Analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica - (Solo studenti laurea magistrale)
Environment and landscape analysis and comunication
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
Prof. BONARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13769 -
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 - 02503 12841 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Per gli studenti frequentanti : l’esame consiste di una prova scritta e di una prova orale. L’esame scritto prevede la stesura di un elaborato e la preparazione di presentazioni e approfondimenti su casi di studio, la prova orale consisterà di un colloquio sugli argomenti trattati nelle prove scritte, con relativi approfondimenti.
Per gli studenti non frequentanti: la prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze disciplinari, il lessico e le capacità di comprensione e di analisi acquisite dal candidato.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Metodi e strumenti di analisi e comunicazione ambientale e paesaggistica

UNITÀ DIDATTICA A (Prof. F. Lucchesi):
La prima unità didattica intende esaminare i metodi e gli strumenti di analisi e comunicazione in ambito ambientale e paesaggistico, affrontando i temi dei processi comunicativi, dei legami tra informazione e comunicazione, tra immagine e reputazione. Si vedranno poi le diverse forme della comunicazione, per incentrare successivamente l’attenzione sulla comunicazione volta alla valorizzazione delle caratteristiche economiche e culturali dell’ambiente e del paesaggio, in un’ottica di compatibilità economico-sostenibile.

UNITÀ DIDATTICA B (Prof. A.G. Dal Borgo):
La seconda unità didattica intende affrontare i metodi e gli strumenti di analisi del paesaggio in primo luogo attraverso la presentazione di un quadro epistemologico, con l’obiettivo di mettere in luce la complessità del concetto di paesaggio e il suo carattere interdisciplinare. Verrà poi offerto il quadro normativo, che regola le azioni sul paesaggio, sia a scala europea che nazionale. Si procederà a quindi a illustrare le metodologie e gli strumenti di analisi e interpretazione del paesaggio (quadro analitico-interpretativo) e, infine, si delineerà un quadro valutativo affrontando, alla luce dei concetti di sostenibilità, durevolezza e qualità, la questione degli indicatori per il paesaggio.

UNITÀ DIDATTICA C (Prof. L. Bonardi):
L’unità propone un approccio di studio al paesaggio che, tenendo conto dei suoi portati morfologici e storico-culturali, ma pure della sua ineludibile matrice estetico-percettiva, mira a metterne in luce i significati valoriali, sia in termini economici che di qualità della vita. La riflessione verterà principalmente sui processi di costruzione e di evoluzione dei paesaggi agrari e sulle ricadute qualitative che ne derivano, con particolare riferimento al contesto alpino.

PROGRAMMA:
Unità didattica A -Mancinelli A., La comunicazione sostenibile, Milano, Franco Angeli, 2008
Unità didattica B -Vallega A., Indicatori per il paesaggio, Milano, Franco Angeli, 2008
Unità didattica C -Tempesta T., Thiene M. (a cura di), Percezione e valore del paesaggio, Milano, Franco Angeli, 2006

30/05/2013
 
Analisi filosofica
Philosophical Analysis
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. TORRENGO GIULIANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Giuliano.Torrengo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste di una prova scritta preliminare, che si terrà in classe alla fine dell’unità didattica B e di una prova orale entrambe obbligatorie. Entrambe le prove vertono ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: I PARADOSSI DEL TEMPO E DELLA MODALITÀ

UNITÀ DIDATTICA A: LA SEMANTICA DEL TEMPO
UNITÀ DIDATTICA B: LA SEMANTICA DELLA MODALITÀ
UNITÀ DIDATTICA C: LA METAFISICA DEL TEMPO E DELLA MODALITÀ

PROGRAMMA:
Nelle prime due unità didattiche verranno introdotti gli strumenti semantici atti a analizzare le nozioni temporali (presente, passato, futuro), modali (necessità, possibilità), e altre nozioni ad essi connesse, in particolare l’identità, e la relazione fra parte e tutto. Nella terza unità didattica, si prenderanno in considerazione le principali teorie della modalità e del tempo presenti nel panorama contemporaneo e de ne discuteranno i problemi.

È richiesta la conoscenza della lingua inglese.

Bibliografia
Verranno assegnati degli articoli o parti di libro (per lo più in lingua inglese) come letture obbligatorie.

B. Russell (1905) “On Denoting”, Mind 56: 479-93
O. Quine “On What There is”, reprinted in Id. From a Logical Point of View, CUP, 1963
D. Kaplan (1989) “Demonstratives”, in J. Almog et al. (eds.) Themes from Kaplan, OUP [parti]
A. Prior (1967) Present, Past, and Future, OUP [parti]
C. D. Broad, Examination of McTaggart’s Philosophy, vol. II [parti]
H. Mellor (1998) Real Time II, Routledge [parti]
N. Markosian (2004) “A Defense of Presentism”, in D. Zimmerman (Ed.), Oxford studies in metaphysics I, OUP: 47-82
R.H. Thomason (1970) “Indetermist Time and Truth-Value Gaps”, Theoria 3
J. MacFarlane (2003) “Future Contingents and Relative Truth”, The Philosophical Quarterly, 53, 212
N. Belnap (2001) “Indeterminism and the Thin Red Line”, in N. Belnap et al. Facing the Future, OUP
J. Bigelow (1996) “Presentism and Properties”, Philosophical Perspectives 10
O. Quine (1953/1963) “Reference and Modality”, reprinted in Id. From a Logical Point of View, CUP, 1963
K. Fine (1989/2005) “The Problem of De Re Modality”, reprinted in Id. Modality and Tense, OUP: 321-356
K. Fine (2005) “Necessity and Non-Existence”, in Id. Modality and Tense, OUP
T. Williamson (2013) Modal Logics as Metaphysics, OUP [parti]
R.M. Adams (1986) “Time and Thisness”, Midwest Studies in Philosophy, XI

Manuali di Supporto:

Markosian N. e Carroll J.W. (2010) An Introduction to Metaphysics, Cambridge, CUP
Smith Q. e Oaklander L.N. (1995) Time, Change and Freedom An Introduction to Metaphysics, New York, Routledge
Conee E, Sider T. (2007) Riddles of Existence: A Guided Tour of Metaphysics, Oxford, OUP
E. Beebee, J. Dodd (2007) Reading Metaphysics: Selected Texts with Interactive Commentary, London, Blackwell
Orilia F. (2012) La filosofia del tempo: il dibattito contemporaneo, Roma, Carocci
Dorato M. (2013) Che cos’è il tempo?, Roma, Carocci
Torrengo G. (2011) I Viaggi nel tempo. Una guida filosofica, Roma-Bari, Laterza


27/09/2013
 
Antichità e istituzioni greche
Antiquity and greek studies
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SIMONETTI ANNA CARLA MARIA , .
Indirizzo:02 5031 2255
Mail:anna.simonetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La POLIS: realtà territoriale,religiosa,politico-istituzionale peculiare del mondo greco.

Modulo A (20 ore -3cfu): Società, politica, istituzioni nel mondo greco dall’età micenea alla polis
Moduli B-C (40 ore -6cfu): Storia politico- istituzionale di Atene: origine, sviluppo e trasformazioni delle principali istituzioni ateniesi dalle origini al sec.IV a.C.

Programma d’esame
Studenti frequentanti:
9 CFU
L’esame prevede la conoscenza della storia delle principali istituzioni politiche greche, degli argomenti trattati nei moduli e dei testi degli autori antichi che verranno forniti, letti (in traduzione) e commentati in aula.
Manuale: G.Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Bologna 2003, Il Mulino.
Aristotele, La Costituzione degli Ateniesi, (passi scelti, presentati in aula);
Una lettura a scelta tra:
E.Levy, Sparta, ed. Argo,2003; tr. it.2007
C. Bearzot, La giustizia nella Grecia antica.,Carocci 2008
H.C. Baldry, I Greci a teatro, Laterza 2012
P.Schirripa,Religione e società nella Grecia Antica,Carocci 2010
H.V.Hanson, L’arte occidentale della guerra,Garzanti 2009
H.V.Hanson, Una guerra diversa da tutte le altre. Come Atene e Sparta combattevano nel Peloponneso, Garzanti 2009
6 CFU: 2 moduli; manuale,
Aristotele, La Costituzione degli Ateniesi, (passi scelti, presentati in aula); 1 lettura a scelta tra i testi sopra indicati

Studenti non frequentanti
9CFU
Manuale: G.Poma, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Bologna 2003, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi; lettura integrale- si consiglia ed. economica Utet, per l’ampio commento.
Due letture a scelta tra quelle sopra indicate.
6CFU
Manuale:G.Poma,Le istituzioni politiche della Grecia in età classica,Bologna 2003, Il Mulino.
Aristotele, La costituzione degli Ateniesi; lettura integrale- si consiglia ed. economica Utet, per l’ampio commento
Una lettura a scelta tra quelle sopra indicate.

08/11/2013
 
Antichità e istituzioni medievali
Antiquity and medieval institution
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. COVINI MARIA NADIA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12583 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:nadia.covini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame è orale.
Prerequisito: aver già sostenuto l’esame di storia medievale (si presuppone la conoscenza del manuale di storia generale).
La valutazione terrà conto:
- della conoscenza dei contenuti dei testi (e delle lezioni, per i frequentanti)
- della capacità di leggere criticamente le opere storiografiche proposte
- della qualità dell’esposizione.
Eventuali problemi o difficoltà personali che possano condizionare la prova d’esame possono essere segnalati alla docente, prima dell’esame, in un colloquio privato.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Le istituzioni delle monarchie europee al tempo della guerra dei Cent’Anni

UNITÀ DIDATTICA A: Monarchie europee: aspetti della costruzione politica al tempo della guerra dei Cent’anni
UNITÀ DIDATTICA B: Costruzione territoriale, amministrativa, politica e simbolica degli stati monarchici medievali.
UNITÀ DIDATTICA C: Le signorie italiane e le monarchie europee.

PROGRAMMA (Inserire in questa posizione il programma d’esame completo, comprensivo di bibliografia per i frequentanti e i non frequentanti):

Gli studenti che frequentano il corso dovranno sostenere l’esame di AIM sulla base degli argomenti trattati nelle lezioni (I e II modulo per 6 crediti, tutti e tre i moduli per 9 crediti). Inoltre la docente metterà a loro esclusiva disposizione, sul portale didattico ARIEL, le slides proiettate a lezione e altri testi e materiali di studio.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti invece a preparare l’esame su tre testi qui sotto indicati (il primo obbligatorio, gli altri due a scelta) per conseguire 9 crediti, o due testi (il primo obbligatorio) per conseguire 6 crediti.
Gli studenti della laurea magistrale sono pregati di contattare la docente per un programma personalizzato.

[N.B.: solo per STUDENTI NON FREQUENTANTI]
Testo obbligatorio:
G. Chittolini, La formazione dello stato regionale e le istituzioni del contado, Torino, Einaudi, 1979 o Milano, Unicopli, 2005

Testi a scelta (due per l’esame da 9 crediti, uno per l’esame da 6 crediti)

D. Abulafia, Federico II, un imperatore medievale, Torino Einaudi (1990 e riedizioni successive)
J. Black, Absolutism in Renaissance Milan. Plenitude of Power under the Visconti and the Sforza 1329-1535, Oxford University Press 2009
M. Bloch, I re taumaturghi. Studi sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza del re particolarmente in Francia e in Inghilterra, Torino, Einaudi (varie edizioni)
G. Chittolini, Città, comunità e feudi negli stati dell’Italia centro-settentrionale (secoli XIV-XVI), Milano, Unicopli, 1996
N. Covini, La balanza drita. Pratiche di governo, leggi e ordinamenti nel ducato sforzesco, Milano, F. Angeli, 2007
N. Covini, L’esercito del duca. Organizzazione militare e istituzioni al tempo degli Sforza (1450-1480), Roma, Istituto storico italiano per il Medioevo, 1998
F. Del Tredici, Comunità, nobili e gentiluomini nel contado di Milano del Quattrocento, Milano, Unicopli, 2013
A. Gamberini, Oltre le città. Assetti territoriali e culture aristocratiche nella Lombardia del tardo medioevo, Viella, Roma, 2009
M. Mallett, Signori e mercenari. La guerra nell’Italia del Rinascimento, Bologna, il Mulino, 2006
Rivolte urbane e rivolte contadine nell’Europa del Trecento. Un confronto, a cura di M. Bourin, G. Cherubini, G. Pinto, Firenze, Firenze U.P., 2008
A. Curry, The Hundred Years' War, 1337-1453, Basingstoke, Palgrave, 2003 e Osprey Publishing

31/05/2013
 
Antichità e istituzioni romane
Antiquity and roman studies
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SEGENNI SIMONETTA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 5031 2255
Mail:simonetta.segenni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza approfondita delle istituzioni e dell'amministrazione romana, degli argomenti trattati nel corso delle lezioni
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Le province romane (60 ore 9 crediti)

Unità didattica A (n.20 di ore e 3 crediti): Le istituzioni politiche di Roma antica
Unità didattica B (n. 20 di ore e 3 crediti): L'amministrazione delle province
Unità didattica C (n. 20 di ore e 3 crediti): Le province romane

Il corso è rivolto agli studenti di Lettere (9 crediti) di Storia (9/6 crediti) e di Scienze Storiche (9/6 crediti)

Presentazione del corso
Le lezioni del primo modulo tratterano le istituzioni di Roma antica. Nel secondo modulo saranno esaminati i problemi legati all' istituzione e all'amministrazione delle province. Il terzo modulo sarà dedicato alla storia delle singole province.

Indicazioni bibliografiche (9 crediti)
1)Manuale
G. Poma, Le istituzioni politiche del mondo romano, Il Mulino
2) E. Lo Cascio (a cura di), Roma imperiale. Una metropoli antica, Carocci
E. Meyer-Zwiffelhoffer, Storia delle province romane, Il Mulino
3)Cicerone, Il processo di Verre, BUR oppure
G. Bejor, M.T. Grassi, S. Maggi, F. Slavazzi, Arte e archeologia delle province romane, Mondadori

Programma di esame (6 crediti)
Gli studenti frequentanti che sosterranno l'esame da 6 crediti, sono esentati dal modulo 3 e dalle letture previste al n 3.

Programma per studenti non frequentanti (9 crediti)
Gli studenti non frequentanti dovranno studiare oltre ai testi sopra indicati, il libro di L. Capogrossi Colognesi, Diritto e potere nella storia di Roma, Jovene
Programma per studenti non frequentanti (6 crediti)
Gli studenti non frequentanti che intendono sostenere l'esame da 6 crediti sono esentati dalle letture indicate al nr.3 e dovranno studiare , oltre ai testi indicati al nr. 1 e al nr. 2, il libro di L. Capogrossi Colognesi, Diritto e potere nella storia di Roma, Jovene

Altre informazioni per gli studenti
Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni di Cicerone, Il processo di Verre, da studiare per la prova di esame.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a contatare la docente.
Orario di ricevimento: martedì ore 12,30

31/05/2013
 
Antropologia - (Solo studenti laurea magistrale)
Anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATTANEO CRISTINA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE PER LA SALUTE
Indirizzo:02503 15679 - v. Mangiagalli, 37
Mail:cristina.cattaneo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   BIO/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu BIO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze acquisite dallo studente, sia frequentante che non frequentante, attraverso lo studio dei testi indicati in bibliografia e, eventualmente, gli appunti del corso presi durante le lezioni.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Antropologia

UNITÀ DIDATTICA A:
• evoluzione e sviluppo dell’antropologia: cenni di antropologia culturale ed etnologia; antropologia fisica; antropologia biologica; antropologia biomolecolare;
• osteologia umana macroscopica: apparato scheletrico e dentario;
• analisi metriche e non-metriche dello scheletro;
• osteologia umana microscopica: sistemi microscopici ossei e dentari
• biomolecole informative a livello antropologico: DNA e polimorfismi, proteine, elementi in tracce;
• nozioni di tafonomia scheletrica;
• diagenesi biomolecolare e tecniche biomolecolari applicate all’antropologia;
• cenni sulla storia evolutiva dell’uomo.

UNITÀ DIDATTICA B:
• determinazione di specie;
• determinazione di sesso;
• determinazione dell’età;
• determinazione di razza, statura, costituzione e fisionomia; ricostruzione craniofacciale;
• paleopatologia: segni occupazionali, traumi, infezioni, malattie metaboliche, deficit nutrizionali, malattie neoplastiche;
• paleodemografia e palaeoepidemiologia;
• studio di inumazioni e cremazioni;
• cenni di antropologia forense: identificazione di resti scheletrici, diagnosi di causa di morte, di segni di lesività e di epoca della morte.

PROGRAMMA:
A seguito di una breve trattazione sulla storia dell’antropologia e sulla sua suddivisione in vari indirizzi (prevalentemente culturale e fisico), il corso verterà sull'approfondimento dell' antropologia fisica nei suoi aspetti biologici, osteologici e biomolecolari al fine di fornire allo studente gli strumenti essenziali per:
-comprendere le applicazioni di questa disciplina allo studio dell’evoluzione e dell’adattamento dell’uomo al suo ambiente;
-studiare popolazioni antiche al fine di ricostruire un quadro della qualità di vita nel passato, delle peculiarità demografiche, delle attività occupazionali e delle malattie presenti in epoca preistorica e storica;
-applicazioni dell’antropologia al mondo moderno, tenendo presente i nuovi sbocchi di questa disciplina quali l’antropologia forense, vale a dire lo studio di resti umani recenti per le autorità giudiziarie o nei casi di crimini di guerra.

Il corso tratterà pertanto i seguenti argomenti:
• evoluzione e sviluppo dell’antropologia: cenni di antropologia culturale ed etnologia; antropologia fisica; antropologia biologica; antropologia biomolecolare;
• osteologia umana macroscopica: apparato scheletrico e dentario;
• analisi metriche e non-metriche dello scheletro;
• osteologia umana microscopica: sistemi microscopici ossei e dentari
• biomolecole informative a livello antropologico: DNA e polimorfismi, proteine, elementi in tracce;
• nozioni di tafonomia scheletrica;
• diagenesi biomolecolare e tecniche biomolecolari applicate all’antropologia;
• cenni sulla storia evolutiva dell’uomo.
• determinazione di specie;
• determinazione di sesso;
• determinazione dell’età;
• determinazione di razza, statura, costituzione e fisionomia; ricostruzione craniofacciale;
• paleopatologia: segni occupazionali, traumi, infezioni, malattie metaboliche, deficit nutrizionali, malattie neoplastiche;
• paleodemografia e palaeoepidemiologia;
• studio di inumazioni e cremazioni;
• cenni di antropologia forense: identificazione di resti scheletrici, diagnosi di causa di morte, di segni di lesività e di epoca della morte.

Libri consigliati:
- Cattaneo C Appunti di Antropologia, Dispense, CLUED
- Cattaneo C , Grandi A, Antropologia ed Odontologia Forense, Guida allo studio dei resti umani, testo atlante, Monduzzi Editore, Bologna, 2004
- Rohen JW, Yokochi C, Anatomia Umana – Atlante fotografico di anatomia sistematica e topografica, EMSI, Roma, 1985 o altro atlante di anatomia umana

12/09/2013
 
Antropologia culturale
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti e sui testi a programma volto ad accertare la conoscenza dei concetti, delle problematiche, degli autori e dei casi etnografici presentati nei materiali indicati.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La fabbricazione degli umani

Programma d’esame:

UNITÀ DIDATTICA A: La prima unità didattica è dedicata a un’introduzione della disciplina. Attraverso la trattazione delle principali scuole e linee di pensiero dell’antropologia culturale sarà possibile fare emergere le metodologie, i temi, le problematiche e gli ambiti di ricerca che nel corso del Novecento hanno caratterizzato il lavoro di etnologi e antropologi impegnati nello studio delle somiglianze e delle differenze culturali fra i diversi gruppi umani.

Fabietti U., Storia dell’antropologia, Bologna, Zanichelli 2011 (terza edizione)

UNITÀ DIDATTICA B: La seconda unità didattica intende focalizzare l’attenzione sulla prospettiva antropo-poietica. Partendo dalla constatazione dell’incompletezza biologica dell’essere umano si mostreranno i progetti e i processi che nelle differenti società vengono pensati e attuati per “costruire” gli esseri umani sulla base di specifiche indicazioni culturali e visioni del mondo. Si prenderanno quindi in esame: 1) temi classici dell’antropologia quali i riti di iniziazione e gli interventi modificatori sui corpi; 2) casi storici in cui si è progettato “l’uomo nuovo” e si sono giustificati tragici furori antropo-poietici; 3) gli ambiti della contemporaneità dove i processi antropo-poietici sono più evidenti e più problematici.

Remotti F., Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi, Roma-Bari, Laterza, 2013

UNITÀ DIDATTICA C: La terza unità didattica permetterà di indagare l’antropologia del corpo; un ambito di studi particolarmente ricco di ricerche etnografiche e riflessioni teoriche. I casi etnografici che verranno trattati consentiranno di sviluppare una riflessione sulle differenti modalità con cui il corpo è agito e trasformato in emblema identitario, strumento di resistenza e di negoziazione politica. Proseguendo la riflessione sull’antropo-poiesi si mostreranno la centralità antropologica dell’azione plasmatrice della cultura sui corpi e la centralità dei differenti disciplinamenti corporei nella vita sociale.

A scelta uno dei seguenti volumi:
Cottino G., Il peso del corpo. Un’analisi antropologica dell’obesità a Tonga, Milano, Unicopli, 2013
Grilli S. (a cura di), Per-formare corpi. Esperienze e rappresentazioni, Milano, Unicopli 2013.

Gli studenti non frequentanti (6 cfu e 9 cfu) dovranno aggiungere al programma d’esame l’ultimo volume pubblicato di: Molímo - Quaderni di antropologia culturale ed etnomusicologia (presso la libreria COOP).

Avvertenze per gli studenti: Corso di 9 crediti (60 ore) rivolto ai Corsi di Laurea della Facoltà di Studi Umanistici ad accezione di Beni Culturali. Per sostenere l’esame da 6 crediti è obbligatorio attenersi al programma relativo al primo e al secondo modulo. L’esame verterà in una prova orale.

11/10/2013
 
Antropologia culturale - (Beni culturali e LM Musicologia)
Cultural anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CIABARRI LUCA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12845 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Luca.Ciabarri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze dello studente sia sugli aspetti teorici della materia sia sui casi etnografici presentati
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Cultura materiale: l’immaginario delle cose e le cose dell’immaginario

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione all’antropologia culturale
UNITÀ DIDATTICA B: Percorsi di cultura materiale: oggetti, immaginari, desideri, mondi
UNITÀ DIDATTICA C: La costruzione dei beni culturali, materiali e immateriali

PROGRAMMA:
Il corso, diviso in 3 unità didattiche, offre nella parte 1 un’introduzione all’antropologia culturale e si concentra nella parte 2 e 3 sul tema della cultura materiale, proponendo una riflessione sul rapporto tra uomini, oggetti e saperi, sui modi in cui forme di circolazione e scambio di oggetti (merci, oggetti d’arte, tecnologie) producono relazioni tra mondi diversi e alimentano immaginari e desideri, sui processi di costruzione dei beni culturali, materiali e immateriali.

Bibliografia:

Per la prima unità:
- Fabietti U., “Storia dell’antropologia”, Bologna, Zanichelli, III ed.

Per la seconda unità:
- “Cultura materiale. Oggetti, immaginari desideri in viaggio tra mondi” (pubblicazione a cura del docente. Gli estremi della pubblicazione verranno resi noti sul sito Ariel Unimi del corso: http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it

Per la terza unità:

Un testo a scelta tra:
- Ciminelli M.L. “D'incanto in incanto. Storia del consumo di arte primitiva in Occidente”, Bologna, CLUEB, 2008.
- Taussig M. “Cocaina. Per un’antropologia della polvere bianca”, Milano, Bruno Mondadori, 2007.
- Copertino D. “Cantieri dell’immaginazione. Vita sociale e forme dello spazio in Medio Oriente”, Roma, CISU, 2010.
- Numero n. 7 (anno 2013-14) della rivista Molimo (Edizioni Mimesis) a cura di V. Beccarini e S. Roncaglia.

Studenti non frequentanti:
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere (per gli esami da 6 e 9 crediti) un ulteriore testo tra quelli indicati per la terza unità didattica.

Per ogni ulteriore indicazione relativa all’attività didattica si prega di consultare il sito Ariel Unimi del corso (http://lciabarriac.ariel.ctu.unimi.it)

25/06/2013
 
Antropologia della musica - (Solo studenti laurea magistrale)
Musical anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la comprensione e le conoscenze degli studenti sugli argomenti.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Musiche e tecnologie

Il corso avrà per oggetto la relazione tra musica e tecnologia – intesa nella sua accezione più ampia - in diversi contesti culturali, osservata soprattutto sul fronte delle pratiche musicali.
Verranno approfonditi aspetti relativi alle pratiche musicali di tradizione orale (come i procedimenti di versificazione), a quelle che si avvalgono della scrittura (in particolare il contrappunto) e saranno esaminati casi relativi alla registrazione del suono.
Il corso avrà un carattere seminariale, con esercitazioni, ed è dunque richiesta la frequenza.
I non frequentanti seguiranno invece un programma alternativo che comprende lo studio dei lavori di Steven Feld, in particolare la ricerca tra i kaluli in Papua Nuova Guinea e in Italia meridionale, con un’attenzione specifica rivolta agli aspetti tecnologici della ricerca sul campo.

Testi di base per la preparazione:
- Alan Merriam, Antropologia della Musica, Sellerio, Palermo, 1983.
- Materiali disponibili presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, orari lun- mer- ven dalle ore 10 alle 13 e mar- giov dalle ore 12 alle ore 14) e presso la Biblioteca di Musica e
Spettacolo (via Noto 6, secondo piano).

Aggiunte per i non frequentanti:
-Santi, animali e suoni. Feste dei campanacci a Tricarico e S. Mauro Forte, a cura di N. Scaldaferri, cd di S. Feld, Nota, Udine 2005.
- I Suoni dell’Albero. Il maggio di S. Giuliano ad Accettura, a cura di N. Scaldaferri e S. Feld, Nota, Udine, 2012.
- Steven Feld. Suono e sentimento. Uccelli, lamento, poetica e canzone nell’espressione kaluli, il Saggiatore, Milano 2009.

Siti di riferimento:
www.didbc.unimi.it
http://users.unimi.it/musica
www.leav.unimi.it
mailing list: ethnomusic@yahoogroups.com

Validità del programma
Fino agli appelli di maggio 2016

Tesi
Dopo aver sostenuto l’esame, gli studenti interessati potranno contattare il docente con una proposta
fornita di bibliografia.

31/01/2014
 
Antropologia filosofica
Philosophical Anthropology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZHOK ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12738 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.zhok@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consisterà di una prova orale, e precisamente di un colloquio volto ad accertare la comprensione da parte dello studente degli snodi concettuali fondamentali che saranno oggetto delle lezioni del corso.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Emergentismo e filosofia della biologia

Unità didattica I: Introduzione alla filosofia della biologia
• Pievani Telmo, Introduzione alla filosofia della biologia, Roma-Bari, Laterza, 2005

Unità didattica II: La teoria delle proprietà emergenti e l’idea di evoluzione
• Zhok, Andrea, Emergentismo. Le proprietà emergenti della materia e lo spazio ontologico della coscienza nella riflessione contemporanea, ETS: Pisa, 2011

Unità didattica III: Genocentrismo, adattazionismo e ordine biologico
• Dawkins, Richard, Il gene egoista. La parte immortale di ogni essere vivente, Milano, Mondadori, 1995 (pp. 1-70)
• Gould, Stephen Jay & Vrba, Elisabeth, Exaptation. Il bricolage dell’evoluzione, Torino, Bollati Boringhieri, 2008.
• Gould, Stephen Jay & Lewontin Richard, I pennacchi di San Marco e il paradigma di Pangloss, Torino, Einaudi 2001 (piccola biblioteca online)

Tutti i testi che non siano originalmente in italiano possono essere portati in edizione originale, non tradotta.
Il corso è accessibile a tutti gli studenti.
Gli studenti interessati a dare l’esame possono preparare una tesina propedeutica all’esame stesso. Per gli studenti che siano interessati a svolgere una tesi, triennale o specialistica, presso la cattedra di Antropologia Filosofica la tesina è vivamente raccomandata.

10/01/2014
 
Antropologia sociale - (Solo studenti laurea magistrale)
Social anthropology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALLOVIO STEFANO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12358 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:stefano.allovio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-DEA/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-DEA/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti e sui testi a programma volto ad accertare la conoscenza dei concetti, delle problematiche, degli autori e dei casi etnografici presentati nei materiali indicati.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO La questione dell’etnicità

UNITÀ DIDATTICA A:
La prima unità didattica sarà utilizzata per un inquadramento metodologico della disciplina. Le indagini degli antropologi si basano principalmente sull’osservazione diretta e prolungata di specifici contesti e sulla partecipazione alla vita sociale degli attori coinvolti. Nel corso della storia della disciplina, tale metodo è stato soggetto a una progressiva messa a punto e al contempo è stato soggetto a importanti revisioni critiche delle quali si darà conto durante le lezioni.

UNITÀ DIDATTICA B:
La seconda unità didattica intende esaminare i significati di alcuni termini quali “razza”, etnia”, “tribù” ecc. Sarà opportuno domandarsi se tali termini rimandino a dati naturali oppure a processi storici e come tali concetti siano usati sia all’interno delle tradizioni disciplinari, sia all’interno di specifiche politiche dell’identità e strategie del riconoscimento.

UNITÀ DIDATTICA C:
La terza unità didattica servirà a focalizzare l’attenzione e lo studio su specifici contesti in cui la questione dell’identità etnica è emersa con particolare evidenza. I casi analizzati saranno scelti in un ampio spettro etnografico e serviranno a mostrare i processi culturali, politici e religiosi connessi alla questione dell’etnicità.

PROGRAMMA:

Unità didattica A:
Pavanello M., Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica, Bologna, Zanichelli 2010

Unità didattica B:
Fabietti U., L’identità etnica. Storia e critica di un concetto equivoco, Roma, Carocci, 2013

Unità didattica C:
Materiale indicato dal docente all’inizio del corso

30/05/2013
 
Archeologia della Magna Grecia - (Solo studenti laurea magistrale)
Archaeology of Magna Grecia
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CASTOLDI MARINA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12327 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marina.castoldi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame è solo orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, partendo dal manuale e dalle immagini mostrate durante il corso.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Alla scoperta della Magna Grecia

UNITÀ DIDATTICA A: L’evidenza archeologica nell’età della colonizzazione (VIII-VII sec. a.C.)
UNITÀ DIDATTICA B: Aspetti dell’arte e della produzione artigianale
UNITÀ DIDATTICA C: La scoperta della Magna Grecia, dal Grand Tour a Paolo Orsi.

PROGRAMMA:

Il corso mira a far conoscere agli studenti la storia della Magna Grecia e il potenziale archeologico delle aree occupate dalle “colonie” greche. Ampio spazio verrà dato all’arrivo dei Greci tra VIII e VII secolo a.C. in Italia Meridionale e in Sicilia e alle fasi iniziali della grande avventura coloniale, partendo, naturalmente, dall’evidenza archeologica. Seguiranno una serie di lezioni sui principali documenti della produzione artistica e artigianale, dalle metope di Selinunte al “Trono Ludovisi”, dalla tomba del Tuffatore al Pittore di Dario….. L’ultima unità didattica sarà invece dedicata al lungo cammino che ha portato, dalla curiosità antiquaria e collezionistica, alla nascita della moderna disciplina archeologica.


BIBLIOGRAFIA:

L. Cerchiai, L. Jannelli, F. Longo, Città greche della Magna Grecia e della Sicilia, Verona 2002 (Arsenale Editrice, ISBN 88-7743-278-0), manuale per le prime due unità didattiche;
per la III unità didattica, si consiglia la lettura o la consultazione dei capitoli I e II del catalogo Magna Grecia. Archeologia di un sapere (catalogo della mostra, Catanzaro 2005), a cura di S. Settis, M.C. Parra, Milano 2005; e dei capitoli sul collezionismo in Miti greci. Archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo (catalogo della mostra, Milano 2004), a cura di G. Sena Chiesa, E. Arslan, Milano 2004.
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso e tramite il sito didattico ARIEL di Archeologia della Magna Grecia.

28/05/2013
 
Archeologia delle province romane - (Solo studenti laurea magistrale)
Archeology in Roman provinces
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GRASSI MARIA TERESA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12322 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.teresa.grassi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale prevede il riconoscimento di immagini, relative a siti/complessi monumentali/reperti e il relativo commento, volto ad accertare le capacità degli studenti ad inquadrare correttamente il contesto storico-archeologico-culturale di riferimento.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: IMPERO ROMANO

UNITÀ DIDATTICA A (20 ore): L’Impero Romano: le province occidentali
UNITÀ DIDATTICA B (20 ore): L’Impero Romano: le province orientali
UNITÀ DIDATTICA C (20 ore): L’Oriente mediterraneo dell’Impero Romano: un nuovo progetto del Museo del Louvre

PROGRAMMA:
Le Unità Didattiche A e B comprendono una presentazione sintetica, per grandi temi, delle province romane, occidentali e orientali, con particolare attenzione agli esiti del contatto tra le realtà culturali delle diverse regioni e Roma, nelle diverse fasi della sua storia.
L’Unità Didattica C sarà invece dedicata a un approfondimento, relativo al nuovo progetto museale del Louvre, inaugurato nell’autunno 2012, che ha riunito i reperti dell’Oriente mediterraneo dell’Impero Romano, dall’Eufrate al Nilo, in precedenza suddivisi nei tre dipartimenti delle Antichità, privilegiando la lettura trasversale di un’epoca, e riunendo le testimonianze della cultura greco-romana e quelle risalenti alle tradizioni e alla cultura locale più antiche.

28/05/2013
 
Archeologia dell'Italia preromana - (Solo studenti laurea magistrale)
Archeology in pre-roman Italy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA FEDERICA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12780 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:federica.chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la preparazione dello studente sui caratteri delle culture dell'Italia antica e sul corso monografico annuale
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Le architetture sacre e i culti: tra mito e natura

UNITÀ DIDATTICA A: L'Italia antica e la configurazione delle culture prima di Roma
UNITÀ DIDATTICA B: Modelli di architetture sacre tra Adriatico e Tirreno
UNITÀ DIDATTICA C: Ritualità e liturgia: temi mitologici, culti astrali, vegetali e animali tra dediche votive e mondo funerario. Comparanda e sopravvivenze

PROGRAMMA: Il corso magistrale contempla, dopo una panoramica generale sulle culture dell'Italia antica configuratesi a partire dalla tarda età del Bronzo sino alle soglie della conquista romana, l'analisi di una serie di contesti architettonici selezionati dai quali emergano riferimenti al mito, attraverso precise scelte iconografiche e narrative, e di una serie di testimonianze cultuali nelle quali l'architettura stessa sia stata intenzionalmente fondata su aspetti astrali o nei quali siano impiegati, attraverso prassi liturgiche incruente e cruente, specie vegetali e animali. Ciascuna categoria prescelta sarà preceduta da una introduzione storico-archeologica adeguata a illustrare i caratteri peculiari della cultura di appartenenza.
In particolare, alcune forme nelle quali culto e liturgia implichino il ricorso a elementi naturali, ivi compresi i culti delle acque, verrano valutate anche nelle loro sopravvivenze cronologicamente posteriori, onde cogliere in diacronia le possibili linee di sviluppo che segnalino una continuità destinata a perduranze culturali in contesti geografici ben definiti sino al Medioevo.

PER STUDENTI NON FREQUENTANTI

Titolo del corso
"Santuari dell'Italia preromana: culti delle acque, architettura e doni votivi"

1) SARDEGNA:
Aspetti generali
Ichnussa. La Sardegna dalle origini all'età classica, a cura di G. Pugliese Carratelli, Milano 1990: pp. 5-173 (E. Contu, L'architettura nuragica). Presso la Biblioteca di Archeologica (SAFM).

Luoghi di culto:
Schede con immagini dai cataloghi M.A. Fadda-L. Foddai, Nel segno dell'acqua, Sassari 2013 e F. Campus-V. Leonelli, Simbolo di un simbolo. I modelli di nuraghe, Sassari 2012. E' possibile ritirare (con chiavetta o CD-Rom) il corpus di schede e immagini presso lo studio di Etruscologia e Archeologia preromana il venerdì in orario di ricevimento dalle ore 10 alle ore 13.

Un breve e utile schema sui luoghi di culto è in A. Depalmas, Luoghi di culto e santuari della Sardegna nuragica, in Histria Antiqua 13, 2005, pp. 39-48 (liberamente scaricabile dalla rete internet).

2) CAMPANIA:
Aspetti generali:
B. d'Agostino, Le genti della Campania antica, in Italia omnium terrarum alumna, a cura di G. Pugliese Carratelli, pp. 531-587.

Tre luoghi di culto:
Teano, Fondo Ruozzo: J.-P. Morel, Aspects economiques d'un sanctuaire (Fondo Ruozzo à Teano, Campanie), in Scienze dell'Antichità 3-4, 1989-1990, pp. 507-517. (Biblioteca di Archeologia SAFM).

I. Rainini, Mephitis aedes o locus consaeptus. Alcune osservazioni sul santuario della dea Mefite nella Valle d'Ansanto, in Sanctuaires et sources dans l'antiquité: les sources documentaires et leurs limites dans la description des lieux de culte, Centre Jean Bérard 2003, pp 137-143. Presso la Biblioteca di Archeologia (SAFM).
I. Rainini, Il santuario di Mefite in valle d'Ansanto, Roma 1985, pp. 3-120. Presso la Biblioteca di Archeologia (SAFM).

Matres Matutae dal Museo di Capua, catalogo della mostra, Milano 1991: pp. 15-46 e 81-98. Presso la Biblioteca di Archeologia (SAFM).

28/05/2014
 
Archeologia e storia dell'arte greca
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BEJOR GIORGIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12325 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giorgio.bejor@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Introduzione all’archeologia greca (n. complessivo di ore: 60, equivalente a 9 crediti)

Il corso è rivolto agli studenti del triennio di Scienze dei Beni Culturali, e, restando lo stesso, è compreso anche nei piani di studio di altri Dipartimenti, quali Lettere e Storia.
Per gli studenti che dovessero portare due Unità didattiche, equivalenti a 6 crediti, la scelta dovrà obbligatoriamente comprendere la seconda, Il periodo classico (480-330), più un’unità didattica liberamente scelta dallo studente tra il modulo A e il modulo C.
Gli studenti di un biennio, che non abbiano già sostenuto quest’esame nel corso del triennio, hanno la possibilità di scegliere di frequentare questo corso, anzi che quello per la laurea magistrale (prof. Lambrugo).

Presentazione del corso
Il corso vuole essere una guida al primo approccio allo studio dell’archeologia e storia dell’arte greca, introducendo i monumenti principali, mostrandone la reciproca connessione e la connessione con la storia del periodo, e sottolineando i modi di lettura delle immagini. La prima unità didattica rappresenta un’introduzione generale, per trattare poi il periodo antecedente alle guerre persiane (cioè grosso modo 1050-490 a.C.); la seconda sarà dedicata al periodo della formazione dei modelli poi sempre considerati validi ed essenziali, cioè al c.d. periodo classico, sino ad Alessandro Magno (480-330); la terza, alla fase in cui questa civiltà artistica esce dagli originari confini del mondo greco, sino alla definitiva annessione nel mondo romano (330-30 a.C.).

Indicazioni bibliografiche
Testo di riferimento sarà
G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013
E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo.
Ciascuna unità didattica farà riferimento al relativo periodo, come segue:
unità didattica 1, periodo arcaico: parti I-III
unità didattica 2, periodo classico: parti IV-VI
unità didattica 3, periodo ellenistico: parti VII-IX
Per tutti è obbligatoria anche la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976 ( o qualsiasi altra edizione dello stesso libro )

Programma per studenti non frequentanti

Lo stesso testo indicato come testo di riferimento per i frequentanti, e cioè
G.BEJOR, M.CASTOLDI, C.LAMBRUGO, Arte Greca, Mondadori Università, Milano 2013. E’ questa una nuova edizione del precedente manuale, con apportati i risultati dei recenti sviluppi delle conoscenze, in particolare dopo gli studi collegati all’Olimpiade ateniese del 2004. A lezione si spiegheranno le novità apportate. Chi non ritenesse di frequentare, può comunque prepararsi sul nuovo testo.

Ciascuna unità didattica farà riferimento al relativo periodo, come segue:
unità didattica 1, periodo arcaico: parti I-III
unità didattica 2, periodo classico: parti IV-VI
unità didattica 3, periodo ellenistico: parti VII-IX

In più, la lettura di R.BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia, ed. Laterza, Bari 1976, obbligatoria, anche ove si porti una sola unità didattica, equivalente a tre crediti, o due (6 crediti).
Per gli studenti che dovessero portare due unità didattiche, equivalenti a 6 crediti, la scelta dovrà obbligatoriamente comprendere la seconda unità didattica, più un’altra, liberamente scelta dallo studente tra prima e terza unità didattica.

28/03/2014
 
Archeologia e storia dell'arte greca LM
Archeology and history of Greek art
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LAMBRUGO CLAUDIA , .
Mail:Claudia.Lambrugo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
Titolo del corso: L’infanzia nel mondo greco. Un percorso tra archeologia e storia dell’arte

UNITÀ DIDATTICA A: L’infanzia nel mondo greco: approcci e indirizzi di ricerca
UNITÀ DIDATTICA B: L’infanzia “rappresentata”: problemi iconografici
UNITÀ DIDATTICA C: Infanzia “in vita e in morte”: la documentazione archeologica

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti della Laurea Magistrale in Archeologia e agli studenti di altri corsi di Laurea Magistrale, che abbiano già sostenuto l’esame di Archeologia e Storia dell’Arte Greca al triennio.
Nell’unità didattica A verrà svolta una breve panoramica degli indirizzi di ricerca e degli approcci metodologici allo studio dell’infanzia nel mondo greco. Nell’unità didattica B verranno illustrate talune recenti ricerche sull’iconografia dell’infanzia (modalità e sistemi di rappresentazione del bambino nella ceramica, rilievi funerari e votivi ecc.; raffigurazione e significato dei riti di crescita). L’unità didattica C sarà infine dedicata a un percorso archeologico nel mondo infantile, con riferimento all’infante “in vita” (attività ludiche e riti di passaggio) e “in morte” (decodificazione della sfera funeraria infantile, tipi di corredo, c.d. indicatori infantili ecc.).

Programma:
L’esame comprenderà una verifica della conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte greca secondo il programma d’esame del triennio, avendo cioè come testo di riferimento il seguente volume:
- G. BEJOR, M. CASTOLDI, C. LAMBRUGO, Arte Greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori Università, nuova edizione Milano 2013.
Il resto della prova d’esame verterà sulla conoscenza dei seguenti testi:
- Le voci: New Archaeology, Gender Archaeology, Archeologia Processuale, Archeologia Post-Processuale, Archeologia Funeraria, in R. FRANCOVICH, D. MANACORDA (a cura di), Dizionario di archeologia, Roma-Bari 2000.
- M. GOLDEN, Children and Childhood in Classical Athens, Baltimore and London 1990.
- A. CERESA MORI, C. LAMBRUGO, F. SLAVAZZI (a cura di), L’infanzia e il gioco. Materiali della Collezione Sambon di Milano, Milano 2012.
Si scelgano infine dieci letture tra quelle di seguito elencate (reperibili nelle biblioteche di UNIMI o altre biblioteche di Milano, fatta eccezione per i nn. 6, 11, 17, 24 per i quali la docente è disponibile a inviare tramite mail i pdf).
Sui problemi metodologi nello studio dell’infanzia nel mondo antico:
1. E. Becchi, D. Julia, Storia dell’infanzia, storia senza parole?, in Storia dell’infanzia, I. Dall’Antichità al Seicento, Bari 1996, pp. VI-XXVII.
2. E. Becchi, L’Antichità, ibidem, pp. 3-29.
3. A. Cohen, Introduction: Chidlhood between Past and Present, in Constructions of Childhood in Ancient Greece and Italy, a cura di A. Cohen, J.B. Rutter, “Hesperia” Suppl. 41, 2007, pp. 1-22.
4. V. Dasen, Archéologie funéraire et histoire de l’enfance dans l’Antiquité: nouveaux enjeux, nouvelles perspectives, in L’enfant et la mort dans l’Antiquité I. Nouvelles recherches dans le nécropoles grecques. Le signalement des tombes d’enfants, Actes de la table ronde internationale du Projet EMA (Athènes 2008), a cura di A.-M. Guimier-Sorbets, Y. Morizot, Paris 2010, pp. 19-44.
5. V. Dasen, Cherchez l’enfant ! La question de l’identitè à partir du matériel funéraire, in L’enfant et la mort dans l’Antiquité III. Le matériel associé aux tombes d’enfants, Actes de la troisième table ronde internationale du Projet EMA (Aix-en-Provence 2011), a cura di A. Hermary, C. Dubois, Aix-en-Provence 2012, pp. 9-21.
Sul problema dell’immagine dell’infante:
6. L. Beaumont, The Social Status and Artistic Presentation of “adolescence” in Fifth Century Athens, in Children and Material Culture, a cura di J. Sofaer Derevenski, London-New York 2000, pp. 39-50.
7. R. Vollkommer, Mythological Children in Archaic Art. On the problem of Age Differentiation for Small Children, in Periplous. Papers on Classical Art and Archaeology presented to Sir John Boardman, a cura di G.R. Tsetskhadze, A.J.N.W. Prag, London 2000, pp. 371-382.
8. L. Beaumont, Changing Chidlhoods? The Representation of Children in Attic Figured Vase Painting, in Griechische Keramik im kulturellen Kontext, Akten des Interationalen Vasen-Symposions (Kiel 2001), a cura di B. Schmaltz, M. Söldner, Munster 2003, pp. 108-110.
9. J. Burnett Grossman, Forever Young: an Investigation of the Depictions of Children on Classical Attic Funerary Monuments, in Constructions of Childhood in Ancient Greece and Italy, a cura di A. Cohen, J.B. Rutter, “Hesperia” Suppl. 41, 2007, pp. 309-322.
10. T.J. McNiven, Behaving Like a Child: Immature Gestures in Athenian Vase Painting, ibidem, pp. 85-99.
Sull’infante “in vita”:
11. C. Scilabra, Per uno studio dei giocattoli nel mondo greco tra VI e III secolo a.C.: fonti e dati archeologici, in “Orizzonti” V (2004), pp. 139-149.
12. D. Elia, Giochi infantili nel mondo greco: la documentazione archeologica, in Il gioco e i giochi nel mondo antico tra culturale materiale e immateriale, a cura di C. Lambrugo, C. Torre, Bari 2013, pp. 41-51.
13. C. Masseria, Una piccola storia di insolita devozione. Baubò a Gela, in “Ostraka” XII (2003), pp. 177-195.
14. L. Fabbri, La metamorfosi di un mostro. La figura di Lamia dall’antichità all’Ottocento, in Monstra. Costruzione e percezione delle entità ibride e mostruose nel Mediterraneo antico, a cura di I. Baglioni, Roma 2013, vol. II, pp. 273-295.
15. C. Pisano, Da spauracchio per i bambini a indictio silentii. I “mostri dell’infanzia” nell’antica Grecia, ibidem, pp. 69-78.
Sull’infante “in morte”:
16. S. Langdon, The Awkward Age: Art and Maturation in Early Greece, in Constructions of Childhood in Ancient Greece and Italy, a cura di A. Cohen, J.B. Rutter, “Hesperia” Suppl. 41, 2007, pp. 173-191.
17. G. Shepherd, Poor Little Rich Kids? Status and Selection in Archaic Western Greece, in Children, Childhood and Society, a cura di S. Crawford, G. Shepherd, BAR 1696, 2007, pp. 93-106.
18. D. Elia, V. Meirano, Modes de signalisation des sépultures dans les nécropoles grecques d’Italie du Sud et de Sicile. Remarques générales et le cas des tombes d’enfant, in L’enfant et la mort dans l’Antiquité I. Nouvelles recherches dans le nécropoles grecques. Le signalement des tombes d’enfants, Actes de la table ronde internationale du Projet EMA (Athènes 2008), a cura di A.-M. Guimier-Sorbets, Y. Morizot, Paris 2010, pp. 289-325.
19. D. Elia, V. Meirano, La typologie des tombes d’enfant dans les colonies grecques d’Italie du Sud: problèmes et cas d’études, in L’enfant et la mort dans l’Antiquité II. Types de tombes et traitements du corps des enfants, Actes de la deuxième table ronde internationale du Projet EMA (Alessandrie 2009), a cura di J.Y. Empereur, M.D. Nenna, Alexandrie 2012, pp. 429-457.
20. D. Elia, Sepolture di pre-adulti nelle necropoli greche dell’Italia meridionale: osservazioni sulle strategie di rappresentazione tra periodo tardo-arcaico ed età classica, in L’enfant et la mort dans l’Antiquité III. Le matériel associé aux tombes d’enfants, Actes de la troisième table ronde internationale du Projet EMA (Aix-en-Provence 2011), a cura di A. Hermary, C. Dubois, Aix-en-Provence 2012, pp. 97-109.
21. S. Bouffier, Mobilier funéraire et statut social des enfants dans les nécropoles grecques de Sicile, ibidem, pp. 131-148.
22. M. Pisani, Iconografia e funzione della terrecotte figurate nelle sepolture ellenistiche d’infanti e di adolescenti della necropoli nord-orientale di Tebe, ibidem, pp. 367-385.
23. C. Scilabra, Veneri pupa negata. Giocattoli in tomba: casi di studio dall’Occidente greco, ibidem, pp. 387-402.
24. Lambrugo, Dying Young in Archaic Gela (Sicily): from the Analysis of the Cemeteries to the Reconstruction of Early Colonial Identity, in The 2012 Sixth International Conference of SSCIP (Granada 2012), c.s.

