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Storiografia musicale - [A-Z]
Historiography of music - [A-Z]

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EMILIO SALA , responsabile dell'insegnamento

CdL in SCIENZE DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (Classe LM-45) Immatricolati - Laurea Magistrale - 2016/2017

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso
Periodo di svolgimentoprimo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • L-ART/07 - Musicologia e storia della musica
Crediti (CFU) obbligatori6
Crediti (CFU) facoltativi-

Informazioni generali

Obiettivi dell'insegnamento: Il corso si propone da una parte di illustrare i problemi metodologici della storiografia musicale (anche dal punto di vista della storia della storiografia) e dall'altra di proporre un caso di studio specifico (le pratiche musicali e il “paesaggio sonoro” del carnevale di Milano) da ricostruire e analizzare secondo diversi schemi interpretativi desunti dalle diverse tendenze storiografiche.

Programma

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame Esame orale. La prova consiste in un colloquio sugli argomenti e sui testi compresi nel programma, volto ad accertare il grado di preparazione degli studenti. La frequenza, benché non obbligatoria, è fortemente consigliata.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:L-ART/07 - Musicologia e storia della musica - Crediti: 6
Attività didattiche previste

Lezioni: 40 ore

Unita' didattica

obbligatorio

Settori e relativi crediti

  • Settore:L-ART/07 - Musicologia e storia della musica - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Unita' didattica

obbligatorio

Settori e relativi crediti

  • Settore:L-ART/07 - Musicologia e storia della musica - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Ricevimento docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
EMILIO SALA , responsabile dell'insegnamentoMercoledì 16.30-19.30 - Il ricevimento del 16 maggio è sospeso.Via Noto 6 (in dipartimento)

Programma d'esame

Argomento del corso: Una storia della musica per film?

PRESENTAZIONE DEL CORSO
La musica per film (“film music” in inglese) non è un “genere”, né rinvia a qualche elemento immanente in grado di caratterizzarla. Per di più la presenza costante in essa – già all’epoca del “muto” – di massicce dosi di musica preesistente (più o meno rimaneggiata), tratta sia dal repertorio “classico” sia da quello “popolare” (tanto folk quanto pop), rende il fenomeno difficilmente circoscrivibile e concettualizzabile: dobbiamo rinunciare allora (come fa Sergio Miceli) alla musica preesistente? Dobbiamo rassegnarci a una sorta di pot-pourri metastorico di tutte le musiche usate nel cinema e dunque a subordinare riduzionisticamente il dato musicale a quello filmico? Posto che non si può certo scorporare la componente musical-sonora dal contesto filmico, fino a che punto si può attribuire ad essa una storia (relativamente autonoma)? Nonostante queste difficoltà, negli ultimi lustri sono state pubblicate numerose storie della musica per film, alcune delle quali provenienti dal mondo della musicologia accademica internazionale. Il corso si pone due obiettivi: il primo, di carattere generale, è quello di proporre una riflessione storiografica di tipo introduttivo (unità didattica A); il secondo è quello di prendere in esame alcune storie della musica per film uscite recentemente (unità didattica B) e di discuterle alla luce dei temi e problemi precedentemente emersi. In conclusione ci chiederemo quali ulteriori tendenze e linee di sviluppo potrà o dovrà caratterizzare l’incontro tra il cinema e la storiografia musicale.

PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA (FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI)
Le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni che si trovano alla fine di ogni unità didattica. I testi preceduti da un asterisco saranno raccolti a mo’ di dispensa e disponibili su Ariel.

