e non frequentanti saranno date alla fine del corso.
Unità didattica C
- Charmaine Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000 e 2002 (escluse le pp. 92-97 e 106-114 del cap. 5).



Programma per studenti non frequentanti
Ulteriori informazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti saranno date alla fine del corso.



Altre informazioni per gli studenti
1. Gli studenti potranno sostenere una prova scritta facoltativa che, se superata, permette di non portare all’esame la parte relativa all’unità C. Tale prova si effettuerà nei mesi di maggio, settembre e gennaio; lo studente che non ottenesse la sufficienza può riportare l’unità C all’esame orale. La prova scritta è valida un anno.
2. Gli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza ad altri corsi di laurea rispetto a quello in Lettere potranno sostituire l’unità C con alcune letture concordate con la docente.
3. Gli studenti interessati a preparare una tesi in Filologia romanza possono richiederla a qualsiasi docente del settore; si raccomanda agli studenti di prendere contatto per tempo con i docenti in modo da definire l’argomento.


15/11/2012
 
Filologia romanza - [I - Z]
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SACCHI LUCA , Universita' degli Studi di Milano , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12850
Mail:Luca.Sacchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Traiettorie linguistiche e letterarie romanze. L’arte e l’amore di Juan Ruiz (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Problemi di linguistica romanza
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Origini delle letterature romanze
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Pagine dal Libro de Buen Amor

Il corso è rivolto agli studenti della Facoltà di Studi umanistici il cui cognome inizia con le lettere da I a Z, che preparino la disciplina per la prima annualità. Agli studenti del corso di laurea triennale in Lettere dà 9 CFU ed è obbligatorio per chi segua il curriculum “Lettere moderne”, mentre dà 6 CFU ed è in alternativa con altre discipline per gli studenti del curriculum “Scienze dell’antichità”. Esso vale 9 CFU anche per gli studenti del corso di laurea triennale in Scienze dei beni culturali, in alternativa con altre discipline. Dà infine 9 CFU agli iscritti del corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia, e 6 CFU agli studenti dei corsi di laurea magistrale in Scienze Filosofiche e in Storia e Critica dell’arte, sempre in alternativa con altre discipline.

Presentazione del corso
Il corso si propone di introdurre ai problemi e ai metodi che fondano lo studio delle lingue e delle letterature romanze, a partire dalle loro radici medievali. L’unità didattica A inquadrerà il panorama delle lingue romanze, evidenziandone le linee di sviluppo a partire dalla fonte latina, i tratti comuni e quelli individuali, alla luce delle teorie e degli strumenti elaborati per loro studio. L’unità didattica B muoverà dal confronto diretto con i primi affioramenti scritti di area francese, provenzale, iberica e italiana, per poi offrire le nozioni essenziali sui generi chiave del medioevo romanzo. L’unità didattica C sarà dedicata al Libro de Buen Amor di Juan Ruiz, capolavoro della Castiglia medievale, nelle cui pagine si intrecciano strettamente il sacro e il profano, il realismo e il gioco letterario, lo slancio lirico e la risata sguaiata, in un gioco di specchi che non cessa di confondere e di affascinare il lettore.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Agli appunti delle lezioni andrà associato L. RENZI - A. ANDREOSE, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 20093, pp. 17-29; 33-62; 71-85; 87-129; 131-145; 147-152, 160-164; 169-203; 211-231; 267-274; la conoscenza e la capacità di commento delle carte geolinguistiche in fondo al volume (pp. 297-308) sono parti integranti del programma d’esame.
Unità didattica B
Oltre agli appunti delle lezioni saranno da preparare: M.L. MENEGHETTI, Le origini delle letterature medievali romanze, Roma-Bari, Laterza, 20098, in particolare le pp. 3-17, 53-59, 70-76; 114-215, 226-233 (compresa la sezione delle tavole fotografiche; si raccomanda una lettura orientativa delle parti rimanenti); A. LIMENTANI, M. INFURNA, L’epica romanza del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 7-68; U. MÖLK, La lirica dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 23-53, 67-112; M.L. MENEGHETTI, Il romanzo nel Medioevo. Francia, Spagna, Italia, Bologna, Il Mulino, 2010, pp. 17-72. Sul sito del corso saranno resi disponibili testi esemplificativi dei vari generi letterari esaminati.
Unità didattica C
I brani del Libro de buen amor che verranno letti, tradotti e commentati a lezione (e che andranno letti, tradotti e commentati in sede d’esame) unitamente a due saggi critici di approfondimento, saranno resi disponibili in formato digitale sul sito del corso nel portale Ariel 2.0.


Programma per studenti non frequentanti
Per l’unità didattica A il manuale di Renzi e Andreose andrà integrato con il volume di Ch. LEE, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2002, pp. 31-40, 48-52, 54-56, 58-60, 64-65, 82-84, 128-130. Per l’unità didattica B si richiede in aggiunta lo studio delle parti rimanenti del volume delle Origini di M.L. MENEGHETTI. Per l’unità didattica C, in sostituzione dei testi esaminati a lezione, gli studenti non frequentanti prepareranno i brani riportati nel volume seguente: JUAN RUIZ ARCIPRESTE DE HITA, Libro de buen amor. Scenari satirici e parodici, a cura di A. D’AGOSTINO, Milano, LED, 2008 (compreso il Prologo in prosa riportato in Appendice); ne studieranno i saggi introduttivi (Anatomie ruiziane e Nota sul Libro de buen amor) integrandoli con V. BERTOLUCCI, C. ALVAR, S. ASPERTI, Le letterature romanze medievali d’area iberica, Roma-Bari, Laterza, 1999, pp. 160-164, 289-301; il tutto in aggiunta agli articoli assegnati agli studenti frequentanti, segnalati sul sito del corso. Come sussidio alla traduzione e al commento dei testi si suggerisce l’impiego del profilo di grammatica storica del castigliano di A. D’AGOSTINO, Lo spagnolo antico. Sintesi storico-descrittiva, Milano, LED, 2001. Per un quadro complessivo dell’opera può essere utile una delle traduzioni italiane: JUAN RUIZ, ARCIPRETE DI HITA, Libro del Buon Amore, trad. di V. LA GIOIA, introd. e note di G. DI STEFANO, Milano, Rizzoli, 1999, o JUAN RUIZ, ARCIPRETE DI HITA, Il libro del Buon Amore, Introd. e note di V. SCORPIONI, trad. di E. RUGGIERO, Torino, Utet, 1983 (successivamente TEA, 1990).

Si raccomanda agli studenti non frequentanti di individuare nel sito del corso i materiali di supporto ai vari moduli, in modo da facilitare e arricchire la loro preparazione.

Altre informazioni per gli studenti
È possibile sostenere una prova scritta facoltativa di Linguistica romanza relativa all’unità didattica A che, se superata, permetterà di portare all’esame orale solo le parti rimanenti. Tale prova si effettuerà nei mesi di maggio, settembre e gennaio; lo studente che non ottenga la sufficienza sarà comunque libero di sostenere oralmente anche questa parte assieme al resto. Il voto ottenuto nella prova scritta è valido per un anno.

Il programma relativo all’unità didattica A, obbligatorio per gli studenti del corso di laurea triennale in Lettere, potrà essere sostituito con altre letture concordate col docente da parte degli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza a corsi di laurea differenti.

Per informazioni, avvisi e materiali di studio tutti gli studenti potranno fare riferimento al sito del corso sulla piattaforma Ariel 2.0 dell’università, nel quale troveranno posto anche materiali supplementari e spunti per approfondimenti individuali.


15/11/2012
 
Filologia romanza - (Lingue)
Romance philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MARINONI MARIA CARLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:mariacarla.marinoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Programma
Presentazione del corso
Già da qualche anno il corso di Filologia Romanza eroga 9 CFU, quindi tutti gli studenti devono seguire per 60 ore. La lingua del corso sarà il francese per un anno, lo spagnolo per l’altro. Quest’anno sarà lo spagnolo. Se qualche ispanista del II anno volesse seguire il corso della sua lingua, potrà farlo, ma si sconsiglia vivamente di seguire Filologia Romanza al primo anno. Il “Libro de Apolonio”, argomento del corso, è un romanzo in versi di amore e di avventure che si sviluppano lungo le coste del mar Mediterraneo; la storia di Apollonio, derivata da antiche fonti, ebbe uno straordinario successo nel Medioevo, sia in lingue romanze, che non romanze, come si mostrerà nel Mod. B; nel Mod. C si studierà la formazione delle lingue romanze o neolatine, si percorreranno le tappe più significative del loro sviluppo, e si esamineranno i caratteri delle principali tra esse.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali

Testo consigliato: Libro de Apolonio, a c. di P. Caraffi, Roma, Carocci, 2001 (il libro, con traduzione italiana a fronte, sarà acquistabile presso la libreria COOP).

Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli

Unità A: All’inizio del corso sarà acquistabile presso la libreria COOP un volume a cura della docente, intitolato Il romanzo di Apollonio, dove si troveranno gli articoli da studiare, oltre che per l’Unità A, anche per la Unità B e la parte per non frequentanti. Gli articoli per l’Unità A sono: G. Chiarini, La storia di Apollonio re di Tiro: una novella di successo. Temi folclorici, struttura narrativa, fortuna, in Le voci del Medioevo. Testi, immagini, tradizioni,Alessandria, Ed. dell’Orso, 2005, pp. 85-95; V. Marmo, Il “Libro de Apolonio”. Note di sintassi e di sematica testuale, in AION, sez. romanza, XXXII, 1 (1990), pp. 53-97; A. Pioletti, La struttura viatorica nell’”Apollonio di Tiro”, in “Siculorum Gymnasium” 53 (2000), pp. 391-405; P. Caraffi, Il sapere femminile nel “Libro de Apolonio”, in Il romanzo nel Medioevo, Bologna, Patron, 2006, pp.117-128; P. Caraffi, Tarsiana, nobile giullaressa,in Ead., Figure femminili del sapere, Roma, Carocci, pp. 91-122; P. Caraffi, La malinconia del re nel “Libro de Apolonio”,in Filologia Romanza e Cultura Medievale. Studi in onore di E. Melli, Alessandria, Ed. dell’Orso, 1998, pp. 195-203.

Unità B: Fortuna dell’ “Apollonio” all’interno e all’esterno della Spagna. Nello stesso testo che contiene le letture dell’Unità A, si trovano i seguenti articoli dell’Unità B: A. Pioletti, Il modello narrativo dell’ ” Apollonio di Tiro” e alcune versioni romanze, in Medioevo romanzo e orientale: Oralità, scrittura, modelli narrativi, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1995, pp. 11-27; M.G. Capusso, Sulla tradizione galloromanza dell’ “Apollonio di Tiro”, in “Studi mediolatini e volgari” 47(2001), pp. 205-221; A. Blecua, La tradizione castigliana, in Lo spazio letterario del Medioevo- Il Medioevo volgare, vol. II, La circolazione del testo, Roma, Salerno, 2002, pp. 621- 629; ivi, l. Formisano, L’area ispanica, pp. 149-187.

Unità C Linguistica

Sono da studiare i seguenti volumi (entrambi):

L. Renzi – A. Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, il Mulino, ed. 2009 parti da studiare: pp. 17-27 (tranne il Corso p. 56); 90-104 (tranne la Metafonesi, p. 99); 111-120; 131-138; 147-155; 169- 203 (tranne p. 188; pp. 195-196; p. 199); 211-231 (tranne pp. 222-224); 235-242; 245-248.

C. Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000, pp. 19-69.

Percorso di studio dei testi dell’Unità C seguito dalla docente e consigliato soprattutto ai non frequentanti:

Iniziare con l’Introduzione di Renzi (pp. 17-27); proseguire col cap. 7 di Renzi (Il latino, pp. 169-203) a cui unire le pagine del testo della Lee; quindi cap. 1 di Renzi (pp. 33-62); cap. 6 di Renzi (pp. 147-155); cap. 8 di Renzi (pp. 211-231); cap. 9 di Renzi (storia dal V al IX secolo e primi testi romanzi); cap. 4 di Renzi (pp. 111-120); cap. 5 di Renzi (pp. 131-138).
Programma per studenti non frequentanti
Indicazioni bibliografiche generali
Nello stesso volume in cui sono presenti le letture delle Unità A e B si trova anche la parte per non frequentanti, dedicata all’altro grande romanzo del Duecento spagnolo che ha per protagonista una figura antica: il Libro de Alexandre. Si troveranno il riassunto dell’opera e i seguenti articoli: P. Caraffi, Alessandro a Babilonia, in “L’Immagine Riflessa” VIII (1985), pp. 323-344; P. Caraffi, Clereçia, alegria, escriptura. Sull’identificazione con l’eroe nel “Libro de Alexandre”, in “Medioevo Romanzo” XIII (1988), pp. 237-252; C. Bologna, La generosità cavalleresca di Alessandro Magno, in “L’Immagine Riflessa” XII (1989), pp. 367-404.

Lingua in cui si svolgono le lezioni: Italiano

Altre informazioni per gli studenti
Il corso ha validità biennale (es. da gennaio 2013 a dicembre 2014). Una prova scritta, facoltativa, anch’essa di validità biennale, a cui ci si iscrive mediante i terminali, e a cui possono partecipare anche i non frequentanti, è prevista per l’Unità C (solo sui libri di Renzi-Andreose e della Lee) a gennaio, maggio e settembre. Consiste in tre domande a cui rispondere sul modello di un tema. Se superata, sarà possibile non portare l’Unità C all’orale; se si volesse migliorare il voto dello scritto, si potrà riportare integralmente l’Unità C all’orale. I voti dello scritto saranno esposti nel sito del Dip. di Filologia Moderna, Cattedra di Filologia Rom. La prova scritta dovrà sempre precedere l’orale, col cui voto farà media. Si ricordi che chi si ritira all’esame orale dovrà riportare integralmente il programma, non per unità, salvo la parte di Linguistica, per chi ha sostenuto con successo la prova scritta. Si ricorda infine agli studenti della Laurea Magistrale, i quali volessero sostenere un altro esame di Fil. Rom. dopo quello triennale, che dovranno concordare con la docente un programma personalizzato.


10-08-2012
 
Filologia romanza - corso avanzato - A
Romance philology (advanced)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MENEGHETTI MARIA LUISA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.meneghetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Programma
La pastorella romanza: origini e sviluppo di un genere dialogico (40/80 ore per 6/12 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Elementi di Filologia testuale
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Origini e sviluppo della pastorella medievale: i testi più antichi
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): La tradizione provenzale e francese
Unità didattica D (20 ore, 3 CFU): La diffusione del genere nella Penisola iberica e in Italia

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia romanza; devono in particolare seguirlo gli studenti che intendono sostenere l’esame da 6 CFU e il cui cognome inizia con lettere che vanno da I a Z, nonché tutti gli studenti che intendono sostenere l’esame da 12 crediti. Chi intende sostenere l’esame da 6 crediti dovrà seguire le unità didattiche A e B; tutti gli altri seguiranno l’intero corso. Per eventuali residui esami da 9 CFU lo studente seguirà obbligatoriamente le unità didattiche A e B, e sceglierà l’unità C ovvero l’unità D.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza offerta dal primo corso secondo una strategia che, mantenendo la visione comparata della disciplina, studia più nel dettaglio i problemi linguistici e affronta sistematicamente (in primo luogo sul piano teorico) quelli filologico-testuali. Quest’anno, in particolare, al centro dell’indagine sarà un sottogenere lirico particolarmente originale, quello della pastorella romanza. Verranno dapprima discusse le principali teorie relative alle sue origini; seguirà poi un panorama circostanziato dei suoi sviluppi europei, attraverso l’analisi di testi d’ambito provenzale e francese-antico (unità B-C), ma poi anche galego-portoghese, castigliano e italiano (unità D). Essendo dato ormai acquisito la priorità, in questo specifico genere, dell’esperienza provenzale, saranno soprattutto i testi in lingua d’oc ad offrire le basi per un’approfondita analisi non solo letteraria, ma anche storico-linguistica (unità B-C) e filologico-testuale (unità A).

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Appunti delle lezioni, da integrare con uno a scelta dei seguenti manuali:
- P. G. Beltrami, A che serve un’edizione critica?, Bologna, Il Mulino, 2010.
- A. D’Agostino, Capitoli di Filologia testuale. Testi italiani e romanzi, II ed., Milano, CUEM, 2006.
- A. Stussi, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2002, pp. 1-154.
Unità didattiche B-C-D
Appunti delle lezioni.
- M.L. Meneghetti, La pastorella romanza: materiali di studio (il fascicolo, contenente i testi da analizzare durante il corso e altri materiali, verrà predisposto in tempo utile per l’inizio delle lezioni).
Per un inquadramento letterario generale sulla poesia dei trovatori:
- M. de Riquer, Leggere i trovatori, ed. italiana a cura di M. Bonafin, Macerata, Edizioni Università di Macerata, 2010.
Per un’analisi dei costituenti formali del genere pastorella:
- C. Franchi, Trobei pastora. Studio sulle pastorelle occitane, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2006, capp. 4 e 5.
Per un sussidio storico-linguistico all’analisi dei testi provenzali affrontati nelle unità B e C:
- A. Roncaglia, La lingua dei trovatori, Roma, Edizioni dell’Ateneo.

Ulteriore e più specifica bibliografia verrà indicata al termine dello svolgimento di ciascuno dei tre moduli.