N.B.: Per una migliore comprensione dei contenuti si consiglia vivamente di frequentare il corso. I non frequentanti sono tenuti a portare tutte le letture (nn. 1-24) sopra elencate, anzichè solo 10 a scelta come per i frequentanti.

04/03/2014
 
Archeologia e storia dell'arte romana
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame, in forma orale, consiste in un colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini già proiettate, ed è volto ad accertare le conoscenze acquisite dallo studente.
N.B.: Per sostenere l’esame da non frequentanti occorre concordare il programma con il docente, anche via e-mail.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Archeologia e storia dell’arte romana

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione all’archeologia e alla storia dell’arte romana
UNITÀ DIDATTICA B: Strumenti critici
UNITÀ DIDATTICA C: Roma: urbanistica e monumenti pubblici

PROGRAMMA:

La preparazione dell’esame verrà effettuata sui seguenti testi:
A) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia classica come storia dell’arte antica (Universale Laterza, 334), Laterza, Roma-Bari 1976 (e ristampe).
B) R. BIANCHI BANDINELLI, M. TORELLI, L’arte dell’antichità classica. 2. Etruria - Roma, UTET, Torino 1976 (e ristampe): le Schede dell’arte romana nrr. 4, 15, 16, 20, 22, 23, da 27 a 39, 42, 43, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 58, 60, 61, 63, 69, 73, 74, 75, 77, 82, 85, 88, 90, da 97 a 102, da 104 a 107, 116, 117, 121, da 123 a 126, 128, da 131 a 133, 137, 138, da 141 a 143, 145, 146, 150, 151, 164, 165, 167, 168, 174, da 176 a 178, 180, 183, 187, da 189 a 193, 197, 201, 202, 204.
C) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L’arte romana nel centro del potere, Feltrinelli, Milano 1969 (del volume esiste un’edizione economica nella collana BUR Rizzoli).
D) R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. La fine dell’arte antica, Feltrinelli, Milano 1970 (del volume esiste un’edizione economica nella collana BUR Rizzoli).

La preliminare conoscenza della storia romana è vivamente consigliata per la preparazione dell’esame.

Gli esami potranno essere di due tipi:

* Esame da 6 crediti (moduli A + B)
- testo A;
- testo B;
- testo C;
- testo D: le pp. 1-105 (dell’edizione BUR);

* Esame da 9 crediti (moduli A + B + C)
- testo A;
- testo B;
- testo C;
- testo D;
- Terzo modulo: argomenti trattati durante le lezioni. Una copia delle immagini utilizzate sarà disponibile alla fine del corso.

31/05/2013
 
Archeologia e storia dell'arte romana LM
Archeology and history of Roman art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SLAVAZZI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12321 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32045 - v. Noto, 6
Mail:fabrizio.slavazzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/07 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-ANT/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame, in forma orale, consiste in un colloquio sui testi indicati nel programma e sugli argomenti trattati a lezione, anche con il riconoscimento di immagini già proiettate, ed è volto ad accertare le conoscenze acquisite dallo studente.
Informazioni sul programma
DISCIPLINA Archeologia e storia dell’arte romana (laurea magistrale)

UNITÀ DIDATTICA A: Le residenze imperiali 1
UNITÀ DIDATTICA B: Le residenze imperiali 2
UNITÀ DIDATTICA C: Nuove tendenze critiche dell’arte romana

PROGRAMMA:
L’esame, che comprenderà una verifica della conoscenza dell’archeologia e della storia dell’arte romana (secondo il programma dell’esame per il triennio), verterà sui seguenti argomenti:

A-B) Moduli A e B
Verrà richiesta la conoscenza degli argomenti trattati a lezione. Il tema generale verrà preparato su:
- G. Cantino Wataghin, Le sedi del potere, da Civiltà dei Romani. Il potere e l’esercito, a cura di S. Settis, Milano 1991, pp. 106-122.
- C.F. Giuliani, Note sull’architettura delle residenze imperiali dal I al III secolo d.C., in ANRW II.1, Berlin-New York 1982, pp. 233-258.
- P. Gros, L’architecture romaine, du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-Empire. 2. Maisons, palais, villas et tombeaux, Paris 2001, pp. 231-241, 252-260.
- E. La Rocca, Il lusso come espressione di potere, da Le tranquille dimore degli dei. La residenza imperiale degli Horti Lamiani, catalogo della mostra, Venezia 1986, pp. 3-35.
- H. Mielsch, La villa romana, Firenze 1995, pp. 133-150.
- F. Slavazzi, Il lusso del principe. Una ricognizione sull’arredo marmoreo delle ville imperiali, in “Amoenitas. Rivista Internazionale di Studi Miscellanei sulla Villa Romana Antica” I, 2010, pp. 1-19.
- Aurea Roma. Dalla città pagana alla città cristiana, Roma 2000, pp. 91-119.
La bibliografia sulle singole residenze sarà indicata durante le lezioni. Una copia delle immagini utilizzate sarà disponibile alla fine del corso.

C) Le più recenti tendenze critiche sull’arte romana. Si richiede la conoscenza di:
1. S. Settis, Ineguaglianze e continuità: un’immagine dell’arte romana, in O.J. Brendel, Introduzione all’arte romana, Torino, Einaudi, 1982, pp. 159-200.
2. S. Settis, Un’arte al plurale. L’impero romano, i Greci e i posteri, in Storia di Roma, volume 4, Caratteri e morfologie, Torino, Einaudi, 1989, pp. 827-878.
3. T. Hölscher, Il linguaggio dell’arte romana. Un sistema semantico, Torino, Einaudi 1993.
4. P. Zanker, Romana, arte, in Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale, Secondo supplemento 1971-1994, volume V, Roma 1997, pp. 6-22.
5. P. Zanker, Un’arte per l’impero. Funzione e intenzione delle immagini nel mondo romano, Milano, Electa, 2002, pp. 9-37 (Il mondo delle immagini e la comunicazione), 92-111 (Imitazione e riproduzione come destino culturale), 212-230 (Spazi figurativi e forme di ricezione nella Roma imperiale).

N.B.: Per sostenere l’esame da non frequentanti occorre concordare il programma con il docente, anche via e-mail.

31/05/2013
 
Archivistica
Archival studies
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TWARDZIK STEFANO ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:stefano.twardzik@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in domande e colloquio sugli argomenti a programma, volti ad accertare le conoscenze degli studenti sulla disciplina, la capacità di riflessione critica e l’adeguata padronanza della lingua italiana.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO : Gli archivi: storia, ordinamento, conservazione

Programma
Titolo del corso: Gli archivi: storia, ordinamento, conservazione
• I unità didattica: Storia degli archivi e amministrazione archivistica italiana.
• II unità didattica: Elementi di archivistica tecnica e casi di studio.
• III unità didattica: Archivi pubblici e archivi privati.

PROGRAMMA D’ESAME

Esame da 6 crediti:
1. P. CARUCCI, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci edi-tore: tutto tranne i paragrafi 3.4 e 9.3.
2. La raccolta di una serie di saggi-articoli, scaricabili (da febbraio 2014) dal sito di Archivi-stica, raggiungibile dalla pagina web http://armida.unimi.it/handle/2170/2851
3. Consultazione del sito di Archivistica on line nel portale ‘Ariel’ (http://ariel.ctu.unimi.it/)

Esame da 9 crediti:
Gli studenti che sosterranno l’esame da 9 crediti prepareranno, oltre a quanto previsto per l’esame da 6 crediti, il seguente testo: L. GIUVA, M. GUERCIO (a cura di), Archivistica. Teorie, metodi, pratiche, Roma, Carocci, 2014: tutto tranne i capitoli 1, 9, 10, 13.

Studenti non frequentanti:
Prepareranno in più il seguente saggio, scaricabile dal sito di Archivistica, raggiungibile da http://armida.unimi.it/handle/2170/2851 : F. VALENTI, Riflessioni sulla natura e struttura de-gli archivi.

Nel 1° semestre sarà attivato un Laboratorio di Archivistica (3 crediti) a cura delle dott.sse Enza Petrilli e Monica Di Barbora.

PROGRAMMA D’ESAME destinato esclusivamente agli studenti del corso di laurea in 'Scienze e tecnologie per lo studio e la conservazione dei beni culturali e dei supporti della informazione' della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Esame da 6 crediti:

1. P. CARUCCI, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, Carocci, tutto tranne il paragrafo 3.4.
2. M.B. BERTINI, La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani d’emergenza, Roma, Carocci, 2005.

Gli studenti non frequentanti, iscritti a tale corso di laurea, prepareranno inoltre il seguente articolo: A. ROCCELLA, Il rinnovamento della disciplina italiana degli archivi (disponibile su richiesta al docente).

12/09/2013
 
Archivistica informatica - (Solo studenti laurea magistrale)
Archival records management
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MESSINA MARINA , .
Mail:Marina.Messina@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti presenti nel programma e volto ad accertare la conoscenza delle tecniche archivistiche applicate ai documenti ed agli archivi informatici
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO I documenti e gli archivi digitali

UNITÀ DIDATTICA A: Il documento, gli attributi, i formati dei file
UNITÀ DIDATTICA B: I metadati: quelli interni al documento, quelli esterni, quelli di corredo
UNITÀ DIDATTICA C: Gli archivi digitali. I depositi delle memorie digitali. I sistemi di gestione documentaria e delle informazioni.
UNITÀ DIDATTICA D: I software di descrizione inventariale

PROGRAMMA:Il documento contemporaneo e la costruzione dell’archivio digitale. Come si governano i documenti del futuro. L’organizzazione e la gestione dell’archivio corrente: predisposizione di un piano d’archivio, criteri di organizzazione, le principali fasi della gestione. Organizzazione e gestione delle informazioni
Come si forma e si conserva la memoria digitale. Il futuro della memoria nell’era digitale. L’utilizzo dei sistemi informatici per organizzare un moderno sistema informativo documentale

Bibliografia:

Testi per l’esame da 9 crediti:
P. CARUCCI e M. MESSINA, Manuale di archivistica per l’impresa, Carocci Editore , Roma 1998.
M. GUERCIO, Archivistica informatica, Carocci Editore, Roma 2000.
P. CARUCCI e M. GUERCIO, Manuale di archivistica, Carocci Editore, Roma 2008

Testi per l’esame da 6 crediti:
P. CARUCCI e M. MESSINA, Manuale di archivistica per l’impresa, Carocci Editore , Roma 1998.

Altre indicazioni bibliografiche ad integrazione del programma verranno fornite nel corso delle lezioni, mentre i materiali utilizzati per le lezioni saranno inseriti su ARIEL.

10/06/2013
 
Arti visive, spettacolo, design dell'Asia Orientale
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MENEGAZZO ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32008 - v. Noto, 6
Mail:Rossella.Menegazzo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/20 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-OR/20 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova orale prevede la presentazione di un argomento a piacere, che mira a dimostrare la capacità dello studente di scegliere un tema di ricerca, di affrontarne lo studio e di esporlo in modo adeguato, e alcune domande più specifiche volte ad accertare la conoscenza del linguaggio specifico dell’arte orientale contemporanea.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Introduzione ai linguaggi dell’arte contemporanea giapponese

UNITÀ DIDATTICA A: 20 ore L’incontro con l’Occidente: trasformazioni e contaminazioni in pittura e fotografia

UNITÀ DIDATTICA B: 20 ore Forma, spazio, materia: la cultura del design

UNITÀ DIDATTICA C: 20 ore Elementi di lettura delle forme teatrali tradizionali e contemporanee

PROGRAMMA:
Il corso, tenuto con lezioni frontali accompagnate da un’ampia selezione di immagini, offre una panoramica sui linguaggi visivi del Giappone contemporaneo evidenziandone i caratteri peculiari legati alla tradizione e le contaminazioni con l’arte occidentale tale da dare gli strumenti indispensabili di lettura per l’arte orientale.

*E’ auspicabile la conoscenza della lingua inglese per lo studio dei testi in bibliografia (tutti i temi verranno comunque trattati a lezione in italiano)
* E’ consigliata la frequenza al corso in considerazione della mancanza generale di conoscenza dei concetti base della cultura dell’Asia Orientale (Cina Giappone).

INDICAZIONI PER L’ESAME valido per tutti frequentanti e non:
Il programma a 6 crediti comprende le prime due unità didattiche.
Il programma a 9 crediti comprende le tre unità didattiche.
E’ richiesto a tutti un argomento a piacere da approfondire tra quelli trattati durante il corso e da esporre oralmente all’esame in modo da dimostrare le proprie capacità espositive e l’acquisizione di una terminologia pertinente.

BIBLIOGRAFIA:
(indicazioni specifiche ulteriori saranno fornite durante le lezioni)
- Mason, Penelope, History of Japanese Art, Prentice Hall and Harry N. Abrams, Inc, 2005
Obbligatori i capitoli su periodo Edo e Meiji. Valido per tutti, 6 e 9 crediti.
- Menegazzo, Rossella, Giappone, “I Dizionari delle Civiltà”, Electa, 2007
Testo di cultura generale per approfondire specifici argomenti, con opere a colori spiegate nei particolari. Suggerito a tutti.

In aggiunta ai due testi sopra indicati, i seguenti approfondimenti:

UNITÀ A (6 e 9 crediti)
- Gasparini, Laura, Menegazzo, Rossella, Yano, Hiroshi, Viaggiatori, fotografi, collezionisti nell’Oriente di fine Ottocento, Biblioteca Panizzi Edizioni, Reggio Emilia, 2013
- Di Siena, Magda (catalogo a cura di), East Zone. Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari, fotografi veneti attraverso l’Oriente dell’Ottocento, Treviso, Antiga Edizioni, 2011
- Calza, Gian Carlo, Hiroshige. Il Maestro della Natura, Skira, Milano 2009
- Ozaki, Masaaki, Matsubara Ryuichi, Arte in Giappone 1868-1945, Electa, Roma, 2013

UNITÀ B (6 e 9 crediti)
- Menegazzo, Rossella, Graphic Design dal Giappone. 100 poster 2001-2010, Electa, 2010

UNITÀ C (solo 9 crediti)
- Calza, Gian Carlo e Menegazzo, Rossella, Giappone. Potere e Splendore, Federico Motta Editore, 2009.
Testo di approfondimento del periodo Momoyama-Edo diviso in sezioni tematiche con opere a colori. Obbligatoria la sezione dedicata alla Città.
- Zeami Motokiyo, Il segreto del teatro no, Adelphi, Milano 1966
- Ortolani Benito, Il teatro giapponese. Dal rituale sciamanico alla scena contemporanea, Bulzoni, 1998
- M. Casari, Culture del Giappone contemporaneo. Manga, anime, videogiochi, arti visive, cinema, letteratura, teatro, architettura, Tunué, 2010

Si consiglia la lettura a tutti dei saggi:
Shuzo, Kuki, La struttura dell’iki, Adelphi, 1992 (4° ediz.)
Tanizaki Junichiro, Libro d’ombra, Bompiani, Milano, 2000
Fosco Maraini, Ore giapponesi, Corbaccio, Milano, 2000

Per approfondimento sull’arte moderna e contemporanea:
Favell, Adrian, Before and After Superlflat: a short History of Japanese Contemporary Art 1990-2011, 2012
Doshin Sato, Modern Japanese Art and the Meiji State: The Politics of Beauty, Getty Research Institute Los Angeles, 2011
Lambourne Lionel, Japonisme. Cultural crossings between Japan and the West, Phaidon, 2007

**Ulteriori materiali potranno essere preparati dal docente durante il corso.

28/10/2013
 
Bibliografia - (Solo studenti laurea magistrale)
Bibliography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MONTECCHI GIORGIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 -
Mail:giorgio.montecchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO BIBLIOGRAFIA

UNITÀ DIDATTICA A: Storia della bibliografia
UNITÀ DIDATTICA B: Libro antico a stampa e bibliografia testuale
UNITÀ DIDATTICA C: La ricerca bibliografica

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono preparare un manuale a scelta tra:
Balsamo L., La bibliografia. Storia di una tradizione, Firenze, Sansoni, 1984.
Serrai A. – Sabba F., Profilo di Storia della Bibliografia, Milano, Sylvestre Bonnard, 2006.
Santoro M., Lezioni di bibliografia, Milano, Bibliografica, 2012.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare
due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.
Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare
quattro testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare
due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare
tre testi a scelta tra quelli riportati più in basso.*

* Testi a scelta:

Cesana R., “Libri necessari”. Le edizioni letterarie Feltrinelli, Milano, Unicopli, 2010
Montecchi G., Il libro nel Rinascimento, vol. II, Roma, Viella, 2005.
Venuda F., La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rovoluzione digitale, Milano, Edizioni Unicopli, 2012.

Besterman T., Le origini della bibliografia, a cura di Andrea Capaccioni, Firenze, Le Lettere, 2008.
Blum R., Bibliografia. Indagine diacronica sul termine e sul concetto, Milano, Sylvestre Bonnard, 2007.
McKenzie D.F., Bibliografia e sociologia dei testi, Milano, Sylvestre Bonnard, 1998.
Pensato R., Manuale di bibliografia: redazione e uso dei repertori bibliografici, Milano, Bibliografica, 2007.

Darnton R., Il futuro del libro, Milano, Adelphi, 2011
Baldacchini L., Il libro antico, Roma, Carocci, 2001.
Barbieri E., Guida al libro antico. Conoscere e descrivere il libro tipografico, Firenze, Le Monnier, 2007.
Caproni A.M., I pensieri dentro le parole. Scritti di teoria della bibliografia e altre cose, Menziana, Vecchiarelli, 2008.

Nuovo A., Il commercio librario nell’Italia del Rinascimento. Nuova edizione riveduta e ampliata, Milano, Angeli, 2003.
Tanselle G.T., Analisi bibliografica. Un'introduzione storica, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2010.
Cesana R., Editori e librai nell’era digitale. Dalla distribuzione tradizionale al commercio elettronico, Milano, Angeli, 2002.
De Franceschi L., Nicola Zanichelli libraio tipografo editore (1843 – 1884), Milano, Angeli, 2004.
Dallasta F., Eredità di carta. Biblioteche private e circolazione libraria nella Parma farnesiana (1545-1731), Milano, Angeli, 2010.

28/05/2013
 
Biblioteconomia
Librarianship
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MONTECCHI GIORGIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 -
Mail:giorgio.montecchi@unimi.it
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO BIBLIOTECONOMIA

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione alla Biblioteconomia (Giorgio Montecchi)
UNITÀ DIDATTICA B: Biblioteca Pubblica (Giorgio Montecchi)
UNITÀ DIDATTICA C: Organizzazione e uso della biblioteca (Fabio Venuda)

PROGRAMMA :
TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)

Devono preparare il manuale:
Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano,
Bibliografica, 2013.

ESAME DA 9 CREDITI:
Frequentanti
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I, II e III), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 9 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare quattro testi a scelta tra quelli riportati più in basso*.

ESAME DA 6 CREDITI:
Frequentanti:
Oltre al manuale e alle lezioni del corso (Unità didattiche I e II), devono preparare due testi a scelta tra quelli riportati più in basso*

Non frequentanti:
Gli studenti che sostengono l’esame da 6 crediti ma non hanno frequentato il corso, oltre al manuale devono preparare tre testi a scelta tra quelli riportati più in basso.*

* Testi a scelta:

Paolo Traniello, Biblioteche e società, Bologna, Il Mulino, 2005.
Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.
Nerio Agostini, Gestire una piccola biblioteca. Manuale della One Person Library, Milano, Bibliografica, 2005.
Elena Boretti, Il servizio di informazione nella biblioteca pubblica. Competenze e metodi per collaborare nel reference tradizionale e digitale , Milano, Bibliografica, 2009,
IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Roma, AIB, 2002.
Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, nuova edizione aggiornata, Roma, Carocci, 2001.
Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Roma-Bari, Laterza, 2010.
Anna Galluzzi, Biblioteche per la città. nuove prospettive di un servizio pubblico, Roma, Carocci, 2009.
Giovanni Solimine, La biblioteca. Scenari, culture, pratiche di servizio. Roma, Laterza, 2006.
Giovanni Di Domenico, Biblioteconomia e culture organizzative. La gestione responsabile della biblioteca, Milano, Bibliografica, 2009
Giovanna Granata, Introduzione alla biblioteconomia, Bologna, Il mulino, 2009.
Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia, traduzione e note a cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010.
Biagetti, Maria Teresa. Biblioteconomia. Fondamenti e linee di sviluppo, Milano, Angeli, 2011.
Caterina Ramonda, La biblioteca per ragazzi, Milano, Bibliografica, 2013.
Mauro Guerrini, La biblioteca spiegata agli studenti universitari, Milano, Bibliografica, 2012

28/05/2013
 
Cinematografia documentaria - (Solo studenti laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DE BERTI RAFFAELE , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32065 - v. Noto, 6
Mail:raffaele.deberti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare che lo studente abbia acquisito da una parte le conoscenze di base della storia del documentario mondiale con maggiori approfondimenti sul versante italiano e dall’altra una consapevolezza critica sulle problematiche definizioni del documentario nel rapporto tra realtà e finzione.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Problemi di storia e definizione del documentario. Il caso del mockumentary tra realtà e finzione
I unità didattica (3 CFU): Introduzione alla storia del documentario e problemi di definizione del termine. Il documentario italiano dalle origini agli anni Sessanta
II unità didattica (3 CFU): Il mockumentary tra realtà e finzione attraverso alcuni casi esemplari

Bibliografia obbligatoria per tutti
- Adriano Aprà, voce Documentario, in Enciclopedia del Cinema Treccani, vol. II, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2003, pp. 350-370;
- Jean Breschand, Il documentario. L’altra faccia del cinema, Torino, Lindau, 2005;
- Marco Bertozzi, Storia del documentario italiano. Immagini e culture dell’altro cinema, Venezia, Marsilio, 2008, pp.1-200.
- Cristina Formenti, Il mockumentary: La fiction si maschera da documentario, Milano, Mimesis, 2014.

Visione obbligatoria per tutti dei seguenti documentari
I documentari sono disponibili, per la sola visione in sede, presso la Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo di via Noto 6 (secondo piano)
- Nanook of the North (1922, Robert Flaherty);
- Berlin. Die Sinfonie der Großstadt (Berlino. Sinfonia di una grande città: 1927, Walter Ruttman);
- À propos de Nice (1930, Jean Vigo);
- Čelovek s kinoapparatom (L’uomo con la macchina della presa: 1929, Dziga Vertov) oppure
- Entuziazm: simfoniya donbassa (Sinfonia del Donbass: 1931, Dziga Vertov);
- Las Hurdes (1932, Luis Buñuel):
- Nuit et Brouillard (Notti e Nebbia: 1956, Alain Resnais);
- Moi, un Noir (1959, Jean Rouch) o altro documentario di Rouch;
- Sans Soleil (1982, Chris Marker) o altro documentario di Marker;
- un documentario a scelta di Fredrick Wiseman (ad esempio: Titicut follies, 1967; o Welfare, 1975); oppure Bowling a Columbine (2002) di Michael Moore;
- Lu tempu di li pisci spata (1954, Vittorio De Seta) contenuto nell’antologia Il mondo perduto. I cortometraggi di Vittorio De Seta;
- La pattuglia del passo San Giacomo (1954, Ermanno Olmi);
- Stendalì (Cecilia Mangini, 1959) o altro documentario a scelta degli anni Cinquanta-Sessanta di Luigi Di Gianni, Lino Del Fra, Gianfranco Mingozzi e Pier Paolo Pasolini;
- Tre mockumentary a scelta fra:
- Forgotten Silver (Costa Botes e Peter Jackson, 1995)
- This Is Spinal Tap (Rob Reiner, 1984)
- The Blair Witch Project (Eduardo Sanchez e Daniel Myrick, 1999)
- Death of a President (Gabriel Range, 2007)
- Zelig (Woody Allen, 1983)
- Il mundial dimenticato (Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella, 2011)

Programma per i non frequentanti
Oltre a quanto previsto per gli studenti frequentanti si dovrà preparare un testo a scelta fra
- Guy Gauthier, Storia e pratiche del documentario, Torino, Lindau, 2008, pp.5-148 (Introduzione e capitoli 1, 2, 3, 4, 5), pp. 207-226 (capitolo 8), pp. 279-316 (capitolo11);
- Francesco Marano, Camera Etnografica. Storie e teorie di antropologia visuale, Milano, Franco Angeli, 2007;
- Ivelise Perniola, Oltre il neorealismo, Roma, Bulzoni, 2004

14/01/2014
 
Civiltà bizantina
Byzantine civilisation
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FIACCADORI GIANFRANCO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32001 - v. Noto, 6
Mail:gianfranco.fiaccadori@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/07 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Arte e storia dell'età mediobizantina

Modulo A (20 ore; 3 crediti):
– Dal tardoantico al medioevo fra Roma e Bisanzio. Un’introduzione

BORA & al., I luoghi dell’arte. Storia, opere, percorsi, 1. Dalle origini all’antichità cristiana, Milano, Electa-Bruno Mondadori, 2002, pp. 254-345 (capp. 6-7);
G. OSTROGORSKY, Storia dell’impero Bizantino (1963), tr. it., Torino, Einaudi, 1968, pp. 3-138 (capp. I-II);
R. KRAUTHEIMER, Tre capitali cristiane. Topografia e politica (1983), Torino, Einaudi, 1987.

Modulo B (20 ore; 3 crediti):
– Una storia per l’arte della prima età bizantina (IV–X secolo)

BORA & al., I luoghi dell’arte. Storia, opere, percorsi, 2. Dall’età longobarda al gotico, Milano, Electa-Bruno Mondadori, 2002, pp. 7-42 (cap. 8);
M. DELLA VALLE, Costantinopoli e il suo Impero. Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino, Milano, Jaca Book, 2007.
A. GRABAR, Le vie dell’iconografia cristiana. Antichità e Medioevo, a c. di M. Della Valle, Milano, Jaka Book, 2011.
G. OSTROGORSKY, Storia dell’impero Bizantino (1963), tr. it., Torino, Einaudi, 1968, pp. 139-197 (cap. III).
C. MANGO, La civiltà bizantina (1980), tr. it., Roma-Bari, Laterza, 19952.

A scelta una delle seguenti opere:
P. BROWN, Il mondo tardoantico (1971), Torino, Einaudi, 1975;
A. GRABAR, Le origini dell’estetica medievale (2001), tr. it., Milano, Jaca Book, 2007;
E. KITZINGER, L’arte bizantina. Correnti stilistiche nell’arte mediterranea dal III al VII secolo (1977), ed. it. a c. di P. Cesaretti, Milano, Il Saggiatore, 1989;
A. KAZHDAN, Bisanzio e la sua civiltà (1968), tr. it., Roma-Bari, Laterza, 19952.

Modulo C (20 ore; 3 crediti):
– La controversia iconoclasta: problemi storici e artistici fra Roma, Bisanzio e l’Oriente cristiano

G. OSTROGORSKY, Storia dell’impero Bizantino (1963), tr. it., Torino, Einaudi, 1968, pp. 139-291 (capp. III-IV);
E. KITZINGER, Il culto delle immagini. L’arte bizantina dal Cristianesimo delle origini all’iconoclastia (1954-58: 1976), tr. it., Firenze, La Nuova Italia, 1992.
L. RUSSO, a c. di, Vedere l’invisibile. Nicea e lo statuto dell’Immagine, Palermo, Aesthetica, 1997.
Ch. SCHOENBORN, I presupposti teologici della controversia sulle immagini, in Culto delle immagini e crisi iconoclasta, Atti del Convegno di studi (Catania, 16-17 maggio 1984), Palermo, Edi Oftes, 1986, pp. 55-68.

A scelta una delle seguenti opere:
Teodoro Abû Qurrah, La difesa delle icone. Trattato sulla venerazione delle immagini, a c. di P. Pizzo, Milano, Jaka Book, 1995.
Costantino Porfirogenito, Il Libro delle Cerimonie, &c., a c. di M. Ganascia, Palermo, Sellerio, 1993 (Il Divano, 68).
H. BELTING, Il culto delle immagini. Storia dell’icona dall’età imperiale al tardo Medioevo (1990), tr. it., Roma, Carocci, 2001, pp. 13-277 (capp. 1-11).
T. VELMANS, a c. di, Il viaggio dell’icona. Dalle origini alla caduta di Bisanzio, Milano, Jaca Book, 2002: almeno tre saggi fra quelli contenuti nel volume.
L. BRUBAKER, Inventing Byzantine Iconoclasm, London, Bristol Classical Press, 2012 (Studies in Early Medieval History, s.n.).

A tutti coloro che intendono sostenere l’esame è richiesta la conoscenza di:

M. BAXANDALL, Giotto e gli umanisti. Gli umanisti osservatori della pittura in Italia e la scoperta della composizione pittorica (1971), tr. it., Milano, Jaca Book, 1994, pp. 23-162 (capp. 1-2).
E. FRANZINI, I simboli e l’invisibile. Figure e forme del pensiero simbolico, Milano, Il Saggiatore, 2008 (La Cultura, 625), pp. 165-227 (Seconda parte: Arte e forme simboliche).

Si consiglia inoltre la lettura, nelle parti utili ai rispettivi moduli, di:

V. LAZAREV, Storia della pittura bizantina, Torino, Einaudi, 1967.
A. CUTLER & J. NESBITT, L’arte bizantina e il suo pubblico, Torino, Utet, 1986, I (Da Giustiniano all’età media).

N.B. – Gli studenti impossibilitati a frequentare sono pregati di prendere contatto con il docente, che in nessun modo fornirà indicazioni via e-mail.

23/09/2013
 
Civiltà e culture nel medioevo - (Solo studenti laurea magistrale)
Civilization and culture in the Middle Ages
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. OCCHIPINTI ELISA ESTER , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12723 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elisa.occhipinti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza dei diversi punti del programma e le capacità critiche acquisite dallo studente.

Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Città e campagne nell’Italia bassomedievale

UNITÀ DIDATTICA A: La conquista del contado
UNITÀ DIDATTICA B: Istituzioni civili e istituzioni ecclesiastiche
UNITÀ DIDATTICA C: Comunità rurali e feudi in area lombarda

PROGRAMMA
1) M. Ascheri, Le città-Stato, Il Mulino
OPPURE
R. Bordone, G. Castelnuovo, G.M. Varanini, Le aristocrazie dai signori rurali al patriziato, Laterza
2) Gli studenti frequentanti completeranno il programma d’esame con la frequenza alle lezioni; gli studenti non frequentanti dovranno concordare il completamento del programma con la docente.

31/05/2013
 
Civiltà letteraria ucraina
Ukrainian literary civilization
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BROGI GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:giovanna.brogi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAM: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l’acquisita comprensione dei problemi fondamentali esposti durante le lezioni e dei testi letti.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Le dinamiche evolutive della letteratura ucraina tra eredità ortodossa e modernità europea.

UNITÀ DIDATTICA A: (20 ore – G. Brogi) : Dall’eredità barocca alla letteratura moderna: Oratoria e burlesco, poema eroicomico, romanticismo.
UNITÀ DIDATTICA B: (20 ore – G. Brogi): La letteratura nazionale; Da Taras Sevcenko al Modernismo.
UNITÀ DIDATTICA C (20 ore – G. Brogi, M.G. Bartolini): Il Novecento: letteratura sovietica, letteratura dell’indipendenza, letteratura dell’emigrazione


PROGRAMMA:

Una breve presentazione storica introdurrà il corso dedicato alla letteratura moderna che inizia convenzionalmente con l’adozione di generi letterari occidentali, già in epoca barocca, ma soprattutto nel primo Ottocento.
Un congruo numero di lezioni sarà dedicato al poeta nazionale Taras Ševčenko, per poi presentare brevemente i prosatori del positivismo e dell’impressionismo (M. Kocjubyn’skyj), ed approfondire la prosa modernista, in particolare quella “femminile” (Lesja Ukrajinka, Ol’ha Kobyljans’ka).
Ad una breve presentazione del periodo sovietico (in particolare la poesia di P. Tychyna), verranno analizzate le figure di Ju. Andruxovych e S. Žadan. Il modulo D si soffermerà su alcune caratteristiche della letteratura d’emigrazione, in particolare su Jurij Tarnavs’kyj.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
LETTERATURA :
Dmytro Čyževskyj, A history of Ukrainian Literature, Ukrainian Academic Press, Littleton, Colo., 1975: Kievan Romanticism p. 495-534.
Oxana Pachlovska, Civiltà letteraria ucraina, Roma 1998.
(in part. pp. 107-124 , p. 535-555. pp. 556-563, pp. 616-627, pp. 652-670, 721-812.
A. Kappeler, ‘Great Russians’ and ‘Little Russians’: Russian-Ukrainian Relations and perceptions in Historical Perspective, The Donald W. Treadgold Papers (Russian, N. 39), School of International Studies, University of Washington, 0ct. 2003 – l’articolo è disponibile presso il docente).

STORIA :
G. Lami, La questione ucraina fra '800 e '900, CUEM, 2005
oppure:
K. Boeckh-E. Völkl, Ucraina. Dalla rivoluzione rossa alla rivoluzione arancione, Beit, Trieste 2009.
oppure:
Di Pasquale Massimiliano, Ucraina. Terra di confine, Il Sirente, Fagnano Alto 2012.

Programma per studenti non frequentanti
Si possono concordare con la docente programmi adattati alle specifiche esigenze degli studenti. I testi da leggere sono accessibili in italiano.


Altre informazioni per gli studenti
Il corso può essere seguito da studenti di LT e LM. La conoscenza della lingua ucraina non è indispensabile. I testi possono essere letti in traduzione italiana


03/06/2013
 
Civiltà precolombiane
Pre-Columbian civilizations
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. AIMI ANTONIO , .
Mail:Antonio.Aimi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-LIN/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
Unita' didattica b
3 cfu L-LIN/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: ORALE
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti trattati durante il corso, volta ad accertare le conoscenze di base delle tematiche affrontate e la capacità critica degli studenti nell’analisi e nel commento di un testo etnostorico.
Lo studente potrà sostenere l’esame in lingua italiana o in spagnola tuttavia i testi affrontati durante le lezioni dovranno essere studiati nell’edizione di riferimento (completa di apparati critici). Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere approfonditamente le opere analizzate durante il corso nei loro aspetti etnostorici e morfologici, utilizzando opportunamente il materiale critico in programma.
Si ricorda che prima di sostenere l’esame è necessario prendere contatto con il docente.
L’esame è articolato in un solo appello, senza poter separare i due moduli.
Il presente programma è valido fino a dicembre 2015 (non si accettano proroghe).
Informazioni sul programma
DISCITITOLO DEL CORSO: Il ruolo dell’imperatore azteco nelle fonti etnostoriche

UNITÀ DIDATTICA A: La Mesoamerica e l’impero azteco (20 ore/3cfu)
UNITÀ DIDATTICA B: L’analisi delle fonti etnostoriche (20 ore/3cfu)

All’interno dell’unità A si studiano le culture della Mesoamerica in un percorso che parte dalla comparsa delle società complesse e arriva all’invasione europea. In particolare, attraverso una ricca documentazione iconografica, si presentano gli elementi che caratterizzano i sistemi politici di Teotihuacan, dei Maya e degli Aztechi. A tal fine vengono studiati e commentati testi di Antonio Aimi, Michel Graulich e di altri autori.
All’interno dell’unità B si prendono in esame le fonti etnostoriche spagnole e indigene che presentano la figura e il ruolo dell’imperatore azteco e si cerca di superare il filtro di visioni etnocentriche per ricostruire il sistema di governo dello Stato più complesso e articolato della Mesoamerica.
A tal fine vengono studiati e commentati testi di Hernán Cortés, Diego Durán, Bernardino de Sahagún e altri autori.


BIBLIOGRAFIA

Verrà messa a disposizione una dispensa che presenterà capitoli tratti dalle seguenti opere:
Antonio Aimi, La “vera” visione dei vinti: la conquista del Messico nelle fonti azteche, Roma, CNR - Bulzoni, 2002
Michel Graulich, Montezuma, Paris, Fayard, 1994
Miguel Pastrana Flores, Historias de la Conquista, México, UNAM, 2009

Unicamente per gli studenti della Laurea Magistrale:
Inga Clendinnen, Aztecs: an interpretation, Cambridge University Press, Cambridge, 1991 (selezioni di capitoli)
Susan Gillespie, The Aztec Kings, The University of Arizona Press, Tucson e Londra, 1989 (selezioni di capitoli)


BIBLIOGRAFIA INTEGRATIVA PER STUDENTI NON FREQUENTANTI

Hernán Cortés, Cartas de Relación, solo le lettere 1-3 - Qualunque edizione
Inoltre, uno a scelta dei seguenti libri:
Bernardino de Sahagún, Historia General de las Cosas de Nueva España, solo i cap. 1-15 del libro VI e tutto il libroXII - Qualunque edizione
oppure
Diego Durán, Historia de las Indias de Nueva España e Islas de la Tierra Firme, escluse le parti: El calendario antiguo e El libro de los ritos.... - Qualunque edizione



ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Il corso è destinato agli studenti della Laurea Triennale in Lingue e letterature Straniere, della Laurea Magistrale in Lingue e letterature europee ed extraeuropee e agli studenti di altri Corsi di Laurea, Triennale e Magistrale, che siano interessati a questa disciplina (Archeologia, Culture e comunicazione dell’ambiente e del paesaggio, Lettere moderne, Lingue e culture per la cooperazione internazionale,
Mediazione linguistica e culturale, Scienze dei beni culturali, Scienze storiche).
Per un ottimale svolgimento dell’esame gli studenti sono invitati a frequentare regolarmente le lezioni che forniranno gli strumenti critici necessari per l’analisi degli argomenti in programma.
Il corso si terrà in lingua italiana.


03/06/2013
 
Comunicazione e editoria di moda
Fashion communication and publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCARPELLINI EMANUELA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12518 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:emanuela.scarpellini@unimi.it
 
Prof. CANELLA MARIA , .
Mail:Maria.Canella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-STO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Per i frequentanti la prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la conoscenza dei temi trattati a lezione, nonché dei due volumi in bibliografia; per i non frequentanti è prevista una prova orale volta ad accertare la conoscenza dei temi trattati nella dispensa e dei due volumi indicati in bibliografia
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Il sistema moda a Milano tra editoria e comunicazione

UNITÀ DIDATTICA A: Sociologia e comunicazione della moda
UNITÀ DIDATTICA B: Editoria di moda tra XVIII e XXI secolo

PROGRAMMA:
La moda rappresenta oggi un patrimonio di inestimabile valore, un patrimonio misurabile non solo in termini economici, ma anche in termini culturali e artistici. Si tratta di un vero e proprio giacimento di conoscenze non sempre adeguatamente valorizzato sotto il profilo culturale, sia per quanto concerne la promozione del sistema moda nel più ampio contesto produttivo, sia per quanto riguarda la riflessione e la divulgazione sulla stampa periodica.
Nella prima unità didattica verranno esaminate dinamiche e fenomeni legati alla questione cruciale della comunicazione, che ha visto proprio il sistema moda milanese imporsi a livello nazionale e internazionale, anche grazie a una struttura manageriale e professionale che ha fatto delle pubbliche relazioni uno dei segmenti più importanti nell’affermazione del Made in Italy.
Nella seconda unità didattica si intende approfondire la storia, il linguaggio, l’iconografia delle testate di moda della seconda metà del Novecento, quale specchio privilegiato per cogliere i cambiamenti sociali e di costume della società italiana. Verranno esaminate riviste storiche quali “Vogue”, “Elle”, “Marie Claire”; riviste a diffusione più popolare quali “Anna”, “Amica”, “Gioia”, “Grazia”, “Donna Moderna”; testate specializzate quali “Vogue Gioiello”, “Vogue Sposa”, “Pellicce Moda”; riviste di moda maschile quali “L’Uomo Vogue”; settimanali allegati alle grandi testate nazionali quali “D di Repubblica” e “Io Donna” del “Corriere della Sera”; testate più recenti quali “Flair” e “Vanity Fair”. La stampa periodica femminile verrà analizzata collocandola nello scenario del panorama editoriale milanese che vede la presenza delle maggiori case editrici del settore (RCS, Mondadori, Condé Nast, Hachette Rusconi).

Indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti (6 CFU)

1) Roland Barthes, Il senso della moda, a cura di G. Marrone, Einaudi, Torino 2006
2) Professione P.R. Immagine e comunicazione nell’archivio di Barbara Vitti, a cura di Elena Puccinelli, Skira, Milano 2011

Indicazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti (6 CFU)

1) Comunicazione e editoria di moda, dispensa a cura di Maria Canella e Emanuela Scarpellini, disponibile presso la Libreria Coop in via Festa del Perdono 12 (tel. 0258307076 - mail libreria.statale@librerie.coop.it)
2) Roland Barthes, Il senso della moda, a cura di G. Marrone, Einaudi, Torino 2006
3) Professione P.R. Immagine e comunicazione nell’archivio di Barbara Vitti, a cura di Elena Puccinelli, Skira, Milano 2011

14/06/2013
 
Comunicazione letteraria nell'Italia novecentesca
Literary communication in Twentieth-century Italy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CLERICI LUCA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12819 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.clerici@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/11 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/11 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti previsti nel programma, volto ad accertare la conoscenza dei testi e la capacità di analizzarli criticamente con consapevolezza metodologica.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Viaggiatori “politici”: Anna Maria Ortese e Alberto Moravia in Russia

UNITÀ DIDATTICA A: Letteratura e modernità (20 ore, 3 CFU)
UNITÀ DIDATTICA B: Le dinamiche della comunicazione editoriale (20 ore, 3 CFU)
UNITÀ DIDATTICA C: “Il treno russo” di Anna Maria Ortese e “Un mese in U.R.S.S.” di Alberto Moravia (20 ore, 3 CFU)

PROGRAMMA:

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Letteratura e modernità
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Le dinamiche della comunicazione editoriale
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU): “Il treno russo” di Anna Maria Ortese e “Un mese in U.R.S.S.” di Alberto Moravia

Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze umanistiche per la comunicazione (9 CFU, esame obbligatorio).

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A: Letteratura e modernità
Testi:
E. Zola, La letteratura e il denaro, in Il romanzo sperimentale, Parma, Pratiche, 1992, pp. 105-136 (disponibile on-line all’indirizzo: http://armida.unimi.it/2170/2446)
Studi critici:
V. Spinazzola, Le articolazioni del pubblico novecentesco, in La modernità letteraria, Milano, il Saggiatore – Fondazione Mondadori, 2001, pp. 49-66; D. Couégnas, Dalla “Bibliothèque bleue” a James Bond: mutamento e continuità nell’industria della narrativa, in Il romanzo, a c. di F. Moretti, vol. II Le forme, Torino, Einaudi, 2002, pp. 413-439

Unità didattica B: Le dinamiche della comunicazione editoriale
Testi:
A. Franchini, Cronaca della fine, Venezia, Marsilio, 2003
Studi critici:
A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 25-52 (cap. I Il ruolo dell’editore dalla “mediazione” all’”interpretazione”); V. Spinazzola, La valorizzazione del testo, in L’esperienza della lettura, Milano, UNICOPLI, 2010, pp. 137-170

Unità didattica C: “Il treno russo” di Anna Maria Ortese e “Un mese in U.R.S.S.” di Alberto Moravia
Testi
A.M. Ortese, Il treno russo e Altri ricordi di Mosca, in La lente scura, Milano, Adelphi, 2004, rispettivamente pp. 77-108 e pp. 277-308; A. Moravia, Un mese in U.R.S.S., Milano, Bompiani, 2013
Studi critici:
L. Clerici, Una inaffidabile viaggiatrice visionaria, in A.M. Ortese, La lente scura, Milano, Adelphi, 2004, pp. 455-465; D.M. Pegorari, Alvaro, Levi, Moravia e Fiore in URSS, in Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Tra memoria, saggio e narrativa, atti della giornata internazionale di studi, San Mar¬co in Lamis, 1° giugno 2002, a c. di S. D’Amaro e S. Ritrovato, Grenzi, Foggia 2003, pp. 57-91 (disponibile on-line all’indirizzo: http://armida.unimi.it)

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti sono tenuti ad integrare il programma con le seguenti letture.

Unità didattica A: Letteratura e modernità
U. Schulz-Buschhaus, Il sistema letterario nella civiltà borghese, Milano, Unicopli, 1999, pp. 7-80

Unità didattica B: Le dinamiche della comunicazione editoriale
A. Cadioli, Le diverse pagine. Il testo letterario tra scrittore, editore, lettore, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 53-113 (cap. II La scelta del testo tra poetiche e mercato e cap. III L’”originale” tra autore e editore)

Unità didattica C: “Il treno russo” di Anna Maria Ortese e “Un mese in U.R.S.S.” di Alberto Moravia
G. Traina, L’atipico viaggio di Anna Maria Ortese a Mo¬sca, in “Annali” Centro studi Feliciano Rossitto, a. XX, 2003, pp. 283-294 (disponibile on-line all’indirizzo: http://armida.unimi.it); A. Benevento, Un reportage di Anna Maria Ortese: “La Russia vi¬sta da una donna italiana”, in “Critica Letteraria”, a. XXXV, fasc. 4, n. 137, 2007, pp. 691-703 (disponibile on-line all’indirizzo: http://armida.unimi.it); L. Clerici, Introduzione, in A. Moravia, Un mese in U.R.S.S., Milano, Bompiani, 2013, pp. V-XXXVIII

Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che sostengono l’esame per 6 CFU prepareranno le unità didattiche B (Le dinamiche della comunicazione editoriale) e C (“Il treno russo” di Anna Maria Ortese e “Un mese in U.R.S.S.” di Alberto Moravia).

10/06/2013
 
Critica e teoria della letteratura - (A-L)
Criticism and theory of literature
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. NERI LAURA VITTORIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02 503 12894
Mail:Laura.Neri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente, sia per quanto riguarda gli aspetti teorici e metodologici, sia per quanto riguarda le analisi dei testi narrativi.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Il personaggio narrativo tra finzione, ironia e menzogna. Analisi e interpretazione dei testi (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Gli strumenti della narratologia
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Realtà e finzione: teorie del personaggio
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Ironia e menzogna nella scrittura narrativa

Il corso è obbligatorio per gli studenti della laurea triennale in Lettere, curriculum moderno (9 cfu) ed è accessibile agli studenti degli altri corsi di laurea (6 o 9 cfu).
Gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 9 cfu devono preparare tutte e tre le unità didattiche; gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 6 cfu devono preparare l’unità didattica A e a scelta l’unità didattica B o C.

