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Metodologia della critica musicale - [A-Z]
Methodology of musical criticism - [A-Z]

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CESARE FERTONANI , responsabile dell'insegnamento

CdL in SCIENZE DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (Classe LM-45) Immatricolati - Laurea Magistrale - 2016/2017

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso
Periodo di svolgimentoprimo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • L-ART/07 - Musicologia e storia della musica
Crediti (CFU) obbligatori6
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi dell'insegnamento: Il corso mira a far conoscere l'importanza del violino nella poetica e nell'esperienza artistica e umana di W.A. Mozart.

Programma

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame Orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la preparazione dello studente.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:L-ART/07 - Musicologia e storia della musica - Crediti: 6
Attività didattiche previste

Lezioni: 40 ore

Unita' didattica

obbligatorio

Settori e relativi crediti

  • Settore:L-ART/07 - Musicologia e storia della musica - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Unita' didattica

obbligatorio

Settori e relativi crediti

  • Settore:L-ART/07 - Musicologia e storia della musica - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Ricevimento docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
CESARE FERTONANI , responsabile dell'insegnamentoLunedì, 9.30-13. Il ricevimento è sospeso e riprenderà lunedì 3 settembre.Via Noto 6

Programma d'esame

Argomento del corso: La musica di Bill Evans (1929-1980)

L’insegnamento, computato per 6 CFU, è destinato in prima istanza agli studenti del Corso di Laurea magistrale in Musicologia e in Scienze della musica e dello spettacolo. L’insegnamento si articola in due moduli da 3 CFU ciascuno:

(A) Parte istituzionale: Questioni teoriche e metodologiche. Il testo e l’opera d’arte musicale. Il jazz, oralità e scrittura. La musica di Bill Evans: aspetti e problemi critici.
(B) Parte monografica: La musica di Bill Evans: approfondimenti critici

Bibliografia

(A)
1. JOHN F. SZWED, Jazz! Una guida completa per ascoltare e amare la musica jazz, Torino, EDT, 2009.
2. PATRICK VILLANUEVA, Il jazz, in JEAN-JACQUES NATTIEZ (A CURA DI), Enciclopedia della musica. Vol.I, Il Novecento, Torino, Einaudi, 2001, pp. 591-621.
3. JACQUES SIRON, L’improvvisazione nel jazz e nelle musiche contemporanee. L’imperfetto del momento attuale, JEAN-JACQUES NATTIEZ (A CURA DI), Enciclopedia della musica. Vol.V, L’unità della musica, Torino, Einaudi, 2005, pp. 737-756.
4. ENRICO PIERANUNZI, Bill Evans, Ritratto di artista con pianoforte, Stampa alternativa, Viterbo, 2011.

(B)
1. ASHLEY KAHN, Kind of Blue, Milano, Il Saggiatore, 2003.
2. ALYN SHIPTON, Nuova storia del jazz, Torino, Einaudi, 2011, i capitoli “Il primo Miles Davis” e “Il pianoforte dopo la Seconda guerra mondiale”, pp. 671-693 e 893-934.
3. TED GIOIA, Storia del jazz, Torino, EDT, 2013, il capitolo “La frammentazione degli stili del jazz ”, pp. 331-402.
4. STEFANO ZENNI, Bill Evans: le forme del trio, Bill Evans: le forme del trio (2a parte). Una nuova energia ritmica e Bill Evans: le forme del trio (3a parte). Una lezione ascoltata a metà, «Musica jazz», XLVI/10, 11 e 12, ottobre, novembre e dicembre 1990, rispettivamente pp. 60-63, 54-56 e 53-55.
5. STEFANO ZENNI, Bill Evans: il tempo della memoria, «Musica jazz», L/2, febbraio 1994, pp. 49-51.
6. RICCARDO BRAZZALE, Bill Evans, «Musica jazz», XLVI/10, ottobre 1990, pp. XXXV-XLVII.
7. CHUCK ISRAELS, Bill Evans (1929-1980): A Musical Memoir, «The Musical Quarterly», LXXI/2, 1985, pp. 109-115.

Alla fine delle lezioni una dispensa per la preparazione dell’esame sarà resa disponibile sul sito Ariel 2, portale della didattica online di Unimi: ariel.unimi.it.

Programma per gli studenti non frequentanti
La regolare frequenza all’intero corso è vivamente consigliata per tutti. Gli studenti che non possono seguire il corso nella sua globalità o in una delle sue parti potranno sostenere l’esame con il programma per i non frequentanti, che oltre a tutti i testi indicati nella precedente bibliografia in relazione ai moduli (A) e (B), comprende anche, in sostituzione delle lezioni del corso, uno a scelta tra i seguenti volumi:

TED GIOIA, Gli standard del jazz. Una guida al repertorio, Torino, EDT, 2015
TED GIOIA, L’arte imperfetta. Riflessioni sul jazz e la cultura contemporanea, Milano, Excelsior 1881, 2007
TED GIOIA, Storia del jazz, Torino, EDT, 2013
ALYN SHIPTON, Nuova storia del jazz, Torino, Einaudi, 2011
ERIC J. HOBSHAWM, Storia sociale del jazz. Una rivoluzione di suoni, Milano, Res Gestae, 2013
ARRIGO ARRIGONI, Jazz, foto di gruppo. Mito, storia, spettacolo nella società americana, Milano, Il Saggiatore, 2010
STEFANO ZENNI, Storia del jazz. Una prospettiva globale, Viterbo, Stampa alternativa, 2012
STEFANO ZENNI, I segreti del jazz. Una guida all’ascolto, Viterbo, Stampa alternativa, 2008
PETER PETTINGER, Bill Evans: «How My Heart Sings», New Haven & London, Yale University Press, 1998
KEITH SHADWICK, Bill Evans. «Everything Happens to Me»: A Musical Biography, San Francisco, Backbeat Books, 2002

20/09/2016