Programma per studenti non frequentanti
La frequenza al corso è fondamentale per la qualità della preparazione all’esame e dunque caldamente raccomandata. Gli eventuali studenti non frequentanti dovranno concordare per tempo, e individualmente, il programma d’esame col docente.


15/11/2102
 
Filologia romanza - corso avanzato - B
Romance philology (advanced)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MARINONI MARIA CARLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:mariacarla.marinoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il Gatto lupesco e il Mare amoroso: due testi italiani del Duecento (40 ore, 6 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Il Gatto lupesco e il Mare amoroso
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Elementi di filologia testuale


Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia Romanza: il corso avanzato (opzione B, prof.ssa Marinoni) distribuisce 6 CFU per 40 ore con range alfabetico A-H, mentre il corso avanzato (opzione A, prof.ssa Meneghetti) può distribuire 6 CFU per 40 ore con range alfabetico I-Z, oppure (per chi lo continua) 9 CFU per 60 ore e 12 CFU con 20 ore in più di seminario. Per 9 e 12 CFU non si segue range alfabetico.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza secondo una strategia che, mantenendo l’aspetto comparato della disciplina, si configura in due unità didattiche: nell’unità A (letteraria) si studieranno due testi italiani del Duecento, che, per i loro numerosi aspetti enigmatici, hanno ricevuto interpretazioni molto divergenti da parte della critica; nell’unità B, istituzionale, verranno forniti gli elementi fondamentali di ecdotica (ovvero critica del testo), in termini generali.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Testo: Il gatto lupesco e il Mare amoroso, a c. di A. Carrega, Alessandria, dell’Orso, 2000 (in vendita alla Libreria COOP, via Festa del Perdono)
All’inizio del corso sarà in vendita presso la Libreria COOP un volume a cura della docente, dal titolo Materiali per il Corso Avanzato di Filologia Romanza (opzione B, range a. A-H): Il Gatto lupesco e il Mare amoroso, ove si troveranno i seguenti saggi da studiare: C. Guerrieri Crocetti, Su un antichissimo “detto” italiano, in «Giornale Italiano di Filologia», V (1952), pp. 19-32; L. Spitzer, Il “Detto del gatto lupesco”, in «Giornale Storico della Letteratura Italiana», CXXXIII (1956), pp. 1-24; C. Guerrieri Crocetti, A proposito del “Detto del gatto lupesco”, in «Filologia Romanza», III(1956), pp. 113-121; B. Barattelli, Considerazioni sul “Detto del gatto lupesco”, in «Medioevo Romanzo», XII (1987), pp. 363-380; L. Sasso, La questione del genere nel “Detto del gatto lupesco”, in «Reinardus», II (1989), pp. 144-153; A. Carrega, Il “Detto del gatto lupesco” come parodia del “racconto di viaggio”, in «Reinardus», 1 (1988), pp. 30-40; L. Borghi Cedrini, Il nome “Gatto lupesco”, in «Studi di Filologia Medievale offerti a D’Arco Silvio Avalle», Milano-Napoli, 1996, pp. 27-45; L. Morini, Introduzione, in «Bestiari medievali», Torino, Einaudi, pp. VII- XV e 5-7; C. Segre, Per un’edizione del “Mare amoroso”, in «Ecdotica e comparatistica romanze», Milano- Napoli, 1998, pp. 109-130; F. Zambon, Introduzione, in Richard de Fournival, Il Bestiario d’amore, Parma, Pratiche,1987; J. M. Potter, La struttura del “Mare amoroso”, in «Cultura Neolatina», XXXIII (1963), pp. 191-204; P. Cherchi, “Signoria di leone”: Mare amoroso (v. 175) e Bertran de Born, e “Mare amoroso (v. 121) e la “Flors enversa” di Raimbaut d’Aurenga, in Id., Andrea Cappellano, i trovatori e altri temi romanzi, Roma, Bulzoni, 1979, pp. 64-82 e 56-63.

Unità didattica B
A. D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi. Seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006 (in vendita presso la COOP)


Programma per studenti non frequentanti
All’inizio del corso sarà in vendita presso la Libreria COOP un volume a cura della docente, dal titolo Materiali per il Corso Avanzato di Filologia Romanza (opzione B, range a. A-H): Il Gatto lupesco e il Mare amoroso. In questo volume è contenuta la parte per studenti non frequentanti, costituita dai seguenti saggi: M. Picone, Giullari d’Italia. Una lettura del “Gatto lupesco”, in «Versants», 28 (1995), pp. 73-97; R. Brusegan, Humour, parodia e creazione verbale nel “Detto del Gatto lupesco”, in Formes de la critique: parodie et satire dans la France et l’Italie médiévales, Paris, Champion, 2003, pp. 131-159; L. Spitzer, A proposito del “Mare amoroso”, in «Cultura Neolatina», XVI (1956), pp.179-199; G. Desideri, “Morire a torto”. Appunti sul “Mare amoroso”, in «Critica del testo», XII/1 (2009), pp.115-131.


Altre informazioni per gli studenti
Chi avesse necessità particolari può prendere contatto con la docente negli orari di ricevimento nel Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici, sez. Filologia Moderna, I piano, o telefonicamente (attraverso il numero 02 5031 2818) o attraverso la posta elettronica.


15/11/2012
 
Filologia slava - (Laurea triennale)
Slav philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI SALVO MARIA GIOVANNA , STUDI UMANISTICI , .
Indirizzo:02503 13628 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:maria.disalvo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso (60 ore; 9 CFU) Introduzione alla cultura del mondo slavo. Slavia latina e Slavia ortodossa. Il paleoslavo come lingua letteraria della Slavia ortodossa. Elementi di paleoslavo. Lettura di testi paleoslavi.

Unità A (20 ore; 3 CFU – titolare M. Di Salvo): Le lingue slave e la loro classificazione. Popoli di lingua slava e loro presenza in Europa ieri e oggi. I primi Stati slavi. La missione di Cirillo e Metodio. Conversione degli slavi al Cristianesimo. Nascita del paleoslavo. Gli alfabeti slavi

Unità B (20 ore; 3 CFU – titolare M. Di Salvo): Nozioni elementari di lingua paleoslava. Lettura e commento di un passo del Codex Marianus (Giovanni XX, 1-10)

Unità C (20 ore; 3 CFU – titolare M. Di Salvo): Lettura e commento di passi di testi in paleoslavo di diverse redazioni: Lo Skazanie o pis’menech di Chrabr (redazione bulgara e russa). La Vita Costantini (redazione serba). Lo Skazanie o Borise i Glebe (redazione russa)



Presentazione del corso
Il corso si propone di illustrare alcuni aspetti della storia culturale dei popoli slavi, introducendo il concetto di “reciprocità” e mostrando la continuità di meccanismi culturali in parte ancora vivi oggi. Lo studio del paleoslavo, in quanto lingua scritta comune per vari secoli all’intera Slavia ortodossa, è propedeutico anche per una corretta conoscenza delle lingue slave moderne.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
R. Picchio, Slavia ortodossa e Slavia romana, in: R. Picchio, Letteratura della Slavia Ortodossa, Bari, Dedalo, 1991, pp. 7-83.


Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
A. Schenker, The Dawn of Slavic: an Introduction to Slavic Philology, New Haven-London 1995, Capitoli I (Historical Setting) e III (Early Writing).
Chi non conosce l’inglese può sostituire questa lettura con: F. Dvornik, Gli Slavi, Padova, Liviana, Capitoli I-VIII

Unità B
Codex Marianus, Giovanni, XX, 1-10.
N. Marcialis, Introduzione alla filologia slava, Firenze, FUP, 2005, pp. 3-197.
Per i polonisti è possibile sostituire questo testo con: L. Moszyński, Wstęp do filologii słowiańskiej, Warszawa 1984 (o una edizione successiva).
Altri manuali di paleoslavo in lingue diverse dall’italiano sono comunque utilizzabili. Si consiglia di consultare sempre la docente.

Unità C
I testi da leggere e commentare verranno messi a disposizione degli studenti all’inizio delle lezioni. Eventuale bibliografia critica verrà indicata in base alle conoscenza linguistiche dei frequentanti.


Programma per studenti non frequentanti:
La preparazione della parte linguistica dell’esame (Unità B e C) presenta notevoli difficoltà per i non frequentanti. Gli studenti che non possono seguire le lezioni sono invitati a prendere subito contatto con la docente nell’orario di ricevimento o via e-mail per concordare un programma personalizzato in base alle lingue slave conosciute e al piano di studi prescelto.

Lingua in cui si svolgono le lezioni: Italiano


Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che intendono seguire un secondo corso di Filologia slava sono pregati di mettersi in contatto con la docente.


10-08-2012
 
Filologia slava - (Laurea magistrale)
Slav philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Programma
Il corso è mutuato da Civiltà letteraria ucraina, vedere a questa voce per il programma


10-08-2012
 
Filologia umanistica
Humanistic philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La trasmissione dei classici nel medioevo e nell’umanesimo (60 ore, 9 CFU)

Il corso è articolato in tre unità didattiche di 20 ore (corrispondenti a 3 CFU ciascuna).
Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Fondamenti di filologia, applicati in particolare alla trasmissione dei testi latini
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo: esempi e discussioni (I parte)
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): La trasmissione dei testi latini nel medioevo e nell’umanesimo: esempi e discussioni (II parte)

All’unità didattica A è dedicata la lezione del lunedì; le unità didattiche B e C si svolgono in successione nelle lezioni del martedì e del mercoledì. Chi dovesse seguire l’unità didattica B, ma non l’unità didattica C, interromperà la frequenza dopo 20 ore di lezione.

Il corso è rivolto:
1) agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere iscritti a partire dall’anno 2011-12, che devono obbligatoriamente sostenere un esame da 6 crediti fra Letteratura latina medievale e Filologia umanistica. Nella scelta fra l’esame di Letteratura latina medievale e Filologia umanistica si tenga conto che i corsi presentano caratteristiche diverse e presuppongono conoscenze di base diverse; per la precisione:
• Il corso di Letteratura latina medievale prevede lo studio dei lineamenti della storia letteraria medievale fra il VI e il XIV secolo, con un’antologia di testi dei quali è sempre fornita una traduzione italiana. Per frequentare il corso e sostenere l’esame da 6 crediti non sono richieste conoscenze di lingua latina; conoscenze di lingua latina sono invece richieste per frequentare il corso e sostenere l’esame da 9 crediti.
• Il corso di Filologia umanistica prevede lo studio della trasmissione dei testi latini in epoca medievale e umanistica. Per frequentare il corso e sostenere l’esame (sia da 6 che da 9 crediti) sono richieste discrete conoscenze di lingua latina.
2) agli studenti triennalisti/quadriennalisti dei Corsi di laurea in Lettere (con iscrizione precedente al 2011-12) o di altri corsi di laurea, che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).
3) agli studenti delle lauree magistrali che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).

Gli studenti della laurea triennale immatricolati a partire dal 2011-12 che intendono sostenere l’esame per 6 crediti dovranno frequentare le unità didattiche A e B. Gli studenti immatricolati in precedenza, o che avessero comunque già sostenuto l’esame di Filologia classica oppure di Filologia romanza - corso avanzato, dovranno invece frequentare le unità didattiche B e C.
Gli studenti della laurea triennale che intendono sostenere l’esame per 9 crediti e gli studenti delle vecchie lauree quadriennali dovranno frequentare tutte e tre le unità didattiche A, B e C.
Gli studenti delle lauree magistrali che intendessero sostenere l’esame per 6 crediti dovranno frequentare i moduli B e C, eventualmente concordando una parte d’esame se vi siano sovrapposizioni con corsi già frequentati in passato. Qualora intendessero sostenere l’esame per 9 crediti, dovranno integrare il programma con quello previsto per gli studenti non frequentanti, unità didattica C.
Presentazione del corso
Il corso intende presentare: 1) un’introduzione ai problemi e alle tecniche della filologia, in particolare nelle sue applicazioni alla trasmissione dei classici latini (unità didattica A); 2) alcuni casi specifici di trasmissione di opere letterarie latine antiche e medievali, di interesse metodologico particolare (unità didattiche B e C; queste unità didattiche verranno condotte in forma seminariale).

Indicazioni bibliografiche
Per gli studenti frequentanti:
Unità didattica A
P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame.
Unità didattica B
Manuale: Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002, limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468). All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti del manuale.
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte)
Entrambe le dispense (nella versione 2012-13) saranno disponibili a partire dal 20 settembre 2012 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli discussi a lezione e compresi nella dispensa.
Unità didattica C
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte)
Anche questa dispensa (nella versione 2012-13) sarà disponibile a partire dal 20 settembre 2012 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli discussi a lezione e compresi nella dispensa.


Programma per studenti non frequentanti
Per chi sostiene l’esame da 6 crediti:
P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame.
Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002, limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468).
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia.
La dispensa (nella versione 2012-13) sarà disponibile a partire dal 20 settembre 2012 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica.
P. Dronke, Dante e le tradizioni latine medievali, Il Mulino, Bologna, 1990.
Giovanni Boccaccio, Vita di Petrarca, a cura di G. Villani, Roma, Salerno Editrice, 2004.
Di questo volume è richiesta la lettura dell’introduzione (pp. 11-60), della Vita scritta da Boccaccio (pp. 72-91) e del successivo commento, nonché della lettera di Petrarca, Seniles XVIII (pp. 106-126) e del successivo commento. Nella prova d’esame, di queste due opere sarà richiesta la lettura e la traduzione di un passo, a partire dal testo latino.
Per chi sostiene l’esame da 9 crediti: il programma precedente da 6 crediti, e inoltre:
Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte).
Questa dispensa (nella versione 2012-13) sarà disponibile a partire dal 20 settembre 2012 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà chiesto di discutere uno dei casi filologici presentati nella dispensa.


15/11/2012
 
Filosofia del diritto - Lettere A-D
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. JORI MARIO , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE "CESARE BECCARIA"
Indirizzo:02503 12624 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:mario.jori@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/20 (9 cfu)
Modulo 1
6 cfu IUS/20 (6 cfu)
Modulo 2
3 cfu IUS/20 (3 cfu)
 
Programma
Il corso esporrà i principali problemi dell’approccio al diritto della filosofia analitica del diritto.
Materiale di riferimento
M. Jori - A. Pintore, Manuale di teoria generale del diritto, 2ª ed., Torino, Giappichelli, 1995;
H. Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Torino, Einaudi, 2000.
Informazioni sul programma
Si informano gli studenti che sul server web dell’università, all’indirizzo: http://mirror.ctu.unimi.it/ si trova un test di autovalutazione organizzato dalla cattedra in collaborazione con il CTU a disposizione di coloro che si preparano a sostenere l’esame. Il test è basato su una serie di domande su argomenti dei testi di esami, in raggruppamenti casuali e variabili. L’autovalutazione fornita da un test di questo genere può essere solo negativa, cioè la presenza di una o più risposte errate indica una preparazione certamente insufficiente, ma risposte tutte corrette non assicurano che la preparazione sia sufficiente.
 
Filosofia del diritto - Lettere E-N
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DI LUCIA PAOLO UMBERTO MARIA , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE "CESARE BECCARIA"
Indirizzo:02503 12684 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.DiLucia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/20 (9 cfu)
Modulo 1
6 cfu IUS/20 (6 cfu)
Modulo 2
3 cfu IUS/20 (3 cfu)
 
Programma
“Che cosa hanno in comune il diritto dei babilonesi e il diritto oggi vigente negli Stati Uniti d’America? Che cosa hanno in comune l’ordinamento sociale di una tribù dominata da un capo dispotico e la costituzione della Repubblica Svizzera?” Il corso muoverà da queste provocatorie domande del giurista e filosofo del diritto Hans Kelsen, per introdurre gli studenti alla riflessione sulla natura e l’essenza del diritto.
Materiale di riferimento
1. A. G. Conte – P. Di Lucia – L. Ferrajoli – M. Jori, Filosofia del diritto, (a cura di P. Di Lucia), nuova edizione ampliata, Milano, Raffaello Cortina, 2013 (i saggi da studiare verranno indicati dal docente a lezione);
2. G. Carcaterra, Presupposti e strumenti della scienza giuridica, seconda edizione rivista e ampliata ,Torino, Giappichelli, 2011 (pp. 1-123).
Materiale di riferimento per non frequentanti
Testi per la preparazione dell’esame per gli studenti non frequentanti iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza (9 cfu) e per gli studenti non frequentanti iscritti alla Facoltà di Lettere e Filosofia (9 cfu)
2. A. G. Conte – P. Di Lucia – L. Ferrajoli - Mario Jori, Filosofia del diritto, (a cura di P. Di Lucia), nuova edizione ampliata, Milano, Cortina, 2013. [Sono da studiare i seguenti 23 saggi: Croce, Reinach, Hohfeld, Ehrlich, Del Vecchio, Znamierowski, Frank, Devoto, Kelsen, Perelman, Radbruch, Capograssi, Bobbio, Rawls, Ross, Pigliaru, Hart, Oppenheim, Weinberger, Olivecrona, Hayek, Foucault, Jonas]
2. G. Carcaterra, Presupposti e strumenti della scienza giuridica, seconda edizione rivista e ampliata, Torino, Giappichelli, 2011 (pp. 1-123); in alternativa H. Kelsen, Teoria generale del diritto e dello stato, Milano, Etas, 2009 (pp. 1-165).
Testi per la preparazione dell’esame per gli studenti non frequentanti iscritti alla Facoltà di Lettere e Filosofia (6 cfu).
1. H. Kelsen, Teoria generale del diritto e dello stato, Milano, Etas, 2009 (pp. 1-165);
in alternativa per gli studenti iscritti alla facoltà di Lettere e Filosofia: J. R. Searle, Creare il mondo sociale. La struttura della civiltà umana. Milano, Raffaello Cortina, 2010 (escluso il cap. VII. Il potere);
2. A. G. Conte – P. Di Lucia – L. Ferrajoli – M. Jori, Filosofia del diritto, (a cura di P. Di Lucia), nuova edizione ampliata, Milano, Raffaello Cortina, 2013. (Sono da studiare dieci saggi a scelta.); in alternativa, per gli studenti iscritti a Lettere e Filosofia: G. Lorini – L. Passerini Glazel (a cura di), Filosofie della norma, Torino, Giappichelli, 2012. (Sono da studiare le prime tre sezioni, pp. 1-180.).
Informazioni sul programma
Il prof. Di Lucia (dilucia@fildir.unimi.it) riceve gli studenti il mercoledì alle ore 10.30 in Dipartimento.
 
