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Storia delle città e del territorio in età moderna - [A-Z]
The Making of Urban and Territorial History - [A-Z]

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MARINA CAVALLERA , responsabile dell'insegnamento

CdL in LINGUE E LETTERATURE EUROPEE ED EXTRAEUROPEE (Classe LM-37) Immatricolati dall'a.a. 2011/2012 - Laurea Magistrale - 2016/2017

Insegnamento obbligatorioNo
Anno di corso
Periodo di svolgimentosecondo semestre
Settori scientifico disciplinari
  • M-STO/02 - Storia moderna
Crediti (CFU) obbligatori6
Crediti (CFU) facoltativi3

Programma

Modalità di esame, prerequisiti, esami propedeutici

Esame in un'unica volta o suddiviso in partiunico
Modalità di accertamento conoscenzeEsame
Giudiziovoto verbalizzato in trentesimi

Prerequisiti e modalità di esame Orale: La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli argomenti in programma. Tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, prima dell’esame dovranno concordare il programma direttamente con il docente e compilare il relativo modulo che dovrà essere presentato in sede di colloquio.

Organizzazione della didattica

Settori e relativi crediti

  • Settore:M-STO/02 - Storia moderna - Crediti: 9
Attività didattiche previste

Lezioni: 60 ore

Unita' didattica A

obbligatorio

Settori e relativi crediti

  • Settore:M-STO/02 - Storia moderna - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B

obbligatorio

Settori e relativi crediti

  • Settore:M-STO/02 - Storia moderna - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C

facoltativo

Settori e relativi crediti

  • Settore:M-STO/02 - Storia moderna - Crediti: 3
Attività didattiche previste

Lezioni: 20 ore

Ricevimento docenti

Orario di ricevimento Docenti
DocenteOrario di ricevimentoLuogo di ricevimento
MARINA CAVALLERA , responsabile dell'insegnamentoMartedì ore 14.00-16.00. Martedì 10/7/18 il ricevimento è sospeso. L'ultimo ricevimento prima della pausa estiva sarà lunedì 16 luglio 2018. Il ricevimento riprenderà regolarmente martedì 11 settembre.Dip. di storia - Via Livorno, 1 - stanza 219.

Programma d'esame

Argomento del corso: La città europea: poteri e controllo del territorio

Il tema della città europea è un importante elemento di analisi e di riflessione storiografica: proprio nel corso dei secoli dell’età moderna essa viene infatti a proporsi con specificità che non riguardano solo la sua struttura fisica e architettonica o gli aspetti artistici che particolarmente l’hanno da sempre caratterizzata. Per altro aspetto, la città, considerata come crogiuolo di innovazioni e di progresso, come focolaio di rivolte e di rivoluzioni, è stata anche al centro di prefigurazioni utopiche, vista come luogo ideale per la costruzione di una società nuova e migliore.
L’interesse per la realtà urbana e il suo evolvere verte comunque sempre sulle sue molteplici funzioni, quale centro di potere e spazio di organizzazione politica e sociale, quale nodo strategico sul piano culturale ed economico nonché quale centro di irradiazione in campo religioso, educativo e assistenziale. Attraverso la lettura di Botero, si intende riflettere sulla percezione che ne aveva l’uomo degli inizi dell’età moderna.
La lettura attuale della città appare condizionata dalla costruzione di modelli: si vedano ad esempio le tesi di Max Weber sulla città come centro di sviluppo del capitalismo occidentale, e di essa si sono indagate le istituzioni, la popolazione, la vita quotidiana, la stratificazione sociale, le élites e i sistemi di governo; si sono proposti “distinguo” sul piano demografico e definite gerarchie: dalle città capitali, ai capoluoghi, alle città soggette e di provincia, alle “quasi città”.
Controfaccia di tale realtà è l’ulteriore aspetto che il corso si prefigge di approfondire, costituito dal territorio, dell’alterità di un mondo rurale costituito da borghi e villaggi, feudi e comunità che alla città di legano in un rapporto di interdipendenza. Non vi è però da considerare soltanto la capacità attrattiva esercitata su uomini e su merci dalla città, anche se ciò costituisce nel tempo uno degli aspetti dominanti, perché “visto dalla periferia” le prospettive cambiano e si dilatano evidenziando persistenze istituzionali, giurisdizioni, consuetudini e interessi socio-economici che con le esigenze a la volontà di controllo della prima configgono, ponendo in luce l’esistenza di realtà alternative e la capacità di tenuta e di resistenza da parte di sistemi territoriali, locali e periferici capaci di proporre altri e diversi modelli organizzativi politici ed economici e capaci di resistere a lungo alle pressioni esterne. L’analisi di tali realtà complesse, della conflittualità che le caratterizza e delle problematiche di lungo periodo alle quali esse hanno dato vita rappresenta infatti l’ulteriore complemento dell’indagine attorno alla quale si vuole portare l’attenzione.