Presentazione del corso
La prima unità didattica si propone di illustrare il percorso e gli strumenti della narratologia, anche attraverso esemplificazioni testuali. Il romanzo di Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, sarà il testo privilegiato per l’analisi.
La seconda unità didattica affronta la categoria del personaggio, all’interno della modalità comunicativa e relazionale della dinamica letteraria, con particolare attenzione ai modi con cui la teoria della letteratura lo ha considerato. Oggetto di indagine: La metamorfosi di Franz Kafka.
La terza unità didattica intende presentare e discutere criticamente, da diversi punti di vista, due aspetti distinti ma anche frequentemente connessi tra loro nella scrittura narrativa: l’ironia e la menzogna. Per l’analisi di tali argomenti si affronterà La coscienza di Zeno, di Italo Svevo.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
S. Calabrese, La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità, Milano, Mondadori, 2010
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Torino, Einaudi, 2005 (anche altre edizioni)
Unità didattica B
L. Neri, Identità e finzione. Per una teoria del personaggio, Milano, Ledizioni, 2012
F. Kafka, La metamorfosi, Milano, Garzanti, 2008 (anche altre edizioni)
Unità didattica C
I saggi relativi a questa unità didattica saranno indicati a inizio corso.
I. Svevo, La coscienza di Zeno, Milano, Garzanti, 2011 (anche altre edizioni)

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare i testi indicati nel programma con la seguente bibliografia:
esame da 6 cfu
F. Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci 2005
esame da 9 cfu
F. Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci 2005
A. Stara, L’avventura del personaggio, Firenze, Le Monnier 2004, limitatamente al capitolo quarto, pp. 136- 235

25/06/2013
 
Critica e teoria della letteratura - (M-Z)
Criticism and theory of literature
 
Prof. BALLERIO STEFANO , .
Mail:Stefano.Ballerio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/14 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/14 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: la prova consiste in un colloquio nel quale lo studente dovrà essere in grado di presentare i saggi inclusi nel programma, contestualizzarli storicamente e discuterli criticamente e inoltre di de-lineare e discutere le questioni teoriche ed ermeneutiche affrontate nel corso. La prova sarà superata se lo studente dimostrerà una preparazione sufficiente in ciascuno dei moduli preparati.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La teoria letteraria dai fondamenti alle narratologie postclassiche (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): I fondamenti della teoria letteraria: formalismo e strutturalismo
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La narratologia
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Narrazione, scrittura e idee di romanzo

Il corso è obbligatorio per gli studenti della laurea triennale in Lettere, curriculum moderno (9 cfu) ed è accessibile agli studenti degli altri corsi di laurea (6 o 9 cfu).
Gli studenti che sostengono l’esame per un totale di 9 cfu devono preparare tutte e tre le unità didattiche; gli studenti che so-stengono l’esame per un totale di 6 cfu devono preparare l’unità didattica A e a scelta l’unità didat-tica B o l’unità didattica C.

Presentazione del corso
Scopo del corso è aiutare gli studenti a maturare una comprensione della letteratura più consapevole delle questioni teoriche ed ermeneutiche che essa solleva.
Nell’unità didattica A, attraverso la presentazione e la discussione di saggi dei teorici formalisti e strutturalisti, gli studenti saranno introdotti alle idee fondamentali della teoria letteraria del Nove-cento e saranno avviati a una prima riflessione teorica sulla letteratura.
Nell’unità didattica B, il discorso si specificherà sui generi narrativi e procederà storicamente oltre gli orizzonti dello strutturalismo, per giungere fino alle narratologie postclassiche contemporanee. La lettura congiunta di Papà Goriot, di Honoré de Balzac, consentirà di provare e discutere critica-mente le categorie teoriche ed ermeneutiche presentate.
Nell’unità didattica C, infine, la riflessione si concentrerà sulla categoria del narratore, che offrirà l’occasione per sviluppare un discorso sul romanzo e sui rapporti fra critica, storia e teoria della let-teratura.

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
• Tzvetan Todorov (a cura di), I formalisti russi. Teoria della letteratura e metodo critico, To-rino, Einaudi, 1968, limitatamente ai saggi indicati di seguito:
o Viktor Šklovskij, L’arte come procedimento (pp. 73-94)
o Jurij Tynjanov, L’evoluzione letteraria (pp. 125-143)
o Vladimir Propp, La trasformazione delle favole di magia (pp. 275-304)
o Boris Tomaševskij, La costruzione dell’intreccio (pp. 305-350)
• Roman Jakobson, Linguistica e poetica, in Id., Saggi di linguistica generale, Milano, Feltri-nelli, pp. 181-218
• Gérard Genette, Verosimiglianza e motivazione, in Id., Figure II. La parola letteraria, Tori-no, Einaudi, 1972, pp. 43-69
• Roland Barthes, Critica e verità, Torino, Einaudi, 1985
• Roland Barthes, Il brusio della lingua, Torino, Einaudi, 1988, limitatamente ai saggi indicati di seguito:
o La morte dell’autore (pp. 51-56)
o Dall’opera al testo (pp. 57-64)
o L’effetto di reale (pp. 151-159)
Unità didattica B
• Stefano Calabrese, La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità, Milano, Bruno Mondadori, 2010
• Honoré de Balzac, Papà Goriot, Milano, Garzanti, 1990 (gli studenti potranno usare anche altre edizioni dell’opera, in italiano o in francese)

Unità didattica C
• Stefano Ballerio, Sul conto dell’autore. Narrazione, scrittura e idee di romanzo, Milano, FrancoAngeli, 2013
• Gustave Flaubert, Madame Bovary, Milano, Garzanti, 1965 (gli studenti potranno usare an-che altre edizioni dell’opera, in italiano o in francese)

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare la bibliografia indicata sopra con Giovanni Bottiro-li, Che cos’è la teoria della letteratura. Fondamenti e problemi, Torino, Einaudi, 2006, capp. I, II e III. L’integrazione vale sia per chi sostiene l’esame da 6 cfu, sia per chi sostiene l’esame da 9 cfu.

05/02/2014
 
Cultura artistica della tarda antichità e dell'alto medioevo - (Solo studenti laurea magistrale)
Artistic culture in the late ancient period and early Middle Ages
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/08 (3 cfu)
 
 
Cultura giornalistica
Culture of journalism
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. JUCKER MARIA CRISTINA , .
Mail:Cristina.Jucker@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SPS/08 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti trattati a lezione e sui testi indicati per valutare anche la capacità di comprensione ed elaborazione personale del programma svolto.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Regole e strumenti del buon giornalismo e nuovi scenari del mestiere_

PROGRAMMA:

Obiettivo del corso è fornire la conoscenza delle principali regole del mestiere di giornalista, che resta fondamentale nella società civile ma in questi anni subisce un’evoluzione molto rapida e profonda. Una pietra miliare resta la capacità di utilizzare un linguaggio semplice ma corretto, comprensibile a tutti e non noioso, soprattutto efficace nell’esprimere l’argomento trattato.

La prima parte del corso sarà quindi dedicata alla conoscenza di alcuni giornalisti che nel recente passato hanno lasciato un segno importante sul piano sia dei contenuti sia, soprattutto, del linguaggio utilizzato. Questo consentirà anche di apprendere alcune regole su come comporre un articolo.
Un argomento trasversale a tutto il corso sarà poi quello dell’etica, tema di assoluta attualità che sarà illustrato anche attraverso casi specifici, sia italiani sia stranieri.

La seconda parte del corso sarà poi dedicata al lavoro del giornalista in senso più pratico: come funziona un giornale, i processi di ideazione e lavorazione, le gerarchie interne, i ruoli e le funzioni delle diverse categorie professionali, la crescente interattività con le edizioni online e i social network.

Sono infine previste alcune lezioni dedicate a incontri con giornalisti di vari settori: il giornalista sportivo, l’inviato, il corrispondente dall’estero, l’esperto di comunicazione aziendale, e così via.
Sono previste alcune esercitazioni scritte la cui valutazione sarà parte dell’esame finale.

La frequenza al corso è caldamente consigliata.

11/06/2013
 
Didattica della lingua francese - (Solo studenti laurea magistrale)
Teaching French
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BARSI MONICA ALESSIA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13524 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:monica.barsi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale.
L’esame da 6 cfu è costituito da due parti: un’interrogazione orale sulla storia dei metodi cui si dovrà rendere conto a livello teorico e applicativo e da una presentazione orale e scritta di un’unità didattica elaborata secondo il modello fornito. L’esame da 9 crediti, oltre alle due parti sopra descritte, prevede l’esposizione orale e scritta dei risultati raggiunti durante un lavoro di osservazione di alcune lezioni di lingua impartite nella Laurea triennale.
Metodi Didattici
TITOLO DEL CORSO: Verso il metodo comunicativo. Dall’insegnamento grammaticale al Cadre européen commun de référence

UNITA’ DIDATTICHE
Unità A (20 ore, 3 CFU – Prof. Monica Barsi): Dal metodo grammaticale al metodo comunicativo
Unità B (20 ore, 3 CFU - Prof. Monica Barsi): L’unità didattica secondo il Cadre européen commun de référence
Unità C (20 ore, 3 CFU - Prof. Monica Barsi): L’osservazione in classe

Il corso è rivolto agli studenti della Laurea magistrale del Corso di Laurea in Lingue. I Moduli A e B sono obbligatori; il Modulo C permette l’acquisizione di ulteriori 3 CFU oltre ai 6 CFU del corso base.

Il corso sarà tenuto in lingua italiana e francese.

PROGRAMMA:

L’orientamento linguistico e l’orientamento comunicativo derivano da due modi antitetici di considerare il fenomeno linguistico: come sistema di regole e strutture il primo, come processo comunicativo il secondo. I metodi appartenenti all’orientamento linguistico, come l’insegnamento grammaticale tradizionale, partono dal presupposto che l'apprendimento di una L2 avvenga attraverso una progressiva stratificazione di strutture e vocaboli; hanno come caratteristica comune quella di presentare una successione di argomenti grammaticali. I metodi appartenenti all’orientamento comunicativo possono essere anche definiti pragmatici / funzionali perché basati sui modelli linguistici della pragmatica. Si assegna infatti primaria importanza alla lingua come veicolo di comunicazione, ed è proprio la lingua in uso, definita soprattutto in termini di contenuti semantici e pragmatici, il punto di partenza per arrivare all'esame dei singoli elementi linguistici. Il Quadro (2001), costruito in un’ottica prettamente pragmatica e sociolinguistica, congiunge il piano teorico dell’analisi degli elementi che intervengono nell’insegnamento / apprendimento delle lingue straniere al piano applicativo.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Unità A
- M.C. Rizzardi - M. Barsi, Metodi in classe per insegnare la lingua straniera (con dvd), Milano, Led, 20072, 2 voll., capp. 1, 2, 4, 5, 7, 10, 11, 13.
Unità B
- Un Cadre européen commun de référence pour les langues: apprendre, enseigner, évaluer, trad. fr. de S. Lieutaud, Paris, Didier, 2001, ch. 1-5.
Unità C
Materiale fornito dal docente, distribuito tramite il sito di di Didattica della lingua francese sulla piattaforma Ariel

03/06/2013
 
Didattica della lingua inglese - (Solo studenti laurea magistrale)
Teaching English
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PEDRAZZINI LUCIANA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13565 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:Luciana.Pedrazzini@unimi.it
 
Prof. NAVA ANDREA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13572 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:andrea.nava@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME:
Per gli studenti frequentanti l’esame consiste in una prova scritta in inglese sui testi indicati in bibliografia.
Per gli studenti non frequentanti l’esame consiste in una prova orale in lingua inglese sui testi indicati in bibliografia.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Learning and teaching English: insights from research

UNITÀ DIDATTICA A (20 ore; 3CFU - Luciana Pedrazzini): Introducing Second Language Acquisition Theories
UNITÀ DIDATTICA B (20 ore; 3CFU - Luciana Pedrazzini): Teaching English: principles from practice
UNITÀ DIDATTICA C (20 ore; 3CFU – Andrea Nava): Language awareness: implications for teaching

Programma
Il corso è rivolto agli studenti della Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee. Nel caso in cui uno studente decida di sostenere l'esame per soli 6 crediti dovrà obbligatoriamente scegliere di frequentare e preparare le unità A e B.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre i concetti e le teorie principali relative all’acquisizione di una seconda lingua (L2) e analizzare le possibili implicazioni per l’insegnamento dell’inglese. Saranno considerati in particolare i processi di apprendimento e d’uso della L2 e le opzioni metodologiche con riferimento alla ricerca.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A-
VanPatten, B. & J. Williams (eds.) (2007). Theories in Second Language Acquisition. Mahwah, NJ: Erlbaum.
Unità didattica B
Cook, V. (2008). Second Language Learning and Language Teaching. Fourth edition. London: Routledge.
Pedrazzini, L. & A. Nava (eds) (2012). Learning and Teaching English: Insights from Research. Polimetrica: Monza (sezioni 1 e 3).
Unità didattica C
Cook, V. (2008). Second Language Learning and Language Teaching. Fourth edition. London: Routledge (chapters 2, 4).
Pedrazzini, L. & A. Nava (eds) (2012). Learning and Teaching English: Insights from Research. Polimetrica: Monza (sezione1, pp. 69-115; sezione 2).
Ellis, R. (1998). Teaching and Research: Options in Grammar Teaching. TESOL Quarterly, 32, 1, pp. 39-60.

07/01/2014
 
Didattica della lingua spagnola - (Solo studenti laurea magistrale)
Teaching Spanish
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LANDONE ELENA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13545 - P.ZZA S.ALESSANDRO 1
Mail:elena.landone@unimi.it
 
Prof. URIBE MALLARINO MARIA DEL ROSARIO , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Mail:Maria.Uribe@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale.La prova orale consiste in un colloquio in lingua spagnola sugli argomenti del programma, volto ad accertare per l’unità didattica A l’acquisizione degli aspetti teorici della materia e l’impiego della terminologia propria della disciplina; per il modulo B la capacità di applicazione di quanto studiato in un progetto didattico concreto da elaborare autonomamente per l’esame e da consegnare previamente all’appello.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO El proceso de enseñanza/aprendizaje del español a través del Portfolio del futuro profesor de idiomas

UNITÀ DIDATTICA A: (40 ore, 6 CFU – Elena Landone)
Il corso si basa sul Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas come strumento guida allo sviluppo delle competenze necessarie per l’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera. Dopo una breve introduzione alla storia delle metodologie nell’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera (fino alle recenti politiche europee), si tratteranno in modo specifico gli obiettivi e la programmazione del curriculo, la metodologia per sviluppare le varie abilità (lettura, scrittura, competenza orale, grammatica, vocabolario, etc.), i materiali didattici, le strategie di apprendimento e la valutazione.

UNITÀ DIDATTICA B: (20 ore, 3 CFU – María del Rosario Uribe Mallarino)
Seguendo le tracce dell’unità A, si intraprenderà un percorso di riflessione costantemente applicato alla preparazione di materiali didattici. Si inizierà dalle figure chiave – alunno e docente – per definire programmi e obiettivi per competenze ed elaborare un proyecto por tareas. Inoltre, si approfondiranno le strategie di apprendimento, la competenza plurilingue e la valutazione.

Gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 cfu, potranno portare la sola unità didattica A oppure metà dell’unità A (concordata con la docente) unitamente all’unità B.

PROGRAMMA:

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee (classe LM-37) (Laurea Magistrale) e attribuisce 6/9 cfu (40/60 ore). Le lezioni si svolgono nel primo semestre, in lingua spagnola.

Indicazioni bibliografiche:
Generali: testi di sola consultazione sia per gli studenti frequentanti, sia per gli studenti non frequentanti
AA.VV. – Consejo de Europa, Portfolio Europeo para futuros profesores de idiomas, 2007, http://epostl2.ecml.at/LinkClick.aspx?fileticket=Odz4pL2JvAk%3D&tabid=505&language=de-DE
Consejo de Europa, Marco común europeo de referencia para las lenguas: aprendizaje, enseñanza, evaluación, Ministerio de Educación, Cultura, Deporte, Instituto Cervantes y Editorial Anaya, 2002, http://cvc.cervantes.es/obref/marco/
Instituto Cervantes, Plan curricular, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/plan_curricular/default.htm
Centro Virtual Cervanters, Diccionario de términos clave de ELE http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/diccio_ele/default.htm

Unità didattica A: indicazioni valide per gli studenti frequentanti
Castañeda Castro A., “Potencial pedagógico de la gramática cognitiva. Pautas para la elaboración de una gramática pedagógica de español/LE”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/castaneda01.htm
Gómez del Estal M., “Los contenidos lingüísticos o gramaticales. La reflexión sobre la lengua1 en el aula de ELE: criterios pedagógicos, lingüísticos y psicolingüísticos”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/gomez01.htm
Kumaravadivelu1 B., “La situación posmétodo: estrategias emergentes y confluyentes para la enseñanza de segundas lenguas y de lenguas extranjeras”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/kumaravadivelu01.htm
Landone E., “El aprendizaje cooperativo del E/LE: propuestas para integrar las funciones de la lengua y las destrezas colaborativas”, RedELE, Consejerías de Educación en Brasil y de Australia y Nueva Zelanda, 0, 2004, http://www.educacion.gob.es/dctm/redele/Material-RedEle/Revista/2004_00/2004_redELE_0_16Landone.pdf?documentId=0901e72b80e0c9e1
Landone E., “Reflexiones sobre la cortesía verbal en la enseñanza/aprendizaje del E/LE”, Marcoele, 8, 2009, http://marcoele.com/reflexiones-sobre-la-cortesia-verbal-en-ele/
Landone E., “Un portfolio europeo de las lenguas en formato digital”, Actas del II Congreso internacional FIAPE “El español: una lengua, muchas culturas”, Granada, 2007, dicembre 7, numero speciale Redele http://www.mecd.gob.es/dctm/redele/Material-RedEle/Numeros%20Especiales/2007_ESP_12_II%20Congreso%20FIAPE/Ponencias/2007_ESP_12_07Landone.pdf?documentId=0901e72b80e671fe
Moreno García, C., Materiales, estrategias y recursos para la enseñanza del español como 2/L, Madrid, Arco/libros, 2011.
Swan. M. “Una mirada crítica al enfoque comunicativo (1 e 2)” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/swan01_I.htm e http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/swan01_II.htm
Vidiella M., “El enfoque léxico en los manuales de ELE”, MarcoELE, http://marcoele.com/suplementos/el-enfoque-lexico-en-los-manuales-de-ele/

In aggiunta, per gli studenti non frequentanti:
Martín Peris E., “Gramática y enseñanza de segundas lenguas” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/gramatica/peris01.htm
Matte Bon F., “Los contenidos funcionales y comunicativos” http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/descripcion_comunicativa/matte2_01.htm
Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo, Vademécum para la formación de profesores. Enseñar español como segunda lengua (L2)/ lengua extranjera (LE), Madrid, SGEL, 2004, Parte VII Proceso de evaluación
Sans N., “Criterios para la evaluación y el diseño de materiales didácticos para la enseñanza de ELE”, http://cvc.cervantes.es/ensenanza/biblioteca_ele/antologia_didactica/enfoque_comunicativo/sans01.htm

Unità didattica B: indicazioni valide per gli studenti frequentanti:
Fernández S., Propuesta curricular y marco europeo de referencia, Madrid, Edinumen, Parte III “Metodología”, 2003, pp. 144-213
Williams M., Burden R., Psicología para profesores de idiomas: Enfoque del constructivismo social New York, Cambridge University Press, 1999, capp. I y II.
Martin Peris, E., “La subcompetencia lingüística o gramatical” en Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo, Vademécum para la formación de profesores. Enseñar español como segunda lengua (L2)/ lengua extranjera (LE), Madrid, SGEL, 2004, pp. 467-489;

Due articoli da concordare con la docente durante le lezioni.

In aggiunta, per gli studenti non frequentanti:
Mariani L., “Saper apprendere: verso la definizione di un curricolo esplicito”, Lingua e Nuova Didattica, Anno XXIX, n. 4, Settembre 2000 e in www.learningpaths.org/
Martin Peris, E., “La subcompetencia lingüística o gramatical” en Sánchez Lobato, I. Santos Gargallo, Vademécum para la formación de profesores. Enseñar español como segunda lengua (L2)/ lengua extranjera (LE), Madrid, SGEL, 2004, pp. 467-489;
Fernández. S., “La clase un lugar para la interacción comunicativa”, en Didattica delle lingue e discorsi didattici, La formazione, Materiali Convengo Nazionale LEND, 1996, Milano, Marietti scuola, pp. 102-116.
Baralo, M., “El desarrollo de la expresión oral en el aula de E/LE”, en Carabela, 47, Madrid, SGEL, 1999, pp. 5-35.
Cassany, D. “Los procesos de escritura en el aula de E/LE”, Carabela, 46, Madrid, SGEL, 1999, pp. 5-21.

Per tutte le informazioni relative al corso si contattino le docenti per posta elettronica, Elena Landone (elena.landone@unimi.it) e María del Rosario Uribe (maria.uribe@unimi.it).


03/06/2013
 
Didattica della lingua tedesca - (Solo studenti laurea magistrale)
German language didactics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERTOCCHI MIRIAM , .
Mail:Miriam.Bertocchi@unimi.it
 
Prof. CERUTTI CATERINA , .
Mail:Caterina.Cerutti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu L-LIN/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste nella discussione su un esempio di unità di apprendimento che gli studenti dovranno redigere in tedesco, sulla base delle indicazioni fornite durante il corso, e consegnare alle docenti 10 giorni prima dell’appello.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Grundwissen für den Unterricht in Deutsch als Fremdsprache

UNITÀ DIDATTICA A (prof.ssa Cerutti): Interkulturelle, kommunikative und methodische Kompetenz im handlungsorietierten Unterricht
UNITÀ DIDATTICA B (prof.ssa Bertocchi): Leitfaden zur Unterrichtsplanung für den DaF-Unterricht
UNITÀ DIDATTICA C (prof.ssa Bertocchi): Filme im DaF-Unterricht - sehen(d) lernen

PROGRAMMA:

Nell’Unità didattica A verranno analizzate le direttive dei documenti europei, in particolare del Quadro Comune Europeo di Riferimento che è presupposto fondamentale per chi opera nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere. Verranno presi in esame alcuni presupposti teorici dell’insegnamento linguistico: approcci metodologici, la didattica per competenze, la didattica interculturale e laboratoriale, la motivazione, le strategie di apprendimento, il ruolo dell’insegnante e la gestione della classe.

Nell’Unità didattica B verranno messi in rilievo gli aspetti fondamentali della programmazione didattica, con particolare riferimento ai modelli operativi a disposizione dell’insegnante, ai contenuti linguistici e alle abilità da insegnare, alle attività e ai compiti da organizzare, ai materiali da utilizzare. Durante le lezioni le spiegazioni teoriche saranno accompagnate da alcune esercitazioni di tipo pratico.

Nell’Unità didattica C verranno dimostrate le potenzialità degli strumenti audiovisivi, in particolare delle opere cinematografiche, nell’insegnamento della lingua e della civiltà tedesca.


INDICAZIONI BIBLIOGRAFIACHE:

Unità A
- Neuner/ Hunfeld Methoden des fremdsprachlichen Deutschunterrichts,
Fernstudieneinheit 4, Berlin u.a., Langenscheidt, 1993
- Europarat, Gemeinsamer europäischer Referenzrahmen für Sprachen: lernen, lehren, beurteilen, Berlin u.a., Langenscheidt, 2001
-Europäische Kommission- Generaldirektion Bildung und Kultur, Europäisches Profil für die Aus- und Weiterbildung von Sprachenlehrkräften: ein Referenzrahmen, September 2004 (disponibile in internet) www.ec.europa.eu/education/languages/pdf/doc477_de.pdf)
- Europarat, Europäisches Portfolio für Sprachlehrende in Ausbildung, ein Instrument zur Reflexion, (disponibile in internet) www.ecml.at/mtp2/publications/C3_Epostl_D_internet.pdf)
- Peter Bimmel, Ute Rampillon, Lernerautonomie und Lernstrategien, Fernstudieneinheit 23, Berlin u.a., Langenscheidt, 2000
- Kaufmann/Zehnder/Vanderheiden/Frank, Fortbildung für Kursleitende Deutsch als Zweitsprache, Band 4 – Zielgruppenorientiertes Arbeiten: Lernen lernen – Konfliktmanagement – Alphabetisierung – Neue Medien, Hueber, 2009

Unità B
- Bimmel P., Kast B., Neuner G., Deutschunterricht planen. Arbeit mit Lehrwerkslektionen, Fernstudieneinheit 18, Berlin u.a., Langenscheidt, 2003
- Kaufmann S., Zehnder E., Vanderheiden E., Frank W., Fortbildung für Kursleitende Deutsch als Zweitsprache, Band 2, Didaktik – Methodik, Ismaning, Hueber Verlag, 2009
- Helbig G., Götze L., Henrici G., Krumm H.-J. (Hrsg.), Deutsch als Fremdsprache. Ein internationales Handbuch, 2. Halbband, Berlin u.a., De Gruyter, 2001

Unità C
- “Fremdsprache Deutsch”, Heft 36 (2007)
- Abraham U., Filme im Deutschunterricht, Seelze-Velber, Friedrich Verlag, 2009
- Schwerdtfeger I., Übungen zum Hör-Sehverstehen, in Bausch K.R., Christ H., Krumm H.J. (Hrgs.), Handbuch Fremdsprachenunterricht, Tübingen, A.Francke Verlag, 2007, S.299-302


Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare il programma con le docenti.


03/06/2013
 
Didattica della storia
The teaching of history
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIZZETTI SILVIA MARIA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:silvia.pizzetti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame consiste in un colloquio volto ad accertare sia le capacità espositive sia il grado di preparazione del candidato sugli argomenti affrontati dal corso e/o dai testi definiti per il programma di studio.
Gli studenti sono vivamente invitati ad affrontare l’esame di Didattica della Storia solo dopo aver sostenuto un congruo numero di esami storici e, in ogni caso, dopo aver affrontato almeno due dei seguenti insegnamenti: Storia Medioevale, Storia Moderna, Storia Contemporanea.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO La storia degli altri. L’insegnamento storico nel mondo contemporaneo

UNITÀ DIDATTICA A: Insegnare storia nell’Europa contemporanea
UNITÀ DIDATTICA B: Germania, Russia, Giappone, Israele: un passato che non passa
UNITÀ DIDATTICA C: Quale ruolo per la storia insegnata in un mondo globalizzato?

PROGRAMMA

PROGRAMMA D’ESAME PER STUDENTI FREQUENTANTI
I programmi d’esame saranno definiti nell’ambito del corso e in specifiche riunioni, in relazione ai crediti da acquisire.

PROGRAMMA D’ESAME PER STUDENTI NON FREQUENTANTI
Tutti gli studenti che intendano sostenere l'esame di Didattica della Storia sono tenuti a prendere contatto con la docente, negli appositi orari di ricevimento, onde definire per iscritto su apposito modulo e almeno un mese prima dell’appello, il relativo programma.

Esame da 9 crediti
E’ richiesta la lettura di tre testi o gruppi di testi da scegliere fra quelli di seguito indicati, uno per ciascuna sezione.

Esame da 6 crediti
E’ richiesta la lettura di due testi o gruppi di testi da scegliere fra quelli di seguito indicati, uno nella sezione A e uno a scelta nelle sezioni B o C.
A
1. BLOCH M., Apologia della storia o il mestiere di storico, Einaudi, Torino 1998 unitamente a CARR E. H., Sei lezioni sulla storia, Torino, Einaudi 2001
2. MARROU H. I., La conoscenza storica, Bologna, Il Mulino 1997
3. SERGI G., L'idea di Medioevo. Tra pratica storica e senso comune, Donzelli, Roma 2000 unitamente a CORRAO P., VIOLA P., Introduzione agli studi di storia, Donzelli, Roma 2002.
4. DELOGU P., Il Medioevo, Il Mulino, Bologna 2005 unitamente a PRODI P., La storia moderna, Il Mulino, Bologna 2005
5. PRODI P., Introduzione allo studio della storia moderna, Il Mulino, Bologna 1999 oppure BIZZOCCHI R., Guida allo studio della storia moderna, Editori Laterza, Roma-Bari 2002
6. PRODI P., Storia moderna o genesi della modernità?, Il Mulino, Bologna 2012
7. GALASSO G., Prima lezione di storia moderna, Laterza, Roma-Bari 2008 unitamente a SALVADORI M. L., L' idea di progresso. Possiamo farne a meno?, Donzelli, Roma 2006
8. KOSELLECK R., Il vocabolario della modernità. Progresso, crisi, utopia e altre storie di concetti , Il Mulino, Bologna 2009 unitamente a ROSSI P., Naufragi senza spettatore. L'idea di progresso, Il Mulino, Bologna 1995
9. PAVONE C., Prima lezione di storia contemporanea, Laterza, Roma 2007 unitamente a GALASSO G., Prima lezione di storia moderna, Laterza, Roma-Bari 2008
10. ALBINI G., CANTARELLA E., PIZZETTI S. M., Lezioni di Storia, Edizioni Cuem, Milano 2007
B
1. PROCACCI G., Carte d’identità. Revisionismi, nazionalismi e fondamentalismi nei manuali di storia, Carocci, Roma 2005
2. ACCARDO A., BALDOCCHI U., Politica e storia. Manuali e didattica della storia nella costruzione dell'unità europea, Laterza, Roma-Bari 2004
3. PINGEL F. (a cura di), Insegnare l'Europa. Concetti e rappresentazioni nei libri di testo europei, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 2003
4. PINGEL F. (a cura di), L'immagine dell'Europa nei manuali scolastici di Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Italia, Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1994
5. CAVALLI A. (a cura di), Insegnare la storia contemporanea in Europa, Il Mulino, Bologna 2005
6. FERRETTI M., La memoria mutilata. La Russia ricorda, Corbaccio, Milano 1993
7. FABRIZIO D., La battaglia delle scuole in Palestina. Tradizione e modernità nell'educazione giovanile ebraica, Franco Angeli, Milano 2003
8. PINGEL F. (a cura di), Contested Past, Disputed Present. Curricula and Teaching in Israeli and Palestinian Schools, Hannover 2003
9. CHAKRABARTY D., Provincializzare l’Europa, Meltemi, Roma 2004
10. BURUMA I., Il prezzo della colpa. Germania e Giappone: il passato che non passa, Garzanti, Milano 1994
11. RUSCONI G. E. (a cura di), Germania, un passato che non passa. I crimini nazisti e l'identità tedesca, Einaudi, Torino 1987
12. ROBIN R., I fantasmi della storia. Il passato europeo e le trappole della memoria, Ombre Corte, Verona 2005
13. APPLEBY J., HUNT L., JACOB M., Telling the Truth about History, Holt, New York 1994
14. MOREAU J., Schoolbook Nation: Conflicts over American History Textbooks from the Civil War to the Present, University of Michigan Press, Ann Arbor 2004
15. KOROSTELINA K. V., LASSIG S. (a cura di), History Education and Post-Conflict Reconciliation. Reconsidering Joint Textbook Projects, Routledge, London 2013
16. DI FIORE L., MERIGGI M., World History. Le nuove rotte della storia, Laterza, Milano-Bari 2011 unitamente a GOODY J., Eurasia. Storia di un miracolo, Bologna, Il Mulino 2012
C
1. BERTACCHI G., LAJOLO L., L’esperienza del tempo. Memoria e insegnamento della storia, EGA Editore, Torino 2003
2. BALDOCCHI U., BUCCIARELLI S., SODI S. (a cura di), Insegnare storia. Riflessione a margine di un’esperienza di formazione, Edizioni ETS, Pisa 2002
3. BIANCHI S. A., CRIVELLARI C., Nessun tempo è mai passato. La mediazione didattica tra storia esperta e storia insegnata, Armando, Roma 2003
4. PANCIERA W., ZANNINI A., Didattica della storia. Manuale per la formazione degli insegnanti, Le Monnier, Firenze 2006
5. GRECO G., MIRIZIO A., Una palestra per Clio. Insegnare ad insegnare la Storia nella scuola secondaria, Utet, Torino 2008
6. BRUSA A., FERRARESI A., LOMBARDI P. (a cura di), Un' officina della memoria. Percorsi di formazione storica, Unicopli, Milano 2008
7. BACCIOLA F., CAROSOTTI G., SGAMBATI V., Per la didattica della storia, Guida, Napoli 2012
8. BERNARDI P., MONDUCCI F. (a cura di), Insegnare storia. Guida alla didattica del laboratorio storico, UTET, Torino 2012

SITO DIDATTICO SULLA PIATTAFORMA ARIEL
Ulteriori informazioni sul corso, sulle attività didattiche connesse, sugli appelli d’esame, sulle modalità di attribuzione e di preparazione degli elaborati triennali e delle tesi di laurea magistrale, nonché eventuali variazioni negli orari di ricevimento della docente sono reperibili sul sito del Corso all’indirizzo http://smpizzettids.ariel.ctu.unimi.it/v1/Home/default.aspx, presso il Portale “Didattica Online Ariel” (http://ariel.unimi.it).

DESTINAZIONE E CREDITI
Il corso si indirizza agli studenti dei Corsi di Laurea triennali in Storia e Filosofia, consentendo l’acquisizione di 9 crediti. L’insegnamento si indirizza inoltre agli studenti dei Corsi di Laurea quadriennali in Lettere, Filosofia e Storia, e infine agli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Scienze Storiche, Scienze Filosofiche, Culture e linguaggi per la comunicazione, consentendo l’acquisizione di 6 o 9 crediti.

31/05/2013
 
Diplomatica
Diplomatics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALLERI MARTA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12351 - 02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Marta.Calleri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Elementi di documentazione medievale

UNITÀ DIDATTICA A: Lineamenti di diplomatica e la genesi del documento pubblico.
UNITÀ DIDATTICA B: La genesi del documento privato.
UNITÀ DIDATTICA C: La tradizione del documento.

PROGRAMMA: Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti. Tutte le fotocopie fornite durante il corso fanno parte integrante del materiale d’esame; sarà pertanto cura dello studente reperire presso la docente, durante l’orario di ricevimento, le fotocopie eventualmente smarrite o non ritirate a causa di assenza. Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente.

Esame da 6 cfu:
- A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002.
- G. COSTAMAGNA, Dalla «charta» all’«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
- A. PRATESI, I ‘dicta’ e il documento privato romano, in « Bullettino dell’Archivio Paleografico Italiano », n.s., I (1955), pp. 93-109.
- G. CENCETTI, La « rogatio » nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in « Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna », n.s., VII (1960), pp. 17-150.
- G. COSTAMAGNA, La triplice redazione dell’instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
Tutto il materiale, tranne il manuale di A. Pratesi e le fotocopie dei documenti, sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Esame da 9 cfu:
Tutti i testi obbligatori per l’esame da 6 cfu e, in aggiunta, tre articoli a scelta tra quelli sotto indicati.
- M.F. BARONI, Le copie autentiche estratte per ordine di un’autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », VI (1981), pp. 15-22.
- G. CENCETTI, Il notaio medievale italiano, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
- G. COSTAMAGNA, La scomparsa della tachigrafia notarile nell’avvento dell’imbreviatura, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., III (1963), pp. 11-49.
- I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell’Italia del Quattrocento, «Scrineum – Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
- M. MANGINI, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell’Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in “Annuario dell’Archivio di Stato di Milano”, I, Milano 2011, pp. 87-106.
- A. PRATESI, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
- A. PRATESI, Una questione di metodo: l’edizione delle fonti documentarie, in « Rassegna degli Archivi di Stato », XVII (1957), pp. 312-333.
- S.P.P. SCALFATI, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
- L. ZAGNI, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in « Studi di storia medioevale e di diplomatica », 7 (1982), pp. 43-53.
Tutto il materiale sarà scaricabile dalla piattaforma Ariel all’indirizzo: http://mcallerid.ariel.ctu.unimi.it

Nel I semestre sarà attivato dalla dott.sa Marta Mangini un laboratorio dal titolo ‘Edizione delle fonti documentarie’ di 20 ore (3 cfu) rivolto agli studenti delle lauree triennali in Storia e in Beni Culturali, a condizione che abbiano già sostenuto l’esame di Diplomatica o che stiano frequentando regolarmente le lezioni del corso di Diplomatica (per ulteriori informazioni v. il sito del Dipartimento di Studi Storici).

31/05/2013
 
Direzione delle strutture per lo spettacolo dal vivo - (Solo studenti laurea magistrale)
Direction of perfomance structures
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FONTANA CARLO FERRUCCIO , .
Mail:Carlo.Fontana@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/05 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l’acquisizione delle nozioni relative alla gestione delle strutture per lo spettacolo dal vivo.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Il Teatro alla Scala negli anni Novanta

UNITÀ DIDATTICA A: Problemi di politica gestionale
UNITÀ DIDATTICA B: Le scelte artistiche

PROGRAMMA:

Bibliografia per studenti frequentanti:

- Appunti delle lezioni
- Carlo Fontana, A Milano negli anni Settanta, a cura di Alberto Bentoglio, Milano, Mimesis, 2013
- Giuseppe Barigazzi, La Scala racconta, Milano, Hoepli, 2010 (pagine da definire)
- Elena Cantarelli (a cura di), Il Teatro alla Scala, Roma, Bulzoni, 2004
- Paolo Grassi, Una biografia critica tra teatro, cultura e società, a cura di Carlo Fontana, Milano, Skira, 2011, pp. 101 - 168 Gli anni della Scala1972 - 1976)

Bibliografia per studenti non frequentanti:

- Carlo Fontana, A Milano negli anni Settanta, a cura di Alberto Bentoglio, Milano, Mimesis, 2013
- Giuseppe Barigazzi, La Scala racconta, Milano, Hoepli, 2010 (pagine da definire)
- Elena Cantarelli (a cura di), Il Teatro alla Scala, Roma, Bulzoni, 2004
- Paolo Grassi, Una biografia critica tra teatro, cultura e società, a cura di Carlo Fontana, Milano, Skira, 2011, pp. 101 - 168, Gli anni della Scala1972 - 1976)
- Carlo Fontana, A scena aperta. Scala e teatri tra riforme e conservazione, Milano, Mondadori Electa, 2006

06/10/2014
 
Diritto amministrativo e dell'ambiente
Administrative and environment law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TROISE MANGONI DI SANTO STEFAN WLADIMIR FRANCESCO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Indirizzo:02503 12579 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:wladimiro.troisemangoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   IUS/10 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame si svolge in forma orale: non sono previste prove scritte.
Informazioni sul programma
Titolo del corso : Diritto amministrativo e dell’ambiente

1^ unità didattica: introduzione agli istituti fondamentali del diritto amministrativo.
2^ unità didattica: la disciplina dell’azione amministrativa.
3^ unità didattica: il diritto dell’ambiente.

Presentazione del corso
Nel primo modulo saranno illustrati i lineamenti generali dell’organizzazione amministrativa, muovendo dalla disciplina costituzionale e dalle altre fonti del diritto (nazionali ed europee). Si tratterà, quindi, della nozione di potere amministrativo e delle situazioni giuridiche che con esso ‘dialogano’ (interessi legittimi, collettivi, diffusi), al fine di far emergere la costante ricerca del delicato equilibrio tra autorità e libertà, e cioè tra perseguimento degli interessi generali e interessi individuali antagonisti.
Nel secondo modulo si passerà ad analizzare la disciplina del procedimento amministrativo, secondo la scansione normativa di cui alla legge n. 241/1990. Qualche cenno meriteranno anche moduli alternativi di esercizio della pubblica funzione: si pensi ai fenomeni di liberalizzazione di attività economiche, agli istituti di semplificazione del rapporto tra amministrazione e amministrati, nonché alla ‘contrattualizzazione’ dell’azione amministrativa e alla disciplina degli appalti pubblici. Sarà infine dedicato un apposito spazio alla responsabilità dell’Amministrazione per i danni ingiustamente cagionati agli amministrati nell’esercizio delle sue funzioni.
Il terzo modulo sarà incentrato sul diritto dell’ambiente. Dopo aver analizzato la nozione giuridica del “bene ambiente” e la collocazione dello stesso nel diritto europeo (convenzionale e derivato) e nella Costituzione, ci si soffermerà su alcune discipline positive di particolare rilievo e di indiscussa attualità, inerenti alla tutela del paesaggio, alle tecniche di reazione predisposte dall’ordinamento a fronte del danno ambientale, al regime della bonifica dei siti contaminati. L’analisi di tali discipline sarà inevitabilmente accompagnata dalla riflessione sul contenzioso cui esse danno adito: il che potrà comportare la disamina di materiale giurisprudenziale opportunamente reperito e distribuito in aula.

Indicazioni bibliografiche

G. GRECO, Argomenti di diritto amministrativo, Giuffrè, 2013: Capitolo I (Le fonti), Capitolo II (Figure soggettive e modelli organizzatori della P.A.), Capitolo III (Provvedimenti e altri atti a regime amministrativo), Capitolo IV (Pubblico e privato nei contratti, nei rapporti col personale e nella gestione di beni e servizi), Capitolo V (La responsabilità civile della Pubblica Amministrazione)

F. FRACCHIA, Introduzione allo studio del diritto dell’ambiente. Principi, concetti e istituti, Editoriale Scientifica, 2013.

Per gli studenti che intendano sostenere l’esame da 6 CFU, il programma da studiare è il seguente:

G. GRECO, Argomenti di diritto amministrativo, Giuffrè, 2013: Capitolo I (Le fonti), Capitolo II (Figure soggettive e modelli organizzatori della P.A.), Capitolo III (Provvedimenti e altri atti a regime amministrativo), Capitolo IV (Pubblico e privato nei contratti, nei rapporti col personale e nella gestione di beni e servizi, limitatamente ai paragrafi 7 e 8)

F. FRACCHIA, Introduzione allo studio del diritto dell’ambiente. Principi, concetti e istituti, Editoriale Scientifica, 2013, escluso il Capitolo I (Le caratteristiche dei problemi ambientali e i modelli di tutela dell’ambiente basati sul diritto privato)

Studenti non frequentanti
Il materiale giurisprudenziale eventualmente distribuito in aula non costituisce parte integrante del programma d’esame per gli studenti non frequentanti, ma solo per coloro che effettivamente avranno partecipato alle lezioni.
Per gli studenti non frequentanti il programma da studiare è quello sopra indicato sub ‘indicazioni bibliografiche’.

Avvertenze per gli studenti:
Il vecchio insegnamento di ‘Diritto delle istituzioni comunitarie e dell’ambiente’ vale soltanto – ad esaurimento – per gli studenti immatricolati fino all’anno accademico 2007/2008. Tale insegnamento è invece sostituito da quello di ‘Diritto amministrativo e dell’ambiente’ per tutti gli studenti immatricolati dall’anno accademico 2008/2009.
L’esame si svolge in forma orale: non sono previste prove scritte.

02/04/2014
 
Diritto costituzionale
Constitutional law
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CATALANO STEFANO , DIPARTIMENTO DI DIRITTO PUBBLICO ITALIANO E SOVRANAZIONALE
Mail:Stefano.Catalano@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/09 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza delle norme costituzionali e delle principali problematiche costituzionali
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Titolo del corso: Esercizio del potere e tutela dei diritti. (6 CFU)

L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu IUS/09

Programma

Presentazione del corso
Il corso si propone di dare nozioni giuridiche di base utili alla comprensione delle dinamiche istituzionali e delle modalità con cui vengono riconosciuti e garantiti i diritti nell’ordinamento costituzionale italiano.
Nella prima parte del corso, dopo lo studio delle nozioni di forme di stato e di governo, ci si concentrerà sull’analisi dell’assetto istituzionale italiano delineando i rapporti fra i vari organi di vertice dello Stato (Parlamento, Governo Presidente della Repubblica).
Nella seconda parte si analizzeranno i diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione e gli strumenti di tutela previsti in Italia. In questa parte del corso si faranno sarà necessario far riferimento anche alle norme previste dall’ordinamento dell’Unione europea e dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (CEDU).
Nell’affrontare le problematiche oggetto delle singole lezioni si trarrà spunto anche dalle vicende dell’attualità politico-istituzionale. Verranno, inoltre, analizzate le più importanti decisioni della Corte costituzionale inerenti alle tematiche affrontate a lezione.

Programma per studenti frequentanti
Per sostenere l’esame gli studenti dovranno studiare uno dei seguenti manuali:
- N. Zanon (a cura di), Nozioni di diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.
- R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.
M.E D’Amico – G. D’Elia, Diritto costituzionale, Milano, Ultima edizione disponibile
Inoltre, il docente indicherà specificamente la parti del volume da studiare ed indicherà eventuale materiale di approfondimento.

Programma per studenti non frequentanti
Per sostenere l’esame gli studenti dovranno studiare uno dei seguenti manuali:
- N. Zanon (a cura di), Nozioni di diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.
- R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile.

Inoltre, gli studenti non frequentanti dovranno studiare uno a scelta dei seguenti testi:
- L. Paladin, Per una storia costituzionale dell’Italia repubblicana, Bologna, 2004 (sino a pagina 175).
- M.E. D’Amico Il difficile cammino della democrazia paritaria, Torino, 2011 (sino a pagina 104)

Gli studenti che dovessero sostenere l’esame per ottenere 3 CFU dovranno contattare direttamente il docente al seguente indirizzo mail: stefano.catalano@unimi.it.
Al medesimo indirizzo si potrà rivolgere chi desideri ulteriori chiarimenti.

10/06/2013
 
Diritto dell'informazione
Mass media law
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   IUS/10 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu IUS/10 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’acquisizione dei crediti avverrà attraverso un esame consistente in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza delle tematiche trattate nel corso. Per i soli studenti frequentanti, potrà essere prevista una prova scritta, da svolgersi in un’unica data subito dopo la conclusione delle lezioni, consistente in una serie di domande a risposta libera sugli argomenti trattati nel corso.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Libertà di espressione e diritti fondamentali

Modulo unico (40 ore, 6 CFU): Liberta di espressione e diritti fondamentali

PROGRAMMA:

Il corso e mutuato dalla facoltà di giurisprudenza, dove assume il nome di “DIRITTO PUBBLICO DELL’INFORMAZIONE E DELL’INFORMATICA”. Il corso affronta le principali problematiche del diritto dell’informazione e della comunicazione, in una prospettiva attenta soprattutto alla valorizzazione dei principi costituzionali. Saranno oggetto di studio, in particolare, l’oggetto, le forme e i limiti della liberta di manifestazione del pensiero, l’ordinamento della professione giornalistica, il sistema radiotelevisivo nella sua evoluzione, dal monopolio pubblico sino all’avvento della tecnologia digitale. Particolare attenzione verrà anche dedicata ai problemi giuridici posti dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: liberta di comunicazione e di espressione attraverso internet, responsabilità degli operatori, strumenti di regolazione della rete, trattamento dei dati personali.
Il corso sarà svolto soprattutto attraverso l’esame e il commento di casi giurisprudenziali.
Le aree tematiche affrontate nel corso sono le seguenti:
1. Libertà di manifestazione del pensiero e liberta di informazione: oggetto, forme e limiti. 2. L’ordinamento della professione giornalistica e la responsabilità del giornalista, del direttore e dell’editore. 3. La radiotelevisione: dal monopolio pubblico all’avvento del digitale; 4. La liberta di comunicazione e di espressione in rete: controlli e responsabilità.
Il testo di riferimento, sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti, è il seguente:
AA.VV., Percorsi di diritto dell’informazione, Torino, Giappichelli, 2011.

Il prof. Cuniberti riceve su appuntamento, da concordarsi contattandolo via mail all’indirizzo marco.cuniberti@unimi.it

10/06/2013
 
Drammaturgia
Dramaturgy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CAMBIAGHI MARIAGABRIELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32058 - v. Noto, 6
Mail:maria.cambiaghi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza delle forme della drammaturgia tra Ottocento e Novecento, con particolare riferimento all’ambito italiano e all’analisi diretta dei testi drammatici inseriti nel programma d’esame.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Il dramma borghese tra Europa e Italia

UNITÀ DIDATTICA A: Dal dramma borghese al teatro epico: una panoramica europea
UNITÀ DIDATTICA B: Il dramma borghese in Italia tra Otto e Novecento
UNITÀ DIDATTICA C: Il superamento del dramma borghese: La trilogia del teatro nel teatro di Luigi Pirandello

PROGRAMMA:
Bibliografia:

Per 6 CFU: preparare le unità didattiche A e B
Per 9 CFU: preparare le unità didattiche A, B e C

Indicazioni bibliografiche per gli studenti della laurea triennale:

STUDENTI FREQUENTANTI
Unità didattica A: Dal dramma borghese al teatro epico: una panoramica europea
Gli appunti delle lezioni dell’unità didattica A
Luigi Allegri, La drammaturgia da Diderot a Beckett, Roma-Bari, Laterza, 1993.

Unità didattica B: Il dramma borghese in Italia tra Otto e Novecento
Gli appunti delle lezioni dell’unità didattica B
M. Praga, La moglie ideale (edizione a scelta)
G. Giacosa, Come le foglie (edizione a scelta)
M. Praga, La porta chiusa (edizione a scelta)
M. Cambiaghi, Il caffè del teatro Manzoni, Milano, Mimesis, 2013.

PS: I testi di Giacosa e di Praga sono reperibili in versione digitalizzata presso la segreteria di Dipartimento, via Noto, 8 – V piano negli orari di apertura al pubblico.