Filosofia del diritto - Lettere O-Z
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUZZATI CLAUDIO , GIURISPRUDENZA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE "CESARE BECCARIA"
Indirizzo:02 50312622
Mail:claudio.luzzati@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/20 (9 cfu)
Modulo 1
6 cfu IUS/20 (6 cfu)
Modulo 2
3 cfu IUS/20 (3 cfu)
 
Programma
Scopo del corso. Il corso avrà una funzione prevalentemente introduttiva. La filosofia del diritto, concepita come meta-giurisprudenza, fornirà strumenti per riflettere sulle attività dei giuristi positivi.
Svolgimento del corso. Le lezioni quest’anno verteranno sulla definizione di “diritto” e sull’analisi di alcuni concetti giuridici fondamentali quali per esempio quelli di norma, fonte, ordinamento e diritto soggettivo. Si presterà inoltre una speciale attenzione ai problemi interpretativi, in particolare a quelli relativi alla struttura aperta, alle clausole generali e ai principi del diritto.
Materiale di riferimento
a) C. Luzzati, Questo non è un manuale. Percorsi di filosofia del diritto: 1. Il concetto di diritto, Torino, Giappichelli, 2010;
b) C. Luzzati, Principi e princìpi. La genericità nel diritto, Torino, Giappichelli, 2012;
c) I materiali che verranno che verranno indicati man mano durante il corso.
Materiale di riferimento per non frequentanti
1) C. Luzzati, Questo non è un manuale. Percorsi di filosofia del diritto: 1. Il concetto di diritto, Torino, Giappichelli, 2010;
2) H. Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Torino, Einaudi, 2000;
3) C. Luzzati, Questo non è un manuale. Percorsi di filosofia del diritto: 1. L’interpretazione giuridica. Linguaggio tecniche dottrine. Se il libro non uscisse in tempo utile (presso l’editore Giappichelli), si dovrà portare, come gli anni scorsi, H. L. A. Hart, Il concetto di diritto, Torino, Einaudi, 2002 (fino al VII capitolo incluso).
Informazioni sul programma
Sarà sempre possibile adattare il programma a interessi personali, purché ciò sia previamente concordato con la cattedra.
Il prof. Luzzati resta a disposizione degli studenti per ogni chiarimento. Si suggerisce di ricorrere alla posta elettronica per le richieste d’informazioni più semplici. Sarà data regolarmente risposta, sempre che non si tratti di notizie già pubbliche o facilmente reperibili.
L’indirizzo è il seguente: luzzati@fildir.unimi.it
 
Filosofia del linguaggio - A
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PAGANINI ELISA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.paganini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Linguaggio, individuo e comunità

Primo modulo: Nomi propri e descrizioni in Frege e Russell
Secondo modulo: Strawson e Donnellan contro Russell
Terzo modulo: Kripke contro Donnellan

Indicazioni bibliografiche provvisorie:
Verranno selezionati capitoli o saggi dai seguenti testi:
Kenny A., Frege, Torino, Einaudi, 2003
Casalegno P. e altri (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003
Bonomi A. (a cura di), La struttura logica del linguaggio, Milano, Bompiani 1973
Bottani A. e Penco C. (a cura di) Significato e teorie del linguaggio, Milano, Franco Angeli, 1991

Verranno inoltre rese disponibili dispense curate dalla docente.

Per informazioni sul programma del corso si suggerisce di consultare la homepage della docente: http://www.filosofia.unimi.it/paganini/


27/08/2012
 
Filosofia del linguaggio - B
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CALABI CLOTILDE , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:clotilde.calabi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del Corso: Linguaggio e rappresentazioni mentali

Programma provvisorio
Il corso non richiede conoscenze preliminari.

Prima unità didattica: Rappresentazione e informazione
Seconda unità didattica: Valutare l’informazione: la natura dell’argomentazione
Terza unità didattica: Trasmettere informazione

Bibliografia provvisoria:
A. Iacona e E. Paganini (a cura di), Filosofia del linguaggio
T. Crane, The Mechanical Mind, cap. 5
F. Dretske, Explaining Behaviour. Reasons in a World of Causes, cap. 3.
J. Fodor, A Theory of Content, cap. 3 e 4.

27/08/2012
 
Filosofia del linguaggio LM
Philosophy of language
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Metodi formali per filosofi

60 ore, 9 CFU
Unità didattica 1: Logica proposizionale, il problema dei condizionali
Unità didattica 2: Logica proposizionale modale, la battaglia navale, l'argomento ontologico
Unità didattica 3: Logica dei condizionali, logica predicativa modale, individui e mondi possibili
“Perfino coloro che affermano di essere portatori di una rivelazione Divina sono tenuti a dare risposte argomentate a chi pone domande serie.” P. T. Geach 1975 Reason and argument, Oxford

I filosofi, a differenza dei profeti (o magari anche i profeti, se Geach ha ragione), sono tenuti a dare delle ragioni per ciò che sostengono. Per alcuni, questo vuol dire dare argomenti in forma valida con premesse vere.

Il corso si propone di familiarizzare lo studente con alcuni strumenti formali che dovrebbero fare parte della cassetta degli attrezzi di ogni filosofo interessato ad argomentare in modo rigoroso. La conoscenza di questi strumenti formali permette inoltre di comprendere meglio la letteratura filosofica che di questi strumenti fa uso.

La formula è questa: introdurremo diversi sistemi formali e per ciascuno vedremo alcune applicazioni nell'analisi di argomenti filosofici. La lista degli strumenti include: logica proposizionale, predicativa, modale, temporale, condizionale e deontica. Gli argomenti filosofici includono: la prova ontologica, la battaglia navale, l'argomento vittorioso, ecc.

Prerequisiti: conoscenza dell'inglese.
Prova d'esame: assegnamenti scritti settimanali e una prova scritta finale.
A chi è rivolto il corso: a studenti di filosofia.

I testi per il corso: materiale da scaricare alla pagina del corso.

23/01/2013
 
Filosofia della religione
Philosophy of religion
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARTOLOMEI MARIA CRISTINA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12741 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:mariacristina.bartolomei@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Dire “Dio”: la filosofia interprete critica della tradizione religiosa.

Modulo A (20 ore): Il testo religioso letto dalla filosofia
Modulo B (20 ore): Ragione e sentimento religioso
Modulo C (20 ore): Il linguaggio religioso e la questione dell’essere.

CORSI DI LAUREA CUI È RIVOLTO E RELATIVI CFU: Filosofia (9 crediti); Scienze Filosofiche (9 crediti)

BIBLIOGRAFIA
La presente bibliografia è orientativa: provvisoria e parziale.
Nel programma d’esame – differenziato per triennio e biennio - saranno precisate le parti delle opere e le opzioni a scelta.

A. TESTI E STUDI PRINCIPALI DI RIFERIMENTO
Testi
I. KANT, La religione nei limiti della semplice ragione [1793], a cura di Pietro Chiodi tr. it., Milano : TEA, 1997; anche in I. KANT, Scritti di filosofia della religione, a cura di G. Riconda, tr. it. Mursia, Milano 1989.

F.D.E. SCHLEIERMACHER, Sulla religione: discorsi a quegli intellettuali che la disprezzano [1799], a cura di Salvatore Spera, tr. it. Queriniana, Brescia 2005.
Studi
M.C. BARTOLOMEI (a cura di), La filosofia e il Grande Codice. Fissità dello scritto – Libertà del pensiero?, Claudiana, Torino 2012.
H. J. BIRKNERet. al., Schleiermacher e la modernità, a cura di S. Rostagno, Claudiana, Torino 1986.
C. CIANCIO et al., In lotta con l’angelo. La filosofia degli ultimi due secoli di fronte al cristianesimo, SEI, Torino 1991.
W. WEISCHEDEL, Il Dio dei filosofi, voll. I: Dalleorigini a Kant; II: Dall'Idealismo tedesco a Heidegger; III: Definizione e fondamento, trad. it., il Melangolo, Genova 1988 -1991- 1994.
W. WEISCHEDEL, Il problema di Dio nel pensiero scettico, tr. it., il Melangolo, Genova 19972. .
P. RICOEUR – E. JÜNGEL, Dire Dio, trad. it., Queriniana, Brescia 19932.


B. TESTI E STUDI DI SFONDO E DI APPROFONDIMENTO
TESTI
B. SPINOZA, Trattato teologico-politico [1670], tr.it. Torino, Einaudi 1980.
G.W.F. HEGEL, Lezioni sulla filosofia della religione [1821-31], tr. it., a cura di S. Achella – R. Garaventa, 2 voll., Guida, Napoli 2003-2009.
F.W.J. SCHELLING,Filosofia della rivelazione [1854], tr. it., Bompiani, Milano 2002 .
M. HEIDEGGER, Fenomenologia della vita religiosa, tr. it., Adelphi, Milano 2003.
K. JASPERS, La fede filosofica di fronte alla rivelazione [1962], tr. it. Longanesi, Milano 1970.
K. JASPERS, La fede filosofica [1948], tr. it. Raffaello Cortina Editore, Milano 2005.
J.L. MARION, Dio senza essere, tr. it., Jaca Book, Milano 2008².

STUDI
H. ALBERT, La miseria della teologia, Borla, Roma 1985.
H. ALBERT – G. EBELING,Razionalismo critico e teologia ,tr. it.,Jaca Book, Milano 1974.
F. BOUTERWEK, Die Religion der Vernunft: IdeenzurBeschleunigung der FortschritteeinerhaltbarenReligionsphilosophie, Schmidt, Bad Feilnbach 2007 (Ripr. dell'ed. Vandenhoeck und Ruprecht, Göttingen 1824).
S.H. CHOI, Vermitteltes und unmittelbaresSelbstbewusstsein : zumVerhältnis von Philosophie und Religion bei Hegel und Schleiermacher, Lang, Frankfurt am Main 1991.
R.CIPRIANI (ed.) , La teoria critica della religione. Il fenomeno religioso nell’analisi della Scuola di Francoforte, Borla, Roma 1986.
J.-F.COURTINE, Phénomenologie et théologie, Criterion, Paris 1992.
P. DEMANGE,L’essencede la religionselonSchleiermacher, Beauchesne, Paris 1991.
P.G. GRASSI,La religione nella costruzione sociale, Quattro Venti, Urbino 1980.
J. HABERMAS – D. SÖLLE – N. LUHMANN et al., Il ruolo sociale della religione, Queriniana, Brescia 1977
J. HABERMAS, Tra scienza e fede,tr. it., Laterza, Bari- Roma 2006.
D. JANICAUD, Le Tournantthéologique de la phénoménologiefrançaise, Éd. de l'Éclat, Combas 1991
S. LANDUCCI, I filosofi e Dio, Laterza, Roma-Bari 2006.
E. van LUFT, Hegel, Hinrichs and Schleiermacher on feeling and reason in religion: the text of their 1821-22 debate, Mellen Pr., Lewiston, NY 1987.
I. MANCINI, Teologia, ideologia, utopia, Queriniana, Brescia 1974.
G. PENZO, F. D. E. Schleiermacher (1768 - 1834) tra filosofia e teologia (atti del Convegno, Trento 1985), Morcelliana, Brescia 1990.
V. PEREGO, La fenomenologia francese tra metafisica e teologia, V&P università, Milano 2004
J. POHIER,Quand je disDieu, Seuil, Paris 1977.
C. RICHTER, Die Religion in der Sprache der Kultur: Schleiermacher und Cassirer - kulturphilosophischeSymmetrien und Divergenzen, Mohr Siebeck, Tübingen 2004.
F. ROSSI, Cristianesimo, teologia, filosofia, Franco Angeli, Milano 2010.
H. R. SCHLETTE, Ideologia, filosofia, teologia,tr. it, Morcelliana, Brescia 1969.


27/08/2012
 
Filosofia della scienza
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GIORELLO GIULIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giulio.giorello@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Programma
“Impresa scientifica e sfida politica”

Modulo 1. Metodo scientifico e natura della prova
• K. Popper, I tre mondi, il Mulino, Bologna 2011.
• L’uso della prova scientifica nel processo penale, a cura di M. Cucci, G. Gennari, A. Gen-tilomo, Maggioli, Santarcangelo 2012 (solo i capp. 1, 2, 5)
• B. Russell, Scienza e religione, Longanesi, Milano 2012 oppure, in alternativa, N. Guic-ciardini, Newton, Carocci, Roma 2011

Modulo 2. La rivoluzione darwiniana. Charles Darwin contro il razzismo
• A. Desmond, J. Moore, La sacra causa di Darwin, Raffaello Cortina, Milano 2012.

Modulo 3. L’empatia e le origini della crudeltà
• S. Baron-Cohen, La scienza del male, Raffaello Cortina, Milano 2012.


Segnaliamo, per chi volesse approfondire, i seguenti testi di supporto (non sono obbliga-tori ai fini della preparazione dell’esame). Non c’è bibliografia aggiuntiva per studenti non frequentanti.
• G. Boniolo, Filosofia della scienza, Bruno Mondadori, Milano 1999.
• G. Boniolo, M.L. Dalla Chiara, G. Giorello, C. Sinigaglia, S. Tagliagambe, Filosofia della scienza, a cura di Corrado Sinigaglia, Raffaello Cortina, Milano 2002.
• D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel XX secolo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010.
• G. Giorello (a cura di), Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani, Milano 1994.

Si ricorda che durante lo svolgimento del corso potranno essere fornite precisazioni circa il programma di esame ed effettuate piccole variazioni nella bibliografia.


13/09/2012
 
Filosofia della scienza LM
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SINIGAGLIA CORRADO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12338 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:corrado.sinigaglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Azione e rappresentazione

Programma definitivo

Presentazione del corso
Psicologi e neuroscienziati hanno sovente attribuito alla rappresentazione un ruolo chiave nell'azione, intendendo però per "rappresentazione" e per "azione" cose talvolta assai diverse. Obiettivo del corso è cercare di chiarire le differenti accezioni di queste nozioni, nel tentativo di mostrare come il confronto tra filosofia e neuroscienzeconsenta di definire una nuova concezione dell'azione in grado di gettare luce sulla stessa nozione di rappresentazione.

1. Azione e rappresentazione dell'azione*
J.R. Searle, Dell’intenzionalità. Un saggio di filosofia della conoscenza, tr. it. Bompiani 1985, in particolare capp 3-5.
M. Bratman, "Two faces of intention", The Philosophical Review (93), 1984: 375-405.
J.D. Velleman, The Possibility of Practical Reasoning, Oxford 2000, in particolare cap. 1.

2. Funzione, azione e rappresentazione
F. Dretske, Explaining Behavior. Reasons in a word of causes. MIT Press 1991.
R.G. Millikan, Varieties of Meaning. The 2002 Jean Nicod Lectures. MIT Press 2004, in particolare capp. 1, 3-6.
D. Hutto, Folk Psychological Narratives: The Sociocultural Basis of Understanding Reasons. MIT Press 2008, in particolare cap. 3.
3. Rappresentazioni in azione
M. Jeannerod, "Neural simulation of action. A unyfing mechanism for motor cognition", NeuroImage (14) 2001: 103-109.
E. Pacherie, "The content of intentions", Mind and Language 15 (4): 430-432
G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio. Raffaello Cortina, Milano 2006, in particolare capp. 1-4.

* I testi non in commercio o di difficile reperimento saranno lasciati a disposizione degli studenti presso l'Ufficio fotocopie, I piano del Dipartimento di Filosofia.

23/01/2013
 
Filosofia della storia
Philosophy of history
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Programma
TITOLO DEL CORSO: Percezione, immaginazione e possibilità

I° UNITA’ DIDATTICA: La costituzione fenomenologica del percetto
II° UNITA’ DIDATTICA: Dalla percezione all’immaginazione. La teoria dell’immagine di J.P. Sartre
III° UNITA’ DIDATTICA: Immaginazione, intenzionalità e spazio dei possibili.


BIBLIOGRAFIA (PROVVISORIA):

A. A. Zhok, La realtà e i suoi sensi. La costituzione fenomenologica della percezione e l'orizzonte del naturalismo, PISA: ETS, 2012.
B. J.P. Sartre, L’immaginario. Psicologia fenomenologica dell’immaginazione, TORINO: EINAUDI, 2007.
C. J. P. Sartre, L’essere e il nulla, MILANO: SAGGIATORE, 2008.