Il corso si articola in tre unità didattiche di 20 ore ciascuna:

I. La città europea nei secoli dell’età moderna: spazi di potere e istituzioni, prerogative e privilegi. Una lettura attraverso Botero.
II. Il governo del territorio: giurisdizioni, istituzioni e poteri locali.
III. Processi di trasformazione del territorio e conflitti.
PROGRAMMA

Il programma d’esame da 9 crediti si diversifica per gli studenti frequentanti rispetto ai non frequentanti per quanto concerne il primo modulo secondo le modalità sotto indicate. Gli studenti potranno trovare ulteriori informazioni e indicazioni bibliografiche relative al corso sul sito Ariel del docente.

I Unità didattica:
La città europea nei secoli dell’età moderna: spazi di potere e istituzioni, prerogative e privilegi. Una lettura attraverso Botero.

Per i frequentanti
Tale unità didattica si baserà sul testo di
GIOVANNI BOTERO, Delle cause della grandezza delle città, a cura di R. Descendre, Roma, Viella 2016, pp. 152
oltre che sulle lezioni, e sui relativi materiali che verranno di volta in volta forniti, integrati dai seguenti due saggi contenuti nel volume
a cura di MAURICE AYMARD, Storia d’Europa, vol. IV: L’età moderna. Secoli XVI – XVIII, Torino, Einaudi 1995:
BERNARD LEPETIT, Gli spazi delle città, pp. 295 – 326
CESARE MOZZARELLI, Aristocrazia e borghesia nell’Europa Moderna, pp. 327 – 362

Ulteriori indicazioni di saggi sostitutivi dei precedenti potranno essere date nel corso delle lezioni

Per i non frequentanti
La preparazione deve avvenire sul testo di
GIOVANNI BOTERO, Delle cause della grandezza delle città, a cura di R. Descendre, Roma, Viella 2016, pp. 152
e, a scelta dello studente, o su parte del volume
MARINO BERENGO, L’Europa delle città, Torino Einaudi 1999 (parte da concordare direttamente con il docente)
o su uno dei seguenti volumi
P. M. HOHENBERG e L.H. LEES, La città europea del Medioevo ad oggi, Roma – Bari, Laterza, 1987
LEONARDO BENEVOLO, La città nella storia d’Europa, Roma – Bari, Laterza 1993 (nuova edizione 2007)

II Unità didattica:
Il governo del territorio: istituzioni, giurisdizioni e poteri locali.

Per tutti gli studenti
Tale parte del corso prenderà avvio dal seguente saggio, anch’esso contenuto in,
a cura di MAURICE AYMARD, Storia d’Europa, vol. IV: L’età moderna. Secoli XVI – XVIII, Torino, Einaudi 1995:
OSVALDO RAGGIO, Visto dalla periferia. Formazioni politiche di Antico regime e Stato moderno, pp. 485 – 528

III Unità didattica:
Processi di trasformazione del territorio e conflitti.

Per tutti gli studenti
Questa terza parte del corso comporterà l’analisi di “casi studio” e ogni studente potrà scegliere uno fra i contributi qui sotto elencati:
ANGELO TORRE, Luoghi. La produzione di località in età moderna e contemporanea, Roma, Donzelli editore, 2011
A cura di L. BLANCO, Organizzazione del potere e territorio. Contributi per una lettura storica della spazialità, Milano, Franco Angeli 2008
A cura di G. ALFANI, R. RAO, La gestione delle risorse collettive. Italia settentrionale, secoli XII – XVIII, Milano, Franco Angeli 2011
A cura di W. PANCIERA, Questioni di confine e terre di frontiera in area veneta. Secoli XVI – XVIII, Milano, Franco Angeli 2009
ERIC J. HOBSBAWM, I banditi. Il banditismo sociale nell’età moderna, Torino Einaudi 2002

NB: Si specifica che tutti gli studenti frequentati o non frequentanti dovranno concordare il programma d'esame direttamente con il docente e compilare il relativo modulo che dovrà poi essere presentato in sede d’esame.

05/10/2016