Unità didattica C: La trilogia del teatro nel teatro di Luigi Pirandello
Gli appunti delle lezioni dell’unità didattica C
L.Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore, (edizione a scelta).
L. Pirandello, Ciascuno a suo modo (edizione a scelta).
L. Pirandello, Questa sera si recita a soggetto (edizione a scelta).
M. Cambiaghi, Le commedie in commedia. Rappresentazioni teatrali nella finzione scenica, Milano, Bruno Mondadori, 2009.

STUDENTI TRIENNALISTI NON FREQUENTANTI
Programma da 6 o 9 cfu:

Gli studenti non frequentanti prepareranno il programma indicato per gli studenti frequentanti sostituendo gli appunti con lo studio di:
Anna Maria Cascetta, La tragedia nel teatro del Novecento, Roma-Bari, Laterza, 2009.

NB: il programma per studenti non frequentanti ha validità 12 mesi a partire dal primo appello d’esame successivo al termine del corso.

LAUREA MAGISTRALE:
Gli studenti della laurea magistrale prepareranno il programma per laurea triennale aggiungendo ad esso lo studio di un testo drammatico commentato, a scelta tra i seguenti:

V. Hugo, Hernani, a cura di Giovanna Bellati, Pisa, Ets, 2010.
A. Dumas, La dame aux camelias, a cura di Marisa Verna, Pisa, Ets, 2011.
T. Williams, A streetcar named Desire, a cura di Stanley Gontarski, Pisa, Ets, 2012.

29/05/2013
 
Drammaturgia musicale
Musical dramaturgy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SALA EMILIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32061 - v. Noto, 6
Mail:emilio.sala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/07 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare il grado di preparazione dello studente

Informazioni sul programma
Titolo del corso: Dall’opera al cinema: il Ring di Wagner e i Nibelungen di Lang (musica di Huppertz)

- Unità didattica A
Il prima unità, di carattere istituzionale, riguarderà la “drammaturgia musicale” come campo d’indagine e come metodo di studio, riservando una particolare attenzione ai problemi dell’intermedialità.

- Unità didattica B
Il seconda unità affronterà la Tetralogia Der Ring des Nibelungen di Richard Wagner dal punto di vista della drammaturgia musicale. Tutte e quattro le opere (Das Rheingold, Die Walküre, Siegfried, Götterdämmerung) che compongono il ciclo, rappresentate per la prima volta nel 1876, verranno prese in esame.

- Unità didattica C
La terza unità si occuperà, sempre nell’ottica della drammaturgia musicale, del dittico cinematografico di Fritz Lang intitolato Die Nibelungen (1924) e comprendente due film: Siegfried e Kiemhilds Rache. Per questi ultimi Gottfried Huppertz compose una partitura orchestrale il cui rapporto con le immagini verrà esaminato durante il corso.

Le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni che si trovano alla fine di ogni modulo. I testi preceduti da un asterisco saranno raccolti a mo’ di dispensa e disponibili presso la Segreteria del Dipartimento – via Noto 8: Tiziana Porcino.

Per l’unità didattica A:
A. Per definire il campo della “drammaturgia musicale” è importante possedere almeno alcune nozioni
(preliminari) di semantica musicale da attingere attraverso lo studio di questo saggio:
-*Jacques Nattiez, Musica e significato, in Enciclopedia della musica, diretta da J.-J. Nattiez, 5 voll., Torino, Einaudi, 2001-2005, II (2002), pp. 206-238.

B. Lo stesso vale per un altro campo limitrofo, quello della retorica musicale, le cui figure e i cui topics corrispondono comunque a dei procedimenti di semantizzazione. Per un’introduzione a tale campo, propongo lo studio di questo contributo:
-*Raymond Monelle, The Sense of Music: Semiotic Essays, Princeton, Princeton University Press, 2000, pp. 16-80 (The search for topics [cap. 2], Topic and Leitmotiv [cap. 3]), pp. 233-242 (Bibliography).
Data l’importanza della retorica musicale vorrei consigliare la lettura di questo altro studio (obbligatorio solo per gli studenti non frequentanti):
-Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad. it.
Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio, 1993, pp.
193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).

C. Un altro campo vicinissimo a quello della drammaturgia musicale è quello narratologico. Anzi, nella nostra prospettiva, la drammaturgia musicale presuppone la semantica e la retorica musicali, e comprende la narratologia musicale. Per un’introduzione all’approccio narratologico, propongo lo studio di questi due contributi:
-*Carl Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di
Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 183-193.
-*Luca Zoppelli, L’opera come racconto. Modi narrativi nel teatro musicale, Venezia, Marsilio, 1994, pp. 11-24 (Raccontare e rappresentare), 77-91 (Il soggetto penetrato), 93-107 (Timbro puro ed evento psichico) e 123-132 (Ambiente e percezione dello spazio).

Per quanto riguarda l’intermedialità e la drammaturgia musicale cinematografica raccomando lo studio di questi due lavori:
-*Werner Wolf, The Musicalization of Fiction: A Study in the Theory and History of Intermediality, Amsterdam, Rodopi, 1999, pp. 35-50 (“Intermediality”: definition, typology, related terms [cap. 3]), pp. 243-260 (Bibliography).
-Michel Chion, L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema (ed. orig. 1990), trad. it., Torino, Lindau, 2001, fino a p. 84 (solo i primi quattro capitoli).

Integrazioni per i non frequentanti:
-Carl Dahlhaus, Drammaturgia dell’opera italiana, Torino, EDT, 2005 (collana Risonanze).
-Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad. it.
Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio, 1993, pp.
193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).

Per l’unità didattica B:
-Per quanto riguarda la Tetralogia di Wagner, l’edizione video di riferimento sarà quella messa in scena a Bayreuth nell’anno del centenario (1976), DVD pubblicato dalla Deutsche Grammophon (direttore d’orchestra: Pierre Boulez; regia teatrale: Patrice Chéreau).
-Per quanto riguarda le guide all’ascolto delle quattro opere che formano la Tetralogia, faremo riferimento a quelle curate da Riccardo Pecci e pubblicate nei programmi di sala del Teatro La Fenice di Venezia (la cui direzione scientifica si deve a Michele Girardi):
A. R. Pecci, «Das Rheingold»: libretto e guida all’opera, in R. Wagner, «Das Rheingold», «La Fenice prima dell’opera», 2011, 3, pp. 45-132: <http://www.teatrolafenice.it/media/libretti/118_9179DasRheigold.pdf>
B. Id., «Die Walküre»: libretto e guida all’opera, in Richard Wagner, «Die Walküre», «La Fenice prima dell’opera», 2005-2006, 2, pp. 45-146: <http://www.teatrolafenice.it/media/libretti/73_2893walkcompl.pdf>
C. Id., «Siegfried»: libretto e guida all’opera, in R. Wagner, «Siegfried», «La Fenice prima dell’opera», 2007, 4, pp. 41-145: <http://www-5.unipv.it/girardi/saggi/00%20Siegfried_v5.pdf>
D. Id., «Götterdämmerung»: libretto e guida all’opera, in R. Wagner, «Götterdämmerung», «La Fenice prima dell’opera», 2009, 5, pp. 41-140: <http://www.teatrolafenice.it/media/libretti/100_314Gotterdammerung.pdf>
-Per un utile approfondimento, C. Dahlhaus, I drammi musicali di Richard Wagner [ed. orig. Die Musikdramen Richard Wagners, 1971], Venezia, Marsilio, 1984, in particolare le pagine dedicate alla Tetralogia, 97-162, e all’opera di Wagner in scena, 177-183. Questo libro è attualmente fuori commercio (lo si trova solo nelle biblioteche). Può eventualmente essere sostituito con il seguente volume: Jean-Jacques Nattiez, Wagner androgino. Saggio sull’interpretazione, Torino, Einaudi, 1997 (trad. it. di Wagner androgyne. Essai sur l’interprétation, Paris, Christian Burgeois, 1990), di cui andrà studiata solo la prima parte (Il “Ring” androgino: dalla teoria all’opera), pp. 5-102.

Integrazione per i non frequentanti:
Gli studenti non frequentanti dovranno leggere integralmente i saggi compresi nei quattro fascicoli pubblicati dal Teatro La Fenice e citati supra ai punti A. (saggi di Luca Zoppelli e Guido Paduano), B. (saggi di Luca Zoppelli e Arne Stollberg), C. (saggi di Luca Zoppelli e Delphine Vincent) e D. (saggi di Luca Zoppelli e Riccardo Pecci).

Per l’unità didattica C:
-Per quanto riguarda Die Nibelungen di Fritz Lang, è importante fare riferimento all’edizione video che comprende anche l’accompagnamento originale di Gottfried Huppertz – quella a cura della Murnau Stiftung, pubblicata nel 2012 (DVD Kino Lorber, K1085A e K1085B).
-*Adeline Mueller, Listening for Wagner in Fritz Lang’s “Die Nibelungen”, in Wagner & Cinema, edited by Jeongwon Joe and Sander L. Gilman, Bloomington, Indiana University Press, 2010, pp. 85-107.

Integrazioni per i non frequentanti:
- Marco Mattaliano, Le influenze wagneriane nella musica di Huppertz per il film “Die Nibelungen” di Fritz Lang, elaborato finale del Corso triennale di Beni culturali, relatore Emilio Sala, a.a. 2008-2009: <http://users.unimi.it/musica /tesi/Mattaliano2009.pdf>

Nota bene
- Si ricorda a chi non possiede una competenza musicale adeguata, prerequisito necessario per seguire in modo partecipato le lezioni, che esiste un laboratorio di Formazione musicale di base (I semestre) a cui rinvio tutti gli interessati: <http://users.unimi.it/musica/> (accedi ai Laboratori nella sezione Didattica).
- Si suggerisce a coloro che non sono già in possesso di una buona infarinatura storica di sostenere l’esame di Drammaturgia musicale dopo quello di Storia della musica moderna e contemporanea. Per coloro che intendono laurearsi in una disciplina musicologica, si consiglia di affrontare la Drammaturgia musicale dopo aver sostenuto l’esame di Storia del melodramma.
- Infine, saranno disponibili, presso la Biblioteca di musica e spettacolo (via Noto 6, 2° piano), i dvd delle opere di Wagner e dei film di Lang (da studiare integralmente).
- Per chi deve sostenere l’esame da 6 crediti, I modulo obbligatorio + II o III (a scelta).
Buono studio!

01/07/2013
 
Economia del territorio - (Solo studenti laurea magistrale)
Territorial Economics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SEGALE ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 14845 - v. Celoria, 26 02503 32076 - v. Noto, 6
Mail:alessandro.segale@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   AGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu AGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
scritta: L’esame consiste in quattro domande aperte
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Economia del territorio

PROGRAMMA STUDENTI FREQUENTANTI:

MODULO 1
Bisogno, bene, utilità; Surplus del consumatore; Valore di uso, valore di scambio e valore di stima; Reddito e rendita; Produzione, consumo e attività produttive; Fattori della produzione; Azienda, impresa e integrazione; Persone economiche e prodotto netto aziendale; Imprenditore concreto e reddito netto; Capitali dell’azienda; Costo di produzione; Leggi della produzione; Teorie della localizzazione e attività agricole; Cultura e sviluppo economico; Mercato e formazione del prezzo; Prezzo d’uso dei capitali; Risparmi e investimenti; Inflazione e deflazione; Obbligazione e azioni; Borsa valori e borsa merci.

MODULO 2
Economia ed ecologia; Sostenibilità; Carrying capacity; Impronta ecologica; Allocazione delle risorse e ottimizzazione, ottimizzazione statica e dinamica; Discounting; Risorse non rinnovabili e rinnovabili; Crescita biologica, curva logistica, funzioni di produzione e raccolto; Risorse open access.

PROGRAMMA STUDENTI NON FREQUENTANTI:

MODULO 1
Bisogno, bene, utilità; Surplus del consumatore; Reddito e rendita; Produzione, consumo e attività produttive; Fattori della produzione; Azienda, impresa e integrazione; Persone economiche e prodotto netto aziendale; Imprenditore concreto e reddito netto; Capitali dell’azienda; Costo di produzione; Leggi della produzione; Cultura e sviluppo economico; Formazione del prezzo; Prezzo d’uso dei capitali; Obbligazione e azioni.

MODULO 2
Economia ed ecologia; Sostenibilità; Carrying capacity; Impronta ecologica; Allocazione delle risorse e ottimizzazione, Discounting; Risorse non rinnovabili e rinnovabili; Curva logistica, funzioni di produzione e raccolto; Risorse open access.

30/05/2013
 
Economia delle imprese editoriali
Economics of the publishing industry
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PREITE DANIELA , .
Mail:Daniela.Preite@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/07 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti trattati in aula, volto ad accertare la conoscenza delle case editrici dal punto di vista economico e gestionale.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Cultura e storia del sistema editoriale

PROGRAMMA:
Il corso si propone di:
- analizzare il funzionamento delle case editrici dal punto di vista gestionale;
- valutare la specificità dei titoli ad alte tirature dal punto di vista economico e gestionale;
- collegare la gestione di un’impresa ai risultati economico finanziari;
- costruire e analizzare un bilancio come strumento base per la valutazione della gestione aziendale e della sostenibilità di un’impresa nel tempo;
- valutare l’impatto delle nuove tecnologie sull’economia delle case editrici.

Indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti e non frequentanti
Il programma è distinto per studenti frequentanti e non frequentanti. Si presentano di seguito alcuni titoli sui quali si costruirà il programma di dettaglio.
Frequentanti e non frequentanti:
 Dubini P., Management, Egea, 2012;
 Dubini P., Voltare Pagina? Le trasformazioni del libro e dell’editoria, Pearson, 2013.
In aggiunta, solo per non frequentanti:
 Castaldo S., Marketing, Egea, 2012.


Altre informazioni per gli studenti:
La frequenza al corso non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata, perché i linguaggi e le logiche tipiche del corso sono molto diversi rispetto a quelli delle altre materie all’interno del corso di laurea. Nell’ambito del corso saranno discussi casi aziendali e si effettueranno confronti con imprenditori e manager di case editrici.

11/06/2013
 
Economia politica
Political economics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RONCHI VERONICA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Mail:Veronica.Ronchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   SECS-P/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SECS-P/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze dello studente in merito al pensiero economico e ai temi trattati durante il corso
Informazioni sul programma
Titolo del corso: I socialisti ricardiani

UNITÀ DIDATTICA A: I critici della rivoluzione industriale e l'avvento della teoria cooperativa
UNITÀ DIDATTICA B: I socialisti ricardiani

PROGRAMMA

Il corso si svolgerà nel primo semestre (40 ore)

Programma per studenti FREQUENTANTI (6 CFU):
H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996, limitatamente alla Parte seconda: Il pensiero economico classico, Malthus e Marx. 3. Adam Smith. - 4. Ricardo e Malthus. - 5. John Stuart Mill e il declino dell'economia politica classica. - 6. Karl Marx. - Parte terza: Il pensiero economico neoclassico. 7. Jevons, Menger e i fondatori austriaci dall'analisi marginalista. - 8. La diffusione dell'analisi marginalista e la transizione verso l'economia neoclassica. - 9. Walras e la teoria dell'equilibrio economico generale. - 10. Alfred Marshall e l'economia neoclassica. - Parta quarta: Il pensiero economico eterodosso. 11. I primi critici dell'economia neoclassica. - 12. Austriaci, neoclassici e socialisti su capitalismo e socialismo.
G. Lichtheim, Le origini del socialismo, Bologna, il Mulino, 2010

Programma per studenti NON FREQUENTANTI (6 CFU):
H. Landreth, D.C. Colander, Storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino, 1996 per intero
G. Lichtheim, Le origini del socialismo, Bologna, il Mulino, 2010

Non si forniscono via email le informazioni che possono essere tratte da questo programma

Ricevimento:
Dr.ssa Veronica Ronchi: martedì, ore 14,00-17.00 (Settore A, III piano, sottotetto, stanza A7)

04/06/2013
 
Editoria multimediale
Multimedia publishing
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TISSONI FRANCESCO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32022 - v. Noto, 6
Mail:Francesco.Tissoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SPS/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova è orale e consiste di un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare le conoscenze acquisite durante il corso
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Progetti multimediali per la BEIC – Biblioteca Europea di Informazione e Cultura

Per colmare eventuali lacune nelle conoscenze di base, sono previste esercitazioni pratiche in aula informatica: gli orari e le modalità verranno comunicate a lezione.

Unità Didattica A – L’editoria multimediale nel nuovo web (3 CFU)
Fondamenti di editoria multimediale: ipertesto, e.Book e biblioteche digitali; la codifica dei caratteri (da Ascii a Unicode), la codifica del testo (SGML, HTML, XHTML, XML, HTML5 e il sistema TEI-Text Encoding Initiative). Utilizzo dei principali CMS per realizzare un sito web.
Il nuovo web: Introduzione al web 2.0 e al web semantico.

Unità Didattica B – Progetti multimediali per la BEIC – Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (3 CFU)
La seconda unità didattica si propone di illustrare i metodi, le tecniche e le strategie che hanno portato alla creazione dei prodotti multimediali (portale web, percorsi, mostre virtuali, progetti didattici) per la BEIC – Biblioteca Europea di informazione e Cultura.

Programma d’esame
Dato il carattere tecnico dell’insegnamento, la frequenza è particolarmente consigliata.
Si invitano i non frequentanti a prendere comunque contatto con il docente prima di presentarsi all’esame.

Studenti Frequentanti (6 CFU)
Si richiede una conoscenza approfondita degli argomenti trattati durante il corso, oltre ai seguenti testi:
1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tissoni, Social Network: comunicazione e marketing, Milano, Apogeo, 2013
4. A. Cadioli, Dall’editoria moderna all’editoria multimediale. Il testo, l’edizione, la lettura dal Settecento a oggi, Milano, Unicopli, 20012.

Programma per non frequentanti (6 CFU)
1. F. Tissoni, Lineamenti di editoria multimediale, Milano, Unicopli, 2009
2. F. Tissoni, L’editoria multimediale nel nuovo web, Milano, Unicopli 2010
3. F. Tissoni, Social Network: comunicazione e marketing, Milano, Apogeo, 2013
4. F. Tomasi, Metodologie informatiche e discipline umanistiche, Roma, Carocci, 2008
5. A. Cadioli, Dall’editoria moderna all’editoria multimediale. Il testo, l’edizione, la lettura dal Settecento a oggi, Milano, Unicopli, 20012.
6. T. Numerico – D. Fiormonte – F. Tomasi, L’umanista digitale, Bologna, Il mulino, 2010.

Estensione dell’esame a 9 CFU (prevista per gli studenti che presentino tale possibilità contemplata nel piano di studio): è prevista la possibilità, per gli studenti frequentanti, di svolgere una esercitazione pratica (3 o 6 CFU) da concordare con il docente

Studenti non frequentanti: è possibile concordare un testo a carattere tecnico scelto fra i seguenti (o eventualmente altri), previa approvazione del docente
1. L. Burnard – C.M. Sperberg-McQueen, Il manuale TEI Lite. Introduzione alla codifica elettronica dei testi letterari, a cura di F. Ciotti, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005
2. J. Zeldman, Progettare siti web standard, seconda edizione, Milano, Pearson 2007
3. P. Morville, L. Rosenfeld, Information Architecture for the World Wide Web, terza edizione, O’Reilly Media, 2006.

14/01/2014
 
Egittologia
Egyptology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PIACENTINI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12315 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12914 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12917 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:patrizia.piacentini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze di base sugli aspetti sopra indicati della storia, dell’archeologia e della cultura antico-egiziana, oltre che della storia della disciplina. Gli studenti che seguiranno il modulo C dovranno saper leggere e tradurre i testi in Egiziano geroglifico che saranno stati preparati durante l’anno, e conoscere le basi della grammatica antico-egiziana.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Storia, cultura e archeologia dell’Egitto faraonico (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla disciplina: archeologia, storia, cultura, religione dell’Egitto faraonico
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Il III millennio a.C.: nuove scoperte
Unità didattica C (20 ore 3 cfu): Introduzione alla lingua e alle scritture egiziane, con lettura di testi in egiziano geroglifico

Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di laurea in Scienze umanistiche (laurea triennale e laurea magistrale di Filologia, letterature e storia dell’antichità, 9 cfu).
Gli studenti iscritti ad altri corsi di laurea possono sostenere l’esame utilizzando i crediti liberi. Non è possibile sostenere l’esame per soli 3 cfu.

Presentazione del corso
Il corso si configura come un’introduzione alla disciplina egittologica nei suoi diversi aspetti, volta a fornire elementi generali e approfondimenti specifici della storia, dell’archeologia, della cultura, della religione, della lingua e della letteratura dell’Egitto faraonico.
Nell’unità didattica A si fornirà un panorama generale di storia, cultura, archeologia dell’Egitto faraonico, con l’ausilio di immagini che verranno proiettate, poi messe a disposizione degli studenti. Si presenteranno anche le scoperte archeologiche più significative e alcuni aspetti della storia della disciplina, con il supporto di documenti degli Archivi di Egittologia dell’Università degli Studi di Milano.
Nell’unità didattica B si approfondiranno gli aspetti salienti della storia del III millennio a.C., con particolare attenzione alle più recenti scoperte.
L’unità didattica C sarà dedicata alla lingua e alle scritture antico-egiziane, con nozioni di grammatica e lettura di testi in egiziano geroglifico.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
P. Piacentini, L’Egitto nel III millennio a.C., in A. Barbero (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653
N. Grimal, Storia dell’antico Egitto, Roma-Bari, Laterza (in qualunque edizione), capitoli dal VI al XV
R. Schulz, M. Seidel (a cura di), Egitto: la terra dei faraoni, Ullmann (in qualunque edizione), pp. 322-480
Unità didattica B
P. Piacentini, L’Egitto nel III millennio a.C., in A. Barbero (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo, I, Roma, Salerno editrice, 2006, pp. 589-653
Appunti dalle lezioni.
Per approfondimenti facoltativi si consiglia:
M. Barta (ed.), The Old Kingdom Art and Archaeology: Proceedings of the Conference held in Prague, May 31-June 4, 2004, Praga, Czech Institute of Egyptology, 2006

Unità didattica C
Appunti dalle lezioni.
P. Grandet, B. Mathieu (ed. it. a cura di C. Orsenigo), Corso di egiziano geroglifico, Torino, Ananke, 2007 (lezioni da I a XIV)


Programma per studenti non frequentanti
Per 6 cfu: in aggiunta ai testi da preparare per l’unità didattica A, un’opera a scelta tra quelle sotto indicate.
Per 9 crediti: in aggiunta ai testi da preparare per l’unità didattica A, due opere a scelta tra quelle sotto indicate:
P. Piacentini, Chr. Orsenigo, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898-1899) e altri inediti, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2005
P. Piacentini (a cura di), Egypt and the Pharaohs. From the Sand to the Library. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011
P. Piacentini (a cura di), Egypt and the Pharaohs. From Conservation to Enjoyment. Pharaonic Egypt in the Archives and Library of the Università degli Studi di Milano, Milano-Ginevra, Università degli Studi di Milano-SKIRA, 2011
EDAL Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries, I, Milano, Pontremoli Editore, 2009 (quattro articoli a scelta)

Altre informazioni per gli studenti
Il volume EDAL Egyptian and Egyptological Documents Archives and Libraries può essere acquistato dagli studenti a un prezzo scontato, indicando il proprio numero di matricola, tramite il sito web della libreria Pontremoli (http://www.libreriapontremoli.it) o contattando direttamente la libreria.
Gli studenti delle lauree magistrali che abbiano già sostenuto l’esame durante il triennio dovranno concordare un appuntamento con la docente via e-mail per adattare alcune parti del programma, tutti gli altri porteranno all’esame le opere indicate nel presente programma.
Nell’ambito delle attività didattiche connesse al corso di Egittologia si segnala la presenza dei laboratori Testi e archivi dell’Egitto faraonico, che la prof.ssa Piacentini terrà nel primo semestre, e Antico Egitto: dalle prime esplorazioni alle grandi scoperte, tenuto dal dott. Christian Orsenigo nel secondo semestre.

25/06/2013
 
Epigrafia greca
Greek epigraphy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALFIERI TERESA GIULIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12258 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:teresa.alfieri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’esame consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza dei principali argomenti dell’epigrafia greca, dei molteplici aspetti delle singole iscrizioni e delle letture in programma.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Il messaggio epigrafico nella vita privata e pubblica (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Le finalità primarie dell’uso della scrittura
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): La scrittura come forma di comunicazione di un’entità statale
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Le iscrizioni come espressione della religiosità dei Greci

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere (6 o 9 cfu), del Corso di laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6 o 9 cfu) e del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (6 o 9 cfu).

Presentazione del corso
Il corso si propone, attraverso l’analisi ed il commento di iscrizioni dall’VIII secolo a.C. all’epoca romana, di mettere in evidenza caratteristiche e finalità del messaggio epigrafico sia nella sfera privata, sia in ambito pubblico (Unità didattiche A e B); queste due prime unità didattiche prevedono anche una più diretta conoscenza delle epigrafi greche mediante visite a musei e ad altri siti. Nell’Unità didattica C si tratteranno documenti epigrafici che sono espressione diretta della religiosità privata e di stato.

Indicazioni bibliografiche
F. Ghinatti, Profilo di epigrafia greca, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 1998
T. Alfieri Tonini, Atene onora le poleis. Riflessi di un imperialismo, Roma, Aracne, 2011

Gli studenti, per acquisire 9 cfu, devono aggiungere al programma uno, a scelta, fra i seguenti testi:
1. J. Svenebro, Storia della lettura nella Grecia antica, Roma-Bari, Laterza, 1991
2. M. Negri (a cura di), Alfabeti. Preistoria e storia del linguaggio scritto, Colognola ai Colli, Demetra, 2000 (fino a p. 176)
3. L. Godart, L’invenzione della scrittura. Dal Nilo alla Grecia, Torino, Einaudi, 2001
4. F. Frisone, Leggi e regolamenti funerari nel mondo greco, I, Le fonti epigrafiche, Galatina, Congedo, 2000

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti, che sono comunque tenuti a presentarsi per tempo dal docente titolare dell’insegnamento, dovranno portare all’esame lo stesso programma dei frequentanti, sostituendo solo le lezioni del corso con passi scelti da M. Guarducci, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Ed. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1987, pp. 111-143; 155-180; 227-243; 254-285; 359-417; 422-442 (6 cfu); aggiungendo Aristonothos. Scritti per il Mediterraneo antico. Vol. 4. Convivenze etniche e contatti di culture, Trento, Tangram Edizioni Scientifiche, 2012, pp. 139-235 e Vol. 6, Culti e miti greci in aree periferiche, Trento, Tangram Edizioni Scientifiche, Trento 2012, pp. 219-229 (9 cfu).

Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che frequentano i Corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6 o 9 cfu) ed in Scienze storiche (6 o 9 cfu) e sostengono l’esame per la prima volta dovranno seguire le prime due Unità didattiche (6 cfu) o le tre Unità didattiche (9 cfu), attenendosi al resto del programma, e svolgere una breve ricerca epigrafica individuale (quest’ultima anche nel caso in cui sostituissero le suddette Unità didattiche con il programma per i non frequentanti).
Quelli che hanno già sostenuto l’esame per la laurea triennale, oltre a svolgere la ricerca individuale, dovranno seguire la terza Unità didattica ed aggiungere al programma altri testi, da concordare secondo i crediti (6 o 9 cfu) che intendono acquisire.
Nell’ambito delle attività didattiche connesse al corso di Storia greca si segnala la presenza del laboratorio Fonti, strumenti bibliografici e digitali per la ricerca sulla storia antica, che la prof.ssa Berlinzani terrà nel secondo semestre.

24/06/2013
 
Epistemologia delle scienze umane
Epistemological humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GIORELLO GIULIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:giulio.giorello@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Programma provvisorio

Titolo del corso: Determinismo e libertà

Modulo 1. Etica e politica in Spinoza
• B. Spinoza, Etica (in una qualunque versione).

Modulo 2. Critica, religione e libertà umana
• W.K. Clifford, Etica, scienza, religione, tr. it. Bollati Boringhieri, Torino 2013.
• J.S. Mill, Saggi sulla religione, tr. it. Feltrinelli, Milano 2006.
• G. Giorello, La fede dei religiosi e l’indipendenza degli scienziati, “Caligara Lecture” 18 aprile 2013, Caligara Foundation Torino.

Modulo 3. Libertà come riduzione di vincoli
• D. Dennett, L’evoluzione della libertà, tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2004.
• F. de Waal, Il bonobo e l’ateo, Raffaello Cortina, Milano 2013.


27/02/2014
 
Ermeneutica filosofica
Philosophical hermeneutics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FABBRICHESI ROSSELLA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:rossella.fabbrichesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica c
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza acquisita sui testi e le competenze teoretiche di rielaborazione e interpretazione dei contenuti concettuali
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Filosofie della prassi

UNITÀ DIDATTICA 1: Prassi e relazioni sociali: il marxismo e i suoi interpreti novecenteschi
K. MARX, Tesi su Feuerbach; K.Marx, Ideologia tedesca (passi scelti, che verranno indicati a lezione), qualsiasi edizione;
L. ALTHUSSER, “Marxismo e umanesimo”, “Nota complementare sull’umanesimo reale”, in Per Marx, Mimesis.
G. PRETI, “Praxis culturale”, “Autocoscienza sensibile e principio di verificazione”, “Il mondo reale”, in Praxis ed empirismo, Bruno Mondadori.
E’ fortemente consigliata, soprattutto alle matricole, la lettura di E. Balibar, La filosofia di Marx, Manifesto libri. Il materiale è disponibile presso l’Ufficio Fotocopie.

UNITÀ DIDATTICA 2: Pratiche e interpretazione: il movimento pragmatista
C.S. PEIRCE, “Il fissarsi della credenza”, “Come rendere chiare le nostre idee”, in Scritti scelti, UTET; “Che cos’è il pragmatismo”, “Questioni di pragmaticismo”, in Che cos’è il pragmatismo, Jaca Book.
W. JAMES, “Che cosa significa pragmatismo” , “Pragmatismo e senso comune”, in Pragmatismo, Aragno; “Un mondo di esperienza pura”, “ L’esperienza dell’attività”, “La nozione di coscienza”, “La funzione della cognizione”, in Saggi di empirismo radicale, Quodlibet; “Le tigri in India”, in Il significato della verità, Aragno.
J. DEWEY, “Alcuni stadi del pensiero logico”, “Ciò che il pragmatismo intende per pratico”, “Nota aggiuntiva sul pratico”, in Logica sperimentale, Quodlibet. E’consigliata la lettura di “Il pragmatismo di Peirce” (in Caso, amore, logica). Il materiale è disponibile presso l’Ufficio Fotocopie

UNITÀ DIDATTICA 3: Prassi e giochi linguistici: Ludwig Wittgenstein
L. WITTGENSTEIN, Ricerche filosofiche, Einaudi, Parr.1-242.
L. WITTGENSTEIN, Della certezza, Einaudi.
R. FABBRICHESI, Peirce e Wittgenstein: un incontro. Immagine, prassi, credenza, Mimesis (in uscita a marzo. E’ richiesta la lettura, in particolare, della seconda parte).

Chi desidera portare solo 6 crediti si preparerà sui Moduli 2 e 3.
I non frequentanti aggiungeranno: R. Fabbrichesi, In comune. Dal corpo proprio al corpo comunitario, Mimesis.
Gli studenti della laurea magistrale potranno scegliere tra la lettura di:
Sezione Riscritture, “Le tesi di Feuerbach di Marx”, a cura della Redazione di Noema, in “Noema. Rivista on-line di Filosofia”, 5-1 (2014), circa 40 pp, http://riviste.unimi.it/index.php/noema/index. Alla lettura andrà aggiunta la stesura di una breve riscrittura delle Tesi (2-3 pagine), sul modello dell’articolo letto, che verrà inviata alla docente una settimana prima dell’esame.
Oppure si leggerà, a scelta, uno dei seguenti testi:
R. M. Calcaterra, Idee concrete. Percorsi nella filosofia di J. Dewey, Marietti.
L. Cristiano, La filosofia di Carlo Sini. Semiotica, ermeneutica e pensiero delle pratiche, Mimesis.
D. Fusaro, Idealismo e prassi, Fichte, Marx e Gentile, Il Melangolo.
F. Minazzi, Suppositio pro significato non ultimato. Giulio Preti neorealista logico studiato nei suoi scritti, Mimesis.

31/01/2014
 
Esegesi delle fonti storiche medievali - (Solo studenti laurea magistrale)
Exegesis of medieval historcal sources
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ALBINI GIULIANA , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12485 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giuliana.albini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-STO/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova consiste di un colloquio orale relativo ai contenuti del corso e volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti che costituiscono programma d’esame.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: L’età comunale: le fonti

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione all’esegesi delle fonti medievali
UNITÀ DIDATTICA B. e C: L’età comunale: le fonti.

Il corso, rivolto agli studenti delle lauree magistrali in Scienze Storiche, Lettere Moderne e Lingue e Letterature europee ed extraeuropee, consente l’acquisizione di 9 cfu nel settore scientifico disciplinare M-STO/01.

Programma d’esame

Studenti frequentanti

E’ richiesta la frequenza alle unità didattiche A, B e C e la preparazione dei seguenti testi:

1. Modulo A: P. Delogu, Introduzione alla studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino, 2003, oppure P.Cammarosano, Guida allo studio della storia medievale, Roma-Bari, Laterza, 2004
2. Modulo B: J.-C. Maire Vigueur, E. Faini, Il sistema politico dei comuni italiani (secoli XII-XIV), Milano, Bruno Mondadori Editore, 2010
3. Modulo C: Le scritture del comune. Amministrazione e memoria delle città nei secoli XII e XIII, a cura di G. Albini, Torino, Scriptorium, 1998, disponibile on line all’indirizzo http://www.rm.unina.it/biblioteca/scaffale/volumi.htm#Giuliana Albini (limitatamente alle parti indicate durante le lezioni)
Il programma sarà integrato con la lettura di brevi saggi o capitoli di volumi, che saranno indicati durante le lezioni.

Studenti non frequentanti

E’ richiesta la preparazione dei seguenti testi:
1. Modulo A: P. Delogu, Introduzione alla studio della storia medievale, Bologna, Il Mulino, 2003 oppure P.Cammarosano, Guida allo studio della storia medievale, Roma-Bari, Laterza, 2004
2. Modulo B: J.-C. Maire Vigueur, E. Faini, Il sistema politico dei comuni italiani (secoli XII-XIV), Milano, Bruno Mondadori Editore, 2010
3. Modulo C: Le scritture del comune. Amministrazione e memoria delle città nei secoli XII e XIII, a cura di G. Albini, Torino, Scriptorium, 1998, disponibile on line all’indirizzo http://www.rm.unina.it/biblioteca/scaffale/volumi.htm#Giuliana Albini (integralmente)
Il programma dovrà inoltre essere integrato con la lettura di uno dei seguenti volumi (o gruppi di testi)

• F. Franceschi, I. Taddei, Le città italiane nel Medioevo. XII-XIV secolo, Bologna, Il Mulino, 2012
• P. Milani, I comuni italiani. Secoli XII-XIV, Roma-Bari, Laterza, 2005
• E. Occhipinti, L’Italia dei comuni. Secoli XI-XIII, Roma, Carocci, 2000 unitamente a A. Grohmann, La città medievale, Roma-Bari, Laterza, 2003

Per informazioni sul programma e sulle modalità di svolgimento dell’esame è inoltre possibile rivolgersi a:
dott.ssa Barbara Baldi (barbara.baldi@unimi.it), ricevimento: martedì, ore 9.30- 11.00, Dipartimento di Studi Storici, Studio A3, Cortile del Filarete, II piano, via Festa del Perdono.
dott.ssa Stella Leprai (stella.leprai@guest.unimi.it), ricevimento: mercoledì, ore 14,30-16.00, Dipartimento di Studi Storici, Studio A3, Cortile del Filarete, II piano, via Festa del Perdono.

PS. Nel caso si debbe sostenere un esame da 6 cfu prendere contatti con la docente

18/10/2013
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. LACCHIN GIANCARLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Giancarlo.Lacchin@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza delle principali questioni dell’estetica antica e moderna, in particolar modo a partire dall’analisi dei testi di letteratura primaria indicati, e a verificare la capacità critica di analisi delle problematiche teoriche sottese ai diversi argomenti proposti
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Arte, bellezza e verità: Wagner e Thomas Mann

UNITÀ DIDATTICA A: ARTE E NATURA: LA DISPUTA SULLA BELLEZZA
UNITÀ DIDATTICA B: LA NASCITA DELL’ESTETICA: GUSTO, CRITICA E GIUDIZIO
UNITÀ DIDATTICA C: L’OPERA D’ARTE DELL’AVVENIRE

PROGRAMMA:

Il corso prevede nel primo modulo un’esplorazione delle linee guida fondamentali di formazione della problematica estetica in epoca antica, con particolare riferimento alla storia di alcuni concetti chiave (arte, bello, imitazione, forma), a partire dalla contrapposizione fra idea del bello e concetto dell’arte.
Il secondo modulo sarà incentrato sullo sviluppo del discorso estetico in epoca moderna attraverso la lettura della prima parte della Critica del giudizio di Kant e la trattazione dei suoi temi fondamentali, quali quelli del giudizio estetico, del gusto, del rapporto bello-sublime, del genio.
Nel terzo modulo infine verrà trattato il tema relativo al rapporto fra arte, bellezza e verità in riferimento alla produzione teorica e musicale wagneriana e alla lettura che ne offre uno dei suoi più importanti e significativi interpreti, Thomas Mann.

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU). Arte e natura: la disputa sulla bellezza
1) S. Zecchi - G. Lacchin, I classici dell’estetica. Antologia di testi, Il Libraccio, Milano 2012
2) W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica, Palermo 2004, capp. I, III, IV, VI

Unità didattica B (20 ore, 3 CFU). La nascita dell’estetica: gusto, critica e giudizio
3) I. Kant, Critica del giudizio, Introduzione e Parte I (§§ 1-60) (edizione consigliata tr. it. di A. Gargiulo, Laterza, Bari)
4) E. Cassirer, La filosofia dell’illuminismo, tr. it. di E. Pocar, presentazione di R. Pettoello, Sansoni, Milano 2004, pp. 259-359 (disponibile anche in fotocopie presso l’Ufficio Fotocopie del Dipartimento di Filosofia)

Unità didattica C (20 ore, 3 CFU). L’opera d’arte dell’avvenire
5) R. Wagner, L’opera d’arte dell’avvenire, Arte e rivoluzione, La rivoluzione e La professione d’artista nel futuro. Sul principio del comunismo, testi raccolti in R. Wagner, Musica e rivoluzione. Scritti scelti, Il Libraccio 2013
6) Th. Mann, Dolore e grandezza di Richard Wagner e Richard Wagner e “L’anello del Nibelungo”, in Id., Nobiltà dello spirito, a cura di A. Landolfi, Mondadori, Milano 2001, pp. 1020-1114

Chi sostiene l’esame per 6 crediti non deve preparare il Unità didattica C. Chi invece ha già sostenuto l’esame di Estetica e intende quindi biennalizzarlo, è pregato di prendere contatto con il docente.

Gli studenti non frequentanti dovranno preparare in aggiunta ai testi sopra indicati:

7) E. Cassirer, Vita e dottrina di Immanuel Kant, La Nuova Italia, Scandicci (FI) 1987 (capitoli II.v, III e VI) (disponibile anche in fotocopie presso l’Ufficio Fotocopie del Dipartimento di Filosofia).
8) F. Nietzsche, Richard Wagner a Bayreuth, in Id. Scritti su Wagner, tr. it. di S. Giametta, Adelphi, Milano 1991, pp. 79-160.

18/09/2013
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. PINOTTI ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12726 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.pinotti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione dei concetti fondamentali affrontati durante il corso e delle loro articolazioni storiche.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Cultura visuale: immagine, medium, dispositivo

Cultura visuale: immagine, medium, dispositivo (60 h, 9 CFU)
Unità didattica A (20 h, 3 CFU): Introduzione alla cultura visuale
Unità didattica B (20 h, 3 CFU): Il medium fotografico
Unità didattica C (20 h, 3 CFU): Mediazione e rimediazione

PROGRAMMA:
Il corso si svolgerà durante il I semestre, a cura del prof. Andrea Pinotti (andrea.pinotti@unimi.it) ed è rivolto agli studenti del corso di laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione.

Presentazione del corso:
Il corso si propone di introdurre al campo di ricerca della “cultura visuale”, affrontando la questione dell’immagine nel suo rapporto da un lato con la percezione, dall’altro con la sfera dei media e dei dispositivi che configurano e organizzano il nostro sguardo. A tal fine l’Unità A prenderà in considerazione i principali teorici della cultura visuale nel panorama internazionale contemporaneo; l’Unità B opererà un focus sul caso esemplare della fotografia a partire dalle riflessioni di Walter Benjamin; l’Unità C, prendendo le mosse dai complessi rapporti fra pittura e fotografia, affronterà le dinamiche di rimediazione e di intermedialità che sempre più caratterizzano oggi la nostra relazione con il mondo delle immagini.

Indicazioni bibliografiche:
1. A. Pinotti-A. Somaini (a c. di), Teorie dell’immagine, Milano, Cortina, 2009.
2. W. Benjamin, Aura e choc, Torino, Einaudi, 2011 (da approfondire: l’Introduzione generale; le sezioni I e IV; una a scelta fra le rimanenti sezioni).
3. M. Guerri-F. Parisi (a c. di), Filosofia della fotografia, Milano, Cortina, 2013.
4. Un testo a scelta fra:
• J. Crary, Tecniche dell’osservatore, Torino, Einaudi, 2013.
• J.D. Bolter-R. Grusin, Remediation, Milano, Guerini, 2003.

Programma per studenti non frequentanti:
Aggiungono ai testi sopra indicati:
5. H. Belting, Antropologia delle immagini, Roma, Carocci, 2013.
6. P. Montani, L’immaginazione intermediale, Roma-Bari, Laterza, 2010.

11/06/2013
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in una prova scritta preliminare, rivolta ai soli studenti frequentanti, che si prefigge di accertare le competenze acquisite relativamente alla prima unità didattica, attraverso un test a risposta multipla, e in una prova orale, volta ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti del programma (in particolare: seconda e terza unità didattica). Gli studenti non frequentanti sosterranno unicamente una prova orale che consiste in un colloquio sugli argomenti del programma.

Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Estetica del mostruoso: il gioco delle forme nella natura e nell’arte

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione all’Estetica, con particolare attenzione all’Estetica del brutto, ai suoi temi e problemi
UNITÀ DIDATTICA B: Il mostruoso nella natura e nell’arte: il gioco della metamorfosi
UNITÀ DIDATTICA C: L’Estetica del limite: il dolore e l’osceno

PROGRAMMA:

Bibliografia per i frequentanti
I unità didattica
• Giordanetti, Mazzocut-Mis, Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Cortina, 2011 (pp. 1-57, 66-70, 74-75, 107-156, 199-206).
• M. Mazzocut-Mis, E. Franzini, Estetica, Bruno Mondadori, 2010 (seconda parte: Bello, Arte-tecnica, Gusto, Genio, Immaginazione, Mimesis, Sublime, Tragico).
II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Mostro. L’anomalia e il deforme nella natura e nell’arte, Guerini, 2013.
III unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Il senso del limite. Il dolore, l’eccesso, l’osceno, Le Monnier, 2009.

Gli studenti non frequentanti aggiungono:

• Giordanetti, Mazzocut-Mis, Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Cortina, 2011 (parti escluse).
• M. Mazzocut-Mis, E. Franzini, Estetica, Bruno Mondadori, 2010 (prima e seconda parte complete).


Esame da 6 crediti: unità didattica I e II

e-mail: maddalena.mazzocut-mis@unimi.it

28/05/2013
 
Estetica
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PINOTTI ANDREA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12726 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:andrea.pinotti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione dei concetti fondamentali affrontati durante il corso e delle loro articolazioni storiche
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Forma. La tradizione morfologica tra estetica e biologia (40 h, 6 CFU; 60 h, 9 CFU)

Unità didattica A (20 h, 3 CFU): Morfologia: una tradizione goethiana
Unità didattica B (20 h, 3 CFU): Scienza della forma e scienze della vita
Unità didattica C (20 h, 3 CFU): Formalismo: tra scienza dell’arte e teoria della letteratura

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea triennale in Lettere (6/9 CFU per i curricula Classico e Moderno) e del Corso di Laurea magistrale in Lettere moderne (6/9 CFU).

Presentazione del corso
Il corso si propone di ricostruire l’eredità del paradigma morfologico (elaborato da Goethe nelle sue indagini naturalistiche e nella sua pratica artistico-letteraria) nel contesto del pensiero contemporaneo: a tal fine ci si rivolgerà da un lato alla biologia teoretica novecentesca e ai suoi sviluppi odierni, dall’altro alle varie declinazioni metodologiche assunte dalla morfologia nelle scienze umane (formalismo, fenomenologia, teoria della Gestalt, strutturalismo). L’unità A affronterà i motivi fondamentali dell’approccio morfologico goethiano; l’unità B si concentrerà su alcune stazioni particolarmente rappresentative del panorama bioteoretico contemporaneo di ascendenza morfologica; l’unità C esplorerà alcuni momenti cruciali della riflessione morfologica intorno alla questione della forma sia nella metodologia della storia delle arti visive sia nella teoria e storia della letteratura.

Indicazioni bibliografiche

Per 6 CFU (opzione unità A+B):

1. Reader di testi morfologici e formalisti disponibile on line (contattare il docente via mail).
2. A. Pinotti, S. Tedesco (a c. di), Estetica e scienze della vita, Milano, Cortina, 2013.
3. Uno a scelta fra:
• A. Portmann, La forma degli animali, Milano, Cortina, 2013.
• J. von Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani, Macerata, Quodlibet, 2013 insieme con V. von Weizsäcker, Forma e percezione, Milano, Mimesis, 2011.

Per 6 CFU (opzione unità A+C):
1. Reader di testi morfologici e formalisti disponibile on line (contattare il docente via mail).
2. Uno a scelta fra:
• A. von Hildebrand, Il problema della forma nell’arte figurativa, Palermo, Aesthetica, 2001.
• A. Riegl, Grammatica storica delle arti figurative, Macerata, Quodlibet, 2008.
• H. Wölfflin, Psicologia dell’architettura, Milano, et al., 2010 insieme con H. Focillon, La vita delle forme, seguito da Elogio della mano, Torino, Einaudi, 2002.
3. Uno a scelta fra:
• V.J. Propp, Morfologia della fiaba, Torino, Einaudi, 2000.

• A. Jolles, “Forme semplici”, in I travestimenti della letteratura, Milano, Bruno Mondadori, 2003, pp. 253-451.

Per 9 CFU (unità A+B+C):

1. Reader di testi morfologici e formalisti disponibile on line (contattare il docente via mail).
2. A. Pinotti, S. Tedesco (a c. di), Estetica e scienze della vita, Milano, Cortina, 2013.
3. Uno a scelta fra:
• A. von Hildebrand, Il problema della forma nell’arte figurativa, Palermo, Aesthetica, 2001.
• A. Riegl, Grammatica storica delle arti figurative, Macerata, Quodlibet, 2008.
• H. Wölfflin, Psicologia dell’architettura, Milano, et al., 2010 insieme con H. Focillon, La vita delle forme, seguito da Elogio della mano, Torino, Einaudi, 2002.
4. Uno a scelta fra:
• V.J. Propp, Morfologia della fiaba, Torino, Einaudi, 2000.
• A. Jolles, “Forme semplici”, in I travestimenti della letteratura, Milano, Bruno Mondadori, 2003, pp. 253-451.
5. Uno a scelta fra:
• A. Portmann, La forma degli animali, Milano, Cortina, 2013.
• J. von Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani, Macerata, Quodlibet, 2013 insieme con V. von Weizsäcker, Forma e percezione, Milano, Mimesis, 2011.

Programma per studenti non frequentanti:
Aggiungono ai testi sopra indicati per 6 o 9 CFU:
1. B. Carnevali, Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio, Bologna, Il mulino, 2012.
2. W. Menninghaus, La promessa della bellezza, Palermo, Aesthetica, 2013.