27/08/2012
 
Filosofia morale
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: “Minima Moralia” di Th. W. Adorno. Etica e critica delle forme di vita

1 unità didattica: Verrà introdotta la figura di Adorno nell’ambito della Teoria critica della Scuola di Francoforte e della filosofia tedesca, e in particolare il ruolo delle nozioni di “dialettica dell’Illuminismo” e “dialettica negativa” nel pensiero morale adorniano.
Testo di riferimento:
Th.W. Adorno, Prismi. Saggi di critica della cultura, Einaudi, Torino 1972
S. Petrucciani, Introduzione a Adorno, Laterza, Bari 2007

2 unità didattica: Lettura e commento di Minima Moralia. Meditazioni sulla vita offesa (1951) di Theodor Wiesengrund Adorno

3 unità didattica: Verranno approfonditi alcuni temi di Minima Moralia con riferimento ai saggi di estetica e di letteratura dello stesso Adorno e di autori a lui contemporanei.
Testi di riferimento:
Th.W. Adorno, Note per la letteratura, a cura di S. Givone, Einaudi, Torino 2012
B. Brecht, Me-Ti. Libro delle svolte, Einaudi, Torino 1997


27/08/2012
 
Filosofia morale - (Solo studenti Laurea magistrale)
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12344 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Programma
L’AZIONE. PARADIGMI A CONFRONTO

1 unità didattica: PROPEDEUTICA
2 unità didattica: HANNAH ARENDT E LA RIPRESA DEL PARADIGMA ARISTOTELICO
3 unità didattica: ARNOLD GEHLEN E L’APPLICAZIONE ANTROPOLOGICA DEL PARADIGMA PRAGMATISTA

Bibl. di riferimento (si specifica che queste indicazioni essenziali non corrispondono al programma definitivo d’esame, che verrà fornito a tempo debito)
1) Mario De Caro, L’azione, Il Mulino, Bologna, 2008.
(Ciascuno studente dovrà elaborare nel corso dell’anno uno scritto, avente come argomento uno dei testi indicati tra le Letture Consigliate)
2) Hanna Arendt, Vita activa. La condizione umana, Bompiani, Milano 2005.
3) Arnold Gehlen, L’uomo, Feltrinelli, Milano 1983.


L’offerta formativa del corso è completata dal Laboratorio (a cura di Eva Oggionni):
IL PARADIGMA KANTIANO DELL’AGIRE E IL PROBLEMA DELLA MOTIVAZIONE MORALE


27/08/2012
 
Filosofia politica - EDIZIONE B
Political Philosophy
 
Periodo di erogazione 3°  trimestre
 
Prof. MAGNI BEATRICE , SCIENZE POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI , DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI E POLITICHE
Indirizzo:02503 21285 - v. Conservatorio, 7
Mail:beatrice.magni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/01 (9 cfu)
Unità didattica 1
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unità didattica 2
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unità didattica 3
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Scopo del corso è presentare significato e metodi della filosofia politica come prospettiva disciplinare. Esaminato il profilo vocazionale, l'attitudine e gli interessi che la qualificano, con particolare attenzione alla relazione problematica tra teoria e politica, si presenteranno alcuni testi esemplari della sua modalità operativa.
Short Course Description
Political Philosophy investigates whether, on what grounds, and to what extent political authority can be justified. It is first and foremost, then, a normative discipline - that is, one concerned less with questions about how political life is or was, and more with how it should be. While there are many interesting and worthwhile ways that a course on political philosophy might be organized, ours will take the form of a broad inquiry of some of its most fundamental topics.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame scritto con prova intermedia. Esame orale facoltativo
Prerequisiti e modalità d'esame per non frequentanti , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame scritto. Esame orale facoltativo.
Lingua di insegnamento
italiano
Pagine web
 http://www.sociol.unimi.it/docenti/magni
Modulo/Unità didattica: Unità didattica 1
Programma
Il primo modulo esamina la relazione tra filosofia e politica. Attraverso la lettura dell'"Apologia di Socrate", si propone un'immagine della filosofia non come impresa solitaria, rivolta al perseguimento della verità, ma come pratica pubblica, che esplora opinioni diverse e, facendole dialogare, le connette tra loro. Questa prima lettura sarà messa alla prova, in seconda istanza, esaminando le difficoltà cui la pratica filosofica socratica può essere soggetta (lo scopo della critica di Callicle nel "Gorgia"), valutando quindi la pertinenza della relazione tra il filosofo e la polis. Dopo la condanna di Socrate, la filosofia è ancora in grado di conservare la sua forza?
Materiale di riferimento
Platone, "Apologia di Socrate", Milano, Bompiani, 2000; Platone, "Gorgia", Milano, Bompiani, 2001; G. Reale, "Socrate", Milano, BUR, 2001 (cap. II, V, VI, VII); A. Fussi, "Retorica e potere. Una lettura del Gorgia di Platone", Pisa, ETS, 2005 (cap. I, III, IV).
Programma per non frequentanti
Uguale al programma per studenti frequentanti
Materiale di riferimento per non frequentanti
Uguale a quello per studenti frequentanti
Modulo/Unità didattica: Unità didattica 2
Programma
Se la natura conflittuale costituisce il fondamento dei rapporti tra filosofia e politica, il secondo modulo si propone di affrontare tale conflitto e di indagarne le possibili soluzioni, attraverso una riflessione sul significato e sui limiti del potere che la società può esercitare sugli individui. La filosofia, nella versione hobbesiana e in quella di John Locke, cercherà di trovare nella teoria e nella pratica un accordo condizionato per una pace qualificata tra individui e istanze plurali. Autori e testi verranno presentati in una sorta di “fianco a fianco”, tale da suggerire incroci e stabilire nuove correlazioni.
Materiale di riferimento
Th. Hobbes, "Leviatano", Milano, Bompiani, 2001 (Parte Prima: Introduzione; Cap. 1-16; Parte Seconda: Cap. 17-31); J. Locke, "Secondo Trattato sul governo", Milano, BUR 2001 (Sezioni 57-63, 123-131, 134-142, 169-174).
Programma per non frequentanti
Uguale al programma per studenti frequentanti
Materiale di riferimento per non frequentanti
Uguale a quello per studenti frequentanti, con l'aggiunta di parti di J. Rawls, "Lezioni di storia della filosofia politica", Milano, Feltrinelli, 2009 (Introduzione; Hobbes; Locke).
Modulo/Unità didattica: Unità didattica 3
Programma
"Presentismi". Il terzo modulo recupera i dilemmi ricorrenti della filosofia politica, delineati nei primi due moduli, per verificare se possano diventare linee di ricerca utili, benchè sempre soggette a revisione. Il confine tra filosofia e politica verrà dunque testato esaminando i principali tratti distintivi dell'argomento rawlsiano di società giusta, e di giustizia come equità. Qual è il significato teorico di una visione deontologica della giustizia? Che regole di giustizia sceglierei, se non sapessi chi sono? Come vorrei essere trattato dalle istituzioni? Che cosa significa, nella teoria e nelle pratiche politiche, dire che il giusto è prioritario rispetto al bene? La filosofia può conservare, da ultimo, il progetto di essere una critica della politica, o dovrà invece cedere ai rischi legati alla figura del "filosofo di professione"?
Materiale di riferimento
V. Ottonelli (a cura di), "Leggere Rawls", Bologna, Il Mulino, 2010; materiale di approfondimento disponibile su www.ariel.unimi.it
Programma per non frequentanti
Il terzo modulo si propone di affrontare - secondo la prospettiva filosofico-politica definita nei primi due moduli - la relazione tra "uomo morale", felicemente espresso dal modello socratico, e "buon cittadino", di cui Machiavelli rappresenta il paradigma nel "Principe". La tensione tra filosofia e politica troverà così il suo ultimo aggiornamento nell'analisi dei rapporti tra responsabilità e politica, analisi affrontata nella sua versione classica - la tesi machiavelliana dell'apprendimento del male - e nei suoi più recenti aggiornamenti teorici - il walzeriano dilemma delle 'mani sporche'.
Materiale di riferimento per non frequentanti
M. Walzer, "Il filo della poltica", Reggio Emilia, Diabasis, 2002; Machiavelli, "Il Principe" (cap. VII, VIII, XVII, XVIII); B. Magni, "Conflitto e libertà. Saggio su Machiavelli", Pisa, ETS, 2012.
 
Filosofia politica - EDIZIONE A
Political Philosophy
 
Periodo di erogazione 3°  trimestre
 
Prof. ESCOBAR ROBERTO , SCIENZE POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI , DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI, GIURIDICI E STORICO-POLITICI
Indirizzo:02503 18904 - v. Livorno, 1
Mail:roberto.escobar@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/01 (9 cfu)
Unità didattica 1
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unità didattica 2
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unità didattica 3
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
 
Obiettivi 
 Scopo del corso è presentare significato e metodi della filosofia politica come prospettiva disciplinare. Esaminato il profilo vocazionale, l'attitudine e gli interessi che la qualificano, con particolare attenzione alla relazione problematica tra teoria e politica, si presenteranno alcuni testi esemplari della sua modalità operativa.
Short Course Description
1. Fear and power: birth of an institution from an anthropophilosophical point of view. Borders and political identity.
2. Belonging, obedience and persecution.
3. From individual responsibility to political freedom.
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modulo/Unità didattica: Unità didattica 1
Programma
Paura e ordine politico: A partire da una prospettiva di antropologia filosofica, si definirà l’essere umano come biologicamente esposto al disordine. Su questa base, si indicheranno alcune ipotesi relative alla genealogia delle istituzioni come spazio della sicurezza (centro/confini, inclusione/esclusione, identità/alterità).
Materiale di riferimento
Roberto Escobar, Metamorfosi della paura, Bologna, il Mulino, 1997-2007. Altro materiale sarà comunicato a lezione.
Materiale di riferimento per non frequentanti
R. Escobar, Metamorfosi della paura, Bologna, il Mulino, 1997-2007. E. Canetti, Massa e potere, Milano, Adelphi, 1981, pp. 17-108 (La massa). L. Alfieri, La stanchezza di Marte, Perugia, Morlacchi Editore, 2008, pp. 39-139 (Parte prima: La violenza sovrana, e Parte seconda: La guerra impossibile).
Modulo/Unità didattica: Unità didattica 2
Programma
Appartenenza e obbedienza: Si analizzerà il rapporto problematico fra appartenenza all’istituzione e autonomia decisionale del singolo. In rapporto alla chiusura del gruppo e dei singoli nella sicurezza del Noi – nel “luogo comune” –, si evidenzieranno le condizioni e i meccanismi della persecuzione.
Materiale di riferimento
Roberto Escobar, Paura e libertà, Morlacchi Editore, Perugia, 2009. R. Cammarata, Indigeno a chi? Diritti e discriminazione allo specchio, Torino, Giappichelli, 2012
Materiale di riferimento per non frequentanti
R. Escobar, Paura e libertà, Perugia, Morlacchi, 2009. R. Cammarata, Indigeno a chi? Diritti e discriminazione allo specchio, Torino, Giappichelli, 2012. Gitta Sereny, In quelle tenebre, Adelphi, 1994.
Modulo/Unità didattica: Unità didattica 3
Programma
Luogo comune e libertà. Si tematizzerà la nozione di libertà come via d’uscita dal luogo comune, e se ne proporrà una definizione filosofica.
Materiale di riferimento
Roberto Escobar, La libertà negli occhi, Bologna, il Mulino, 2006; P. Tincani, Ovunque in catene. La costruzione della libertà, Milano, M & B, 2006.
Materiale di riferimento per non frequentanti
R. Escobar, La libertà negli occhi, Bologna, il Mulino, 2006; P. Tincani, Ovunque in catene. La costruzione della libertà, Milano, M & B, 2006; Rosa Luxembourg, Un po' di compassione, Adelphi, 2007.
 
Filosofia teoretica
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Programma
Lo scetticismo: un problema filosofico

Programma definitivo
Il programma d’esame da 6 cfu comporta la lettura analitica di:

1.Sesto Empirico, Schizzi Pirroniani, libro I, Laterza, Roma Bari, 1998;
2.Sesto Empirico, Contro i logici, I, 159-189 e 401-421
3.R. Descartes, Meditazioni filosofiche, Prima e seconda meditazione, Laterza, Roma Bari, 2009;
4.E. Husserl, Ricerche logiche, Sesta ricerca, §§ 64-65;
5.H. Putnam, «Cervelli in una vasca», in Ragione, verità e storia, Il Saggiatore, Milano 1985.
6.P. Spinicci, Lezioni sullo scetticismo, Parte prima e seconda, scaricabile a partire dal seguente indirizzo internet a partire dalla seconda metà dicembre: http://www.filosofia.unimi.it/~spinicci/didaspi.htm;
7.Un testo a scelta tra i seguenti testi: M. L. Chiesara, Storia dello scetticismo greco, Einaudi, Torino 2003; M. Dal Pra, Lo scetticismo greco, Laterza, Bari 1975; J. Annas, J. Barnes, The modes of scepticism, Cambridge University Press, Cambridge 1985; A. Coliva, Scetticismo, Laterza, Roma Bari 2012; A. Stroll, Moore and Wittgenstein on Certainty, Cambridge University Press, Cambridge 1995; M. De Caro, E. Spinelli, Lo scetticismo: una vicenda filosofica, Carocci, Roma 2007; S. Di Bella, Le meditazioni metafisiche di Cartesio. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma, 1997; R. Stern, Transcendental Arguments and Scepticism, Oxford University Press, Oxford 2000; G. Preti, Lo scetticismo e il problema della conoscenza, “Rivista critica di Storia della Filosofia”, 1/1974.
Per alcuni dei testi d’esame è possibile rivolgersi al sig. Luciano Ardia, Ufficio materiale didattico, Dipartimento di filosofia, Primo piano

Chi intende portare l’esame da 9 cfu deve aggiungere ai testi sopra indicati la lettura analitica di

1.L. Wittgenstein, Della certezza, Einaudi, Torino 1999;
2.P. Spinicci, Lezioni sullo scetticismo, Parte terza, scaricabile a partire dal seguente indirizzo internet a partire dalla seconda metà dicembre: http://www.filosofia.unimi.it/~spinicci/didaspi.htm;
Gli studenti frequentanti possono concordare con il docente una breve relazione (4000 parole circa) su un tema inerente al programma d’esame. Si rammenta che la relazione non sostituisce alcuna parte del presente programma.

Studenti non frequentanti
Chi non abbia frequentato il corso è tenuto a leggere due testi (e non soltanto uno) tra quelli indicati al punto 7.

23/01/2013
 
Filosofia teoretica
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12727 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il ricordo e le sue forme

Corso per la magistrale e per gli studenti della triennale che abbiano già sostenuto un esame nell’ambito teoretico.

Primo unità didattica: Teorie del ricordo
Secondo unità didattica: Elementi per una fenomenologia del ricordo
Terzo unità didattica: Ricordare e dimenticare.

Il programma d’esame verrà reso noto in seguito. Durante il corso si affronteranno testi di Hume, Reid, Bergson, Husserl, Ricoeur, Casey e Bernecke

23/01/2013
 
Fondamenti di comunicazione digitale - (Solo studenti Laurea magistrale)
Fundamentals of digital communication
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MARINI DANIELE LUIGI ROBERTO , SCIENZE E TECNOLOGIE , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 14005 - v. Celoria, 20
Mail:daniele.marini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   INF/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Fondamenti di Comunicazione Digitale

1^ unità didattica: Comunicazione sociale, sviluppo cognitivo, Gestalt e Semiotica
2^ unità didattica: Linguaggi naturali, grammatiche trasformazionali
3^ unità didattica: Linguaggi formali, metalinguaggi per il web

Presentazione del corso
Digital communication è intesa in generale, nel campo tecnico, come il trasporto fisico di dati attraverso i canali di comunicazione elettronica. Questa concezione è limitativa, pur riconoscendo che la componente fisica della comunicazione è essenziale per comprendere la concezione più ampia che nel nostro corso intendo presentare. Questo insegnamento tratta i concetti che stanno alla base della Comunicazione nel quadro dei moderni media digitali. La Comunicazione è sostanzialmente basata su linguaggi e codici. Verranno quindi trattati gli argomenti relativi, a partire dalla semiotica e dai suoi rapporti con gli aspetti cognitivi, in particolare la Gestalt, per proseguire poi ocn la presentazione delle grammatiche dei linguaggi naturali, illustrando l’approccio di Chomsky, per affrontare quindi i linguaggi formali dei sistemi di elaborazione e delle forme di rappresentazione delle grammatiche (automi e reti), concludendo con la presentazione dei metalinguaggi di markup (SML, SMIL) che sono alla base del Web 2.0.

Indicazioni bibliografiche
• Ugo Volli, Manuale di semiotica, Laterza, 2005
• Gennaro Chierchia, Le strutture del linguaggio: Semantica. Il Mulino, 1997, Cap. 1 e Cap. 3
• Stefano Crespi Reghizzi, Sintassi Semantica e Tecniche di Compilazione, Volume primo: Metodi sintattici, CLUP, Milano, 1985 oppure: Stefano Crespi Reghizzi, Formal Languages and Compilation, Springer, 2009, Cap. 1, Cap.2 e Cap.3
• Altri riferimenti di approfondimento sono indicati nelle slide delle relative lezioni


Studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti sono disponibili le slide delle lezioni e altra documentazione archiviata nel sito del corso: http://klee.cittastudi.dico.unimi.it/~dan/FCD/FCD-2012.html

Avvertenze per gli studenti:
Nel corso dell’anno verranno svolti tre compiti che avranno valore al fine dell’esame finale. Gli studenti non frequentanti dovranno sostenere uno scritto in sede di esame.