UNITÀ DIDATTICA A
Il punto di partenza sarà il famoso libro di Carl Dahlhaus del 1977 e una recente reazione critica ai suoi assunti fondamentali:
- *Carl Dahlhaus, Grundlagen der Musikgeschichte (1977), trad. it. Fondamenti di storiografia musicale, Fiesole, Discanto, 1980, fino a p. 52 (Perdita della storia? [cap.1], Storicità e carattere artistico [cap.2], Che cosa è un fatto nella storia della musica? [cap.3]) e 161-186 (Considerazioni per una storia strutturale [cap. 9]).
Per una nuova traduzione (francese) del libro di Dahlhaus , si veda Fondements de l’histoire de la musique, présenté et traduit de l’allemand par Marie-Hélène Benoit-Otis, Arles, Actes Sud, 2013 (testo consigliato).
- *Jean-Jacques Nattiez, Alcuni concetti fondamentali di storiografia della musica: periodizzazione, “spirito del tempo”, successione di generazioni, in Rivista di analisi e teoria musicale, 2007/1, pp. 7-35.
Per una recente tendenza della storiografia musicale (la «new cultural history of music»), si veda questo contributo recente:
- *Jane F. Fulcher, Introduction: Defining the New Cutural History of Music, its Origins, Methodologies, and Lines of Inquiry, in The Oxford Handbook of the New Cultural History of Music, Oxford, Oxford University Press, 2011, pp. 3-14.
Per ciò che concerne un inquadramento generale dei problemi riguardanti la musica e il suono (soprattutto quest’ultimo) in ambito cinematografico, faremo riferimento ad alcuni interventi di Rick Altman. Il primo riguarda l’individuazione di dieci momenti-chiave (o “di crisi”) capaci di aprire le porte a un «new approach to the historiography of sound»:
- *Rick Altman, Cinema Sound at the Crossroads: A Century of Identity Crises, in Le son en perspective: nouvelles recherches / New Perpectives in Sound Studies, edited by Dominique Nasta et alii, Bruxelles, P. Lang, 2004, pp. 13-46.
Il secondo riguarda l’introduzione a un volume in cui Altman prende le distanze da alcuni suoi lavori precedenti, riconducibili a una (ormai tramontata, secondo lui) «text-oriented era»:
- *Rick Altman, General Introduction: Cinema as Event, in Sound Theory, Sound Practice, edited by Rick Altman, London-New York, Routledge, 1992, pp. 1-14.
Il terzo, compreso nello stesso volume, consiste nell’introduzione alla seconda parte di esso, intitolata Historical Speculations:
- *Rick Altman, Introduction: Sound/History, in Sound Theory, Sound Practice cit., pp. 113-125 + 260 (note) (si tratta di una prima versione del saggio pubblicato nel 2004).
Per quanto riguarda una riflessione storiografica di carattere generale sulla musica per il cinema (e per la televisione) si veda questo saggio:
- *Julie Brown, Music in Film and Television, in An Introduction to Music Studies, edited by J. P. E. Harper-Scott, Cambridge: Cambridge University Press, 2009, pp. 201-218 (si tenga ben presente l’ultimo capitoletto intitolato How does it fit into the history of music?).
Integrazioni per i non frequentanti:
Gli studenti non frequentanti dovranno leggere i Fondamenti di storiografia musicale di Dahlhaus per intero e aggiungere lo studio di questo articolo:
- *Jean-Jacques Nattiez, Comment écrire l’histoire de la musique à l’âge postmoderne?, in Il Saggiatore musicale, VIII/2, 2001, pp. 73-87.
Chi non è in grado di leggere il francese potrà sostituire il testo di Nattiez con questi due articoli:
a) *Rob C. Wegman, Historical Musicology: Is Still Possible?, in The Cultural Study of Music. A Critical Introduction, ed. by Martin Clayton et alii, New York-London, Routledge, 2003, pp. 136-145.
b) *Trevor Herbert, Social History and Music History, in The Cultural Study of Music. A Critical Introduction cit., pp. 146-156.
Per quello che riguarda la storiografia della musica per film, propongo questo saggio che problematizza il passaggio dal “muto” al “sonoro”:
- *Alan Williams, Historical and Theoretical Issues in the Coming of Record Sound to the Cinema, in Sound Theory, Sound Practice, edited by Rick Altman, London-New York, Routledge, 1992, pp. 126-137 + 260-261 (note).

UNITÀ DIDATTICA B
Una parte importante della seconda parte del corso riguarderà l’esame complessivo di alcune “storie della musica per film”. In particolare, per quanto riguarda l’Italia, si terranno in considerazione due volumi di Sergio Miceli (in Ariel troverete l’indice e l’introduzione di entrambi):
- Sergio Miceli, Musica per film. Storia, estetica, analisi, tipologie, Lucca, LIM (collana “Le sfere”), 2009. La prima parte di questo volume ha un impianto storico: cinema muto, cinema sonoro, scuole “nazionali” (Stati Uniti, Francia, Italia, Unione Sovietica, Gran Bretagna), cosmopolitismo e altri fenomeni (con ampio uso di concetti quali “specialismo”, “generazione”, ecc.).
- Sergio Miceli, Musica e cinema nella cultura del Novecento, Roma, Bulzoni, 2010. Questo volume è la versione espansa e aggiornata del pionieristico libro pubblicato da Miceli trent’anni prima (S. Miceli, La musica nel film. Arte e artigianato, Fiesole, Discanto, 1982).
Per quanto riguarda l’area anglo-americana, terremo in particolare riferimento:
- Mervyn Cooke, A History of Film Music, Cambridge, Cambridge University Press, 2008 (si veda l’indice e la prefazione in Ariel).
- James Wierzbicki, Film Music. A History, New York-London, Routledge, 2009 (si veda l’indice, la prefazione e l’introduzione [importante!] + le relative note in Ariel).
- James Buhler and David Neumeyer, Hearing the Movies, Oxford, Oxford University Press, 20152 (anche in questo caso sarà a disposizione degli studenti, in Ariel, l’indice del libro e l’introduzione dei vari capitoli della parte storica, eventuali note comprese).
Su temi specifici di particolare rilevanza storiografica (ho scelto in particolare le origini della musica per film e il problema del riciclaggio di musiche preesistenti), si vedano:
- *Emilio Sala, For a Dramaturgy of Musical Reuse in Silent Cinema: The Case of “Cabiria” (1914), in Film Music. Practices, Theoretical and Methodological Perspectives, ed. by Annarita Colturato, Torino, Kaplan, 2014, pp. 73-109.
- *Michael Pisani, When the Music Surges: Melodrama and the Nineteenth-Century Theatrical Precedents for Film Music Style and Placement, in The Oxford Handbook of Film Music Studies, ed. by David Neumeyer, Oxford, Oxford University Press, 2014, pp. 559-582.
- Gillian B. Anderson, Synchronized Music: The Influence of Pantomime on Moving Images, in Music and the Moving Image, VIII/3 (Fall 2015), pp. 3-39 (articolo scaricabile da Jstor).
Integrazioni per i non frequentanti
I non frequentanti dovranno studiare e mettere a confronto due storie della musica per film, quella di Mervyn Cooke e quella di James Wierzbicki.

05/08/2016