19/02/2014
 
Estetica dello spettacolo - (Solo studenti laurea magistrale)
Aesthetics of theatre, film ecc.
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MAZZOCUT-MIS MADDALENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12724 - v. Festa del Perdono, 7 02503 32056 - v. Noto, 6
Mail:maddalena.mazzocut-mis@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste in una prova scritta preliminare, rivolta ai soli studenti frequentanti, che si prefigge di accertare le competenze acquisite relativamente alla prima unità didattica, attraverso un test a risposta multipla, e in una prova orale, volta ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti del programma (in particolare: seconda e terza unità didattica). Gli studenti non frequentanti sosterranno unicamente una prova orale che consiste in un colloquio sugli argomenti del programma.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Le derive del mito

UNITÀ DIDATTICA A: Lineamenti di Estetica dello spettacolo
UNITÀ DIDATTICA B: L’Estetica attoriale: linguaggi narrativi, gestuali, pittorici
UNITÀ DIDATTICA C: L’Edipo e gli Edipo: le derive del mito

PROGRAMMA:
Bibliografia per i frequentanti

I unità didattica
• M. Mazzocut-Mis ed E. Tavani (a c. di), Estetica dello spettacolo e dei media, Led, 2011.

II unità didattica
• M. Mazzocut-Mis, Corpo e voce della passione. L’estetica attoriale di Jean-Baptiste Du Bos, Led, 2010.
• M. Mazzocut-Mis, La forma della passione. Linguaggi narrativi, gestuali, pittorici del Settecento francese, Le Monnier, 2014.

III unità didattica
• Mazzocut-Mis-Mormino (a cura di), Edipo, re e vittima, “Quaderni di Itinera”, Mimesis 2014.

Gli studenti NON frequentanti aggiungono

• M. Accornero, M. Bertolini, etc. (a c. di), Paradossi settecenteschi, Led, 2010 (parte II: Introduzione e parr. 2.1-2.2-2.3-2.4-2.5-2.6-2.7-2.8-2.9-2.10-2.11-2.14; parte III: Introduzione e parr. 3.1-3.2-3.6-3.7; parte IV: tutta).
• K. Angioletti (a c. di), Filosofie attoriali, Led, 2010 (5 saggi) oppure M. Bellini (a c. di), La muta eloquenza. Il gesto come valore espressivo, “Materiali di estetica”, 2011 (5 saggi).

Esame da 6 crediti: unità didattica I e II.

IL CORSO È RIVOLTO SOLO AGLI STUDENTI DELLE LAUREE MAGISTRALI

e-mail: maddalena.mazzocut-mis@unimi.it

28/05/2013
 
Estetica LM - (Solo studenti laurea magistrale)
Aesthetics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FRANZINI ELIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12732 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:elio.franzini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/04 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame, che si svolge in forma orale, intende accertare la conoscenza, da parte dello studente, di alcuni essenziali momenti fondativi dell’estetica, con particolare attenzione alle questioni storiche e teoriche che si affacciano nel momento settecentesco della sua fondazione.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La metafisica delle cose. A partire da Diderot

Il corso si articola in tre unità didattiche:

A (20 ore): L’estetica tra psicologia e retorica
B (20 ore): Arte e interpretazione della natura
C (20 ore): I paradossi della rappresentazione

Programma d’esame
A:
E. Franzini, Introduzione all’estetica, Bologna, Il Mulino, 2012.
B:
D. Diderot, Arte, bello e interpretazione della natura, a cura di E. Franzini, Milano, Mimesis, 2013
D. Diderot, Il nipote di Rameau, edizione a scelta dello studente
G.W.F. Hegel, La fenomenologia dello spirito, Torino, Einaudi, 2008, pp. 322-396
C:
D. Diderot, Jacques il fatalista, edizione a scelta dello studente
D. Diderot, Paradosso sull’attore, edizione a scelta dello studente
P. Quintili (a cura di), L’arte di godere. Testi dei filosofi libertini del XVIII secolo, Roma, manifestolibri, 2006

Il corso è riservato agli studenti dei corsi di laurea magistrale

Gli studenti non frequentanti, oltre ai testi sopra elencati, prepareranno: E. Franzini, L’estetica del Settecento, Bologna, Il Mulino, 2002

16/12/2013
 
Etica dell'ambiente - (Laurea magistrale)
Environmental ethics
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti in programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO La riscoperta della vita

UNITÀ DIDATTICA A: La natura e la vita: il senso delle parole
UNITÀ DIDATTICA B: Le forme del vivente
UNITÀ DIDATTICA C: Approfondimenti

PROGRAMMA:

A. D. Tarizzo, La vita, un’invenzione recente, 2010
B. A. Portmann, La forma degli animali, Cortina, Milano 2013
C. G. Deleuze, Immanenza, Mimesis, Milano 2010

30/05/2013
 
Etnomusicologia
Ethnomusicology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCALDAFERRI NICOLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32060 - v. Noto, 6
Mail:nicola.scaldaferri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la comprensione e le conoscenze degli studenti sugli argomenti.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Musica e fotografia. Ricerche etnomusicologiche in Italia meridionale

A: 20 ore, 3 cfu; Introduzione all’Etnomusicologia
B: 20 ore, 3 cfu: Le ricerche in Italia meridionale: suoni e immagini
C: 20 ore, 3 cfu: Approfondimenti

Per l’esame da 6 crediti sono richieste le unità didattiche A e B; per quello da 9 crediti tutte e tre.

Contenuti
L’unità didattica A costituisce un’introduzione generale ai problemi e ai metodi di ricerca dell’etnomusicologia; verrà rivolta attenzione al tema dell’alterità musicale, e alle tecniche di
registrazione e documentazione audiovisiva che consentono di studiare le culture musicali. Queste tematiche saranno affrontate con l’ausilio di materiali documentari relativi a diverse tradizioni
musicali.
Le unità didattiche B e C affrontano il connubio tra indagine etnomusicologia e fotografia che ha caratterizzato la ricerca in Italia meridionale, a iniziare dal dopoguerra fino agli anni recenti.
Attenzione specifica verrà rivolta all’area lucana, già nel dopoguerra luogo simbolico dell’alterità di casa nostra, grazie all’operato di figure quali Carlo Levi ed Ernesto De Martino. Quest’area è nel
contempo oggetto delle ricerche musicali di Diego Carpitella, nonché terreno di passaggio di fotografi come Franco Pinna, Arturo Zavattini e Henri Cartier-Bresson, che spesso lavorano a stretto contatto con gli etnografi, creando un connubio che ha caratterizzato anche le indagini degli ultimi anni.

NB La conoscenza dei materiali sonori e fotografici costituisce parte fondamentale del programma.

Programma d’esame
UNITÀ DIDATTICHE A-B
- Lettura dei saggi contenuti nella raccolta di materiali didattici (saggi di M. Agamennone, J. Hains, J.J. Nattiez, R. Murray Shafer; F. Faeta, A. Ricci, F. Scianna) disponibile presso la Biblioteca di Musica e Spettacolo (via Noto 6, secondo piano), e presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, orari lun- mer- ven dalle ore 10 alle 13 e mar- giov dalle ore 12 alle ore 14).
- Visione e ascolto dei seguenti materiali presenti sul sito www.leav.unimi.it, nella sezione Ricerche: Il Baan a Karankasso Sambla; Famiglia Mirkovic; Diaspora albanese; Samaritani.
-­ Studio dei seguenti due testi:
Nicola Scaldaferri, Due ritratti dal Ghana, Squilibri, Roma 2013, con DVD allegato; Nicola Scaldaferri e Stefano Vaja, Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana, Squilibri, Roma 2006, con CD allegato. Questi due testi, oltre che in libreria, sono disponibili, a prezzo scontato, sul sito www.squilibri.it.
UNITÀ DIDATTICA C
- Lettura dei saggi e visione dei materiali fotografici contenuti nella raccolta di materiali didattici (saggi di D. Carpitella, F. Faeta, A. Ricci; foto di H. Cartier-Bresson, A. Lomax, F. Pinna, A. Zavattini) disponibile presso la Biblioteca di Musica e Spettacolo (via Noto 6, secondo piano) e presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, orari lun- mer- ven dalle ore 10 alle 13 e mar- giov dalle ore 12 alle ore 14).

Studenti non frequentanti
- Lettura dei saggi integrativi contenuti nella raccolta di materiali didattici (saggi di L. Aubert, F. Giannattasio, J. Guilbault, N. Scaldaferri; antologia musicale di A. Lomax) disponibile presso la Biblioteca di Musica e Spettacolo, via Noto 6, secondo piano, e presso la segreteria didattica (via Noto 8, quinto piano, orari lun- mer- ven dalle ore 10 alle 13 e mar- giov dalle ore 12
alle ore 14).
Validità del programma
- Il presente programma è valido fino agli appelli di maggio 2016.

Tesi
- Gli studenti interessati a discutere una tesi in etnomusicologia, dopo aver sostenuto l’esame, potranno inviare al docente via mail una proposta scritta corredata di bibliografia.
Sarà data precedenza agli studenti che hanno seguito i laboratori promossi dalla Sezione Musica (http://users.unimi.it/musica/laboratori.htm), in particolare almeno uno dei seguenti: Strumenti e tecniche della ricerca musicologica (STRiM); Strumenti della ricerca in ambito popular e audiovisivo (popAV); Tecniche di registrazione del suono.

Testi di riferimento
a- generali
B. Bartók, Scritti sulla musica popolare, Boringhieri, Torino, 1977.
D. Carpitella, Conversazioni sulla musica, Ponte alle Grazie, Firenze, 1992.
F. Giannattasio, Il concetto di musica, Bulzoni, Roma, 1998.
G. Giuriati (a cura), Incontri di etnomusicologia, EM Quaderni, Roma, 2007.
F. Guizzi, Gli strumenti della musica popolare in Italia, LIM, Lucca, 2002.
R. Leydi, L’altra musica, MBG-Ricordi -LIM, Milano/Lucca, 2008.
R. Leydi (a cura), Guida alla musica popolare in Italia, LIM, Lucca, 2 volumi, sd-2001.
T. Magrini (a cura), Uomini e Suoni, Prospettive antropologiche nella ricerca musicale, Clueb, Bologna, 1995.
A. Merriam, Antropologia della Musica, Sellerio, Palermo, 2000.
A. Rigolli-N. Scaldaferri (a cura), Popular Music e musica popolare. Riflessioni ed esperienze a confronto, Marsilio/Casa della Musica, Venezia/Parma, 2010.
C. Sachs, Le sorgenti della musica, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.
J. Titon (a cura), I mondi della musica, Zanichelli, Bologna, 1996.
b-specifici sul corso
E. De Martino, Morte e pianto rituale, Boringhieri, Torino 1975.
E. De Martino, La terra del rimorso, il Saggiatore, Milano 1961.
F. Faeta, Strategie dell’occhio. Saggi di etnografia visiva, FrancoAngeli, Milano 2003.
A. Lomax, L’anno più felice della mia vita: un viaggio in Italia 1954-1955, a cura di G. Plastino, Il Saggiatore, Milano 2008.
G. Pinna, Con gli occhi della memoria. La Lucania nelle fotografie di Franco Pinna 1952-1959, Il Ramo d’Dro, Trieste 2002.
A. Ricci, I suoni e lo sguardo. Etnogravia visiva e musica popolare nell’Italia centrale e meridionale, FrancoAngeli, Milano 2007.
Alan Lomax in Salento: le fotografie del 1954, Kurumuni, Calimera 2006.
Arturo Zavattini fotografo in Lucania, a cura di F. Faeta, Federico Motta Editore, Milano 2003.
I viaggi nel sud di Ernesto de Martino, a cura di F. Faeta, Boringhieri, Torino 1999.
La Lucania di Henri Cartier-Bresson, Edizioni della Cometa, Roma 1990
Musiche tradizionali in Basilicata. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1952), a cura di G. Adamo, Squilibri, Roma 2012

siti di riferimento:
www.didbc.unimi.it
http://users.unimi.it/musica
www.leav.unimi.it
mailing list: ethnomusic@yahoogroups.com

31/01/2014
 
Etruscologia - (Solo studenti laurea magistrale)
Etruscology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la capacità di riconoscere e inquadrare criticamente i temi e i problemi.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Principi e forme della città etrusca: rapporti fra testimonianze epigrafiche e archeologiche da abitati, santuari, necropoli

UNITÀ DIDATTICA A: Storia sociale della scrittura in Etruria, dall’acquisizione al consolidamento
UNITÀ DIDATTICA B: Forme religiose della civiltà degli Etruschi nei rapporti con le altre genti dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma
UNITÀ DIDATTICA C: Città etrusche: il governo dello spazio e la dislocazione delle strutture.

PROGRAMMA:
UNITÀ DIDATTICA A: introduce le questioni inerenti all’inquadramento della scrittura nell’ambito della civiltà e della società etrusca. Attraverso l’esame delle evidenze documentarie nei loro contesti archeologici, vengono esaminati i tempi e i modi in cui gli Etruschi acquisirono il sistema alfabetico circolante nel Mediterraneo antico, lo adattarono alla loro lingua e in seguito lo trasmisero agli altri popoli dell’Italia preromana.
UNITÀ DIDATTICA B: prende in esame gli aspetti materiali – oggetti, monumenti e luoghi – ricollegabili alla sfera religiosa, a partire dalle testimonianze più antiche fino alle espressioni che rivelano il contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma. Particolare attenzione viene data ai metodi di interpretazione degli aspetti invisibili dei rituali e simbolici avvalendosi anche delle acquisizioni derivate dalle letture epigrafiche svolte nel primo modulo.
UNITÀ DIDATTICA C: mira a presentare il profilo delle città etrusche con particolare attenzione ai riflessi delle scelte operate dalle diverse comunità in base alla natura del luogo e dei paesaggi circostanti considerando anche gli aspetti emersi nei due precedenti moduli.

Il programma è valido per gli studenti frequentanti.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare il programma con la Docente.

La bibliografia specifica verrà segnalata in relazione a ciascun argomento trattato nel corso delle lezioni.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI D’APPOGGIO ALLE LEZIONI
UNITÀ DIDATTICA A
G. Bagnasco Gianni - F. Cordano (a cura di), Scritture mediterranee tra il IX e il VII secolo a.C., Atti del Seminario di Studio, (Milano 23-24 febbraio 1998), Milano 1999; G. Bagnasco Gianni (a cura di), Quali Etruschi maestri di scrittura?, in Convivenze etniche e contatti di Culture. Atti del Seminario di Studi, Università degli Studi di Milano (23-24 novembre 2009), Aristonothos. Scritti per il Mediterraneo Antico 4, 2012 (http://riviste.unimi.it/index.php/aristonothos/article/view/1939); di G. Bagnasco Gianni si indicano i seguenti contributi:
- Oggetti iscritti di epoca orientalizzante in Etruria, Biblioteca di Studi Etruschi 30, Firenze 1996
- Comunicare per immagini: una questione di alfabeto, in F. Cordano, G. Bagnasco Gianni (a cura di), Aspetti dell’Orientalizzante nell’Etruria e nel Lazio. Giornata di studio (Milano 6 marzo 2006), Aristonothos. Scritti per il Mediterraneo Antico 3, Milano 2008, p. 47-72 (http://riviste.unimi.it/index.php/aristonothos/article/view/369)
- Fenomeni di contatto nelle più antiche iscrizioni etrusche: spunti tarquiniesi, in AnnFaina XVII, 2010, pp. 113-132.

UNITÀ DIDATTICA B
A. Maggiani – E. Simon, Il pensiero scientifico e religioso, in M. Cristofani (a cura di), Etruschi. Una nuova immagine, Firenze 1984, pp. 136-167.
M. Torelli, La religione, in Rasenna. Storia e civiltà degli Etruschi, Milano 1986, pp. 159-237.
A. Maggiani, L’uomo e il sacro nei rituali e nella religione etrusca, in Le civiltà del Mediterraneo e il sacro, Milano, 1992, p. 191-209.
F. Gaultier, D. Briquel (a cura di), Les Étrusques, les plus religieux des hommes. Etat de la recherche sur la religion étrusque, Actes du colloque International (Paris, 17 - 19 novembre 1992), Paris 1997.
N. Thomson de Grummond – E. Simon (a cura di), The Religion of the Etruscans, Austin 2006.
di G. Bagnasco Gianni si segnalano i seguenti contributi, oltre a quelli in corso di stampa che verranno forniti nel corso delle lezioni:
- Rappresentazioni dello spazio “sacro” nella documentazione epigrafica etrusca di epoca orientalizzante, in X. Dupré Raventós, Sergio Ribichini, S. Verger (a cura di), Saturnia Tellus. Definizioni dello spazio consacrato in ambiente etrusco, italico, fenicio-punico, iberico e celtico. Atti del Convegno Internazionale svoltosi a Roma dal 10 al 12 novembre 2004, Roma 2008, pp. 267-281.
- Lettere e immagini: esempi etruschi di parola ispirata, in D.F. Maras (a cura di), Corollari. Scritti di antichità etrusche e italiche in omaggio all'opera di Giovanni Colonna. Promossi da G. Bartoloni, C. Ampolo, M.P. Baglione, F. Roncalli, G. Sassatelli, Pisa-Roma 2011, pp. 185-192.
-Tra uomini e dei: funzione e ruolo di alcuni oggetti negli specchi etruschi (con appendici di M. Marzullo, S. Zanni, V. Zenti), in P. Amann (ed.), Kulte - Riten - religiose Vorstellungen bei den Etruskern und ihr Verhaltnis zu Politik und Gesellschaft, Akten der 1. Internationalen Tagung der Sektion Wien/Osterreich des Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici (Wien 2008), Wien 2012, pp. 287-314.

UNITÀ DIDATTICA C
Il riferimento per i contesti archeologici è il manuale: G. BARTOLONI (a cura di), Introduzione all’Etruscologia, Milano 2012 (Hoepli). Supporti per le immagini sono scaricabili dal sito dell’insegnamento di Etruscologia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale;
Download materiale Unità Didattica I
Download materiale Unità Didattica II
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/77-membri/100-enrico-giovanelli
Laboratorio (avanzato) di supporto al corso:
Argomento: Funzione e Ruolo degli specchi etruschi, ricerche e casi di studio
a cura della dott.ssa Matilde Marzullo. Per informazioni consultare il sito dell’insegnamento di Etuscologia a partire dal mese di febbraio 2014.

Laboratorio di scavo archeologico nell’antica città etrusca di Tarquinia:
Il Laboratorio si avvale delle strutture del “Progetto Tarquinia”. Per informazioni consultare il sito dell’insegnamento di Etuscologia a partire dal mese di aprile 2014.

28/05/2013
 
Etruscologia e antichità italiche
Etruscology and italian antyquities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BAGNASCO GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12323 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giovanna.bagnasco@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/06 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la capacità di riconoscere e inquadrare criticamente i monumenti delle civiltà Etrusca e dell’Italia Antica raccolti in immagini scaricabili dal sito dell’insegnamento di Etruscologia http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Etruscologia e Antichità Italiche

UNITÀ DIDATTICA A: La civiltà degli Etruschi dal periodo Villanoviano all’orientalizzante.
UNITÀ DIDATTICA B: La civiltà degli Etruschi dal periodo arcaico alla Romanizzazione.
UNITÀ DIDATTICA C: Introduzione allo studio delle civiltà dell’Italia preromana

PROGRAMMA:
UNITÀ DIDATTICA A: introduce le questioni inerenti all’inquadramento della civiltà etrusca negli orizzonti storici, ambientali e territoriali che la riguardano. Svolge la storia dal periodo Villanoviano, al periodo orientalizzante (VIII-VII secolo a.C.). Particolare attenzione viene data alle tematiche inerenti alla formazione della civiltà etrusca nel quadro dei contatti con il resto del mondo allora conosciuto, dal Mediterraneo al Baltico.
UNITÀ DIDATTICA B: svolge la storia della cultura e della civiltà etrusca dal periodo arcaico e classico all’età augustea, con particolare riguardo alle forme di contatto con gli altri popoli dell’Italia preromana, con la Grecia e con Roma. Particolare attenzione viene data alle forme religiose e istituzionali degli Etruschi e ai loro riflessi sui monumenti e sugli oggetti.
UNITÀ DIDATTICA C: mira a presentare il popolamento dell’Italia preromana nei comparti culturali che la tradizione antica assegnava all’Italía ovvero alla penisola italiana intesa come luogo geografico abitato dalla punta dell’odierna Calabria alle Alpi. Tali tematiche verranno trattate in modo da permettere le connessioni con i due precedenti moduli dedicati agli Etruschi.

Il programma è valido per gli studenti frequentanti e non frequentanti.
Esame da 6 crediti (Unità Didattiche A-B volte alla Civiltà degli Etruschi); esame da 9 crediti (Unità Didattiche A-B-C volte alle civiltà degli Etruschi e dell’Italia Antica).
Si richiede anche agli studenti non frequentanti di saper esporre le immagini dei monumenti, eventualmente utilizzando i supporti bibliografici indicati in calce.

Unità Didattiche A-B :
1) Testi a supporto delle lezioni:
-M. Pallottino, Etruscologia, Milano, Hoepli, 1997;
-G. Bartoloni (a cura di), Introduzione all’Etruscologia, Milano 2011 (Hoepli).
2) Monumenti della civiltà Etrusca raccolti in immagini scaricabili dal sito dell’insegnamento di Etruscologia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale; Download materiale Unità Didattica I
Download materiale Unità Didattica II

Unità Didattica C:
Testi e Monumenti delle civiltà dell’Italia Antica raccolti in immagini scaricabili dal sito dell’insegnamento di Etruscologia:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale Download materiale Unità Didattica III

Supporti bibliografici:
Si consiglia di completare la preparazione dell’esame e le proprie conoscenze con i seguenti volumi di facile reperimento nella Biblioteca dei Dipartimenti di Scienze dell'Antichità e Filologia Moderna:
G. Pugliese Carratelli (a cura di), Rasenna. Storia e civiltà degli Etruschi, Milano 1986
G. Pugliese Carratelli (a cura di), Italia. Omnium terrarum alumna. La civiltà dei Veneti, Reti, Liguri, Celti, Piceni, Umbri, Latini, Campani e Iapigi, Milano 1988
G. Pugliese Carratelli (a cura di), Italia omnium terrarum parens. La civiltà degli Enotri, Choni, Ausoni, Sanniti, Lucani, Brettii, Sicani, Siculi, Elimi, Milano 1989
-Enciclopedia dell'arte antica, classica e orientale, Roma (Istituto della Enciclopedia Italiana)
N.B. L'Enciclopedia dell'Arte Antica, con i relativi supplementi, si trova anche nella Biblioteca Sottocrociera.

Laboratorio di scavo archeologico nell’antica città etrusca di Tarquinia:
Crediti formativi: 3 CFU
Il Laboratorio si avvale delle strutture del “Progetto Tarquinia”. Per informazioni consultare il sito dell’insegnamento di Etuscologia a partire dal mese di aprile 2014:
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/82-didattica/109-laurea-triennale
Ricerca e scavo nella città etrusca di Tarquinia
Progetto Tarquinia
http://etruscologia.di.unimi.it/index.php/didattica/77-membri/100-enrico-giovanelli

28/05/2013
 
Filmologia - (Solo studenti laurea magistrale)
Filmology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DAGRADA ELENA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32064 - v. Noto, 6
Mail:elena.dagrada@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/06 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/06 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L'esame consiste in un colloquio orale incentrato sui testi e sui film in programma. Per gli studenti non frequentanti è previsto altresì un elenco di testi e di film da studiare in aggiunta a quelli previsti per tutti gli studenti.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Il film plurale 2

Validità del programma
Questo programma ha validità biennale. Gli studenti che intendono portarlo all’esame potranno farlo fino al mese di maggio 2016.
Studenti destinatari del corso
Il corso è rivolto agli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale della Facoltà di Studi Umanistici.

Svolgimento dell’esame
L'esame consiste in un colloquio orale incentrato sui seguenti testi. Gli studenti frequentanti studieranno quelli elencati nella sezione 1. (PER TUTTI GLI STUDENTI). Gli studenti non frequentanti studieranno quelli indicati sia nella sezione 1. (PER TUTTI GLI STUDENTI), sia nella sezione 2. (PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI). L’elenco dei film analizzati durante il corso costituisce parte integrante di questo programma. I film sono disponibili – per la sola visione in sede – in DVD o in VHS presso la Biblioteca di Storia dell'arte, della musica e dello spettacolo (al secondo piano di via Noto, 6).

1. PER TUTTI GLI STUDENTI

- E. DAGRADA, Le varianti trasparenti. I film con Ingrid Bergman di Roberto Rossellini, Milano, Led, [2005] 2a edizione accresciuta, 2008.
- A. ANILE, M.G. GIANNICE, Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di “destra” in un successo di “sinistra”, Recco-Genova, Le Mani, 2013.
- G. GRIGNAFFINI (a cura di), Il cinema secondo la Nouvelle Vague, Trento, Temi, 2006.

2. PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
- E. DAGRADA, “Piano-sequenza”, Enciclopedia del cinema Treccani, Volume IV, 2004, pp. 427-431 (disponibile presso la Biblioteca di Storia dell'arte, della musica e dello spettacolo, al secondo piano di via Noto, 6).

Un volume a scelta tra i seguenti:
- M. GIORI, Scandalo e banalità. Rappresentazioni dell’eros nel cinema di Luchino Visconti (1963-1976), Milano, Led, 2012.
- J.-L. GODARD, Due o tre cose che so di me: scritti e conversazioni sul cinema (a cura di Orazio Leogrande), Roma, minimum fax, 2007.

ELENCO DEI FILM ANALIZZATI DURANTE IL CORSO

Gli studenti FREQUENTANTI e NON FREQUENTANTI devono vedere i seguenti film nelle versioni indicate (presenti in biblioteca e in commercio in DVD o in VHS):

- Europa ’51 / Europe ’51 (Roberto Rossellini, 1952)
- Ingrid Bergman (episodio di Siamo donne, Roberto Rossellini, 1953)
- Journey to Italy / Viaggio in Italia (Roberto Rossellini, 1954)
- Le mépris / Il disprezzo (Jean-Luc Godard, 1963)
- Il gattopardo (Luchino Visconti, 1963)

21/02/2014
 
Filologia classica
Classical philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BENEDETTO GIOVANNI ANTONIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02. 5031. 2910
Mail:giovanni.benedetto@unimi.it
 
Prof. LEHNUS LUIGI ANGELO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:luigi.lehnus@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sulla parte istituzionale (Reynolds-Wilson nei capitoli indicati) e sugli argomenti trattati durante il corso, per i quali si richiede una adeguata conoscenza e contestualizzazione dei testi greci e latini via via affrontati.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Tradizione testuale e interpretazione di autori greci e latini (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): L’oratoria giudiziaria di Iperide
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): L’Iliupersis greca e latina
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Obiettivi e metodi della filologia classica

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere (necessariamente 9 cfu).

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare agli studenti questioni testuali e interpretative relative alla prosa greca del IV secolo a.C., di contenuto giudiziario e di particolare interesse storico, e a testimonianze di poesia epica e lirica greca e latina (con precipua attenzione a Virgilio) relative al tema della caduta di Troia.
Oggetto della prima unità didattica saranno esempi dell’oratoria giudiziaria di Iperide, autore dalla peculiare trasmissione alla modernità, notoci quasi esclusivamente grazie a papiri pubblicati sin dai decenni centrali del XIX secolo.
Nella seconda unità didattica si leggeranno e commenteranno passi del Ciclo epico arcaico e di Stesicoro, nonché il II libro dell’Eneide. Si tenterà inoltre una ricostruzione complessiva della tradizione mitografica antica relativa alla Iliupersis.
La terza unità fornirà l’occasione per riflettere sui contenuti istituzionali della filologia classica.

Indicazioni bibliografiche
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera:
L.D. Reynolds-N. Wilson, Copisti e filologi, Padova, Antenore / Roma, Salerno ed., capitoli 1, 2, 3, 5.
Unità didattica A
Edizione di riferimento rimane Hyperidis orationes sex cum ceterarum fragmentis post Fridericum Blass papyris denuo collatis ed. Christianus Jensen, Lipsiae 1917; si terrà presente per comodità anche Greek Orators II. Dinarchus. Hyperides. An Introduction, Text, Translation and Commentary by Ian Worthington, Warminster 1999;
Unità didattica B
Le edizioni di riferimento saranno: A. Bernabé (ed.), Poetae epici Graeci. Testimonia et fragmenta, Pars I, Lipsiae 1987; M. Davies (ed.), Poetarum melicorum Graecorum fragmenta, Vol. I, Alcman Stesichorus Ibycus, Oxonii 1991; M. Geymonat (ed.), P. Vergili Maronis opera, Romae 20082.
Unità didattica C
Testo di riferimento rimane Reynolds-Wilson, Copisti e filologi.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto con uno dei docenti sin dall’inizio del corso.

Altre informazioni per gli studenti
Nell’ambito delle attività didattiche connesse al corso di Filologia classica si segnala la presenza del Laboratorio su Teorie e tecnica dell’edizione critica di testi frammentari greci e latini (20 ore), che il prof. L. Lehnus terrà nel II semestre, parallelamente allo svolgersi dell’unità didattica A.

25/06/2013
 
Filologia dei testi a stampa
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CADIOLI ALBERTO VALERIO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12820 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alberto.cadioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un’interrogazione sugli argomenti e sui testi messi in programma, volto ad accertare le conoscenza acquisite sul piano teorico, metodologico, critico.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Filologia e trasmissione dei testi a stampa

UNITÀ DIDATTICA A: Introduzione alla Filologia dei testi a stampa.
UNITÀ DIDATTICA B: I Sepolcri dalla princeps all’anno della morte di Foscolo: problemi ecdotici nella trasmissione del testo.
UNITÀ DIDATTICA C: Tra filologia dei testi a stampa e filologia d’autore.

PROGRAMMA PER I FREQUENTANTI:

Unità didattica A:
• (a c. di) P. Stoppelli, Filologia dei testi a stampa, Nuova edizione aggiornata, Cagliari, CUEC/Centro di studi filologici sardi, 2008. I seguenti saggi: Introduzione, Il criterio del testo-base (Greg), La trasmissione del testo (Gaskell), L’autorità multipla (Bowers), Il problema editoriale dell’ultima volontà dell’autore (Tanselle), Postfazione del 2008.
• Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988. I seguenti saggi: Sguardo da un altro pianeta; Introduzione alla bibliografia testuale; Edizione, impressione, emissione, stato; L’Ariosto, “Orlando Furioso” […]: profilo di un’edizione.

Unità didattica B:
• Ugo Foscolo, Dei sepolcri, edizione critica a c. di G. Biancardi e A. Cadioli, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2012, pp. XI-XCIX; pp. XCV-CXXXV (e conoscenza del testo foscoliano).

Unità didattica C:
• Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013.

PROGRAMMA PER I NON FREQUENTANTI:

unità didattica A:
• (a c. di) Pasquale Stoppelli, Filologia dei testi a stampa, Nuova edizione aggiornata, Cagliari, CUEC/Centro di studi filologici sardi, 2008. I seguenti saggi: Introduzione, Il criterio del testo-base (Greg), La trasmissione del testo (Gaskell), L’autorità multipla (Bowers), Il problema editoriale dell’ultima volontà dell’autore (Tanselle), Postfazione del 2008.
• Conor Fahy, Saggi di bibliografia testuale, Padova, Antenore, 1988. I seguenti saggi: Sguardo da un altro pianeta; Introduzione alla bibliografia testuale; Edizione, impressione, emissione, stato; Le edizioni veneziane dei “Paradossi” di Ortensio Lando; L’Ariosto, “Orlando Furioso” […]: profilo di un’edizione.
• Neil Harris, Filologia dei testi a stampa, in (a c. di) Alfredo Stussi, Fondamenti di critica testuale, il Mulino, 1998.

Unità didattica B:
• Ugo Foscolo, Dei sepolcri, edizione critica a c. di G. Biancardi e A. Cadioli, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2012, pp. XI-XCIX; pp. XCV-CXXXV (e conoscenza del testo foscoliano).
• Maria Antonietta Terzoli, Lettura dei Sepolcri, in Dei Sepolcri di Ugo Foscolo, a c. di G. Barbarisi e W. Spaggiari, Milano, Cisalpino, 2006, tomo I; oppure, in alternativa, l’introduzione di Donatella Martinelli, a Ugo Foscolo, Sepolcri Odi Sonetti, Milano, Mondadori, 1985 (o successive)

Unità didattica C:
• Giulia Raboni – Paola Italia, Filologia d’Autore, Roma, Carocci, 2011
• Paola Italia, Editing Novecento, Roma, Salerno, 2013

10/06/2013
 
Filologia germanica
Germanic philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. COMETTA MARINA , DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Indirizzo:02503 13601 - P.zza S. Alessandro, 1
Mail:marina.cometta@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/15 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/15 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio che parte da domande di carattere storico-culturale e introduttivo ai testi proposti nel corso, per poi passare a domande puntuali su alcuni dei termini trattati dei quali il candidato dovrà esporre l’etimologia, nonché le particolarità fonetiche e semantiche.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: L’USO DELLA MAGIA NEL MONDO GERMANICO

UNITÀ DIDATTICA A: Fonetica storica delle lingue germaniche
UNITÀ DIDATTICA B: Dalla formula magica alla benedizione cristiana
UNITÀ DIDATTICA C: Il valore delle rune

PROGRAMMA:

Le 3 unità sono in sequenza, per 6 CFU solo unità A e B; termine delle lezioni dopo 40 ore.

Studenti LM: se iterazione > programma eventualmente concordato
Studenti altri CL: possibilità di programmi concordati

Presentazione del corso
Il corso di base è rivolto agli studenti della laurea triennale o a quegli studenti della laurea magistrale che affrontano l’esame per la prima volta. Gli studenti immatricolati prima dell’A.A. 2008/09 (C13) sosterranno l’esame da 6 CFU studiando le sole unità A e B. Gli studenti immatricolati a partire dall’A.A. 2008/09 (C23) porteranno obbligatoriamente tutti e tre le unità. L’ Unità A ha per oggetto lo studio teorico dei fenomeni linguistici che differenziano il gruppo delle lingue germaniche dalle altre di matrice indoeuropea e quindi le varie lingue germaniche antiche fra loro. Esso è premessa per poter affrontare gli argomenti proposti nelle altre due unità, in cui si richiede che tali fenomeni vengano riconosciuti in alcuni termini particolarmente significativi presenti nei testi, che saranno analizzati durante le lezioni, ricostruendone la forma germanica (e indoeuropea); da questa, mediante il ricorso ai fenomeni specifici delle singole lingue germaniche, si arriverà quindi a potere citare le forme gotiche, antico nordiche, anglosassoni, antico sassoni e antico alto tedesche. Argomento specifico dell’Unità B, sarà l’analisi linguistica e semantica di alcune formule anglosassoni e antico alto tedesche significative sia per la prassi “magica” presso queste popolazioni, sia per il progressivo stemperarsi delle credenze pagane nella nuova mentalità cristiana. L’Unità C, destinata a quegli studenti che devono acquisire 9 CFU o agli studenti ancora iscritti alla laurea quadriennale, si concentrerà sul lessico del carme eddico noto come Sigrdrífumál in cui l’eroe apprende il potere dei simboli runici. L’analisi lessicale sarà preceduta da un’introduzione ai testi proposti nel corso.
A completamento della preparazione si richiede pure un’informazione di base sui principali aspetti della storia e della cultura della popolazioni germaniche.
LINGUA IN CUI SI IMPARTISCE L'INSEGNAMENTO: ITALIANO
Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
- M.V. Molinari, La Filologia Germanica, Bologna, Zanichelli, 1980 e rist. (Il testo prevede anche dei paragrafi relativi ai sistemi linguistici delle varie lingue germaniche - §§ 5.3; 6.3; 7.3; 8.4; 9.4, tali paragrafi possono venire tralasciati)
- M. Cometta, Il Medioevo germanico, dispense in vendita presso la COOP.

Indicazioni bibliografiche sulle singole unità
Unità A
Si consiglia di utilizzare per la preparazione di questa unità il manuale:
- P. Spazzali, Appunti di linguistica germanica, CUEM
Unità B
Per la preparazione di questa unità saranno disponibili presso la COOP:
- Dispensa contenente i testi oggetto del corso (prima parte, dedicata all’unità B)
- Dispensa relativa all’analisi filologica degli stessi (prima parte, dedicata all’ unità B)
Unità C
Per la preparazione di questa unità saranno disponibili presso la COOP:
- Dispensa contenente i testi oggetto del corso (seconda parte, dedicata all’unità C)
- Dispensa relativa all’analisi filologica degli stessi (seconda parte, dedicata all’unità C)
Programma per studenti non frequentanti
Il programma non prevede variazioni rispetto a quello per i frequentanti. Gli studenti non frequentanti sono però invitati a prendere contatto con la docente per essere guidati nella preparazione dell’esame.
Altre informazioni per gli studenti
Lingua in cui lo studente è tenuto a sostenere l'esame: italiano.
Il corso è previsto per gli studenti del terzo anno, può però essere seguito anche da chi è al secondo anno, è invece vivamente sconsigliato alle matricole.
Nella preparazione del manuale di linguistica germanica si tenga conto delle seguenti indicazioni:
1. Ovunque vengano citati termini o paradigmi, si tratta sempre di esempi che devono servire ad illustrare e/o esercitare la “regola”, quindi non vanno memorizzati, all’esame la conoscenza delle regole viene verificata solo sui termini trattati durate il corso monografico (unità B e C) e spiegati nella relativa “dispensa”.
2. Prima di affrontare lo studio della fonetica storica è indispensabile avere chiara la definizione dei vari suoni e le modalità della loro articolazione, esposte nel capitolo 1.
3. I capitoli 2, 3, 4 (vocalismo, consonantismo, apofonia) sono fondamentali, vanno quindi studiati molto bene, fissandosi soprattutto sulla “norma” generale, mentre si può sorvolare sulle particolarità esposte nelle sezioni introdotte dalla frase “in dettaglio”, come pure le parti che danno alcuni cenni sulle teorie che “spiegano” i fenomeni.
4. Del cap. 5 (Morfologia del nome) vanno studiate le seguenti pp. 63-64-65 (i primi due capoversi: fino a: in –ō- se femminili), 70-71 (ad esclusione degli schemi di flessione)
Del cap. 6 (morfologia del verbo) l’introduzione e il § 6.1 (verbi forti: questo è un argomento molto importante e va fatto molto bene); pp. 94-95 (verbi deboli); § 6.3 (verbi preterito presenti), §


03/06/2013
 
Filologia greco-latina
Greek and Latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LEHNUS LUIGI ANGELO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Mail:luigi.lehnus@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sulla parte istituzionale (Maas) e sugli argomenti oggetto del corso. Nel corso del colloquio, oltre a una verifica dei testi greci e latini trattati, si porrà adeguata attenzione all’accertamento delle competenze critiche acquisite dallo studente.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Viaggi e esplorazioni nel mondo antico. Problemi testuali e di interpretazione (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): L’età arcaica e classica
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): L’età ellenistica
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): L’età imperiale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità (6 o 9 cfu).

Presentazione del corso
Vengono letti e filologicamente commentati testi, prevalentemente ma non solo in prosa, di autori greci e romani che trattano di viaggi e esplorazioni ai limiti del mondo conosciuto, a partire dall’età eroica e fino alla tarda età imperiale.
Nella prima unità didattica saranno analizzati i testi principali relativi al ciclo di Eracle e a quello degli Argonauti, alla cosmografia greca da Anassimandro ai viaggiatori del IV secolo (fino a Ecateo di Abdera), ai viaggi di Erodoto e di Senofonte, e alle navigazioni di Scilace di Carianda e di Pitea di Marsiglia.
Nella seconda unità didattica si leggeranno e commenteranno criticamente testi relativi alla dilatazione dell’ecumene successiva all’impresa di Alessandro Magno, con particolare attenzione all’India (Megastene) e alla proiezione cartaginese oltre lo stretto di Gibilterra.
Nella terza unità didattica si esamineranno, con discussione critica dei testi principali, le fonti greche e latine relative alla Via della Seta (Asia centrale) e alla Via delle Indie in età romana e protobizantina. Con una premessa e una conclusione relativa al mito di Atlantide nel Critia platonico e alle utopie settentrionali (Aristea di Proconneso) e meridionali (Evemero, Iambulo).

Indicazioni bibliografiche
Oltre al materiale fornito a lezione gli studenti sono tenuti a conoscere la seguente opera:
P. Maas, Critica del testo, Firenze/Milano, Le Monnier.
Unità didattica A
Si farà ricorso a F. Cordano, Antichi viaggi per mare. Peripli greci e fenici, Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1992
In tutte e tre le unità didattiche si fa riferimento alle ricerche di storia della tradizione manoscritta di A. Diller, The Tradition of the Minor Greek Geographers, Lancaster (Pa.), 1952 e The Textual Tradition of Strabo’s Geography, Amsterdam, 1975; resta inoltre fondamentale M. Cary, E.H. Warmington, The Ancient Explorers, London, 1929
Unità didattica B
I testi da analizzare sono prevalentemente desunti da J. W. McCrindle (ed.), Ancient India as described in Classical Literature, Westminster, 1901 e The Invasion of India by Alexander the Great as described by Arrian and other Classical Authors, Westminster, 1916.
Per l’Occidente si farà riferimento a Rhys Carpenter, Beyond the Pillars of Hercules. The Classical World seen through the Eyes of its Discoverers, London, 1973 e a J. Desanges, Recherches sur l’activité des Méditerranéens aux confins de l’Afrique (VIe siècle avant J.-C. - IVe siècle après J.-C.), Rome, 1978

Unità didattica C
Fondamentale il classico O. Lattimore, La frontiera. Popoli e imperialismi alla frontiera tra Cina e Russia, Torino, 1970; utili M. Milanesi (ed.), La Via della seta. Dall’Estremo Oriente al Mediterraneo nella prospettiva della storia, Milano, 1986 e L. Boulnois, La Via della Seta, Milano, 1993.
Testi greci e latini (principalmente da Strabone, Solino e Avieno) saranno distribuiti a lezione.

Programma per studenti non frequentanti
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto col docente sin dall’inizio del corso.

Altre informazioni per gli studenti
Nell’ambito delle attività didattiche connesse al corso di Filologia greco-latina si segnala la presenza del Laboratorio su Critica del testo e storia dell’edizione a stampa (20 ore), che il prof. G. Benedetto terrà nel secondo semestre, parallelamente allo svolgersi della III unità didattica.

25/06/2013
 
Filologia italiana - (Laurea magistrale)
Italian philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12905 -
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
Prof. DANZI LUCA ANTONIO MARIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12824 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:luca.danzi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/13 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/13 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale: La prova è un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare, come in qualunque esame (oltre la bontà della didattica del docente), la serietà degli studenti, il loro grado di interesse per la disciplina, l’attitudine critica, la capacità di mettere a frutto le conoscenze specifiche acquisite in sinergia con la propria “enciclopedia” e quindi anche la capacità di ragionare in modo autonomo. Il docente suole proporre, mediamente, due temi per ogni unità didattica: uno a scelta del candidato e un altro a scelta sua.

Informazioni sul programma
Titolo del corso: I cantari. – Filologia manzoniana (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Problemi e metodi nell’edizione dei cantari. Il caso dei Cantari della guerra di Troia (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Il Cantare della Ponzela Gaia e il Cantare di Ippolito e Dianora (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Per l’edizione critica del Saggio storico sulla Rivoluzione francese di Alessandro Manzoni (prof. L. Danzi)

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea magistrale in Lettere moderne e conferisce 6 o 9 cfu; lo studente che intende sostenerlo per 6 cfu preparerà 2 unità didattiche: obbligatoriamente l’unità didattica A e poi, a scelta, l’unità didattica B o l’unità didattica C; lo studente che intende sostenerlo per 9 cfu preparerà tutte e tre le unità didattiche.

Presentazione del corso
Le unità didattiche A e B presentano il caso filologicamente interessante e peculiare dei cantari, opere narrative in ottave di endecasillabi, scritte nei secoli XIV-XV. L’unità didattica A affronta i problemi generali, soprattutto in riferimento alla possibilità di discernere, nella tradizione dei cantari, le eventuali varie redazioni incompatibili o, secondo il caso, delle tradizioni solidali monoredazionali e poi studia il caso complesso di un ciclo di cantari trecentesco di materia classica. L’unità didattica B studia un cantare di materia arturiana, tràdito da un unico manoscritto e un cantare tardo-quattrocentesco ispirato a un racconto d’amore attribuito a Leon Battista Alberti.
L’unità didattica C (tenuta dal prof. Luca Danzi) presenterà i problemi ecdotici e chiarirà la genesi del tardo Saggio comparativo in cui Manzoni istituì il confronto tra la Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859. Lasciato inedito e incompiuto dallo scrittore, il Saggio fu edito postumo nel 1889 per opera di Ruggero Bonghi che offrì un testo rimasto sostanzialmente immutato per oltre un secolo. Ma l’analisi dei manoscritti autografi mostra i limiti degli arbitrii dell’editore.

Indicazioni bibliografiche
Le indicazioni bibliografiche, fornite qui con soverchio anticipo, potranno logicamente essere implementate durante il corso, nel caso fossero pubblicati nuovi libri o nuovi saggi particolarmente utili allo studio degli argomenti da trattare.
Unità didattica A
1. Alfonso D’Agostino, Problemi e metodi nell’edizione dei cantari. Dispensa in preparazione.
2. Dario Mantovani, I cantari della guerra di Troia, in corso di stampa nella “Biblioteca di Carte Romanze”
Unità didattica B
1. Beatrice Barbiellini Amidei, Ponzela Gaia: Galvano e la donna serpente, Milano-Trento, Luni, 2000
2. Chiara Crespi, Il cantare di Ippolito e Dianora, in corso di stampa su “Carte Romanze”
Unità didattica C
1. A. Manzoni, Saggi storici e politici, a cura di A. Ghisalberti, Milano, Mondadori, 1963
2. A. Manzoni, La Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859. Saggio comparativo, a cura di L. Danzi, Milano, Centro nazionale studi manzoniani, 2000 (Edizione nazionale, vol. 15)
3. A. Manzoni, La Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859. [Prima Redazione], a cura di L. Danzi, Milano, Cuem, 2005
Altra bibliografia verrà fornita durante il corso.

Programma per studenti non frequentanti
Verrà comunicato in seguito. In ogni caso chi intende sostenere l’esame senza aver frequentato è invitato a mettersi in contatto per tempo con i docenti.

Esame orale: La prova è un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare, come in qualunque esame (oltre la bontà della didattica del docente), la serietà degli studenti, il loro grado di interesse per la disciplina, l’attitudine critica, la capacità di mettere a frutto le conoscenze specifiche acquisite in sinergia con la propria “enciclopedia” e quindi anche la capacità di ragionare in modo autonomo. Il docente suole proporre, mediamente, due temi per ogni unità didattica: uno a scelta del candidato e un altro a scelta sua.

25/06/2013
 
Filologia mediolatina
Medieval latin philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare l’acquisizione da parte dello studente delle necessarie competenze critiche e filologiche nell’esame di un testo mediolatino, in riferimento in particolare alle opere di Liutprando. Sarà richiesto allo studente di leggere in latino, tradurre e commentare un brano fra quelli approfonditi durante le lezioni o previsti dal programma per non frequentanti (unità didattiche A e B). Per l’unità didattica C, il colloquio prevede la discussione critica di uno dei casi filologici presentati nella dispensa e di uno dei problemi metodologici approfonditi nel volume di Orlandi.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Un approccio filologico e letterario alle opere latine del Medioevo. Satira e narrativa in Liutprando da Cremona (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (40 ore, 6 cfu): Liutprando di Cremona: Antapodosis
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu) Liutprando di Cremona: Historia Ottonis e Legatio
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Metodologia della ricerca filologica nel campo mediolatino

Il corso è rivolto agli studenti delle lauree magistrale in Lettere moderne e in Filologia, letterature e storia dell’antichità che lo avessero scelto all’interno del piano di studio.
Gli studenti che volessero sostenere l’esame per 9 cfu dovranno frequentare tutte e tre le unità didattiche (A, B, C); quelli che volessero sostenerlo per 6 cfu frequenteranno obbligatoriamente l’unità didattica A e una a scelta fra le unità didattiche B e C.