Orario di ricevimento: su appuntamento via mail


09-08-2012
 
Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche
Basic information technology for the humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FERRARA ALFIO , SCIENZE E TECNOLOGIE , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Telefono:16340
Mail:Alfio.Ferrara@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   INF/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Analisi automatica della comunicazione: similarità, significato, evoluzione dei contenuti

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Gestione dell’informazione e basi di dati
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Dinamiche di diffusione della conoscenza sul web: reti sociali e linked data

Presentazione del corso
Il corso si propone di affrontare il tema della diffusione e comunicazione dei contenuti sul web, con particolare riferimento a due casi d’interesse: le reti sociali (es. Facebook, Twitter) e i linked data (es. DBpedia, Freebase). Prendendo spunto dalle nozioni di base sulla gestione e memorizzazione dell’informazione, introdotte nell’unità didattica A, nella seconda parte del corso si affronterà il tema di come l’informazione e i contenuti che costituiscono la conoscenza collettiva di una rete sociale si formino attraverso l’interazione fra gli utenti, considerando in particolare i modelli che descrivono la propagazione dei messaggi e il diffondersi delle opinioni in rete. A tal fine si introdurranno le nozioni di grafo e alcuni elementi di teoria dei giochi, allo scopo di definire un modello che illustri le modalità di diffusione delle opinioni in una rete sociale. Si passerà poi dalle modalità di diffusione dei contenuti alla loro rappresentazione. A tal fine, si considereranno i linked data, come esempio di dati e informazioni disponibili in forma strutturata online. Nell’analisi di questa particolare tipologia di sapere enciclopedico, ci si avvarrà di tecniche di analisi delle reti e dei dati al fine di comprendere la diversa rilevanza che i contenuti assumono quando sono posti in relazione gli uni agli altri.
Il programma dettagliato e gli aspetti organizzativi saranno pubblicati sul sito del corso a partire dal secondo semestre. Data la natura tecnica dei contenuti, la frequenza al corso è fortemente raccomandata. Qualsiasi ulteriore informazione sul corso sarà disponibile a partire dal secondo semestre all’indirizzo http://islab.di.unimi.it/fisu

Bibliografia
• Unità didattica A
o S. Castano, A. Ferrara, S. Montanelli, Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, Pearson. 2009.
• Unità didattica B
o D. Easley, J. Kleinberg, Networks, Crowds, and Markets: Reasoning About a Highly Connected World, Cambridge University Press, 2010. (solo i capitoli: 2, 6, 13, 14, 19, 20). Il testo è disponibile anche online all’indirizzo http://www.cs.cornell.edu/home/kleinber/networks-book
o U. Eco, Dall'albero al labirinto. Studi storici sul segno e l'interpretazione, Bompiani, Milano 2007. (Capitolo 1, fino al paragrafo 1.8.2 compreso, pp. 13-74).
o Dispense e materiali forniti dal docente durante lo svolgimento del corso.


Programma per studenti non frequentanti
Il programma per gli studenti non frequentanti è lo stesso previsto per gli studenti frequentanti.

Integrazione per i 9 CFU
Gli studenti che devono sostenere l’esame per il conseguimento di 9 CFU dovranno preparare un apposito approfondimento che verrà segnalato sul sito del corso a partire dal secondo semestre.

Ricevimento
Venerdì, dalle ore 11.30 alle 13.30, Dipartimento di Informatica, via Comelico 39, Milano. Eventuali variazioni all’orario di ricevimento saranno pubblicate sul sito del corso.

alfio.ferrara@unimi.it
http://islab.di.unimi.it/fisu


14-08-2012
 
Fonti, modelli e linguaggi dell'arte contemporanea - (Solo studenti Laurea magistrale)
Sources, models and languages of contemporary art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RUSCONI PAOLO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Mail:Paolo.Rusconi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
 
Programma
Titolo: L’ARTE DEL XIX E DEL XX SECOLO E LE SUE ESPOSIZIONI

1.Lo studente dovrà conoscere bene la storia dell’arte contemporanea, da manuale.

2.Dovrà inoltre conoscere le collezioni pubbliche milanesi di arte contemporanea.

3a. Lo studente frequentante dovrà conoscere gli argomenti trattati a lezione e prepararsi su almeno due testi, scelti fra quelli indicati nell’elenco che segue.
3b.Lo studente non frequentante dovrà prepararsi su almeno tre testi, scelti fra quelli indicati nell’elenco che segue.

4. Ogni studente è inoltre tenuto ad approfondire un argomento a sua scelta attinente alle tematiche del corso, da concordare con il docente.

Indicazioni bibliografiche:
 A. Negri, L’arte in mostra. Una storia delle esposizioni, Milano, Pearson, 2011
 Diderot & l'Art de Boucher à David. Les Salons: 1759-1781, (Paris, Hôtel de la Monnaie, 5 ottobre 1984-6 gennaio 1985), Paris, Editions de la Réunion des Musées nationaux, 1984
 Saloni, Gallerie, musei e loro influenza sullo sviluppo dell'arte nei secoli XIX e XX, a c. di F. Haskell, Bologna, CLUEB, 1981
 P. Mainardi, The End of the Salon. Art and State in the Early Third Republic, Cambridge U.P., 1993 (= La fine del Salon, trad. it. di L. Colombo, Milano, Nike, 1998)
 L. Aimone, C. Olmo, Le esposizioni universali 1851-1900. Il progresso in scena, Torino, Allemandi, 1990
 M. Gaillard, Paris. Les expositions universelles de 1855 à 1937, Paris, Presse Francilienne, 2003
 L'arte in mostra. Firenze 1861, Torino 1880, Milano 1891: Rapporti sulle grandi esposizioni dell'Italia unita, “Ricerche di storia dell'arte”, 18, 1982
 Salon to Biennial. Exhibitions that Made Art History, Volume 1: 1863-1959, a cura di B. Altshuler, London, Phaidon, 2008
 Venezia e la Biennale. I percorsi del gusto, (Venezia, Palazzo Ducale e Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro), Milano, Fabbri, 1995
 Arte d’Europa tra due secoli: 1895-1914. Trieste, Venezia e le Biennali, (Trieste, Civico Museo Revoltella, 15 dicembre 1995-31 marzo 1996), a c. di M. Masau Dan, G. Pavanello, Milano, Electa, s. a.
 Torino 1902. Le arti decorative internazionali del nuovo secolo, a cura di R. Bossaglia, E. Godoli, M. Rosci, Milano, Fabbri, 1994
 D.E. Gordon, Modern Art Exhibitions 1900-1916. Selected Catalogue Documentation, 2 voll., München, Prestel-Verlag, 1974
 B. Altshuler, The Avant-Garde in Exhibition. New Art in the 20th Century, New York, Harry N. Abrams, 1994
 Stationen der Moderne. Die bedeutungen Kunstausstellungen des 20. Jahrhunderts in Deutschland, (Berlin, Berlinische Galerie - Museum für Moderne Kunst, Photographie und Architektur, 25 Sept. 1988-8 Jan. 1989), a c. di E. Roters e B. Schulz, Berlin, Berlinische Galerie und Nicolaische Verlagsbuchhandlung Beuermann GmbH, 1988
 Venezia: gli anni di Ca' Pesaro, 1908-1920, a c. di C. Alessandri, G. Romanelli, F. Scotton, Venezia, Ala Napoleonica e Museo Correr, 19 dicembre 1987-28 febbraio 1988; Trento, Museo provinciale d’arte, 18 marzo-15 maggio 1988, Mazzotta, Milano 1987
 Nuovi Archivi del Futurismo diretti da Enrico Crispolti – Cataloghi di esposizioni, a c. di E. Crispolti, Roma, De Luca Editori d’Arte-CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, 2010
 Secessione Romana 1913-1916, a c. di R. Bossaglia, Roma, Palombi, 1987
 M. Schapiro, L’introduzione dell’arte moderna in America: l’Armory Show, [1952], in Id., L’arte moderna, Torino, Einaudi, 1986, pp. 151- 193 (I ediz. originale: Modern Art: 19th and 20th Centuries: Selected Papers, New York, Braziller, 1978)
 M.W. Brown, The Story of the Armory Show, New York, Abbeville P., 1988
 Mostra del Novecento italiano (1923-1933), (Milano, Palazzo della Permanente, 12 gennaio-27 marzo 1983), a c. di R. Bossaglia, Milano, Mazzotta, 1983
 Il “Novecento” milanese. Da Sironi ad Arturo Martini, (Milano, Spazio Oberdan, 19 febbraio-4 maggio 2003), a c. di E. Pontiggia, N. Colombo, C. Gian Ferrari, Milano, Mazzotta, 2003
 M. De Sabbata, Tra diplomazia e arte: le Biennali di Antonio Maraini (1928-1942), Udine, Forum Edizioni, 2006
 J.T. Schnapp, Anno X. La Mostra della Rivoluzione fascista del 1932, Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2003
 A. Cestelli Guidi, La “documenta” di Kassel. Percorsi dell’arte contemporanea, Milano, Costa & Nolan, 1997
 V. Martini, Just another exhibition. Histories and politics of biennials, Postmedia Books, 2011 (ediz. Italiana e inglese)

ALTRI TESTI DI RIFERIMENTO
 J. Rewald, Storia dell’impressionismo, prefazione di R. Longhi, Firenze, Sansoni, 1949 (The History of Impressionism, New York, The Museum of Modern Art, 1946)
 J. Golding, Storia del cubismo. 1907-1914, Milano, Mondadori, 1973 (I traduz. italiana, Torino, Einaudi, 1963; I ediz. Cubism. A History and an Analysis 1907-1914, London, Faber & Faber, 1959)
 Arte e artisti nella modernità, a c. di A. Negri, Milano, Jaca Book, 2000

PROF. PAOLO RUSCONI
(paolo.rusconi@unimi.it)

01/01/2012
 
Geografia - Storia; SUA [M -Z])
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCARAMELLINI GUGLIELMO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12516 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:guglielmo.scaramellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Geografia e descrizione del mondo. Scrittura e iconografia nei resoconti di viaggio (80 ore, 12 crediti)

Unità didattica A (20 ore – 3 CFU): Storia, teoria e metodi della geografia moderna
Unità didattica B (20 ore – 3 CFU): Storia, teoria e metodi della geografia contemporanea
Unità didattica C (20 ore – 3 CFU): Il resoconto di viaggio e la geografia
Unità didattica D (20 ore – 3 CFU): Scrittura e iconografia di viaggio nella descrizione geografica

Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio (cognomi da M a Z) (12 CFU) e di Scienze storiche (senza distinzione alfabetica) (6-9-12 CFU)

Presentazione del corso
Il viaggio è pratica sociale e culturale, variamente sviluppatasi in diverse epoche, ma è tipica soprattutto della cultura europea dell'Età moderna. Strumento di conoscenza geografica e antropica per i contemporanei, diffonde nelle società del tempo le nozioni acquisite tramite le relazioni stabilite fra appartenenti a culture diverse, e diffuse tramite i resoconti di viaggio. Lo studioso attuale si interessa all’argomento perché le informazioni contenute in tali fonti riguardano i territori tramiti e mete del viaggio, le società che li abitano e le condizioni materiali degli spostamenti. Di grande interesse sono anche le informazioni sul “sapere geografico”, colto e popolare, che caratterizza le diverse compagini sociali nei diversi momenti storici, e che informa e condiziona le esperienze dei viaggiatori nelle varie epoche. In questa prospettiva di conoscenza, grande importanza hanno le raffigurazioni iconografiche, che integrano, e talora sostituiscono, le descrizioni letterarie dei luoghi visitati, contribuendo alla formazione e alla diffusione di tale “sapere geografico”.

Indicazioni bibliografiche

Programma per studenti FREQUENTANTI
Gli studenti frequentanti dovranno preparare per l’esame, oltre ai contenuti delle lezioni frontali e delle attività formative integrative (previste a complemento del corso da 12 cfu), i seguenti testi:

1) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 12 CFU:
Appunti raccolti durante lo svolgimento del corso;
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., La geografia dei viaggiatori. Raffigurazioni individuali e immagini collettive nei resoconti di viaggio, Milano, Unicopli;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

2) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 9 CFU:
Appunti raccolti durante lo svolgimento del corso;
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

3) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 6 CFU:
Appunti raccolti durante lo svolgimento del corso;
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron.


Programma per studenti NON FREQUENTANTI
Gli studenti non frequentanti dovranno preparare per l’esame i testi seguenti:

1) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 12 CFU:
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., La geografia dei viaggiatori. Raffigurazioni individuali e immagini collettive nei resoconti di viaggio, Milano, Unicopli;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.
Un testo a scelta fra:
BOTTA G. (a cura), Cultura del viaggio. Ricostruzione storico geografica del territorio, Milano, Unicopli;
LUCCHESI F., L'esperienza del viaggiare. Geografi e viaggiatori del XIX e XX secolo, Torino, Giappichelli;
BRAZZELLI N. (a cura), Isole. Coordinate geografiche e immaginazione letteraria, Milano, Mimesis;
SCARAMELLINI G., Culture e luoghi. Itinerari di geografia culturale, Milano, Cuem.

2) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 9 CFU:
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., La geografia dei viaggiatori. Raffigurazioni individuali e immagini collettive nei resoconti di viaggio, Milano, Unicopli;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

2) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 6 CFU:
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

Altre informazioni valide per tutti gli studenti
La preparazione all'esame comporta una parte istituzionale e una monografica. Si considera acquisita, nel corso dei precedenti studi, una preparazione di base riguardo alla geografia attuale del mondo e ai principali processi storici dall’Età moderna ad oggi.
la prima unità didattica concerne lo sviluppo storico e lo stato attuale della disciplina, vale a dire le correnti di pensiero, i problemi, gli oggetti e i metodi di studio della Geografia umana; la seconda unità didattica sviluppa gli argomenti basilari del corso monografico, mentre la terza esamina gli aspetti relativi ai rapporti esistenti fra descrizioni letterarie e rappresentazioni iconografiche nei resoconti di viaggio. La quarta unità didattica, relativa al programma per 12 cfu, sarà svolta tramite lezioni frontali e attività formative integrative (seminari, conferenze, escursioni) concernenti il tema del corso monografico; le indicazioni relative saranno date durante lo svolgimento del corso.
Il corso, svolto secondo le modalità predette, si conclude con un esame orale; si rammenta, inoltre, che la frequenza assidua alle lezioni è fondamentale per un adeguato e proficuo apprendimento della materia.


09-08-2012
 
Geografia - (Lettere; SUA [A -L])
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: L’Italia Paese di vecchia e nuova emigrazione

Modulo A (20 ore, 3 cfu): Istituzioni di Geografia e di storia della Geografia
Modulo B (20 ore, 3 cfu). La varietà delle Geografie: branche e prospettive della disciplina; esemplificazioni regionali
Modulo C (20 ore, 3 cfu): Tempi, modalità, destinazioni, caratteristiche dell’emigrazione italiana all’estero
Modulo D (20 ore, 3 cfu): Approfondimenti sul tema: l’Italia fuori d’Italia

Il corso è rivolto agli studenti del SUA (12 CFU) il cui cognome inizia con le lettere con A-L e a tutti gli studenti di Lettere (6-9 CFU).

Presentazione del corso
Nel primo modulo il corso analizza lo sviluppo storico e lo stato attuale della Geografia umana, ripercorrendo l’evoluzione delle principali scuole di pensiero. Il secondo modulo affronta l’esame della varietà delle Geografie e la molteplicità degli approcci disciplinari, presentando casi di studio a scala regionale. Il terzo modulo si occupa del complesso tema dell’emigrazione italiana all’estero, analizzandone le cause, seguendone gli sviluppi, considerando le località di partenza e di destinazione, inquadrando i principali aspetti quantitativi e qualitativi di una vera e propria epopea che ha coinvolto milioni di persone. Il quarto modulo approfondisce le tematiche del corso monografico attraverso specifiche esemplificazioni.

Indicazioni bibliografiche:

Modulo A
- Fouberg E.H., Murphy A.B., de Blij H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2009.

Modulo B
-AA.VV., Le Garzantine. Geografia, Milano, Garzanti, 2006.
L’esame verterà sui seguenti Stati:
1. Italia: pp. 777-835
2. Germania oppure Francia oppure Gran Bretagna oppure Spagna
3. Turchia oppure Israele oppure Iran
4. Egitto oppure Nigeria oppure Sud Africa
5. Russia oppure Giappone
6. Cina oppure India
7. Stati Uniti
8. Messico oppure Brasile oppure Argentina
9. Australia

Modulo C
- Lucchesi F., Italiani d’Australia, Bologna, Patron, 2011.

Programma studenti non frequentanti:

Gli studenti non frequentanti che sostengono l’esame per 12 cfu devono preparare, oltre ai volumi per i Moduli A, B, C un testo a scelta tra:
- Audenino P., Tirabassi M., Migrazioni italiane, Torino, Bruno Mondadori, 2008.
- Corti A., Sanfilippo M., L’Italia delle migrazioni, Bari, Laterza, 2012.
- Rinauro S., Il cammino della speranza, Torino, Einaudi, 2009.

Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame per 9 cfu devono studiare, oltre ai testi previsti per il modulo A e B, anche il seguente testo:
- Lucchesi F., Italiani d’Australia, Bologna, Patron, 2011

Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame per 6 cfu devono studiare, oltre al testo previsto per il modulo A, anche il programma previsto per il modulo C.

Studenti quadriennalisti
Gli studenti quadriennalisti seguono il programma da 9 cfu

Studenti iscritti alla Laurea Magistrale
Gli studenti iscritti alla Laurea Magistrale devono concordare il programma d’esame con il Docente.


09-08-2012
 
Geografia - [(A - L) Laurea triennale in Lingue; (A-Z) Laurea magistrale in Lingue]
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BOTTA GIORGIO , STUDI UMANISTICI , .
Mail:giorgio.botta@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-GGR/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso (40 ore; 6 CFU) Luoghi della contemporaneità: patrimoni tradizionali e diversità culturali

Unità A (20 ore; 3 CFU): Geografie e culture
Unità B (20 ore; 3 CFU): Geografie, territori, società

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue (da A a L).
Il Corso si propone di fornire un metodo interpretativo degli oggetti della Geografia, affrontando nello specifico alcuni problemi relativi ai rapporti storici, economici e culturali tra Nord e Sud del mondo.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
Sono considerati come acquisiti i contenuti fondamentali di geografia generale e della storia europea dell’Età contemporanea.

Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001

Unità B
Un libro a scelta tra:
- F. Boggio, G. Dematteis, M. Memoli (a cura di), Geografia dello sviluppo. Spazi, economie e culture tra ventesimo secolo e terzo millennio, UTET, Torino, 2008
- Botta G. (a cura di), Tradurre la tradizione. Vecchie forme, nuove sembianze, silenzi persistenti, Giappichelli, Torino, 2011

Programma per studenti non frequentanti
Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001

Unità B
Un libro a scelta tra:
- F. Boggio, G. Dematteis, M. Memoli (a cura di), Geografia dello sviluppo. Spazi, economie e culture tra ventesimo secolo e terzo millennio, UTET, Torino, 2008
- Botta G. (a cura di), Tradurre la tradizione. Vecchie forme, nuove sembianze, silenzi persistenti, Giappichelli, Torino, 2011

Gli studenti non frequentanti prepareranno anche un libro a scelta tra:
- Bini V., Vitale Ney M. (a cura di), Incontri a margine. Culture urbane nell’Africa contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2012
- S. Latouche, Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri, Torino, 2009
- V. Shiva, Il bene comune della terra, Feltrinelli, Milano, 2006
- R. Patel, I padroni del cibo, Feltrinelli, Milano, 2008

Lingua in cui si svolgono le lezioni: italiano


10-08-2012
 
Geografia - [(M - Z) Laurea triennale in Lingue]
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SANTAGOSTINI PAOLO , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Paolo.Santagostini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-GGR/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso (40 ore; 6 CFU) Luoghi della contemporaneità: patrimoni tradizionali e diversità culturali

Unità A (20 ore; 3 CFU): Geografie e culture
Unità B (20 ore; 3 CFU): Geografie, territori, società

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue (da M a Z).
Il Corso si propone di fornire un metodo interpretativo degli oggetti della Geografia, affrontando nello specifico alcuni problemi relativi ai rapporti storici, economici e culturali tra Nord e Sud del mondo.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
Sono considerati come acquisiti i contenuti fondamentali di geografia generale e della storia europea dell’Età contemporanea.

Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001

Unità B
Un libro a scelta tra:
- F. Boggio, G. Dematteis, M. Memoli (a cura di), Geografia dello sviluppo. Spazi, economie e culture tra ventesimo secolo e terzo millennio, UTET, Torino, 2008
- Bini V., Vitale Ney M. (a cura di), Incontri a margine. Culture urbane nell’Africa contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2012

Programma per studenti non frequentanti
Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001

Unità B
Un libro a scelta tra:
- F. Boggio, G. Dematteis, M. Memoli (a cura di), Geografia dello sviluppo. Spazi, economie e culture tra ventesimo secolo e terzo millennio, UTET, Torino, 2008
- Bini V., Vitale Ney M. (a cura di), Incontri a margine. Culture urbane nell’Africa contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2012

Gli studenti non frequentanti prepareranno anche un libro a scelta tra:
- Botta G. (a cura di), Tradurre la tradizione. Vecchie forme, nuove sembianze, silenzi persistenti, Giappichelli, Torino, 2011
- S. Latouche, Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri, Torino, 2009
- V. Shiva, Il bene comune della terra, Feltrinelli, Milano, 2006
- R. Patel, I padroni del cibo, Feltrinelli, Milano, 2008

Lingua in cui si svolgono le lezioni: italiano


10-08-2012
 
Geografia del turismo
Geography of tourism
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ROCCA GIUSEPPE , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Giuseppe.Rocca1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/02 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso : L’analisi geografica del fenomeno turistico: itinerari metodologici, problematiche, casi di studio e prospettive in un’ottica di sviluppo sostenibile e responsabile del territorio.

1^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Il turismo: approcci concettuali, fonti, strumenti e connotazioni geo-economiche
Le forme di tempo libero e di prototurismo nel corso del tempo
Dal turismo moderno al turismo globale
L’evoluzione degli studi sul rapporto “turismo-territorio”
Regioni e località turistiche: connotazioni e tipologie

2^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Dai luoghi del turismo termale aristocratico ai luoghi del wellness tourism
Turismo, economia, ambiente e sviluppo sostenibile
Il turismo nei luoghi e nelle aree costiere
Il turismo nelle Alpi italiane
Ecoturismo e parchi naturali protetti

3^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Beni culturali e turismo
Il turismo nelle città
Il turismo nelle aree rurali
Il turismo nei luoghi a forte richiamo religioso
Forme emergenti di turismo itinerante (ferroturismo, cicloturismo, cineturismo)

4^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Seminari e uscite didattiche mirate all’osservazione diretta di fenomeni turistici in microaree e/o centri urbani di particolare interesse turistico-culturale.

Presentazione del corso
Destinato agli studenti del corso di laurea in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, ma anche ad altri corsi di laurea triennali e magistrali (Lettere, Lingue, Storia, Beni Culturali), il corso viene svolto attraverso lezioni frontali e interattive, seminari ed escursioni per l’osservazione diretta dei fenomeni sul terreno allo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:
- conoscenza dell’evoluzione crono-spaziale del fenomeno del tempo libero, con particolare riguardo al prototurismo, al turismo moderno, al turismo di massa e al turismo globale;
- conoscenza dell’evoluzione e della collocazione scientifica della geografia del turismo;
- conoscenza delle fonti, dei metodi e degli strumenti nello studio formale, funzionale e relazionale dei luoghi e delle regioni a vocazione turistica, considerati nelle loro dinamiche spazio-temporali;
- analisi e interpretazione di problemi connessi al turismo in generale e ai suoi principali segmenti.

Indicazioni bibliografiche

I-II Unità didattica
G. ROCCA, Turismo, territorio e sviluppo sostenibile. Itinerari metodologici e casi di studio, Genova, Ecig., pp. 29-39, 49-59, 65-88, 113-281.
G. ROCCA, Dal prototurismo al turismo globlae. Momenti, percorsi di ricerca, casi di studio, Torino, Giappichelli, 2013, pp. 3-308

III Unità didattica
G. ROCCA, Dal prototurismo al turismo globlae. Momenti, percorsi di ricerca, casi di studio, Torino, Giappichelli, 2013, pp. 311-520

IV Unità didattica
Per gli studenti che parteciperanno a seminari e alle escursioni con lezioni sul terreno, non è prevista una specifica bibliografia, in quanto gli studenti saranno tenuti, in sede d’esame a relazionare sui fenomeni osservati e interpretati nel corso delle uscite didattiche e dei seminari, con eventuale materiale inserito sul sito web del corso di laurea in SUA.
Gli studenti che non possono partecipare alle escursioni, saranno tenuti ad approfondire il tema del turismo del wellness, facendo riferimento al volume:
G. ROCCA (a cura di), Dal turismo termale al turismo della salute: i poli e sistemi locali di qualità, Geotema, n. 39, Bologna, Pàtron, 2010, pp. 166.

Studenti non frequentanti
Con riguardo alle prime tre unità didattiche, per gli studenti non frequentanti vale la stessa bibliografia prevista per quelli frequentanti.

Avvertenze per gli studenti:
Per gli studenti frequentanti è prevista una prova scritta intermedia con quesiti a risposta aperta al termine dei primi due moduli.
Nei giorni degli appelli ufficiali (destinati a frequentanti e non frequentanti) le prove d’esame, sostenute in forma scritta con quesiti a risposta aperta, si svolgeranno secondo il seguente ordine: prova scritta sui primi due moduli; successivamente prove scritte sugli altri due moduli. Tali prove possono essere sostenute anche in appelli diversi.
e-mail docente: giuseppe.rocca@lingue.unige.it

18/02/2013
 
Geografia della popolazione
Population geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERGAGLIO MARISTELLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13761 -
Mail:maristella.bergaglio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Oltre sette miliardi: la crescita della popolazione mondiale. (60 ore – 9 CFU)

Articolazione del corso
1° Unità didattica - (20 ORE, 3 CFU): Elementi di geografia della popolazione.
2° Unità didattica - (20 ORE, 3 CFU): La crescita della popolazione mondiale.
3° Unità didattica - (20 ORE, 3 CFU): Oltre sette miliardi.
Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di Laurea in:
• Scienze Umane dell'Ambiente del Territorio e del Paesaggio (9CFU)
• Scienze storiche (9 CFU)
• Lettere (9 / 6 CFU)
• Altri Corsi di Laurea (6 / 9 CFU)
• Studenti che sostengono l’esame di Geografia Umana (vecchio ordinamento quadriennale)

Presentazione del corso
La prima Unità didattica è dedicata all'acquisizione delle conoscenze di base della Geografia della Popolazione con lo scopo di fornire gli strumenti indispensabili per la comprensione delle dinamiche e delle strutture della popolazione. Nella seconda Unità didattica si affronteranno le principali tappe evolutive della popolazione evidenziando i processi transizionali di concentrazione e differenziazione della popolazione mondiale a livello geografico-spaziale e sociale-economico. Il terzo modulo approfondirà gli squilibri demografici tra paesi a sviluppo avanzato e paesi in via di sviluppo analizzandone le cause e delineando i possibili scenari futuri.
Indicazioni bibliografiche per l’esame
Si considera acquisita una preparazione geografica di base. Il corso si svolge tramite lezioni frontali e si conclude con un esame orale.
Programma per studenti non frequentanti

6CFU: Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame da 6CFU prepareranno i seguenti 3 testi:
1. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva). Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponbilie) scaricabile on line sul sito www.istat.it
2. Livi Bacci, M., Storia minima della popolazione del mondo, Bologna, il Mulino, nuova edizione 2011.

9CFU: Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame da 9CFU prepareranno i seguenti 4 testi:
1. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva) Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponbilie) scaricabile on line sul sito www.istat.it
2. Livi Bacci, M., Storia minima della popolazione del mondo, Bologna, il Mulino, nuova edizione 2011.
3. Uno dei seguenti testi:
a. Per studenti triennalisti: Golini, A., Il futuro della popolazione del mondo, Bologna, Il Mulino, 2009
b. Per studenti delle lauree specialistiche, studenti quadriennalisti (v.o.) e corsi singoli: Sachs, J.D., Il bene comune. Economia per un pianeta affollato, Milano Mondadori, 2008.

Programma per studenti frequentanti.
Per gli studenti frequentanti è prevista la conoscenza degli argomenti trattati in aula durante le lezioni e la preparazione dei seguenti testi:

6CFU: Gli studenti frequentanti che preparano l’esame da 6CFU prepareranno i seguenti materiali:
1. Appunti e materiali delle lezioni
2. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva). Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponbilie) scaricabile on line sul sito www.istat.it

9CFU: Gli studenti frequentanti che preparano l’esame da 9CFU prepareranno i seguenti 3 testi:
1. Appunti e materiali delle lezioni
2. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva) Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponbilie) scaricabile on line sul sito www.istat.it
3. Uno dei seguenti testi:
• Per studenti triennalisti: Golini, A., Il futuro della popolazione del mondo, Bologna, Il Mulino, 2009
• Per studenti delle lauree specialistiche, studenti quadriennalisti (v.o.) e corsi singoli: Sachs, J.D., Il bene comune. Economia per un pianeta affollato, Milano Mondadori, 2008.

Gli studenti frequentanti potranno scegliere, prima della fine del corso, e in accordo con la docente, un argomento, tra quelli trattati durante le lezioni, che sarà oggetto di discussione in occasione dell’esame orale.
Altre informazioni per gli studenti

Gli studenti che hanno già sostenuto una annualità di Geografia della Popolazione devono concordare personalmente con la docente il programma presentandosi al ricevimento studenti. Per maggiori informazioni ed aggiornamenti, gli studenti possono consultare il sito docente al seguente indirizzo: http://users.unimi.it/geodemo/index.htm


09-08-2012
 
Geografia dell'ambiente e del paesaggio - (SUA)
Geography of the environment and the landscape
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BONARDI LUCA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13769 -
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: “Ambiente-Uomo/Uomo-Ambiente”: evoluzione, problematiche, incognite

Modulo A (20 ore – 3 CFU): Le società umane e le determinanti ambientali
Modulo B (20 ore – 3 CFU): La questione ambientale, il problema delle risorse e i cambiamenti climatici
Modulo C (20 ore – 3 CFU): Geografia dei paesaggi

Presentazione del corso
Il corso intende fornire i principali strumenti, metodologici e contenutistici, necessari alla comprensione geografica della relazione uomo-ambiente, nella storia e nella dimensione attuale.
Si ricostruiscono gli aspetti evolutivi di tale relazione, il capovolgimento dei suoi termini (da “ambiente/uomo” a “uomo/ambiente”), gli esiti da esso prodotti e le incognite per il futuro.
Nello specifico, vengono analizzate le risposte fornite dai sistemi naturali alle pressioni umane sull’ambiente - con particolare riguardo al problema delle risorse energetiche e dei cambiamenti climatici - e il complesso sistema di azioni-retroazioni da esse innescato. Vengono altresì presi in esame i diversi approcci epistemologici proposti dalle scienze geografiche in relazione al binomio uomo-ambiente.
Alla luce di tali presupposti, i paesaggi geografici sono interpretati come prodotto storico della relazione in esame e della sua evoluzione.

Indicazioni bibliografiche per studenti frequentanti

Modulo A:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni, Einaudi, Torino, 2006

Modulo B:
S. Galassi, Astronave Terra, Aracne Editrice, Roma, 2006
L. Bonardi (a cura di), Ghiacciai montani e cambiamenti climatici nell’ultimo secolo, Servizio Glaciologico Lombardo, Milano, 2008

Modulo C:
S. Settis, Paesaggio, costituzione, cemento, Einaudi, Torino, 2010
Indicazioni bibliografiche per studenti non-frequentanti

Modulo A:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006

Modulo B:
P. Bevilacqua, La Terra è finita. Breve storia dell’ambiente, Laterza, Bari, 2008
S. Galassi, Astronave Terra, Aracne Editrice, Roma, 2006
L. Bonardi (a cura di), Ghiacciai montani e cambiamenti climatici nell’ultimo secolo, Servizio Glaciologico Lombardo, Milano, 2008

Modulo C:
S. Settis, Paesaggio, costituzione, cemento, Einaudi, Torino, 2010

Avvertenze per gli studenti:
La prova d’esame (studenti frequentanti e non) si svolgerà in forma scritta


09-08-2012
 
Geografia dell'ambiente e del paesaggio - (Beni culturali)
Geography of the environment and the landscape
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ZERBI MARIA CHIARA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32025 - v. Noto, 6
Mail:mariachiara.zerbi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Il patrimonio verde

- I unità didattica: Nozione di patrimonio nella ricerca geografica. Geografia culturale e geografia dei beni culturali e ambientali. Il patrimonio urbano e rurale nei documenti internazionali. La rappresentazione del patrimonio: musei ed eco-musei. Dalla conoscenza alla valorizzazione del patrimonio. Turismo culturale e ambientale.

-II unità didattica: L’affermazione del patrimonio verde. Cenni legislativi. La tutela degli alberi monumentali: il caso degli ulivi pugliesi. Il patrimonio eno-gastronomico. Paesaggio e produzioni tipiche. Agricoltura e paesaggio rurale.

- III unità didattica: Il verde urbano: tipologie. Parchi e giardini nell’evoluzione del paesaggio urbano. Biodiversità nella città. Gli orti botanici. Agricoltura e verde urbano: dalle funzioni produttive a quelle terapeutiche.

Bibliografia:

1 -ZERBI M.C. E FIORE F. (a cura di), Sviluppo sostenibile e risorse del territorio : il ruolo del patrimonio rurale, Torino Giappichelli, 2009.
oppure
Zerbi M.C. (a cura di), Patrimoni culturali e ambientali. Approcci interdisciplinari. (in corso di stampa)

2 – ZERBI M.C. E BREDA M.A., Paesaggi e biodiversità, Milano, Cortina, 2011.

3 – ZERBI M.C. E R. FERLINGHETTI (a cura di), Metamorfosi del paesaggio, Milano, Guerini Scientifica, 2010.

4 – FIORE F., Museo e cultura dei luoghi, Milano, Guerini, 2010.