Presentazione del corso
L’obiettivo del corso è quello di illustrare, attraverso esempi significativi e suscettibili di approcci diversi, un percorso di indagine critica sugli scrittori mediolatini, nonché mostrare i metodi della ricerca scientifica propri della disciplina. L’esempio principale prescelto, che verrà trattato sistematicamente nelle unità didattiche A e B, è quello di Liutprando di Cremona, uno degli scrittori più interessanti del X secolo e dell’intero Medioevo latino. Verranno perciò forniti i principali dati sulla elaborazione dei testi liutprandei e sulla loro trasmissione, nonché le coordinate storico-letterarie e stilistiche, e si procederà a una lettura antologica molto ampia (in lingua originale e in italiano), che si configurerà come un percorso di approfondimento completo sull’autore e la sua epoca. Nell’unità didattica C si discuteranno in forma seminariale, attraverso la presentazione di diversi altri casi tipici, tecniche filologiche specifiche che si applicano all’indagine sui testi mediolatini.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
1. Testo critico di riferimento: Liudprandi Cremonensis, Opera omnia (Antapodosis – Homelia paschalis – Historia Ottonis – Relatio de legatione Constantinopolitana), Turnhout, Brepols, 1998 (Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis 156). Delle parti che verranno effettivamente lette in latino sarà resa disponibile all’inizio del corso una versione elettronica del testo. Una traduzione italiana delle opere di Liutprando è quella a cura di M. Ariatta (Liutprando di Cremona, Italia e Bisanzio alle soglie dell’anno mille, Novara, Europia, 1987).
2. G. Vinay, Alto medioevo latino. Conversazioni e no, Napoli, Liguori, 2003, limitatamente alle pp. 351-387
3. P. Chiesa, Per una storia del testo delle opere di Liutprando di Cremona nel medioevo, in “Filologia Mediolatina”, 2 (1995), pp. 165-191
4. P. Chiesa, Un descriptus smascherato. Sulla posizione stemmatica della “Vulgata” di Liutprando, in “Filologia Mediolatina”, 1 (1994), pp. 81-110
5. P. Chiesa, Liutprando da Cremona e il codice di Frisinga Clm 6388, Turnhout, Brepols, 1994
6. P. Chiesa, Testi provvisori, varianti d’autore, copie individuali. Il caso dell’“Antapodosis” di Liutprando, in La critica del testo mediolatino, a cura di C. Leonardi, Spoleto, CISAM, 1994, pp. 323-338
7. P. Chiesa, Liutprando di Cremona, nel Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 65, Roma, 2005, pp. 298-303
Unità didattica B
1. Testo critico di riferimento: Liudprandi Cremonensis Opera omnia (Antapodosis – Homelia paschalis – Historia Ottonis – Relatio de lagatione Constantinopolitana), Turnhout, Brepols, 1998 (Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis 156). Delle parti che verranno effettivamente lette in latino sarà resa disponibile all’inizio del corso una versione elettronica del testo. Una traduzione italiana delle opere di Liutprando è quella a cura di M. Ariatta (Liutprando di Cremona, Italia e Bisanzio alle soglie dell’anno mille, Novara, Europia, 1987).
2. P. Chiesa, Così si costruisce un mostro. Giovanni XII nella cosiddetta “Historia Ottonis” di Liutprando di Cremona, in “Faventia”, 21/1 (1999), pp. 85-102
Unità didattica C
1. Dispensa: Filologia mediolatina. Casi di studio. La dispensa sarà disponibile sul sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina riservata a Filologia Mediolatina, all’inizio del mese di febbraio 2014.
2. G. Orlandi, Scritti di filologia mediolatina, Firenze, SISMEL, 2008. Lo studente dovrà preparare per l’esame almeno 6 saggi fra quelli compresi nel volume, di cui quattro fra quelli compresi nella prima parte (pp. 3-532) e due fra quelli compresi nella sezione “Autori e testi” (pp. 535-863).

Programma per studenti non frequentanti
Il programma d’esame per gli studenti non frequentanti è il medesimo degli studenti frequentanti per quanto riguarda l’unità didattica C e la bibliografia critica delle unità didattiche A e B.
Inoltre gli studenti non frequentanti dovranno portare in latino:
- per l’Unità didattica A: il libro I e il libro V dell’Antapodosis.
- per l’Unità didattica B: l’Historia Ottonis e la Relatio de legatione Constantinopolitana (ambedue le opere integralmente).

25/06/2013
 
Filologia musicale - (Solo studenti laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. TOSCANI CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32063 - v. Noto, 6
Mail:claudio.toscani@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   L-ART/07 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
Unita' didattica b
3 cfu L-ART/07 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste nella preparazione di un’edizione critica, completa di apparato, di una cantata per voce e strumenti di Domenico Scarlatti tratta dalla raccolta A-Wn: Mus. Hs. 17664 e in una prova orale, vertente ad accertare le conoscenze dello studente sugli argomenti in programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Introduzione alla filologia musicale

UNITÀ DIDATTICA A: Elementi di filologia musicale
UNITÀ DIDATTICA B: L’edizione critica del testo musicale: metodi, tecniche, orientamenti

PROGRAMMA
Il corso è rivolto agli studenti della laurea specialistica in Musicologia e agli studenti degli altri corsi di laurea magistrale che lo inseriscono nel proprio piano di studi. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni
è obbligatoria.
Il corso introdurrà ai princìpi della filologia musicale, con particolare riguardo alla prassi ecdotica e alla moderna tecnica editoriale applicate ai testi musicali. Sono previste estese esercitazioni pratiche su testi musicali del XVIII, XIX e XX secolo.
Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza, oltre che dei testi indicati in bibliografia, dei problemi generali e specifici e delle tecniche editoriali adottate nelle edizioni critiche esaminate durante il corso.

PROGRAMMA D’ESAME

Modulo A (20 ore, 3 CFU): Elementi di filologia musicale
A scelta:
— GEORG FEDER, La filologia musicale. Introduzione alla critica del testo, all’ermeneutica e alle tecniche d’edizione, Bologna, Il Mulino, 1992;
oppure
— MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. I: Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale, Lucca, LIM, 2005.
Inoltre:
DIETRICH BERKE, Opera omnia e monumenta, in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002, pp. 909-932;
nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995:
GEORG VON DADELSEN, La ‘versione d’ultima mano’ in musica, pp. 47-61;
CARL DAHLHAUS, I principi delle edizioni musicali nel quadro della storia delle idee, pp. 63-73;
EVA BADURA-SKODA, Problemi testuali nei capolavori del XVIII e del XIX secolo, pp. 181-198;
in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, II: Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002:
MARGARET BENT, Edizioni critiche di musica medievale e rinascimentale, pp. 933-950;
CLAUDIO GALLICO, Edizioni critiche di musica barocca, pp. 951-966;
PHILIP GOSSETT, Edizioni critiche di musica dell’Ottocento, pp. 967-979.
È consigliata la consultazione del Glossario nel cit. volume di CARACI VELA (pp. 201-231) oppure nel volume La critica del testo musicale, a cura di Maria Caraci Vela, Lucca, LIM, 1995 (pp. 379-394).
Gli studenti che hanno già sostenuto un esame di Storia e critica del testo musicale oppure di Filologia musicale sostituiranno il programma del modulo A con il testo seguente:
— MARIA CARACI VELA, La filologia musicale: istituzioni, storia, strumenti critici, vol. II: Approfondimenti, Lucca, LIM, 2009.

Ogni altra variazione di programma dovrà essere concordata con il docente.

Modulo B (20 ore, 3 CFU): L’edizione critica del testo musicale: metodi, tecniche, orientamenti
Il modulo consiste nella preparazione dell’edizione critica, completa di apparato, di una cantata per voce e strumenti di Domenico Scarlatti tratta dalla raccolta Mus.Hs.17664 della Österreichische Nationalbibliothek di Vienna.

Testi di riferimento:
CLAUDIO TOSCANI, Oralità e scrittura. Note in margine all’edizione critica dell’«Olimpiade» di Pergolesi, in Leonardo Vinci e il suo tempo, Atti dei Convegni internazionali di studi (Reggio Calabria, 10-12 giugno 2002; 4-5 giugno 2004), a cura di Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, Iiriti, 2005, pp. 537-556;
FRANCESCO DEGRADA, Tre "lettere amorose" di Domenico Scarlatti, in «Il Saggiatore musicale» 4/2 (1997) pp. 271-316;
Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi: princìpi e procedure editoriali, in «Studi pergolesiani / Pergolesi Studies» 6 (2011), pp. 255-270;
Nuove norme editoriali, a cura del Comitato Editoriale dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, in «Studi vivaldiani» 9 (2009) pp. 91-103. È consigliata la consultazione del Manuale di scrittura musicale di LORENZO FERRERO, Torino, EdT, 2007.

29/05/2013
 
Filologia romanza - (A-H)
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARBIELLINI AMIDEI BEATRICE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:beatrice.barbiellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale + scritto facoltativo: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma volto ad accertare la conoscenza dei testi e degli strumenti illustrati durante il corso, nonché della bibliografia indicata. Gli studenti potranno sostenere una prova scritta facoltativa che, se superata, permette di non portare all’esame orale la parte relativa all’unità didattica C di Linguistica romanza. Tale prova si effettuerà nei mesi di maggio, settembre e gennaio; lo studente che non ottenesse la sufficienza può riportare l’unità didattica C all’esame orale. La prova scritta è valida un anno.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Boccaccio e la vita di Dante (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla letteratura romanza medievale
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Boccaccio e la vita di Dante
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Elementi di linguistica romanza

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea in Lettere, il cui cognome inizia con le lettere da A ad H compresa, che portino la disciplina per la prima annualità: per gli studenti del curriculum di Lettere moderne è obbligatorio e dà 9 cfu, per gli studenti del curriculum di Scienze dell’antichità è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 cfu. Il corso è rivolto anche agli studenti del Corso di laurea in Scienze dei Beni culturali a cui è consigliato in alternativa con altri insegnamenti e dà 9 cfu. Per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 cfu. Per gli studenti della laurea magistrale in Storia e critica dell’arte ove già non sostenuto nel triennio è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 6 cfu, e nel Corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia è consigliato in alternativa con altre discipline e dà 9 cfu.

Presentazione del corso
Il corso desidera fornire un profilo storico-culturale introduttivo alle letterature romanze del Medioevo. In particolare si rivolgerà l’attenzione al Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, realizzato nella maturità dello scrittore e ai rapporti dell’autore del Decameron con il magistero dantesco. Si affronteranno questioni di genere letterario, e aspetti interpretativi, filologici e testuali, mirando a una rinnovata interpretazione dei testi. Di alcuni brani e testi, oltre al commento, si darà una lettura più approfondita. L’unità didattica A costituirà un’introduzione storico-letteraria alla letteratura romanza medievale e all’argomento del corso. L’unità didattica B presenterà il tema del corso monografico Boccaccio e la vita di Dante. L’unità didattica C si soffermerà su alcuni elementi della linguistica romanza.

Indicazioni bibliografiche
Per l’esame, gli studenti dovranno essere in grado di leggere, parafrasare e commentare i testi preparati in classe. Oltre agli appunti del corso, si studieranno:
Unità didattica A
1. Alberto Vàrvaro, Letterature romanze del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 1985 (Preliminari, pp. 9-82)
2. Alfonso D’Agostino, Manoscritto, in Aa.Vv., Manuale enciclopedico della bibliofilia, Milano, Sylvestre Bonnard, 1997, pp. 424-29 (l’articolo si trova all’interno della dispensa dal titolo “Materiali per il corso «Boccaccio e la vita di Dante», A. A. 2013-14”, che sarà resa disponibile dopo l’inizio del corso presso la libreria Coop).
Unità didattica B
1. Giovanni Boccaccio, Trattatello in laude di Dante, a c. di L. Sasso, Milano, Garzanti, 1995, 2007, 2009 (riprende l’ed. di P. G. Ricci, 1974)
2. La dispensa dal titolo “Materiali per il corso «Boccaccio e la vita di Dante», A. A. 2013-14”, che sarà resa disponibile dopo l’inizio del corso presso la libreria Coop, che comprende alcuni testi e saggi da preparare per l’esame.
N.B. Eventuali altre indicazioni bibliografiche per gli studenti frequentanti e non frequentanti saranno date alla fine del corso.
Unità didattica C
1. Charmaine Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000, 2002 (escluse le pp. 92-97 e 106-114 del cap. 5).

Programma per studenti non frequentanti
Ulteriori informazioni bibliografiche per gli studenti non frequentanti saranno date alla fine del corso.

Altre informazioni per gli studenti
1. Gli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza ad altri corsi di laurea rispetto a quello in Lettere potranno sostituire l’unità didattica C con alcune letture concordate con la docente.
2. Gli studenti interessati a preparare una tesi in Filologia romanza possono richiederla a qualsiasi docente del settore; si raccomanda agli studenti di prendere contatto per tempo con i docenti in modo da definire l’argomento.

24/06/2013
 
Filologia romanza - (I-Z)
Romance philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SACCHI LUCA , .
Indirizzo:02503 12850
Mail:Luca.Sacchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale + scritto facoltativo: Tutte e tre le unità didattiche possono essere portate all’esame orale, qualora non si preferisca affrontare la prova scritta facoltativa per l’unità didattica A. Durante il colloquio verrà accertata la preparazione degli argomenti delineati nel programma, valutando tanto la dimestichezza con questioni di carattere linguistico (unità A) e storico-letterario (unità B e C) quanto la capacità di tradurre, commentare e contestualizzare i primi documenti delle lingue romanze (unità B) e i brani letterari in francese antico (unità C).
La prova scritta facoltativa di Linguistica romanza (unità A) prevede alcune domande a risposta aperta sul programma d’esame; nel caso essa venga superata sarà possibile portare all’orale solo le parti rimanenti. Tale prova si effettua nei mesi di maggio, settembre e gennaio; il voto ottenuto rimane valido per un anno.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Itinerari linguistici e letterari romanzi. La classicità reinventata nel Roman de Thèbes (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Introduzione alla linguistica romanza
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Origini delle letterature romanze
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Edipo in Francia: storia di tenebra e di bellezza

Il corso è rivolto agli studenti della Facoltà di Studi umanistici il cui cognome inizia con le lettere da I a Z che preparino la disciplina per la prima annualità. Agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere dà 9 cfu ed è obbligatorio per chi segua il curriculum Lettere moderne, mentre dà 6 cfu ed è in alternativa con altre discipline per gli studenti del curriculum Scienze dell’antichità. Esso vale 9 cfu anche per gli studenti del corso di laurea triennale in Scienze dei beni culturali, in alternativa con altre discipline. Dà infine 9 cfu agli iscritti del corso di laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia, e 6 cfu agli studenti dei corsi di laurea magistrale in Scienze Filosofiche e in Storia e Critica dell’arte, sempre in alternativa con altre discipline.

Presentazione del corso
Il corso si propone di introdurre ai problemi e ai metodi che fondano lo studio storico-comparativo delle lingue e delle letterature romanze, a partire dalle loro radici medievali, attraverso un confronto assiduo con le fonti documentarie. L’unità didattica A sarà orientata a delineare il panorama delle lingue romanze, evidenziandone le linee di sviluppo a partire dalla fonte latina, i tratti comuni e quelli individuali, alla luce delle prospettive scientifiche succedutesi nel tempo. L’unità didattica B offrirà un quadro essenziale delle origini letterarie del medioevo romanzo, partendo dall’esame dei primi affioramenti scritti dei volgari di area francese, occitanica, iberica e italiana, per giungere poi ai generi chiave (epica, lirica, romanzo) e ai loro testi fondativi. L’unità didattica C si concentrerà sul Roman de Thèbes, nel quale l’eredità di Stazio venne riletta in chiave nuova, arricchita di molteplici spunti, e intessuta di echi delle chansons de geste e delle imprese crociate; la sua analisi sarà indirizzata a favorire il contatto diretto con l’opera medievale e a fornire gli strumenti critici indispensabili al suo studio filologico e letterario.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
Agli appunti delle lezioni andrà associato L. Renzi, A. Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 20093, pp. 17-29; 33-62; 71-85; 87-129; 131-145; 147-152, 160-164; 169-203; 211-231; 267-274; la conoscenza e la capacità di commento delle carte geolinguistiche in fondo al volume (pp. 297-308) sono parti integranti del programma d’esame.
Unità didattica B
Oltre agli appunti delle lezioni saranno da preparare: M. L. Meneghetti, Le origini delle letterature medievali romanze, Roma-Bari, Laterza, 20098, in particolare le pp. 3-17, 53-59, 70-76; 114-215, 226-233 (compresa la sezione delle tavole fotografiche; si raccomanda una lettura orientativa delle parti rimanenti); A. Limentani, M. Infurna, L’epica romanza del Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 7-68; U. Mölk, La lirica dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 23-53, 67-112; M. L. Meneghetti, Il romanzo nel Medioevo. Francia, Spagna, Italia, Bologna, Il Mulino, 2010, pp. 17-72. Sul sito del corso saranno resi disponibili testi esemplificativi dei vari generi letterari esaminati.
Unità didattica C
I brani del Roman de Thèbes che verranno letti, tradotti e commentati a lezione saranno resi disponibili in formato digitale sul sito del corso nel portale Ariel; a supporto andranno preparate alcune parti del volume Il medioevo degli antichi, a cura di Alfonso D’Agostino, Milano, Mimesis, 2013 (in corso di stampa: le pagine verranno indicate in seguito).

Programma per studenti non frequentanti
Per l’unità didattica A il manuale di Renzi e Andreose andrà integrato con il volume di C. Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2002, pp. 31-40, 48-52, 54-56, 58-60, 64-65, 82-84, 128-130. Per l’unità didattica B si richiede in aggiunta lo studio delle parti rimanenti del volume delle Origini di M. L. Meneghetti. Per l’unità didattica C, gli studenti non frequentanti prepareranno alcune parti supplementari del volume Il medioevo degli antichi, a cura di A. D’Agostino (in corso di stampa: le pagine verranno indicate in seguito). Come sussidio alla traduzione e al commento dei testi si suggerisce l’impiego del profilo di grammatica storica del francese antico di Aurelio Roncaglia, La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2005, che potrà essere utilmente associato al volume di Alberto Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2003 (le pagine dell’Introduzione e del Glossario). Si raccomanda agli studenti non frequentanti di individuare nel sito del corso i materiali di supporto ai vari moduli, in modo da facilitare e arricchire la loro preparazione.

Altre informazioni per gli studenti
1. Il programma relativo all’unità didattica A, obbligatorio per gli studenti del corso di laurea triennale in Lettere, potrà essere sostituito con altre letture concordate col docente da parte degli studenti in grado di dimostrare la loro appartenenza a corsi di laurea differenti.
2. Per informazioni, avvisi e materiali di studio tutti gli studenti potranno fare riferimento al sito del corso sulla piattaforma Ariel 2.0 dell’Università, nel quale troveranno posto anche materiali supplementari e spunti per approfondimenti individuali.

25/06/2013
 
Filologia romanza
Romance philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MARINONI MARIA CARLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:mariacarla.marinoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/09 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME. L’esame è ORALE, tuttavia, una prova scritta, OPZIONALE, è prevista per il Mod. C (3 domande sui volumi di Renzi e della Lee) a gennaio, maggio e settembre; se superata, sarà possibile non portare questo modulo all’esame orale. Se non superata, o se lo studente volesse migliorare il voto ricevuto, si dovrà portare il mod. C all’orale. L’esame orale tende a verificare l’acquisita conoscenza puntuale dei temi trattati nel corso.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Il Lai di Aristotele o il sapiente beffato

UNITÀ DIDATTICA A: Il lai di Aristotele (20 ore, 3 CFU)
UNITÀ DIDATTICA B: Differenze di genere tra lai e fabliau (20 ore, 3 CFU)
UNITÀ DIDATTICA C: Origine e formazione delle lingue romanze (20 ore, 3 CFU)
UNITÀ DIDATTICA D:

PROGRAMMA: Nell’a.a. 2013-14 il corso di Filologia Romanza verterà sulla lingua francese: il testo esaminato sarà il Lai di Aristotele, un poemetto in francese del Duecento, di impronta cortese, ma con accenti scherzosi e beffardi. Nel Modulo B si indicheranno le caratteristiche del lai e del fabliau, due generi letterari del Duecento, molto diversi tra loro, per stabilire a quale vada assegnato il testo in esame; nel Modulo C si studierà la formazione delle lingue romanze o neolatine, si esaminerà il loro sviluppo e gli aspetti delle principali tra esse.


Indicazioni bibliografiche

Testo: Il lai di Aristotele, a cura di M. Infurna, Roma, Carocci, 2005 (in vendita alla COOP), di cui si dovrà anche studiare l’Introduzione di M. Infurna, pp. 9-37.

Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli

All’inizio del corso saranno disponibili presso la COOP i Materiali per il corso di Filologia Romanza per lingue – Il lai di Aristotele, a cura della docentte, in cui saranno contenuti gli articoli da studiare per il Modulo A, il Modulo B e la parte per i non frequentanti. Per il Modulo A: C. Lee, La tradizione misogina, in Lo spazio letterario del Medioevo. 2 Il Medioevo volgare, Roma, Salerno, 2004, vol. IV, pp. 509-44; A. Graf, Virgilio, in Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medioevo, Torino, Loescher, 1882-83, pp. 520-67; D. Comparetti, Virgilio, in Virgilio nel Medioevo, Livorno, Vigo, 1872, pp. 111-31; M. Liborio, Alessandro e la conoscenza, in Alessandro nel Medioevo occidentale, Mondadori, Fondazione Lorenzo Valla, 1997, pp. 115-19; Modulo B: J. Frappier, La struttura del lai, in Il Racconto, a cura di M. Picone, Bologna, il Mulino, 1985, pp. 111-24; C. Lee, Dinamica interna della narrativa breve antico-francese, in “Medioevo Romanzo”, VIII (1981-83), pp. 381-400; C. Donà, I “lais” di Maria di Francia e la tradizione cortese e I fabliaux, in La letteratura francese medievale, a cura di M. Mancini, Bologna, il Mulino, 1997, pp. 298-310 e 328-39. Parte per non frequentanti: S. Bianchini, I “proverbia quae dicuntur super natura foeminarum”, in Cielo d’Alcamo e il suo contrasto,Soveria Mannelli, Rubattino, 1996, pp. 140-84; C. Bologna, La generosità cavalleresca di Alessandro Magno, in “L’immagine riflessa”, XII (1989), pp. 367-404.

Modulo C (entrambi i volumi sono da studiare)

L. Renzi – A. Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, il Mulino, 2009; parti da studiare: pp. 17-27; 33-62 (tranne il Corso, p. 56); 90-104 (tranne la Metafonesi, p. 99); 111-120; 131-138; 147-155; 169-203 (tranne p.188; pp.195-6; p. 199); 211-231 (tranne pp. 222-224); 235-42; 245-248.

C. Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000, pp. 19-69.


Percorso di studio seguito dalla docente e consigliato ai non frequentanti

Nel Renzi: pp. 17-27: cap. 7 (Il latino, pp. 169-203, a cui unire le pagine del volume della Lee); cap. 1 (Panorama lingue romanze, pp. 33-62); cap. 6 (Cambiamento sintattico e morfologico, pp. 147-155); cap. 8 (Caratteristiche lingue romanze moderne, pp. 211-231); cap. 9 (Storia V-IX secolo e primi testi romanzi, pp. 235-42 e 245-248); cap. 3 (Grammatiche storiche e Neogrammatici, pp. 90-104); cap. 4 (Strutturalismo, pp. 111-120); cap. 5 (Geografia linguistica e socioling., pp. 131-38).


03/06/2013
 
Filologia romanza - corso avanzato - (A)
Romance philology (advanced)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. D'AGOSTINO ALFONSO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818 - v. Festa del Perdono, 7 02503 12905 -
Mail:alfonso.dagostino@unimi.it
 
Prof. MARINONI MARIA CARLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:mariacarla.marinoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Esame orale: La prova è un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare, come in qualunque esame (oltre la bontà della didattica del docente), la serietà degli studenti, il loro grado di interesse per la disciplina, l’attitudine critica, la capacità di mettere a frutto le conoscenze specifiche acquisite in sinergia con la propria “enciclopedia” e quindi anche la capacità di ragionare in modo autonomo. L’esame si apre con la lettura, traduzione (per opere non in italiano) e interpretazione di uno dei testi esaminati nel corso. Il docente suole proporre, mediamente, due temi per ogni unità didattica: uno a scelta del candidato e un altro a scelta sua.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La scortesia (80 ore, 12 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): La scortesia nei trovatori (occitani e galeghi) e nei fabliaux (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Elementi di filologia testuale (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Approfondimenti linguistici (prof. A. D’Agostino)
Unità didattica D (20 ore, 3 cfu): La satira nei fabliaux (prof.ssa M. C. Marinoni)

Il corso è rivolto agli studenti (il cui cognome inizi con lettere che vanno dalla I alla Z) del Corso di laurea triennale in “Lettere”, che abbiano già sostenuto un primo esame di Filologia romanza. Il corso conferisce, nell’attuale ordinamento, 6 ovvero 12 cfu; lo studente che volesse sostenerlo per 6 cfu seguirà le unità didattiche A e B, lo studente che volesse sostenerlo per 12 cfu seguirà tutte e quattro le unità didattiche. Per eventuali residui esami da 9 cfu lo studente seguirà obbligatoriamente le unità A e B e poi sceglierà l’unità C ovvero l’unità D. Per eventuali residui esami da 10 cfu, lo studente aggiungerà all’esame da 9 cfu delle letture da concordare col prof. D’Agostino.

Presentazione del corso
La nascita della società cortese non poteva non portare con sé i germi della negazione dei valori da essa propugnati. Già in Guglielmo IX, il primo trovatore a noi noto, e dunque a rigore quando la “cortesia” non era ancora nata, almeno in ambito letterario, si apprezzano le avvisaglie della posizione contraria, spesso impostata in termini parodici, ma talora debitrice di un atteggiamento morale che sa di sulfureo. Tra burla e condanna, tra misoginia e misantropia, la scortesia fa emergere pulsioni nascoste e al tempo stesso censura idées reçues, nobilitando però le passioni autentiche. La parte letteraria del corso esamina in particolare le poesie di tre grandissimi trovatori: il già citato Guglielmo IX, Arnaut Daniel (“miglior fabbro del parlar materno”) e il re Alfonso X, magistrale poeta sacro e profano in lingua galega. Alla lirica si affianca poi il caso di un fabliau (francese), quello che sviluppa il tema narrativo d’origine classica noto come “la Matrona d’Efeso”. Le altre unità didattiche presentano i principi della filologia testuale o ecdotica (le tecniche per procurare le edizioni dei testi) e i fondamenti di grammatica storica di una delle lingue del corso. L’unità didattica D (tenuto dalla prof. M. C. Marinoni) approfondisce il tema della satira nei fabliaux.

Indicazioni bibliografiche
Le indicazioni bibliografiche, fornite qui con soverchio anticipo, potranno logicamente essere implementate durante il corso, nel caso fossero pubblicati nuovi libri o nuovi saggi particolarmente utili allo studio degli argomenti da trattare.
Unità didattica A
Alfonso D’Agostino, Materiali per il corso. Dispensa in preparazione (conterrà poesie di Guglielmo IX, Arnaut Daniel, Alfonso X el Sabio).
Alfonso D’Agostino-Serena Lunardi, Il fabliau della vedova consolata (NRCF, 20), Milano, LED, 2013
Unità didattica B
A. D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, Seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006. Il manuale è lungo, ma ove si pensi che del libro vanno conosciute solo le parti teoriche e le definizioni, mentre l’abbondante esemplificazione va letta solo per meglio comprendere la sostanza del discorso, si vedrà che il testo complessivo da studiare ha dimensioni ragionevoli.
Altri materiali saranno forniti durante il corso.
Unità didattica C
Una grammatica storica a scelta tra quella francese o quella provenzale.
Precisazioni saranno fornite durante il corso.
Unità didattica D
Un volumetto dal titolo Materiali per il corso avanzato di Filologia Romanza (range alfabetico I-Z), a cura di M. C. Marinoni, sarà in vendita presso la libreria COOP (in via Festa del Perdono). Esso conterrà un gruppo di fabliaux con traduzione a fianco e una serie di articoli, dedicati sia al genere dei fabliaux sia ai singoli testi citati.

Programma per studenti non frequentanti
Verrà comunicato in seguito. In ogni caso chi intende sostenere l’esame senza aver frequentato è invitato a mettersi in contatto per tempo con i docenti.

25/06/2013
 
Filologia romanza - corso avanzato - (B)
Romance philology (advanced)
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. MARINONI MARIA CARLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12818
Mail:mariacarla.marinoni@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   L-FIL-LET/09 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu L-FIL-LET/09 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’esame consiste in alcune domande volte ad accertare l’acquisita e puntuale conoscenza dei temi trattati durante il corso.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Un testo problematico del Duecento spagnolo: la Razón de amor (40 ore, 6 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): La Razón de amor
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Elementi di Filologia Testuale

Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale in Lettere, che abbiano già sostenuto un esame di Filologia romanza: distribuisce 6 cfu per 40 ore, con range alfabetico A-H.

Presentazione del corso
Il corso avanzato approfondisce la visione della Filologia romanza secondo una strategia che, mantenendo l’aspetto comparato della disciplina, si configura in due unità didattiche: nell’Unità A (letteraria) si studierà un testo particolare del Duecento spagnolo, la Razón de amor (costituito da un incontro amoroso e un dibattito tra l’acqua e il vino), su cui la critica ha a lungo dibattuto, circa l’unità o meno dell’opera; nell’Unità B, istituzionale, verranno forniti gli elementi fondamentali di ecdotica (ovvero critica del testo), in termini generali.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A
All’inizio del corso sarà in vendita presso la libreria COOP un testo a cura della professoressa, contenente: la Razón de amor, con traduzione italiana di S. Orlando, dall’Antologia di testi letterari spagnoli dalle origini al secolo XV, Alessandria, Dell’Orso, 1990, pp. 10-27; un commento dell’opera a cura della docente; i seguenti articoli: G.B. De Cesare, Razón de amor: un convegno d’amore nella Spagna medievale, in “Quaderni di letterature iberiche e iberoamericane” XIII (1990), pp. 5-26; M. Ciceri, Due baci tra sogno e dormiveglia, Centro Virtual Cervantes, 1996, pp. 37-43; P.G. Schmidt, I “conflictus”, in Il medioevo latino - La produzione del testo, Roma, Salerno ed., 1993, vol. I, tomo II, pp. 157-169; V. Bertolucci, Le tematiche, in La letteratura portoghese – Le letterature medievali romanze d’area iberica, Bari, Laterza, 1999, pp. 49-61; E.R. Curtius, Il paesaggio ideale, in Letteratura europea e Medio Evo latino, versione it. a cura di R. Antonelli, Firenze, La Nuova Italia, 1992, pp. 207-226; i due saggi di Orazi e Sansone sono destinati agli studenti non frequentanti.
Unità didattica B
A. D’Agostino, Capitoli di filologia testuale. Testi italiani e romanzi, seconda edizione corretta e accresciuta, Milano, CUEM, 2006 (in vendita presso la COOP).

Programma per studenti non frequentanti
I testi che gli studenti non frequentanti devono aggiungere al programma di partenza sono compresi nella medesima dispensa a cura della professoressa, in vendita presso la libreria COOP dall’inizio del corso. In particolare:
V. Orazi, Ancora sull’unitarietà della “Razón de amor con los denuestos del agua y el vino”, in “Revista de poética medieval”, 3 (1999), pp. 187-231; G.E. Sansone, Introduzione, in Diorama lusitano, Milano, Rizzoli, 1990, pp. 5-29

25/06/2013
 
Filologia slava
Slav philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI SALVO MARIA GIOVANNA , .
Mail:maria.disalvo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/21 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/21 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare conoscenze di carattere generale sui primi secoli di storia degli Slavi (unità didattica A), sulle basi grammaticali della lingua paleoslava (attraverso il commento al passo del Codex Marianus letto nell’unità didattica B) e sulla lingua e il significato di alcuni brani di testi di particolare rilievo per la cultura slava dei primi secoli.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO : INTRODUZIONE ALLA STORIA DELLE CULTURE SLAVE. ELEMENTI DI LINGUA PALEOSLAVA.


UNITÀ DIDATTICA A: Cenni storici sul Medioevo slavo. La missione cirillo-metodiana. Tratti salienti della cultua e letteratura slava medioevale.
UNITÀ DIDATTICA B: Il paleoslavo. Origine e sviluppo. Nozioni essenziali di grammatica del paleoslavo.
UNITÀ DIDATTICA C: Lettura e commento di brani di alcune opere slave medioevali. Nozioni elementari sulle redazioni del paleoslavo.

Le lezioni si svolgono in lingua italiana.

PROGRAMMA:

È richiesta la lettura dei seguenti testi di carattere generale:
1) A. Schenker, The Dawn of Slavic: an Introduction to Slavic Philology, New Haven-London 1995, Capitoli I (Historical Setting) e III (Early Writing).
Chi non conosce l’inglese può sostituire questa lettura con: F. Dvornik, Gli Slavi, Padova, Liviana, Capitoli I-VIII

2) R. Picchio, Slavia ortodossa e Slavia romana, in: R. Picchio, Letteratura della Slavia Ortodossa, Bari, Dedalo, 1991, pp. 7-83.

3) Lettura e commento linguistico di Codex Marianus, Matteo XXVIII, 1-10.

4) Grammatica da consultare per lo studio del paleoslavo:
N. Marcialis, Introduzione alla filologia slava, Firenze, FUP, 2005 (o una edizione successiva) pp. 3-197.
I polonisti possono sostituire questo testo con: L. Moszyński, Wstęp do filologii słowiańskiej, Warszawa 1984 (o una edizione successiva).Altri manuali di paleoslavo possono essere utilizzati a seconda delle competenze linguistiche degli studenti e previo accordo con la docente.

5) Nella terza unità didattica verranno letti e commentati passi da:

Vita Constantini
Azbučnaja molitva
Skazanie o Borise i Glebe

Tutti i testi saranno disponibili presso la biblioteca di Slavistica. I brani letti e commentati a lezione saranno distribuiti in fotocopia e saranno poi disponibili presso la Segreteria di Slavistica.

Avvertenza per gli studenti non frequentanti
Chi per vari motivi non può seguire regolarmente le lezioni è invitato a incontrare almeno una volta la docente con congruo anticipo rispetto alla data programmata per l'esame, in modo da valutare insieme a lei se le proprie conoscenze siano adeguate per affrontare la parte linguistica del programma ed eventualmente concordare opportune modifiche del programma di esame.

03/06/2013
 
Filologia umanistica
Humanistic philology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. CHIESA PAOLO , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12893 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Paolo.Chiesa@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/08 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso. In particolare sarà chiesto al candidato di discutere uno dei casi filologici presentati nella/e dispensa/e.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La trasmissione dei testi latini nel Medioevo e nell’Umanesimo (60 ore, 3 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Elementi di critica testuale applicata a testi latini medievali e umanistici
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Storia della trasmissione dei testi latini dalla tarda antichità all’introduzione della stampa. La trasmissione dei testi latini nel Medioevo e nell’Umanesimo: esempi e discussioni (I parte)
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): La trasmissione dei testi latini nel Medioevo e nell’Umanesimo: esempi e discussioni (II parte)

Il corso è rivolto:
1) agli studenti del Corso di laurea triennale in Lettere iscritti a partire dall’anno 2011-12, che devono obbligatoriamente sostenere un esame da 6 cfu fra Letteratura latina medievale e Filologia umanistica. Nella scelta fra i due esami si tenga conto che i corsi presentano caratteristiche diverse e presuppongono conoscenze di base diverse; per la precisione: il corso di Letteratura latina medievale prevede lo studio dei lineamenti della storia letteraria medievale fra il VI e il XIV secolo, con un’antologia di testi dei quali è sempre fornita una traduzione italiana. Per frequentare il corso e sostenere l’esame da 6 cfu non sono richieste conoscenze di lingua latina; conoscenze di lingua latina sono invece richieste per frequentare il corso e sostenere l’esame da 9 cfu. Il corso di Filologia umanistica prevede invece lo studio della trasmissione dei testi latini in epoca medievale e umanistica. Per frequentare il corso e sostenere l’esame (sia da 6 che da 9 cfu) sono richieste discrete conoscenze di lingua latina.
2) agli studenti triennalisti/quadriennalisti dei Corsi di laurea in Lettere (con iscrizione precedente al 2011-12) o di altri corsi di laurea, che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).
3) agli studenti delle lauree magistrali che abbiano l’insegnamento all’interno del curriculum (o lo inseriscano nel piano di studi come esame a scelta).
Gli studenti della laurea triennale immatricolati a partire dal 2011-12 che intendono sostenere l’esame per 6 cfu dovranno frequentare le unità didattiche A e B. Gli studenti immatricolati prima dell’anno 2011-12, e quelli immatricolati a partire dal 2011-12 che avessero comunque già sostenuto l’esame di Filologia classica oppure di Filologia romanza - corso avanzato, dovranno invece frequentare le unità didattiche B e C.
Gli studenti della laurea triennale che intendono sostenere l’esame per 9 cfu e gli studenti delle vecchie lauree quadriennali dovranno frequentare tutte e tre le unità didattiche (A, B e C).
Gli studenti delle lauree magistrali che intendessero sostenere l’esame per 6 cfu dovranno frequentare le unità didattiche B e C, eventualmente concordando una parte d’esame se vi siano sovrapposizioni con corsi già frequentati in passato. Qualora intendessero sostenere l’esame per 9 cfu, dovranno concordare con il docente un’integrazione al programma.

Presentazione del corso
Il corso si propone di mostrare agli studenti le forme e i modi con cui i testi latini dell’antichità classica, del Medioevo e dell’Umanesimo sono giunti fino a noi; i problemi che si pongono e le tecniche che si utilizzano per decifrare questi percorsi; le differenze e le somiglianze del modo di lavorare del filologo quando il suo campo d’azione sono i testi medievali e umanistici rispetto a quelli antichi. Gli argomenti saranno affrontati, oltre che con lezioni di carattere teorico (unità didattica A), con la presentazione di una serie di casi tipici particolarmente significativi, che verranno discussi anche in forma seminariale, graduati verso una maggiore complessità (unità didattiche B e C).

Indicazioni bibliografiche:
Unità didattica A
1. P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012
Questo manuale costituisce il testo d’esame.
Unità didattica B
1. Manuale: Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002, limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468). All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti del manuale.
2. Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. All’esame allo studente sarà richiesta la conoscenza dei contenuti della dispensa.
3. Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (prima parte). Entrambe le dispense (nella versione 2013-14) saranno disponibili all’inizio di febbraio 2014 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.
Unità didattica C
1. Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). Anche questa dispensa (nella versione 2013-14) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2014 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente verrà chiesto di discutere un caso filologico fra quelli presentati a lezione e compresi nella dispensa.

Programma per studenti non frequentanti
Per chi sostiene l’esame da 6 cfu:
1. P. Chiesa, Elementi di critica testuale, seconda edizione, Pàtron, Bologna, 2012. Questo manuale costituisce il testo d’esame.
2. Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002, limitatamente ai capitoli relativi ai secoli XIV e XV (pp. 373-468).
3. Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Un breve storia. La dispensa (nella versione 2013-14) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica.
4. P. Dronke, Dante e le tradizioni latine medievali, Il Mulino, Bologna, 1990
5. Giovanni Boccaccio, Vita di Petrarca, a cura di G. Villani, Roma, Salerno Editrice, 2004
Di questo volume è richiesta la lettura dell’introduzione (pp. 11-60), della Vita scritta da Boccaccio (pp. 72-91) e del successivo commento, nonché della lettera di Petrarca, Seniles XVIII (pp. 106-126) e del successivo commento. Nella prova d’esame, di queste due opere sarà richiesta la lettura e la traduzione di un passo, a partire dal testo latino.

Chi sostiene l’esame da 9 cfu dovrà portare il programma precedente da 6 crediti, e inoltre:
1. Dispensa: La trasmissione dei testi latini. Casi specifici (seconda parte). Questa dispensa (nella versione 2013-14) sarà disponibile a partire dall’inizio di febbraio 2014 nel sito Ariel (http://ariel.unimi.it/User/Default.aspx), accessibile a tutti gli studenti Unimi, nella pagina dedicata a Filologia umanistica. All’esame allo studente sarà chiesto di discutere uno dei casi filologici presentati nella dispensa.

25/06/2013
 
Filosofia del linguaggio - A
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza delle diverse analisi filosofiche della nozione di finzione e delle verità di finzione.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Verità e finzione

UNITÀ DIDATTICA A: Cos’è un’opera di finzione
UNITÀ DIDATTICA B: Mondi possibili e supposizioni controfattuali
UNITÀ DIDATTICA C: Verità di finzione

PROGRAMMA:
Il corso si propone di indagare le questioni seguenti:
• cos’è un’opera di finzione?
• come si generano le verità di finzione (nei racconti di Conan Doyle, Sherlock Holmes è un uomo, vive al 221B di Baker Street, è un detective, ecc.)?
• a cosa si riferiscono i nomi di finzione ( “Sherlock Holmes”, “Mowgli, ecc.)?

Bibliografia
Il testo delle lezioni e il testo delle letture è reso disponibile in rete. Ecco una selezione dalle letture:

Lo statuto logico della finzione narrativa, J. R. Searle
Rappresentazione e far finta, Kendall L. Walton
Finzione e non finzione, Kendall L. Walton
Il concetto di finzione, Gregory Currie
Mondi possibili, Max J. Cresswell
Il problema dei condizionali controfattuali, Nelson Goodman
La verità nella finzione, David K. Lewis
I meccanismi della generazione, Kendall L. Walton
La struttura delle storie, Gregory Currie
Autore di finzione e narratore, Gregory Currie

11/06/2013
 
Filosofia del linguaggio - B
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. CALABI CLOTILDE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12725 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:clotilde.calabi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Introduzione alla filosofia del linguaggio

Programma d’esame

Unità didattiche A e B

1. G. Frege, Senso e significato, tr. It. in Casalegno, Frascoll, Iacona, Paganini, Santambrogio (a cura di), Filosofia del Linguaggio, Editore Raffaello Cortina, 2003.
2. P. Casalegno, Dispense sulla simbologia logica (disponibili presso la sala fotocopie del dipartimento di filosofia).
3. W. Lycan, Filosofia del linguaggio. Un’introduzione contemporanea, Editore Raffaello Cortina.

Unità didattica C

1. T. Crane, The Mechanical Mind. A Philosophical Introduction to Minds, Machines and Mental Representations, Routledge, seconda edizione (attenzione: non usate la prima edizione).
2. “Mental Representation”, in Stanford Encyclopedia of Philosophy in http://plato.stanford.edu/entries/mental-representation/

Il programma è valido per i frequentanti e per i non frequentanti. Chi sostiene l’esame per 6 CFU deve studiare tutti i testi relativi alle unità didattiche A e B. Chi sostiene l’esame per 9 CFU deve studiare anche i testi relativi all’unità C.


26/09/2013
 
Filosofia del linguaggio LM
Philosophy of language
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZUCCHI ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12388 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:alessandro.zucchi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/05 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/05 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova consiste in assegnamenti scritti settimanali più una prova scritta finale (saggio oppure esercizi). E’ richiesta la frequenza.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Metodi formali per filosofi

UNITÀ DIDATTICA A: sistemi formali e applicazioni
UNITÀ DIDATTICA B: altri sistemi formali e applicazioni
UNITÀ DIDATTICA C: ancora altri sistemi formali e applicazioni

PROGRAMMA:
I filosofi, a differenza dei profeti sono tenuti a dare delle ragioni per ciò che sostengono. Per alcuni, questo vuol dire dare argomenti in forma valida con premesse vere. Il corso si propone di familiarizzare lo studente con alcuni strumenti formali che dovrebbero fare parte della cassetta degli attrezzi di ogni filosofo interessato ad argomentare in modo rigoroso. La conoscenza di questi strumenti formali permette inoltre di comprendere meglio la letteratura filosofica che di questi strumenti fa uso. La formula è questa: introdurremo diversi sistemi formali e per ciascuno vedremo alcune applicazioni nell'analisi di argomenti filosofici. La lista degli strumenti include: logica proposizionale, predicativa, modale, temporale, condizionale e deontica. Gli argomenti filosofici includono: la prova ontologica, la battaglia navale, l'argomento vittorioso, ecc.
Il corso si svolge in lingua inglese.
Bibliografia
Il testo delle lezioni e il testo delle letture è reso disponibile in rete. Le letture sono opzionali.

11/06/2013
 
Filosofia della logica
Philosophy of logic
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. FRANCHELLA MIRIAM ANGELA GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12722 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:miriam.franchella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto: domande aperte su ciascun modulo
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO La logica dell’anima: Brouwer, Nietzsche e la tradizione indiana

Modulo 1: La prospettiva di L.E.J. Brouwer
L.E.J. Brouwer “Lettere scelte” Mimesis 2013

Modulo 2: Nietzsche e la logica
M. Franchella "La logica del gregge" Unicopli (maggio 2014)

Modulo 3: La tradizione indiana
Tucci “Storia della filosofia indiana” Laterza 2011 oppure
Torella "Il pensiero dell'India" Carocci 2008 oppure
Arena "La filosofia indiana" NewtonCompton (ebook)

13/06/2014
 
Filosofia della religione
Philosophy of religion
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BARTOLOMEI MARIA CRISTINA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:mariacristina.bartolomei@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare che lo studente abbia acquisito una visione complessiva del tema, la conoscenza delle principali posizioni e la consapevolezza critica dei nuclei problematici salienti.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO La filosofia e l’idea di rivelazione

UNITÀ DIDATTICA A: Logos della filosofia e logos della sapienza biblica
UNITÀ DIDATTICA B: La critica dell’idea di rivelazione dall’età moderna.
UNITÀ DIDATTICA C: Testimonianza scritta e rivelazione: un nesso problematico.

PROGRAMMA D’ESAME
PARTE ISTITUZIONALE: MATERIALI 1 E 2 (V. ELENCO DETTAGLIATO)
Parte Monografica:
1. S. SORRENTINO (a cura di), Il prisma della rivelazione: una nozione alla prova di religioni e saperi, Cittadella, Assisi 2003, pp. 7-20; 57-101; 124-135; 151-192; 223-249 (Laurea Triennale), oppure:
P. GIUSTINIANI – G. REALE, Filosofia e rivelazione: una ricerca tra ragione e fede, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998 (Laurea Magistrale)
2. P. RICOEUR et al., Révélation, Facultés universitaires saint-Louis, Bruxelles 1977, pp. 15-55 [MATERIALI 3]. Sostituibile con: A. LA COCQUE-P. RICOEUR, Come pensa la Bibbia, tr.it., Paideia, Brescia 2002, pp. 23-87; 301-351.
3. S. BRETON, Écriture et Révélation, du Cerf, Paris 1979, sostituibile con: J. L. MARION, Il visibile e il rivelato, tr. it., Jaca Book, Milano 2007.
4. M.C. BARTOLOMEI, “La moglie straniera”. Cristianesimo e filosofia nello specchio di una metafora, in Il cristianesimo e le diversità, a cura di R. CACITTI –G.G. MERLO - P. VISMARA, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 1999, pp. 295-318 [MATERIALI 4].
5. M.C. BARTOLOMEI, Logos e teologia nel crogiolo della deellenizzazione, in AA.VV., Multiculturalismo e forme del logos, a cura di V. MELCHIORRE, Atti del 62° Convegno di Gallarate - Gazzada 2007- , Vita e Pensiero, Milano 2008, pp. 113-135. [MATERIALI 5].
6. W. WEISCHEDEL, , Il Dio dei filosofi, trad. it., il Melangolo, Genova, vol. I, Dalle origini a Kant (1988), pp. 209-228; [MATERIALI 6].
7. DUE DEI SEGUENTI SAGGI O GRUPPI DI SAGGI:
A) P.J. TILLICH, Introduzione e Religione e rivelazione, in ID., Teologia sistematica, tr. it., Claudiana, Torino, vol. I, pp. 19-22; 30-41; 68-82; 87-186;
insieme con: W. WEISCHEDEL, , Il Dio dei filosofi, trad. it., il Melangolo, Genova, vol. III, (1996), pp. 118-147 [§§ 109 e 110: P. Tillich]; [MATERIALI 7];
insieme con: N. BOSCO, Paul Tillich tra filosofia e teologia, Mursia, Milano 1974, pp. 13-86; 181-195.
B) K. JASPERS, La fede filosofica, Cortina, Milano 2005, pp. 59 – 103; 126 – 168; 203-214; insieme con: W. WEISCHEDEL, , Il Dio dei filosofi, trad. it., il Melangolo, Genova, vol. III, (1996), 166-181 [§ 112: K. Jaspers] [MATERIALI 8];
insieme con: G. PENZO, Dialettica e fede in Karl Jaspers, Patron, Bologna 1981, pp. 9-99; 273-363.
C) C. BELLONI, Filosofia della rivelazione. Rosenzweig nella scia dell’ultimo Schelling, Marsilio, Venezia 2002; insieme con: F. ROSENZWEIG, Das neue Denken. Einige nachträgliche
Bemerkungen zum “Stern der Erlösung”, “Der Morgen” 1 (1925), n. 4, tr. it. di G. Bonola, La scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova Editrice, Roma 1991, pp. 257-276 [Materiali 9]

Gli iscritti alla Laurea Magistrale portano il gruppo C e, a scelta, il gruppo A oppure B .

Elenco MATERIALI Parte ISTITUZIONALE:
MAT. 1: F. BIASUTTI, Filosofia della religione come scienza filosofica, ETS, Pisa 2002, pp. 15-51:
MAT. 2: M.C. BARTOLOMEI, Osservazioni sulla relazione dialettica tra filosofia e teologia, “Filosofia e Teologia” 11 (1997), n.1, pp. 149-179.
I MATERIALI sono disponibili presso il Laboratorio Fotocopie del Dipartimento di Filosofia.
N.B. A partire dal mese di ottobre 2014, i Materiali 1 e 2 andranno sostituiti da: M.C. BARTOLOMEI, Filosofia della religione come problema. Lineamenti introduttivi (in corso di preparazione; sulla pagina web della docente verrà dato avviso della pubblicazione).

INDICAZIONI per i NON FREQUENTANTI. In aggiunta a quanto indicato nel programma, i non frequentanti portano anche i seguenti testi:
 I. MANCINI, Filosofia della religione, 3° edizione, Marietti , Genova 1991, pp. 11-129.
insieme con: M. BUBER, L’eclissi di Dio, tr.it., Mondadori, Milano 2004 (Triennalisti )
 J.G. FICHTE, Saggio di una critica di ogni rivelazione [1792], tr. it. a cura di M. M. Olivetti, Laterza Roma 1998 (LAUREA MAGISTRALE).

TESTI E STUDI CONCORDABILI in sostituzione di parti del programma
 F.H. JACOBI, Le cose divine e la loro rivelazione, tr. it., Rosenberg & Sellier, Torino 1999.
 K. JASPERS, Filosofia e fede nella rivelazione, tr. it., Queriniana, Brescia 1971.
 E. LÉVINAS, Di Dio che viene all’idea, tr. it., Jaca Book, Milano.
 P. RICOEUR et al., Révélation, Facultés universitaires saint-Louis, Bruxelles 1977, pp. 15-149; 171-238.
 P. EICHER, Offenbarung. Prinzip neuzeitleicher Theologie, Kösel, München 1977.
 A. DULLES, Models of revelation, Gill and Macmillan, Dublin 1992 (tr. it. Modelli della rivelazione, Lateran University Press, Città del Vaticano 2010.
 S. MOSÈS, Système et revelation: la philosophie de Franz Rosenzweig, du Seuil, Paris 1982.
 A. FABRIS, Linguaggio della rivelazione: filosofia e teologia nel pensiero di Franz Rosenzweig, Marietti, Genova 1990.
 F. TOMATIS, Kenosis del Logos. Ragione e rivelazione nell'ultimo Schelling, Città Nuova,Roma 1994.

10/02/2014
 
Filosofia della scienza
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. GIORELLO GIULIO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:giulio.giorello@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: “Fisica, biologia e filosofia”

Unità didattica 1. La questione del metodo
• Una selezione di capitoli dal volume: D. Gillies, G. Giorello, La filosofia della scienza nel XX seco-lo, Laterza, Roma-Bari, 2006, 2010 (sono esclusi: nel cap. 2 i paragrafi 2.6-2.7, pp. 51-67; nel cap. 3 il paragrafo 3.5, pp. 86-90; l’intero cap. 7, pp. 161-181; l’intero cap. 9, 227-245; nel cap. 10 il paragrafo 10.3, pp. 250-252; l’intero cap. 14, pp. 371-391).

Unità didattica 2. Mondo fisico e mondo del vivente: William K. Clifford e Charles R. Darwin
• W.K. Clifford, Etica, scienza, religione, tr. it. Bollati Boringhieri, Torino 2013.
• C.R. Darwin, L’origine delle specie. Abbozzo del 1842. Lettere 1844-1858. Comunicazione del 1858, ed. it. a cura di T. Pievani, Einaudi, Torino 2009.

Unità didattica 3. Fisica e filosofia. Il caso di Paul Dirac
• P.A.M. Dirac, La bellezza come metodo, Prefazione di V. Barone, Indiana, Milano 2013.
• G. Farmelo, L’uomo più strano del mondo. Vita segreta di Paul Dirac, il genio dei quanti, tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2013.

Si raccomanda vivamente, per chi volesse approfondire, l’antologia G. Boniolo, M.L. Dalla Chiara, G. Gio-rello, C. Sinigaglia, S. Tagliagambe, Filosofia della scienza, a cura di C. Sinigaglia, Raffaello Cortina, Milano 2002.

Altri testi di supporto (non sono obbligatori ai fini della preparazione dell’esame). Non c’è bibliografia ag-giuntiva per studenti non frequentanti.
• G. Boniolo, Filosofia della scienza, Bruno Mondadori, Milano 1999.
• N. Eldredge, Darwin. La scoperta dell’albero della vita, Codice, Torino 2006.
• G. Giorello (a cura di), Introduzione alla filosofia della scienza, Bompiani, Milano 1994.
• E. Mayr, L’unicità della biologia, Raffaello Cortina, Milano 2005.
• T. Pievani, La vita inaspettata, Raffaello Cortina, Milano 2011.
• T. Pievani, Homo sapiens. Il cammino dell’umanità, De Agostini, Milano 2012.
• F. de Waal, Il bonobo e l’ateo, Raffaello Cortina, Milano 2013.

17/12/2013
 
Filosofia della scienza LM
Philosophy of science
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SINIGAGLIA CORRADO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12418 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:corrado.sinigaglia@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/02 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-FIL/02 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Dalla filosofia alle neuroscienze e viceversa

Modulo 1
Lo studente è tenuto a preparare i seguenti testi:

J.R. Searle, Dell’intenzionalità. Un saggio di filosofia della conoscenza, tr. it. Bompiani 1985, in particolare capp. 3, 4.
M. Bratman, The two Faces of Intention. The Philosophical Review (93), 1984: 375-405. *
E. Pacherie, The Content of Intentions. Mind and Language 15 (4), 2000: 430-432.*

Modulo 2
Lo studente è tenuto a preparare i seguenti testi:

G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio. Raffaello Cortina, Milano 2006, in particolare capp. 1-4.
M. Jeannerod, Neural simulation of action. A unyfing mechanism for motor cognition. NeuroImage (14) 2001: 103-109.*
S. Butterfill, C. Sinigaglia, Intention and Motor Representation in Purposive Action, Philosophy and Phenomenological Research, doi: 10.1111/j.1933-1592.2012.00604.x.*

Modulo 3
Lo studente è tenuto a preparare i seguenti testi:

J.R. Searle, Collective Intentions and Actions. In P. Cohen, J. Morgan, & M. Pollack (Eds.), Intentions in Communication (pp. 90–105). Cambridge: Cambridge University Press 1990. Reprinted in J.R. Searle, Consciousness and Language (pp. 90–105). Cambridge: Cambridge University Press 2002.*
M. Bratman, Shared Intention, Etichs 104, 1993: 97-113.*
E. Pacherie, Intentional Joint Agency: Shared Intention Lite. Synthese: DOI 10.1007/s11229-013-0263-7.*

* Testo disponibile presso l'ufficio fotocopie

03/12/2013
 
Filosofia della storia LM
Philosophy of history
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MORMINO GIANFRANCO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12354 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:gianfranco.mormino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti in programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Guerra e storia

UNITÀ DIDATTICA A: Clausewitz e Hegel
UNITÀ DIDATTICA B: La lettura di Aron
UNITÀ DIDATTICA C: La lettura di Girard

PROGRAMMA PROVVISORIO:

● Carl von Clausewitz, Della guerra, trad. it. Gian Enrico Rusconi, Einaudi, Torino 2000.
● Raymond Aron, Clausewitz, Il Mulino, Bologna 1981.
● René Girard, Portando Clausewitz all'estremo. Conversazione con Benoît Chantre, trad. it. di Giuseppe Fornari, Adelphi, Milano 2008.

11/06/2013
 
Filosofia morale
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOELLA LAURA , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12345 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.boella@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti in programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Etica e vita in Vladimir Jankélévitch

UNITÀ DIDATTICA A: Jankélévitch filosofo della vita
UNITÀ DIDATTICA B: Il paradosso della morale: le virtù, il dovere, l’amore
UNITÀ DIDATTICA C: Morale in atto

TESTI:
A. V. Jankélévitch, Simmel filosofo della vita, a cura di L. Boella, Mimesis, Milano 2012
V. Jankélévitch- B. Berlowitz, Da qualche parte nell’incompiuto, a cura di E. Lisciani-Petrini, Einaudi, Torino 2012
L. Boella, Vita morale. Le virtù, il dovere, l’amore in Vladimir Jankélévitch, Cortina, Milano 2014

B. V. Jankélévitch, Il paradosso della morale, Hopefulmonster, Firenze 1986*
V. Jankélévitch, Trattato delle virtù, Garzanti, Milano 1987, pp. 27-212*

C.V. Jankélévitch, Il perdono, IPL, Milano 1969*
V. Jankélévitch, Perdonare?, La Giuntina, Firenze 1987*

Gli studenti non frequentanti dovranno integrare i testi dell’unità didattica C con:

V. Jankélévitch, Pensare la morte? Cortina, Milano 1995
V. Jankélévitch, La menzogna e il malinteso. Cortina, Milano 2000

AVVERTENZA
I testi segnalati con* sono disponibili presso l’Ufficio Fotocopie del Dipartimento di Filosofia (1 piano)

15/01/2014
 
Filosofia morale - (Laurea magistrale)
Moral philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIGORELLI AMEDEO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12731 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:amedeo.vigorelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale. La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare l’adeguata conoscenza e comprensione dei testi
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Bisogno e desiderio. Da Hegel a Marx, da Freud a Lacan

1 unità didattica: Laboratorio didattico: “Il desiderio: storia e analisi di un concetto”.
2 unità didattica: Per una fenomenologia del bisogno e del desiderio.
3 unità didattica: Desiderio e processi di soggettivazione in Lacan.

PROGRAMMA D’ESAME:
1) Camille Dumoulié, Il desiderio, Einaudi, Torino, 2002.
2) Autori vari, Materiali per una fenomenologia del bisogno e del desiderio (disponibile presso l’Ufficio fotocopie del Dipartimento di Filosofia), Milano, 2013.
3) Massimo Recalcati, Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012.

11/06/2013
 
Filosofia politica
Political philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. GEUNA MARCO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12728 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:marco.geuna@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   SPS/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu SPS/01 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Questioni di giustizia

Il corso è rivolto a: - studenti del Corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche (9 crediti)
- studenti del Corso di laurea triennale in Filosofia, che abbiano già sostenuto l’esame
di Storia della filosofia politica (9 crediti)

Programma d’esame

Le studentesse e gli studenti dei nuovi ordinamenti che intendono acquisire 9 crediti portano all’esame tutti e tre i moduli. Le studentesse e gli studenti che intendono acquisire, invece, 6 crediti portano all’esame i moduli 1 e 2 oppure i moduli 1 e 3.

1. Primo modulo - Unità didattica A (3 CFU): Teorie classiche e contemporanee della giustizia
Gli studenti sono tenuti a preparare i due volumi seguenti:
M. Sandel, Giustizia. Il nostro bene comune, Milano, Feltrinelli, 2010
P.P. Portinaro, La giustizia introvabile. Lezioni di filosofia politica, Torino, Celid, 2012

2. Secondo modulo . Unità didattica B (3 CFU): Giustizia e mercato
Gli studenti sono tenuti a preparare due tra i seguenti volumi:
M. Sandel, Quello che i soldi non possono comperare. I limiti morali del mercato, Milano, Feltrinelli, 2013;
D. Satz, Why Some Things Should Not Be For Sale. The Moral Limits of Markets, Oxford, Oxford University Press, 2010;
A. Phillips, Our Bodies, Whose Property?, Princeton, Princeton University Press, 2013

3. Terzo modulo - Unità didattica C (3 CFU): Giustizia e guerra
Gli studenti sono tenuti a preparare uno tra i seguenti volumi o gruppi di volumi:
M. Walzer, Guerre giuste e ingiuste: un discorso morale con esemplificazioni storiche, Roma – Bari, Laterza, 2009, unitamente a M. Walzer, Sulla guerra, Roma-Bari, Laterza, 2004;
A. Calore, a cura di, Guerra giusta? Le metamorfosi di un concetto antico, Milano, Giuffrè, 2003
N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, Bologna, il Mulino, 2009 (collana: Biblioteca paperback) unitamente a D. Zolo, I signori della pace. Una critica del globalismo giuridico, Roma, Carocci, 2001
L. May, ed., War. Essays in Political Philosophy, Cambridge, Cambridge University Press, 2008
L. May, War Crimes and Just War, Cambridge, Cambridge University Press, 2007

Avvertenze generali:
Il docente è disponibile a concordare modifiche parziali del programma, a fronte di motivata richiesta degli studenti, avanzata durante l’orario di ricevimento.

29/10/2013
 
Filosofia teoretica
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il grado di comprensione e acquisizione analitica e sintetica delle tematiche trattate nel corso, la capacità di istituire nessi tra le diverse posizioni e di esporle con argomentazioni appropriate.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO_ Introduzione alla fenomenologia

UNITÀ DIDATTICA A: Il metodo fenomenologico
UNITÀ DIDATTICA B: Elementi di filosofia fenomenologica
UNITÀ DIDATTICA C: Un problema di fenomenologia della percezione: la percezione delle qualità espressive

Titolo del corso: Introduzione alla fenomenologia di Husserl.
(il corso è riservato agli studenti della laurea triennale)

Programma definitivo
Il programma d’esame da 6 cfu comporta la lettura analitica di:
• E. Husserl, Idee per una fenomenologa pura e una filosofia fenomenologica, a cura di V. Costa, Einaudi, Torino 2002, Libro primo, sez. I (capitoli 1 e 2); sez. II (capitoli 1, 2 e 3), sez. III (capitolo 3 e del capitolo 4 i §§ 97-112);
• Un testo a scelta tra i seguenti: V. Costa, Husserl, Carocci, 2009; F. Wetz, Husserl, Il Mulino, Bologna 2003; V. Costa, E. Franzini, P. Spinicci, La fenomenologia, Einaudi, Torino 2002.
Chi intende portare l’esame da 9 cfu deve aggiungere ai testi sopra indicati la lettura di:
• E. Husserl, Idee per una fenomenologa pura e una filosofia fenomenologica, a cura di V. Costa, Einaudi, Torino 2002, sez. 4 (capitoli 1 e 2).
Si rammenta che è richiesta una lettura analitica delle pagine husserliane.

07/11/2013
 
Filosofia teoretica LM
Theoretical philosophy
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SPINICCI PAOLO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:paolo.spinicci@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: : La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare il grado di comprensione e acquisizione analitica e sintetica delle tematiche trattate nel corso, la capacità di istituire nessi tra le diverse posizioni e di esporle con argomentazioni appropriate
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Le proprietà espressive
(Il corso è riservato agli studenti della laurea magistrale)

Programma definitivo
Il programma d'esame da 6 cfu comporta la lettura analitica di:
• I. Kant, Critica della facoltà del giudiio, a cura di E. Garroni e H. Hohenegger, Einaudi, Torino 2011, pp.3 -79 e 115 -171;
• P. Kivy, Filosofia della musica, Einaudi, Torino, 2002, pp. 3-163;
• Materiali per il corso di filosofia teoretica (disponibili dal signor Luciano Ardia dalla fine di aprile);
• P. Spinicci, Lezioni sulla natura delle proprietà espressive (la dispensa sarà disponibile per la fine del mese di maggio)
Chi intende portare l'esame da 9 cfu deve aggiungere ai testi sopra indicati
- o la stesura di una breve relazione (circa 20.000 caratteri) concordata con
il docente;
- o la lettura di uno dei testi di seguito indicati: D. Matravers, Art and
Emotion, Oxford University Press, 2001; T. Griffero, Atmosferologia. Estetica degli spazi emozionali, Laterza, Roma Bari 2010; G. Parovel, Le qualità espressive. Fenomenologia sperimentale e perceione visiva, Mimesis, Milano 2012.

28/05/2014
 
Fondamenti di comunicazione digitale - (Solo studenti laurea magistrale)
Fundamentals of digital communication
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   INF/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Nel corso dell’anno vengono svolti compiti scritti con valore di esame. Per gli studenti non frequentanti è previsto uno progetto da prepararsi prima dell’esame
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Fondamenti di Comunicazione Digitale

PROGRAMMA: Digital communication è intesa in generale, nel campo tecnico, come il trasporto fisico di dati attraverso i canali di comunicazione elettronica. Questa concezione è limitativa, pur riconoscendo che la componente fisica della comunicazione è essenziale per comprendere la concezione più ampia che intendiamo presentare. Questo insegnamento intende piuttosto trattare i concetti che stanno alla base della Comunicazione nel quadro dei moderni media digitali. Da questo punto di vista la Comunicazione è sostanzialmente basata su linguaggi e codici.
Il programma riguarda quindi i seguenti argomenti:
1. Comunicazione e conoscenza
2. Semiotica e strutture narrative
3. Linguaggi naturali, grammatiche generative, grammatiche trasformazionali
4. Linguaggi formali, automi e reti di Petri
5. Linguaggi di marcatura: XML, SMIL; cenni al Web semantico
Bibliografia:
• Ugo Volli, Manuale di semiotica, Laterza, 2005
• Gennaro Chierchia, Le strutture del linguaggio: Semantica. Il Mulino, 1997, Cap. 1 e Cap. 3
• Stefano Crespi Reghizzi, Sintassi Semantica e Tecniche di Compilazione, Volume primo: Metodi sintattici, CLUP, Milano, 1985 oppure: Stefano Crespi Reghizzi, Formal Languages and Compilation, Springer, 2009, Cap. 1, Cap.2 e Cap.3

30/05/2013
 
Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche
Basic information technology for the humanities
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. FERRARA ALFIO , DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Indirizzo:02503 16379 -
Telefono:16340
Mail:Alfio.Ferrara@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   INF/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu INF/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu INF/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova d’esame consta di un compito scritto della durata di un’ora, composto da 6 fra esercizi e domande aperte, ognuno dei quali valutabile con un punteggio variabile fra 1 e 5 punti.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: L’analisi automatica dell’informazione testuale: dal testo letterario all’informazione in rete

UNITÀ DIDATTICA A: Gestione dell’informazione
UNITÀ DIDATTICA B: Analisi, similarità testuale e classificazione automatica del testo

PROGRAMMA:
Il corso si propone di fornire gli strumenti indispensabili per comprendere le principali tecniche di analisi automatica del testo, fornendo esempi di applicazione di tali tecniche sia al testo letterario, sia ai contenuti testuali reperibili in rete, con particolare riferimento alle reti sociali. L’unità didattica A (contenuto istituzionale), prevede invece di fornire competenze di base in merito alla gestione dell’informazione, con particolare riferimento alle basi di dati relazionali.

U.D. A (contenuto istituzionale):
- Codifica dell’informazione
- Introduzione alle basi di dati
- Progettazione concettuale e logica di una base di dati
- Interrogazione e gestione dei dati

U.D. B (tema monografico approfondito a lezione):
- Anatomia e scomposizione del testo
- Normalizzazione testuale
- Indicizzazione
- Rappresentazione del testo nello spazio vettoriale
- Occorrenze e co-occorrenze
- Similarità testuale
- Classificazione e rappresentazione del testo
- Esempi applicativi

Bibliografia:
- Silvana Castano, Alfio Ferrara, Stefano Montanelli, Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, Pearson 2009;
- Sergio Bolasco, L'analisi automatica dei testi, Carocci editore, 2013.

24/01/2014
 
Fonti, modelli e linguaggi dell'arte contemporanea - (Solo studenti laurea magistrale)
Sources, models and languages of contemporary art
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. NEGRI ANTONELLO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32015 - v. Noto, 6
Mail:antonello.negri@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ART/03 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ART/03 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti trattati dal professore durante il corso, sui contenuti dei testi indicati in bibliografia e sull’approfondimento personale svolto dal candidato su un tema concordato preliminarmente all’esame; il colloquio è volto ad accertare la conoscenza da parte del candidato dei problemi storico-critici affrontati nelle lezioni e nei testi indicati e le sue capacità di autonoma argomentazione.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: L’arte riprodotta nell’Italia tra le due guerre

UNITÀ DIDATTICA A: La scena artistica internazionale
UNITÀ DIDATTICA B: Novecento e antinovecento
UNITÀ DIDATTICA C: L’arte messa in pagina nelle riviste illustrate italiane

PROGRAMMA:
Tutti gli studenti dovranno conoscere adeguatamente, da manuale, la storia dell’arte contemporanea.
Dovranno inoltre conoscere le principali collezioni pubbliche milanesi di arte contemporanea: Pinacoteca di Brera (per la parte riguardante XIX e XX secolo), Galleria d’arte moderna a Villa Reale, Museo del Novecento, Casa Museo Boschi Di Stefano, Gallerie d’Italia.

Gli studenti frequentanti (almeno due terzi delle lezioni) dovranno conoscere gli argomenti trattati a lezione e prepararsi su almeno due testi (o gruppi di testi), scelti fra quelli indicati nelle indicazioni bibliografiche che seguono: uno dell’elenco A, uno dell’elenco B.

Gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi su almeno tre testi (o gruppi di testi), scelti fra quelli indicati nelle indicazioni bibliografiche che seguono: uno dell’elenco A, due dell’elenco B.

Ogni studente svolgerà un approfondimento personale, concordato con il prof. Negri, che presenterà oralmente in sede d’esame.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

ELENCO A
 Cinelli B., Fergonzi F., Messina M., Negri A. (a cura di), Arte moltiplicata. L'immagine del '900 italiano nello specchio dei rotocalchi, Milano, Bruno Mondadori, 2013
 Negri A., Bignami S., Rusconi P., Zanchetti G. e Ragionieri S. (a cura di), Anni ’30. Arti in Italia oltre il fascismo, (Firenze, Palazzo Strozzi, 22 settembre 2012-27 gennaio 2013), Giunti, Firenze 2012 & Bignami S., Rusconi P., Gli Anni Trenta a Milano, tra architetture, immagini e opere d’arte, Mimesis, Sesto San Giovanni 2013
 Salvagnini S., Il sistema delle arti in Italia, 1919-1943, Bologna, Minerva, 2000

ELENCO B
 Bignami S. (a cura di), 1933. Un anno del Novecento a Milano, Skira, Milano 2001, & Bignami S. (a cura di), “Aria d’Italia” di Daria Guarnati. L’arte della rivista intorno al 1940, Skira, Milano 2008
 Braun E., Mario Sironi. Arte e politica in Italia sotto il fascismo, Bollati Boringhieri, Torino 2003
 De Berti R., Piazzoni I. (a cura di), Forme e modelli del rotocalco italiano tra fascismo e guerra, Cisalpino, Milano 2009 [Università degli Studi di Milano, Facoltà di Lettere e Filosofia, Quaderni di Acme, 115]
 De Lorenzi G. (a cura di), Arte e critica in Italia nella prima metà del Novecento, Gangemi, Roma 2010
 Fagone V., Ginex G., Sparagni T. (a cura di), Muri ai pittori. Pittura murale e decorazione in Italia 1930-50 (Milano, Palazzo della Permanente, 16 ottobre 1999-3 gennaio 2000), Mazzotta, Milano 1999
 Negri A. (a cura di), Arte e artisti nella modernità, Jaca Book, Milano 2002
 Negri A., L’arte in mostra. Una storia delle esposizioni, Pearson, Milano 2011
 Stone M.S., The patron state. Culture and politics in fascist Italy, Princeton University Press, Princeton (N. J.), 1998

ULTERIORI TESTI DI RIFERIMENTO

 Crispolti E. (a cura di), Nuovi Archivi del Futurismo diretti da Enrico Crispolti – Cataloghi di esposizioni, De Luca Editori d’Arte-CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma 2010

SULLA STAMPA IN ITALIA TRA LE DUE GUERRE:
 Cannistraro P.V., La fabbrica del consenso. Fascismo e mass media, Laterza, Roma-Bari 1975
 Editoria e cultura a Milano tra le due guerre 1920-1940, Milano, Mondadori, 1983
 Folin A. e Quaranta M. (a cura di), Le Riviste giovanili del periodo fascista, Canova, Treviso 1977
 Mangoni L., L'interventismo della cultura. Intellettuali e riviste del fascismo, Torino, N. Aragno, (2002)
 Panicali A., Le riviste del periodo fascista. Un saggio introduttivo con i confronti antologici, Messina-Firenze, D'Anna, 1978
 Sciolla G.C. (a cura di), Riviste d’arte fra Ottocento ed Età contemporanea. Forme, modelli, funzioni, Milano, Skira, 2003
 Vittoria A., Le riviste del duce. Politica e cultura del regime, Milano, Guanda, (1983)

SULLA STAMPA ILLUSTRATA E SUI PERIODICI ARTISTICI IN EUROPA TRA LE DUE GUERRE:
 Chevrefils Desbiolles Y., Les Revues d’art à Paris 1905-1940, Ent’revues, Paris 1993
 L’Europe des revues (1880-1920). Estampes, photographies, illustrations, a c. di Stead E., Védrine H., Pups, Paris 2008

SU RIVISTE ITALIANE DEGLI ANNI TRA LE DUE GUERRE:
 Astarita R., Casabella anni Trenta. Una cucina per il moderno, Jaca Book, Milano 2010
 Cattaneo G., Clerici F., Ecco dunque, senza spacco, senza rombi, l’Almanacco, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, V, 6, dicembre 2008, pp. 140-162
 Colombo D., La scopa e l’Apollo di Veio. Parallelismi tra arte antica e moderna nella rivista “Broom”, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, V, 6, dicembre 2008, pp. 52-89
 De Marco G., L'Ora. La cultura in Italia dalle pagine del quotidiano palermitano (1918-1930), Silvana, Cinisello Balsamo 2007
 Sironi M., Le fotografie di Giovanni Scheiwiller e le riviste degli anni Trenta, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, VIII, 7-8, settembre 2011, pp. 59-70
 Zagarrio V., Primato. Arte, cultura, cinema del fascismo attraverso una rivista esemplare, Edizioni di storia e letteratura, Roma 2007

SUL RAPPORTO TRA PRODUZIONE ARTISTICA E SUA RAPPRESENTAZIONE NEL VENTENNIO FASCISTA:
 Aspetti del sistema delle arti nell'Italia degli anni Trenta, numero monografico di "L'Uomo nero" (3, settembre 2005)
 Griffin R., Modernism and fascism. The sense of a beginning under Mussolini and Hitler, Palgrave, Basingstoke-New York 2007
 Lazzaro C., Crum R.J. (a cura di), Donatello among the Blackshirts, history and modernity in the visual culture of Fascist Italy, Cornell University Press, Ithaca [N.Y.] 2005
 Palma C. (a cura di), Riviste dei GUF e l'arte contemporanea 1926-1945. Un'antologia ragionata, Milano, Silvana, 2011
 Rozza G., Polemica, satira e propaganda nelle vignette dell'"Unità" dal 1924 al 1926, "L'Uomo nero", n. 2, giugno 2004, pp. 205-222
 Schnapp J.T., Anno X. La mostra della rivoluzione fascista del 1932, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Pisa-Roma 2003

SUL RAPPORTO TRA PRODUZIONE ARTISTICA COLTA, ILLUSTRAZIONE, TIPOGRAFIA, GRAFICA E COMUNICAZIONE DI MASSA:
 Varnedoe K., Gopnik A., High & Low. Modern Art Popular Culture, The Museum of Modern Art, New York 1990
 Irwin B., Art for all? The collision of modern art and the public in late nineteenth century, Princeton University Press, 2003
 Cuozzo M., Illustrazione e grafica nella stampa periodica napoletana. Dalla Belle époque al fascismo, Electa Napoli, Napoli 2005
 Zimmermann M.F., Industrialisierung der Phantasie, Deutscher Kunstverlag, Berlin 2006
 Negri A. (a cura di), László Moholy-Nagy. Pittura fotografia film, Scalpendi, Milano 2008
 Cortesini S., The Eternal City di Peter Blume, con qualche osservazione sull’icona di Mussolini in America, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, V, 6, dicembre 2008, pp. 163-189
 Rusconi P., Renato Birolli giovane critico d’arte a Milano (1929), in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, V, 6, dicembre 2008, pp. 389-399
 Bacci G., Le illustrazioni in Italia tra Otto e Novecento. Libri a figure, dinamiche culturali e visive, Leo S. Olschki Editore, Firenze 2009 [Fondazione Carlo Marchi, Studi, 25]
 Cadioli A., Kerbaker A., Negri A. (a cura di), I due Scheiwiller, Skira, Milano 2009
 Bacci G., Ferretti M., Fileti Mazza M. (a cura di), Emporium. Parole e figure tra il 1865 e il 1964, Edizioni della Normale, Pisa 2009
 Lupano M., Vaccaro A., Una giornata moderna. Moda e stili nell’Italia fascista, Damiano, Bologna 2010
 Prosapio R., “I Tessili Nuovi” e la propaganda Snia Viscosa dal 1934 al 1939, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, VIII, 7-8, settembre 2011, pp. 45-58
 Bianchi A., Boggeri A.. Fotografia modernista e pubblicità, in “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”, VIII, 7-8, settembre 2011, pp. 275-292

31/05/2013
 
Geografia - [A-L]
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BINI VALERIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12845 - v. Festa del Perdono, 7 02503 13761 - VIA S.SOFIA
Mail:Valerio.Bini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-GGR/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso : Luoghi della contemporaneità: diversità culturali e dinamiche globali.

Unità A (20 ore; 3 CFU): Geografie e culture
Unità B (20 ore; 3 CFU): Territori e culture urbane

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue (da A a L).
Il Corso si propone di fornire un metodo interpretativo degli oggetti della Geografia,
con una particolare attenzione alle dinamiche culturali contemporanee.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
Sono considerati come acquisiti i contenuti fondamentali di geografia generale e della storia europea dell’Età contemporanea.

Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001
Unità B
- Bini V., Vitale Ney M. (a cura di), Incontri a margine. Culture urbane nell’Africa
contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2012

Programma per studenti non frequentanti
Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001
Unità B
Un libro a scelta tra:
- Bernardi R., Conzo F., Poli E., Il mondo come sistema globale. Introduzione
all’ecogeografia, ArchetipoLibri, Bologna, 2012.
- Harvey D., La crisi della modernità, il Saggiatore, Milano, 2010 (limitatamente alla
prima parte).
Gli studenti non frequentanti prepareranno anche un libro a scelta tra:
- Bini V., Vitale Ney M. (a cura di), Incontri a margine. Culture urbane nell’Africa
contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2012
- Gamberoni E., Pistocchi F., L’Africa occidentale. Ritratto di un’Africa che cambia,
Patron, Bologna, 2013
- R. Patel, I padroni del cibo, Feltrinelli, Milano, 2008

09/06/2014
 
Geografia - (SUA [M-Z]; Lettere)
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. LUCCHESI FLAVIO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 -
Mail:flavio.lucchesi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze disciplinari, il lessico e le capacità di comprensione, analisi e rielaborazione personale acquisite dal candidato.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: L’evoluzione storica dell’emigrazione italiana nel mondo: aspetti, modalità, problematiche

UNITÀ DIDATTICA A: Istituzioni di Geografia e di storia della Geografia
UNITÀ DIDATTICA B:La varietà delle Geografie: branche e prospettive della disciplina; esemplificazioni regionali
UNITÀ DIDATTICA C:Tempi, modalità, destinazioni, caratteristiche dell’emigrazione italiana all’estero
UNITÀ DIDATTICA D:Approfondimenti sul tema: l’Italia fuori d’Italia

PROGRAMMA:
Unità didattica A
-Fouberg E.H.., Murphy A.B., de Bliji H.J., Geografia Umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 2209.
Unità didattica B
-AA.VV., Le Garzantine. Geografia, Milano, Garzanti, 2006.
1) Italia: pp. 777.835
2) Germania oppure Francia oppure Gran Bretagna oppure Spagna
3) Turchia oppure Israele oppure Iran
4) Egitto oppure Nigeria oppure Sud Africa
5) Russia oppure Giappone
6) Cina oppure India
7) Stati Uniti
8) Messico oppure Brasile oppure Argentina
9) Australia
Unità didattica C
-Lucchesi F., Italiani d’Australia, Bologna, Patron, 2011

Programma studenti non frequentanti:
Gli studenti non frequentanti che sostengono l’esame per 12 CFU devono preparare, oltre ai volumi per i Moduli A,B,C un testo a scelta tra:
-Audenino P., Tirabassi M., Migrazioni italiane, Torino, Bruno Mondadori, 2008
-Corti A., Sanfilippo M., L’Italia delle migrazioni, Bari, Laterza, 2012
-Rinauro S., Il cammino della speranza, Torino, Einaudi, 2009

Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame per 9 CFU devono studiare, oltre ai testi previsti per il modulo A e B, anche il seguente testo:
-Lucchesi F., Italiani d’Australia, Bologna, Patron, 2011

Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame per 6 CFU devono studiare, oltre al testo previsto per il modulo A, anche il programma previsto per il modulo C.

Studenti quadriennalisti
Gli studenti quadriennalisti seguono il programma da 9 CFU

Studenti iscritti alla Laurea Magistrale
Gli studenti iscritti alla Laurea Magistrale devono concordare il programma d’esame con il Docente.

30/05/2013
 
Geografia - [M-Z]
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. POLI EMANUELE , .
Mail:Emanuele.Poli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   M-GGR/01 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Luoghi della contemporaneità: diversità culturali e dinamiche globali.

Unità A (20 ore; 3 CFU): Geografie e culture
Unità B (20 ore; 3 CFU): Il mondo come sistema globale

Presentazione del corso
Il corso è rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Lingue (da M a Z).
Il Corso si propone di fornire un metodo interpretativo degli oggetti della Geografia, con una particolare attenzione sia alle realtà territoriali e ambientali sia ai caratteri, alle diversità e alle necessità dei gruppi umani nonché alle dinamiche culturali contemporanee,.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali
Sono considerati come acquisiti i contenuti fondamentali di geografia generale e della storia europea dell’Età contemporanea.

Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
- Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001

Unità B
- Bernardi R., Conzo F., Poli E., Il mondo come sistema globale. Introduzione all’ecogeografia, ArchetipoLibri, Bologna, 2012.

Programma per studenti non frequentanti
Indicazioni bibliografiche sui singoli moduli
Unità A
Massey D., Jess P. (a cura di), Luoghi, culture e globalizzazione, UTET, Torino, 2001

Unità B
Un libro a scelta tra:
- Bernardi R., Conzo F., Poli E., Il mondo come sistema globale. Introduzione all’ecogeografia, ArchetipoLibri, Bologna, 2012.
- Harvey D., La crisi della modernità, il Saggiatore, Milano, 2010 (limitatamente alla prima parte).

Gli studenti non frequentanti prepareranno anche un libro a scelta tra:
- Bini V., Vitale Ney M. (a cura di), Incontri a margine. Culture urbane nell’Africa contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2012
- Gamberoni E., Pistocchi F., L’Africa occidentale. Ritratto di un’Africa che cambia, Patron, Bologna, 2013
- R. Patel, I padroni del cibo, Feltrinelli, Milano, 2008

Lingua in cui si svolgono le lezioni: italiano

21/02/2014
 
Geografia - (SUA [A-L]; Storia)
Geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SCARAMELLINI GUGLIELMO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Mail:guglielmo.scaramellini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, organizzato in due parti, volte, la prima, ad accertare la preparazione disciplinare generale; la seconda a valutare la preparazione sull’argomento del corso monografico.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO : La formazione della Geografia come disciplina scientifica. La conoscenza della Terra tramite i viaggi e le esplorazioni marittime e terrestri

UNITÀ DIDATTICA A: Storia, teoria e metodi della geografia moderna
UNITÀ DIDATTICA B: Storia, teoria e metodi della geografia contemporanea
UNITÀ DIDATTICA C: Il resoconto di viaggio e la geografia
UNITÀ DIDATTICA D: E’ riservata agli studenti che seguono il corso da 12 cfu, e prevede approfondimenti ed esemplificazioni sui temi trattati nell’Unità didattica C.

PROGRAMMA:
Il corso è rivolto agli studenti dei Corsi di Studio in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio (cognomi A - L) (12 CFU) e di Scienze storiche (tutti) (6-9-12 CFU)

Lo studente che deve acquisire 6 cfu (40 ore) sostiene l’esame sui temi delle Unità didattiche A e B; 9 cfu (60 ore) delle Unità didattiche A, B e C; 12 cfu (80 ore) delle Unità didattiche A, B, C e D.

Indicazioni bibliografiche

Programma per studenti FREQUENTANTI
Gli studenti frequentanti dovranno preparare per l’esame, oltre ai contenuti delle lezioni frontali e delle attività formative integrative (previste a complemento del corso da 12 cfu), i seguenti testi:

1) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 12 CFU:
Appunti raccolti durante lo svolgimento del corso;
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., La geografia dei viaggiatori. Raffigurazioni individuali e immagini collettive nei resoconti di viaggio, Milano, Unicopli;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

2) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 9 CFU:
Appunti raccolti durante lo svolgimento del corso;
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

3) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 6 CFU:
Appunti raccolti durante lo svolgimento del corso;
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron.

Programma per studenti NON FREQUENTANTI
Gli studenti non frequentanti dovranno preparare per l’esame i testi seguenti:

1) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 12 CFU:
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., La geografia dei viaggiatori. Raffigurazioni individuali e immagini collettive nei resoconti di viaggio, Milano, Unicopli;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.
BRAZZELLI n. (a cura), Fiumi. Prospettive geografiche e invenzione letteraria, Milano, Mimesis.

2) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 9 CFU:
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., La geografia dei viaggiatori. Raffigurazioni individuali e immagini collettive nei resoconti di viaggio, Milano, Unicopli;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

2) studenti il cui programma comporta l’acquisizione di 6 CFU:
DAGRADI P., Ambiente - Uomo - Società. Introduzione alla geografia umana, Bologna, Pàtron;
SCARAMELLINI G., Paesaggi di carta, paesaggi di parole. Luoghi e ambienti geografici nei resoconti di viaggio (secoli XVIII-XIX), Torino, Giappichelli.

Altre informazioni valide per tutti gli studenti
La preparazione all'esame comporta una parte istituzionale e una monografica. Si considera acquisita, nel corso dei precedenti studi, una preparazione di base riguardo alla geografia attuale del mondo e ai principali processi storici dall’Età moderna ad oggi.
La prima unità didattica concerne lo sviluppo storico e lo stato attuale della disciplina, vale a dire le correnti di pensiero, i problemi, gli oggetti e i metodi di studio della Geografia umana; la seconda unità didattica sviluppa gli argomenti basilari del corso monografico, mentre la terza esamina gli aspetti relativi ai rapporti esistenti fra descrizioni letterarie e rappresentazioni iconografiche nei resoconti di viaggio. La quarta unità didattica, relativa al programma per 12 cfu, sarà svolta tramite lezioni frontali e attività formative integrative (seminari, conferenze, escursioni) concernenti il tema del corso monografico; le indicazioni relative saranno date durante lo svolgimento del corso.
Il corso, svolto secondo le modalità predette, si conclude con un esame orale; si rammenta, inoltre, che la frequenza assidua alle lezioni è fondamentale per un adeguato e proficuo apprendimento della materia.

07/10/2013
 
Geografia del turismo
Geography of tourism
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ROCCA GIUSEPPE , .
Mail:Giuseppe.Rocca1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/02 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Per gli studenti frequentanti è prevista una prova scritta intermedia con quesiti a risposta aperta al termine dei primi due moduli.
Nei giorni degli appelli ufficiali (destinati a frequentanti e non frequentanti) le prove d’esame, sostenute in forma scritta con quesiti a risposta aperta, si svolgeranno secondo il seguente ordine: prova scritta sulle prime due unità didattiche; successivamente prove scritte sulle altre due unità didattiche. Tali prove possono essere sostenute anche in appelli diversi.
Informazioni sul programma
Titolo del corso : Il fenomeno turistico e il suo impatto sul territorio: itinerari metodologici, problematiche, analisi multiscalare, casi di studio e prospettive in un’ottica di sviluppo sostenibile e responsabile.

Prof. Giuseppe Rocca (giuseppe.rocca1@unimi.it)

1^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Il turismo: approcci concettuali, fonti, strumenti e connotazioni geo-economiche
Le forme di tempo libero e di prototurismo nel corso del tempo
Dal turismo moderno al turismo globale
L’evoluzione degli studi sul rapporto “turismo-territorio”

2^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Regioni e località turistiche: connotazioni e tipologie
Turismo, economia, ambiente e sviluppo sostenibile
Ecoturismo e parchi naturali protetti
Dai luoghi del turismo termale aristocratico ai luoghi del wellness tourism
Beni culturali e turismo

3^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Il turismo nei luoghi e nelle aree costiere
Il turismo nelle Alpi italiane
Il turismo nelle città
Il turismo nelle aree rurali
Il turismo nei luoghi a forte richiamo religioso
Forme emergenti di turismo itinerante (ferroturismo, cicloturismo, cineturismo)

4^ Unità didattica (20 ore - 3 CFU)
Seminari e uscite didattiche mirate all’osservazione diretta di fenomeni turistici in microaree e/o centri urbani di particolare interesse turistico-culturale.

Presentazione del corso
Destinato agli studenti del corso di laurea in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, ma anche ad altri corsi di laurea triennali e magistrali (Lettere, Lingue, Storia, Beni Culturali), il corso viene svolto attraverso lezioni frontali e interattive, seminari ed escursioni per l’osservazione diretta dei fenomeni sul terreno allo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:
- conoscenza dell’evoluzione crono-spaziale del fenomeno del tempo libero, con particolare riguardo al prototurismo, al turismo moderno, al turismo di massa e al turismo globale;
- conoscenza dell’evoluzione e della collocazione scientifica della geografia del turismo;
- conoscenza delle fonti, dei metodi e degli strumenti nello studio formale, funzionale e relazionale dei luoghi e delle regioni a vocazione turistica, considerati nelle loro dinamiche spazio-temporali;
- analisi e interpretazione di problemi connessi al turismo in generale e ai suoi principali segmenti.

Indicazioni bibliografiche

I-II Unità didattica
G. ROCCA, Turismo, territorio e sviluppo sostenibile. Itinerari metodologici e casi di studio, Genova, Ecig., pp. 29-39, 49-59, 65-88, 113-281.
G. ROCCA, Dal prototurismo al turismo globale. Momenti, percorsi di ricerca, casi di studio, Torino, Giappichelli, 2013, pp. 3-182, 311-362

III Unità didattica
G. ROCCA, Dal prototurismo al turismo globale. Momenti, percorsi di ricerca, casi di studio, Torino, Giappichelli, 2013, pp. 183-308, 365-520

IV Unità didattica
Per gli studenti che parteciperanno al seminario (Giornate di Studio sul tema “Deserti e altre terre desolate: rappresentazioni geografiche e letterarie”) e alle escursioni con lezioni sul terreno, non è prevista una specifica bibliografia, in quanto saranno tenuti, in sede d’esame, a relazionare sui fenomeni osservati e interpretati nel corso delle uscite didattiche o illustrati nel corso del seminario, con eventuale materiale inserito sul sito web del SUA.
Per gli studenti che non possono partecipare alle escursioni, è invece prevista la preparazione di un volume scelto tra i seguenti:

G. ROCCA, Dal turismo termale al turismo della salute: i poli e sistemi locali di qualità, Geotema, n. 39, Bologna, Pàtron, 2010.
E. DAI PRÀ, Geografie del benessere. La riqualificazione ecosostenibile del comparto termale e paratermale in Trentino, Milano, Franco Angeli, 2013.

28/05/2014

 
Geografia della popolazione
Population geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. BERGAGLIO MARISTELLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maristella.bergaglio@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti contenuti nei testi indicati dal programma con il fine di accertare le conoscenze e le competenze del candidato. Si considera acquisita una preparazione geografica di base. Gli studenti frequentanti potranno scegliere, prima della fine del corso, e in accordo con la docente, un argomento, tra quelli trattati durante le lezioni, che sarà oggetto di discussione.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: Crescita demografica, sviluppo e disuguaglianze sociali. (60 ore – 9 CFU)

UNITÀ DIDATTICA A: Elementi di geografia della popolazione(20 ORE, 3 CFU):
UNITÀ DIDATTICA B: La crescita demografica. (20 ORE, 3 CFU)
UNITÀ DIDATTICA C: Sviluppo e disuguaglianze sociali. (20 ORE, 3 CFU)

PROGRAMMA:

Presentazione del corso
L’Unità didattica A è dedicata all'acquisizione delle conoscenze di base della Geografia della Popolazione con lo scopo di fornire gli strumenti indispensabili per la comprensione delle dinamiche e delle strutture della popolazione. L’Unità didattica B affronterà le principali tappe evolutive della popolazione evidenziando i processi transizionali di concentrazione e differenziazione della popolazione mondiale a livello geografico-spaziale e sociale-economico. L’Unità didattica C approfondirà gli squilibri demografici e sociali tra paesi a sviluppo avanzato e paesi in via di sviluppo analizzandone le cause e delineando i possibili scenari futuri.

Indicazioni bibliografiche per l’esame
Si considera acquisita una preparazione geografica di base. Il corso si svolge tramite lezioni frontali e si conclude con un esame orale.

Programma per studenti non frequentanti

6CFU: Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame da 6CFU prepareranno i seguenti 2 testi:
1. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva). Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponibile) scaricabile on line sul sito www.istat.it
2. Livi Bacci, M., Storia minima della popolazione del mondo, Bologna, il Mulino, nuova edizione 2011.
9CFU: Gli studenti non frequentanti che preparano l’esame da 9CFU prepareranno i seguenti 3 testi:
1. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva) Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponibile) scaricabile on line sul sito www.istat.it
2. Livi Bacci, M., Storia minima della popolazione del mondo, Bologna, il Mulino, nuova edizione 2011.
3. Uno dei seguenti testi:
a. Per studenti triennalisti: Kahn I., Prigionieri della povertà., Milano, Bruno Mondadori, 2010.
b. Per studenti delle lauree specialistiche, studenti quadriennalisti (v.o.) e corsi singoli: Cossetta A., Sviluppo e cooperazione. Idee, politiche, pratiche, Milano FrancoAngeli, 2009.
Programma per studenti frequentanti.

6CFU: Gli studenti frequentanti che preparano l’esame da 6CFU prepareranno i seguenti materiali:
1. Appunti e materiali delle lezioni
2. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva). Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponibile) scaricabile on line sul sito www.istat.it
9CFU: Gli studenti frequentanti che preparano l’esame da 9CFU prepareranno i seguenti materiali:
1. Appunti e materiali delle lezioni
2. Bergaglio, M., Geografia della popolazione. Strumenti interpretativi, Milano, Guerini, 2004 (o successiva) Per l’aggiornamento dei dati si veda: Istat, L’Italia in cifre, Roma, Istat (ultima edizione disponibile) scaricabile on line sul sito www.istat.it
3. Uno dei seguenti testi:
c. Per studenti triennalisti: Kahn I., Prigionieri della povertà., Milano, Bruno Mondadori, 2010.
d. Per studenti delle lauree specialistiche, studenti quadriennalisti (v.o.) e corsi singoli: Cossetta A., Sviluppo e cooperazione. Idee, politiche, pratiche, Milano FrancoAngeli, 2009.
Gli studenti frequentanti potranno scegliere, prima della fine del corso, e in accordo con la docente, un argomento, tra quelli trattati durante le lezioni, che sarà oggetto di discussione in occasione dell’esame orale.

Altre informazioni per gli studenti
Gli studenti che hanno già sostenuto una annualità di Geografia della Popolazione ed intendono sostenere un secondo esame devono concordare personalmente con la docente il programma presentandosi al ricevimento studenti.
Gli studenti del vecchio ordinamento che intendono sostenere l’esame di Geografia della Popolazione da 12 CFU aggiungeranno al programma da 9 CFU il seguente testo: Bergaglio M., Popolazioni che cambiano, Milano, FrancoAngeli, 2008.

30/05/2013
 
Geografia dell'ambiente e del paesaggio - (SUA)
Geography of the environment and the landscape
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BONARDI LUCA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 13769 -
Mail:luca.bonardi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti. Domande a risposta aperta. Durata della prova, 2 h.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO : “Ambiente-Uomo/Uomo-Ambiente”: evoluzione, problematiche, incognite.