09-08-2012
 
Geografia economica e politica
Political and economic geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BIANCHI ELISA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:elisa.bianchi@unimi.it
 
Prof. RINAURO SANDRO , SCIENZE POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI , DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI, GIURIDICI E STORICO-POLITICI
Indirizzo:02503 21067 - v. Conservatorio, 7
Mail:sandro.rinauro@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA

1° modulo : I fondamenti della Geografia politica ed economica
2° modulo : Globalizzazione economica, geografia dell’economia italiana
3° modulo : Migrazioni internazionali

Presentazione del corso

Indicazioni bibliografiche
(per studenti frequentanti)

A) Preparazione del manuale:
G. Dematteis e altri, Geografia dell’economia mondiale, Torino, Utet, 2010;

B) Appunti del corso e inoltre:

1 testo a scelta dalla seguente bibliografia
- S. Conti, F. Sforzi, Il sistema produttivo italiano, in P. Coppola (a cura di), Geografia politica delle regioni italiane, Einaudi, Torino 2007, pp. 278-336.
- G. Dematteis, F. Boggio (a cura di), Geografia dello sviluppo: diversità e disuguaglianze nel rapporto Nord-Sud, Utet, Torino 2007.
- M. Castells, Volgere di millennio, Egea, Milano 2008.
- P. Hugill, Le comunicazioni mondiali dal 1844: geopolitica e tecnologia, Feltrinelli, Milano 2005.

Programma per studenti non frequentanti

A) Preparazione del manuale:
G. Dematteis e altri, Geografia dell’economia mondiale, Torino, Utet, 2010;

B) 1 testo a scelta dalla seguente bibliografia
- S. Conti, F. Sforzi, Il sistema produttivo italiano, in P. Coppola (a cura di), Geografia politica delle regioni italiane, Einaudi, Torino 2007, pp. 278-336.
- G. Dematteis, F. Boggio (a cura di), Geografia dello sviluppo: diversità e disuguaglianze nel rapporto Nord-Sud, Utet, Torino 2007.
- M. Castells, Volgere di millennio, Egea, Milano 2008.
- P. Hugill, Le comunicazioni mondiali dal 1844: geopolitica e tecnologia, Feltrinelli, Milano 2005.

C) I seguenti 2 testi:

- M. Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna 2011.
- M. Livi Bacci, In cammino. Breve storia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna 2010

Altre informazioni per gli studenti

L’esame:
si compone di una prova scritta per la verifica della preparazione del manuale e di una prova orale per la verifica dei testi e delle lezioni seguite al corso. L’esame va considerato comunque come esame orale. La prova scritta si tiene ad ogni appello d’esame e, corretto sul momento il test, si passa quindi alle domande orali sui punti B e C del programma.

Orari e aule delle lezioni
Primo semestre, Polo didattico di Sesto Marelli, p.zza I. Montanelli 1 (per le prime 40 ore)
Primo semestre, sedi didattiche di Lettere e Filosofia (per le ultime 20 ore)


18/09/2012
 
Geografia fisica
Physical geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SMIRAGLIA CLAUDIO , SCIENZE E TECNOLOGIE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO"
Indirizzo:02503 15516 - v. Mangiagalli, 34
Mail:claudio.smiraglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   GEO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso : LA GEOGRAFIA FISICA COME STUDIO DELL’AMBIENTE DELL’UOMO

Presentazione del corso
Il corso si propone di fornire a livello di contenuti e di lessico le basi per la comprensione e la lettura del paesaggio terrestre e della sua evoluzione, evidenziando sia le relazioni fra le varie componenti dell'ambiente, in particolare fisico, sia l'influenza antropica sul paesaggio.

La Terra: forma, dimensioni e movimenti. L’atmosfera e il clima: L’atmosfera: composizione e suddivisione. Elementi del clima: temperatura, pressione e umidità. Climi: classificazione e variazioni - L’idrosfera: Distribuzione dell’acqua sulla Terra. Oceani e mari. I movimenti del mare e l’evoluzione delle coste. Le acque continentali. Le acque sotterranee. Le acque superficiali incanalate. I laghi. La criosfera - La litosfera: Distribuzione dei continenti e degli oceani. Le grandi morfostrutture della superficie terrestre. I paesaggi naturali: introduzione all’evoluzione del paesaggio e ai suoi processi. Tipi di paesaggio. I paesaggi delle zone temperate. I paesaggi delle zone aride. I paesaggi delle zone fredde. -Ambiente e uomo.

Indicazioni bibliografiche
Testo base - SMIRAGLIA & BERNARDI, L’ambiente dell’uomo. Introduzione alla Geografia Fisica. Patron, Bologna, 1999 (tutto tranne le pag. da 9 a 72)
Testi di approfondimento (non obbligatori)- RICCI LUCCHI, La scienza di Gaia, Zanichelli, Bologna, 1996 - KENDAL, L’incertezza del clima, Piccola Biblioteca Einaudi, 1999 - MACDOUGALL, Storia della Terra, Piccola Biblioteca Einaudi, 1999 - MC KNIGHT & HESS, Geografia fisica. Comprendere il paesaggio, PICCIN, Padova, 2005 - PINNA, Storia del clima, Angeli, Milano, 1996 - PRESS, SIEVER, GROTZINGER & JORDAN, Capire la Terra, Zanichelli, Bologna, 2006 – LUPIA PALMIERI & PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna, 2008.

Avvertenze per gli studenti
Sono date per acquisite tutte le nozioni propedeutiche di geografia regionale italiana, europea ed extraeuropea che non vengono ripresentate durante il corso, ma che potranno essere richiamate durante le prove d’esame.
Altre informazioni
http://users.unimi.it/glaciol al link didattica per informazioni ed avvisi

Orario di ricevimento
Prima e dopo le lezioni oppure su appuntamento


09-08-2012
 
Geografia regionale
Regional geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Le regioni della geografia: luoghi, paesaggi, culture

1^ Unità didattica (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla geografia regionale: definizioni, indirizzi di pensiero, metodi e strumenti di indagine
2^ Unità didattica (20 ore, 3 cfu): Le macro-regioni del mondo
3^ Unità didattica (20 ore, 3 cfu): Le regioni della geografia: luoghi, paesaggi, culture

Presentazione del corso
Nella prima unità didattica il corso affronta lo sviluppo storico e gli attuali indirizzi di pensiero della Geografia regionale, approfondendo i principali paradigmi epistemologici, i metodi e gli strumenti di indagine da essa utilizzati. La seconda unità didattica presenta le macro-regioni del mondo attuale, nella loro complessità ed evoluzione. La terza unità didattica affronta il tema del paesaggio nell’analisi geografica regionale, con particolare riferimento ai paesaggi culturali e simbolici, alla trasformazione dei luoghi e alle nuove ricomposizioni territoriali, attraverso la presentazione di alcuni casi di studio. Inoltre, verrà approfondito il tema della sostenibilità e della sua applicazione a scala regionale.

Indicazioni bibliografiche

1^ Unità didattica
- Grillotti Di Giacomo M.G., La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Franco Angeli, Milano, 2012

2^ Unità didattica
- Macchia P., Il mondo e i suoi paesi. La Geografia del Pianeta a inizio XXI secolo, Pàtron Editore, Bologna, 2010

3^ Unità didattica:
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), I valori del paesaggio: approcci, prospettive e casi di studio, Mimesis Kosmos, Milano, 2012 (in corso di stampa)

- un testo a scelta tra (solo per studenti non frequentanti):
- Clément G., Manifesto del Terzo Paesaggio, Quodlibet, Macerata, 2005
- Dal Borgo A.G., Il futuro delle Alpi sui sentieri della sostenibilità. Idee, progetti, esperienze, Aracne Editrice, Roma, 2009
- Gavinelli D., Morazzoni M. (a cura di), La Lombardia occidentale, laboratorio di scomposizione e ricomposizione territoriale, Mimesis Kosmos, Milano, 2012
- Favole A., Oceania. Isole di creatività culturale, Editori Laterza, Roma-Bari, 2010
- Turri E., Antropologia del Paesaggio, Marsilio, Venezia, 2008

Avvertenze per gli studenti

Studenti frequentanti
Gli studenti che sostengono l'esame per 6 cfu, oltre agli argomenti presentati a lezione, devono studiare il testo della prima unità didattica.
Gli studenti che sostengono l'esame per 9 cfu, oltre agli argomenti presentati a lezione, devono studiare i testi della prima e della terza unità didattica.

Studenti non frequentanti
Gli studenti che sostengono l'esame per 6 cfu devono studiare i testi della prima e della seconda unità didattica.
Gli studenti che sostengono l'esame per 9 cfu devono studiare i testi delle tre unità didattiche più un testo a scelta tra quelli in elenco per la terza unità didattica.

Gli studenti quadriennalisti si devono attenere al programma da 9 cfu.

09-08-2012
 
Geografia storica
Historical geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13761 -
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso : Geografia fantastica e conoscenza del mondo dal Medioevo all’età contemporanea

1^ unità didattica: La ricerca dell’Eden dalla tarda antichità al XIX secolo
2^ unità didattica: Le grandi scoperte nell’immaginario occidentale dei secoli XV e XVI
3^ unità didattica: Le frontiere politiche, economiche e culturali dell’Europa tra secondo e terzo millennio

Presentazione del corso
Tema conduttore del corso è un confronto tra immaginario e realtà geografica nella storia dell’Occidente. In particolare, nella prima unità si tratterà l’argomento della ricerca del paradiso terrestre, che ha tenuto impegnate generazioni di teologi, esegeti biblici, filosofi, scienziati e geografi dalla fine del mondo antico fin quasi ai giorni nostri. La seconda unità verterà sul tema delle grandi scoperte, percepite tra la fine del XV e il XVI secolo come ri-scoperte di antichi luoghi su cui si era favoleggiato per secoli. La terza unità didattica sarà incentrata sulle regioni orientali e balcaniche dell’Europa, vere e proprie periferie continentali escluse dall’Unione europea pur avendo in comune con essa storia e cultura.
Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio (9 cfu) e del corso di laurea triennale in storia (9 cfu). Il corso è rivolto anche agli studenti di tutti gli altri corsi di laurea triennale, quadriennale e magistrale che abbiano inserito questo insegnamento nel proprio piano di studi (6 o 9 cfu).

Indicazioni bibliografiche
Testi obbligatori:
1^ unità didattica: Francesca Chiusardi, Franco Salvatori (a cura di), Luoghi e lingue dell’Eden, “Annali del Dipartimento di Storia”, 5-6, 2009-2010, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Viella ed., pp. 1-128 e pp. 221-241, anche scaricabile gratuitamente dalla rete a: www.viella.it/download.php?id=2368.
2^ unità didattica: Francesco Surdich, Verso il Nuovo Mondo. L’immaginario europeo e la scoperta dell’America, Giunti, Firenze, 2002.
3^ unità didattica: Antonio Violante, Alessandro Vitale, L’Europa alle frontiere dell’Unione. Questioni di Geografia storica e di Relazioni internazionali delle periferie continentali, Unicopli, Milano, 2010.
Testi consigliati: Karl Schlögel, Arcipelago Europa. Viaggio nello spirito delle città, Bruno Mondadori, Milano, 2011; Elio Manzi, I sobborghi dell’Eden, Loffredo, 2007, Matteo Di Napoli, La geografia culturale e sociale dei giochi, Unicopli, Milano, 2012 (in corso di stampa).

Studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti prepareranno, oltre ai testi indicati per le unità didattiche, il saggio di Numa Broc, La geografia del Rinascimento. Cosmografi, cartografi, viaggiatori. 1420-1620, Panini, Modena, 2007. Inoltre, i non frequentanti visioneranno in rete previa ricerca, carte e mappamondi menzionati nel testo indicato per la prima unità didattica, ma non contenuti in esso.

Avvertenze per gli studenti:
Eventuali variazioni relative al programma indicato sopra potranno essere concordate solo di persona col docente e in orario di ricevimento (non per e-mail).


09-08-2012
 
Geografia storica del mondo antico
Historical geography of the ancient world
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MOIOLI MARIA LAURETTA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12303 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.moioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Viaggiatori in Egitto dall’antichità al Rinascimento (40/60 ore, 6/9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Problemi e metodi del Geografo antichista
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Descrivere la Terra: racconti, peripli e carte
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Viaggiare in Egitto: da Erodoto agli esploratori moderni

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea in Lettere (laurea triennale e laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità), di Scienze umane dell’ambiente (laurea triennale e magistrale), e di Scienze storiche (laurea triennale e laurea magistrale) per 6/9 crediti.
Il corso può inoltre essere scelto da studenti di altri corsi di laurea come esame a scelta libera.
Non è possibile sostenere l’esame di soli tre crediti, ovvero per una sola unità didattica.

Presentazione del corso
Il corso si propone di fornire una panoramica degli strumenti di lavoro del Geografo antichista attraverso la lettura commentata di storici e geografi greci e latini.
L’esame degli Autori, sia pure in modo antologico, consentirà di esplorarne le tematiche geografiche, di delineare i paesaggi del mondo greco-romano, nonché la percezione che ne avevano gli abitanti, di analizzarne gli interventi umani (utilizzo delle risorse delle campagne, delle acque, degli spazi marginali quali boschi, paludi).
Le prime due unità intendono illustrare i fondamenti della disciplina, la terza sarà specificamente dedicata agli spazi, ai paesaggi dell’Egitto antico quali furono percorsi e raccontati da viaggiatori celebri – come Erodoto – o anonimi (come gli autori sconosciuti di testi papiracei che ci hanno lasciato scritto delle “note” di viaggio).
La scelta antologica si propone di analizzare racconti di viaggio dell’Egitto greco, romano, bizantino e arabo fino alle soglie del Rinascimento.

Indicazioni bibliografiche
Per gli studenti frequentanti:
- Unità didattica A
Per la parte di questa disciplina concernente la storia della geografia antica (Parte istituzionale) scegliere uno tra questi due testi:
S. Bianchetti, Geografia storica del mondo antico, Bologna, Monduzzi editore, 2008.
F. Cordano, La geografia degli antichi, Roma-Bari, Laterza, 2006.-
Unità didattica B
C. Jacob, Disegnare la terra, in I greci. Storia cultura arte e società (a cura di S. Settis), Torino, Einaudi, I vol., 1996, pagg. 911-953.
F. Prontera, Il Mediterraneo: scoperta e rappresentazione, articolo da “Geographia antiqua” 16-17, 2007-08, pp. 41-59.
H. J. Gehrke, Antiche rappresentazioni dello spazio e imperialismo romano, articolo da “Geographia antiqua” 16-17, 2007-08, pp. 61-71.
- Unità didattica C
I testi letti a lezione saranno raccolti in un opuscolo (digitale) a cura della docente e messi a disposizione alla fine del corso. Questa raccolta antologica, completata dagli appunti, costituirà materia d’esame per gli studenti frequentanti.
Ad integrazione si consiglia:
M. L. Moioli, Abitare ai margini del deserto, in: Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), I valori del paesaggio: approcci, prospettive e casi di studio, Milano, Mimesis, 2012.

Programma per studenti non frequentanti

Per l’unità didattica A: il programma corrisponde a quello degli studenti frequentanti, con l’aggiunta di una delle letture seguenti:
Strabone, Prolegomena, Libri I e II, a cura di F. Cordano e G. Amiotti, Tivoli, Tored, 2012 (lettura dell’Introduzione e dei Prolegomena);
oppure:
P. Lopez Paz - G. Pereira-Menaut, La terra e gli uomini: paesaggio politico e paesaggio storico, articolo da “Geographia antiqua” 6, 1997, pp. 117-131;

Per l’unità didattica B: si dovrà preparare il programma elencato per chi frequenta con l’integrazione di:
P. Janni, Meglio piatta che sferica. Cosmologia arcaica e propaganda imperiale, articolo da “Geographia antiqua” 18, 2009, pp. 107-122.

Per l’unità didattica C, dato che non sono reperibili in italiano dei testi o delle raccolte antologiche sull’argomento del Corso, e che, d’altra parte, i testi messi a disposizione non sarebbero facilmente affrontabili da parte di chi non abbia seguito le lezioni, lo studente non frequentante preparerà il volume:
Brilli, Il viaggio in Oriente, Bologna, Il Mulino, 2009.

Altre informazioni per gli studenti
A tutti si richiedono la consultazione attenta di un Atlante storico del mondo antico (in qualsiasi edizione) e lo studio di un manuale a scelta (tra Bianchetti o Cordano, citati nell’unità didattica A) per la parte istituzionale.
Altre indicazioni bibliografiche saranno date a lezione.
Gli studenti delle lauree magistrali sono invitati a prender contatto con la docente per concordare una parte integrativa, anche mirata su interessi specifici.


20-08-2012
 
Geografia urbana
Urban geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RODITI GHILLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12954 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:ghilla.roditi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Sostenibilità e innovazione nella città contemporanea: grandi eventi e qualità urbana (60 ore e 9/12 crediti)

Modulo A (20 ore, 3 crediti): Elementi di Geografia Urbana
Modulo B (20 ore, 3 crediti): Punti di forza e criticità delle città e delle grandi aree metropolitane Modulo C (20 ore, 3 crediti): Sostenibilità e innovazione nella città contemporanea: grandi eventi e qualità urbana

Il corso è rivolto a studenti del Corso di Laurea in Scienze Umane dell’Ambiente, del Territorio e del Paesaggio (SUA) (9/12 cfu), del Corso di Laurea Magistrale in Valorizzazione Culturale del Territorio e del Paesaggio (6 o 9 cfu), del Corso di Laurea Triennale di Lettere (6 o 9 o 12 cfu), del Corso di Laurea Triennale in Storia (6 o 9 o 12 cfu) e rispettive Lauree Magistrali, agli studenti del vecchio ordinamento.
E’ previsto un laboratorio per gli studenti che frequentano il corso per 12 crediti

Presentazione del corso
Unità didattica A : Si prendono in esame gli elementi principali che costituiscono la disciplina e i diversi approcci metodologici

Unità didattica B: Le nuove trasformazioni urbane creano grandi prospettive di sviluppo, di sostenibilità e di innovazione ma coesistono con criticità relative sia a infrastrutture che a quartieri degradati o marginali, mancanza di servizi, problemi di governance, inquinamento dell’ambiente, mancanza di verde etc.