UNITÀ DIDATTICA A: Le società umane e le determinanti ambientali
UNITÀ DIDATTICA B: Risorse e ambiente
UNITÀ DIDATTICA C: I cambiamenti climatici

PROGRAMMA:
Il corso intende fornire i principali strumenti, metodologici e contenutistici, necessari alla comprensione geografica della relazione uomo-ambiente, nella storia e nella dimensione attuale.
Si ricostruiscono gli aspetti evolutivi di tale relazione, il capovolgimento dei suoi termini (da “ambiente/uomo” a “uomo/ambiente”), gli esiti da esso prodotti e le incognite per il futuro.
Nello specifico, vengono analizzate le risposte fornite dai sistemi naturali alle pressioni umane sull’ambiente - con particolare riguardo al problema delle risorse energetiche e dei cambiamenti climatici - e il complesso sistema di azioni-retroazioni da esse innescato.
Alla luce di tali presupposti, i paesaggi geografici sono innanzitutto interpretati come prodotto storico della relazione in esame e della sua evoluzione.

BIBLIOGRAFIA STUDENTI FREQUENTANTI

Modulo A:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006

Modulo B:
S. Galassi, Astronave Terra, Aracne Editrice, Roma, 2006
L.C. Smith, 2050. Il futuro del nuovo Nord, Einaudi, 2011

Modulo C:
L. Bonardi (a cura di), Ghiacciai montani e cambiamenti climatici nell’ultimo secolo, Servizio Glaciologico Lombardo, Milano, 2008

BIBLIOGRAFIA STUDENTI NON FREQUENTANTI

Modulo A:
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 2006

Modulo B:
S. Galassi, Astronave Terra, Aracne Editrice, Roma, 2006
L.C. Smith, 2050. Il futuro del nuovo Nord, Einaudi, 2011
P. Bevilacqua, La Terra è finita. Breve storia dell’ambiente, Laterza, Bari, 2008

Modulo C:
L. Bonardi (a cura di), Ghiacciai montani e cambiamenti climatici nell’ultimo secolo, Servizio Glaciologico Lombardo, Milano, 2008

30/05/2013

 
Geografia dell'ambiente e del paesaggio - (Beni culturali)
Geography of the environment and the landscape
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. ZERBI MARIA CHIARA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 32025 - v. Noto, 6
Mail:mariachiara.zerbi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste di una prova scritta preliminare, le cui modalità saranno definite durante il corso, e di una prova orale entrambe obbligatorie, vertenti ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: “Nuove rappresentazioni della città e della campagna”

UNITÀ DIDATTICA A: La natura in città (3CFU)
UNITÀ DIDATTICA B: Le campagne urbane (3CFU)
UNITÀ DIDATTICA C: Ambiente e paesaggio nella ricerca geografica (3CFU)

PROGRAMMA:
I Unità didattica: La natura in città
L’urbanizzazione planetaria e le forme urbane contemporanee. L’analisi geografica della città: forma e funzioni. Il paesaggio urbano e il ruolo del “verde”. Dai parchi pubblici ai giardini condivisi. Natura e architettura: pareti vegetali, roof garden. Manifesto per una nuova urbanità. Politiche per la città.

II Unità didattica : Le campagne urbane
Dispersione urbana e periurbanizzazione. Urbano e rurale. Agricoltura e attività extra-agricole. Neoruralismo. Varietà degli spazi rurali: dalle campagne viventi alle campagne-natura. Il patrimonio rurale come motore di sviluppo. Musei della civiltà contadina ed ecomusei. Il turismo rurale. Specificità e problemi delle aree montane. Le politiche per gli spazi rurali e la Carta pan-europea per il patrimonio rurale (2010).

III Unità didattica: Ambiente e paesaggio nella ricerca geografica
La nozione di ambiente e di paesaggio. La nascita dell’odierna sensibilità nei confronti dell’ambiente (ruolo dei movimenti ambientalisti, dell’associazionismo e dei media). Sostenibilità ambientale e cenni agli strumenti della politica ambientale. Il paesaggio come manifestazione sensibile delle relazioni uomo-ambiente. Approccio sensibile al paesaggio e “geografia delle emozioni”. Dall’approccio sensibile all’approccio interpretativo al paesaggio. Sensibilità sociale nei confronti del paesaggio e politiche pubbliche.

1) ZERBI M. C. E R. FERLINGHETTI (a cura di), Metamorfosi del paesaggio, Milano, Guerini, 2010.
2) ZERBI M.C. E M.A. BREDA, Rinverdiamo la città. Parchi, orti e giardini, Torino, Giappichelli, 2013
3) ZERBI M.C. E F. FIORE, Sviluppo sostenibile e risorse del territorio. Il ruolo del patrimonio rurale, Torino, Giappichelli, 2009.
4) Un testo a scelta fra:
a. ZERBI M.C. E M.A. BREDA, Paesaggio e biodiversità, Milano, Cortina, 2012 e
b. FIORE F., Musei e cultura del territorio, Milano,Guerini, Milano, 2010.

31/05/2013
 
Geografia economica e politica
Political and economic geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RINAURO SANDRO , DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI, GIURIDICI E STORICO-POLITICI
Indirizzo:02503 21067 - v. Conservatorio, 7
Mail:sandro.rinauro@unimi.it
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7 02503 13761 -
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Scritto + orale: L’esame si compone di una prova scritta per la verifica della preparazione del manuale e di una prova orale per la verifica dei testi e delle lezioni seguite al corso. L’esame va considerato comunque come esame orale. La prova scritta si tiene ad ogni appello d’esame e, corretto sul momento il test, si passa quindi alle domande orali sui punti B e C del programma. Il prof. Rinauro esaminerà gli studenti per i moduli A e B, il prof. Violante per il modulo C.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Geografia politica ed economica

UNITÀ DIDATTICA A: I fondamenti della Geografia politica ed economica
UNITÀ DIDATTICA B: Globalizzazione economica, geografia dell’economia italiana
UNITÀ DIDATTICA C: Confini, frontiere e guerre civili (prof. A. Violante)

PROGRAMMA:

Indicazioni bibliografiche
(per STUDENTI FREQUENTANTI)

A) Preparazione del manuale:
G. Dematteis e altri, Geografia dell’economia mondiale, Torino, Utet, 2010;

B) Appunti del corso e inoltre:

1 testo a scelta dalla seguente bibliografia:

- G. Dematteis, F. Boggio (a cura di), Geografia dello sviluppo: diversità e disuguaglianze nel rapporto Nord-Sud, Utet, Torino 2007.
- D. Harvey, L’enigma del capitale e il prezzo della sua sopravvivenza, Milano, Feltrinelli, 2011.
- M. Castells, Volgere di millennio, Egea, Milano 2008.
- C. Muscarà, G. Scaramellini, I. Talia (a cura di), Tante Italie Una Italia. Dinamiche territoriali e
identitarie. Volume IV – Nordovest da Triangolo a Megalopoli, F. Angeli, Milano 2011.

C) preparazione del testo:
Joe Painter, Alex Jeffrey, Geografia politica, UTET, Torino 2011 (solo i capp. 1, 2, 4, 7, 8, 9).

Programma per STUDENTI NON FREQUENTANTI

A) Preparazione del manuale:
G. Dematteis e altri, Geografia dell’economia mondiale, Torino, Utet, 2010;

B) 1 testo a scelta dalla seguente bibliografia:

- G. Dematteis, F. Boggio (a cura di), Geografia dello sviluppo: diversità e disuguaglianze nel rapporto Nord-Sud, Utet, Torino 2007.
- D. Harvey, L’enigma del capitale e il prezzo della sua sopravvivenza, Milano, Feltrinelli, 2011.
- M. Castells, Volgere di millennio, Egea, Milano 2008.
- C. Muscarà, G. Scaramellini, I. Talia (a cura di), Tante Italie Una Italia. Dinamiche territoriali e
identitarie. Volume IV – Nordovest da Triangolo a Megalopoli, F. Angeli, Milano 2011.

C) I seguenti 2 testi:

- Joe Painter, Alex Jeffrey, Geografia politica, UTET, Torino 2011 (solo i capp. 1, 2, 4, 7, 8, 9).
- Predrag Matvejević, Confini e frontiere. Fantasmi che non abbiamo saputo seppellire, Asterios Editore, Trieste 2008.

27/02/2014
 
Geografia fisica
Physical geography
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. SMIRAGLIA CLAUDIO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO"
Indirizzo:02503 15516 - v. Mangiagalli, 34
Mail:claudio.smiraglia@unimi.it
 
Prof. DIOLAIUTI GUGLIELMINA ADELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO"
Indirizzo:02503 15510 - v. Mangiagalli, 34
Mail:guglielmina.diolaiuti@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
6 cfu   GEO/04 (6 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consiste di una prova scritta preliminare e di una prova orale entrambe obbligatorie, vertenti ad accertare le conoscenze degli studenti sugli argomenti a programma
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: La geografia fisica come studio dell’ambiente dell’uomo

UNITÀ DIDATTICA A: La Terra, la sua atmosfera e il suo clima come componenti dell’ambiente dell’uomo
UNITÀ DIDATTICA B: Idrosfera e litosfera come componenti dell’ambiente dell’uomo

PROGRAMMA:

Il corso si propone di fornire a livello di contenuti e di lessico le basi per la comprensione e la lettura del paesaggio terrestre e della sua evoluzione, evidenziando sia le relazioni fra le varie componenti dell'ambiente, in particolare fisico, sia l'influenza antropica sul paesaggio.

La Terra: forma, dimensioni e movimenti. L’atmosfera e il clima: L’atmosfera: composizione e suddivisione. Elementi del clima: temperatura, pressione e umidità. Climi: classificazione e variazioni - L’idrosfera: Distribuzione dell’acqua sulla Terra. Oceani e mari. I movimenti del mare e l’evoluzione delle coste. Le acque continentali. Le acque sotterranee. Le acque superficiali incanalate. I laghi. La criosfera - La litosfera: Distribuzione dei continenti e degli oceani. Le grandi morfostrutture della superficie terrestre. I paesaggi naturali: introduzione all’evoluzione del paesaggio e ai suoi processi. Tipi di paesaggio. I paesaggi delle zone temperate. I paesaggi delle zone aride. I paesaggi delle zone fredde. -Ambiente e uomo.

30/05/2013
 
Geografia regionale
Regional geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DAL BORGO ALICE GIULIA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12339 - 02503 12841 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Alice.DalBorgo@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-GGR/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: orale
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare le competenze disciplinari, il lessico e le capacità di comprensione e di analisi acquisite dal candidato.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO Le regioni della geografia: luoghi, paesaggi, culture

UNITÀ DIDATTICA A:
Nella prima unità didattica il corso affronta lo sviluppo storico e gli attuali indirizzi di pensiero della Geografia regionale, approfondendo i principali paradigmi epistemologici, i metodi e gli strumenti di indagine da essa utilizzati.

UNITÀ DIDATTICA B:
La seconda unità didattica presenta le macro-regioni del mondo attuale, nella loro complessità ed evoluzione.

UNITÀ DIDATTICA C:
La terza unità didattica affronta il tema del paesaggio nell’analisi geografica regionale, con particolare riferimento ai paesaggi culturali e simbolici, alla trasformazione dei luoghi e alle nuove ricomposizioni territoriali, attraverso la presentazione di alcuni casi di studio. Inoltre, verrà approfondito il tema della sostenibilità e della sua applicazione a scala regionale.


PROGRAMMA:

Unità didattica A
- Grillotti Di Giacomo M.G., La regione della geografia. Verso la cultura del territorio, Franco Angeli, Milano, 2012

Unità didattica B
- Macchia P., Il mondo e i suoi paesi. La Geografia del Pianeta a inizio XXI secolo, Pàtron Editore, Bologna, 2010

Unità didattica C
- Dal Borgo A.G., Gavinelli D., (a cura di), Il paesaggio nelle scienze umane: approcci, prospettive e casi di studio, Mimesis Kosmos, Milano, 2012

- un testo a scelta tra (solo per studenti non frequentanti):
- Dal Borgo A.G., Il futuro delle Alpi sui sentieri della sostenibilità. Idee, progetti, esperienze, Aracne Editrice, Roma, 2009
- Gavinelli D., Morazzoni M. (a cura di), La Lombardia occidentale, laboratorio di scomposizione e ricomposizione territoriale, Mimesis Kosmos, Milano, 2012
- Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Asia-Pacifico: regione emergente. Luoghi, culture, relazioni, Mimesis Kosmos, Milano, 2013 (in corso di stampa)
- Favole A., Oceania. Isole di creatività culturale, Editori Laterza, Roma-Bari, 2010
- Vallerani F., Italia desnuda. Percorsi di resistenza nel Paese del cemento, Edizioni Unicopli, Milano, 2013


Avvertenze per gli studenti

Studenti frequentanti
Gli studenti che sostengono l'esame per 6 cfu, oltre agli argomenti presentati a lezione, devono studiare il testo della prima unità didattica.
Gli studenti che sostengono l'esame per 9 cfu, oltre agli argomenti presentati a lezione, devono studiare i testi della prima e della terza unità didattica.

Studenti non frequentanti
Gli studenti che sostengono l'esame per 6 cfu devono studiare i testi della prima e della seconda unità didattica.
Gli studenti che sostengono l'esame per 9 cfu devono studiare i testi delle tre unità didattiche più un testo a scelta tra quelli in elenco per la terza unità didattica.

Gli studenti quadriennalisti si devono attenere al programma da 9 cfu.


27/08/2013
 
Geografia storica
Historical geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VIOLANTE ANTONIO , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12959 - v. Festa del Perdono, 7 02503 13761 -
Mail:antonio.violante1@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
L’esame consisterà di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertarne la conoscenza. Le tematiche introdotte dal docente durante il corso integreranno i saggi previsti. Agli studenti non frequentanti è assegnato un saggio aggiuntivo a rispetto di un criterio di “par condicio”.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Le conoscenze della terra dal passato all’età contemporanea

1^ unità didattica: Il mondo medioevale e la stagione delle grandi scoperte
2^ unità didattica: Dalla storia degli stati alla geografia politica
3^ unità didattica: Le cosiddette periferie continentali: dove geografia e storia si incontrano

Presentazione del corso
Tema conduttore del corso è l’evoluzione della conoscenza del mondo, dall’immaginario geografico occidentale del passato fino all’idea di spazio e di territorio frutto della cultura odierna. In particolare, nella prima unità didattica si tratterà il tema delle grandi scoperte, percepite tra la fine del XV e il XVI secolo come ri-scoperte di antichi luoghi su cui si era favoleggiato per secoli. La seconda unità didattica riguarderà l’ordinamento dello spazio politico nel passato, l’origine dello stato territoriale moderno e la formazione degli stati nazionali, fino a una disamina dell’ordinamento politico spaziale contemporaneo. La terza unità didattica sarà incentrata sulle regioni orientali e balcaniche dell’Europa, vere e proprie periferie continentali escluse dall’Unione europea pur avendo in comune con essa storia e cultura.
Il corso è rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio (9 cfu) e del corso di laurea triennale in storia (9 cfu). Il corso è rivolto anche agli studenti di tutti gli altri corsi di laurea triennale, quadriennale e magistrale che abbiano inserito questo insegnamento nel proprio piano di studi (6 o 9 cfu).

Indicazioni bibliografiche
Testi obbligatori:
1^ unità didattica: Francesco Surdich, Verso il Nuovo Mondo. L’ìimmaginario europeo e la scoperta dell’America, Giunti, Firenze, 2002.
2^ unità didattica: Joe Painter e Alex Jeffrey, Geografia politica, UTET Università, Novara, 2011.
3^ unità didattica: Antonio Violante, Alessandro Vitale, L’Europa alle frontiere dell’Unione. Questioni di Geografia storica e di Relazioni internazionali delle periferie continentali, Unicopli, Milano, 2010.

Studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti prepareranno, oltre ai testi indicati per le unità didattiche, il saggio di Numa Broc, La geografia del Rinascimento. Cosmografi, cartografi, viaggiatori. 1420-1620, Panini, Modena, 2007.

Avvertenze per gli studenti:
Eventuali variazioni relative al programma indicato sopra potranno essere concordate solo di persona col docente e in orario di ricevimento (non per e-mail).

01/10/2013
 
Geografia storica del mondo antico
Historical geography of the ancient world
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. MOIOLI MARIA LAURETTA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12303 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.moioli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-ANT/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-ANT/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti indicati nel programma.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Esploratori e viaggiatori in Egitto nel Settecento e Ottocento (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Problemi e metodi del Geografo antichista
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Descrivere la Terra: racconti, peripli e carte
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Viaggiare in Egitto: i viaggiatori del Sette-Ottocento

Il corso è rivolto agli studenti del Corso di laurea in Lettere (laurea triennale e laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità), di Scienze umane dell’ambiente (laurea triennale e magistrale), e di Scienze storiche (laurea triennale e laurea magistrale) per 6 o 9 cfu.
Il corso può inoltre essere scelto da studenti di altri Corsi di laurea come esame a scelta libera.
Non è possibile sostenere l’esame per soli tre crediti, ovvero per una sola unità didattica.

Presentazione del corso
Il corso si propone di fornire una panoramica degli strumenti di lavoro del Geografo antichista attraverso la lettura commentata di storici e geografi greci e latini.
L’esame degli autori, sia pure in modo antologico, consentirà di esplorarne le tematiche geografiche, di delineare i paesaggi del mondo greco-romano, di analizzare gli interventi umani sul territorio (uso delle risorse delle campagne, delle acque, degli spazi marginali quali boschi, paludi).
Le prime due unità didattiche intendono illustrare i fondamenti della disciplina, la terza sarà specificamente dedicata agli spazi, ai paesaggi dell’Egitto antico quali furono percorsi e raccontati da esploratori o viaggiatori, con particolare riferimento al Sette-Ottocento.
Obiettivi formativi:
Unità A e B: conoscenza e uso integrato delle fonti (letterarie, documentarie, cartografiche, iconografiche e archeologiche) per comprendere i territori esaminati - Vicino Oriente antico, mondo greco-romano - come prodotti storicamente complessi.
Unità C: conoscenza dell’Egitto nella cultura europea attraverso gli esploratori e i viaggiatori dall’Illuminismo in poi; consapevolezza dei problemi topografici e toponomastici nell’evoluzione storica.

Indicazioni bibliografiche
Gli studenti frequentanti dovranno preparare:
Unità didattica A
Per la parte di questa disciplina concernente la storia della geografia antica (parte istituzionale) scegliere uno tra questi due testi:
1. S. Bianchetti, Geografia storica del mondo antico, Bologna, Monduzzi editore, 2008
2. F. Cordano, La geografia degli antichi, Roma-Bari, Laterza, 2006
Unità didattica B
1. C. Jacob, Disegnare la terra, in I greci. Storia cultura arte e società (a cura di S. Settis), Torino, Einaudi, I vol., 1996, pagg. 901-953
2. F. Prontera, Il Mediterraneo: scoperta e rappresentazione, articolo da “Geographia antiqua” 16-17, 2007-08, pp. 41-59
3. H. J. Gehrke, Antiche rappresentazioni dello spazio e imperialismo romano, articolo da “Geographia antiqua” 16-17, 2007-08, pp. 61-71
Unità didattica C
I testi letti a lezione saranno raccolti in un opuscolo (digitale) a cura della docente e messi a disposizione alla fine del corso. Questa raccolta antologica, completata dagli appunti, costituirà materia d’esame per gli studenti frequentanti.
Ad integrazione:
M. L. Moioli, Abitare ai margini del deserto, in: Gavinelli D., Dal Borgo A.G. (a cura di), Il paesaggio nelle scienze umane. Approcci, prospettive e casi di studio, Milano, Mimesis, 2012, pp. 99-110

Programma per studenti non frequentanti
Per l’Unità didattica A: il programma corrisponde a quello degli studenti frequentanti, con l’aggiunta di:
STRABONE, I Prolegomena, a cura di F. Cordano e G. Amiotti, Tivoli, Tored, 2013, pp. 1-20
Per l’Unità didattica B: si dovrà preparare il programma elencato per chi frequenta con l’integrazione di:
P. Janni, Meglio piatta che sferica. Cosmologia arcaica e propaganda imperiale, articolo da “Geographia antiqua” 18, 2009, pp. 107-122
Per l’Unità didattica C, dato che non sono reperibili in italiano dei testi o delle raccolte antologiche sull’argomento del corso, e che, d’altra parte, i testi messi a disposizione non sarebbero facilmente affrontabili da parte di chi non abbia seguito le lezioni, lo studente non frequentante preparerà solo il volume:
- A. Brilli, Il viaggio in Oriente, Bologna, Il Mulino, 2009

Altre informazioni per gli studenti
A tutti si richiedono la consultazione attenta di un Atlante storico del mondo antico (in qualsiasi edizione) e lo studio di un manuale a scelta (tra Bianchetti o Cordano, citati nell’Unità didattica A) per la parte istituzionale.
Altre indicazioni bibliografiche saranno date a lezione.
Gli studenti delle Lauree magistrali sono invitati a prender contatto con la docente per concordare una parte integrativa, anche strutturata su interessi specifici.

25/06/2013
 
Geografia urbana
Urban geography
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. RODITI GHILLA , DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
Indirizzo:02503 12954 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:ghilla.roditi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
12 cfu   M-GGR/01 (12 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
Unita' didattica D
3 cfu M-GGR/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la conoscenza di tali argomenti, le competenze disciplinari, il lessico, la capacità di collegamento delle informazioni acquisite.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO.
Sostenibilità, competitività e innovazione nella città contemporanea: qualità urbana e progetti per Expo 2015 (80 ore; 9/12 crediti)


UNITÀ DIDATTICA A: Elementi di Geografia Urbana. Si prendono in esame gli elementi principali che costituiscono la disciplina e i diversi approcci metodologici.

UNITÀ DIDATTICA B: Punti di forza e criticità delle città e delle grandi aree metropolitane. Le nuove trasformazioni urbane creano grandi prospettive di sviluppo, di sostenibilità e di innovazione ma coesistono con criticità relative sia a infrastrutture che a quartieri degradati o marginali, mancanza di servizi, problemi di governance, inquinamento dell’ambiente, mancanza di verde etc.

UNITÀ DIDATTICA C: Sostenibilità, competitività e innovazione nella città contemporanea: qualità urbana e progetti per Expo 2015. Le trasformazioni organizzative e localizzative dei settori economici maturi hanno lasciato dei vuoti urbani cui sono oggi affidate nuove funzioni che vanno dalle tradizionali funzioni residenziali - e di servizio alla residenza - a nuove funzioni del terziario avanzato, a funzioni culturali, a grandi infrastrutture relative alla mobilità e all’accessibilità urbana. .Musei, università, centri di ricerca, auditorium, teatri, parchi oltre a luoghi di rinnovata socialità urbana , vengono creati per ridare significato e riconoscibilità a parti di città ed a costruire elementi di richiamo per city users e visitatori.

UNITÀ DIDATTICA D: Sostenibilità, competitività e innovazione nella città contemporanea: qualità urbana e progetti per Expo 2015. I cambiamenti che si sono prodotti nelle città possono diventare fattori di accelerazione, rigenerazione e sviluppo di intere aree urbane, ma è necessario che siano progettati e accompagnati da infrastrutture e servizi secondo criteri di sostenibilità per la città e per i suoi abitanti tutti, come ormai è stabilito sia dalla normativa europea per l’ambiente sia dalle convenzioni internazionali. I grandi eventi possono essere elementi di accelerazione nelle trasformazioni urbane sia dal punto territoriale che della visibilità.


PROGRAMMA:

Il corso è rivolto a studenti del Corso di Laurea in Scienze Umane dell’Ambiente, del Territorio e del Paesaggio (SUA) (9/12 cfu), del Corso di Laurea Magistrale in Valorizzazione Culturale del Territorio e del Paesaggio (6 o 9 cfu), del Corso di Laurea Triennale di Lettere (6 o 9 o 12 cfu), del Corso di Laurea Triennale in Storia (6 o 9 o 12 cfu) e rispettive Lauree Magistrali, agli studenti del vecchio ordinamento.

Programma per studenti frequentanti
Gli studenti frequentanti avranno un programma diversificato con testi che verranno indicati durante le lezioni e svolgeranno, durante il corso, una esercitazione che contribuirà alla definizione del voto finale.


Programma per studenti non frequentanti
Agli studenti non frequentanti è vivamente consigliato di concordare l’esame con il docente circa un mese prima della data dell’esame sul seguente programma:

- Per l’esame da 9 crediti è richiesto un testo del modulo-unità didattica A, un testo a scelta del modulo-unità didattica B e uno a scelta del modulo-unità didattica C-D;
- Per l’esame da 12 crediti è richiesto il testo del modulo-unità didattica A, un testo a scelta del modulo-unità didattica B e due a scelta del modulo-unità didattica C-D.

Unità didattica A:
Per la laurea triennale:
Dematteis G., Lanza C. Le città del mondo. Una geografia urbana,Torino, UTET, 2011

Per la laurea Magistrale:
Bartaletti F., Le aree metropolitane in Italia e nel mondo, Bollati Boringhieri, Torino, 2009.

Unità didattica B:
Un testo a scelta tra:
Scott A .J., Città e regioni nel nuovo capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2011
Muscarà C., Scaramellini G., Talia I. (a cura di), Tante Italie. Una Italia, Volume IV, Nordovest: da triangolo a Megalopoli?, Milano, Franco Angeli, 2011
Sassen S., La città nell’economia globale, Bologna, Il Mulino, 1997, nuova edizione 2011
Amendola G., La città postmoderna, nuova edizione, Bari –Roma, Laterza, 2003

Unità didattica C e D:
- Un testo a scelta tra i seguenti per gli studenti che sostengono l’esame da 9 cfu
- Due testi a scelta tra i seguenti per gli studenti che sostengono l’esame da 12 cfu

Bolocan Goldstein M., Geografie milanesi, Rimini, Maggioli Editore, 2009
Lanzani A., In cammino nel paesaggio. Questioni di geografia e urbanistica, Roma, Carocci, 2011
Bonomi A., Milano. Le tre città che stanno in una, Milano, Bruno Mondadori, 2012
Mastropietro E. (a cura di), Città e aree metropolitane europee: fra trasformazioni urbane e progetti per la sostenibilità, Milano, Mimesis, 2012
Diappi L., Rigenerazione urbana e ricambio sociale. Gentrification in atto nei quartieri storici italiani, Milano, Franco Angeli, 2009
Roditi G., Sostenibilità e innovazione nello sviluppo turistico. Milano e la Lombardia, Milano, Franco Angeli, 2008
Di Vita S., Milano Expo 2015. Un'occasione di sviluppo sostenibile, Milano, Franco Angeli, 2010


27/08/2013
 
Geologia ambientale - (Solo studenti laurea magistrale)
Environmental geology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. OTTENZIALI LUCA , .
Mail:Luca.Ottenziali@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   GEO/04 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu GEO/04 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Geologia Ambientale

1° unità didattica (20 ore, 3 crediti): Geologia ambientale, presentazione e la componente naturale
2° unità didattica (20 ore, 3 crediti): Geologia ambientale, la componente antropica
3° unità didattica (20 ore, 3 crediti): Geologia ambientale, energia ed ambiente e recuperi ambientali di basso impatto

Presentazione del corso
Il corso sviluppa le tematiche della geologia ambientale, vale a dire quella disciplina che affronta i problemi che si pongono con l’uso della Terra e le relative reazioni della Terra a tale uso.
Presentati gli aspetti generali dell’uomo quale “agente geologico” e fatta una breve introduzione all’evoluzione geologica della Terra, vengono descritte le caratteristiche della cartografia geologico-ambientale, si affrontano i temi relativi al dissesto idrogeologico ed al relativo monitoraggio, si trattano gli aspetti di analisi, pianificazione e gestione del territorio e vengono sviluppate le problematiche relative alle componenti suolo ed acqua, con una particolare attenzione ai recuperi ambientali con tecniche di basso impatto, quali l’ingegneria naturalistica, nonché alcuni aspetti relativi alla componente aria. Le diverse attività antropiche sul suolo, acqua ed aria saranno analizzate anche sotto l’aspetto normativo con riferimento alle singole specifiche leggi in vigore. I rapporti infine fra energia ed ambiente con i relativi impatti sulla Terra concluderanno il corso.

Indicazioni bibliografiche
Dispense Luca Ottenziali
G. Gisotti – F. Zarlenga, Geologia Ambientale, D. Flaccovio Editore, Palermo 2004

Programma per studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti oltre alla dispensa è necessario avvalersi della pubblicazione Gisotti-Zarlenga

Altre informazioni per gli studenti
Disponibilità a fornire ogni chiarimento tramite posta elettronica

22/11/2013
 
Gestione informatizzata delle biblioteche - (Solo studenti laurea magistrale)
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VENUDA FABIO , DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
Indirizzo:02503 12806 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:fabio.venuda@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-STO/08 (9 cfu)
Unità didattica A
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unità didattica B
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
Unità didattica C
3 cfu M-STO/08 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti trattati nel corso, nei testi base, e nella bibliografia elaborata dallo studente all’interno del percorso di ricerca concordato con il docente. Il programma di ricerca concordato avrà come risultato una tesina di massimo 20 pagine che va consegnata al docente almeno quindici giorni prima dell’esame e discussa nel corso della prova orale
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO La creazione, la circolazione e la riutilizzabilità dei dati bibliografici: standard, formati e applicazioni

UNITÀ DIDATTICA A: Procedure biblioteconomiche e informatizzazione (F. Venuda)
UNITÀ DIDATTICA B: Lineamenti di biblioteconomia digitale (F. Venuda)
UNITÀ DIDATTICA C: Sistemi di cooperazione delle biblioteche in rete (G. Montecchi)
UNITÀ DIDATTICA D:

PROGRAMMA:

TUTTI GLI STUDENTI (ESAMI DA 6 E DA 9 CREDITI)
Devono avere una buona conoscenza dei seguenti testi:

Giorgio Montecchi - Fabio Venuda, Manuale di biblioteconomia, Quinta edizione, Milano, Bibliografica, 2012.
Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca. Dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano, Unicopli, 2012.

Frequentanti e Non frequentanti
Tutti gli studenti che intendono preparare l’esame da 9 o da 6 crediti devono concordare con il docente un programma di ricerca su un tema specifico che abbia suscitato l’interesse dello studente a seguito della frequenza del corso o della lettura dei testi di base.

Bibliografia di riferimento
Quella che segue è una bibliografia di testi e rapporti collegati ad alcuni dei temi trattati nel corso, che gli studenti possono utilizzare per approfondire autonomamente tali temi o per seguire eventuali interessi sorti durante il corso.
Altri testi e documenti saranno messi a disposizione durante il corso sul sito didattico raggiungibile dal portale della didattica online dell’Università di Milano, Ariel 2.0 <http://ariel.unimi.it>.

IFLA, Requisiti funzionali per record bibliografici. Rapporto conclusivo, edizione italiana a cura dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane, Roma, ICCU, 2000.
Aggiornato al current text consultabile sul sito dell’IFLA, all’indirizzo <http://www.ifla.org/files/cataloguing/frbr/frbr_2008.pdf>.
IFLA, Dichiarazione di Principi Internazionali di Catalogazione, 2009 <http://www.webcitation.org/68O2xdjgy>.
IFLA, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., Berlin, München, De Gruyter Saur, 2011.
ICCU, ISBD : International standard bibliographic description, Consolidated ed., trad. Italiana, Roma, ICCU, 2012.
ICCU, Regole italiane di catalogazione. (REICAT), Roma, Iccu, 2009.
Di Donato , Francesca, Lo stato trasparente: Linked open data e cittadinanza attiva, ETS, Pisa, 2010. Opera liberamente consultabile all’indirizzo <http://www.linkedopendata.it/wpcontent/uploads/statotrasparente.pdf>.
Guédon , Jean-Claude, Open access: contro gli oligopoli nel sapere, a cura di Francesca Di Donato, ETS, Pisa, 2009.
Guerrini, Mauro, Gli archivi istituzionali: open access, valutazione della ricerca e diritto d'autore, Bibliografica, Milano, 2010.
Guerrini, Mauro, La biblioteca spiegata agli studenti universitari, Milano, Bibliografica, 2012.
Baccini, Alberto, Valutare la ricerca scientifica. Uso e abuso degli indicatori bibliometrici, Bologna, Il Mulino, 2010.
Marzano, Gilberto, Conservare il digitale: metodi, norme, tecnologie, Bibliografica, Milano, 2011.
Castano, Silvana, Alfio Ferrara et al., Informazione, conoscenza e Web per le scienze umanistiche, [Milano], Pearson addison Wesley, 2009.
Pickard , Alison Jane, La ricerca in biblioteca: come migliorare i servizi attraverso gli studi, Bibliografica, Milano, 2010.
Lois Mai Chan, Joan S. Mitchell, Classificazione Decimale Dewey. Teoria e pratica, Roma, AIB, 2009.

31/05/2013
 
Glottologia
Comparative philology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BOLOGNA MARIA PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12873 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:maria.bologna@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare le conoscenze dello studente inerenti ai temi trattati nelle singole unità didattiche; nel corso del colloquio viene anche richiesta la trascrizione fonetica di una parola italiana secondo la convenzione dell’IPA.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Introduzione alla scienza del linguaggio (60 ore, 9 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Metodologia dell’analisi sincronica e diacronica delle strutture linguistiche: le unità di seconda articolazione
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Metodologia dell’analisi sincronica e diacronica delle strutture linguistiche: le unità di prima articolazione
Unità didattica C (20 ore, 3 cfu): Il metodo storico-comparativo e l’indoeuropeistica

Il corso è rivolto a studenti del Corso di laurea in Lettere (6 e 9 cfu)

Presentazione del corso
Il corso è finalizzato a introdurre gli studenti alla scienza del linguaggio e a fornire loro gli strumenti per la riflessione generale sulle lingue e per l’analisi sincronica e diacronica di lingue antiche e moderne, anche con riferimento alla storia del pensiero linguistico entro cui si collocano le diverse acquisizioni teoriche e metodologiche della disciplina. In particolare, la terza unità didattica intende presentare i fondamenti dell’indagine indoeuropeistica.

Indicazioni bibliografiche
Indicazioni bibliografiche generali:
G. Graffi, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, 2010
Indicazioni bibliografiche sulle singole unità didattiche:
Unità didattiche A e B
G. Graffi, S. Scalise, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, terza edizione, con scritti di C. Donati, di S. Cappa e A. Moro, Bologna, il Mulino, 2013
Unità didattica C
F. Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Bologna, il Mulino, 20112

Programma per studenti non frequentanti
Testi da aggiungere a quelli previsti per gli studenti frequentanti:
Unità didattiche A e B
1. F. Albano Leoni, P. Maturi, Manuale di fonetica, nuova ediz., Roma, Carocci, 2002, i primi due capitoli.
2. F. Fusco, Che cos’è l’interlinguistica, Roma, Carocci, 2008 (rist. 2010)
Unità didattica C
E. Campanile, B. Comrie, C. Watkins, Introduzione alla lingua e alla cultura degli Indoeuropei, Bologna, il Mulino, 2005

24/06/2013
 
Glottologia - [A-H]
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. BIONDI LAURA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12310 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:laura.biondi@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME: L’esame di Glottologia consiste in una prova scritta non obbligatoria, da effettuarsi entro la fine del corso, e in una prova orale obbligatoria, entrambe valutate in trentesimi. La prova scritta è volta a verificare le nozioni offerte nell’unità didattica A e comprende anche una prova di trascrizione IPA. La prova orale consisterà nella verifica delle conoscenze relative agli argomenti delle unità didattiche B e C del corso e, per i frequentanti, anche dei contenuti, dei materiali di lavoro e degli approfondimenti proposti nelle lezioni. Il voto dell’esame sarà comunque unico e, per chi sostenga sia la prova scritta sia quella orale, esso terrà conto della votazione riportata in ciascuna di queste. Eventuali informazioni aggiuntive sulle modalità di valutazione saranno illustrate durante il corso e in occasione del ricevimento studenti.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: “Introduzione alle scienze del linguaggio”


UNITÀ DIDATTICA A: (20 ore) Istituzioni di linguistica teorica. Elementi di fonetica e di fonologia.
UNITÀ DIDATTICA B: (20 ore) Fondamenti di morfologia, sintassi e semantica.
UNITÀ DIDATTICA C: (20 ore) Il mutamento linguistico. L’approccio tipologico allo studio delle lingue.

PROGRAMMA:

Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. In questa prospettiva, il corso è prettamente istituzionale ed è costituito da tre unità didattiche indivisibili. Il corso si svolge nel primo semestre (60 ore, 9 CFU) ed è riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere A-H.
Il programma è così articolato:

- G. Berruto - M. Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET Università, 2011.
- A. Nocentini, L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier, 2002.
- R. Lazzeroni (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2002, capp. I (R. Lazzeroni, Il mutamento linguistico) e III (R. Gusmani, Interlinguistica).
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.

Al programma per frequentanti, gli studenti che per seri e documentati motivi scelgono di non frequentare le lezioni dovranno aggiungere la lettura integrale del volume: G. Basile - F. Casadei - L. Lorenzetti - G. Schirru - A.M. Thornton, Linguistica generale, Roma, Carocci, 2010.

Lingua in cui si svolgono le lezioni: italiano.


03/06/2013
 
Glottologia - [I-Z]
Linguistics
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. VAI MASSIMO , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Mail:massimo.vai@unimi.it
 
Prof. SCALA ANDREA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12305 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:Andrea.Scala@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-LIN/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-LIN/01 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAM: orale. L’esame di Glottologia consiste in una prova orale volta a verificare la conoscenza sia degli argomenti trattati a lezione, sia di quelli contenuti nei testi in bibliografia.
Informazioni sul programma
TITOLO DEL CORSO: “Introduzione alle scienze del linguaggio”

UNITÀ DIDATTICA A: (20 ore, prof. M. Vai) Istituzioni di linguistica teorica. Elementi di fonetica e di fonologia.
UNITÀ DIDATTICA B: (20 ore, prof. M. Vai) Fondamenti di morfologia, sintassi e semantica.
UNITÀ DIDATTICA C: (20 ore, prof. A. Scala) Le lingue d’Europa. Elementi di linguistica storica e tipologica.

PROGRAMMA:
Il corso di Glottologia si propone di fornire una formazione di base in linguistica ed è propedeutico sia ad ulteriori approfondimenti nel settore delle scienze del linguaggio, sia alla riflessione sulle strutture delle singole lingue storico-naturali. In questa prospettiva, il corso è prettamente istituzionale ed è costituito da tre unità didattiche indivisibili. Il corso si svolge nel primo semestre (60 ore, 9 CFU) ed è riservato agli studenti del corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere i cui cognomi inizino con le lettere I-Z.
La bibliografia del programma è così articolata:

Unità didattiche A e B

- G. Graffi-S. Scalise, Le lingue e il linguaggio, Bologna, Il Mulino, 2a edizione (2003) o 3a edizione (2013).

Ulteriori materiali didattici, in parte scaricabili dal portale per la didattica ARIEL (http://ariel.unimi.it), saranno indicati a lezione.

Unità didattica C

- A. Nocentini, L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico, Firenze, Le Monnier, 2002.
- R. Lazzeroni (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2002, capp. I (R. Lazzeroni, Il mutamento linguistico) e III (R. Gusmani, Interlinguistica).
- R. H. Robins, La linguistica moderna, Bologna, il Mulino, 2005.

Ulteriori materiali didattici, scaricabili dal portale per la didattica ARIEL (http://ariel.unimi.it), saranno indicati a lezione.

Gli studenti che per seri e documentati motivi scelgono di non frequentare le lezioni dovranno recarsi a colloquio con i docenti per concordare il programma sostitutivo.

Lingua in cui si svolgono le lezioni: italiano.

03-06-2013
 
Gnoseologia
Epistemology
 
Periodo di erogazione 1°  semestre
 
Prof. DI MARTINO CARMINE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carmine.dimartino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Il problema del realismo nella filosofia contemporanea

Unità didattiche

A) I nuovi realismi (20 ore, 3 CFU)
Testi: M. Ferraris, Manifesto del nuovo realismo, Laterza 2012.
C. Di Martino, Esperienza e intenzionalità. Tre saggi sulla fenomenologia di Husserl, Guerini e Associati, Milano 2013.

B) Fenomenologia e soggettività (20 ore, 3 CFU)
E. Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano 1961, §§ 1-73.

C) Ermeneutica: evento e interpretazione (20 ore, 3 CFU)
M. Heidegger, Essere e tempo, Longanesi, Milano 2005, §§ 1-45.

Testi consigliati per i non frequentanti: C. Esposito, Heidegger, Il Mulino 2013.

NB. Il corso è rivolto agli studenti della laurea triennale – ed è aperto agli studenti della laurea magistrale

06/05/2014
 
Gnoseologia LM
Epistemology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. DI MARTINO CARMINE , DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA
Indirizzo:02503 12368 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carmine.dimartino@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   M-FIL/01 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu M-FIL/01 (3 cfu)
 
Informazioni sul programma
Titolo del corso: La cognizione umana

Unità didattiche

A) Viventi animali e viventi umani (20 ore, 3 CFU)
Testi: M. Tomasello, Le origini culturali della cognizione umana, Il Mulino, Bologna 2005.
G.H. Mead, Mente Sé e Società, Giunti Barbera, Firenze 2010 (Prima, Seconda e Terza par-te).

B) La struttura comunicativa dell’esperienza umana (20 ore, 3 CFU)
Testi: A. Gehlen, L’uomo. La sua natura e il suo posto nel mondo, Mimesis, Milano 2012 (paragra-fi dall’1 al 28; inoltre, paragrafo 32).

C) Il sé e la parola (20 ore, 3 CFU)
Testi: D. Stern, Il mondo interpersonale del bambino, Bollati Boringhieri, Torino 2009.

NB. Il corso è rivolto agli studenti della laurea magistrale – e aperto a tutti gli studenti della laurea triennale che ne faranno richiesta.

06/05/2014
 
Grammatica greca
Greek grammar
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. ZANETTO GIUSEPPE , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12760 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:giuseppe.zanetto@unimi.it
 
Prof. CASTELLI CARLA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12910 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:carla.castelli@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-FIL-LET/02 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-FIL-LET/02 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-FIL-LET/02 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-FIL-LET/02 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
Orale: L’orale consiste in una prova intesa a verificare le capacità linguistiche dello studente, e in particolare la sua capacità di tradurre e commentare i testi in lingua, a partire da quelli commentati a lezione e proposti alla preparazione individuale. Ci si attende che lo studente dia prova di una compiuta conoscenza delle norme grammaticali e sintattiche e che dimostri di avere elaborato una tecnica di traduzione adeguata al livello degli studi universitari.
Informazioni sul programma
Titolo del corso: Lingua e stile nella prosa narrativa d’età imperiale (40 ore, 6 cfu)

Unità didattica A (20 ore, 3 cfu): Lingua e stile nella prosa imperiale
Unità didattica B (20 ore, 3 cfu): Lingua e stile in Achille Tazio

Il corso di Grammatica greca è rivolto:
1. agli studenti immatricolati dall’a.a. 2011/2012:
- è attivato nell’ambito del corso triennale di laurea in Lettere;
- gli studenti del corso triennale di laurea in Lettere, curriculum classico, sono invitati a frequentare il corso, scegliendolo in alternativa: nel gruppo delle discipline linguistico-filologiche; nel gruppo delle discipline attinenti al mondo classico; nel gruppo delle altre discipline attivate nel corso di laurea o nella Facoltà.
2. agli studenti immatricolati prima dell’a.a. 2011/2012:
- è obbligatorio per gli studenti del corso triennale di laurea in Lettere, curriculum “Scienze dell’antichità”.

Presentazione del corso
Il corso si propone di presentare agli studenti una scelta di brani in prosa di età imperiale, allo scopo di illustrare lo stile e la lingua di autori che si rifanno ai modelli della prosa di età classica, ma li adattano a programmi letterari del tutto diversi e nuovi; l’obiettivo è di affinare la sensibilità linguistica degli studenti e costruire in loro una competenza tecnica indispensabile per lo studio del greco a livello universitario.

Indicazioni bibliografiche
Unità didattica A – il docente renderà disponibile un dossier di testi, da prelevare sul sito Ariel del corso (vedi sotto Altre informazioni)
Unità didattica B – Achille Tazio, Leucippe e Clitofonte, a cura di F. Ciccolella, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1999

Programma per studenti non frequentanti
Il programma per gli studenti non frequentanti prevede letture aggiuntive, da concordare in un colloquio col prof. Giuseppe Zanetto.

Altre informazioni per gli studenti
Informazioni e materiali saranno disponibili sul sito web del corso, attivo sulla piattaforma Ariel (http://ccastelligg.ariel.ctu.unimi.it).

17/12/2013
 
Indologia
Indology
 
Periodo di erogazione 2°  semestre
 
Prof. PIERUCCINI CINZIA DANIELA , DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI
Indirizzo:02503 12304 - v. Festa del Perdono, 7
Mail:cinzia.pieruccini@unimi.it
 
L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari
9 cfu   L-OR/18 (9 cfu)
Unita' didattica A
3 cfu L-OR/18 (3 cfu)
Unita' didattica B
3 cfu L-OR/18 (3 cfu)
Unita' didattica C
3 cfu L-OR/18 (3 cfu)
 
Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2
La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare l’acquisizione di una serie di nozioni di base e la corretta comprensione delle problematiche esposte. Si richiede precisione nella terminologia fondamentale, nei nomi propri e nelle date. Per l’Unità didattica B la prova può essere impostata sul commento di un passo del testo studiato.
Informazioni sul programma
Titolo del corso Lineamenti di storia culturale dell’India. Il Kāmasūtra (60 ore, 9 CFU)

Unità didattica A (20 ore, 3 CFU): Lineamenti di storia culturale dell’India, con particolare attenzione per l’India settentrionale.
Unità didattica B (20 ore, 3 CFU): Il Kāmasūtra di Vātsyāyana.
Unità didattica C (20 ore, 3 CFU ): Temi e concetti del pensiero indiano classico.

Il corso è rivolto agli studenti dei corsi di laurea triennali in Lettere e in Filosofia; dei corsi di laurea magistrali in Filologia, letterature e storia dell’antichità e in Scienze filosofiche; e a tutti gli studenti interessati come insegnamento a scelta libera. L’esame eroga 9 o 6 CFU. Per l’esame da 6 CFU si richiedono le Unità didattiche A e B. Come da regola generale, non è possibile sostenere l’esame per soli 3 CFU, cioè per una sola unità didattica, a meno che non si tratti dell’integrazione di un precedente esame da 6 CFU.

Presentazione del corso
Il corso si propone innanzi tutto (Unità didattica A) di offrire un’introduzione essenziale alle vicende storico-culturali dell’India, e in particolare dell’India settentrionale, con una scorsa ad alcuni eventi fondamentali, alle più importanti correnti di pensiero, ai luoghi e ai monumenti più significativi. Il discorso si concentrerà quindi sul Kāmasūtra di Vātsyāyana (Unità didattica B). Quest’opera, purtroppo oggetto di molte banalizzazioni, è in realtà un trattato di ampia portata sui comportamenti umani e sulle norme che dovrebbero regolarlo, e costituisce un’importante chiave di lettura per la civiltà indiana classica in termini ideologici e sociali. Durante le lezioni ne sarà proposta una lettura commentata. Saranno infine presi in considerazione e sviluppati alcuni temi specifici che occupano un posizione di grande rilievo nel pensiero e nella letteratura dell’India antica (Unità didattica C).

Indicazioni bibliografiche

Unità didattica A
Cinzia Pieruccini, Mimma Congedo, Viaggio nell’India del Nord, Einaudi, Torino 2010.

Unità didattica B
Mallanāga Vātsyāyana, Kāmasūtra, a cura di Cinzia Pieruccini, Marsilio, Venezia 1990 ed edizioni successive.
Kāmasūtra, a cura di Wendy Doniger e Sudhir Kakar, traduzione di Vincenzo Vergiani, Adelphi, II ed. 2010 (soltanto l’introduzione).

Unità didattica C
Giuliano Boccali, Suggestioni indiane, Editori Laterza, Bari 2009.

Programma per studenti non frequentanti
Sia per l’esame da 6 CFU sia per quello da 9 CFU gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere ai testi sopra indicati:
Giorgio Renato Franci, L'induismo, Il Mulino, Bologna 2000.
Giorgio Renato Franci, Il buddhismo, Il Mulino, Bologna 2004.

Altre informazioni per gli studenti

Gli studenti, frequent