Unità didattica C: Le trasformazioni organizzative e localizzative dei settori economici maturi hanno lasciato dei vuoti urbani cui sono oggi affidate nuove funzioni che vanno dalle tradizionali funzioni residenziali - e di servizio alla residenza - a nuove funzioni del terziario avanzato, a funzioni culturali, a grandi infrastrutture relative alla mobilità e all’accessibilità urbana. .Musei, università, centri di ricerca, auditorium, teatri, parchi oltre a luoghi di rinnovata socialità urbana , vengono creati per ridare significato e riconoscibilità a parti di città ed a costruire elementi di richiamo per city users e visitatori .Tali cambiamenti possono diventare fattori di accelerazione, rigenerazione e sviluppo di intere aree urbane, ma è necessario che siano progettate e accompagnate da infrastrutture e servizi secondo criteri di sostenibilità per la città e per i suoi abitanti tutti, come ormai è stabilito sia dalla normativa europea per l’ambiente sia dalle convenzioni internazionali. I grandi eventi possono essere elementi di accelerazione nelle trasformazioni urbane sia dal punto territoriale che della visibilità.

Programma per studenti frequentanti

Gli studenti frequentanti avranno un programma diversificato con testi che verranno indicati durante le lezioni e svolgeranno, durante il corso, una verifica parziale con una esercitazione che contribuirà alla definizione del voto finale..

Programma per studenti non frequentanti
Agli studenti non frequentanti è vivamente consigliato di concordare l’esame con il docente circa un mese prima della data dell’esame sul seguente programma:

Per gli studenti che svolgono:
- l’esame da 6 crediti è richiesto il testo del'l Unità didattica A e un testo a scelta dell' Unità didattica B;
- l’esame da 9 crediti è richiesto un testo dell' Unità didattica A, un testo a scelta dell' Unità didattica B e uno a scelta dell' Unità didattica C;
- l’esame da 12 crediti è richiesto il testo dell' Unità didattica A, un testo a scelta dell' Unità didattica B e due a scelta dell' Unità didattica C.

Unità didattica A:
Per la laurea triennale:
Dematteis G., Lanza C. Le città del mondo. Una geografia urbana,Torino, UTET, 2011

Per la laurea Magistrale:
Bartaletti F., Le aree metropolitane in Italia e nel mondo, Bollati Boringhieri, Torino, 2009.

Unità didattica B:
Un testo a scelta tra:
Scott A .J., Città e regioni nel nuovo capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2011
Muscarà C., Scaramellini G., Talia I. (a cura di), Tante Italie. Una Italia, Volume IV, Nordovest: da triangolo a Megalopoli?, Milano, Franco Angeli, 2011
Sassen S., La città nell’economia globale, Bologna, Il Mulino, 1997, nuova edizione 2011
Amendola G., La città postmoderna, nuova edizione, Bari –Roma, Laterza, 2003

Unità didattica C:
Un testo a scelta tra i seguenti per gli studenti che sostengono l’esame da 9 cfu:
Due testi a scelta tra i seguenti per gli studenti che sostengono l’esame da 12 cfu:

Bolocan Goldstein M., Geografie milanesi, Rimini, Maggioli Editore, 2009
Lanzani A., In cammino nel paesaggio. Questioni di geografia e urbanistica, Roma, Carocci, 2011
Bonomi A., Milano. Le tre città che stanno in una, Milano, Bruno Mondadori, 2012
Mastropietro E. (a cura di), Città e aree metropolitane europee. Fra trasformazioni urbane e progetti per la sostenibilità, Mimesis, Milano, 2012
Diappi L., Rigenerazione urbana e ricambio sociale. Gentrification in atto nei quartieri storici italiani, Milano, Franco Angeli, 2009
Roditi G., Sostenibilità e innovazione nello sviluppo turistico. Milano e la Lombardia, Milano, Franco Angeli, 2008
Di Vita S., Milano Expo 2015. Un'occasione di sviluppo sostenibile, Milano, Franco Angeli, 2010

20/11/2012
 
Geologia ambientale - (Solo studenti Laurea magistrale)
Environmental geology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. OTTENZIALI LUCA , STUDI UMANISTICI , .
Mail:Luca.Ottenziali@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   GEO/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Geologia Ambientale 60 ore, 9 crediti

1° unità didattica (20 ore, 3 crediti): Geologia ambientale, presentazione e la componente naturale
2° unità didattica (20 ore, 3 crediti): Geologia ambientale, la componente antropica
3° unità didattica (20 ore, 3 crediti): Geologia ambientale, energia ed ambiente e recuperi ambientali di basso impatto


Presentazione del corso
Il corso sviluppa le tematiche della geologia ambientale, vale a dire quella disciplina che affronta i problemi che si pongono con l’uso della Terra e le relative reazioni della Terra a tale uso.
Presentati gli aspetti generali dell’uomo quale “agente geologico” e fatta una breve introduzione all’evoluzione geologica della Terra, vengono descritte le caratteristiche della cartografia geologico-ambientale, si affrontano i temi relativi al dissesto idrogeologico ed al relativo monitoraggio, si trattano gli aspetti di analisi, pianificazione e gestione del territorio e vengono sviluppate le problematiche relative alle componenti suolo ed acqua, con una particolare attenzione ai recuperi ambientali con tecniche di basso impatto, quali l’ingegneria naturalistica, nonché alcuni aspetti relativi alla componente aria. Le diverse attività antropiche sul suolo, acqua ed aria saranno analizzate anche sotto l’aspetto normativo con riferimento alle singole specifiche leggi in vigore. I rapporti infine fra energia ed ambiente con i relativi impatti sulla Terra concluderanno il corso.

Indicazioni bibliografiche
Dispense Luca Ottenziali
G. Gisotti – F. Zarlenga, Geologia Ambientale, D. Flaccovio Editore, Palermo 2004

Programma per studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti oltre alla dispensa è necessario avvalersi della pubblicazione Gisotti-Zarlenga

Altre informazioni per gli studenti
Disponibilità a fornire ogni chiarimento tramite posta elettronica

Orario di ricevimento: Su appuntamento previo contatto informatico per e-mail


09-08-2012
 
Gestione informatizzata delle biblioteche
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
Prof. MONTECCHI GIORGIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 -
Mail:giorgio.montecchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: La circolazione e la riutilizzabilità dei dati bibliografici: standard, formati e applicazioni

I unità didattica: Procedure biblioteconomiche e informatizzazione
II unità didattica: Lineamenti di biblioteconomia digitale
III unità didattica: Sistemi di cooperazione delle biblioteche in rete


Bibliografia:

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono avere una buona conoscenza dei seguenti testi:

Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano,
Bibliografica, 2012.
Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.

Frequentanti e Non frequentanti
Tutti gli studenti che intendono preparare l’esame da 9 o da 6 crediti devono concordare con il docente un programma di ricerca su un tema specifico che abbia suscitato l’interesse dello studente a seguito della frequenza del corso o, per i non frequentanti, della lettura dei testi di base.



Bibliografia di riferimento
Quella che segue è una bibliografia di testi e rapporti collegati ad alcuni dei temi trattati nel corso, che gli studenti possono utilizzare per approfondire autonomamente tali temi o per seguire eventuali interessi sorti durante il corso.
Altri testi e documenti saranno messi a disposizione durante il corso sul sito didattico raggiungibile dal portale della didattica online dell’Università di Milano, Ariel 2.0 &lt;http://ariel.unimi.it&gt;.

IFLA, Requisiti funzionali per record bibliografici. Rapporto conclusivo, edizione italiana a cura dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane, Roma, ICCU, 2000.
Aggiornato al current text consultabile sul sito dell’IFLA, all’indirizzo &lt;http://www.ifla.org/files/cataloguing/frbr/frbr_2008.pdf&gt;.

IFLA, Dichiarazione di Principi Internazionali di Catalogazione, 2009 &lt;http://www.webcitation.org/68O2xdjgy&gt;.

IFLA, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., Berlin, München, De Gruyter Saur, 2011.
ICCU, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., trad. Italiana, Roma, ICCU, 2012.

ICCU, Regole italiane di catalogazione. (REICAT), Roma, Iccu, 2009.

Di Donato , Francesca, Lo stato trasparente: Linked open data e cittadinanza attiva, ETS, Pisa, 2010. Opera liberamente consultabile all’indirizzo &lt;http://www.linkedopendata.it/wp­content/uploads/statotrasparente.pdf&gt;.

Guédon , Jean-Claude, Open access: contro gli oligopoli nel sapere, a cura di Francesca Di Donato, ETS, Pisa, 2009.

Guerrini , Mauro, Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d'autore, Bibliografica, Milano, 2010.

Baccini, Alberto, Valutare la ricerca scientifica. Uso e abuso degli indicatori bibliometrici, Bologna, Il Mulino, 2010.

Marzano, Gilberto, Conservare il digitale: metodi, norme, tecnologie, Bibliografica, Milano, 2011.

Castano, Silvana, Alfio Ferrara et al., Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, [Milano], Pearson addison Wesley, 2009.

Pickard , Alison Jane, La ricerca in biblioteca: come migliorare i servizi attraverso gli studi, Bibliografica, Milano, 2010.
Lois Mai Chan, Joan S. Mitchell, Classificazione Decimale Dewey. Teoria e pratica, Roma, AIB, 2009.

Vanda Broughton, Costruire thesauri. Strumenti per indicizzazione e metadati semantici, Milano, Bibliografica, 2008.



09-08-2012
 
Glottologia
Comparative philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOLOGNA MARIA PATRIZIA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12873 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.bologna@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Teoria e storia nella scienza del linguaggio (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Metodologia dell’analisi sincronica e diacronica delle strutture linguistiche: le unità di seconda articolazione
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Metodologia dell’analisi sincronica e diacronica delle strutture linguistiche: le unità di prima articolazione
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): Il metodo storico-comparativo e l’indoeuropeistica

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea in Lettere (6 e 9 crediti).

Presentazione del corso
Il corso, che si propone di avviare allo studio scientifico del linguaggio e delle lingue, è un’introduzione alla linguistica teorica e alla linguistica storica. L’articolazione del corso prevede nozioni di metodologia dell’analisi sincronica e diacronica delle strutture linguistiche, con i relativi riferimenti alla storia del pensiero linguistico, e l’avviamento alla comparazione e alla ricostruzione linguistica in ambito indoeuropeistico.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A e unità didattica B
G. GRAFFI, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, 2010.
G. GRAFFI - S. SCALISE, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, seconda edizione, Bologna, il Mulino, 2003.
Unità didattica C
F. FANCIULLO, Introduzione alla linguistica storica, Bologna, il Mulino, seconda edizione, 2011.


Programma per studenti non frequentanti
Testi da aggiungere ai testi previsti per gli studenti frequentanti:
Unità didattica A e unità didattica B
R. SIMONE, Fondamenti di linguistica, Milano, McGraw-Hill, 2011.
F. ALBANO LEONI - P. MATURI, Manuale di fonetica, nuova ediz., Roma, Carocci, 2002: i primi due capitoli.
F. Fusco, Che cos’è l’interlinguistica, Roma, Carocci, 2008 (rist. 2010).
Unità didattica C
E. CAMPANILE - B. COMRIE - C. WATKINS, Introduzione alla lingua e alla cultura degli Indoeuropei, Bologna, il Mulino, 2005


Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che intendano sostenere l’esame per soli 6 crediti dovranno fare riferimento al programma previsto per le unità didattiche A e B.


21-08-2012
 
Glottologia - [A - H]
Glottology (foreign languages BA)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BONFADINI GIOVANNI , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12309 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanni.bonfadini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso (60 ore; 9 CFU): Fondamenti di linguistica.

Unità A (20 ore; 3 CFU): Fondamenti di linguistica teorica. Elementi di fonetica articolatoria e di fonologia.
Unità B (20 ore; 3 CFU): Principi di morfologia, sintassi e semantica. La classificazione tipologica delle lingue.
Unità C (20 ore; 3 CFU): L’interferenza linguistica. La classificazione genealogica e il mutamento linguistico.


Presentazione del corso
L'insegnamento di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in Linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle Scienze del linguaggio (esame di Linguistica generale), sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue. In questa prospettiva il corso è prevalentemente di carattere istituzionale ed è costituito da tre unità indivisibili.


Indicazioni bibliografiche
- GAETANO BERRUTO – MASSIMO CERRUTI, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, De Agostini, 2011.
- PIETRO MATURI, I suoni delle lingue, i suoni dell’italiano, Bologna, Il Mulino, 2006, cap. II (pp. 71-92) + i paragrafi relativi alle lingue studiate.
- AMEDEO DE DOMINICIS, Fonologia, Roma, Carocci, 2003, cap. 2 (pp. 27-57).
- ALBERTO NOCENTINI, L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier, 2002, parti II, III (cap. 1), IV.
- ROBERTO GUSMANI, Interlinguistica, in R. LAZZERONI (ed.), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2002, cap. III.


Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma con le pp. 9-70 del volumetto di P. MATURI, I suoni delle lingue, i suoni dell’italiano.


Lingua in cui si svolgono le lezioni: italiano


Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi ad un colloquio con il docente, per la registrazione nell’apposita lista e il ritiro di materiale didattico.
Gli studenti che hanno già sostenuto un esame di Linguistica di base, dovranno concordare il programma direttamente con il docente.


10-08-2012
 
Glottologia - [I - Z]
Glottology (foreign languages BA)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BIONDI LAURA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12310 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.biondi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso (60 ore; 9 CFU): Introduzione alle scienze del linguaggio.

Unità A (20 ore; 3 CFU): Istituzioni di linguistica teorica. Elementi di fonetica e di fonologia.
Unità B (20 ore; 3 CFU): Fondamenti di morfologia, sintassi e semantica.
Unità C (20 ore; 3 CFU): Il mutamento linguistico. L’approccio tipologico allo studio delle lingue.


Presentazione del corso
Il corso di Glottologia (Linguistics: 60 ore, 9 CFU) si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. In questa prospettiva, il corso è prettamente istituzionale ed è costituito da tre unità didattiche indivisibili.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali:
- G. Berruto – M. Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET Università, 2011.
- A. Nocentini, L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier, 2002.
- R. Lazzeroni (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2002, capp. I (R. Lazzeroni, Il mutamento linguistico) e III (R. Gusmani, Interlinguistica).
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.

Programma per studenti non frequentanti
Indicazioni bibliografiche generali:
Alle letture per frequentanti, gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere quella del volume:
- G. Basile – F. Casadei – L. Lorenzetti – G. Schirru – A.M. Thornton, Linguistica generale, Roma, Carocci, 2010.

Lingua in cui si svolgono le lezioni: Italiano.

Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che per seri e documentati motivi non possono seguire le lezioni sono invitati ad un colloquio con la docente.


10-08-2012
 
Gnoseologia
Epistemology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI MARTINO CARMINE , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carmine.dimartino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: I concetti fondamentali della fenomenologia

I Semestre, 60 ore, 9 CFU.

Programma provvisorio

1^ unità didattica: Attualità della fenomenologia e sue origini (20 ore, 3 CFU)
Materiali tratti da F. Brentano, La psicologia dal punto di vista empirico, vol. I, Laterza, Roma-Bari 1997.

2^ unità didattica: Conoscenza e intenzionalità (20 ore, 3 CFU)
E. Husserl, Ricerche logiche, Il Saggiatore 2005, vol. II, Quinta ricerca. Sui vissuti intenzionali e i loro “contenuti”, pp. 133-295.

3^ unità didattica: La svolta trascendentale (20 ore, 3 CFU)
E. Husserl, L’idea della fenomenologia, Laterza.

Testo comune a tutti i moduli: C. Di Martino (a cura di), Attualità della fenomenologia, Rubbettino 2012 (in corso di pubblicazione).

Testo introduttivo consigliato: D. Zahavi, La fenomenologia di Husserl, Rubbettino 2011.

23/10/2012
 
Gnoseologia
Epistemology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DI MARTINO CARMINE , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carmine.dimartino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Programma
Titolo del corso: Esistenza e libertà in Jan Patocka

II Semestre, 60 ore, 9 CFU.

Corso consigliato agli studenti che abbiano già sostenuto un esame in ambito teoretico.

1^ unità didattica: Patocka, tra Husserl e Heidegger.
2^ unità didattica: La fenomenologia a-soggettiva.
3^ unità didattica: I tre movimenti dell'esistenza.

Bibliografia non pervenuta.

23/10/2012
 
Grammatica greca
Greek grammar
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CONCA FABRIZIO , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12905 -
Mail:fabrizio.conca@unimi.it
 
Prof. CASTELLI CARLA , STUDI UMANISTICI , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12910 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carla.castelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/02 (3 cfu)
Unita' didattica B